Cartone prevede schianto Kobe Bryant

27 01 2020
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The episode aired 11/16/16 and exactly 1166 days later … 

Un tragico scherzo del destino. La morte di Kobe Bryant, morto insieme ad altre 8 persone in uno schianto aereo in california, sembra essere stata predetta in un cartone animato del 2016 della serie “Legends of Chamberlain Heights” trasmesso su Comedy Central. L’episodio, intitolato “End of Days”, è stato trasmesso originariamente il 16 novembre 2016. 

Il link all’episodio sul sito Web di Comedy Central non funziona più. Inoltre, è stato eliminato anche quello che sembrava essere un video della clip sulla loro pagina Facebook. La decisione di rimuovere la clip è stata per rispetto per la famiglia Bryant, secondo un tweet dell’account Twitter ufficiale di Legends of Chamberlain Heights.

noi del blog riteniamo che questo fenomeno di predictive programming non sia artificialmente costruito, ma che faccia parte del reale e nascosto funzionamento dei meccanismi di pensiero inconsci. Non ci sono società segrete che inseriscono segnali nei cartoni e nelle pubblicità. Ci sono emozioni e visioni individuali e soggettive di un futuro evento traumatico e trasformativo che sta producendo un’ interferenza con il tempo presente. La causa è nel futuro, non nelle menti di società cospirative perverse. L’ universo ha già vissuto questo evento, e vibra, risponde a questo evento con una dispersione di indizi e segnali retroattivi.





I cicli Saturno-Urano, Saturno-Nettuno e il testamento di André Barbault

16 01 2020

Nel settembre scorso avevo postato un articolo inerente un senso di certezza che mi sentivo di avere a proposito di ciò che succederà nei prossimi anni e decenni, a differenza di tante altre volte quando invece avevo mostrato di andarci con i piedi di piombo al riguardo.

In quel caso quel mio senso di certezza era dovuto a diverse profezie e narrazioni le quali mostravano in qualche modo come un certo numero di fonti che non si conoscevano l’un l’altra “videro il futuro nel passato”, per quanto in modo distorto e deformato.

E queste diverse e profezie e narrazioni indipendenti l’una dall’altra in qualche modo coincidono nello scenario di fondo.
Il quale scenario ci parla del crollo negli anni venti del XXI sec. dell’attuale mondo in cui siamo abituati a vivere e della nascita di un nuovo mondo radicalmente rinnovato qualche anno dopo a partire dal 2036-2040, un nuovo mondo che sarà all’apogeo nel 2050-2060.
Quell’immane cambiamento, quella rottura titanica che secondo diversi ci sarebbero dovuti essere intorno al 1999-2000 e in seguito, passata questa data invano, ci sarebbero dovuti essere nel 2011-2012, ci saranno – e stavolta sicuramente – negli anni compresi tra il 2024 e il 2030.

Il mio collega Teoscrive, come ben sa chi segue da tempo questo blog, è da anni che ha sviluppato una sua personale ricerca sulla timewave ideata da McKenna e implementata da Meyer, a cui parteciparono anche altri studiosi come Kelly e Watkins.

La timewave è un grafico frattale generato da un programma informatico e questo grafico è la mappatura sia dei “corsi e ricorsi” della storia sia dell’alternanza della prevalenza dell’abitudine sulla novità e della novità sull’abitudine. Secondo il modello della timewave gli avvenimenti registrati dalla storia conosciuta si ripresentano sotto nuove vesti e con intensità (magnitudine) diversa: il grafico sale quando è l’abitudine a prevalere e scende quando invece a prevalere è la novità.

La timewave è dunque tutta la storia lineare a noi conosciuta possibile, auto-ripetente e auto-somigliante come un frattale, la quale man mano che si avvicina al “punto zero” si ripete dall’inizio in maniera sempre più veloce. Più sono alte le cifre del grafico (più la linea sale) più l’abitudine storica si fa sentire, più sono basse le cifre del grafico (più la linea scende) più la novità irrompe. Fino al “punto zero” finale della timewave, l’abitudine appunto non giunge mai allo 0, ci giunge nel punto finale della timewave: ne conseguiva, secondo McKenna, che quando l’abitudine sta a 0, la novità sta a infinito e quindi in quel punto zero finale lì lo spazio-tempo della storia a noi nota finisce inaugurando un nuovo spazio-tempo storico che non ha più nulla a che fare con quello precedente.

Il “punto zero” all’estrema destra in basso collocato erroneamente da McKenna il 21/12/2012.

