Se ti sbagli

30 01 2019

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Se la religione – fede è falsa, si vive una vita di speranze, fede, comportamenti consoni alle regole, mettendo prima di tutto la dignità e la buona volontà umana, si vive in comunità delle quali ci si può fidare, si gode della bellezza del pianeta e dell’ universo, e per ogni difficoltà si trova un appiglio a cui aggrapparsi, una persona che ci aiuti con sincero interesse e sincera empatia. Si trova un senso per quasi ogni cosa, si guarda al futuro con speranza, ci si sente protetti, e ci si sente propensi a sopprimere il nostro lato oscuro. Per il benessere nostro e della comunità. Si muore poi con tranquillità, abbandonandosi alla speranza di qualcosa di migliore. E ci si abbandona al nulla. Nessuno lo saprà mai.

Se l’ ateismo – nichilismo è falso, si vive una vita di frustrazione, noia, disperazione, senza alcun sincero interesse per le regole della civiltà, poichè esse sono relative e soggettive, e senza significato, poichè esse non hanno vero valore. La dignità umana non ha significato, l’ uomo è animale e per questo si può fare di lui quel che si vuole, purchè non si venga scoperti dalla psicotica società regolizzata, e se ne può disfare come se fosse un oggetto, tanto non importa a nessuno. Si vive in una comunità in cui tutti sono sospettabili, nessuno è sincero, tutti sono ridicoli buonisti oppure malvagi depravati. L’ universo è crudele e assurdo, non importa quanto perfetto esso possa sembrare agli occhi dell’ ingenuo, è nato dal nulla per caso e non ha direzione. Ogni difficoltà rappresenta un passo in più verso la fossa, ogni difficoltà è magnificata e la compassione degli altri è un ridicolo comportamento innaturale ed emotivo, quindi non necessario. Mantenersi in salute serve solo relativamente, poichè tutti dobbiamo comunque morire e sparire dalla faccia della terra. Si muore con il timore del dolore, degli ultimi momenti al cospetto del nulla. E se si è sbagliati si è passata una intera vita a piangersi addosso e a vivere un mondo meraviglioso con il cuore a pezzi, e la mente arida, diffondendo questa aridità di pensiero a tutti gli altri. E lo sapranno tutti.

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Il paradosso della razionalità

27 01 2019

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Nella mia mente sono scisso … la razionalità mi spaventa e mi aliena, ho la tendenza a pensare in modo così razionale che sento che la vita non ha più nessun senso di esistere e che è una assoluta tragedia … ma da altra parte percepisco anche questa super razionalità come illusoria e generata da una cultura psicotica e paradossale … quando vivi in un mondo paradossale e ancora oscuro e nebuloso in moltissime sue caratteristiche … trovo che pensare che la nostra epoca abbia risposto a tutte le domande sia uno sbaglio grossolano. Da altra parte però spesso temo che sia vero e che davvero non si possa uscire dalla concezione di “ universo orologio “ anche se io difficilmente aggiungerei a questo concetto anche una assenza di Dio, per vari motivi. È una mia debolezza … paradossalmente mi sento più irrazionale quando formulo pensieri e teorie super razionali. Cerco di immedesimarmi in questi super scienziatoni che affermano che l’ Uomo non è realmente cosciente di se’, e per la miseria mi chiedo perché non li rinchiudono tutti in un manicomio, perché come si fa ad affermare una cosa simile e vivere in modo normale? Come mai non li vediamo uscire fuori di testa e fare qualche follia? Purtroppo io ho questa capacità di immedesimazione, riesco a sentirmi proprio come loro e a formulare pensieri affini ai loro pur trovandoli bizzarri e privi di senso, privi di connessione con la realtà del vissuto. 

Ormai spesso mi trovo a pensare al concetto di libero arbitrio, e come sapete le mie scoperte sui cicli storici mi spingono a pensare che il libero arbitrio non esiste o che almeno in gran parte, a livello collettivo non esiste.

Poi leggo che il modo di vedere il mondo come un “ orologio prevedibile “ della razionalità illuminista anti – Dio e anti libertà, è stato superato da cose come la “ teoria del caos “ la teoria della complessità e la fisica quantistica …
Ma allo stesso tempo leggo anche come la fisica quantistica sia una illusione o un fraintendimento, come gli universi paralleli che quasi sicuramente non esistono, perché intangibili.
Qualcuno che ne sa di più potrebbe spiegarmi se sono cose attendibili oppure superate?
Cosa ne pensate sul libero arbitrio? È ancora razionale parlare di libero arbitrio? E l’ universo orologio prevedibile è razionale e realistico?

Comunque, quando penso ad un mondo in assenza di libero arbitrio, la razionalità comincia a perdere di valore e di senso, almeno dal mio punto di vista, e non capisco perché dovrebbe anche coincidere con l’ assenza di un Dio, e non capisco perché i super razionali sono così sicuri che non ci sia Dio …
Okay, i geni, il DNA, ma queste cose non sono spontanee, non si mettono assieme in modo spontaneo …

Io penso che se non c’e Un libero arbitrio, allora siamo come personaggi di un libro, i personaggi di un libro hanno un Dio, il loro autore, lo scrittore de libro, oppure anche ai personaggi dei videogiochi, anche loro hanno un copione e sono prevedibili, ma sono stati creati e hanno un Dio, e persino degli spettatori esterni alla loro realtà, e completamente intangibili.

Però allo stesso tempo allora in assenza di libero arbitrio saremmo praticamente oggetti in balia di qualcosa, qualsiasi cosa essa sia. Ed è abbastanza terrificante.

Quindi insomma, poi leggo che la concezione dell’ universo orologio è – rassicurante – e il determinismo è – rassicurante – ma io non so dove trovino tutta questa sicurezza e accettazione … io vivrei meglio in un mondo imprevedibile e caotico.

