I morti del 2019 in risonanza con le morti dei Kennedy

20 12 2019

Un diapason o “risuonatore” (usato per la prima volta nel 1869) è uno strumento o sistema che esibisce risonanza o un comportamento risuonante, che naturalmente oscilla con grande ampiezza rispondendo a qualche frequenza – chiamata “frequenza risonante” – piuttosto che ad altre frequenze.

Diapason o risuonatore è la definizione di un apparecchio usato per rendere più chiaro e forte il suono di uno strumento musicale. Possono certi individui essere definiti come “risuonatori”, i quali rispondono con maggiore intensità a un determinato evento? Certo.

Il 6 luglio 2019, un tweet di Diagonal22 notò un”Risuonatore #2,” il quale apparentemente stava parlando a proposito di come “JFK Jr. è ‘ancora morto’.” Ciò avveniva su un blog privato a me inaccessibile. Tuttavia, questo appare essere in relazione a un’ossessione dei social media riguardante le chiacchere sul fatto che John Kennedy Jr. non morì nel 1999 in un incidente e tornerà presto tra noi nelle vesti di supporter n°1 di Trump. Tutto simpatico e carino ma ciò che mi ha intrigato è stato l’uso del termine “risuonatore”.

Il 16 aprile 2019 il cripto-kubrickologo Alex Fulton ha usato l’espressione “risuonatore dell’11 settembre” in relazione all’incendio di Notre Dame avvenuto il giorno prima. Una diretta risonanza evento-evento.

Il 30 agosto, Fulton ha iniziato a usare “risuonatore” come definizione riguardante degli esseri umani, riferita a una persona che ha un effetto amplificato in relazione a un evento riguardante un’altra determinata persona. Fulton ha detto, a proposito della morte di Jim Leavelle:

“Questo potrebbe essere un risuonatore dell’evento di JFK del 1963? Lo scortatore di Oswald morì a 99 anni il 2037° giorno dopo che JFK venne ucciso. L’ex famoso detective di Dallas che acquisì celebrità per essere stato fotografato mentre scortava Lee Harvey Oswald nell’attimo in cui venne ucciso da uno sparo”
 
Dalla fine di agosto, ho usato “diapason JFK” denotando morti specifiche di persone le quali sono state direttamente connesse a JFK, RFK (Robert Fitzgerald Kennedy), e le questioni a loro associate. In anni passati, chiunque fosse stato un parente dei Kennedy e fosse morto, si sarebbe detto toccato dalla maledizione dei Kennedy. Ma le morti del 2019 di cui adesso trattiamo sembrano porre la nostra attenzione sugli omicidi Kennedy del 1963 e 1968.

Guardando all’anno in corso, qui abbiamo una cronologia di morti di persone che “risuonano” con JFK, RFK e le loro morti.

(Ma prima lasciatemi menzionare un annuncio bizzarro. Nell’ aprile 2019 è stata rivelata la morte di James McCord, due anni dopo la morte di questo complottista (nel senso di partecipante al complotto) del Watergate il quale, per qualche ragione, si trovava a Dallas il giorno in cui John F. Kennedy venne ucciso laggiù. McCord è morto il 15 giugno 2017 all’età di 93 anni per via di un cancro al pancreas  nella sua casa di Douglassville in Pennsylvania. La sua morte non fu riportata nelle notizie nazionali e locali fino al 2019.)

Le morti del 2019 che fanno da “diapason” alla morte di JFK nel 1963 sono:

Dick Miller in Executive Action (1973).

Il 30 gennaio Dick Miller è morto per cause naturali all’età di 90 anni. Interpretò “l’uomo col fucile del team B” nel film Executive Action (1973). Il suo ruolo fu quello di colpire JFK. [Curiosità riguardante il nome: Miller interpretò un sacco di diversi personaggi (otto) chiamati “Walter Paisley.” Paisley = “church,” “cemetery” “chiesa, cimitero”] Vedere inoltre.

7 febbraio. Muore John Dingell a 92  anni. E’ stato l’ultimo membro del Congresso presente dagli anni cinquanta durante la presidenza di Dwight D. Eisenhower e poi di John F. Kennedy. On 12/18/2019, Donald Trump ha insinuato durante una manifestazione a Battle Creek nel Michigan che John Dingell stava “alzando lo sguardo” dall’inferno. Ulteriori informazioni qui e la citazione trumpiana in questo articolo della CNN.
Caroline Lee Radziwlll e Jackie Kennedy al funerale di RFK.
15 febbraio. Caroline Lee Radziwill (nata Bouvier, precedentemente Canfield e Ross), di solito conosciuta come Princess Lee Radziwill, 85 anni, la sorella più giovane della First Lady Jacqueline Bouvier Kennedy e cognata del presidente John F. Kennedy, è morta, per cause sconosciute. Vedere di più.
Nancy Gates in Suddenly (1954).

24 marzo. Muore Nancy Gates, 93 anni, attrice americana, che interpretò il film Suddenly (1954), dalla trama incentrata sul tentativo di assassinare il presidente. La parte dell’assassino in Suddenly venne interpretata da Frank Sinatra. Sinatra interpretò anche The Manchurian Candidate, che uscì nel 1962. Sinatra chiese alla United Artists di ritirare Suddenly dalla circolazione poiché aveva sentito delle voci sul fatto che Lee Harvey Oswald era stato visto vedere proprio quel film prima che sparasse al Presidente Kennedy. Per ulteriori informazioni vedere qui e qui.

11 maggio. Muore Lyle Noah. Un guidatore di ambulanze di Mesquite nel Texas, Noah fu presente nell’ospedale Parkland Memorial Hospital quando vi giunse il presidente JFK e il suo seguito. Fu lui ad esaminare i sedili posteriori della Limousine di Kennedy. Per ulteriori informazioni.

16 maggio. Muore a Manhattan I. M. Pei all’età di 102 anni. Pei fu l’architetto della biblioteca “The John F. Kennedy Presidential Library” e del museo situato in Columbia Point, vicino all’ università del Massachusetts a Boston. Per ulteriori informazioni.

18 giugno. H.P. Albarelli Jr., morto a 72 anni per un infarto. Albarelli Jr. scrisse di sincronicità a proposito dell’omicidio Kennedy, A Secret Order: Investigating the High Strangeness and Sychronicity in the JFK Assassination (2013), e un libro di prossima uscita, Coup in Dallas: Who Killed JFK And Why (2020). Per ulteriori informazioni.

27 luglio. Muore a 99 anni Edward Lewis, un produttore che ingaggiò Dalton Trumbo per lavorare al film Spartacus (1960) di Kubrick, continuando poi a lavorare con lui per film come il già citato Executive Action (1973) e altri ancora. Per ulteriori informazioni.

1° agosto. Muore a 22 anni Saoirse Kennedy Hill, una nipote di Robert F. Kennedy nella clinica “Joseph P. Kennedy House”,  a Barnstable nel Massachusetts, a causa di un’overdose accidentale. Per ulteriori informazioni.

Tim McIntyre controlla JFK, visto alla sinistra del presidente

25 agosto. William “Tim” McIntyre, un agente del servizio segreto che si trovò a pochi metri di distanza da JFK quando venne colpito, è morto il 25 agosto, il 237° giorno dell’anno, all’età di 84 anni (42 + 42). Per ulteriori informazioni.

