La più letterale presentazione immaginabile come "oracolo dell'Apocalisse"

24 03 2020

Dylan Dog n°77, febbraio 1993.

Da un post di “The Secret Sun” di aprile 2018: […] Ma il fatto è che “Five Ten Fiftyfold” dei Cocteau Twins cantata da Elisabeth Fraser, è in effetti la canzone più terrificante mai registrata. Anche solo una rapida occhiata al testo lo indica:

Wheezing and Sneezing
Tenfold it blew apart
It halved it in half
And went gushing gust wind

Respiro sibilante e starnuti
Dieci volte è esploso
Lo ha dimezzato a metà
E cominciò a soffiare forte vento

Tiziano Sclavi, papà di Dylan Dog, fa un video in cui dice di restare a casa per evitare di contrarre-diffondere il virus.

Come promesso, ecco la mia personale versione di un post di “The secret sun” apparso nel settembre 2019, in cui il gestore del blog Christopher Knowles fa il resoconto di uno spettacolo dei Massive Attack assieme alla ex cantante dei Cocteau Twins Elisabeth Fraser, che Knowles da anni e anni mostra di considerarla una “Sibilla”, una figura oracolare dalle capacità profetiche. Oltretutto, Knowles ritiene di non essere il solo a essersi reso conto di ciò ma anche potenti figure influenti nell’ombra e lo spettacolo presentato nel settembre scorso potrebbe apparire come una “presentazione ufficiale”.

Bene, il giorno è finalmente giunto e sono andato a sentire le profezie della Sibilla al tempio solare nel più grande tempio mitraico all’aperto nella “Nuova Roma”.
 
O è la “Nuova Bisanzio” ed è invece Londra la “Nuova Roma”? O è Londra la “Nuova Babilonia” e New York la “Nuova Roma”? Mah.
 
Comunque sia, non sono rimasto deluso. Anzi, ho ricevuto molto più di quello che ho speso.
Il palco e la platea sono dentro un sole gigante.
Manifesto comparso a Genova a partire da settembre-ottobre 2019.
Ho preso il mio biglietto all’ultimo minuto.  La verità è che Mezzanine non è mai stato uno dei miei album favoriti dei Massive Attack, e non sono mai stato certo se gli incantesimi della Sibilla inerenti a quell’album dovrebbero essere considerati canonici (Mi considero uno di quei canonici, ortodossi, irritanti tipi i quali credono che l’età delle profezie uniche della Sibilla si concluse nell’anno 1996.)

Inoltre, temevo che la Sibilla, avendo ora oltre vent’anni di più, avrebbe magari avuto maggiori problemi alle corde vocali aggravati dalla paura del palcoscenico e la sua voce nell’album era già un’ottava al di sopra della sua gamma naturale. Perdipiù, i prezzi dei biglietti erano ridicoli finché i bagarini hanno cominciato ad alzarli man mano che si ci avvicinava allo show.

Oltretutto, non hanno fatto “Silent Spring” il vero capolavoro della Sibilla assieme ai Massive.
 
Tuttavia, gli eventi del giorno hanno complottato nel forzarmi di cercare misericordia e guida dalla “Our Lady”, la “Nostra Signora”, e sono stato molto lieto di averlo fatto.

PRIMA DI TUTTO

Ero nei posti molto indietro, di mezzo — in “Mezzanine”, ironicamente– e potevo vedere e sentire tutto perfettamente.
 
Inoltre, per questo spettacolo, non c’è nulla sul palco da guardare se non un gruppo di musicisti in piedi nel buio. L’azione era in uno spettacolo di luci coi collage video di Adam Curtis. Meno male che m’è parso non ci fossero epilettici nel pubblico.
 
Avevo visto diversi video on-line ma non si avvicinano all’esperienza che si ha “dal vivo”. Le luci erano molto, molto accese, la musica era molto, molto forte e i video erano bizzarramente tridimensionali, come ologrammi. Se ci fosse qualche verità sui metodi visti in The Parallax View, ognuno nella folla avrebbe potuto essere un candidato manciuriano.
 
Devo dire che con i video, quegli accordi e tutto il resto, lo spettacolo mi ha ricordato molto di più un concerto dei Clash di qualsiasi cosa mi aspettassi i Massive Attack mettessero su.
 
E’ stato molto divertente sentire i Massive fare una cover di una delle mie canzoni dei Bauhaus preferite come “Bela Lugosi’s Dead.”
 
