Il Ventunesimo secolo secondo Jacques Attali

29 08 2019

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Jacques Attali è autore del libro “Una breve storia del futuro”, scritto nel 2006 e revisionato nel 2009. Egli individua una serie di “cuori”, come città centrali del mondo, periodo per periodo: Bruges ( 1200s – 1300s ), Venezia ( 1300s – 1400s ), Anversa ( 1500s ), Genova ( 1500s – 1600s ), Amsterdam ( 1600s – 1700s ), Londra ( 1700s – 1800s ), Boston ( 1800s – 1929 ), New York ( 1929 – 1980 ), Los Angeles ( 1980 – fine fra poco ).

Vede il corso della Storia come un percorso verso la libertà politica e la espressione mercantile. Parla di Asia dominante ( anche se è europeista, e affermò che la Unione Europea è la più grande potenza mondiale, anche se non si vuole riconoscere in questo modo – problema, l’ Europa non piace a nessuno ).

Dice che il Partito Comunista Cinese non durerà oltre il 2030, perché nessun partito al mondo è mai rimasto al potere per oltre 70 anni. Regnerà disordine, ma potrebbe sorgere una nuova democrazia fondata da “signori della guerra”. Ipotizza anche che venga coinvolta nel “fenomeno della decostruzione delle nazioni” e che potrebbe accanirsi contro il Taiwan. Nella decade anni ’20 del 2000, l’ India diventerà il paese più popoloso del mondo. La sua crescita pareggia con la Cina. Siccome l’ unione dell’ India risale alla colonizzazione britannica, anche il subcontinente potrebbe disgregarsi. Attali parla della potenziale nascita di un centinaio di nazioncine nuove nel corso del secolo.

Il Giappone potrebbe diventare il prossimo “centro” del mondo, anche se la sua popolazione invecchierà, anche se non accoglierà abbastanza stranieri, non rilancerà la natalità, ha un altissimo potenziale tecnologico. Verrà accerchiato dalla Cina e dalla Corea, reagirà militarmente, possiederà armi nucleari, diventerà difensivo e protezionista.

La Corea ha il più alto potenziale economico e culturale in Asia, ottima in tecnologia e dinamismo. Il problema è che la Corea del Nord potrebbe ridiventare aggressiva, potrebbe crollare il regime, potrebbe avvenire una riunificazione, dal costo economico troppo rischioso, una escalation militare, e l’ uso del nucleare sono altri rischi.

Altrimenti emergerà anche il Vietnam, che diventerà la terza potenza economica in Asia. Anche l’ Indonesia ha del potenziale, sarebbe la prima potenza islamica, se non ci fosse di mezzo la Turchia. Anche l’ Indonesia potrebbe frammentarsi. Attali è più ottimista sulla Russia, anche se io ritengo che dopo Putin, dopo il 2024, parlare di una potenza Russa sarà assai difficile.

In America Latina emergeranno il Brasile, futura quarta potenza del mondo, e il Messico, la cui crescita verrà rallentata da rivolte politiche antiamericane, nel secondo paese.  

Attali non pensa che ci sia del potenziale positivo di crescita nel continente Africano. Non ci sarà una ampia classe media. Parla di disgregazioni in Nigeria e Congo, costruiti a tavolino. Positivi solo il Sudafrica, l’ Egitto ( su questo avrei dubbi ), Botswana e Ghana, ( io aggiungerei anche l’ Uganda ). L’ Algeria e il Marocco collaboreranno in un mercato comune.

In Medio Oriente, la contesa sarà fra Iran e Turchia.

Attali parla di declino della superpotenza Americana nella decade anni ’20 del 2000. Parla di problema del deficit, spese interne ed esterne, stop al finanziamento dalla Cina, rimpatrio dei capitali investiti in titoli Usa, selezione di altre valute alternative al Dollaro dalle banche centrali, prezzi del settore immobiliare in calo, e crollo del credito, con debiti insolvibili, e compagnie di assicurazione che esigeranno pagamento di premi. La produzione rallenterà, e la disoccupazione esploderà, culminando in una crisi finanziaria generalizzata. Gli Usa potrebbero diventare una democrazia socialista di tipo scandinavo oppure una dittatura. Gli Usa si chiuderanno nei loro territori, cercheranno di risanare le finanze, difendere il territorio, rischiando una nuova guerra civile.

La prossima grande potenza dovrà: avere un porto o aeroporto importante, avere un modo diplomatico liberale e dinamico, aprirsi ad una classe creativa e produrre i prossimi importanti oggetti di consumo per rilanciare la crescita mondiale. Ipotizza: San Diego ( Quindi California – Messico ), La Jolla, Stanford, Berkeley in Usa. Poi un possibile ritorno dell’ Inghilterra, del Belgio, il potenziale della Francia, e soprattutto del Giappone, e dal 2035 anche Cina, India, ma anche Australia, Turchia, Indonesia. Attali crede nel riscaldamento climatico e nel Global Warming, e per questo esclude Russia e Canada. Siccome le potenze globali si sono sempre spostate da est a ovest, propende per il Giappone e la Cina, poi dapprima l’ Australia e poi l’ India.

Sarà quindi un secolo dall’ ordine policentrico, anche se questo sistema non potrà durare a lungo, ed emergerà un mercato senza democrazia. Le democrazie aumenteranno di gran numero entro il 2035, anche in territorio Cinese e islamico. Altri paesi si divideranno, come Fiandre e Vallonia, Italia del Nord e Italia del Sud, Spagna e Catalonia, il Regno Unito si smonterà, il Kurdistan emergerà da Iraq e Siria, e gli Indù si separeranno dagli islamici indonesiani. Avverrà la “decolonizzazione africana finale”.

Il duello ideologico del secolo sarà fra democrazie e mercato, nazioni teocratiche o di estrema destra, e nazioni capitalistiche.

Secondo Attali, l’ Occidente diventerà simile all’ Africa di oggi, mentre l’ Africa cercherà di occidentalizzarsi. Molte persone cercheranno cittadinanze valide solo nei social networks virtuali, distaccandosi dalla nazionalità di paese.

Il capitalismo distruggerà tutto quello che non è sé stesso. Questo iperimpero avrà aspetti profondamente liberatori, e allo stesso tempo alienanti.

Nel ventunesimo secolo ci sarà una Guerra Mondiale. L’ innesco a Taiwan, Messico o Medio Oriente. Casus belli potenziale un attacco contemporaneo all’ Occidente da parte di Iran e Pakistan. Ecco alleanze e rivalità:

Iran – Cina, Russia e Venezuela

Venezuela – Lega Araba, Russia e Cina

Cina – Pakistan

Russia – L’ Europa

Pakistan – Egitto, Indonesia, Iran

L’ Europa – Gli Stati Uniti

Russia – Algeria e Venezuela

Brasile – Stati Uniti ( almeno finchè durerà Trump, poi? )

Stati Uniti – Taiwan, Israele

Stati Uniti VS Iran, Egitto, Algeria, Marocco 

Asean ( sudest asiatico ) VS Usa, Cina e Giappone

Cina VS Taiwan e Giappone, Kazakistan, Siberia

Giappone VS Corea, Cina e possibilmente gli Usa

India VS Pakistan

Russia VS Cina, Turchia, Europa dell’ Est

Turchia VS Curdi e Kazakistan e altre regioni turcofone, Grecia

Pakistan VS Afghanistan e Kashmir

Indonesia VS Australia

Iran sciita VS Paesi sunniti, Arabia e Turchia, Pakistan

Algeria VS Marocco ed Egitto

Nigeria VS Congo e Sudafrica

Brasile VS Venezuela e coalizione andina, Messico e Argentina

Venezuela VS Stati Uniti

Messico VS Stati Uniti

Paesi Arabi VS Israele

Germania VS Francia per il predominio in Europa

Secondo me il nuovo ASSE DI GUERRA sarà costituito da BRASILE, TURCHIA, COREA DEL NORD / GIAPPONE e questi perderanno la guerra, tranne forse la Turchia, che potrebbe rientrare fra i vincitori, come la Urss. Ricordo che Bolsonaro è un Italo – Tedesco, Erdogan è lo Stalin turco con le sue purghe.

Nel corso del secolo prolifereranno: entità pirata, le gangs di strada, zone di guerriglia urbana, zone fuorilegge, bande armate, zone no police, cartelli della droga, le mafie, i traffici illegali, masse di nomadi e invasori, immigrati e ONG, pirati, hackers e mercenari, questi ultimi assoldati anche a protezione dell’ ONU. Questo soprattutto in Brasile, Nigeria, Congo e Colombia, Somalia, Pakistan.

Emergeranno i Protestanti statunitensi e la Bible Belt, a difesa dei valori cristiani e dei cittadini cristiani stranieri nel mondo, in opposizione alla mancanza dei valori della società moderna, e in opposizione al capitalismo. Riemergerà il conflitto con l’ Islam. Gli Usa potrebbero attuare un “isolamento teocratico”. Africa e Brasile saranno anche sensibili alla teocrazia, come anche la Cina diventerà il primo paese cristiano al mondo, che cambia tutto. Questo emergerà anche in India e Indonesia, e soprattutto in Europa, dove lo vediamo già in atto questo movimento teocratico. Verranno valorizzati i partiti filocristiani e le autorità religiose, e i valori religiosi ritroveranno visibilità politica. L’ estrema destra accompagnerà queste teocrazie. Il Cristianesimo farà parte delle costituzioni.

Successivamente si instaurerà una democrazia globale, una “nuova globalizzazione” che limiterà i mercati e il capitalismo. Verranno altamente valorizzate le donne e le relazioni diplomatiche, e la collettività, l’ altruismo.

L’ immigrazione rimarrà la “condizione per la sopravvivenza” delle nazioni, a livello demografico. Ispanici e africani costituiranno la maggioranza negli Stati Uniti. Il nomadismo e la ricerca di lavoro all’ estero aumenterà.     

 

           

 

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Previsioni per il 21esimo secolo anno per anno versione aggiornata al 2019 ( in aggiornamento costante )

23 08 2019

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2019: In marzo abbiamo visto un “lupo solitario” attaccare due moschee in Nuova Zelanda e compiere un massacro. Questo è l’ anno di Bolsonaro in Brasile e Salvini in Italia (almeno fino ad agosto), del cinquantesimo anniversario dell’ Allunaggio, e delle proteste violente di Hong Kong. L’ estate viene marcata dal caso Epstein negli Stati Uniti. Epstein si sarebbe ucciso, e quindi non dovrebbe venir fuori granchè dal suo passato e le sue connessioni, ma non è ancora detto. Con gli eventi del 30 giugno, quando Trump ha attraversato il confine nord coreano assieme a Kim, pare essere avvenuta una “distensione ufficiale” fra gli Usa e la Corea del Nord. In Venezuela, Guaidò ha fallito il colpo di stato per prendere il potere come unico leader, in competizione con Maduro, e da allora non si è sentito molto su quel paese, a parte la proposta di Trump per una blockade, che si connette ai cicli storici. Quest’ estate ci sono stati devastanti ed estesi incendi nella foresta siberiana e nella foresta amazzonica. Quest’ anno abbiamo visto episodi di tensione geopolitica fra gli Stati Uniti e l’ Iran nel Golfo Persico, e la continuazione delle manifestazioni dei Gilet Gialli in Francia.  

2019: Passiamo alle previsioni per il resto dell’ anno: prima di tutto l’ imminenza di una potenziale Terza Ondata Terroristica, che coinvolgerà la Francia, la Russia e la Spagna. Ottobre 2019 sarà marcato da un crash finanziario simile a quello del 1987 e 1929. Potenziali sono anche il Big One californiano capace di generare una serie di devastanti tsunami, e un attacco terroristico al Tunnel della Manica, un tentativo di assassinio al presidente statunitense, potenzialmente tentato da una donna o da un attore. La crisi siriana potrebbe culminare in un massacro “colpo di coda” molto più grave di quelli avvenuti finora. Bolsonaro potrebbe dover affrontare manifestazioni popolari di massa e potrebbe doversi dimettere. Invece le manifestazioni violente in Hong Kong potrebbero culminare in un massacro “alla Tiananmen”. Il mio sospetto è che la Disney verrà coinvolta in un attacco terroristico di enorme magnitudo, un potenziale nuovo 9/11 europeo a Disneyland Paris, e potrebbe trattarsi addirittura di un attacco nucleare, nel peggiore dei casi, viste le parole chiave che risultano dai cicli storici, o un attacco per mezzo di bombe sporche. Orlando ( Disneyland ) è anche a rischio di tutto questo. In Spagna l’ obiettivo potrebbe essere di nuovo la Sagrada Familia. In particolare, riguardo alla Francia, mi preoccupa l’ allaccio con il ciclo dei 25 anni al genocidio triggerato dall’ abbattimento di un aereo in una nazione di lingua – francese – in Africa. Per adesso mi risulta ancora difficile confidare in una vera distensione in Corea, visti i precedenti del Giappone nei confronti degli Usa nella Seconda Guerra Mondiale. Seoul potrebbe cadere durante un attacco a sorpresa nord coreano, e potrebbe accadere un genocidio. La Corea del Nord potrebbe fare un attacco simile a quello di Pearl Harbor contro le basi Usa.  Potenziale anche una guerra civile fra Nigeria e Biafra. Inoltre potrebbe scoppiare una crisi a Taiwan. Potenziale un nuovo accordo di pace fra Israele e Palestina. Il Brasile si riarma. Potrebbe cominciare un ventennio di potere politico in Italia. Gravi alluvioni colpiscono il Piemonte in novembre.  

Headlines for the year: Morte a Disneyland, nuclear terror for sale, plutonium mon amour, Disney’s dilemma, at war with war, challenge from North Korea, the Moon Age, Hong Kong anno zero, la France a perdu l’ Afrique, bambini con mascherina, Asie apres le Krach, can Hong Kong survive?, protect the President, thinking the unthinkable, nuclear war fears, Jerusalem in the eye of the storm, Iran on the march, nuclear morality, Mexico Emergency crisis, trade wars, when China went mad, Iran vs the world, wild week Wall Street crash, China in chaos, vignette esplosive, attacco all’ Iran, se crolla la Corea del Nord, end of cowboy diplomacy, nucleaire demain la guerre avec Iran, for 50 years North Korea plotted to go nuclear and now it has, prossimo obiettivo Iran, bomba atomica su bomba e nessuno ferma gli Usa, can we stop next 9/11?, are we ready for war?, Alqaeda alive and dynamite, Hong Kong blues, the atomic age, hijack and fallout, bitter harvest, zero hour atomic age, Baghdad anno zero, Alqaeda next gen, Hyperterrorisme, Europe’s 9/11, China in turmoil, San Francisco earthquake, chemical warfare, Iran’s fury, China’s upheaval, world food crisis. Israele e Palestina accordo senza pace, alert rouge Moscou, France defies Europe, Sagrada Familia fin della fiesta, Clinton blunder is national outcry, Russia faces chaos and world holds breath, incredibly shrinking Clinton, Israel and Palestine enemies embrace, enough guns massacre on suburban ny train, Clinton showtime, grain as weapon, squeeze the soviets, big Usa eruption, America man power crisis, Iran hostage drama, hostages dilemma and fiasco in Iran, war in oil fields, year of hostages.   

2020 previsioni: Parte un progetto di controllo consumi in Occidente e Cina, che limita anche l’ uso delle auto, dei voli aerei, e diminuisce il turismo, soprattutto all’ estero. Entro quest’ anno le stampanti 3d, da qui al 2024, impiegheranno solo 7 minuti per creare un vestito. In declino negozi di abbigliamento e fabbriche. Il 25 gennaio 2020, capodanno coreano, la Corea del Nord potrebbe attaccare il Sud, a sorpresa, con obiettivi militari e civili, dando uno shock agli Usa. In estate, le olimpiadi Giapponesi vedono un attacco con gas Sarin a Tokyo. In Brasile e Turchia comincia un esodo di artisti opposti al sistema. Questi due paesi escono dalla Nato. Sono proibiti gli scambi commerciali esteri. Viene creata una polizia segreta, e corpi civili ambientalisti negli Usa. Attacco/incendio doloso alla sede del parlamento brasiliano, che viene sospeso.  Quest’ anno Bolsonaro potrebbe ipoteticamente trovarsi in difficoltà, anche se io prevedo che il suo Brasile sarà fra i paesi più importanti di questo secolo. Potrebbe avvenire un colpo di stato. E’ un anno di depressione economica, cominciata nell’ ottobre del 2019. La Corea potrebbe trovare un accordo per riunificarsi. Probabilmente ci sarà un cambio di regime nella famiglia reale britannica. Il premier svedese potrebbe essere attaccato. Il prezzo dei cibi si alza, e comincia una recessione in Cina. Un estremista bianco potrebbe provocare un attacco terroristico negli Usa. Il leader di Israele è a rischio di attacco. Questo è un anno di intensi scontri urbani, manifestazioni studentesche, occupazioni di università e rivoluzioni. Qualcosa di serio potrebbe accadere in Giordania. Lo scandalo Clinton, collegato alla vicenda Epstein, potrebbe mettere a repentaglio la carriera e la reputazione di questa famiglia. La Russia potrebbe abbattere un aereo nord coreano e rivelare in seguito un nuovo tipo di tecnologia. Il presidente Usa è ancora a rischio di attacco da parte di una donna o di un attore. Quest’ anno una certa quantità di tentati assassinii politici potrebbero accadere.  La Francia e l’ Italia vivono un periodo turbolento, di manifestazioni anche violente. Il Regno Unito potrebbe vedere persino una guerra civile. Il Giappone diventa più aggressivo e con un obiettivo militare. Alcuni paesi autoritari, fra cui Turchia e forse il Giappone e il Brasile lasciano la Nato. Un attacco terroristico porterà a leggi più restrittive. La Russia si ritira dalla cooperazione con la Cina. Gli Usa quest’ anno invaderanno l’ Iran o il Venezuela, mettendo fine al regime, e catturando il leader del paese. Ci saranno manifestazioni globali contro questa invasione. Londra potrebbe subire un attacco terroristico nella metropolitana. La zona del Kashmir è a rischio di sviluppi molto negativi nell’ attuale crisi diplomatica con l’ India.                

