L’ incomprensibile mondo degli afantasiaci. Sei uno di loro?

30 05 2018

Risultato immagine per aphantasia

Visualizza immagine di origineSe queste immagini ti fanno sentire confuso, ti sei mai chiesto perché? Perché fai quello che fai nel modo in cui lo fai?

GLI AFANTASIACI :

  • Non visualizzano nessun tipo di immagine mentale con l’ ” occhio della mente”
  • Molti di loro non sognano la notte, ma la maggior parte sì. Ma non si rendono conto di cosa voglia dire esattamente ” daydreaming – sognare a occhi aperti “.
  • Non sono soggetti a distrazioni, sono più capaci di concentrazione e non soffrono di ansia.
  • Non visualizzano la storia istante per istante durante la lettura di un libro.
  • Alcuni di loro non ricordano le facce. Se il loro parente più stretto dovesse sparire e gli venisse chiesto loro di creare un identikit visivo non saprebbero farlo. Necessitano di foto e filmati per ” rivedere ” il passato.
  • Hanno ricordi di altro tipo, usando altri sensi, ma non possono richiamare scenari del passato.
  • Perfettamente funzionali, non si rendono conto della loro condizione fino all’ età adulta. La condizione stessa è stata scoperta solo qualche anno fa.
  • Quando si rendono conto della loro diversità si sentono molto spaesati, e pensano di essere circondati da gente con superpoteri. 
  • Spesso hanno problemi di orientamento, con le mappe e cose del genere. Trovare l’ auto parcheggiata fra le tante altre richiede un grande sforzo.
  • Non capiscono l’ interesse per la fantasia, e sono generalmente più tendenti allo scetticismo e al realismo assoluto.

I SUPER FANTASIACI:

  • Hanno immagini mentali paragonabili alla realtà, spesso anche più nitide dei sogni notturni. Possono manipolare queste immagini e visualizzarle a 360 gradi da tutti i punti di vista.
  • Questa abilità quotidiana funziona meglio a occhi aperti, e non richiede alcuno sforzo, è assolutamente spontanea.
  • Possono soffrire di ansia perché le immagini mentali sono come tatuate ed è difficile staccarsele di dosso.
  • Potrebbero visualizzare una loro giornata tipo rimanendo a pensare nel letto.
  • Ricordano le facce persino degli sconosciuti visti una volta nella vita. Rammentano più particolari delle persone nella media.
  • Possono applicare tutti i sensi nella loro immaginazione.
  • Probabilmente sono soggetti a episodi di sinestesia, per esempio sprazzi di colore ( della durata di un istante ) in reazione a suoni o altro.

Mi chiedo, essendo io appartenente alla media , e probabilmente un poco più su della media, quali siano le implicazioni per queste persone a riguardo della coscienza umana, a riguardo della loro spiritualità, che probabilmente è in loro assente e abbastanza incomprensibile, da qui forse deriva la concezione della matematica e del tempo come costrutti di invenzione umana, e si può dedurre quindi che l’ ateismo è stato inizialmente concepito da un afantasiaco?

Dilemmi che per ora non hanno risposta. Però sarebbe molto interessante confrontarsi con queste persone e capire che concezione hanno dei concetti astratti e meno legati alla realtà ” nuda e cruda ” della vita …

L’ umanità non si è accorta fino al 2010 di questa sindrome? Ringraziate gli scienziati che derisero l’esperto in cerca di prove e pareri dai suoi colleghi , che lo derisero dicendo che la ” visualizzazione mentale non esiste ” !!!!!

da Wikipedia:
To my astonishment, I found that the great majority of the men of science to whom I first applied, protested that mental imagery was unknown to them, and they looked on me as fanciful and fantastic in supposing that the words ‘mental imagery’ really expressed what I believed everybody supposed them to mean.
Per la mia meraviglia, scoprii che la maggioranza degli uomini di scienza ai quali mi sono rivolto ( 1880 ) inizialmente per verificare questa sindrome protestarono che la visualizzazione era a loro assolutamente sconosciuta, argomento allucinatorio e di fantasia era supporre che la visualizzazione mentale fosse realmente quello che la gente supponeva di possedere.

 

  

 

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Lo scetticismo verso i cicli storici m’ha ispirato un esempio al riguardo

7 12 2017

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Oggi parliamo di scetticismo.

