Rivelazioni ciclostoriche sulla Terza Ondata Terroristica ( imminente )

10 08 2019

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Stavo pensando ad un modo per riprendere in mano le mie ricerche sui cicli storici, e ho realizzato che stavolta era necessario scavare nei multipli dei cicli storici che abbiamo affrontato negli scorsi articoli. Creare un intreccio totale, prendere nota delle parole chiave, e realizzare un nuovo sistema simile allo WEBBOT o alla GEMATRIA NUMEROLOGICA, un fenomeno del tutto nuovo che corrisponde più o meno a sintonizzarsi su una frequenza radio multidimensionale e – ascoltare – ciò che esce fuori, interpretarlo e tradurre. E quello che vi presenterò qui è un vero e proprio PRE – SCOOP che viene direttamente dal futuro.

Ho pensato dapprima di analizzare l’ intreccio ciclico che ha generato quel “tremendo 2001”:

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25 ANNI E MULTIPLI: 25 anni prima del 2001, ci troviamo nel 1976, l’ anno del Bicentennale Americano, l’ anno della misteriosa malattia dei legionari, allacciabile all’ antrace di 25 anni dopo, l’ anno in cui si verificò una doppia collisione fra 4 aerei il 9 e 10 settembre 1976. 11 settembre: una bomba viene trovata nella Grand Central Terminal di New York. / Andiamo ancora indietro di 25 anni e ci troviamo nella Guerra di Corea / 1901, il 6 settembre il Presidente Usa venne assassinato / Settembre 1851, il New York Times venne fondato / 1801, il Regno Unito viene formato, e gli Usa intraprendono la loro prima “foreign war” contro la Libia.  

22 ANNI E MULTIPLI: 22 anni prima del 2001 avvenne la Presa della Ambasciata americana da parte dell’ Iran, un incidente nucleare statunitense, un incidente aereo della American Airlines che ha un solo successore in quanto ad entità e magnitudo, il 12 novembre 2001. 273 furono le vittime del peggior singolo incidente aereo su territorio americano. La Russia invase l’ Afghanistan. / Andando indietro al 1935 troviamo il Big One delle tempeste di sabbia dell’ epoca, paragonabile alla nuvola di polvere immediatamente successiva al crollo delle Torri Gemelle. / 1913, a settembre troviamo un disastro aereo in Germania, e la creazione della Federal Reserve. / 1891, la prima grande rapina ad un treno statunitense. / 1869, a settembre un venerdì nero nell’ economia. / 1781, Los Angeles è fondata a settembre, e siamo negli anni della Rivoluzione Americana. / 1759, siamo nel periodo della Guerra dei Sette Anni, la Guerra Mondiale Zero.  

CICLO DEI 37 ANNI: Un po’ scarso, troviamo solo il 1816 “anno senza estate” e il 1779 della Guerra Rivoluzionaria Americana.

CICLO DEI 32 ANNI: 1969, l’ evento mediatico globale è tutto americano, l’ 11 settembre avviene una eclissi solare, e il 9 settembre si verifica uno schianto aereo negli Usa. / 1937, il dirigibile Hindenburg si schianta contro una torre mast e prende fuoco ( Usa ). Amelia Earhart scompare misteriosamente durante un viaggio aereo. / 1873, a settembre parte una Lunga Depressione a New York. / 1777 uno degli anni fondanti della Rivoluzione Americana.

CICLO DEI 52 ANNI: 1949, il 9 settembre esplode una bomba su un aereo in Canada. /1897, 10 settembre: massacro di minatori immigrati statunitensi. / 1845, il 9 settembre inizia la Crisi della Patata Irlandese. / Incredibilmente, il 1793, il 5 settembre inizia IL REGNO DEL TERRORE FRANCESE.

CICLO DEGLI 87 ANNI: 1914, inizia la PRIMA GUERRA MONDIALE, causata dall’ “abbattimento di due persone” come una specie di simbolico allaccio alle “due torri” e alla ” Guerra GLOBALE al Terrorismo” del 2001. Chiude il New York Stock Exchange. Il 5 settembre, per la prima volta una nave viene affondata dalla torpedo lanciata da un sommergibile. Il 22 settembre 3 navi cruiser britanniche vengono colpite e affondate, causando 1400 vittime. / Nel 1827, il 5 settembre, un incendio devasta una intera città finlandese.  

CICLO DEI 13 ANNI: 1988, il 28 agosto, durante un air show si verifica un tragico incidente in Germania ( Ramstein ). La stagione estiva di quest’ anno si potrebbe definire “tremenda” negli Stati Uniti, con una grave siccità in corso, e decine di vittime durante una ondata di calore. Il 21 dicembre si verifica l’ esplosione di un aereo in volo su una città scozzese, un attacco terroristico causato dalla Libia. / 1923, l’ anno del Putsch di Hitler e della Iperinflazione Tedesca. Il 17 settembre un incendio devasta la città di Berkeley, in Usa. Il 29 settembre scatta il mandato britannico per la Palestina. / 1884, inizia la costruzione della Statua della Libertà. Gli Usa affrontano una depressione economica.  

CICLO DEI 17 ANNI: 1984, la Nasa produce l’ esplosione controllata a remoto di un Boeing. / Nel 1933 l’ attacco al Reichstag determina la creazione di leggi di controllo in Germania e cambiamenti alle libertà civili. Il 12 settembre un uomo fermo al semaforo con la sua auto produce l’ idea che porterà alla reazione a catena nucleare. Quest’ anno avviene l’ esplosione in volo di un aereo della United Airlines. / il 4 settembre del 1882 a Manhattan incomincia l’ era della elettricità grazie ad Edison.   

CICLO DEI 15 ANNI: 1986, il 31 agosto si verifica una collisione aerea nei cieli di Los Angeles. Questo è l’ anno del disastro di Chernobyl, forse causa originale del declino dell’ Unione Sovietica, ma è anche l’ anno del disastro dello Shuttle Challenger in diretta televisiva globale. / Nel 1971 a New York a settembre si verifica una “guerra carceraria”. / 1956, collisione aerea sul Grand Canyon. / 1941, L’ 11 SETTEMBRE INIZIA LA COSTRUZIONE DEL PENTAGONO. PEARL HARBOR VIENE ATTACCATA A SORPRESA DA AEREI KAMIKAZE GIAPPONESI. L’ 11 settembre Lindbergh accusa il governo di essere in procinto di trascinare la nazione in guerra. / 1926, il primo lancio di un razzo, e un uragano a Miami in settembre. / 1881, un incendio grave nel Michigan, a settembre, fa 280 vittime. Il presidente statunitense muore il 19 settembre.

Successivamente ho preso in analisi la numerologia, quindi le date degli eventi allacciabili alle parole chiavi DISASTRO AEREO AMERICA SETTEMBRE.

5 di questi eventi si sono verificati il 9 settembre. 2 di questi il 10 settembre. 3 di questi l’ 11 settembre. 3 di essi il 5 settembre. 2 di essi il 12 settembre. Una grande quantità di essi si sono verificati a settembre.

CHIARO COME IL SOLE.

L’ 11 SETTEMBRE NELLA STORIA: 9 dopo Cristo: la più grande sconfitta dell’ Impero Romano nella storia. 1609, viene scoperta Manhattan Island. 1830, si verifica una Convention Party della Anti Massoneria. 1921, si verifica il precursore della fondazione di Israele. 1950, Truman approva una operazione militare in Corea. 1968, si verifica un disastro aereo nei pressi di Nizza. Nel 1976, 25 anni prima, una bomba viene trovata nella Grand Central Terminal di New York.

ANCORA UNA VOLTA, CHIARO COME IL SOLE.    

La PRIMA ONDATA DI ATTACCHI TERRORISTICI si verificò a partire dall’ 11 settembre 2001 per continuare fino al 2005, nel periodo che si potrebbe definire quello CALDO della Guerra al Terrorismo. La SECONDA ONDATA DI ATTACCHI TERRORISTICI iniziò il 7 gennaio 2015 con l’ attacco alla redazione di Charlie Hebdo, e si concentrò lungo tutto il 2015, per poi riversarsi sul 2016 ( Nizza ) e il 2017, prendendosi poi una pausa durante il 2018.

Mi dispiace dirlo, ma la TERZA ONDATA DI ATTACCHI TERRORISTICI è imminente nel 2019, e a causa della compressione storica generata dalla Storia Frattale secondo il metodo della Timewave, questa sarà una finestra temporale di attacchi multipli e continuativi, in stile 2015.

The most prominent terrorist attacks committed against civilian population during the decade include:

The most prominent terrorist attacks committed against civilian populations during the decade include, but are not limited to:

https://en.wikipedia.org/wiki/2010_Moscow_Metro_bombings

https://en.wikipedia.org/wiki/2011_Norway_attacks

https://en.wikipedia.org/wiki/Boston_Marathon_bombing

https://en.wikipedia.org/wiki/Westgate_shopping_mall_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/Camp_Speicher_massacre, 12 GIUGNO 2014, 1,566 VITTIME IN UN ATTACCO TERRORISTICO IN IRAQ, E NON VE LO DICONO SOLO PERCHE’ SI E’ VERIFICATO IN IRAQ

https://en.wikipedia.org/wiki/2014_Sydney_hostage_crisis

https://en.wikipedia.org/wiki/2014_Peshawar_school_massacre

https://en.wikipedia.org/wiki/2015_Baga_massacre

https://en.wikipedia.org/wiki/January_2015_%C3%8Ele-de-France_attacks

https://en.wikipedia.org/wiki/2015_Ramadan_attacks

26 June 2015 Various 403 336+

https://en.wikipedia.org/wiki/2015_Beirut_bombings

https://en.wikipedia.org/wiki/2015_Ankara_bombings

https://en.wikipedia.org/wiki/Metrojet_Flight_9268

https://en.wikipedia.org/wiki/November_2015_Paris_attacks

https://en.wikipedia.org/wiki/2015_San_Bernardino_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/2016_Brussels_bombings

https://en.wikipedia.org/wiki/2016_Orlando_nightclub_shooting

https://en.wikipedia.org/wiki/2016_Nice_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/2016_Berlin_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_Istanbul_nightclub_shooting

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_Westminster_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_Manchester_Arena_bombing

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_Barcelona_attacks

https://en.wikipedia.org/wiki/14_October_2017_Mogadishu_bombings

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_New_York_City_truck_attack

https://en.wikipedia.org/wiki/2017_Sinai_mosque_attack

Come nel 2014 l’ emergere dell’ Isis e l’ attacco del Camp Speicher in Iraq in giugno anticiparono la Seconda Ondata Terroristica, abbiamo già avuto una anteprima della Terza Ondata Terroristica:

https://en.wikipedia.org/wiki/Christchurch_mosque_shooting

https://en.wikipedia.org/wiki/2019_Sri_Lanka_Easter_bombings

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Quindi, se il metodo Timewave della Storia Frattale e compressa in maniera accelerata è quello giusto, la TERZA ONDATA inizierà con un ATTACCO PARAGONABILE AL 9/11 IN ENTITA’ E APPORTO DI NOVITA’ STORICA E SIMBOLISMO NUMEROLOGICO – STORIOLOGICO. Verrà attaccato un SIMBOLO DI UNA CULTURA, probabilmente in una maniera del tutto inedita e con un attacco simultaneo a qualcosa DI DOPPIO. La CULTURA AMERICANA verrà attaccata all’ estero, questa volta, e sarà un 11 SETTEMBRE AMERICANO N. 2 FUORI DAL TERRITORIO AMERICANO. E c’è una sola risposta: WALT DISNEY.

Se restiamo nel territorio classico delle previsioni, mi viene da pensare ad un NUOVO GENERE DI TORRI GEMELLE: IL GOLDEN GATE DI SAN FRANCISCO.

