L’ultimo segreto del calendario Maya (2002)

12 06 2012

Sono passati poco più di dieci anni da quando David Wilcock mise in rete questa specie di piccolo saggio (ormai un classico del genere), che qui oggi presentiamo integralmente, coi riferimenti di tipo scientifico che assoderebbero in qualche modo, prendendo come esempio gli studi di uno scienziato russo, la visione Maya della fine a breve termine del “lungo computo dei giorni e delle notti” durato cinque migliaia di anni.

Prima dell’inizio dell’articolo, un video e delle immagini significativi.

Buona lettura.

L’ULTIMO SEGRETO DEL CALENDARIO MAYA

UN CICLO DI INCREMENTO ENERGETICO IN IMPLOSIONE CHE CULMINERA’ NEL 2012-2013 d.C.

di David Wilcock

2 Marzo, 2002

 

Con il lavoro dei dott. S.V. Smelyakov e Y.Karpenko sul Calendario Maya [6], possiamo avere una bella “pistola fumante” per provare scientificamente che in questa epoca in tutto il Sistema Solare si sta verificando un fondamentale cambiamento energetico, favorendo un nesso cruciale tra gli effetti locali sul Sole, la Terra e gli altri pianeti e gli effetti sulla coscienza dell’umanità. Sin dai tempi antichi, tutti questi cambiamenti profetizzati erano associati al culminare di un ciclo principale di 25.920 anni noto come “precessione”. In The Shift of Ages [10], dimostriamo come si possa notare questo ciclo nell’attività a lungo termine del Sole [3] così come nella rotazione dell’asse terrestre. Mostriamo anche come il ciclo del Calendario Maya, di 5.125 anni di lunghezza, sia esattamente 1/5 della precessione [10]. John Major Jenkins, che terrà un discorso nel nostro prossimo evento a Luisville, KY 26-28 Aprile 2002, ha dimostrato che il 21 Dicembre 2012, la data finale di questo ciclo, l’orientamento precessionale a lungo termine dell’asse terrestre sarà perfettamente allineato con il centro della galassia [4]. Ed ora il dott. Smelyakov e altri hanno aggiunto una nuova, sconvolgente prova a questa causa nel loro articolo intitolato “La Scala Temporale Aurica ed il Calendario Maya” [6]. L’articolo che state ora leggendo è il primissimo anticipo di questo rivoluzionario studio che sarà pubblicato in tutto il mondo, oltre al documento stesso, che è passato completamente inosservato nella vasta, metafisica cultura di internet. Ciò è quasi sicuramente dovuto al suo grado di sofisticatezza, che lo rende praticamente indecifrabile per coloro che non hanno molta confidenza con matematica e fisica.

La scoperta di Smelyakov si basa sulle sue precedenti indagini sul rapporto noto come “Phi”, o  Sezione Aurea, e su come esso unifichi e correli i seguenti fenomeni [6]:

  • Tutti i fenomeni fondamentali in biologia (ritmi fisiologici e cellulari)Eventi ciclici in botanica (cicli vegetativi, ecc)
  • Cicli in zoologia (conta dei capi di bestiame, numero dei pesci catturati, ecc.)
  • Cicli meteorologici del clima
  • La fisica dei movimenti del Sole e della Terra
  • Gli alti e bassi dell’emozione umana vista nelle attività dei mercati finanziari (ciclo di Kondratiev [2] ed altri)
  • Eventi nella storia come guerre e livelli di popolazione
  • Cicli di comportamento criminale
  • Terremoti ed altri epici disastri naturali
  • Cicli dell’improvviso cambiamento della radiazione del Carbonio-14 contenuta negli anelli degli alberi

Coloro che hanno studiato la geometria sacra o letto i miei ed altri libri sull’argomento sono ben consci dell’importanza del rapporto Phi, che ha un valore di 1,6180339. Si può facilmente vedere questo rapporto nelle relazioni tra le comuni frequenze musicali “Diatoniche” così come nelle proporzioni naturali di crescita dei gruppi di batteri, nella vita delle piante, nella vita animale e nel corpo umano. Se disegnato geometricamente, esso appare come la classica forma spirale che abbiamo visto tanto spesso nelle conchiglie marine sulla spiaggia. Inoltre, l’importanza di Phi è stata conservata come sacra in molte strutture antiche di tutto il mondo. Come rapporto, esso bilancia perfettamente le forze di espansione e contrazione, che possono essere dimostrate geometricamente e matematicamente, e il suo nesso con la musica dimostra che è una caratteristica fondamentale nel comportamento della vibrazione [10, 11].

Smyelakov ed altri asseriscono che le vibrazioni di Phi in realtà si espandono attraverso le reali  “maglie” del tempo e dello spazio stesso, per via delle sue innate caratteristiche armoniche. Nel nostro libro in pubblicazione, The Divine Cosmos, spieghiamo come gli scienziati russi abbiano determinato che quello che noi chiamiamo “spazio” in realtà non è vuoto, ma sia piuttosto pieno di una materia energetica che Nikola Tesla diceva che “si comporta come un liquido rispetto ai corpi solidi, e come un solido rispetto a luce e calore”. Nel momento in cui reintroduciamo questa materia, che gli antichi Greci chiamavano “etere”, tutti i misteri dell’Universo, a partire dalla “forma piatta dell’Universo conosciuto fino alle anomalie della galassia, la struttura ed il funzionamento del nostro Sistema Solare ed anche il mondo della fisica quantica possono essere tutti unificati in un singolo, coerente modello. Come abbiamo visto nel nostro secondo libro, Convergence III [11], anche molti altri misteri sulla coscienza, sulla vita e sull’esistenza dei fenomeni “fisici” si chiariscono con i modelli basati sull’etere, e la precedente lista dei cicli correlati con Phi si aggiunge certamente a quello che noi sappiamo essere già stabilito dalla ricerca.

Se facessimo vibrare un fluido vedremmo apparire lunghezze d’onda con la semplice relazione Phi che intercorre fra esse. Similmente, si può osservare la relazione Phi nell’Universo, come nei cicli del nostro Sistema Solare. Si può vedere che abbiamo “increspature” di energia nella nostra Galassia attraverso le quali ci muoviamo in determinati intervalli di tempo basati su Phi di cui, come vedremo in questo articolo, i Maya erano ben consapevoli [10, 11]. Smelyakov ha determinato che il nostro intero Sistema Solare opera in modo unificato, armonico, che lui chiama “Il Sincronismo Pianeti-Sole” (SPS), e i suoi valori sono tutti correlati l’uno all’altro dal rapporto Phi. Questo lavoro permette a noi di prevedere l’esatta orbita di un ipotetico pianeta “Proserpina”, oltre Plutone, in circa 510,9 anni di lunghezza [6] così come di unificare i movimenti dell’Asteroide Belt ed i vari cicli di attività solare con tutte le altre armoniche (orbite) nel Sistema Solare. Inoltre, come abbiamo detto, si può dimostrare che gli stessi cicli influenzano la vita umana ed anche l’andamento dell’economia.

Questi nessi tra i vari cicli celesti e terrestri sono stati scoperti prendendo un’unità di tempo base e poi espandendola o contraendola nelle varie potenze di Phi, dove Phi0 equivale a 1, Phi1 è il classico rapporto di 1,6180339 e Phi-1 è 0,618. In generale, Smelyakov chiama le varie potenze di Phi la “Serie Aurea”, ed assegna a questa serie la lettera F. Così, F è una progressione geometrica così determinata: F={…Phi-2, Phi-1, Phi0, Phi1, Phi2, …}, e questo ciclo può espandersi potenzialmente all’infinito sia in positivo sia in negativo.

Quindi, per vedere in funzione questo Sincronismo Pianeti-Sole, cominciamo prendendo un dato ciclo nel Sistema Solare ed assegniamo ad esso il centro della serie Aurea con Phi0. Un esempio per questo ciclo base potrebbe essere un anno terrestre. Se facessimo ciò, scopriremmo che Phi5 è 11,089, che è molto vicino al valore stabilito di 11,07 anni terrestri del “ciclo solare” di base. Questo esempio ci mostra che il ciclo solare standard di 11 anni è quello che Smelyakov chiamerebbe la “quinta armonica Phi” dell’orbita terrestre. Ovviamente la gran parte delle persone non si aspetta che ci sia alcun nesso tra i due cicli, dato che presumibilmente il Sole ed i pianeti sono “separati”. Nel nuovo modello, essi sono molto ben integrati fra loro dall’ “etere” [11]. Questo è solo uno degli esempi che mostrano che il nostro Sistema Solare funziona come un sistema miracolosamente unificato, ma nei modelli fisici ufficiali, che escludono l’esistenza di un “etere”, queste connessioni passano inosservate ed ignorate.

Smelyakov spiega che la maggior parte delle “armoniche Phi” che si possono trovare nel Sistema Solare sono basati o sull’orbita terrestre di un anno o sul ciclo Solare di base di 11,07 anni. L’uno o l’altro di questi cicli può essere usato come punto centrale su cui calcolare le armoniche di Phi. Quando si fa questo, Smelyakov dice che prendendo varie potenze di Phi o varie potenze di 2 x Phi da questi cicli di tempo base, otteniamo “la maggior parte dei periodi conosciuti in Natura e società dalla biologia alla geologia, compresi i cicli economici” [6].

La scoperta letteralmente sconvolgente del dott. Smelyakov comprendente il Calendario Maya è stata trovata con un processo simile a quello qui sopra, dove un dato ciclo di tempo con una determinata data d’inizio viene poi diviso in “una sequenza di intervalli [al suo interno che hanno] durata decrescente [secondo Phi]”. Qui è importante ricordare che l’intero ciclo decresce fino ad un certo momento finale al termine del ciclo. Anche se la “serie F basata su Phi può teoricamente estendersi all’infinito in entrambe le direzioni, quando si ha a che fare con una serie che sta decrescendo esponenzialmente in durata, il ciclo converge in un punto finale, semplicemente rappresentando intervalli di tempo sempre più piccoli di tempo in quel momento. Questo è come il punto centrale della spirale di una conchiglia marina che teoricamente è infinito nella sua “recursività” implosiva, eppure nondimeno si può stabilire chiaramente dove sia la fine della spirale.

Quello che Smelyakov ha poi fatto è stato di applicare la “Serie Aurea” F al ciclo del Calendario Maya. Facendo così, quel punto finale infinitamente convergente si colloca intorno al 21 Dicembre 2012 [6]. Una volta fatto questo, vediamo che questo implosivo ciclo “Phi” ha chiari effetti sugli oggetti celesti nello spazio interplanetario e nel contempo sul comportamento delle forme di vita; e questo potrebbe spiegare perché i Maya affermavano che “il tempo dovrebbe collassare” al termine del ciclo del loro Calendario [3, 4]. Questi collegamenti in precedenza sono stati suggeriti ed esplorati intiutivamente dal tardo Terence McKenna nel modello “Timewave Zero”, ma c’è ancora controversia sull’effettiva solidità scientifica delle sue scoperte. Con le aggiunte di Smelyakov, ogni mistero rimasto è spazzato via e viene introdotto un modello molto più discreto, verificabile, per supportare la premessa base di un “ciclo implosivo” incentrato intorno al 2012-2013.

 Come abbiamo detto, Smelyakov tipicamente prenderebbe il valore di un anno dell’orbita terrestre o il valore del ciclo solare di 11,07 anni e lo inserirebbe al centro della Serie Aurea [Phi0] per localizzare gli altri cicli. Con il Calendario Maya, è stato seguito lo stesso procedimento, eccetto che è stata usata la lunghezza totale di 5.125,2661 anni del Calendario Maya come unità centrale per la Serie Aurea, e sono state poi calcolate le varie “armoniche” di Phi, in anni. Per l’inizio del ciclo è stata usata la data comunemente accettata del 6-13 Agosto 3113 a.C. Ed effettivamente, Smelyakov ha trovato “cambiamenti globali inattesi” in ognuno dei punti culmine dei cicli che sono stati determinati con questo sistema [6]. Il gruppo generale di categorie che Smelyakov ha correlato alla Serie Aurea è il seguente:

  • Cataclismi naturali globali [sulla Terra] e fenomeni nello spazio [supernova di stelle vicine dentro la nostra Galassia];
  •  L’avvento di Grandi Maestri dell’umanità, così come di eminenti filosofi e scienziati;
  •  La nascita dei calendari (come sistemi di misurazione dello Spazio/Tempo);
  • Andamenti demografici (specialmente la popolazione della Cina come indicatore dell’andamento globale);
  • La formazione ed interazione di sistemi e Stati filosofici / religiosi.

Al termine di questo articolo, vedremo l’integrazione di queste categorie nella Tavola 10 estratta dal lavoro di Smelyakov, esaminando in dettaglio quanto avviene in ognuno dei “punti culminanti dei cicli”. In generale, possiamo vedere che abbiamo una combinazione di cambiamenti cataclismatici con effetti generali sulla popolazione, e nella qualità della coscienza spirituale dell’umanità, come si è visto con l’avvento di grandi maestri, filosofi e scienziati così come la formazione ed interazione di nuovi sistemi religiosi e politici. Così, quando si vede un ciclo che ha connessioni dimostrabili con la coscienza spirituale che converge nel nostro immediato futuro verso un “Punto Omega” di più grande intensità energetica, c’è una prova irresistibile che questo evento corrisponderà ad un’importante trasformazione della intera coscienza umana [6]. Questo poi appare come il compimento letterale delle varie profezie di Ascensione di svariate tradizioni spirituali, non esclusa quella Cristiana.

