Diverse coincidenze e simbolismi su Donald Trump

1 04 2018

Sono usciti due post di recente, quasi contemporaneamente, sulla sincro-sfera anglofona, dedicati a sincromisticismi su Donald Trump. Ve li presentiamo in questo post di Civiltà Scomparse.

Una delle attrattive che possiede il combinare la sincronizzazione allo studio dei mass media è la teoria secondo cui i media (intenzionalmente o per caso o una miscela di entrambe le cose) inseriscono subliminalmente una narrativa predittiva assieme all’intrattenimento e alle news. E’ divertente il tentativo di rompere la narrazione nascosta dentro e, voilà, predire il futuro.

L’enigma di Trump è quasi irresistibile. Piuttosto che soffermarci su tutta la fuffa della propaganda elettorale, della politica e degli scandali, ci concentriamo invece sulla narrativa. Qual è la trama? Perché la ripugnante star del reality show The Apprentice diventa improvvisamente il “re del mondo”? Perché Biff Tannen è ora presidente?

Come sottolinea LXXXVIII finis temporis, questa presidenza è giunta da molto tempo fa. E stata precognizzata a partire dal 1958 ed è ora indelebilmente legata all’11 settembre. In effetti si può quasi dire che essa “rappresenti” l’11 settembre.

Trump è diventato presidente nel 2016. Tra le altre cose, egli è famoso per le sue Trump Towers. Nei tarocchi la “Trump tower” [“trump” = “briscola”] è la carta n°16. La sua elezione è stata letteralmente vista nelle carte. La “Trump tower” rappresenta la distruzione ed evoca la distruzione delle torri gemelle l’11 settembre. L’11 settembre è un simbolo, proprio come la torre di Trump è un simbolo, proprio come Donald Trump stesso è un simbolo.

Sapete, proprio come il ristorante Sixteen Chicago si trova al 16° piano della torre di Trump.

Fra tutta la programmazione predittiva di Hollywood su Trump, [il secondo film della serie di] Ritorno al futuro è quella con cui ho più familiarità. Secondo lo scrittore BTTF Bob Gale, si ci ispirò a Donald Trump per il personaggio di Biff Tannen. Come sappiamo dal film, Biff non fa una bella fine anche se per un po’ si trova a dirigere il “Biff’s Pleasure Paradise Casino”, come una specie di “uomo più fortunato sulla Terra”.

Donald Trump/Biff Tannen ha capelli arancio perché rappresenta il Re Sole, sapete, quell’ometto allegro dalla faccia tonda su cui si basa ogni religione solare. Marty McFly rappresenta Plutone (la morte). Il sole tramonta sempre, la morte ottiene sempre il Re Sole. E’ una storia raccontata dal tempo dei faraoni.

In altre parole, si tratta di una decapitazione reale e noi siamo gli invitati alla festa. I cambiamenti improvvisi nelle fortune di [una o più nazioni] sono spesso preceduti dall’omicidio del monarca. Giulio Cesare, Luigi XVI, l’arciduca Francesco Ferdinando, lo zar Nicola II, John Fitzgerald Kennedy.

Di tutti i monarchi assassinati sopra elencati, penso che Trump [sia colui che più] riecheggia Luigi XVI […]

E’ un apollo che adorna il suo appartamento privato e dorato. Così come il Roi Soleil francese, egli vive una vita di rara ricchezza e privilegio, la Trump Tower è la sua Versailles privata. Twitta la sua politica e i suoi editti, la fake lügenpresse è sotto di lui. È un Reality Show Royalty. Anche la sua bella e straniera moglie Melania Knauss sembra fare eco a Maria Antonietta d’Austria.

Knauss è un antico cognome tedesco, conosciuto almeno dal 1515. Le prime persone registrate con questo nome sembrano provenire dalla Germania meridionale. Il significato è molto poco chiaro ma può significare “persona altezzosa”.
– fonte Wikipedia in inglese.

