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5 03 2016

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La copertina 2015 di The Economist e il party in maschera dei Rothschild del 1972

31 01 2015

La copertina che il settimanale inglese “The Economist” ha dedicato al 2015. Cliccare sopra per vedere meglio i particolari.

E’ senz’altro singolare che la copertina speciale (somigliante a una specie di caccia al tesoro) del celebre settimanale inglese “The Economist” dedicata al 2015 abbia un’atmosfera e dei particolari che ricordano quelli di un BALLO SURREALISTA tenuto nel 1972 dalla potentissima dinastia finanziaria Rothschild  presso il castello de Férrieres, una delle più vaste tenute appartenenti alla famiglia dello scudo rosso.

Le seguenti immagini ricordano un sacco di cose: il surrealismo del XX secolo, i videoclip come quelli di Madonna e Lady Gaga, il film Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick, i festini dell’epoca post 1966 di Roman Polanski, Sharon Tate e certe atmosfere di Rosemary’s baby. Oltre che, naturalmente, i video di musica Witch House. Inoltre, la copertina 2015 di “The Economist” ricorda fortemente la copertina del primo album post 1966 dei The Beatles: Sgt Pepper’s lonely hearts club band.

Il castello de Férrieres, appartenente ai Rothschild.

Gli inviti sono scritti alla rovescia. E’ richiesto uno specchio per leggerli.

Ecco gli ospiti del ballo, Guy de Rothschild & Marie-Hélène de Rothschild vestita di una testa gigante cornuta con lacrime fatte di diamanti veri.

Baronessa Marie-Hélène de Rothschild e barone Alexis de Redé.

Il barone Alexis de Redé ha una maschera a multiple facce, una cosa simile compare nel film di Kubrick Eyes wide shut.

La baronessa de Rothschild indossa corna.

Questo costume ricorda il quadro di René Magritte “Il figlio dell’uomo”, e fa riferimento a Eva che mangia il frutto proibito nel giardino dell’Eden.

Il barone Alexis de Redè, con un cappello creato da Salvador Dalì e la signora Espirito Santo.

Gabbie per uccelli.

La celebre icona hollywoodiana Audrey Hepburn dentro una gabbia per uccelli.

Salvador Dalì, assieme a sconosciuta, davanti alla sua famosa versione del viso dell’attrice hollywoodiana Mae West.

Sul tavolo per cena vi sono bambole smembrate e teschi fracassati. Un’immagine che si ripete in innumerevoli video musicali.

Un cadavere-manichino sul tavolo per cena.

http://www.hangthebankers.com/photos-from-a-1972-rothschild-illuminati-party/





Edmund Sixtus Muskie e John Forbes Kerry – Addendum

31 01 2013

Nel giugno 2010, nella sezione del blog chiamata Separati alla nascita – in cui si mostrano le analogie, più che altro fisiche, tra diversi personaggi – avevo inserito il confronto tra le fisionomie di due uomini politici USA: Edmund Muskie, segretario di stato nell’ultima fase della presidenza di Jimmy Carter (1977-1981), e John Kerry, sfidante di George W. Bush alle presidenziali 2004.

Ora, per una di quelle coincidenze che amiamo molto, John Kerry è diventato segretario di stato, esattamente come il suo sosia.

E sotto una presidenza che è stata paragonata a quella di Carter, da certi suoi critici, per mettere in luce gli aspetti negativi comuni alle due presidenze.

Obama another Jimmy Carter

Barack Obama è solo un altro Jimmy Carter?

Particolare degno d’attenzione, coincidenza nella coincidenza: era noto già da tempo che John Kerry sarebbe stato scelto come segretario di stato per il secondo mandato di Obama, ma solo oggi è stato ufficializzato. Già da tempo avevo idea di postare il seguente pezzo, ma ho iniziato decisamente a scriverlo solo oggi, e PRIMA di sapere da internet dell’ufficializzazione, mentre cercavo una pagina web sulla nomina di Kerry, prima che fosse effettivamente ufficializzata, come è accaduto oggi.





Status Quo Über Alles

15 01 2013

Il seguente articolo, dedicato al problema euro, di cui la versione originale è a questo indirizzo, ben identifica – soprattutto all’inizio – come gli attuali poteri politici dell’occidente, per far sì che non frani tutto, siano obbligati a non muoversi di un passo, a seguire sempre gli stessi schemi, sempre gli stessi programmi, dentro una specie di regno dell’immobilismo ristagnante. Esattamente come un cliente del supermercato che, per non far rotolare la piramide di scatole per terra, non si azzarda a spostarne nemmeno una. Infatti, da anni e anni, all’interno delle istituzioni europee e americane, all’interno del “regime occidentale”, circolano sempre le stesse facce che fanno sempre le stesse cose.

La quiete, anzi il “quieto vivere”, che precede la tempesta?

La palude dentro cui cade dentro il meteorite?

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 «Governare per non cambiare nulla»: oggi, questa è la cifra di tutti i poteri politici nel mondo, secondo la geniale intuizione di Fedor Lukianov, eccezionale analista della Novosti.
«L’aspirazione al potere per non fare nulla è un fenomeno nuovo della politica internazionale», per giunta in un mondo che invece cambia freneticamente.
Il presidente Obama è un modello addirittura caricaturale di questo immobilismo: ha chiesto per la seconda volta i voti per governare, e dopo non aver fatto nulla la prima, non sta facendo nulla nella seconda.
L’indecisionismo, la timorosa incertezza di Francois Hollande in Francia è diventato oggetto di satire e vignette.
Ma per Lukianov, anche Putin «nelle sue azioni mette l’accento soprattutto sui molteplici rischi da cui occorre proteggersi. I suoi tentativi di assicurare la stabilità interna s’incagliano sull’instabilità estera; ma questa dipende da fattori innumerevoli su cui Mosca non può influire». Per cui il governo «cerca soltanto di minimizzare i rischi». Non è solo un limite di «capacità», ma «di comprensione»: eccesso di complessità globale, ormai indominabile intellettualmente.
E non parliamo delle oligarchie che hanno preso il potere senza voto in Europa. Un’Europa, dice Lukianov: «dove gli uomini politici non osano neppure parlare di cambiamenti strutturali in seno all’Unione Europea, preferendo tappare i buchi indefinitamente. LEuropa ha perduto la sua forza innovatrice e il desiderio di cambiamento» (Gouverner pour ne rien changer).
Ahimè, quanto la politica italiana entra perfettamente in questo modello. Il Paese ha bisogno di una riforma fondamentale dello Stato, della costituzione e dell’amministrazione pubblica, ma non c’è una voce che ne delinei almeno i contorni, e nessun politico che la vuole, né che sia capace intellettualmente di porre il tema. Berlusconi chiede per la sesta volta voti per non far nulla, nemmeno fà finta di avere un programma. Il Pd sta per andare al potere ma tutto quel Bersani sa dire delle sue intenzioni è: «Servono più equità, più lavoro» (d’accordo: ma come? In che modo, nella pratica? Non lo dice), e per il resto gli va bene «l’agenda Monti». Ma anche l’agenda Monti, come Monti stesso (e i suoi reggicoda del «centro») è non far nulla, oltre che il «tappare i buchi – del debito, e delle banche a livello europeo – ordinatoci dall’eurocrazia e da Berlino, cura che tutti sanno peggiorare il male, ma che nessuno fa nulla per cambiare.
Si può dire che la democrazia terminale, la lunga egemonia del «pensiero unico», i disegni sovrannazionali oligarchici tipo UE che hanno avuto l’effetto di de-responsabilizzare il politici nazionali, sia il potere su di essi del turbo-capitalismo letale (che i politici li compra e congiura alla stessa de-responsabilizzazione), hanno ottenuto questo risultato: «politici» che chiedono voti e mancano delle tre qualità elementari necessarie all’uomo di stato: audacia, visione e previsione, e decisione esecutiva. Gli aspiranti a governarci sono invece vigliacchi, e mancano di ogni forza intellettuale per concepire visioni alternative a quelle, rovinose, dello status quo imposto dai profittatori.
Questa deficienza intellettuale vien prima della loro disonestà e corruzione, e ne è la causa: non avendo una visione complessiva da proporre ed attuare, cedono a tutti gli interessi particolari che li premono, a tutte le lobby. Persino risibili, come la lobby dei gestori di spiagge in Italia; figurarsi se possono resistere alla lobby bancaria mondiale e locale e imporre, poniamo, la separazione fra l’attività commerciale e quella speculativa. Mancando di idee alternative, accontentano tutti i gruppi che hanno qualche interesse da difendere, che li pagano o in cui sperano di trovare un elettorato.