( Ma attenzione, se si parla di San Francisco, io propenderei più a pensare ad un CALIFORNIA BIG ONE come una sorta di 9/11 DELLA NATURA MASS MEDIATICO che annunci l’ inizio, sincronico, di una nuova STAGIONE DEL TERRORE. )

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Quello dopo sarà un 11 SETTEMBRE DEI TRENI, e un ATTACCO EUROPEO. E c’è una sola risposta: TUNNEL DELLA MANICA. Infatti l’ analisi delle parole chiave per il 2019 presenta una “tragedia franco – britannica” nelle previsioni.

Poi arriveremo alla NUOVA BESLAN: l’ assedio di una scuola / di una città con ostaggi mantenuti per giorni, e purtroppo, questa Ondata Terroristica potrebbe essere considerata dagli storici futuri, come fu per la Crociata dei Bambini, una Ondata Terroristica mirata principalmente alle vite più giovani.

C’E’ UNO ZEITGEIST NELL’ ARIA, DA UN PO’ DI TEMPO: ABBIAMO LO SCANDALO “BOMBA ATOMICA” DI EPSTEIN E QUELLO DI BIBBIANO.

E quindi arriviamo al TURNO DELL’ ASIA, con un attacco stile Parigi 2015 ad una città asiatica che verrà completamente assediata.

La Russia anche dovrà fronteggiare attacchi terroristici, come quello del 2002 della crisi degli ostaggi al teatro: Prossimo un BATACLAN RUSSO? Per la Russia abbiamo anche l’ attacco alla metropolitana del 2010, e l’ attacco al metrojet del 2015.

E poi torna LA FRANCIA NEL MIRINO, con un ATTACCO AD UNA REDAZIONE GIORNALISTICA e ad un CENTRO COMMERCIALE, seguito da una NUOVA PARIGI 2015, dove verranno probabilmente colpiti UNO STADIO, UN CONCERTO/ UN CINEMA, E IL CENTRO CITTADINO.

Negli STATI UNITI continueranno le SPARATORIE TERRORISTICHE inaugurate dal NUOVO ZEITGEIST di questo inizio agosto, con 2 stragi in 24 ore.

Segnalerei anche UN NUOVO ZEITGEIST TUTTO RIENTRANTE NEL 2019: Attacchi ai LUOGHI DI CULTO, anticipati anche dal nebuloso e a questo punto sospetto INCENDIO ALLA CATTEDRALE DI NOTRE DAME. Ma nella nostra era e nella nostra civiltà occidentale, i “luoghi di culto” possono essere anche “cultural – capitalistici”: ecco perché DISNEYLAND.

Forse in SPAGNA troveranno il modo di riuscire dove hanno in precedenza fallito, alla SAGRADA FAMILIA?

Per spiegare l’ immagine raffigurata prima, segnalo anche questo interessante articolo, che sicuramente piacerà al mio collega e proprietario del blog, recentemente appassionato: https://steemit.com/dtube/@stateofanarchy/xj1e62eg / https://www.youtube.com/watch?v=68dUTFQg3Jc

GOLDEN GATE, AKA TORRI GEMELLE?

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EVENTO NUMERO 1: IL BIG ONE CALIFORNIANO “ANNUNCERA'” SIMBOLICAMENTE LA NUOVA STAGIONE DEL TERRORE, OPPURE FUNGERA’ DA INTERMEZZO “DI COINCIDENZA” NATURALE. IL GOLDEN GATE BRIDGE DI SAN FRANCISCO VERRA’ DISTRUTTO DA UNA SCOSSA DI TERREMOTO O DA UN’ ONDATA DI MAREA IN DIRETTA TELEVISIVA GLOBALE.

L’ 11 Settembre 2001 un po’ tutti abbiamo pensato che era come aver visto una specie di “film spuntato fuori nella realtà” e di film sul famigerato BIG ONE, che secondo me succederà a settembre ( Big One Nine con un altro numero che si allaccerà all’ 11 o all’ 1 ) ce ne sono stati tantissimi. 25 ANNI FA abbiamo il terremoto del 17 gennaio 1994 in California, NEI MULTIPLI DEL CICLO DEI 22 ANNI abbiamo il disastro naturale più letale di tutta la nostra Storia, l’ alluvione Cinese del 1931 in agosto. NEI MULTIPLI DEL CICLO DEI 37 ANNI abbiamo il Grande Sisma e maremoto di Messina il 28 dicembre. NEI MULTIPLI DEL CICLO DEI 32 ANNI abbiamo il Grande Sisma di Tokyo del 1 settembre 1923. NEI MULTIPLI DEL CICLO DEI 52 ANNI abbiamo il Sisma della Faglia di New Madrid negli Usa del 16 dicembre 1811. DUE VOLTE 17 ANNI PRIMA DEL 2019 abbiamo il sisma di Città di Messico del 1985, 19 settembre. 15 ANNI FA accadeva il megaterremoto 9.3 con una serie di gravissimi tsunami il 26 dicembre 2004. 15 ANNI PRIMA DI QUESTO, accadeva il terremoto Californiano del 17 ottobre 1989. Si tratta di UNO ZEITGEISTrifiutiamo l’ idea di costruire ponti simbolicamente e moralmente, e quindi l’ universo risponde DISTRUGGENDOLI, dal Ponte Morandi di Genova passeremo al Golden Gate di San Francisco. Inoltre un evento del genere danneggerebbe in modo gravissimo l’ industria cinematografica di Hollywood, simbolo primo della cultura americana. Il Golden Gate è stato inaugurato 82 anni fa.      

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EVENTO NUMERO 2: UN ATTACCO TERRORISTICO DI PROPORZIONI INEDITE PER MEZZO DI AEREO/I, BOMBE SPORCHE RADIOATTIVE PROVOCHERA’ LA DISTRUZIONE TOTALE DEL PARCO DI EURODISNEY, ( World Trade Center ) DELLA CATTEDRALE DI NOTRE DAME ( World Trade Center /La “Casa Bianca” ) E  LA DISTRUZIONE PARZIALE DEL MUSEO DEL LOUVRE. ( Pentagono )

  • Teoricamente anche la TOUR EIFFEL potrebbe essere un obiettivo da danneggiare con un aereo, visto il tentato precedente del Natale di 25 anni fa, quando si tentò di far esplodere un velivolo con passeggeri giusto sopra la torre. Molteplici volte 22 ANNI FA: nel 1887 venne iniziata la costruzione della Tour Eiffel, che venne inaugurata 130 anni fa.  

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Escape from Tomorrow is a 2013 American independent science fantasy horror film written and directed by Randy Moore in his directorial debut. It tells the story of an unemployed father having increasingly bizarre experiences and disturbing visions on the last day of a family vacation at the Walt Disney World Resort. The film drew attention due to the fact that Moore had shot most of it on location at both Walt Disney World and Disneyland without permission from The Walt Disney Company, owner and operator of both parks. Escape from Tomorrow was released simultaneously to theaters and video on-demand on October 11, 2013.

PARAGONE FRA IL WORLD TRADE CENTER e EURODISNEY: Il World Trade Center di New York era un complesso di sette edifici. Le torri Gemelle furono i due grattacieli che fecero diventare famosa Lower Manhattan. I due edifici furono inaugurati il 4 aprile 1973, avevano 110 piani ciascuno. Al 107º piano della Torre Nord si trovava il ristorante Windows on the World (finestre sul mondo), noto per lo slogan “il ristorante più alto del mondo”. Il complesso comprendeva un hotel, compagnie governative, una stazione doganale, banche, e un ufficio di management per le emergenze, e anche un centro commerciale, il World Trade Center Mall. Questi edifici erano tutti collegati attraverso passaggi sopraelevati o sotterranei. In un ordinario giorno feriale al WTC erano presenti nelle due torri e nei 5 edifici minori, più di 50 000 persone che lavoravano, cui si deve aggiungere il contingente giornaliero dei più di 200 000 visitatori settimanali. Nel 1974, l’acrobata francese Philippe Petit passò da una torre all’altra camminando su un filo all’altezza di 417,5 metri senza sistemi di sicurezza (a questo evento sono stati dedicati il film documentario Man on Wire – Un uomo tra le Torri e il film The Walk). Tre anni dopo George Willig scalò la Torre SudInaugurato il 4 aprile 1973, rimase in piedi per 28 anni.

Disneyland Paris (precedentemente conosciuto come Euro Disney Resort e Disneyland Resort Paris) è un complesso turistico situato a Marne-la-vallée, a 32 km Est di Parigi, formato da due parchi a tema, Disneyland Park e Walt Disney Studios Park, un’area con ristoranti, negozi e cinema chiamata Disney Village, un campo da golf e una serie di hotel. È di proprietà della società francese Euro Disney S.C.A.[1] e della The Walt Disney Company. Le lingue ufficiali del parco sono il francese e l’inglese. Inaugurato il 12 aprile 1992, 27 anni fa, più o meno ha la stessa età delle Torri Gemelle quando furono distrutte. Nel marzo del 1985, il numero delle possibili sedi per il parco era stato ridotto a quattro; due in Francia e due in Spagna. Entrambe le nazioni hanno visto i potenziali vantaggi economici di un parco a tema Disney e offerto notevoli vantaggi economici. L’amministratore delegato della Disney, Michael Eisner, il 18 dicembre 1985 ( DUE VOLTE 17 ANNI FA)  firma la prima lettera di accordo con il governo francese per il sito di 20 km2, pari a 2.000 ettari, e i primi contratti finanziari furono elaborati nel corso della primavera successiva. Il contratto definitivo fu firmato dai dirigenti della Walt Disney Company e il governo francese, il 24 marzo 1987, 32 ANNI FA. La prospettiva di un parco Disney localizzato in Francia fu oggetto di dibattito e polemiche. I critici, tra i quali eminenti intellettuali francesi, ritenevano il parco come l’imposizione di una forma di imperialismo culturale della Disney che incoraggerebbe in Francia il tipico e malsano consumismo americano. Per altri, Euro Disney è diventato un simbolo dell’America in Francia. Il 28 giugno 1992, un gruppo di agricoltori francesi ha bloccato la costruzione del parco in segno di protesta delle politiche agricole al momento supportate dagli Stati Uniti. Un giornalista del quotidiano francese Le Figaro ha scritto: Vorrei con tutto il cuore che i ribelli avessero dato fuoco a Euro Disneyland.[14] Ariane Mnouchkine, regista teatrale parigina, ha utilizzato il concetto di una “Chernobyl culturale“. In risposta, il filosofo francese Michel Serres ha osservato,Non è l’America che ci sta invadendo. Siamo noi che adoriamo chi adotta le sue mode e, soprattutto, le sue parole. L’allora presidente della Euro Disney SCA, Robert Fitzpatrick ha risposto: “Non siamo venuti qui a dire OK, stiamo andando a mettere un berretto e una baguette su Topolino. Siamo chi siamo“. Sindacati francesi protestarono contro tale “codice di apparenza“, visto come un attacco alla libertà individuale.” Altri criticarono la Disney per essere insensibile alla cultura francese, in quanto l’individualismo, la privacy, e le restrizioni alla libertà individuali o collettive sono illegali secondo il diritto francese, a meno che non si potesse dimostrare che le restrizioni fossero necessarie per il lavoro. Il 16 marzo 2002 , 17 ANNI FA,  il resort si arricchisce di un secondo parco a tema, il “Parco Walt Disney Studios”. Disneyland Paris comprende: 2 parchi a tema; 1 centro per intrattenimento, shopping e ristoro (Disney Village); 6 Hotel Disney, 1 campeggio Disney; 7 Hotel partner; 1 campo da golf (Golf Disneyland); 3 stazioni ferroviarie (due della RER e una del TGV); 2 centri commerciali. Si divide in cinque aree tematiche: Main Street U.S.A, Frontierland, sono due fra queste. Il castello di Disneyland Paris, simbolo dell’intero complesso, è unico nel suo genere. In altri parchi Disney, i castelli hanno l’aspetto di quelli che si trovano tipicamente in tutta Europa, ma poiché a Parigi avrebbero potuto soffrire di paragoni con l’architettura locale, fu deciso che il castello di Disneyland Paris sarebbe stato volutamente fantasioso, evocando l’immaginario fiabesco al posto di edifici storici.