DEMOGRAFIA

Al fine di fornire uno sguardo completo sugli studi di storia e mostrare ordinatamente gli alti e bassi generali dei livelli di popolazione e dei centri culturali, Smyelakov si concentra sulle statistiche [demografiche] della popolazione della Cina, dato che loro possiedono accurati dati di censo che sono rimasti intatti per oltre 2.000 anni [6]. Effettivamente, egli ha scoperto che tutti i più importanti cambiamenti demografici in Cina si incentravano piuttosto precisamente intorno ai “punti culmine” specificati dalla Serie Aurea del Calendario Maya. Le fasi generali di civilizzazione viste secondo lo sviluppo del ciclo Aurico comprendono:

  1. Processi prolungati di addensamento dei centri di civilizzazione;

  2. Periodi relativamente brevi di fondazione di nuove culture in alcuni dei centri sopra citati;

  3. Violenta fioritura ed espansione di nuove culture separate dalle culture “madri”;

  4. Rapida ed inattesa decadenza e contrazione o scomparsa delle civiltà “madre”

Dato che questi effetti sono già ben consolidati, possiamo effettivamente aspettarci “molte sorprese globali” in campo socio-politico nei pochi anni a venire. Due “punti di biforcazione” di cambiamento estremo sono stati identificati nel 2003 e nel 2008 da studi su cicli locali di movimento planetario così come sui tempi, stimati statisticamente, dei più importanti cambiamenti nella popolazione della Cina. Non c’è alcun dubbio che stiano già venendo alla luce cambiamenti drammatici dal giorno della pubblicazione del lavoro di Smelyakov nel 1999 ad oggi. L’accuratezza delle sue previsioni cicliche sono messe ancor più in risalto dal fatto che nel Dicembre 2000, egli ha correttamente appuntato la data dell’ 11 Settembre (inclusa in una finestra di 10 giorni intorno al 16 Settembre) come un momento “estremamente pericoloso” per l’umanità associata ad aeroplani o altri incidenti, fallimenti economici o affari di guerra [7, 8, 9]. Anche le nazioni coinvolte nel problema, comprendenti USA, Israele ed Afghanistan, erano inclusi nella sua previsione, che è stata menzionata nella rivista The Mountain Astrologer [5].

TERREMOTI

Smelyakov ha anche dimostrato la correlazione tra la Serie Temporale Aurea del Calendario Maya e i terremoti più importanti. Prima del 20° secolo, non esisteva la scala Richter per le misurazioni, e la gravità di un terremoto era stimata solamente dal numero di morti che provocava. Il Centro Nazionale di Informazione sui Terremoti russo ha elencato i primi 21 terremoti più distruttivi nel mondo dall’856d.C. ad oggi, e tutti sono avvenuti durante uno dei “punti cruciali del ciclo”. Inoltre, la natura “implosiva” del ciclo si comprende dal fatto che su un totale di 21 terremoti, ben 9 di essi sono avvenuti nel 20° secolo [6]. Ciò suggerisce fortemente che bisogna abbandonare i metodi convenzionali di previsione e analisi dei terremoti e bisogna considerare un’ottica “eterica” maggiormente unificata [11].

CONCLUSIONI

Lo studio del dott. Smelyakov ed altri mostra che il Calendario Maya, una volta appropriatamente compreso, non si deve vedere semplicemente come un ciclo lineare di tempo ma anche come un punto focale di un ciclo esponenziale “implosivo” di tempo basato su Phi [6]. Basandoci sulla nostra ricerca in via di pubblicazione, sentiamo che questo ciclo descrive il nostro movimento attraverso aree di vibrazione eterica in progressivo aumento nella nostra Galassia. Ogni volta che ci spostiamo in uno strato dove la vibrazione della materia spaziale di “energia di punto-zero” aumenta, ci sono diretti, drammatici, effetti fisici.

Questo ciclo ha direttamente causato le ultime tre inversioni dei poli magnetici della Terra, una considerevole sequenza di terremoti estremamente potenti ed innescato l’esplosione di stelle “supernova” in aree vicine della nostra stessa Galassia [6]. Praticamente tutti gli insegnamenti religiosi del mondo sono nati durante uno di questi punti del ciclo, compresi Krishna, Vyasa, Zaratustra, Gautama Buddha, Fu-Si, Lao-Tzu, Confucio, Pitagora, Platone ed altri, ed il Cristianesimo [6]. Praticamente tutte le civiltà antiche conosciute hanno anche creato calendari durante questi periodi, compresi Cina, India, Babilonia, Egitto, Maya eccetera [6]. E ora grazie al lavoro del dott. Aleskey Dmitriev [1], abbiamo anche visto come l’intero Sistema Solare stia mostrando segni di un cambiamento energetico in continuo aumento.

E’ assolutamente ragguardevole che i Maya siano stati in grado di codificare questo ciclo così chiaramente nel loro Calendario, con le sue connessioni non solo al fenomeno lineare della precessione ma anche ad un fenomeno esponenziale basato su “Phi” che ha effetti energetici tanto evidenti sia sulla materia piana sia nella sfera della coscienza. E’ ancor più ragguardevole che questo ciclo ticchettasse in avanti con sempre maggior intensità fino al momento in cui la posizione precessionale della Terra fosse in allineamento perfetto con il centro della Galassia. I misteri di come e perché tutti questi cicli si rapportino sarà svelato e integrato nel nostro prossimo libro finale, The Divine Cosmos.

Combinando gli effetti di cambiamento geo-cosmico con il generale fiorire dell’umanità nel senso culturale e spirituale, vediamo che mentre il ciclo continua ad accelerare esponenzialmente la sua velocità di vibrazione energetica fino alla “singolarità” del 2012-2013, ci possiamo aspettare crescite sempre più rapide nella consapevolezza umana, giungendo ad un discontinuo mega-evento dove “lo spazio ed il tempo – per come li conosciamo – collasseranno”. Crediamo che non ci sia ragione di aver paura di questo cambiamento, dato che quello verso cui ci stiamo muovendo è una trasformazione letterale nelle caratteristiche basilari della materia, energia e coscienza.

Nel secondo articolo su questo sito [www.divinecosmos.com] intitolato A Scientific Blueprint for Ascension, [“Un Progetto Scientifico di Ascensione”, n.d.t.], abbiamo dimostrato una connessione tra questi cambiamenti energetici e l’evoluzione della vita sulla Terra. Il lavoro dei dott. Vladimir Poponin, Glen Rein ed altri, ci mostra che il nostro DNA è ora, in realtà, un “effetto di campo” energetico che sembra essere una caratteristica innata delle “vibrazioni” dello spazio-tempo intorno a noi. Mentre questi cambiamenti energetici esterni avvengono, ci sono cambiamenti anche nella vita: e come abbiamo dimostrato in Convergence III [11], una volta che questi aumenti di energia raggiungono una soglia critica c’è una letterale trasformazione della materia in una superiore “densità” o dimensione di energia, rendendola così invisibile a coloro che sono nella nostra “terza densità” o dimensione. Sebbene questo sia quasi impossibile da credere, ci sono ampi casi di sparizioni umane e/o invisibilità e di altri effetti anomali sulla materia in presenza di campi energetici ad alta intensità. Questo include effetti “vortice” come quelli documentati nei Triangoli delle Bermuda e del Diavolo, così come anomalie meno conosciute associate ai tornado [11].

Dalla nostra ricerca, appare che gli Antichi sapevano piuttosto bene dell’arrivo di questo tempo, e si riferivano ad esso come ad una Età dell’Oro per l’umanità, come non è stata mai immaginata prima. A tutti noi viene ora offerta un’opportunità di vivere un’iniziazione collettiva, come direbbe Gregg Braden, nella quale abbiamo la possibilità di liberarci della paura e di tuffarci nella fiducia che le profezie che ci sono state tramandate siano effettivamente accurate. Queste profezie includono le parole di Gesù di Nazareth, che disse:

“Come io compio queste opere, così anche loro le compiranno, e anche di più grandi…” (Giovanni 14:12)

APPENDICE

Quello che segue è il contenuto completo della Tavola 10 del documento di Smelyakov e Karpenko, che specifica l’esatta natura dei vari tipi di eventi che si sono addensati intorno ad ogni punto della Serie Aurea del Calendario Maya [6].Ulteriori contesti e dettagli si possono ottenere scaricando il documento stesso in versione completa. I numeri che si vedono prima di ogni paragrafo iniziano con il numero dell’armonica di Phi in questione, da –2 a 10, seguiti dal numero stimato della popolazione Cinese del tempo, rappresentati come una indicatore di quanti milioni di persone esistevano al tempo. Il terzo numero è un valore in anni che mostra il punto esatto dove la popolazione è aumentata spontaneamente di dimensione nell’arco di un breve periodo, basato sui dati del censo Cinese. Il quarto e ultimo numero in grassetto è la data reale per il punto del ciclo secondo il calcolo della Serie Temporale Aurea. Alcuni speciali periodi di tempo e/o le omissioni di alcuni numeri sono tutte spiegate nel documento di Smelyakov, e per brevità non abbiamo incluso queste spiegazioni.

TAVOLA 10 CONTENUTI

Tavola 10. Epoche di separazione dei Cicli Aurei secondo il Calendario Maya e loro Sincronismo con Fenomeni Geo-cosmici, Andamenti Demografici, e sviluppo della Coscienza.

-2 3.85 11,434 a.C. 11,446 a.C.

Epoca della fine dell’ultima era glaciale (12° millennio a.C.): lampo di una supernova; inversione geomagnetica (terz’ultima); intensificazione dei terremoti e dell’attività vulcanica (13°-12° millennio a.C.)

Cambio della superficie dell’Asia Centrale (12° millennio a.C.)

-1 6.22 6294 a.C. 6296 a.C.

Lampo di una supernova; inversione geomagnetica (penultima); aumento della concentrazione di uranio precipitato (8°-7° millennio a.C.)

Nascita di Zaratustra (6194 a.C.  secondo Aristotele)

Epoca della rovina di Atlantide (secondo Platone)

Epoca della “Creazione del Mondo” (secondo Augustine ed altri)

0 10.07 3113 a.C. 3113 a.C.

Ultima inversione geomagnetica (3,2-2,9 millenni a.C.)

Eclisse Solare Totale nell’equinozio primaverile (3306 a.C.)

Inizio del Kali Yuga (3100 a.C. circa)

Inizio del Calendario Maya (3113 a.C.)

Fioritura della civiltà Sumera e Babilonese (3000 a.C. circa): in quei tempi erano forniti di tavole stellari d’ascensione e (almeno dal 2500 a.C.) usavano il calendario Solare-Lunare

Fino all’epoca del 3000 a.C. (dal 4000 a.C.) a Memphis l’alba eliaca di Sirio era il calendario “esatto” per l’inondazione annuale del Nilo

Krishna, la sua era e registrazione della leggenda: oltre 3000 a.C.

Vyasa, fondatore di Vedanta (3100 a.C. circa)

Fu-Si (2852 a.C. circa) e i suoi eredi hanno fondato ed espanso l’Impero Cinese fino al Mar dell’Est e organizzato il calendario che è stato poi ampiamente migliorato nei secoli successivi; Fu-Si scoprì anche i Trigrammi che furono ulteriormente sviluppati ne I Ching [dal cinese “la Legge”, n.d.t.] nell’Era di Confucio (vedere sotto)

Yudistir (morto nel 3101 a.C.): fondatore dell’Indrapresht, sulle rovine del quale fu costruita Delhi nel 17° secolo (vedere Akbar, più sotto)

1 16.28 1147 a.C. 1146 a.C.

La significativa intensificazione dell’attività tettonica coincide con la crescita nella concentrazione di uranio precipitato (circa 12 a.C.)

La sezione Aurea del Calendario Maya (dalla fine all’inizio), 1155 a.C.

Caduta di Troia (1194 a.C.)

Fine dell’età della creazione dei Mahabrata (1500-1200 a.C.)

La scoperta del Tibet e della Cina per gli Europei

L’inizio dell’Età del Ferro (1200-1180 a.C.)

Ramsete II (1314-1200 a.C.) stabilisce il Calendario dei giorni “fortunati/sfortunati”

X 550 a.C.

Venuta della Grande Pleiade di Adepti Iniziati e pensatori:

Gautama Buddha (621-544 a.C.)

Lo storico Maitreya (5° secolo a.C.), Mahatma, successore di Gautama Buddha

Zaratustra (6° secolo a.C.)

Pitagora (570-496, o 582-507 a.C.), Iniziato, il più conosciuto dei Filosofi mistici

Platone (427-347 a.C.), Iniziato, il più grande Filosofo europeo dell’era pre-cristiana; rifletteva le idee dei Vedanta e  i concetti pitagorici

Erodoto (nato circa il 484 a.C.), il più preciso degli storici, fondatore della scienza della storia Europea

Anassagora (500-428 a.C. circa) famoso filosofo ionico; uno di quelli che per primo scardinò i concetti segreti di Pitagora

Anassimandro (610-546 a.C.), il primo che portò avanti il concetto di evoluzione degli esseri umani

Lao-Tzu (6° secolo a.C.)

Confucio (551-479 a.C.)

Distruzione del Tempio di Gerusalemme, la presa di Babilonia (588 a.C.)

Caduta definitiva di Babilonia (539 a.C.), che fu uno dei paesi più ricchi e il cuore della scienza e della cultura

I Greci fanno degli Eleusici (iniziazioni) la fonte di profitti (520 a.C.)

La Spedizione Fenicia è stata la prima a girare intorno all’Africa (a metà del 6° secolo a.C.), e fu sorpresa dal movimento anti-orario del Sole che osservarono

L’Iran stabilisce un calendario Zaratustriano simile a quello di tipo Egiziano (6°-5° secolo a.C.)

Solone (640-560 a.C.) stabilisce (nel 593 a.C.) il primo calendario Solare-Lunare regolare Greco che fu pubblicato da Metone nel 432 a.C.

