La scena finale del primo film della serie di Fantozzi e la Fabian Society

13 07 2013

Era il megadirettore galattico in persona, colui che nessun impiegato al mondo era mai riuscito soltanto a vedere, correva anzi voce che non esistesse neppure e non fosse un uomo ma solo un’entità astratta.

“Ma, scusi, questa…è la sua stanza?”

“Certo.”

“Va be’, ma le cento piante di ficus, e le poltrone di pelle umana, e il grande acquario nel quale nuotano dei dipendenti sorteggiati…”

“Voci, caro Fantozzi, messe in giro dalla propaganda sovversiva.”

“Prego, si accomodi.”

“Si ma, dove, dove andiamo?”

“Si sieda, qui.”

“Ma qui, al suo posto?”

“Certo. Un sorso d’acqua? Un tozzo di pane?”

“Scusi conte ma…io…mangiare con lei?”

“Ma certo, che differenza c’è tra me e lei?”

“Ma abbia pazienza! Ma come che differenza c’è?! Non mi vorrà mica dire, signor duca, che siamo uguali io e lei, voi siete i padroni, gli sfruttatori, noi siamo gli schiavi, i morti di fame!…”

“Ohh…ma caro Fantozzi, è solo questione di intenderci, di terminologia, lei dice padroni e io datori di lavoro, lei dice sfruttatori e io dico benestanti, lei dice morti di fame e io classe meno abbiente, ma per il resto la penso esattamente come lei.”

“Come, altezza, come?”

“Io, come lei, sono un uomo illuminato e sono convinto che a questo mondo ci sono molte ingiustizie da sanare, la penso esattamente come lei, e come il nostro caro dipendente Folagra.”

“Ma…mi scusi, sire, ma…non mi verrà a dire che lei è, scusi il termine sa,…comunista!”

“Be’…proprio comunista…no, vede, io sono un…medio progressista.”

“Ahh. Ma in merito a tutte queste rivendicazioni e a tutte le ingiustizie che ci sono, lei cosa consiglierebbe di fare, maestà?”

“Ecco, bisognerebbe che per ogni problema nuovo, tutti gli uomini di buona volontà, come me e come lei, caro Fantozzi cominciassero a incontrarsi senza violenze in una serie di civili e democratiche riunioni fino a che non saremo tutti d’accordo.”

“Ma…mi scusi, santità, ma in questo modo…ci vorranno almeno…mille anni!”

“Posso aspettare…IO.”

“Grazie.”

Il dialogo che ho appena presentato, tratto dal film Fantozzi del 1975, m’ha ricordato fortemente qualcosa letto qualche anno fa (sui blog Tra Cielo e Terra e The Synopticon) a proposito della cosiddetta Fabian society, m’ha ricordato un testo tratto dalla voce corrispettiva di Wikipedia in lingua italiana, che traduce Fabian society con Fabianesimo (altre fonti italiane lo traducono anche come “socialismo fabiano.”) A differenza della stessa voce nelle versioni in inglese e in francese di Wikipedia, il testo della versione italiana è meno dettagliato e particolareggiato e, in un certo senso, più orientato verso una lettura quasi immaginifica della Fabian society (tradotta in Fabianesimo) come se fosse una società segreta che agisce nell’ombra per influire pesantemente sulla politica sociale dell’intero Occidente, partendo dall’Inghilterra.

Il dialogo della scena finale del film Fantozzi pare essere una stringata spiegazione della filosofia, della Fabian society, il suo modus operandi, a cui sembrerebbe proprio accennare!

Stemma della Fabian Society: il lupo travestito da agnello.

Stemma della Fabian Society: il lupo travestito da agnello.

Il simbolo della Fabian Society: la tartaruga.

Simbolo della Fabian Society: la tartaruga.