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COSA SUCCEDEVA 25 ANNI FA? Nel 1994 la società si trovava ancora in difficoltà finanziarie. Alcune voci affermavano che la Euro Disney avrebbe potuto dichiarare fallimento da lì a poco. Disney, le banche e i finanziatori si incontrarono nel marzo 1994 con lo scopo di ristrutturare il debito. Per spingere verso l’accordo, Disney minacciò la chiusura del parco Disneyland Paris qualora non si fosse giunto a un compromesso.

La cronologia della WALT DISNEY COMPANY inizia a partire dal 1919, 100 anni fa, che è 25 + 25 + 25 + 25.

32 + 32 ANNI FA apriva il Disneyland Park statunitense.  

15 ANNI FA, nel 2004, 120 turisti francesi perirono in un incidente aereo. Nello stesso anno AVVENNE IL PEGGIOR INCIDENTE DI SEMPRE IN UN PARCO DIVERTIMENTI, quando 28 persone perirono nel crollo di un tetto.  

MOLTEPLICI VOLTE 15 ANNI FA, nel 1944, vi furono 6 vittime e 125 feriti nell’ incendio del parco divertimenti Virgina Reel, negli Stati Uniti.

COSA SUCCEDEVA 22 ANNI FA? LA FINE DI UNA FIABA, con la scomparsa della PRINCIPESSA in Francia. LA STORIA DI UNA FIABA SPEZZATA.

Diana smiling

Dodi Fayed (Arabic: دودي الفايد[ˈduːdi]), was an Egyptian socialite and the son of billionaire Mohamed El Fayed. He died in a car crash in Paris with Diana, Princess of Wales, with whom he was in a romantic relationship with, on 31 August 1997. 

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Disneland Paris-castle.jpg
Il Castello di Eurodisney potrebbe fungere da rievocazione degli antichi assedi ai castelli medievali nel periodo delle Crociate.
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ALTRI EDIFICI SIMBOLICI FRANCESI COL DOPPIO:

Notre Dame de Paris 2013-07-24.jpg
La cattedrale metropolitana di Notre-Dame («Nostra Signora»; in francesecathédrale métropolitaine Notre-Dame, pronuncia [nɔtʁə dam]), è il principale luogo di cultocattolico di Parigi, cattedrale dell’arcidiocesi di Parigi. Come avvenne per il World Trade Center, colpito e quasi distrutto da un evento precedente, anche il Notre Dame è stata gravemente danneggiata da un imponente incendio che ha portato al collasso del tetto e della flèche.
Nel 1863, 52 + 52 + 52 anni fa, 2000 persone morirono nell’ incendio di una chiesa Cilena, nel peggior incendio mai accaduto in un edificio.
Le Piramidi del Louvre di Parigi, un mistero ancora irrisolto
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EVENTO NUMERO 3: L’ “11 SETTEMBRE DEI TRENI” E UNA “TRAGEDIA FRANCO – BRITANNICA”, DUNQUE UN ATTACCO TERRORISTICO CON ESPLOSIONI NEL TUNNEL DELLA MANICA. Possibilmente, di contorno all’ attacco, oppure come obiettivo principale, verrà compiuto un attacco diretto ad una personalità importante nel paese francese o britannico.
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Il tunnel della Manica (in inglese Channel Tunnel[1], in francese Tunnel sous la Manche[2]) è una galleria ferroviaria lunga oltre 50 km che unisce il comune del Regno Unito di Cheriton nel Kent a quello francese di Coquelles, vicino a Calais passando sotto il fondo del Canale della Manica. In italiano è comunemente chiamato Eurotunnel, ma in realtà questo è il nome della società concessionaria della gestione del tunnel. La sua realizzazione fu completata nel 1994, 25 ANNI FA. Il 13 NOVEMBRE, giorno degli attacchi terroristici di Parigi, avvenne il primo transito di passeggeri. La costruzione venne cominciata 32 ANNI FA, nel 1987.
Parigi, 25 anni + 25 + 25 anni fa divenne il centro governativo del mondo con la Conferenza di Pace di Parigi del 1919.
22 ANNI FA:  Una tragedia britannica avviene in territorio francese, quando Lady Diana muore in un incidente automobilistico sotto il tunnel del Pont de l’Alma a Parigi, il 31 agosto. Il suo funerale venne visto da 2 miliardi di persone il 6 settembre.
Molteplici volte 22 anni prima del 2019, nel 1887, un terremoto sulla Riviera Francese fece 2000 vittime. Ancora, nel 1843, inizia la CONQUISTA FRANCESE DELL’ ALGERIA. Nel 1821 muore NAPOLEONE. Nel 1799 Napoleone fece un COLPO DI STATO, il 9/11, 9 novembre.
37 anni fa avveniva il SALANG TUNNEL FIRE, 2700 vittime:   The Salang Tunnel fire occurred on 3 November 1982 in Afghanistan‘s Salang Tunnel during the Soviet occupation of Afghanistan. Details are uncertain, but the incident may have been the deadliest known road accident, and one of the deadliest fires of modern times.
Sempre 37 anni fa, il 31 luglio 1982 avveniva l’ incidente stradale con più vittime nella storia della Francia, nel SABATO NERO DEL TRAFFICO: Black Saturday refers, in France, to the day of the year when road traffic is most dense due to the many departures on Holiday. The term Black Saturday may also refer to Saturday July 31, 1982, when the worst road accident in French history happened. Around 1:45 AM, a coach collided into passenger cars near Beaune in dense holiday traffic during rainfall. The collision and subsequent fire killed 53 people, among which 46 were children.
37 ANNI FA, fra l’ altro, moriva in un incidente stradale la Principessa di Monaco: Il 13 settembre 1982, la principessa Grace Kelly rimase vittima di un grave incidente stradale per raggiungere una festa parigina. Diversamente dalla consueta abitudine di farsi accompagnare dall’autista, quel lunedì mattina fu lei stessa a guidare la vettura privata e ciò probabilmente fu dipeso dal fatto che lei avesse fatto caricare in auto numerosi bagagli e cappelliere per la sua partenza verso Parigi prevista per il giorno seguente.
32 + 32 ANNI FA, nel 1955, avvenne il disastro automobilistico della corsa di Les Mans, in Francia ( 82 vittime ): Il disastro di Le Mans è stato un incidente automobilistico avvenuto l’11 giugno 1955, durante lo svolgimento della 24 Ore di Le Mans. Con 84 vittime e 120 feriti è l’incidente più grave nella storia dell’automobilismo. La 24 Ore di Le Mans (24 Heures du Mans) è una famosa gara di durata di automobilismo che si svolge annualmente al Circuit de la Sarthe, nei pressi di Le Mans, in Francia.
Molteplici volte 32 anni fa, nel 1795, venne adottato l’ inno nazionale francese.
Molteplici volte 52 anni fa, nel 1915, a Ypres in Francia, vennero usati per la prima volta in guerra i gas tossici. Questo si può allacciare anche all’ evento riguardante Disneyland, qualora decidessero di usare delle bombe sporche per colpire il complesso turistico.
87 ANNI FA venne assassinato, nel 1932, il Presidente Francese.
Nel 1954, 13 + 13 anni fa, iniziò la guerra Franco – Algerina. La FLN cominciò a ribellarsi contro il potere francese, assaltando edifici pubblici.
MOLTEPLICI VOLTE 17 ANNI FA, nel 1917, un deragliamento di treni francese provocò 675 vittime.  
Ancora, nel 1934, sempre molteplici volte 17 anni fa, il ministro degli esteri francese e il leader Yugoslavo vennero assassinati assieme.
15 ANNI FA, durante lo tsunami del 2004, il 26 dicembre, avveniva anche il peggior deragliamento di treno ( a causa delle ondate di marea ) mai avvenuto nella storia, 1700 vittime di annegamento. IN SPAGNA, invece, avveniva L’ 11 SETTEMBRE EUROPEO: Gli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004, anche conosciuti come 11-M o M-11, furono una serie di attacchi terroristici di matrice islamica sferrati nella capitale spagnola a diversi treni locali, provocando 192 morti (di cui 177 nell’immediatezza degli attentati) e 2.057 feriti. Tre giorni prima delle elezioni generali, dieci zaini riempiti con esplosivo furono fatti esplodere in quattro treni regionali di Madrid, in quattro stazioni differenti. Le esplosioni avvennero nell’ora di punta.
Molteplici volte 15 ANNI FA, nel 1944, avveniva lo Sbarco in Normandia, (nome in codice operazione Neptune, parte marittima della più ampia operazione Overlord) fu una delle più grandi invasioni anfibie della storia, messa in atto dalle forze alleate durante la seconda guerra mondiale per aprire un secondo fronte in Europa, dirigersi verso la Germania nazista e allo stesso tempo alleggerire il fronte orientale, sul quale da tre anni l’Armata Rossa stava sostenendo un aspro confronto contro i tedeschi. Successivamente avrebbe preso il via la campagna terrestre di Overlord, conosciuta come battaglia di Normandia, in cui le armate alleate avrebbero avuto lo scopo di rafforzare ed espandere la testa di ponte nella Francia occupata, conquistare i principali porti nord-occidentali della Francia e spingersi verso l’interno fino a liberare Parigi.
Sempre nel 1944, vi fu il crollo di una diga francese, con 421 vittime.
MOLTEPLICI VOLTE 15 ANNI FA, nel 1914, la GUERRA MONDIALE scaturì dall’ assassinio, a bordo di un mezzo stradale, dell’ ARCIDUCA E MOGLIE.
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EVENTO NUMERO 4: L’ EVENTUALITA’ DI UNA ” BESLAN FRANCESE”, una crisi ostaggi in una scuola oppure, addirittura, all’ interno del PARCO DISNEYLAND durante l’ attacco ” Nuovo 11 settembre ” della nostra epoca.
La strage di Beslan è il massacro avvenuto fra il 1° e il 3 settembre 2004 nella scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, una repubblica autonoma nella regione del Caucaso nella federazione russa, dove un gruppo di 32 terroristi, fondamentalisti islamici e separatisti ceceni[1] occupò l’edificio scolastico sequestrando circa 1200 persone fra adulti e bambini. Tre giorni dopo, quando le forze speciali russe fecero irruzione, fu l’inizio di un massacro che causò la morte di più di trecento persone, fra le quali 186 bambini, ed oltre 700 feriti. 

L’attacco iniziale ebbe luogo il 1º settembre 2004, il primo giorno dell’anno scolastico in Russia, chiamato “Primo settembre” o “Giorno della conoscenza”. I bambini, accompagnati dai genitori e spesso da altri parenti, presenziano ad una cerimonia di apertura ospitati dalla scuola. Secondo la tradizione, gli studenti del primo anno donano un fiore a quelli che accedono all’anno finale e vengono quindi accompagnati nelle loro classi dai ragazzi più anziani. Si pensa che i terroristi abbiano scelto questo giorno particolare per avere maggiore visibilità.La scuola Numero Uno (SNO) di Beslan, che sorgeva accanto al distretto di polizia, era una dei 7 istituti scolastici presenti nella cittadina, con 59 insegnanti, diverse persone dello staff e 900 studenti di età compresa fra 6 e 18 anni. La palestra, dove la maggior parte degli stimati 1200 ostaggi passò le 56 ore, era di recente costruzione e misurava 25 metri in lunghezza per 10 in larghezza. A causa della ricorrenza dell’apertura dell’anno scolastico, il numero di persone nella scuola al momento dell’irruzione era considerevolmente più alto rispetto ad un normale giorno scolastico. Molte famiglie quel giorno portarono i loro bambini alla cerimonia anche a causa della chiusura, a seguito di un problema nella fornitura di gas, del centro ricreativo locale. Alle ore 09:30 locali[2], un commando di 32 persone armate, in alcuni casi dotate di cinture esplosive, giunse all’edificio utilizzando due mezzi di trasporto, un furgone precedentemente rubato alla polizia e un secondo furgone militare, prendendo d’assalto la scuola. Inizialmente, alcuni presenti scambiarono il gruppo di terroristi per un gruppo di forze speciali russe impegnate in una esercitazione militare.[3] I terroristi chiarirono immediatamente ai presenti la loro identità iniziando a sparare in aria e obbligando la gente presente all’esterno dell’istituto scolastico a dirigersi nella palestra.