Il mio collega Teoscrive è da anni che conduce una sua personale ricerca sul grafico timewave in modo da collocare il “punto zero” in una data ben precisa. Abbiamo detto che il grafico frattale autoripetente della timewave c’è già tutto intero ma è privo di date: la difficoltà per il ricercatore è far sì di farlo coincidere con le date storiche del nostro calendario, “punto zero” finale compreso. McKenna aveva collocato questo “punto zero” il 21 dicembre 2012, la stessa data che per anni ci fu mostrata come la “fine del lungo computo degli anni” del calendario astrale dei Maya, ma abbiamo visto bene come quel giorno il tipo di storia che conosciamo non sia affatto finita, e quindi non era la data giusta. Meyer, colui che sviluppo con il computer l’idea di McKenna della timewave, stabilì invece come “onda temporale zero” l’8 luglio 2018 e anche in questo caso anche dopo quella data la storia è proseguita nella stessa maniera che sappiamo, senza alcuna discontinuità ne’ rottura di paradigma storico.

Il mio collega Teoscrive sulle prime pensava anche lui che il “punto zero” ci sarebbe stato in una data degli anni 10 del XXI secolo e quindi, come altri informatori alternativi, vedeva gli anni 10 come un decennio propizio per un evento o serie di eventi di magnitudo così grande da spazzare via il senso comune della storia.
Per ora non è andata così ma i suoi studi sulla timewave continuano. Un po’ ne è interessato anche chi scrive ma di sicuro non con la stessa fedeltà e assiduità del mio collega.

Può essere che il mio parziale disinteresse verso la timewave sia dovuto al fatto che le ricorrenze e le ripetizioni di eventi storici senza che ci sia dietro un senso o una narrazione riguardante le dinamiche della società e della civiltà mi lasciano piuttosto freddo.
Come ho detto più volte a Teoscrive, sono affascinato dalle possibilità che ci schiude la timewave: quelle di poter mappare lo spazio-tempo storico in un grafico, l’alternanza di abitudine e di novità come motore della storia, l’ipotesi di un “punto zero” finale in cui il ritmo solito della storia si conclude e inizia un ritmo nuovo completamente diverso da quello concluso…ma lungi da me mettermi lì, come fa lui – e lo ammiro – a scandagliare in lungo e in largo il programma timewave per sapere in quali ripetizioni storiche siamo, in che punto del grafico ci troviamo attualmente rispetto al punto finale.

Il “punto zero” della timewave viene ora collocato da Teoscrive tra il 2021 e il 2022, in particolar modo in diverse date del 2022.
Un anno vicino a quei 2023-2026 di cui ho diffusamente trattato nell’articolo di settembre.

Ora, recentemente, ho avuto modo di imbattermi in diverse fonti informative, di natura perlopiù ASTROLOGICA, le quali parlano di grandi sconvolgimenti e cambiamenti in un arco di tempo che va dal 2020 al 2040, proprio il ventennio di crollo-ricostruzione di cui ho diffusamente trattato nell’articolo di settembre.
In quell’articolo non facevo uso di riferimenti astrologici, perlomeno direttamente, ma confrontavo tra loro diverse fonti che potrei definire “profetico-narrative”: dalle profezie bibliche alle profezie “alla Nostradamus” a film e fumetti di fantascienza della seconda metà del XX secolo. Tutte con una cosa in comune: la metà degli anni venti del XXI secolo come teatro di cambiamenti immani, presumibilmente catastrofici. I quali però porteranno – più in là – a una nuova “età dell’oro” (dovuta anche a ritmi storici completamente diversi da quelli precedenti).

Nell’articolo in corso vedremo quanto abbia scoperto certe analisi di astrologia presentino elementi di vicinanza a ciò da me scritto nell’articolo di settembre.

Come ho scritto anche recentemente, questo non è un blog di astrologia, nonostante il mio collega Teoscrive, co-autore in questo blog, se ne sia interessato e qualche tempo fa abbia anche messo su un sito di “archeologia post-moderna” di sua invenzione. Però, l’interesse per tematiche quali i cicli della storia, la ciclologia, le sincronicità, il sincro-misticismo, la retro-causalità, il futuro nel passato, la meta-storia, la sincro-storiografia, è naturale che prima o poi faccia sì di incrociare anche l’astrologia. Naturalmente l’astrologia inerente i ritmi della storia, non certo quella di Paolo Fox.

Molto di recente, a proposito dell’assassinio del generale iraniano Soleimani, ho trattato dei cicli planetari Saturno-Plutone, quello 1947-1982 e soprattutto quello 1982-2020, il quale si è concluso il 12 gennaio.
E’ ormai da un certo tempo che mi interesso al ciclo Saturno-Plutone, interesse partito da un accenno che ne fece il mio collega Mediter in un suo articolo di inizio 2017, il particolare il “Saturno-Plutone” tra la congiunzione del 1982 e la congiunzione del 2020.