Il Fabianesimo […] Prese tale nome in quanto si avvalse sempre di una tattica gradualistica e temporeggiatrice che ricordava, sotto alcuni aspetti, la politica di Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore, che nella lotta contro Annibale e i suoi cartaginesi si avvalse di una strategia attendista di lento logoramento. Il Fabianesimo difatti, crede nella graduale evoluzione della società, tramite riforme incipienti che portino gradualmente al socialismo, a differenza del marxismo che predica un cambiamento rivoluzionario.

Il Fabianesimo era caratterizzato principalmente dal pragmatismo, rifiutava le idee utopiche.

Il loro socialismo non è stato un movimento rivoluzionario, ma finalizzato allo sviluppo e all’evoluzione in senso socialista delle istituzioni esistenti.

I Fabiani erano in favore di un’alternativa alla proprietà dei mezzi di produzione per porre fine al disordine economico e gli abusi provocati dal capitalismo.

Concludiamo con questo passo, che, pensando al dialogo del film, è davvero degno di nota, sempre tratto dalla immaginifica pagina italiana di Wikipedia dedicata alla Fabian Society alias “fabianesimo.”

Leon Trotsky pensava che il Fabianesimo fosse un subdolo tentativo di salvare il capitalismo dalla furia della classe operaia. Ha scritto “in tutta la storia del movimento laburista britannico vi è stata pressione da parte della borghesia sul proletariato attraverso l’ uso di radicali, intellettuali, salotto e chiesa socialisti, e owenisti, che respingono la lotta di classe, difendono i principi di solidarietà sociale, predicano la collaborazione con la borghesia, imbrigliano, e indeboliscono politicamente l’avvilito proletariato”

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Ecco chi sarà il nuovo papa

17 02 2013

Certo, ha “donato una parte delle sue ricchezze per i bambini poveri del mondo”, e nello stesso tempo sta dalla parte degli elitari della globalizzazione che operano per la riduzione della popolazione umana, con metodi alquanto discutibili.

E’ proprio vero che non c’è crimine peggiore di quello fatto nel nome di nobili intenzioni.





Edmund Sixtus Muskie e John Forbes Kerry – Addendum

31 01 2013

Nel giugno 2010, nella sezione del blog chiamata Separati alla nascita – in cui si mostrano le analogie, più che altro fisiche, tra diversi personaggi – avevo inserito il confronto tra le fisionomie di due uomini politici USA: Edmund Muskie, segretario di stato nell’ultima fase della presidenza di Jimmy Carter (1977-1981), e John Kerry, sfidante di George W. Bush alle presidenziali 2004.

Ora, per una di quelle coincidenze che amiamo molto, John Kerry è diventato segretario di stato, esattamente come il suo sosia.

E sotto una presidenza che è stata paragonata a quella di Carter, da certi suoi critici, per mettere in luce gli aspetti negativi comuni alle due presidenze.

Obama another Jimmy Carter

Barack Obama è solo un altro Jimmy Carter?

Particolare degno d’attenzione, coincidenza nella coincidenza: era noto già da tempo che John Kerry sarebbe stato scelto come segretario di stato per il secondo mandato di Obama, ma solo oggi è stato ufficializzato. Già da tempo avevo idea di postare il seguente pezzo, ma ho iniziato decisamente a scriverlo solo oggi, e PRIMA di sapere da internet dell’ufficializzazione, mentre cercavo una pagina web sulla nomina di Kerry, prima che fosse effettivamente ufficializzata, come è accaduto oggi.





Status Quo Über Alles

15 01 2013

Il seguente articolo, dedicato al problema euro, di cui la versione originale è a questo indirizzo, ben identifica – soprattutto all’inizio – come gli attuali poteri politici dell’occidente, per far sì che non frani tutto, siano obbligati a non muoversi di un passo, a seguire sempre gli stessi schemi, sempre gli stessi programmi, dentro una specie di regno dell’immobilismo ristagnante. Esattamente come un cliente del supermercato che, per non far rotolare la piramide di scatole per terra, non si azzarda a spostarne nemmeno una. Infatti, da anni e anni, all’interno delle istituzioni europee e americane, all’interno del “regime occidentale”, circolano sempre le stesse facce che fanno sempre le stesse cose.

