Ci aspettano tempi cupi – Previsioni dall’ intreccio dei cicli storici

14 12 2018

 

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Sto revisionando gli allacci multipli di eventi secondo il mio sistema dei cicli storici, e mi sto rendendo conto della – grossa grossa mole – di connessioni potenziali ad un NUOVO EVENTO EPOCALE nel prossimo futuro

Suppongo che non butti male, ma che butti straordinariamente male per il prossimo futuro. Non ho mai visto niente del genere, per uno come me che sa unire i puntini la connessione è immediatamente riconoscibile.

PAROLE CHIAVE:

  • REGNO DEL TERRORE
  • RADIOATTIVITA’ CURIE
  • CAMPAGNA MILITARE
  • TENTATO ASSASSINIO DI MEMBRO DEL GOVERNO
  • DISASTRO IN AMBIENTE SCOLASTICO
  • PRESA DI OSTAGGI IN NUMERO DI MASSA
  • NUCLEARE
  • INCIDENTE NUCLEARE
  • SABOTAGGIO DI CENTRALE NUCLEARE
  • POTENZIALE ATTACCO NON PIENAMENTE RIUSCITO
  • ASSEDIO A SQUADRONE DI TERRORISTI IN ZONA DI CAMPAGNA FINISCE IN MASSACRO E INCENDI
  • PARAGONABILE ALL’ 11 SETTEMBRE 2001 IN MAGNITUDO DELL’ EVENTO
  • ATTACCO IN DIRETTA TELEVISIVA
  • STAGIONE LETALE
  • GIOVANISSIME VITTIME purtroppo
  • SABOTAGGIO DI FABBRICA con conseguenze CHIMICHE
  • POTENZIALE DISASTRO NUCLEARE, MOLTEPLICI BOMBE NUCLEARI SGANCIATE DA AEREO/I
  • COINVOLGIMENTO DEL PARCO DISNEYLAND
  • EVENTO rovina il PERIODO NATALIZIO
  • AEROPORTO coinvolto
  • Potenziale uso di AUTOBOMBE
  • Potenziali VITTIME in PARCO DISNEY
  • LEGGE MARZIALE imposta
  • ARMI CHIMICHE BATTERIOLOGICHE
  • LUOGHI TURISTICI coinvolti
  • SABOTAGGIO DI GENERI ALIMENTARI potenziale
  • SCHIANTO DI AEREO IN CENTRO URBANO potenziale
  • USO DI ANTRACE potenziale
  • LUOGHI RELIGIOSI potenzialmente coinvolti
  • GENOCIDIO potenziale, triggerato da INCIDENTE AEREO
  • EVENTO visualizzato da ( 2 ) MILIARDI di persone
  • POTENZIALMENTE CELEBRITA’ COINVOLTA
  • Potenziali cittadini di molteplici nazioni coinvolti
  • 11 SETTEMBRE EUROPEO
  • ASSEDIO con PRESA DI OSTAGGI in SCUOLA
  • Potenzialmente evento che genera SCINTILLA per una GUERRA CIVILE
  • Potenziale percorso autostradale coinvolto
  • ATTACCO CHIMICO IN LUOGO URBANO potenziale
  • Potenziale coinvolgimento del TUNNEL DELLA MANICA
  • Potenziale uso del GAS SARIN
  • Potenziale ASSEDIO A LUOGO RELIGIOSO
  • Potenziale coinvolgimento di TEATRO o CINEMA
  • Potenziale COMBATTIMENTO aereo fra DRONE e AEREO CIVILE  

IPOTESI EVENTO EPOCALE FINE DICEMBRE 2018:

( 42 potenziali allacci )

Per la ipotesi 2018 abbiamo:

1768 – March 1 – King Louis XV of France decrees that all cities and towns in the kingdom will be required to post house numbering on all residential buildings, primarily to facilitate the forced quartering of troops in citizens’ homes
1794 – è incluso nel periodo del REGNO DEL TERRORE FRANCESE
1898 – December 26 – The CURIE announce the discovery of an element that they name RADIUM
1798 – CAMPAGNA DI EGITTO DI NAPOLEONE
1757 –  January 5 – Robert-François Damiens makes an unsuccessful assassination attempt on Louis XV of France, who is slightly wounded by the knife attack.
1757 – In the wake of public unrest in France, the King’s Council issues a decree that bars anyone from writing, printing anything that would tend toward emouvoir les esprits (stir up popular sentiment) against the government
1796  – May 14 – Edward Jenner administers the first smallpox vaccination, in England.
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Sempre per l’ ipotesi 2018 abbiamo:
DISASTRO DI ABERDAN ( SCUOLA )