In cyclesofhistory.com il ciclo Saturno-Plutone viene definito “della trasformazione violenta”, avviene all’incirca ogni 33 anni (ma gli ultimi due “Saturno-Plutone” sono durati rispettivamente 35 e 38 anni) e quello 1982-2020 viene fatto coincidere con il fondamentalismo (islamico ma non solo) contro le forze spionistico/militari del “neoliberismo a guida USA-UK globalizzatore” (terza rivoluzione industriale), nel ciclo precedente 1947-1982 la “trasformazione violenta” è quella della guerra fredda in primis che poi muterà in contestazione, Vietnam e guerriglie; nel ciclo ancora precedente 1914-1947 il mondo dell’800 che non vuole finire genera tensioni di ogni tipo e due guerre mondiali; il ciclo ancora prima, quello concluso nel 1914 (iniziato penso con una congiunzione di fine ’70 dell’800) la “trasformazione violenta” è di certo dovuta al nazionalismo, imperialismo e colonialismo così come alle intensità della seconda rivoluzione industriale.

Fino a oggi, da buon “non astrologo”, non avevo ancora ben approfondito i cicli planetari e il loro legame (legame, non “influsso”) con gli avvenimenti storici.
Dai cicli come quello di 20 anni, breve ma considerato molto importante: il “Saturno-Giove”, ai cicli riguardanti cambiamenti di lungo periodo, come il “Nettuno-Plutone” di 493 anni (cambiamenti secolari della mente collettiva) e l’ “Urano-Nettuno” di 172 anni (che cyclesofhistory lo vede come caratteristico dei cambiamenti di mente collettiva dovuti allo sviluppo tecnologico), all’ “Urano-Plutone” di 139 anni, visto come inerente ai cambiamenti intellettuali.

Tornando al “Saturno Plutone”, mi ero troppo concentrato su di esso non tenendo in debito conto altri cicli che mi sono accorto essere importantissimi tanto da essere sicuramente stato in torto a trascurarli.
A tal punto non me ne sono reso conto da aver compiuto un errore in quel recente articolo, cioè di aver citato le guerre locali post-sovietiche e le primavere arabe (con la fine di Gheddafi) come caratteristiche del “Saturno-Plutone” quando invece lo erano di altri due cicli, quello “Saturno-Urano” della durata di 45 anni, ciclo che caratterizza il cambiamento dovuto al mutare degli assetti politico-industriali (e cyclesofhistory lo connette anche alla periodicità dei genocidi), e quello “Saturno-Nettuno” di 36 anni, che caratterizza il cambiamento centrato sui mutamenti delle idee politiche inerenti il sociale e il lavoro (cyclesofhistory lo connette al comunismo).

Non ho potuto fare a meno di notare come il “Saturno Urano” è un ciclo che sembra andare in coppia col “Saturno Nettuno”: il primo della durata di 45 anni mentre il secondo della durata di 36 anni tra una congiunzione e l’altra. Il “Saturno Nettuno” è il ciclo delle lotte politiche; il “Saturno Urano” pare legato ai ritmi del capitalismo e delle democrazie occidentali (versus “resto del mondo”) mentre il “Saturno Nettuno” pare legato ai ritmi della lotta sociale e dei lavoratori e alle strutture politiche a essa inerenti. Il “Saturno Nettuno” combacia dunque con le vicende dell’URSS e il sapere ciò mi ha dato una certa sorpresa, in particolare quando poi mi è capitato di leggere al riguardo in un documento che si potrebbe definire come il “testamento” di colui ritenuto il maggior esperto di “astrologia mondiale”, André Barbault (guarda caso un francese come François Roddier e Gaston Georgel citati nell’articolo di settembre) (e come anche François Masson, il “matematico della storia”.)

Urano e Nettuno sono i pianeti più esterni del sistema solare (visto che dal 2006 Plutone non è più considerato un pianeta) e Saturno è Crono, il pianeta del tempo che mangia i suoi figli.

Urano venne scoperto a inizio anni 80 del XVIII secolo, subito dopo che vennero fondati gli USA e nel pieno del primo slancio del capitalismo industriale; Nettuno venne scoperto nella seconda metà degli anni 40 del XIX secolo, nel momento in cui nacque il marxismo (“il manifesto del partito comunista” nel 1848) e tra l’altro proprio poco dopo una congiunzione “Saturno-Nettuno”.
Basta vedere solo le date dei vari “Saturno-Nettuno” per rendersi conto di quanto abbiano a che fare con le dinamiche e i ritmi del sociale, del comunismo e in particolare con l’evoluzione dell’URSS: 1881-1917; 1917-1953; 1953-1988. Tra l’altro il 1988, l’anno di fine di quest’ultimo ciclo coincise con la fine del “Saturno-Urano” iniziato nel 1942.
Il “Saturno-Nettuno” iniziato nel 1988 finirà nel 2026, il “Saturno-Urano” iniziato nel 1988 finirà nel 2032.

Tenete a mente queste date perché tra poco, leggendo le parole degli astrologi Fabrizio Cecchetti e André Barbault, le rivedrete.

Intanto riportiamo le parole di un altro astrologo, Francesco Faraoni Curitti, la cui analisi ci mostra importanti coincidenze con il periodo temporale di cui ho parlato nell’articolo di settembre:

IL SINODO DEL CAPRICORNO 2019 – 2020. Gli Eventi Collettivi nelle Grandi Congiunzioni di questi tempi.