Olimpiadi di Londra 2012: Allarme Rosso (Telephaty London Calling addendum)

11 07 2012

Il presente articolo segue da qui.

Ho già parlato una volta di come gli avvenimenti del futuro previsti, ipotizzati, profetizzati, vengano percepiti come attraverso uno specchio deformato o tutto frantumato, un puzzle. Sia che si tratti delle profezie di Nostradamus o delle previsioni di Giulietto Chiesa. Questo puzzle viene poi ricomposto dandogli un’immagine il più possibile ben definita, ma spesso eccessivamente narrativa, drammatica e basata su scenari i quali già si conoscono, che già si sono ipotizzati e previsti, e per ciò stesso già “bruciati.” L’incremento esponenziale della facilità tecnologico-comunicativa sta aumentando sproporzionatamente, il progresso in tal senso non si può ormai più arrestare (nonostante ogni crisi), e l’internet senza fili accessibile da un telefono portatile modificato dovrebbe ormai poter evolversi soltanto in un senso: la COMUNICAZIONE TELEPATICA.

Per giungere a questo traguardo, che in pratica sarebbe la singolarità tecnologica concretizzata, sembra necessario spazzare via in qualche modo l’attuale ordine mondiale secolare. Per arrivare così  a una specie di “Google maps psichica” dell’intero pianeta, interconnessa. Ogni materiale psichico di ogni cervello disponibile in una rete diffusa a tutto il globo. Un po’ come è stato necessario sciogliere URSS e alleati per estendere esponenzialmente a tutto il globo il protocollo universale http:// di internet, giusto una ventina di anni fa. Qui si farà di più: si smantellerà la stessa storia conosciuta.

Ad ogni modo, vi è una consapevolezza strisciante di come nel prossimo futuro si aprirà una discontinuità nella storia come siamo stati abituati a conoscerla, forse proprio nel momento dell’apice del suo esaurimento per inflazione di troppi avvenimenti analoghi ad altri già avvenuti una volta per tutte, e per ciò che altrove abbiamo chiamato “accumulo di precedenti.”  Ogni previsione sul futuro basata su ciò che è già accaduto, o si è previsto-profetizzato in passato, è destinata a non avverarsi come la si aspetta. Influenzati da tanta fiction riguardante guerre termonucleari, invasioni extraterrestri, attentati terroristici, uccisioni o rapimenti di presidenti, ecc… Di solito, ciò che poi avviene nella realtà supera si l’immaginazione, ma in un modo imprevisto, più sobrio di ciò che si è letto o visto sullo schermo, ma anche inaspettato. Ciò, quindi, varrà anche per il momento di discontinuità che metterà la parola fine a come siamo stati abituati a considerare la realtà in cui viviamo, a come ce l’hanno raccontata i libri. Sia quella che leggiamo a scuola sia quella che leggiamo sui testi alternativi. Quindi non vi sarà nessuna invasione aliena alla “Indipendence day”, nessun conflitto termonucleare globale alla “Mad Max” e “Terminator”, nessuna apocalisse olografica alla “progetto Blue Beam”, probabilmente nemmeno un “arresto di massa” in mondovisione dei cosiddetti “Illuminati” che influenzano i poteri del mondo. La “fine della storia” giungerà in una maniera inaspettata ma molto realistica, e tutto sommato sobria.

In quanto a una estensione dell’attuale internet senza fili in una forma di telepatia, è eloquente la conferenza che, a questo proposito, ha tenuto il dottor Micheal Persinger, tenendo presente, del resto, come i progetti segreti delle superpotenze di ieri abbiano previsto l’utilizzo della cosiddetta “visione remota”, in particolare a scopo di spionaggio. Perciò si tratterebbe di rendere pubbliche, e fruibili a un ampio numero di persone, tecnologie già esistenti,  in possesso dell’umanità, ma mantenute top secret.

Nonostante tutto ciò possa essere visto come una specie di “fantascienza della comunicazione” irrealizzabile, si potrebbe essere inaspettatamente a un passo da uno scenario di questo tipo. E’ infatti quasi un segreto di Pulcinella che le “alphabet agencies” degli USA abbiano sperimentato la “remote viewing” già da decenni, per scopi di spionaggio. Ed è una definizione scientifica di “telepatia”. Sappiamo bene quanto gli esperimenti per fini spionistico-militari abbiano poi uno sbocco nella tecnologia avanzata usata nel quotidiano, all’inizio anche ciò che poi sarebbe divenuto internet era stata sviluppata come una tecnologia per scopi militari.

Ora il dottor Persinger (che è troppo forte, sembra provenire dagli anni 10 del secolo scorso) parla di come la connessione tra i 7 miliardi di cervelli umani della Terra avvenga tramite il campo elettromagnetico, quando questo è debole. Guarda caso, Gregg Braden ha parlato del progressivo indebolimento del campo negli ultimi decenni, e questo indebolimento dovrebbe giungere a un culmine. A un certo punto Persinger accenna anche alla ” risonanza Schumann”, altro argomento di Braden, che invece sta aumentando.