Ho avuto l’idea grazie alla lettura di The Widow’s Son di Robert Anton Wilson, ambientato nella Francia pre-rivoluzionaria. Il protagonista del romanzo, il massone Sigismundo Celine conosce il nome segreto di “Baraka”. Impara anche che i Cavalieri Templari “hanno trovato il certificato di nascita” del figlio della vedova nel Tempio di Salomone.

Sembrerebbe che Bara[c]k Obama sia il ritorno del figlio della leggendaria moglie, almeno secondo la profezia di Anton Wilson scritta nel 1985. E chi ha ideato le sue prime battute politiche mettendo in discussione la legittimità del certificato di nascita di “Baraka”?

Ma il nostro Louis Le Seizième: Donald Trump.

La Trump Tower rappresenta la distruzione di uno stato nazione, attraverso un attacco alla “Testa della torre”: il Re. L’11 settembre è stata la mossa di apertura, con le torri gemelle in piedi rappresentanti gli Stati Uniti prima e il “World Trade Center” poi [o il contrario?] . Vedete quella corona d’oro che cade dalla torre nella carta dei tarocchi? Sarebbe The Donald. È una specie di vignetta ovvia ora, a ben vedere.

Se Trump interpreta un moderno Luigi XVI, il Re Sole, allora deve essere assassinato per provocare la gloriosa rivoluzione. La nazione “senza testa” avrà bisogno di [una nuova commissione costituente per una nuova testa]. Probabilmente diverse costituzioni, e in diverse lingue, sono state già scritte.

E prima di gridare “Grazie a Dio!” ricordatevi che cos’è una rivoluzione. E ricorda che non è stato solo Luigi XVI a raggiungere la sua fine, è stata la sua intera classe nobile. Quindi … chi è la “classe” di Trump. Non i ricchi, ovviamente. I ricchi sono celebrati negli Stati Uniti, lo sono sempre stati. Uomini [di sesso maschile], forse? Anche in questa epoca di politica dell’identità, questo sembra un po ‘troppo ampio. Che ne dite di “ricchi bianchi”? Sì, penso che siamo vicini.

I nobili francesi erano nobili per linea di sangue, il che li autorizzava alla ricchezza e ai privilegi.

La “classe” di Trump dei deplorabili nobili è la razza bianca ricca. Che possono rendersi conto dei loro privilegi una volta di fronte alla ghigliottina.

Rimanete sintonizzati. Questa è solo la parte 1.

Versione originale su http://gosporn.blogspot.it/2018/03/donald-trump-and-tower-trump.html

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Ho avuto modo di vedere un post recente di Michael sul blog “Gosporn” che fa riferimento a un video intitolato
’60 ANNI DI PREDICTIVE PROGRAMMING SU DONALD TRUMP COMPILATION ‘,
video che ho trovato interessante, anche se sono più propenso a usare il termine “sincromisticismo” piuttosto che la paranoica teoria della “programmazione predittiva”.
Personalmente ritengo che la teoria della “programmazione predittiva” sia un morso di coccodrillo.
Sono sicuro che davvero proseguano [programmi di indottrinamento subliminale attraverso i mass media], ma non nella misura in cui alcune teorie su internet tendono a voler far credere, volendo far pensare che quasi ogni show in tv e film di Hollywood [contengano messaggi subliminali per preparare il pubblico ad eventi del futuro].

Voglio dire, concludendo il video su una citazione biblica, è il creatore di questo video [LXXXVIII finis temporis] ad implicare che la Bibbia è solo “programmazione predittiva” a un livello più alto, fatta apposta su di noi dagli stessi [“superiori sconosciuti”], o è la Bibbia stessa in qualche modo esente dalle sue previsioni del futuro? [Mah.]

http://thesyncbook.com/?pagename=42minutes&ep=bonus37

BLUEBIRD MOTEL?!