1966: The Aberfan disaster was the catastrophic collapse of a colliery spoil tip at around 9:15 am on 21 October 1966. The tip had been created on a mountain slope above the Welsh village of Aberfan, near Merthyr Tydfil and overlaid a natural spring. A period of heavy rain led to a build-up of water within the tip which caused it to suddenly slide downhill as a slurry, killing 116 children and 28 adults as it engulfed the local junior school and other buildings.

La parte finale dell’ ASSEDIO ALL’ AMBASCIATA IN IRAN
La rivoluzione dei GILET GIALLI interpretabile come una NUOVA SOLIDARNOSC
l’ incidente alla centrale NUCLEARE di CHERNOBYL 1986
Il primo attacco al World Trade Center del 1993, doveva essere catastrofico ma non è pienamente riuscito
2 giorni dopo questo, l’ inizio dell’ assedio ai cultisti di Waco che finì in un incendio, sparatoria e massacro 2 mesi dopo
13 marzo 1996 in Scozia avvenne una sparatoria in una scuola elementare
nel ciclo dei 17 anni abbiamo l’ allaccio all’ 11 SETTEMBRE 2001
Nel ciclo dei 15 anni abbiamo la ESTATE LETALE FRANCESE, con migliaia di vittime
Nel ciclo dei 13 anni abbiamo i GILET GIALLI come nuova RIVOLTA DELLE BANLIEUES del 2005

Nel ciclo degli 87 anni abbiamo:

St. Philibert was a small cruise ship sailing in the summer from the mouth of the Loire and near the coast. On 14 June 1931, nearly 500 people, mostly workers and their families from Nantes, embarked in the port of Nantes. 467 passengers were checked in. There were also children accompanying their parents who were not counted

Nel ciclo dei 52 anni abbiamo:

1966 Feyzin disaster: The Feyzin disaster occurred in a refinery near the town of Feyzin, 10 kilometres (6 miles) south of Lyon, France, on 4 January 1966. An LPG spill occurred when an operator was draining water from a 1,200m³ pressurised propane tank. The resultant cloud of propane vapour spread, until it was ignited by a car on an adjoining road. This incident resulted in the deaths of 18 people, the injury of 81 and extensive damage to the site

Inoltre, sempre in quel ciclo abbiamo anche un INCIDENTE POTENZIALMENTE POTEVA CAUSARE DISASTRO NUCLEARE CON 4 BOMBE H PERSE DA AEREO in EUROPA :

The 1966 Palomares B-52 crash, or the Palomares incident, occurred on 17 January 1966, when a B-52G bomber of the United States Air Force’s Strategic Air Command collided with a KC-135 tanker during mid-air refueling at 31,000 feet (9,450 m) over the Mediterranean Sea, off the coast of Spain. The KC-135 was completely destroyed when its fuel load ignited, killing all four crew members. The B-52G broke apart, killing three of the seven crew members aboard.[1]
Of the four Mk28-type hydrogen bombs the B-52G carried,[2] three were found on land near the small fishing village of Palomares in the municipality of Cuevas del Almanzora, Almería, Spain. The non-nuclear explosives in two of the weapons detonated upon impact with the ground, resulting in the contamination of a 0.77-square-mile (2 km2) area by plutonium. The fourth, which fell into the Mediterranean Sea, was recovered intact after a ​2 1⁄2-month-long search

Nel 1966 la FRANCIA LASCIA LA NATO

Nel Dicembre 1966 WALT DISNEY MORI’, quindi un Natale sottotono per la Disney

Nel 1966 venne mostrato per la prima volta in TV How Grinch Stole Christmas

In un altro ciclo:

Nel 1973 la Francia ha ricominciato i test nucleari
Nel 1973 abbiamo la Guerra dello Yom Kippur
Ancora, ciclo 44 anni:
1974, il 3 marzo , vicino a Parigi è accaduto il più grave incidente aereo senza sopravvissuti, secondo Wiki
Nel 1974 ha APERTO L’ AEREOPORTO CHARLES DE GAULLE
Nel 1974 con 4 autobombe avvenne il peggior attacco terroristico dell’ epoca dei Troubles Irlandesi
Nel 1974 8 luglio PRIMA VITTIMA PER INCIDENTE IN UN PARCO DISNEY
Nel 1974 il Natale venne rovinato dall’ URAGANO AUSTRALIANO

