Gatti di Schrödinger, cubi di Schrödinger e case dei fantasmi (cioè ne’ vivi ne’ morti)

26 04 2019

https://brizdazz.blogspot.com/2019/04/schrodingers-cube.html

https://brizdazz.blogspot.com/2019/04/the-historic-renwick-mansion.html

 

[Ho tolto una buona parte delle immagini presenti nei post originali. Purtroppo il tizio australiano del blog “Just watching the wheels go round” ha l’abitudine – oltre che di aggiornare il blog molto forse troppo frequentemente, di incorporare un mucchio di video anche lunghi che nessuno guarderà e di divagare senza mai andare dritto al punto – di inserire un mucchio di immagini “simpatiche” (anche .gif animate), con l’intenzione di “alleggerire”, cosa che  invece, a mio parere…appesantisce, anche lo stesso scorrimento della pagina web.]

[Pensare che questi suoi due post presi insieme li ho trovati parecchio importanti e meritevoli di essere ampliati in un articolo tutto loro, che scriverei con piacere se ne avessi la possibilità e soprattutto la capacità.

“The Cube” fa parte di uno di quei film del triennio 1997-1999 che mostrano come in quel momento di fine secolo XX, il cinema hollywoodiano si trasformò in una specie di “stargate” per l’evoluzione della (in)coscienza collettiva formata dalla grande massa planetaria degli spettatori cinematografici dei film usciti da Hollywood: “The Truman Show”, “The Matrix”, “The sixteenth floor”, “Titanic”, “Armageddon”, “Deep Impact”, “The Big Lebowsky”, “Jackie Brown”…e me ne dimentico sicuramente altri, senza contare che persino il provinciale cinema italiano ci mise del suo, con “Nirvana” di Salvatores…e qualcuno potrebbe anche obiettare che quest’ondata psichedelica era iniziata da ben prima del post 1995, perlomeno da dieci anni, dai tempi di “They live”…

Solo ciò che viene mostrato dal tipo di “Just watching the wheels go round”,  quando fa notare come l’ambientazione in cui si muovono i personaggi del film (cioè il cubo) sia un solido in tre dimensioni composto in due dimensioni da una serie di sei quadrati che sono praticamente la croce latina su cui è basata la religione cattolica, meriterebbe sicuramente un approfondimento.

E anche la seconda parte, con la discussione sul film “Winchester”, film che si svolge nella casa più infestata di spettri di sempre, meriterebbe di essere ampliata coinvolgendo magari un po’ di cose che si trovano dentro i testi ai link seguenti:

http://covatamalefica.blogspot.com/2008/06/hauntology-1-visioni.html

http://covatamalefica.blogspot.com/2008/06/hauntology-2-filosofie.html

http://covatamalefica.blogspot.com/2008/06/hauntology-3-derrida-vs-fukuyama.html

http://covatamalefica.blogspot.com/2008/06/hauntology-4-spettri-e-suoni.html

http://covatamalefica.blogspot.com/2008/06/hauntology-5-altri-fantasmi.html

Articoli del web italiano da incorniciare – e penso nemmeno troppo conosciuti purtroppo – sulla fantasmagorica categoria filosofica di “hauntology” del filosofo Derrida come caratteristica sostanziale del post-moderno, soprattutto dal 1989-1994 in avanti. In alcuni punti di della serie di articoli qui sopra sembra persino essere profetizzata la vaporwave!

Tenendo presente ciò che leggerete e vedrete in questo post, la “hauntology” presentata in quei post di “La covata malefica” la possiamo vedere come il fantasma del gatto di Schrödinger (non uno zombi perché questi è “vivo E morto” mentre il fantasma è “vivo O morto”) dentro un cubo in cui siamo in trappola, fantasmi anche noi (e forse nel nostro caso pure zombi), un cubo in tre dimensioni che, reso in due dimensioni è nient’altro che la croce latina della religione cattolica ovverosia la matrice psico-storico-temporale in cui viviamo ormai da quasi duemila anni e non ne siamo tuttora usciti.]

Il gatto è vivo o morto?

Ho visto “CUBE” un piccolo grande film sul Netflix australiano durante il fine settimana di Pasqua, già da me visto negli anni ’90 in un cinema, ma appena uscito dalla proiezione, mi grattai la testa pensando che fosse si un film interessante, ma troppo strano … e poi me ne dimenticai.

Negli anni ’90 vidi il film pensando che qualche malvagio complesso militare-industriale stava usando una specie di progetto MKULTRA per giocare a gatto e topo su un gruppo di normali cittadini da utilizzare per un esperimento crudele.
Ma guardando di nuovo il film durante il fine settimana e dopo aver ascoltato il personaggio di Holloway borbottare diverse volte la frase “holy cats”, m’è venuto da pensare al film come a una rappresentazione del paradosso del gatto di Schrödinger in cui i personaggi possono essere vivi e al tempo stesso possono anche essere morti.

Il gatto di Schrodinger: un gatto, del veleno e una fonte radioattiva sono piazzati dentro una scatola sigillata. Se al suo interno un rilevatore (per esempio un contatore geiger) rileva radioattività (per esempio il singolo decadimento di un atomo), il contenitore del veleno si frantuma, rilascia il veleno e uccide il gatto. L’interpretazione di Copenhagen della meccanica dei quanti implica che dopo un po’ il gatto è simultaneamente vivo E morto. Eppure, quando si apre la scatola, si vede che il gatto è vivo OPPURE morto, non SIA vivo che morto. Ciò pone la questione di quando esattamente la superposizione quantistica ha termine e la realtà collassa in una possibilità o in un’altra.