Dovesse accadere all’ interno di DISNEYLAND PARIS, gli esplosivi portati dai terroristi potrebbero essere abbastanza pesanti da provocare la distruzione di gran parte del parco, pur di non farsi catturare, e con l’ intento di coinvolgere nella devastazione anche le forze dell’ ordine e i pompieri. Attorno alle 13:04 del 3 settembre[21], i terroristi decisero di permettere a quattro medici l’ingresso nell’istituto scolastico Non appena i medici si avvicinarono alla scuola, i terroristi aprirono il fuoco.
Questo evento, però, potrebbe avvenire semplicemente come una sorta di replica diretta di Beslan, in una scuola in territorio russo.
13 ANNI FA, comunque, nel 2006, in Francia, un ex professore prese in ostaggio una classe scolastica.
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EVENTO NUMERO 5: ( A causa della forte eventualità che possa essere compiuto da una o due persone, preferisco tenerlo privato, per evitare la possibilità che estremisti possano prendere ispirazione dalle mie intuizioni ).
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EVENTO NUMERO 6: LA FRANCIA NELL’ OCCHIO DEL CICLONE, ATTACCHI TERRORISTICI MULTIPLI E IN SERIE, NEL CORSO DI 9 GIORNI.Verrà successivamente scoperto che si trattava del prologo per un evento di maggiore entità, che avverrà all’ incirca 3 giorni dopo. L’ evento verrà definito BLACK / BLOODY FRIDAY, e verrà scelta come data una festività islamica. Diventerà un giorno senza precedenti per il terrorismo, e le vittime e i feriti potrebbero essere centinaia.
26 GIUGNO 2015: According to The Guardian, there is no evidence that the attacks were coordinated among the perpetrators but their timing on a single day received significant coverage. One security analyst said the attacks added up to “an unprecedented day for terrorism.” In total, more than 403 people died and 336 were injured, not including any attackers involved. 
I DIECI GIORNI TREMENDI NON SARANNO ANCORA FINITI: 3 GIORNI DOPO IL SECONDO ATTACCO MULTIPLO COORDINATO, ve ne sarà un altro.
I fatti innescheranno una serie di azioni repressive militari o di polizia atte a colpire individui direttamente coinvolti o in qualche modo riconducibili all’organizzazione degli attentati parigini. 
Quattro giorni dopo la Francia sarà colpita ancora.  
NELL’ INTERMEZZO FRA QUESTI ATTACCHI si potrebbero verificare almeno due sparatorie di massa negli Stati Uniti, possibilmente anche di pesantissima entità, e un altro attacco in una città europea. Il terzo attacco potrebbe trovare una replica 3 giorni dopo in Germania, e 5 giorni dopo questo, a Times Square a New York.
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EVENTO NUMERO 7: La POTENZIALE DISTRUZIONE DELLA SAGRADA FAMILIA A BARCELLONA. UNDICI SETTEMBRE SPAGNOLO.
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Come avvenne fra il 1993 e il 2001, con il World Trade Center, i terroristi possono accanirsi su un obiettivo, e continuare a pianificare anche dopo un fallimento, e se la storia si ripete, successivamente potrebbero riuscirci. Questo potrebbe risultare nella rievocazione di UN UNDICI SETTEMBRE SPAGNOLO alla 2004, come anche una rievocazione dell’ ATTACCO A BARCELLONA DEL 2017.
” Questo prevedeva il piano iniziale della cellula jihadista, che stava pianificando un attentato con tre furgoni carichi di esplosivo Tatp e bombole di gas per distruggere il capolavoro di Gaudì, simbolo della capitale catalana. A rivelarlo è il giornale spagnolo El Confidencial, citando fonti investigative. L’esplosivo era conservato nel covo di Alcanar, vicino a Tarragona, che però è stato distrutto da una detonazione mercoledì sera, facendo così saltare il piano iniziale.”
” Barcellona, i terroristi volevano distruggere la Sagrada Famiglia
Il piano A degli attentatori di Barcellona e Cambrils era far esplodere furgoni carichi di bombole di gas causando una esplosione alla Sagrada Familia, il tempio di Gaudì, simbolo della città catalana. Lo rivelano fonti investigative a El Confidencial“.
” Volevano attaccare un simbolo della città e della cristianità i terroristi che hanno colpito sulla Rambla di Barcellona. Puntavano alla Sagrada Familia. I jihadisti volevano fare un attentato con tre furgoni zeppi di bombole di gas e di esplosivo. “
” Fonti investigative hanno riferito a El Confidencial che il ‘Piano A’ dei terroristi era causare una “esplosione enorme” alla Sagrada Familia. La cellula intendeva far saltare in aria furgoni carichi di Ttap e bombole per distruggere la cattedrale progettata da Gaudì, principale simbolo della città. La Sagrada Familia era l’ossessione del gruppo e il suo unico obiettivo iniziale, scrive il quotidiano. La casa-santabarbara a Alcanar è saltata in aria quando la cellula era nella fase finale della preparazione dei potenti ordigni e tra le macerie sono state trovate 106 bombole. “
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ALTRI ALLACCI DI CICLI STORICI CON IL 2019:
25 ANNI E MULTIPLI: ( 1994 ) Qui troviamo il possibile ritorno della crisi fra Russia e Cecenia, una certa attenzione mediatica rivolta al Sudafrica, e un potenziale dilagarsi dell’ Ebola, capace di generare un nuovo ” genocidio africano”. ( 1919) invece di proibire l’ alcool, negli Usa a breve potrebbero essere sequestrate le armi da fuoco ai cittadini. Troviamo anche bombardamenti di anarchici negli Usa e il Fascismo. Nel 1819 troviamo la vittoria di Bolivar in Venezuela ( Maduro 2019 ).
22 ANNI E MULTIPLI: ( 1997 ) Qui troviamo l’ allaccio a questa attuale crisi socio – politica ad HONG KONG. ( 1975 ) Qui invece abbiamo la fine della Guerra del Vietnam, ad allacciarsi alla recente potenziale risoluzione della Crisi Statunitense – Coreana. Una donna potrebbe attentare alla vita del presidente Trump? ( 1953 ) Qui abbiamo infatti l’ ARMISTIZIO COREANO. Abbiamo anche la incoronazione della REGINA. ( 1865 ) Il Presidente Usa della GUERRA CIVILE venne attaccato e assassinato da un ATTORE. ( 1821 ) Abbiamo la vittoria di Bolivar in Venezuela, che ottenne la indipendenza. La Guerra di Indipendenza Messicana si concluse quest’ anno, e nel 2019 è stata dichiarata terminata la guerra contro i cartelli messicani iniziata nel 2006. ( 1799 ) Troviamo la Guerra Rivoluzionaria Napoleonica, con un potenziale allaccio ai Gilet Gialli nel 2019.    
37 ANNI E MULTIPLI: ( 1982 ) Troviamo un attacco in un ristorante francese, per il quale rivelazioni inedite sono state rilasciate qualche ora fa. Dei razzi vennero lanciati contro una centrale nucleare francese. Abbiamo anche la Guerra delle Falklands , navale. ( 1945 ) Abbiamo la fine della Guerra Mondiale, l’ inizio dell’ era del nucleare, Hiroshima e Nagasaki, le dimissioni di Disney dalla Walt Disney Productions, la morte in carica di Roosevelt, un incidente aereo all’ Empire State Building, che venne completato nel 1931 ( vedi sopra che rientra nei multipli di 22 anni fa ). ( 1908 ) Abbiamo la scoperta di petrolio in Persia e un tremendo disastro naturale che devastò la Siberia, Tunguska, potenzialmente allacciabile ai devastanti incendi che stanno attualmente colpendo la Siberia nel 2019. ( 1871 ) Abbiamo la “settimana di sangue francese” e l’ Incendio di Chicago. Si conclude l’ Assedio di Parigi. ( 1834 ) Abbiamo l’ Incendio di Westminster e del Parlamento Britannico.
32 ANNI E MULTIPLI: ( 1987 ) Abbiamo la potenzialità di un autunno devastante per l’ economia globale, un segnale che troveremo anche in altre circostanze degli allacci fra cicli. Abbiamo anche l’ attacco ad una nave Usa nel Golfo Persico, e lo scandalo Iran – Contra. Inoltre abbiamo l’ Hypercor Bombing di Barcellona,  e un attacco dinamitardo a Zaragoza, sempre in Spagna. ( 1955 ) Abbiamo il boicottaggio dei pullman negli Usa e il caso di Rosa Parks. ( 1923 ) Abbiamo il Putsch di Hitler, il Ku Klux Klan, e l’ Iperinflazione Tedesca. ( 1891 ) Abbiamo le proteste violente e represse del May Day in Francia. ( 1859 ) Abbiamo la inaugurazione del Big Ben, la tempesta solare di Carrington, e la politica economica di Marx. ( 1795 ) Napoleone sopprime le manifestazioni francesi ( Gilet Gialli 2019 ). ( 1763 ) La Francia cede il Canada.
52 ANNI E MULTIPLI: ( 1967 ) Abbiamo il colpo di stato in Grecia, la guerra razziale di Detroit. ( 1915 ) Abbiamo l’ affondamento del Lusitania, i raid degli Zeppelin. ( 1863 ) Abbiamo la Guerra Civile Statunitense e la Emancipation Proclamation. ( 1811 ) Abbiamo il sisma di New Madrid statunitense.
87 ANNI E MULTIPLI: ( 1932 ) Abbiamo il periodo più basso per il Dow Jones nella Depressione Economica, i nazisti e un leader fascista in Portogallo ( Bolsonaro, Brasile, 2019, inizia mandato ). ( 1845 ) Abbiamo la Crisi della Patata Irlandese.
13 ANNI E MULTIPLI: ( 2006 ) Abbiamo la vicenda delle Vignette offensive all’ Islam e il controverso discorso del Papa rivolto agli Islamici, il nucleare in Iran e in Corea del Nord, con il primo test nucleare, la fine di Saddam. ( 1954 ) Un programma chiamato DISNEYLAND debutta sulla ABC e durerà fino al 2005. ( 1941 ) La Germania attacca la Russia. ( 1928 ) Iniziano i 5 anni di Stalin e DEBUTTA TOPOLINO. ( 1902 ) Abbiamo la Blockade militare del Venezuela, un evento che potrebbe replicarsi quest’ anno, come annunciato da Trump a inizio agosto.
17 ANNI E MULTIPLI: ( 2002 ) Abbiamo gli Snipers che seminarono il caos negli Usa, il Nuovo Asse “Evil” denominato da Bush, l’ attacco al teatro russo, un attacco in Indonesia, e un fallito colpo di stato in Venezuela ( Guaidò, 30 aprile 2019 ). ( 1985 ) Abbiamo le riforme russe, un dirottamento di una nave da crociera Italiana. ( 1951 ) Abbiamo la Guerra di Corea in corso. ( 1934 ) Abbiamo il debutto di Paperino, altro simbolo della Disney. ( 1917 ) Abbiamo la Rivoluzione Russa, l’ entrata degli Usa in guerra, l’ esplosione di una nave cargo francese trasportante esplosivi che provoca una immane esplosione nel porto di Halifax, la Germania che fa un patto anti – Usa con il Messico, l’ inizio della Era Nucleare, e il primo uso di carri armati in una battaglia francese. ( 1900 ) Abbiamo la Boxer Rebellion in Cina ( Hong Kong 2019? ), un tremendo uragano in Texas, e l’ Esposizione Universale Francese.
15 ANNI E MULTIPLI: ( 1989 ) Abbiamo il MASSACRO DI TIANANMEN e la potenzialità di una replica in Hong Kong nel 2019. Abbiamo LA CADUTA DEL MURO, simboleggiato nel 2019 dal recente incontro del 30 giugno fra Trump e Kim, quando Trump ha attraversato liberamente il confine Nord Coreano. ( 1974 ) Abbiamo l’ Embargo Iraniano dell’ Opec, una rivoluzione della Left in Portogallo ( 2019, cadrà il governo di Bolsonaro sotto una serie di imponenti manifestazioni? Chissà ). Inoltre il Presidente Usa si dimette. ( 1959 ) Abbiamo Castro che sale al potere a Cuba ( Bolsonaro 2019 ), un evento che venne definito ” La Seconda inaugurazione di Disneyland”, e un incidente controverso, quando al premier sovietico venne negato l’ accesso nel parco Disneyland, a causa di “security concerns”. ( 1944 ) Abbiamo la Normandia e lo Sbarco, Anne Frank, e massacri di guerra in corso in Francia. ( 1929 ) Ritroviamo la parola chiave di ” Imponente Collasso Economico Globale”. ( 1914 ) Gli Usa occupano il Messico, e la Francia dichiara guerra all’ Impero Ottomano mediorientale.   
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LA QUESTIONE DEL “QUANDO” E LE DATE: PRIMA COSA, L’ ORDINE DI SVOLGIMENTO: Secondo me il Big One Statunitense con tsunami e distruzione del Golden Gate potrebbe verificarsi per primo fra questi, e fungerebbe da rievocazione del 9/11 oppure arrivare circa 5 giorni dopo l’ 11 Settembre dei Treni europeo, e fungere da rievocazione dello Tsunami del 2004, provocato da un sisma di magnitudo 9. 3. Se sarà Disneyland a rievocare gli eventi dell’ 11 Settembre, allora esso si verificherà per primo. 15 giorni dopo il nuovo 9/11, sia esso Big One o Disneyland, avverrà l’ attacco al Canale della Manica. 3 giorni dopo questo arriverà la rievocazione della Crisi ostaggi di Beslan. 5 giorni dopo arriverà la rievocazione degli Attacchi di Londra 2005. 20 giorni dopo sarà la volta della rievocazione dell’ attacco di Mumbai del 2008. / Dopo toccherà alla Russia, poi al Nord Europa ( Danimarca o Svezia ), poi ad un evento sportivo statunitense. / Circa 10 giorni dopo comincerà l’ Occhio del Ciclone Francese, che durerà 10 giorni. Nel frattempo verrà attaccata di nuovo la Russia, e gli Usa, e dopo il Ciclone Francese, anche la Germania, 3 giorni dopo. 4 giorni dopo l’ attacco in Germania, oppure 6 giorni dopo la fine del Ciclone Francese succederà la rievocazione di Barcellona 2017, un evento che potrebbe però arrivare anche molto prima, al posto della rievocazione di Madrid 2004, e quindi 15 giorni dopo il Nuovo Undici Settembre, che sia il Big One oppure Disneyland. Poi potrebbe essere la volta di Times Square ( 2017 ) e se Notre Dame verrà saltata, potrebbe arrivare per ultima ( 2019 ).  
 