Mi hanno ricordato un sacco anche i Clash, quando Mikey Dread or Ranking Roger hanno agguantato il microfono.
Così come da me detto tante volte, i video di Adam Curtis sono usciti da The Parallax View e Clockwork Orange. Insieme allo spettacolo di luci, l’ho trovato anche somigliante al suo lavoro nel balletto MKULTRA del 2017.
 
Ironicamente, pensando a tutti i messaggi “anti-nostalgia” di Adam Curtis, è invero una forma di nostalgia per un tempo in cui le persone credevano sul serio che poche semplici visualizzazioni di immagini disturbanti– naturalmente accompagnate da testo– erano in grado veramente di fare il lavaggio del cervello alle masse.
 
Sappiamo meglio le cose adesso.
 
Il climax dello spettacolo ha dimostrato la mia folle illusione tesi singolare che quella timida, modesta, schiva e piuttosto androgina casalinga di mezza età suscita in qualche modo l’ interesse per un sacco di potenti e influenti personaggi. Gente che sembra veramente sapere il fatto suo quando si tratta di esoterismo e occulto. 
 
Così come mi è sembrato di intuire molto molto tempo fa, pare esserci una connessione simbolica ripetuta tra questa piccola voce di soprano scozzese e l’Apocalisse, che è così consistente e così presente da essere innegabile.
 
Non chiedetemi il perché.
 
Comunque, dopo un catalogo d’immagini distopiche c’è stato un “crescendo” del “Group Four” (potete vedere una completa performarce della canzone qui. )
 
Robert Del Naja (o Banksy, se preferite) e la Sibilla hanno condiviso le voci, quindi Del Naja ha lasciato il palco alla Sibilla, che silenziosamente s’è lasciata abbagliare dalle luci.

O silenziosamente Lei ha canalizzato, dipende dal vostro punto di vista. 

Poi la band ha suonato a squarciagola un riff particolarmente rumoroso mentre scene di rivolte a Parigi, Mosca e Hong Kong riempivano gli schermi assieme ad altri flash da incubo.
 

Tutto quanto mi ha anche ricordato una strana visione da me avuta di un antico misterioso rituale in una mattina di prima estate del 1986, mentre all’incrocio di James Street con Harter Road ascoltavo “Great Spangled Fritillary.” 

Qualcosa che sembrava uscita dai misteri di Delfi ed Eleusini.

La venerata sacerdotessa poi s’è messa a cantare qualcuno dei suoi oracoli mentre le torce ardevano e gli stendardi svolazzavano.

Naturalmente tutto è iniziato nel 2013, quando lo stesso cast mise in scena il prototipo di questo tour. Amo questo video perché è la sola registrazione degli scorsi 23 anni in cui il cantare della Sibilla si avvicina di più alla sua gamma armonica naturale.
 
Prendete nota dell’immagine finale della performance nel video sopra.
E’ tutto così folle, no? Voglio dire, perché? Perché continuiamo a vedere questo genere di cose? Perché sentiamo la sua voce risuonare nel cielo del rituale “Clarion Call”, a sua volta uno “spin” dello stesso produttore di “Siren Song” in Australia? 
 
Perché questa timida donnetta– sostanzialmente in pensione decenni dopo i suoi gloriosi giorni rock/indie negli Ottanta — affascina così tanto certuni a tal punto da farli spendere un sacco di soldi per mettere in piedi queste accese esibizioni ritualistiche?
 
E’ del tutto pazzesco, e sta andando avanti da due decenni.
I Massive Attack si esibiscono sul palco nel settembre 2019 davanti a video di pozzi di petrolio in fiamme.

Magari per il fatto che grandi eventi esterni sembrano così spesso essere in sincro con eventi significativi della vita di Lei e del suo lavoro. 

Come il super-tifone e i super-branchi di delfini che l’anno scorso hanno annunciato il suo ritorno in pista. O il fatto che l’uragano Dorian abbia colpito nello stesso momento in cui Lei tornava a esibirsi in America dopo sei anni (e a fare un tour per la prima volta in 13 anni.)

O che l’ultimo rituale di “impeachment” contro Trump è iniziato proprio poche ore prima che Lei si esibisse in quel di Washington DC. 

Ormai ne abbiamo viste di cose che ci fanno stare lì fermi a pensare, giusto?

Sto a teorizzare ma posso solo dire che sapevo c’era qualcosa di unico e inconoscibile in lei 36 anni fa, poco dopo i primi secondi del brano “From the Flagstones.”
 