Gli scettici obiettano che i cicli storici sono pure coincidenze casuali, si rifanno a quella celebre citazione del Macbeth di Shakespeare, parafrasandola, cambiando “vita” con “storia”: “[History] is but a walking shadow…a tale told by an idiot, full of sound and fury, signifying nothing.” , “[la storia] è nient’altro che un’ombra che cammina, un racconto letto da un idiota, pieno di strepiti e furia e che non significa nulla”; gli scettici affermano che i cicli sono idee, invenzioni, credulonerie, wishful thinking,  sono somiglianze che vogliono vederle solo quelli che si sono inventati come esistano tutti questi corsi e ricorsi precisi, tutti questi cicli storici precisi che si ripetono e ritornano ogni tot anni; gli scettici vogliono dimostrare che, se uno si impegna, può trovare pattern che si ripetono e ripetizioni storiche partendo da qualsiasi serie di avvenimenti.

Il mio collega di blog Matteo ha presentato la teoria timewave in un forum di studiosi e interessati di storia trovandosi di fronte a un muro di incomprensione. Questi storici o appassionati di storia, in sostanza, gli hanno detto che le teorie da lui presentate non dimostrano nulla di notevole e sensazionale, che tutta la complessità dei cicli storici ce la vede solo lui e che in realtà tutti gli avvenimenti storici avvengono a random, semmai secondo altre leggi, quelle della statistica e della probabilità. Gli scettici gli hanno detto che possono trovare somiglianze nel corso del tempo storico prendendo qualsiasi tipo di avvenimento che si ripresenta nel corso della timeline, insomma è come giocare una partita a dadi, un qualcosa di aleatorio.

Non mi sorprende che il collega Matteo si sia trovato di fronte a questi interlocutori su quel forum di storia, coloro che si interessano di storia tradizionale, infatti, penso proprio siano i meno adatti a recepire orizzonti innovativi che possono aprire strade inesplorate nell’indagine del flusso storico.

Questi scettici, spesso, a loro giustificazione, prendono il cosiddetto “rasoio di Occam”, un principio medievale che dice come sia inutile formulare più ipotesi di quelle necessarie a spiegare un determinato fenomeno. Insomma, un principio di semplificazione, e ben sappiamo dalla stessa scienza, soprattutto da circa centoventi anni a questa parte, come la realtà sia tutto tranne che semplice.
Al principio di William of Ockham, teologo inglese, personalmente preferisco una frase del saggista americano Henry Mencken, spesso erroneamente attribuita allo scrittore irlandese George Bernard Shaw:

“For every complex problem there is an answer that is clear, simple, and wrong.” “Per ogni problema complesso c’è una risposta che è chiara, semplice e sbagliata.”

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Quegli storici scettici dimostreranno come loro possono tirare fuori altri cicli storici che loro hanno visto e di cui Matteo non si è accorto. Allora mi diverto a pensare a dei tizi così in un racconto di fantasia, che notano per primi come ogni tot di tempo vi è un albero di cachi che perde le foglie dopo aver fruttificato a ottobre-novembre. O quando tutti i settembre-ottobre, a distanza di circa trecentocinquanta giorni, ci sono gli insetti che ronzano intorno all’edera in fiore.
E mettiamo che la durata di vita di coloro che notano queste cose sia diversa dalla nostra, sia più corta, e non hanno mai visto per due volte di seguito nella loro vita la fruttificazione del caco prima che perda tutte le foglie proprio tra il 10 e il 20 novembre  oppure il gelsomino che fiorisce tra il 10 e il 20 maggio, a distanza di 350-360 giorni. Quelli hanno visto casualmente questi fenomeni solo una volta nella loro vita, molto più breve della nostra e questo ciclo, che per noi è chiarissimo, a loro non è chiaro per niente anche perché magari non vedono nemmeno l’anno terrestre nella zona temperata nord così chiaramente come lo vediamo noi, per una serie di motivi, non ultimo, appunto, quello che queste creature hanno la vita molto più breve della nostra, che è già tanto se arriva a un anno terrestre dei nostri.
E quando uno di loro ipotizza che il fenomeno di quella pianta che perde le foglie, fiorisce o fruttifica è un fenomeno che può far parte di un ritorno ciclico, qualcosa che ritorna ciclicamente allo stesso modo, più o meno, di come è già successo altre volte in passato, qualcuno dei suoi pari potrebbe anche dimostrarsi scettico, dicendogli che quelle ciclicità che lui vede in quelle piante che mettono/perdono le foglie, fioriscono/fruttificano sono pure coincidenze, che non c’è una relazione dimostrata evidente tra i due fenomeni, che l’altro invece vede come facenti parte di un ciclo.
Però questo scetticismo è dovuto al fatto che le loro vite sono troppo brevi e che vi sono fattori di disturbo (o di schermatura della percezione) i quali non permettono loro di rendersi conto chiaramente del ritorno delle stagioni e dei fenomeni ciclici a esso collegati.




Puntata della serie “Masters of the science fiction” intitolata “Il risveglio”

25 01 2014

A un certo punto, ieri, ho anche visto un filmato, una puntata tratta da una serie intitolata Masters of the science fiction, la puntata è intitolata “Il risveglio”, il soggetto è firmato nientemeno che dallo scienziato Stephen Hawking.