La quiete, anzi il “quieto vivere”, che precede la tempesta?

La palude dentro cui cade dentro il meteorite?

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 «Governare per non cambiare nulla»: oggi, questa è la cifra di tutti i poteri politici nel mondo, secondo la geniale intuizione di Fedor Lukianov, eccezionale analista della Novosti.
«L’aspirazione al potere per non fare nulla è un fenomeno nuovo della politica internazionale», per giunta in un mondo che invece cambia freneticamente.
Il presidente Obama è un modello addirittura caricaturale di questo immobilismo: ha chiesto per la seconda volta i voti per governare, e dopo non aver fatto nulla la prima, non sta facendo nulla nella seconda.
L’indecisionismo, la timorosa incertezza di Francois Hollande in Francia è diventato oggetto di satire e vignette.
Ma per Lukianov, anche Putin «nelle sue azioni mette l’accento soprattutto sui molteplici rischi da cui occorre proteggersi. I suoi tentativi di assicurare la stabilità interna s’incagliano sull’instabilità estera; ma questa dipende da fattori innumerevoli su cui Mosca non può influire». Per cui il governo «cerca soltanto di minimizzare i rischi». Non è solo un limite di «capacità», ma «di comprensione»: eccesso di complessità globale, ormai indominabile intellettualmente.
E non parliamo delle oligarchie che hanno preso il potere senza voto in Europa. Un’Europa, dice Lukianov: «dove gli uomini politici non osano neppure parlare di cambiamenti strutturali in seno all’Unione Europea, preferendo tappare i buchi indefinitamente. LEuropa ha perduto la sua forza innovatrice e il desiderio di cambiamento» (Gouverner pour ne rien changer).
Ahimè, quanto la politica italiana entra perfettamente in questo modello. Il Paese ha bisogno di una riforma fondamentale dello Stato, della costituzione e dell’amministrazione pubblica, ma non c’è una voce che ne delinei almeno i contorni, e nessun politico che la vuole, né che sia capace intellettualmente di porre il tema. Berlusconi chiede per la sesta volta voti per non far nulla, nemmeno fà finta di avere un programma. Il Pd sta per andare al potere ma tutto quel Bersani sa dire delle sue intenzioni è: «Servono più equità, più lavoro» (d’accordo: ma come? In che modo, nella pratica? Non lo dice), e per il resto gli va bene «l’agenda Monti». Ma anche l’agenda Monti, come Monti stesso (e i suoi reggicoda del «centro») è non far nulla, oltre che il «tappare i buchi – del debito, e delle banche a livello europeo – ordinatoci dall’eurocrazia e da Berlino, cura che tutti sanno peggiorare il male, ma che nessuno fa nulla per cambiare.
Si può dire che la democrazia terminale, la lunga egemonia del «pensiero unico», i disegni sovrannazionali oligarchici tipo UE che hanno avuto l’effetto di de-responsabilizzare il politici nazionali, sia il potere su di essi del turbo-capitalismo letale (che i politici li compra e congiura alla stessa de-responsabilizzazione), hanno ottenuto questo risultato: «politici» che chiedono voti e mancano delle tre qualità elementari necessarie all’uomo di stato: audacia, visione e previsione, e decisione esecutiva. Gli aspiranti a governarci sono invece vigliacchi, e mancano di ogni forza intellettuale per concepire visioni alternative a quelle, rovinose, dello status quo imposto dai profittatori.
Questa deficienza intellettuale vien prima della loro disonestà e corruzione, e ne è la causa: non avendo una visione complessiva da proporre ed attuare, cedono a tutti gli interessi particolari che li premono, a tutte le lobby. Persino risibili, come la lobby dei gestori di spiagge in Italia; figurarsi se possono resistere alla lobby bancaria mondiale e locale e imporre, poniamo, la separazione fra l’attività commerciale e quella speculativa. Mancando di idee alternative, accontentano tutti i gruppi che hanno qualche interesse da difendere, che li pagano o in cui sperano di trovare un elettorato.