Mi manca molto il senso di abbandono che mi suscitavano quei vecchi dischi dei Cocteau Twins, nonostante non sia mai stato un grande fan del suo alto soprano, ma qualche macro-sincro sicuramente è riuscita a smuovermi delle rotelle nel cervello grazie a quella performance.
 
Vedete, avevo perduto il significato sottostante di “flowers”, “fiori”, fino alla canzone successiva. Sono stato così colpito dagli strazianti filmati di guerra che scorrevano sugli schermi che mi c’è voluto un po’ prima di capire.
 
Dove sono andati a finire tutti i fiori? Bene, lo vedete dalle grafiche alla fine del clip dove esattamente sono finiti i fiori, figurativamente e letteralmente.

Take Time to Smell the Roses Because Losing Your Sense of Smell Could Be One of the First Signs You Have COVID-19?

Prenditi tempo ad annusare le rose perché la perdita del senso dell’olfatto potrebbe essere uno dei primi sintomi del COVID-19.

Ma adesso dovrei spiegare perché ho iniziato a essere fissato con Lei. Vedete, ha salvato la mia vita, piuttosto letteralmente. E, sebbene in modo figurato, mi ha tirato fuori dall’inferno.

O forse anche letteralmente.

 

FARMACI SONICI

Christopher Knowles, infatti, anni fa è stato molto male, a causa di sofferenze fisiche dovute a infiammazioni muscolari (sindrome infiammatoria miofasciale); dal momento che le cure a base di farmaci quali Celebrex e Vioxx non funzionavano (anzi peggioravano la situazione) e l’unico farmaco di una certa utilità, il Prednisone, aveva dei brutti effetti collaterali, l’unica strada da percorrere rimaneva quella dei cocktail di oppiodi, una strada infernale durata molto tempo.

Knowles non riusciva più a fare niente, nemmeno a muoversi e pensare, imbottito di psicoattivi, lidocaina e gel Voltaren.

Grazie alla pericolosa assunzione di più medicine in contemporanea (Oxymorphone, Tapentadol, Klonopin) in qualche modo, fortunatamente, il suo stato infiammatorio non peggiorava anche se i suoi medici gli dicevano che sarebbe stato meglio si ricoverasse in ospedale e che era da pazzi affrontare la malattia da soli contando soltanto sulle proprie forze.

E infatti, se non fosse stato per la voce della “Sibilla”, a dire dello stesso Knowles, egli forse non ne sarebbe uscito, perlomeno in tempi ragionevolmente brevi. Torniamo alle sue parole.

E’ una che toglie i veleni. Non ho ancora capito bene come ci riesca ma c’è qualcosa nelle sue melodie e armonie che funziona sulla chimica del cervello in modi che non abbiamo ancora capito, in modi simili agli oppiodi ma senza costipazioni e la bocca secca. Così ebbe modo di dire Prince: ti fa piombare in uno stato onirico.

Anche se non mi spingo certo a dire che sia davvero una fata elfo aliena capace di mesmerizzare in un incantesimo i suoi ascoltatori, è indubbio che qui abbiamo a che fare con qualcosa di inusuale.

 

PHILIP K. DICK

Tradizionalmente, il test per spiriti e oracoli non era solo la profezia, era anche la capacità di guarire. Questo è un punto molto importante.

Vedete, avevo finalmente tirato fuori tutta la mia roba dall’appartamento di Satana restituendogli la chiave quando morì Chris Cornell.

Non chiedetemi di spiegarvi. Niente di ciò possiede un senso oggettivo. Ogni giorno che passa comincio a chiedermi sempre più spesso se sono solo un personaggio dentro una storia di Philip K. Dick che fa solo finta di essere un essere umano reale. Spero un giorno o l’altro di riuscirmi a spiegarmi meglio.

Come ho detto molte volte, PKD sarebbe stato molto più fissato di me con questa donna. E gli avrebbe ispirato la scrittura di almeno venti libri.

Ad ogni modo, ora come ora, le prove sono abbastanza conclusive da pensare che non c’è più solo un blog come il mio a rendere conto di ciò che sta succedendo. Non posso dire di essere felicissimo che certe persone abbiano usato Lei per le loro imprese, ma è tutta questione di Potere. Un po’ come quando i produttori volevano infilare sempre Tony Bennett e Johnny Clash nei dischi dei loro artisti.

Il talento è economico, ma il carisma è caro. E il vino non va confuso con la bottiglia che lo contiene.

Posso non essere d’accordo con l’ideologia neo-fabiana di Adam Curtis, ma non posso onestamente dire che lui non pensi davvero di star facendo la cosa giusta.