La Grande Congiunzione del 2020 riguarda e coinvolge i pianeti Marte Giove Saturno Plutone che transiteranno in momenti specifici nella simbologia zodiacale del Capricorno per poi concludere con la congiunzione GIOVE-SATURNO a 0° nello stesso momento che avverrà a Dicembre 2020. […] la Grande Congiunzione […] nel 2020 aprirà un ciclo che arriverà a compimento e a manifestazione nel 2040 quando – a mio avviso – inizierà ufficialmente una Nuova Era nella Coscienza della Terra, evento che faccio coincidere con il mese di settembre 2040 per via di una Congiunzione Dorata formata da Luna Marte Mercurio Venere Giove Saturno nella simbologia della BILANCIA che segnerà nell’orologio terrestre un momento X per tutta l’umanità.

In “Salvare i prossimi due decenni”, tenendo presente soprattutto le date dette da François Roddier e Yves Cochet, parlo di periodo impegnativo (diciamo “la fine dell’Inferno e l’inizio del Purgatorio”) dal 2020-2040 e di “Paradiso” o “nuovo Rinascimento” dal 2040 al 2060.

Un articolo su “Sirio” è stato scritto da Fabrizio Cecchetti quando ancora la “grande recessione” cominciata nel 2007-2008 era nel futuro prossimo. Cecchetti l’ha prevista abbastanza con precisione.

I più affezionati ed attenti lettori di Sirio forse ricorderanno i temi affrontati nei miei articoli sull’emergenza petrolio e sul movimento No-Global, ebbene in entrambi formulai una previsione finale piuttosto allarmante: sul futuro prossimo del mondo, attorno al 2010 (nel 2009 o al più tardi nel 2011), si sta allungando l’ombra di una gravissima crisi economica, finanziaria e produttiva.

Dal momento che l’articolo di Cecchetti parla di “capitalismo in affanno”, viene ovviamente citato il ciclo “Saturno-Urano”  e ci viene detto come il primissimo slancio del capitalismo industriale nei ’70 del ‘700 vide una super-congiunzione Urano-Nettuno-Plutone tutti quanti assieme a Crono cioè Saturno: proprio i pianeti dei cicli di 33-35-38, 36 e 45 anni che abbiamo visto avere massima importanza nel XIX e XX secolo e l’avranno nel XXI fino a inizio anni trenta.

Notare che Cecchetti a inizio anni 2000 prevede la grande recessione iniziata nel 2007-2008 poiché l’aspetto dei pianeti durante la crisi del 1929 è somigliante all’aspetto dei pianeti che nell’allora futuro ci sarebbe stato nel 2010-2014, i quali, come ben purtroppo ora sappiamo, sarebbero stati gli anni in cui la recessione si conclamò e morse di più.

[…] la crisi serpeggiante del capitalismo, dovuta all’avvicinamento del picco petrolifero e all’aumento dei disastri climatico-ambientali, deflagrerà in tutti i suoi aspetti economici più minacciosi proprio attorno al 2010.

E in quel 2010, a proposito di petrolio e di disastri, sarebbe avvenuto anche il versamento petrolifero nel golfo del Messico.

Successivamente Cecchetti, in quei lontani primi anni 2000, parla anche del 2020, e ci dà un po’ di speranza: secondo le sue previsioni potrebbero anche non avvenire i disastri catastrofici previsti da certi allarmisti:

Tuttavia possiamo coltivare una ragionevole speranza che l’umanità, dopo la botta tremenda subìta, prenda atto finalmente dei cosiddetti “limiti dello sviluppo” e che decida di correre al più presto ai ripari sfruttando gli aspetti planetari positivi successivi.

Il transito di Plutone in Capricorno, centrato dalla simultanea dissonanza del trio Urano-Saturno-Giove [configurazioni del 2020], sarà sotto molti punti di vista cruciale ed emblematico.

Dopo aver accennato a “valori pluto-capricornici” – i quali direi sono ben rappresentati da diversi personaggi del 2020! – e previsto anche come queste configurazioni prevederanno un’altrettanto intensa reazione di tipo ecologico-ambientalista (anche questo in atto!), Cecchetti conclude così:

Quale dei due scenari prenderà il sopravvento? Difficile dirlo. Ma se riusciremo a superare la seconda grossa e probabile crisi del 2020 (tripla congiunzione Giove-Saturno-Plutone in Capricorno), il mondo conoscerà nel 2026 un nuovo periodo di adattamento armonioso alle nuove condizioni energetiche. Sarà giunto il momento del trigono Urano-Plutone tra i Gemelli e l’Aquario!

“Dalla psicanalisi all’astrologia” di André Barbault.