D’ altra parte la nostra vita è un paradosso perché noi percepiamo la nostra vita sempre come l’ unica, sempre imprevedibile, non sappiamo mai cosa accadrà fra 2 minuti ma magari possiamo prevedere un evento attraverso un ciclo storico.
Anche questa cosa, poi, dei cicli storici, okay, è arbitrario come concetto, ma perché, perché accidenti funziona? Se fosse falso non funzionerebbe, e non sarebbe possibile trovarne nemmeno uno, nemmeno sforzandosi. E invece ne troviamo, e più di uno.

Insomma, come facciamo a razionalizzare l’ assenza di libero arbitrio in un mondo che ci fa sentire esattamente come se prendessimo noi ogni decisione?

Che valore ha la razionalità dal punto di vista di un super razionale? Come affronta la sua vita un super razionale?

Anche questa cosa della diffusione dell’ ateismo, a me sinceramente spaventa, io ho questa debolezza, quando penso ad un ateo convinto faccio subito la connessione ai serial killer, perché dal mio punto di vista ogni serial killer, ogni persona capace di uccidere è necessariamente atea, anche se spesso non è così, io percepisco così.

Quindi magari la religione è irrazionale, è da sradicare, chissà, ma io avrei più paura a vivere in un mondo privo di religione, perché tale mondo spegnerebbe il valore di ogni vita. Perché allora vuol dire che il bene e il male non hanno senso, e “ tutto è lecito “.
Quindi se la natura di una persona è maligna, allora è lecito soddisfare le sue esigenze assassine …
Una volta sono capitato su una intervista al padre di un cannibale …tale padre aveva inculcato al figlio l’ ateismo spinto e l’ evoluzionismo … e si è ritrovato un figlio cannibale, convinto che la vita non avesse valore, e che le sue esigenze fossero lecite perché lo dice la natura.

Capite, viviamo in un mondo paradossale, e la razionalità non aiuta a capirlo.

perche’ gli Atei si riproducono? Non è una situazione assolutamente egoista portare al mondo una persona che poi necessariamente dovrà morire, che senso ha fare un figlio in un mondo ateo, che è un mondo dove la nascita equivale alla morte? Sinceramente quando penso in modo ateo, che attenzione, la mia è tutta immedesimazione siccome non ci riesco proprio ad essere ateo, trovo assurdo voler fare figli, e portarli in questa trappola mortale.

Ultimamente, quando gioco a certi videogiochi, sento anche un po’ di alienazione, anche perché ormai ci inseriscono pure la religione, e la religione in un videogioco sinceramente mi disturba, perché quando guardi dei personaggi pregare senti immediatamente come la religione in se’ possa non avere alcun significato …io penso dovremmo evitare di inserire la religione nei videogiochi, proprio come si evita di inserirla in certi fumetti …

Eppure la religione è necessaria in un certo senso, e trovo sbagliato etichettarla come malattia mentale, perché a tutti gli effetti è una caratteristica innata dell’ uomo e una esigenza naturale, e poi a tutti gli effetti “ siamo programmati per credere “ e ho letto un articolo dove la percezione della presenza di Dio è equiparata alla sensazione del gusto …
Come puoi negare che la sensazione del gusto esiste?
Allo stesso modo come puoi negare quella sensazione della presenza di Dio o chi per lui?
Puoi negare il gusto? Se trovi che una torta è gustosa, è irrazionale pensare così?

Comunque capisco perché i super razionalisti hanno un problema con l’ ipotesi di Dio. Dal loro punto di vista un Dio potrebbe essere, o qualcuno che non interviene e che non aiuta e che ci scarica con la morte e tanti saluti, oppure qualcuno che ci manovra e possiede completamente, oppure come dicono i credenti nella teoria della simulazione …
Che viviamo in un ambiente dal quale non possiamo uscire e che viviamo in una realtà molto simile ad un videogioco …
Qui ci sono due varianti, chi crede che siamo come in Ready Player One, che quindi siamo avatars in una realtà virtuale e che il nostro vero corpo e la nostra vera coscienza sia altrove …e che possiamo accedervi eventualmente dopo la morte.
E chi invece crede che siamo proprio personaggi, e che magari viviamo la nostra vita continuamente, in modalità e scelte diverse, in un continuo ritorno …e che siamo virtuali al cento per cento.

Comunque, io sinceramente mi chiedo come fanno quei super scienziati che affermano che l’ uomo non è realmente cosciente e che la coscienza di se’ sia una illusione, come fanno a vivere la loro vita normalmente. Io trovo che questi pensieri siano da malati mentali.

Ma da altra parte, chi davvero è malato, e chi davvero è razionale? Un po’ come i transgender …se hanno ragione loro non sono malati, se si sentono diversi non sono necessariamente psicotici, siamo noi che siamo stupidi e superstiziosi e invece loro sono più razionali di noi …

E quindi chi è una persona razionale e chi invece non lo è? È davvero così semplice dire che un religioso e’ irrazionale e un ateo è sano? E se fosse il contrario?
E se fosse questa idea di super razionalità ad avere i caratteri di una malattia mentale?

Io vi posso dire, a me preoccupano assai di più i super razionali piuttosto che i religiosi, mi sembra che i primi abbiano maggiore potenzialità di passare oltre ogni moralità …

Sono ancora convinto che ogni ateo sia anche necessariamente potenzialmente pericoloso per via della sua filosofia di vita fatalista e potenzialmente permissiva di tutti i mali …
Scusate se è offensivo, ma io la penso così …





Critica all’ ateismo ( Wikipedia )

7 12 2018

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Prima di cominciare vorrei fare una considerazione personale: quest’ anno ho cercato di immedesimarmi nel pensiero ateo, e per uno come me, che negli anni non ha mai nemmeno pensato ad un mondo senza Dio ( o senza un significato intrinseco ) è stato difficilissimo. L’ idea in sé è del tutto inaccettabile, e in cuor mio stento a credere che ci siano persone capaci di abbracciare l’ oblio e farlo proprio, ma non solo, diffonderlo agli altri. E’ uno stile di vita e un modo di pensare assolutamente tossico, l’ eroina sotto forma di dogma per una mente sana. La gente deve avere una forza d’ animo incredibile, oppure deve essere così immersa nel suo presente individuale, per abbracciare con tutta calma una idea del genere. A volte mi chiedo da quali persone sono circondato, non riesco a comprenderli. Poi ogni tanto incontro i ” serenamente atei ” e rabbrividisco. Che cosa stiamo facendo alla nostra società, alla nostra vita interiore … nessun vero ateo può essere mai sereno. Come possiamo osannare una scienza che ci racconta che non siamo niente, una scienza che non risolve nessuno dei principali problemi delle nostre vite, come possiamo svuotare questo mondo di significato, e vivere sereni?

