Le morti dei primi mesi del 2020 in risonanza con JFK e RFK

15 04 2020

Il 20 dicembre 2019, ho scritto una lista di fine anno, “I morti del 2019 in risonanza con le morti dei Kennedy”

Venne fatta questa osservazione:

Un “risuonatore” o diapason (usato per la prima volta nel 1869) è un’apparecchiatura che mostra un comportamento risonante, che reagisce oscillando con grande ampiezza a delle determinate frequenze, denominate “frequenze risonanti”.

Il diapason è spesso definito come un’apparecchiatura usata per rendere più definito un suono, per esempio quello di uno strumento musicale. Anche degli individui possono essere definiti come “risuonatori” quando rispondono maggiormente a uno specifico evento.

Nell’aprile 2019, il cripto-kubrickologo Alex Fulton ha iniziato a utilizzare il termine “resonator”. Nell’agosto 2019, Fulton ha chiarificato il suo utilizzo di “resonator” (=diapason) definendolo come “persona avente un effetto amplificato su un evento specifico” ~ spesso relazionato all’assassinio del presidente John Fritzgerald Kennedy (JFK).

 
Morti risonanti con JFK e RFK

 

All’alba del 2020, mentre le morti risonanti con JFK erano di nuovo sulla scena, stava diventando evidente anche una crescita degli eventi risonatori con RFK (Robert Fritzgerald Kennedy), in un paesaggio informativo prossimo a soccombere alle morti per il covid 19.

 
Qui di seguito una cronologia di morti dei primi mesi dell’anno in risonanza con i Kennedy.

 

Gennaio 2020

L’alpinista americano di origine olandese Dee Molenaar è morto a 101 anni il 19 gennaio a Burlington nello stato di Washington. Era nato il 21 giugno 1918. Assieme a Jim “Big Jim” Whittaker e Robert F. Kennedy, fu uno dei partecipanti alla prima scalata del 1965 al Monte Kennedy nello Yukon, che prese il nome proprio da JFK.

Mickey Wapner, vedova del “giudice popolare” Joseph Wapner, è morta a 94 il 22 gennaio. Ricoprì una posizione preminente durante le campagne elettorali che portarono nel 1960 JFK alla presidenza e nel 1968 RFK a essere candidato alla presidenza.
 

Febbraio 2020

 

Maria Louise Moessen, nata il 19 febbraio 1956, è morta nella sua casa dello stato del North Carolina il 29 febbraio dopo essere sopravvissuta per quasi due anni con un cancro al pancreas. L’Internet Movie Database la accredita come l’interprete di Maria Mason nel film JFK (1991) di Oliver Stone, con il ruolo della segretaria dell’avvocato Jim Garrison interpretato da Kevin Costner.

Harry Woolever, ballerino e coreografo, nato il 17 agosto 1929, morto a 90 anni il 12 febbraio a Montoursville, New York. Nel corso di una vita dedicata al ballo, il 31 gennaio 1963 prese parte a un gruppo di danza di otto persone in onore del presidente John F. Kennedy a Washington, D.C. Quello show fu in seguito trasmesso alla Tv nazionale.

Marzo 2020

Conosciuto come il fotografo dell’omicidio di RFK, Boris Yaro è morto l’11 marzo a 81 anni. Il suo necrologio ha portato la mia attenzione alla morte di altri testimoni dell’omicidio di RFK, come “Busboy” Juan Romero, morto il 1° ottobre 2018. Il volontario diciassettenne Irwin Stroll, che fu colpito nel luogo degli spari a RFK, morì di AIDS a 43 anni il 16 febbraio 1995.

Peter Hardin Jackson, figlio del senatore Henry “Scoop” M. Jackson, è morto a 53 anni a Seattle il 21 marzo. E’ stato uno scrittore di editoriali. Suo padre, il senatore Jackson, fu la prima scelta come vice-presidente di JFK.

Nel necrologio di Peter Jackson sul “Washington Herald” è apparso il seguente aneddoto:

Bob Ferguson, procuratore generale di Washington, fu studente universiario assieme a Jackson. Lunedì [23 marzo], Ferguson ha ricordato di essere entrato nella stanza di Jackson e di essersi accorto di una foto di Robert Kennedy in compagnia di un bambino. Ferguson si domandò quale figlio di RFK fosse — ma presto si rese conto che quel piccolo in realtà era proprio Jackson.