Mi chiedo se Il video di “Ritorno al futuro ha profetizzato l’11 settembre” non abbia anche profetizzzato Trump come 45 ° presidente…
Penso che i ragazzi che hanno lavorato a quel video siano stati dei geni, ma non penso nemmeno che quei ragazzi veramente intelligenti abbiano visto il film. 🙂

Vedere magari anche la serie di articoli dedicati proprio al film “Ritorno al futuro” sul blog gemellato “Il mondo simbolico”:

 

E oggi [31 marzo 2018] è il decimo anniversario del “Trump’s International Hotel” di Las Vegas.
“Il Trump International Hotel Las Vegas è a 64 piani [8×8 = 64, tra l’altro {64 come gli I Ching e le caselle di una scacchiera}], hotel di lusso, condominio e multiproprietà situato su Fashion Show Drive vicino a Las Vegas Boulevard, appena fuori dalla Strip di Las Vegas in Paradise, Nevada, il cui nome richiama l’imprenditore immobiliare e 45 ° e attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
La Torre 1 è stata inaugurata il 31 marzo 2008 con 1.282 stanze.
L’hotel dispone di due ristoranti: DJT, dal nome dell’imprenditore, e un ristorante a bordo piscina, H2 (eau).
A causa della travolgente risposta del venditore dalla prima torre, Trump annunciò che una seconda torre identica sarebbe stata costruita accanto alla prima ; la recessione a metà degli anni 2000 mise quel progetto in attesa indefinita.
Con i suoi 200 metri è l’edificio residenziale più alto di Las Vegas.
Nel settembre 2012, la Trump Organization ha annunciato di aver venduto circa 300 unità condominiali nel Trump International Hotel di Las Vegas alla divisione timeshare di Hilton Worldwide,
Hilton Grand Vacations. “

HILTON HOTELS?!

Bello il commento sottostante di Maria Rigel:

Dal mio punto di vista, la programmazione predittiva e l’effetto Mandela sono solo due facce della stessa medaglia. Il passato non è necessariamente quella cosa fissa che tendiamo a credere che sia. La memoria cambia con gli eventi del presente.

Versione originale su: https://brizdazz.blogspot.it/2018/03/back-to-future-predicts-911-and-donald.html

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SINCRO-iniziazione, parte seconda e ultima

6 11 2016
Continua da qui:

Ulteriormente dentro la tana della sincronicità e del sincromisticismo

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Diversi dettagli a proposito delle origini “ufficiali” della parola “sincromisticismo” possono essere opinabili ma la popolarità del termine è tipicamente accreditata a Jake Kotze, che la definisce come “l’arte di realizzare coincidenze significative, nell’ambito del mondano e del quotidiano, in un senso mistico od esoterico.” Le prime attività di Jake e di altri primi sincromistici, sembravano focalizzarsi soprattutto sui simbolismi esoterici nei film e particolarmente sopra temi ricorrenti connessi a popolari attori e attrici. Il termine “risuonatore” veniva applicato ad attori i cui ruoli sembravano consistentemente suggerire – o risuonare con – certe figure mitiche, mitologiche e archetipi inconsci. Tale tipo di analisi erano spesso applicate alle notizie provenienti dal mondo e all’attualità così come a musicisti pop e anche a personaggi dei fumetti.

 

Non posso menzionare Jake Kotze senza altresì menzionare il curioso fatto che nel 2012 il canale Fox  iniziava a trasmettere una serie Tv chiamata “Touch”, la quale aveva una storia focalizzata su un undicenne autistico chiamato (abbastanza ironicamente) Jake, che per tutti i suoi intenti e propositi, è un tipo di sincromistico. Sua mamma morì durante la tragedia dell’11-09-01, cosa ugualmente interessante perchè io scoprì il lavoro di Jake Kotze per la prima volta attraverso qualche video sincromistico che lui fece a proposito della teoria del complotto dell’11 settembre come “megarituale”. Ma, tornando al Jake di “Touch”, mentre lui non ha la capacità di parlare, in compenso mostra una imperscrutabile attrazione verso i pattern, gli schemi che si ripetono, e i numeri, ed è qui che le cose cominciano a prendere una piega trascendentale: all’inizio, un’altro strano personaggio spiega come il dono di natura di Jake gli permette di vedere e prendersi cura del “dolore dell’universo” attraverso questi pattern, questi schemi che si ripetono. Viene fatto riferimento al concetto cinese del “filo rosso del fato”, dove le azioni, quelle percepite e quelle non percepite, possono cambiare il destino, attraverso il mondo, per il meglio. Il papà di Jake realizza che suo figlio lo vuole per seguire i pattern e i messaggi che miracolosamente decodifica da lui e proprio facendo ciò egli scopre che le sue azioni migliorano le vite di coloro toccati da questi pattern. Ciò diventa sempre più interessante, ma ho da sottolineare che il sincromisticismo non è sempre così romantico per noi nella vita reale. Forse può anche esserlo, ma spesso è soprattutto un sacco di tedioso lavoro di ricerca.