André Barbault, uno dei più importanti esponenti dell’ “astrologia mondiale”, se non il più importante, si dilunga – in un testo che potrebbe essere considerato un suo testamento visto che morì di lì a non molto – su come abbia previsto astrologicamente in modo netto e ripetuto (fin da fine 60 inizio 70 del XX secolo) che il 1988-1990 – e in particolare l’autunno 1989 – sarebbe stato un anno di fortissima transizione per l’URSS e i paesi dell’est sotto il suo giogo. A più riprese Barbault si riferisce ai cicli “Saturno-Urano” e “Saturno-Nettuno” rispettivamente 1942-1988 e 1953-1988/1917-1953.

“Il mio fratello maggiore Armand ebbe allora l’idea di collegare quel clima rivoluzionario all’opposizione Saturno-Nettuno in corso, per via dell’associazione con la rivoluzione russa del 1917, avvenuta sotto la precedente congiunzione di quei due pianeti.”

In seguito Barbault approfondisce il ciclo di 36 anni “Saturno-Nettuno” facendolo diventare il suo primo studio astrologico mondiale approfondito.

“[rivoluzione del 1917] sotto la congiunzione, fondazione dell’Unione Sovietica al sestile, rottura tra Trotsky e Stalin alla quadratura, grandi opere di edificazione economica al trigono, e processi di Mosca, patto anti Comintern, guerra di Spagna, sotto l’opposizione.”

In quegli anni 40 del XX secolo, Barbault previde che il 1953 (anno dell’allora prossima congiunzione “Saturno-Nettuno”) sarebbe stato un anno di fondamentale importanza per l’URSS. E così fu: la morte di Stalin seguita da un periodo di turbolenza politica trasformativa che poi portò anche alle prime rivolte nei paesi dell’est sotto il giogo di Mosca.

“[…]Dato che il partito comunista russo è nato sotto la congiunzione del 1881, e ha conquistato il potere sotto quella del 1917, se ne deve dedurre che l’anno 1953 sarà importantissimo per l’URSS.”

In seguito, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 del XX secolo, tenendo presente il 1953, così si esprimeva Barbault:

«Forte di questo successo, mi si accorderà più credito se considero seriamente la prossima congiunzione Saturno-Nettuno del 1989 quale annuncio di una nuova svolta decisiva per il destino dell’Unione Sovietica o del comunismo mondiale?»

«Stalin muore sotto la congiunzione del 1952-1953, e l’URSS si trova in pieno cambiamento: inizia un nuovo ciclo che la conduce alla scadenza di capitale importanza del 1989.»

Dopo aver previsto in anticipo tutte le tappe, passo dopo passo dei rapporti URSS-resto del mondo, utilizzando le configurazioni celesti del “Saturno-Nettuno” da fine anni 50 a inizio anni 70 del XX secolo, Barbault, dopo aver anticipato l’inizio del declino dell’ URSS nell’opposizione 1971-1972, in quegli anni, nei suoi libri del 1967 e 1973!, scrive di come si sarebbe stabilito il destino nell’umanità nel XXI secolo proprio in quel 1989 in seguito alle congiunzioni Saturno-Urano e Saturno-Nettuno del 1988, con Giove in opposizione. Questo “grande appuntamento della storia” lo vede dopo “il grande sconvolgimento del 1982-1983” (accenno al “Saturno-Plutone” della “trasformazione violenta”?!) e inoltre fa anche menzione della congiunzione Urano-Nettuno del 1992-1993, ciclo la cui congiunzione successiva sarà nel 2165 e che viene visto da cyclesofhistory come rappresentante il rapporto tra idealismo e sviluppo tecnologico (il 1993 fu l’inizio di internet così come la conosciamo.)

21 anni prima del 1988-1989, in un suo libro del 1967, Barbault scrive così:

“Questo triplice incontro planetario, la riunione astrale più importante di tutto il XX secolo … con due rilanci storici … quello americano e quello russo, nella fattispecie del principio capitalista e del principio comunista … questi due gareggianti sono entrambi arrivati a fine corsa per l’ultima tappa del 1988-1989, alla cui scadenza il mondo tenderà a rinnovarsi per generare una società nuova.”

Per tutti gli anni ’70 e ’80, Barbault alle sue conferenze non fa che prevedere uno sconvolgimento storico decisivo a partire dal 1988. Spesso raccoglie scetticismo perché, ora è difficile ricordarsene col senno di poi, ma allora l’URSS, anche se in crisi, era comunque una superpotenza che appariva inamovibile.

Dal momento che mi son reso conto di quanto questo Barbault fosse esperto di “astrologia mondiale”, inutile dire che sono saltato dalla sedia quando ho letto la conclusione di quel suo testo che, come ho detto, potrebbe essere giudicato quasi un testamento. Tenendo conto di ciò che esposi in “Salvare i prossimi due decenni”.

“Già da più di un decennio mi è sorto un vivo interesse per la configurazione tanto gigantesca quanto imponente del 2026-2030, portatrice di un rinnovamento di civiltà, di un futuro da cui alla fine non può che scaturire il ritorno dell’astrologia.”