2020 Headlines for the year: Russia come la Urss?, Iran (Venezuela) embargo inutile, chi ha colpito il premier svedese?, hanno venduto internet, la Francia in crisi ( Tour Eiffel distrutta), se il Canada / la Francia si spacca, se Parigi brucia, anche l’ Europa?, crisi zapatista, Messico, rivolta dell’ uomo bianco, caos climatico, rischio turco democrazia in panne, Russia lo spettro del fascismo, armi nucleari chimiche biologiche, se affonda l’ Arabia, le due bombe nucleari francesi, la pace fredda, Israel apres le choc, revolte contre l’ Europe, Japan quake, usa antigov zealots, nuke why we did it, how to capture radical middle, Usa mail strike, embattled White house, mideast in turmoil, flag fight patriots, Jordan showdown, arab guerrilla, urban guerrillas, Poland erupts, the day the mail stopped, now it’s Indo – China war, universities are Usa ‘s home front, Russia in mideast, universities in ferment, the hijack war, Jordan explosion, il nuovo boom americano, polveriera asiatica, taliban, India la fine di un’ idea, Brasil renaissance, le monde en fureur, Iran perestroika, mondialisation krachs, Clinton degree zero politics, Congo la guerra minaccia tutta l’ Africa, dissidenti cinesi, Turchia e la questione curda, Indo – Pak nuclear fallout, Clintons fight for their lives, Usa president impeached, cancer is x, is feminism over?, Clinton nobody business but ours, Clinton stinking mess, Italy red threat, the bugs are coming, democrats reborn, after China leader, the concorde furor, can White africa survive?, mystery of killer fever, Germany fabulous recovery, the H bomb in color, nuclea stakes higher, soviets destroy a plane, mideast madness hits marines, nuclear arms control soviet walkout, aftermath of nuclear Day After, Syria clashing with Usa, arms control now or never, murder in the air why Moscow did it, marines under fire in Lebanon massacre, battle over the missiles, tv’s nuclear nightmare, risk of nuclear war, satellite networks under attack, Pacific century and America in decline, France Beyond the deluge, Nigeria invasion, Invasion tanks, Law and Order, Ny breaks down, race for the moon, red bloc in crisis, French revolution, battle of Chicago, Euro crisis, when tyrants fall ( North Korea?), soviet disunion, empire to the breaking point, germany ( North Korea?) revolution scare, Russia in the eye of the storm, ready for gas masks?, United Germany ( Korea?) new superpower, altri fronti come North Korea e Pakistan, il grande dittatore in Iran ( Venezuela?), la guerra di Trump, Sars, 20 bugie sulla guerra, pantano Iraniano ( Venezuelano?), Trump the fall, Cecenia pace glaciale, populisti xenofobi alla conquista d’ Europa, Iran o Venezuela senza leader, Nkorea bigger threat?, do you want this war?, Gulf war, Iran leader ( Venezuela? ) is x, blackout, mission not accomplished, we got him!, tsunami mondo fragile, ultime notizie dal fronte, parla Londra dopo attacco, Gaza addio, uragano e tragedia Usa, Korea end of an era, rivolta delle banlieues in Francia, Tour Eiffel capovolta, una guerra mondiale è possibile?, uragano l’ america nera accusa, fine della globalizzazione come ideologia, francia rabbia e incendi, London rush hour terror attack, hurricane system failure, America scares the world, shock and awe, California in crisis, oserà attaccare l’ Iran/il Venezuela?, non è più una guerra fredda, 2 dicembre colpo di stato, global warming hoax, meltdown of nuclear plant, fixing Nasa, Filippine showdown, Chernobyl syndrome, South Africa civil war, Korea collapse, Kim triumph the Victor, Portugal red threat, woman Attacks Usa president, cold war gets hotter, Japan nuclear attack?, morte a Disneyland, Urss empire restored, Clinton deep water, Disney’s dilemma, Iran hostages breakthrough, Japan is world’s toughest competitor, Usa president attacked moment of madness. Iran reactor attack and fallout, Poland ordeal and darkness descends. The survival summit.      

2021 previsioni: Indipendenza della Groenlandia. Primo incontro fra Bolsonaro ed Erdogan. Costa Rica è carbon – neutrale. I deliver robot UCS si occupano del trasporto merci. L’ India lancia uomini nello spazio. La Libia entro il 2022 si divide in tre: Tripolitania, Cirenaica e Fezzan. Creato un rene artificiale. La Terrafugia è la prima auto volante. Negli Usa avviene una disastrosa tempesta di polvere. Motorola vende un microcellulare. In Inghilterra scoppia l’ influenza bovina. Crisi a Taiwan, guerra in Cecenia, un massacro simile a quello di Port Arthur in Australia. Crisi del dollaro Usa, iperinflazione Germania, il Giappone si arma. Problemi fra Grecia e Turchia. In Russia avviene un “plague riot”, in Irlanda abbiamo una crisi alimentare e la ricerca dell’ indipendenza. Giappone e Brasile lasciano le Nazioni Unite. Tentativi rivoluzionari in Cina e problemi fra Italia e Turchia. E se la Groenlandia fosse davvero comprata dagli Usa? Si allaccerebbe all’ Alaska Purchase. E’ un brutto anno per l’ India, impegnata anche nel conflitto Indo- pakistano. Continua la guerra civile Nigeriana contro il Biafra. La Russia e la Cina sono a rischio crollo e declino, e gli Stati Uniti sono a rischio guerra civile e movimenti secessionistici. Problemi fra Russia e Turchia. La Russia rischia di declinare in una guerra civile. Problemi seri fra Stati Uniti e Messico. I mercati continuano ad andare male. La Russia potrebbe trovare una grana in Ossezia Sud, o nei confronti dell’ Ungheria. Il Giappone potrebbe scontrarsi con la Russia. La Germania è a rischio di crollo e declino. Il nuovo “salto in avanti” della Cina finisce. Il Giappone potrebbe scontrarsi anche con la Cina.

2021 Headlines for the year: Mexico zapatist crisis, il rischio turco, Russia come Urss?, Iran o Venezuela inutile embargo, bioterrorismo Giappone, Messico accordo con zapatisti, l’ estate Indonesiana, mucca pazza a Bruxelles, secessione lega Americana, la fine della storia per gli Usa, soia pazza, notte in Algeria, un monde en suspens, Unione Europea tutta da rifare, Hezbollah Israele non ha capito, le nuove guerre di secessione, la Cina torna alla religione, America Latina ritorno della guerriglia, Asia disastro ecologico, insecurità alimentare, Unabomber, chi ha colpito l’ ambasciatrice bambina?, Russia back to Urss, aliens have landed, can William save the monarchy?, life on Mars, Israel explodes, Russia red alert, aliens out there, the cooling of America, Japan (business) invasion, Pentagon papers, tougher world for Japan, the chinese are coming, India vs Pakistan, Russia viaggio nel caos, notte del Kosovo, esodo dai balcani, abbiamo perso la Russia, Sierra Leone il mondo deve sapere, Sos Russie, Islamismo in crisi, la Russia degli scandali, monde sans voitures, esodo in Kosovo, Columbine, China next cold war?, antiglobal battle in Seattle, dissidents challenge to Moscow, energy superproblem, blackout lootings ( again ), hijack war on terrorism, the gas crisis, how to save energy the special, Ufo’s are coming, Kremlin shakeup, Crimea 5 days that changed the world, deficit Usa, Nicaragua harbors attack collision on foreign policy act violates international law, Russia says nyet to olympics, a woman for vice president Usa, Usa banks in trouble, India disaster in night a global worry, El Salvador squads, are Olympics over?, Bhopal can it happen here?, Trump is the name, scandal: security of Moscow station and protection of America global secrets deposed on integrity of one man marine on KGB home’s station, New Urss, China in turmoil and massacre, people power in China and Russia, China vs dictator and Moscow democracy demand, Korean exodus   , is Usa government over?, San Francisco quake, East Europe big break, Korea freedom, chemical warfare, race for fusion, China upheaval and massacre, Japan invades Hollywood, il Big One California, the Wall, the missile debate, military under attack, rage and reform on campus, communists pick up the pieces at summit, man to the moon, Pentagon shakeup, new era in North Korea, socialist Germany, at war with war, Usa counterattack on dissent, student rebels universities under the gun, Moon Landing, troubled american, Obama la stella nera, missione Siria, dollaro cinese, bomba petrolifera, il grande crac, se l’ India esplode, macchina rotta, hyperpuissance americaine c’est fini, Cina sisma politico, nouveau desordre mondiale, risveglio dell’ America profonda, le monde apres le krach, Bombay attack, great wall of America, wall Street sold out America, saving GM Detroit, the post american world, Pentagon fight and split in armed services, dopo attacco a Madrid, Baghdad anno zero, Beslan, guerra degli ostaggi, buonanotte america elezioni Usa, il secolo cinese, gli ultimi russi, zapatisme aftermondialisme, hyperterrorism spain, Ukraine at risk of revolution, China devenir superpuissance, Alqaeda next gen in America, Trump fired, Europe’s 9/11, China went ma, Korea’s crisis, the cold war is fading, Iran vs the world, crash in wall Street, America leadership crisis, next boss might be Japanese, vignette esplosive, attacco all’ Iran, superindia, crolla la Corea del Nord?, chi ha comprato la Luna, Pologne ordre moral, Nucleaire demain guerre avec Iran, revanche de Putin, i 2 Brasile, extreme droite Europe toute, contagion neo nazis, end of cowboy diplomacy, Korea has gone nuclear, Japon notre plan d’ attaque en Europe, Europe craque balkans, America Latina il ritorno, war in the gulf, into Kuwait, Russian revolution, power vacuum, defusing the nuclear threat, man without a country, target total victory achieved, the second russian revolution and crackup, the year of Boris (UK?), Italy red threat, after ( Jinping), Russia offensive vs Usa and UN, Cuban disaster, nuclear war shelters, fallout from Russia testing.      

2022 previsioni:





Cos’è il solarpunk e i suoi diversi aspetti

22 03 2019

https://solarpunkanarchists.com/2016/05/27/what-is-solarpunk/

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Dal punto di vista degli inizi del XXI secolo, le cose sembrano piuttosto cupe. Un micidiale cocktail di crisi travolge il popolo del pianeta Terra e tutte le altre forme di vita che lo abitano: una crisi geopolitica, una crisi economica e un peggioramento della crisi ecologica dovuto al riscaldamento globale, che deriva da un sistema politico-economico basato sui combustibili fossili per alimentare la sua tecno-struttura.

La cultura, avendo un rapporto simbiotico con le condizioni materiali, riflette molte di queste crisi nella narrativa e nelle arti. Gli anni 2000 e 2010 sono stati pieni di immagini apocalittiche di un futuro devastato dalla guerra, dal totalitarismo, da armi sempre più letali, dai virus killer, dagli zombi e dal collasso ambientale. Non che tali narrative non siano necessarie. Nella migliore delle ipotesi, possono servire come campanello d’allarme per i coinvolti nel mito che abbiamo raggiunto la “fine della storia” con la caduta del muro di Berlino e il trionfo del capitalismo su scala planetaria. Ma se perdura la visione primaria che del potenziale futuro ha la nostra cultura globalizzata, [nelle opere narrative di fantasia] rischiamo di finire per riprodurre [indefinitamente] il cinismo pervasivo e la disperazione che rende tutte le crisi ineluttabili.
Questo è il motivo della validità del solarpunk.

 

Il solarpunk come rivolta della speranza contro la disperazione

Il solarpunk è una [specie di] ribellione contro il pessimismo strutturale nelle nostre ultime visioni su come sarà il futuro. Non si dice di sostituire il pessimismo con un’ottimismo ingenuo, ma con una cauta speranza e l’audacia di mettere in evidenza le potenzialità positive nelle situazioni difficili. Sperando che forse gli esiti di un’apocalisse (rivelazione) possano anche contenere i semi di qualcosa di meglio; qualcosa di più ecologico, liberatorio, egualitario e vibrante rispetto a ciò che è venuto prima, se si lavora sodo per coltivare quei semi.

Qualsiasi tour nelle parti strane di internet rivelerà un assortimento di tradizioni diverse che terminano con il suffisso “punk”: steampunk, dieselpunk, clockpunk, biopunk, cyberpunk, post-cyberpunk e così via. Tutti i vari movimenti di fantascienza punk immaginano come potrebbero essere le cose se la società e la tecnologia prendessero una svolta diversa. Mentre lo steampunk immagina un passato che avrebbe potuto essere [somigliante a un nostro futuro], basato sulla tecnologia dell’età vittoriana, il solarpunk immagina un futuro che potrebbe essere, basato su una certa tecnologia [cosiddetta sostenibile] attuale. Anticipa il tipo di storia alternativa fantascientifica che le persone del futuro potrebbero scrivere di noi se le cose andassero orribilmente. Oltre che essere soltanto un nuovo sottogenere fantascientifico o fantasy, è anche una visione pratica per (forse) portare nel mondo reale le cose immaginate.

Potreste chiedervi cosa c’entri il “punk” con ciò che un cinico potrebbe vedere come il “peace & love” degli hippy e di certi futuristi. Dopotutto, il punk non significa essere incazzati di brutto col “sistema”, vestendosi di “chiodi” di cuoio nero e facendosi le creste di capellii? Il punk è più un ethos che un insieme specifico di significanti, e implica la ribellione contro e la negazione del paradigma dominante e tutto ciò che reprime [“punk nella testa e non nella cresta” qualcuno diceva]. Quindi in questo senso, in un mondo lacerato da un sistema planetario basato sull’avarizia, sul desiderio di potere e sull’ecocidio, il solarpunk potrebbe essere il movimento più “punk” di tutti.

 

Il solarpunk come speculazione ecologica, sia nella finzione che nella realtà

Il solarpunk è una tendenza (prevalentemente) estetico-culturale e (talvolta) etico-politica che tenta di negare l’idea dominante che attanaglia la coscienza popolare: vale a dire che il futuro deve essere necessariamente cupo, o almeno triste per la massa di persone e [anche le] forme di vita non umane sul pianeta. Guardando la millenaria frattura tra la società umana e il mondo naturale, esso pone come fondamento etico la necessità di riparare questa frattura, trasformando la nostra relazione con il pianeta, trascendendo quelle strutture sociali che portano all’eco-cidio.
Si ispira molto alla filosofia dell’ecologia sociale, che si è anche concentrata sulla riparazione di questa spaccatura ristrutturando la società per funzionare più come l’ecologia: in maniera non gerarchica ma cooperativa, diversificata e in cerca di equilibrio.

La visione del solarpunk è quella di una società ecologica oltre la guerra, il dominio e la scarsità artificiale; dove tutto è alimentato dall’energia verde e la cultura della gerarchia e dell’esclusione è stato sostituita da una cultura fondata sull’inclusività radicale, l’unità nella diversità, la libera cooperazione, la democrazia partecipativa e l’auto-realizzazione personale.
Questo sarebbe un mondo di eco-città decentrate, produzione con fotocopiatrici 3D, fattorie verticali, vetri solari, forme selvagge o inventive di abiti e design e una vibrante estetica cosmopolita; dove la tecnologia non è più utilizzata per sfruttare il mondo naturale, ma per automatizzare il lavoro umano e per aiutare a ripristinare il danno che l’Età del Petrolio ha già fatto. Il solarpunk desidera una società con diversità etnica e multiculturale e di liberazione di genere, in cui ogni persona è in grado di attualizzarsi nell’ambiente sociale della libera sperimentazione e della cura comune; e guidato da un ethos dominante di razionalismo compassionevole, in cui la scienza e la ragione non sono viste come antitetiche all’immaginazione e alla spiritualità, ma come concetti che mettono in luce il meglio l’uno nell’altro.
Le storie del solarpunk mostrano personaggi di gruppi (attualmente) oppressi o emarginati che vivono più liberamente, in modo più equo e inclusivo di quanto non siano in grado di fare ora; l’esplorazione di un mondo esotico di modificazioni del corpo, genere e scoperta sessuale, le nuove forme di tecnologia… – e il compito di affrontare i conflitti dei resti del vecchio mondo, nonché i problemi unici che sicuramente si presenteranno in una scena sociale molto diversa. Le arti nel solarpunk sono guidate da mix di tecnologia multimediale e di artigianato più tradizionale, mescolando le cose più disparate come gli anime, l’art nouveau, l’afro-futurismo, i disegni indigeni americani e la moda edoardiana in un mix di “impollinazioni” artistiche incrociate. E tutto quanto sopra tenta di prendere gli aspetti [positivi] già presenti nel nostro mondo attuale e riutilizzarli in un futuro dove tutto è più liberatorio, specializzandosi in reframing, pastiche e reinventando personaggi, stili e tendenze esistenti in un contesto molto diverso. Unendo i diversi stili estetici di molte culture diverse, il solarpunk genera una celebrazione dell’ibridità pur rimanendo sensibile ai problemi dell’appropriazione culturale – “prendere” invece di “partecipare” – da culture subordinate a culture dominanti.

 

Il solarpunk come visualizzazione positiva di un mondo migliore

Non contento di limitarsi a immaginare un domani governato da stati autoritari, multinazionali rapaci e una biosfera devastata, il solarpunk è un movimento eco-futurista che cerca di pensare alla nostra via d’uscita dalla catastrofe immaginando un futuro che la maggior parte della gente vorrebbe davvero vivere invece dei futuri che dovremmo cercare di evitare; un futuro caratterizzato da una riconciliazione tra umanità e natura, in cui la tecnologia è utilizzata per fini umani-centrici ed eco-centrici, e dove una società guidata dalla gerarchia e dalla competizione ha lasciato il posto a organizzazioni gestite sulla base della libertà, dell’uguaglianza e della cooperazione. Lo scopo è quello di fungere da accattivante contro-racconto alle condizioni materiali e immaginarie che ci tengono intrappolati in un mondo autoritario ed eco-cida dove, come diceva Margaret Thatcher, there’s not alternative, “non c’è alternativa”.
Già esistono qui e là frammenti di un’alternativa del genere, in attesa di estendere le loro potenzialità. Cooperative operaie, eco-comunità autosufficienti, assemblee popolari direttamente democratiche, federazioni volontarie di piccoli organismi, reti di mutuo soccorso, fondiarie di comunità; tutto ciò potrebbe formare un tipo molto diverso di struttura politico-economica rispetto a quello spinto dalla globalizzazione neoliberista. Allo stesso modo, tecnologie come energia solare ed eolica e del moto ondoso, stampa 3D, agricoltura verticale, micro-produzione, software libero, hardware open source e macchinari robotici che possono automatizzare il lavoro umano servono a illustrare le possibilità di un ambiente ecologico e tecno-strutture decentralizzate in cui i mezzi di produzione sono sotto il controllo popolare, piuttosto che utilizzati per migliorare il profitto di piccole élite al potere.
Politicamente, il solarpunk appartiene alla più ampia tradizione della sinistra decentralista, associata a pensatori e attivisti come Peter Kropotkin, William Morris, Emma Goldman, Lewis Mumford, Paul Goodman, E.F. Schumacher e Murray Bookchin. Rifiuta la falsa scelta tra la Scilla del capitalismo di mercato e la Cariddi del socialismo di stato, tra l’aspro individualismo e il collettivismo soffocante, optando invece per una società che riconcilia una sana individualità con la solidarietà comunitaria.
Nel mondo del solarpunk, confederazioni decentralizzate di comunità autogestite sostituiranno le forme centralizzate di governo statale, ciascuna amministrandosi attraverso molte forme di democrazia diretta e partecipativa, con innumerevoli tipi di associazioni volontarie strutturate orizzontalmente che si occupano di questioni giudiziarie, ambientali e sociali in modi che cercano di massimizzare sia l’autonomia personale che la solidarietà sociale.
Nello scenario solarpunk, una “economia dei beni comuni” farebbe a meno delle società di speculazione e della pianificazione centrale statalista a favore delle cooperative gestite dai lavoratori, delle reti di scambio collaborativo, dei pool delle risorse comuni e del controllo degli investimenti da parte delle comunità locali. L’obiettivo dell’economia sarebbe riorientato dalla “produzione” allo scambio, dalla “crescita” industriale alla produzione per l’uso e dall’aumento del benessere psico-sociale delle persone e del pianeta. La produzione verrebbe spostata il più vicino possibile al punto di consumo, con l’obiettivo a lungo termine di una relativa autosufficienza nei beni e nella produzione. Le forme decentrate di eco-tecnologia verrebbero utilizzate per rendere il lavoro più partecipativo e piacevole – artigianalizzando il processo produttivo stesso – così come l’automatizzazione delle forme di lavoro noiose, sporche e pericolose ovunque sia possibile. Dopo aver realizzato un adeguato grado di post-scarsità, autosufficienza locale e automazione, potrebbe persino essere possibile abolire il denaro vedendolo come non necessario per l’assegnazione delle risorse.
Una cultura solarpunk cercherebbe di dissolvere ogni forma di gerarchia sociale e dominio – sia essa basata su classe, razza, genere, sessualità, abilità o specie – disperdendo il potere che alcuni individui o gruppi esercitano su altri e aumentando così la libertà aggregata di tutti; responsabilizzando i diseredati e includendo gli esclusi. Ha le sue radici nell’eredità di movimenti quali il socialismo antiautoritario, il femminismo, la giustizia razziale, i movimenti queer e trans, le lotte alla disabilità, l’anti-segregazionismo animale e i progetti di pirateria digitale.