LA QUESTIONE NUMEROLOGICA: Dalla mia analisi risulta che i mesi caldi saranno AGOSTO, SETTEMBRE, NOVEMBRE E DICEMBRE, in particolare Settembre e Dicembre. Per il BIG ONE Statunitense, guarderei all’ 1 e 2 e 3 settembre ( Labor Day ) e al 18 – 19 settembre ( 19/9/19 ) , ma anche al mese di dicembre. Interessante anche la data dell’ 11 agosto di domani. Occhio anche al periodo immediatamente post Festa del Ringraziamento, per il 1 novembre, che mi fa pensare al sisma di Lisbona 1755, ed è inoltre ( 1/11/19 ), al 21 ottobre ( 21/10/19 ), al 9 ottobre ( 9/10/19 ), al 22 settembre 2019 ( 22/9/19).

Per il DISNEYLAND 9/11, le analisi punterebbero a Dicembre, però, occhio al 6 – 7 – 8 – 9 novembre ( 9/11 ), il 1 ottobre ( 1/10/19 ), il 19 settembre ( 19/9/19), il 2 settembre ( 2/9/19), il 30 agosto, il 14 agosto. Le analisi puntano alla DATA DEL 18 DEL MESE, principalmente, poi AL 6,7,8 DEL MESE.

Per il Tunnel della Manica, MASSIMA ATTENZIONE AL 27 OTTOBRE 2019, 4 giorni prima della Brexit, altre date da guardare sono 13 novembre, 13 dicembre, 6 novembre, 6 dicembre, 2 novembre, 2 dicembre. Le analisi PUNTANO A DICEMBRE, E NOVEMBRE, e per le date, il 2, 6 E 13 DEL MESE.

Per Il Ciclone Francese, LA DATA DI PUNTA E’ IL 9 DEL MESE. Occhio al 30 – 31 ottobre, al 26 dicembre, al 9 settembre, al 9 ottobre, al 9 novembre.

Per La Sagrada Familia a Barcellona, LE ANALISI PUNTANO PRINCIPALMENTE AD AGOSTO, ma anche a DICEMBRE. Numeri PRINCIPALMENTE IL 18, ma anche L’ 11. Occhio al 17 agosto. Da tenere d’ occhio sono il 27 ottobre ( Catalonia 2017 ), e il 17 agosto ( 2017 attacco a Barcellona ), e potenzialmente Capodanno. Poi anche il 18 – 19 dicembre, il 18 novembre, ma anche 1 novembre ( Ognissanti ).  

PER LA RIEVOCAZIONE DI BESLAN, le analisi puntano al 15 DEL MESE. Occhio anche al 1 settembre 2019.

 
 
      

  
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Stay tuned, 20 luglio 2019

28 06 2019

Branson a Genova: “Vi presento la mia nuova Virgin”

Richard Branson della Virgin a Genova il 20 luglio 2018
Demolizione del ponte Morandi a Genova il 28 giugno. Monitorata dalla stessa Fincantieri che ha prodotto la Virgin Scarlet Lady, inaugurata il 20 luglio dell’anno passato.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/09/11/impressioni-e-immaginazioni-sul-crollo-del-ponte-morandi-il-14-agosto-2018/

Contemporaneamente allo scontro feroce tra sovranisti e globalisti incentrato sulla figura catalizzatrice di Carola Rakete, capitana della nave “Sea watch”, contro Matteo Salvini in primis, che dai suoi fans è chiamato “il capitano”.
Contemporaneamente al PD coinvolto nella guerra contro i trafficanti di esseri umani in generale e di bambini in particolare, guerra che per ora fatica alquanto a raggiungere i mass media mainstream.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/05/27/il-pensiero-razionale-non-basta-per-capire-il-corso-degli-avvenimenti/#comment-5946

Un estratto da un articolo di Goro Adachi di Etemenanki (oggi su Super Torch Ritual) risalente al 18 aprile 2011:

Quello di cui scrivo su questo sito – tutte le cose “MULTICONTESTUALI” – tende a rendere perplessa la gente. E’ così fuori allineamento con il normale modo di pensare della maggior parte delle persone, le quali perciò si disorientano e finiscono per provare un senso di confusione. La loro conoscenza interiore può riconoscere un ordine superiore di “verità” ma la mente cosciente necessita di molto più convincimento e di tempo prima che possa digerire tutto ciò e cominci [con molta fatica] a riconoscere che esiste una cosa come la “coerenza multicontestuale” – tipicamente espressa come sincronicità – la quale sta alla base della realtà oltre la soglia di ciò che è normalmente considerato possibile.

Una cosa è notare alcuni pezzi di “coincidenze significative” nella vita. È innocuo. Numerologia? Carina. Simbolismo? Divertente. Forse anche stimolante. Ma quando si parla di una super coerenza intercontestuale – che è ciò che evidenzio e dimostro su questo sito – le cose diventano un po ‘sconcertanti e persino “SPAVENTOSE” per molti. La mente ordinaria cerca di trovare un modo per scacciare tutto ciò, dimodoché l’ordine sia ripristinato e non ci sia più bisogno di rivedere radicalmente la propria visione del mondo poiché accettare la VISIONE NASCOSTA significherebbe rifiutare una base fondamentale della comprensione pratica [ma incompleta] della realtà. Sarebbe come sopravvivere a un terremoto catastrofico e dover ricostruire una città. È un compito arduo. Ci vuole un grande sforzo e impegno, a cui normalmente rifuggiamo.

Perciò capisco gli effetti psicologici. Può trattarsi di un subitaneo bivio in cui la mente ha da prendere una grande decisione concernente la stessa natura della realtà. Consciamente o inconsciamente, tale pressione è avvertita e non è comoda per molti. Ma tale è la natura della verità. La verità, non è affatto raro sia SCOMODA. Voi potete sceglierlo se accettarlo o negarlo. La vita è una serie di queste decisioni. Voi potete continuare a negare ma poi pagate il pedaggio. Ci siete voi, c’è la verità e nel mezzo c’è il TEMPO.

Più noi andiamo contro la verità più noi siamo intrappolati nel tempo ed esso diventa sempre più incomprensibile e faticoso fino a collassare, come una stella collassa in un buco nero. Abbiamo bisogno di cortocircuitare il processo e fuggire dal tempo. Per questo, ricercando la verità e accettando ciò come nostra priorità. Ciò ci prende un sacco di energia e attenzione perché la verità si nasconde come una volpe e noi dobbiamo cacciarla dentro il buco del coniglio bianco dove c’è buio e quindi si deve avere bisogno di una mappa altrimenti finite per girare semplicemente in cerchio. Questa “mappa” o “radar” è ciò che io chiamo COERENZA MULTICONTESTUALE O INTERCONTESTUALE.

È un po ‘come usare un diagramma di Venn; andate nell’area più pesante per la “risposta” più universale. In altre parole, è come una “meta analisi” di sincronicità. Una “coincidenza significativa” qui, un’altra sincronicità lì, e un altra là … Qualcosa che molta gente può notare e cercare di interpretare ciascuno di questi “segni”. Ma non pensa o non sa come trovare connessioni tra queste “coincidenze” che le uniscono. L’area di tale unificazione – coerenza – è il blip sul radar o una freccia che indica la direzione della verità.

The future arrives in 2019

The future arrives in 2019

Almeno, per i “profeti” della fantascienza.

Arthur C. Clarke’s July 20, 2019: Life in the 21st Century (1986) is all about one specific day – July 20, 2019 – representing “the future” exactly 50 years after the Apollo 11 Moon landing. (Clarke wrote the introduction and epilogue only.)

2019 is also “the future” in Blade Runner (1982) based on Philip K. Dick’s novel “Do Androids Dream of Electric Sheep?” (1968), explicitly set in November 2019 Los Angeles.

Galactic Notre Dame

Galactic Notre Dame

Potremo avere presto un altro evento “Virgin” – questa volta potrebbe rivelarsi galattico…o almeno nell’orbita terrestre bassa – nella forma di…

…Richard Branson si sta potenzialmente per silurare nello spazio con la sua propria Virgin Galactic SpaceShipTwo  il 20 luglio , o intorno a questa data, giusto per il cinquantesimo anniversario dell’allunaggio dell’ Apollo 11.

Richard Branson vuole effettuare il primo volo nello spazio entro luglio

…riecheggiando il drammatico incendio di Notre Dame a Parigi poco più di due mesi fa il giorno del compleanno di Leonardo Da Vinci , la città in cui la principessa Diana morì in un incidente automobilistico 22 anni fa. Ricordate: “Notre Dame” significa “Our Lady” [che come sappiamo è uno degli appellativi con cui Christopher Knowles di “The Secret Sun” chiama la “cantante sibilla” Elisabeth Fraser] altrimenti detta Maria Vergine, e “Diana” è la divinità romana della Luna.

La Virgin, la “Our Lady” da me stesso fotografata il 10 giugno all’uscita di una recita scolastica di fine anno dedicata ad “Alice nel paese delle meraviglie”. Nel momento in cui l’ho scattata sapevo che questa “vergine imprigionata” era significativa.