Potremmo davvero stare procedendo verso una “internet telepatica”, in cui sempre più cervelli sono collegati tra loro, così come all’inizio di internet come la conosciamo oggi – nel 1993 – sempre più computer erano collegati tra loro. Sarebbe davvero il culmine della tecnologia della comunicazione…infatti più di così dove si potrebbe andare? E pensare che, qualche anno fa, a un amico, parlando di come i cellulari siano diventati sempre più piccoli dicevo. “andando avanti così dove arriveremo, alla telepatia?” Mi pare che anche David Wilcock abbia parlato di certi suoi sogni premonitori in cui la telepatia diventava una cosa quotidiana, come l’utilizzo del telefono o di internet.

Inoltre, uno degli ultimi articoli di Marco Fardin, guarda caso, ha come titolo “immaginare un mondo senza segreti” parlando del transito di Venere del 5-6 giugno scorsi. I transiti di Venere davanti al Sole avvengono raramente, e sempre in coppia a distanza di pochi anni, il primo della coppia è avvenuto nel 2004, poco tempo prima della diffusione e dell’esplosione del web 2.0 (Facebook, YouTube, Twitter), e altri transiti di Venere in precedenza, nei secoli XVIII e XIX, sono avvenuti in concomitanza a forti cambiamenti nella comunicazione. La crisi e il crollo dei regimi comunisti sembrava avesse aperto la strada alla sempre più massiccia diffusione di internet, in precedenza molto in sordina, e l’attuale crisi – e probabile crollo – del capitalismo finanziario magari prelude a una formidabile diffusione di tecnologie che oggi ci sembrano fantascienza ma che di fatto…esistono già, devono soltanto raggiungerci.
Vi è una convergenza tra tanti fattori in gioco, ad ogni livello, e ciò di cui parla Persinger mi sa che è uno di questi.

Il “figlio della wireless internet” sarà davvero la telepatia? Un cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale sarà basato su questo tipo di comunicazione (anzichè sui microchip RFID sottopelle)? E per giungere a tanto si dovrà porre fine alla storia, in un certo senso? Dal momento che il potenziale annullamento di ogni segreto porterebbe in qualche modo  a questo. Ciò mi fa venire in mente la serie di video di Michael Tsarion, “Oracle and origins”, con sottotitolo “Where the history ends” (“Dove la storia finisce”.)

Insomma, in questa estate da “ultimi uomini” (espressione di Nietzsche per dare un nome agli “sfigati” che vengono immediatamente prima del “super uomo”), con il vagone di legno – naturalmente funzionante a motore a scoppio – della storia conosciuta strapieno fino a spezzarsi, guardando in tv, con la coda dell’occhio, letargici e crepuscolari reality e filmetti sbiaditi con Riccardo Garrone ed Edwige Fenech, impelagati nel lago melmoso di una crisi finanziaria demente che non si aggiusta anche se si promette di farlo, potremmo essere alla vigilia di una “discontinuità radicale”, senza precedenti e termini di confronto e paragone con qualcosa avvenuto in passato. E ciò nonostante ancora ci si dibatta coi minestroni immangiabili in tv, per esempio le “rassegnate” rassegne stampa della notte, che diranno sempre le stesse cose per l’eternità: il mondo si è incantato in una giostra che gira sempre nello stesso punto, e ogni idea di progresso basato sulla visione tradizionale delle cose è bloccata, in stallo. Le fotocopie sono sempre più sbiadite e si giungerà a un punto in cui usciranno fuori tutte bianche. Sarà il momento in cui l’ “ebollizione della vita umana” di cui ha bisogno l’attuale stadio del capitalismo per continuare a girare (con lo shopping e/o con le guerre) si spegnerà come se qualcuno avesse girato la manopola del gas, come se qualcuno avesse spento improvvisamente un televisore a tutto volume. Ciò potrà benissimo essere percepito dalle masse come “fine del mondo.”

In un post di fine maggio, ho già presentato un articolo (del quale il qui presente è un paradossale addendum) in cui facevo notare quanto la città di Londra si stia preparando a un generico “rischio sicurezza” per le Olimpiadi che vi si terranno tra luglio e agosto, con una militarizzazione del territorio piuttosto massiva. Voci si rincorrono su un possibile attentato “false flag”, in modo da poter magari incolpare a qualche capro espiatorio internazionale, per dare poi il via libera ad azioni belliche o di restringimento ulteriore delle libertà, e ulteriore giro di vite sul controllo alla cittadinanza.

Marco di “The Synopticon” si è focalizzato su questo appuntamento, che avverrà di qui a poco, nell’ultimo articolo del suo blog, il quale consiglio a tutti quanti di leggere, ma il suo sguardo va molto oltre questi timori terra-terra, concentrandosi su qualcosa che ha chiamato “I quattro cavalieri dell’apocalisse”: un mito che, a suo dire, si ripete a ogni fine ciclo di precessione degli equinozi, ogni 25.920 anni, quando “si torna al punto di partenza.” Da quel che sono riuscito a capire – o forse è una mia interpretazione fantastica, ma non importa – noi (come umanità in generale e occidente in particolare) ci troviamo a un punto del ciclo in cui i nostri antenati lontanissimi di venticinquemila e passa anni fa si sono già trovati, o forse (e questa sarebbe veramente grossa!) venticinquemila e passa anni fa eravamo ESATTAMENTE allo stesso punto in cui ci troviamo adesso: le automobili, il denaro, i computer, tutto quanto identico, comprese le lingue, le religioni  e i nomi degli stati…Atlantide, Mu o Lemuria, SIAMO (e fummo) NOI, o perlomeno in una fase leggermente precedente, poco prima dell’unificazione di scienza-tecnologia e spiritualità in una cosa sola, che rese quelle antichissime CIVILTA’ SCOMPARSE così mitiche agli eredi decivilizzati di secoli dopo. Praticamente delle divinità.

Ebbene, il mito dei “quattro cavalieri dell’apocalisse”, secondo Marco di “The Synopticon”, vuole esemplificare gli eventi archetipi (passati e futuri) i quali preannunciano la discontinuità col passato prossima ventura, la novità infinita, l’esaurimento della storia conosciuta, l’onda temporale zero.
Il cavaliere pallido cavalcato dalla morte è Adolf Hitler, il cavallo rosso con la spada è la bomba atomica, il cavallo bianco con l’arco sono le torri gemelle crollate, e il cavallo nero con la bilancia in mano…è qualcosa riguardante il momento intorno alla chiusura dei giochi olimpici di quest’anno a Londra.

Disegno del pittore spiritista argentino Benjamin Solari Parravicini, risalente al 1972, che dovrebbe rappresentare un evento catastrofico durante un’Olimpiade.

