Il medioevo della Scienza ( 1796 – ? )

10 12 2018

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Ci troviamo ufficialmente nel Medioevo della Scienza. Speriamo che non duri dieci secoli come il Medioevo storico!

Questo Medioevo scientifico si associa alla stasi culturale – musicale – artistica della nostra epoca.

Il Medioevo scientifico, per la comunità che si professa scettica dei vaccini ha inizio il 14 maggio 1796, con Edward Jenner. 

Il Medioevo scientifico segue la Rivoluzione Francese, elogiata dalla Storia, ma finita in un massacro simile a quello del Rwanda del 1994. Il termine associato alla nostra era attuale emerge dapprima sui blog diffusori di notizie alternative nella decade anni ’10 del 2000. Quest’ epoca rappresenta e definisce un’ epoca dove la Scienza si separa dalla ” spinta metafisica e spirituale ” che ha indotto gli uomini di scienza di un’ epoca ormai passata, a cercare di comprendere il mondo – per comprendere meglio, allo stesso tempo, il pensiero e l’ operato … di Dio. 

CONTESTO: sebbene per una categoria di scettici l’ inizio della scienza – illusione sia cominciata con le vaccinazioni, fino al 1859 la scienza non era del tutto separata e opposta al pensiero metafisico. Certamente l’ Ottocento è stato il secolo in cui è emerso il concetto di ” riduzione umana ” e dell’ uomo – macchina, ma è stato il Darwinismo e il macro – evoluzionismo a dare la spinta maggiore per far finire la Scienza nel suo medioevo. Proprio in un secolo con meno guerre, e quindi più rivolto verso il ” pensiero ” e meno alla ” azione ” e agli ” impulsi ” , si cominciava a coltivare il riduzionismo scientifico che ha danneggiato in modo quasi irreparabile l’ essere umano, in maniera esistenziale. Dobbiamo infatti renderci conto che, meno di sessanta anni dopo l’ emergere del Darwinismo, il Ventesimo secolo si è scontrato con una violenza autodistruttiva inaudita nel corso della Storia. Dal Darwinismo è emerso il ” razzismo scientificamente giustificato ” che ha reso vano ogni sforzo compiuto per fermare la schiavitù e la tratta umana, e ha reso possibili i genocidi e l’ Olocausto, e la disumanizzazione del diverso e del debole e ha giustificato la definizione di ” poco più che scimmia ” per le popolazioni di colore, usato dalle persone comuni più becere, ma anche dalle persone colte. La Prima guerra mondiale è frutto del nichilismo conseguito al Darwinismo, un nichilismo che, pur senza grandi guerre, attualmente ha avvolto quasi inesorabilmente l’ umanità e tutti i suoi modi di vivere ( occidentalmente parlando ). 

La nuova definizione di Scienza, del suo periodo medievale, emerso come definizione solo in epoca recente, è lo Scientismo. Anche il panorama umano degli scienziati è suscettibile e potenzialmente rivolto verso ideali utopistici, masochisti e autodisumanizzanti, anche lui cerca di girare attorno alla verità, con teorie che cercano di adattare la realtà del mondo e dell’ universo alle parole del teorizzatore, invece di adattare le parole e le definizioni di queste teorie alla realtà del mondo e dell’ universo. Il macroevoluzionismo è un tentativo di interpretare il mondo naturale attraverso caratteristiche che però non si sono realmente verificate. Ma non è l’ unica branca della Scienza che fa questo sbaglio. 

Lo scienziato è diventato un icona ” inevitabile “, a cui si è obbligati a credere, perchè altrimenti si può essere tacciati di ” ingenuità, di essere retrogradi, di essere stupidi ” , lo scienziato ha ragione a priori, e non ci sono paletti alla sua libertà di azione, perchè lo scienziato fa a meno di Dio, e a lui si sostituisce. Lo scienziato non riesce a rinunciare al suo nichilismo sociale ed esistenziale, e non ci rinuncerebbe nemmeno in presenza di una evidente alternativa, perchè il nichilismo è eroina, e dall’ eroina non vi si può uscire. Lo scienziato pensa che se le ” verità scientifiche ” possono essere negate e confutate, obbligatoriamente il suo ruolo perderà di valore e si tornerà ad una religione distorta e nebulosa che lui tanto teme, anche se delle condizioni sociali della collettività non gliene frega niente, perchè l’ unica cosa che conta è ” diffondere l’ idea che il progresso è attuale, inevitabile, irrinunciabile, paradisiaco e inarrestabile ” e l’ altra cosa che conta è – ricevere profitto, fama e gloria storica – in cambio della diffusione di varie teorie e scoperte. Lo scienziato scientista quindi deve necessariamente opporsi a qualunque cosa che possa in alcun modo scuotere lo status quo e il dogma assolutistico che è stato messo in piedi. 

In ambito filosofico, il Medioevo si caratterizza per una grande fiducia nella ragione umana ” – ma davvero? Ma, eppure, la Scienza ci racconta il Medioevo come un’ epoca buia e superstiziosa … questo rientra nei loro interessi, perchè loro devono distinguersi, sebbene la Religione occidentalizzata di oggi abbia rinunciato alle guerre e ai modi di fare arretrati ( anche il vero Islam si comporta così, ma rimane ancora vittima dell’ Islam radicalizzato che ancora deve arrivare a superare il suo personale Medioevo ). La Scienza deve distinguersi, e deve farsi conoscere come pura, perfetta e risolutrice di tutti i problemi dell’ umanità. E quindi il passato deve necessariamente essere spiegato come un’ epoca sragionevole. 

La crisi di questa epoca è una crisi , una nebulosità filosofica, dove la filosofia è vista ed etichettata come ” superata, un vizio del passato, ormai inutile alla conoscenza umana “, un distacco sempre più evidente dalla metafisica e da tutto ciò che NON concerne il materialismo e il consumismo. 

” Questo termine fu usato in senso di periodo storico per la prima volta nell’opera Historiarum ab inclinatione romanorum imperii decades, dell’umanista Flavio Biondo, scritta verso il 1450 e pubblicata nel 1483. Secondo Flavio Biondo, in polemica con la cultura del XIV secolo (che oggi consideriamo la crisi del Medioevo), l’epoca è come una lunga parentesi storica, caratterizzata da una stasi culturale ”  – Proprio così! Su questo blog ne abbiamo parlato, di questo fenomeno così ignorato e incompreso, della grande stasi culturale, della fine dei miti e delle icone storiche, del degrado della musica e della nebulosità delle arti, sempre più separate dai capolavori inarrivabili suggeriti dal pensiero religioso, e dalla ripetitività e dall’ attaccamento nostalgico al passato ( recente, eh, non remoto ) di tutto ciò che riguarda il nostro intrattenimento, dalla musica, alla moda, fino al mondo del cinema, e adesso persino riguardo alla tecnologia, basta vedere come abbiano rimesso in vendita la Playstation 1 ( ora Playstation Classic ) …

Vedremo riemergere la ” versione Scientista ” della Peste Nera? Sarà una grande epidemia globale a dimostrare le debolezze della medicina moderna? Sarà la stampante 3d  a dare una nuova spinta positivista al progresso tecnologico, surclassando la ( futura ) illusione robotica / intelligenza artificiale? La diffusione dell’ Islam in Europa provvederà a modificare il pensiero scientifico occidentale? Si vedrà forse una scoperta paragonabile a quella delle Americhe, che cambierà i dogmi della Scienza di oggi?  Sta forse emergendo una ” branca Protestante ” della Scienza che si sta finalmente separando dallo Scientismo dilagante, opportunista e meschino? Lo smascheramento della bugia climatica darà una spinta verso l’ opposizione allo scientismo? 

Il passaggio al Medioevo è un processo storico-sociale, e in quanto tale continuo e con caratteristiche non sempre individuabili in dettaglio, pertanto i pareri sull’inizio e sulla fine del Medioevo sono discordanti:

  • la data convenzionalmente più usata è il 476, cioè l’anno che vide la deposizione dell’ultimo imperatore romano (Romolo Augusto) con la conseguente fine dell’Impero romano d’Occidente; è altresì utilizzata la data del 410, anno del Sacco di Roma ad opera di Alarico o, più genericamente, si fa riferimento alla fine della tarda antichità (seconda metà del VI secolo).
  • alcuni storici danno come inizio del Medioevo la fine dell’unità cristiana d’Europa, cioè l’arrivo degli Arabi e la loro conquista (VII secolo).
  • altri danno come inizio la calata dei Longobardi e l’effettiva fine dei domini imperiali in occidente (nel 568).
  • altri danno come inizio del medioevo la morte dell’Imperatore d’Oriente Eraclio I, nel 641.
  • altri ancora indicano la data dell’incoronazione di Carlo Magno, avvenuta nell’800.
  • alcuni studiosi britannici fissano l’inizio del Medioevo nell’anno Mille, visto che intorno a tale data la società europea di espressione latina cominciò a dare segni di rinascita in tutti i campi, e designano l’epoca che va dalla fine dell’Impero romano d’occidente all’anno Mille come “secoli bui” o “età barbarica”[1]; tale data però è più spesso usata convenzionalmente per separare l’Alto Medioevo dal Basso Medioevo.

La conclusione dell’età medievale ha date diverse da paese a paese, corrispondenti alla nascita delle rispettive monarchie nazionali e al periodo rinascimentale. Le più comunemente utilizzate sono:

Siamo nell’ Alto Medioevo dei secoli bui? La Crisi Economica attuale sta contribuendo a frenare il progresso scientifico – tecnologico? Anche l’ Alto Medioevo storico è stato caratterizzato dalle invasioni straniere, come per quanto concerne la nostra crisi dell’ immigrazione incontrollata.  

Con il Basso Medioevo scientifico vedremo ( o abbiamo visto? ) gli scienziati arroccarsi nei loro ” castelli di carta ” e perdersi in nebulosità, difendere con accanimento il loro ruolo e lo scientismo che diffondono, e nel frattempo vedremo la fortificazione delle città e la diffusione dei – Muri – e delle barriere? Al posto della crescita del potere dei Re, vedremo la crescita di dittature e di corporazioni affamate di denaro e profitti? O le abbiamo già viste? Al posto della Reggia Reale abbiamo Big Pharma? E poi arriverà la tanto agognata spopolazione , quella che cercano di raggiungere i ” potenti del mondo “, e sarà la nuova Peste Nera? La Scienza di oggi si è regalata e si è schiavizzata all’ Economia e al Dio Denaro? 

Al posto della Grande Lotta fra Impero e Papato, abbiamo ora una opposizione fra Grandi Corporazioni / Comunità Scientiste e il Popolo / le comunità religiose? 

La Scienza di oggi è interpretata dai suoi ” applicanti ” come una religione, va difesa a tutti i costi, pena il regresso e la diffusione dell’ ignoranza. Al posto del Clero, la Scienza ha: GEOLOGI, ARCHEOLOGI, EVOLUZIONISTI, PALEONTOLOGI, BIOLOGI MATERIALISTI, SCIENZIATI CHE TORTURANO GLI ANIMALI, FISICI DEL MULTIVERSO ( Un’ altra illusione della nebulosità dello Scientismo ) E DELLA MATERIA OSCURA e ESPERTI DI MEDICINA, ma anche DOCUMENTARISTI come gli Angela, ma anche ATEI MILITANTI, messi in prima linea, come Dawkins. Ma ci sono anche i FUTURISTI della SINGOLARITA’ TECNOLOGICA, il punto di arrivo anticipato dalla Scienza e Tecnologia, e LA ROBOTICA con le sue aspirazioni riguardo all’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE.  

Anche la Scienza ha i suoi MISSIONARI. Gli OSPEDALI e gli OSSERVATORI ASTRONOMICI sono i MONASTERI e il loro scopo è convertire i popoli attraverso la concentrazione sull’ ” importanza inevitabile e necessaria a priori ” delle vaccinazioni e convertire i popoli alla fiducia nella medicina, e anche guidarli verso un interesse per lo spazio esterno, promettendo viaggi mirabolanti nel sistema solare e la scoperta della vita extraterrestre. 

I nuovi MONACI sono gli studiosi della scienza, i MEDICI in particolare, rinchiusi nei loro uffici e nelle sale operatorie. Essi si possono considerare anche fra coloro che producono testi , ricerche, STUDI e test e statistiche atte a spiegare la scienza al popolo. Infatti i monasteri erano centri di diffusione e conservazione delle religioni e della cultura. Si potrebbe dire che il nuovo Vaticano sia LA NASA! Quindi i nuovi CAVALIERI sono gli ASTRONAUTI, esploratori del cosmo dal costosissimo equipaggiamento, icone messe a difesa e a sostegno della branca spaziale della Scienza. L’ investitura formale dei cavalieri contribuiva alla percezione di essi come un gruppo limitato. Gli unici diffusori della Scienza classica, per così dire, sono ora i PROFESSORI delle scuole, visto che sono in fondo alla piramide sociale degli ” esperti “. 