Il 27 marzo, Bob Dylan ha fatto uscire il suo primo brano inedito dopo ott anni: “Murder Most Foul” una canzone di diciassette minuti sull’assassinio di JFK nel 1963. Quasi immediatamente divenuto il brano più ascoltato.

Aprile 2020

Maeve Kennedy McKean (morta a 40 anni il 2 aprile) è stata un funzionario USA della salute pubblica e dei diritti umani oltre che direttore esecutivo della “Global Health Initiative” alla Georgetown University. Faceva parte della famiglia Kennedy, era la nipote di Ethel Kennedy e RFK, ovviamente aveva rapporti di parentela con JFK e Jacqueline Bouvier.

Il 2 aprile la McKean e il suo figlioletto di otto anni, Gideon Joseph Kennedy McKean, sono scomparsi mentre remavano in canoa vicino alla residenza della madre della McKean sul lungomare di Shady Side, nel Maryland. La McKean aveva portato la sua famiglia nel Maryland per rimanere in quarantena durante la pandemia. Dei rapporti di polizia del Maryland affermano che madre e figlioletto stavano tentando di recuperare una palla caduta in acqua. A causa del forte vento, sono stati spinti troppo al largo nella baia di Cheesapeake. I vigili del fuoco hanno ricevuto una chiamata di emergenza alle 16:30 di quel giorno da un uomo che ha riferito di aver visto una donna e suo figlio, presumibilmente i McKean, in una piccola canoa vicino a un molo. La McKean e suo figlio sono stati dunque avvistati l’ultima volta dieci miglia a sud di Annapolis, vicino alla Baia di Herring. La baia è stata perquisita in barca e in elicottero ed è stato riferito che una canoa rovesciata è stata trovata intorno alle 19:00 del 3 aprile. Più tardi quella notte, dopo ventisei ore, la guardia costiera ha sospeso le ricerche a causa del buio. A partire dal 3 aprile la McKean e suo figlio sono stati considerati morti. 
La scomparsa della McKean e del figlio è stata citata dai media come facente parte della cosiddetta “maledizione dei Kennedy”, una serie di morti, omicidi (JFK e RFK) e altre calamità (come l’incidente aereo fatale per John “John” Kennedy, figlio di JFK, nel 1999) che negli anni hanno coinvolto quella famosa famiglia.
Il corpo della McKean è stato poi rinvenuto il 6 aprile e il corpo del figlio l’8 aprile.

Dopo la morte di Maeve Kennedy McKean, è riemersa l’annosa discussione tra il socio della McKean Bill Gates e Robert F. Kennedy Jr. a proposito della questione vaccini, esacerbata dalla pandemia del covid 19. Infatti, RFK Jr. in aprile, ha postato la seguente cosa sui social media:
 

“Promettendo di sdradicare la poliomielite con $1.2 miliardi, Gates ha preso il controllo del NAB (India’s National Advisory Board) imponendo 50 tipi di vaccino anti-polio (fino a 5 da somministrare) per ogni bambino minore di cinque anni….ciò ha reso paralitici 496,000 bambini tra l’anno 2000 e il 2017.” ~ RFK, Jr

Nel 2019, RFK Jr. si persuase di avere “mostrato alla luce del sole i legami tra Bill Gates e Big Pharma.”

RFK Jr ha inoltre affermato che

“per la Fondazione Gates era di routine pagare le società di pubblche relazioni per manipolare il processo decisionale scientifico a favore delle tecnologie di ingegneria genetica supportate dalla Fondazione Gates, il quale ama i #vaccini

Maeve Kennedy McKean si è resa nota nel 2019 per le sue posizioni critiche nei confronti di RFK Jr. per il suo attivismo anti-vaccinale. La critica è stata a sei mani (Kathleen Kennedy Townsend, Joseph P. Kennedy II e Maeve Kennedy McKean.)
Kathleen Kennedy Townsend è l’ex governatrice del Maryland ed ex presidente della “Global Virus Network.”
Joseph P. Kennedy II, ex membro del Congresso del Massachusetts, è presidente della “Citizens Energy Corporation.”
Maeve Kennedy McKean era direttrice esecutiva della “Global Health Initiatives della Georgetown University.”
 
 
 
***
 

Il 5 aprile, è morta l’attrice inglese Honor Blackman. Viene ricordata specialmente per aver interpretato la “Bond girl” Pussy Galore in Goldfinger (1964). 
 