Il solarpunk come utopismo pratico

Come puoi vedere, ci sono sempre state alternative, la saggezza convenzionale le ha semplicemente liquidate come “utopiche”. Ma l’utopismo è davvero una brutta cosa? Intendendolo in un certo modo, sì. La parola stessa, coniata da Tommaso Moro, è un gioco di parole latino che significa sia “non-luogo” (ou-topia), ma anche “buon luogo” (eu-topia); implica un posto talmente bello che non poter esistere. Prima e dopo Moro, ci sono stati tentativi da parte di sognatori ou-topiani di creare mondi perfetti in cui non esistevano reali problemi, ma tali progetti purtroppo avevano anche la tendenza a trasformarsi in società totalitarie e pianificate centralmente con poca libertà personale.

Eppure ci sono stati anche tentativi di mettere in piedi società future tali da non essere impeccabili scenari di “fine della storia”, ma che hanno cercato di eliminare condizioni strutturali di limitazione di autonomia personale e di ineguaglianza forzata delle persone. Questi visionari eu-topici mescolavano uno spirito di speranza ad un atteggiamento di praticità, l’uno temperato dall’altro. È a quest’ultima tradizione che il solarpunk cerca di prendere spunti. Quindi non è utopistico nel senso negativo di voler progettare un mondo “perfetto” senza problemi – un ou-topia (non-luogo) – ma lo è nell’immaginare un mondo migliore per ispirare le persone a crearlo nella realtà – dunque un eu-topia (buon luogo).
E’ la visione dell’utopia come un processo costante di approssimazione verso un ideale, non volendo raggiungere a tutti i costi un qualche tipo di “luce in fondo al tunnel”. Il solarpunk riconosce che la nostra utopia di liberazione sociale e di gestione ecologica potrebbe non essere mai raggiunta al 100%, ma se almeno teniamo conto di questa visione, usando i nostri sforzi ovunque possiamo per rendere il mondo un posto migliore, almeno ogni passo che facciamo per raggiungere quell’utopia sarà un passo nella giusta direzione. Dunque un progresso e, per quelli su cui avrà un impatto positivo, una liberazione.
Come disse una volta Oscar Wilde, “Una mappa del mondo che non include l’utopia non vale nemmeno la pena di essere guardata, perché lascia fuori l’unico paese in cui l’umanità è sempre [in qualche maniera] approdata. E quando l’umanità atterra lì, guarda fuori e, vedendo un paese migliore, salpa. Chiamiamo progresso la realizzazione di utopie. “
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Lo status delle nazioni nel futuro prossimo e remoto – Aggiornato

1 11 2018

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  • Abcasia ( Georgia ) : è un territorio caucasico rivendicato dalla Georgia ma de facto indipendente, proclamato Stato dai fautori della separazione, con alcuni riconoscimenti internazionali. La lingua ufficiale è la lingua abcasa ed è parlata anche la lingua russa. Potrebbe essere inglobato nella Georgia dopo la disintegrazione Russa.
  • Afghanistan / Pashtunistan: entro la metà del secolo cambierà probabilmente nome, e diventerà il Pashtunistan. Se scoppierà la Terza Guerra al Terrorismo potrebbe essere implicato negli interventi militari che intraprenderà il Messico.
  • Africa Sudovest ( Namibia ): un potenziale superstato che potrebbe emergere dalla futura Namibia.
    • Alawitestan: una piccola nazione che sorgerà dalla prossima balcanizzazione della Siria. Assad è un Alawita. Mostrano reverenza per Alì, cugino e genero del profeta Maometto.
    • Albania: avrà strette relazioni con la Turchia, che estenderà la sua influenza strategica e geopolitica.
  • Algeria: questa nazione potrebbe diventare la Cina del mondo Arabo, ma per diventarlo dovrà diversificare ed espandere la sua economia. Deve anche espandere la sua influenza strategica e culturale, anche se si metterà in contrasto con il Marocco. Deve cercare di essere un modello per il mondo Arabo. Il rafforzamento della sua milizia lo renderà un paese forte e intoccabile.
  • Altai: una delle nazioni che emergeranno dalla frammentazione della Russia. Potrebbe essere inglobata dal Kazakistan.
  • Antartica Ovest/ Antartide Occidentale: se si dovesse sviluppare una manipolazione artificiale del clima, potrebbe fungere da polo di arrivo per le popolazioni migratorie. Sarebbe contesa fra Brasile, Argentina, Regno Unito, Norvegia, Cile, Nuova Zelanda, Australia e Francia, ma ad un certo punto potrebbe ottenere l’ indipendenza e il controllo del suo territorio.
  • Arabia Saudita: ha la possibilità di rimanere un paese stabile in mezzo ai disordini, e dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo dell’ energia solare. Ma se la Turchia dovesse espandersi strategicamente e geopoliticamente, cercando di recuperare l’ Impero Ottomano, allora potrebbe rappresentare una minaccia per questa nazione.
  • Arabia del Sud o Stato di Aden: un potenziale stato che potrebbe emergere dalla guerra nello Yemen.  
  • Aram: una potenziale nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Siria.
  • Assiria: una potenziale nazione che potrebbe emergere sia dalla Siria che dall’ Iraq.
  • Astrakhan: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla disintegrazione della Russia. La sua popolazione sarà per il 16% kazaka, e il 14% della popolazione sarà islamica.
  • Azawad: il Mali potrebbe dividersi e dare origine a questa nazione.
  • Balawaristan( Gilgit Baltistan ): una nazione che potrebbe emergere dall’ eventuale frammentazione del Pakistan.
  • Balochistan: una nazione che potrebbe emergere dall’ eventuale frammentazione del Pakistan.

 

  • Bangladesh: il trend indica che entro il 2024, la popolazione potrebbe compiere un esodo di proporzioni inaudite per ragioni climatiche. In ogni caso, probabilmente il futuro di questa nazione verrà influenzato dalle azioni del Pakistan e dell’ India. Difficile pensare che avrà un futuro roseo, sia nell’ immediato che nel remoto futuro. Se l’ India andrà a creare un superstato nel subcontinente, questa nazione ne verrà inglobata.
  • Bashkortostan: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla disintegrazione della Russia, di prevalenza islamica.
  • Bengala ( Bangabhumi ): una potenziale nazione che potrebbe emergere dalla framentazione del Bangladesh.
  • Biafraland: un potenziale ritorno della secessione del Biafra in Nigeria potrebbe far emergere questa nazione.
    • Bielorussia: la Russia deve dominarla per la sua sicurezza geopolitica. Durante la guerra mondiale potrebbe subire un blackout totale in tutto il paese. Se il Blocco Polacco emergerà in futuro, sarà dominata direttamente da esso.
  • Bosnia: avrà strette relazioni con la Turchia. La sua situazione è la più difficile dell’ area. La disoccupazione giovanile, al 60 %, è una delle più alte nel mondo. Il paese viene generalmente concepito come in stallo e instabile
  • Brasile: fa parte dei BRICS, le nazioni emergenti del prossimo secolo, e la settima economia del mondo, ma è molto in basso per quanto riguarda la qualità delle sue infrastrutture, e solo al quarantatreesimo posto per quanto riguarda l’ interconnessione globale. Allo stato attuale ci vorranno almeno per dieci anni per recuperare dalla recessione. Attualmente la politica si trova in difficoltà, e il paese è generalmente complesso da governare, geograficamente è lontano dai mercati sviluppati. Nel 2018 è stato eletto il controverso Bolsonaro alla guida del paese, una mossa che potrebbe inserire questo paese nel Nuovo Asse della prossima guerra mondiale, e potrebbe riportare il Brasile alla dittatura militare. Secondo la mia analisi, fra meno di 25 anni Rio de Janeiro   ( Guanabara ) potrebbe chiedere la secessione in una crisi simile a quella del 2017 in Barcellona. ( Catalogna )
  • Bukovina: dopo la frammentazione alla Jugoslava del Blocco Polacco, nella decade degli anni ’80 del 2000 potrebbe emergere questa nazione dalla Romania.
  • Bulgaria: la Russia tenterà di destabilizzarla. Cercherà anche di metterla contro Ungheria e Romania.
  • Buryatia: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Canada: un paese che diventerà con tutta probabilità sempre più significativo e geopoliticamente influente. Entro le ultime decadi del Ventunesimo secolo riuscirà a mettere sotto pressione gli Stati Uniti. Ma potrebbe attraversare una crisi secessionista in Quebec.
  • Capo Ovest ( Stato Libero del Sudafrica ): qualora il Sudafrica dovesse declinare in una guerra civile potrebbe emergere questa nazione.
  • Catalogna ( Barcellona ): l’ emergere di questa nazione potrebbe trattarsi solo di una questione di tempo, oppure potrebbe dipendere dall’ esito di una nuova guerra civile.
  • Cecenia / Repubblica di Ingushetia / Repubblica Cecena di Ichkeria: dopo la disintegrazione della Russia la Repubblica di Ichkeria cercherà di diventare indipendente. Si formerà una indipendenza de facto della Repubblica Cecena dell’ Ichkeria. Inoltre si formerà anche la Repubblica di Ingushetia.
  • Cecosilesia: dopo la frammentazione del Blocco Polacco, nella decade anni ’80 del 2000 potrebbe emergere questa nazione dalla Repubblica Ceca.
  • Chiapas Zapatista: qualora il movimento di indipendenza separatista Zapatista dovesse riprendere in Messico, potrebbe eventualmente emergere questa nazione.
  • Chittagong ( Jumma ): una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione del Bangladesh.
  • Cina: la nazione va incontro a una recessione economica che potrebbe destabilizzare la sua società interna. Friedman sostiene che si farà da parte e si formerà un vuoto di potere, ma dopo che Xi Jinping si è autoeletto leader a vita del paese, si può pensare che infine la Cina non attraverserà una frammentazione regionale. Ma allo stesso tempo entro il 2030 diventerà il primo paese Cristiano al mondo, e quindi questo fatto avrà un peso considerevole sulla sua cultura. Inoltre entro la decade dei 2040s potrebbe esserci una crisi secessionista della minoranza Uigura, che acquisterà l’ indipendenza. La Cina potrebbe entrare in contrasto con un Giappone più limitante e agitato dalla discesa delle risorse. Potrebbe avere un considerevole ruolo nella Guerra Mondiale della metà degli anni ’20 del 2000. Verso la decade dei 2070s sarà diventato un paese più spirituale, e avrà stretti rapporti con il Vaticano, e inoltre chiederà perdono per il massacro di Tiananmen e diventerà molto più democratica. Ma riguardo alla stabilità del suo futuro bisognerebbe essere cauti, e non alzare troppo le aspettative.
  • Circassia: una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Città del Vaticano: entro la metà del secolo verrà organizzato un Terzo Concilio Vaticano ed entro il 2100 la sede del Vaticano probabilmente si trasferirà in un altro continente, probabilmente l’ Africa, il Sudamerica, o, incredibile a dirsi, ma potrebbe essere la Cina. Inoltre un futuro Pontefice potrebbe avere un ruolo di spicco nello sviluppo di un movimento contro la disoccupazione nel Blocco Polacco, uno dei tasselli che porteranno alla disgregazione alla Jugoslava del Blocco.
  • Corea del Nord e Corea del Sud: io non mi fiderei molto dell’ accordo di pace che si sta svolgendo attualmente nell’ area Coreana. Probabilmente l’ unione delle Coree diventerà realizzabile solo dopo altre tribolazioni e un probabile conflitto di grave entità, che potrebbe essere molto vicino. In molti considerano un’ unione molto improbabile se non impossibile, perchè la situazione è diversa dalla Germania quando era divisa. Allo stato attuale l’ unione delle Coree è da considerarsi una ipotesi, più remota che probabile. Se non sarà riunita, bisognerà vedere come reagirà la Corea del Nord quando il Giappone si farà più militante e turbolento. La situazione Coreana potrebbe trovare una soluzione in seguito alla Guerra Mondiale che probabilmente si svolgerà fra la metà degli anni ’20 del 2000 e i primi anni ’30. La situazione della Corea del Nord si potrebbe paragonare alla Romania degli anni ’80. Il collasso del regime arrivò all’ improvviso nel 1989, in dieci giorni di proteste. La Romania comunista considerava la Corea del Nord un modello per il suo regime. Quindi il collasso del regime Nord Coreano potrebbe ancora succedere, entro il 2021. Il paragone con la Romania però non va bene per quanto riguarda l’ ipotetica unione della milizia Nord Coreana, che potrebbe dividersi in fazioni. Entrare in contatto con i comandanti Nord Coreani potrebbe essere un potenziale obiettivo chiave per uno scenario di intervento efficiente. Questo ipotetico intervento umanitario potrebbe rappresentare la sfida del secolo, in questa categoria. Poi bisognerà tener conto degli immediati interessi della Cina: essa conosce molti generali militari Nord Coreani, mentre gli Stati Uniti non ne conoscono nemmeno uno.
    • Cosacchia: una nazione che potrebbe emergere dalla disintegrazione della Russia. La capitale potrebbe essere Rostov.
  • Croazia: la Russia cercherà di metterla contro Ungheria e Romania. Verrà invece assorbita dal Blocco Polacco. Verrà occupata dalla Turchia nella guerra mondiale. Sarà uno dei protagonisti della disintegrazione alla Jugoslava del Blocco Polacco.
  • Cipro: potrebbe essere oggetto delle ambizioni strategiche della Turchia in espansione. Questo creerebbe le basi per un conflitto con la Grecia.
  • Dagestan: una nazione che potrebbe emergere dalla disintegrazione della Russia.
  • Danimarca e Groenlandia: la Danimarca potrebbe ricevere supporto industriale dalla Cina e potrebbe modernizzarsi parecchio, e acquistare la totale indipendenza e il controllo del territorio. Verso le ultime decadi del secolo, con l’ aiuto della manipolazione artificiale del clima potrebbe diventare un paese prospero, e potrebbero anche essere presenti grandi città.
  • Darfur: una nazione che potrebbe emergere da una ulteriore frammentazione del Sudan.
  • Drusia: una nazione che emergerà in seguito alla frammentazione della Siria. I Drusi sono musulmani sciiti.
  • Egitto: la nazione potrebbe rappresentare un luogo di interesse strategico per una eventuale espansione della Turchia, quindi potrebbero entrare in contrasto. Ad ogni modo la nazione si avvia verso un secolo turbolento, nel quale diventerà uno dei paesi più instabili del Nord Africa, soggetto a periodiche rivoluzioni. Nonostante ciò, entro la fine del secolo potrebbe essere attraversato dal rinnovamento che la virtualizzazione della comunità apporterà, e potrebbe diventare più democratico. E’ il più grande produttore di petrolio al di fuori dell’ OPEC, e il secondo produttore di gas naturale del mondo dopo l’ Algeria.
  • Estonia: Friedman ipotizza che l’ Estonia potrebbe occupare San Pietroburgo in seguito alla disintegrazione della Russia. In rete si dice che potrebbe diventare il primo paese del mondo ad adottare la moneta digitale
  • Farsistan: una nazione che potrebbe emergere da una eventuale frammentazione dell’ Iran qualora dovesse avvenire un intervento militare americano.
  • Federazione Africana dell’ Est: una potenziale federazione e superstato che potrebbe includere il Burundi, la Ruanda, il Sud Sudan, la Tanzania, l’ Uganda, ed essere controllata principalmente dal Kenya.
  • Federazione Rojava / Federazione Democratica del Nord della Siria : una delle potenziali nazioni che potrebbe emergere dalla frammentazione della Siria. E’ una regione autonoma della Siria
  • Federazione Russa: in seguito alla disintegrazione della Russia, potrebbe avere come capitale Volgograd.
  • Federazione Baikal: in seguito alla disintegrazione della Russia, potrebbe avere come capitale Irkutsk.
  • Filippine: entro il 2050 potrebbe rientrare nelle prime venti economie del mondo, ma tutto dipenderà dalle azioni delle sue amministrazioni. Una disputa sul mare del Sud della Cina è ancora aperta, e se i futuri leaders guarderanno verso gli Stati Uniti, la Cina potrebbe decidere di invadere il paese. Improbabile, ma rientra nelle possibilità.

 