Il PIENO MEDIOEVO fu un’ epoca di grandi e numerosi ” movimenti / branche della Scienza “. Quindi le comunità religiose e gli appassionati di metafisica, astrologia e affini vengono condannati come ” eretici ” e perseguitati. Viene dichiarata la superiorità della Scienza e del suo pensiero e operato in ogni ambito dell’ umanità, unica depositaria del progresso e dell’ allungamento della vita umana, ed esclusiva mediatrice fra l’ uomo e il caos generato dal caso. Unica fonte di informazione e catalogazione di tutti i fenomeni e creature naturali. Si istituì quindi una ” Inquisizione ” atta a screditare ogni alternativa e tutte le religioni, e si incoraggiava la ” predicazione della Parola ” attraverso le scuole e le università, i documentari.

Il nuovo Sacro Romano Impero è la nazione che ospita la Nasa, gli Stati Uniti. Con le difficoltà a procedere con i viaggi spaziali nel secolo attuale, nelle future decadi, probabilmente si verificherà uno scisma o una crisi fra Stati Uniti e Nasa.

Nel Medioevo si reintrodusse la moneta aurea in Europa. Lo Scientismo non è solo occidentale, ma globale, anche perché il regno dell’ Uomo Bianco è ormai pressoché globalistico. Il problema esistenziale economico è connesso a questa distorsione del concetto di Scienza. Al posto di GUELFI E GHIBELLINI vi sono ora i difensori dell’ Allunaggio come fatto storico, e quelli che invece sono i negazionisti, l’ Allunaggio è infatti paragonabile in importanza scientifica alla resurrezione di Cristo per il Cattolicesimo. Se si nega il fatto di essere arrivati alla Luna, si può negare anche tutto il resto. Ci sono anche gli esperti dello spazio che diffondono l’ idea che viaggiare nello spazio diventerà sempre più semplice, proficuo e ” necessario “.

Ecco le nuove “corporazioni di arti e mestieri”: APPLE, SAMSUNG, AMAZON, MICROSOFT, HUAWEI, IBM, SONY, PANASONIC, HP. Ecco le MULTINAZIONALI: ADIDAS, AMAZON, APPLE, BARILLA, BAYER, BOEING, BP, CISCO, COCA COLA, DEUTSCHE BANK, ENEL, ENI, EXXONMOBIL, FACEBOOK, FEDEX EXPRESS, FERRERO, FIAT, FORD, GENERAL ELECTRIC, GENERAL MOTORS, GOOGLE, HONDA, HUAWEI, HYUNDAI, IBM, ICAP, IKEA, INTEL, INTESA SANPAOLO, INSTAGRAM, JPMORGAN, MATTEL, MCDONALD, MERCEDES, MICHELIN, MICROSOFT, MITSUBISHI, MONSANTO, MOTOROLA, NESTLE’, NIKE, NINTENDO, NOKIA, PANASONIC, PARMALAT, PEPSI, RED BULL, RENAULT, ROYAL DUTCH SHELL, SAMSUNG, SIEMENS, SNAPCHAT, SONY, STARBUCKS, TESCO, TOSHIBA, TOTAL, UNICREDIT, UNITED AIRLINES, VODAFONE, WALMART, WHIRLPOOL, YAHOO.

Siamo nell’ epoca delle CROCIATE SCIENTISTE:

Dall’ inizio del nuovo millennio, siamo giunti all’ epoca delle Crociate Scientiste, la grande battaglia fra verità e bugia, verità e disinformazione, con la lotta fra debunkers e negazionisti, anche detti complottisti, e diffusori di ” fake news ” e disinformazione. Si prendono di mira anche gli stessi membri delle branche della scienza che cercano di diffondere e conservare una ragionevole verità rispetto alla propaganda, e che quindi rischiano il posto di lavoro e di essere radiati dalla comunità. ” Se sul lungo periodo i risultati politici delle crociate furono fallimentari, non riuscendo a creare un dominio stabile in Terra Santa, i risultati dal punto di vista culturale furono enormi. ” ” Grazie ai rinnovati contatti col mondo bizantino e islamico si ebbe un rifiorire del sapere scientifico in Europa, che era caduto nell’oblio. ” – Stavolta toccherà ai concetti metafisici, alternativi e filosofici a riemergere dall’ oblio.

E’ questa la NUOVA CRISI DEL TRECENTO?

” Dopo due secoli di grande sviluppo e prosperità nel continente europeo, il Trecento fu un secolo di rottura, con l’interruzione di fenomeni in crescita come lo sviluppo demografico, l’ampliamento e la creazione di nuove città, lo straordinario aumento dei traffici in quantità e in qualità. Oggi si inizia a considerare che il regresso possa essere stato causato innanzitutto da una variazione del clima, con la fine del cosiddetto periodo caldo medievale, che aveva permesso lo scioglimento dei ghiacci (si pensi alla navigazione dei Vichinghi), la coltivazione della vite fin sopra Londra, abbondanti raccolti facilitati dalla piogge scarse e regolari e le tiepide primavere. Gli aspetti più gravi riguardarono la carestia del 1315-1317, il ristagno economico, la peste nera e le conseguenti rivolte popolari.

L’ attesa della ” fine del mondo ” è paragonabile alla attesa della ” Singolarità Tecnologica ” e la venuta dell’ Anticristo è paragonabile all’ arrivo del robot intelligente. Anche se la figura archetipica dell’ Anticristo è ovviamente la figura di Darwin, effettivamente arrivata con il suo operato nel 1859.

Ci sarà una nuova CATTIVITA’ AVIGNONESE? Vorrà forse significare che la NASA cadrà in declino e dovrà essere sostituita? E lo SCISMA D’ OCCIDENTE?

E la GUERRA DEI CENT’ ANNI è paragonabile alla GUERRA FREDDA FRA USA E RUSSIA/ CINA? Anche quel conflitto ebbe periodi di pausa e ripresa.

Al posto dell’ UMANESIMO , lo Scientismo diffonde una serie di concetti assolutamente tossici e degradanti, come il nichilismo, il pessimismo cosmico e cronico, e la visione dell’ uomo come un virus della natura che bisogna estirpare e sostituire con la purezza del metallo ( il robot intelligente ). Allo stesso tempo però c’è questa sensazione, questa concezione che il progresso attuale sia straordinario e senza freni, quando la realtà è ben diversa. Ora la vita umana ha un valore solo in quanto produttrice e consumatrice di beni, e in quanto diffusore del Verbo Scientifico. Se non produci, non consumi e non diffondi scienza, sei stupido e inutile. Verità ovvie come la totale diversità dell’ uomo, dotato di pensiero e produttore del fenomeno cultura, un fenomeno associato alla Storia, e quindi del tutto artificiale e separato dalla natura e dalla vita sempre uguale degli animali ( solo gli animali a contatto con l’ uomo possono ” beneficiare ” di una vita particolare e diversificata ), il fine tuning della Terra e la sua apparente caratterizzazione fatta apposta per l’ emergere della vita, verità come la separazione del ” pensiero simbolico ” ( inarrivabile per qualunque altro animale ) vengono ignorate e minimizzate. L’ Uomo deve necessariamente mischiarsi agli animali in tutto e per tutto ( come se un animale non potesse avere un Dio ) nonostante l’ interferenza culturale faccia dell’ Uomo la creatura più diversificata e complessa del pianeta.

      The medieval period is frequently caricatured as a “time of ignorance and superstition” that placed “the word of religious authorities over personal experience

Il Medioevo Scientista verrà interpretato come un’ epoca di disinformazione proposta come realtà e come fattuale, dove si è diffusa la superstizione del Caso e dove si è attribuita la verità a tutto ciò che persone dogmatiche con preconcetti imperanti , piuttosto che all’ esperienza diretta e all’ intuizione concettuale e alla visione della vita dal punto di vista della morale “

Gli uomini del futuro criticheranno la visione negativa dello Scientismo con l’ identificazione del riemergere del ” fenomeno dei terrapiattisti ” proclamando erroneamente che ” tutti ” gli scettici della Scienza credevano ” anche ” nel terrapiattismo, quando invece ovviamente NON è così.

UN NUOVO ROMANTICISMO ( Interesse per l’ Oriente, lo studio degli Iching, la passione per l’ Astrologia psicologica e karmica, la magnificenza della natura invece del suo sfruttamento o minimizzazione, la diffusione dei blog di argomentazione ” alternativa “, la reinterpretazione della Storia come fenomeno artificiale inserito in un contesto naturale, il rafforzamento del concetto di patria opposto alla globalizzazione forzata, la ripresa della centralità umana, il cinema, i romanzi letterari e l’ emergere del genere fantasy, la medicina alternativa come opzione di riferimento, i vari movimenti artistici attuali, la musica trance, le varie teorie sull’ Oltre, la passione romantica e la forza del sentimento, la possibilità di confrontarsi con culture esotiche e diverse da quella occidentale, il riemergere dell’ interesse rivolto alla psichedelia con Mckenna e il suo concetto di storia frattale con uno scopo e lo studio delle sincronicità … )      

“Nell’età del Romanticismo si ebbe un superamento della concezione illuminista della storia, a cui fu rimproverato di basarsi su un’idea della ragione astratta e livellatrice, che in nome dei suoi principi generici era giunta a produrre le stragi del Terrore della Rivoluzione francese. A quella i romantici sostituirono una «ragione storica», che tenesse conto anche delle peculiarità e dello spirito dei diversi popoli, a volte assimilati a degli organismi viventi, con una loro anima e una loro storia[17] e una nuova concezione della storia che mettesse in discussione la convinzione illuminista della capacità degli uomini di costruire e guidare la storia con la ragione.

Le vicende della Rivoluzione francese e il periodo napoleonico avevano dimostrato che gli uomini si propongono di perseguire alti e nobili fini che s’infrangono dinanzi alla realtà storica. Il secolo dei lumi era infatti tramontato nelle stragi del Terrore e il sogno di libertà nella tirannide napoleonica. Dunque la storia non è guidata dagli uomini ma è Dio che agisce nella storia. Esiste una Provvidenza divina che s’incarica di perseguire fini al di là di quelli che gli uomini ingenuamente si propongono di conseguire con la loro meschina ragione.

«La storia umana appariva perciò guidata non dalla mente e dal volere dell’uomo, fosse pure il più alto genio, non dal caso, ma da una provvidenza che supera gli accorgimenti politici e che drizza a ignote mete la nave dell’umanità.» “

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Ci sono delle incongruenze con la realtà e delle illusioni concettuali nelle seguenti branche scientifiche: Darwinismo e macroevoluzionismo in primis, nel concetto di casualità, nel concetto di scienza dei dati e delle statistiche, nella branca climatica della scienza con la manipolazione dei dati e la diffusione di disinformazione, nell’ archeologia e paleontologia, nella fisica con il nebuloso e antiscientifico concetto di multiverso tanto in voga come scorciatoia anti fine tuning e anti Dio in questi anni, nell’ astronomia, nell’ operato della Nasa  , nella medicina ( sono ancora neutrale sulla questione dei vaccini, ma mi sto informando in maniera ” alternativa ” alle versioni standard e anche lì c’è chiaramente da indagare e approfondire ) e sulla questione del Big Pharma.

IL LIBRO SCIENCE DELUSION SI CHIEDE:

La natura è davvero meccanica? L’ ammonto della materia e dell’ energia è sempre uguale? Le leggi della natura sono davvero sempre fisse? La vita e la natura sono davvero senza scopo? La mente è davvero confinata nel cervello? I fenomeni psichici sono davvero falsi? La medicina standardizzata è davvero l’ unica che funziona? La grande illusione della scienza è quella di aver già compreso tutto. Propone un ritorno alla scienza libera dai dogmi, interessante e affascinante. Secondo questo libro la concezione di scienza ” alla Dawkins ” è vecchio stile e illusionistica. L’ ideologia materialista, secondo il libro, è moribonda.     

FATE ATTENZIONE LA’ FUORI, INDAGATE, NON VI FIDATE A PRIORI DELLO SCIENTISTA, NON CERCATE ESPERTI COME FOSSERO TASSISTI, PENSATE CON LA VOSTRA INDIVIDUALITA’ E – VALORIZZATE – LA VOSTRA VITA, DIMENTICATE IL NICHILISMO, QUELLA E’ EROINA. RITENGO NECESSARIO CONSERVARE E DIFENDERE LE RELIGIONI POSITIVISTE E LA MORALITA’ CHE NE CONSEGUE. LA’ FUORI CI SONO ANCHE SCIENZIATI E SAGGI CON UNA CERTA APERTURA MENTALE E UNA NEUTRALITA’ ANTIDOGMATICA, BASTA CONOSCERLI.