Il detective Jim Leavelle del dipartimento di polizia di Dallas sezione omicidi (con abito e cappello bianco) scorta Lee Harvey Oswald, nel momento in cui Jack Ruby spara il colpo contro Oswald, il 24 novembre 1963

29 agosto. Muore a 99 anni il detective di Dallas James Robert “Jim” Leavelle. Fu quell’uomo con l’abito bianco che scortò Lee Harvey Oswald nell’area di parcheggio per trasportarlo poi al dipartimento di polizia di Dallas, quando Oswald venne colpito da un’arma da fuoco da Jack Ruby. [Loren Coleman ebbe occasione d’incontrare Leavelle e Marina Oswald-Porter nel 1992 a un simposio sull’omicidio di John F. Kennedy (simposio noto come “the A.S.K. or ASK conference”) che si tenne a Dallas nel novembre 1992.] Per ulteriori informazioni.

31 agosto. Muore a 80 anni Ilona Marita Lorenz la quale è riportato ebbe un affare con Fidel Castro, venendo coinvolta nei piani CIA per l’assassinio dello stesso Castro. La Lorenz diede testimonianza a proposito dell’omicidio di John F. Kennedy  affermando di essere stata coinvolta in un gruppo di militanti anti-castristi, il quale comprendeva Frank Sturgis e E. Howard Hunt della CIA, coinvolti anche nell’infamia del Watergate poco prima di quel tentativo di assassinio. Per ulteriori informazioni.

10 settembre. Muore a 89 anni il dottor Albert McClelland, 89, uno dei chirurghi che tentarono di salvare JFK. McClelland si accorse che uno dei proiettili era uscito dalla fronte, possibile indizio della presenza di un secondo fucilatore. Per saperne di più.

 
11 settembre. Robert Kennedy Jr. usa Instagram per dire che Thane Eugene Cesar, morto proprio quel giorno, fu il “secondo fucilatore” che assassinò RFK, il fratello di JFK. Per ulteriori informazioni.

16 settembre. Muore a 91 anni Sander Vanocur, il quale per decenni ha coperto giornalisticamente la politica USA e gli assassinii di JFK e RFK per la NBC, l’PBS, e l’ ABC. Fu all’opera durante il celebre dibattito televisivo Kennedy-Nixon; fu tra gli ultimi a intervistare RFK, e a intervistare Jackie Kennedy. Per ulteriori informazioni.

17 settembre. Muore a 75 anni la commentatrice politica Mary Martha Corinne Morrison Claiborne “Cokie” Roberts (nata Boggs). Suo padre fu il senatore Hale Boggs, un membro della celeberrima commissione Warren per indagare l’omicidio JFK (Boggs pensava ci fu un complotto); fece perdere le sue tracce nel 1972 in Alaska. Nel 2002 a Cokie Roberts venne diagnosticato un cancro al seno con metastasi. A quel tempo venne curata ma morì a Washington, D.C. per complicazioni dovute alla malattia. Il suo funerale si tenne nella cattedrale di san Matteo l’apostolo, lo stesso luogo in cui si tenne nel 1963 il funerale del presidente Kennedy. Per ulteriori informazioni.

7 novembre. Muore a 91 anni a Norfolk in Virginia Winston Lawson, l’agente del servizio segreto che studiava i percorsi stradali di John F. Kennedy e si trovava in posizione frontale rispetto al corteo presidenziale quando JFK fu assassinato. Fu anche colui che portò a Washington D.C. il fucile con cui Oswald commise l’omicidio. Vedere ulteriori informazioni.

12 dicembre. Muore a 86 anni Danny Aiello il quale ha interpretato il protagonista di Ruby (1992), il proprietario di un night di Dallas che uccise Lee Harvey Oswald. Tra gli altri interpreti del film, Sherilyn Fenn (Twin Peaks) oltre che David Duchovny (X-Files, Twin Peaks). Per ulteriori informazioni.

+++

237 + 237 giorni tra la morte di Marilyn Monroe e la morte di J.F. Kennedy. Da quei tempi son sempre circolate voci che tra i due vi fosse stato del tenero.
237 settimane tra la morte di JFK e la morte di RFK.
Le due immagini sopra sono note visive di criptokubrickologia #cryptokubrology sui Kennedy da parte dei cripto-kubrickologi Alex Fulton e Shawn Montgomery.
+++
 
I due film menzionati qui sopra, Ruby e Executive Action, s’è spesso notato come siano stati “seppelliti” “ignorati,” e “censurati”. Sebbene queste critiche siano forse un po’ esagerate, ciononostante tali film sono spesso trascurati nei necrologi degli attori che vi hanno partecipato.
 
Una nota a margine per il futuro: teniamo d’occhio l’attore Willie Garson il quale ha interpretato Lee Harvey Oswald in Ruby (1992) e in Quantum Leap (1989-1992).
Willie Gerson mentre interpreta Lee Harvey Oswald in “Ruby” (1992)
Lo storico incontro tra Jim Leavelle, Lee Harvey Oswald, e Jack Ruby immortalato il 24 novembre 1963.

http://copycateffect.blogspot.com/2019/12/JFK-Resonators.html





Da Parigi ai cavalieri di Malta passando per Trump

18 12 2019

Non ho più proseguito questo articolo

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/04/01/diverse-coincidenze-e-simbolismi-su-donald-trump/

Penso sia arrivato il momento di proseguirlo.

La foto sopra devo dire appare a prima vista come una messinscena. Potrebbe in effetti essere una messa in scena ma in realtà sembra proprio così come si vede nella foto: l’orrenda immagine dello stivale di uno sgherro di Macron che calpesta la bandiera arcobaleno!

Preferirei non pensare che l’intero movimento sia falso come una cosiddetta “rivoluzione colorata” e voglio essere imparziale.

In ogni caso, questo tema della “rivoluzione francese” si sincronizza con il mio precedente post su Donald Trump  –  in cui ipotizzo che potrebbe giocare il ruolo che fu di Luigi XVI in quella che risulterebbe essere la più grande uccisione di un monarca mai realizzata sul palcoscenico globale.
 
Ricordiamoci di come il (saturnino) rotocalco TIME mise sulla testa di Trump la corona regale il 18 giugno 2018, nella settimana del solstizio d’estate. E di come Luigi XIV fu chiamato “Le Roi Soleil” – il “Re Sole”.
Le mie sincro riguardanti Parigi presero una piega reale [in tutti i sensi?] durante la settimana santa di Pasqua, quando la cattedrale di Notre Dame cominciò a bruciare.
 

Un mucchio di ricercatori ha sottolineato la connessione dei Templari con l’incendo, dal momento che una figura storica quale nientemeno quella di Jacques DeMolay (il capo dei Templari) venne immolata nel cortile di Notre Dame

Christopher Knowles

Se siamo nel mezzo di un rituale massonico degli Arcani Maggiori (e quando mai non ci siamo?), allora la distruzione di Notre Dame si adatta un po’ troppo bene alla carta vincente della torre. Sta ormai circolando per ogni dove l’ “occhio di Sauron” di questa croce che viene giù.
Immagino che qualche “massone danzante” sia stato beccato dalla telecamera mentre la torre divampava.
L’omicidio di Hiram Abiff nel simbolismo massonico merita una breve considerazione. Come sappiamo, ci si ispirò a Donald Trump per il personaggio di “A” Biff Tannen di 809 Mason St. nella serie di “Ritorno al futuro”.

Hiram Abiff, “figlio di una vedova” di Tiro, abile nella lavorazione di tutti i tipi di metalli, fu impiegato per aiutare a costruire il Tempio di re Salomone.
 