Come ho detto, nel sottobosco informativo di internet – e non soltanto – si attende che avvenga qualcosa durante quest’agosto a Londra. Si pensa genericamente a un “attentato terroristico” (anche tenendo conto, come si è detto, della militarizzazione di una parte della città), ma qualche altro cospirazionista vede anche la possibilità di un (falso) attacco alieno durante i giochi olimpici contro cui radunare tutte le nazioni della terra, abolire le religioni conosciute, e implementare il NWO con un unico esercito e un’ unica moneta mondiali. Il seguente filmato risalente al lontano 1984 sembrerebbe un indizio anticipatore, proprio alla chiusura delle allora olimpiadi di Los Angeles (le quali, traggo dai miei ricordi infantili, erano molto pubblicizzate su “Topolino”)

Oltre che le bizzarre mascotte dei giochi olimpici – le quali possono ricordare l’ “occhio unico di Horus” degli Illuminati – somiglianti, guarda caso, a buffi extraterrestri,

Notate anche quello strano triangolino sopra l’unico occhio, nella mascotte a destra.

Notate l’occhietto nel triangolino sopra l’occhio della mascotte a sinistra. Paura, eh?

Lady “only eye” Gaga.

Lady Gaga (in rosso) stringe la mano alla regina Elisabetta II (in nero). L’ “opera in rosso” e l’ “opera in nero” nei processi alchemici?

L’occhio di Horus.

L’occhio sulla banconota da un dollaro (definito “degli Illuminati” dai teorici della cospirazione.)

tra i brani musicali che “seguiranno” le Olimpiadi, ne è stato scelto uno particolarmente bizzarro visto il contesto, come viene inteso anche da questo articolo in inglese, ovvero “London calling”, una canzone risalente al 1979 del gruppo britannico punk-rock The Clash, con quel suo strano testo, certo davvero poco adatto a una manifestazione olimpica (!), che parla di ragazzi che Londra chiama per una guerra dichiarata, di “macchine che si fermano”, ere nucleari, “età nuove” che arrivano e, dulcis in fundo, Londra che “annega in un fiume”! Tra l’altro, nello stesso brano, si critica un fenomeno che ha dato l’impronta a quest’ultimo ciclo storico – del rock, del consumismo, della ribellione giovanile – iniziato nel 1956, ovvero la “beatlesmania.”

Può persino darsi che, in occasione di queste Olimpiadi, avvenga qualcosa di simile a un possibile “sdoganamento pressochè totale” nell’universo dei mass media mainstream, degli “Illuminati”, come ho anticipato in un post dell’ottobre scorso intitolato “L’Apocalisse nella scena finale di ‘The Truman show’. “

Come si è già detto, abbiamo sentore di ciò che ci riserva il futuro, ma l’immagine arriva a noi tutta deforme, inesplicabile, e la “aggiustiamo” (attraverso il filtro del linguaggio) utilizzando scenari che già conosciamo, tratti dalla storia già conosciuta o dalle storie del cinema. Il mondo ci parla attraverso le sue sincronicità – vedere molti post di questo blog, per esempio questo – ma, non riuscendo a interpretarle, è come se fossimo ciechi. Può essere che gran parte di ciò che viene da molti interpretata come “cospirazione” sia in realtà dovuta alle coincidenze significative. E’ come il paradosso del gatto di Schrödinger, in cui il gatto rinchiuso dentro una scatola è contemporaneamente vivo e morto perchè lo si stabilisce soltanto aprendo la scatola e osservandolo. Una cospirazione come quella degli “Illuminati” esiste e non esiste contemporaneamente, siamo noi a sceglierlo, osservandola secondo le regole misteriose della sincronicità. E’ paradossale ma è così. Dentro la scatola, dietro il sipario, la cospirazione c’è e non c’è allo stesso tempo. Stabiliamo noi, con l’osservazione e l’aspettativa, quale delle due possibilità esiste.

Bene, ci tenevo a dire questo.
Parlando dell’ultracelebre attentato dell’11 settembre 2001, avevo scritto nel settembre di due anni fa:

è qualcosa di così estremamente archetipico e simbolico, che la sua risonanza la si può individuare in un numero elevato di manifestazioni sincromistiche. E’ legato alla fine della dualità, alla fine della polarità (vissuta per sessant’anni, nel contrapporsi geopolitico di USA e URSS, bene e male, male e bene), è un EVENTO che quasi sembra essere piovuto sulla terra dal nulla, il quale ha indefinite chiavi di lettura, da quelle più “ufficiali” a quelle più estreme e inaccettabili per molti. In un certo senso è SEMPRE accaduto (e sempre accadrà), ma noi ce ne siamo resi conto solo quel determinato giorno!

Poco dopo il primo attentato alle Twin Towers, avvenuto il 23 febbraio 1993, intorno al dieci marzo successivo, uscì in edicola un numero del popolare fumetto Bonelli editore Martin Mystére intitolato “L’olandese volante” con la seguente copertina, che, ricordo, all’epoca mi colpì non sapendo perchè mai.

La strana copertina del Martin Mystere del marzo 1993

La strana copertina del Martin Mystére del marzo 1993

Inoltre, la storia dell’episodio del fumetto in questione (soprattutto l’epilogo), ricorda da vicino una vicenda che sarebbe avvenuta il 25 gennaio di due anni dopo, quando un missile metereologico di nazionalità norvegese lanciato al largo della costa, venne interpretato erroneamente dai radar russi come un missile nucleare diretto verso la città di Mosca, allertando le forze atomiche della Russia. Ebbene, in quel numero (132) di Martin Mystére così sincromistico, la storia a un certo punto raccontava di un generale USA impazzito aveva intenzione di scatenare una guerra nucleare preventiva con la Russia postsovietica (di fresco) buttando una bomba atomica, risalente ai tempi di Hiroshima, su Mosca, partendo con l’aereo proprio dal territorio norvegese! Ho avuto modo di notare che, spesso, le coincidenze più sorprendenti su ciò che nel mondo sarebbe accaduto in seguito, si trovano nelle opere di fantasia da quattro soldi.

E’ chiaro che vi sono aspettative – in una buona parte del pubblico mondiale – nei confronti della seconda metà del 2012, probabilmente preparate anche apposta, da dieci anni a questa parte più o meno. Per esempio, le due seguenti pubblicità di parchi giochi acquatici sono del tutto innocenti, e di certo coloro che le hanno ideate non hanno certo avuto l’idea di associare l’elemento ACQUA alla “fine del mondo.” 🙂

Aqualandia 2012, un’attrazione da fine del mondo!

Il parko acquatico Le Caravelle è…”la fine del mondo!”

Lo stallo di tutto quanto, ad ogni modo, deve avere una qualche forma di sbocco, e un gran numero di persone – più o meno inconsapevolmente – sta attendendo quel Nuovo Ordine Mondiale, lungamente annunciato – anche in maniera diretta sebbene sibillina – da molti leader mondiali, fin dal 1990, nel pieno del disfacimento dei regimi comunisti che hanno lasciato “single” la NATO, l’Alleanza Atlantica. Adesso è il turno dell’Alleanza Occidentale di disfacersi come quei lontani regimi…e questo (per quanto incredibile e assurdo possa apparire) potrebbe anche segnare la fine del millenario dominio maschilista, monetario e bellico, e il ritorno allo spirito delle società gilaniche esistenti prima del terzo millennio A.C. tra l’Europa e l’Asia, fondate sull’uguaglianza dei sessi e sull’assenza di gerarchia e autorità. E’ interessante notare come nel testo linkato vi sia scritto a un certo punto

Storici e antropologi hanno arbitrariamente collocato l’inizio della civilizzazione umana in un periodo dove la nascita e lo sviluppo del linguaggio scritto sono andati di pari passo alla diffusione della violenza e delle guerre.