Nel ciclo dei 37 anni abbiamo:
1981 13 dicembre, imposta legge marziale in Polonia contro Solidarnosc
Nel 1981 in Italia ci fu la vicenda triste e tragica del bambino nel pozzo, che ha concentrato i telegiornali su una notizia unica per 3 giorni, caso molto raro per la televisione Italiana all’ epoca

Il ciclo dei 25 anni ( 2018 – 1993 ) è il più preciso in assoluto secondo i miei dati:
1993 – FIRMA DELLA CONVENZIONE SULLE ARMI CHIMICHE

Nel ciclo dei 22 anni, anche questo molto preciso, abbiamo:
28 aprile 1996, massacro in luogo turistico in Oceania ( Port Arthur )
e anche l’ attacco di Manchester
E anche: un’ epidemia di E. COLI ha colpito 6000 alunni di una scuola giapponese, con vittime
Il 31 ottobre avvenne un incidente aereo nel centro città di Sao Paulo
Il 26 dicembre 1996 avvenne il caso dell’ omicidio della piccola Ramsey

Per il ciclo dei 17 anni oltre al 9/11 abbiamo:
la VICENDA ANTRACE
L’ incidente alla CHEMICAL PLANT a TOLOSA, 29 VITTIME E 2500 FERITI

Nel 2003 abbiamo avuto la SARS e anche quel Natale fu funesto, per un terremoto in Iraq il 26 dic

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IPOTESI EVENTO EPOCALE NEL 2019:

( 23  potenziali allacci )

Per l’ ipotesi evento nel 2019 abbiamo invece:

1769 – Brescia Explosion: The city of Brescia, Italy is devastated when the Church of San Nazaro is struck by lightning. The resulting fire ignites 200,000 lb (90,000 kg) of gunpowder being stored there, causing a massive explosion, which destroys 1/6 of the city and kills 3,000 people. The disaster prompts the Roman Catholic Church to abandon their religious objection to using lightning rods to protect their property

1799 – November 9 (Coup of 18 Brumaire) – Napoleon overthrows the French Directory in a coup d’état, which ends the French Revolution.

Ciclo 32 anni: Eurodisney : Il contratto definitivo fu firmato dai dirigenti della Walt Disney Company e il governo francese, il 24 marzo 1987.

Ciclo 25 anni:
Nel 1994 la società si trovava ancora in difficoltà finanziarie. Alcune voci affermavano che la Euro Disney avrebbe potuto dichiarare fallimento da lì a poco. Disney, le banche e i finanziatori si incontrarono nel marzo 1994 con lo scopo di ristrutturare il debito. Per spingere verso l’accordo, Disney minacciò la chiusura del parco Disneyland Paris qualora non si fosse giunto a un compromesso
il GENOCIDIO Africano del 1994 triggerato da un INCIDENTE AEREO in cui due leaders del paese sono morti
L’ incidente della MORTE DELLA PRINCIPESSA a PARIGI e il suo FUNERALE visto da 2 MILIARDI DI PERSONE in diretta

Ciclo dei 15 anni:
Il 2004 vede una catastrofe post natalizia a causa dello Tsunami e terremoto del subcontinente Indiano, un evento che fa 200. 000 vittime con moltissimi stranieri coinvolti
Il 2004 inoltre include il primo 9/11 EUROPEO, attacco a Madrid 
E il gravissimo e tragico ASSEDIO CON PRESA OSTAGGI A SCUOLA DI BESLAN, durato 3 giorni e terminato in MASSACRO con centinaia di vittime

Ciclo 44 anni:
13 aprile 1975 ATTACCO TERRORISTICO nella Parigi del Medio Oriente, BEIRUT, triggera una GUERRA CIVILE nel paese
1975, in Olanda un esplosione ” chimica ” ha provocato una nuvola di vapore e ha fatto 14 vittime e 109 feriti, con incendi durati per diversi giorni

Ciclo 37 anni:
Inizia LA GUERRA DEL LIBANO ( che include la PARIGI DEL MEDIORIENTE BEIRUT ) e inizia il 6 GIUGNO , giorno del D DAY FRANCESE
Nel 1982 avvenne il PEGGIOR INCIDENTE STRADALE francese, con 46 bambini inclusi fra le vittime.