Tale tipo di scenario ha reso per me il film molto più interessante in quanto suggeriva un genere di purgatorio in cui i personaggi non si trovavano più sulla Terra ma nemmeno nella “vita reale” dopo la vita.
Erano stati messi alla prova in qualche modo prima della prossima tappa del “viaggio dell’anima” e sarebbero stati ricompensati con l’ammissione in qualche tipo di paradiso (andare verso la luce) , oppure puniti dentro un reame infernale, oppure ancora fatti sul piano terrestre per rinascere in un’altra vita ed essere messi di nuovo alla prova.
Il che mi ha ricordato una battuta ironica in cui uno dei personaggi a un certo punto s’è reso conto di girare in tondo … dentro un cubo ?!  

Sentirete il personaggio di Ren nel trailer del film dire “dai un’occhiata bene, perché ho la sensazione che qualcuno ci stia guardando ” e lo studente di matematica indossa anche quegli iconici occhiali con montatura tonda che gli danno quell’aria alla ‘Grande Gatsby’ .
Chiunque “sia stato” a metterli tutti quanti nel cubo, ha fatto però si di non portare via gli occhiali allo studente dimodoché li possa usare per leggere i numeri posizionati all’ingresso di ciascuna porta.

Thinking Outside of Time (or the Box) Pensando al di fuori del tempo (o della scatola)

Non che io mi consideri davvero dentro la cristianità (forse solo a un livello mistico esoterico), ma apprezzo che una croce latina fatta di quadrati possa agevolmente trasformarsi in una scatola chiusa, e viceversa;-)

A prescindere da qualsiasi cosa intendiate fare, vi consiglio di non mettervi a guardare i sequel; come qualcuno ha scritto, queste trame distruggono il primo film, con l’unico obiettivo di fare cassa.
Guardate la recensione seguente per sapere cosa intendo.

Penso che questi film sequel meriterebbero di essere cancellati e dimenticati.

E facendo un po’ di allarme spoiler, se avete intenzione di guardare il film, noterete che l’ultima stanza è una stanza rossa e se i prigionieri del cubo non ne escono in tempo mentre agisce da ponte, sono costretti a tornare indietro nel cubo.

C’ho anche trovato un po’ di sincro personali dal momento che il personaggio di Ren fa menzione del grande Houdini e m’è capitato di leggere un libro su di un illusionista-escapologista australiano il quale idealizzò a tal punto Houdini da andare a visitare la sua tomba.

[https://civiltascomparse.wordpress.com/2008/12/06/impossibilitato-a-postare-per-qualche-giorno/]

Ho recentemento scritto a proposito di Houdini e di Cosentino nel seguente post sulla Brexit e Halloween –

Britain is Trying to Do a Houdini on Halloween at the Beginning of a Mercury Retrograde? (La Britannia sta provando a fare da Houdini all’inizio di Mercurio retrogrado?)

Terence McKenna una volta disse, “l’universo è un puzzle, la vita è un problema da risolvere …”
[Terence McKenna: “Siamo ingabbiati dalle nostre programmazioni culturali. La Cultura è un’allucinazione di massa e quando tu esci fuori da questa allucinazione vedi tutto ciò per quello che è.”

Gatto dipinto nella Renwick Mansion
Fantasma- l’anima di una persona morta, uno spirito disincarnato, immaginifico, di solito dalla forma ombrosa ed evanescente, che vaga e non dà pace alle persone vive.

Il gatto di Schrodinger è VIVO/MORTO

A proposito del vostro gatto, mr. Schrodinger: ho da darvi una notizia buona E una cattiva.
M’è capitato di ascoltare l’ultima puntata del podcast ‘Me & Paranormal You’ di Ryan Singer dove parla a proposito della Renwick Mansion
Sorridevo mentre nel podcast ascoltavo Ryan parlare della Renwick Mansion, specialmente quando all’inizio commentava un dipinto murale di Jane Freeman rappresentante un gatto.
Poi, tirandomi in ballo dal momento che ho rivisto di recente il film “CUBE” e scritto su di esso, Ryan inizia a parlare dell’importanza dei numeri primi in questo podcast.
Poi continua a parlare della sua interpretazione del ventitreesimo comedy show al Renwick Mansion.

23 Minuti?

I 23 MINUTI CRUCIALI: gli operai si sono dimenticati del fuoco fino a che era troppo tardi.

NON la Renwick Mansion tower

[Nemmeno questa è la Renwich mansion tower!]

[https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/02/28/vertigo-o-leterno-ritorno-1/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/03/01/vertigo-o-leterno-ritorno-2/%5D


Nato il 23 aprile.

[https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/10/23/fantasilandia-e-i-due-tutti-vestiti-di-bianco/]


Nato il 23 aprile

42 Minutes (and More/Moore?-) with Jake Kotze on Sandra Dee’s Birthday? 42 minuti (e più?) con Jake Kotze sul compleanno di Sandra Dee?

hester”scoltando Ryan parlare della Renwick Mansion mi sono ricordato del trailer del film “Winchester” , che parla di una villa californiana costruita dalla vedova di Winchester per ospitare i fantasmi.
Ho notato che era presentato sul Netflix australiano, quindi gli ho dato una guardata subito dopo aver ascoltato il podcast di “Me & Paranormal You”.