Non sono d’accordo con le filosofie che molte persone potrebbero sostenere e posso credere che quelle filosofie portino quasi inevitabilmente a un disastro, ma sono poche le persone che si organizzano e agiscono con intenzioni maliziose.

Al contrario, penso che i maggiori crimini storici vengano spesso commessi da persone convinte di stare agendo “per il bene dell’umanità.”

Probabilmente le cinque parole più pericolose del mondo.





Apocalissi, genesi, sibille, corone, trombe del giudizio e settimi sigilli

18 03 2020

Continua da:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2020/02/27/siamo-nell-era-della-corona-simbolismi-a-cascata-la-fine-dell-inizio-e-qui-gente/

e

https://civiltascomparse.wordpress.com/2020/03/15/sincronicita-coincidenze-fantasie-precognizioni-sul-coronavirus/

Versione originale:

https://secretsun.blogspot.com/2020/03/foresight-2020-where-ducks-are.html#more

Quando all’inizio dell’autunno scorso (ottobre-novembre) guardavo in giro la locandina della stagione 2019-2020 del “Teatro nazionale Genova”, ricordo che ogni volta che mi ci imbattevo mi chiedevo da dove mai fosse venuta l’ispirazione per questa scelta grafica, che non c’entra proprio niente di niente col mondo del teatro.
Nel post precedente, ho spiegato della mia teoria bislacca che le profezie sono tutte attorno a noi, e che possono spesso trovarsi nei posti dove meno ce le aspetteremmo. Mi sono anche lamentato del fatto che di solito non ci si rende conto di queste precognizioni fino a dopo che i fatti precognizzati sono accaduti.
 
Il nostro vecchio amico Jake Kotze ha postato questa sua cosa sulle “Idi di marzo”, che probabilmente un sacco di voi ha già visto.
Santa Corona è una santa patrona cattolica contro le piaghe e le epidemie. E’ di solito raffigurata con corona, ghirlande e palme. Tutti simboli della Pasqua.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vittore_e_Corona

Viene detto che questa Santa Corona avesse vissuto durante una delle molti debilitanti piaghe ai tempi dell’Impero Romano, un fatto di cui pochi sono a conoscenza.

C’è anche un vecchio episodio dei Simpson, risalente ai tempi in cui non erano solo guardabili ma anche divertenti.  Sembra che qualcuno abbia confuso alcuni dettagli (nell’episodio non c’è nessuna menzione del coronavirus) ma è comunque un’altro buco alla cintura nelle sincro-stranezze riguardanti la serie dei Simpson.

 
Penso che queste “simp-sincro” sono talvolta interessanti, ma data la longevità del cartone e gli innumerevoli riferimenti dentro i Simpson, non ne sono mai stato tanto preso. Chiunque può colpire un bersaglio con un fucile da caccia ma io sono più interessato in quelli che lo colpiscono con una cerbottana. Bestie rare, ahimé.
 
Ad ogni modo, il punto è che, visto che di solito scopriamo queste profezie e predizioni dopo il fatto compiuto, non sarebbe utile cercare di guardare indietro a quali fonti in passato hanno predetto piuttosto affidabilmente e vedere se dentro di esse percepiamo qualcosa che ci può suggerire la forma di un futuro che non abbiamo ancora vissuto?
 
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Come i Simpson, X-Files è un’altra serie di lunga data con una simile raffica di riferimenti rilevati in diversi episodi, ma ciò che mi interessa in particolare è provare a determinare esattamente quando le trame attingono dalle informazoni sussurrate alle orecchie di Chris Carter dai suoi estesi contatti nelle forze dell’ordine federali e nella “comunità dell’intelligence”.

 
Alcuni fan di X-Files hanno parlato di una delle maggiori spinte narrative nella serie sia una pandemia generalizzata. Quella scena avvincente nell’episodio Fight the Future sembra essere stranamente precognitiva, ma probabilmente si basava su scenari previsti in alcuni ambienti, riguardanti una forza esterna ostile che destabilizza il paese.
 
Tanti di questi tipi di scenari (e altro ancora) vennero trasmessi su X-Files, spesso scelti da fonti disponibili pubblicamente ma mai – sfortunatamente – compresi dal pubblico.
 
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Il più importante si manifestò nei primi del 2001 e fece fibrillare la “complottosfera”. Avendo effettivamente visto l’intero episodio (a differenza di molti altri) ho avuto un’opinione diversa sul problema, che scrissi nel 2013. Se avete tempo, penso che valga la pena darle un’occhiata.
 