Dovrei essere imbarazzato? Sentirmi un po’ scemo perché non riesco ad accettare quel che viene comodamente definita realtà ( ma che accidenti ne sappiamo noi della realtà? ) A volte mi sento un po’ infantile, quando mi ritrovo con la mente annebbiata dalla noia e dalla tristezza, per questo mondo senza Dio, e per le nostre brevi vite. Vedo le altre persone tutte prese dall’ intensità del momento, che non si fermano MAI  a pensare, perché ormai fermarsi a riflettere è diventato un malessere, la gente ti chiede ” ma stai bene? ” se ti ritrova un po’ assorto nei tuoi pensieri per qualche istante.

Certamente ho anche io i miei dubbi, le certezze non esistono. Non esistono comunque nemmeno le certezze degli atei. Trovo la ” realtà ” così limitata e primitiva rispetto al regno dell’ immaginazione. Ma sono arrivato alla conclusione che abbracciare l’ ateismo ( soprattutto se militante, perché questi sono quelli veri, gli altri lo sono tutti per sentito dire, perché convinti da tale e tal’ altra ” indubbiamente vera ” teoria ) una manovra psicologica deviata, significa rendere razionale un malessere psichico, e farlo proprio come se fosse l’ unico stile di vita realistico.

In sostanza, non siete diversi dalla comunità dei gender – fluid. Sì, proprio loro, i    ” Galileo della sessualità ” ( un commento che ho trovato su fb ) Indottrinati dalla mala scienza, dai messaggeri dell’ oblio, dai riduzionisti, veri e propri criminali del pensiero, pretendete che il vostro modo di vivere e di pensare venga accettato come ” realtà assoluta ” e pretendete che tutti gli altri vengano etichettati come sbagliati e imbecilli.

I gender – fluid, almeno la maggioranza, sono in buona fede. Gli atei possono essere in buona fede quando vogliono proteggerti da eventuali delusioni ma allo stesso tempo quando si spingono troppo in là possono diventare elementi tossici. Non bisogna ” tollerarli “. Io ormai non li tollero più, neanche nei giorni in cui mi immedesimo in loro, perché temo che mi abbiano attaccato un virus del pensiero. Non tolleriamoli, ma in silenzio. Inutile dibattere. Se ne accorgeranno da soli quando si troveranno in eventuali difficoltà della vita, a non riuscire più ad aggrapparsi a nessuna speranza, per via dei paradigmi intoccabili che si sono piazzati nella mente.

Boston College philosophy professor Peter Kreeft writes:

“If there is no first cause, then the universe is like a great chain with many links; each link is held up by the link above it, but the whole chain is held up by nothing.  If there is no first cause, then the universe is like a railroad train moving without an engine.  Each car’s motion is explained proximately by the motion of the car in front of it; the caboose moves because the boxcar pulls it, the boxcar moves because the cattle car pulls it, et cetera.  But there is no engine to pull the first car and the whole train.  That would be impossible, of course.  But that is what the universe is like if there is no first cause: impossible.”

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Various contemporary agnostics like Carl Sagan and theists such as Dinesh D’Souza have criticised atheism for being an unscientific position. ( POSIZIONE ANTISCIENTIFICA L’ ATEISMO )  Analytic philosopher Alvin Plantinga, Professor of Philosophy Emeritus at the University of Notre Dame, argues that a failure of theistic arguments might conceivably be good grounds for agnosticism, but not for atheism; and points to the observation of an apparently “fine-tuned Universe( UNIVERSO FINE TUNED: non perdete tempo a scervellarvi sul multiverso; NON ESISTE UN UNIVERSO PARALLELO )  as more likely to be explained by theism than atheism. Oxford Professor of Mathematics John Lennox holds that atheism is an inferior world view to that of theism ( IL TEISMO COME VISIONE DEL MONDO – SUPERIORE – ALL’ ATEISMO ) and attributes to C.S. Lewis the best formulation of merton’s thesis that science sits more comfortably with theistic notions on the basis that Men became scientific in Western Europe in the 16th and 17th century “[b]ecause they expected law in nature, and they expected law in nature because they believed in a lawgiver.’ ( SI CERCAVANO LE LEGGI DELLA NATURA PERCHE’ SI CREDEVA IN UN LEGISLATORE ) In other words, it was belief in God that was the motor that drove modern science”. ( IL CREDO IN DIO HA ATTIVATO LA SCIENZA MODERNA – non come si crede ora, per cercare una alternativa al modo di pensare religioso, ma per RAFFORZARLO ) American geneticist Francis Collins also cites Lewis as persuasive in convincing him that theism is the more rational world view than atheism. ( GENETISTA AMERICANO PERSUASO DA LEWIS CHE IL TEISMO E’ UN MODO DI VEDERE IL MONDO – PIU’ RAZIONALE – DELL’ ATEISMO ).