Non ho potuto fare a meno di pensare al film “CUBE” con tutte le sue stanze, così come le stanze del film “Winchester” dove i “fantasmi” sono ospiti della loro ospite Sarah Winchester 🙂


13 chiodi in ogni porta per sigillare ogni stanza nel labirinto della casa di Winchester ?

Non ho potuto fare a meno di pensare che aprile è un mese…impegnativo, in cui c’è maggiore probabilità che accadano strani eventi nel mondo per qualche motivo.

[https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/04/20/aprile-e-il-mese-piu-crudele/]

Terremoto e incendio di San Francisco nell’aprile del 1906.
Ispirato ad eventi realmente accaduti nella più infestata casa della storia.

Paranormal Investigator Lorraine Warren Dies on Holy Thursday? L’investigatore del paranormale muore nel giovedì santo?

Mi chiedo se Ryan si sia reso conto che quest anno il 20 aprile ricorreva il ventesimo anniversario dal massacro della Columbine High School ?

Non me ne sono reso conto quando vedevo  il film ‘Winchester’, ma è stato diretto da due fratelli gemelli della mia città natale di Brisbane e parte del film è stato girato nella Labassa mansion nello stato australiano di Victoria.


Una vetrata di vetro decorato nella Labassa mansion.

Labassa

Originariamente chiamato ‘Sylliott Hill’, è stato ribattezzato ‘Ontario’ nel 1880, tenendo presente il patrimonio canadese del nuovo proprietario Alexander William Robertson.
Ha fatto ristrutturare la villa in stile Secondo Impero francese commissionando all’architetto tedesco John AB Koch la ristrutturazione della casa in una villa del XVI secolo.
L’interno presenta carte da parati dorate in rilievo, vetrate ornate e un raro soffitto a trompe l’oeil.

 

Ribattezzata Labassa nel 1904 ospitò l’élite di Melbourne fino al 1920 quando fu divisa in appartamenti.
I residenti includevano le prime star del cinema muto australiano di Hollywood e altri bohemien.
Labassa è la più lussuosa delle poche residenze del XIX secolo e gli interni magnificamente restaurati delle sale principali ancora impressionano tutti i visitatori.

 

Ciò che mi fa ridere quando la gente parla del [lo spazio]tempo come non  realmente esistente e che la morte è al di là del normale [spazio]tempo terrestre non è questo che rende noi esseri umani molto simili ai gatti di Schrödinger , né vivi, né morti?
Solo un pensiero fuori dagli schemi, così come mi piace pensare 😉

[Così come forse è un pensiero fuori dagli schemi anche vedere la nostra condizione post-moderna come somigliante alla condizione dei gatti di Schrödinger, ne’ vivi ne’ morti.]

Devo ammettere che mentre ‘Winchester’ vale la pena di vederlo, non è comunque all’altezza del film del fratello, ‘Predestination’.


The ‘Together Forever’ bullet in the movie ‘Winchester’ La pallottola “per sempre insieme ” nel film “Winchester”.
“Per sempre insieme”.

La cosa per me più strana è che nel film ‘Winchester’ il proiettile inciso con le parole ‘insieme per sempre’ gioca un ruolo centrale nel film e il giorno che vado a vedere questo film prendo il suddetto giornale di Brisbane che mostra quelle parole in prima pagina: non solo, ma leggo di una vicenda su un mio compagno di classe morto, mai più visto e sentito dai giorni di scuola.

Remember the Days of the Old School Yard? Ricordi i giorni nel cortile della vecchia scuola?

E sebbene io personalmente detesti le armi da fuoco, è vero che non sono loro ma le persone a uccidere altre persone.

E penso sia questo il problema reale di questo pianeta.

Annunci




Una raccolta degli articoli più caratteristici del blog

5 11 2017

22491802_538450719834003_705128097692728719_n

L’ era postmoderna attuale ( dal 1973 – ma più precisamente dal 1990 ) ha come caratteristica principale l’ inaudita percezione di termine della storia – da intendersi come termine dell’ era dei miti, della ” storia come era una volta “, delle icone simbolo, dell’ innovazione e dei pionieri, e dell’ immaginario futuro. Nessuno storico o sociologo ne parla ma siamo intrappolati da decenni in un bizzarro e continuo riflusso di nostalgia, la musica, la cultura, la televisione, sono ripiegate verso il passato, in un loop continuo di revival, remake, retrò. Ci dovremmo accorgere che nessuna ” icona ” attuale persisterà nei ricordi nei decenni a venire, che la musica stilisticamente ha cessato di cambiare ed è praticamente morta creativamente. E’ un fenomeno inedito nella storia e andrebbe studiato a fondo. Secondo il nostro blog questo fenomeno sta per terminare bruscamente per capovolgersi ( non senza un evento trigger ) e dare luogo a un fenomeno di innovazione assoluta, in tutti gli ambiti della vita e della cultura. Scoprite in che modo e perchè esiste questo fenomeno.