Illumicorp!

8 11 2012

 

E’ simpaticissimo questo filmato. A partire dallo speaker, che non sfigurerebbe in una trasmissione di History Channel o in uno spot pubblicitario per la terza età. Il brano musicale ambient di accompagnamento, poi, è strategicamente onirico e suggestivo ed è, peraltro, tipico di filmati, distribuiti in Rete, che parlano di argomenti come quelli di questo video.

Guardatelo dall’inizio alla fine, è ILLUMINANTE. Il mister in questione sembra un portavoce dei piani ultimi dei padroni che stanno sopra ai Rockefeller e ai Rothschild in cima alla piramide, agli ultimi piani del potere global-planetario, piramide tenuta in piedi dal controllo sulla stampa di moneta. Il tizio sembra “stare dalla loro parte” nel prefigurare un piano di dominio planetario in cui non vi saranno più stati sovrani perchè su tutto quanto regnerà l’impero delle corporation, che spazzeranno via tutti gli stati attraverso il meccanismo taglieggiatore del debito e la potenza militare intesa come “forza di polizia internazionale.” Scenari che leggo in giro dal lontanissimo 1994.

Il tizio sembra, dunque, essere uno DEI LORO, a partire da quella faccia di tolla che si ritrova, molto WASP, molto alla George Bush senior stile inizio degli anni 90, quando l’11 settembre 1991 proclamava il progetto futuro del NWO in un leggendario discorso, che potrete agevolmente trovare su internet smanettando con motori di ricerca e parole chiave.

Ma è davvero così?

Questo video, a me pare confezionato su misura per suscitare ANTIPATIA nei confronti dei piani esposti da questo signore, il quale sembra proprio interpretare il ruolo giusto, da parente di qualche magnate supremo come uno dei Rockefeller; notate anche il sapiente montaggio delle immagini, soprattutto nella prima parte, quando scorrono le immagini dei simboli degli “squali della finanza” (compresa la mostruosa statua del toro in Wall Street.)

Sembrerebbe esserci una regia che sta facendo montare, in settori dell’opinione pubblica marginali ma crescenti, sentimenti di insofferenza e di disprezzo verso i cosiddetti “Illuminati”, i “banchieri dominatori dell’Universo” e i loro MALEFICI PIANI,  i quali hanno in agenda il cosiddetto “Ordine mondiale” (non mi sento di considerarlo “Nuovo”, visto da quanto tempo ormai se ne parla.) Tutto questo, prevalentemente attraverso internet, e, con l’avvento di YouTube & C, anche sfruttando l’impatto emotivo dei video che, come ben sappiamo, generano impressioni ben diverse rispetto a foto e testi scritti.

Mi sembra di vedere quasi l’intenzione di voler “smangiucchiare” il controllo informativo dei mass media pre-internet attraverso le tarme, le cavallette, della (dis)informazione in Rete.

Ciò rischia di generare entropia e confusione, non riuscendo più a stabilire un confine veramente netto tra le bufale, le balle e le “notizie-informazioni vere e reali.” Certo, vi sono alcuni elementi che ritornano, dei “minimi comun denominatori”, anche se vengono descritti nelle maniere più diverse, alcune più serie (persino in Tv su RaiDue nella trasmissione di approfondimento “L’ultima parola”) altre molto più strampalate (come i siti dove si pubblicano le canalizzazioni di comandanti spaziali e di entità angeliche che lottano per il “trionfo della luce” contro “i piani degli oscuri.”)

Gli smanettatori di internet alla ricerca di roba “informativa” alternativa, tirate le somme, hanno un quadro di “come va il mondo” che non collima più con quello che tuttora circola sui mass media pre-internet e sulla internet massmediatica. Questi smanettatori veleggiano ormai, con l’immaginazione, ai piani alti della piramide, e non si occupano più dei piani bassi laggiù in fondo, in basso alle nuvole, dove ancora lavorano praticamente tutti i “diffusori di notizie” mainstream.