In più, “Apollo” è una divinità solare  ed è durante le eclissi solari che il sole e la luna si uniscono, così come succederà il 2 luglio, solo due settimane prima del “big Apollo/Moon/Virgin day”.

https://scienze.fanpage.it/eclissi-solare-totale-2019-quando-la-luna-oscurera-la-nostra-stella-e-come-goderci-lo-spettacolo/

[…]

Chissà quante altre coerenze multi-contestuali.., ma per ora fermiamoci qui.





Impressioni e immaginazioni sul crollo del ponte Morandi il 14 agosto 2018

11 09 2018

Abbiamo pensato un po’ prima di scrivere questo aggiornamento del blog poiché la natura dell’evento in questione é tale che è facile, parlando subito in un certo modo di questi avvenimenti, dare l’impressione di essere insensibili o mancanti di rispetto. Quindi abbiamo pensato di lasciare passare un po’ di tempo prima di parlare del crollo del ponte Morandi in termini “altri”, cioé in termini simbolici, sincronici, sincro-mistici e ciclici del tempo storico, termini propri di questo blog.

Ovviamente, dal momento che questo è uno di quegli eventi che si imprimono nella mente collettiva – poiché 1) spezza il consueto tran tran (anche mass-mediatico); 2) milioni di persone hanno la loro attenzione rivolta verso la stessa cosa – non poteva che attirare il nostro interesse in questo senso.

Direi di cominciare dal luglio 2001, G8 di Genova, i fatti che successero allora furono così violenti e d’impatto da attrarre l’attenzione di tutto il circo mass-mediatico internazionale, cosa insolita per una città normalmente schiva e un po’ chiusa in se stessa.

https://www.google.com/search?q=g8+genova&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwith97ot7LdAhXNCewKHcY4BMMQ_AUICygC&biw=1366&bih=632#imgrc=_

L’agosto 2001, personalmente, lo ricordo come un mese per me molto particolare in cui mi dedicai a un’attività lavorativa per me anomala (operaio che timbra il cartellino), a cui non mi ero mai avvicinato in passato e non mi sarei mai più riavvicinato nell’allora futuro. Per me il 2001 era stato un anno di delusioni e disillusioni che, probabilmente quando arriverà il momento giusto, potrei anche raccontare in questo blog.

Quel posto di lavoro si trovava in una cittadina che ogni giorno raggiungevo facendo l’autostrada usando un’ Alfa 33. E ogni giorno per andare al lavoro percorrevo avanti e indietro il viadotto sul torrente Polcevera quindi il ponte Morandi. Alla fine di quell’agosto fracassai l’Alfa 33 riuscendo a venire fuori dall’incidente senza – per fortuna – danni fisici anche se l’automobile ebbe mezza parte anteriore distrutta. In quell’occasione mi fidai troppo delle curve dopo un periodo in cui aveva piovuto e dunque l’asfalto era ancora un po’ scivoloso. Il punto dell’autostrada in cui feci l’unico incidente della mia vita si trovava poco prima dell’inizio del ponte Morandi.

Erano passati un mese e dieci giorni dalle vicende del G8 e poco più di dieci giorni dopo avvenne una cosa che, si può dire, è considerata l’archetipo dell’evento amplificato dai mass media che attira contemporaneamente l’attenzione di milioni di persone verso la stessa direzione, unificandole in qualche modo.

Ricordo che nei giorni della seconda o terza decade di quel settembre, ero andato a un convegno organizzato dall’estrema sinistra il cui motto era una di quelle celebri frasi attribuite ad Albert Einstein: “Non so con quali armi si combatterà la terza guerra mondiale ma so che la quarta si combatterà con le pietre”. Mi ero recato a questo convegno con alcuni miei amici di allora e uno di questi, mentre eravamo seduti sui sedili ripieghevoli rossi di fronte al palco, aveva detto: “Ma guardate un po’ nel giro di nemmeno due mesi cosa è successo tutto assieme! Prima col G8 ora con le torri gemelle, sembra la fine del mondo…”

Terremoti, incidenti, azioni terroristiche. Oltre alle tragedie umane che portano con sé. grazie all’amplificazione dei mezzi di comunicazione di massa, portano catastroficamente il SIMBOLICO nel cuore stesso della nostra realtà di tutti i giorni, coinvolgendo l’attenzione di milioni di persone verso lo stesso punto, come una lente che cattura i raggi del sole e genera il FUOCO. Infatti l’espressione “mettere a fuoco” deriva proprio da questo.

Che la causa sia la politica, il terrorismo, un incidente o un terremoto, cosa c’è di più simbolico di muri, torri, ponti che crollano?

L’antefatto (o meglio uno dei possibili antefatti) del crollo del ponte Morandi lo si potrebbe vedere in questo: un altro ponte Morandi (gemello di quello di Genova e costruito negli stessi anni) in Libia, chiamato “ponte sul Wadi-al-Kuf” https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_sul_Wadi_al-Kuf

La cui chiusura fu decisa dal governo libico a fine ottobre 2017. Pochi giorni prima del 14 agosto 2018, il sindaco della località in cui si trova questo viadotto, comunicava ufficialmente al governo la sua alta pericolosità per via del rischio di cedimenti. Qualcosa era forse nell’aria…

Nell’agosto 2016 in Cile è crollato un ponte ferroviario, le foto sono impressionanti ma l’incidente non fece nemmeno un ferito poiché il treno finito nel fiume in seguito a quel crollo era un treno merci.

https://www.internazionale.it/notizie/2016/08/19/crolla-un-ponte-nel-sud-del-cile

Ne riparleremo del Cile, per adesso ricordiamo del crollo in passato di un altro ponte Morandi, nella stessa America del sud, sul lago di Maracaibo in Venezuela, parzialmente crollato a causa di un urto di una petroliera contro un pilone causando la caduta nel fiume di autoveicoli e la morte di sette persone: l’evento ebbe luogo nell’aprile 1964, quindi ben prima dell’inaugurazione del ponte Morandi di Genova, risalente al 1967.

La foto qui sopra l’ho scattata col mio cellulare Nokia più o meno all’ora in cui stava avvenendo il crollo o era avvenuto da molto poco. Quando l’ho guardata successivamente, mi sono reso conto di come in qualche modo riassumesse un certo “spirito” della vicenda che stava proprio avvenendo in quegli attimi, senza che allora io ne fossi minimamente a conoscenza: il cielo plumbeo, il vetro come rigato di lacrime, il ponte e l’adesivo sul vetro “Preziosi vattene” (Enrico Preziosi è un dirigente sportivo a capo di una squadra di calcio di Genova) si può dire simboleggiassero l’atmosfera dell’evento che si sarebbe successivamente manifestato. Mentre il cielo grigio, la pioggia-lacrime e il ponte, penso possano essere facilmente riconosciuti come evidenti simboli dell’avvenimento, l’adesivo “Preziosi vattene” è meno immediato da capire come simbolo, soprattutto per chi non é di Genova: come ad ogni modo si può intuire, la direzione della società calcistica da parte di Preziosi è stata oggetto di polemiche a tal punto che molti volevano le sue dimissioni e l’atmosfera mentale che suscita questo adesivo rosso e blu sul vetro nella foto la vedo come affine a quella delle polemiche in seguito al crollo del ponte Morandi. Senza saperlo, ho catturato con quella foto una ben determinata atmosfera psichica che sarebbe stata ben presente a livello collettivo nelle ore e nei giorni successivi.

Qualche mese prima, Genova ha ospitato, come succede ogni cinque anni, la manifestazione Euroflora e, per l’occasione, sopra alcune strade del centro della città, era appeso un numero considerevole di ombrelli aperti, una specie di installazione artistica, connessa all’Euroflora, che è stata molto fotografata.

Guarda caso, il crollo del ponte Morandi è avvenuto in un momento in cui la pioggia era parecchio intensa tanto che qualcuno ha subito ipotizzato (erroneamente) che un fulmine avesse colpito il ponte e il suo cedimento fosse quindi avvenuto per via di ciò. Anche quelle persone che sono riuscite a catturare su video gli attimi in cui succedeva la cosa, avevano cominciato a filmare per testimoniare in presa diretta la forte acqua che stava scendendo in quei momenti. Singolarmente, prima e dopo l’ora in cui è successo il fatto (e in cui veniva giù la pioggia intensa) il clima non è più stato particolarmente brutto, e così nei giorni precedenti e successivi. Tutti quegli ombrelli sembravano come avvisare di RIPARARSI da qualcosa che sarebbe venuto dall’alto…

Genova è una citta che ha spesso attirato l’attenzione dei mass media nazionali su di sé per via della pioggia o, meglio, per via degli effetti della pioggia: alluvioni e inondazioni a volte tragicamente spettacolari e con il loro tributo di vittime.

Il mio collega di blog Teoscrive ha subito rintracciato una notizia riguardante il crollo di un ponte presso Biella avvenuto venticinque anni prima proprio a causa delle forti precipitazioni

Dicevamo prima del forte impatto simbolico di un ponte così grande e spettacolare che collassa, delle immagini del ponte crollato trasmesse da tutti i mass media. In un certo senso il disastro era previsto: si sapeva che prima o poi quella struttura poteva crollare, se ne parlava da anni, si può dire che era quasi più una questione di “quando” che di “se”. Una volta viste le prime immagini, m’è venuto da pensare al film Cassandra crossing, un film di tanti anni fa riguardante epidemie e virus letali dove i passeggeri di un treno infettato dal virus sono destinati a perire attraversando un ponte fatiscente che crollerà sotto il peso del treno e una buona parte del film mostra quei passeggeri, una volta a conoscenza del loro destino di morte, che fanno di tutto per saltare a terra prima di raggiungere l’inizio del ponte. Combinazione, di virus letali parla anche un film di un po’ di tempo dopo, Io sono leggenda, dove compare il ponte di Brooklyn crollato.

Cassandra crossing.

 

Io sono leggenda.

In effetti, le notizie e le immagini di avvenimenti come questo presto si diffondono “viralmente” come si dice, proprio come un’epidemia, soprattutto in un’epoca in cui ci sono internet 2.0, You Tube e i social network, tutta roba che, per esempio, non c’era ai tempi del G8 prima citato.

Proprio come i passeggeri del film Cassandra crossing, diversi conducenti di mezzi automobilistici, sono riusciti a fermarsi in tempo un secondo prima di crollare assieme al ponte o andare verso il vuoto e, recentemente, il divulgatore e contro-informatore Rocco Bruno ha utilizzato la metafora del ponte Cassandra crossing per dire come, passeggeri di un tipo di civiltà profondamente in crisi, dobbiamo “saltare giù” prima di crollare assieme a questa stessa civiltà.

La foto estremamente evocativa e simbolica, diffusa dai mass media in tutto il mondo e vista dunque da milioni di persone, del camion della catena di supermercati Basko di fronte al vuoto oltre il ponte crollato. Potrebbe essere visto come un emblema della civiltà dei supermercati e del consumismo che si ferma un attimo prima del collasso?!

Il ponte Morandi era talvolta soprannominato “ponte di Brooklyn” per via della vaga somiglianza e tale ponte è spesso comparso distrutto dentro film catastrofici (come Final Destination V) e lo stesso ponte di Brooklyn, nella realtà extra-filmica, qualche anno fa fu colpito da un’intensa perturbazione che ne distrusse una sezione e fece anche rischiare la vita ad alcune persone.

https://www.si24.it/2014/07/03/crolla-di-una-sezione-del-ponte-di-brooklyn-new-york-colpita-da-un-violento-temporale/58130/

La distruzione del ponte di Brooklyn in Final destination V.