  • Georgia: verrà presa di mira dalle ambizioni strategiche russe. Se la Russia, spinta al limite dal pericolo rappresentato dalla disintegrazione, deciderà di invadere il paese, potrebbe scaturire un conflitto anche ampio. Il paese sembra avere attualmente un grande interesse per i Bitcoins.  
  • Germania: farà l’ errore geopolitico di rinunciare al confronto con una Russia indebolita, rimanendo indietro, e finendo per essere sottomessa alle ambizioni del Blocco Polacco. Non avrà desiderio né le capacità per fronteggiare il Blocco Polacco. Si alleerà invece con la Turchia. Però nella guerra mondiale per la spartizione della Russia, potrebbe decidere di attuare un intervento militare in Polonia. La Germania non vincerà il conflitto ed entrerà in una fase di declino che potrebbe persino portare alla sua frammentazione. Inoltre la sua popolazione è fra le più vecchie d’ Europa.  
  • Giappone: un paese interamente dipendente dalle importazioni, verrà minacciato duramente dalla crisi delle risorse e sarà costretto a cercare di assumere un ruolo più intraprendente, autoritario e militante. Non si potrà permettere di restare marginale geopoliticamente. Inoltre sarà costretto ad aprirsi ai migranti per via del problema del declino della sua popolazione. Il pacifismo attuale non sarà un principio duraturo. Potrebbe arrivare a minacciare l’ integrità della nazione Cinese. Accrescerà il suo militarismo. Svilupperà inoltre una notevole industria spaziale. Sarà alienata dalle relazioni strette fra la Cina e gli Usa. Perderà la guerra mondiale.
  • Giordania: nel 2019 inaugurerà la sua prima centrale nucleare in territorio ad alto rischio sismico.
  • Giudea ( Stato di ) ( Palestina Libera ): nell’ eventualità remota che la Palestina dovesse diventare indipendente si chiamerebbe Stato di Giudea.
  • Golan: una piccola nazione che emergerà dalla frammentazione della Siria.
  • Grande Azerbaijan ( Azerbaijan Maggiore ): una possibile nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione dell’ Iran causata dalla guerra in seguito a un eventuale intervento militare americano.
  • Grande Libano ( Libano Maggiore ): una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Siria.
  • Grecia: andrà incontro alla minaccia rappresentata dall’ espansione strategica e geopolitica della Turchia, principalmente nell’ area di Cipro. Ma quando si alleerà con gli Stati Uniti assieme alla Polonia potrebbe ricevere dei vantaggi alla fine della guerra. Alternativamente potrebbe verificarsi una guerra civile, e in seguito, un alternarsi di governi militari e civili.
  • Guyana Francese: la nazione è una delle ipotetiche sedi terrestri di un futuro ascensore orbitale. Entro quel periodo potrebbe essere assorbita da un’ altra nazione, come gli Usa o il Brasile.
  • Islanda: la nazione potrebbe avere un futuro positivo e prospero. Nel lontano futuro, la nazione potrebbe avere lo stesso status dell’ attuale Singapore. Inoltre, la sua politica è dinamica e reattiva, e la società è aperta ai diritti sociali.
  • India: la nazione ha mille ostacoli sociali, culturali, e geopolitici da affrontare. C’è una alta probabilità che si ritroverà a gestire un Pakistan e un Bangladesh sempre più turbolenti. Più che nelle Coree, io mi preoccuperei di un eventuale conflitto nucleare nel subcontinente Indiano. In seguito, l’ India potrebbe decidere di far diventare il subcontinente un superstato, per avere maggiore controllo sulle popolazioni. Ad un certo punto, inoltre, potrebbe svilupparsi una guerra fredda con le nazioni africane più sviluppate, spingendole a creare un superstato africano per contrastare il subcontinente.
  • Indonesia: entro il secolo potrebbe verificarsi una devastante guerra civile. E’ il paese con la maggioranza di islamici nel mondo. Le possibilità che il paese diventi prospero sono dubbie. Comunque è uno dei paesi potenzialmente ospitante la sede di un eventuale ascensore orbitale.
  • Iran: penso che nella Seconda Guerra al Terrorismo che potrebbe svolgersi negli anni ’20 del 2000 potrebbe essere invaso dagli Stati Uniti, e avere lo stesso destino dell’ Iraq. Entro il secolo, comunque, si svolgerà almeno un grosso conflitto con Israele. Con la fine dell’ Era del Petrolio, il paese potrebbe diventare turbolento, e poi lasciato al suo destino. Inoltre potrebbe entrare in contrasto con le ambizioni geopolitiche della Turchia.
  • Iraq: più che uno stato indipendente, il paese sta diventando sempre di più un vassallo dell’ Iran, essendo la sua popolazione in maggioranza sciita. E’ possibile che il Kurdistan emergerà dal nord del paese, e poi emergeranno anche uno Shiitestan e un Sunnistan.
    • Italia: quando, fra meno di vent’ anni, l’ Europa si sarà divisa in una Unione del Nord controllata dal Blocco Polacco, all’ Italia potrebbe essere affidata l’ Unione del Sud o Mediterranea, alla quale saranno associate la Spagna, il Portogallo, la Francia, forse la Germania, e la Grecia. Ad un certo punto potrebbe entrare in uno stretto rapporto diplomatico con un paese del Nordafrica, come la Tunisia o il Marocco. Entro il 2100, inoltre, il Vaticano potrebbe trasferirsi in un altro continente. In seguito, il Mediterraneo diventerà sempre più fortificato, e il paese potrebbe essere soggetto a governi militari in alternanza con governi civili, nelle ultime tre decadi del secolo.  
  • Kaliningrad Oblast / Prussia: una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia. La Germania potrebbe avere interessi geopolitici nei confronti di questa zona.
  • Kalmikia: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Karachay Balkaria: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Karelia: farà una secessione dalla Russia durante la sua frammentazione. Ha stretti legami con la Scandinavia, e potrebbe essere inglobata dalla Finlandia.
  • Kashmir: una delle potenziali nazioni che potrebbero emergere da una eventuale frammentazione dell’ India.
  • Kashubia: dopo la frammentazione alla Jugoslava del Blocco Polacco, dalla Polonia potrebbe emergere questa nazione.
  • Kavkazia: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia. Potrebbe avere come capitale Makhachkala.
  • Kenya: ha la possibilità di diventare una delle poche nazioni prosperose in Africa.
  • Khalistan: una delle nazioni che potrebbero emergere da una eventuale frammentazione dell’ India.
  • Khuzestan: una delle nazioni che potrebbero emergere da una guerra in Iran e dalla sua eventuale frammentazione.
  • Komi: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Kurdistan del Nord ( dalla Turchia ): una nazione che potrebbe emergere da una eventuale rivoluzione Curda in Turchia.
  • Kurdistan Siriano/ Iracheno: i curdi avranno la loro nazione indipendente entro il 2035. Potrebbe però replicare il destino di Israele, circondato da paesi che lo riterranno una nazione scomoda e autoritaria. Potrebbe essere quindi coinvolto in numerosi conflitti durante il secolo. C’è anche la possibilità per un Kurdistan Iraniano.
  • Kuwait: il paese potrebbe trovarsi minacciato e addirittura invaso da una nazione sunnita autoritaria quale potrebbe essere il Sunnistan. Nel frattempo è uno dei paesi islamici più moderni del mondo.
  • Libano: potrebbe emergere un conflitto fra sunniti e sciiti, e uno su quattro nella popolazione è immigrato dalla Siria o dalla Palestina. Il paese sta diventando sempre più controllato dalla polizia e dalla milizia. Per quanto riguarda i diritti umani, non c’è progresso evidente, e la polarizzazione religiosa è un trend crescente.
  • Libia: ad un certo punto il paese si dividerà in tre parti: Tripolitania, Cirenaica, e Fezzan.
    • Macedonia: gli Usa organizzeranno la sua resistenza contro le strategie di espansione geopolitica della Turchia.
  • Marocco: attualmente il Re del Marocco è abbastanza liberale per gli standard islamici, e le elezioni si svolgono in modo corretto e libero. Ma esiste un serio problema di corruzione politica. Il settore del turismo aiuterà molto l’ economia, possibilmente evitando la stagnazione.
  • Messico: una nazione che non perderà abitanti, a differenza degli altri paesi avanzati. Una volta affrontato e superato il problema dei Cartelli della droga, possibilmente attraverso una guerra civile negli anni ’20 del 2000, riuscirà a salire di rango, poiché è suo destino confrontarsi direttamente con gli Usa nel centro di gravità del sistema internazionale. I Messicani all’ estero potranno votare nelle elezioni messicane locali. Il contrasto con gli Stati Uniti nelle ultime decadi del secolo sarà sempre più acceso, ma il Messico gradualmente diventerà sempre più attivo a livello internazionale, compiendo interventi militari in altre nazioni, e assumendo un ruolo simile agli Stati Uniti. Non escludo che potrebbe avere il sopravvento sugli Stati Uniti, ma è tutto ancora da vedersi.
    • Moldavia: entrerà a far parte del Blocco Polacco, e rimarrà coinvolto nella sua futura disintegrazione alla Jugoslava.
  • Moravia: dopo la frammentazione alla Jugoslava del Blocco Polacco, questa nazione potrebbe emergere dalla Repubblica Ceca.
  • Namibia: la nazione potrebbe risultare una delle poche stabili nel continente Africano.
  • Nazione Naxalita ( in India ): i Naxaliti sono ribelli Maoisti in India. La ribellione Naxalita potrebbe tornare.
  • Nigeria: il paese ha le possibilità di diventare uno dei pochi stabili nel continente Africano, ma rimane il problema rappresentato da Boko Haram, che si è alleato con lo Stato Islamico. Il punto forte della nazione risiede nel suo potenziale economico. Inoltre ha la popolazione più numerosa in Africa. Anche la sua posizione rappresenta un vantaggio strategico.
  • Novorussia: una delle potenziali nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Paese Basco: è una comunità autonoma all’ interno della Spagna che potrebbe cercare la secessione in caso di guerra civile Spagnola per la questione Catalana.
  • Pietroslavia: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla disintegrazione della Russia, avrebbe come capitale San Pietroburgo.
  • Polonia: scenario 1: con il declino economico della Germania e l’ opportunità geopolitica ereditata dal collasso della Russia, troverà un’ alleanza con gli Usa, che le forniranno enorme supporto economico e industriale / tecnologico, dominerà una coalizione che fronteggerà la Russia indebolita. Occuperà l’ area intorno a Minsk. Sarà attaccata dalla Turchia. Verrà organizzato un attacco che manderà al buio il paese intero. Perderà molte persone nella guerra , ma ne uscirà vittoriosa, e potrà espandersi enormemente, ma si sentiranno traditi dagli Usa quando cercheranno alleanza con la Turchia. Il Blocco Polacco assumerà il ruolo preso in precedenza dall’ Urss, e diventerà uno dei principali rivali geopolitici degli Usa. Ma entro la decade dei 2070s, si frammenterà in modo simile alla Jugoslavia, ed emergeranno conflitti etnici molto violenti. Scenario 2: se l’ impero Usa collasserà entro il 2023, la Polonia potrebbe perdere la protezione e il supporto di questa superpotenza, e si troverebbe a fronteggiare da sola Turchia e Russia, potenzialmente perdendo la guerra, e finendo per essere suddivisa e spartita fra le altre nazioni circostanti.
  • Puntland: una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Somalia.
  • Quebec: ad un certo punto, durante il secolo, potrebbe voler fare secessione dal Canada e assumere un ruolo geopolitico simile a quello della Francia in Europa.
  • Regno Unito: la nazione potrebbe entrare in guerra nella metà degli anni ’20 del 2000, come alleata degli Stati Uniti e della Polonia. Potrebbe quindi entrare in conflitto con la Turchia e la Germania, che supporterà invece la Turchia, perché preoccupata dal crescente potere geopolitico della Polonia. Uscirà vincitrice dalla guerra, ma potrebbe subire gravi danni, e se i cicli storici riporteranno le condizioni per il ripetersi del lungo periodo dei Troubles, potrebbe significare decenni di turbolenza, insicurezza e guerra civile, disordini, manifestazioni e soppressioni di quest’ ultime. Con la discesa delle risorse la nazione cercherà di mantenersi autosufficiente e slegata dall’ Europa.
  • Repubblica Ceca: farà parte del Blocco Polacco, che si disintegrerà alla Jugoslavia entro gli anni ’70 del 2000. A quel punto emergeranno conflitti etnici violenti.
  • Repubblica Centrale Africana: l’ economia è cronicamente in stallo, la popolazione è in un urgente bisogno di supporto umanitario, e gli accordi di pace non hanno risolto ancora i problemi del paese. Nonostante tutto questo, a causa della sua posizione strategica, è uno dei tre paesi potenzialmente ospitanti la base terrestre di un eventuale ascensore orbitale.
  • Repubblica Moscovita: una delle nazioni che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia, con capitale Mosca.
    • Repubblica degli Urali: una delle nazioni che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia, con capitale Yekaterinburg.
    • Repubblica dell’Artsakh: è de facto uno stato a riconoscimento limitato, non riconosciuto da alcun membro dell’ONU, autoproclamatosi indipendente dall’Azerbaigian. Ci sarà un altro conflitto per la sua indipendenza nel 2024. Il suo territorio è rivendicato sia dagli azeri che dagli armeni. Fino al 2017 si chiamava Repubblica del Nagorno Karabakh.
  • Repubblica della Gagauzia: dopo che il Blocco Polacco si frammenta alla Jugoslava, potrebbe emergere questa nazione dalla Moldavia / Romania.
  • Repubblica Riograndense: un’ alternativa alla mia ipotesi di secessione della regione di Rio de Janeiro ( Guanabara ) potrebbe essere l’ emergere di questa repubblica in Brasile.
  • Repubblica Siberiana / Siberia/ Sakha / Yakuzia: una delle nazioni che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia la capitale potrebbe essere Novosibirsk.
  • Rohang ( Rohingya ): la minoranza culturale perseguitata dal Myanmar avrà la sua nazione indipendente entro questo secolo.
  • Romania: dopo il collasso della Russia, potrebbe inglobare la Moldavia. Sarà in competizione con la Turchia per il controllo dell’ Ucraina. Farà parte del Blocco Polacco, che negli anni ’70 del 2000, si frammenterà alla Jugoslava, dando origine a conflitti etnici violenti.
  • Russia: per adesso è tornata una situazione da guerra fredda con gli Stati Uniti, la Russia ha un importante ruolo difensivo in Siria, ma a causa di problemi economici e possibili eventi improvvisi e imprevedibili, mi aspetto che la Russia collassi per motivi simili a quelli del 1991, entro il 2021 o 2023. La situazione che emergerà sarà ancora più drastica di quella del passato, e il paese si frammenterà in numerosi staterelli. Nel 2026 scoppierà quindi una guerra per la spartizione della Russia. Il ruolo dell’ Unione Sovietica verrà ripreso dal Blocco Polacco, * (o potenzialmente dal Messico), e per tutto il secolo, la Russia non tornerà quella di oggi. La sua popolazione, infatti, andrà verso un declino esponenziale. Ad un certo punto l’ Egitto avrà più abitanti della Russia. ( la cui area sarà fortemente diminuita )
  • Sahrawi: conosciuta semplicemente come Sahara Occidentale, è uno stato parzialmente riconosciuto a livello internazionale, collocato nel Sahara Occidentale, e che aspira alla sovranità nazionale e al completo riconoscimento a livello internazionale. Il suo territorio è conteso dal Marocco.
    • Serbia: la Russia cercherà di metterla contro Ungheria e Romania. gli Usa organizzeranno la sua resistenza contro la Turchia.
  • Sindhudesh: una nazione che potrebbe emergere da una eventuale frammentazione del Pakistan.
  • Sinjar ( Yazidi e Kurdistan ): una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione dell’ Iraq.
  • Slovenia: verrà assorbita dal Blocco Polacco, e sarà protagonista della frammentazione del Blocco, alla Jugoslava. Successivamente scoppieranno conflitti etnici violenti.
  • Somaliland: una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Somalia.
  • Stati Uniti scenario 1: la rinnovata guerra fredda con la Russia continuerà fino ai primi anni ’20 del 2000, e quando nel 2023, pochi anni dopo il significativo declino economico della Cina, gli americani assisteranno al collasso e alla frammentazione della Russia, si sentiranno molto sicuri del loro dominio unipolare. Quando il Giappone, la Turchia e la Polonia cominceranno a contendersi i territori russi, gli Stati Uniti supporteranno la Polonia, rendendola un paese tecnologicamente all’ avanguardia. Gli Usa saranno poi coinvolti nella guerra in Asia, probabilmente in seguito ad un attacco alle basi militari, causato dal Giappone o dalla Cina. Gli Usa usciranno vincitori dalla guerra, la Turchia sarà ridimensionata o separata, la Corea del Nord non rappresenterà più una minaccia, soprattutto se il regime collasserà nel 2021, altrimenti se ne approfitterà per risolvere la situazione. Il concetto di Russia come lo intendiamo attualmente sarà finito, e se la Cina interverrà in guerra contro gli Usa, perderà. Se interverrà il Giappone, perderà. Gli Stati Uniti però cercheranno un accordo diplomatico con la Turchia, e irriteranno il Blocco Polacco che si sarà costituito sotto la sua supervisione. Il Blocco Polacco diventerà il prossimo rivale geopolitico degli Stati Uniti, rimpiazzando l’ Urss del Ventesimo secolo. Ma anche questo Blocco nella decade dei 2070 collasserà alla Jugoslava. La popolazione latina e quella di colore cresceranno negli Stati Uniti, e i bianchi saranno una minoranza. Entro il 2033 arriverà persino il primo presidente latino. Il Canada e il Messico cominceranno a fare pressioni sempre più insistenti, e il Messico deciderà che i latini residenti negli Usa potranno votare alle elezioni messicane. Ad un certo punto crescerà il desiderio di secessione, alimentato dalla tensione sociale e dallo stesso Messico, e soprattutto se gli Usa faranno uso di mezzi terroristici o si verrà a scoprire una responsabilità diretta, per esempio con i finanziamenti ai terroristi, per cercare di contrastare la crescente potenza del Messico, gli statunitensi potrebbero diventare un popolo malvisto, indesiderato e con sempre meno alleati. Il Messico potrebbe quindi prevalere in una Guerra al Terrorismo, ma al contrario, diretta verso gli Stati Uniti, e non verso paesi islamici. Gli Stati Uniti potrebbero quindi perdere diversi stati, fra cui il Texas con la sua industria spaziale, la California con la sua industria del cinema e la Silicon Valley, e potrebbero declinare a potenza regionale, assumendo il ruolo della Russia post collasso.
  • Stati Uniti scenario 2: Lo scenario però potrebbe essere drasticamente diverso, siccome è molto probabile che l’ impero Usa si avvii verso la fine nello stesso periodo, entro il 2022 / 2023. Trump potrebbe avere un primo mandato difficile dal 2019, oppure un brutto secondo mandato. Fra il 2022 e il 2023 potrebbe riaccendersi un movimento per la secessione e 23 / 25 stati potrebbero dividersi, per formare gli Stati Confederati ( Liberali ) d’ America, CSA, e probabilmente la divisione politica sarà fra conservatori e liberali. La capitale del CSA sarà in Virginia, a Richmond o Danville. I principali stati che andranno a formare i CSA sono California, Illinois, Montana ( che diventerà Absaroka, e ingloberà il Wyoming del Nord e il Dakota del Sud ), Oregon ( che diventerà Jefferson State ), Tennessee ( Che diventerà State of Scott ), West Virginia, Washington State, Hawaii, Connecticut, Delaware, Vermont, Massachussetts, Maryland, Arkansas, Mississippi, probabilmente la Florida, Indiana, Louisiana, le Carolina, e forse la Georgia. Negli Usa tradizionali rimarranno invece Pennsylvania, Nevada, Idaho, Utah, Alaska, Iowa, Colorado, Dakota del Nord, Nebraska, Oklahoma, Rhode Island, New Hampshire, New Jersey, Alabama e la città di New York.
  • Stati Uniti scenario 3: Un altro importante cambiamento è potenziale entro il 2078, una ulteriore suddivisione degli Usa e Csa, che porterebbe alla completa fine del vecchio panorama statunitense. I principali paesi che diventeranno potenzialmente nazioni indipendenti sono Alaska, il paese dei ghiacci e dei nativi americani, la California, il paese del cinema e della Silicon Valley, la più grande economia e il più popolato e multilingue, la Florida, paese di uragani, paludi, della comunità cubana, del centro spaziale e delle spiagge. Anche Hawaii, con le sue isole e vulcani, e spiagge, e la sua vasta comunità asiatica; Illinois, dove risiede Chicago, Massachusetts, un paese alla britannica, dove risiede Harvard e Boston, un paese trascendentale e abolizionista; il Nevada, con i suoi casinò, e i suoi deserti, un paese libertario; il New Jersey, il più densamente popolato; il Nuovo Messico, che però potrebbe essere inglobato dal Messico, un paese ispanico e montano, con molti nativi americani; il Pennsylvania, con i suoi boschi e la sua storia, sede della Dichiarazione di Indipendenza. Il principale è il Texas, che è in sostanza una nazione, dove risiede la Nasa, la comunità latina, patria dei Repubblicani, dei Cowboys, del Far West e della musica Country. Potrebbe però essere annesso al Messico. Anche la Virginia è potenzialmente una futura nazione, perché potrebbe inglobare Washington DC, ed è la patria del ” vecchio dominio “, una nazione alla britannica.     
    • Stato di Aleppo e Stato di Damasco: due potenziali nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Siria.
  • Stato Islamico ( Isis ): per adesso non è avvantaggiato dalla presenza di un alleato significativo. I suoi nemici hanno interessi divergenti, e difficilmente si alleeranno per risolvere la situazione. Non sembrano essere in grado di contrastare efficientemente una forza militare convenzionale. Non hanno un piano strategico, e non hanno conoscenza di tattiche di guerriglia. Qualora riuscissero a resistere, si scontrerebbero con le ambizioni geopolitiche e strategiche della Turchia.
  • Sud Africa: ci sono diversi scenari, il mantenimento dello status quo, la divisione sociale del paese, o il trionfo dei riformisti. Anche se fa parte dei BRICS, attualmente l’ economia è in cattivo stato, la disoccupazione è in crescita, e vi è una fortissima diseguaglianza economica. La povertà è in crescita. Il governo potrebbe diventare maggiormente autoritario. Potrebbe eventualmente arrivare alla frammentazione regionale.
  • Sunnistan Siriano o Iracheno: una nazione che costituirà la area più grande di ciò che verrà fuori dalla frammentazione della Siria. Potrebbe diventare un paese aggressivo e assumere il ruolo attualmente svolto dallo Stato Islamico.
  • Spagna: la crisi catalana potrebbe declinare in guerra civile entro il 2023, rendendo successivamente il paese autoritario e diplomaticamente isolato per decenni. Farà parte dell’ Unione Mediterranea che emergerà dallo scisma Europeo. L’economia è in cattivo stato, la disoccupazione giovanile in crescita. In futuro, quando il Messico diventerà una superpotenza, la Spagna potrebbe trovarsi in una situazione assai vantaggiosa, e potrebbe trovare un alleato formidabile.
  • Svezia: una proiezione delle Nazioni Unite ha ipotizzato che la Svezia potrebbe entrare in uno stato di declino entro il 2030. La nazione sta vivendo un problema relativo all’ immigrazione, che rischia di renderlo un paese soggetto ai disordini che periodicamente si verificano in Francia.
  • Silesia: dopo la frammentazione del Blocco Polacco alla Jugoslava, questa nazione potrebbe emergere dalla Polonia.
  • Siria: si trova in un conflitto da anni, e non sembra accennare a finire, e potrebbe trasformarsi in una di quelle guerre decennali che hanno afflitto diversi paesi nella storia. L’ ipotesi è la frammentazione in una manciata di nazioni. Il Nord verrà occupato dal Kurdistan, e gran parte dell’ area centrale verrà occupata dal Sunnistan, un paese che potrebbe diventare aggressivo e assumere il ruolo dello Stato Islamico.
  • Szèkelyland ( Ungheria ): dopo la frammentazione del Blocco Polacco alla Jugoslava, questa nazione potrebbe emergere dalla Romania ed essere inglobata dall’ Ungheria.
  • Taraclia: dopo la frammentazione del Blocco Polacco alla Jugoslava, questa nazione potrebbe emergere dalla Moldavia / Romania.
  • Tatarstan: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia. La maggior parte sono musulmani sunniti.
  • Toubouland: una possibile altra alternativa per una nuova nazione emergente dalla frammentazione della Libia.
  • Transilvania: dopo la frammentazione del Blocco Polacco alla Jugoslava, questa nazione potrebbe emergere dalla Romania.
  • Transnistria: è uno stato indipendente de facto non riconosciuto dai Paesi membri dell’ONU, essendo considerato de iure parte della Repubblica di Moldavia. Nel 2014 la Transnistria ha chiesto l’adesione alla Federazione Russa in seguito all’annessione della Crimea alla Russia. Potrebbe risultare di nuovo indipendente in seguito alla frammentazione Russa. Oppure essere inglobata dalla Romania e di conseguenza inserita nel Blocco Polacco.
  • Tunisia: anche se per adesso la situazione generale non è eccezionale, la dinamicità e l’ apertura sociale e mentale dei giovani del paese potrebbe renderlo uno dei paesi potenzialmente più significativi in Africa.
  • Turchia: ha le potenzialità per espandersi, e secondo Friedman, potrebbe arrivare a ricostituire almeno una parte di quello che era l’ Impero Ottomano. Arriverà quindi a confrontarsi con lo Stato Islamico, e con la Polonia, soprattutto dopo la frammentazione della Russia, che risveglierà ambizioni geopolitiche da parte della Turchia. Ma la guerra per la spartizione della Russia, anche se la Germania supporterà questa nazione, potrebbe portare alla sconfitta della Turchia, che potrebbe allearsi con il Giappone. La Polonia infatti sarà supportata anche tecnologicamente dagli Stati Uniti. La Turchia quindi potrebbe perdere la guerra, ed essere fortemente ridimensionata, e addirittura divisa come fu per la Germania del dopoguerra. In seguito avrà la possibilità di ricostituirsi, ma solo dopo decenni.
  • Turkestan dell’ Est ( Uiguri in Cina ): popolato da una minoranza Islamica turcofona in Cina, costituiscono il 46% della popolazione nell’ area dello Xinjiang. Hanno tratti europei con fattezze mediorientali e asiatiche. Potrebbero essere una futura nazione indipendente, se avverrà una rivoluzione nella decade degli anni ’40 del 2000 o nella decade degli anni ’70 del 2000.
  • Turkmenistan del Sud: qualora l’ Iran dovesse frammentarsi a causa di una guerra scaturita da un intervento militare americano, questa nazione potrebbe emergere.
  • Turkmen Siriano o Turkmeneli Ovest ( Turchia ): questa nazione potrebbe emergere dalla frammentazione della Siria ed essere annessa alla Turchia.
  • Tuva: una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Ucraina: i Russi avevano bisogno di riassorbire questa nazione per evitare una sua alleanza con gli Usa e la NATO, che avrebbe mosso i primi passi verso la disintegrazione della Russia, che sarebbe diventata vulnerabile. La Russia deve dominarla per la sua sicurezza geopolitica. Inoltre è storica antagonista della Polonia. Verrà occupata dalla Turchia nella guerra mondiale.
  • Uganda: dal 2018 alla fine degli anni ’40 del 2000, l’ Uganda sarà produttrice di petrolio. Potrebbe quindi vivere un periodo di maggiore prosperità, anche se potrebbe non durare molto a lungo.
  • Ungheria: andrà a invadere l’ Ucraina e occupare Kiev. Sarà in competizione con la Turchia per il controllo dell’ Ucraina. Verrà in seguito occupata dalla Turchia nella guerra mondiale. Entrerà a far parte del Blocco Polacco, che assumerà un ruolo simile a quello dell’ Urss, in opposizione agli Stati Uniti, e poi si disintegrerà alla Jugoslava, portando a conflitti etnici violenti.
  • Uralia del Kazan: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia. La capitale potrebbe quindi essere Kazan.