Other criticisms focus on perceived effects on morality and social cohesion. The Enlightenment philosopher Voltaire, a deist, saw godlessness as weakening “the sacred bonds of society”, ( SECONDO VOLTAIRE L’ ATEISMO INDEBOLIVA LA COESIONE SOCIALE )  writing: “If God did not exist, it would be necessary to invent him”. ( IL CHE SIGNIFICA – Abbiamo bisogno di Dio, che vi piaccia o meno )  The father of classical liberalism, John Locke, believed that the denial of God’s existence would undermine the social order and lead to chaos. ( SECONDO JOHN LOCKE LA – NEGAZIONE DI DIO – avrebbe portato ad una disgregazione dell’ ordine sociale e al caos )  Edmund Burke, an 18th-century Irish philosopher and statesman praised by both his conservative and liberal peers for his “comprehensive intellect”, saw religion as the basis of civil society and wrote that “man is by his constitution a religious animal; that atheism is against, not only our reason, but our instincts; and that it cannot prevail long”.  ( SECONDO BURKE, LA SPIRITUALITA’ E’ INSITA SIA NELLA RAGIONE CHE NELL’ ISTINTO e ne siamo costituiti, non possiamo farne a meno e l’ ateismo non potrà sopravvivere a lungo )Pope Pius XI wrote that Communist atheism was aimed at “upsetting the social order and at undermining the very foundations of Christian civilization“. In the 1990s, Pope John Paul II criticised a spreading “practical atheism” as clouding the “religious and moral sense of the human heart” and leading to societies which struggle to maintain harmony.

Chesterton holds that “[h]e who does not believe in God will believe in anything”. ( A differenza del pensiero comune e dai suggerimenti del buon senso, colui che non crede in un Dio, riuscirà ad essere persuaso a credere in qualsiasi altra cosa )

GLI ATEI COME PREDE FAVORITE DEGLI IMPULSI SUICIDI

Inserisco una mia considerazione: solo ad un ateo convinto, pur essendo in uno stato di salute fisica normale, può passare per la mente di suicidarsi. Non ci sono appigli alla disperazione di un ateo. Quando si abbraccia l’ ateismo, ci si dovrebbe ricordare di questo particolare: dal mio punto di vista un ateo convinto dovrebbe essere guardato con una certa attenzione, soprattutto in periodi critici della sua vita. Li vediamo ogni anno, quelle persone apparentemente normali e tranquille, che ad un certo punto diventano omicidi, suicidi. Queste persone sono in salute fisica normale, ma l’ irrazionalità dell’ ateismo che hanno abbracciato, li porta a queste situazioni estreme. Quindi, io vi dico, attenzione a quali stili di vita abbracciate, perché da un momento all’ altro potreste ritrovarvi senza appigli psicologici. Tutte quelle speranze che tengono in vita una persona di fede, voi li vedete come cose vergognose, imbarazzanti e infantili. Potreste diventare i peggiori nemici di voi stessi. 

In a global study on atheism, sociologist Phil Zuckerman noted that though there are positive correlations with societal health among organically atheist nations, countries with higher levels of atheism also had the highest suicide rates compared to countries with lower levels of atheism

PERCHE’ CI VOGLIONO ATEI: perché così facciamo meno figli e pensiamo esclusivamente a soddisfare noi stessi ( According to William Bainbridge, atheism is common among people whose social obligations are weak and is also connected to lower fertility rates in some industrial nations – l’ ateismo è comune fra le persone con una ridotta rete sociale ed è connessa a bassi livelli di fertilità )  

VOLETE SMETTERE DI BERE ( O DI VIZIARVI IN QUALCHE MODO? ) Abbiate FEDE: Extended length of sobriety in alcohol recovery is related positively to higher levels of theistic belief, active community helping and self-transcendence

TUTTO E’ POSSIBILE PER CHI VIVE SENZA DIO ( in senso negativo ) TUTTO E’ LECITO SENZA DIO : In A Letter Concerning Toleration, the influential English philosopher John Locke wrote: “Promises, covenants, and oaths, which are the bonds of human society, can have no hold upon an atheist. The taking away of God, though but even in thought, dissolves all – ( Per un ateo si dissolvono promesse e patti )

QUANDO GLI ATEI NON POTEVANO TESTIMONIARE A CORTE ( in Usa ): in the United States, atheists were not allowed to testify in court because it was believed that an atheist would have no reason to tell the truth – ( Una volta gli atei non potevano testimoniare a corte, perché si riteneva che PER UN ATEO NON C’E’ RAGIONE DI DIRE LA VERITA’ )

Evolutionary biologist Kenneth R. Miller notes that such a conception of evolution and morality is a misunderstanding of sociobiology and at worst it is an attempt to abolish any meaningful system of morality ( La concezione così in tal modo, alla Dawkins, dell’ evoluzione ( che su questo blog abbiamo affrontato e sappiamo essere FALLACE ) è una incomprensione della sociobiologia ed è un TENTATIVO DI ABOLIRE OGNI SISTEMA DI MORALITA’ )

Per un vero ateo scompare la differenza fra il bene e il male; sappiatelo quando elogiate uno di questi atei radicali. Questo è il tipico ragionamento degli assassini psicotici. Eppure voi ci venite a dire che è perfettamente logico dal vostro punto di vista ateo. Sono CONVINTO che TUTTI gli assassini vengano cresciuti come atei sin da piccoli.

EPPURE ogni tanto INCONTRO DELLA GENTE che si ritiene ORGOGLIOSA DEI LORO BAMBINI ATEI. Cresciuti ” a contatto con la realtà “, consapevoli di cosa li aspetta.

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NON NEGATELO: L’ ATEISMO E’ UNA FEDE

Peter Murphy wrote: “The dogmatic atheist like the dogmatic theist is obsessed with conformity and will spew a tirade of angry words against anyone who does not conform to their own particular world view”.

ABBIAMO PAURA DEI LEADERS RELIGIOSI MEDIORIENTALI, MA:

However, Blainey notes that anyone, not just Christians, can promote violence, writing “that the most ruthless leaders in the Second World War were atheists and secularists who were intensely hostile to both Judaism and Christianity. Later massive atrocities were committed in the East by those ardent atheists, Pol Pot and Mao Zedong. All religions, all ideologies, all civilizations display embarrassing blots on their pages”

And who can deny that Stalin and Mao, not to mention Pol Pot and a host of others, all committed atrocities in the name of a Communist ideology that was explicitly atheistic? Who can dispute that they did their bloody deeds by claiming to be establishing a ‘new man’ and a religion-free utopia? These were mass murders performed with atheism as a central part of their ideological inspiration, they were not mass murders done by people who simply happened to be atheist

Sono stati i tiranni atei della Storia a creare le vicende più terribili e imbarazzanti della civiltà umana.