Dopo aver definito il 2020-2021 (con la triplice congiunzione Giove-Saturno-Plutone con la semiquadratura Urano-Nettuno) “un tempo universalmente caotico che colpisce tanto la natura quanto la società umana” [lo stiamo vedendo e temo lo vedremo ancora di più…], ecco però come Barbault conclude il suo testamento. Inutile dire che, tenendo conto di quanto già sappiamo, le sue parole sono impressionanti e meritano di essere riportate una a una:

La particolarità della svolta del 2026-2030 è rappresentata dalla centralità della congiunzione Saturno-Nettuno a inizio Ariete. Nucleo di convergenza del verbo nettuniano, priorità vitale rinforzata dal concorso di profonde basi saturniane. Entrambi hanno natura di Fondocielo: prevale l’interiorità, come i fondali oceanici o le profondità della crosta terrestre, con Psiche che all’occorrenza ha il sopravvento. Da qui il risveglio dei misteri della vita. Occorre considerare il calendario zodiacale associato a questa congiunzione. Già si dà il caso che sia preminente l’ingresso in Ariete, ma sono tutti e quattro i pianeti – in triangolo tra loro – che si muovono come se volessero metamorfosare il mondo. Ci troviamo di fronte alla possibilità di un mutamento tale da far sembrare troppo debole i termini “cambiamento” o lo stesso “sconvolgimento” per definire l’ampiezza di ciò che potrebbe trasformare il mondo conosciuto.

Cari lettori, vi ringrazio per l’attenzione prestata a questo commiato astrologico.





Un pensiero …

14 04 2019

Questo articolo è dedicato alla madre di un mio caro amico del passato …

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Oggi ho saputo una brutta notizia, la madre di un mio amico del passato, che era come un fratellino per me, se ne è andata una settimana fa.

Visto che questo blog tiene in grande considerazione l’ argomento delle sincronicità, delle coincidenze significative, ad un certo punto mi sono reso conto che proprio una settimana fa, se non sbaglio, comunque qualche giorno fa, ho visto un film chiamato ” Le donne del ventesimo secolo “, che parla del rapporto di un ragazzino con sua madre, e con due ragazze amiche di famiglia. L’ ho visto in tedesco, quindi non ho capito molto di quel che si diceva, ma dalle scene in inglese ho appreso che nel finale del film si parla della malattia della madre. L’ attore che interpreta il ragazzino si chiama Lucas, che è il nome del mio amico del passato, senza la s.

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Negli scorsi giorni, per qualche motivo, Luca compariva nei miei pensieri. Di recente sono passato spesso in un certo quartiere, e numerose volte mi compariva davanti una scritta su due pareti in due posti diversi, una firma, il suo cognome. Inoltre, giusto due giorni fa ho conosciuto un ragazzino, che fin dal giorno del mio scorso compleanno mi salutava in giro, mi seguiva mentre andavo in bici, scherzava, e alla fine ha deciso di parlarmi, si è presentato giusto ieri, e anche lui si chiama Luca. Quindi negli scorsi due giorni, il mio amico è stato nei miei pensieri. Mi ha sorpreso molto questa specie di ” ritorno in un’ altra forma ” , ma del resto, si allaccia perfettamente alla mia Teoria dei Cicli Vitali.

Niente accade per caso. Siamo tutti collegati in qualche modo, c’è sempre una motivazione più profonda di quanto appare in superficie, per ciò che accade. Spesso avvertiamo anticipazioni e parallelismi dell’ immediato futuro personale, senza rendercene conto fin quando non avviene qualcosa che ci fa capire tutto. Non dovremmo credere che non c’è niente che abbia veramente significato. C’è qualcosa di più profondo nella vita di quanto crediamo.

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E così oggi mi trovo a fare un tuffo nel passato, un tempo che si potrebbe dire che è lontano, si parla del 2007 – 2008 e  del 2010. Ho conosciuto Luca all’ oratorio, il 21 giugno 2007, era un bambino silenzioso e riflessivo, e quando in autunno di quell’ anno ho cominciato a fare da assistente al catechismo nella sua classe, dopo lo accompagnavo a casa. Era come un fratellino per me, una volta lo disse anche lui, quando abbiamo giocato a pallone con un altro ragazzo nella piazzetta davanti all’ oratorio, lui disse che ero suo fratello … nel 2008 ci tenevamo in contatto, mi ricordo una conversazione via webcam, mi ricordo di quando nevicava e lui, con due sue amiche, venne a casa mia, gli ho prestato dei guanti, e poi siamo andati a giocare a palle di neve alla piazzetta. Il 23 giugno 2008, con i ragazzi dell’ oratorio siamo andati ad un centro acquatico, e lui ha passato gran parte del giorno con me. Nel 2009 mi son fatto prestare una sala dell’ oratorio per il mio compleanno, e lui ha partecipato. Nel 2010 siamo tornati in contatto per qualche settimana, e una volta ho parlato con suo padre e sono stato in casa sua. Ho conosciuto sua madre, ma in realtà non ci ho mai veramente conversato.