 
La leggenda narra che un giorno, mentre adorava il “Grande Architetto dell’Universo ” all’interno del Tempio, Hiram fu attaccato da tre ruffiani (chiamati “Jubela”, “Jubelo” e “Jubelum” ) i quali pretesero la “parola del Maestro”, cioè il nome segreto di Dio.
Il primo ruffiano, di nome Jubela, colpì Hiram attraverso la gola, Il secondo ruffiano, di nome Jubelo, colpì il petto di Hiram, sopra il cuore,
Il terzo ruffiano, di nome Jubelum, colpì Hiram sulla fronte facendolo cadere morto. Il sangue di Hiram, quindi, fu versato all’interno del tempio
 
La domenica di Pasqua ho assistito alla messa nella chiesa evangelica presbiteriana di Gig Harbor (a proposito, musica eccellente). Il Pastore ha pronunciato un sermone intitolato:
 
In fiamme

Di tanto in tanto succede qualcosa che attira l’attenzione del mondo, qualcosa che trascende ogni razza, lingua, religione e confine di nazione. Ciò è accaduto lunedì scorso quando siamo stati assaliti dalle immagini inquietanti della Cattedrale di Notre Dame avvolta dalle fiamme. Questo luogo di culto nobile e leggendario sopravvissuto per oltre 850 anni, anche sopportando le devastazioni belliche, è stato “decapitato” come una persona, sembra a causa della negligenza di un operaio.

Un altro nome con cui vengono chiamati i “tre ruffiani” è “artigiani indegni”. O come ha detto il Pastore: “operaio negligente”. Perfetto.

 

Melania Trump potrebbe essere la Maria Antonietta-Jacqueline Kennedy dei nostri giorni. Notare l’assenza del marito-monarca sul divano e le vistose rose gialle sul tavolino. “Yellow Rose of Texas” è la canzone di stato texana. JFK venne “decapitato” a Dallas, nel Texas.

Melania ha 49 anni, Maria Antonietta venne ghigliottinata in Place de la Révolution all’età di 38 anni. Jackie Kennedy aveva 34 anni quando suo marito fu assassinato.

Maria Antonietta, preparandosi per la sua esecuzione, dovette cambiare gli abiti davanti alle sue guardie. Indossò un semplice abito bianco, il bianco era il colore indossato dalle regine vedove della Francia.

Melania Trump tutta vestita di bianco con a fianco sulla sinistra la moglie dell’attuale presidente francese anche lei tutta vestita di bianco.
Ultimo ma non ultimo per importanza, abbiamo avuto il “meme virale” riguardante MAD e Trump così come riportato da Loren Coleman:
 

Donald Trump punta il dito su Pete Buttigieg, il sindaco democratico di South Bend nell’ Indiana… In un’intervista a Politico, Trump dice che non può pensare di diventare presidente USA uno che somiglia al personaggio sulle copertine di MAD (cioè Neumann = “nuovo uomo” in tedesco). Le parole di quell’intervista hanno generato un flusso mediatico internettiano a base di Trump, Buttigieg, Neumann e dunque MAD.

 
Le seguenti locandine balzano agli occhi:

Trump come King Kong, con Neumann-Buttigieg che sostituisce Fay Wray.

Ricordando l’originale sincro-tempesta generata intorno all’11 settembre, il poster del film King Kong ha avuto un ruolo importante in ciò.

Sarebbe forse da archiviare semplicemente come un altro esempio della carta Trump nell’atto finale della distruzione degli USA, un processo di cui fa parte e proviene dalla distruzione delle Torri Gemelle l’11 settembre.

King Kong = KK = King Kill.

Cosa successe a Fay Wray?

Inoltre, questo candidato democratico chiamato Pete Buttigieg,  “Mayor Pete”, è maltese-americano.

“Sono l’unico maltese-americano, di fede episcopale, gay, millennial, veterano di guerra, e anche mancino, in corsa per la Casa Bianca.

Pete Buttigieg

Il Falcone Maltese.

Malta per esempio viene citata in The Maltese Falcon, “Il falcone maltese”, avente come protagonista Humphrey Bogart.

Girato nel 1941, gioca curiosamente una parte alla fine della seconda guerra mondiale, poiché la bomba atomica che rase al suolo Hiroshima (trasportata dall’aereo militare “Enola Gay”) venne chiamata col nome di un personaggio del film – un personaggio GAY si scopre – the ‘Little Boy’. E la seconda bomba atomica che colpì il Giappone, distruggendo Nagasaki, fu soprannominata ‘Fat Man’ – uomo grasso, grassone – e anche questo nome fu preso da un personaggio gay del film. Certo, l’aspetto squallido del rapporto tra i due maschi, presente nel romanzo originale di Dashiell Hammet da cui venne tratto il film, veniva minimizzato nella Hollywood di quasi ottant’anni fa.

Little Boy
Fat Man
Malta si allinea perfettamente ai miti dei templari e del Santo Graal, dal momento che i Cavalieri di Malta furono l’ultimo pezzo rimasto in piedi dopo l’eliminazione dei Templari il venerdì 13 ottobre 1307. Il gran maestro Jean de Valette, “costruì una nuova città fortificata sulla penisola di Sciberra allo scopo di fortificare la posizione dell’Ordine a Malta e legare i Cavalieri all’ isola”. Quella città venne chiamata La Valletta in onore del gran maestro dell’Ordine.
 
Mi domando se Pete, con quelle sue parole riportate più in alto, intendesse dire di essere proveniente dall’isola o dall’ultimo nobile Ordine di Cavalieri.
 
Nel frattempo, ho notato un tema ricorrente nei libri presi du Kindle nel corso dell’ultimo anno: erano ambientati a Malta. Non avevo espressamente ricercato contenuti riguardanti Malta così ho reputato bizzarro che quella piccola isola kept continuasse a manifestarsi alla mia coscienza.
 
Napoleone conquistò l’isola nel 1798 espellendo l’Ordine. Tutti e tre i miei libri presi su Kindle fanno riferimento a questo evento storico.
La forma della croce di Malta: quattro punte di freccia che puntano verso il centro. 

Avendo accesso alla collezione intera dei film di James Bond, mi sono accorto come una nave spia battente bandiera maltese proveniente da La Valletta affonda all’inizio di “Solo per i tuoi occhi” (1981).

Il film “Operazione tuono” (Thunderball) finisce con James Bond che gonfia un gommone di salvataggio con su scritto ‘WHEN ARROWS MEET’ (“quando le frecce s’incontrano”).
 
Non serve molta immaginazione per pensare che una “freccia” rappresenti l’organo maschile. E quindi le “frecce che si incontrano”, tenendo conto di questa simbologia, che rappresentano? Abbiamo un’altra volta a che fare col tema GAY?
Arco e freccia
La “Shaftesbury Memorial Fountain è una fontana sormontata da una statua dell’Anteros alato, situata a Londra in Piccadilly circus. 

Nella mitologia greca, Anteros (dall’antico greco Ἀντέρως Antérōs) fu il dio dell’amore, in particolare dell’amore corrisposto e anche il castigatore di coloro che disprezzano l’amore o le avances altrui, e il vendicatore dell’amore non corrisposto. E’ uno degli eroti.

 
Sia Eros che Anteros hanno a disposizione frecce (“arrows”).
 
Cosa succede quando le frecce s’incontrano?
NOTE:
 
Il falcone maltese naturalmente si connette sincromisticamente a Horus, il dio dalla testa a forma di falco, e alla “Millennium Falcon” di “Guerre stellari”, capitanata dal “pirata dello spazio” Han Solo.
 