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Giberson and Artigas note that the overwhelming majority of science articles in any journal in any field have nothing to with origins because most research is funded by taxpayers or private corporations so ultimately practical research that benefit people, the environment, health and technology are the core focus of science; significant portions of scientists are religious and spiritual; and the majority of scientists are not hostile to religion since no scientific organization has any stance that is critical to religion, the scientific community is diverse in terms of worldviews and there is no collective opinion on religion

Evolutionary biologist Kenneth R. Miller has argued that when scientists make claims on science and theism or atheism, they are not arguing scientifically at all and are stepping beyond the scope of science into discourses of meaning and purpose. What he finds particularly odd and unjustified is in how atheists often come to invoke scientific authority on their non-scientific philosophical conclusions like there being no point or no meaning to the universe as the only viable option when the scientific method and science never have had any way of addressing questions of meaning or lack of meaning, or the existence or non-existence of God in the first place.

LA NOZIONE DI LEGGE DELLA FISICA E’ TEOLOGICA PER PRINCIPIO: Physicist Paul Davies of Arizona State University has written that the very notion of physical law is a theological one in the first place: Isaac Newton first got the idea of absolute, universal, perfect, immutable laws from the Christian doctrine that God created the world and ordered it in a rational way

Francis Collins, the American physician and geneticist who lead the Human Genome Project, argues that theism is more rational than atheism:

IL GENETISTA CHE DICE CHE IL TEISMO E’ PIU’ RAZIONALE DELL’ ATEISMO 

Collins also found Lewis persuasive and after reading Mere Christianity came to believe that a rational person would be more likely to believe in a god. Collins argues: “How is it that we, and all other members of our species, unique in the animal kingdom, know what’s right and what’s wrong… I reject the idea that that is an evolutionary consequence, because that moral law sometimes tells us that the right thing to do is very self-destructive. If I’m walking down the riverbank, and a man is drowning, even if I don’t know how to swim very well, I feel this urge that the right thing to do is to try to save that person. Evolution would tell me exactly the opposite: preserve your DNA. Who cares about the guy who’s drowning? He’s one of the weaker ones, let him go. It’s your DNA that needs to survive. And yet that’s not what’s written within me”.

Lo stile di vita evoluzionistico – darwinista ci suggerisce di difendere e preservare il nostro DNA, anche se qualcun altro è in pericolo di vita. Un ateo è costretto a vivere in modo solipsistico, gli altri non contano niente rispetto al suo io. Ricordatevelo, la prossima volta che andate in vacanza al mare con un ateo radicale convinto.  

 Voglio concludere con un altro pensiero personale: la Storia ci perdonerà se per un periodo della nostra vita incominciamo un percorso di vita ateo. E’ quasi obbligato in un mondo pervaso di teorie che cercano di girare attorno a Dio ( il multiverso ), in un mondo dove esistono persone psicopatiche e disperate, in un mondo di brutte malattie sulle quali la scienza e la medicina ci commerciano e ci guadagnano ( CURARLE PORTA VIA I SOLDI AL LORO FUTURO ) è comprensibile dubitare, non dobbiamo aver paura di dubitare, non dobbiamo sentirci in imbarazzo se dubitiamo, viviamo in un’ era della Storia che ormai da tempo ha accettato l’ ateismo, abbiamo una scienza che viene considerata un fatto assoluto e indemocratico che ci racconta determinate cose, quindi è comprensibile che qualcuno di noi creda nel ” brodo primordiale ” e che lo usi come un’ arma per persuadere il povero ingenuo Testimone di Geova che si sbaglia, del resto il brodo primordiale è ormai un ” fatto assodato “, non è così? Il mondo è brutto e limitato, da un certo punto di vista, e noi siamo semplici esseri umani.

MA NON LASCIAMOCI INTOSSICARE DA STILI DI VITA POTENZIALMENTE DEVIANTI. Non accettiamo NULLA come inevitabile. Dalla depressione si può uscire, al vizio si può rinunciare, e si può mantenere un certo autocontrollo che ci impedisca di combinarla grossa. Se credete di poter andare avanti con l’ idea di essere ” serenamente atei ” lo credete adesso. Sarà un pensiero del tutto transitorio e ve ne accorgerete. CERCATE IL SIGNIFICATO NASCOSTO e TROVATE UN APPIGLIO. Trovatelo anche se non condividete. Se ci tenete a voi stessi dovete farlo.

SUGGERISCO COMUNQUE DI VIVERE INTENSAMENTE IL PRESENTE, perché così offuscherete i brutti pensieri. Datevi da fare, FATE e PENSATE DI MENO. Fate PER UNO SCOPO e CON UN SIGNIFICATO. E non lasciatevi dire che siete DI MENO.     

 

 

 

 

 

  





Ragionate assieme a me

7 11 2018

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Facciamo delle considerazioni: 

Come me, le persone intelligenti fanno fatica a credere in realtà divine, sia da una parte che dall’ altra. 

Noi sappiamo due cose: la scienza sbaglia in determinate cose ed è ancora imperfetta nello spiegare la realtà in cui viviamo; le religioni sono un costrutto umano, moralmente rispettabili, ma non corrispondenti alla realtà che conosciamo. 

La materia non esiste, e la coscienza individuale e soggettiva è l’ unica cosa che conosciamo. Fuori dalla nostra mente la materia che pensiamo di osservare non c’è. 

Abbiamo ragionato nello scorso articolo sul mistero del fenomeno artificiale chiamato Storia. 

La scienza ci dice che non abbiamo libero arbitrio. 

Alcuni teorici di grande intelligenza ipotizzano che viviamo in una realtà simulata, essenzialmente uguale ad un videogioco, o ad un film. 