Talete di Mileto (625-547 a.C.), il primo in Europa ad essere conosciuto e ricordato per nome per aver previsto l’eclissi Solare

Creazione dell’ I Ching (6° secolo a.C.): il libro numero uno nella storia e cultura della Cina, che è strettamente associato con la struttura binaria (26=64) dello Tzolkin [il Calendario Rituale, n.d.t.] dei Maya

 (Y) 2 26.35 69 d.C. (56) 71 d.C.

Generazione del Cristianesimo ; prime persecuzioni dei Cristiani

L’Apostolo Paolo

Buddhismo in Cina (65 d.C.); grande movimento cinese verso l’ovest

Massacri di ebrei in tutto il mondo (65)

Distruzione del Tempio di Gerusalemme (70)

Eruzione del Vesuvio (79)

Migrazione degli Unni; inizio della grande trasmigrazione di popoli in Eurasia

L’era di Sak (78): inizio del conto dei giorni nel calendario nazionale Indiano che fu accettato nel 1957

Apollonio di Tian (Nato nei primi del 1° secolo d.C., vissuto per circa 100 anni)

Initiate, serio devoto di Pitagora, il più famoso personaggio storico dell’ “Età (leggi ‘secolo’) dei Miracoli”

Simon Magus (1° secolo): il secondo, dopo Apollonio, un famoso Gnostico e mago che era chiamato “La Grande Potenza di Dio”

Claudio Tolomeo (fine del 1° secolo, metà del 2°), creatore di Almagestum e del sistema geocentrico che è stato usato in astronomia fino a Copernico, e l’autore di Tetrabiblos, che ha ancora un notevole ruolo in astrologia che è rimasta fermamente preziosa fino ai giorni nostri

3 42.63 820 d.C. 823 d.C.

Terremoti in Iran nell’ 856 (200.000 vittime) e nell’ 893 (150.000 vittime)

La miracolosa scomparsa dell’Impero Maya (830)

Inizio del Rus di Kiev (vedi sotto)

(944 d.C.) Z (944 d.C.) 1035 d.C.

Lampo di una Supernova (1054)

Nascita dello storico Quetzoatl (Kukulcan) (947)

Campagna di Igor (famoso duca di Kiev) contro i Bizantini (944)

Battesimo del Rus di Kiev

Inizio delle campagne indiane ed Himalyane di Mahmud (1001-1013)

Guerra China-Tibet (1015)

La Mongolia fonda il calendario attinente all’analogo Cinese (1027)

4 69.98 1285 d.C. 1287 d.C.

Terremoti in Asia Minore nel 1268 (60.000 vittime) e Cina 1290 (100.000 vittime)

Diffusione del Buddhismo Zen in Giappone (13° secolo)

Invasione di Mongoli in Cina, Giappione, Java, Punjab (1276-1293)

Fondazione del Parlamento in Inghilterra (1265); Origine dell’Impero Ottomano (1288), Mosca (1276) e Principati Lituani (1293)

Proscrizione di Ebrei dall’Inghilterra, e di Cristiani dalla Palestina (1290.1291)

Decadenza dei nuovi Maya

5 111.61 1572 d.C. 1574 d.C.

Il più terribile terremoto (relativo a 830.000 vittime) registrato nel mondo, Cina, 1556

Mortale epidemia di peste in Europa (1563) durante una grande congiunzione di Marte, Giove e Saturno

Lampi di Supernova: nel 1572 (Tycho Brahe) e 1604 (Keplero)

Europa: inizio del Rinascimento, svilupo del capitalismo, Riforma e diffusione del cristianesimo in tutto il mondo, fondazione di imperi mondiali, grandi scoperte geografiche del 15°-16° secolo

Asia: fioritura dell’Impero Mogul dell’imperatore Akbar (1542.1605) chiamato “Il Salomone dell’India”

Fioritura e riforma dei Principati di Mosca e Lituania in regni (rispetivamente 1547 e 1572); sottomissione della Siberia da parte di Ermak (1582)

Massacro di Vassi (1560), insurrezione degli Ugonotti (1567), Massacro di San Bartolomeo (1572), sommossa religiosa in Giappone (1571), Punizione di Londra (1588)

Diffusione della prospettiva del mondo eliocentrico: Copernico (1473-1543), Tycho Brahe (1546-1601), Giordano Bruno (1548-1600), Galileo (1564-1642), Keplero (1571-1630)

(1718 d.C.) (1718 d.C.)

Una serie di terremoti dei più distruttivi: Caucaso 1667 (80.000 vittime); Italia, 1693 (60.000); Iran 1727 (77.000)

Tempesta di Potala (1717); la Dinastia Manchuria soggioga la Terra del Tibet (1720)

La riforma della Russia in un Impero (1718-1721), primo censo generale

La scoperta dell’Isola di Pasqua e dei suoi monumenti (1722), gli unici resti di Lemuria

La creazione di una fondazione fisica e matematica per le scienze: Newton (1643-1727), G.W. Leibnitz (1646-1716) e altri

6 180.60 1749 d.C. 1752 d.C.

Una serie dei più distruttivi terremoti, tsunami e tifoni: India 1737 (300.000 vittime); Portogallo 1755 (70.000); Italia 1783 (50.000)

L’avvio della rivoluzione industriale e fioritura delle scienze materialistiche, la scomparsa del feudalesimo in Europa e formazione degli imperi coloniali

Inizio dei raid di Ahmed-Durran in India, insurrezione in Mongolia e Cina (1747), geurre intestine nell’Isola di Java (1750). Guerra dei 7 Anni, Guerra Anglo-Francese in America, India; presa di Pandishery da parte delle truppe Britanniche (1750-1763)

Scoperta di Urano (1781)

7 292.21 1859 d.C. 1861 d.C.

Inizio dell’era del trionfo di materialismo, ideologia pragmatica e scienza

Helena Blavatsky (1831-1889): pubblicazione della Secret Doctrine

Abolizione della servitù della gleba nell’Impero Russo (1861), l’ultima servitù in Europa e su 1/6 del territorio

Guerre, rivoluzioni, insurrezioni avvengono in molti posti su terreni ideologici e religiosi (1845-1875)

Predizione teorica e scoperta di Nettuno (1846)

(1901 d.C.) (1901 d.C.)

L’epoca dell’inizio dell’ultimo ciclo evolutivo (1901-2013, il 20° secolo) nella struttura Aurica a 7 fasi del Calendario Maya, che definisce il periodo di continua e accelerante riorganizzazione del mondo come sistema unitario, nella sfera sia materiale sia ideologica

Il periodo dei terremoti più distruttivi (vedi paragrafo 12.3)

“Il ventesimo secolo ha portato all’umanità eventi molto strani, e potrebbe anche accadere che questo secolo sia l’ultimo” [15]

8 427.88 1926 d.C. 1929 d.C.

L’era di Plutone: che simbolizza lo sviluppo del potere nucleare, guerre mondiali e cataclismi mondiali sia nelle sfere materiali sia nei regni dell coscienza

La scoperta del pianeta Plutone (1930) in questo ciclo è direttamente accompagnata dalla reazione di Plutone Sovrano del regno sotterraneo: durante il periodo tra il 1920 e il 1935 vediamo 5 dei 21 terremoti più distruttivi in oltre 1140 anni di registrazioni, che hanno portato via circa 650.000 vite. Vediamo la crisi economica mondiale, la guerra mondiale che ha ucciso circa 50.000.000 di persone, e la divisione ideologica della comunità mondiale in due sistemi di “superpotenze” con la comparsa della minaccia di guerra nucleare

9 765.08 1968 d.C. 1971 d.C.

Terremoti : Peru, 1970 (66.000 vittime), Cina 1976 (da 255.000 a 655.000); Iran, 1990 (50.000)

L’era del collasso della coscienza, vista nell’incapacità di adattarsi alle conseguenze di questa breccia frontale nelle sfere di conoscenza e tecnologia senza precedenti, che rende il genere umano ostaggio dei suoi risultati. Prima di tutto, si vede con la computerizzazione ed informazione globale della vita; si vede anche con l’esplorazione dello spazio (voli verso altri pianeti, stazioni spaziali, militarizzazione dello spazio). Poi, vediamo la crisi ecologica e tecnologica, e il problema della crescita esponenziale di conoscenza e tecnologia che supera la umana capacità di controllarne le conseguenze; ci sono epidemie in paesi sviluppati (AIDS, ecc.)

Diffusione della Filosofia Orientale in Occidente, e della logica e della tecnologia Occidentale in Oriente.

[1987 d.C.] Lampo della Supernova SN1987A nel 1987 d.C. (vedi paragrafo 12.3)

Intensificazione di cataclismi tecnologici, naturali ed ideologici: Catastrofe di Chernobil, problemi con l’uso dei rifiuti chimici e nucleari, riscaldamento dell’atmosfera, rilascio sismico/vulcanico della piattaforma del Pacifico, crescita dei buchi nell’ozono ecc.

Rovina del mondo comunista. Continuo confronto politico e armato in tutto il mondo su basi ideologiche e religiose.

10 1238.05 1994 d.C. 1997 d.C.

Fondazione di un “nuovo ordine mondiale” che presenta uno sbilanciamento nel background dell’ “esplosione” demografica e dei cataclismi globali (naturali, sociali, e tecnologici [11-13]), lo sviluppo del quale è intensificato con l’ingresso di Saturno nel segno del Toro (1 Marzo 1999)

In Europa un’azione militare senza precedenti (dalla 2° Guerra Mondiale) inizia esattamente nel periodo di influenza della cometa Hale-Bopp il 24 Marzo 1999, che si è manifestata in precedenza con i confliti militari e le insurrezioni in Albania (1997) e Kosovo (1998)

[Nota: E’ importante qui far notare che uno dei più seri periodi d’influenza di Hale-Bopp del dott. Smelyakov era per il 16 Settembre 2001, +/- 5 giorni. Questa data è stata pubblicata nella rivista The Mountain Astrologer nell’inverno 2000. Smelyakov ha associato questo periodo con “ una serie di eventi di natura estrema”, e suggerito che i paesi coinvolti avrebbero incluso USA, Balcani, Europa Centrale, Mosca, India, Israele, Giappone ed Afghanistan. Egli ha indicato che ci sarebbero stati marcati schizzi negli scontri di idee, disordini politici e operazioni militari. Gli “schizzi” a cui si riferiva Smelyakov si sono visti in disastri aerei e spaziali, incendi ed altre catastrofi tecnologiche. Egli ha fatto tali previsioni nell’inverno del 2000, dicendo che il periodo intrno al 16 Settembre era “pericoloso”].

11 2003.26 2010 d.C. 2013 d.C.

Fine del Calendario Maya

RIFERIMENTI
[1] Dmitriev, Aleskey. Planetophysical State of the Earth and Life. The Millennium Group, Gennaio 1998.
[2] Fisher, D. Kondratieff Wave. Maggio, 1998.
[3] Gilbert, Adrian e Cotterell, Maurice. The Mayan Prophecies. Element Books, Inc., 1995. ISBN: 1-85230-906-7
[4] Jenkins, John Major. Maya Cosmogenesis 2012. Bear & Company, 1998.
[5] Reynolds, Carolyn. Monthly Horoscopes. Novembre 2001.: http://theloveastrologer.com/forecasts/
[6] Smelyakov, S.V., Karpenko Yu.B. THE AURIC TIME SCALE AND THE MAYAN FACTOR: Demography, Seismicity and History of Great Revelations in the Light of the Solar-Planetary Synchronism. Kharkov, 1999. ISBN: 966-7309-53-3: http://timeofglobalshift.com/Science/AMCC.pdf
[7] Smelyakov, S.V., Whether the Comet Hale-Bopp is Opening the Gate to the Forthcoming Decade? Novembre 1997.: http://www.isarastrology.com/hale-index.html
[8] Smelyakov, S.V., The Focuses of the Comet Hale-Bopp, Solar Activity and Major World Events. Estate 2001.: http://www.cler.freeserve.co.uk/SAA/Documents/Hale-Bopp/Hale-Bopp.htm
[9] Smelyakov, S.V., The Focuses of the Comet Hale-Bopp — the Magic Spectacles for Seeing the Mosaic of the Mundane Trends? Estate 2001.: http://www.isarastrology.com/HPFocuses.html
[10] Wilcock, David. The Shift of the Ages. Decembre 2000.:  http://ascension2000.com/Shift-of-the-Ages
[11] Wilcock, David. Convergence III. Aprile 2001.: http://ascension2000.com/ConvergenceIII
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Articolo in lingua originale su: http://www.divinecosmos.com/index.php?option=com_content&task=view&id=45&Itemid=30
Tradotto da Mauro Carfi e Andrea Calabrese per Stazione Celeste
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Un’ automobile a tutta velocità contro un muro

3 11 2011

Ho già scritto precedentemente che gli ultimi decenni del xx secolo – così ricordabili e fatti ricordare – possono essere riconducibili a una specie di traguardo (ma questa parola non mi piace) situato nel FUTURO. In quello che per le genti dei decenni del novecento – secolo strapieno di violenza e di speranza, così mitizzato – era il futuro.civiltà scomparse_rossano segalerba

All’epoca, ricordo benissimo e l’ho già detto, questo traguardo veniva identificato come “il duemila”. Trascorsa quella data mostrata come fatidica per così tanto tempo nei decenni precedenti, il 1°gennaio 2000, complice la presunta fine del cosiddetto “lungo computo del calendario Maya”, si trasformò nel 21 dicembre 2012.

Ora, io non credo per principio a nessuna profezia codificata, sono dell’idea che “credere o non credere” sia soltanto avere o meno dei pregiudizi, la realtà va sperimentata.

Io osservo. Il mio inconscio incamera e fornisce delle visioni, di tipo quasi “sciamanico”, nel pieno dell’occidente ipertecnologico e devoto alle elaborazioni dell’emisfero sinistro del cervello. Fatico molto a riportare le visioni su carta o su questo blog, dal momento che il mio livello culturale (legato allo stato cosciente di veglia, e quindi alla condizione ipnotica dovuta al linguaggio) non è per niente adeguato, non è sufficiente a riportare in un modo soddisfacente le esplosioni simboliche, archetipe, visionarie, profetiche che bussano al di là della porta socchiusa che fa da tramite tra l’inconscio e il conscio.

