21/12/2012

21 12 2012

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ALESSIO BERTALLOT – Sono Fermo from Gianluca Giangi Magnoni on Vimeo.

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Nel 12/12/12, in attesa del 21/12/12, “Io ci sarò” di Piero Pelù

12 12 2012

Ci troviamo alla data 12/12/12 (anche se sto scrivendo l’11/12, programmando con WordPress l’uscita per il giorno successivo), e iniziano i nove giorni che ci separano da questo 21/12/12, presunta “fine del calendario Maya.” Nove giorni in cui – si dice sui blog di roba alternativa inerente queste cose – comincerà a esserci un’escalation di quegli influssi solari-elettromagnetici-psichici, o non so cos’altro, che raggiungerà il culmine proprio alla famosa data.

Intanto, la data di oggi è l’ultima di questo secolo formata da tutte le tre cifre uguali, la successiva ci sarà nel lontano 2101.

Anche se, poi, il solstizio d’inverno del 21/12 non dovesse celare nulla di strano o anomalo o straordinario (nemmeno la fine della precessione degli equinozi di 25.900 anni), e fosse frutto di interpretazioni sbagliate e invenzioni di sana pianta, ad ogni modo è stata creata, in tutti questi anni, un’EGGREGORA piuttosto solida, di non so quante migliaia di persone le quali si attendono debba avvenire qualcosa in quella tale giornata o giù di lì. Perciò, dal momento che sono persuaso di come la psiche (collettiva) abbia influenza sulla realtà materiale, potrebbe succedere qualcosa proprio perchè viene atteso da non so quante migliaia di persone.

Io ho scelto di rispondere a questa attesa, presentando un videoclip che potrebbe essere visto come una specie di “manifesto” per questi giorni. E’ il video della canzone “Io ci sarò”, tratta dall’album “Nè buoni nè cattivi”, il primo album di Piero Pelù come cantante solista, uscito nel 2000.

Facciamo dunque “un passo indietro”, come si dice in questi casi.

Correvano gli anni 1999-2000 (i quali precedentemente erano stati caricati di immaginario, un po’ come ora il 2012), e il famoso gruppo rock italiano LITFIBA, vide la scissione tra i due storici componenti ancora in attività: Ghigo Renzulli e Piero Pelù. Dopo l’uscita dell’ultimo album assieme, intitolato “Infinito” (sulla cover identificato soltanto col SIMBOLO dell’infinito), da molti aficionados giudicato il più brutto di sempre – nonostante le moltissime copie vendute – Renzulli proseguì il percorso dei Litfiba (dal momento che era detentore dei diritti del nome del gruppo) assieme a un nuovo frontman, somigliante nell’aspetto e nella voce a Pelù (tale Gianluigi “Gabo” Cavallo) e Piero iniziò la sua carriera da solista. Il tutto avvenne nel MITICO 2000. “Elettromacumba” – il nuovo dei Litfiba con Renzulli e Cavallo – uscì all’inizio dell’anno e “Nè buoni nè cattivi” – il primo di Pelù come solista – uscì verso primavera.

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Nell’altrettanto mitico 1999, come abbiamo visto, uscì l’ultimo album del Litfiba, quando i contrasti tra Pelù e Renzulli erano già conclamati (infatti anche la cover sembra mostrare questa condizione di “separati in casa”.) “Infinito” è da alcuni considerato come l’ultimo della cosiddetta “tetralogia degli elementi”, formata da diversi album usciti dal 1990 in avanti (“El Diablo” = fuoco, “Terremoto” = terra, “Spirito” = aria, “Mondi sommersi” = acqua), ed è associato al TEMPO.

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In quello stesso 1999 scoppiò una guerra, la prima in Europa dopo più di cinquant’anni, condotta dalla NATO, proprio nel corso del suo cinquantesimo anniversario, contro la Serbia di Milosevic, a causa di violenze di tipo “etnico” (così la vendettero i mass media) le quali avvenivano nel territorio conteso del Kosovo. In realtà si trattò di un conflitto geopolitico, il quale inaugurò – ancora prima dell’ 11 settembre 2001 – la tensione internazionale che stiamo tuttora vivendo, dovuta alla crisi secolare dell’impero occidentale, il quale reagiva alla stessa – e tuttora continua a reagire – utilizzando la violenza del complesso militare-industriale nelle sue mani.

Il primo emergere nei panni di cantante solista da parte di Piero Pelù (senza i Litfiba) fu proprio in occasione della Guerra europea nel Kosovo, quando partecipò (assieme a Luciano Ligabue e Lorenzo “Jovanotti” Cherubini) a “Il mio nome è mai più”, un brano, una instant-song, realizzata a tempo di record dopo l’inizio dei bombardamenti NATO sulla Serbia e sul Kosovo, una specie di canzone di denuncia e protesta contro questa guerra.