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Quindi nel 2016 abbiamo avuto la “Serie Evento”, il “ritorno di X-Files“, il cui potere d’intrattenimento s’è dimostrato alla stregua di un disastro ferroviario, secondo l’opinione di chi scrive. Ma come “medium” per simbolismi, para-politica e storie fuori dall’ordinario, è stato comunque una miniera.

Dopo aver farcito il primo episodio con un mucchio di tropi complottisti  (illuminando come una supernova la “complottosfera”, sebbene brevemente), la serie ha lasciato delle idee a metà fino a quando Carter non è ritornato sul tropo del “virus ingegnerizzato”, e sembrava farlo all’ultimo minuto, considerando i dialoghi da fumetto.

Carter tornò a manifestare la sua inspiegabile ossessione per i gemelli infilando dei doppi nell’episodio: Mulder e Scully che cercavano di interrompere un’epidemia pianificata, aiutati dalle loro controparti più giovani, Miller ed Einstein. 
 
Carter introduce questi agenti nel sogno delirante del penultimo episodio, “Babylon,” una “commedia semi-musicale” sul terrorismo e i funghi magici, con canzoni di Billy Ray Cyrus, Tom Waits, Carrie Underwood e i Lumineers.
 
Vorrei giusto solo menzionare che Carter ha introdotto i suoi gemelli in un episodio ispirato da una storia vera accauduta a Garland nel Texas.
 
Avete capito bene.

Twins. Gemelli. Garland (ghirlanda.)

Pensate sia stata la “vita normale” ad avermi fatto impazzire?
Non avendo progettato un’undicesima stagione, Chris Carter interrompe l’intera storia dando un contentino ai fans: ovvero lo scoppio di quell’incendio di cui per anni si sono lamentati che non è mai scoppiato.
 
Quindi una volta rinnovato lo show, Carter ha dovuto fare ciò che non ha fatto in una situazione simile venti anni prima quando l’altra sua serie Millennium venne rinnovata dopo aver ucciso tutti in un pandemia ingegnerizzata.
 
L’episodio di X Files risultante è stata un’altra ciambella senza buco. Così come il precedente episodio con cliffhanger (finale sospeso), qualcosa di buono ce l’ aveva ma è stato sabotato dallo stesso Carter rendendo mai così comicamente involontari i dialoghi, compresi alcuni monologhi interiori “alla Sin City”  inutili e imbarazzanti.
Scully, nell’episodio “En Ami” stringe la mano a un personaggio chiamato “Marjorie (Pearl) Butters.” Julia Butters, nell’ultimo film di Tarantino, interpreta Trudi Fraser.



Due episodi dell’undicesima stagione hanno visto in scena la giovane attrice canadese Madeleine Arthur, (o “Magdalene Osiris”)

E ricordate che Magdalene appare in Color Out of Space (“Il colore venuto dallo spazio”.) E ricordate che Color Out of Space è stato il secondo adattamento filmico in due anni del racconto fanta-horror “Il colore venuto dallo spazio” assieme al “quasi adattamento” Annihilation  di Alex Garland.

E tutti i tre film possono essere considerati riguardare una pandemia mondiale.
 

Ad ogni modo, ricordate quando qualche tempo fa vi ho detto che Annihilation è in sostanza basato su un virus alieno che piomba sulla Terra trasformando il mondo in un video dei Cocteau Twins?

E avete scosso le teste dicendo, “Peccato, Knowles era così interessante prima che non riuscisse più a togliersi quel chiodo fisso dalla testa!”

Puro vangelo che ciò è vero. Ma c’è anche questo…

La parte del film girata in quel posto umido somiglia alle paludi della Lousiana o Mississipi, è in realtà girata vicino Londra, nel Windsor Great Park.

…quando entrano i cinque folletti armati, gli esterni non sono stati realmente girati nei luoghi melmosi della Florida…

….ma nella STESSA ESATTA FOTTUTA AMBIENTAZIONE degli esterni per “Pearly Dewdrops’ Drop” videoclip filmato 33 anni prima, nello stesso Windsor Great Park.
 
Cioè…andiamo!

In altre parole, avevo perfettamente ragione in quel post quando dicevo che Annihilation parla del mondo trasformato in un video dei Cocteau Twins!

Ed è bene ricordare a tutti che la “Garlandavirus celebrity”, il paziente Rita Wilson, ha come nome di battesimo Margarita (“Pearl”, perla) Ibrahimoff.