Il mio livello culturale è inadeguato!

Il materiale psicotico elaborato dall’emisfero destro del cervello mi stimola l’interiorità con visioni istantanee, velocissime, quasi “telepatiche”, ed è una fatica da dannato riportare queste visioni utilizzando il lentissimo mezzo della scrittura, elaborata dalla logica e dalla razionalità comunicativa proprie dell’emisfero sinistro.

E’ come un bradipo che cerca di imitare i movimenti di uno scoiattolo. A causa di ciò, non sono mai praticamente soddisfatto di ciò che scrivo.

Qualche anno fa, quasi scherzando, avevo detto a un amico, mentre avevamo tutt’e due i cellulari in mano: “Eh, di questo passo, la miniaturizzazione progressiva della tecnologia dell’informazione-comunicazione, ci porterà a cosa? Alla telepatia?!” Lui si era mostrato scherzosamente d’accordo con me, e aveva aggiunto una constatazione che ora non ricordo.

Un cambiamento di paradigma scientifico potrebbe avvenire, non in termini di decenni o secoli, ma in termini di ore, anzi di secondi. La percezione di un campo di coscienza strutturatrice di forme attraverso schemi frattali basati su ciò che viene chiamato “geometria sacra”. Un tipo di visione della realtà – dove ogni elemento di essa è strettamente legato a ogni altro elemento, come le cellule di un organismo – che sarebbe fondata su un tipo di energia ILLIMITATA e SENZA COSTI, attinta dallo stesso tessuto dello spaziotempo.

Il cambiamento di percezione sarebbe del tutto radicale, paragonabile a quello di un essere umano appena uscito urlante dal grembo materno. Si tratterebbe del frutto ultimo di ricerche sperimentali sviluppate tra il XIX e il XX secolo, e poi interrotte, insabbiate, dagli anni 10 del novecento.

E’ opinione comune da non so quanto tempo (sicuramente da ben prima delle torri gemelle), un tipico discorso da autobus, che “tutto va sempre di male in peggio e chissà dove andremo a finire”. Molti si immaginano futuri decenni, secoli di decadenza, un nuovo buio medioevo, una nuova buia età oscura. “Chissà quando li riusciremo a sconfiggere i potenti senza scrupoli che distruggono il mondo, ma comunque è inutile lottare, non li sconfiggeremo mai!”. E un altro magari dice: “No, bisogna lottare, un giorno li sconfiggeremo, un giorno regnerà la pace sulla terra e tutti saranno fratelli, ma chissà quando succederà, ci vorranno secoli, magari accadrà nel 3000! Intanto però dobbiamo LOTTARE, anche se si tratta di cose che noi non vedremo mai ma le vedranno i nostri più lontani pronipoti.”

Le cose “vanno di male in peggio”: anche solo gli anni ottanta e gli anni novanta, in paragone con gli ultimi tempi, erano “latte e miele”; trent’anni fa, sui mass media, c’era un’ingenuità, un equilibrio e una freschezza – e soprattutto delle professionalità originali, spontanee e ben misurate – che ora possiamo solo sognarcele! Pensiamo alle sigle dei cartoni animati o di varietà RAI dell’epoca. Nonostante la minaccia di guerra termonucleare tra le due superpotenze – costantemente portata all’attenzione dai giornali dell’epoca, mettiamo nel 1981 – si viveva un mondo delle fiabe rispetto agli ultimi anni, dove soltanto la fredda, glaciale, ironia pubblicitaria manipolatrice delle coscienze domina ovunque, trasformando tutto quanto in un oceano di massificazione e omologazione senza alcun limite. L’impero del risaputo e della mancanza di candore. Della perdita della capacità di meravigliarsi. Della pornografia mc-donaldizzata disponibile in rete in labirinti interminabili di depravazioni e perversioni mostrati con lo stesso tono patinato delle riviste come “Cosmopolitan” o di un manifesto di Dolce&Gabbana. Stanche ripetizioni di modelli che hanno perduto ogni spinta verso il nuovo. Coi loghi delle multinazionali i quali sembrano ripeterci “che non cambieranno mai più e saranno sempre gli stessi per l’eternità”, la Disney, per esempio. Oppure, anche i loghi delle nuove corporation hanno comunque lo spirito global e finto-umano di quelle che verranno sostituite.

Tutto ciò, personalmente, mi fa paura, quasi come la violenza e le guerre. E può essere perchè si tratta di un tipo di guerra e violenza più sottile e subdola, contro la nostra anima, contro la nostra stessa capacità di sorprenderci e amare autenticamente la vita. Un ambiente umano paragonabile a un televisore acceso sempre costantemente sugli stessi programmi senza vitalità autentica, o a un videogame giocato meccanicamente come l’automobile quando si guida nel traffico. Un ambiente anestetizzato e ipnotico che permea le nostre vite in tutto e per tutto. Tutta l’attuale spinta disumanizzatrice, robotizzatrice, propria del cosiddetto “capitalismo avanzato (detto anche terminale)” supportato dalla finanza borsistica telematizzata basata sulla moneta sganciata dalla chiara rappresentazione di beni tangibili, e il marketing spettacolarizzato azzera-culture e omologatore dei comportamenti e dei linguaggi – figlio diretto degli studi di Edward Bernayssulla propaganda mediatica – possono essere parte di un processo che – tenendo presente ciò che scrisse il filosofo tedesco Nietzsche – porta al cosiddetto ULTIMO UOMO, la cui edificazione-distruzione (soprattutto attraverso l’inflazionamento-svilimento culturale ad opera dei mass media) porta poi all’avvento del SUPER-UOMO.Civiltà scomparseCiviltà scomparse_Rossano Segalerba

Quindi vi è la necessità di far andare le cose “di male in peggio” sempre più velocemente ma, nello stesso tempo, sarà sempre più rapida anche l’emersione di quel NUOVO ASSOLUTO, INFINITO, di cui dicevo. L’attuale rovesciamento della situazione internazionale in cui viviamo, il procedere verso la cosiddetta UTOPIA REALE (fine del sistema di scambi corrente,pace definitiva nel mondo,  comunismo autentico, energia illimitata, possibile contatto extraterrestre) non può che avvenire in un tempo assai breve, una volta che il movimento verso questo esito avrà acquistato sempre maggiore velocità. In qualsiasi momento ciò partirà, non avrà bisogno di secoli o millenni, ma di una giornata o anche meno. Esattamente come lo sterminio di miliardi di persone in una guerra mondiale termonucleare. Sarà qualcosa paragonabile a un uomo a cui non gli è quasi successo mai nulla nella sua vita, e che gli succede di tutto e di più l’ultimo giorno che ha da vivere.
Vi sarà una polarizzazione crescente della situazione, immediatamente prima di questo rovesciamento. Come dice il mio amico Luigi Alloisio, non si potrà più mediare tra le spinte evolutive e quelle involutive, tra le spinte dell’ego e quelle del sè, si arriverà a un punto in cui bisognerà prendere una decisione netta: o di qua o di là. Intanto sembrerà di trovarsi dentro un frullatore alla massimo dei giri!
Civiltà scomparse_Rossano Segalerba

Premettendo che si tratta di un’IMMAGINE POSITIVA, è come se fossimo su un’automobile che va a tutta velocità contro un muro (diamo un’occhiata a queste statistiche sul sito del futurologo Peter Russell…), e il momento dello scontro sarà il punto esatto in cui la nuova umanità verrà alla luce dal grembo della terra, dopo una gravidanza durata secoli, millenni. Si potrebbe pensare a una SUPER-CONVERGENZA di tutte le attuali apparecchiature/mezzi per la comunicazione/informazione – televisione, radio, internet, telefono, cinema, libri – attraverso le nanotecnologie, oppure il campo di coscienza unificata esposto da nuovi ricercatori come Nassim Haramein, o anche entrambe le cose. Da quel momento lì in poi non vi sarà più alcuna distinzione tra realtà virtuale e realtà reale, in un trascendimento completo di entrambe. Nel rendersi conto che avevamo scambiato una realtà virtuale per una realtà reale, e che per realtà virtuale si intende ogni punto di vista di una coscienza centrale che si percepisce:

1) Separata dal mondo;

2) Circondata da coscienze altre che avverte come diverse, estranee a essa e appartenenti a quel mondo separato;

3) L’interazione con queste coscienze esterne da estraneo a estraneo.

Si tratterà di un momento SINCRONICO totale di estrema rilevanza. Pensiamo allo scambio di battute alla fine del film “The Truman Show” tra Truman e il regista della sua vita: “Allora non c’era niente di vero…” “TU eri vero!”Civiltà scomparse

Peccato che, per quanto mi riguarda, ciò che ho scritto è del tutto insoddisfacente. Ciò che ho appena esposto è solo un’idea banale, che non riesce per nulla a evocare ciò che avverrà nel bel mezzo del “punto di biforcazione.” Totalmente inimmaginabile. Si tratterrà di qualcosa somigliante all’emersione di un ricordo lontanissimo, quasi come se, nel nostro profondo, avessimo sempre saputo che la storia del mondo sarebbe andata a finire così. Come le immagini CLASSICHE di un avvenimento storico conosciutissimo, come le immagini dei comizi di Hitler, delle folle durante la crisi del 1929 e le barricate giovanili in strada a Parigi nel 1968, o… E non è nemmeno corretto chiamarlo “punto finale” della storia del mondo, dal momento che in realtà sarà un “punto iniziale.” O, meglio, una specie di CONVERGENZA tra la fine e l’inizio della storia. Un “punto di biforcazione”, appunto. Conto di ritornarci sopra, più dettagliatamente, in un prossimo articolo sul fatto che in realtà è come se percepissimo la direzione del tempo in maniera rovesciata. Intanto, voglio ricordare questa frasedel surrealista Andrè Breton, il cui spirito è affine a ciò che ho appena scritto.

Civiltà scomparse
Mi piace parlare di “magnitudine” in relazione alla potenza e all’influenza di certi avvenimenti storici, utilizzando il gergo con cui si misura l’intensità delle scosse sismiche. Alla FINE di tutto, in qualunque punto dell’attuale direzione temporale questa fine si trovi, vi sarà un avvenimento paragonabile alla caduta dell’Impero Romano, alla rivoluzione americana, alla rivoluzione francese, alla rivoluzione russa ecc…ma di magnitudine estremamente più elevata, tale da riguardare l’intero pianeta e non solo. Già soltanto la fine del dominio millenario dei mercanti-prestatori di danaro a interesse – e del controllo dei “sacerdoti del tempio” – potrebbe scatenare un effetto domino dagli esiti imprevedibili.

Stiamo parlando di “un’automobile che va a tutta velocità contro un muro”, e fu proprio l’industria dell’automobile a motore a scoppio basato sull’utilizzo degli idrocarburi, che prevalse dall’inizio del secolo scorso in poi, quel monopolio sulle energie inquinanti e non rinnovabili, il quale ebbe così parte nell’implementazione del sistema finanziario federale americano, esteso in seguito a tutto il mondo dopo due sanguinose guerre mondiali.
E’ accaduto QUALCOSA nel primo decennio del novecento.
Sono state bloccate ricerche scientifiche le quali andavano nella direzioni contraria ai grandi monopoli finanziari basati sulla gestione della scarsità e sulla distribuzione di energia ad alto costo di estrazione. Mantenendo e portando avanti negli anni una struttura di potere tuttora esistente. E’ stato negli anni dieci del XX secolo che questa struttura di potere (figlia diretta – nel corso dei secoli – di “Babilonia la grande” e dell’Impero Romano), ha cominciato a pensare all’obiettivo di estendersi, dominando sull’intero pianeta, a partire dall’ “estremo occidente.”
In una rivista di estrema destra non complottista, ho visto nominare questa estensione della N.A.T.O. sull’intero pianeta terra, come “Impero del Demiurgo”, una pseudodivinità che, secondo lo gnosticismo, reggerebbe tutte le cose del mondo volendosi far scambiare dagli uomini per il vero Dio.
Persino una questione che avrebbe creato tanti problemi in futuro, ovvero quella del sionismo, e dello stato confessionale ebraico in territorio palestinese, è iniziata a concretizzarsi davvero in quel decennio di cento anni fa, con la cosiddetta DICHIARAZIONE BARFOUR del 1917, dove l’impero britannico (per tramite dei Rothschild) dichiarava il suo nulla osta per uno stato sionista in Medio Oriente, da costruire sulle spoglie dell’Impero Ottomano il quale si stava sbriciolando nella Grande Guerra.

Civiltà scomparse
E’ con grande interesse che vedo questi ultimi cento anni (1910-2010) come inizio e conclusione di una determinato percorso planetario, probabilmente l’ultima parte di quei 25.920 anni della precessione equinoziale. Periodo di tempo in cui si sono sviluppate delle potenze “demiurgiche” (aprofittando del Kali Yuga, l’ “età oscura”), alla fine estese dovunque, le quali si vogliono sostituire al Divino dell’Universo, avendo come obiettivo ultimo di dominare l’intero pianeta in ogni sua particella, spazzando via gli oppositori con la forza delle armi, della propaganda e delle tecnologie più raffinate e subdole, regalando una schiavitù totale e perenne ai malcapitati sotto il loro giogo, i quali non riescono nemmeno più a riconoscere la loro condizione. Ecco forse dove potrebbe portare tutta questa idolatria verso la scienza e la tecnologia edificate soltanto sulla base delle elaborazioni dell’emisfero sinistro del cervello attraverso una manipolazione dell’emisfero destro per via della propaganda bernaysiana. Schiavitù totale e perenne, spacciata per progresso e per benessere (materiale) esponenziale. Schiavitù mantenuta e difesa dalla popolazione manipolata in modo da percepire questo servaggio come quanto di meglio si possa immaginare dalla vita. Certo, mi dà un po’ noia scrivere di queste cose, poichè sono esposte in molteplici salse da un sacco di informazione alternativa, controinformazione e notizie dai truthseeker (detti anche “complottisti paranoici”), anche quelli più mainstream come Alex Jones.