Che cosa diamine c’è di buono nel sincromisticismo?  Io non ci ho messo nulla. Non stiamo salvando vite umane o chissà cosa. Ciò che facciamo è solo guardare un mucchio di film.

–Will Morgan

Non so se Kotze abbia mai urlato per via delle fitte di dolore dell’universo, ma il suo video seguente sembra piuttosto “in sinc” con questo tema:

I fissati con le sinc sono piuttosto amanti dei giochi di parole e dei concetti nascosti dietro l’etimologia e i nostri abituali modi di percepire il linguaggio e persino i nostri propri pensieri; l’idea di vedere la parola “hurt” conglobata nella parola “truth” potrebbe sembrare un pochino stramba e a stento meriterebbe un video a lei dedicato…ma una volta che facciamo queste connessioni apparentemente spurie nella nostra mente, l’universo risponde a loro, e altri temi che risuonano iniziano a saltarci all’occhio in ogni cosa che guardiamo. E non sempre guardiamo semplicemente più connessioni che ci sono sempre state; in qualche modo, noi realmente cominciamo ad attrarne più di quelle che avremmo fatto in altri tempi. L’inconscia porzione di noi stessi interagisce con l’altro e con l’ambiente circostante tirando fuori pattern e associazioni tra eventi e idee, spingendoci a percepire infiltrazioni tra cose apparentemente separate e lontane l’una l’altra, spingendoci oltre l’abituale divisione del mondo tipica della mente conscia.

Qui sopra c’è un episodio di “Radio8Ball Show”, presentato da Andreas Jones, attore, musicista e membro di una sync community. Il concetto di sincronicità è frequentemente discusso e ci si trastulla con esso, e a un certo punto dello show gli ospiti consultano l'”Oracolo Pop”, per tentare di rispondere a una domanda con una canzone selezionata a caso (che è di solito fatto per via di una ruota del tipo dei game show). Tra gli ospiti dello show sono inclusi John C Riley, Weird al Yankovic, Seth Green, Daniel Pinchbeck, Jake Kotze e altri. Essi hanno anche a disposizione un’applicazione web che permette agli user di coinvolgere qualcun altro con le sincronicità musicali sul loro sito e condividere le tue risposte con i tuoi amici; tu poni una domanda e ricevi una risposta musicale completa con le informazioni sull’artista e la carta dei tarocchi associata. Va da sè che non si dovrebbe probabilmente mai prendere ogni metodo o strumento di divinazione troppo seriamente, ma è divertente e un pochino interessante osservare come tutto ciò viene messo in scena. Il video qui in basso è un episodio interpretato dall’attore Seth Green, che aveva precedentemente recitato accanto ad Andreas Jones nel film “The attic expedition”.

Ovviamente, un certo numero di noi (me stesso incluso) stavano già facendo un simile vago lavoro, per un certo lasso di tempo, senza mai venire in contatto con Jake o il suo immaginario…ma ora che avevamo una comune etichetta con cui associarci, una comunità rapidamente crescente inizia a formarcisi attorno, consistente in artisti, autori, blogger e ricercatori, attori e produttori di video, gente di ogni ceto sociale, compresi chitarristi-operai tritapatate come me.