PERCHE’ VISITARE IL BLOG CIVILTA’ SCOMPARSE

  • Scrive interpretazioni culturali e sociologiche inedite, come per esempio la perdita di propulsione creativa e culturale della società occidentale
  • Contiene una serie di ricerche accurate sulla ciclologia insita nel tempo e nella storia con una presentazione di ben 10 cicli storici confermati dai fatti
  • Esplora e interpreta il fenomeno ” della nostalgia retrò ” nella cultura e società e nella musica
    • Introduce nel panorama Italiano la filosofia di Terence Mckenna, un oratore pionieristico
    • Esplora esaustivamente il fenomeno delle ” sincronicità “
    • Introduce nel panorama Italiano la ricerca sul tempo frattale della Timewave Zero, un concetto ideato da Mckenna nel 1974
  • L’ era postmoderna attuale ( dal 1973 – ma più precisamente dal 1990 ) ha come caratteristica principale l’ inaudita percezione di termine della storia – da intendersi come termine dell’ era dei miti, della ” storia come era una volta “, delle icone simbolo, dell’ innovazione e dei pionieri, e dell’ immaginario futuro. Nessuno storico o sociologo ne parla ma siamo intrappolati da decenni in un bizzarro e continuo riflusso di nostalgia, la musica, la cultura, la televisione, sono ripiegate verso il passato, in un loop continuo di revival, remake, retrò. Ci dovremmo accorgere che nessuna ” icona ” attuale persisterà nei ricordi nei decenni a venire, che la musica stilisticamente ha cessato di cambiare ed è praticamente morta creativamente. E’ un fenomeno inedito nella storia e andrebbe studiato a fondo. Secondo il nostro blog questo fenomeno sta per terminare bruscamente per capovolgersi ( non senza un evento trigger ) e dare luogo a un fenomeno di innovazione assoluta, in tutti gli ambiti della vita e della cultura. Scoprite in che modo e perchè esiste questo fenomeno.
  • I cicli storici, e anche del tempo in senso lato, sembrano essere incredibilmente molti, sembrano interallacciarsi e sovrapporsi, e quindi, dal momento che la loro complessità risulta essere davvero alta, programmi informatici come il “TimeWave Zero” – i quali calcolano graficamente i flussi e riflussi del percorso temporale storico – risultano veramente, forse, troppo semplici e “basici” per seguire l’incredibile complessità delle somiglianze tra avvenimenti e delle coincidenze nel corso del tempo e della storia. Ad ogni modo, tutto ciò è soltanto “frutto del caso”, sono solo “banali coincidenze”, o vi è un pattern, un misterioso schema basato sugli archetipi (che condiziona il tempo nonostante se ne trovi fuori) il quale, con una precisione cronometrica, sta dietro lo svolgersi degli avvenimenti?
  • McKenna considerava che il tempo presente veniva “tirato dal futuro verso uno scopo così inevitabile, come una biglia che invariabilmente raggiungerà il fondo di una tazza, quando la si rilascia vicino al bordo finendo a riposo, nello stato con minore energia, ossia in fondo alla tazza stessa. Quello è precisamente il mio modello della storia umana.” Nella “Novelty theory“, Teoria della Novità, determinati periodi storici sono connessi da un rapporto di mutua interferenza costruttiva o entanglement quantistico. Il fattore novità equivale alla densita di connessione sociale – culturale. Mckenna e Meyer interpretavano la storia umana su un software grafico attraverso un sistema frattale autoripetetente attraverso il quale era possibile determinare il livello del fattore novità ( e quindi i vari periodi di cambiamento culturale ) nella storia passata e futura, poichè determinati periodi storici corrispondevano graficamente fra loro.

 

Cicli storici del grafico timewave : 275.606 anni, 4. 306 anni, 67 anni, 384 giorni, 6 giorni, 2 ore e 25 minuti – A ogni termine di ciclo l’ intera storia umana si ripropone in versione moderna con analogie evidenti negli eventi.  

Primo postulato: il tempo ha una struttura mappabile ( frattale ) su un software, è costituito da elementi che ne determinano la qualità e la direzione. La qualità è determinata da questo software realizzato con la collaborazione di alcuni matematici e si può verificare nel passato, presente e futuro. Esistono principalmente due fattori: ” consuetudine ” e ” novelty ” ( inconsuetudine, cambiamento, progresso ). Secondo la teoria il fattore consuetudine sta gradualmente perdendo di valore e si sta dissolvendo.

Secondo postulato: il tempo è ciclico. La sua struttura grafica presenta segmenti di lunghezza di tempo variabile ma costituiti dalla stessa sequenza di ordine dei ” tasselli ” del grafico che si ripetono sempre nello stesso modo, ma appunto a velocità variabile. Da qui deriva l’ altro aspetto del tempo, tempo che influenza la realtà, tempo che influenza gli eventi umani e naturali, e ne deriva una risonanza degli eventi storici. E’ possibile calcolare attraverso la consultazione del grafico, quando un determinato evento ha una ” finestra temporale ” dove quel particolare segmento si ripete. Teoricamente prevedibile fino a ora e minuto. Solamente in quella determinata finestra è possibile che questo evento ritorni in versione moderna.

Terzo postulato: la struttura del tempo ha una data di scadenza. Secondo la teoria, la perdita graduale del fattore di consuetudine rappresenta un cambiamento graduale delle dinamiche tempo – storia che ci porterà a un momento che rappresenterà tutto il tempo – passato e presente e futuro nello stesso giorno – una vera e propria singolarità, e Mckenna ha interpretato questo giorno posizionato nel prossimo futuro come l’ invenzione e attivazione del primo tentativo di viaggiare nel tempo. Secondo lui sarebbe possibile solamente viaggiare nel futuro e non nel passato, ma l’ attivazione di un primo viaggio nel tempo avrebbe comportato una sorpresa imprevista: secondo lui a quel punto la realtà come la conosciamo cesserà di esistere e verrà sovrapposta da una differente dove ci approcceremo in modo differente allo spazio – tempo. Come se avessimo trovato un codice definitivo che sblocca tutto il futuro, e per questo la struttura del tempo cesserà di avere validità.