Ci sono quindi le seguenti possibilità:

  • il cervello è un ricettore di pensieri e non un produttore. Noi veniamo dal futuro, e siamo tutti attori, perchè questo è quello che fanno gli attori, rinunciano al loro libero arbitrio allo scopo di interpretare determinati personaggi e accettano di seguire un copione.  Il grande spettacolo è la Storia, e per tutti gli agenti di periferia ci sono piccoli spettacoli che sono le nostre vite private. Una volta che un determinato momento arriva, per tutti, usciamo dallo spettacolo e recuperiamo le nostre vite reali. Siccome siamo tutti attori, il nostro io là fuori potrebbe essere del tutto differente, e non ci sono premi nè punizioni per le nostre azioni. Fa tutto parte del copione. 
  • Esiste la possibilità che non possiamo uscire da questa realtà, siamo essenzialmente personaggi simulati e completamente virtuali, e dobbiamo vivere questa vita che ci troviamo, appieno, perchè non c’è altra realtà oltre a questa. Si accorda pienamente con ciò che la scienza ci ha sempre detto. Tutto ciò che non corrisponde alla nostra realtà non fa alcuna differenza, perchè la morte della personalità è reale.  siccome è difficile credere che personaggi puramente virtuali si facciano domande sulla propria esistenza, sembrerebbe più logico pensare che se davvero siamo puramente finti, non ci saremmo mai dovuti fare domande sulla nostra esistenza. Noi non siamo animali, loro sì non si fanno domande sulla loro esistenza, ma noi siamo diversi.
  • Allora però ci sono anche le seguenti opzioni: un personaggio puramente finto può essere riciclato e riutilizzato, quindi noi potremmo effettivamente vivere diverse versioni della nostra vita, e non ci accorgeremmo mai del riciclo. Oppure, siccome percepiamo che la coscienza è unica e uguale per tutti, ogni personaggio riceverebbe una possibilità sola. La morte è il passaggio da una persona all’ altra, e noi abbiamo vissuto e vivremo ancora, come altre persone e non ci potremmo mai accorgere della differenza. Ancora una volta, gli unici premi e le uniche punizioni che riceviamo derivano da ciò che succede in questa realtà individuale, e forse comunque potrebbe valere la legge del karma e delle reincarnazioni. 
  • La soluzione è vivere le nostre vite, senza aspettative, facendo attenzione alle bugie della scienza, ma facendo anche attenzione alle religioni, semplicemente viviamo la nostra vita pienamente, perchè il dopo non dipende da noi. Se siamo personaggi puramente virtuali, non cambia nulla per quanto riguarda le nostre vite private e la nostra collettività. Abbiamo questa realtà che è vera per noi e dobbiamo viverla. 
  • Se invece siamo attori che abbiamo accettato limitazioni al nostro libero arbitrio allo scopo di ricreare il mondo del passato, interpretiamo comunque il nostro personaggio. Ancora una volta, ciò che c’è dopo, non ci riguarda. Sarebbe troppo differente per comprenderlo, ma non sarebbe comunque una realtà divina, solo superiore, ma non perfetta e non infinita. 

A voi  la scelta.  Ragionate bene, e non fatevi suggestionare, sia che sia scienza che religione, nessuna di questi due concetti è esatto al 100%. Il nichilismo non fa bene sia psicologicamente che fisicamente, e questo lo sappiamo. Ma anche troppa concentrazione sulla religione non è benefico. L’ unica cosa che sappiamo è che effettivamente la realtà che conosciamo non è pienamente reale, o almeno non lo è secondo gli standard del realismo assoluto. Ma una persona razionale non può credere in una realtà alternativa divina. La realtà rimane sempre imperfetta, sia qui dentro che eventualmente là fuori. Ma in fondo è il bello della realtà. Noi non leggeremmo mai una storia su un mondo perfetto. L’ antagonismo esiste per uno scopo. E il bene esiste per lo stesso scopo.    





La storia come misterioso fenomeno artificiale

6 11 2018

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La Storia dovrebbe essere studiata e interpretata come un inspiegabile fenomeno artificiale inserito in un contesto naturale. Se l’ uomo è una singolarità nel mondo animale, la Storia è una singolarità fenomenica e trasformativa del mondo materiale. E’ ciò che rende l’ uomo una creatura unica nel suo genere, è uno dei fenomeni che vanno oltre qualunque interpretazione materialistica, perché non c’è niente di più trasformativo e immersivo della trasformazione che la storia attua sull’ ambiente che ne viene pervaso.

Storia e religioni sono interconnesse, infatti Terence Mckenna diceva che il Cristianesimo rappresenta un motore potentissimo per la cultura e tutto ciò che concerne la Storia. Di solito dove si svolge la Storia c’è anche un background religioso, mentre in altre circostanze essa è guidata e ispirata dall’ ideologia.

La Storia è un grande spettacolo collettivo nato spontaneamente in un mondo che come ci viene spiegato non dovrebbe essere possibile. E’ un grande mistero, ma come al solito noi di solito indaghiamo i misteri in contesti straordinari , mentre le grandi verità sono sempre in bella vista.

La collettività del quotidiano è un fenomeno periferico rispetto al grande spettacolo, e con l’ insorgere dei media ci siamo immersi in un ruolo di audience. In passato anche le ” comparse dimenticate dalla Storia” erano a stretto contatto con questo fenomeno artificiale. Ora, invece, noi la osserviamo da grande distanza, tranne per quanto riguarda alcune Scene Madri che avvengono e cambiano i paradigmi, come l’ 11 settembre.

La quotidianità è una storia secondaria di questo grande spettacolo, è come un premio di consolazione per chi non sarà ricordato dagli archivi del futuro. E’ una dimensione più bassa della realtà. Ed è proprio per questo che quando qualcuno vive immerso nella versione soggettiva e quotidiana della realtà, perde quel sentore di spiritualità che invece avvolge completamente gli eventi storici e chi ne è protagonista e ricevente diretto. Si dice che la vita vera va vissuta con piena intensità perché è allora che emerge una ” trama, un significato, uno scopo ” mentre invece la meccanicità della vita ripetitiva ci fa disconnettere.

La Storia è ciclica, periodica, in un certo senso , adesso stiamo imparando come, quantificabile, e spinta da una fonte iniziale verso uno scopo. Non è ancora chiaro se ci stiamo dirigendo verso un grande finale collettivo, oppure se ne siamo lontani, ma eventualmente ad un certo punto questo momento atteso si verificherà. La Pausa degli anni ’90 è stato solo un breve intervallo.