“Shaftesbury” è comico quasi quanto “Buttigieg” come gioco di nomi omosex.

http://gosporn.blogspot.com/2019/03/ive-always-loved-paris.html

http://gosporn.blogspot.com/2019/05/from-paris-to-fay-ray.html

http://gosporn.blogspot.com/2019/12/when-arrows-meet.html





#criptokubrology John Lennon e previsioni sulla morte di Kirk Douglas

7 02 2019

Dallo spazio twitter del sincro-misticista Alex Fulton, studioso di cripto-kubrickologia #criptokubrology, una branca del sincro-misticismo interessata alle coincidenze significative e alla ciclo-logia nei film di Stanley Kubrick e tutto ciò che vi è relazionato.

 

 

Tra la nascita e la morte di John Lennon (09/10/1940 – 08/12/1980), l’esatto punto di mezzo è la data 08/11/1960 ovvero il giorno in cui vinse le elezioni John Kennedy, il famoso presidente USA assassinato tre anni dopo.

[Lennon e Kennedy sono due personaggi da tenere d’occhio…]

 

A week ago I tweeted 3 possible death-days upcoming for the illustrious Kirk Douglas (who is 102 years old)—one of them has already passed, but 2 are yet to arrive—in these 2 graphs I explain the logic behind those picks, & add 1 new possibility.

Una settimana fa ho twittato 3 possibili giorni di morte imminente per l’illustre attore Kirk Douglas (che ha 102 anni), una delle due date è già trascorsa ma 2 devono ancora arrivare – in questi due grafici spiego la logica dietro e aggiungo due nuove possibilità

Kirk Douglas (09/12/1916)
il 19/01/19 Douglas era vecchio di 666 x 8 settimane.
il 11/02/19 sarà il 42 esimo giorno del 2019.
In quel giorno Kirk raggiungerà il 37.320 giorno di vita.
Il 15/03/19 sono le Idi di Marzo e il 15/3 dell’anno-Kirk raggiungerà la seguente età: 36524 giorni in un secolo.
Tale costante del calendario è conosciuta come “C-Span”. 10(2 anni, 3 mesi, 7 giorni) [numero 237] = 1 C-Span + 2 anni 3 mesi 7 giorni

 

Kirk Douglas 09/12/1916 — Parliamo a proposito del 02/03/19: Kirk avrà 666×8 settimane + 42 giorni il 02/03/19. — Tra il 03/02/19 e il giorno della prima del film Spartacus di Kubrick (06/10/60) ci sono 21330 giorni, dove: 21330 = (23700 – 2370) = 237 x 90 — Se Kirk morisse il 03/02/19 il punto di mezzo della sua vita sarebbe il 20/01/68, il giorno in cui Roman Polansky sposò Sharon Tate. — il 20/01/68 furono anche 2 settimane, 3 mesi e 7 anni [237] dopo la prima di Spartacus il 06/10/60, & 2×37 giorni prima del 02/04/68, presentazione di 2001 odissea nello spazio — 02/03/19: il 37°anniversario della morte di Philip K. Dick, 153.153 ore dopo l’11/09/2001, 111 giorni dopo la morte di Douglas Rain l’11/11/18 (111 + 42 = 153).

 





Dal frame 237 alla camera 237, da Shining a Westworld

22 11 2016

 

Frame 237, 22 novembre 1963.

E’ quando il sole luccica che il tetto va riparato.

 

Oltre al 35°presidente degli USA John F. Kennedy, altre due persone degne di nota muoiono il 22 novembre 1963: Aldous Huxley, filosofo e narratore inglese (nato nel 1894) e C.S. Lewis, autore, poeta e critico inglese-irlandese (nato nel 1898).

 

Il 21 novembre 1963, dei critici cinematografici avevano pianificato un’anteprima speciale del film di Stanley Kubrick “The doctor Strangelove” (“Il dottor Stranamore”) il giorno successivo. Ma quando la notizia è arrivata da Dallas il giorno dopo, 22 novembre, i piani cambiarono.

Un ospite scarabocchiò su un invito la frase “(L’ANTEPRIMA) NON S’E’ TENUTA, IL GIORNO DOPO SPARARONO A KENNEDY”, il foglio è stato pubblicato venerdì (22 novembre 2013, Los Angeles Times) su Reddit e altri social media (vedi sotto) , e qualcuno identifica la grafia come appartenente allo stesso Kubrick.

 

 

Una fotografia da un meeting della NASA, tenuto presumibilmente nel 1961, a cui partecipano degli uomini che sembrano riflettere personaggi che compariranno nel film del 1964 “Il dottor Stranamore”.

 

 

 

Uno dei personaggi significativi del film “Shining” [sempre di Stanley Kubrick] (1980) è Stuart Ullman. Ullman è un cognome tedesco tipico degli ebrei d’Europa, significa “uomo di Ulm”.

Ulm è una città nello stato federale tedesco del Baden-Württemberg, situata sul fiume Danubio. La battaglia di Ulm del 16-19 ottobre 1805 fu una serie di schermaglie, al termine della Campagna di Ulm, le quali permisero a Napoleone I di intrappolare un intera armata austriaca sotto il comando di Karl Freiherr von Mach Leiberich, con perdite minime, forzando la sua resa vicina a Ulm, nell’elettorato di Baviera.

La maggior parte delle persone ebree identificatesi come tali, furono spazzate via a Ulm nel corso della Seconda guerra mondiale.

Nel film “Shining”, Barry Nelson indossa un parrucchino che lo fa somigliare a JFK, seduto alla scrivania con sopra una bandiera americana. Nelson fu il primo attore a interpretare James Bond nel film tv “Casino Royale” del 1954, otto anni prima che Sean Connery ebbe la parte di Bond in “Dr No” [“Agente segreto 007, licenza di uccidere”.] La sua ultima interpretazione più nota fu proprio quella di Stuart Ullman nel 1980, in “Shining”. La sua ultima apparizione in un film (non accreditata) fu quella di un “attore alla tv” nel film “Poltergeist” del 1982. Barry Nelson morì il 7 aprile 2007 durante un viaggio in Bucks County, in Pennsylvania, nove giorni prima il suo novantesimo compleanno. La causa della sua morte rimase sconosciuta.

Bucks County in Pennsylvania è una storica località piuttosto strana, conosciuta per le sue “rocce trillanti” e avvistamenti di “thunderbird” [rarissimi volatili che secondo alcuni non esisterebbero neanche.] Anche il film seguente da lui girato è legato a Bucks County: “Signs” di M. Night Shyamalan, del 2002, la location e le riprese furono interamente laggiù; “The stand” di Stephen King contiene una scena girata laggiù; tutto “The last broadcast” (eccetto la sequenza di NJ) fu girata a Bucks County; e uno dei primi film di Steven Spielberg, “Something evil”, fu girato a Bucks County.

 

Mi ricordo quando ero un ragazzino, mia nonna ed io potevamo tenere intere conversazioni senza nemmeno aprire la bocca.

Chiamava questa lo “shining”, la LUCCICANZA.

Nel 1980 Scatman Crothers interpretò Dick Hallorann in “Shining” di Stanley Kubrick, dove è ammazzato da Jack Torrance (Jack Nicholson). Nella realtà, Crothers morì il 22 novembre 1986, il ventitreesimo anniversario della morte del presidente John “Jack” Kennedy.

 

Kubrick disse che cambiò il numero della stanza 217 del libro nel 237, per via di una richiesta dell’hotel dove venne girata la scena stabilita.

Il codice telefonico del posto dove abita Stephen King è 207. Il codice 217 corrisponde all’Illinois centrale.

Il decollo della navetta Apollo per la Luna fa la sua apparizione in “Shining”.

“Ci sono film che ti rimangono dentro, per sempre…e ancora…e ancora”.

 

“Molti modi per entrare, nessuno per uscire.”