Ricordandoci il discorso che si faceva sulla possibile diffusione futura di tecnologie le quali farebbero comunicare le menti tra loro senza bisogno del linguaggio, ciò è abbastanza significativo. Tra l’altro, pare che la stessa élite occulta che “manovrerebbe l’occidente dietro le quinte”, abbia compiuto diverse mosse dirette verso il “femminismo”,  la conquista dell’uguaglianza tra i sessi e la distruzione della famiglia tradizionale, qualcosa che appare, quindi, andare nella direzione del disfacimento della società autoritaria di modello maschilista, il che presupporrebbe uno spianare la strada a una società di tipo gilanico da parte della stessa élite di cui fanno parte il “comitato dei 300”, i Rothschild, i Rockefeller…ma qui siamo nella pura supposizione, dal momento che non c’è stato certo bisogno di nessuna cospirazione (pare) per togliere baffi a manubrio, barbe coi favoriti, cilindri e bombette dagli uomini, una volta trascorso l’ottocento. Sono cambiamenti nel flusso del tempo che succedono da soli.

Il “cavaliere nero con la bilancia in mano”, secondo Marco di “The Synopticon”, uno dei quattro segni archetipici (cavalieri) che annunciano la fine del tempo, o un suo disvelamento archetipico alla fine del ciclo precessionale-equinoziale, avverrà dunque a Londra, intorno alla metà di agosto, in un momento in cui il “tempo di non tempo” e l’accumulazione di avvenimenti ripetitivi senza sbocco, precedenti già codificati, solo ripetuti, raggiungerà una sorta di apice. In quale forma si manifesterà questo apice?

Londra è “la città del tempo”, lungo il celebre osservatorio di Greenwich passa il “meridiano longitudine zero”, su cui è calcolato il Tempo Coordinato Universale (UTC), derivato appunto dal Tempo Medio di Greenwich (GMT), un parametro per i fusi orari di tutto il pianeta, e perciò per il tempo di tutta la Terra. A Londra è ambientata la serie tv “Doctor Who”, che tratta di viaggi nel tempo, fin dagli anni 60; Londra è la città di H.G. Wells e della sua “macchina del tempo”; Londra è la città di Phileas Fogg, il benestante frequentatore di club, fissato con gli orologi, che fa il “giro del mondo in 80 giorni”, raccontato da Jules Verne…

L’immagine archetipica del Parlamento di Westminster, e soprattutto della sua torre dell’orologio, il BIG BEN.

C’è sempre stata davanti agli occhi quell’immagine, l’abbiamo vista in tantissime angolazioni, copertine di dischi (come quella sotto, il primo album dei THE WHO), storie a fumetti, film. Parafrasando ciò che avevo scritto qui:

“è qualcosa di così estremamente archetipico e simbolico, che la sua risonanza la si può individuare in un numero elevato di manifestazioni sincromistiche. E’ legato alla fine del tempo, è un EVENTO che quasi sembra essere piovuto sulla terra dal nulla, il quale ha indefinite chiavi di lettura, da quelle più “ufficiali” a quelle più estreme e inaccettabili per molti. In un certo senso è SEMPRE accaduto (e sempre accadrà), ma noi ce ne siamo resi conto solo quel determinato giorno!”

“My generation” dei The Who (nome somigliante, tra l’altro, a “Doctor Who.”)

Mi ricordo che, da ragazzino, avevo l’immagine della “fine dei tempi, o del tempo, o del mondo”, e la collocavo, fantasticando, nel 2050, alla fine di una partita di calcio dei mondiali, un evento sportivo internazionale quindi. C’è stato un periodo in cui ero fissato con l’idea degli “ultimi minuti”: devo avere già raccontato di quando, verso la fine del 1989, avevo scoperto una trasmissione notturna di sabato su Italia 1, una maratona televisiva di circa tre ore che presentava un lungo montaggio degli “ultimi tre minuti” di un gran numero di film, e questo, non sapevo perchè, mi faceva volare con la fantasia. Mi piacevano i film in cui vi era una “corsa contro il tempo”, preferibilmente con una torre dell’orologio come co-protagonista, e magari una scarica elettrica proveniente dall’alto. Penso a “Un minuto a mezzanotte”, “Ritorno al futuro”, persino film dell’epoca del muto come “Preferisco l’ascensore.” Per non parlare di copertine di Dylan Dog come le seguenti…

Copertina di Dylan Dog n°26

Copertina di Dylan Dog n°27.

E quando ero ancora più piccolo, più di venticinque anni fa, all’epoca in cui abitavo in un appartamento estremamente remoto, perduto nel bel mezzo degli anni ottanta che non sapevo di vivere, quando alla radio senza mangiacassette ascoltavo brani musicali come Life is life degli Opus, Absolute beginners di David Bowie, Big in Japan degli Alphaville (che allora erano il presente!) e altri, vi era la copertina di un ricettario di mia mamma, già allora vecchio di anni, di quando mia madre frequentava l’istituto tecnico femminile. La copertina di quel ricettario – che conservo tuttora e ne potete vedere l’immagine qui sotto – mi colpiva, la percepivo come “storica”, mi inquietava in qualche modo e, ovviamente, non sapevo bene il perchè.

La copertina del quaderno usato come ricettario da mia mamma, che da piccolo attirava stranamente la mia attenzione.

Succederà qualcosa nel periodo intorno alla chiusura delle Olimpiadi di Londra di quest’anno. Un EVENTO (spettacolare e di magnitudine planetaria) non ancora identificabile, il quale avrà come perno la torre del parlamento di Westminster. Edificio che, non a caso, si può anche considerare il simbolo della democrazia occidentale.

Guarda caso, anche in questo post di Corvide del blog “Diario di un volatile etnologo”, viene indicato il mese di agosto come bollente, anche se lui ha interpretato l’avvenimento previsto chiamandolo “scoppio della guerra.”
E non sappiamo nemmeno (ovviamente) se l’avvenimento – estemamente simbolico, e perciò scioccante, d’impatto – incentrato sul Big Ben, avrà una qualche correlazione con ciò che l’artista italiano Jervè ha definito “The Big One – Planetary Event.”