A questo indirizzo https://hackaday.com/2015/11/18/suspension-bridges-of-disbelief/ c’è inoltre un’analisi con una lunga carrellata dei vari effetti speciali di diversi ponti americani distrutti in film catastrofici hollywoodiani e di come spesso e volentieri le distruzioni di quei ponti in tali film non seguano le leggi fisiche di cui tengono conto gli ingegneri che progettano quelle strutture. A quest’altro indirizzo http://www.thegeektwins.com/2015/05/7-sci-fi-movies-that-destroyed-golden.html vengono illustrati i sette film di fantascienza in cui il ponte sul “Golden gate” a San Francisco lo si vede distrutto in molteplici maniere. Come si vede anche qui, l’immagine del ponte distrutto fa il paio, come potenziale simbolico, a quella di torri crollate.

Tra l’altro, lo stesso 14 agosto 2018, un’auto si è schiantata contro le ringhiere intorno al palazzo del parlamento di Westminister a Londra provocando diversi feriti tra i passanti, in un sospetto atto di terrorismo http://www.repubblica.it/esteri/2018/08/14/news/londra_auto_contro_barriere_fuori_al_parlamento_un_uomo_arrestato-204069540/

La cosa particolare è che l’anno precedente Londra fu coinvolta in due azioni terroristiche più gravi: una compiuta il 22 marzo (a un anno esatto di distanza dall’attentato terroristico di Bruxelles!) e l’altra il 3 giugno 2017. Sono coinvolti dei PONTI in entrambi i casi: nel primo il ponte di Westminster (vicino al palazzo del parlamento) nel secondo il London bridge. In tutti e due gli attentati sono stati coinvolti alcuni malcapitati passanti proprio come nello strano attentato di Londra – di minore entità ma comunque ben presente sui mass media anche lui – del 14 agosto 2018. Anche nel crollo del ponte Morandi sono stati travolti dei passanti e sia in questo caso sia in quello degli attentati londinesi centrali sono stati gli autoveicoli, quegli stessi autoveicoli che da un po’ di tempo vediamo prendere fuoco con sempre maggiore frequenza.

A ciò si può collegare un curioso episodio avvenuto prima di quegli attentati, nel febbraio 2016, quando molti passanti furono spaventati da uno dei classici autobus rossi londinesi che esplose e prese improvvisamente fuoco nel bel mezzo del London bridge https://www.mirror.co.uk/tv/tv-news/bus-explodes-london-bridge-terrifying-7326412 non si trattava di un atto terroristico vero e proprio ma erano riprese per una scena di un film su Jackie Chan. Verrebbe quasi da pensare che gli autori degli attentati di Londra dell’anno dopo si siano ispirati a questo film!

Comunque sia, proprio esattamente come all’epoca del G8 nel luglio 2001, la provinciale Genova, in quei giorni di ferragosto 2018, occupava le principali notizie di apertura in tutto il mondo, per la prima volta dopo poco più di diciassette anni.

A tal punto che anche la SINCRO-SFERA anglofona (ovviamente quella principale del mondo) ne è stata coinvolta:

https://brizdazz.blogspot.com/2018/08/anxiety-crossing-our-bridges-when-we.html

http://thesignificanceofr.blogspot.com/2018/08/predictive-programming-or.html

Compreso il nostro collega americano Goro Adachi, da cui abbiamo imparato il concetto di COERENZA MULTI-CONTESTUALE:

https://www.supertorchritual.com/news/cydonian-bridge/

https://www.supertorchritual.com/the-genoa-bridge-code/

This was one of those multicontextually resonant events sending shock waves across time backward and forward. And it’s surprisingly – or not so surprisingly in our case – very esoteric. It confirms a hidden, very powerful theme we’ve being stressing all year but no one else would be cognizant of, the…

https://www.supertorchritual.com/the-genoa-bridge-code-part-2/

https://secretsun.blogspot.com/2018/08/damn-it-planets.html

https://merovee.wordpress.com/2018/08/02/the-golden-bridge/

Dunque nel periodo subito dopo l’inizio della seconda metà dell’anno 2001, vi fu l’infuocato G8 di Genova come abbiamo detto il quale, un po’ per la presenza dei principali capi di stato del mondo asseragliati dentro la “zona rossa” del capoluogo ligure, un po’ per i terribili, tumultuosi fatti successi in quei giorni, focalizzò l’attenzione mass-mediatica mondiale su Genova e, dopo nemmeno due mesi, vi fu un altro fatto che catalizzò ancora più massicciamente l’attenzione mediatica di tutto il mondo verso New York e Washington (già normalmente piuttosto mediatiche per i fatti loro, senza che accada nulla di particolarmente terribile). Stranamente, diciassette anni dopo, vi è il ritorno di Genova all’attenzione internazionale e per via di un avvenimento che decisamente ricorda quello delle torri gemelle; in questo agosto 2018 sembra quasi ci sia stato un ritorno ibrido degli avvenimenti del luglio e del settembre 2001. Il luogo del torrente Polcevera in cui è venuto giù il ponte è stato definito “zona rossa”, proprio come la zona off limits in cui si vedevano i capi di stato durante il G8 e come senso ricordava il luogo delle torri gemelle collassate chiamata “ground zero”.

Tra l’altro in un contesto globale parecchio i fibrillazione: il nuovo governo italiano “populista” che crea scompiglio, le vicende negli Stati Uniti con la contrapposizione ormai quasi bellica tra i trumpiani e i non trumpiani in vista delle elezioni di mid term, i casi di censura mediatica nei confronti dell’informazione alternativa su internet, le vicende riguardanti un papato si può dire in caduta libera a causa della pedocriminalità ma non solo, i problemi delle migrazioni, i problemi dell’Unione Europea, i preoccupanti attriti tra Stati Uniti e NATO da una parte e Russia e Cina e le “potenze emergenti” dall’altra…

A questo proposito, poco più di quattro anni fa, scrivemmo un articolo che, letto oggi, ci sorprende un po’.

Ecco un passo riguardante la Liguria in generale e Genova in particolare come manifestazioni simboliche della differenza e contrapposizione tra ovest ed est:

Ho immaginato che il famoso EVENTO si sarebbe manifestato nel prossimo agosto (il mese in cui il mio compare Matteo vede come propizio per lo scatenamento di grandi cose), quando sarò via da Genova per dieci giorni. Mi sarei trovato a non poter più tornarci per lungo, lungo tempo e, quando, magari dopo anni, ci sarei ritornato, non avrei più trovato nulla di ciò che era stato e delle persone che ci vivevano.

Mi domando, però, la ragione simbolica di questa paranoia – che s’è ripresentata, sebbene con intensità molto minore, dopo diciannove anni – cosa vuole davvero dirmi il mio inconscio, rendendomi sensibile e ricettivo a immaginazioni di questo tipo, e ho pensato a ciò che ha scritto recentemente il mio compare Mediter su un suo articolo, il millenario scontro Oriente-Occidente, lo scontro tra il sorgere e il calare del Sole, tra un mondo vecchio che non vuole morire e un mondo nuovo che non riesce a nascere.

Come ligure, io questo lo avverto in modo particolare, visto che, il posto dove vivo si trova A META’ tra Occidente e Oriente, infatti Genova si trova in mezzo alla Liguria, tra la Riviera di Ponente (Occidente) e la Riviera di Levante (Oriente) e io, tra l’altro, sono anche di un segno, la Bilancia, che richiama alquanto questa dialettica Est-Ovest.

Il crollo di un ponte che collega il ponente con il levante della Liguria, che connette l’ovest all’est, può forse essere visto come una manifestazione simbolica (concretizzata nella realtà materiale) anticipatoria di una possibile rottura prossima ventura tra occidente e oriente? Mostrata mass-mediaticamente a tutto il mondo prima della sua effettiva manifestazione concreta nella realtà materiale?

Ecco cosa scrivevamo anche in quello stesso articolo:

Mi veniva anche in mente che, nei giorni intorno al 20 luglio 2001, vi furono gli avvenimenti del G8, e questa sarebbe potuta essere una combinazione significativa, esattamente dopo dodici anni. Un ritorno di un avvenimento simile a maggiore intensità e magnitudo, con Genova di nuovo alla ribalta internazionale, non certo per qualcosa di lieto, ma per qualcosa di fortissimo impatto psicologico globale. Come sarebbe, appunto, un’esplosione atomica.

Periodicamente, la città che venne definita con vari soprannomi, “Superba”, “Dominante”, sembra teatro di forti anomalie, le quali scuotono lo status quo, in particolare dell’Italia, ma non solo. Dalla “partenza dei Mille” nel 1860 al bombardamento navale inglese del 1941 (il quale sembrò un “ricorso storico” del bombardamento navale francese del 1684) ai disordini del 1960 e quelli, già citati, del 2001, e le periodiche, disastrose, alluvioni, dal quella del 1970, a quella del 1992, alla recente del 2011. [nell’ottobre 2014 ne sarebbe avvenuta un’altra].

E poi l’anno scorso, quando una nave colpì un edificio del porto a forma di torre, provocando vittime.

Quest’ultima frase è da spiegare: mi riferisco infatti a qualcosa che successe nel maggio 2013 quando una motonave si scontrò con la TORRE dei piloti del porto facendola crollare e producendo vittime https://it.wikipedia.org/wiki/Tragedia_della_torre_dei_piloti_di_Genova.

Leggendo quell’articolo sembra proprio che mi attendessi qualcosa di dirompente a Genova per l’agosto 2014 quando invece poi è avvenuto esattamente quattro anni dopo.

Il fatto che l’avvenimento del ponte Morandi crollato sia stato per molti genovesi shockante ma non del tutto inaspettato (come se lo si sentisse che prima o poi sarebbe successo) l’ho visto leggendo dei commenti di un mio contatto su Facebook in cui diceva di provare una sensazione stranissima, davvero difficile a far capire a parole, si ricordava dei sogni o delle sensazioni che aveva da piccola, nei quali non vedeva più da lontano la consueta silhuette del viadotto all’orizzonte alla fine della valle e adesso la visione dal suo terrazzo che aveva del panorama senza il ponte (la skyline senza il ponte) la riconosceva esattamente come quella di quei sogni o di quelle visioni che aveva da bambina.

Cosa altro può anticipare il messaggio simbolico globale del crollo del viadotto?

Si sa che l’etimologia della parola “PONTEFICE” significa “costruttore di ponti” e, ora come ora, l’attuale pontefice della chiesa cattolica si può dire sia “sotto inchiesta”, “bersaglio di polemiche”, “nel mirino”, proprio come il “pontefice” Riccardo Morandi (tra l’altro ormai da un po’ passato a miglior vita), il costruttore del ponte crollato. Qualcuno, come si è già detto, nelle primissime ore dopo il crollo, ha fantasticato sul fatto che il crollo fosse avvenuto perché il ponte “era stato colpito dal fulmine”. La parte della sezione del ponte di Brooklyn collassata nel 2014 venne giù in seguito a una tempesta di fulmini. Uno o più fulmini colpirono la sommità della cupola di San Pietro l’11 febbraio 2013, giorno delle dimissioni di Benedetto XVI.

https://www.supertorchritual.com/the-last-pope/

Una delle cose peggiori successe al papato di Francesco in questi ultimi tempi è stata la dimissione in blocco, a maggio, di più di trenta vescovi in Cile sempre a causa delle brutte faccende di pedo-criminalità e delle loro coperture in alto loco. Come abbiamo visto, il Cile è un paese che sembra proprio direttamente connesso al crollo del ponte, sia perché tra le vittime del crollo vi erano anche due cileni sia perché il Cile pare una terra colpita con una certa frequenza da incidenti di questo tipo: m’è stato comunicato direttamente da una cilena (tra l’altro da me incontrata anche il 14 agosto poco prima che venisse giù il ponte) di come in Cile si siano commemorati contemporaneamente i morti dovuti al crollo del viadotto di Genova e i morti di un incidente simile avvenuto anni fa in Cile e che fece uguale scalpore .