Il presidente JFK inserì Dalla Russia con amore tra le sue letture preferite. In seguito a quell’augusta approvazione, i libri del James Bond di Jan Fleming iniziarono a essere venduti come il pane.

 

I Kennedy divennero amici con Jan Fleming. Nel 1959, Jackie Kennedy inviò all’allora direttore della C.I.A. Allen Dulles una copia di uno dei romanzi di James Bond, che catturarono la sua attenzione e lo spinsero a prendere contatto con Fleming, dando il via a diversi anni di corrispondenza tra i due, i quali divennero anche amici. Dulles scrisse poi a Jackie nel novembre 1959, per ringraziarla facendole sapere dei suoi contatti con Fleming e allegandole una copia di Goldfinger (1958) per lei e JFK. Dal momento che le riprese inizarono il 20 gennaio 1964, e il presidente venne ucciso il 22 novembre 1963, JFK non ebbe mai modo di vedere quel film.

 

***

Il 7 aprile, durante la pandemia, l’attore Allen Garfield è morto a ottant’anni di covid-19. Il suo vero nome era Allen Goorwitz e nacque il 22 novembre (la data dell’assassinio di JFK), 1939. Apparve in oltre 100 film e programmi tv. Uno dei suoi film fu The Candidate (1972), assieme a Robert Redford, in un ruolo somigliante a RFK. Allen “Garfield,” ricorda inoltre un altro presidente assassinato, nel settembre 1881: James Abram Garfield, il 20°presidente USA.

Allen Garfield in “The Candidate”
Due appunti al volo finali a proposito dell’aeroporto di New York John Fritzgerald Kennedy: 
 
Il primo caso confermato di coronavirus a New York è stata una donna circolata a febbraio nell’aeroporto JFK e risultata positiva il 1°marzo. Il giorno seguente, il governatore Cuomo e il sindaco Bill De Blasio hanno promesso che avrebbero fatto il tampone a ogni occupante dell’aereo in cui la donna era a bordo. Ma ciò non è mai stato fatto. (New York Times)

 

Il 9 aprile è stato riferito che 327 impiegati, sia passeggeri che scansionatori al checkpoint e ispettori dei bagagli, sono risultati positivi al virus, soprattutto negli aeroporti internazionali di Logan, Seattle e al JFK di New York.

 
 
 
Versione originale di Loren Coleman:




Connettendo i punti: Epstein, schiavi sessuali, fantascienza, spie e i Barr

19 08 2019
Succede una volta.
Due volte è una coincidenza.
Tre volte è un azione nemica.
– da Goldfinger di Ian Fleming,
che raggiunse il grado di comandante nell’intelligence navale britannica.
 
Jeffrey Edward Epstein, nato il 20 gennaio 1953, era un multimilionario avente legami di alto profilo con élite finanziarie, politiche e culturali.  condannato per reati di tipo sessuale, trovato morto sabato 10 agosto nella sua cella al Metropolitan Correctional Center di New York City. 
Ogni tipo di complottismo imperversava su tutti i social media riguardo a “chi” avrebbe potuto esserci “dietro” il “suicidio” di Epstein. Clinton, Trump, il Mossad o uno dei centinaia di altri candidati? L’intrattenimento dovuto a tutte queste speculazioni era assicurato.
 
In mezzo a tutto ciò, ho indicato alcune connessioni basate sui fatti che non venivano discusse. L’11 agosto ho twittato:
Chi fu il preside della Dalton School che nel 1973 diede a Jeffrey Epstein un lavoro nell’insegnamento? Donald Barr, il padre di William Barr. Chi scrisse una storia di fantascienza su un traffico di schiavi sessuali nello spazio? “Space relations, a slighty gothic interplanetary tale”, di Donald Barr.

Il 12 agosto, Heavy.com ha diffuso la storia a livello nazionale nell’articolo “Donald Barr: 5 Fast Facts You Need to Know“, “cinque veloci fatti su di lui che avreste bisogno di sapere”.

Il padre del generale USA William Barr negli anni settanta cooptò Jeffery E. Epstein, all’epoca giovane sbandato di un college, per insegnare matematica alla Dalton school. All’epoca Epstein aveva 21 anni quando Donald Barr, preside della scuola, lo ingaggiò come istruttore di fisica e calcolo. Un report dice che fu assunto nel 1973 ma la sua assunzione da parte di Barr appare invece essere avvenuta nel 1974, lo stesso anno in cui Barr avrebbe lasciato la scuola dopo un decennio come preside.