Se ci pensate, tutte le potenze della Storia sono state accompagnate da una religione dominante, da una icona, da una ideologia e comunque da un credo collettivo, qualunque esso era. Chi è lontano dalla Storia , a parte le ormai rare civiltà tribali, è lontano dalla religione, ed è lontano dagli sguardi. E’ come se le nazioni di periferia fossero dominate dal fattore soggettivo – quotidiano, mentre le nazioni con un passato culturale e storico e un presente dominante non possono fare a meno di mischiare la quotidianità con la fenomenologia storica.

Oggi ho letto che partecipare a un comizio di Trump sta diventando un movimento spirituale più che politico. Trump è in questo momento la creatura dominante del pianeta, in un certo senso, e gli americani stanno vivendo la sua vita attraverso la collettività. Trump è l’ incarnazione stessa della sua nazione. E’ quindi ovvio che raggiunga un successo così elevato, il suo carisma è ammaliante, e spirituale.

In un certo senso si può quindi ancora una volta interpretare il costrutto di Terence Mckenna della timewave, cosa che per diversi mesi abbiamo messo da parte, un concetto parzialmente errato, non ancora perfezionato, ma in un certo senso fondamentalmente valido, in questo modo: i due fattori sono novità e abitudine, e la novità è sempre percepita e vissuta dalla collettività, mentre l’ abitudine è sempre vissuta in modo soggettivo e quotidiano. La novità è quella interferenza che rende la vita speciale e straordinaria.

Ed è per questo che noi siamo così attaccati al passato, così intrisi di nostalgia. Noi abbiamo nostalgia di un aspetto spirituale della vita, perché la Storia è una realtà superiore, separata completamente dalla vita ” realistica “, del tran tran di tutti i giorni e generalmente non straordinaria.

Io e il mio collega blogger ci siamo detti: questo è un concetto evidente, elementare, di una realtà disarmante, eppure non sembra una interpretazione comune, sembra ancora essere una interpretazione troppo innovativa e troppo pionieristica, quindi per questo ancora difficile da capire.

Ed è tutto questo che ci riporta sempre verso una verità: la nostra realtà è artificiale, e non naturale. Shakespeare aveva ragione: la vita è un grande spettacolo. Mckenna interpretava il mistero della Storia come una dimensione psichedelica della realtà, una crisalide dell’ essenza umana, attraverso la quale un giorno emergerà una creatura del tutto differente e superiore. Mckenna parlava di simulacro.

Ne risulta quindi che chi vive la vita con scetticismo e attaccamento al materiale, vive questa dimensione con un grado di immersione più elevato e concentrato , a differenza di chi , quasi sempre alienato e a disagio nei confronti della dimensione che noi interpretiamo come ” realistica ” della vita, percepisce qualcosa di differente e distorto. Chi la vede come noi vede una visione di insieme, e ha una coscienza superiore, una consapevolezza differente. Noi siamo un po’ impacciati nella realtà che la visione razionale ha costruito perché compensiamo queste difficoltà con una visione differente, e questo cambia tutto.

Anche se noi non sappiamo perchè siamo proprio noi in questo modo e perché altri sono in un altro. Del resto non è forse stato scoperto che la materia in sé non esiste? Non c’è altra esperienza al di fuori del panorama mentale. E questo dice tutto.

Guardatevi intorno. Non fate sì che l’ apparente naturalezza e ” banalità ” della vita vi distolga dal concetto su cui dobbiamo focalizzare la nostra attenzione. La Storia con tutta la sua artificialità e con tutta la sua trama è concreta ed è il grande Elefante in mezzo alla stanza, la Verità in piena vista.

E non è una interpretazione ispirata dalla nostra attualità mediatica e focalizzata sul cinema. La Storia è emersa prima di tutto questo. E’ il fulcro dell’ attività umana.    