Civiltà scomparse
Però potrei pensare alla situazione anche in modo differente, diametralmente opposto, vedendo lo schema reticolante, imprigionante, della scienza e della tecnologia frutto della logica e del positivismo occidentali, come una specie di IMPALCATURA, di armatura per la costruzione – non so quanto intenzionale – di un Nuovo Ordine Dei Secoli che alla fine spunterà come un palazzo luccicante, un tempio da “Mille e una notte”, come Xanadu, come Shangri-La, una volta smantellate le impalcature e le armature che lo nascondevano alla vista delle genti. Impalcature e armature percepite come “scienza e storia ufficiali”, senza sospettare la presenza del palazzo in preparazione nascosto dietro. Una costruzione che potrebbe consistere nella reintegrazione dell’umanità con la natura e i ritmi cosmici, a un livello di maggiore magnitudine e…precisione scientifica rispetto a millenni fa nel neolitico, un livello più scientifico diciamo, e meno primitivo e ingenuo. Un qualcosa di sicuramente mai visto nella storia dell’umanità attuale, ma che forse si era già presentato ai tempi degli abitanti di civiltà dimenticate risalenti a oltre diecimila anni fa.

Civiltà scomparse
C’è inoltre da considerare come la linea temporale che abbiamo considerato (1910-2010) abbia il suo punto mediano nel 1960. Anno centrale di un periodo piuttosto importante, dove il sistema anglo-USA dei prestatori di denaro mostrava a piene mani il suo luccicante splendore, dal momento che vi era un crescente benessere economico nei paesi occidentali, e anche un fervore culturale degno di considerazione. Era l’anno in cui il 2000 era più che mai a portata di mano nell’immaginario, dove l’avanzare della tecnologia e i viaggi spaziali sembravano annunciare traguardi fantascientifici, ma dove la polarizzazione politico-economico-militare tra le due superpotenze contrapposte stava raggiungendo il suo apice storico. Era l’anno in cui sarebbe entrato in scena uno dei più singolari presidenti degli Stati Uniti mai apparsi, ovvero quel John Fritzgerald Kennedy, pesantemente in anticipo sui tempi di cinquant’anni, il quale aveva intenzione, con l’ordine esecutivo 11110, di cominciare a togliere alla Federal Reserve il monopolio sull’emissione di moneta prestata allo stato a certi tassi di interesse; voleva ridimensionare il ruolo della Central Intelligence Agency, il cui abuso di potere stava diventando sempre più influente nelle decisioni al di fuori del controllo dello stato; e uno dei suoi obiettivi sarebbe stato anche presentare in futuro una serie di dichiarazioni pubbliche, associate a un rilascio di documenti in merito alla questione extraterrestre e agli oggetti volanti non identificati, esponendo gradualmente ciò di cui era a conoscenza il sistema istituzionale americano sulla questione. In particolare il cosiddetto “complesso militare-industriale” di cui aveva parlato proprio in quel 1960 Dwight Eisenhower, il presidente USA uscente, esponendo le sue preoccupazioni, utilizzando quella famosa espressione e alludendo al fatto che si trattava di una specie di entità autonoma pericolosa fuori dal controllo delle istituzioni. Preoccupazioni condivise dal suo successore Kennedy il quale, in un discorso, cercò di allarmare l’opinione pubblica circa l’esistenza di una cospirazione “che utilizza la sovversione invece che la democrazia, e ogni errore che fa, e ogni spreco di denaro di cui abusa, non viene mai esposto alla luce del sole”.

Civiltà scomparseCiviltà scomparse
In quel punto centrale del percorso 1910-2010 (anni 10 del XX e del XXI secolo), il quale va grosso modo dal 1956 al 1966, assieme all’avanzata di un nuovo tipo di musica basato sulla chitarra elettrica e sull’accelerazione del ritmo – seguendo i dettami musicali di un certo Aleister Crowley – assieme al consolidamento della televisione, dell’industria dei dischi 45 giri e della fotografia e del cinema a colori, alla riorganizzazione modernista della Chiesa Cattolica col Concilio Vaticano II, alla prima miniaturizzazione informatica, assieme alla crescita esponenziale dell’uso dell’automobile in tutto il mondo, assieme a tutto questo, vi fu l’apparizione nelle librerie di volumi, sottoforma di saggi, che speculavano sull’esistenza di antiche civiltà preistoriche dalla tecnologia avanzatissima, basata su conoscenze segrete dell’uomo e della natura, poi soppresse e dimenticate. Libri che sconfessavano completamente gli assunti teorici che ci vengono fatti studiare, su cui si basava (e si basa) la storia scritta sulle enciclopedie e sui testi scolastici. Uno dei più noti tra questi libri – il quale aprì un vero e proprio filone di cui in Italia fu maestro il grande Peter Kolosimo – è “Le matin des magiciens (Il mattino dei maghi)”, uscito proprio nel 1960, scritto dall’occultista Louis Pauwels e dallo scienziato di frontiera Jacques Bergier.

In questo lungo saggio vengono esposte per la prima volta a un pubblico non di nicchia, le radici esoteriche dei nazismo, la fisiologia occulta dell’essere umano e le sue potenzialità sconosciute, i segreti alchemici dimenticati, gli enigmi strampalati dell’universo, della materia e della psiche, e le scoperte archeologiche misteriose che ci fanno pensare ad antichissime città, perdute sotto l’oceano, in grado di compiere viaggi spaziali. In una lunga interessante prefazione, Louis Pauwels tenta di fornire una spiegazione del titolo, “Il mattino dei maghi”, raccontando di come, da ragazzo, subito dopo la seconda guerra mondiale, vedeva la società industriale-tecnologica, figlia dell’approccio razionalista-scientifico occidentale, come una deviazione dalla retta via, qualcosa che allontanava dai principi spirituali dell’essere umano, che portava alla perdizione e, nel futuro, alla catastrofe, resa ancor più mortale dall’utilizzo massiccio della bomba nucleare in una guerra tra mondo comunista e mondo capitalista, che a quei tempi sembrava prossima. Un suo parente che faceva il sarto, una sorta di “maestro di vita”, con cui Bergier viveva, non era di questo avviso, e vedeva le applicazioni dell’energia atomica come un fenomeno in grado di preannunciare la “spiritualizzazione della materia.” Successivamente, Bergier, in seguito all’incontro con scienziati di frontiera, e allo studio esoterico di certi aspetti della storia recente, si convinse che una NUOVA ERA si stesse approssimando, in cui gli uomini sarebbero tornati a essere dei MAGHI (da cui il titolo del libro), usufruendo di ricerche scientifiche e tecnologie avanzatissime le quali avrebbero portato a un rinnovato potere spirituale, frutto di un’intima unione coi processi di vita nel cosmo e coi ritmi primigenii della natura, e all’utilizzo di strumenti, per noi ora visti come miracolosi, nella vita quotidiana, come ai tempi di Atlantide e Mu, più di diecimila anni fa.

Civiltà scomparse
Ritornando all’immagine dell’automobile a tutta velocità, mi viene da pensare anche alla DeLorean, modificata per viaggiare nel tempo dal dott. Emmett Brown, con l’aria da scienziato pazzo, interpretato dal grande Christopher Lloyd nella serie di film “Back to the future (Ritorno al futuro)”, dove uno sbarbatello di nome Marty McFly, messo in scena da un giovane Micheal J. Fox, riusciva a conoscere i genitori quando erano suoi coetanei nel 1955, a visitare la fantascientifica casa del suo doppio di mezza età nel 2015, e a viaggiare per sessant’anni nello spazio di un secondo, sempre avendo come base il “presente”, ovvero l’anno 1985, reaganiano e pop quanto mai.
Mi piacerebbe tornare un giorno sulla serie di “Ritorno al futuro”, in particolare sul secondo film della serie, a mio parere il più significativo della trilogia, magari dedicandogli un intero approfondito articolo. Per adesso, voglio vedere l’accelerazione progressiva della DeLorean come uno dei simboli di quella “spirale del tempo” di cui abbiamo già tanto parlato in questo blog, il cui percorso diventa quella forma (anche se noi lo percepiamo normalmente come LINEARE, così come la terra la percepiamo piatta), che accelera sempre di più, il motore aumenta i giri fino ad arrivare al PUNTO ZERO, l’origine della spirale, il grande momento dello SCHIANTO, della sparizione della macchina, del grande avvenimento di magnitudine elevatissima, forse infinita.





Gli U.S.U.R.A. ci dicevano di aprire la mente

31 10 2011
Gli U.S.U.R.A., un gruppo dance italiano dei primissimi anni novanta (chi segue questo blog sa come quel periodo lo riteniamo particolare in senso storico-simbolistico, una specie di crocevia), fece uscire nel 1992 questo brano, intitolato OPEN YOU MIND. Il titolo era probabilmente ironico, dal momento che il brano è basato sulla campionatura di un sample di una canzone New Romantic dei Simple MINDS, NEW GOLD DREAM, di esattamente dieci anni prima.
Nel video ufficiale del brano degli U.S.U.R.A., viene presentata una tecnica di Computer grafica allora agli albori, ovvero il cosiddetto morphing, che permette di passare da un volto all’altro attraverso una specie di deformazione intermedia.
Trovo che il video sia quanto mai pieno di suggestioni. Simbolismi con un senso che è difficile afferrare lucidamente, ma che sento rispecchiano in qualche misura lo spirito dell’intero blog: la ricerca di legami esoterici tra gli elementi della storia attraverso la sincronicità, lungo un percorso ciclico.
Diverse caratteristiche di questo video attirano la mia attenzione, fanno drizzare le mie antenne: il nome del gruppo dance, “U.S.U.R.A.”, come se fosse una sigla (come quella dei satelliti caduti nell’ultimo mese, messi in orbita giusto nei primissimi anni novanta?) la quale si può anche riferire al prestito a tassi di interesse sanguinosi; i volti dei personaggi che passano nel video ad opera del morphing – Margaret Tatchter che si “trasforma” misteriosamente in Josif Stalin, Richard Nixon, altrettanto misteriosamente, in Benito Mussolini e la figura stiracchiata di Ronald Reagan che attraversa ogni tanto lo schermo – assieme a forme geometriche stranamente simili a toroidi dimensionali descritti dalla nuovissima fisica, e legati a un tipo di energia senza limiti, generata dalla stessa trama infinitesimale dello spazio-tempo.
Forse, non a caso, a un certo momento si vede anche qualcosa di somigliante a un nucleo centrale con le particelle (o i pianeti?) che girano intorno, forma che si alterna ritmicamente a quelle altre, più somiglianti alla geometria della fisica iperdimensionale. Magari il passaggio da un paradigma di pensiero all’altro.
Apri la tua mente.




La distruzione delle basi sotterranee degli Illuminati e altre fantasie

21 10 2011
Girano da un paio di mesi diverse voci riguardanti delle presunte esplosioni che avrebbero interessato alcune basi militari sotterranee, le cosiddette DUMB (Deep Underground Military Bases) negli stati di Washington e Virginia, oltrechè nel Colorado. Secondo tali informazioni – difficilmente confermabili da evidenze veridiche – queste esplosioni avrebbero provocato le scosse telluriche di magnitudine 5.5 le quali avrebbero interessato quelle zone lo scorso 23 agosto.Civiltà Scomparse
In effetti, se si guarda il grafico del terremoto, si nota che è tipico di un’esplosione sotterranea (come gli esperimenti nucleari della Corea del Nord), senza alcuna microscossa premonitrice. Inoltre, sempre seguendo le stesse fonti, altre DUMB sarebbero state ora rese inutilizzabili.
Vi ricordate quando qualcuno portava alla vostra attenzione il rischio di qualche catastrofe futura, per esempio una guerra mondiale dove si sarebbero utilizzate le armi termonucleari, e all’obiezione: “Ma se scoppia una guerra così distruttiva, in cui muoiono miliardi di persone, non sarebbero coinvolti anche i ricconi che tengono in pugno il pianeta?” “Eh, no”, rispondeva quello che aveva cominciato a parlare di conflitto atomico, “Questi, prima che partano i missili e gli aerei, si rifugiano dentro i loro bunker, i quali sono delle vere e proprie città sotterranee ricche di ogni comfort e lusso proprio come ‘su di sopra’, e mentre sulla superficie della terra tutto muore per via delle esplosioni e delle radiazioni, loro – grazie a delle tecnologie inimmaginabili, precluse all’uomo della strada – possono permettersi di continuare a vivere fino a 300 anni, fino a quando, cioè, potranno risalire alla luce del sole, ripopolando il pianeta e apparendo come divinità-guida a una popolazione imbarbarita ridotta di numero, a poche centinaia di milioni di persone da soggiogare in un nuovo ordine mondiale.”Quindi l’OPZIONE DOTTOR STRANAMORE, come l’ha chiamata il romanziere e saggista Roberto Quaglia, presuporrebbe il rifugiarsi di migliaia, forse milioni, di persone selezionate, dentro un vero e proprio mondo sotterraneo. Ebbene, secondo tali recenti informazioni (che sembrano, in effetti, leggende urbane), questi mondi sotterranei sono stati interdetti all’utilizzo dei ricconi cattivi in cima alla piramide del potere planetario. Poniamoci questa domanda: e se il mondo in cui ci troviamo a vivere fosse così tanto disarmonico e così ingolfato di ingiustizie e violenza, non per via di una generica “natura umana” egoista e ingorda, ma perchè inquinato moralmente per secoli ad opera di un ristretto numero di potenti – uniti tra loro dagli stessi retaggi genealogici risalenti all’epoca babilonese – i quali, per continuare a esistere nel futuro in quanto casta millenaria di padroni alla guida degli schiavi, non avevano altra soluzione che provocare un genocidio quale non si è mai visto, riducendo drasticamente la popolazione del globo? Dopo essersi messi al sicuro, nei loro idilliaci mondi ctonii, con l’aspettativa di poter vivere secoli – grazie a ritrovati tecnologici secretati – e quindi poter “tornare a rivedere le stelle” dominando la popolazione del futuro, tornata a essere come ai tempi del Medio Oriente centinaia d’anni prima di Cristo?