Tra l’altro, ricordo come, esattamente quindici anni fa, nell’agosto 1997 (un altro sottociclo?) sia avvenuta la morte della principessa Diana Spencer, un evento (incentrato su Londra e la famiglia reale inglese, anche se avvenuto a Parigi) che ha colpito profondamente l’opinione pubblica di tutto il mondo, e guarda caso, in concomitanza – e assolutamente in sordina – con il lontanissimo, misconosciuto punto di innesco della crisi della globalizzazione in cui il mondo si sta ancora dibattendo: ovvero il tracollo bancario thailandese che avrebbe portato di lì a qualche tempo alla cosiddetta “crisi delle tigri asiatiche”, il primo chiaro segno d’inceppo di un capitalismo finanziario globale che fino ad allora era sembrato andare sempre liscio.

La principessa Diana Spencer e Mia Farrow in “Rosemary’s baby”: separate alla nascita?

Attraverso soprattutto la Rete, si scopre facilmente (sapendo dove andare a cercare) come vi sia una grande fibrillazione finanziaria-geopolitica sottotraccia, anche se ciò emerge poco nei media mainstream, e pare di scorgere una fase di stallo, di un “equilibrio del disequilibrio” pericoloso, instabile, precario, il quale genera la falsa tranquillità di un anno finora povero di grossi avvenimenti – come invece il 2011 – ma che potrebbe andare completamente in pezzi in seguito a un evento di forte impatto che genera effetti impensabili, aprofittando dello stato di caos. Come può succedere durante un tornado, una tromba d’aria, quando materiali fragili in condizioni ordinarie riescono a perforare materiali molto duri.





Olimpiadi di Londra 2012: Allarme Rosso

24 05 2012

“Questo logo sembra un puzzle?” “Guarda sotto la risposta”

La patria di Zion (e dei Rothschild)

Attacco o attentato “false flag”, organizzato dai servizi segreti per poi incolparne colui che si vuol mostrare come nemico da combattere — “Dovresti fare la guerra tramite l’inganno” (motto del Mossad)

Londra olimpica militarizzata

con missili sui tetti

Giorni fa i cittadini di Londra si sono svegliati scoprendo che sui tetti di alcune zone strategiche venivano installate batterie lancia-missili. Allarmati, i londinesi hanno subito presentato le loro proteste, dicendo che loro non erano stati consultati prima della decisione, né avvisati in anticipo, ma solo informati a cose fatte. Ma le proteste sono state ignorate.

Il ministero alla Difesa britannico ha scelto 5 zone in cui i missili saranno distribuiti. Lo vediamo in questa immagine che lo ritrae durante l’ispezione del sistema missilistico che le autorità militari sono state incaricate di installare.

Gli inquilini dei palazzi “prescelti”, hanno ricevuto la notizia mediante volantini con l’avviso che tra l’altro: « … un team di almeno 10 soldati e agenti di polizia rimarrà sul tetto (di ogni palazzo con piattaforma missilistica) per l’intera durata dei Giochi».

I volantini inoltre “rassicuravano” gli inquilini che «i missili saranno sparati solo come ultima opzione».

Commentava il giornalista Brian Whelan, anche inquilino di uno dei palazzi designati: «ci hanno informato che nei prossimi giorni inizieranno i test dei missili ad alta velocità proprio sul tetto di questo palazzo. Gli agenti e i militari rimarranno per due mesi in questo palazzo, 24 ore su 24. Sembra che durante quei due mesi vogliano vivere nel nostro palazzo. Abbiamo una palestra e una piscina, che loro hanno visto – e quindi si suppone che l’edificio diventerà una sorta di base militare. Non è proprio una situazione idilliaca. Mi sono documentato bene su questi missili e, credetemi, non sembrano affatto il tipo di artiglieria che vorresti vedere sparata da un’area ad alta densità di popolazione».

Successivamente Brian Whelan ha fornito nel suo blog una descrizione dettagliata del sistema missilistico HVM A5 installato sui tetti di Londra e ne ha citato i pericoli che rappresenta per i cittadini.

Facciamo notare che si tratta di missili terra-aria. Cosa si aspettano, un attacco come quello dell’11 settembre a New York? [su cui ormai si è accumulato un dossier enciclopedico di prove scientifiche e giuridiche fornite dagli esperti a sostegno della tesi che si è trattato di una “operazione sotto falsa bandiera” la cui esecuzione è imputata ai servizi segreti dei soliti noti].

E possiamo solo sperare che non sia in programma un altro falso attentato da imputare ai musulmani, tenendo conto di chi è in comando della manifestazione. Sappiamo che si sta tentando di indottrinare l’opinione pubblica diffondendo false accuse contro la leadership di Siria e Iran, e non ci sorprenderebbe affatto se si montasse un falso caso da imputare ad uno dei due paesi – o anche ad entrambi, sul modello che ha preceduto l’invasione di Iraq e Afghanistan.

Poi, incredibilmente, in un’area non frequentata del complesso condominiale in cui abita, Brian Whelan ha scoperto alcuni razzi e altro arsenale bellico lasciati incustoditi dalle autorità militari incaricate delle operazioni anti-terrorismo che stanno terrorizzando i cittadini di Londra.

I mezzi da guerra impiegati durante le Olimpiadi

Qualche giorno dopo, ecco presentarsi alla vista dei londinesi un altro spettacolo inquietante. Stava facendo il suo ingresso nella città la più grande nave da guerra della Marina Militare britannica, avanzando minacciosa sul Tamigi, scortata dai battelli della polizia metropolitana. Si tratta della porta-elicotteri HMS Ocean, che l’anno scorso è stata impiegata per la guerra contro la Libia.

Consigliamo vivamente di guardare il video sull’avanzata della Ocean sul Tamigi , pubblicato dal noto quotidiano Telegraph di Londra. Dura solo un minuto ed è impressionante. Qui in basso alcune immagini catturate dal video.

In basso: mentre procedeva sul fiume di Londra, sul ponte della Ocean erano ben visibili i militari della Marina in assetto da combattimento, sotto il comando del Gen. Nick Parker, nominato “Coordinatore Capo delle Forze Armate per le Olimpiadi”.

In Basso: la Ocean ospita a bordo una serie di elicotteri Lynx della Royal Navy. Oltre alla gigantesca Ocean verrà dispiegato anche il caccia-torpediniere Bulwark e altre navi da guerra nelle zone periferiche di Londra.

La RAF dispiegherà i jet Typhoon ad alta velocità oltre agli elicotteri da combattimento Puma. Mentre la Royal Navy (marina militare) mette a disposizione gli elicotteri da ricognizione per allarme tempestivo.

http://civiumlibertas.blogspot.it/





20 maggio 2012: eclisse anulare di Sole e allineamento Sole – Pleiadi – Terra

20 05 2012

L’unica eclisse di Sole che abbia mai visto in vita mia è stata quella dell’11 agosto 1999, l’ultima visibile dall’Europa. Mi trovavo in vacanza in Croazia, precisamente nelle vicinanze di Rijeka (Fiume), ed ero appena stato a mangiare, assieme ai miei amici di allora, in un ristorantino caratteristico in cui avevo consumato carne di orso coi mirtilli (all’epoca non ero vegetariano). L’eclisse totale era stata prevista dal calendario Maya quasi perfettamente – con un ritardo di 33 secondi – ed in concomitanza, prima e dopo, gran parte della superficie terrestre fu colpita da terremoti, in Grecia, in Turchia, a Taiwan, in Messico. Era il leggendario 1999, l’anno d’inizio della moneta unica Euro, l’anno in cui i Rothschild bombardarono per settantasette giorni la Serbia di Milosevic per mostrare i muscoli a potenze atomiche rivali, era l’anno del bug informatico Y2k che avrebbe dovuto bloccare il sistema informatico mondiale e quello in cui Putin iniziò in Russia (quattro giorni prima dell’eclisse). Un anno molto importante per il futuro, dunque, come avevano profetizzato Nostradamus ed Edgar Cayce.