[Nell’anno in cui l’Alleanza Atlantica inglobava anche tre stati che fino a dieci anni prima erano nell’orbita dell’impero sovietico, minacciando di espandersi sempre più verso est. Nell’anno del massimo trionfo territoriale dell’Impero iniziava la sua crisi, che sarebbe definitivamente esplosa nel 2007-2008. Il crollo delle Torri Gemelle non fu l’inizio, e a dir la verità nemmeno la Guerra nel Kosovo – questi semmai erano i sintomi conseguenti – l’inizio furono le gravi turbolenze finanziarie del 1997-1998 in Asia e Russia, le quali furono la prima forte battuta d’arresto a quelli che ho chiamato “anni sessanta della globalizzazione”, nel biennio 1995-1997, un biennio che vide (guarda caso) un fiorire di NOVITA’ nella musica di grande consumo (rock, pop, elettronica & C), sia in Italia che nel resto dell’occidente, esattamente come negli anni sessanta.]

Vi è qui una specie di intreccio di coincidenze, combinazioni, sincronismi, che leggo tra le righe. Il Piero Pelù che, nei primi anni novanta assieme ai Litfiba – i quali dal dark rock new wave degli inizi (assieme a gruppi come i Diaframma che invece mantennero quella linea) virarono a una specie di rock con sonorità “tex-mex” – cantava brani dai testi al limite del complottismo (come El Diablo e Maudit), adesso, nell’anno 2000, con il brano “Io ci sarò”, era protagonista di un video nel quale sembra entrare e uscire da una dimensione parallela all’altra, interagendo con la realtà circostante in modi degni di uno appena reduce da un “salto quantico” o da un “cambio dimensionale.” Mentre canta “Lassù qualcuno mi ama/e sento che mi chiama” (indicando col dito verso l’alto) e “ti insegno un’onda/con cui giocherai.” Oltretutto, le esplosioni che punteggiano tutto il video, richiamano fortemente la scena finale – profetica? – di un film dell’anno precedente, il temutissimo 1999 (lo stesso del primo episodio di Matrix) ovvero Fight Club, con le esplosioni che fanno crollare tutti i grattacieli con l’accompagnamento di “Where is my mind” dei Pixies.

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Ultimo Impero civiltà scomparse

Sembra esserci una strana correlazione tra il 1999-2000 e il 2012 (in entrambi i casi, anni fatti percepire precedentemente come straordinari, nel senso etimologico del termine), legati da una linea rossa che potrebbe consistere nella FINE DELL’IMPERO, proprio durante il suo apparente apogeo, nel momento in cui la rete digitale occidentale della globalizzazione avvolge tutto quanto come una ragnatela (Web), la massima estensione della autostrade elettroniche, dell’ american way of life, delle città, dei videoclip, delle televisioni, dei videogiochi, della pornografia, delle spese militari, delle vendite di psicofarmaci, il tutto prima di qualche tipo di esplosione che milioni di persone stanno attendendo, proprio per il 21/11/2012. Forse la fine di quel TEMPO che era simbolo dell’ultimo album dei Litfiba, il bruttissimo “Infinito”, prima della separazione di Ghigo Renzulli e Piero Pelù, tanto rimpianta da, per esempio, gli Elio e le storie tese, i quali, quattro anni dopo, nel 2003, nel loro album Cicciput, fecero uscire una loro specie di accorata preghiera per la riunificazione dei due storici elementi del gruppo: “Litfiba tornate insieme.”

Litfiba - Stato Libero Di Litfiba

I due, qualche anno dopo, tornarono insieme, precisamente l’11 dicembre 2009. I Litfiba originari, coi loro due storici componenti, fecero uscire, l’anno successivo, una raccolta con due inediti, “Stato libero” e, proprio in questo 2012, il primo album con soli inediti dopo “Infinito”, ovvero “Grande nazione.” Eccolo di nuovo il filo rosso: 1999 l’ultimo album prima della separazione; 2000 i primi album dopo la separazione; 2012 l’album (il primo di soli inediti) della riunificazione. In anni ricchi di misteriose reunion, come quella, per esempio, dei Take That. Ma questa, naturalmente, è un’altra storia.

cicciput

Litfiba_GrandeNazione





Scrivere sul fronte occidentale, 2001

1 12 2012

Civiltà Scomparse propone il seguente appello dello scrittore Antonio Moresco, risalente al settembre di 11 anni fa, in cui invitava “la gente che si occupa dello scrivere” a un incontro, il quale poi in effetti avvenne verso il novembre successivo, per una specie di “seduta collettiva di autocoscienza”, per capire le ragioni della scrittura in un epoca dominata dal mercato, che tende a considerarla una merce come un’altra. Moresco, nel punto cardine di questo testo, elenca una serie di “consuetudini mentali le quali dominano il discorso pubblico negli ultimi decenni”, e le vede come “insostenibili.” Ma, noi di Civiltà Scomparse ci domandiamo: “e se fosse l’eccesso di queste ‘consuetudini mentali’, un punto di loro ‘massima insostenibilità’ in cui diventano palesemente grottesche anche agli occhi dei più addormentati, a poter produrre una specie di crepa, di “cronosisma”, che sfoci in un cambio dimensionale, un salto di specie, un salto quantico, o qualcosa del genere?”

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Antonio Moresco

Stiamo organizzando un incontro che si terrà nel mese di novembre a Milano, in data e luogo da destinarsi, perché sentiamo la necessità e l’urgenza di confrontarci dopo quanto è successo nelle ultime settimane.