Ciclo 32 anni:
28 giugno 1987, PRIMO CASO DI ATTACCO CHIMICO IN UNA CITTA’ ( Iran )
PEGGIOR EVENTO RADIOATTIVO AVVENUTO IN UNA AREA URBANA ( Brasile , 13 settembre 1987 )
Anche il periodo di Natale nel 1987 vide un evento funesto con migliaia di vittime, un affondamento di una nave Filippina

Ciclo 25 anni:

The Markale market shelling or Markale massacres were two separate bombardments carried out by the Army of Republika Srpska targeting civilians during the Siege of Sarajevo in the Bosnian War.[1][2][3] They occurred at the Markale (marketplace) located in the historic core of Sarajevo, the capital of Bosnia and Herzegovina.
The first occurred on 5 February 1994; 68 people were killed and 144 more were wounded by a 120-millimetre (4.7 in) mortar. The second occurred on 28 August 1995 when five mortar shells killed 43 people and wounded 75 others.

6 maggio 1994 APRE IL TUNNEL DELLA MANICA

28 giugno 1994, in Giappone avviene un ATTACCO CON GAS SARIN

30 giugno 1994, un incidente aereo con vittime nei pressi di Tolosa, Francia

Ciclo 22 anni:
I massacri dei villaggi in ALGERIA del 1997
uno di essi accadde il 24 dicembre e il peggiore avvenne il 30 dicembre ( 400 vittime )

Ciclo 17 anni:
2002, 2 aprile, inizia assedio alla Chiesa della Natività di Betlemme, dura 38 giorni
PRESA DI OSTAGGI IN TEATRO RUSSO
23 DICEMBRE 2002, primo combattimento avvenuto fra un drone e un veicolo aereo

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Il bombardamento atomico di Genova

14 07 2014

1995

Correva l’anno 1995, esattamente dopo il conseguimento del mio esame di maturità, e tutto non sarebbe più stato come prima.

Immediatamente dopo il superamento della prova orale, lessi un articolo sulla rivista “Oggi” riguardante l’epidemia del virus Ebola in Africa, ed ero rimasto così impressionato dalle descrizioni horror dei sintomi e degli effetti sanguinosi della malattia, che mi sembrava quasi di sentirmela addosso.

Poi, andai in vacanza al mare in Calabria, furoreggiava la guerra dall’altra parte dell’Adriatico, in Bosnia e, forse per via del fatto che mi trovavo in un luogo diverso dal solito e, seguendo un po’ ciò che c’era scritto sulle riviste e i giornali riguardante questo conflitto, avevo cominciato a essere angustiato da immaginazioni sul possibile trascinamento dell’Italia in questo conflitto, con le battaglie che avrebbero insanguinato anche il nostro paese, cose a cui non c’eravamo abituati assolutamente, dopo tanti anni in cui si era stati abituati alla pace, e questo m’inquietava e non mi faceva stare tranquillo.

Inoltre, in quel luglio di diciannove anni fa, era esploso anche un ordigno in Europa, sulla metropolitana di Parigi, che aveva fatto morti e feriti, e vi erano, anche in questo caso, descrizioni impressionanti sui giornali (amputazioni di arti, ecc); di solito queste cose accadevano in Medio Oriente, in Israele, non in Europa; per un certo periodo, mi veniva da pensare a possibili esplosioni di quel tipo quando andavo sugli autobus, di ritorno dalla vacanza e, quando avevo udito uno strano ticchettare sotto l’automobile della mia famiglia, avevo subito immaginato alla possibilità di una bomba a orologeria.

Poi venne la GRANDE PARANOIA, quella delle armi nucleari. Infatti, in quell’estate 95, si commemoravano i 50 anni dalle esplosioni nucleari in Giappone e vi era tutta una diffusione di articoli al riguardo, che parlavano anche degli effetti di quelle armi e del loro rischio presente, compreso di analisi degli esperti e con tanto di mappe e cartine. E si parlava, ricordo un’intervista a Carlo Rubbia su “L’espresso” o “Panorama”, di come i rischi presenti, venuta meno la guerra fredda USA URSS, provenissero da paesi come l’Iran.