Vi ricorderò anche che sia Dana Scully sia una certa “Sibilla” erano entrambe raffigurate come la “eva mitocondriali” di una nuova razza di ibridi umano-alieni.

La “Sibilla” ha interpretato quella parte nel The Millennium dome show.

https://en.wikipedia.org/wiki/Millennium_Dome_Show

Due drammatiche inquadrature del The Millennium dome show.
Notate poi che la “Sibilla” ha lavorato con l’ex cantante dei Genesis Peter Gabriel proprio nella colonna sonora del The Millennium Dome Show e più tardi con l’ex chitarrista dei Genesis Steve Hackett su un progetto musicale pluriennale degli stessi Genesis, registrato con gli Spiritualized, uno dei quali è suo marito.
 
Notate anche che i Genesis hanno recentemente annunciato un nuovo tour e che Genesis P. Orridge è morto recentemente a causa di una lunga malattia. 

Mi seguite? Vedete?
Max Von Sydow, morto nel marzo 2020. Novantenne, coetaneo esatto del filosofo “dell’eterno” Emanuele Severino, morto due mesi prima. Il primo film in cui Sydow ebbe ruolo da protagonista fu “Il settimo sigillo”, nel 1957. Conosciuto anche per le sue interpretazioni ne “L’esorcista” e “Guerre stellari”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_settimo_sigillo

«Quando l’Agnello aprì il settimo sigillo, nel cielo si fece un silenzio di circa mezz’ora e vidi i sette angeli che stavano dinnanzi a Dio e furono loro date sette trombe»

Apocalisse, 8-1, frase che apre il film

In un Nord Europa dove imperversano peste e disperazione tornano dalle crociate in Terra Santa il nobile cavaliere Antonius Block e il suo scudiero nichilista Jöns. Sulla spiaggia, al suo arrivo, il cavaliere trova ad attenderlo la Morte, che ha scelto quel momento per portarlo via. Block decide di sfidarla a scacchi, per rimandare la sua dipartita, e la Morte acconsente al rinvio.

Una settimana dopo la morte di Von Sydow, il personaggio di Samantha Morton, la co-protagonista di Minority Report è morto tragicamente nella serie The Walking Dead.

Il “delirium tremens” dell’ultimo Chris Carter manifestatosi nell’episodio “Babylon”, vede Mulder e Scully che guardano video su You Tube inerenti degli strani rumori “tipo tromba” (le “trombe del giudizio”?) i quali spuntarono qualche anno fa. Qualcuno se li ricorda?

Viene a galla che uno dei più conosciuti episodi di questo fenomeno accadde proprio sulla strada in cui è stato prodotto X-Files nel 2013.


C’è una cosa divertente a proposito di questo video, e qualcosa che avevo già notato ai tempi in cui era in auge…
…e ciò mi ha ricordato, piuttosto misteriosamente, l’ “intro” di questa traccia, come tonalità, timbro e tono. Forse anche nel ritmo. Soltanto senza quel terrificante loop vocale. Canzone uscita nel 1982.
 
Ditemi che sono matto.
 
Per favore.
Ho notato che diversi di quei suoni “trombe del giudizio” erano bizzarramente simili al collage di “musique concrete” che i Cocteau Twins usavano quando andavano in tour con gli Orchestral Maneuvers nei giorni del “dark rock”.
 
Di nuovo, per favore, ditemi che sono insano e ossessionato. 

Perché quei suoni ricordano il brano dei Twins “Five-Ten Fiftyfold?”

Non so esattamente chi o perché, ma quando grandi mosse verranno fatte sulla Grande Scacchiera, qualcuno utilizzerà quella donna come portafortuna. E’ da molto che mi trovo dentro questo gioco e finora non ho mai visto niente del genere. Ho dovuto solo migliorare molto nel fare questo tipo di lavoro prima che potessi cominciare a capire cosa ci fosse davanti ai miei occhi per tutto il tempo.

 
Non dimenticate mai che la vera profezia è– ed è sempre stata– mascherata di simboli e indovinelli. Simboli mascherati da altri simboli e indovinelli mascherati da altri indovinelli.

Prossimamente, un attento studio sul post di Christopher Knowles https://secretsun.blogspot.com/2019/09/enjoy-your-specially-curated-apocalypse.html, da me incredibilmente trascurato ai tempi, che nel settembre 2019 pare intuire qualcosa del presente allora futuro prossimo.





Protetto: Mandate i pagliacci (assassini)…non vi preoccupate, sono già qui

22 09 2019

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