Non ci interessa un incontro rituale, una sfilata di anime belle, lanciare proclami. Non ci interessa darci conferma l’un l’altro delle nostre buone intenzioni e della bontà e necessità della nostra attività di scrittori. Non ci interessa ragionare per simboli e schemi, né una vuota unanimità di posizioni. Ci interessa un incontro, reale e senza cerimonie, di posizioni e di riflessioni, in cui ciascuno porti la sua umanità , diversità , sensibilità e libertà , perché mi sembra che molte consuetudini mentali che hanno dominato la vita culturale degli ultimi decenni si rivelino sempre più insostenibili se non grottesche:

che viviamo nell’epoca della virtualità e dell’irrealtà
che l’unica dimensione possibile è ormai quella della ripetizione del déjà vu
che la storia è finita
che l’attività umana in generale e quella culturale, artistica e spirituale in particolare possono svolgersi ormai solo all’interno di giochi chiusi, terminali, dentro universi culturali chiusi che non contemplano più la possibilità dell’imprevisto
che si può solo riciclare, combinare e rivisitare materiali culturali ormai inerti e codificati in un malinconico gioco di specchi senza fine
che tutto è interscambiabile e depotenziato nell’universo orizzontale della “comunicazione” totale e della rete
che la vita non si richiude e si riapre continuamente attraverso lacerazioni
che non possono esistere più – nel bene come nel male – il conflitto, l’alterità
che abbiamo dominato completamente la natura, il caso, l’ignoto
che non esiste più la tragedia, ma solo la parodia
ecc…
E’ terribilmente triste dover riflettere su queste cose dopo un simile orrore. Ma non si può far finta che non sia successo niente e mi sembra che tutto questo non possa che avere ripercussioni profonde nell’attività umana e in quella culturale di decifrazione, interpretazione, invenzione e riapertura di spazi.
In questo terribile inizio di secolo e di millennio è forse venuto il momento di confrontarci su queste cose, con sincerità , profondità e radicalità .

Milano, settembre 2001

Antonio Moresco

http://www.nazioneindiana.com/2003/03/01/scrivere-sul-fronte-occidentale/





L’inizio della primavera visto allo specchio

11 09 2012

C’è stato un momento, qualche settimana fa, di sera, che ho pensato come luglio e agosto non rappresenti affatto una specie di coppia di mesi uguali, contraddistinti dall’estate e dalle vacanze, come molti tendono a pensare.

Agosto è più metafisico di luglio, in particolare dalla terza decade in poi. Il momento dopo ferragosto in cui la “piena estate”, la “mezza estate” inizia il suo lento crepuscolo verso quella transizione verso l’inverno chiamata autunno. Ovvero, quando il processo iniziato un bel po’ di tempo prima, il 21 giugno – giorno in cui le ore di sole raggiungono il loro massimo annuale per poi diminuire – inizia a farsi decisamente sentire.

Poi, qualche giorno fa, ho letto un passo del romanzo “Il piacere” riguardante il mese di settembre. Ovvero quando gli influssi esoterici di agosto – aumentati dal 25 in avanti – raggiungono il loro picco.

Una specie di primavera vissuta specularmente, come i nastri ascoltati alla rovescia.

D'Annunzio Il_piacere settembre





20 maggio 2012: eclisse anulare di Sole e allineamento Sole – Pleiadi – Terra

20 05 2012

L’unica eclisse di Sole che abbia mai visto in vita mia è stata quella dell’11 agosto 1999, l’ultima visibile dall’Europa. Mi trovavo in vacanza in Croazia, precisamente nelle vicinanze di Rijeka (Fiume), ed ero appena stato a mangiare, assieme ai miei amici di allora, in un ristorantino caratteristico in cui avevo consumato carne di orso coi mirtilli (all’epoca non ero vegetariano). L’eclisse totale era stata prevista dal calendario Maya quasi perfettamente – con un ritardo di 33 secondi – ed in concomitanza, prima e dopo, gran parte della superficie terrestre fu colpita da terremoti, in Grecia, in Turchia, a Taiwan, in Messico. Era il leggendario 1999, l’anno d’inizio della moneta unica Euro, l’anno in cui i Rothschild bombardarono per settantasette giorni la Serbia di Milosevic per mostrare i muscoli a potenze atomiche rivali, era l’anno del bug informatico Y2k che avrebbe dovuto bloccare il sistema informatico mondiale e quello in cui Putin iniziò in Russia (quattro giorni prima dell’eclisse). Un anno molto importante per il futuro, dunque, come avevano profetizzato Nostradamus ed Edgar Cayce.