Risultati immagini per timewave zero cycles

Dimostrazione grafica dal 1993 al 2018 Quando il grafico cambia direzione, la storia è in atto: il movimento verso il basso indica / rappresenta il fattore novità ( progresso e cambiamento ) mentre il movimento verso l’ alto indica/ rappresenta il fattore di consuetudine ( stagnazione o stabilità ) e i picchi sono punti di frizione che segnalano una discesa verso il fattore opposto.

Il grafico è rimasto invariato dal 1993 – In basso l’ immagine grafica dell’ 11 Settembre 2001

Risultati immagini per timewave zero cycles

In questi articoli troverete il fulcro delle nostre considerazioni, ricerche e argomentazioni di storia, cultura e società, e anche di ciclologia:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/04/15/loccidente-ha-esaurito-la-sua-spinta-propulsiva/

L’ Occidente ha esaurito la sua spinta propulsiva

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/04/16/chi-ha-paura-della-fine-del-tempo/

Chi ha paura della fine del tempo?

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/04/16/chi-ha-paura-della-fine-del-tempo/

La singolarità tecnologica ben spiegata

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/04/25/la-singolarita-tecnologica-ben-spiegata/

Quattro momenti di una conferenza tenuta da Terence Mckenna

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/05/11/quattro-momenti-di-una-conferenza-tenuta-da-terence-mckenna/

Carmelo Bene

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/04/23/come-e-quando-tutto-e-cominciato-1/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/05/03/come-e-quando-tutto-e-cominciato-2/

Sincronicità e caso – coincidenze significative Jung e Pauli

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/05/27/sincronicita-e-caso-coincidenze-significative-carl-gustav-jung-e-wolfgang-pauli/

Sincronicità relazione di significato e acausalità

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/05/30/sincronicita-relazione-di-significato-e-acausalita/

Sincronicità principio verum factum e caso probabilità e complessità

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/06/03/sincronicita-principio-verum-factum-e-casoprobabilitacomplessita/

Sincronicità caso ed evoluzione – relazione globale tra psiche e materia

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/06/08/sincronicita-caso-ed-evoluzione-relazione-globale-tra-psiche-e-materia/

Sincronicità correlazioni olistiche e fenomeni sincronici tra materia e psiche 

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/06/12/sincronicita-correlazioni-olistiche-e-fenomeni-sincronici-tra-materia-e-psiche/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/06/21/sincronicita-le-correlazioni-olistiche-sono-rare/

 

Considerazioni fantasie coincidenze su Trump

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/11/20/considerazioni-fantasie-coincidenze-su-donald-trump-co/

La teoria dell’ onda temporale

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/06/29/la-teoria-dell-onda-temporale-timewave-theory/

Terence Mckenna l’ ambasciatore iperdimensionale

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/07/08/terence-mckenna-lambasciatore-iperdimensionale/

L’ idea centrale della metafisica computazionale

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/07/16/lidea-centrale-della-metafisica-computazionale/

La metafisica della realtà virtuale

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/07/20/la-metafisica-della-realta-virtuale/

I misteri della cospirazione e della linea spaziotempo 1956

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/08/16/i-misteri-della-cospirazione-e-della-linea-spaziotempo-1956/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/08/18/ancora-sulla-linea-spaziotempo-post-1956/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2010/10/02/ulteriori-precisazioni-sugli-anni-da-cui-tutto-e-cominciato/

Cosa è esattamente il fenomeno sincronicità

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/03/05/cose-esattamente-il-fenomeno-conosciuto-come-sincronicita-popolarmente-noto-come-coincidenza-1/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/03/08/cose-esattamente-il-fenomeno-conosciuto-come-sincronicita-popolarmente-noto-come-coincidenza-2/

 

Segnali di esaurimento delle novità nella maniera consueta di vedere il mondo e la storia

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/03/21/segnali-di-esaurimento-delle-novita-nella-maniera-consueta-di-vedere-il-mondo-e-la-storia/

Jazz 33 giri

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/09/03/jazz-33-giri/

La storia: un’ automobile a tutta velocità contro un muro 

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/11/03/un-automobile-a-tutta-velocita-contro-un-muro/

La sincronicità e la mente di Dio

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/05/06/la-sincronicita-e-la-mente-di-dio/

Anche la scienza ci dice che la musica non è più quella di una volta

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/09/17/anche-la-scienza-dice-che-la-musica-non-e-piu-quella-di-una-volta/

Destini clonati

https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/03/02/destini-clonati-siamo-dentro-a-un-videogioco/

Vivere in una simulazione olografica

https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/12/16/vivere-in-una-simulazione-olografica/

La storia è un processo di metamorfosi

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/03/17/la-storia-e-un-processo-di-metamorfosi/

Analisi di un mondo post viaggio nel tempo

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/06/27/macchina-del-tempo/

Tempo a sandwich – Il presente ha origine dal futuro

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/07/20/tempo-a-sandwich-il-presente-ha-origine-nel-futuro/

Umanità fantasma – la vita dopo internet e i cellulari

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/08/29/umanita-fantasma-la-vita-dopo-internet-e-i-cellulari/