 

RIASSUNTO: 

CONFRONTO FRA RELIGIONE CRISTIANA – CATTOLICA E SCIENZA

Il VATICANO

La NASA

 

GESU’ CRISTO e il Cristianesimo

CHARLES DARWIN e il Darwinismo

 

SAN PIETRO Primo Pontefice

ALBERT EINSTEIN, l’ uomo simbolo del Ventesimo secolo

 

CREAZIONISMO AMERICANO e SOSTENITORI DEL DESIGN INTELLIGENTE

EVOLUZIONISTI, GEOLOGI, ARCHEOLOGI, PALEONTOLOGI

 

MEMBRI DEL CLERO

Lo STAFF della NASA, e anche FISICI e DIFFUSORI DELLA TEORIA DEL MULTIVERSO e della MATERIA OSCURA

 

VESCOVI, PARROCI e PRETI COMUNI

I GURU della TECNOLOGIA e dell’ ELETTRONICA, praticanti di scienza comuni, moderatamente noti o poco noti, documentaristi come gli Angela

 

MISSIONARI

PROFESSORI DI SCIENZE alle scuole superiori e università

 

MONASTERI, MONACI e SUORE

OSSERVATORI ASTRONOMICI e OSPEDALI, MEDICI e INFERMIERE 

 

BRANCHE alternative della Religione Cattolica, reverendi protestanti ad esempio

ATEI MILITANTI, FUTURISTI e BRANCA DELLA ROBOTICA e sostenitori della INTELLIGENZA ARTIFICIALE, inclusi in questa categoria i teorici della TEORIA DELLA SIMULAZIONE 

 

CAVALIERI MEDIEVALI

ASTRONAUTI 

 

CROCIATI CONTRO ERETICI E DIFFUSORI DI “ FAKE NEWS “

DEBUNKERS e COLORO CHE COMBATTONO LA DISINFORMAZIONE, incluso ATTIVISSIMO, ESPERTI DELLE TELEVISIONI incaricati di combattere ciò che viene percepito come disinformazione, ATEI MILITANTI che cercano di cancellare tutte le religioni

 

I COMPLOTTISTI sono i NUOVI ERETICI 

 

GUELFI e GHIBELLINI

COLORO CHE: si professano razionali e di buon senso, e COLORO CHE: ricercano la verità nascosta, I NEGAZIONISTI 

 

LA RESURREZIONE DI CRISTO e LE VICENDE APOSTOLICHE

L’ ALLUNAGGIO e LE IMPRESE DEI TEAM DI ASTRONAUTI 

 

LA NECESSITA’ del BATTESIMO per entrare nel REGNO DEL SIGNORE e PROFESSARSI CATTOLICO CRISTIANO

LA NECESSITA’ DELLE VACCINAZIONI per partecipare alla vita scolastica e sociale e non diffondere le malattie

 

LA CONNESSIONE FRA GRANDI RELIGIOSI E IL DENARO, COMMERCIANTI DI ICONE RELIGIOSE, CORPORAZIONI DI ARTI E MESTIERI MEDIEVALI

LA QUESTIONE DEL BIG PHARMA, I FARMACISTI E GLI OSPEDALI AMERICANI, MA ANCHE LE GRANDI MULTINAZIONALI DELLA TECNOLOGIA e DELLA RETE INTERNET e TELEFONICA, le GRANDI CASE AUTOMOBILISTICHE, LE MULTINAZIONALI ALIMENTARI e I RICCHI FINANZIATORI degli STUDI SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO e finanziatori di STUDI E STATISTICHE ( Ad esempio ) 

 

LA NUOVA CRISI DEL TRECENTO cominciata / in arrivo?

IL ( REALE? O FANTOMATICO? ) PROBLEMA DEL RISCALDAMENTO CLIMATICO o CAMBIAMENTO CLIMATICO ESTREMO ma anche UNA POTENZIALE EVENTUALE FUTURA PANDEMIA GLOBALE 

 

L’ ATTESA DELLA FINE DEL MONDO, DEL GIUDIZIO UNIVERSALE E DELLA RESURREZIONE DELLA CARNE, LA SECONDA VENUTA DEL SIGNORE

IL CULTO DELLA SINGOLARITA’ TECNOLOGICA e L’ ATTESA DELLA VENUTA DEI ROBOT e DELLA FANTOMATICA INTELLIGENZA ARTIFICIALE che RIMPIAZZERA’ il genere umano, la promessa dell’ uomo perfetto e ANDROIDIZZATO 

 

LA GUERRA DEI CENT’ ANNI
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LA GUERRA DELLE SUPERPOTENZE, LA GUERRA FREDDA 

UMANESIMO E ROMANTICISMO e l’ attualità: ( Interesse per l’ Oriente, lo studio degli I-ching, la passione per l’ Astrologia psicologica e karmica, la magnificenza della natura invece del suo sfruttamento o minimizzazione, la diffusione dei blog di argomentazione ” alternativa “, la reinterpretazione della Storia come fenomeno artificiale inserito in un contesto naturale, il rafforzamento del concetto di patria opposto alla globalizzazione forzata, la ripresa della centralità umana, il cinema, i romanzi letterari e l’ emergere del genere fantasy, la medicina alternativa come opzione di riferimento, i vari movimenti artistici attuali, la musica trance, le varie teorie sull’ Oltre, la passione romantica e la forza del sentimento, la possibilità di confrontarsi con culture esotiche e diverse da quella occidentale, il riemergere dell’ interesse rivolto alla psichedelia con Mckenna e il suo concetto di storia frattale con uno scopo e lo studio delle sincronicità  

 

SCENTISMO, DISUMANIZZAZIONE DELL’ UOMO, NICHILISMO, DOGMATISMO e CHIUSURA MENTALE, la PERCEZIONE DELL’ UOMO COME UN VIRUS DELLA NATURA, LA PUREZZA DEL METALLO ROBOTICO e dell’ ANDROIDE piuttosto che del CORPO UMANO

LA MORALE che consegue dal pensiero religioso e LA VALORIZZAZIONE DI OGNI VITA, L’ ORIGINE DELLA VITA CHE TRASCENDE ED ESCLUDE PIENAMENTE la possibilità del CASO, la permanenza del mistero dell’ esistenza e dell’ origine della vita
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LO SFRUTTAMENTO TECNOLOGICO e MEDICO degli ANIMALI e la PERCEZIONE DISTORTA e la PROMESSA di un PROGRESSO SENZA FRENI, IMMINENTE O ATTUALE, INARRESTABILE, ECCITANTE e PIENO DI POTENZIALITA’, la PROMESSA DELLA SCONFITTA DELLA MORTALITA’ e della SCONFITTA DELL’ INVECCHIAMENTO

LA VITA UMANA SECONDO LO SCIENTISMO: vale solo come produttrice, consumatrice e diffusore del pensiero scientifico, ma non ha uno scopo o un significato evidente, nata per caso, finisce per caso

 

TEORIE SULLA PANSPERMIA ( La vita venuta dallo spazio e depositata sulla Terra )

IL BRODO PRIMORDIALE

 

La totale ed evidente diversità e specialità dell’ UOMO rispetto ad ogni altro animale, per via del suo PENSIERO SIMBOLICO, del LINGUAGGIO COMPLESSO E DEL PENSIERO ASTRATTO, e della capacità di TRASFORMARE E PLASMARE IL TERRITORIO, la vittoria della ragione sugli istinti, rispetto alla vita sempre uguale e prevedibile degli animali, che diventa imprevedibile solo a contatto con gli esseri umani

La difesa delle specie in estinzione è considerata legittima e il mondo animale è considerato degno di essere valorizzato

La diversità e specialità dell’ UOMO è riconosciuta, ma percepita come argomento tabù, oppure ci sono persone che percepiscono l’ uomo come UGUALE AD UN ANIMALE e non distinguibile da esso per nessun aspetto, e dunque la sua vita ha lo stesso valore di quello di un animale, da qui si sono originati i VEGANI e i VEGETARIANI e GLI ANIMALISTI

L’ UOMO è percepito come in balia della natura e la valorizzazione della vita animale e dell’ ecosistema è percepito come più importante dell’ umanità

Ogni comportamento animale diverso dalla norma viene percepito come un primordiale segno di “ evoluzione “ e percepito come simile a quello umano pur non comprendendo le vere ragioni e motivazioni di tale comportamento 

 

Il riconoscimento del FINE TUNING della Terra, e quindi la specialità e unicità della Terra rispetto ( almeno ) al Sistema Solare e lo scetticismo verso la vita extraterrestre, le leggi della natura vengono percepite come manipolate in modo estremamente preciso per favorire l’ emergere della vita

La ricerca dei GEMELLI DELLA TERRA, la RICERCA DELLA VITA EXTRATERRESTRE, il SETI e la nebulosa anti-scientifica teoria del MULTIVERSO che tenta di girare attorno al FINE TUNING evidente, o addirittura la percezione dell’ emergere della vita così raro a livello statistico che la Terra potrebbe essere stato l’ unico pianeta dell’ universo a “ vincere la lotteria “ 

 

La percezione della Storia Umana come un misterioso fenomeno artificiale inserito in un contesto naturale, la Storia percepita come diretta e dotata di scopo, significato e traguardo

La Storia Umana viene percepita come una serie di guerre, tragedie e utopie, e del tutto priva di significato ( al di là di tutto ciò che concerne la Scienza, la tecnologia e le scoperte relative non conta nulla ) e considerato come un fenomeno privo di qualsivoglia trend

 

La valorizzazione del passato come epoca più pura e più semplice, più spirituale e metafisica, meno rinchiuso nei dogmi e più aperto allo studio di tutti i fenomeni, anche quelli percepiti attualmente come irrazionali e inesistenti

La percezione del passato come un’ epoca grezza, primitiva, barbarica e superstiziosa, ancora più dogmatica di quella presente, persa in illusioni e follie, un imbarazzo per la Scienza attuale che quindi sente la necessità di cancellare e archiviare il passato, ignorando le potenziali scoperte e intuizioni ancora inesplorate. La vera umanità inizia con la Scienza e tutto il pensiero è diretto verso il futuro

 

Il riconoscimento che la Terra è un globo era presente e riconosciuto anche nel passato e nel Medioevo, a differenza di ciò che fanno credere i critici cinici del medioevo

L’ emergere di un attuale fenomeno e culto del terrapiattismo è un vero e proprio cavallo di Troia, nel tentativo di associare ogni scettico delle pratiche scientifiche al terrapiattismo, legittimandone la derisione ed etichettandolo come ignorante e superstizioso a priori, facendo di tutta l’ erba un mazzo, tale fenomeno è sicuramente artificiale e non spontaneo, inserito nel panorama alternativo con uno scopo diffamatorio preciso.

  

   

 





Il dizionario delle tecnologie future / classifica delle tecnologie più ricordate dal punto di vista del 2100

26 04 2018

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Cominciamo con la classifica delle tecnologie che saranno più ricordate del passato nel 2100:

  • 1 STAMPANTE 3D 2019 – 2024 Risultato immagine per 3d printer
  • Una macchina assolutamente rivoluzionaria, per ora pressoché ignorata, ma che plasmerà il prossimo secolo: capace di realizzare in serie vestiti, CIBO, ORGANI DI RICAMBIO, e dopo la metà del secolo anche case e basi spaziali. Permetterà al singolo individuo di gestire un’ industria personale da casa, accedendo a materiale a basso prezzo e designs su apps online e programmi dedicati. Il prodotto, dapprima in polvere, viene scaldato da un laser e messo assieme da spray adesivo. E’ possibile usare plastica, metalli, vetro cemento e persino il cibo. Verrà successivamente introdotta a scuola e negli ospedali.   
  • 2 AUTOMOBILE DRIVERLESS 
  •   Risultato immagine per DRIVERLESS CAR
  • Grazie a sistemi di riconoscimento fra auto ( connected vehicle technology ) si diffonde, molto gradualmente, la pratica delle auto senza guidatore. Dovrebbe riuscire a ridurre gli incidenti stradali dell’ 80 %.  Il problema riguarda l’ incuranza dei pedoni, che sono obbligati ad attraversare solo sulle strisce pedonali per non rischiare incidenti come quello recente del 2018. Se non dovesse funzionare, dal 2019, è più probabile che si vedranno camion per il trasporto merci senza guidatore ( purtroppo mettendo i camionisti in status da disoccupati ). Essi saranno operativi 24 ore su 24.  
  • 3 INTERNET OVUNQUE
  • Internet è diventato come l’ elettricità, invisibile e ubiquitous, vi si può accedervi attraverso displays sul tavolo da pranzo, su ogni parete, sullo specchio del bagno, sul parabrezza dell’ auto …sebbene non sia assolutamente necessario potrebbe essere un processo inevitabile. In ogni caso finora gadget per la realtà aumentata e mista non hanno venduto molto, e Google Glass è stato un flop per la presenza della telecamera sull’ occhiale di supporto. Forse l’ uomo non è adatto a vivere in un mondo mescolato alla rete internet. 
  • 4 CURA DEI TUMORI
  • Entro il secolo la fantomatica cura per il cancro dovrebbe essere accessibile. Speriamo.
  • 5 PRINTED & FLEXIBLE ELETTRONICA 2028
  • Risultato immagine per printed electronics
  • Le televisioni del futuro sono avvolgibili come un tappeto e applicabili senza bisogno di supporto ad ogni parete. Lo schermo di ogni gadget sarà incredibilmente flessibile.
  • 6 OCCHI BIONICI ARTIFICIALI & LENTI A CONTATTO PER LA REALTA’ AUMENTATA 2019 
  •  Risultato immagine per bionic eye
  • Sebbene i gadgets per la realtà aumentata siano per ora di dubbio successo presto potrebbero diventare diffusi come i cellulari. Inoltre le persone cieche potranno usufruire di occhi bionici che permetteranno loro una visione addirittura migliore di quella normale, con opzioni per la visione notturna, lo zoom a mò di binocolo, ma non la possibilità di filmare i dintorni per i limiti della privacy. I primi gadget forniranno ai ciechi la possibilità di riconoscere facce e leggere cartelli e testi grossi, per iniziare.
  • 7 EBOOK – Ora
  • Risultato immagine per ereader
  • Sebbene il libro non sparirà mai nella sua versione classica, la tecnologia ebook ha permesso agli intellettuali di accedere ai testi in lingua originale e a quelli non ancora in commercio cartaceo nel loro paese. Inoltre permette anche di evidenziare frasi importanti, rimpicciolire o ingrandire il testo, e cercare la traduzione di un vocabolo.
  • MOTORE AD ANTIMATERIA – 2067
  • Risultato immagine per antimatter engine
  • Sebbene ci vorranno ancora secoli prima che vi siano abbastanza risorse di antimateria per permettere i viaggi interstellari ( parliamo del 2230 ), la presentazione del suo primo prototipo ha meravigliato il mondo. Il carburante contiene deuterio e tritium dentro ogni pellet, circondati da uranio. Un raggio di anti – protoni è sparato nei pellet, generando una reazione a fusione. Grazie a questo innovativo motore, l’ uomo è in grado di raggiungere Giove in 4 mesi, con 1. 16 grammi di carburante, a partire dai 2080s.
  • 9 TRENO A LEVITAZIONE MAGNETICA / VACTRAIN 2020s & 2090
  • Risultato immagine per maglev train Risultato immagine per vactrain
  • Il treno a levitazione magnetica nei 2020s diventa il mezzo di trasporto più veloce del mondo ( se l’ aereo supersonico non dovesse fare ritorno ), ed è sospeso a qualche centimetro da terra. Il vactrain comincia come prototipo in California nel 2018 ed entro il 2090 ( sebbene pare non sia molto pratico per i problemi generati dalla costruzione di tunnel sotterranei e suboceanici, rischi di sismi e di sicurezza, e blackouts – i vactrains non hanno vie di uscita e viaggiano nel vuoto artificiale prodotto nei tunnel ) i vactrains saranno più veloci degli aerei, permettendo di risparmiare ore di viaggio, sebbene difficoltosi per i claustrofobici ( In Italia si userà per andare in Corsica ). Sono spinti da campi magnetici e non sono rallentati dalla frizione dell’ aria, permettendo una velocità di 4600 km/h. I problemi di sicurezza sono risolti con un immenso sistema di giroscopi e deviatori – allineatori di rotta. I materiali di cui sono composti sono autoriparanti. Permetterà inoltre di gestire meglio il flusso dei migranti.
  • 10 COLTIVAZIONI PERENNI DI GRANO E MAIS  
  •   Risultato immagine per perennial grain
  • Entro il 2031 sarà possibile contare su coltivazioni perenni in ogni stagione, migliorandone l’ efficienza, richiedendo meno fertilizzanti, erbicidi e pesticidi, migliorando la qualità del suolo e di miglior qualità nutriente.
  • 11 NANOBOT MEDICO 
  •  Risultato immagine per medical nanobot
  • Il corpo umano entra nell’ era della nanorobotica nei 2020s, permettendo di gestire e aggiustare i problemi fisici dall’ interno, migliorando la salute della persona e permettendo di individuare prima i possibili problemi. Grazie a questa tecnologia, come fu con l’ avvento del sistema fognario e idraulico casalingo, la durata della vita aumenta di molto.  
  • 12 DESALINIZZAZIONE OCEANICA
  • Risultato immagine per oceanic desalinization
  • Dal 2030 le centrali di desalinizzazione saranno un trend, a causa della crescente scarsità di risorse idriche pulite.
  • 13 I ROBOT RIMPIAZZANO GLI ELETTRODOMESTICI – 2034
  • Risultato immagine per domestic service robot
  • Accadrà molto più lentamente di quanto vogliono farvi credere, ma eventualmente sarà possibile rimpiazzare quasi ogni elettrodomestico con un singolo robot tuttofare casalingo, ma la possibilità dell’ emergere di una intelligenza artificiale superiore all’ uomo e cosciente rimane una utopia. Entro il 2034 un miliardo di robot domestici saranno stati venduti.
  • 14 ROBOT NELLA MILIZIA
  •  Risultato immagine per military robot
  • I futuri carri armati sono in miniatura, ma capaci di provocare gravi danni e arrivare ovunque. Questo è il futuro della guerra, sebbene il controllo dell’ uomo sarà sempre necessario per manovrare queste macchine da guerra.
  • 15 AEREO SUPERSONICO ” Il ritorno ” ED IPERSONICO
  • Risultato immagine per supersonic plane
  • Sono aerei superveloci, eredi dello sfortunato Concorde, e privi di finestrini ( vi applicheranno immagini olografiche del circondario ) che permetteranno di raggiungere ogni luogo del mondo in 2 o 4 ore. La possibilità che ritornino è dubbia, però.
  • 16 PERSONAL COMPUTER
  • Il personal computer, nato nel 1981, è una tecnologia antiquata per il 2100, ma nonostante questo rientra abbastanza in alto nella lista, e modelli incredibilmente più veloci ed efficienti sono ancora in uso, soprattutto per quelle persone che hanno scelto di rinunciare alla versione ubiquitous di internet.  
  • 17 HOVERBIKE
  • Risultato immagine per hoverbike
  • Il prototipo dell’ hoverbike esiste già, e se si diffondesse questa tecnologia potrebbe permettere di richiamare alla memoria il sogno delle auto volanti, sebbene a mio parere ci vorrebbe una sella più efficiente di quella nell’ immagine e un mini abitacolo a mo’ di cupola che protegga un minimo il guidatore ( suppongo che questo modello non si sollevi di molto da terra ). Ovvio che l’ utilizzo di biciclette e motociclette non diminuirà nel tempo, però sarebbe davvero avveniristico come concetto.  Potrebbe richiedere regolamentazioni adeguate, e una patente di guida …  
  • 18 LA PILLOLA PER IL MASCHIO
  • Eh, già, entro pochissimi anni anche i maschi dovranno usare la pillola contraccettiva! Ma lo vorranno? E come cambierà la società? L’ aumento della popolazione verrà davvero scongiurato? 
  • 19 CENTRALE NUCLEARE MODULARE SICURA
  •  Risultato immagine per modular nuclear power plant
  • Questa centrale nucleare non può provocare grossi e drammatici incidenti come Chernobyl e Fukushima. Hanno trovato il modo di far restare anche le centrali nucleari, sebbene quelle vecchie dovranno essere rimpiazzate, ma entro la metà dei 2080s anche questo tipo di centrali non riesce a competere con l’ energia a fusione, quindi spariranno poi anche queste.  
  • 20 ENERGIA SOLARE ORBITALE
  • Risultato immagine per orbital solar power
  • Il famoso storico – geopolitico Friedman dice che questo tipo di energia salverà la situazione globale nella futura terza guerra mondiale, risolvendo i blackout.
  • 21 VISORE PER LA TELEPATIA VIRTUALE E SILENT MESSAGGING SYSTEM
  • Risultato immagine per virtual telepathy headset
  • Gli sms sono in grado di restare nei decenni, ma cambieranno sede di partenza e arrivo. Questa tecnologia metterà fine alla carriera dei cellulari, e arriverà fra il 2020 e il 2040. Richiederà dapprima un headset e produrranno messaggi con la forza del pensiero. I primi modelli saranno abbastanza primitivi, e richiederanno l’ uso di lenti a contatto apposite all’ uso. Persino i paesi in via sviluppo finiranno per adottarli. Firewall personali risolveranno intrusioni non richieste e tentativi di hackeraggio. Il rischio è che il rimpiazzo dei cellulari provochi una crisi economica, ma il passaggio di staffetta dovrebbe risultare poco drastico e graduale.   
  • 22 DRONE PER I SELFIE
  • Risultato immagine per selfie drone
  • La moda dei selfie persisterà! Sono già stati inventati una varietà di droni utilizzabili esclusivamente per i selfie, che rimpiazzeranno il selfie – stick.
  • 23 VIDEOGIOCHI E HEADSET PER LA REALTA’ VIRTUALE
  • Risultato immagine per virtual reality headset oculus rift
  • Sebbene io ritenga che la domanda per la realtà virtuale non crescerà fino a dopo la metà del secolo, il fatto che la prossima Playstation 5 adotterà gadget per la realtà virtuale potrebbe diffondere la cultura dell’ headset, che crescerà solo quando il prossimo GTA sarà prodotto in questo modo. La realtà virtuale potrebbe restare un passatempo di nicchia, giovanile, legato al mondo dei videogiochi, e dubito che rimpiazzerà la cultura del turismo internazionale ricreando ambientazioni reali. Difficile anche che in questo secolo si realizzeranno veri e propri mondi virtuali liberamente esplorabili.
  • 24 MINIERAGGIO SUBOCEANICO E METEORITICO
  •     Risultato immagine per meteor mining
  • Nasceranno industrie di minieraggio che si occuperanno di esplorazioni di meteoriti e delle profondità oceaniche? Ancora non possiamo saperlo, ma potrebbe rappresentare una opportunità di carriera per il futuro, in un mondo che vedrà una vera crisi delle risorse naturali rimpiazzare l’ isteria del cambiamento climatico.  
  • 25 HOLO TV & UHD TELEVISION
  • Risultato immagine per holo tv
  • Entro la prossima decade si diffonderanno, dapprima in Asia, poi nell’ Occidente, le televisioni olografiche e a risoluzione UHD. Faranno successo?
  • 26 POSATE CHE SI MANGIANO
  • Risultato immagine per edible spoon
  • Non sarà solo una Giapponesata bizzarra? Si potranno davvero mangiare le posate? A quanto pare sono già state inventate, quindi potrebbe succedere!
  • 27 CEMENTO LUMINESCENTE E ALBERI LUMINESCENTI
  •  Risultato immagine per luminescent street
  • Okay, lo ammetto, vedere uno spettacolo del genere nella mia città sarebbe commovente, soprattutto in tema natalizio!
  • Risultato immagine per luminescent street
  • Un giorno potremmo vedere strade cementate e di ghiaia, dotate di effetto luminescente, per una migliore viabilità notturna.
  • 28 LA CHIAVETTA ELETTRONICA
  • La chiavetta elettronica verrà inclusa nella lista, per via della durabilità della tecnologia. Tutti gli scrittori sanno che il loro organo immaginativo risiede conservato nella chiavetta.
  • 29 RAZZO IPERSONICO 
  • Risultato immagine per hypersonic rocket
  • Un’ altra arma di guerra, sarà un velocissimo razzo teleguidato, e raggiungerà velocità MACH 5 ( 6150 km/h ), e saranno impossibili da contrastare.
  • 30 MONETA GLOBALE / DIGITALE
  • Se sarà applicabile a livello globale, potrebbe rimpiazzare tutte le altre valute, se invece prevarrà la versione digitale le conseguenze potrebbero essere imprevedibili al momento. Speriamo che la moneta globale non venga gestita come l’ Euro.
  • 31 CLAYTRONICA, MATERIA PROGRAMMABILE, 2040
  • Risultato immagine per claytronics
  • La Claytronica è la seconda grande ondata di futuro nelle nostre vite, a partire dal 2040 trasformerà il mondo. Grazie ad essa, ogni oggetto che vedrete attorno a voi sarà manipolabile a livello molecolare, rendendo possibile trasformarlo in qualcos’ altro. L’ uomo non può ancora usufruire della metamorfosi, ma la materia sì. Sarà possibile grazie a devices chiamati catomi che raggruppati e collegati elettrostaticamente lavorano alla metamorfosi in concerto, in scala macro. Sarà possibile modificare stili architettonici e colori di costruzioni, rendere gli oggetti immuni alla polvere e alle temperature estreme, all’ umidità e all’ acqua. Le auto si potranno riparare la carrozzeria da sole, eliminando il rischio di righe sulle portiere e ammaccature, gli pneumatici saranno adattabili ad ogni terreno e clima, e i finestrini potranno essere oscurati a comando. La tecnologia si diffonde anche nel settore dei giocattoli. I più ottimisti ( e utopici ) dicono che si potranno realizzare umani sintetici e simulazioni di celebrità.   
  • 32 IL TABLET ( IPAD ) E NETFLIX
  • Già , nel 2100 queste due cose rientreranno nella classifica. Il tablet diventerà il rimpiazzo della televisione, con il ricambio delle generazioni, quando i ragazzini di oggi diventeranno adulti, la televisione finirà in soffitta, e Netflix richiamerà sempre più pubblico. Infatti il futuro della programmistica televisiva è online ( sotto abbonamento a caro prezzo ).
  • 33 IL WIFI
  • Anche questo entra in classifica nel 2100. Nel 2020 5 miliardi di persone avranno accesso a Internet. Sebbene il wifi non sia esattamente salutare, ma invece abbastanza nocivo …la tecnologia persiste.  
  • 34 LA MUSICA PORTATILE
  • Le generazioni future apprezzeranno ancora la cultura della musica a disposizione sempre, in tutti i momenti di svago. Sebbene non sia un modo di fare molto sicuro per la salute dell’ orecchio, il trend persiste ancora nel 2100.
  • 35 ECOMMERCE
  • Il trend del commercio online persiste ancora, anche con l’ emergere del fenomeno 3DPrinting.
  • 36 ASCENSORE ORIZZONTALE
  •  Risultato immagine per horizontal elevator
  • Nelle grandi città si diffondono gli ascensori orizzontali, sempre secondo la cultura del ” risparmiare tempo e aumentare la produttività “.
  • 37 ASCENSORE ORBITALE 2075 / 2080
  • Risultato immagine per space elevator
  • Il primo esempio di futuristica superstruttura potrebbe diventare realtà se l’ esplorazione spaziale rifiorirà dalla stasi attuale. Richiederà 15 anni di tempo per costruirlo. Verrà piazzata una spacecraft a una posizione geostazionaria fissa, a 35. 000 km di altezza, e si comincerà da lì per scendere verso la Terra, e verso l’ alto, fino a 47. 000 km di altezza. La stazione terrestre verrà piazzata nella Guiana Francese, Africa Centrale o nello Sri Lanka oppure in Indonesia. Il monitoraggio della struttura verrà affidato ai robot. Permetterà di caricare 1000 tonnellate di materiale al giorno ( più del materiale necessario per la ISS ). Il viaggio richiede diverse ore. Vi saranno soste di trasferimento per eventuale turismo spaziale verso la Luna e Marte.
  • 38 VESTIARIO INTELLIGENTE 2020 – 2072
  • Entro la prossima decade, con l’ ausilio della nanotecnologia, i vestiti saranno a prova di fuoco, acqua, sporcizia e si adatteranno all’ individuo. Entro il 2072 il rimpiazzo della cassettiera e dell’ armadio sarà una piattaforma piazzata nel muro o sul pavimento, contenente nanobots e materiali per la manipolazione claytronica. Funzionando a comando vocale o telepatico, si potrà programmare il design e mettere in moto la formazione del vestiario direttamente sul proprio corpo.    