Mia mamma m’ha raccontato di quando era una scolaretta delle elementari e aveva fatto vacanza assieme ai suoi compagni per vedere, attraverso un vetro oscurato o un rullino di macchina fotografica, l’eclisse totale di Sole del 15 febbraio 1961, l’ultima visibile in Italia. Fu impressionata dal disorientamento degli animali a quella notte giunta all’improvviso in un’ora anomala. (http://www.youtube.com/watch?v=qJoJOjTqnDE)

Oggi, 20 maggio 2012, vi sarà un’eclissi anulare in concomitanza dell’allineamento del Sole con il Sole centrale della costellazione delle Pleiadi, Alcyone. Il cono d’ombra partirà dal mar cinese meridionale e terminerà la sua corsa in America settentrionale, nella zona del Texas. Questo una quindicina di giorni prima di un raro transito del pianeta Venere davanti al Sole. Non possiamo sapere con certezza se qualsiasi terremoto che possa avvenire in questo periodo possa essere messo in correlazione con l’eclissi. In ogni caso, questa è una tabella delle ultime eclissi significative e dell’attività sismica concomitante:

  • 11 luglio 2010: eclissi totale di Sole completamente visibile lungo uno stretto corridoio che attraversa l’emisfero sud del pianeta. La durata fu di 5 minuti e 20 secondi e l’evento fu ben visibile dalla Polinesia, dall’Isola di Cook e dall’Isola di Pasqua. Il cono d’ombra raggiunse anche l’Argentina e la Patagonia. Si concluse al tramonto, sulla punta meridionale di argentina, Cile e sud America.
    Il 18 luglio, a Papua Nuova Guinea, ci furono due terremoti di magnitudo 6,9 e 7,3.
    Il 23 luglio 2010 ci furono tre terremoti di magnitudo superiore a 7 gradi della scala Richter nelle Filippine, Isola di Mindanao.
    Il 24 luglio, allo stesso epicentro, il sisma fu di magnitudo 6,5.
    Il 25 luglio, stessa zona, un sisma di magnitudo minore.
  • 22 luglio 2009: eclissi totale di Sole completamente visibile da Pechino. Conosciuta come la più lunga del millennio – la durata fu di 6 minuti e 39 secondi – pose nel cono d’ombra una buona parte della Cina e il Pacifico.
    Il 15 luglio, un terremoto di magnitudo 7,8 aveva colpito la Nuova Zelanda. L’epicentro fu localizzato in mare, ad una profondità di 33 chilometri, e fu dato l’allarme per un’onda anomala; allarme poi rientrato poiché la stessa era alta “solo” 20 metri.
    Nello stesso giorno vi furono altri due sismi, rispettivamente di 6,1 e di 6,5 della scala Richter. Nel frattempo, le notizie sull’allerta per un possibile terremoto/tsunami circolavano in rete proprio distribuite dalla NASA, che spiegava il fenomeno in questo modo: “la teoria del terremoto legata all’eclissi è così enunciabile: quando le forze gravitazionali del Sole e della Luna esercitano la loro influenza congiunta su una placca che non ha subìto terremoti recenti, tale influenza è determinante nel causare lo “strappo della cucitura” e quindi un terremoto importante”. Le popolazioni venivano così invitate a stare lontane dalle spiagge per tutto il mese di luglio.
  • 1 agosto 2008: eclissi totale di Sole. Visibile completamente dalla Siberia, della durata di 2 minuti e 27 secondi. Il cono d’ombra interessava anche Canada, Mongolia, Cina e i ghiacciai dell’artico.
    Lo stesso giorno un terremoto di magnitudo 6,1 della scala Richter colpì il Sichuan, la regione sudoccidentale della Cina.
    Proprio lì, già il 12 maggio erano morte 70 mila persone a causa di un violento sisma di magnitudo 7,8 della Scala Richter.
  • 29 marzo 2006: eclissi totale di Sole visibile in tutto il Mediterraneo. Il sentiero dell’eclissi si svolse attraverso Ghana, Togo, Benin, Nigeria, Niger, Ciad, Libia ed Egitto. Visibilità massima si ebbe in Libia. La durata totale del fenomeno fu di 4 minuti e 7 secondi.
    Il 31 marzo, un violento terremoto causò in Iran decine di vittime e oltre 1200 feriti. Le scosse, di magnitudo compresa tra i 4,7 e 6 gradi della scala Richter, distrussero 330 villaggi.
    Il 25 dello stesso mese si era verificato un sisma di magnitudo più bassa in una zona poco distante, causando una sola vittima.
  • 23 novembre 2003: eclissi totale di Sole. Durò solo 1 minuto e 57 secondi. Fu totalmente visibile dall’Antartico, ma il cono d’ombra incluse anche l’Australia, la Nuova Zelanda e la punta meridionale del Sud America.
    Il 17 novembre 2003 l’Alaska era stata colpita da un terremoto di magnitudo 7,8 della scala Richter.
    Il 18 novembre 2003 c’era stato un terremoto di magnitudo 7,3 nel Giappone e nelle Isole Aleutine, che aveva fatto innalzare il livello delle maree.
    Sempre il 18 novembre 2003 un terremoto di magnitudo 7,8 nel Pacifico del nord aveva provocato un piccolo tsunami, senza arrecare alcun danno.
  • 4 dicembre 2002: eclissi totale di Sole. La durata fu di appena 2 minuti e 4 secondi. L’eclissi totale fu visibile in uno stretto corridoio attraverso l’emisfero meridionale, ma il cono d’ombra iniziò nel Sud Atlantico, attraversando il sud dell’Oceano Indiano e l’Africa australe, terminando al tramonto nel sud Australia. Un’eclissi parziale si vide nel centro e nel sud Africa, includendo parti di Indonesia, l’Australia e l’Antartide orientale.