La storia occidentale secondo la dialettica di Hegel

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/10/07/la-supersintesi-della-storia-occidentale-pensando-alla-dialettica-di-hegel/

Mckenna e un mondo senza Cristianesimo: la mia ricostruzione

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/11/19/ricostruzione-di-un-mondo-senza-cristianesimo-introduzione-alla-visione-di-mckenna/

L’ imminente cambiamento paradigmatico

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/12/06/l-imminente-cambiamento-paradigmatico/

Indagine nei loop – risonanze storiche nella vita personale – I ritorni di persone 

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/03/09/indagine-nei-loop-della-vita-risonanze-storiche-nella-vita-personale-i-fantomatici-ritorni-di-persone/

Come funziona il tempo secondo Mckenna – Timewave Zero 

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/04/06/come-funziona-il-tempo-secondo-mckenna-meyer-timewave-zero/

La teoria delle due terre di Terence Mckenna

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/10/06/la-teoria-delle-due-terre-da-una-lecture-di-terence-mckenna-in-inglese/

Le basi della teoria del tempo frattale di Mckenna

https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/10/29/le-basi-della-teoria-del-tempo-frattale-di-mckenna/

Postulati della teoria del tempo frattale

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/16/timewave-zero-post-di-sole-immagini-only-pictures-and-captions/

Ecco come è tornata la seconda guerra mondiale questa primavera ed estate

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/09/03/la-seconda-guerra-mondiale-e-tornata-questa-primavera-estate-ecco-come/

( Altri ) cicli storici : la complessità aumenta – elenco cicli storici trovati

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/09/03/altri-cicli-storici-la-complessita-aumenta/

 





E dopo il ritorno di Carosello torneremo ad andare a letto presto?

3 05 2013

La sera del 6 maggio, su Rai uno, ricomincia Carosello, dopo trentasei anni, il contenitore televisivo di sketch e siparietti pubblicitari, andato in onda in Italia, nell’era pre-spot e pre-tv commerciale, dal 3 febbraio 1957 (ma inizialmente era previsto il 1°gennaio) al 1°gennaio 1977. Ovvero, da quegli anni cinquanta che – come detto diverse volte su questo blog – hanno visto iniziare quel mondo mass-mediatico occidente-centrico del “dopo seconda guerra mondiale” (con tutti i suoi cliché) da cui siamo tuttora dipendenti. Quell’universo, quel punto di vista a cui ci riferiamo per leggere la realtà, in cui ci troviamo ancora dopo sessant’anni (Stati Uniti nostri alleati nella NATO assieme alle altre nazioni occidentali e Israele, politica internazionale incentrata sul Medioriente, musica pop-rock di grande consumo, le stelle del cinema anglofono, il predominio della lingua inglese, la televisione e i telegiornali, il Festival di Sanremo, Miss Italia…)

carosello1

CaroselloReloaded2013

La traiettoria di Carosello si è  interrotta con la fine della paleo-televisione in bianco e nero a due canali (la tv del Maestro Manzi, dei romanzi sceneggiati e delle riduzioni di opere teatrali) e l’inizio della neo-televisione, la tv commerciale – la sotto-era in cui ci troviamo tuttora, da cui ebbe origine l’impero Fininvest-Mediaset, quando si è passati dalla proverbiale frase rivolta dai grandi ai bambini dell’epoca,”E dopo Carosello/tutti a nanna”, al non andare “a nanna” per guardare le donnine semisvestite (il programma “Spogliamoci insieme” su TeleTorino International è proprio del 1977, anno di fine Carosello) che pubblicizzavano prodotti per i famosi sponsor della trasmissione, termine presto dilagato nell’era post-Carosello, l’era dell’auditel e degli indici di ascolto per valutare complesse strategie di marketing a seconda del target degli spettatori nelle varie fasce orarie. Tutto questo iniziato nei famosissimi – e ingiustamente rimpianti – anni ottanta, l’inizio della finanziarizzazione spettacolare dell’esistenza, del trionfo della merce, dello shopping, dell’esistenza commerciale, degli spot veloci, aggressivi, ben rappresentati da uno dei capostipiti di questa new wave post-caroselliana, cioè il famoso spot della Denim, quello dell’ “uomo che non deve chiedere mai”.

L’era del riflusso post-anni settanta, del Thatcherismo-Reaganismo, degli yuppies (i quali sarebbero arrivati di lì a qualche anno), del capitalismo neo-liberista sostenuto dalla finanza di Wall Street, non poteva prevedere un contenitore di messaggi promozionali lunghissimi, buonisti, sognanti, amichevoli verso lo spettatore, qual era Carosello. Il quale terminò il suo percorso ventennale (1957-1977) proprio all’inizio di un anno che vide un acuirsi delle tensioni ideologiche in Italia, e che si estesero anche a nuovi costumi e culture giovanili. Carosello si concluse quando iniziò un anno di confusione colorata e violenta, un fenomeno che i metereologi conoscono bene, quando si scontrano due correnti di diverso moto e temperatura; nel caso del settantasette, la corrente ideologico-sociale-impegnata degli anni settanta e la corrente anti-ideologica, privata, disimpegnata degli anni ottanta, i quali dovevano ancora iniziare ma erano già nell’aria.

Carosello fu la prima vittima degli anni ottanta, giunti dall’allora futuro nel gennaio ’77, per ammazzarlo.