Nel filmato, dunque, c’è un’abile sintesi, molto ben costruita a livello di suggestione mediatica, del “vero potere” dietro le quinte, del governo ombra planetario con epicentro negli USA e delle sue temibili e tiranniche mire, le quali mirano a rafforzare l’oligarchia finanziaria in seguito a crisi finanziarie, economiche, alimentari pilotate, mirano a far giungere ad avere un potere così grande alle corporation da inglobare completamente gli stati e farli in sostanza sparire, dopo che li si è indotti a svendersi attraverso infernali meccanismi debitori generati da queste banche centrali private che hanno messo al guinzaglio da tempo il ministero del tesoro degli stati occidentali. Non si approfondisce granchè nel filmato, tutto ciò che si mostra viene mostrato in tono documentaristico, e tutto è permeato da un tono vagamente “thriller”, con lunghe ombre sfumate e colori sfilacciosi e intorbiditi. Inoltre, come abbiamo detto, l’accompagnamento musicale cupo è fondamentale nella creazione di un’atmosfera mirata a generare una fascinazione torbida nello spettatore, mista a un sentimento di ingiustizia e rivalsa nei confronti di ciò che va dicendo il tipo.

Che dire? Noi di Civiltà Scomparse, personalmente, siamo dell’idea che questo prodotto video diffuso in Rete (tradotto in lingua italiana da TheINTERMATRIX) abbia origine proprio dai “piani alti”, o, per meglio dire, che sia stato suggerito da qualcuno proveniente da quei livelli.  Utlizzando un attore che ha proprio le  physique du rôle dell’ “uomo che vi piacerebbe odiare”, una specie di canaglia WASP in giacca e cravatta, ma che riteniamo sia più parente di David Icke – altro strano, ambiguo tipo – che di qualcuno dei Rockefeller o di George Bush senior.

Possiamo anche permetterci di pensare che SIANO TUTTI D’ACCORDO TRA LORO. Come, già da un certo tempo, sospettiamo.

Questo video, perciò, come lo possiamo definire? Forse una specie di piccolo tassello di un progetto di “demolizione controllata dello status quo che mira allo screditare l’attuale ordine – giunto ora alla sua crisi storica dopo due secoli e mezzo di spadroneggiamento – le cui caratteristiche fondamentali sono più o meno quelle elencate nel video, le quali hanno raggiunto questa loro forma recente in seguito a una determinata timeline, che ha preso slancio nel corso degli ultimi cento anni seguendo determinate tappe, in particolare dopo la prima, la seconda guerra mondiale preceduta dalla crisi economica, l’uccisione dei Kennedy, lo sganciamento del dollaro dall’oro, la fine dell’impero URSS, la globalizzazione, la guerra al terrorismo e ora questa crisi finanziaria assurda, in contemporanee alle minacce militari verso il medioriente, la quale sembra proprio l’ultimo step prima che, prendendo a prestito una metafora felice del mio amico Mediter, l’ottovolante, dopo essersi rallentato e quasi fermato, cominci la sua discesa vertiginosa a precipizio.

Il discredito dell’attuale Ordine avrebbe dunque il compito di preparare la strada a un Nuovo Ordine, nato dalle macerie fumiganti di quello vecchio. E c’è persino qualcuno, come Marco Vuyet, il quale, passando attraverso una ricerca molto approfondita che dura da sei anni, è dell’idea che il Nuovo Ordine deve necessariamente essere preceduto dal rovesciamento della piramide del potere occidentale – costruita e mantenuta nel corso di millenni – nel giro di relativamente poco tempo, seguendo il processo dialettico “TESI = edificazione della piramide – ANTITESI = crollo della piramide – SINTESI = Nuovo Ordine seguito dal caos del crollo. ORDO AB CHAO, ordine dal caos.

Processo reso graficamente con l’enneagramma, detto anche segno di Salomone, o stella di David.