    Il 3 novembre 2002 era stato registrato un terremoto di magnitudo 7,9 nella zona centrale dell’Alaska, in una zona relativamente disabitata e non furono segnalate vittime.
    Il più grande terremoto registrato in Alaska era stato di magnitudo 9,2 nella zona di Prince William Sound, il 28 marzo 1964.
    Nello stesso anno ci furono due eclissi di sole parziali: la prima il il 10 giugno 1964, con un cono d’ombra visibile in Antartico; la seconda il 4 dicembre 1964 con cono d’ombra visibile nell’Artico.
  • 21 giugno 2001: eclissi totale di Sole. La durata fu di 4 minuti e 57 secondi. Completamente visibile dall’Atlantico, dal sud Africa e dal Madagascar. Il cono d’ombra includeva il sud dell’Oceano Atlantico, il sud America e l’Africa.
    Il 23 giugno 2001 nel sud del Perù un terremoto di magnitudo 8,4 provocò la morte di 240 persone, delle quali 26 uccise dallo tsunami successivo al sisma e circa 2.700 feriti.
    “Solo” il 14 novembre 2001 si registrò un terremoto in Tibet, con magnitudo di 7,8, senza alcuna vittima poiché la regione era quasi completamente disabitata.
  • 11 agosto 1999: eclissi totale di Sole, della durata di 2 minuti e 23 secondi, fu l’unica visibile anche dall’Europa da circa 38 anni. L’ultimo fenomeno simile era stato visibile dal centro Italia solo nelle prime ore della mattinata del 15 febbraio 1961. È interessante notare come in questa occasione, citata anche dai Maya come una data epocale, gli effetti per il pianeta furono devastanti nei giorni immediatamente precedenti e in quelli successivi all’eclissi. Sembra quasi che l’avvenimento abbia innescato una sorta di sconvolgimento geologico in tutto il pianeta:
    Il 7 agosto una scossa di 5,7 gradi Richter colpì il Peloponneso, senza vittime. L’epicentro, individuato a 95 miglia a sud-ovest di Patrasso, era collocato ad una profondità di 30 km sotto il mare.
    Il 17 agosto un terremoto di magnitudo 7,8 Richter sconvolse la Turchia, mietendo oltre 17 mila vittime.
    Il 7 settembre la Grecia fu colpita nuovamente, ad Atene, con circa 200 morti e 500 feriti. La prima scossa fu di 5,9 gradi della scala Richter, seguita da una seconda altrettanto violenta, e da scosse ritenute di assestamento focalizzate sui 4 gradi. In quei giorni le autorità si premurarono di avvertire: “Non ci sono legami con il cataclisma turco”.
    Il 21 settembre 1999 un sisma di 7,3 gradi della scala Richter colpì Taiwan. I morti furono circa 2.500.
    Il 30 settembre 1999 fu colpito il Messico. Magnitudo 7,4. I morti furono meno di 40, ma solo perché la zona non era densamente abitata.
    A seguire, terremoti di magnitudo superiore al 5° grado Richter si diffusero a macchia d’olio su tutto il pianeta, anche nei mesi successivi.
  • 3 novembre 1994: eclissi totale di Sole. Visibile completamente dalla Bolivia. La durata totale fu di 4 minuti e 23 secondi. Nel cono d’ombra rientrò tutta l’America Latina, la parte a sud dell’Oceano Atlantico, una striscia del sud Africa e l’Oceano Indiano.
    Il 15 novembre 1994 uno tsunami causò 78 vittime a poca distanza da Manila, nelle Filippine. Il sisma era stato di 7,1 gradi della scala Richter con epicentro sulla costa dell’isola di Mindoro.
    Dal 26 novembre, in Australia iniziò uno sciame sismico che si concentrò fino al 29 ma continuò nei mesi successivi, coinvolgendo le regioni occidentali, da York a Mytle Creek. Alla cosa venne data relativa importanza, poiché i movimenti tellurici avevano una magnitudo molto bassa, e sempre inferiore ai 4 gradi della scala Richter.
  • 11 luglio 1991: eclissi totale di Sole, nota come la più importante e ultima del secolo scorso, della durata di 6 minuti e 53 secondi. Visibile pienamente dalle Hawaii e dal Messico. Il cono d’ombra coinvolse l’Oceano Pacifico e alcune zone dell’America settentrionale, attraversando l’America centrale e l’America del sud e terminando sul Brasile. Sembra che non ci sarà un’eclissi totale così lunga fino al 13 giugno del 2132.L’eclissi raccolse migliaia di persone soprattutto in Messico, grazie alla profezia Maya che, in coincidenza con quella data, previde l’inizio di accadimenti che avrebbero dato luogo ad una nuova epoca nell’assetto mondiale.
    Il 28 giugno 1991 un terremoto di Magnitudo 5,6 aveva fatto tremare il sud della California e la Sierra Madre, uccidendo due persone e ferendone un centinaio. Nei giorni successivi i terremoti si susseguono a catena, sempre tra la California e il Messico centrale, in quella che è notoriamente una zona ad alta densità sismica.
    Il 7 luglio 1991 l’ultimo sisma consistente della serie, di magnitudo 4.0, con epicentro in Sierra Madre. (http://www.ilpuntozero.com/notizie-dal-cielo-eclissi-solare-del-20-maggio-2012/#more-989)

Il video in questione illustra la faccenda, ma il testo che viene presentato contiene un errore (dal momento che è lo stesso testo presentato nell’articolo precedente): la discesa della divinità Maya Kukulkan durante l’allineamento e l’eclissi è appunto il 20 maggio, e non il 21 dicembre, com’è scritto.