Heavy. com ha preso il mio tweet e l’ha messo in un suo articolo.

Barr scrisse due libri di fantascienza: uno di questi sullo schiavismo interplanetario e dominazione sessuale — Nel suo libro del 1973 Barr scrisse di un futuro in cui “le galassie sono state colonizzate. John Craig, un giovane diplomatico spaziale, è catturato da pirati interplanetari e venduto come schiavo. Sul pianeta Kossar “la noia e il potere assoluto hanno guidato i dirigenti verso un tipo speciale di follia, e Craig e catturato e venduto come schiavo fino a che è comprato da Morgan Sydney, una donna bella e sensuale.

Donald Barr, padre del procuratore generale William Barr, nacque a New York il 2 agosto 1921. Morì ottantaduenne a Langhorne in Pennsylvania il 5 febbraio 2004.

The Encyclopedia of Science Fiction
caratterizza così Donald Barr:

Autore e accademico statunitense, ex assistente preside della Engineering School della Columbia University e autore di numerosi lavori di saggistica per bambini, nonché Who Pushed Humpty Dumpty, o The Education of a Headmaster (1971), sull’educazione degli Stati Uniti. Il suo romanzo di fantascienza, Space Relations: A Slightly Gothic Interplanetary Tale (1973), è un’opera spaziale intrecciata in modo divertente con analoghi “letterari” alla sua storia di un diplomatico spaziale, venduto come schiavo, che è sessualmente eccitato dalla paura, attirando così una principessa e che scopre anche segreti oscuri su un’invasione aliena della Terra. A Planet in Arms (1981) è notevolmente meno euforico.

Space Relations è apparso in diverse edizioni tascabili per cui la data di pubblicazione è ballerina. La Charterhouse (UK) nel 1973 e la Millington (pure questa UK) nel 1974 hanno prodotto le prime edizioni. In quell’ultimo anno fu pubblicato un libro brossurato per i tipi di Fawcett / Crest, che recava una cifra indicante “237” o “2370” e un prezzo di listino di $ 1,25. (Il numero “237” avrebbe assunto un significato criptokubrologico nel 1980. Fu l’anno in cui uscì Shining di Stanley Kubrick, tratto da Stephen King.  La stanza 217 del libro venne cambiata nella stanza 237 del film.)

Dal 1964 Donald Barr divenne preside della prestigiosa Dalton School, un’istituzione educativa per i ricchi di New York City, fino al 1974. Jeffrey Epstein fu assunto da Barr per insegnare a Dalton, nonostante Epstein non avesse l’età e titolo di studio. Si ritiene generalmente che Epstein sia stato assunto nel 1973, sebbene alcune fonti riportino il 1974. New York fa menzione di come “tra il 1973 e il 1975, Epstein insegnò calcolo e fisica alla Dalton School”.

Esistono altri collegamenti sovrapposti. William Barr, l’attuale procuratore Generale sotto Trump ed ex AG sotto George H.W. Bush, nel 2009 entrò a far parte dello studio legale Kirkland & Ellis, lo stesso studio legale che rappresentava Jeffrey Epstein nel 2008, e che si concluse con un procedimento giudiziario (in Florida , non a New York). Il padre di Barr, Donald, assunse Epstein.

Epstein e William Barr.
Alexander Acosta ed Epstein.
Il preside Donald Barr, padre di William.

Uno dei fili intriganti trovati nel melodramma di Epstein è stato colto perfettamente dal titolo di un articolo dell’ Observer pubblicato a luglio prima della sua morte: “It Sure Looks Like Jeffrey Epstein Was a Spy—But Whose?“, “sembra certo che Jeffrey Epstein fosse una spia, ma di chi?”

Si scopre che fintanto che Alexander Acosta è stato segretario del lavoro degli Stati Uniti, s’è posto l’accento sul perché Acosta nel 2007 avrebbe fatto un accordo con Epstein per, in sostanza, lasciarlo distante dalla prigione. Quindi, secondo la versione di Acosta, Epstein venne lasciato in pace perché “apparteneva all’intelligence”. Cosa?
 

Come dice l’ Observer :

Sembra casuale che la migliore amica e partner commerciale di Epstein per decenni sia stata la britannica Ghislaine Maxwell, figlia del defunto Robert Maxwell, il magnate dei media morto in circostanze misteriose nel 1991. Un cattivo di James Bond ha fatto il suo ingresso nella vita reale: Maxwell adorava le luci della ribalta, nonostante fosse un imbroglione e una spia. Il controspionaggio britannico valutò che Maxwell lavorava per il KGB, mentre le accuse pervasive che egli lavorò anche per il Mossad sono ugualmente plausibili.