Quando ci siamo persi di vista, spesso Luca mi mancava. Negli anni sono arrivati nella mia vita altri ragazzi come lui, altri pseudofratelli, ma lui è stato il primo. 

Eravamo entrambi abbastanza silenziosi, pensierosi, timidi. All’ epoca eravamo in sintonia. Ora è passato tanto tempo, le cose sono cambiate, la vita mi ha cambiato.

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Le persone pensano che sono eccessivamente sensibile. Nella mia vita non conosco direttamente molti dei dolori che possono essere vissuti da altri, però la mia immaginazione mi fa sentire dentro di me tante cose, perciò oggi sono triste. Triste perché certe cose non dovrebbero accadere, una madre dovrebbe vivere il futuro di suo figlio, triste per il tempo che passa e ti allontana. E così rifletto …

Fra l’ altro oggi sono riuscito a beccare Luca di persona, anche se non sapevamo che cosa dirci, mi ha fatto piacere, erano anni che non ci sentivamo parlare. Non sono uno a cui piace parlare di certe cose, perché la penso diversamente, sono sempre alternativo nelle mie teorie, ma può darsi che quel qualcosa che ha dato origine a tutta la Vita ci abbia regalato quei pochi istanti di ritrovo, faccia a faccia.

L’ ho saputo tardi, altrimenti sarei venuto almeno al rosario. Continuerò a tenere Luca e suo padre nei miei pensieri.

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Oggi quindi è stata una giornata particolare. Ho imparato ancora qualcosa della Vita, che l’ universo in qualche modo ci conosce, ci sta accanto, ci ascolta, ci segnala qualcosa che noi umili umani spesso non comprendiamo. Dobbiamo cercare di avere qualche speranza, perché qualcosa c’è, e il mondo dentro di noi si riflette nella realtà della Vita, e tutto ritorna, in qualche modo, in qualche forma.

E così questo è un pensiero da parte mia, un saluto, Matteo.      





Cos’è il solarpunk e i suoi diversi aspetti

22 03 2019

https://solarpunkanarchists.com/2016/05/27/what-is-solarpunk/

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Dal punto di vista degli inizi del XXI secolo, le cose sembrano piuttosto cupe. Un micidiale cocktail di crisi travolge il popolo del pianeta Terra e tutte le altre forme di vita che lo abitano: una crisi geopolitica, una crisi economica e un peggioramento della crisi ecologica dovuto al riscaldamento globale, che deriva da un sistema politico-economico basato sui combustibili fossili per alimentare la sua tecno-struttura.

La cultura, avendo un rapporto simbiotico con le condizioni materiali, riflette molte di queste crisi nella narrativa e nelle arti. Gli anni 2000 e 2010 sono stati pieni di immagini apocalittiche di un futuro devastato dalla guerra, dal totalitarismo, da armi sempre più letali, dai virus killer, dagli zombi e dal collasso ambientale. Non che tali narrative non siano necessarie. Nella migliore delle ipotesi, possono servire come campanello d’allarme per i coinvolti nel mito che abbiamo raggiunto la “fine della storia” con la caduta del muro di Berlino e il trionfo del capitalismo su scala planetaria. Ma se perdura la visione primaria che del potenziale futuro ha la nostra cultura globalizzata, [nelle opere narrative di fantasia] rischiamo di finire per riprodurre [indefinitamente] il cinismo pervasivo e la disperazione che rende tutte le crisi ineluttabili.
Questo è il motivo della validità del solarpunk.

 

Il solarpunk come rivolta della speranza contro la disperazione

Il solarpunk è una [specie di] ribellione contro il pessimismo strutturale nelle nostre ultime visioni su come sarà il futuro. Non si dice di sostituire il pessimismo con un’ottimismo ingenuo, ma con una cauta speranza e l’audacia di mettere in evidenza le potenzialità positive nelle situazioni difficili. Sperando che forse gli esiti di un’apocalisse (rivelazione) possano anche contenere i semi di qualcosa di meglio; qualcosa di più ecologico, liberatorio, egualitario e vibrante rispetto a ciò che è venuto prima, se si lavora sodo per coltivare quei semi.

Qualsiasi tour nelle parti strane di internet rivelerà un assortimento di tradizioni diverse che terminano con il suffisso “punk”: steampunk, dieselpunk, clockpunk, biopunk, cyberpunk, post-cyberpunk e così via. Tutti i vari movimenti di fantascienza punk immaginano come potrebbero essere le cose se la società e la tecnologia prendessero una svolta diversa. Mentre lo steampunk immagina un passato che avrebbe potuto essere [somigliante a un nostro futuro], basato sulla tecnologia dell’età vittoriana, il solarpunk immagina un futuro che potrebbe essere, basato su una certa tecnologia [cosiddetta sostenibile] attuale. Anticipa il tipo di storia alternativa fantascientifica che le persone del futuro potrebbero scrivere di noi se le cose andassero orribilmente. Oltre che essere soltanto un nuovo sottogenere fantascientifico o fantasy, è anche una visione pratica per (forse) portare nel mondo reale le cose immaginate.