 

  • Venezuela: ci sono diversi scenari: potrebbe diventare uno stato vassallo, trasformarsi in una cleptocrazia autoritaria, oppure l’ ordine potrebbe essere ristabilito attraverso un governo militare. Alternativamente, continuerà la attuale situazione caotica, portando il paese al declino, e subire un intervento militare statunitense. Il Venezuela è un paese che importa quasi tutto, ed è troppo dipendente dalle esportazioni di petrolio. Attualmente la situazione è critica a causa dell’ iperinflazione. In uno dei miei scenari per il Ventunesimo secolo, espongo la possibilità che un leader iconico porti il Venezuela ad assumere un ruolo simile a quello di Cuba nel Ventesimo secolo, aumentando la tensione con gli Stati Uniti.  
    • Vietnam: entro il 2050 potrebbe rientrare nelle prime venti economie del mondo. La classe consumatrice è in crescita, come anche la popolazione giovanile. Il paese è inoltre ricco di risorse naturali. Il mercato delle esportazioni è avvantaggiato dalla posizione strategica della nazione. L’ alfabetizzazione è molto alta. Potrebbe avere la più alta qualità di lavoro relativa ai costi di ogni nazione nel mondo. Ha delle caratteristiche in comune con il Giappone, ma non ha le basi industriali che il Giappone possedeva prima della guerra. Ha anche un eccellente potenziale turistico, e sono un paese determinato, flessibile, creativo e coraggioso.  
  • Volkstaat degli Afrikaners: se il Sudafrica dovesse frammentarsi, questa nazione potrebbe emergere, abitata da Afrikaners.

 





Lo status delle nazioni nel futuro: il Ventunesimo secolo dal punto di vista delle nazioni individuali

21 09 2018

 

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Tratto dal mio ” saggio ” LE LEGGI DELLA STORIA , in attesa che le case editrici si facciano sentire … da adesso comincerò a diffondere comunque una parte del contenuto. Vi rammento anche che il sito dedicato è affiliato al nostro blog!