 

Il libro di Stephen King VS il film di Stanley Kubrick:

NESSUN LABIRINTO NEL LIBRO.

 

Nel film “Westworld” del 2016, la prima volta che appare il labirinto è su una calotta cranica.

 

Notato da Alex Fulton: da Westworld, “anomalia rilevata” a 23:07.

 

237/327

L’onda di terrore che ha investito l’America E’QUI.

Meme della campagna elettorale USA 2016.

 

Folklore, notizie false, fake, o FAKElore? La famiglia di Cruz è sospettata di essere legata a Lee Harvey Oswald, senza alcuna prova certa, apparentemente da agenti della campagna di Trump.

 

Nel film “Shining”, Jack Torrance (Jack Nicholson) diventa custode invernale dell’isolato albergo Overlook Hotel in Colorado, sperando di risolvere così il suo blocco dello scrittore. Si trasferisce laggiù assieme a sua moglie, Wendy (Shelley Duvall), e suo figlio, Danny (Danny Lloyd), che è tartassato da premonizioni psichiche.

Nella realtà, è da quasi quindici anni che l’attrice sessantasettennne Shelley Duvall non ha una parte in un film, costretta a lottare con disturbi mentali. Articoli del novembre 2016 riportano che la figlia di Stanley Kubrick, Vivian Kubrick, ha cominciato una campagna su GoFundMe per aiutare l’attrice di “Shining” Shelley Duvall.

+++

 

Queste delizie violente hanno finali violenti.

 

 

Originale in inglese sul blog Twilight language al seguente indirizzo:

http://copycateffect.blogspot.it/2016/11/237.html 





Come la tecnologia ha ucciso il futuro

17 02 2015

Il seguente articolo di Douglas Rushkoff, uno studioso dei mass media (autore del libro Present Shock: When Everything Happens Now) è apparso nel gennaio dell’anno scorso, ma penso proprio non abbia perduto di attualità, visto e considerato anche che tratta, in un certo senso, di un’attualità  divenuta perenne, invasiva, patologica e bloccante.

COME LA TECNOLOGIA HA UCCISO IL FUTURO
Presidenti e noi comuni mortali non ne possiamo fare più nulla

Di DOUGLAS RUSHKOFF

present-shock

Le crisi arrivano da ogni parte, e tutte in una volta. Così come le reazioni. Per esempio, le nuove accuse sulle intercettazioni dell’NSA, fanno scattare pop up di risposta su Twitter ben prima che la Casa Bianca abbia  il tempo di intervenire sull’argomento. Un segretario del governo si presume pronto per essere mandato via a proposito di un sito web sull’assistenza sanitaria fallito prima ancora che i problemi del sito siano pienamente diagnosticati. Le pause tra un evento e la risposta a esso – lo spazio in cui la pubblica opinione una volta era calibrata – sono polverizzate, e adesso la reazione è indistinguibile dall’azione iniziale. Il verdetto, la valutazione, il vero significato dietro ciò che sta accadendo è più elusivo che mai.
Siamo costretti a mettere assieme pezzi di storie andando a caccia delle conclusioni. Milioni di post provenienti dai social media vengono scandagliati e analizzati, come se tutti questi innumerevoli pezzi di opinioni, congetture e fantasie in qualche modo potessero fondersi in una storia coerente.

Ma ciò non succede.

Benvenuti nel mondo dello “shock del presente”, dove tutto sta accadendo così velocemente da essere simultaneo. Un “BIG NOW.” Il risultato, per le istituzioni, soprattutto quelle politiche, è stato profondo. Questa trasformazione ha degradato drammaticamente la capacità degli operatori politici di stabilire piani a lungo termine. Gettati fuori rotta, sono ora spesso lasciati semplicemente a vedersela col fuoco di sbarramento degli eventi mentre si svolgono. Improvvisamente, è andata via la nozione caratteristica di “controllo della narrativa”, il flusso d’informazione è spesso troppo indisciplinato. Non c’è tempo per il contesto, solo per la gestione delle crisi.

Certo, il tasso della diffusione e moltiplicazione delle informazioni è accelerato, ma ciò che ora sta prendendo posto è più che una semplice accelerazione. Ciò che stiamo vivendo è l’amplificazione di tutto ciò che è verificato accadere in questo momento e la diminuzione di tutto ciò che non è verificato. Non sono solo i risultati delle ricerche su Google che danno maggior rilevanza all’informazione più recente, ciò viene improvvisamente fatto da un’intera società.

Io mi sento tutto il tempo questo “ORA” alle calcagna. Lo scorso giugno, mentre stavo per andare a parlare sul palco del fenomeno dello “shock del presente” al Personal Democracy Forum, fece irruzione lo scandalo NSA e la CNN ha cominciato a tartassarmi di news al cellulare per apparire in onda. Percependo una sorta di meta-momento, ho cambiato l’approccio al discorso che avrei tenuto di lì a poco e misi assieme alle constatazioni che stavo per fare, leggendo gli aggiornamenti in tempo reale dal mio cellulare proprio mentre parlavo della nostra tendenza a essere presi nella rete da questo “ORA.”
L’utilizzo di qualsiasi altro tipo di veloci news già accadute avrebbero avuto il sapore del tempo passato. Il mio discorso divenne più di una dimostrazione: divenne un esempio di shock del presente a proposito dello shock del presente in una giornata di shock del presente.

Non è sempre stato così. Non più tardi della fine del XX secolo, lo zeitgeist (=”spirito del tempo”), era ancora animato da un tipo di propensione a guardare in avanti, nel futuro. Vi era la sensazione che stavamo accelerando verso un grande cambiamento alimentato dalle nuove tecnologie, le reti e la connettività globale. Oggi, quel cambiamento può essersi finalmente concretizzato ma, piuttosto che incoraggiarci a guardare ulteriormente avanti, ha instillato in noi una pervadente sensazione di “presentismo.” La nostra vecchia ossessione del ritmo del progresso, è stata soffocata dall’assalto di tutto ciò che sta accadendo proprio adesso. E’impossibile perfino tenere il passo, figuriamoci guardare avanti!

Questo nuovo paradigma sta fondamentalmente strapazzando le nostre politiche. L’abilità dei nostri leader di articolare obiettivi, organizzare movimenti o anche approcciare soluzioni a lungo termine, è stata ossessionata (sia da parte loro che nostra) con l'”ORA.” A meno che non ci si adatti a questo nuovo presentismo, e presto, potremo giungere pericolosamente vicini al bordo della paralisi politica.

Come ci si può attendere, possiamo incolpare, almeno in parte, la tecnologia digitale per la nostra attuale condizione.
Considerando il telecomando, il DVR o anche You Tube – ciascuno dei quali, a suo modo, ha eroso la tradizionale funzione della Tv di raccontare storie – come colpevoli di formare, invece, un paesaggio decostruito di memi indipendenti.
Il tipico arco della storia in cui sia le news che l’intrattenimento ne fanno parte, perde la sua funzione quando il pubblico può sfrecciare via o andare avanti e indietro, semplicemente premendo un pulsante.

Oggi Martin Luther King Jr. non sarebbe in grado di mobilitare le persone per il suo “I have a dream”: starebbe disperatamente a fare e ricevere tweet come il resto di noi, accumulando like dai follower su Facebook come sostituti delle marce assieme a lui. Il nostro rapporto coi movimenti sociali e politici sta cambiando molto allo stesso modo. Sono andati via i giorni quando potevamo seguire un leader carismatico, coi fini che giustificano i mezzi, verso degli obiettivi chiari. Immaginate, allo stesso modo, John F.Kennedy oggi tentare di raccogliere il supporto nazionale per una DECENNALE gara di conquista lunare!