Mappa delle DUMB

Anche a me, come a voi, viene da sbottare: “Ma via, andiamo, sono tutte fantasie!” però, anche se fosse solo il parto dell’immaginazione di qualche derelitto, sfigato smanettatore di internet, tutto questo materiale (pseudo)informativo produce una potenza immaginativa fuori dal comune. Del resto, è con l’immaginazione che vengono costruite le culture, le civiltà, non con la logica e la razionalità, tanto celebrate dall’attuale moribondo modello del reale. Moribondo proprio perchè ha dato eccessivo credito alla logica e alla razionalità.Il punto è che la narrazione di prima, riformulata, suona così: “La terza guerra mondiale termonucleare era nelle aspettative future di coloro che la vedevano come naturale punto di arrivo della nostra società ipertecnologica fondata sulla conflittualità e sull’ingordigia, e questa guerra catastrofica non poteva essere pensata in assenza dei bunker dentro cui i potenti si sarebbero nascosti sottoterra per ripararsi dalla tempesta radioattiva, lasciando noi poveracci a morire. Ma lo smantellamento totale di questi bunker scompagina le carte in tavola e rende inutile la presenza delle armi nucleari, vanificando il loro utilizzo futuro in una grande guerra, dal momento che anche i ricconi non avrebbero un posto dove ripararsi dalla catastrofe globale.”Le narrazioni eccentriche ed estreme, quasi sciamaniche – strette parenti dei sogni – possono aiutarci meglio a intuire il domani, rispetto all’analisi di dati statistici scientifici, i quali non fanno che stirare l’oggi (ovvero ciò che vediamo e sappiamo al momento presente) allungandolo fino a farlo diventare “futuro”, quando invece è solo una patacca che può afflosciarci nelle nostre mani al minimo soffio di avvenimento inatteso, visto in precedenza come impossibile, incredibile, pazzesco, che non si potrà avverare mai. “Pensavo fosse futuro e invece era un calesse”, si potrebbe scrivere parafrasando un noto film con Massimo Troisi.Ritengo che vivrò tempi in cui lo scrivere di fantascienza sarà molto scomodo, perchè ciò che scriverò si potrà avverare nello stesso momento in cui lo scrivo, iniziando la pagina credendo di scrivere qualcosa di irreale e finendo la pagina scoprendo che ciò che ho scritto è diventato all’improvviso reale!

Durante il precedente articolo, a un certo punto parlavo a proposito delle “agenzie di stampa”, e mentre ticchettavo sulla tastiera questa espressione, avvertivo dentro di me un moto di disagio. Ma come “stampa”, ma come “giornalisti”, con tutti i miliardi di pagine web che possono essere consultate anche su uno schermo senza fili, con centinaia di migliaia di contatti al secondo? Tutti questi esperti la cui firma compare in calce a documentati articoli che fanno proiezioni future “da qui al 2050” si rendono conto a quanto stiamo andando su questa terra, come diceva Corrado Guzzanti alla fine degli anni novanta? NO.
Di certo non vedono che il futuro è un’automobile che sta andando a tutta velocità contro un muro, esplodendo di pezzi, bulloni, bielle, pistoni, frammenti di vetro ecc, Ci tengo a sottolineare che NON SI TRATTA DI UN’IMMAGINE NEGATIVA questa.

Civiltà Scomparse_Stargate

Ciò che immagino è la seguente fantasia: si sta andando verso una CONVERGENZA TOTALE di giornali, tv, radio, cinema, videogame, internet, telefono…e interfaccia neurale umana. Come ha detto Terence McKenna in questo video, questa convergenza totale porterà al ritorno del MONDO DEL SOGNO della cultura degli aborigeni australiani, delle culture arcaiche di millenni e millenni fa, prima del giogo babilonese che ancora soffoca le nostre vite. Sarà come un’esplosione, non ci vorranno decenni e nemmeno anni, ma probabilmente una manciata di secondi, sarà come uno STARGATE, e verremmo risucchiati in una specie di “internet tridimensionale analogica”, dovuta alla convergenza totale con le nostre menti, che diverranno un’unica mente, con TUTTI i suoi contenuti condivisi. In quel momento l’era della tecnologia, l’era del digitale verrà trascesa, la civiltà industriale (con tutti i suoi corollari) non avrà più alcuna ragione di continuare a esistere, avrà inizio l’era dell’UTOPIA REALE, dove l’inganno, la menzogna, il nascondimento, l’occultamento, la violenza l’uno contro l’altro, non avranno più ragione di essere, se non magari per gioco. E dove i personaggi del film – i quali si credevano “persone reali” – conosceranno il regista. Insomma, questo mondo smetterà di essere considerato “reale”, o meglio, verrà visto nella sua virtualità intrinseca, avendo compreso – più o meno confusamente – che l’unica realtà è la IL CAMPO DI COSCIENZA. E che la mente è soltanto una sua interfaccia.

Civiltà Scomparse

E’ curioso accennare a come diverse vittime dei rapimenti alieni abbiano sperimentato una sensazione particolare, quando gli extraterrestri “aprivano il muro” (per dirla con Corrado Malanga), entrando nella loro stanza da letto per rapirli: come se la realtà “reale” si stesse trasformando e non ci fosse più alcuna differenza con il sogno.

E, a proposito di sogno, devo riportare che, un mese fa circa, ho sognato di trovarmi in Germania, in un ambiente cittadino somigliante a certi luoghi in cui venivano girate le puntate dell'”Ispettore Derrick”, oppure a film di Wim Wenders, come “Il cielo sopra Berlino.” A un certo momento, durante la notte, capitavo dentro un locale al chiuso pieno di giovani, somigliava a un club, a un centro sociale. I suoi muri erano fatti di mattoni rossi. D’improvviso, si apriva una breccia in una di queste pareti, coi mattoni che cadevano a terra. Oltre il muro si spandeva una luce molto intensa, come proveniente da un’altra dimensione. I ragazzi uscivano da questa breccia aperta, e qualcosa mi diceva che si trattava di una FUGA da un mondo piatto e diventato ormai una specie di subdolo regime senza speranza, verso una nuova realtà, da tanto tempo nascosta.

Il “Buio che stiamo attraversando”, per dirla con Antonio Tabucchi, dura da un centinaio d’anni, da quando ebbe inizio la prima guerra mondiale. Tutto il bianco dei parametri positivisti eretti nell’ottocento, e culminati con la celebre Belle Epoque, in cui sembrava che la luce del progresso tecnologico industriale avrebbe portato l’umanità verso la felicità assoluta e la libertà totale, naufragarono nel 1912 col Titanic, nel 1913 con l’edificazione della truffaldina Federal Reserve e nel 1914 con lo scoppio del conflitto più esteso e sanguinoso di cui ebbe allora memoria l’umanità nella storia ricordata, tutto basato su quel progresso tecnologico industriale del quale si erano tessute le lodi per decenni. Il punto di nero del simbolo del Tao fu questa serie di avvenimenti, fu lo sparo del separatista serbo Gavrilo Princip all’erede al trono asburgico Francisco Ferdinando d’Austria, che invase di nero tutto il XX secolo, fino ad arrivare al segretario generale del partito comunista dell’URSS Yuri Andropov (nato nel 1914) con la faccia illuminata mentre monitorava i fantascientifici schermi, collegati coi satelliti nello spazio, che gli proiettavano in tempo reale la posizione dei missili intercontinentali e dei missili a medio raggio contro gli omologhi negli Stati Uniti, durante la pericolosissima, semisconosciuta crisi internazionale provocata dall’esercitazione NATO “Able Archer” nel 1983 dove l’umanità fu a un passo dall’autodistruzione; fino poi ad arrivare all’11 settembre 2001 (Su un recente articolo de “La Stampa” vi era scritto che quell’attentato si trascina dietro un filo nero che torna indietro fino alle due guerre mondiali), e al brutto decennio che ne è seguito.

Ritengo che il mondo si stia in qualche modo avvicinando al punto di bianco del Tao, il momento in cui inizierà davvero il XXI secolo. E immagino di poter identificare quel momento in una serie di avvenimenti che porteranno all’arresto conclamato e irrevocabile dei VERI RESPONSABILI della prima, della seconda guerra mondiale, dell’olocausto ecc., o perlomeno dei loro eredi diretti. Ciò avrà come esito un ridimensionamento – o forse l’abolizione – della Federal Reserve, e una riscrittura straordinaria della storia recente, al di là di tutta la propaganda che hanno fatto ingurgitare alle persone per così tanti decenni, mantenendo apposta le divisioni e le tensioni date da un’incompleta o errata interpretazione di quegli avvenimenti. E, ancora peggio, instillando nelle menti la velenosa certezza che “l’uomo è irrimediabilmente cattivo”, invece di pensare alla possibilità di inumani stati di condizionamento e di ipnosi assassina.

Anche queste potrebbero essere pure immaginazioni, come lo smantellamento delle basi sotterranee degli “Illuminati”, come la convergenza totale dei media con la mente umana, che porta alla telepatia e al mondo del sogno, ma ricordiamoci: un racconto di fantascienza potrebbe diventare realtà nel momento stesso in cui lo scriviamo.





Zibaldone di pensieri estivo in attesa di un possibile default

19 07 2011
Come del resto lo avvisa anche il suo titolo, il presente articoletto sarà un melange alquanto variegato, un po’ come certe canzoni di Lorenzo Cherubini-Jovanotti. Avevo intenzione di scrivere qualcosa a proposito di ciò che mi hanno fatto venire in mente gli amici di NWO-TRUTHRESEARCH, blog documentatissimo che smaschera come facenti parte della “Grande Cospirazione” anche personaggi generalmente considerati come ANTI Grande Cospirazione, persino il più complottista di tutti, ovvero sua maestà David Icke (e il suo mentore mai dichiarato Jordan Maxwell).Di solito i personaggi alla guida di questi blog strapieni di informazioni capillari, nel loro considerare come disinformatori il 90% della popolazione dei media alternativi, mostrano una supponenza e una chiusura mentale non molto diversa da quella dei “megadebunker”, degli smascheratori di bufale complottiste, di quelli come Paolo Attivissimo e Massimo Polidoro per intenderci. Sia per gli uni che per gli altri l’istinto e l’intuizione non hanno alcuna importanza, sono unicamente devoti al loro emisfero sinistro del cervello, e solo la presentazione cronachistica – e un po’ noiosa – dei FATTI per loro ha valore sacerdotale.
Bene, prendevo giusto spunto da queste considerazioni, magari un po’ stupide chissà, per arrivare a una possibile verità, forse amara, forse persino divertente. Cioè che non serve a niente pensare che noi ricercatori, noi blogger d’inchiesta sui maligni governi ombra (il blogger di Civiltà Scomparse non è tra questi), ci pensiamo FUORI dagli inganni e dai condizionamenti che abbiamo presentato sui nostri spazi web. E’ una stupidaggine pensare questo, e non solo perchè qualsiasi ricercatore modifica l’oggetto della sua ricerca osservandolo ed entrandone in relazione (osservazione partecipante), ma anche perchè noi stessi, qualunque persona sul pianeta vittima di condizionamenti secolari (e tutti noi lo siamo, inutile raccontarcela) fa a pieno titolo parte della Grande Cospirazione Millenaria anche se se ne chiama fuori, e allora si dovrebbe essere così onesti con se stessi da non fare la maestrina con la matita rossa e blu che striglia una volta i sionisti, un’altra i gesuiti, un’altra la massoneria di rito scozzese, pensandosi fuori da questo meccanismo di sonno planetario, pensandosi vergine, innocente e pulito. Ogni uomo condizionato (e tutti noi lo siamo) OCCULTA LA VERITA’ come il più bieco degli Illuminati. Non c’è molta differenza tra occultarla a miliardi di persone o a una persona sola: noi stessi, ma è ciò che facciamo ogni giorno. E allora dobbiamo autosmascherarci!

Cambiamo in apparenza argomento. Di questi tempi la finanza del grande capitale a credito non se la passa granchè bene, in Italia, in Grecia, in zona euro, e soprattutto negli USA: entro il 2 agosto sapremo se gli States andranno o no in fallimento perchè insolventi a causa del loro debito semplicemente mostruoso accumulato in decenni. Intanto è già partito un anello debole della catena, il Minnesota. Gli operatori dell’informazione si scannano tra loro per cercare di mostrarci nel miglior modo possibile “cosa sta succedendo”, i capi istituzionali delle nostre sacre istituzioni ci pregano la COESIONE SOCIALE – e parlano di questo a chi? Ai drogati del consumo e di Facebook? – mentre annunciano tagli sociali ancora più odiosi. Perchè i soldi pubblici DEVONO mantenere a galla il sistema borsistico-finanziario che continua a far girare la ruota del capitalismo consumista spettacolarizzato dalla pubblicità.