    • Abcasia ( Georgia ) : è un territorio caucasico rivendicato dalla Georgia ma de facto indipendente, proclamato Stato dai fautori della separazione, con alcuni riconoscimenti internazionali. La lingua ufficiale è la lingua abcasa ed è parlata anche la lingua russa. Potrebbe essere inglobato nella Georgia dopo la disintegrazione Russa.
    • Afghanistan / Pashtunistan: entro la metà del secolo cambierà probabilmente nome, e diventerà il Pashtunistan. Se scoppierà la Terza Guerra al Terrorismo potrebbe essere implicato negli interventi militari che intraprenderà il Messico.
  • Africa Sudovest ( Namibia ): un potenziale superstato che potrebbe emergere dalla futura Namibia.
    • Alawitestan: una piccola nazione che sorgerà dalla prossima balcanizzazione della Siria. Assad è un Alawita. Mostrano reverenza per Alì, cugino e genero del profeta Maometto.
    • Albania: avrà strette relazioni con la Turchia, che estenderà la sua influenza strategica e geopolitica.
  • Algeria: questa nazione potrebbe diventare la Cina del mondo Arabo, ma per diventarlo dovrà diversificare ed espandere la sua economia. Deve anche espandere la sua influenza strategica e culturale, anche se si metterà in contrasto con il Marocco. Deve cercare di essere un modello per il mondo Arabo. Il rafforzamento della sua milizia lo renderà un paese forte e intoccabile.
  • Altai: una delle nazioni che emergeranno dalla frammentazione della Russia. Potrebbe essere inglobata dal Kazakistan.
  • Antartica Ovest/ Antartide Occidentale: se si dovesse sviluppare una manipolazione artificiale del clima, potrebbe fungere da polo di arrivo per le popolazioni migratorie. Sarebbe contesa fra Brasile, Argentina, Regno Unito, Norvegia, Cile, Nuova Zelanda, Australia e Francia, ma ad un certo punto potrebbe ottenere l’ indipendenza e il controllo del suo territorio.
  • Arabia Saudita: ha la possibilità di rimanere un paese stabile in mezzo ai disordini, e dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo dell’ energia solare. Ma se la Turchia dovesse espandersi strategicamente e geopoliticamente, cercando di recuperare l’ Impero Ottomano, allora potrebbe rappresentare una minaccia per questa nazione.
  • Arabia del Sud o Stato di Aden: un potenziale stato che potrebbe emergere dalla guerra nello Yemen.  
  • Aram: una potenziale nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Siria.
  • Assiria: una potenziale nazione che potrebbe emergere sia dalla Siria che dall’ Iraq.
  • Astrakhan: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla disintegrazione della Russia, entro il 2030. La sua popolazione sarà per il 16% kazaka, e il 14% della popolazione sarà islamica.
  • Azawad: il Mali potrebbe dividersi e dare origine a questa nazione.
  • Balawaristan( Gilgit Baltistan ): una nazione che potrebbe emergere dall’ eventuale frammentazione del Pakistan.
  • Balochistan: una nazione che potrebbe emergere dall’ eventuale frammentazione del Pakistan.
  • Bangladesh: il trend indica che entro il 2024, la popolazione potrebbe compiere un esodo di proporzioni inaudite per ragioni climatiche. In ogni caso, probabilmente il futuro di questa nazione verrà influenzato dalle azioni del Pakistan e dell’ India. Difficile pensare che avrà un futuro roseo, sia nell’ immediato che nel remoto futuro. Se l’ India andrà a creare un superstato nel subcontinente, questa nazione ne verrà inglobata.
  • Bashkortostan: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla disintegrazione della Russia, di prevalenza islamica.
  • Bengala ( Bangabhumi ): una potenziale nazione che potrebbe emergere dalla framentazione del Bangladesh.
  • Biafraland: un potenziale ritorno della secessione del Biafra in Nigeria potrebbe far emergere questa nazione.
    • Bielorussia: la Russia deve dominarla per la sua sicurezza geopolitica. Gli Usa nella guerra mondiale organizzeranno un attacco che manderà al buio il paese intero. Dopo la vittoria Polacca sarà dominata direttamente da essa.
  • Bosnia: avrà strette relazioni con la Turchia. La sua situazione è la più difficile dell’ area. La disoccupazione giovanile, al 60 %, è una delle più alte nel mondo. Il paese viene generalmente concepito come in stallo e instabile
  • Brasile: fa parte dei BRICS, le nazioni emergenti del prossimo secolo, e la settima economia del mondo, ma è molto in basso per quanto riguarda la qualità delle sue infrastrutture, e solo al quarantatreesimo posto per quanto riguarda l’ interconnessione globale. Allo stato attuale ci vorranno almeno per dieci anni per recuperare dalla recessione. Attualmente la politica si trova in difficoltà, e il paese è generalmente complesso da governare, geograficamente è lontano dai mercati sviluppati. Secondo la mia analisi, fra meno di 25 anni Rio de Janeiro ( Guanabara ) potrebbe chiedere la secessione in una crisi simile a quella del 2017 in Barcellona. ( Catalogna )
  • Bukovina: dopo la frammentazione alla Jugoslava del Blocco Polacco, nella decade degli anni ’80 del 2000 potrebbe emergere questa nazione dalla Romania.
  • Bulgaria: la Russia tenterà di destabilizzarla. Cercherà anche di metterla contro Ungheria e Romania.
  • Buryatia: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Canada: un paese che diventerà con tutta probabilità sempre più significativo e geopoliticamente influente. Entro le ultime decadi del Ventunesimo secolo riuscirà a mettere sotto pressione gli Stati Uniti. Ma potrebbe attraversare una crisi secessionista in Quebec.
  • Capo Ovest ( Stato Libero del Sudafrica ): qualora il Sudafrica dovesse declinare in una guerra civile potrebbe emergere questa nazione.
  • Catalogna ( Barcellona ): l’ emergere di questa nazione potrebbe trattarsi solo di una questione di tempo, oppure potrebbe dipendere dall’ esito di una nuova guerra civile.
  • Cecenia / Repubblica di Ingushetia / Repubblica Cecena di Ichkeria: dopo la disintegrazione della Russia la Repubblica di Ichkeria cercherà di diventare indipendente. Si formerà una indipendenza de facto della Repubblica Cecena dell’ Ichkeria. Inoltre si formerà anche la Repubblica di Ingushetia.
  • Cecosilesia: dopo la frammentazione del Blocco Polacco, nella decade anni ’80 del 2000 potrebbe emergere questa nazione dalla Repubblica Ceca.
  • Chiapas Zapatista: qualora il movimento di indipendenza separatista Zapatista dovesse riprendere in Messico, potrebbe eventualmente emergere questa nazione.
  • Chittagong ( Jumma ): una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione del Bangladesh.
  • Cina: la nazione va incontro a una recessione economica che potrebbe destabilizzare la sua società interna. Friedman sostiene che si farà da parte e si formerà un vuoto di potere, ma dopo che Xi Jinping si è autoeletto leader a vita del paese, si può pensare che infine la Cina non attraverserà una frammentazione regionale. Ma allo stesso tempo entro il 2030 diventerà il primo paese Cristiano al mondo, e quindi questo fatto avrà un peso considerevole sulla sua cultura. Inoltre entro la decade dei 2040s potrebbe esserci una crisi secessionista della minoranza Uigura, che acquisterà l’ indipendenza. La Cina potrebbe entrare in contrasto con un Giappone più limitante e agitato dalla discesa delle risorse. Potrebbe avere un considerevole ruolo nella Guerra per la Spartizione della Russia della metà degli anni ’20 del 2000. Verso la decade dei 2070s sarà diventato un paese più spirituale, e avrà stretti rapporti con il Vaticano, e inoltre chiederà perdono per il massacro di Tiananmen e diventerà molto più democratica. Ma riguardo alla stabilità del suo futuro bisognerebbe essere cauti, e non alzare troppo le aspettative.
  • Circassia: una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Città del Vaticano: entro la metà del secolo verrà organizzato un Terzo Concilio Vaticano ed entro il 2100 la sede del Vaticano probabilmente si trasferirà in un altro continente, probabilmente l’ Africa, il Sudamerica, o, incredibile a dirsi, ma potrebbe essere la Cina. Inoltre un futuro Pontefice potrebbe avere un ruolo di spicco nello sviluppo di un movimento contro la disoccupazione nel Blocco Polacco, uno dei tasselli che porteranno alla disgregazione alla Jugoslava del Blocco.
  • Corea del Nord e Corea del Sud: io non mi fiderei molto dell’ accordo di pace che si sta svolgendo attualmente nell’ area Coreana. Probabilmente l’ unione delle Coree diventerà realizzabile solo dopo altre tribolazioni e un probabile conflitto di grave entità, che potrebbe essere molto vicino. In molti considerano un’ unione molto improbabile se non impossibile, perchè la situazione è diversa dalla Germania quando era divisa. Allo stato attuale l’ unione delle Coree è da considerarsi una ipotesi, più remota che probabile. Se non sarà riunita, bisognerà vedere come reagirà la Corea del Nord quando il Giappone si farà più militante e turbolento. La situazione Coreana potrebbe trovare una soluzione in seguito alla Guerra Mondiale che probabilmente si svolgerà fra la metà degli anni ’20 del 2000 e i primi anni ’30. La situazione della Corea del Nord si potrebbe paragonare alla Romania degli anni ’80. Il collasso del regime arrivò all’ improvviso nel 1989, in dieci giorni di proteste. La Romania comunista considerava la Corea del Nord un modello per il suo regime. Quindi il collasso del regime Nord Coreano potrebbe ancora succedere, entro il 2021. Il paragone con la Romania però non va bene per quanto riguarda l’ ipotetica unione della milizia Nord Coreana, che potrebbe dividersi in fazioni. Entrare in contatto con i comandanti Nord Coreani potrebbe essere un potenziale obiettivo chiave per uno scenario di intervento efficiente. Questo ipotetico intervento umanitario potrebbe rappresentare la sfida del secolo, in questa categoria. Poi bisognerà tener conto degli immediati interessi della Cina: essa conosce molti generali militari Nord Coreani, mentre gli Stati Uniti non ne conoscono nemmeno uno.
    • Cosacchia: una nazione che potrebbe emergere dalla disintegrazione della Russia. La capitale potrebbe essere Rostov.
  • Croazia: la Russia cercherà di metterla contro Ungheria e Romania. Verrà invece assorbita dal Blocco Polacco. Verrà occupata dalla Turchia nella guerra mondiale. Sarà uno dei protagonisti della disintegrazione alla Jugoslava del Blocco Polacco.
  • Cipro: potrebbe essere oggetto delle ambizioni strategiche della Turchia in espansione. Questo creerebbe le basi per un conflitto con la Grecia.
  • Dagestan: una nazione che potrebbe emergere dalla disintegrazione della Russia.
  • Danimarca e Groenlandia: la Danimarca potrebbe ricevere supporto industriale dalla Cina e potrebbe modernizzarsi parecchio, e acquistare la totale indipendenza e il controllo del territorio. Verso le ultime decadi del secolo, con l’ aiuto della manipolazione artificiale del clima potrebbe diventare un paese prospero, e potrebbero anche essere presenti grandi città.
  • Darfur: una nazione che potrebbe emergere da una ulteriore frammentazione del Sudan.
  • Drusia: una nazione che emergerà in seguito alla frammentazione della Siria. I Drusi sono musulmani sciiti.
  • Egitto: la nazione potrebbe rappresentare un luogo di interesse strategico per una eventuale espansione della Turchia, quindi potrebbero entrare in contrasto. Ad ogni modo la nazione si avvia verso un secolo turbolento, nel quale diventerà uno dei paesi più instabili del Nord Africa, soggetto a periodiche rivoluzioni. Nonostante ciò, entro la fine del secolo potrebbe essere attraversato dal rinnovamento che la virtualizzazione della comunità apporterà, e potrebbe diventare più democratico. E’ il più grande produttore di petrolio al di fuori dell’ OPEC, e il secondo produttore di gas naturale del mondo dopo l’ Algeria.
  • Estonia: Friedman ipotizza che l’ Estonia potrebbe occupare San Pietroburgo in seguito alla disintegrazione della Russia. In rete si dice che potrebbe diventare il primo paese del mondo ad adottare la moneta digitale
  • Farsistan: una nazione che potrebbe emergere da una eventuale frammentazione dell’ Iran qualora dovesse avvenire un intervento militare americano.
  • Federazione Africana dell’ Est: una potenziale federazione e superstato che potrebbe includere il Burundi, la Ruanda, il Sud Sudan, la Tanzania, l’ Uganda, ed essere controllata principalmente dal Kenya.
  • Federazione Rojava / Federazione Democratica del Nord della Siria : una delle potenziali nazioni che potrebbe emergere dalla frammentazione della Siria. E’ una regione autonoma della Siria
  • Federazione Russa: in seguito alla disintegrazione della Russia, potrebbe avere come capitale Volgograd.
  • Federazione Baikal: in seguito alla disintegrazione della Russia, potrebbe avere come capitale Irkutsk.
  • Filippine: entro il 2050 potrebbe rientrare nelle prime venti economie del mondo, ma tutto dipenderà dalle azioni delle sue amministrazioni. Una disputa sul mare del Sud della Cina è ancora aperta, e se i futuri leaders guarderanno verso gli Stati Uniti, la Cina potrebbe decidere di invadere il paese. Improbabile, ma rientra nelle possibilità.
  • Georgia: verrà presa di mira dalle ambizioni strategiche russe. Se la Russia, spinta al limite dal pericolo rappresentato dalla disintegrazione, deciderà di invadere il paese, potrebbe scaturire un conflitto anche ampio. Il paese sembra avere attualmente un grande interesse per i Bitcoins.  
  • Germania: farà l’ errore geopolitico di rinunciare al confronto con una Russia indebolita, rimanendo indietro, e finendo per essere sottomessa alle ambizioni del Blocco Polacco. Non avrà desiderio né le capacità per fronteggiare il Blocco Polacco. Si alleerà invece con la Turchia. Però nella guerra mondiale per la spartizione della Russia, potrebbe decidere di attuare un intervento militare in Polonia. La Germania non vincerà il conflitto ed entrerà in una fase di declino che potrebbe persino portare alla sua frammentazione. Inoltre la sua popolazione è fra le più vecchie d’ Europa.  
  • Giappone: un paese interamente dipendente dalle importazioni, verrà minacciato duramente dalla crisi delle risorse e sarà costretto a cercare di assumere un ruolo più intraprendente, autoritario e militante. Non si potrà permettere di restare marginale geopoliticamente. Inoltre sarà costretto ad aprirsi ai migranti per via del problema del declino della sua popolazione. Il pacifismo attuale non sarà un principio duraturo. Potrebbe arrivare a minacciare l’ integrità della nazione Cinese. Accrescerà il suo militarismo. Svilupperà inoltre una notevole industria spaziale. Sarà alienata dalle relazioni strette fra la Cina e gli Usa. Perderà la guerra mondiale.
  • Giordania: nel 2019 inaugurerà la sua prima centrale nucleare in territorio ad alto rischio sismico.
  • Giudea ( Stato di ) ( Palestina Libera ): nell’ eventualità remota che la Palestina dovesse diventare indipendente si chiamerebbe Stato di Giudea.
  • Golan: una piccola nazione che emergerà dalla frammentazione della Siria.
  • Grande Azerbaijan ( Azerbaijan Maggiore ): una possibile nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione dell’ Iran causata dalla guerra in seguito a un eventuale intervento militare americano.
  • Grande Libano ( Libano Maggiore ): una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Siria.
  • Grecia: andrà incontro alla minaccia rappresentata dall’ espansione strategica e geopolitica della Turchia, principalmente nell’ area di Cipro. Ma quando si alleerà con gli Stati Uniti assieme alla Polonia potrebbe ricevere dei vantaggi alla fine della guerra. Alternativamente potrebbe verificarsi una guerra civile, e in seguito, un alternarsi di governi militari e civili.
  • Guyana Francese: la nazione è una delle ipotetiche sedi terrestri di un futuro ascensore orbitale. Entro quel periodo potrebbe far parte degli Usa come stato extra, in modo simile alle Hawaii.
  • Islanda: la nazione potrebbe avere un futuro positivo e prospero. Nel lontano futuro, la nazione potrebbe avere lo stesso status dell’ attuale Singapore. Inoltre, la sua politica è dinamica e reattiva, e la società è aperta ai diritti sociali.
  • India: la nazione ha mille ostacoli sociali, culturali, e geopolitici da affrontare. C’è una alta probabilità che si ritroverà a gestire un Pakistan e un Bangladesh sempre più turbolenti. Più che nelle Coree, io mi preoccuperei di un eventuale conflitto nucleare nel subcontinente Indiano. In seguito, l’ India potrebbe decidere di far diventare il subcontinente un superstato, per avere maggiore controllo sulle popolazioni. Ad un certo punto, inoltre, potrebbe svilupparsi una guerra fredda con le nazioni africane più sviluppate, spingendole a creare un superstato africano per contrastare il subcontinente.
  • Indonesia: entro il secolo potrebbe verificarsi una devastante guerra civile. E’ il paese con la maggioranza di islamici nel mondo. Le possibilità che il paese diventi prospero sono dubbie. Comunque è uno dei paesi potenzialmente ospitante la sede di un eventuale ascensore orbitale.
  • Iran: penso che nella Seconda Guerra al Terrorismo che potrebbe svolgersi negli anni ’20 del 2000 potrebbe essere invaso dagli Stati Uniti, e avere lo stesso destino dell’ Iraq. Entro il secolo, comunque, si svolgerà almeno un grosso conflitto con Israele. Con la fine dell’ Era del Petrolio, il paese potrebbe diventare turbolento, e poi lasciato al suo destino. Inoltre potrebbe entrare in contrasto con le ambizioni geopolitiche della Turchia.
  • Iraq: più che uno stato indipendente, il paese sta diventando sempre di più un vassallo dell’ Iran, essendo la sua popolazione in maggioranza sciita. E’ possibile che il Kurdistan emergerà dal nord del paese, e poi emergeranno anche uno Shiitestan e un Sunnistan.
    • Italia: quando, fra meno di vent’ anni, l’ Europa si sarà divisa in una Unione del Nord controllata dal Blocco Polacco, all’ Italia potrebbe essere affidata l’ Unione del Sud o Mediterranea, alla quale saranno associate la Spagna, il Portogallo, la Francia, forse la Germania, e la Grecia. Ad un certo punto potrebbe entrare in uno stretto rapporto diplomatico con un paese del Nordafrica, come la Tunisia o il Marocco. Entro il 2100, inoltre, la nazione potrebbe perdere la sua cultura religiosa, e il Vaticano potrebbe trasferirsi in un altro continente. In seguito, il Mediterraneo diventerà sempre più fortificato, e il paese potrebbe essere soggetto a governi militari in alternanza con governi civili, nelle ultime tre decadi del secolo.  
  • Kaliningrad Oblast / Prussia: una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia. La Germania potrebbe avere interessi geopolitici nei confronti di questa zona.
  • Kalmikia: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Karachay Balkaria: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Karelia: farà una secessione dalla Russia durante la sua frammentazione. Ha stretti legami con la Scandinavia, e potrebbe essere inglobata dalla Finlandia.
  • Kashmir: una delle potenziali nazioni che potrebbero emergere da una eventuale frammentazione dell’ India.
  • Kashubia: dopo la frammentazione alla Jugoslava del Blocco Polacco, dalla Polonia potrebbe emergere questa nazione.
  • Kavkazia: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia. Potrebbe avere come capitale Makhachkala.
  • Kenya: ha la possibilità di diventare una delle poche nazioni prosperose in Africa.
  • Khalistan: una delle nazioni che potrebbero emergere da una eventuale frammentazione dell’ India.
  • Khuzestan: una delle nazioni che potrebbero emergere da una guerra in Iran e dalla sua eventuale frammentazione.
  • Komi: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Kurdistan del Nord ( dalla Turchia ): una nazione che potrebbe emergere da una eventuale rivoluzione Curda in Turchia.
  • Kurdistan Siriano/ Iracheno: i curdi avranno la loro nazione indipendente entro il 2035. Potrebbe però replicare il destino di Israele, circondato da paesi che lo riterranno una nazione scomoda e autoritaria. Potrebbe essere quindi coinvolto in numerosi conflitti durante il secolo. C’è anche la possibilità per un Kurdistan Iraniano.
  • Kuwait: il paese potrebbe trovarsi minacciato e addirittura invaso da una nazione sunnita autoritaria quale potrebbe essere il Sunnistan. Nel frattempo è uno dei paesi islamici più moderni del mondo.
  • Libano: potrebbe emergere un conflitto fra sunniti e sciiti, e uno su quattro nella popolazione è immigrato dalla Siria o dalla Palestina. Il paese sta diventando sempre più controllato dalla polizia e dalla milizia. Per quanto riguarda i diritti umani, non c’è progresso evidente, e la polarizzazione religiosa è un trend crescente.
  • Libia: ad un certo punto il paese si dividerà in tre parti: Tripolitania, Cirenaica, e Fezzan.
    • Macedonia: gli Usa organizzeranno la sua resistenza contro le strategie di espansione geopolitica della Turchia.
  • Marocco: attualmente il Re del Marocco è abbastanza liberale per gli standard islamici, e le elezioni si svolgono in modo corretto e libero. Ma esiste un serio problema di corruzione politica. Il settore del turismo aiuterà molto l’ economia, possibilmente evitando la stagnazione.
  • Messico: una nazione che non perderà abitanti, a differenza degli altri paesi avanzati. Una volta affrontato e superato il problema dei Cartelli della droga, possibilmente attraverso una guerra civile negli anni ’20 del 2000, riuscirà a salire di rango, poiché è suo destino confrontarsi direttamente con gli Usa nel centro di gravità del sistema internazionale. I Messicani all’ estero potranno votare nelle elezioni messicane locali. Il contrasto con gli Stati Uniti nelle ultime decadi del secolo sarà sempre più acceso, ma il Messico gradualmente diventerà sempre più attivo a livello internazionale, compiendo interventi militari in altre nazioni, e assumendo un ruolo simile agli Stati Uniti. Non escludo che potrebbe avere il sopravvento sugli Stati Uniti, ma è tutto ancora da vedersi.
    • Moldavia: entrerà a far parte del Blocco Polacco, e rimarrà coinvolto nella sua futura disintegrazione alla Jugoslava.
  • Moravia: dopo la frammentazione alla Jugoslava del Blocco Polacco, questa nazione potrebbe emergere dalla Repubblica Ceca.
  • Namibia: la nazione potrebbe risultare una delle poche stabili nel continente Africano.
  • Nazione Naxalita ( in India ): i Naxaliti sono ribelli Maoisti in India. La ribellione Naxalita potrebbe tornare.
  • Nigeria: il paese ha le possibilità di diventare uno dei pochi stabili nel continente Africano, ma rimane il problema rappresentato da Boko Haram, che si è alleato con lo Stato Islamico. Il punto forte della nazione risiede nel suo potenziale economico. Inoltre ha la popolazione più numerosa in Africa. Anche la sua posizione rappresenta un vantaggio strategico.
  • Novorussia: una delle potenziali nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Paese Basco: è una comunità autonoma all’ interno della Spagna che potrebbe cercare la secessione in caso di guerra civile Spagnola per la questione Catalana.
  • Pietroslavia: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla disintegrazione della Russia, avrebbe come capitale San Pietroburgo.
  • Polonia: con il declino economico della Germania e l’ opportunità geopolitica ereditata dal collasso della Russia, troverà un’ alleanza con gli Usa, che le forniranno enorme supporto economico e industriale / tecnologico, dominerà una coalizione che fronteggerà la Russia indebolita. Occuperà l’ area intorno a Minsk. Sarà attaccata dalla Turchia. Gli Usa organizzeranno un attacco che manderà al buio il paese intero. Perderà molte persone nella guerra , ma ne uscirà vittoriosa, e potrà espandersi enormemente, ma si sentiranno traditi dagli Usa quando cercheranno alleanza con la Turchia. Il Blocco Polacco assumerà il ruolo preso in precedenza dall’ Urss, e diventerà uno dei principali rivali geopolitici degli Usa. Ma entro la decade dei 2070s, si frammenterà in modo simile alla Jugoslavia, ed emergeranno conflitti etnici molto violenti.
  • Puntland: una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Somalia.
  • Quebec: ad un certo punto, durante il secolo, potrebbe voler fare secessione dal Canada e assumere un ruolo geopolitico simile a quello della Francia in Europa.
  • Regno Unito: la nazione potrebbe entrare in guerra nella metà degli anni ’20 del 2000, come alleata degli Stati Uniti e della Polonia. Potrebbe quindi entrare in conflitto con la Turchia e la Germania, che supporterà invece la Turchia, perché preoccupata dal crescente potere geopolitico della Polonia. Uscirà vincitrice dalla guerra, ma potrebbe subire gravi danni, e se i cicli storici riporteranno le condizioni per il ripetersi del lungo periodo dei Troubles, potrebbe significare decenni di turbolenza, insicurezza e guerra civile, disordini, manifestazioni e soppressioni di quest’ ultime. Con la discesa delle risorse la nazione cercherà di mantenersi autosufficiente e slegata dall’ Europa.
  • Repubblica Ceca: farà parte del Blocco Polacco, che si disintegrerà alla Jugoslavia entro gli anni ’70 del 2000. A quel punto emergeranno conflitti etnici violenti.
  • Repubblica Centrale Africana: l’ economia è cronicamente in stallo, la popolazione è in un urgente bisogno di supporto umanitario, e gli accordi di pace non hanno risolto ancora i problemi del paese. Nonostante tutto questo, a causa della sua posizione strategica, è uno dei tre paesi potenzialmente ospitanti la base terrestre di un eventuale ascensore orbitale.
  • Repubblica Moscovita: una delle nazioni che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia, con capitale Mosca.
    • Repubblica degli Urali: una delle nazioni che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia, con capitale Yekaterinburg.
    • Repubblica dell’Artsakh: è de facto uno stato a riconoscimento limitato, non riconosciuto da alcun membro dell’ONU, autoproclamatosi indipendente dall’Azerbaigian. Ci sarà un altro conflitto per la sua indipendenza nel 2024. Il suo territorio è rivendicato sia dagli azeri che dagli armeni. Fino al 2017 si chiamava Repubblica del Nagorno Karabakh.
  • Repubblica della Gagauzia: dopo che il Blocco Polacco si frammenta alla Jugoslava, potrebbe emergere questa nazione dalla Moldavia / Romania.
  • Repubblica Riograndense: un’ alternativa alla mia ipotesi di secessione della regione di Rio de Janeiro ( Guanabara ) potrebbe essere l’ emergere di questa repubblica in Brasile.
  • Repubblica Siberiana / Siberia/ Sakha / Yakuzia: una delle nazioni che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia la capitale potrebbe essere Novosibirsk.
  • Rohang ( Rohingya ): la minoranza culturale perseguitata dal Myanmar avrà la sua nazione indipendente entro questo secolo.
  • Romania: dopo il collasso della Russia, potrebbe inglobare la Moldavia. Sarà in competizione con la Turchia per il controllo dell’ Ucraina. Farà parte del Blocco Polacco, che negli anni ’70 del 2000, si frammenterà alla Jugoslava, dando origine a conflitti etnici violenti.
  • Russia: per adesso è tornata una situazione da guerra fredda con gli Stati Uniti, la Russia ha un importante ruolo difensivo in Siria, ma a causa di problemi economici e possibili eventi improvvisi e imprevedibili, mi aspetto che la Russia collassi per motivi simili a quelli del 1991, entro il 2021 o 2023. La situazione che emergerà sarà ancora più drastica di quella del passato, e il paese si frammenterà in numerosi staterelli. Nel 2026 scoppierà quindi una guerra per la spartizione della Russia. Il ruolo dell’ Unione Sovietica verrà ripreso dal Blocco Polacco, e per tutto il secolo, la Russia non tornerà quella di oggi. La sua popolazione, infatti, andrà verso un declino esponenziale. Ad un certo punto l’ Egitto avrà più abitanti della Russia. ( la cui area sarà fortemente diminuita )
  • Sahrawi: conosciuta semplicemente come Sahara Occidentale, è uno stato parzialmente riconosciuto a livello internazionale, collocato nel Sahara Occidentale, e che aspira alla sovranità nazionale e al completo riconoscimento a livello internazionale. Il suo territorio è conteso dal Marocco.
    • Serbia: la Russia cercherà di metterla contro Ungheria e Romania. gli Usa organizzeranno la sua resistenza contro la Turchia.
  • Sindhudesh: una nazione che potrebbe emergere da una eventuale frammentazione del Pakistan.
  • Sinjar ( Yazidi e Kurdistan ): una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione dell’ Iraq.
  • Slovenia: verrà assorbita dal Blocco Polacco, e sarà protagonista della frammentazione del Blocco, alla Jugoslava. Successivamente scoppieranno conflitti etnici violenti.
  • Somaliland: una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Somalia.
  • Stati Uniti: la rinnovata guerra fredda con la Russia continuerà fino ai primi anni ’20 del 2000, e quando nel 2023, pochi anni dopo il significativo declino economico della Cina, gli americani assisteranno al collasso e alla frammentazione della Russia, si sentiranno molto sicuri del loro dominio unipolare. Quando il Giappone, la Turchia e la Polonia cominceranno a contendersi i territori russi, gli Stati Uniti supporteranno la Polonia, rendendola un paese tecnologicamente all’ avanguardia. Gli Usa saranno poi coinvolti nella guerra in Asia, probabilmente in seguito ad un attacco alle basi militari, causato dal Giappone o dalla Cina. Gli Usa usciranno vincitori dalla guerra, la Turchia sarà ridimensionata o separata, la Corea del Nord non rappresenterà più una minaccia, soprattutto se il regime collasserà nel 2021, altrimenti se ne approfitterà per risolvere la situazione. Il concetto di Russia come lo intendiamo attualmente sarà finito, e se la Cina interverrà in guerra contro gli Usa, perderà. Se interverrà il Giappone, perderà. Gli Stati Uniti però cercheranno un accordo diplomatico con la Turchia, e irriteranno il Blocco Polacco che si sarà costituito sotto la sua supervisione. Il Blocco Polacco diventerà il prossimo rivale geopolitico degli Stati Uniti, rimpiazzando l’ Urss del Ventesimo secolo. Ma anche questo Blocco nella decade dei 2070 collasserà alla Jugoslava. La popolazione latina e quella di colore cresceranno negli Stati Uniti, e i bianchi saranno una minoranza. Entro il 2033 arriverà persino il primo presidente latino. Il Canada e il Messico cominceranno a fare pressioni sempre più insistenti, e il Messico deciderà che i latini residenti negli Usa potranno votare alle elezioni messicane. Ad un certo punto crescerà il desiderio di secessione, alimentato dalla tensione sociale e dallo stesso Messico, e soprattutto se gli Usa faranno uso di mezzi terroristici o si verrà a scoprire una responsabilità diretta, per esempio con i finanziamenti ai terroristi, per cercare di contrastare la crescente potenza del Messico, gli statunitensi potrebbero diventare un popolo malvisto, indesiderato e con sempre meno alleati. Il Messico potrebbe quindi prevalere in una Guerra al Terrorismo, ma al contrario, diretta verso gli Stati Uniti, e non verso paesi islamici. Gli Stati Uniti potrebbero quindi perdere diversi stati, fra cui il Texas con la sua industria spaziale, la California con la sua industria del cinema e la Silicon Valley, e potrebbero declinare a potenza regionale, assumendo il ruolo della Russia post collasso.
    • Stato di Aleppo e Stato di Damasco: due potenziali nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Siria.
  • Stato Islamico ( Isis ): per adesso non è avvantaggiato dalla presenza di un alleato significativo. I suoi nemici hanno interessi divergenti, e difficilmente si alleeranno per risolvere la situazione. Non sembrano essere in grado di contrastare efficientemente una forza militare convenzionale. Non hanno un piano strategico, e non hanno conoscenza di tattiche di guerriglia. Qualora riuscissero a resistere, si scontrerebbero con le ambizioni geopolitiche e strategiche della Turchia.
  • Sud Africa: ci sono diversi scenari, il mantenimento dello status quo, la divisione sociale del paese, o il trionfo dei riformisti. Anche se fa parte dei BRICS, attualmente l’ economia è in cattivo stato, la disoccupazione è in crescita, e vi è una fortissima diseguaglianza economica. La povertà è in crescita. Il governo potrebbe diventare maggiormente autoritario. Potrebbe eventualmente arrivare alla frammentazione regionale.
  • Sunnistan Siriano o Iracheno: una nazione che costituirà la area più grande di ciò che verrà fuori dalla frammentazione della Siria. Potrebbe diventare un paese aggressivo e assumere il ruolo attualmente svolto dallo Stato Islamico.
  • Spagna: la crisi catalana potrebbe declinare in guerra civile entro il 2023, rendendo successivamente il paese autoritario e diplomaticamente isolato per decenni. Farà parte dell’ Unione Mediterranea che emergerà dallo scisma Europeo. L’economia è in cattivo stato, la disoccupazione giovanile in crescita
  • Svezia: una proiezione delle Nazioni Unite ha ipotizzato che la Svezia potrebbe entrare in uno stato di declino entro il 2030. La nazione sta vivendo un problema relativo all’ immigrazione, che rischia di renderlo un paese soggetto ai disordini che periodicamente si verificano in Francia.
  • Silesia: dopo la frammentazione del Blocco Polacco alla Jugoslava, questa nazione potrebbe emergere dalla Polonia.
  • Siria: si trova in un conflitto da anni, e non sembra accennare a finire, e potrebbe trasformarsi in una di quelle guerre decennali che hanno afflitto diversi paesi nella storia. L’ ipotesi è la frammentazione in una manciata di nazioni. Il Nord verrà occupato dal Kurdistan, e gran parte dell’ area centrale verrà occupata dal Sunnistan, un paese che potrebbe diventare aggressivo e assumere il ruolo dello Stato Islamico.
  • Szèkelyland ( Ungheria ): dopo la frammentazione del Blocco Polacco alla Jugoslava, questa nazione potrebbe emergere dalla Romania ed essere inglobata dall’ Ungheria.
  • Taraclia: dopo la frammentazione del Blocco Polacco alla Jugoslava, questa nazione potrebbe emergere dalla Moldavia / Romania.
  • Tatarstan: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia. La maggior parte sono musulmani sunniti.
  • Toubouland: una possibile altra alternativa per una nuova nazione emergente dalla frammentazione della Libia.
  • Transilvania: dopo la frammentazione del Blocco Polacco alla Jugoslava, questa nazione potrebbe emergere dalla Romania.
  • Transnistria: è uno stato indipendente de facto non riconosciuto dai Paesi membri dell’ONU, essendo considerato de iure parte della Repubblica di Moldavia. Nel 2014 la Transnistria ha chiesto l’adesione alla Federazione Russa in seguito all’annessione della Crimea alla Russia. Potrebbe risultare di nuovo indipendente in seguito alla frammentazione Russa. Oppure essere inglobata dalla Romania e di conseguenza inserita nel Blocco Polacco.
  • Tunisia: anche se per adesso la situazione generale non è eccezionale, la dinamicità e l’ apertura sociale e mentale dei giovani del paese potrebbe renderlo uno dei paesi potenzialmente più significativi in Africa.
  • Turchia: ha le potenzialità per espandersi, e secondo Friedman, potrebbe arrivare a ricostituire almeno una parte di quello che era l’ Impero Ottomano. Arriverà quindi a confrontarsi con lo Stato Islamico, e con la Polonia, soprattutto dopo la frammentazione della Russia, che risveglierà ambizioni geopolitiche da parte della Turchia. Ma la guerra per la spartizione della Russia, anche se la Germania supporterà questa nazione, potrebbe portare alla sconfitta della Turchia, che potrebbe allearsi con il Giappone. La Polonia infatti sarà supportata anche tecnologicamente dagli Stati Uniti. La Turchia quindi potrebbe perdere la guerra, ed essere fortemente ridimensionata, e addirittura divisa come fu per la Germania del dopoguerra. In seguito avrà la possibilità di ricostituirsi, ma solo dopo decenni.
  • Turkestan dell’ Est ( Uiguri in Cina ): popolato da una minoranza Islamica turcofona in Cina, costituiscono il 46% della popolazione nell’ area dello Xinjiang. Hanno tratti europei con fattezze mediorientali e asiatiche. Potrebbero essere una futura nazione indipendente, se avverrà una rivoluzione nella decade degli anni ’40 del 2000 o nella decade degli anni ’70 del 2000.
  • Turkmenistan del Sud: qualora l’ Iran dovesse frammentarsi a causa di una guerra scaturita da un intervento militare americano, questa nazione potrebbe emergere.
  • Turkmen Siriano o Turkmeneli Ovest ( Turchia ): questa nazione potrebbe emergere dalla frammentazione della Siria ed essere annessa alla Turchia.
  • Tuva: una nazione che potrebbe emergere dalla frammentazione della Russia.
  • Ucraina: i Russi avevano bisogno di riassorbire questa nazione per evitare una sua alleanza con gli Usa e la NATO, che avrebbe mosso i primi passi verso la disintegrazione della Russia, che sarebbe diventata vulnerabile. La Russia deve dominarla per la sua sicurezza geopolitica. Inoltre è storica antagonista della Polonia. Verrà occupata dalla Turchia nella guerra mondiale.
  • Uganda: dal 2018 alla fine degli anni ’40 del 2000, l’ Uganda sarà produttrice di petrolio. Potrebbe quindi vivere un periodo di maggiore prosperità, anche se potrebbe non durare molto a lungo.
  • Ungheria: andrà a invadere l’ Ucraina e occupare Kiev. Sarà in competizione con la Turchia per il controllo dell’ Ucraina. Verrà in seguito occupata dalla Turchia nella guerra mondiale. Entrerà a far parte del Blocco Polacco, che assumerà un ruolo simile a quello dell’ Urss, in opposizione agli Stati Uniti, e poi si disintegrerà alla Jugoslava, portando a conflitti etnici violenti.
  • Uralia del Kazan: una delle nazioni che potrebbero emergere dalla frammentazione della Russia. La capitale potrebbe quindi essere Kazan.
  • Venezuela: ci sono diversi scenari: potrebbe diventare uno stato vassallo, trasformarsi in una cleptocrazia autoritaria, oppure l’ ordine potrebbe essere ristabilito attraverso un governo militare. Alternativamente, continuerà la attuale situazione caotica, portando il paese al declino, e subire un intervento militare statunitense. Il Venezuela è un paese che importa quasi tutto, ed è troppo dipendente dalle esportazioni di petrolio. Attualmente la situazione è critica a causa dell’ iperinflazione. In uno dei miei scenari per il Ventunesimo secolo, espongo la possibilità che un leader iconico porti il Venezuela ad assumere un ruolo simile a quello di Cuba nel Ventesimo secolo, aumentando la tensione con gli Stati Uniti.
    • Vietnam: entro il 2050 potrebbe rientrare nelle prime venti economie del mondo. La classe consumatrice è in crescita, come anche la popolazione giovanile. Il paese è inoltre ricco di risorse naturali. Il mercato delle esportazioni è avvantaggiato dalla posizione strategica della nazione. L’ alfabetizzazione è molto alta. Potrebbe avere la più alta qualità di lavoro relativa ai costi di ogni nazione nel mondo. Ha delle caratteristiche in comune con il Giappone, ma non ha le basi industriali che il Giappone possedeva prima della guerra. Ha anche un eccellente potenziale turistico, e sono un paese determinato, flessibile, creativo e coraggioso.  
  • Volkstaat degli Afrikaners: se il Sudafrica dovesse frammentarsi, questa nazione potrebbe emergere, abitata da Afrikaners.  