E adesso, in questo confuso 2013, durante il perdurare di una crisi la quale potrebbe confluire nella morte del neo-liberismo e del disimpegno egoista, a-sociale, violento e aggressivo che porta con sé, ecco che, poco dopo la dipartita della permanentata inglese simbolo della svolta neoliberista degli anni ottanta, ecco che viene annunciato il ritorno in Rai di Carosello, la prima vittima di quegli anni, come abbiamo appena detto.

Per concludere, non so se, inoltre, questo revival  possa essere paragonato a quell’assenza di novità davvero originali, caratteristica propria dei nostri tempi finali, post-moderni, dove tutto ciò che è originale sembra già essere stato già tutto inventato, e possano essere dati solo le ri-proposte rimodernate, in cui esiste solo la citazione e non la creazione originale e originaria.

Mi viene da pensare al ritorno dei dischi di vinile nelle edicole, qualche tempo fa, alle versioni post-moderne anni novanta-duemila, del Maggiolone Volkswagen, della Mini Cooper, della fiat 500 e, per quanto riguarda la musica di consumo, di tutta quella serie di gruppi rock-pop che non fanno altro che riproporre anni ormai lasciati alle spalle, ma che si vogliono sempre riesumare e non si ha mai il coraggio di seppellire.

Buon ritorno di Carosello a tutti e, mi raccomando, andiamo poi tutti “a nanna”!





Oscar Giannino, Benjamin Netanyahu e la farsa che cancella la storia

2 04 2013

Due sintomi di come, attualmente, ciò che un tempo poteva considerarsi STORIA, o perlomeno “seria cronaca politica, geopolitica, questioni nazionali e internazionali di rilevanza strategica per il progresso, la prosperità e il futuro delle nazioni, le popolazioni, le generazioni”, ha la tendenza, nell’epoca iper-mediatica dagli anni ottanta in avanti, a rischiare di trasformarsi  in FARSA.

  • 1 Componimento teatrale di misura breve e di contenuto comico

  • 2 fig. Avvenimento poco serio, situazione che cade nel ridicolo SINbuffonata

     

Due avvenimenti successi di recente.

Nel febbraio 2013, il giornalista e neo-politico Oscar Giannino, vuota il sacco ed è costretto a confessare: si era inventato di sana pianta i titoli di studio in economia che, a suo dire, aveva conseguito a Chicago. La bufera suscitata nel partito politico che da poco aveva contribuito a creare, “Fare – fermare il declino”, lo costringe alle dimissioni, dopo quelle del suo (ex) sodale Luigi Zingales, in seguito alla scoperta che il master ottenuto nella università dove lui insegna era una diceria di Giannino.

http://www.blogo.it/news/politica/redazione/10823/oscar-giannino-ha-mentito-sul-master-luigi-zingales-abbandona-fare/

Come se non fosse abbastanza, nel breve giro di qualche tempo, si viene anche a scoprire che Oscar Giannino aveva millantato una sua partecipazione quand’era piccolo – mai avvenuta in realtà – alla famosa kermesse italiana di ugole infantili, lo ZECCHINO D’ORO. In questo caso è stato sbugiardato dallo storico conduttore della gara canora dell’Antoniano di Bologna, ovvero il MAGO ZURLI’, al secolo Cino Tortorella.

Oscar Giannino

Oscar Giannino

zurli-d-avena

Il Mago Zurlì (aka Cino Tortorella) e Cristina D’Avena.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/21/elezioni-nuovo-incidente-per-giannino-mago-zurli-lui-allo-zecchino-doro-mai/507654/

Queste due bravate di Giannino hanno, com’è ovvio, elettoralmente affossato il neo-partito di cui cui era presidente, portavoce e uomo immagine.

Bene, questa era la politica nazionale, passiamo ora a quella internazionale.

Durante l’assemblea generale dell’ONU nel settembre 2012, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, fa un discorso incentrato sul rischio che, entro pochi mesi, l’Iran riesca a ottenere la capacità di e il materiale per produrre un ordigno nucleare in grado di minacciare il Medioriente in generale e Israele in particolare, e che quindi questo pericolo vada al più presto disinnescato, con le buone o con le cattive: un ritornello (da parte di una, non dichiarata, potenza nucleare) che sentiamo almeno da sette anni.

Ora, di cosa si serve Netanyahu per illustrare la situazione davanti alla platea delle Nazioni Unite, all’importante consesso internazionale che raduna i rappresentanti di tutti i paesi (e che, per esempio negli anni sessanta, veniva mostrato sempre come La Mecca della serietà e della responsabilità degli uomini di stato del globo)? Si serve di uno schema grafico che mostra le percentuali di arricchimento dell’uranio, il cui rischio del loro ottenimento da parte degli ayatollah sta aumentando esponenzialmente nel tempo, uno schema che somiglia straordinariamente a una di quelle bombe ACME con la miccia accesa, di quelle usate dai personaggi dei cartoon della Warner Bros, che se le ritrovano inaspettatamente in mano senza che se ne rendano conto, e poi gli esplodono in faccia.

benjamin-netanyahu-shows-a-place-lui-meme-la-ligne-rouge-sur_917869_460x306

Netanyahu all’ONU e la bomba tipo ACME

bomb_boom_danger_acme_signs_c00109_60926

Iranian Bomb

Ok, chi ha spifferato a Netanyahu il modello della nostra bomba?

http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/113992-netanyahu-all-onu-con-il-disegnino-della-bomba-ed-il-web-impazzisce-dalle-risate-immagini-e-vignette

Che dire? Possibile che Benjamin Netanyahu e Oscar Giannino non si siano proprio resi conto di ridicolizzare il loro ruolo politico? Possibile che abbiano tutta questa noncuranza per la loro, diciamo così, “reputazione”?