Il presente estremo non è un ambiente favorevole a costruire movimenti duraturi.

Douglas Rushkoff è teorico dei media e autore del libro Present Shock: When Everything Happens Now.

http://www.politico.com/magazine/story/2014/01/how-technology-killed-the-future-102236.html#ixzz3Rx6W7s4C

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/07/04/la-realta-e-unimmagine-che-linformazione-non-puo-costruire/

 





Matteo colpisce ancora parte seconda: eventi incredibili che stavano per accadere (se pensate di aver visto tutto…)

5 11 2013

Il nostro amico Matteo, torna di nuovo a sorprenderci con una lunga lista di avvenimenti dirompenti che erano a un soffio dal succedere e non sono accaduti.

  • Fra il 12 e il 13 Agosto 1883 l’ astronomo Messicano Jose Bonilla avvista 447 frammenti di una gigantesca cometa che passava a 500 km dalla Terra!!! Si stima che la cometa pesasse 1 miliardo di tonnellate!!!
  • Il 18 Settembre 2008 s’è rischiato di perdere 5.5 triliardi di dollari, e secondo le dichiarazioni sarebbe stato l’ Armageddon definitivo delle economie di tutto il mondo;
  • Il 26 Febbraio 1993 un’ autobomba piena di enormi quantita’ di esplosivo avrebbe dovuto far collassare una delle Torri Gemelle di NY sulla seconda, facendole crollare entrambe senza nessun avertimento; inoltre successivamente sarebbe stata rilasciata per le strade di NY una sostanza tossica al cianuro. Le stime delle vittime sono state calcolate a 70.000. Tutto ciò non è avvenuto perchè hanno sbagliato la posizione del furgone;
  • Il 17 Luglio 2013 gli Usa hanno rischiato, a causa di una fortissima tempesta solare di ricevere un killshot o EMP che avrebbe fatto smettere di funzionare ogni auto e telefono in 48 stati e avrebbe anche tolto la corrente elettrica. Ogni centrale nucleare degli Usa sarebbe uscita fuori controllo;
  • Il 9 Novembre 1979 un fraintedimento ha fatto pensare agli Americani che i Russi avessero lanciato 1000 missili nucleari contro gli Usa;
  • Se la guerra Usa- Giappone fosse andata avanti dopo Agosto 1945, gli Usa avevano pensato di lanciare 7 attacchi nucleari in Giappone il 1 Novembre 1945;
  • Il 22 Novembre 1963 quando Kennedy venne eliminato, colui che sarebbe diventato il nuovo presidente stava per essere eliminato per sbaglio mentre si avviava ad annunciarsi;
  • Nel 1945 l’ Unione Sovietica pensava di invadere il Giappone così da renderlo un paese comunista; questo avrebbe sicuramente cambiato tutto nei rapporti con gli Usa, e forse non saremmo qui ora;
  • Il 6 Gennaio 1992 i manovratori di 3 treni pieni fino al limite di persone (1000 persone in tutto) hanno rischiato di essere vittime di una immane tragedia ferroviaria che era stata progettata per accadere…I treni provenivano da Lecce, Milano e Stoccarda;
  • 6 gennaio: una bomba viene fatta esplodere sulla linea ferroviaria poco prima del passaggio dell´espresso Lecce-Milano-Stoccarda all´altezza di Surbo. Si evita una strage che poteva avere conseguenze disastrose. I ferrovieri, senza accorgersi di nulla, riuscirono a superare la voragine provocata dall´esplosione della bomba, evitando il deragliamento del treno e salvando la vita ai circa mille passeggeri;
  • Nel 1995 a causa di un incendio sono stati scoperti progetti che includevano esplosioni di 11 aerei in volo sull’ Oceano causando 4000 vittime.




Destini clonati: siamo dentro a un videogioco?

2 03 2013

Piuttosto ingenuamente, diversi gruppi di persone vedono le straordinarie coincidenze tra le vite dei due presidenti USA Abraham Lincoln e John Fritzgerald Kennedy, come prova che quest’ultimo è la reincarnazione del suo predecessore. In realtà, non si tratta affatto di “reincarnazione”, ma di un tourbillon di avvenimenti sincronici comuni ai due personaggi. Queste sincronie tra diverse vite sarebbero generate da una specie di “piattaforma virtuale di calcolo”, sottostante al mondo della manifestazione materiale, e farebbero somigliare la realtà in cui viviamo a una specie di simulazione, di videogioco di cui siamo i personaggi. E può succedere (molto più spesso di quanto si possa pensare) che diversi personaggi giochino più o meno lo stesso ruolo, essendo testimoni di “scherzi del destino” tali da far pensare a un’ “intelligenza creativa superiore”, dotata di fantasia supportata da una notevole capacità di calcolo degli elementi simbolici e numerici della realtà che sperimentiamo. Ci stupisce la precisione con cui una specie di “divinità” burlona sembra divertirsi con noi e le nostre vite come uno scrittore, un regista o un inventore di videogiochi si diverte coi suoi personaggi. E risulta quasi stupido pensare subito, scetticamente, a un “puro caso”, a una “pura coincidenza”, è evidente che qui siamo di fronte a un’intelligenza concreta che manovra gli elementi di ciò che chiamiamo “mondo reale” con la precisione e la fantasia di un computer dotato di coscienza.

Vedere anche il seguente articolo di AutomiRibelli: Rich Terrile: siamo dentro a un videogioco?

E anche questi due di CiviltàScomparse: La metafisica della realtà virtuale e L’idea centrale della metafisica computazionale.

1a941

Matrix5

http://cosco-giuseppe.tripod.com/misteri/destini_clonati.htm

QUESTO INQUIETANTE ARTICOLO DI GIUSEPPE COSCO E’ STATO PUBBLICATO DALLA RIVISTA OLTRE LA CONOSCENZA, N. 21, (FEBBRAIO 1998)..

UNO STUDIO METTE IN LUCE UNA REALTA’ SCONOSCIUTA LE VITE PARALLELE

Sono state rilevate analogie incredibili tra vicende umane totalmente estranee tra loro. Dalla storia delle due donne di nome Edna, come da quella dei due presidenti Lincoln e Kennedy, si ricava la certezza che vi sono coincidenze troppo precise per essere casuali. Forse ciascuno di noi ha un “sosia”, un altro che vive la nostra stessa vita come la fotocopia di un disegno già tracciato nel grande libro del destino.

Lo studioso J. Goodavage è riuscito a raccogliere, in molti anni di lavoro, numerose vicende degne di essere analizzate a fondo. Egli ha infatti, in diversi casi, riscontrato un notevole parallellismo tre le vite di persone, anche molto lontane tra loro, o comunque che ignoravano ognuna l’esistenza dell’altra. Le coincidenze prese in esame sono a volte davvero sorprendenti, non rientrano nel normale ordine delle cose. Goodavage, nel suo libro “Astrology: The Space Age Scienze”, racconta, ad esempio, di numerosi aspetti in comune tra la vita e la morte di due individui: Donald Chapman e Donald Brazill, entrambi nati il 5 settembre del 1933, il primo, nella cittadina di Eureka e, il secondo, a Ferndale in California.

Una domenica mattina del 10 settembre 1956, esattamente cinque giorni dopo il compleanno di Chapman e di Brazill, i due giovani guidavano la propria auto sulla statale 101 a sud di Eureka e ritornavano alle proprie abitazioni. Avevano riaccompagnato le proprie fidanzate, ciascuna delle quali risiedeva nella città dell’altra, quando, improvvisamente, si scontrarono frontalmente con le proprie auto morendo sul colpo. I certificati di morte indicano che tutti e due morirono per le gravi ferite riportate alla testa.