Il giornalista investigativo Seymour Hersh ha affermato nel suo libro “L’opzione Sansone: l’arsenale nucleare israeliano e la politica estera americana” che Maxwell era legato al Mossad israeliano. Hersh venne portato in giudizio per l’accusa, ma in seguito ricevette delle scuse .

Robert Maxwell e sua figlia Ghislaine watch assistono a una partita nel 1984.

Ghislaine Maxwell, rintracciata nel Massachusetts, sembra aver continuato lo stile di vita da spy story di suo padre.

Equipaggiato come un veicolo spia, l’ Octopus è ora il super yacht da 250 milioni di dollari di Jody Allen. Paul Allen è morto il 15 ottobre 2018, a 65 anni.
 

“Faceva proprio parte del jet-set”, ha detto una persona che la conosce da 15 anni. “La vedrei a St. Barth, sullo yacht di Paul Allen, il miliardario” – l’ Octopus , un famigerato, galleggiante palazzo del piacere, allora di proprietà del compianto fondatore della Microsoft – “e alla festa di Halloween di Heidi Klum a New York.”

L’amica ha descritto Ghislaine, ora 57enne, come una bruna chic nonché amichevole, loquace e parte di una cricca fashion. Proprio come Epstein, la sua cerchia sociale comprendeva anche il principe britannico Andrew;  Donald Trump a Palm Beach; e la famiglia Clinton – ha persino partecipato al matrimonio di Chelsea Clinton nel 2010. Town and country. .

 
Tornando a William e Donald Barr, i due hanno una buona storia di connessioni di intelligence.

Il procuratore generale William Barr, che ha trascorso anni alla CIA … ha contribuì a coprire lo scandalo Iran-Contra approvando le amnistie di Elliott Abrams e altri funzionari catturati in attività illegali.

Nel 1973, Epstein iniziò come insegnante di matematica grazie al padre di Barr, Donald Barr, il quale era preside della scuola d’elite Dalton nonostante Epstein non avesse una laurea. Institute for Public Accuracy , 11 luglio 2019.

William Barr ebbe un posto alla Central Intelligence Agency dal 1973 al 1977 come analista cinese. Servì come 77 ° procuratore generale dal 1991 al 1993, nell’amministrazione George H.W. Bush. Nel 1973, il presidente Gerald Ford aveva nominato George H.W. Bush capo dell’ufficio di collegamento in Cina e in seguito lo aveva nominato direttore della stessa C.I.A. per il periodo 1976-1977. La CIA è stata per molto tempo sullo sfondo della vita di William Barr.

 
Il necrologio di Donald Barr del New York Times osserva che apparteneva all’Office of Strategic Services (meglio noto come OSS, il precursore della CIA).
 
Ora torniamo al romanzo di fantascienza di Donald Barr Space Relations. Lo spionaggio consente l’uso di finzioni esplicite che rivelano molto di nascosto nelle copertine. Ci sono buoni esempi dai tempi dell’OSS. I migliori potrebbero essere i romanzi di Ian Fleming su James Bond, i quali iniziano con l’uso del vero nome dell’autore di Birds of the West Indies .
Prima edizione USA, 1936.
Prima edizione McMillian USA, 1947.

Diverse spie amarono “rivelare il metodo” e “dire i loro segreti” (dal lavoro d’intelligence ai più turpi e nascosti traffici di tipo sessuale) dentro le loro storie di fantascienza e di spionaggio.

“Vivi e lascia morire” di Ian Fleming — il più coriaceo degli agenti segreti al mondo imbroglia assieme al più grande degli imbroglioni d’America.
Watergate operative e contemporaneamente autore best seller di libri di spionaggio”

Apparentemente Donald Barr era a parte di questi segreti e dunque nel suo libro, usando queste informazioni segrete, metteva in scena missioni coperte e schiave del sesso (giovani ragazze incatenate e violentate).