Quell’ 14 agosto 2018 è stato anche il giorno della morte di Micheal Persinger, uno scienziato eccentrico e singolare di cui avemmo modo di parlare in un curioso articolo risalente ai tempi delle olimpiadi di Londra nell’estate 2012, quando parve che alla cerimonia d’inaugurazione di quei giochi olimpici si fossero manifestati nientemeno che gli “illuminati”, ovverosia quelle tredici famiglie potentissime le quali secondo i teorici della cospirazione vantano un lignaggio secolare-millenario risalente ai tempi di Babilonia e influenzano gli avvenimenti planetari avendo sotto i loro ricatti di ogni tipo tutte le maggiori istituzioni dell’occidente, a cominciare da quelle finanziarie, militari, religiose e giudiziarie essendo inoltre in contatto con entità extra-dimensionali che li mantengono al potere supremo alle quali fanno tributo praticando innominabili riti satanici sacrificando giovani vite. Questo in nuce pensano certi cosiddetti “teorici della cospirazione”, esagerando di molto cose che magari possono anche avere un qualche fondamento nella realtà (basti pensare alle ramificazioni criminali accertate dei servizi segreti delle nazioni più potenti). Le divinità babilonesi, l’occhio che tutto vede e controlla sulla cima della piramide delle piramidi (la società piramidale fatta di piramidi sotto piramidi), la fenice che brucia nel fuoco e risorge dalle sue stesse ceneri: una simbologia di questo tipo in effetti fu presente nei rutilanti spettacoli all’inaugurazione e alla chiusura delle olimpiadi di Londra del 2012.

La fenice che brucia e risorge dalle sue stesse ceneri davanti all’unico occhio in cima alla piramide.

Bene, quel Micheal Persinger (ideatore di un casco particolare il quale stimola determinati punti del cervello che permettono di provare sensazioni percepite come “contatto con Dio”), per riassumere ciò che scrivemmo in quell’articolo, ipotizzava che una mutazione – intenzionale o meno – del campo elettromagnetico della Terra avrebbe fatto in modo di far comunicare istantaneamente i cervelli tra loro attarverso una specie di “mente collettiva” la quale si sarebbe manifestata proprio in seguito ai cambiamenti delle strutture geo-elettromagnetiche del pianeta. La questione aperta è: e se questa “mente collettiva” vera e propria fosse già attiva ma semplicemente inconscia e se, attraverso certe mutazioni, la si rendesse invece consapevole di se stessa? Può essere che le cosiddette “sincronicità”, i “climi psichici” e le “coerenze inter-contestuali” siano dei sintomi dell’esistenza sottotraccia di questa mente collettiva, la quale sembra rendersi conto di se stessa più del consueto in occasione di determinati avvenimenti globali d’impatto e di shock, amplificati e resi globali dagli attuali mass media.

Sottoscrivo ciò che dice Goro Adachi al riguardo:

Ciò che il tipico teorico della cospirazione non capisce e dunque lo limita nella sua valutazione delle cose è come le notevoli coincidenze possono sorgere dal reame metafisico al di là di ogni consapevole volontà umana e come sorprendentemente comuni tali coincidenze siano. Senza comprendere il ruolo della sincronicità – in sostanza della “magia” – nella nostra realtà, voi non potete sperare di ottenere reali intuizioni di ciò che è in corso intorno a noi e di cosa ci attende oltre l’orizzonte. Il nuovo articolo del Daily grailsSteam Engine Time & Ideaspace: How Creative Ideas Arise Simultaneously” tocca questo importante argomento.

https://www.supertorchritual.com/news/metaphysical-order-in-reality/

La piramide?

Intanto pensiamo che l’evento del crollo del ponte Morandi sia stato qualcosa che ha dato una bella scossa alla mente collettiva, ben al di là di quella italiana, tutto il mondo l’ha visto bene, é stato simbolico in una maniera sfacciata e spudorata e pensiamo sia stato di certo premonitore di roba di magnitudo molto elevata che avverrà in un futuro più o meno prossimo.

Come dice il pluri-citato Goro Adachi:

Questo è uno di quegli eventi che risuonano in maniera multicontestuale mandando onde di shock su e giù attarverso il tempo. Ed è sorprendentemente – o non così sorprendentemente nel nostro caso – molto esoterico. Esso conferma un nascosto, molto potente, tema che stiamo evidenziando lungo il corso dell’anno in corso […]

Sicuramente molti livelli di questa cosa ci sfuggono: per esempio è possibile un collegamento con l’eclisse lunare del 27 luglio (poco più di quindici giorni prima), la più lunga del secolo e del suo allineamento col pianeta Marte, dalla faccia completamente illuminata e alla minore distanza dalla Terra da anni?

E che dire di un’altra associazione mentale che ci viene da fare: i palazzoni sotto quel che resta del viadotto pericolante,  verranno distrutti e quindi gli abitanti andranno via. Sembra il rovescio di ciò che avvenne proprio dopo il 1967, qualche anno dopo l’inaugurazione del ponte quando venne raso al suolo il quartiere di via Madre di Dio che si trovava anch’esso esattamente ai piedi di un ponte, proprio come quei palazzoni sotto il viadotto, dai quali abbiamo visto gli abitanti che sono stati sfollati, esattamente come gli antichi abitanti del quartiere di via Madre di Dio. Questo quartiere (assieme al Borgo dei lanaiuoli e alla via dei servi) è sempre stato visto come il simbolo della “Genova vecchia” della “Genova scomparsa”, sacrificata alla modernità, al consumismo e alla super-motorizzazione partita proprio dagli anni sessanta in avanti. In quel periodo intorno al 1967 venne smantellato un simbolo della “città più a misura d’uomo” quale era il tram elettrico e venne edificato quell’altro tempio alla super-motorizzazione che fu ed è la sopraelevata, una specie di percorso autostradale nel bel mezzo della zona del porto e della città vecchia. Genova fu costretta in un modo quasi violento alla modernità veloce, motorizzata e consumistica. L’epoca dello smantellamento di quei quartieri medievali sotto il vecchio ponte di Carignano per dare spazio alla velocità moderna e soprattutto post-moderna fu nello slancio di fine anni sessanta inizio anni settanta, oggi forse vediamo, con questo crollo, l’inizio-inizio di un processo inverso e, infatti, l’immagine di quel camion del supermarket con di fronte il vuoto del ponte amputato ci fa meditare.

Voglio concludere questo articolo riportando un’ottimo scritto del mio amico regista Davide Scovazzo – già comparso una volta in questo blog – che lo vedo come degno finale di tutto quanto:

 

ULTIME RIFLESSIONI SUL PONTE MORANDI

…è che uno crede sempre che le “cose”, le persone, le realtà siano eterne. Che i genitori non moriranno mai, che la vita sia infinita, che la nostra adorata ci amerà per sempre, che quel muretto scrostato e pieno di scritte che sei abituato a vedere fin da bambino quotidianamente nella strada che percorri minimo due volte al giorno sarà sempre lì.
Poi accade.
Il cielo si fa di un rosso “strano” e malato o di un giallo infetto e presago di apocalisse, il Bisagno esonda e lascia strade, negozi, certezze e vite umane sepolte da una mota irreale che alluviona la coscienza, tuo padre si ammala e muore, un ponte che “davi per scontato” e vedevi ogni giorno dal finestrino della macchina andando a lavoro, su cui bestemmiavi in coda o percorrendo il quale sognavi a ore assurde al ritorno da concerti e serate al limite della notte d’un tratto crolla, i programmi televisivi si bloccano e iniziano a spuntare edizioni speciali dei vari TG zeppi di video amatoriali in cui viene ripetuto “ommioddio! ommioddio! ommioddio!” come un isterico mantra, questi stramaledetti social si intasano e ognuno diventa esperto, profeta, sarcastico, superfluamente poetico, tuttologo, e si ripiomba, anche interiormente, in una nuova preistoria. Ha qualcosa di luttuosamente liberatorio, macabro a dirsi.
Le priorità si scompagninano, il mondo come lo conosciamo si mette in standby, ci si guarda intorno per capire se tra i nostri cari ci sono vittime, la capufficio che urla e l’interrogazione di Latino dell’indomani smettono di essere al centro dei nostri pensieri e si fanno piccolissimi.
Si riguarda la fine del (nostro minuscolo, ma condiviso) mondo con occhi nuovamente bambini.
E adesso?
Ho un ricordo personale che mi lega al ponte.
Ma non è “quella volta sul ponte”. E’ più circa il ponte.
Ricordo un’altra istituzione venuta a mancare in questa vecchia Diva imparruccata in avanzato stato di decomposizione tra residui infeltriti di velluti ormai sozzi, vecchi tesori impolverati e ragnatele su antichi argenti ossidati che è la nostra dolorosamente e mestamente, depressivamente amata Genova, immortale e morta al medesimo tempo: il Genova Film Festival.
Sarà stato sette anni fa (anche il tempo si crede che non passi mai, e invece…).
Presenziai con il mio fortunato cortometraggio DURANTE LA MORTE, e lo presentai al sempre stranamente (data la ritrosìa del Genovese-tipo, che preferisce lamentarsi con la cadenza a morto di un mare in risacca per l’assenza di eventi che partecipare agli eventi stessi – che invece esistono eccome – oppure crearne di nuovi…ma in fondo a noi questo mugugno è caro e fa parte del nostro DNA come il Pesto e la Focaccia) caloroso pubblico insieme al Presidente e Maestro di Cerimonie Cristiano Palozzi.
Mi chiesero quali fossero i miei progetti per il futuro che ci sarebbe stato dopo quel corto.
Scherzando, citando la fine del capolavoro del Maestro Lucio Fulci “Zombi 2” (di cui allego una foto…notate le Torri Gemelle sullo sfondo….terrore si aggiunge a terrore, e non certo per i motivi originariamente voluti dagli autori…) in cui il Virus si è espanso anche in Occidente e gli Zombi invadono le nostre città che, appunto, crediamo immortali in quanto inespugnabili, sicure e al sicuro, eterne, incrollabili (con tutti i simbolismi più o meno facili e più o meno beceri che possiamo volerci vedere…gli immigrati coi barconi? L’annebbiamento delle nostre stesse intelligenze senzienti tra fake news, overdose di dati inutili e vacui e annullamento dell’identità? Ma non usciamo fuori tema…), perfettamente esemplificato da uno stuolo di Zombi che avanzano ciondolando invadenti e inarrestabili sul Ponte di Brooklyn (nomignolo che abbiamo sempre affettuosamente dato noi autoctoni al Ponte Morandi data la vaga somiglianza), dissi scherzando e canzonando un po’ il cinema del collega Massimo Morini, “Ho in mente un remake di Zombi 2 in cui gli Zombi marciano sul Ponte Morandi! Bisognerà fare in fretta, prima che ci pensino come al solito i Buio Pesto, magari tirando fuori uno dei loro soliti film, magari intitolato “ResurreXön”!”.
Il pubblico rise. Se ne aveva ancora voglia (ora credo di no, ormai siamo troppo terminalmente stanchi).
L’idea ci sarebbe anche stata, ma sarebbe stato troppo difficile bloccare la strada, impedendo quella viabilità che pareva così indispensabile e inarrestabile e di cui adesso dobbiamo imparare a fare a meno, come dell’acqua e del cibo in tempo di guerra. Col senno di poi, davvero avremmo dovuto fare in fretta.
Ora il ponte rimane lì, come un nonno appena morto a cui avremmo voluto fare molte domande e non l’abbiamo mai fatto, ma ormai è troppo tardi e restano solo i rimpianti per le risposte che non avremo mai più.
Guardo la mia città e la mia nazione, il mondo intero, i governi e i “sistemi” cadere pezzettino per pezzettino come i denti di un morto, mentre i viventi (o presunti tali) rimasti continuano a darsi la colpa l’uno con l’altro del decadimento fisico e strutturale della civiltà come la conosciamo.
Fino a qualche anno fa avrei detto che siamo come i pochi superstiti che si difendono dal lento ma inesorabile incedere degli Zombi (l’ignoranza? La corruzione?) che ci assediano.
Ora no.
Ora so per certo che i Morti Viventi che zoppicano a mente vuota, istericamente voraci e ottusamente ciechi su questo ponte crollato che non porta più da nessuna parte siamo Noi.