 





Il pensiero razionale non basta per capire il corso degli avvenimenti

27 05 2018

 

Un estratto da un articolo di Goro Adachi di Etemenanki (oggi su Super Torch Ritual) risalente al 18 aprile 2011:

Quello di cui scrivo su questo sito – tutte le cose “MULTICONTESTUALI” – tende a rendere perplessa la gente. E’ così fuori allineamento con il normale modo di pensare della maggior parte delle persone, le quali perciò si disorientano e finiscono per provare un senso di confusione. La loro conoscenza interiore può riconoscere un ordine superiore di “verità” ma la mente cosciente necessita di molto più convincimento e di tempo prima che possa digerire tutto ciò e cominci [con molta fatica] a riconoscere che esiste una cosa come la “coerenza multicontestuale” – tipicamente espressa come sincronicità – la quale sta alla base della realtà oltre la soglia di ciò che è normalmente considerato possibile.

Una cosa è notare alcuni pezzi di “coincidenze significative” nella vita. È innocuo. Numerologia? Carina. Simbolismo? Divertente. Forse anche stimolante. Ma quando si parla di una super coerenza intercontestuale – che è ciò che evidenzio e dimostro su questo sito – le cose diventano un po ‘sconcertanti e persino “SPAVENTOSE” per molti. La mente ordinaria cerca di trovare un modo per scacciare tutto ciò, dimodoché l’ordine sia ripristinato e non ci sia più bisogno di rivedere radicalmente la propria visione del mondo poiché accettare la VISIONE NASCOSTA significherebbe rifiutare una base fondamentale della comprensione pratica [ma incompleta] della realtà. Sarebbe come sopravvivere a un terremoto catastrofico e dover ricostruire una città. È un compito arduo. Ci vuole un grande sforzo e impegno, a cui normalmente rifuggiamo.

Perciò capisco gli effetti psicologici. Può trattarsi di un subitaneo bivio in cui la mente ha da prendere una grande decisione concernente la stessa natura della realtà. Consciamente o inconsciamente, tale pressione è avvertita e non è comoda per molti. Ma tale è la natura della verità. La verità, non è affatto raro sia SCOMODA. Voi potete sceglierlo se accettarlo o negarlo. La vita è una serie di queste decisioni. Voi potete continuare a negare ma poi pagate il pedaggio. Ci siete voi, c’è la verità e nel mezzo c’è il TEMPO.

Più noi andiamo contro la verità più noi siamo intrappolati nel tempo ed esso diventa sempre più incomprensibile e faticoso fino a collassare, come una stella collassa in un buco nero. Abbiamo bisogno di cortocircuitare il processo e fuggire dal tempo. Per questo, ricercando la verità e accettando ciò come nostra priorità. Ciò ci prende un sacco di energia e attenzione perché la verità si nasconde come una volpe e noi dobbiamo cacciarla dentro il buco del coniglio bianco dove c’è buio e quindi si deve avere bisogno di una mappa altrimenti finite per girare semplicemente in cerchio. Questa “mappa” o “radar” è ciò che io chiamo COERENZA MULTICONTESTUALE O INTERCONTESTUALE.

È un po ‘come usare un diagramma di Venn; andate nell’area più pesante per la “risposta” più universale. In altre parole, è come una “meta analisi” di sincronicità. Una “coincidenza significativa” qui, un’altra sincronicità lì, e un altra là … Qualcosa che molta gente può notare e cercare di interpretare ciascuno di questi “segni”. Ma non pensa o non sa come trovare connessioni tra queste “coincidenze” che le uniscono. L’area di tale unificazione – coerenza – è il blip sul radar o una freccia che indica la direzione della verità.

In sostanza, è vedere gli avvenimenti in successione sui mass media attraverso l’emisfero destro del cervello (quello “irrazionale”) e non sempre e solo attraverso l’emisfero sinistro del cervello (quello “razionale”).

Ecco perché spesso il futuro giunge inaspettato e imprevisto, perché l’abbiamo previsto utilizzando soltanto la logica consequenziale e tenendo presente avvenimenti che sono già accaduti e che si pensa accadranno di nuovo in futuro più o meno NELLO STESSO MODO. Anche su questo stesso blog si sono usate analisi previsionali di questo tipo, quelle classiche che usano gli ESPERTI.

Non basta.

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Terremoto del Nepal il 25 aprile 2015, il tetto del mondo.

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Violenti scenografici scontri il 1°maggio 2015 per l’inaugurazione dell’Expo di Milano. Terremoto e scontri sono avvenuti esattamente in mezzo al periodo di tempo intercorso tra le due stragi di Parigi del 2015 e poco prima dell’annuncio di Donald Trump a candidarsi come presidente degli USA.

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La torre di Dubai in fiamme a inizio 2016, anno intenso e di rottura che fa presagire valanghe e terremoti.

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La torre Grenfell in fiamme presso Londra il 14 giugno 2017 giorno del compleanno di Donald Trump, circa un anno dopo l’uscita dell’UK dall’UE. Nel 2017 l’UK ha subito tre attentati, due a Londra.

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La Trump tower in fiamme a gennaio 2018.

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La Trump tower in fiamme ad aprile 2018.

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Episodi di autobus in fiamme in questi ultimi anni.

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12 luglio 2016, scontro frontale di due treni (due mezzi di trasporto) in Puglia in un momento di scontro frontale politico, in Italia e non solo: due giorni dopo avvenne un attentato nella città di Nizza con molte vittime, usando un grosso mezzo di trasporto.

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Terremoto spaventoso nel CUORE d’Italia il 24 agosto 2016.

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Il 2016 in Italia si conclude con un terremoto politico.

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Il 2017 si apre con una valanga dal monte più alto del cuore dell’Italia, valanga che invase tutti i mass media.

 

 

 

 





Il dizionario delle tecnologie future / classifica delle tecnologie più ricordate dal punto di vista del 2100

26 04 2018

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Cominciamo con la classifica delle tecnologie che saranno più ricordate del passato nel 2100:

  • 1 STAMPANTE 3D 2019 – 2024 Risultato immagine per 3d printer
  • Una macchina assolutamente rivoluzionaria, per ora pressoché ignorata, ma che plasmerà il prossimo secolo: capace di realizzare in serie vestiti, CIBO, ORGANI DI RICAMBIO, e dopo la metà del secolo anche case e basi spaziali. Permetterà al singolo individuo di gestire un’ industria personale da casa, accedendo a materiale a basso prezzo e designs su apps online e programmi dedicati. Il prodotto, dapprima in polvere, viene scaldato da un laser e messo assieme da spray adesivo. E’ possibile usare plastica, metalli, vetro cemento e persino il cibo. Verrà successivamente introdotta a scuola e negli ospedali.   
  • 2 AUTOMOBILE DRIVERLESS 
  •   Risultato immagine per DRIVERLESS CAR
  • Grazie a sistemi di riconoscimento fra auto ( connected vehicle technology ) si diffonde, molto gradualmente, la pratica delle auto senza guidatore. Dovrebbe riuscire a ridurre gli incidenti stradali dell’ 80 %.  Il problema riguarda l’ incuranza dei pedoni, che sono obbligati ad attraversare solo sulle strisce pedonali per non rischiare incidenti come quello recente del 2018. Se non dovesse funzionare, dal 2019, è più probabile che si vedranno camion per il trasporto merci senza guidatore ( purtroppo mettendo i camionisti in status da disoccupati ). Essi saranno operativi 24 ore su 24.  
  • 3 INTERNET OVUNQUE
  • Internet è diventato come l’ elettricità, invisibile e ubiquitous, vi si può accedervi attraverso displays sul tavolo da pranzo, su ogni parete, sullo specchio del bagno, sul parabrezza dell’ auto …sebbene non sia assolutamente necessario potrebbe essere un processo inevitabile. In ogni caso finora gadget per la realtà aumentata e mista non hanno venduto molto, e Google Glass è stato un flop per la presenza della telecamera sull’ occhiale di supporto. Forse l’ uomo non è adatto a vivere in un mondo mescolato alla rete internet. 
  • 4 CURA DEI TUMORI
  • Entro il secolo la fantomatica cura per il cancro dovrebbe essere accessibile. Speriamo.
  • 5 PRINTED & FLEXIBLE ELETTRONICA 2028
  • Risultato immagine per printed electronics
  • Le televisioni del futuro sono avvolgibili come un tappeto e applicabili senza bisogno di supporto ad ogni parete. Lo schermo di ogni gadget sarà incredibilmente flessibile.
  • 6 OCCHI BIONICI ARTIFICIALI & LENTI A CONTATTO PER LA REALTA’ AUMENTATA 2019 
  •  Risultato immagine per bionic eye
  • Sebbene i gadgets per la realtà aumentata siano per ora di dubbio successo presto potrebbero diventare diffusi come i cellulari. Inoltre le persone cieche potranno usufruire di occhi bionici che permetteranno loro una visione addirittura migliore di quella normale, con opzioni per la visione notturna, lo zoom a mò di binocolo, ma non la possibilità di filmare i dintorni per i limiti della privacy. I primi gadget forniranno ai ciechi la possibilità di riconoscere facce e leggere cartelli e testi grossi, per iniziare.
  • 7 EBOOK – Ora
  • Risultato immagine per ereader
  • Sebbene il libro non sparirà mai nella sua versione classica, la tecnologia ebook ha permesso agli intellettuali di accedere ai testi in lingua originale e a quelli non ancora in commercio cartaceo nel loro paese. Inoltre permette anche di evidenziare frasi importanti, rimpicciolire o ingrandire il testo, e cercare la traduzione di un vocabolo.
  • MOTORE AD ANTIMATERIA – 2067
  • Risultato immagine per antimatter engine
  • Sebbene ci vorranno ancora secoli prima che vi siano abbastanza risorse di antimateria per permettere i viaggi interstellari ( parliamo del 2230 ), la presentazione del suo primo prototipo ha meravigliato il mondo. Il carburante contiene deuterio e tritium dentro ogni pellet, circondati da uranio. Un raggio di anti – protoni è sparato nei pellet, generando una reazione a fusione. Grazie a questo innovativo motore, l’ uomo è in grado di raggiungere Giove in 4 mesi, con 1. 16 grammi di carburante, a partire dai 2080s.
  • 9 TRENO A LEVITAZIONE MAGNETICA / VACTRAIN 2020s & 2090
  • Risultato immagine per maglev train Risultato immagine per vactrain
  • Il treno a levitazione magnetica nei 2020s diventa il mezzo di trasporto più veloce del mondo ( se l’ aereo supersonico non dovesse fare ritorno ), ed è sospeso a qualche centimetro da terra. Il vactrain comincia come prototipo in California nel 2018 ed entro il 2090 ( sebbene pare non sia molto pratico per i problemi generati dalla costruzione di tunnel sotterranei e suboceanici, rischi di sismi e di sicurezza, e blackouts – i vactrains non hanno vie di uscita e viaggiano nel vuoto artificiale prodotto nei tunnel ) i vactrains saranno più veloci degli aerei, permettendo di risparmiare ore di viaggio, sebbene difficoltosi per i claustrofobici ( In Italia si userà per andare in Corsica ). Sono spinti da campi magnetici e non sono rallentati dalla frizione dell’ aria, permettendo una velocità di 4600 km/h. I problemi di sicurezza sono risolti con un immenso sistema di giroscopi e deviatori – allineatori di rotta. I materiali di cui sono composti sono autoriparanti. Permetterà inoltre di gestire meglio il flusso dei migranti.
  • 10 COLTIVAZIONI PERENNI DI GRANO E MAIS  
  •   Risultato immagine per perennial grain
  • Entro il 2031 sarà possibile contare su coltivazioni perenni in ogni stagione, migliorandone l’ efficienza, richiedendo meno fertilizzanti, erbicidi e pesticidi, migliorando la qualità del suolo e di miglior qualità nutriente.
  • 11 NANOBOT MEDICO 
  •  Risultato immagine per medical nanobot
  • Il corpo umano entra nell’ era della nanorobotica nei 2020s, permettendo di gestire e aggiustare i problemi fisici dall’ interno, migliorando la salute della persona e permettendo di individuare prima i possibili problemi. Grazie a questa tecnologia, come fu con l’ avvento del sistema fognario e idraulico casalingo, la durata della vita aumenta di molto.  
  • 12 DESALINIZZAZIONE OCEANICA
  • Risultato immagine per oceanic desalinization
  • Dal 2030 le centrali di desalinizzazione saranno un trend, a causa della crescente scarsità di risorse idriche pulite.
  • 13 I ROBOT RIMPIAZZANO GLI ELETTRODOMESTICI – 2034
  • Risultato immagine per domestic service robot
  • Accadrà molto più lentamente di quanto vogliono farvi credere, ma eventualmente sarà possibile rimpiazzare quasi ogni elettrodomestico con un singolo robot tuttofare casalingo, ma la possibilità dell’ emergere di una intelligenza artificiale superiore all’ uomo e cosciente rimane una utopia. Entro il 2034 un miliardo di robot domestici saranno stati venduti.
  • 14 ROBOT NELLA MILIZIA
  •  Risultato immagine per military robot
  • I futuri carri armati sono in miniatura, ma capaci di provocare gravi danni e arrivare ovunque. Questo è il futuro della guerra, sebbene il controllo dell’ uomo sarà sempre necessario per manovrare queste macchine da guerra.
  • 15 AEREO SUPERSONICO ” Il ritorno ” ED IPERSONICO
  • Risultato immagine per supersonic plane
  • Sono aerei superveloci, eredi dello sfortunato Concorde, e privi di finestrini ( vi applicheranno immagini olografiche del circondario ) che permetteranno di raggiungere ogni luogo del mondo in 2 o 4 ore. La possibilità che ritornino è dubbia, però.
  • 16 PERSONAL COMPUTER
  • Il personal computer, nato nel 1981, è una tecnologia antiquata per il 2100, ma nonostante questo rientra abbastanza in alto nella lista, e modelli incredibilmente più veloci ed efficienti sono ancora in uso, soprattutto per quelle persone che hanno scelto di rinunciare alla versione ubiquitous di internet.  
  • 17 HOVERBIKE
  • Risultato immagine per hoverbike
  • Il prototipo dell’ hoverbike esiste già, e se si diffondesse questa tecnologia potrebbe permettere di richiamare alla memoria il sogno delle auto volanti, sebbene a mio parere ci vorrebbe una sella più efficiente di quella nell’ immagine e un mini abitacolo a mo’ di cupola che protegga un minimo il guidatore ( suppongo che questo modello non si sollevi di molto da terra ). Ovvio che l’ utilizzo di biciclette e motociclette non diminuirà nel tempo, però sarebbe davvero avveniristico come concetto.  Potrebbe richiedere regolamentazioni adeguate, e una patente di guida …  
  • 18 LA PILLOLA PER IL MASCHIO
  • Eh, già, entro pochissimi anni anche i maschi dovranno usare la pillola contraccettiva! Ma lo vorranno? E come cambierà la società? L’ aumento della popolazione verrà davvero scongiurato? 
  • 19 CENTRALE NUCLEARE MODULARE SICURA
  •  Risultato immagine per modular nuclear power plant
  • Questa centrale nucleare non può provocare grossi e drammatici incidenti come Chernobyl e Fukushima. Hanno trovato il modo di far restare anche le centrali nucleari, sebbene quelle vecchie dovranno essere rimpiazzate, ma entro la metà dei 2080s anche questo tipo di centrali non riesce a competere con l’ energia a fusione, quindi spariranno poi anche queste.  
  • 20 ENERGIA SOLARE ORBITALE
  • Risultato immagine per orbital solar power
  • Il famoso storico – geopolitico Friedman dice che questo tipo di energia salverà la situazione globale nella futura terza guerra mondiale, risolvendo i blackout.
  • 21 VISORE PER LA TELEPATIA VIRTUALE E SILENT MESSAGGING SYSTEM
  • Risultato immagine per virtual telepathy headset
  • Gli sms sono in grado di restare nei decenni, ma cambieranno sede di partenza e arrivo. Questa tecnologia metterà fine alla carriera dei cellulari, e arriverà fra il 2020 e il 2040. Richiederà dapprima un headset e produrranno messaggi con la forza del pensiero. I primi modelli saranno abbastanza primitivi, e richiederanno l’ uso di lenti a contatto apposite all’ uso. Persino i paesi in via sviluppo finiranno per adottarli. Firewall personali risolveranno intrusioni non richieste e tentativi di hackeraggio. Il rischio è che il rimpiazzo dei cellulari provochi una crisi economica, ma il passaggio di staffetta dovrebbe risultare poco drastico e graduale.   
  • 22 DRONE PER I SELFIE
  • Risultato immagine per selfie drone
  • La moda dei selfie persisterà! Sono già stati inventati una varietà di droni utilizzabili esclusivamente per i selfie, che rimpiazzeranno il selfie – stick.
  • 23 VIDEOGIOCHI E HEADSET PER LA REALTA’ VIRTUALE
  • Risultato immagine per virtual reality headset oculus rift
  • Sebbene io ritenga che la domanda per la realtà virtuale non crescerà fino a dopo la metà del secolo, il fatto che la prossima Playstation 5 adotterà gadget per la realtà virtuale potrebbe diffondere la cultura dell’ headset, che crescerà solo quando il prossimo GTA sarà prodotto in questo modo. La realtà virtuale potrebbe restare un passatempo di nicchia, giovanile, legato al mondo dei videogiochi, e dubito che rimpiazzerà la cultura del turismo internazionale ricreando ambientazioni reali. Difficile anche che in questo secolo si realizzeranno veri e propri mondi virtuali liberamente esplorabili.
  • 24 MINIERAGGIO SUBOCEANICO E METEORITICO
  •     Risultato immagine per meteor mining
  • Nasceranno industrie di minieraggio che si occuperanno di esplorazioni di meteoriti e delle profondità oceaniche? Ancora non possiamo saperlo, ma potrebbe rappresentare una opportunità di carriera per il futuro, in un mondo che vedrà una vera crisi delle risorse naturali rimpiazzare l’ isteria del cambiamento climatico.  
  • 25 HOLO TV & UHD TELEVISION
  • Risultato immagine per holo tv
  • Entro la prossima decade si diffonderanno, dapprima in Asia, poi nell’ Occidente, le televisioni olografiche e a risoluzione UHD. Faranno successo?
  • 26 POSATE CHE SI MANGIANO
  • Risultato immagine per edible spoon
  • Non sarà solo una Giapponesata bizzarra? Si potranno davvero mangiare le posate? A quanto pare sono già state inventate, quindi potrebbe succedere!
  • 27 CEMENTO LUMINESCENTE E ALBERI LUMINESCENTI
  •  Risultato immagine per luminescent street
  • Okay, lo ammetto, vedere uno spettacolo del genere nella mia città sarebbe commovente, soprattutto in tema natalizio!
  • Risultato immagine per luminescent street
  • Un giorno potremmo vedere strade cementate e di ghiaia, dotate di effetto luminescente, per una migliore viabilità notturna.
  • 28 LA CHIAVETTA ELETTRONICA
  • La chiavetta elettronica verrà inclusa nella lista, per via della durabilità della tecnologia. Tutti gli scrittori sanno che il loro organo immaginativo risiede conservato nella chiavetta.
  • 29 RAZZO IPERSONICO 
  • Risultato immagine per hypersonic rocket
  • Un’ altra arma di guerra, sarà un velocissimo razzo teleguidato, e raggiungerà velocità MACH 5 ( 6150 km/h ), e saranno impossibili da contrastare.
  • 30 MONETA GLOBALE / DIGITALE
  • Se sarà applicabile a livello globale, potrebbe rimpiazzare tutte le altre valute, se invece prevarrà la versione digitale le conseguenze potrebbero essere imprevedibili al momento. Speriamo che la moneta globale non venga gestita come l’ Euro.
  • 31 CLAYTRONICA, MATERIA PROGRAMMABILE, 2040
  • Risultato immagine per claytronics
  • La Claytronica è la seconda grande ondata di futuro nelle nostre vite, a partire dal 2040 trasformerà il mondo. Grazie ad essa, ogni oggetto che vedrete attorno a voi sarà manipolabile a livello molecolare, rendendo possibile trasformarlo in qualcos’ altro. L’ uomo non può ancora usufruire della metamorfosi, ma la materia sì. Sarà possibile grazie a devices chiamati catomi che raggruppati e collegati elettrostaticamente lavorano alla metamorfosi in concerto, in scala macro. Sarà possibile modificare stili architettonici e colori di costruzioni, rendere gli oggetti immuni alla polvere e alle temperature estreme, all’ umidità e all’ acqua. Le auto si potranno riparare la carrozzeria da sole, eliminando il rischio di righe sulle portiere e ammaccature, gli pneumatici saranno adattabili ad ogni terreno e clima, e i finestrini potranno essere oscurati a comando. La tecnologia si diffonde anche nel settore dei giocattoli. I più ottimisti ( e utopici ) dicono che si potranno realizzare umani sintetici e simulazioni di celebrità.   
  • 32 IL TABLET ( IPAD ) E NETFLIX
  • Già , nel 2100 queste due cose rientreranno nella classifica. Il tablet diventerà il rimpiazzo della televisione, con il ricambio delle generazioni, quando i ragazzini di oggi diventeranno adulti, la televisione finirà in soffitta, e Netflix richiamerà sempre più pubblico. Infatti il futuro della programmistica televisiva è online ( sotto abbonamento a caro prezzo ).
  • 33 IL WIFI
  • Anche questo entra in classifica nel 2100. Nel 2020 5 miliardi di persone avranno accesso a Internet. Sebbene il wifi non sia esattamente salutare, ma invece abbastanza nocivo …la tecnologia persiste.  
  • 34 LA MUSICA PORTATILE
  • Le generazioni future apprezzeranno ancora la cultura della musica a disposizione sempre, in tutti i momenti di svago. Sebbene non sia un modo di fare molto sicuro per la salute dell’ orecchio, il trend persiste ancora nel 2100.
  • 35 ECOMMERCE
  • Il trend del commercio online persiste ancora, anche con l’ emergere del fenomeno 3DPrinting.
  • 36 ASCENSORE ORIZZONTALE
  •  Risultato immagine per horizontal elevator
  • Nelle grandi città si diffondono gli ascensori orizzontali, sempre secondo la cultura del ” risparmiare tempo e aumentare la produttività “.
  • 37 ASCENSORE ORBITALE 2075 / 2080
  • Risultato immagine per space elevator
  • Il primo esempio di futuristica superstruttura potrebbe diventare realtà se l’ esplorazione spaziale rifiorirà dalla stasi attuale. Richiederà 15 anni di tempo per costruirlo. Verrà piazzata una spacecraft a una posizione geostazionaria fissa, a 35. 000 km di altezza, e si comincerà da lì per scendere verso la Terra, e verso l’ alto, fino a 47. 000 km di altezza. La stazione terrestre verrà piazzata nella Guiana Francese, Africa Centrale o nello Sri Lanka oppure in Indonesia. Il monitoraggio della struttura verrà affidato ai robot. Permetterà di caricare 1000 tonnellate di materiale al giorno ( più del materiale necessario per la ISS ). Il viaggio richiede diverse ore. Vi saranno soste di trasferimento per eventuale turismo spaziale verso la Luna e Marte.
  • 38 VESTIARIO INTELLIGENTE 2020 – 2072
  • Entro la prossima decade, con l’ ausilio della nanotecnologia, i vestiti saranno a prova di fuoco, acqua, sporcizia e si adatteranno all’ individuo. Entro il 2072 il rimpiazzo della cassettiera e dell’ armadio sarà una piattaforma piazzata nel muro o sul pavimento, contenente nanobots e materiali per la manipolazione claytronica. Funzionando a comando vocale o telepatico, si potrà programmare il design e mettere in moto la formazione del vestiario direttamente sul proprio corpo.    

DIZIONARIO DELLE TECNOLOGIE FUTURE

  • Arcologia ( 2110 )
  • Alderson Disk
  • Asteroid terrorism ( 2180 )
  • Automated hovertaxi ( Dubai, 2022 )
  • Antimateria, centrale ( 2180 )
  • Acquacoltura ( 2026 )
  • Algal Boom ( 2024 )
  • Amplified Teams ( 2027 )
  • Aerogel
  • Antigravità
  • Active vestiario ( 2031 – 2072 )
  • Artificial enhanced vision
  • Antimateria, motore ( 2067 – 2230 )
  • Amorphous metal
  • Advanced nanotech vestiario ( 2072 )
  • Alberi luminescenti
  • Assemblatore molecolare
  • Ascensore orbitale ( 2075 – 2080 )
  • Airborne wind turbine
  • Artificial photosynthesis
  • Airless tire
  • Airborne wind turbine
  • Androide e ginoide
  • Biome, 2078
  • Bishop Ring
  • Bioelettronica cura artrite, 2024
  • Bicentenari ( 2160 – 3000 )
  • Brain implants
  • Bioplastica
  • Battlefield robot
  • Blockchain
  • Backpack helicopter / jetpack
  • Body transplant
  • Computronium
  • Car Sharing
  • ILC Collider, 2026
  • Trattamento criogenico
  • Coltivazioni perenni, 2031
  • Clonazione
  • Cloaking device ( invisibilità )
  • Centrale nucleare modulare sicura
  • Conductive polymers
  • Cemento luminescente
  • Claytronica, materia programmabile, 2040
  • Carbon nanotube
  • Cultured meat ( carne da laboratorio )
  • Coffee powered biofuels per riscaldamento e veicoli
  • Connected vehicle technology, 2019
  • Campo di forza, 2110
  • Continental grid, 2050
  • Cargo Sous Terrain, 2030
  • Cryptocurrency
  • Digital coin
  • Dyson Sphere
  • Downvoting
  • Driverless treno, 2023
  • Driverless camion, 2019
  • Digital world creation
  • Drone
  • Dream digital recording ( registrare i sogni )
  • Designer baby, 2053
  • Desalinizzazione oceanica, 2030
  • De – estinzione di specie, 2028
  • Dirigibile eolico
  • Ebook
  • Ectogenesi, 2034/44
  • Electric car
  • Energia solare orbitale, 2041
  • Electric plane, 2025
  • Farmacia staminale, 2031
  • Fusione, razzo, bomba
  • Femtoingegneria, 2110
  • Fully automated house, 2070
  • Fattoria verticale
  • Flying car
  • Flexible electronics
  • Fusione, centrale, 2070
  • Globus Cassus
  • Genoma sequencing
  • Global currency, 2085
  • Glyphish
  • Graphene
  • Google Glass
  • 5G Cellulare ,2020
  • 3D Printer handgun
  • Hybernation
  • Holo wall screen, 2033
  • Hypersonic plane
  • 3d Printed Human organ
  • Holodeck, 2150
  • Moon Helium mining, 2060 ( minieraggio lunare per l’ elio )
  • Handheld MRI scanner, 2057
  • Hoverboard, 2015
  • Hoverbike
  • Human exoskeleton
  • Holo recreations, 2035
  • Hovertrain
  • Inner Eye Movie
  • Interstellar travel, 2150
  • Interruzione dell’ invecchiamento
  • Internet delle cose
  • Ingegneria genetica
  • Intelligent advertising ( ora, 2029 )
  • Kemperer Rosette
  • Laser weapon ( arma laser )
  • Lenti a contatto per la realtà aumentata
  • Matrioshka brain
  • Megascale engineering
  • Memory Augmentation
  • Miniaturizzazione digitale, limite raggiunto, 2021
  • Manmade controllo di terremoti e tsunami, 2110
  • Mind Uploading, 2120/ 2220
  • Mixed reality lente a contatto
  • Moon Citym 2130
  • Mimic Scripts
  • Micro ( risk ) detector
  • Muon detector
  • Marte e Luna, stazione per astronauti
  • Mobilio autoriparante
  • Mobile comic book text
  • Mobile logo – brand
  • Mobile text
  • Mass Driver
  • Moral Agents
  • Maglev
  • Moon, missioni, 2025/35
  • Meteoric mining
  • Moon, minieraggio
  • Metamorphosis technology
  • Nomad floating city, 2100
  • Negotiation agents
  • Neural lace
  • Nanofabbricatore, 2063
  • Nanobot medico
  • Orbital ring
  • Oculus Rift visore
  • Orbital Kinetic rod weapon
  • Ologramma
  • Playstation 5, VR tech
  • Physical internet 
  • Planet sized computer , anno 1.000.000
  • 3DDoodler penna per stampante 3D
  • Phobos, missione con astronauti, 2033
  • Pillola anti aumento peso
  • 4dPrinting
  • Printed Electronics
  • Photonic rocket
  • Robot per lo sport
  • Railguns per le navi, 2025
  • Rewilding, 2210
  • Riserva per nostalgici di periodi storici
  • Robot casalingo
  • Rigenerazione corporea di arti
  • Reusable launch system, 2040
  • Reversible aging ( invecchiamento reversibile )
  • Sentiencology
  • Star lifting 
  • Ingegneria stellare
  • Stellar engine
  • Stanford Torus
  • Smart Meter, 2020
  • Synthetic human genome, 2026
  • Speaker toy
  • Smart drugs
  • Self assembling building, 2065
  • Space tourism
  • Synthetic blood, 2045     
  • Stampante 3d
  • 3D Scanner makerbot digitizer
  • Supersonic plane
  • Supersonic rocket
  • Silent messagging, 2040
  • Smart Clothing, 2072
  • Simulazione di realtà
  • Sound for fire deignition , onde di pressione
  • Space baloon tourism, a 32 km di altezza
  • Space station
  • Sciame nanorobotico, 2035
  • Stasis chamber
  • Smell – o – vision, digital scent
  • Sonic weapon
  • Stratobus, 2019
  • Spazioporto, 2025
  • Self reconfiguring robot
  • Solare, propulsione
  • Spazioplano
  • Suspended animation
  • Terraformation
  • Telepatia virtuale, 2020/40
  • Traduttore simultaneo portatile
  • Tunnel transatlantico, 2080
  • Transglobal highway / rail system, 2044
  • Teletrasporto
  • Unmanned probe
  • UCS Deliverbot
  • Ubiquitous Internet
  • ULHC Collider
  • Uplift biologico della mente animale
  • Utility fog
  • UHD TV
  • Underwater suspension tunnel , 2035
  • Vactrain, 2018/90
  • Vortex ring gun