 
Così come Ian Fleming e il famigerato E. Howard Hunt, ex agente dell’OSS e della CIA, uno degli “idraulici” del Watergate di Nixon, autore di 73 libri. Il libro di Hunt, Bimini Run (1949), è stato recentemente acquistato da Warner Bros e potrebbe ancora una volta estendere al cinema quelle rivelazioni delle spie

Il personaggio principale di Donald Barr in Space Relation è “John Craig”, corrispondente al “John Craig” della serie di libri di James Mitchell (da The Man Who Sold Death del 1964 in avanti) scritti da Mitchell con lo pseudonimo di “James Munro”. Come abbiamo visto, dal 1964 Barr è preside a Dalton.

Catturato dai diplomatici pirati spaziali del futuro, John Craig viene venduto come schiavo sul pianeta Kossar, dove la sua padrona, una donna sadica chiamata Lady Morgan, fa della servitù quasi uno status desiderabile; tuttavia Craig deve fuggire per salvare l’umanità da un’invasione aliena. Poi torna a Kossar come ambasciatore con un piano per porre fine alla schiavitù [sessuale]. Il preside di Dalton Bart [sic] ha trasformato una trama spaziale in un racconto rutilante per adulti. Space Relation di Donald Barr, Kirkus Review

Durante la guerra fredda, questi romanzi avevano quasi uno scopo terapeutico: i loro autori risolvevano e rivelavano i problemi mentre erano impegnati nel lavoro di intelligence. Tali libri sono diventati anche delle guide di metodi operativi. Spesso contenevano una certa vena misogina. Questo è stato notato molto tempo fa, ad esempio nell’articolo del 1958 “Sex, Snobbery, and Sadism” per il New Statesman. Ci sono prove evidenti che gli ambienti da cui è uscito fuori un Jeffrey Epstein non sono cambiati granché in cinquant’anni.

Ma andando oltre gli intrecci sessuali di questi romanzi di spionaggio, è notevole vedere come si concretizzino certe trame in quei libri.

Come menziono nel mio Tom Slick: True Life Encounters in Cryptozoology (Fresno, CA: Craven Street-Linden Press, 2002) [“Tom Slick: incontri reali di criptozoologia”] una biografia, ci sono collegamenti profondi tra crittografia, ornitologia e spionaggio.

Non c’era molta distanza tra il birdwatching e lo spionaggio nel XX secolo. James Schlesinger, ex direttore della CIA e Desmond FitzGerald,’esperto di operazioni sotto copertura, si dedicavano a entrambi i passatempi (spionaggio e ornitologia). Si trattava di una copertura utile il birdwatching .

Ad esempio, prendiamo S. Dillon Ripley, un noto ornitologo, spia e segretario post-bellico della Smithsonian Institution. Ripley fu capo del dipartimento di contro-spionaggio dell’Ufficio dei servizi strategici (l’OSS, il precursore della CIA) per il sud-est asiatico. Prima della sua morte nel 2001, Ripley si era impegnato nello spionaggio in tutto lo scacchiere orientale, aveva gestito la Smithsonian Institution per vent’ anni ed era stato coinvolto in diversi episodi di criptozoologia, tra cui la ricerca dello Spiny Babbler (da lui scoperto), oltre ad altre ricerche come quelle della quaglia di montagna, dell’anatra dalla testa rosa e del maiale pigmeo (questi ultimi non scoperti da lui). Non c’è dubbio che Ripley avesse obiettivi multipli nelle sue ricerche.

Anche la fiction cinematografica ha mostrato l’ornitologia usata come copertura. Nel film, The Dogs of War , basato sul romanzo di Frederick Forsyth sulle operazioni segrete in una nazione africana, l’eroe in questione, interpretato da Christopher Walken, si reca in questo paese travestito da birdwatcher, per fare ricognizioni per una missione. Durante il viaggio, il personaggio di Walken legge una guida sugli uccelli africani per familiarizzare con i nomi ornitologici del luogo.

Il film di Billy Wilder del 1970 The Private Life of Sherlock Holmes è una vicenda che include grandi esempi di attività segrete e anche il mostro di Loch Ness. Il film contiene anche un segmento ambientato nell’esclusivo Diogenes Club in cui Holmes commenta la straordinaria capacità dei membri di presentarsi “qui, lì e ovunque”. Poi aggiunge, “Quando ci sono problemi lungo la frontiera indiana, alcuni dei compagni compaiono in Himalaya presumibilmente alla ricerca dell’abominevole uomo delle nevi. “

Ho scritto ampiamente su come il personaggio di “Tom Friend” nel film di fantascienza, The Abominable Snowman of the Himalayas , era probabilmente basato sulla vita reale di Tom Slick, coinvolto nello spionaggio. Apparentemente Slick usò le sue spedizioni degli anni ’50 in cerca dello Yeti per nascondere il suo lavoro di spia. Il New York Times ha ritenuto opportuno pubblicare un articolo che riportava la promozione da parte dei russi di questa teoria.