Con un’accelerazione si spera il più possibile sostenuta, la FINZIONE FUORI TEMPO MASSIMO dell’attuale stato di cose sta venendo a galla. Per trenta/quarant’anni (mica un giorno!) si è cercato di mantenere il moloch consumista in piedi attraverso una finta “pace sociale” tra padroni e sudditi, ottenuta grazie al commercio di un numero sterminato di aggeggi tecnologici a basso costo, cibi e golosità industriali e all’intontimento dei sudditi da parte dei beniamini della politica e dello spettacolo. Quest’ultimo poi (come profetizzò bene Guy Debord) è tracimato OVUNQUE, rendendo prodotto da supermarket pubblicizzabile qualsiasi cosa: dal centro artistico di una città presentato ai turisti, all’Unità d’Italia ai rapporti quotidiani tra la gente. Per quanto la pubblicità possa ancora spettacolarizzarlo, sta venendo giù l’impero del formalismo/buonismo ipocrita, del “divertimento” a tutti i costi e della estraneità pilotata tra le persone, suggellata e glorificata dal DANARO farcito di debito. La stessa industrializzazione potrebbe collassare dopo tre secoli di violenza spacciata per progresso, quei mostri fumanti che stanno incatenando milioni di persone, tenendole staccate dall’ANIMA della Terra, un pianeta che – come l’incredibile Eugenio Siragusa ha detto una volta alla televisione – “GEME DI DOLORE”. Però forse, chissà, per tornare a essere di nuovo un tutt’uno con Gaia dovevamo passare per tre secoli attraverso le forche caudine dell’industrializzazione e dell’alienazione dai ritmi della natura. Dovevamo fare qualche passo indietro per farne uno grandissimo in avanti, oltre tutto ciò che conosciamo, per raggiungere l’Utopia Reale?

Tra l’altro, ritornando a ciò di cui scrivevamo qualche riga fa, anche Davide Nebuloni, in uno dei suoi ultimi articoli, si è detto DELUSO da uno dei baluardi del regime globale a guida USA – assieme al clown di McDonald – ovvero TOPOLINO, il giornaletto edito ogni settimana dalla corporation “The Walt Disney (Italia)©”. Tanto poetico e leggendario ieri, soprattutto ai tempi della Mondadori vecchia maniera, quanto senza più nulla da dire oggi; solo pastoni fritti riscaldati milioni di volte. Nebuloni si sofferma sul fatto che Mickey Mouse & C. pubblicizzano delle terrificanti fette di prosciutto in busta di plastica, ma noi (come abbiamo già fatto) vogliamo soffermarci sul suo proseguire per inerzia numero dopo numero, assieme a tutti gli altri fumetti e opere dell’ingegno umano che troviamo in edicola. Fa parte di un mondo troppo risaputo, troppo secolarizzato, troppo pieno di passato. Per quanti sforzi possono fare gli sceneggiatori per “trovare qualcosa di inedito” non lo troveranno MAI PIU’. La stessa cosa vale per la pornografia, si è esaurita ogni possibile perversione sessuale umana, animale o altro, si è raschiato il fondo della pentola. Stesso identico discorso per la letteratura e i suoi mostri sacri, che sono stati davvero troppo pubblicizzati in questo ultimo trentennio, loro e i loro epigoni, a causa della folle diffusione del marketing culturale di massa. Idem per qualsiasi altra opera dell’ingegno umano distribuita a piene mani dai circuiti informativi-distributivi. Si è trasmesso troppo, si è pubblicato troppo, si è messo in internet troppo. E adesso a noi ci sembra di veder piombare giù qualcosa che identifichiamo come “finanza”, come “economia”, e ci sembra di vedere che niente funziona più come prima, ma non è altro che un contenitore riempito troppo di passato (senza un reale, concreto, palpabile rinnovamento) e che sta esplodendo. E’ questa la vera esplosione del debito: i milioni di milioni di insolvenza monetaria sono questa eccessiva accumulazione di passato. Sono tonnellate e tonnellate di cose risapute e NON NUOVE che stanno spaccando il tavolo su cui sono collocate. E questo tavolo non è altro che il TEMPO LINEARE.

Si è fatto notare come l’uccisione del “Re del terrore”, non Diabolik ma Osama Bin Laden (che da una grotta dell’Asia Centrale progettò il crollo di due altissimi grattacieli gemelli per opera di due aerei di linea!), sia stata cucita su misura per il suo personaggio che – anche a causa dei suoi comunicati video dalle caverne, che spuntavano in TV quando meno si ce li aspettava – era un fantasma mediatico perfetto, praticamente un attore, poco più di un cattivissimo di un film di James Bond. E ricordiamo ancora, durante quell’autunno 2001, lo strano senso di FINZIONE, mai provato prima, che ci coglieva nel leggere le notizie sui giornali e alla TV. Questa stessa sensazione l’abbiamo avuta a maggio (ma non siamo stati certo gli unici) quando si è diffusa la notizia dell’uccisione pirotecnica dello “Sceicco del terrore” ad Abboddabad in Pakistan da parte delle forze speciali USA, accompagnata poi da una ridda di foto fasulle e diversi dubbi spuntati fuori fin dall’inizio dell’azione.

Personalmente, una pallida idea ce la siamo fatta, e può essere anche legata all’allora futuro passaggio di consegne al Pentagono tra Robert Gates e Leon Panetta (a capo della CIA quando venne braccato Osama): con questo gesto eclatante e simbolico si è voluta in qualche modo archiviare una certa atmosfera internazionale che durava da dieci anni, per APRIRNE UN’ALTRA – che ancora non vediamo – la quale potrebbe essere legata alla scadenza del 2 agosto prossimo e al rischio di blocco della spesa pubblica americana.
Avremmo voluto scrivere un articoletto sulla questione lo scorso maggio, e volevamo intitolarlo sincronisticamente “Obama-Biden 1/Osama-Bin Laden 0”, ma poi non se n’è fatto più nulla.

Istinitivamente, nonostante migliaia e migliaia di informazioni facciano pensare il contrario, pensiamo che Obama in se stesso sia una figura POSITIVA. Anche se l’amministrazione che presiede non ha revocato il Patriot Act, fa da stuoino ai pescicani di Wall Street, non abbassa le spese militari, partecipa a operazioni belliche in Libia e Pakistan e tanto altro ancora che i suoi critici acerrimi sanno benissimo, sono dell’idea che Obama sia stato messo lì da quella che Gianluca Freda chiama “nuova élite internazionale” in questo suo post dedicato al contrasto tra le due versioni dell’11 settembre, ovvero un gruppo di potere inedito e trasversale che sta facendo in sordina le scarpe all’IMPERO-Vecchio Ordine Mondiale. Lo stesso gruppo di potere che permette l’esistenza di una TV come “Russia today”, piena di interviste ai “cospirazionisti”, per esempio, o la rivista “Riza psicosomatica” nelle nostre edicole. Anche questa élite – come l’altra che si raduna al club Bilderberg – è in stretto contatto con ambienti occulti e diversi suoi membri provengono da essi. Riteniamo che Obama (uomo che fa parte di questo nuovo indirizzo della politica internazionale senza che nessuno se ne renda conto) stia semplicemente lottando dall’interno del globalismo aggressivo affrontando difficoltà tali – soprattutto di tipo comunicativo con l’esterno – che non sospettiamo minimamente. A nostro parere, dentro l’amministrazione, è il ministro degli esteri Hillary Clinton il vero portavoce di coloro che vogliono portare l’umanità all’involuzione e al suo possibile sterminio, proseguendo con una lenta schiavitù inconsapevole e con la distruzione dell’ecosistema. Ciò salta agli occhi anche solo scorrendo le varie frasi dell’ex moglie di Bill riportate dell’informazione standard. E’ straordinariamente ingenuo pensare che ogni responsabilità per le violenze e le ingiustizie dell’Impero USA sia da addebitare in tutto e per tutto (anche se LEGALMENTE è così) al suo presidente e comandante in capo, c’è una quantità di forze in gioco molto complessa e i giochi possono essere doppi o tripli.

L’anno scorso, all’assemblea plenaria dell’ONU, il presidente iraniano Ahmadinejad, ha palesato i suoi numerosi dubbi sulla versione ufficiale del 9-11, aggiungendo che le prove emerse contribuiscono a tratteggiare uno scenario dove l’attentato terroristico è stato preparato come un ghiotto pretesto per giustificare legislazioni repressive e azioni belliche in modo da far andare avanti il progetto del dominio occidentale nel mondo nonostante le condizioni mutate rispetto a qualche anno prima. Immediatamente, i rappresentanti USA e UE sono usciti sdegnati dall’aula senza farvi ritorno, e qualche tempo dopo in TV, l’inquilino della Casa Bianca ha detto che le parole di Ahmadinejad erano “offensive e odiose”. Se anche Obama fosse tra coloro i quali pensano (come Paul Craig Roberts, assistente del segretario del tesoro durante la presidenza Reagan) all’11 settembre come un grande imbroglio ai danni dell’umanità, e bisogna dunque farla pagare a coloro che l’hanno messo in piedi, non avrebbe potuto certo esprimersi liberamente in diretta TV, sbracandosi dicendo che le parole del presidente iraniano erano “rispettabili e degne di attenzione”. Vi sarebbero stati in questo caso serissimi rischi di essere rimosso su due piedi dall’incarico e far naufragare del tutto i piani di cui è uno degli esecutori insospettabili, di sicuro il più di spicco e il più ESPOSTO.

Concludiamo portando l’attenzione su quanto in questi ultimi tempi – parliamo della controinformazione in Rete, ma non solo, scommettiamo – vi sia un disamoramento, una disaffezione, forse persino un certo DISGUSTO nello stare troppo spesso su internet a scrivere e commentare, nell’utilizzarlo massicciamente. Infatti, a questo proposito, leggiamo questo articolo di Carlo Brevi, e quest’altro su “Stampa Libera.com”. Sul banco degli imputati non c’è tanto l’intricato gomitolo senza fine di materiali d’ogni tipo – testi, immagini e video – diventato tanto invadente quanto piovresco, e non è tanto l’interazione istantanea a distanza tra le menti in se stessa, ma le MODALITA’ con cui questo avviene: un tipo di interfaccia (schermo, tastiera…) che sembra fatta apposta per rischiare di rendere ALIENANTE l’usufruire della Rete, facendo distaccare l’utente di internet dai ritmi sani e dai percorsi della realtà fuori dallo schermo. Qualche tempo fa avevamo parlato di una evoluzione di tutto questo, prevedendo un’internet degli oggetti che trasporti finalmente OLTRE LO SCHERMO, nel mondo solido delle cose, magari utilizzando sistemi che esulano dai frutti della modernità industriale come siamo abituati a conoscere, ma che riguardano realtà più in linea con lo spirito della natura, come il concetto di NOOSFERA proposto dal teologo gesuita Tehillard De Chardin ridefinito in seguito dal ricercatore Josè Arguelles, e gli studi sul cosiddetto DNA “spazzatura” e il DNA “fantasma”, che unirebbero in modo sottile (senza bisogno di infrastrutture elettroniche e cavi, modem, tastiere, schermi) i contenuti prodotti dalle menti degli individui di una stessa specie, utilizzando i quanti di luce. Infine, potrebbero aiutare in questo processo verso la “liberazione di internet dalla materia” le attuali ricerche della fisica d’avanguardia, che indagano l’aspetto e le proprietà dello spazio cosiddetto “vuoto” visto come una disposizione di energia frattale-olografica secondo le figure della geometria cosiddetta “sacra”.

La questione dell'”internet degli oggetti”, tra l’altro, ci è ritornata di nuovo in mente uno di questi giorni, quando abbiamo scoperto che esistono i distributori automatici a moneta che erogano spremute, e sul display, intanto che la spremitura delle arance prosegue, c’è la percentuale di “download” che scorre, come se si stesse scaricando un file da internet o da un programma di condivisione. Un’unione istantanea tra virtuale e reale!





Reincarnazione, identificazione, localizzazione

23 08 2010

Un po’ di mesi fa si era scritto su questo blog a proposito della cosiddetta REINCARNAZIONE.
Ora, il concetto di “una vita dopo l’altra”, in senso cronologico dal passato al futuro (come di solito viene intesa la reincarnazione in occidente) è stato criticato nel dettaglio dal filosofo e ricercatore RENE’ GUENON in una prefazione a un importante libro.
Le religioni asiatiche non condividono quella visione semplicistica, seguendo la quale vi sono certi personaggi che asseriscono di essere stati la regina Nefertiti o l’imperatore Tiberio, “in una vita precedente”. Essendo l’EGO una pura costruzione illusoria, creata dai condizionamenti, esso non può affatto “REINCARNARSI”.
Si deve partire dal presupposto che l’EGO è transitorio, trattandosi di una specie di automezzo con cui però ci si identifica. Solo la COSCIENZA è qualcosa di eterno, ovvero qualcosa che prescinde i limitati confini dello spaziotempo, relativi a un certo modo con cui la mente decifra ciò che il sistema nervoso centrale elabora bio-elettricamente, LOCALIZZANDO, in un determinato momento dello spazio e in un determinato momento del tempo, una coscienza che può fare a meno di questi due parametri, per ESSERE più che per esistere.
Possiamo quasi scrivere che il mondo spaziotemporale costruito dal sistema nervoso attraverso i sensi e la localizzazione della coscienza sono la stessa cosa. E il materiale energetico utilizzato dagli organi di senso per costruire “un mondo spaziotemporale fuori dal corpo” appartiene al CAMPO – quantomeccanico – NON LOCALE, e gli organi di senso e il sistema nervoso avrebbero il compito di localizzarlo.
In quest’ottica, la (re)incarnazione si dovrebbe piuttosto chiamare IDENTIFICAZIONE. Situazioni non risolte – o non ancora sperimentate? – di una determinata localizzazione della coscienza unica, sarebbero ATTIRATE – come una specie di “risucchio” – al momento di una nuova localizzazione, ovvero di una nuova VITA nel livello di densità in cui ci troviamo, appartenente al pianeta da noi abitato. Ma più che “nuova” dovremmo utilizzare più appropriatamente, l’aggettivo “altra”, poichè le localizzazioni avverrebbero tutte nel cosiddetto TEMPO DI PLANCK, ovvero un’unità di tempo, la parte di tempo più infinitesimale.
Tutto ciò qui esposto molto brevemente, riguarda gli imperscrutabili rapporti tra il mondo PSICHICO e quello FISICO (la coscienza è un prodotto della materia o la materia è un prodotto della coscienza?), due mondi che ci appaiono separati – anche se il concetto di SINCRONICITA’ può aiutarci a percepire qualche mutua connessione tra i due – ma forse questa separazione è dovuta a un nostro handicap sensoriale, probabilmente riguardante la (si spera parziale) cecità del cosiddetto TERZO OCCHIO, ovvero l’EPIFISI o GHIANDOLA PINEALE.