Mia mamma m’ha raccontato di quando era una scolaretta delle elementari e aveva fatto vacanza assieme ai suoi compagni per vedere, attraverso un vetro oscurato o un rullino di macchina fotografica, l’eclisse totale di Sole del 15 febbraio 1961, l’ultima visibile in Italia. Fu impressionata dal disorientamento degli animali a quella notte giunta all’improvviso in un’ora anomala. (http://www.youtube.com/watch?v=qJoJOjTqnDE)

Oggi, 20 maggio 2012, vi sarà un’eclissi anulare in concomitanza dell’allineamento del Sole con il Sole centrale della costellazione delle Pleiadi, Alcyone. Il cono d’ombra partirà dal mar cinese meridionale e terminerà la sua corsa in America settentrionale, nella zona del Texas. Questo una quindicina di giorni prima di un raro transito del pianeta Venere davanti al Sole. Non possiamo sapere con certezza se qualsiasi terremoto che possa avvenire in questo periodo possa essere messo in correlazione con l’eclissi. In ogni caso, questa è una tabella delle ultime eclissi significative e dell’attività sismica concomitante:

  • 11 luglio 2010: eclissi totale di Sole completamente visibile lungo uno stretto corridoio che attraversa l’emisfero sud del pianeta. La durata fu di 5 minuti e 20 secondi e l’evento fu ben visibile dalla Polinesia, dall’Isola di Cook e dall’Isola di Pasqua. Il cono d’ombra raggiunse anche l’Argentina e la Patagonia. Si concluse al tramonto, sulla punta meridionale di argentina, Cile e sud America.
    Il 18 luglio, a Papua Nuova Guinea, ci furono due terremoti di magnitudo 6,9 e 7,3.
    Il 23 luglio 2010 ci furono tre terremoti di magnitudo superiore a 7 gradi della scala Richter nelle Filippine, Isola di Mindanao.
    Il 24 luglio, allo stesso epicentro, il sisma fu di magnitudo 6,5.
    Il 25 luglio, stessa zona, un sisma di magnitudo minore.
  • 22 luglio 2009: eclissi totale di Sole completamente visibile da Pechino. Conosciuta come la più lunga del millennio – la durata fu di 6 minuti e 39 secondi – pose nel cono d’ombra una buona parte della Cina e il Pacifico.
    Il 15 luglio, un terremoto di magnitudo 7,8 aveva colpito la Nuova Zelanda. L’epicentro fu localizzato in mare, ad una profondità di 33 chilometri, e fu dato l’allarme per un’onda anomala; allarme poi rientrato poiché la stessa era alta “solo” 20 metri.
    Nello stesso giorno vi furono altri due sismi, rispettivamente di 6,1 e di 6,5 della scala Richter. Nel frattempo, le notizie sull’allerta per un possibile terremoto/tsunami circolavano in rete proprio distribuite dalla NASA, che spiegava il fenomeno in questo modo: “la teoria del terremoto legata all’eclissi è così enunciabile: quando le forze gravitazionali del Sole e della Luna esercitano la loro influenza congiunta su una placca che non ha subìto terremoti recenti, tale influenza è determinante nel causare lo “strappo della cucitura” e quindi un terremoto importante”. Le popolazioni venivano così invitate a stare lontane dalle spiagge per tutto il mese di luglio.
  • 1 agosto 2008: eclissi totale di Sole. Visibile completamente dalla Siberia, della durata di 2 minuti e 27 secondi. Il cono d’ombra interessava anche Canada, Mongolia, Cina e i ghiacciai dell’artico.
    Lo stesso giorno un terremoto di magnitudo 6,1 della scala Richter colpì il Sichuan, la regione sudoccidentale della Cina.
    Proprio lì, già il 12 maggio erano morte 70 mila persone a causa di un violento sisma di magnitudo 7,8 della Scala Richter.
  • 29 marzo 2006: eclissi totale di Sole visibile in tutto il Mediterraneo. Il sentiero dell’eclissi si svolse attraverso Ghana, Togo, Benin, Nigeria, Niger, Ciad, Libia ed Egitto. Visibilità massima si ebbe in Libia. La durata totale del fenomeno fu di 4 minuti e 7 secondi.
    Il 31 marzo, un violento terremoto causò in Iran decine di vittime e oltre 1200 feriti. Le scosse, di magnitudo compresa tra i 4,7 e 6 gradi della scala Richter, distrussero 330 villaggi.
    Il 25 dello stesso mese si era verificato un sisma di magnitudo più bassa in una zona poco distante, causando una sola vittima.
  • 23 novembre 2003: eclissi totale di Sole. Durò solo 1 minuto e 57 secondi. Fu totalmente visibile dall’Antartico, ma il cono d’ombra incluse anche l’Australia, la Nuova Zelanda e la punta meridionale del Sud America.
    Il 17 novembre 2003 l’Alaska era stata colpita da un terremoto di magnitudo 7,8 della scala Richter.
    Il 18 novembre 2003 c’era stato un terremoto di magnitudo 7,3 nel Giappone e nelle Isole Aleutine, che aveva fatto innalzare il livello delle maree.
    Sempre il 18 novembre 2003 un terremoto di magnitudo 7,8 nel Pacifico del nord aveva provocato un piccolo tsunami, senza arrecare alcun danno.
  • 4 dicembre 2002: eclissi totale di Sole. La durata fu di appena 2 minuti e 4 secondi. L’eclissi totale fu visibile in uno stretto corridoio attraverso l’emisfero meridionale, ma il cono d’ombra iniziò nel Sud Atlantico, attraversando il sud dell’Oceano Indiano e l’Africa australe, terminando al tramonto nel sud Australia. Un’eclissi parziale si vide nel centro e nel sud Africa, includendo parti di Indonesia, l’Australia e l’Antartide orientale.
    Il 3 novembre 2002 era stato registrato un terremoto di magnitudo 7,9 nella zona centrale dell’Alaska, in una zona relativamente disabitata e non furono segnalate vittime.
    Il più grande terremoto registrato in Alaska era stato di magnitudo 9,2 nella zona di Prince William Sound, il 28 marzo 1964.
    Nello stesso anno ci furono due eclissi di sole parziali: la prima il il 10 giugno 1964, con un cono d’ombra visibile in Antartico; la seconda il 4 dicembre 1964 con cono d’ombra visibile nell’Artico.
  • 21 giugno 2001: eclissi totale di Sole. La durata fu di 4 minuti e 57 secondi. Completamente visibile dall’Atlantico, dal sud Africa e dal Madagascar. Il cono d’ombra includeva il sud dell’Oceano Atlantico, il sud America e l’Africa.
    Il 23 giugno 2001 nel sud del Perù un terremoto di magnitudo 8,4 provocò la morte di 240 persone, delle quali 26 uccise dallo tsunami successivo al sisma e circa 2.700 feriti.
    “Solo” il 14 novembre 2001 si registrò un terremoto in Tibet, con magnitudo di 7,8, senza alcuna vittima poiché la regione era quasi completamente disabitata.
  • 11 agosto 1999: eclissi totale di Sole, della durata di 2 minuti e 23 secondi, fu l’unica visibile anche dall’Europa da circa 38 anni. L’ultimo fenomeno simile era stato visibile dal centro Italia solo nelle prime ore della mattinata del 15 febbraio 1961. È interessante notare come in questa occasione, citata anche dai Maya come una data epocale, gli effetti per il pianeta furono devastanti nei giorni immediatamente precedenti e in quelli successivi all’eclissi. Sembra quasi che l’avvenimento abbia innescato una sorta di sconvolgimento geologico in tutto il pianeta:
    Il 7 agosto una scossa di 5,7 gradi Richter colpì il Peloponneso, senza vittime. L’epicentro, individuato a 95 miglia a sud-ovest di Patrasso, era collocato ad una profondità di 30 km sotto il mare.
    Il 17 agosto un terremoto di magnitudo 7,8 Richter sconvolse la Turchia, mietendo oltre 17 mila vittime.
    Il 7 settembre la Grecia fu colpita nuovamente, ad Atene, con circa 200 morti e 500 feriti. La prima scossa fu di 5,9 gradi della scala Richter, seguita da una seconda altrettanto violenta, e da scosse ritenute di assestamento focalizzate sui 4 gradi. In quei giorni le autorità si premurarono di avvertire: “Non ci sono legami con il cataclisma turco”.
    Il 21 settembre 1999 un sisma di 7,3 gradi della scala Richter colpì Taiwan. I morti furono circa 2.500.
    Il 30 settembre 1999 fu colpito il Messico. Magnitudo 7,4. I morti furono meno di 40, ma solo perché la zona non era densamente abitata.
    A seguire, terremoti di magnitudo superiore al 5° grado Richter si diffusero a macchia d’olio su tutto il pianeta, anche nei mesi successivi.
  • 3 novembre 1994: eclissi totale di Sole. Visibile completamente dalla Bolivia. La durata totale fu di 4 minuti e 23 secondi. Nel cono d’ombra rientrò tutta l’America Latina, la parte a sud dell’Oceano Atlantico, una striscia del sud Africa e l’Oceano Indiano.
    Il 15 novembre 1994 uno tsunami causò 78 vittime a poca distanza da Manila, nelle Filippine. Il sisma era stato di 7,1 gradi della scala Richter con epicentro sulla costa dell’isola di Mindoro.
    Dal 26 novembre, in Australia iniziò uno sciame sismico che si concentrò fino al 29 ma continuò nei mesi successivi, coinvolgendo le regioni occidentali, da York a Mytle Creek. Alla cosa venne data relativa importanza, poiché i movimenti tellurici avevano una magnitudo molto bassa, e sempre inferiore ai 4 gradi della scala Richter.
  • 11 luglio 1991: eclissi totale di Sole, nota come la più importante e ultima del secolo scorso, della durata di 6 minuti e 53 secondi. Visibile pienamente dalle Hawaii e dal Messico. Il cono d’ombra coinvolse l’Oceano Pacifico e alcune zone dell’America settentrionale, attraversando l’America centrale e l’America del sud e terminando sul Brasile. Sembra che non ci sarà un’eclissi totale così lunga fino al 13 giugno del 2132.L’eclissi raccolse migliaia di persone soprattutto in Messico, grazie alla profezia Maya che, in coincidenza con quella data, previde l’inizio di accadimenti che avrebbero dato luogo ad una nuova epoca nell’assetto mondiale.
    Il 28 giugno 1991 un terremoto di Magnitudo 5,6 aveva fatto tremare il sud della California e la Sierra Madre, uccidendo due persone e ferendone un centinaio. Nei giorni successivi i terremoti si susseguono a catena, sempre tra la California e il Messico centrale, in quella che è notoriamente una zona ad alta densità sismica.
    Il 7 luglio 1991 l’ultimo sisma consistente della serie, di magnitudo 4.0, con epicentro in Sierra Madre. (http://www.ilpuntozero.com/notizie-dal-cielo-eclissi-solare-del-20-maggio-2012/#more-989)