Un articolo del New York Times datato 17 aprile 1957, “Soviet Sees Espionage in U. S. Snowman Hunt,” , ci dice che i russi affermano come la spedizione di Tom Slick era per sabotare i cinesi e liberare il Tibet. La pianificazione dell’impresa probabilmente ebbe luogo sia presso l'”Argyle”, un club privato di San Antonio fondato dalla famiglia Slick, che presso l’Explorers Club, dove Slick tornò per presentare il suo primo rapporto.

L’agente più famoso della moderna letteratura popolare si basa su questa connessione ornitologia-spionaggio e il creatore di questo personaggio ha collegamenti con queste storie inerenti la ricerca dello Yeti. Il leader di una delle spedizioni, Peter Byrne, grazie a Tom Slick, incontrò molti “ex” dell’intelligence nel Bengala occidentale, tra cui il funzionario dell’intelligence britannica durante la Seconda Guerra Mondiale Ian Fleming. Fleming in seguito divenne famoso per la sua serie di libri di spionaggio dell’agente segreto britannico 007, James Bond. “James Bond” in realtà è il vero nome dell’autore del libro The Birds of the West Indies , il quale concesse a Fleming di poterlo usare nei suoi romanzi. L’originale “007”, tra l’altro, era il matematico, astrologo e occultista inglese Dr. John Dee (1527-1608). Dee fu la spia personale della regina Elisabetta. “007” era, in effetti, il numero di codice di Dee ed è stato adottato da Ian Fleming per “James Bond”.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/11/10/la-stirpe-di-caino-007-john-dee-e-le-due-elisabette/

Le connessioni tra esploratori, ornitologi, criptozoologi e spie negli anni cinquanta sono sottovalutate, ma rivelatrici. Ian Fleming era il fratello di Peter Fleming, a sua volta esploratore e scrittore. Uno dei libri più notevoli di quest’ultimo Fleming è Brazilian Adventure , un’opera secondo la tradizione di Percy Fawcett. Un altro classico di Fleming è Bayonets to Lhasa , un resoconto dell’invasione britannica del Tibet nel 1904. Peter Fleming era poi compagno di scuola di Ralph Izzard (autore di The Hunt for the Buru), Gerald Russell e Ivan Sanderson – tutta gente profondamente coinvolta nella ricerca dello Yeti e, in varia misura, amici di Tom Slick.

Nel 1954 Ralph Izzard guidò la spedizione del Daily Mail in Himalaya alla ricerca dello Yeti. Gerald Russell, scopritore del panda gigante, fu un componenete del viaggio di Izzard del 1954 e nel 1958 guidò poi un’altra spedizione nel Nepal orientale. Ivan T. Sanderson fu coinvolto in tutti i tipi di indagini criptozoologiche (inclusa una spedizione africana con Russell negli anni trenta) nel 1961 autore del classico Abominable Snowmen: Legend Come to Life .

“ONI una volta, ONI per sempre.” – JFK (Oliver Stone, 1999).

Ivan Sanderson fu anche dentro le ricerche di Slick per il bigfoot nel 1960-62, la cosiddetta spedizione nel nord-ovest del Pacifico guidata da Bob Titmus, poi Peter Byrne. Ivan T. Sanderson era un comandante del British Naval Intelligence Service (l’agenzia gemella del Regno Unito presso l’USA’s Office of Naval Intelligence , ONI) dal 1940 al 1945, assegnato ai Caraibi grazie alle sue conoscenze zoologiche del luogo. Queste connessioni tra criptozoologia e spionaggio non finirono col 1945.

In un passaggio del suo libro Abominable Snowmen,Sanderson suggerisce che alcune delle sue fonti di informazione sono rimaste dentro l’ intelligence . Nel 1961 racconta di due curiosi incontri con il gigante peloso Tok, riferiti da “un giovane americano, allora al servizio del suo paese ma nato e cresciuto nello Shan, in cui i genitori erano stati missionari. Sanderson venne invitato a non pubblicare il nome di quell’uomo. Questo individuo, a quanto pare, era probabilmente un membro della straordinaria famiglia Young, responsabile dell’istituzione della Burma Baptist Mission.