Nella giornata di oggi, durante il passaggio dell’ombra della Luna sul Monte Shasta (una vetta della California settentrionale considerata come un forte centro di energia planetaria in connessione coi piani più sottili), avrà luogo una meditazione collettiva planetaria, per resettare la griglia energetica della Terra, ovvero indebolire il più possibile le impurità astrali in modo da amplificare le forze della luminosità del pianeta che abitiamo.

Il monte Shasta

Nella seguente tabella, è presentata l’ora in cui avverrà il passaggio dell’ombra lunare sul Monte Shasta, a seconda dei vari fusi orari

03:30 HAST 20 maggio (Hawaii)

05:30 AKDT 20 maggio (Alaska)

18:30 PDT 20 maggio (Los Angeles)

19:30 MDT 20 maggio (Denver)

08:30 CDT 20 maggio (Houston)

09:30 EDT 20 maggio (New York)

02:30 BST 21 maggio (Londra)

3:30 am CEST 21 Maggio (Parigi – inclusa Roma ndr)

3:30 am CET 21 maggio (Sud Africa)

04:30 EEST 21 maggio (Bulgaria)

05:30 MSK 21 maggio (Mosca)

07:00 IST 21 maggio (India)

09:30 CST 21 maggio (Beijing)

10:30 JST 21 maggio (Tokyo)

11:30 AEST 21 maggio (Sydney)

Per maggiori informazioni su questa meditazione, vi sono questi due link: http://raggioindaco.wordpress.com/2012/05/19/da-cobra-riavvio-della-griglia-terrestre-20052012/ e http://raggioindaco.wordpress.com/2012/05/19/aggiornamento-sul-riavvio-della-griglia-planetaria/.





Il nostro Sole avrebbe parlato

19 05 2012

Molti anni fa i Maya, dalla civiltà cosmopolita che erano diventati, in seguito a sanguinose battaglie e repressioni, furono letteralmente estirpati dalla loro terra, e quelli che vi sopravvivono ancora oggi sono i pochi rappresentanti di un popolo evoluto. Gli stessi indigeni, secondo antiche leggende, rimasero sulla Terra, in attesa di una “resurrezione” che si sarebbe verificata al tramonto del quinto Sole, il 21 dicembre 2012. In quel giorno, il loro Dio, Kukulkan, si sarebbe manifestato nuovamente sulla Terra, introducendoci alla nuova era, la sesta, la cui data d’inizio è il sabato 22 dicembre 2012, in contemporanea ad un cambiamento nelle coscienze collettive. Il nostro Sole avrebbe “parlato”, secondo i Maya, manifestando la sua massima potenza con un’attività talmente intensa da influenzare la civiltà umana e l’intero pianeta. (http://www.ilpuntozero.com/il-2012-e-le-varie-profezie/i-maya/il-20-maggio-2012/)

Nel testo che ho appena riportato c’è qualcosa di inesatto, dal momento che la manifestazione di Kukulkan sarebbe avvenuta il 20 maggio 2012, giorno dell’eclisse anulare di sole, contemporaneamente all’allineamento del sole con Alcyone, il sole centrale delle Pleiadi. Inoltre, l’eclisse  del 20 maggio attraverserà – poco prima di concludere in Texas alle 1,40 UT il percorso dell’ombra della Luna (cominciato dal mar della Cina intorno alle 22,15 UT) – la zona del Monte Shasta nel nord della California verso l’1,30 UT. (http://www.astrogeo.va.it/astronomia/eclissi/2012/20-05-12-big.jpg)

Il Monte Shasta è considerata una montagna “magica”, corrono molte leggende sul suo conto, si dice abitata nei suoi sotterranei da alcuni discendenti di civiltà scomparse, diverse linee di forza geoelettromagnetica convergono sulla sua cima, la quale viene considerata dagli esoteristi il “chakra della corona” (sahasrara) del pianeta.

Di certo è che nel cielo sopra la cima del monte Shasta si formano delle nubi dalla strana forma lenticolare…






I transiti di Venere: immaginare un mondo senza segreti

17 05 2012

Vi presento un testo di Marco Fardin che tratta gli argomenti del post di venerdì scorso in una maniera più approfondita e dettagliata.