Il RISVEGLIO GLOBALE

2 08 2010

Brevemente, il risveglio globale di cui parlo, è un grandioso livello di cambiamento di paradigma che trasforma la coscienza e quindi sposta il fondamento stesso della nostra esperienza di realtà.Esiste una vecchia maledizione cinese che dice “Possa tu vivere in tempi interessanti!”, ma tale eventualità non è solo una maledizione quando si va oltre una ristrettezza di prospettive. Viviamo davvero in tempi interessanti, nei quali grandi cose succedono e molte singole vite sono sconvolte, vi è una grande transizione e un grande riequilibrio, dunque esiste un massiccio movimento nel mondo dove scorrono energie enormi e sottili. Per coloro che sono attaccati al vecchio, o collegati alla stabilità dell’abitudine e dell’autocompiacimento, questi tempi sono davvero una maledizione. Tuttavia, sono carichi di opportunità. Per quelli che sono svegli e vigili, che vedono le opportunità e sono ansiosi di fuggire dalle abitudini inveterate e dalle consuetudini per raggiungere una vita più ricca e abbondante, questi tempi sono la risposta a tutte le loro preghiere.

“Di fronte a una crisi radicale, quando il vecchio modo di essere nel mondo, di interagire l’un l’ altro e col regno della natura, non funziona più, quando la sopravvivenza è minacciata da problemi apparentemente insormontabili, un essere umano individuale – o un’intera specie – o muoiono e si estinguono rapidamente, o salgono al di sopra delle limitazioni della loro condizione attraverso un salto evolutivo.

Questa è la condizione dell’umanità ora, e questa è la sua sfida. ” (Eckhart Tolle, “A New Earth: Awakening to your life’s Purpose” – “Una nuova terra: Risveglia il tuo proposito di vita”, Penguin, 2005)

Così tanto accade, e a così tanti livelli che, se si scava nei dettagli senza una buona mappa e un fermo orientamento nell’impresa di ritrovare il proprio sè, allora ci si perde subito in miriadi di particolari. Ci sono molti modi di guardare alle turbolenze del mondo, molti modi per cercare di comprendere le loro dinamiche generali. Lo si può fare lungo linee infinite, estraendo diversi aspetti e contemplare le loro relazioni. Ogni approccio produce una prospettiva leggermente diversa, e solo attraverso numerosi punti di vista si può sviluppare una visione chiara del tutto.

Sono sicuro che vi siano innumeroli analisi della situazione derivate da prospettive meccanicistiche e che sono espresse interamente da una prospettiva meccanicistica ed empiricocentrica. Si tratterebbe di parlare di politica, economia, nazioni, religioni, tecnologie e così via. Non ho intrapreso un’indagine di ciò, e sarebbe da fare luce sui dettagli del processo, tuttavia gli aspetti di fondo, e complessivi, del processo non sono guidati dalle influenze meccanicistiche nel mondo, sono guidati da processi molto più profondi.

Basta accendere il telegiornale per vedere abbastanza di ciò che va male nel mondo, ma esiste una storia che molti, è probabile, non conoscono.

Anche nel bel mezzo di un’apparente ruotare dentro un incubo meccanicistico, stiamo vivendo in mezzo al più grande revival “spirituale” di tutti i tempi. In termini di diversità e maturità delle idee e libertà della loro comunicazione, il numero di persone coinvolte, il numero di siti internet e libri, il numero di organizzazioni. Nonostante una specie di ” sbarramento” dovuto alla propaganda del mainstream, le persone, in innumerevoli modi diversi, si allontanano dal vecchio modo di pensare e stanno convergendo su un nuovo paradigma che rimodellerà il mondo come lo conosciamo. In generale è un processo di “re-immaginare” la natura della realtà, e quindi la natura di noi stessi, il mondo e il nostro posto in esso. […]

Ho discusso un aspetto di ciò che sta accadendo nel mondo dalla prospettiva della teoria dei sistemi e dell’evoluzione, ciò è illustrato nei saggi intitolati The First Cambrian Explosion or the Global Cellular Meta-System Transition (“La prima esplosione cambriana o la transizione metasistematica cellulare globale”) e The Second Cambrian Explosion or the Global Human Meta System Transition (“La seconda esplosione cambriana o la transizione metasistemica umana globale”). Questa teoria dei sistemi tenta di prendere in considerazione la loro connettività intricata e di comprendere la complessità di questi sistemi, come un generale fenomeno che spinge la loro evoluzione dinamica. La conclusione è che non vi solo sono cellule ed organismi fatti di cellule, ma anche organizzazioni composte di organismi. Attraverso la presente civilizzazione stiamo subendo una transizione metasistemica e la creazione – al di là di noi stessi – di un supersistema che è un essere a sé stante.

Si tratta in larga misura del suo processo di crescita, dei processi metabolici e delle malattie che formano la dinamica su grande scala della civiltà umana. Noi siamo le sue cellule ed attraverso la nostra vita e il nostro respiro interagiamo con questo sistema così come, attraverso le nostre interazioni, possiamo portare salute o malattia ad esso. […]

Vi è anche un contesto di dinamiche non-fisiche che alcuni definiscono come “Campo Akashico”, ed è essenziale per ogni aspetto di creazione, manutenzione, evoluzione e decadimento dei sistemi viventi. Ciò è ulteriormente analizzato nel saggio The Akashic Field and Systemic Health (“Il Campo Akashico e la salute sistemica”) dove ci sono alcune ramificazioni profonde riguardanti la questione della salute olistica sistemica come possibilità di risveglio a una vita più grande e abbondante, dove la sofferenza, le disfunzioni, il decadimento e la morte non sono un inevitabilità intrinseca. Inoltre vi è anche l’indagine di ciò che hanno detto alcune antiche tradizioni riguardo questo fenomeno di potenziale armonia olistica profonda che esiste in tutti i sistemi dinamici complessi e nei sistemi viventi. Proprio come gli ecosistemi possono persistere ed evolvere all’infinito, senza qualsiasi interferenza dei meccanismi di morte, così possono farlo anche le organizzazioni. I singoli organismi crescono e si evolvono a tempo indeterminato se restano fermamente centrati nella vera realtà del loro essere e non sono coinvolti nella distruttiva illusione egoica.

Ed è proprio verso questo tipo di risveglio che il mondo si sta evolvendo, tuttavia non è un processo facile, come il processo di illuminazione in una vita individuale, a cui si può paragonare. E’ allo stesso tempo sottile e complesso, è così profondamente semplice e, in sostanza, senza sforzo ma è proprio questo [paradossalmente] ciò che rende così difficile per tantissime persone, le quali hanno menti agitate e coinvolte nella storia del “mondo”, lottano e si sforzano lungo la loro strada “verso la realizzazione” quando invece dovrebbero arrendersi e senza sforzo lasciarsi diventare essa. […] La coscienza collettiva olografica è un meccanismo per il risveglio globale. Ci sono molti indizi convincenti che le singole coscienze funzionano secondo principi olografici, e così fa anche la coscienza collettiva. Quando un’immagine viene registrata olograficamente, ogni elemento all’interno del medium codifica una particolare rappresentazione dell’ intera immagine con una risoluzione medio-bassa dalla sua particolare prospettiva. Così, quando tutti gli elementi si combinano nel loro insieme, ricreano l’immagine in grande dettaglio, mentre un piccolo gruppo ricreerà l’intera immagine con meno dettagli. Questo processo è fondamentalmente diverso da quello di una fotografia, dove un piccolo gruppo codifica una piena risoluzione rappresentando solo una parte dell’immagine. E’ facile pensare a un’analogia tra la fotografia ordinaria e i settori scientifici tradizionali dove ogni pixel rappresenta solo un dettaglio, una piccola regione dell’intera immagine, mentre un collettivo di scienziati non tradizionalisti e cercatori di verità può formare un ologramma dove vi è ogni tentativo di comprendere il tutto nel modo migliore possibile dalla loro prospettiva. Dunque, così come ognuno di noi costruisce una “visione del mondo”, all’interno della nostra mente c’è ogni elemento olografico che codifica una rappresentazione a bassa risoluzione del “tutto” dalla nostra unica prospettiva.

Sebbene ogni coscienza individuale possa sentirsi del tutto “privata” e isolata a volte, è un elemento all’interno dell’ologramma di coscienza collettiva. Nel momento in cui si incontrano e si uniscono le nostre molteplici prospettive, queste formano un’immagine del tutto con una potenza di dettaglio sempre maggiore. Più noi arriviamo a comprendere meglio il tutto, più formiamo collettivamente l’immagine olistica con maggiore fedeltà, proprio come un ologramma.

Dunque, collettivamente, buchiamo l’illusione del mondo fenomenico e, a poco a poco giungiamo a comprendere una realtà più ampia. Inoltre, dal momento in cui questa visione collettiva è formata sempre meglio, ognuno di noi può percepirla e comunicarla meglio, e dunque formarla e incarnarla. Questo crea un ciclo di feedback e un effetto di risonanza che potrebbe in qualche punto esplodere esponenzialmente in una spontanea illuminazione di massa. Una volta che una certa massa critica è superata non vi è nulla che possa fermare questo processo.

Ho avuto la sensazione, per un paio d’anni, di essere parte di un processo che agiva verso un risveglio globale e la fase di cambiamento coinvolgeva un’ illuminazione di massa spontanea, tuttavia non ho capito i dettagli di come questo si mostrerebbe, ma [quello presentato in precedenza] potrebbe essere il meccanismo.

In effetti, si tratta di un fenomeno generale; se abbastanza persone focalizzano le loro menti su una particolare visione del mondo, e la comunicano collettivamente, formano una sorta di ologramma che immette quel mondo nell’esistenza. Concentrandoci sulla paura, la punizione e la diffidenza, creiamo un inferno autoritario in Terra, concentrandoci sull’amore, la guarigione e la cooperazione, creiamo una fioritura celeste sulla Terra. In questo modo, è con i nostri pensieri che noi facciamo il mondo, letteralmente! Perciò, piccoli gruppi e communità creano i propri mondi con le proprie caratteristiche e la società di massa crea un immenso super-ologramma che “imbusta” il globo. Questo aggiunge una nuova dimensione agli effetti della propaganda dei mass media, i quali creano e mantengono efficacemente un regime meccanicistico economico e politico all’interno delle nostre menti e [di conseguenza] attraverso tutta la coscienza collettiva, che poi forma il mondo in cui viviamo. Dunque, il “mondo occidentale moderno” è un ologramma nella coscienza collettiva, e altri mondi possono essere allo stesso modo formati, in modo altrettanto reale e tangibile di quello in cui stiamo vivendo.

Qui di seguito alcune citazioni da A Treatise On White Magic; or The Way Of The Disciple(“Trattato sulla magia bianca, o La via del discepolo”), di Alice A. Bailey, Lucis Publishing Company, scritto nel 1934, 14^ristampa nel 1979).In particolare, voglio richiamare l’attenzione su questi passaggi:

“Come molte altre cose nel mondo in questo momento. da due grandi linee di pensiero, come quella meccanicista e quella introspettiva o soggettiva…una terza si manifesterà, la quale incarnerà la verità di entrambe le posizioni, che si dovranno debitamente regolare tra loro. In una scala più grande si risolverà in una fusione di occidente e oriente, di misticismo e occultismo…nell’evoluzione del pensiero, le principali tendenze delle idee in questo tempo si stanno rapidamente avvicinando tra loro, e da questo emergerà una sintesi che su dimostrerà una piattaforma adeguata sulla quale il prossimo ciclo può fare il suo posto.”

“La caratteristica più notevole, tuttavia, del ciclo che viene, sarà una conseguenza della psicologia, ovverosia l’emergere del…riconoscimento dell’anima. La scuola meccanicistica degli psicologi…ha la funzione di freno necessario alle scuole più mistiche e speculative, le quali si degnano di essere chiamate ‘introspettive’ (o “soggettive’). Ci sono, grosso modo, tre linee di pensiero nel campo della psicologia. La meccanicista posa l’attenzione sulla struttura, la scuola introspettiva postula un SE’, o qualcosa di cosciente che è responsabile delle condizioni [in cui opera]…Poi…i vitalisti, i quali ammettono il dato di fatto della struttura, anche se lo considerano come soggetto, alle influenze delle energie e delle forze provenienti da un ‘ambiente esterno’.

La verità salvaguardata in tutte queste scuole è una verità, e ogni suo aspetto è correlato…Le tre presenti scuole sono, dunque, custodi…Queste tre scuole sono occupate, in gran parte, a disapprovarsi l’une con le altre, smentendo le teorie. Ma sono tutte e tre corrette nei loro fatti, anche se sbagliate nelle loro deduzioni. Tutt’e tre hanno bisogno l’una dell’altra, e dalla miscela delle tre scuole di pensiero ne emergerà una quarta, la quale sarà più vicina alla verità di qualsiasi altra scuola da essa separata.
La versione originale, tradotta da Civiltà Perdute, la trovate a questo indirizzo:

http://www.anandavala.info/TASTMOTNOR/

Global%20Awakening.html