Precedentemente, non avevo mai riflettuto molto su questo argomento, non mi aveva nemmeno mai preoccupato più di tanto, forse perché non ci pensavo; quando vi erano state le grandi paure nucleari USA URSS degli anni ottanta, ero troppo piccolo e non potevo seguire questi argomenti, e la mia adolescenza l’avevo trascorsa in un mondo postmoderno, post guerra fredda, quei primi anni novanta dove la storia (e con essa anche il terrore dell’olocausto nucleare) sembrava essere finita, con la vittoria della globalizzazione a guida anglosassone, dove i terrori della guerra più distruttiva non sembravano più avere spazio.

Però, in quella seconda metà del 1995, in me sembrava essersi acceso un interruttore. In quello stesso periodo, oltretutto, i francesi, con la nuova presidenza Chirac, avevano ricominciato i loro esperimenti atomici nelle profondità del Pacifico, presso l’atollo di Mururoa. Una sera, sul Tg1, avevo anche visto un servizio dedicato a come gli USA avessero ricominciato a pensare allo “scudo spaziale”, un progetto risalente ai tempi di Reagan negli anni 80, e come, così diceva lo speaker, sembrava  fossero ricominciati di nuovo discorsi da guerra fredda. Questo “scudo spaziale”, nell’estate ’95, sarebbe stato destinato a difendere l’Occidente dalle “minacce terroristiche”, in particolare quelle inerenti il fondamentalismo islamico.

Sulla spiaggia, guardando le onde del mare sotto l’ombrellone, ripensavo a certe cose che avevo letto, un po’ di tempo prima, su un libro delle profezie di Nostradamus, riguardanti l’Apocalisse, la Terza Guerra Mondiale, che avrebbe preso fuoco dal Medioriente, coinvolgendo poi l’Occidente, la Russia e la Cina in quella fine secolo, e fine millennio, che si stava profilando all’orizzonte, il famoso 1999 (comparso anche in una quartina di Nostradamus dedicata al “Gran re di terrore” proveniente dall’Oriente.)

Eppure, come ho detto, in confronto a ciò che poi si sarebbe manifestato nei vent’anni successivi, le immense tensioni internazionali con Serbia, Israele, Iraq, Siria, Cecenia, Corea del nord, Iran, Pakistan, India, Afghanistan, la Libia, la Cina e la stessa Russia, quella metà degli anni novanta, con anche uno zeitgeist piuttosto improntato all’ottimismo generalizzato (basti pensare com’erano spumeggianti e piene di novità le radio all’epoca, con le superclassifiche dance che esplodevano di ottimismo estivo), era tranquilla, anche se, però, non era proprio così: rispetto ai due, tre anni precedenti, qualcosa si stava surriscaldando, qualcosa non era più come prima. Nonostante la globalizzazione del marketing multinazionale fosse nel pieno dei suoi “anni sessanta” (il periodo 1994-1997) captavo qualcosa “dal futuro”, e lo manifestavo con quelle immaginazioni paranoiche.

Riprendendo in mano libri e fumetti che parlavano di guerre mondiali prossime venture, bombardamenti atomici (tra cui un dossier sugli effetti di quelli a Hiroshima e Nagasaki cinquant’anni prima), ora ci facevo caso quando invece, precedentemente, non me ne interessavo. Ripeto, era come se mi si fosse acceso un interruttore nella testa.

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Mi immaginavo aerei che arrivavano a lanciare il loro carico nucleare nei cieli sopra la mia città, Genova, pensando agli effetti distruttivi oltre ogni immaginazione; infatti, in quel periodo, di notte su Raitre, avevo visto anche un film di Alain Resnais di fine anni cinquanta, “Hiroshima mon amour”, film particolarmente angosciante dove, all’inizio, vi è una carrellata spaventosa delle conseguenze del bombardamento del 1945 e, uno dei protagonisti, un giapponese superstite della tragedia, ai discorsi che fa la protagonista femminile, riguardanti il fatto che lei si è documentata bene e sa cos’è successo quel giorno, lui le risponde “Tu n’as rien vu à Hiroshima”, “Tu non hai visto niente a Hiroshima.”