Il 25 aprile 2012 abbiamo raggiunto il punto di mezzo della 7 Notte dell’8 Onda (Galactic Underworld), l’8 livello di Coscienza che supporta l’energia femminile (e l’emisfero orientale del pianeta). Il Galactic Underworld è iniziato il 5 gennaio 1999 e in circa 13 anni ha riequilibrato 5125 anni di dominio maschile (National Underworld, 6 Onda): da ciò sono derivate sul piano personale tutte le difficoltà relazionali e sul piano politico le guerre tra Oriente ed Occidente. La 7 Notte è l’applicazione del 7 Giorno: nel 7 Giorno del Galactic Underworld (3 novembre 2010-28 ottobre 2011) è avvenuto il primo grande rifiuto del dominio di una parte sull’altra (rivoluzioni nel mondo arabo; in Italia il referendum sull’acqua e il nucleare). Nella prima parte – fase discendente – della 7 Notte (29 ottobre 2011-25 aprile 2012) credo che oramai tutti – o quasi – siamo diventati consapevoli che il governo in generale è solo corruzione: nella seconda parte, dal 26 aprile al 22 ottobre 2012, inizieremo a pensare all’alternativa al governo – non a questo nostro governo particolare, ma al governo in quanto tale. Dal 23 ottobre 2012 saremo invece nell’8 Giorno del Galactic Underworld, mentre il National ed il Planetary Underworld (periodi oscuri) rimarranno rispettivamente per circa 400 e per circa 20 anni nella 7 Notte: ciò significa che vi saranno tutti i presupposti per un cambiamento radicale nella nostra vita. Come percepiamo il mondo, così lo creiamo: è giunto il momento di scavalcare totalmente la finzione che ci attanaglia, cioè essere veri, essere autentici.

Il ruolo dei media tradizionali (TV, radio, carta stampata) è stato sinora di ostacolo al risveglio spirituale (con rare eccezioni). Questo perché carta stampata, radio e TV si sono sviluppate nel 7 livello, il Planetary Underworld, la Coscienza monistica oscura (materialismo), il cui scopo finale, nell’Evoluzione di Coscienza, era creare internet (nel suo 7 Giorno, ovvero a partire dal 1992), che poi si è rivelato, soprattutto dal 1999 in avanti (e ancor più dal 2005 con la nascita dei social network), lo strumento fondamentale di contrasto al potere maschile. Con gli eventi che si stanno compiendo internet sembra assurgere al ruolo di campo globale di Coscienza, ancora di natura fisica (elettronica) – con tutti i problemi da ciò derivanti: inquinamento, scarsa compatibilità con il corpo umano, persino dipendenza. Lo scopo finale, nella Coscienza d’Unità (9 Onda) non è usare internet, bensì creare un campo collettivo di Coscienza – non più di natura fisica ed elettromagnetica, ma organica. Detto in altri termini: ad un certo punto internet non servirà più. Il punto preciso di inizio di questo processo (come sempre prima nella Coscienza e poi a cascata nella pratica) è il 5-6 giugno 2012, il secondo transito di Venere.

L’attuale 13 Giorno (14-31 maggio) della 9 Onda è un periodo di grande potenziale: sicuramente avverrà un’accelerazione degli eventi (preparazione al cambio dell’economia globale), a cui ci si può preparare entrando in contatto con l’intero nostro essere, comprese le parti ombra, per ritrovare l’Unità. Il 20 maggio un’eclissi solare vedrà il nostro Sole allineato ad Alcyone, il Sole centrale che si trova nel sistema stellare delle Pleiadi. Questa è la fine di un ciclo importante che è stato in atto per 25.920 anni. Nella mitologia greca le Pleiadi sono le sette figlie di Atlante e Pleione e si chiamano Alcyone, Asterope, Celaeno, Elettra, Maia, Merope e Taygeta. La Terra sta quindi attraversando la cosiddetta cintura fotonica e si pensa che dopo il 2012 l’influsso più forte sulla Terra verrà esercitato dalla stella Sirio. A Chichen Itza, durante l’equinozio di primavera, il Sole proietta un’ombra a forma di serpente sulla scalinata del lato nord della piramide di El Castillo (dedicata a Kukulcan). Il collegamento dell’altare di questa piramide è con la costellazione dei Gemelli (il 20 maggio l’eclissi di Sole avrà luogo sullo zenith della piramide), come un portale galattico di passaggio dalla Terra alle stelle. Il significato simbolico di questo allineamento è pertanto quello di attivare un portale dimensionale tra la nostra parte materiale e la nostra parte spirituale (questo il senso del serpente piumato).

Riguardo invece al transito di Venere, per i Maya Venere rappresenta l’astro più importante del cielo, perché deve riversare sulla Terra quella Coscienza unitaria tipica di Kukulkan (Quetzalcoatl in azteco), il serpente piumato, iniziatore della loro civiltà. I precedenti transiti di Venere hanno accompagnato un significativo sviluppo globale della comunicazione. Il transito di Venere avviene ogni secolo per due volte (la seconda dopo 8 anni meno 2 giorni) e dura per circa 6 ore, allorquando il pianeta Venere passa tra il Sole e la Terra, oscurando una piccola parte del Sole. Ecco i più recenti transiti:

1518 (1526), 1631 (1639), 1761(1769), 1874 (1882), 2004 (2012)