DIZIONARIO DELLE TECNOLOGIE FUTURE

  • Arcologia ( 2110 )
  • Alderson Disk
  • Asteroid terrorism ( 2180 )
  • Automated hovertaxi ( Dubai, 2022 )
  • Antimateria, centrale ( 2180 )
  • Acquacoltura ( 2026 )
  • Algal Boom ( 2024 )
  • Amplified Teams ( 2027 )
  • Aerogel
  • Antigravità
  • Active vestiario ( 2031 – 2072 )
  • Artificial enhanced vision
  • Antimateria, motore ( 2067 – 2230 )
  • Amorphous metal
  • Advanced nanotech vestiario ( 2072 )
  • Alberi luminescenti
  • Assemblatore molecolare
  • Ascensore orbitale ( 2075 – 2080 )
  • Airborne wind turbine
  • Artificial photosynthesis
  • Airless tire
  • Airborne wind turbine
  • Androide e ginoide
  • Biome, 2078
  • Bishop Ring
  • Bioelettronica cura artrite, 2024
  • Bicentenari ( 2160 – 3000 )
  • Brain implants
  • Bioplastica
  • Battlefield robot
  • Blockchain
  • Backpack helicopter / jetpack
  • Body transplant
  • Computronium
  • Car Sharing
  • ILC Collider, 2026
  • Trattamento criogenico
  • Coltivazioni perenni, 2031
  • Clonazione
  • Cloaking device ( invisibilità )
  • Centrale nucleare modulare sicura
  • Conductive polymers
  • Cemento luminescente
  • Claytronica, materia programmabile, 2040
  • Carbon nanotube
  • Cultured meat ( carne da laboratorio )
  • Coffee powered biofuels per riscaldamento e veicoli
  • Connected vehicle technology, 2019
  • Campo di forza, 2110
  • Continental grid, 2050
  • Cargo Sous Terrain, 2030
  • Cryptocurrency
  • Digital coin
  • Dyson Sphere
  • Downvoting
  • Driverless treno, 2023
  • Driverless camion, 2019
  • Digital world creation
  • Drone
  • Dream digital recording ( registrare i sogni )
  • Designer baby, 2053
  • Desalinizzazione oceanica, 2030
  • De – estinzione di specie, 2028
  • Dirigibile eolico
  • Ebook
  • Ectogenesi, 2034/44
  • Electric car
  • Energia solare orbitale, 2041
  • Electric plane, 2025
  • Farmacia staminale, 2031
  • Fusione, razzo, bomba
  • Femtoingegneria, 2110
  • Fully automated house, 2070
  • Fattoria verticale
  • Flying car
  • Flexible electronics
  • Fusione, centrale, 2070
  • Globus Cassus
  • Genoma sequencing
  • Global currency, 2085
  • Glyphish
  • Graphene
  • Google Glass
  • 5G Cellulare ,2020
  • 3D Printer handgun
  • Hybernation
  • Holo wall screen, 2033
  • Hypersonic plane
  • 3d Printed Human organ
  • Holodeck, 2150
  • Moon Helium mining, 2060 ( minieraggio lunare per l’ elio )
  • Handheld MRI scanner, 2057
  • Hoverboard, 2015
  • Hoverbike
  • Human exoskeleton
  • Holo recreations, 2035
  • Hovertrain
  • Inner Eye Movie
  • Interstellar travel, 2150
  • Interruzione dell’ invecchiamento
  • Internet delle cose
  • Ingegneria genetica
  • Intelligent advertising ( ora, 2029 )
  • Kemperer Rosette
  • Laser weapon ( arma laser )
  • Lenti a contatto per la realtà aumentata
  • Matrioshka brain
  • Megascale engineering
  • Memory Augmentation
  • Miniaturizzazione digitale, limite raggiunto, 2021
  • Manmade controllo di terremoti e tsunami, 2110
  • Mind Uploading, 2120/ 2220
  • Mixed reality lente a contatto
  • Moon Citym 2130
  • Mimic Scripts
  • Micro ( risk ) detector
  • Muon detector
  • Marte e Luna, stazione per astronauti
  • Mobilio autoriparante
  • Mobile comic book text
  • Mobile logo – brand
  • Mobile text
  • Mass Driver
  • Moral Agents
  • Maglev
  • Moon, missioni, 2025/35
  • Meteoric mining
  • Moon, minieraggio
  • Metamorphosis technology
  • Nomad floating city, 2100
  • Negotiation agents
  • Neural lace
  • Nanofabbricatore, 2063
  • Nanobot medico
  • Orbital ring
  • Oculus Rift visore
  • Orbital Kinetic rod weapon
  • Ologramma
  • Playstation 5, VR tech
  • Physical internet 
  • Planet sized computer , anno 1.000.000
  • 3DDoodler penna per stampante 3D
  • Phobos, missione con astronauti, 2033
  • Pillola anti aumento peso
  • 4dPrinting
  • Printed Electronics
  • Photonic rocket
  • Robot per lo sport
  • Railguns per le navi, 2025
  • Rewilding, 2210
  • Riserva per nostalgici di periodi storici
  • Robot casalingo
  • Rigenerazione corporea di arti
  • Reusable launch system, 2040
  • Reversible aging ( invecchiamento reversibile )
  • Sentiencology
  • Star lifting 
  • Ingegneria stellare
  • Stellar engine
  • Stanford Torus
  • Smart Meter, 2020
  • Synthetic human genome, 2026
  • Speaker toy
  • Smart drugs
  • Self assembling building, 2065
  • Space tourism
  • Synthetic blood, 2045     
  • Stampante 3d
  • 3D Scanner makerbot digitizer
  • Supersonic plane
  • Supersonic rocket
  • Silent messagging, 2040
  • Smart Clothing, 2072
  • Simulazione di realtà
  • Sound for fire deignition , onde di pressione
  • Space baloon tourism, a 32 km di altezza
  • Space station
  • Sciame nanorobotico, 2035
  • Stasis chamber
  • Smell – o – vision, digital scent
  • Sonic weapon
  • Stratobus, 2019
  • Spazioporto, 2025
  • Self reconfiguring robot
  • Solare, propulsione
  • Spazioplano
  • Suspended animation
  • Terraformation
  • Telepatia virtuale, 2020/40
  • Traduttore simultaneo portatile
  • Tunnel transatlantico, 2080
  • Transglobal highway / rail system, 2044
  • Teletrasporto
  • Unmanned probe
  • UCS Deliverbot
  • Ubiquitous Internet
  • ULHC Collider
  • Uplift biologico della mente animale
  • Utility fog
  • UHD TV
  • Underwater suspension tunnel , 2035
  • Vactrain, 2018/90
  • Vortex ring gun




Via Madre di Dio e dintorni: appunti su una Genova seppellita

1 08 2017

Il presente articolo lo si può considerare una puntata particolarmente estesa della serie Appunti tratti dal mio quaderno, categoria del blog la quale è un po’ di tempo non viene da me aggiornata. Come nelle altre puntate, la soluzione stilistica adottata per la stesura dell’articolo è quella del flusso di coscienza, perciò non vi stupite e vi prego di non irritarvi se, leggendo, avete l’impressione di uno che, seguendo il filo delle sue associazioni mentali, salta di palo in frasca pressoché in continuazione. Comunque, buona lettura.

L’idea per l’articolo che siete in procinto di leggere mi è venuta consultando due blog presenti nella blogosfera italiana in generale e genovese in particolare: C’era una volta Genova di Gianfranco Curatolo (più l’omonimo gruppo Facebook con moltissime foto d’epoca) e “Dear miss Fletcher” .

Le loro descrizioni dello scomparso quartiere genovese di Ponticello e degli altrettanto quartieri scomparsi di Portoria-Piccapietra e di Borgo Lanaiuoli-via Dei Servi-via Madre di Dio. Con tutti quei dettagli-particolari delle foto del XIX secolo/primissimo XX secolo, le persone fotografate, cosa stavano facendo quando fu scattata l’immagine, com’erano vestite (all’antica, ovviamente), le loro azioni poco chiare, gli oggetti che avevano in mano (magari “oggetti misteriosi”, come in quel programma tv anni Cinquanta condotto dal compianto Enzo Tortora, programma di cui vidi la replica forse di notte negli anni Novanta) (Telematch si chiamava), cosa ci raccontano i dettagli-particolari di quelle foto del passato guardandoli con la lente d’ingrandimento.

Il fatto che quel mondo, così diverso dal mondo a cui siamo stati abituati, esisteva ben prima che noi nascessimo. Non l’abbiamo minimamente mai vissuto. E ne abbiamo nostalgia. Abbiamo nostalgia di qualcosa che non abbiamo mai vissuto.

Ciò che ci attrae, che ci affascina in quelle foto, sono gli stessi, identici, luoghi, gli stessi spazi – che conosciamo benissimo – della nostra città natale, ma completamente diversi da come li abbiamo sempre visti. Sono gli stessi identici luoghi ma, contemporaneamente, sono qualcosa di completamente altro.

Non abbiamo mai visto i vicoli di Portoria e la Porta Aurea nello stesso quartiere oggi completamente cambiato e supermodernizzato.

21 Piccapietra Porta Aurea by Mangini

La Porta Aura nel vecchio quartiere di Portoria-Piccapietra.

25 Piccapietra vico Pellissoni foto d'epoca

Lo scomparso vico Pellissoni nel vecchio quartiere Portoria-Piccapietra.

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Demolizione a colpi di piccone del vecchio quartiere Portoria-Piccapietra, la Porta Aurea la si vede in mezzo alla foto.

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Il quartiere Portoria-Piccapietra oggi.

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Il quartiere Portoria-Piccapietra oggi.

http://ceraunavoltagenova.blogspot.it/2013/10/piccapietra-piccon-dagghe-cianin.html

https://dearmissfletcher.wordpress.com/2013/09/28/per-le-strade-della-vecchia-portoria/

E che dire della misteriosa Porta Romana la quale, dopo essere stata smantellata, se ne perdettero completamente le tracce, a differenza di Porta Pila e di Porta Degli Archi (detta anche Porta di Santo Stefano perché vicina alla chiesa omonima);

0b Porta Romana da Vecchia Genova - ed Valenti

Immortalata in un rarissimo dagherrotipo, ecco come appariva Porta Romana, di cui si sono perse completamente le tracce a differenza delle sue gemelle più importanti Porta Pila e Porta Degli Archi (o di Santo Stefano.)

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Porta Pila com’era un tempo, prima del suo trasloco in un luogo diverso da quello originario, associata al Ponte Pila, anch’esso smantellato perché il torrente sottostante è stato ricoperto.

Porta di Santo Stefano (detta anche Porta dell'Arco o degli Archi) Genova

Porta Degli Archi (o Di Santo Stefano, perché vicina alla chiesa omonima), anch’essa spostata rispetto al suo luogo originario.