Ciò che rapidamente scopri è che ognuno in queste comunità ha il suo proprio unico approccio e stile…Ci sono quelli che vanno sempre dietro alle teorie del complotto paranoiche, altri hanno a che fare con filosofie occulte e spiritualità esoteriche, mentre qualcuno di noi è coinvolto in uno stile espressivo più umoristico od artistico. Nonostante gli occasionali bisticci e le egoistiche incornate tra membri non d’accordo tra di loro, più spesso si finisce per avere idee e conclusioni simili pur partendo da differenti percorsi e metodi.

Jake Kotze e il suo intero gruppo sincromisticista finisce per essere fin troppo “farfalle e arcobaleni” per il più ortodosso e serio gruppo del Sync book, cosicchè ci si frantuma in fazioni, mentre ancora viene in qualche modo mantenuta un’aperta comunicazione e collaborazione l’un l’altro gruppo…Il vero e proprio concetto di sincronicità implica un’unità tra cose apparentemente separate e contrarie, così ciò non è visto come un problema. Come detective dell’esistenza, sappiamo che anche se ci separiamo, noi possiamo coprire più terreno.

All’interno delle community rimangono poche minori discrepanze a proposito di come propriamente definire “sincronicità” e “sincromisticismo.” Sembra essere generalmente accettato che quest’ultimo è lievemente meno personale e più onnicomprensivo che il più privato tipo di sincronicità, in ciò è implicato il significato – se ce n’è veramente qualcuno – di qualcosa che tocca argomenti che sono più collettivi e universali, e tenta di riconoscere una fonte spirituale di tali fenomeni. Pochi tra noi, finora, andrebbero a far divenire tutto ciò una religione; attraverso l’esame degli archetipi nei mass media, stiamo semplicemente tentando di scrutare nella mente collettiva della nostra intera specie…E ciò può o non può guidarci verso una più profonda comprensione delle vere origini di molti comuni concetti spirituali e religiosi.

Diverse persone (me stesso incluso) hanno spesso avanzato valide critiche verso l’idea di focalizzare l’attenzione per le ricerche solo sui media mainstream, ciò dovuto al fatto che molte tali connessioni rivelate non sembrano essere qualificate come “reali” sincronicità; molto di ciò che succede a Hollywood è orchestrato di proposito e pianificato da menti umane nella media – e dunque, in qualche caso, non sembra esserci niente di mistico o inspiegabile a proposito di ciò che si vede nei film…almeno non in superficie. L’analisi dettagliata da parte di Joe Alexander, film-maker sincromistico, del simbolismo nascosto nei film della serie “Ritorno al futuro”, si mostra come uno dei più rimarcabili esempi di questa esplorazione:

Il video inizia con il punto di vista che molti dei simbolismi furono intenzionalmente piazzati, dimostrando di sapere in anticipo degli attacchi – ma poi, alla fine, Joe sembra scivolare verso l’estremo opposto, avanzando la supposizione che i produttori fossero inconsapevolmente e incoscientemente coinvolti in questi futuri eventi attraverso la loro arte. La natura controversa dei due approcci ha portato ad elettrici dibattiti in innumerevoli articoli on line, con molte persone che vedevano il video come niente più che un’elaborata parodia dei teorici della cospirazione. La controversia presto portò la community sincromistica all’attenzione del mainstream quando il talk show “Comedy central”, presentato da Chris Hardwick, fece una lunga discussione sull’argomento andata in onda il 21 ottobre 2015, il giorno in cui Marty McFly, nel film originale, era giunto nel futuro.