Olimpiadi di Londra 2012: Allarme Rosso

24 05 2012

“Questo logo sembra un puzzle?” “Guarda sotto la risposta”

La patria di Zion (e dei Rothschild)

Attacco o attentato “false flag”, organizzato dai servizi segreti per poi incolparne colui che si vuol mostrare come nemico da combattere — “Dovresti fare la guerra tramite l’inganno” (motto del Mossad)

Londra olimpica militarizzata

con missili sui tetti

Giorni fa i cittadini di Londra si sono svegliati scoprendo che sui tetti di alcune zone strategiche venivano installate batterie lancia-missili. Allarmati, i londinesi hanno subito presentato le loro proteste, dicendo che loro non erano stati consultati prima della decisione, né avvisati in anticipo, ma solo informati a cose fatte. Ma le proteste sono state ignorate.

Il ministero alla Difesa britannico ha scelto 5 zone in cui i missili saranno distribuiti. Lo vediamo in questa immagine che lo ritrae durante l’ispezione del sistema missilistico che le autorità militari sono state incaricate di installare.

Gli inquilini dei palazzi “prescelti”, hanno ricevuto la notizia mediante volantini con l’avviso che tra l’altro: « … un team di almeno 10 soldati e agenti di polizia rimarrà sul tetto (di ogni palazzo con piattaforma missilistica) per l’intera durata dei Giochi».

I volantini inoltre “rassicuravano” gli inquilini che «i missili saranno sparati solo come ultima opzione».

Commentava il giornalista Brian Whelan, anche inquilino di uno dei palazzi designati: «ci hanno informato che nei prossimi giorni inizieranno i test dei missili ad alta velocità proprio sul tetto di questo palazzo. Gli agenti e i militari rimarranno per due mesi in questo palazzo, 24 ore su 24. Sembra che durante quei due mesi vogliano vivere nel nostro palazzo. Abbiamo una palestra e una piscina, che loro hanno visto – e quindi si suppone che l’edificio diventerà una sorta di base militare. Non è proprio una situazione idilliaca. Mi sono documentato bene su questi missili e, credetemi, non sembrano affatto il tipo di artiglieria che vorresti vedere sparata da un’area ad alta densità di popolazione».

Successivamente Brian Whelan ha fornito nel suo blog una descrizione dettagliata del sistema missilistico HVM A5 installato sui tetti di Londra e ne ha citato i pericoli che rappresenta per i cittadini.

Facciamo notare che si tratta di missili terra-aria. Cosa si aspettano, un attacco come quello dell’11 settembre a New York? [su cui ormai si è accumulato un dossier enciclopedico di prove scientifiche e giuridiche fornite dagli esperti a sostegno della tesi che si è trattato di una “operazione sotto falsa bandiera” la cui esecuzione è imputata ai servizi segreti dei soliti noti].

E possiamo solo sperare che non sia in programma un altro falso attentato da imputare ai musulmani, tenendo conto di chi è in comando della manifestazione. Sappiamo che si sta tentando di indottrinare l’opinione pubblica diffondendo false accuse contro la leadership di Siria e Iran, e non ci sorprenderebbe affatto se si montasse un falso caso da imputare ad uno dei due paesi – o anche ad entrambi, sul modello che ha preceduto l’invasione di Iraq e Afghanistan.

Poi, incredibilmente, in un’area non frequentata del complesso condominiale in cui abita, Brian Whelan ha scoperto alcuni razzi e altro arsenale bellico lasciati incustoditi dalle autorità militari incaricate delle operazioni anti-terrorismo che stanno terrorizzando i cittadini di Londra.

I mezzi da guerra impiegati durante le Olimpiadi

Qualche giorno dopo, ecco presentarsi alla vista dei londinesi un altro spettacolo inquietante. Stava facendo il suo ingresso nella città la più grande nave da guerra della Marina Militare britannica, avanzando minacciosa sul Tamigi, scortata dai battelli della polizia metropolitana. Si tratta della porta-elicotteri HMS Ocean, che l’anno scorso è stata impiegata per la guerra contro la Libia.