Il colle del convento Sant’Andrea prima che lo sbancassero e lo spianassero (e ne ricostruissero il chiosco accanto alla cosiddetta “casa di Colombo”, chiostro che se uno non conosce la storia, sembra c’entrare qualcosa con la “casa di Colombo” lì vicina, visto che è proprio lì accanto, e invece non c’entra assolutamente nulla), era un convento fino a fine XVIII secolo quando poi, durante l’epoca napoleonica, venne ri-convertito in carcere e completamente smantellato (a parte il chiostro) a fine XIX-inizio XX secolo, all’epoca in cui venne sbancato il colle di Sant’Andrea (ecco perché Porta Soprana ERA chiamata anche Porta di Sant’Andrea) per aprire via Dante e costruire il palazzo della Borsa nel 1912, quello Poste e telegrafo e il palazzo del Credito Italiano.

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Demolizione del Colle di Sant’Andrea (col relativo convento) per l’ampliamento di piazza De Ferrari (fine XIX-inizio XX secolo.)

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Lo stesso luogo dell’immagine precedente al giorno d’oggi.

Per fare ciò, buttarono giù la palazzata di vico dritto Pontexello lato monte. Via Dante, fino agli anni trenta, era solo il pezzo iniziale, quello da De Ferrari, oltre vi era ancora la palazzata (“in stile vicoli”) lato mare di vico drito Pontexello a perdita d’occhio fino a piazza Ponticello, con in mezzo il proverbiale “barchile”, la fontanella in seguito traslocata in Campetto (non “piazza Campetto” come dice qualcuno.) Al posto di quella che poi si sarebbe chiamata “via Ceccardi” vi era salita Morcento, la quale saliva al colle di Morcento, con un enorme palazzone che faceva come da vedetta, colle che venne sbancato pure quello. Perché negli anni trenta, sotto l’impulso del progresso, della modernità, del Novecento, vennero costruiti (anzi, “innalzati”) quegli edifici ultramoderni, di stile razionalista, venne allungata via Dante, venne aperta piazza Dante e via Ceccardi, venne aperta la galleria la quale, attraversando via Fiume, collegava la nuova piazza Dante alla nuova piazza della Vittoria, costruita in quegli stessi anni trenta, con il suo arco di trionfo al centro, con la “fiamma della patria” (che la si doveva tenere sempre accesa e ora è sempre spenta), con intorno gli edifici di stile razionalista modernista (palazzo INPS) come quelli di piazza Dante, quella stessa piazza della Vittoria la quale venne aperta nello stesso luogo in cui c’era la grande spianata del Bisagno, ovvero il risultato dello smantellamento delle cosiddette “fronti basse del Bisagno” e lo smantellamento delle mura lungo quella che si sarebbe poi chiamata via Fiume, grande spianata che ospitò le Colombiadi 1892 e l’Expo 1914.

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Palazzata lato mare di vico drito Pontexello e palazzata lato monte buttata giù, il pezzetto della “casa di Colombo” mantenuto in piedi e il chiostro del convento di Sant’Andrea, edificio che all’epoca della foto non c’era già più.

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Palazzata lato mare e palazzata lato monte di vico drito Pontexello.

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Vico drito Pontexello a perdita d’occhio giù fino a piazza Ponticello, in primo piano sulla sinistra la “casa di Colombo”.

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La zona in fondo a vico drito Pontexello nella cartolina precedente la si può collocare oggi nel mezzo della strada in secondo piano in questa foto.

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Porta Soprana (o Porta di Sant’Andrea), vico drito pontexello e “casa di Colombo” come appaiono da fine anni Trenta in poi, senza alcun palazzo tranne la cosiddetta “casa di Colombo” (cioè quello che ne rimane da inizio XX secolo in poi.)

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Vico drito Pontexello e ingresso di Porta Soprana (o Porta di Sant’Andrea), inquadratura fine XIX secolo più o meno nella stessa angolazione della foto precedente.

Vedere anche: https://dearmissfletcher.wordpress.com/tag/vico-dritto-di-ponticello/

10 Viaggio nei Caruggi di Riccardo Navone ed. Fratelli Frilli (2)

Antiche case scomparse del quartiere di Morcento, attuale via Ceccardi (foto scattata negli anni Venti), a destra vico drito Pontexello, in primo piano in fondo a destra si scorge il pezzetto superstite della “casa di Colombo” con l’edera attorno.

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Lo sbancamento della collina di Morcento, anni Venti del Novecento.

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Via Ceccardi (ex collina di Morcento) al giorno d’oggi e zona dell’ex piazza Ponticello.

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Lo stesso identico luogo dell’immagine precedente visto dalla parte opposta: piazza Ponticello, nei primi anni del XX secolo, col barchile (fontana) in mezzo alla piazza, successivamente traslocato in Campetto. Vico drito Pontexello è in fondo tra le due file di palazzi nella direzione verso “casa di Colombo” e Porta Soprana. Tutto ciò che vediamo nell’illustrazione è scomparso.

Gli stessi anni Trenta in cui venne smantellato il ponte Pila – assieme al ponte Romano e a una passerella pedonale – per coprire il Bisagno all’altezza della stazione Brignole fino al mare. Il Rivo Torbido, tombinato già nel 1500. I quartieri Portoria, Ponticello, Cheullia, distrutti nel 1971 con quegli affari moderni (“benne”, “escavatori” mi viene in mente si chiamano quegli aggeggi per distruggere edifici) come si vede in quelle riprese di quel servizio su Raitre andato in onda all’incirca nel 1989-90 o giù di lì.

Video che contiene l’intervista a quel signore nato a Roma ma portato nel borgo di via Madre di Dio da piccolissimo, faceva il chierichetto la domenica, per “20 citti”, nella chiesa che poi nel 2008-2010 sarebbe diventata sede della biblioteca franzoniana. Quel signore racconta come le persone si mettessero di traverso di fronte a quegli attrezzi moderni per demolire, perché sapevano che lì nei pressi, in vico Gattamora, vi era la casa natale di Niccolò Paganini e che l’avrebbero buttata giù come le altre case, allora diversi abitanti si erano messi a fare gli scudi umani. Però un giorno – con l’inganno, in modo subdolo – erano stati mandati via dagli emissari dei mandanti che c’erano dietro quelle demolizioni e, quando gli abitanti del borgo erano ritornati la mattina dopo, la casa natale di Paganini (quella del manifesto dal titolo “Onoranze a Niccolò Paganini nel centenario dalla sua morte – 1840-1940 XVIII e.f.” da me visto nel 1996 su uno dei volumi “Genova nella seconda guerra mondiale”) era stata ormai buttata giù.

I videofilmati dell’epoca (1971) (di cui uno recuperato dall’oblio, con tanto di logo tv misterioso in basso a destra) mostrano che, mentre quegli aggeggi buttano giù i muri delle caratteristiche case alte e strette di tipo medievale, contemporaneamente venivano attivati quei getti d’acqua per limitare i nuvoloni di polvere.

Vi sono tutte quelle foto in bianco e nero, in quelle due pagine web Publifoto le quali mostrano il quartiere ancora intatto anche se con le case vecchie, ormai degradate e pericolanti, anche per via dei bombardamenti della WWII.

In una di quelle foto si vede una bottiglieria (col nome che inizia con la C)(in realtà si chiamava “Biagio Gavazza”, negli appunti su carta non ricordavo il nome), il cerchio “Coca cola” (in realtà rosso ma grigio per via del bianco e nero), bambini e donne che mostrano come di essere proletari o sottoproletari, qualche panno steso. In certe foto si vedono macchine FIAT dell’epoca, di quell’epoca ancora molto meccanica e operaia, ben prima dell’era elettronica e digitale. Cioè ben prima degli Ottanta. Chissà se quelli da cui partì l’ordine di smantellare quei palazzi, ebbero già in mente cosa avrebbero costruito al posto di quei palazzi buttati giù, se avevano cioè già in mente le strutture del “Centro dei liguri” (ovvero templi in vetro-cemento della burocrazia capitalista) e i cosiddetti “Giardini Baltimora” che furono soprannominati “Giardini di plastica”. Baltimora, guarda caso una città americana con problemi di ordine pubblico, violenza e degrado.

Strada della Madre d'Iddio e ponte di Carignano a Genova, 1847

Via Madre di Dio in un quadro di fine XVIII secolo.

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Via Madre di Dio fine XIX inizio XX secolo.

Per vedere altre immagini di com’era un tempo il quartiere Lanaiuoli-Dei Servi-Madre di Dio, vi è il gruppo “I ragazzi di via Madre di Dio”: https://www.facebook.com/groups/316859939691/photos/

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Demolizione del quartiere di via Madre di Dio intorno al 1971.

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Via Madre di Dio 1902.

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Via Madre di Dio 1978.

http://www.taxi-driver.it/summerfest/2015/06/08/perche-i-giardini-baltimora/

I cosiddetti drop out (gli emarginati, gli esclusi) degli anni Ottanta, a cui fu dedicata una puntata della trasmissione tv notturna su raitre Fuori Orario, risalente al luglio 2001, più o meno i giorni del G8 e dei cortei contro il G8. In un’altra di quelle publifoto – quelle da me visionate sono solo una minuscola parte di quelle disponibili su richiesta!, penso a pagamento – vi erano riferimenti al marxismo-leninismo-maoismo di quegli “anni formidabili” (per dirla col libro del proverbiale Mario Capanna, titolo del suo libro visto oggi su una bancarella di piazza Colombo.)

Vi è poi una publifoto mostrante solo una facciata senza la casa dietro, con le finestre le quali sono occhiaie vuote, che poi sarebbe stata buttata giù anche quella; guardando meglio mi sono accorto – riconoscendo il dettaglio della nicchia con la Madonna dentro, le due colonnine e le targhe sotto con le epigrafi – che la facciata apparteneva a quella che un tempo fu la casa di Niccolò Paganini e si ergeva in mezzo al terreno dove prima vi erano le altre case e ora non c’era più niente (solo macerie) e in futuro, lì, sarebbe stato costruito il modernissimo “Centro dei liguri” e i giardini che, negli Ottanta dei drop out, erano popolati da tossicodipendenti in preda all’ero.

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Casa natale di Niccolò Paganini immortalata intorno agli anni Quaranta.

Casa natale di Paganini nel 1961: http://www.publifoto.net/rps/det.php?art_id=134&ord=iD&key=yes&page=1&RCCrps=CITT%C3%81:%20VICO%20GATTAMORA&sogg=casa-di-paganini

Casa natale di Paganini nel 1971: http://www.publifoto.net/rps/det.php?art_id=4590&ord=iD&key=yes&page=1&RCCrps=CITT%C3%81:%20VICO%20GATTAMORA&sogg=il-quartiere-di-borgo-lanaiolivia-madre-di-dio

Quella lì del 1971 (l’anno dopo l’ALLUVIONE, tutto in maiuscolo, di cui ho visto delle catastrofiche foto in bianco e nero, con le auto d’epoca per ogni dove) era una demolizione nello stile di quella del ‘500, quando sicuramente demolirono case che non c’erano prima per aprire Strada nuova, come a fine XVIII, quando buttarono giù la chiesa di San Domenico per edificare il teatro Carlo Felice (poi fracassato dai bombardamenti del 1941-42 e ricostruito nel 1991); sempre in quella fine XVIII quando fecero passare il convento di Sant’Andrea da convento a carcere, convertendolo a carcere e durò ancora per un secolo fino a fine Ottocento inizio Novecento quando poi venne buttato giù del tutto (sbancando e spianando anche il Colle, come abbiamo già visto) per ampliare piazza De Ferrari passata da piazza San Domenico a De Ferrari nel 1874, lo stesso anno in cui vennero inglobati al comune di Genova i comuni della bassissima Val Bisagno e dell’immediato Levante), venne fatta crollare la palazzata di Strada Giulia, costruito l’attuale palazzo della Regione e poi i palazzi della Borsa, delle Poste e telegrafo e del Credito Italiano.

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L’ALLUVIONE (tutto in maiuscolo) del 1970, l’anno prima di quando il borgo di via Madre di Dio venne spazzato via dalla faccia del pianeta Terra per poi, a fine anni Settanta, costruire al suo posto il “Centro dei Liguri” e i Giardini Baltimora.

Conoscendo questa storia – e avendo visto i dagherrotipi – si vede con un altro occhio (lo si nota proprio) quel pezzettino di strada con la ringhiera di ferro vecchio, prima non lo si era mai notato: lo si riconosce come il pezzetto di strada superstite che andava alla porta del carcere di Sant’Andrea (ex convento) e che girava subito a destra di porta Soprana (ex porta di Sant’Andrea) una volta svoltata, come si vede in quell’immagine del 1890, dove compare la targa “sestriere di Portoria” e un orologio elettrico non dissimile da quelli di oggi, e certi di quelli che commentano queste foto sulle prime “non ci si trovano”, “gli mancano le coordinate” tanto la zona appare così diversa rispetto a oggi.

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Il dagherrotipo del 1890 della zona ora completamente cambiata presso Porta Soprana, la strada che andava all’ingresso del convento – poi carcere – di Sant’Andrea.

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Questo pezzetto di strada corrisponde al tratto di strada dell’angolo destro in basso della foto precedente (anzi, all’angolo destro fuori dalla foto precedente), la strada che portava al colle di Sant’Andrea col convento diventato poi carcere, tutto sparito da inizio XX secolo per lasciare spazio agli edifici delle Poste e telegrafo, della Borsa e del Credito Italiano.