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/11/ritorno-al-futuro-introduzione/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/12/ritorno-al-futuro-coordinate-spazio-temporali/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/17/ritorno-al-futuro-analisi-del-film/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/14/ritorno-al-futuro-gli-anni-80-e-il-live-aid/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/04/23/ritorno-al-futuro-analisi-del-film-parte-ii-operazione-paperclip-ed-equilibrio-dei-principi-maschile-e-femminile/

Riguardo la possibilità di ogni possibile pre-visione o intenzionalità delle coincidenze nel film, nemmeno io sono interamente sicuro di ciò che pensare…ma mi piace come il Sync Book si riferisce a tali complottismi nel primo volume:

“Sono venuto fuori dalla mia oscura notte dell’anima con la comprensione della sincronicità o, almeno, con la comprensione che il mistero è assai più vasto di ogni cospirazione umana. Si, la Manipolazione prende posto quotidianamente. Si, la Propaganda è davvero reale, ed è pieno di evidenze, nel mondo che ci circonda, di come ciò sia assodato. Ma questa linea di pensiero non corre tanto lontano e perde il disegno più vasto. Proprio come vi è stata l’emersione di simbolismi non intenzionali nel libro di ficton che ho scritto – cosa che fa anche di ogni fiction scrtta da ogni propagandista l’essere soggetta a tale fenomeno – il tentativo da parte di società segrete di manipolare e usare simboli per i propri fini, può presto insegnarci che loro stessi sono stati manipolati e usati dai simboli. Proprio come gli ego non possono tenere fuori le sinc non intenzionali fuori dalle loro opere, così gli stessi cospiratori non sono in grando di tenersi fuori dall’universo auto-organizzato. Ogni complotto che tu puoi immaginare, non importa quanto grande sia la sua scala, finirebbe ancora per essere soggetto a ciò che potremmo considerare una cospirazione di dimensioni e ampiezza ancora maggiori.”

–Alan Abbadessa-Green

La gnosi della non conoscenza

Ciò che è stato necessario è l’esame di realtà e il volere affrontare la possibilità di esperienze di auto-negazione; per esempio contraddizioni reali, con qualcosa che è nello stesso tempo vero e non vero. L’enigma è vivo, consapevole di noi. E’ parzialmente creato dalle nostre proprie menti: lo alteriamo percependolo, dal momento che non ce ne troviamo al di fuori. Così come la nostra visione si modifica, esso si modifica.”

–Terence McKenna

Nonostante ciò che pensiamo di conoscere, questo è un lavoro prevalentemente soggettivo, cosicchè è quasi impossibile dire che qualcuno ha ragione o ha torto in ciò che sceglie di vedere: la bizzarra natura del livello di pensiero che il sincromisticismo ci pone davanti è aperta a contraddizioni, paradossi e la possibilità di affermare simultaneamente molteplici prospettive contraddittorie. Per certi versi, il sincromisticismo ha qualche similarità col “caos magico” o quella stupidaggine pseudo-religiosa chiamata Discordianismo. La sincronicità sembra entrare di soppiatto attraverso i buchi e i punti ciechi comuni alla razionalità e alla nostra apparentemente affidabile logica, per poi svanire come vapore. Dal momento che la scienza non può fare i conti con tali fenomeni, siamo costretti ad affidarci a un set completamente differente di strumenti e assunzioni…

Assieme alla maggioranza dei sincromistici, indubitabilmente attraverserete frequenti riferimenti alle carte dei tarocchi, l’albero della vita cabalistico, lo gnosticismo, l’alchimia, l’ermetismo, la magia occidentale e altri sistemi occulti. La ragione di ciò non risiede nel fatto che siamo tutti eremiti e maghi che praticano cerimonie stregonesche nelle cantine dei nostri genitori (sebbene immagino che potrebbe essere una descrizione accurata di qualcuno di questi tipi), ma perchè questi sistemi erano altamente sofisticati nell’identificare le pietre di costruzione di base dell’esistenza, facendo acquistare senso al ruolo dell’umanità in esse. Mentre adesso vengono considerate come superstizioni, i popoli antichi sapevano che a certi simboli ed eventi “piace” accadere insieme, e lo studio di tali associazioni può essere abbastanza rivelatore. Molti tra gli sceneggiatori e registi sono ovviamente consapevoli di ciò e scelgono intenzionalmente i simboli da mettere nei loro film; persino i film Disney contengono apertamente temi gnostici e cabalistici. Il simbolismo usato nei media contemporanei offre nuove vesti alle antiche forme e ai pattern riconosciuti dai mistici e registrate da certe tradizioni esoteriche.