Consigliamo vivamente di guardare il video sull’avanzata della Ocean sul Tamigi , pubblicato dal noto quotidiano Telegraph di Londra. Dura solo un minuto ed è impressionante. Qui in basso alcune immagini catturate dal video.

In basso: mentre procedeva sul fiume di Londra, sul ponte della Ocean erano ben visibili i militari della Marina in assetto da combattimento, sotto il comando del Gen. Nick Parker, nominato “Coordinatore Capo delle Forze Armate per le Olimpiadi”.

In Basso: la Ocean ospita a bordo una serie di elicotteri Lynx della Royal Navy. Oltre alla gigantesca Ocean verrà dispiegato anche il caccia-torpediniere Bulwark e altre navi da guerra nelle zone periferiche di Londra.

La RAF dispiegherà i jet Typhoon ad alta velocità oltre agli elicotteri da combattimento Puma. Mentre la Royal Navy (marina militare) mette a disposizione gli elicotteri da ricognizione per allarme tempestivo.

http://civiumlibertas.blogspot.it/





Appunti sparsi tratti dal mio quaderno

20 04 2012

Ho deciso di rendere partecipe il pubblico di Civiltà Scomparse di una serie di appunti presi direttamente da uno dei miei quaderni. In un certo senso, tra le righe, avevo già – più o meno consapevolmente – deciso che questa roba scritta a mano sarebbe finita sul blog, basta leggere l’inizio.

Schiavi della tirannia finanziaria

Tutto ciò che sto per scrivere si basa su impressioni non razionali e quindi i cosiddetti esperti possono benissimo passare oltre.

[Iniziamo col dire che] non ce li vedo Gingrich o Romney come “presidenti degli Stati Uniti”. Ciò che mi fa un po’ pensare è che ultimamente ho sognato diverse volte una figura che somigliava, o identificavo, con Gingrich. In un’occasione, invece, devo aver sognato il mio articolo di settembre su “Ron Paul prossimo presidente USA” che perdeva valore perchè Paul non diventava presidente. E poi c’è Obama. Fin dal suo avvento ho percepito come fosse la “reincarnazione” di Gorbaciov. Perciò – a meno che le mie intuizioni irrazionali siano sballate – non so davvero questo anno elettorale come andrà a finire. Potrebbe crearsi anche una situazione somigliante al novembre 2000. Una fine di ciclo che risuona con diversi anni. Gli ultimi sono stati 2000 – 2006 – 2008 [e si potrebbe tornare indietro fino all’antichità, fino all’epoca dell’Impero romano nei primi anni dell’era cristiana]. Avverto come tutto ciò c’entri con la “tirannia finanziaria.”

Sandro Pascucci ha cominciato a parlare di “signoraggio” e “riserva frazionaria” nel 2005, Joseph Ratzinger è salito al più alto scranno del Vaticano, col nome di Benedetto XVI nello stesso anno, Ahmadinejad pure è stato eletto “presidente della repubblica islamica dell’Iran” nello stesso anno.

George W. Bush ha cominciato il suo secondo mandato nello stesso anno.

Il “blog di Beppe Grillo” è iniziato nello stesso anno.

You Tube è stata lanciata nello stesso anno.

E, nello stesso anno, ho cominciato a dare gli esami al “corso universitario delle figurine”, con un “24” firmato da quel tipo giovane dagli occhi ingranditi mostruosamente dalle lenti degli occhiali, come succedeva a Ugo Tognazzi (il “maestro cremonese della besciamella”) in certi film della commedia all’italiana nei sixsties, durante gli anni clamorosi del boom.