Serve una riconversione del pensiero collettivo e serve ORA

5 11 2018
Gli alfieri del Caos: si vuole vietare di pensare che le cose abbiano un fine
Che vi piaccia o meno, la religione e la spiritualità, quando attuate nel modo corretto, sono il motore che fa andare avanti le civiltà. E’ sbagliato dire che la religione è un freno, perchè in realtà è un motivante, guardate all’ arte Italiana, quanti capolavori sono derivati da ciò che la nostra attualità disprezza e ridicolizza. Guardate alla crescita del pensiero e della cultura, e pensate a ciò che sta producendo il presente e cosa produrrà il futuro. Il nulla. E’ sbagliato, è deleterio rinunciare a una delle tante componenti che mandano avanti la collettività, la cultura e la civiltà.
Vi hanno detto che la religione è una droga, che addormenta l’ umanità, ma guardatevi intorno. Li avete visti i giovani non educati ad un certo stile di vita? Li avete visti come brancolano nel buio alla ricerca unica di alcool ecc. ? Ecco, quelli sono un prodotto del nichilismo che viene chiamato progresso.
Se la religione è una droga, io la identifico come il cioccolato o il caffè, mentre per quanto riguarda il nichilismo, lo classificherei come eroina. Ecco, vi hanno consegnato l’ eroina e l’ hanno etichettata come progresso.
Vorrei che queste parole entrassero per bene nella testa della gente. Senza una rivoluzione del nostro pensiero, non c’è futuro.  
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Riflettendoci credo che nonostante tutti i cicli vitali e storici che ho scoperto, sono ancora in grado di percepire un certo livello di libero arbitrio. Essere venuto a conoscenza dei cicli mi ha reso più cosciente di essi, e di conseguenza, anche se diverse volte mi ha condizionato, mi ha insegnato che se conosci le regole puoi anche cambiarle. Scegliere di non sottostarvi. Ho imparato che ciò che è governato dai cicli è una categoria di avvenimenti che non centrano con le mie scelte personali. La vera libertà sta nel come affrontare queste circostanze.
Niente può distogliere l’ attenzione dal fine tuning, dal Big Bang, dall’ ordine cosciente e razionale della natura e delle leggi dell’ esistenza. La matematica, l’ origine della vita, la sequenzialità dei fenomeni, va oltre al libero arbitrio.
Voi credete che la scienza sia imbevuta di razionalità, ma allora perché il macro-evoluzionismo ha fallito? Perché Darwin ha dato materiale di ispirazione a Hitler? Perché la fisica è rimasta impantanata nella teoria delle stringhe, quando le persone sagge si sono presto rese conto che il multiverso non appartiene alla scienza? Tutto pur di girare attorno al fine tuning. Intere vite dedicate alla diffusione dell’ eroina mentale chiamata nichilismo.  
Chi è veramente irrazionale? CHI?
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Tony Rothman (physicist): “When confronted with the order and beauty of the universe and the strange coincidences of nature, it’s very tempting to take the leap of faith from science into religion. I am sure many physicists want to. I only wish they would admit it.” Casti, J.L. 1989. Paradigms Lost. New York, Avon Books, p.482-483.
Wernher von Braun (Pioneer rocket engineer) “I find it as difficult to understand a scientist who does not acknowledge the presence of a superior rationality behind the existence of the universe as it is to comprehend a theologian who would deny the advances of science.” McIver, T. 1986. Ancient Tales and Space-Age Myths of Creationist Evangelism. The Skeptical Inquirer 10:258-276.
I was reminded of this a few months ago when I saw a survey in the journal Nature. It revealed that 40% of American physicists, biologists and mathematicians believe in God–and not just some metaphysical abstraction, but a deity who takes an active interest in our affairs and hears our prayers: the God of Abraham, Isaac and Jacob.” Jim Holt. 1997. Science Resurrects God. The Wall Street Journal (December 24, 1997), Dow Jones & Co., Inc.
Antony Flew (Professor of Philosophy, former atheist, author, and debater) “It now seems to me that the findings of more than fifty years of Deoxyribonucleic acid: the chemical inside the nucleus of a cell that carries the genetic instructions for making living organisms.DNA research have provided materials for a new and enormously powerful argument to design.”
Fred Hoyle (British astrophysicist): “A common sense interpretation of the facts suggests that a superintellect has monkeyed with physics, as well as with chemistry and biology, and that there are no blind forces worth speaking about in nature. The numbers one calculates from the facts seem to me so overwhelming as to put this conclusion almost beyond question.”Hoyle, F. 1982. The Universe: Past and Present Reflections. Annual Review of Astronomy and Astrophysics: 20:16.
Paul Davies (British astrophysicist): “There is for me powerful evidence that there is something going on behind it all….It seems as though somebody has fine-tuned nature’s numbers to make the Universe….The impression of design is overwhelming”. Davies, P. 1988. The Cosmic Blueprint: New Discoveries in Nature’s Creative Ability To Order the Universe. New York: Simon and Schuster, p.203
Paul Davies: “The laws [of physics] … seem to be the product of exceedingly ingenious design… The universe must have a purpose”. Davies, P. 1984. Superforce: The Search for a Grand Unified Theory of Nature. (New York: Simon & Schuster, 1984), p. 243.
John O’Keefe (astronomer at NASA): “We are, by astronomical standards, a pampered, cosseted, cherished group of creatures.. .. If the Universe had not been made with the most exacting precision we could never have come into existence. It is my view that these circumstances indicate the universe was created for man to live in.” Heeren, F. 1995. Show Me God. Wheeling, IL, Searchlight Publications, p. 200.




Il mio commento ad un ragazzino su un video sull’ eruzione del Vesuvio del 1944

28 10 2018

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Il ragazzino idiota e ignorante commentava il filmato del 1944 delle donne che portavano in salvo dall’ eruzione del Vesuvio le icone religiose. Definiva la religione la vergogna dell’ uomo!

“Sono gli atei come voi le vergogne umane. Questa è cultura, e voi su cosa vi fondate? Sull’ attesa del nulla eterno? Pensate che l’ universo sia nato per caso e che tutto sia dominato dal caso? Dove sareste senza la religione? Tutti suicidi, depressi, drogati, assassini, infatti tutti quegli idioti che si drogano e che sono criminali, tutti quei disperati che si ammazzano ma nel frattempo trascinano con loro la famiglia, ecco, quelli sono tutti i risultati dell’ ateismo, simbolo del declino della nostra cultura, una perversione che vi fa pensare che allora far nascere un bambino significa ucciderlo, perché allora se pensate di vivere in un mondo nato per caso in un mondo crudele perché fate figli? Non lo sapete voi atei che chi nasce è condannato a morire? Credete agli scienziati psicotici che vi dicono che l’ uomo non è realmente senziente? Credete nei saggi depressi che vi dicono che la coscienza e l’ intelligenza umana sono una tragedia dell’ esistenza? Magari voi siete quelli che pensano che l’ uomo si è originato da un ibrido fra scimmia e maiale ( dalle ultime ricerche sulla vostra osannata scienza ) e che arriverà l’ intelligenza artificiale a sopprimere l’ uomo. Si è visto come si viveva bene senza religione sotto Stalin e Mao, si è visto proprio bene. Voi pensate che la religione e la spiritualità non appartengano agli uomini di scienza? Sai come funziona la matematica? Conosci Godel? Conosci il misticismo dei matematici? Lo sapevi che Einstein da chi lo conosceva intimamente dicevano che parlava così spesso di Dio che sembrava un prete ” mancato “. Lo sapevi che Einstein si arrabbiava quando usavano il suo nome per menzionare l’ ateismo? Gli atei sono gli ignoranti e vergognosi, quindi dovete solo stare zitti. Studiare e informarvi. Perché il mondo è diverso da quello che pensate voi, e la scienza non ha già spiegato tutto e non è infallibile”

Dobbiamo fare qualcosa per eradicare l’ ateismo dei saputelli sotto ai 20 anni. Facciamo così tanto per impedire ogni genere di insulto antisemita, dovremmo fare la stessa cosa verso chi si permette di insultare la nostra cultura, credendo che la nostra civiltà moderna sia infallibile e onnisciente. Certe situazioni mi rendono proprio livido di rabbia.