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C’è un pensare in immagini primordiali, in simboli che sono più antichi dell’uomo storico, che sono innati in lui dai tempi più remoti, eternamente viventi, i quali oltrepassano tutte le generazioni, che ancora lavorano alla base della psiche umana. E’ solo possibile vivere la vita più piena quando siamo in armonia con questi simboli; la saggezza è il ritorno a essi.          Carl Gustav Jung

Ma mentre il simbolismo è spesso usato intenzionalmente nei film, è molto più interessante quando queste idee e temi coincidono con le nostre menti in modi che sono palesemente non intenzionali: nessun sceneggiatore o soggettista può conoscere cosa sta girando dentro la tua testa durante tutte le tue attività giornaliere, così quando per un ghiribizzo vai a vedere un film e ti accorgi che ciò che scorre nel film scena dopo scena sono concetti e dialoghi che riflettono perfettamente ogni pensiero casuale e argomenti specifici che stanno occupando la tua mente dall’inizio della giornata, ciò può condurre a un piccolo brivido sulla schiena. Ed è precisamente questo tipo di bizzarri effetti a ispirare la maggior parte di noi e iniziare a condividere queste cose da capogiro nei blog, video ed altre stravaganti discussioni e articoli che sono spesso un pochino “troppo oltre” da credere o anche solo da capire per la maggior parte delle persone medie. Ogni cosa da me discussa qui ancora scarsamente gratta solo la superficie.

Lo studio del sincromisticismo può indirettamente rivelare qualche verità su noi stessi, e l’universo, tale da mandare in pezzi la mente, ma certamente ciò non vale per tutti. Qualcuno non afferrerà mai tale genere di cose, molti nemmeno se ne cureranno mai. La maggior parte degli esseri umani cerca certezza ma ci sono ben poche certezze nel mondo delle sinc: al contrario, ci sono sorprese ovunque, e un mucchio di vicoli ciechi e false tracce. Ma questa è la metà del divertimento, e il nostro lavoro non dovrebbe mai forzare altri ad accettare le nostre proprie rivelazioni. La giocosità dell’immaginazione creativa è connessa a una ben più grande conoscenza che noi possiamo comprendere coscientemente. La sincronicità può parlare attraverso la nostra immaginazione per portarci in una relazione personale con il flusso impersonale della realtà divina, eppure può anche guidarci in delle maniere folli. Essere toccati da essa non fa di noi più speciali o superiori ad alcun altro, ma spesso ci sentiamo privilegiati nell’avere accesso a qualcosa di straordinario oltre le parole. E questo misterioso qualcosa è ciò che siamo tutti.

“You are every thing, every being, every emotion, every event, every situation. You are unity. You are infinity.

You are love/light, light/love. You are. This is the Law of One.”

— Ra, THE LAW OF ONE Material

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I poteri sono per i deboli, io non ho poteri. A meno che tu non consideri un potere sconvolgere le menti con le armi del mio grado di insight filosofico.

Dunque in conclusione, cos’è il sincromisticismo? Forse è solo un pugno di persone che ultra-analizzano le cose. O è il resto del mondo a non analizzare abbastanza la vita? Qualcuno dirà che questi eventi non possiedono alcun significato al di là di quello che noi imponiamo loro…ma se gli umani possono generare significato, non si può perciò evitare la conclusione che noi siamo stati creati con significato. Se un universo ordinato può sorgere dal nulla, potremmo quindi aspettarci che la significanza possa sorgere nello stesso modo, come ogni altro fenomeno naturale. Così direi che ognuno di noi sta facendo semplicemente ciò che dovremmo fare. La dialettica in corso continuerà a marchiarci come genii e lunatici allo stesso tempo, ma qualcuno ha davvero un indizio di ciò che stanno parlando? E chi c’è da dire?

“Nothing changed; Life was never serious, only to the actor. Heaven was always already here watching the character.”

–Nicholas Powiull

Versione originale in inglese:http://www.synchronoah.com/community