Il video in questione illustra la faccenda, ma il testo che viene presentato contiene un errore (dal momento che è lo stesso testo presentato nell’articolo precedente): la discesa della divinità Maya Kukulkan durante l’allineamento e l’eclissi è appunto il 20 maggio, e non il 21 dicembre, com’è scritto.

Nella giornata di oggi, durante il passaggio dell’ombra della Luna sul Monte Shasta (una vetta della California settentrionale considerata come un forte centro di energia planetaria in connessione coi piani più sottili), avrà luogo una meditazione collettiva planetaria, per resettare la griglia energetica della Terra, ovvero indebolire il più possibile le impurità astrali in modo da amplificare le forze della luminosità del pianeta che abitiamo.

Il monte Shasta

Nella seguente tabella, è presentata l’ora in cui avverrà il passaggio dell’ombra lunare sul Monte Shasta, a seconda dei vari fusi orari

03:30 HAST 20 maggio (Hawaii)

05:30 AKDT 20 maggio (Alaska)

18:30 PDT 20 maggio (Los Angeles)

19:30 MDT 20 maggio (Denver)

08:30 CDT 20 maggio (Houston)

09:30 EDT 20 maggio (New York)

02:30 BST 21 maggio (Londra)

3:30 am CEST 21 Maggio (Parigi – inclusa Roma ndr)

3:30 am CET 21 maggio (Sud Africa)

04:30 EEST 21 maggio (Bulgaria)

05:30 MSK 21 maggio (Mosca)

07:00 IST 21 maggio (India)

09:30 CST 21 maggio (Beijing)

10:30 JST 21 maggio (Tokyo)

11:30 AEST 21 maggio (Sydney)

Per maggiori informazioni su questa meditazione, vi sono questi due link: http://raggioindaco.wordpress.com/2012/05/19/da-cobra-riavvio-della-griglia-terrestre-20052012/ e http://raggioindaco.wordpress.com/2012/05/19/aggiornamento-sul-riavvio-della-griglia-planetaria/.