All’inizio dello stesso anno – quando nessuno in giro parlava ancora di “crisi economica” e c’erano ancora Ciampi, Chirac, Sharon, Blair, Greenspan…- avevo “divorziato” da Luca e Paolo, dopo aver mangiato troppi salumi la notte di capodanno, e un tramezzino – termine inventato da Gabriel D’Annunzio – la mattina dopo prima di prendere il treno per Genova, da Torino, treno dentro cui è successo il fattaccio. Qualche giorno avanti, il 26 dicembre 2004, c’era stato lo tsunami che aveva colpito una vasta zona del sud-est asiatico, dall’India alle coste orientali dell’Africa. Da tutto ciò ne deriva che, con facilità, quel 2005 posso vederlo come un “anno portale“, secondo la definizione di Mediter. [Inoltre], le lezioni di semiotica tenute da Roberto Pellerey – allievo di Umberto Eco – le avevo concluse prima del 26 dicembre 2004.

Vari avvenimenti che convergono. Ma quando ci potrà di nuovo essere un “avvenimento internazionale”, degno di un'”edizione straordinaria” del Tg1, di quegli avvenimenti [tradizionalmente] riportati da Negue su AltroGiornale?

Da piccolino, non so bene per quale esatta ragione, ero attratto dall’anno 1982. L’anno di John Rambo e di quando avevo iniziato la prima elementare (stavo per scrivere la “prima guerra mondiale.”)

Ciò che avevo letto esattamente dieci anni fa, nel 2002, su quel sito TerraVista, in un italiano direttamente tradotto dal portoghese con strumenti informatici, il quale aveva come titolo, come uno dei titoli delle pagine: “Hanno deciso, la guerra nucleare è l’unica soluzione”, accompagnato da un’immagine .gif in movimento di un fungo atomico che esplodeva. Riguardava la Guerra Del Kosovo, durata da marzo a giugno 1999, una campagna di bombardamenti aerei e navali sulle città della Serbia, compresa la capitale Belgrado. Azioni guidate dal generale [NATO] Wesley Clark, di una violenza bellica terribile, che nella località di Pancevo avevano anche fatto esplodere una fabbrica chimica. La Russia, la Bielorussia e la Cina erano contro tutto questo. Persino il giornalista neocon Christian Rocca, anni dopo, parlando di Massimo D’Alema (implicato in questo crimine), aveva scritto che non si trattò di una “guerra umanitaria” (come i mass media dell’epoca l’avevano spacciata) ma di un conflitto [schiettamente] geopolitico.

[Dunque], su quel sito TerraVista, portoghese, ora scomparso da internet, veniva paventata la decisione – da parte del gruppo delle nazioni più ricche del mondo, quelle dell’80% delle risorse – di scatenare una guerra a colpi di BOMBE H, dentro i missili intercontinentali dentro i silos, contro la Russia del 1999 – la quale avrebbe contrattaccato con i suoi missili ICBM – Russia del 1999 (nella fase in cui Eltsin cambiava i suoi primi ministri come fazzoletti di carta) che certi giornalisti confondevano con l’URSS, e una volta anche mio papà c’era cascato.

[Su quel sito, TerraVista] si parlava anche di come i superstiti di questa guerra mondiale termonucleare, scatenata a partire dalla guerra del Kosovo, sarebbero diventati “schiavi tecnologici alla Terminator” dei Khazari-Sionisti. I Rothschild [col loro braccio armato, la NATO], le nazioni classiche dell’Europa occidentale, il Regno Unito e gli USA, e la loro potenza di fuoco contro la Serbia “comunista” di Milosevic, spalleggiata dalla Russia e dalla Cina. C’era un’aria alla Gog & Magog che gravava sul mondo. Con Israele che, in quell’occasione (poco più di un anno prima della “seconda intifada”) rimaneva defilato.

Quel documento di TerraVista – come ho detto, tradotto dal portoghese all’italiano tramite non so quale programma informatico – conteneva anche riferimenti al “Terzo segreto di Fatima” e al paragone con ciò che era successo decenni prima, ma nello stesso secolo, ovvero nel 1914, quando anche in quel caso tutto era partito dalla Serbia.

Bene. Per ora finisco qui perchè, in seguito, gli appunti si fanno più incomprensibili per voi, dal momento che trattano di cose troppo personali.