Quel contatto di Sanderson fu, senza dubbio, William Young, “… forse uno degli agenti più efficaci di sempre, [che] nacque negli Stati birmani dello Shan, dove suo nonno era missionario nelle tribù delle colline. Arrivando in Birmania all’inizio del secolo, il nonno di Young aprì una missione battista nella città di Kengtung e iniziò a predicare alle vicine tribù della collina di Lahu. Sebbene comprendessero poco del suo messaggio cristiano, un oracolo locale aveva profetizzato l’arrivo di una divinità bianca, e il Lahu decise che il reverendo Young era Dio. Suo figlio, Harold, ereditò in seguito la sua divinità e la usò per organizzare incursioni dell’intelligence di Lahu nella Cina meridionale per la CIA durante gli anni cinquanta. Quando William cercava lavoro nel 1958, suo padre gli consigliò di la CIA, e fu assunto ” (Alfred W. McCoy, et.al, in The Politics of Heroin in Southeast Asia , New York: Harper & Row, 1972)

Carleton Coon, il famoso antropologo e investigatore dei rapporti Yeti-Bigfoot, che ho incontrato a casa sua, ha visitato il suo laboratorio /biblioteca e gli ha fatto un’intervista a proposito della criptozoologia; membro dell’OSS, è apparentemente restato un consulente della CIA. Il figlio di Coon era a capo della CIA in India Pure George Agogino, antropologo e criptozoologo, autore della prefazione del libro di Sanderson sullo Yeti, era nella CIA. La lista potrebbe continuare all’infinito.

Padri e figli, quelli che assumono, nascosti dai loro dipendentii e protetti per anni, dal mondo dei signori e delle signore dell’intelligence vengono visti alla pari,  che si tratti di presidi, criminali sessuali, assassini. Talvolta, per noi lasciano una serie di molliche di pane sulla strada cioè dentro i loro romanzi di spionaggio e nelle storie di fantascienza.

 

Il Disco Volante fu uno yacht di finzione appartenente all’operativo della SPECTRE Emilio Largo. Il natante apparve per la prima volta nel 1962 nel romanzo Thunderball e in seguito apparve con lo stesso nome nell’adattamento cinematografico di James Bond del 1965.

E per pura coincidenza
 
Joe Boyer ha postato questo, che ho visto solo dopo aver scritto tutto quanto avete finora letto:
 

“Mi son reso conto che Jeffrey Epstein e Danny Casolaro si sono suicidati nello stesso giorno—10 agosto, a 28 anni di distanza. Date un’occhiata al libro del nostro amico Kenn Thomas su Casolaro.”

Qual’è il nome di questo libro? The Octopus: Secret Government and the Death of Danny Casolaro di Kenn Thomas e Jim Keith (Feral House, 1996; ristampa 2003).

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Informazioni aggiuntive:
 

Tim Cridland ha notato:

“La morte della Maxwell si rispecchia in quella nel racconto breve di James Bond The Hildebrand Rarity, anche se la storia è stata scritta decenni prima la morte della Maxwell.” (Vedere qui.)

Tad Reedy risponde:

“Come è nato il titolo Tomorrow Never Dies, “Il Domani non muore mai”? Come Janet Maslin ha sottolineato sul New York Times , il titolo non ha senso. […] La verità è che il mio titolo originale sarebbe dovuto essere Tomorrow Never Lies, “Il Domani non mente mai” che nella sceneggiatura appariva come lo slogan di Tutte le notizie su misura per la stampa di domani , il fiore all’occhiello di una catena di quotidiani internazionali di proprietà del malvagio barone dei media legato alla Global Worldwide Domination.

Se mi perdonerete, altre due curiosità: in primo luogo, la maggior parte delle persone presume erroneamente che il cattivo fosse basato su Rupert Murdoch. In verità, il modello di riferimento era il magnate della stampa britannica Robert Maxwell, com’è accennato alla fine del film, quando Judi Dench, nel ruolo di M, incarica Moneypenny di rilasciare un comunicato stampa in cui si afferma che il cattivo è morto “cadendo in mare dal suo yacht”, facendo eco alla morte di Maxwell. La curiosità numero due: quando scrivevo la sceneggiatura, semplicemente non riusciva a venirmi in mente un titolo. Ma guidando a pranzo un giorno, ho sentito Tomorrow Never Knows  (“Il domani non conosce mai”) dei Beatles alla radio e ho pensato, “Hmmm …” “(Vedi di più qui .)

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