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Il pezzetto superstite dell’antica strada della foto precedente e i palazzi della Borsa, delle Poste telegrafo e del Credito italiano costruiti nei primi anni del Novecento dopo la spianatura dei colli di Morcento e di Sant’Andrea al cui edificio andava l’antica strada in salita quando era ancora integra, come si vede bene nel dagherrotipo del 1889.

Nella stessa fine XIX, in vista delle Colombiane o Colombiadi dell’anno 1892, vennero smantellate le cosiddette “fronti basse” del Bisagno, facendo così apparire-emergere la cosiddetta Spianata del Bisagno, un ampio piazzalone che durò fino agli anni Trenta e che ci fu nel periodo tra lo smantellamento delle “fronti basse” e la costruzione di piazza Della Vittoria, dunque in pieno periodo Belle Epoque. L’epoca delle donne con busto stretto, gonna larga e lunga e cappello largo e l’epoca degli uomini con camicia, colletto, polsini, gipponetto (panciotto), giacchetta, orologio da taschino con catenella, braghe con la riga, soprabito e l’ immancabile cappello.

http://ceraunavoltagenova.blogspot.it/2013/04/cera-una-volta-il-bisagno-parte-sesta.html

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Bastioni (“fronti basse”) sul torrente Bisagno – ora piazza Della Vittoria – demoliti nel 1890 in occasione delle Colombiane o Colombiadi del 1892.

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La spianata del Bisagno dopo la sparizione delle “fronti basse”, durata fino agli anni Venti quando venne costruita piazza Della Vittoria.

Io sapevo della spianata ma non che fosse emersa dopo aver fatto sparire quelle “fronti basse” a Levante (dal XVII secolo, ultima cerchia di mura.) Quella fine XIX fu anche l’epoca in cui vennero smantellate le PORTE di quelle mura del XVII secolo: Porta Pila, Porta Romana e Porta Degli Archi (o di Santo Stefano) e quest’ultima venne traslocata per costruire il Ponte Monumentale e si unì Strada Giulia con via della Conciliazione o Consolazione (la futura via XX settembre), la quale poi proseguiva diritta con quella che si chiamava via Minerva ed era la strada che poi sarebbe divenuta Corso Buenos Aires e fino al 1874 faceva parte del comune di San Francesco D’Albaro, col Borgo Pila.

Tutte queste nozioni sostanzialmente non le sapevo. Le sapevo sì e no.

Via Minerva era cinque metri più alta rispetto a Strada Giulia e via della Conciliazione, per farle stare sullo stesso piano – e unirle attraverso il Ponte Pila – venne abbassata di cinque metri , usando anche i trenini che c’erano allora per per portar via i blocchi di materiale inerte. La modernizzazione di Genova e il suo ampliamento verso Levante ha poi dovuto fare i conti col torrente Bisagno e col fatto che lo si è costretto, a causa dell’urbanizzazione, quindi del “progresso”. Si è limitato il suo alveo, prima poteva esondare nella campagna senza fare danni. Poi nel 1914 lo smantellamento del manicomio a raggiera (del Settecento e Ottocento) (più o meno dove c’è ora l’Unieuro) ma prima anche la palazzata lato monte di vico drito Pontexello. Infatti ecco perché l’omonima canzone in dialetto parla di un personaggio che finisce in carcere proprio a Sant’Andrea, storia della canzone, quindi, di prima fine XIX inizio XX secolo, pressappoco quando hanno aperto (anzi aprirono) via Dante. Però, per un bel po’, è ancora rimasta in piedi la palazzata lato mare e metà o più della palazzata lato monte, la salita di Morcento assieme al colle di Morcento e tutto il “vico drito” fino a piazza Ponticello, col suo quartiere omonimo e il barchile (fontana) in mezzo alla piazza.

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La zona di vico drito Pontexello, piazza Ponticello e colle del Morcento dopo l’apertura di via Dante, via Ceccardi e piazza Dante e l’edificazione degli edifici modernisti e grattacieli nella metà degli anni Trenta.

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Uno scorcio della stessa identica zona al centro della foto precedente prima che negli anni Trenta picconi e macchinari da demolizione facessero piazza pulita per la costruzione di edifici moderni e grattacieli. I commentatori sul web di foto come questa faticano a capire dove venne scattata la foto tanto la stessa zona oggi è irriconoscibile rispetto a prima.

Mi sono dimenticato di scrivere che, fino agli anni Ottanta del XIX secolo non era stata ancora aperta via Fieschi, la quale divenne una specie di via parallela ascendente alla strada Lanaiuoli-via Dei Servi-via Madre di Dio (con il rivo Torbido sottostante, quando non era ancora tombinato, prima del ‘500, su cui ci passava il “vico drito” con un ponticello, ecco il perché del suo nome.)

La situazione del quartiere Morcento-Ponticello resto così immutata fino alla fine degli anni Venti del XX, quando venne deciso di modernizzare ulteriormente Genova, con la prosecuzione di via Dante, l’apertura di via Ceccardi e di piazza Dante, l’apertura della galleria e l’edificazione dei due grattacieli, con quello più alto che è la Torre Piacentini, alta più di cento metri, torre che gli anglosassoni cercarono di bombardare durante la WWII perché “simbolo del Regime” ma che la mancarono più volte e invece colpirono i quartieri Castello e Cheullia. Via Ceccardi, che me la ricordo nella mia infanzia perché leggendario capolinea delle linee 46 e 47, non c’era affatto prima dei Venti-Trenta perché al suo posto vi era invece il colle di Morcento. Sembra quasi che piazza Dante, via Ceccardi, i due grattacieli, gli altri edifici modernisti-razionalisti, la galleria verso la zona di Della Vittoria (e Della Vittoria stessa, con tutti gli edifici intorno, della stessa epoca) ci siano sempre stati assieme alla copertura del torrente Bisagno – denominata viale Brigate Partigiane dopo la WWII – ma non è affatto così. Me ne sono accorto per la prima volta nell’epoca 1996 di quando leggevo quei quattro volumi dedicati a Genova nella WWII, quando vi era quella foto appartenente agli anni Trenta dove, accanto alla galleria, vi erano vecchie case alte e strette (al posto degli edifici modernisti che ho sempre visto), sulla via Dante verso la galleria passava un tram e la didascalia della foto diceva qualcosa del tipo “Per ampliare piazza Dante, aprire via Ceccardi e costruire edifici nuovi e grattacieli, si radono al suolo le ultime case del vecchio quartiere Ponticello.”

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Lo stesso identico luogo fotografato oggi nella seguente immagine: http://static.panoramio.com/photos/large/58725209

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La zona di ex vico drito Pontexello e di piazza Ponticello come appare dal 1935-1938  in avanti.

http://ceraunavoltagenova.blogspot.it/2013/10/via-dante-e-piazza-dante.html

E, prima d’allora, ricordo che non avevo mai saputo che “prima degli edifici e grattacieli da me sempre visti lì c’era un intero quartiere con case alte vecchie proprio come quelle dei caruggi del centro storico.”

La rete tramviaria elettrica di Genova continuò a essere attiva fino al 1965-1966 e negli anni Sessanta vi furono altri sacrifici di antiche costruzioni, immolate sull’altare della modernizzazione e del progresso occidentalista. La sopra-elevata. Che per costruirla buttarono giù il cosiddetto “Ponte Reale” (antica prosecuzione fino al porto del Palazzo Reale) come si vede in quell’immagine publifoto del 1964, col Ponte già in fase di demolizione controllata: http://www.publifoto.net/rps/det.php?art_id=5527&ord=iD&page=1&RCCrps=PONTE%20REALE

Gli avvenimenti degli anni Trenta sono state dunque le ultime distruzioni di quel tipo e, lasciando un po’ perdere gli episodi del Ponte Reale e di altri edifici per costruire la strada sopra-elevata, l’episodio dello smantellamento della maggior parte dell’antico quartiere Cheullia e del quartiere Lanaiuoli-Dei Servi-Madre di Dio, è somigliato molto (“nello spirito”) agli episodi iniziati nella “notte dei tempi”, in quel ‘500 quando aprirono Strada Nuova (futura via Garibaldi), poi quando buttarono giù la chiesa di San Domenico, quando aprirono via Fieschi, aprirono la prima parte di via Dante per ampliare De Ferrari, fino ad arrivare a Portoria e Cheullia e Lanaiuoli-Dei Servi-Madre di Dio nel 1971. Lo “spirito” era quella delle distruzioni e costruzioni degli anni Trenta era fascista. Quindi nell’era democratica succedevano cose molto simili a quelle avvenute nell’era fascista. Torre Piacentini (il grattacielo alto più di cento metri) e altre costruzioni moderne-razionaliste negli anni Trenta e il “Centro dei Liguri” negli anni Ottanta-Novanta dopo le distruzioni del 1971.

Ci sono quelli che dicono: <<Eh, va be’, ma comunque quelle case dovevano buttarle giù, visto che erano disagiate e pericolanti e in buona parte abbandonate, si trovavano in quello stato perché non si erano mai più riprese dai bombardamenti della WWII.” Appunto, sembra proprio che la WWII abbia dato una bella mano, prima, quasi come se l’avesse fatto apposta.

Anche se ovviamente non è così, però sembra.

In seguito al 1971 le cose simili ancora successe sono state la distruzione della vecchia Corte Lambruschini dopo il 1984 (in una foto dell’84 la si vede ancora in piedi) e l’edificazione della nuova Corte Lambruschini a fine anni Ottanta. Penso che anche il pluricitato “Centro dei Liguri” sia di dopo il 1985. La caserma dei pompieri in Marina di Sarzano, vicino a via Madre di Dio, fu demolita nel 1992. Lo stadio De Ferraris venne rifatto nuovo e coperto per i mondiali di calcio di “Italia ’90” e anche la ricopertura del Bisagno di fronte allo stesso stadio. In quel 1992 anche il nuovo Porto Antico con l’ascensore Bigo, l’acquario “per i 500 anni dalla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo”, la “bolla di Renzo Piano” (costruita in occasione del G8 del 2001), il nuovo teatro Carlo Felice inaugurato nel 1991.

Tornando invece a vent’anni prima, al 1971 e alla distruzione del quartiere Cheullia (a cui fu dedicata una canzone in dialetto), il commento di uno su Facebook è stato che aveva lavorato lì tanti anni fa e quei luoghi se li ricorda “come in un sogno”, quei luoghi immortalati dalle publifoto. Però non sono completamente d’accordo con coloro che scrivono nei commenti cose di questo genere: <<Com’era bello prima, prima era meglio di adesso>>, <<Come sarebbe bello che ritornassero quei tempi>>, <<Quanto mi sarebbe piaciuto vivere in quell’epoca.>> Lo trovo fuorviante questo modo di pensare, questo modo di vedere le cose, perché fa capire ancora meno COSA SIA DAVVERO SUCCESSO. Torniamo sempre al passato perché non ce ne siamo ancora liberati, abbiamo dei conti in sospeso col passato. Sono successe delle cose che ce le siamo spiegate in un certo modo ma, sotto sotto, dentro di noi, sappiamo che “ce la raccontiamo”, che il modo in cui ci spieghiamo le cose successe nel passato non è quello giusto, è solo quello convenzionale.

E allora vi sono tutte quelle immagini che ci turbano, ci fanno provare sensazioni che non ci fanno dormire la notte. Un soggettista-sceneggiatore che s’inventa una storia non avrebbe potuto fare di meglio: un quartiere antico, l’ultimo quartiere di tipo medievale fuori mura, immediatamente fuori dalle mura del Barbarossa, sopravvissuto a secoli di storia, caratteristico per via del percorso che segue il corso del rivo Torbido tombinato sotto, il quale porta fino al mare con sopra l’arcata del ponte – pittoresco come e più di Boccadasse – che, prima, dal 1944-45 viene reso disagievole e pericolante dai bombardamenti inglesi del 1941-42 e angloamericani nel 1944-45 e poi – con la scusa che appunto quelle erano case disagievoli, abbandonate e pericolanti – viene distrutto nel 1971 (preziosissima casa natale di Paganini compresa), cinque/sei anni dopo che l’ultimo tram entrò in rimessa e venne poi levata la rete tramviaria, pochi anni dopo la costruzione della sopra-elevata (che prima previde la distruzione completa del Ponte Reale e degli altri edifici lì dal porto) e un anno dopo la Grande Alluvione. In quegli anni Settanta che il Bacci Pagano di Bruno Morchio ha definito come “il punto più alto toccato dalla civiltà occidentale” (occidentale contemporanea, dopo la Rivoluzione Francese.) E al posto di quei vecchi, pittoreschi quartieri vengono costruiti edifici iper-modernisti i quali sono veri e propri templi laici in vetro e cemento al capitalismo neo-liberista incipiente che poi sarebbe di lì a pochi anni divenuto imperante, come hanno mostrato bene Thomas Friedman ed Edward Luttwak nel 1999-2000 coi loro libri “La dittatura del capitalismo” e “La Lexus e l’ulivo.”