Pensavo alla possibilità di un’esplosione atomica terroristica, magari dentro uno dei container nel porto, provenienti da chissà dove, spesso, quando vedevo un aereo, o il suono di uno di essi nei cieli, la mia preoccupazione aumentava. Mi dicevo che Genova poteva essere benissimo un target di un’azione di quel tipo, visto che era un po’ il corrispettivo occidentale di una città come Hiroshima, una città occidentale abbastanza famosa ma molto meno conosciuta nel mondo rispetto ad altre città italiane ed europee, e quindi PIU’ SACRIFICABILE.

Ricordo che, quando all’inizio di novembre di quel 95, vi fu l’edizione straordinaria dei telegiornali sulla assassinio del premier israeliano Yitzack Rabin, quindi un’azione gravissima, la quale poteva portare a un’escalation dal Medio Oriente, corsi quasi istintivamente alla finestra, guardando verso il cielo, come se avessi potuto vedere gli aerei che stavano sopraggiungendo, con il loro carico di morte da lanciare.

Ero abbastanza cotto. Provavo un clima interiore che sarebbe stato ben riassunto da libri di un paio di anni dopo, come “Codice Genesi”, già citato in questo blog, dove, nell’introduzione, veniva detto come, nonostante il mondo degli anni novanta sembrasse tranquillissimo e senza rischi e minacce, rispetto ai tempi della Guerra Fredda, vi era ancora eccome il rischio dello scatenamento di una Guerra Mondiale che, suggeriva quel libro con le sue “prove profetiche” dentro la Torah in ebraico, sarebbe cominciata con un’esplosione nucleare, però non certo a Genova ma in Medio Oriente, in Israele. Così come la Seconda era FINITA con l’esplosione atomica, la Terza sarebbe COMINCIATA così.

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Come se non bastasse, l’anno dopo, nel 1996, un anno tartassato da esplosioni kamikaze in Israele e da una tensione internazionale sotteranea che sembrava non esplicitarsi mai (forse per mantenere il clima da “anni novanta”), un mio insegnante di filosofia, parlando di questioni storiche e dei rischi di guerra per l’immediato futuro, s’era lasciato sfuggire una frase che non potei credere di aver udito dalla sua bocca:

“Certo, non intendo dire che dovremo attenderci un BOMBARDAMENTO ATOMICO DI GENOVA ma…”

Negli anni successivi, a più riprese, soprattutto quando tendevo a fidarmi ancora quasi totalmente dei media mainstream, mi preoccupai ancora per i rischi di guerra, i quali avrebbero potuto deteriorare la situazione internazionale fino alla Guerra Mondiale con armi termonucleari, ma non pensai più all’idea del bombardamento atomico di Genova, la città dove sono nato, dove vivo e, se non me ne fossi fuggito in tempo, sarei stato vittima.

L’anno scorso, però, intorno al 20 luglio, mi capitò di passare qualche giorno a dormire all’aperto, in una valle isolata, fuori dalla civiltà, ma sempre all’interno del territorio comunale, e, per qualche tempo, favoleggiai, dopo tanti anni, sull’INFAUSTO EVENTO riguardante la mia città. Mi dissi: “Pensa un po’ se ora io, assieme agli altri, siamo qui in campeggio, a venti chilometri dal centro, esplode la Bomba sopra un punto della città sufficientemente distante da noi per salvarci ed essere immuni dalle conseguenze (perlomeno quelle immediate), e noi siamo costretti a rimanere qui in questa valle isolata…”

Mi veniva anche in mente che, nei giorni intorno al 20 luglio 2001, vi furono gli avvenimenti del G8, e questa sarebbe potuta essere una combinazione significativa, esattamente dopo dodici anni. Un ritorno di un avvenimento simile a maggiore intensità e magnitudo, con Genova di nuovo alla ribalta internazionale, non certo per qualcosa di lieto, ma per qualcosa di fortissimo impatto psicologico globale. Come sarebbe, appunto, un’esplosione atomica.

Periodicamente, la città che venne definita con vari soprannomi, “Superba”, “Dominante”, sembra teatro di forti anomalie, le quali scuotono lo status quo, in particolare dell’Italia, ma non solo. Dalla “partenza dei Mille” nel 1860 al bombardamento navale inglese del 1941 (il quale sembrò un “ricorso storico” del bombardamento navale francese del 1684) ai disordini del 1960 e quelli, già citati, del 2001, e le periodiche, disastrose, alluvioni, dal quella del 1970, a quella del 1992, alla recente del 2011.