Un caso altrettanto evidente di parallelismo, narrato sempre da Goodavage, riguarda due donne nate nello stesso giorno e aventi lo stesso nome ma senza alcun rapporto di parentela: Edna Hanna e Edna Osborne. Nel 1939, nell’ospedale di Hackensack nel New Jersey, tutte e due partorirono, nello stesso istante, due bambine, a cui diedero lo stesso nome: Patricia Edna. Goodavage, interrogate le due donne, scoprì dell’altro.

I loro mariti svolgevano lo stesso lavoro ed erano proprietari di un’automobile della stessa marca e di identico colore. Entrambe le coppie si erano sposate esattamente tre anni e mezzo prima, nello stesso giorno. I due uomini erano nati nello stesso anno, mese e giorno; identica circostanza per le loro mogli. Le due donne avevano i capelli castani e gli occhi azzurri, la stessa altezza e lo stesso peso. Entrambe le coppie avevano comprato nello stesso giorno un cane a cui avevano dato il nome di Spot.

Esistono molti altri casi ancora in cui le vite di alcuni individui presentano somiglianze impressionanti. L’ 8 novembre del 1981 “Il Giornale d’Italia” riportò un fatto incredibile relativo alla morte contemporanea di due fratelli. Ada e Guido P. cessarono di vivere alla stessa ora, in circostanze analoghe e per cause identiche. I fratelli morirono l’uno distante dall’altro circa 300 chilometri. Il professore Guido P. docente alla “Normale” di Pisa con la sua “127” nei pressi di Pisa, causa un probabile malore, perde il controllo dell’auto e va a schiantarsi contro un albero. Soccorso, muore prima di arrivare in ospedale, sono le tredici. Alla stessa ora, a Milano, sua sorella Ida, pure insegnante, mentre guida la sua auto veniva colta da un malore e andava a sbattere violentemente contro un albero, morendo.

Non meno sconcertante è il caso narrato dal professor T. Bouchard dell’Università del Minnesota sul “Corriere del Medico” del 12 giugno del 1980. I gemelli Jim Springer e Jim Lewis erano stati adottati da due famiglie dell’Ohio e nessuno dei due sapeva dell’esistenza dell’altro. Entrambi si laurearono in legge e iniziarono a lavorare part-time come aiuto sceriffo. Tutti e due scelgono la Florida per trascorrere le ferie. Acquistano un cane che chiamano Toy. Le loro mogli si chiamano, entrambe, Linda. Divorziati, sposano due ragazze di nome Betty. I figli si chiamano James Allan. Fumano le stesse sigarette e si intendono tutti e due di falegnameria.

Un altro fatto che merita di essere raccontato si è verificato recentemente in Germania. Franz Block, un professore tedesco, si è accorto con raccapriccio di essere venuto in possesso, casualmente, di una macchina fotografica, che getta il malocchio alle persone ritratte con essa. Il signor Block ha scoperto che dei dieci amici fotografati: sei erano morti in incidenti stradali, uno in un incendio, due annegati mentre erano a pescare con la barca e il decimo morto strozzato da un ossicino del pollo che stava mangiando.

La scoperta più agghiacciante il professore l’ha fatta quando, indagando per curiosità su uno dei tanti passanti che apparivano per caso sulle foto, ha saputo che era stato stroncato, due giorni dopo la foto, da un’emorragia cerebrale. Franz Block ha subito donato l’apparecchio fotografico ad alcuni studiosi di parapsicologia e, terrorizzato, ha detto: “Questa macchina fotografica è stata fabbricata dal diavolo in persona e viene direttamente dall’inferno”.

duepresidenti

Misteri analoghi a quelli finora raccontati costellarono persino la vita e la morte dei presidenti americani Abraham Lincoln (1809-1865) e John Fitzgerald Kennedy (1917-1963). Si racconta inoltre che Lincoln appaia sempre alla vigilia della morte di un altro presidente e pare, infatti, che sia apparso anche a John Kennedy il giorno prima di partire per Dallas, sua ultima fatale visita. Tantissime e straordinarie furono le coincidenze, che costellarono la vita e la morte di questi due presidenti. Troppe, per essere sbrigativamente attribuite al caso.

Innanzitutto, Lincoln venne eletto presidente nel 1860. Kennedy, esattamente 100 anni dopo, nel 1960. Lincoln fu ucciso di venerdì, alla presenza della moglie. Anche Kennedy venne assassinato mentre era al fianco di sua moglie, e di venerdì. Ad entrambi i presidenti spararono, e tutti e due furono colpiti da dietro e alla nuca. Subito dopo l’attentato, ricevettero i primi soccorsi dalla propria moglie. Lincoln e Kennedy morirono senza riprendere conoscenza.

Oltre ai particolari della morte in comune, ne esistono altri. La moglie del presidente Lincoln perse un figlio, mentre risiedeva alla Casa Bianca. La stessa cosa accadde alla moglie di Kennedy. Sia Lincoln che Kennedy avevano avuto 4 figli e, al momento della loro uccisione, solo 2 di questi erano vivi. Il vice di Lincoln si chiamava Johnson ed era nato nel 1808. Il vice di Kennedy si chiamava, pure, Johnson ed era nato nel 1908, a distanza di 100 anni esatti dall’altro.

L’assassino di Lincoln si chiamava John Wilkes Bootk ed era nato nel 1839. L’assassino di Kennedy, Lee Harvey Oswald, era nato nel 1939, 100 anni dopo l’altro. E’, pure, perlomeno curioso osservare che la somma delle lettere che compongono nome e cognome dell’assassino di Lincoln dà 15 come totale e così è anche per l’assassino di Kennedy.

Ma le coincidenze straordinarie non finiscono qui. John Wilkes Booth e Lee Harvey Oswald erano entrambi sudisti. Tutti e due i presidenti avevano condotto aspre battaglie per i diritti civili dei negri: Lincoln con il Proclama di Emancipazione e Kennedy con la legge sui Diritti Civili. Al momento dell’attentato Lincoln e Kennedy si trovavano assieme, oltre alle proprie mogli, ad una coppia di amici. Per quanto riguarda le coppie di amici, le donne rimasero illese, gli uomini furono feriti dagli attentatori (il maggiore Rathbone nel 1865 e il governatore Connally nel 1973).

Il segretario di Lincoln si chiamava Kennedy e cercò di dissuadere il presidente dall’andare a teatro quella sera. La segretaria di Kennedy si chiamava Lincoln e, anche lei, tentò di convincere il presidente a non andare a Dallas. Un altro fatto abbastanza singolare è che il marito della donna si chiamava Abraham, come Lincoln. Quando avvenne l’attentato, Kennedy stava attraversando le vie di Dallas su un’auto – guarda caso – di marca Lincoln, prodotta dal gruppo Ford. Booth assassinò Lincoln in un teatro e si rifugiò in un magazzino. Oswald sparò a Kennedy da un magazzino e si rifugiò in un teatro. Booth spirò 11 giorni dopo Abramo Lincoln, entrambi alle 7,20 del mattino. Oswald morì 48 ore dopo Kennedy, pure, alla stessa ora, le 13. A Lincoln successe Andrew Johnson e a Kennedy Lindon Johnson. Durante il loro ultimo anno di presidenza, sia Andrew sia Lindon Johnson furono travolti da uno scandalo politico, che impedì loro di candidarsi per un nuovo mandato.