O dobbiamo vedere tutto ciò, spostandoci su un altro piano, a un livello più alto, “macrocosmico”, cioè, è un fenomeno che non riguarda solo quei due o pochi altri, ma è qualcosa di più generalizzato, dove proprio la supposta “serietà” e “importanza” dei governanti (conditio sine qua non e propedeutica per la registrazione futura sui libri di storia) si sta squagliando, a causa soprattutto della proliferazione incontrollata dei mass media di ogni tipo, sempre più capillare e alla portata di qualunque improvvisato giornalista.

E tutto ciò, prima di giungere ai livelli attuali, ha avuto un chiaro inizio negli anni ottanta: ricordiamo, per esempio, la candidatura del comico francese Coluche alle presidenziali 1981 e l’elezione in parlamento nel 1987 della pornoattrice Ilona Staller, alias Cicciolina, diventata parlamentare del partito radicale.

I livelli attuali di questa tendenza ci hanno mostrato, per dirne un’altra, qualche anno fa, nel 2010, l’incontro internazionale al fast food tra le due maggiori potenze nucleari, Russia e Usa. Come poteva succedere una cosa simile all’epoca di Kennedy e Krusciov, di Reagan e Gorbaciov, o anche solo di Clinton ed Eltsin e di Bush e Putin (per non parlare dell’epoca di Churchill e Stalin…)?!

25prexyspan-cnd-blogSpan

Incontro al vertice al fast food tra due potenze nucleari

Guardiamo soltanto, ancora, la collezione di avvenimenti presentata in questo video e confrontiamola con quella di uno degli anni di qualche decennio fa (per intenderci, quelli che poi venivano pubblicati negli annuari Rizzoli), riusciamo a vedere la differenza? 2136e5b31c0a54091c7caec7e9a5c948_medA questo proposito, segnalo, inoltre, il post Top Secret, La seconda guerra civile americana e la finzione che cancella la storia.





Il pianeta – così piccolo – ci guarda

24 02 2013

L’avevo tenuto incompleto tra le bozze di WordPress questo post dal 27 dicembre scorso, poi, una considerazione, un legame tra due video (entrambi in francese ed entrambi trattanti di un pianeta, il nostro?) me l’ha fatto scongelare, completare e servire. Buona visione.

6276-terre





Toro Y Moi (hypnagogic pop o glo-fi o chillwave o summermusic)

22 02 2013

Dopo due recenti post (questo e questo), Civiltà Scomparse vi propone un altro video sulla falsariga di ciò che vi ha già proposto nei link riportati.

Oltre che la musica, qui è in ballo un immaginario, che non è affatto definibile frettolosamente “nostalgico”, come penserebbero molti. E’ un salto nel buio dentro qualcosa di cronologicamente sfasato apposta.

Il video in questione ci appare lontanissimo nel tempo, lontano decenni imprecisati, ma è un’illusione ottica (e acustica) voluta, poichè sarà stato girato in questi ultimi tre, quattro anni.

Ciò è straordinario, perchè scardina qualsiasi idea di semplice revival, situandosi in una specie di condizione a-temporale, da cui è impossibile ottenere quel genere di ricordo che suscita nostalgia e, quindi, revival musicale, per “rimpiangere i bei tempi andati.”

Nonostante l’apparente scanzonatezza, dietro questi video di “musica da spiaggia” vi è – forse inconsapevolmente – una ricerca raffinata.

Oltre i vari nomi che già ha questo tipo di ricerca video-musicale (hypnagogic pop, glo-fi, chillwave, summer music) ne aggiungerei un altro: anti-revival.





Hypnagogic pop (o Gio-fi) e Witch House (o Drag)

20 02 2013

Nel post di ieri ho esordito infilandoci un video di un brano Witch House, un genere musicale underground affine all’Hypnagogic pop. Se quest’ultimo è un tipo di musica che ricorda l’ascolto di brani musicali dagli anni sessanta agli ottanta mentre si è in una specie di dormiveglia metafisico, la Witch House ne è un ulteriore evoluzione, ispirandosi a quel pop che va verso la cupezza, le atmosfere gotiche, dark-surrealiste. Entrambi prendono le mosse dalle stesse premesse musicali. Lontane nel tempo. All’incirca trent’anni fa.

Soprattutto i brani Hypnagogic pop basano la loro esistenza sul richiamare tracce musicali pop degli anni ottanta (ma anche più indietro nel tempo) ma senza alcun intento di revival, di amarcord, anzi, probabilmente, la segreta speranza che sta dietro a questo tipo di musica è cancellare ogni possibile intento di questo tipo, mantenendosi sempre nella linea d’orizzonte tra il ricordo e una specie di condizione amnesica in cui la memoria si fa indistinta, imprecisa, pur ancora essendo, in qualche modo, presente, ma sempre costantemente al limite della scomparsa (a questo proposito, avevo scritto qualcosa qualche anno fa.)

Vi consiglio l’ascolto di una playlist YouTube come questa per esempio, “now that’s what I call hypnagogic pop.”

Prima o poi, quando ne avrò la forza, intendo sviluppare un post più consistente riguardante l’Hypnagogic pop e la Witch House. Per ora mi fermo qui.