E poi l’anno scorso, quando una nave colpì un edificio del porto a forma di torre, provocando vittime.

Inaspettatamente, un’episodio di pochi giorni fa, mi ha fatto rispuntare la paranoia del 1995, come se si fosse aperto un “varco spaziotemporale” tra la mia mente di allora e quella di adesso.

Una sera, dopo il tramonto, ho notato una nube particolarmente illuminata dal sole, in un cielo azzurro-rosa, e l’ho fotografata. Il cielo e quella nube dovevano essere belli carichi di elettricità statica.

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Infatti, successivamente, quando si è fatto buio, in quella stessa zona del cielo, sopra un certo monte (zona che ho notato essere particolarmente interessata alle anomalie climatiche), hanno cominciato a sprigionarsi lampi. Sembrava la sequenza di un’esplosione atomica vista al contrario: PRIMA il fungo e POI il lampo.

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Ho immaginato che il famoso EVENTO si sarebbe manifestato nel prossimo agosto (il mese in cui il mio compare Matteo vede come propizio per lo scatenamento di grandi cose), quando sarò via da Genova per dieci giorni. Mi sarei trovato a non poter più tornarci per lungo, lungo tempo e, quando, magari dopo anni, ci sarei ritornato, non avrei più trovato nulla di ciò che era stato e delle persone che ci vivevano.

Mi domando, però, la ragione simbolica di questa paranoia – che s’è ripresentata, sebbene con intensità molto minore, dopo diciannove anni – cosa vuole davvero dirmi il mio inconscio, rendendomi sensibile e ricettivo a immaginazioni di questo tipo, e ho pensato a ciò che ha scritto recentemente il mio compare Mediter su un suo articolo, il millenario scontro Oriente-Occidente, lo scontro tra il sorgere e il calare del Sole, tra un mondo vecchio che non vuole morire e un mondo nuovo che non riesce a nascere.

Come ligure, io questo lo avverto in modo particolare, visto che, il posto dove vivo si trova A META’ tra Occidente e Oriente, infatti Genova si trova in mezzo alla Liguria, tra la Riviera di Ponente (Occidente) e la Riviera di Levante (Oriente) e io, tra l’altro, sono anche di un segno, la Bilancia, che richiama alquanto questa dialettica Est-Ovest.

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Questo essere bilanciata tra una direzione e l’altra, lo si vede anche nell’etimologia del nome della città, che, secondo la leggenda deriva da JANUS, il Dio GIANO, il Dio bifronte, come l’aquila bicipite, che guarda ad Est e a Ovest, stando nel mezzo.

La leggenda vuole invece che derivi dal nome del dio romano Giano, perché, proprio come il Giano bifronte, Genova ha due facce: una rivolta verso il mare, l’altra oltre i monti che la circondano. La tradizionale fedeltà della popolazione Genuate a Roma, risalente alle guerre puniche, ha reso inevitabile che successivamente, in epoca medievale, la tesi romana venisse presa in maggiore considerazione e che la città assumesse il nome latino di Ianua, derivandolo direttamente da Janus, ovvero Giano.

Gli antichi romani consideravano Giano come l’iniziatore dell’uso della moneta nella società ed il protettore di tutti i passaggi: della porta di casa, delle Porte di accesso alle città, dei porti e dei valichi (denominati appunto anche porte). Ciò trova un solido riscontro tutt’oggi nel fatto che Genova sia considerata e spesso chiamata “la porta d’Europa sul Mediterraneo”.

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Tra le nazioni importanti, la Turchia e, soprattutto, la Russia, sono nazioni particolarmente “GIANICHE”, con una faccia verso Occidente e una verso Oriente, ed è questo che le fa essere estremamente importanti per l’evoluzione dei cambiamenti geopolitici.

Dal momento che l’esplosione atomica è stata sempre vista come un secondo Sole che sorge sulla Terra, la si può anche vedere come una specie di ALBA.

Un’alba che sorge a Occidente. O forse – meglio dire – ne’ a Occidente ne’ a Oriente, ma NEL MEZZO. La Sintesi tra Tesi e Antitesi.

L’esplosione atomica di Genova, lungi (come ovviamente spero) dal profetizzare ciò che accadrà veramente, nasconde questa allegoria?!