Alcuni studiosi attribuiscono ai numeri particolari poteri. Vi sono strabilianti casi di ciclicità storica. Mouèsan de la Villoret enuncia, al proposito, sette leggi. La prima afferma che esiste “…un rapporto costante fra il numero effettivo dei capi di uno Stato o dei principi di una dinastia e la somma delle cifre, sia della prima, che dell’ultima data o delle due riunite”.

Studiando la dinastia dei Merovingi, Mouèsan de la Villoret scoprì che l’incoronazione di Clodione, primo re, si verificò nell’anno 427, che, sommato a sé stesso, (4+2+7) dà 13 e che anche quella dell’ultimo re, Childerico II, che avvenne nell’anno 670, (6+7) dà ancora 13. I re Merovingi furono 13.

Un altro enunciato afferma che, capovolgendo la data iniziale di una monarchia, si ottiene l’anno della sua fine. Ad esempio, l’anno d’inizio dei Carolingi: il 789 invertito ci dà l’anno dell’estinzione della monarchia carolingia. Il dogato di Venezia ha inizio il 697; invertendo l’anno in questione si ottiene quello della sua fine: 1796.

Il numero 3 influenzò, con insistenza, la vita del principe Bismark. Egli, infatti, servì 3 sovrani, combattè 3 guerre, fu l’artefice della stipulazione di 3 trattati di pace, rese possibile l’incontro di 3 inperatori e preparò la Triplice Alleanza. I simboli araldici del suo casato furono le foglie del trifoglio e 3 foglie di quercia col motto “In trinitate rebur”. Ebbe, ancora, 3 figli, 3 possedimenti e controllò 3 partiti: i conservatori, i liberali e gli ultramontani.

In relazioni a certi cicli, che segnano eventi luttuosi, vi è un esempio molto illuminante ci viene dalla storia dei re d’Inghilterra. Sto parlando del “sabato nero” della monarchia inglese. Un sabato, il 18 marzo del 1702, morì Guglielmo II. Un sabato, l’1 agosto del 1704, trapassò la regina Anna. Anche di sabato, il 10 giugno 1727, morì Giorgio I° e, sempre di sabato, il 25 ottobre 1760, si spense Giorgio II°. Di sabato morì anche Giorgio III°, era il 30 gennaio 1820. Ancora di sabato, il 26 giugno 1830, morì Giorgio IV. Identica sorte toccò ad Eduardo VII, quando morì era sabato 7 maggio 1910.

J. G. Bourgeat illustra un interessante esempio di queste sottili relazioni, a dir poco singolari, fornendo un eclatante esempio col numero 539. Riassumo lo studio di Bourgeat, che, a sua volta, trae dal libro “Ricerche sulle funzioni provvidenziali delle date e dei nomi negli annuali di tutti i popoli”:

Sommando all’anno di nascita di Luigi IX, (23 aprile) 1215, il numero 539 otteniamo l’anno di nascita di Luigi XVI, (23 agosto) 1754. Addizionando il 539 al 1225, anno di nascita della sorella di Luigi IX, Elisabetta, otteniamo 1764, che è l’anno in cui nacque la sorella di Luigi XVI, pure di nome Elisabetta. Aggiungendo il 539 all’anno della morte, il 1226, del padre di Luigi IX, Luigi VIII, otteniamo 1765, che è l’anno di morte del padre di Luigi XVI, Luigi (Delfino).

Effettuando la stessa operazione per l’anno di matrimonio di Luigi IX, il 1231 (1231+ 539) otterremo come totale 1770, che è l’anno di matrimonio di Luigi XVI. Addizionando 539 al 1225, anno della maggiore età e del governo personale di Luigi IX, otteniamo 1774, che corrisponde all’anno dell’avvento di Luigi XVI. Il 1243, anno in cui Luigi IX stipulò una tregua con Enrico III, sommato a 539 dà come totale 1782; anno in cui Luigi XVI iniziò i preliminari della pace con Giorgio III.

Nel 1249 un nobile orientale, con un ambasciatore, fece sapere a Luigi IX di volersi convertire al cristianesimo. Addizionando all’anno in questione 539 otteniamo 1788, che corrisponde all’anno in cui un ambasciatore d’Oriente annunciò a Luigi XVI che il suo principe desiderava abbracciare la religione cristiana. Il 1250, anno della prigionia di Luigi IX e dell’abbandono dei suoi, sommato al 539 dà come totale 1789, che corrisponde all’anno della prigionia di Luigi XVI (5 e 6 di ottobre) e dell’abbandono dei suoi.

Aggiungendo 539 al 1253, anno della morte della madre di Luigi IX, la regina Bianca, otteniamo 1792 che è pure l’anno della morte del regno di Lys, detta anche morte della monarchia bianca. Nel 1254 Luigi IX abbandonò il mondo per farsi Giacobino e, sempre nello stesso anno, visita la Maddalena in Provence. Sommiamo l’anno in questione al 539 e otteniamo 1793, anno in cui Luigi XVI è preso dai Giacobini e condotto al patibolo. Viene inumato nel cimitero della Maddalena dove fu portato dai Provenzali chiamati Marsigliesi.

Certi numeri sembrano davvero avere strane relazioni con la vita delle persone. E’ il caso della vita di padre Pio, tutta costellata misteriosamente dal numero 5. Egli nacque il 25/5/1887 alle 5 pomeridiane. L’anno della sua nascita cadeva nel quinto centenario di quella di san Francesco, perciò fu chiamato Francesco. Il paese del santo, Pietrelcina, allora contava 5 mila anime. I genitori Orazio Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio ebbero in tutto 5 figli. Entrato nell’Ordine dei Cappuccini prese il nome di San Pio V, la cui festa cade il 5/5. Ordinato sacerdote a maggio (ancora 5) del 1910 rimase a Pietrelcina per 5 anni, poi partì per la prima guerra mondiale. Nell’anno 1918 fu mandato al convento di San Giovanni Rotondo, in cui vi erano 5 sacerdoti e gli fu assegnata la cella n. 5. Gli fu data la pensione di guerra di quinta categoria. Dal 5 al 7 agosto 1918, Padre Pio ha il primo e folgorante incontro con Dio. Quarantaquattro giorni dopo riceverà le Stigmate. La mattina del 5 ottobre 1925 viene operato d’urgenza, di ernia inguinale dal prof. Giorgio Festa.

Padre Pio profetizzò, nel 1936, la morte di Giorgio V, re d’Inghilterra, il giorno prima. Dopo l’ apparizione delle stigmate fu visitato più volte dal professor Luigi Romanelli, per volere del Padre Provinciale di Foggia, che nella relazione finale, tra l’altro, scriveva: “Ho visitato Padre Pio cinque volte in 15 mesi…”. Il 5/5 del 1956 padre Pio inaugura il grande complesso ospedaliero, da lui voluto e appena ultimato, celebrando la Santa Messa sulla scalinata dell’ospedale. Le stigmate (5 piaghe, nelle mani, nei piedi e al costato) hanno segnato le membra del santo frate per 5 decenni.

E che dire inoltre dei destini replicati dei pontefici Sisto V e Clemente XIV? I due entrarono dell’ordine dei frati francescani. Furono entrambi innalzati alla soglia pontificia, eletti all’unanimità, allo scoccare del 64esimo anno. Furono papi per l’identico periodo di tempo: 5 anni, 4 mesi e 3 giorni. Morirono entrambi a 69 anni.

Coincidenze impressionanti, vero? Troppo impressionanti e misteriose per non pensare che nella vita degli uomini non vi siano segrete connessioni, sinapsi in un fitto reticolo di destini di cui tutti noi facciamo parte.

Giuseppe Cosco