Vi consiglio di vederlo tutto, di spendere una quarantina di minuti e di leggere ciò che ho scritto solo in un secondo tempo, dal momento che svelo TOTALMENTE il contenuto del video.

Trattava di “extraterrestri”, ma in un modo non stucchevole e artificioso come quello della New age o quello horror di un bel po’ di film di fantascienza…m’ha commosso, ma ciò che mi commuoveva non riuscivo a capirlo, a interpretarlo in una maniera chiara. I due militari in Iraq che si capiscono anche se parlano due lingue completamente diverse, la creatura aliena, sulle prime di aspetto quasi mostruoso, che alla fine si rivela essere una specie di “creatura di luce”, e poi quelle bolle luminose gigantesche intorno al pianeta (non banali dischi volanti), il raggio di luce dall’occhio della creatura quando questa non si sapeva ancora cosa fosse (dagli studi degli scienziati risultava che mancava del 23°paio di cromosomi, quello del sesso), i militari che l’avevano trovata in Iraq e quei tre in coma che, in realtà, erano in una “condizione di beatitudine”, quando poi, sempre in coma, avevano cominciato a comunicare scrivendo a matita su fogli di carta, citando un versetto del Vecchio testamento che parlava dell’accoglienza e di deporre le armi. I missili nucleari (degli Stati Uniti) che venivano disattivati da “Loro”, la grande luminosità circolare sopra la White House, e quel briefing del presidente e del suo staff con, sui grandi schermi, gli altri presidenti dei paesi del Consiglio di sicurezza ONU; gli USA che volevano attaccare gli “alieni” che disattivavano le armi nucleari, e Russia e Cina che si opponevano, dicendo che si doveva fare come loro, come chiedevano “Loro”, cioè “deporre le armi, disarmarsi” e, se gli USA non l’avessero fatto (così diceva il presidente cinese) avrebbero dovuto prendere la decisione di attaccare gli Stati Uniti disarmandoli. Poco prima, l’ex ufficiale scettico calvo, che aveva raccontato alla giovane ufficiale di sua moglie, divenuta demente e morta a causa di una malattia degenerativa cerebrale, molto rara, contratta durante una visita di controllo dal dentista, anche lui, a un certo punto, si fa “iniettare” quel raggio luminoso, proveniente dall’occhio della creatura aliena, dentro il suo occhio, anche lui perde i sensi come gli altri tre, e si ritrova dentro un ambiente tutto luminoso, dove ritrova sua moglie, tutta bianca, com’era nel letto d’ospedale. Una situazione stranamente simile, come atmosfera a un certo punto del video, a quella di un clip di Natalino Balasso visto lo stesso giorno.

A un certo punto, la situazione si simbolizza molto, ed è difficile spiegarla in termini chiari e normali, così come si spiega un avvenimento ben preciso, dove tutto torna razionalmente. Nella Situation Room o War Room (resa celebre da molti film e telefilm), con quella figura fortemente archetipica e simbolica chiamata “presidente degli Stati Uniti”, vi è un forte momento di tensione, un momento in cui si è ai “ferri corti” tra USA e Cina, e il presidente sbotta facendo outing (termine che non mi piace ma per far capire meglio), parlando dell’incomprensione e della diffidenza tra i loro popoli nonostante le belle parole diplomatiche, perché gli avvenimenti si sono avvitati in una spirale tale da mettere con le spalle al muro. Allora il presidente cinese, in quella maniera rude degli orientali da film e da fumetto, si gira e dice di “fermare il conto alla rovescia” e, più o meno in quei momenti, accade qualcosa a cui ho già accennato poco fa, cioè, quella “cosa aliena”, e vagamente mostruosa, si trasforma in una EPIFANIA. E tutti i rappresentanti del Consiglio di sicurezza ONU cominciano a capirsi tra di loro anche se parlano lingue diverse. Poi, quella misteriosa “creatura di luce”, somigliante a una specie di angelo (c’entra qualcosa con la moglie malata dell’ufficiale scettico pelato, vista dentro quello spazio tutto bianco?) se ne va, dopo aver fatto quella apparizione, mentre tutti i nemici riuscivano a comprendersi e, assieme a essa, anche le enormi bolle luminose si allontanano dal pianeta.

Viene forse lasciato intendere, alla fine, che questo evento ha cambiato qualcosa di fondamentale nello spirito dell’Umanità, l’ha forse guarita dalla sua malattia e l’ex ufficiale pelato, alla giovane ufficiale che criticava il suo scetticismo, si domanda qualcosa interpretabile come “quanto durerà questo stato di grazia?”

Un grazie all’utente Orsoinpiedi del forum di Altro Giornale.