Su https://www.facebook.com/groups/gianfranco.curatolo/photos/ vi è stato poi un altro commento da me apprezzato riguardante le distruzioni in via Madre di Dio nel 1971: una signora che all’epoca era scolaretta e che, da un balcone, vedeva queste distruzioni con le benne che facevano crollare la parte alta degli edifici e le palle di acciaio che colpivano i muri e li facevano andare giù tra polvere e getti d’acqua. Era uno spettacolo strano, che la attraeva, che non riusciva a dargli un senso, sembrava quasi uno strano gioco. E quella signora se lo ricordava come appartenente a un passato lontanissimo, che solo rivedendo le immagini sul web e aver saputo bene la storia ha ricostruito tutto associando quelle lontane memorie che vedeva da bambina – e che per lungo tempo si era dimenticata – con la storia del borgo Lanaiuoli/Dei Servi/Madre di Dio del tutto demolito per far posto alle costruzioni del “Centro dei liguri” e dei “giardini di plastica”.

[Continua…]





Da “L’età del caos” di Federico Rampini

6 02 2016

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Crediamo di vivere in un’epoca prodigiosamente innovativa, ma i gadget sfornati dalla Silicon Valley non stanno aumentando la produttività umana ai ritmi che erano tipici degli anni Sessanta. […]

Questo è davvero l’enigma economico del nostro tempo: la produttività è quasi immobile o progredisce a passo di lumaca. Problema serio, perché nel lungo termine è dal progresso della nostra produttività che può derivare un maggiore benessere collettivo.

Noi ci siamo convinti che stiamo vivendo in un’epoca di prodigiosa innovazione ma non ve n’è traccia nella nostra produttività. Anzi.

L’ex presidente della Federal Reserve, Alan Blinder, fornisce questo quadro inquietante: “Su un arco di 143 anni l’aumento medio della produttività è stato del 2,3 per cento annuo. Questo ci ha consentito di moltiplicare 25 volte il nostro tenore di vita. L’età dell’oro per l’aumento della produttività è il quarto di secolo che segue la fine della seconda guerra mondiale, quando l’aumento medio annuo salì fino al 2,8 per cento annuo. Poi ci fu una caduta, sorprendente e misteriosa, dal 1973 al 1995, quando scese all’1,4, il dato peggiore della storia recente.

Per fortuna si riprese dal 1995 e nel quindicennio successivo. Ma dall’inizio dell’ultimo decennio è crollata: +0,7 per cento all’anno dal 2010 a oggi, cioè la metà della performance peggiore nella storia precedente”.

E’ la conferma autorevole di quanto denunciando da tempo i teorici della stagnazione secolare: siamo circondati di nuovi gadget, di app, di social media, ma in questo vortice di innovazioni o pseudoinnovazioni la nostra produttività rimane immobile. Perché?

Martin Feldstein, che fu consigliere economico di Ronald Reagan, guida il partito degli ottimisti. La sua risposta è semplice: le statistiche sono sbagliate, siamo prigionieri di un’illusione ottica, viviamo nel migliore dei mondi possibili. “Le straordinarie innovazioni, dalle cure sanitarie ai servizi on line, al videostreaming, hanno reso la nostra vita migliore e non vengono misurate dai dati che indicano un impoverimento della famiglia media del 10 per cento dal 2000 a oggi” sostiene Feldstein.

Ma per credergli ci vuole un atto di fede. In che cosa esattamente il videostreaming (cioè la possibilità di scaricare film da internet) ha “migliorato le nostre vite” rispetto all’epoca in cui affittavamo le videocassette da Blockbuster?

Una delle invenzioni che definiscono il nostro tempo, se devo giudicare dallo spettacolo quotidiano che vedo attorno a me, è il costume di massa dei selfie. Ha migliorato la qualità della nostra esistenza? Ci ha reso più creativi, quest’orgia di vanità che si traduce nell’ossessione compulsiva di fotografare noi stessi e inviare all’istante l’immagine a tutti i nostri conoscenti?

Che cosa resterà di questi triliardi di immagini banali e fugaci, accumulate nei nostri gadget digitali, quando il nostro tempo sarà finito? Che ricchezza durevole avremo creato? A parte, s’intende, i miliardi pagati da Facebook per comprarsi Whatsapp e intascati dai suoi fondatori.

Il vero progresso tecnologico, quello è misurabile, eccome. Riduce la fatica degli esseri umani. Aumenta il frutto del nostro lavoro. Migliora la nostra salute. Affina le nostre intelligenze. Così fecero l’invenzione della stampa, della macchina a vapore e della ferrovia, dell’elettricità e del telefono, del microscopio e degli antibiotici. Grandi invenzioni, in questo senso, lo furono certamente il personal computer e Internet.

Non a caso gli anni Novanta videro un rimbalzo di produttività proprio mentre il personal computer invadeva le nostre scrivanie. Ma da alcuni anni assistiamo a un proliferare di invenzioni minori, francamente futili se misurate con il metro della storia.

“Twitter e Snapchat rendono davvero più produttivo il nostro lavoro?” si chiede Blinder. “Alcuni di questi servizi online molto popolari, al contrario, possono ridurre la nostra produttività, perché una parte delle nostre ore di lavoro le riempiamo con attività che sono di ozio e distrazione, in effetti è tempo sprecato.”

E’ dello stesso parere il Nobel Krugman, anche lui molto severo verso le pseudoinnovazioni sterili. Si diverte a dileggiare l’ultimo gadget di Apple, l’orologio da polso Apple Watch, con tutte le sue app ideate in particolare per aiutarci a stare in forma. “Vi ricordate” scrive Krugman in una column sul “New York Times” e “La Repubblica” “il romanzo del 1979 di Douglas Adams Guida galattica per autostoppisti? Liquidava la terra come un pianeta le cui forme di vita sono così primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali sono un’ottima invenzione.”

Nel 1979, ancora non usavamo quasi i personal computer…Trentasei anni dopo, ironizza Krugman, “la grande idea tecnologica del 2015 è un orologio digitale. Questo, però, ci avvisa quando dobbiamo alzarci in piedi, se siamo rimasti seduti troppo a lungo!”.

Poi ricorda che perfino il fondatore di PayPal, Peter Thiel, pur essendo organico alla cultura della Silicon Valley, si chiede come ci siamo ridimensionati dal sogno delle auto volanti ai 140 caratteri di Twitter.

“La tecnologia informatica che entusiasma le classi twittanti potrebbe non essere di così gran beneficio per l’economia.” Ironia a parte, Krugman denuncia: “Parlare a rotta di collo di come la tecnologia cambi tutto potrebbe sembrare innocuo. Invece funge da elemento di distrazione da questioni più basilari, e dà pretesto per gestirle male”.

Federico Rampini, “L’età del caos”, pagine 89-90.





Come la tecnologia ha ucciso il futuro

17 02 2015

Il seguente articolo di Douglas Rushkoff, uno studioso dei mass media (autore del libro Present Shock: When Everything Happens Now) è apparso nel gennaio dell’anno scorso, ma penso proprio non abbia perduto di attualità, visto e considerato anche che tratta, in un certo senso, di un’attualità  divenuta perenne, invasiva, patologica e bloccante.

COME LA TECNOLOGIA HA UCCISO IL FUTURO
Presidenti e noi comuni mortali non ne possiamo fare più nulla

Di DOUGLAS RUSHKOFF

present-shock

Le crisi arrivano da ogni parte, e tutte in una volta. Così come le reazioni. Per esempio, le nuove accuse sulle intercettazioni dell’NSA, fanno scattare pop up di risposta su Twitter ben prima che la Casa Bianca abbia  il tempo di intervenire sull’argomento. Un segretario del governo si presume pronto per essere mandato via a proposito di un sito web sull’assistenza sanitaria fallito prima ancora che i problemi del sito siano pienamente diagnosticati. Le pause tra un evento e la risposta a esso – lo spazio in cui la pubblica opinione una volta era calibrata – sono polverizzate, e adesso la reazione è indistinguibile dall’azione iniziale. Il verdetto, la valutazione, il vero significato dietro ciò che sta accadendo è più elusivo che mai.
Siamo costretti a mettere assieme pezzi di storie andando a caccia delle conclusioni. Milioni di post provenienti dai social media vengono scandagliati e analizzati, come se tutti questi innumerevoli pezzi di opinioni, congetture e fantasie in qualche modo potessero fondersi in una storia coerente.

Ma ciò non succede.

Benvenuti nel mondo dello “shock del presente”, dove tutto sta accadendo così velocemente da essere simultaneo. Un “BIG NOW.” Il risultato, per le istituzioni, soprattutto quelle politiche, è stato profondo. Questa trasformazione ha degradato drammaticamente la capacità degli operatori politici di stabilire piani a lungo termine. Gettati fuori rotta, sono ora spesso lasciati semplicemente a vedersela col fuoco di sbarramento degli eventi mentre si svolgono. Improvvisamente, è andata via la nozione caratteristica di “controllo della narrativa”, il flusso d’informazione è spesso troppo indisciplinato. Non c’è tempo per il contesto, solo per la gestione delle crisi.

Certo, il tasso della diffusione e moltiplicazione delle informazioni è accelerato, ma ciò che ora sta prendendo posto è più che una semplice accelerazione. Ciò che stiamo vivendo è l’amplificazione di tutto ciò che è verificato accadere in questo momento e la diminuzione di tutto ciò che non è verificato. Non sono solo i risultati delle ricerche su Google che danno maggior rilevanza all’informazione più recente, ciò viene improvvisamente fatto da un’intera società.

Io mi sento tutto il tempo questo “ORA” alle calcagna. Lo scorso giugno, mentre stavo per andare a parlare sul palco del fenomeno dello “shock del presente” al Personal Democracy Forum, fece irruzione lo scandalo NSA e la CNN ha cominciato a tartassarmi di news al cellulare per apparire in onda. Percependo una sorta di meta-momento, ho cambiato l’approccio al discorso che avrei tenuto di lì a poco e misi assieme alle constatazioni che stavo per fare, leggendo gli aggiornamenti in tempo reale dal mio cellulare proprio mentre parlavo della nostra tendenza a essere presi nella rete da questo “ORA.”
L’utilizzo di qualsiasi altro tipo di veloci news già accadute avrebbero avuto il sapore del tempo passato. Il mio discorso divenne più di una dimostrazione: divenne un esempio di shock del presente a proposito dello shock del presente in una giornata di shock del presente.

Non è sempre stato così. Non più tardi della fine del XX secolo, lo zeitgeist (=”spirito del tempo”), era ancora animato da un tipo di propensione a guardare in avanti, nel futuro. Vi era la sensazione che stavamo accelerando verso un grande cambiamento alimentato dalle nuove tecnologie, le reti e la connettività globale. Oggi, quel cambiamento può essersi finalmente concretizzato ma, piuttosto che incoraggiarci a guardare ulteriormente avanti, ha instillato in noi una pervadente sensazione di “presentismo.” La nostra vecchia ossessione del ritmo del progresso, è stata soffocata dall’assalto di tutto ciò che sta accadendo proprio adesso. E’impossibile perfino tenere il passo, figuriamoci guardare avanti!

Questo nuovo paradigma sta fondamentalmente strapazzando le nostre politiche. L’abilità dei nostri leader di articolare obiettivi, organizzare movimenti o anche approcciare soluzioni a lungo termine, è stata ossessionata (sia da parte loro che nostra) con l'”ORA.” A meno che non ci si adatti a questo nuovo presentismo, e presto, potremo giungere pericolosamente vicini al bordo della paralisi politica.

Come ci si può attendere, possiamo incolpare, almeno in parte, la tecnologia digitale per la nostra attuale condizione.
Considerando il telecomando, il DVR o anche You Tube – ciascuno dei quali, a suo modo, ha eroso la tradizionale funzione della Tv di raccontare storie – come colpevoli di formare, invece, un paesaggio decostruito di memi indipendenti.
Il tipico arco della storia in cui sia le news che l’intrattenimento ne fanno parte, perde la sua funzione quando il pubblico può sfrecciare via o andare avanti e indietro, semplicemente premendo un pulsante.

Oggi Martin Luther King Jr. non sarebbe in grado di mobilitare le persone per il suo “I have a dream”: starebbe disperatamente a fare e ricevere tweet come il resto di noi, accumulando like dai follower su Facebook come sostituti delle marce assieme a lui. Il nostro rapporto coi movimenti sociali e politici sta cambiando molto allo stesso modo. Sono andati via i giorni quando potevamo seguire un leader carismatico, coi fini che giustificano i mezzi, verso degli obiettivi chiari. Immaginate, allo stesso modo, John F.Kennedy oggi tentare di raccogliere il supporto nazionale per una DECENNALE gara di conquista lunare!

Il presente estremo non è un ambiente favorevole a costruire movimenti duraturi.

Douglas Rushkoff è teorico dei media e autore del libro Present Shock: When Everything Happens Now.

http://www.politico.com/magazine/story/2014/01/how-technology-killed-the-future-102236.html#ixzz3Rx6W7s4C

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/07/04/la-realta-e-unimmagine-che-linformazione-non-puo-costruire/