Nel 1519 la flotta guidata da Magellano circumnavigò per la prima volta il nostro pianeta, provocando sulla Coscienza degli abitanti della Terra di allora un impatto sconvolgente. Il secondo paio di transiti di Venere (1631-1639) vide il formarsi in Europa dei primi servizi postali nazionali (ad esempio quello svedese nel 1636), portando la comunicazione scritta, tipica del National Underworld (il cui 7 Giorno iniziò nel 1617), a livello appunto nazionale. Sempre nel 1639 il transito di Venere fu osservato per la prima volta direttamente con successo; ma già nel 1631 fu tentata una prima osservazione del transito basandosi sui calcoli che fece Keplero in base alle sue tre leggi dei movimenti planetari. Questo aspetto è molto importante, perché diede conferma della visione meccanicistica e matematica della realtà che si stava sviluppando come frutto razionale (visione scientifica) dell’energia maschile del National Underworld. Il transito di Venere del 1761-1769 vide il formarsi della comunicazione a livello questa volta non più solo nazionale, ma planetario. Ci troviamo, infatti, a partire dal 1755, all’interno del Planetary Underworld, che deve portare ad una Coscienza globale. Gli astronomi di varie nazioni si prepararono in anticipo per studiare questo nuovo transito del pianeta gemello della Terra, perché intendevano, su ipotesi di Edmond Halley, utilizzare le loro osservazioni come mezzo per misurare la distanza della Terra dal Sole, attraverso una necessaria opera di cooperazione da parte di astronomi localizzati su tutta la superficie terrestre (ben 77 diversi paesi in tutto il mondo). Questo transito di Venere portò per la prima volta nella storia alla collaborazione (comunicazione) internazionale e permise di misurare la dimensione del sistema solare – tutte le successive misurazioni, sino ai giorni nostri, si basano su quella. Il seguente transito di Venere (1874-1882), che si situa all’incirca a metà del Planetary Underworld, coincise proprio nel 1874 con la fondazione dell’Unione Postale Mondiale, con il completamento del collegamento telegrafico atlantico e con l’ideazione del telefono, brevettato da Bell due anni dopo. Da questo momento divenne normale per le persone comunicare da ogni parte del mondo. Lo stesso internet è una conseguenza di questo transito di Venere.

In generale possiamo dire che negli 8 anni tra il primo ed il secondo transito l’energia sulla Terra, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione, è assai amplificata tramite Venere. Anche il transito 2004-2012 ha visto un incremento delle comunicazioni. Ma di che tipo? Sicuramente la tecnologia è avanzata, ma usando ancora lo strumento di internet, che deriva dal collegamento telefonico, già avviato nel precedente transito (1874-1882): dal 2004 si sono diffusi i cosiddetti “social network”, che hanno dato la possibilità di un’interrelazione rapidissima ed esponenziale tra le persone, con circolazione veloce di idee, soprattutto di tipo alternativo al sistema materialista al potere, e quindi con un’energia corrispondente a quella del Galactic Underworld, che illumina l’emisfero femminile del cervello, in contrasto col potere maschile dominante. Posto che gli avanzamenti dal punto di vista materiale (Planetary Underworld) influenzino oggi meno la comunicazione rispetto al ‘700 e all’800, e che siano invece il Galactic e l’Universal Underworld (8 e 9 livello di Coscienza) ad influenzare maggiormente la comunicazione in questo transito di Venere, ci si chiede che cosa il transito del 6 giugno 2012 possa rappresentare da tale punto di vista ed anche in relazione alla ricerca della vita extraterrestre (galattica, appunto). Con il transito di Venere del 2004 (Venere è un pianeta dalle dimensioni simili a quelle della Terra) gli scienziati hanno compreso che la comunicazione con i pianeti extrasolari non è possibile con mezzi elettromagnetici (troppa lontananza – Alpha Centauri, la stella a noi più vicina, si trova a 4,2 anni luce dalla Terra): rimane solo l’opzione “telepatica”, la cui velocità non è limitata alla velocità della luce. La parte simbolico-intuitivo-analogica del nostro cervello è la parte che, attivata con il primo transito del 2004 (è da allora che sincronicità, numeri doppi sugli orologi, incontri animici sono aumentati di frequenza), potrebbe iniziare a manifestarsi pienamente in occasione del secondo transito del 2012. Si parla di opzione telepatica non come la capacità di leggere le parole nel pensiero, bensì come la facoltà di comunicazione profonda con se stessi e con l’altro, l’ascolto del Sé. Ciò significa allo stesso tempo il venire alla luce dell’inganno: non è forse quello che sta accadendo nel mondo finanziario, politico, relazionale, religioso, sanitario? Entrare in questo nuovo campo di Coscienza, dove i Sé comunicano, significa diventare Uno: da qui nasce la vera solidarietà.

Infine, il 18 giugno 2012 termina un periodo di durata uguale alla 9 Onda prima del massimo stato quantico dell’Universo (9 marzo-28 ottobre 2011), necessario al suo radicamento.

Marco Fardin
4 Cauac
13.13.13.13.13.13.13.13.24.1 (14 maggio 2012)

http://www.coscienzacreativa.com/I%20transiti%20di%20Venere.html

Post scriptum di Civiltà Scomparse: questo articolo l’ho inserito nel tag Nuovo Ordine Mondiale, dando a questa espressione un valore positivo.