Potreste chiedervi cosa c’entri il “punk” con ciò che un cinico potrebbe vedere come il “peace & love” degli hippy e di certi futuristi. Dopotutto, il punk non significa essere incazzati di brutto col “sistema”, vestendosi di “chiodi” di cuoio nero e facendosi le creste di capellii? Il punk è più un ethos che un insieme specifico di significanti, e implica la ribellione contro e la negazione del paradigma dominante e tutto ciò che reprime [“punk nella testa e non nella cresta” qualcuno diceva]. Quindi in questo senso, in un mondo lacerato da un sistema planetario basato sull’avarizia, sul desiderio di potere e sull’ecocidio, il solarpunk potrebbe essere il movimento più “punk” di tutti.

 

Il solarpunk come speculazione ecologica, sia nella finzione che nella realtà

Il solarpunk è una tendenza (prevalentemente) estetico-culturale e (talvolta) etico-politica che tenta di negare l’idea dominante che attanaglia la coscienza popolare: vale a dire che il futuro deve essere necessariamente cupo, o almeno triste per la massa di persone e [anche le] forme di vita non umane sul pianeta. Guardando la millenaria frattura tra la società umana e il mondo naturale, esso pone come fondamento etico la necessità di riparare questa frattura, trasformando la nostra relazione con il pianeta, trascendendo quelle strutture sociali che portano all’eco-cidio.
Si ispira molto alla filosofia dell’ecologia sociale, che si è anche concentrata sulla riparazione di questa spaccatura ristrutturando la società per funzionare più come l’ecologia: in maniera non gerarchica ma cooperativa, diversificata e in cerca di equilibrio.

La visione del solarpunk è quella di una società ecologica oltre la guerra, il dominio e la scarsità artificiale; dove tutto è alimentato dall’energia verde e la cultura della gerarchia e dell’esclusione è stato sostituita da una cultura fondata sull’inclusività radicale, l’unità nella diversità, la libera cooperazione, la democrazia partecipativa e l’auto-realizzazione personale.
Questo sarebbe un mondo di eco-città decentrate, produzione con fotocopiatrici 3D, fattorie verticali, vetri solari, forme selvagge o inventive di abiti e design e una vibrante estetica cosmopolita; dove la tecnologia non è più utilizzata per sfruttare il mondo naturale, ma per automatizzare il lavoro umano e per aiutare a ripristinare il danno che l’Età del Petrolio ha già fatto. Il solarpunk desidera una società con diversità etnica e multiculturale e di liberazione di genere, in cui ogni persona è in grado di attualizzarsi nell’ambiente sociale della libera sperimentazione e della cura comune; e guidato da un ethos dominante di razionalismo compassionevole, in cui la scienza e la ragione non sono viste come antitetiche all’immaginazione e alla spiritualità, ma come concetti che mettono in luce il meglio l’uno nell’altro.
Le storie del solarpunk mostrano personaggi di gruppi (attualmente) oppressi o emarginati che vivono più liberamente, in modo più equo e inclusivo di quanto non siano in grado di fare ora; l’esplorazione di un mondo esotico di modificazioni del corpo, genere e scoperta sessuale, le nuove forme di tecnologia… – e il compito di affrontare i conflitti dei resti del vecchio mondo, nonché i problemi unici che sicuramente si presenteranno in una scena sociale molto diversa. Le arti nel solarpunk sono guidate da mix di tecnologia multimediale e di artigianato più tradizionale, mescolando le cose più disparate come gli anime, l’art nouveau, l’afro-futurismo, i disegni indigeni americani e la moda edoardiana in un mix di “impollinazioni” artistiche incrociate. E tutto quanto sopra tenta di prendere gli aspetti [positivi] già presenti nel nostro mondo attuale e riutilizzarli in un futuro dove tutto è più liberatorio, specializzandosi in reframing, pastiche e reinventando personaggi, stili e tendenze esistenti in un contesto molto diverso. Unendo i diversi stili estetici di molte culture diverse, il solarpunk genera una celebrazione dell’ibridità pur rimanendo sensibile ai problemi dell’appropriazione culturale – “prendere” invece di “partecipare” – da culture subordinate a culture dominanti.

 

Il solarpunk come visualizzazione positiva di un mondo migliore

Non contento di limitarsi a immaginare un domani governato da stati autoritari, multinazionali rapaci e una biosfera devastata, il solarpunk è un movimento eco-futurista che cerca di pensare alla nostra via d’uscita dalla catastrofe immaginando un futuro che la maggior parte della gente vorrebbe davvero vivere invece dei futuri che dovremmo cercare di evitare; un futuro caratterizzato da una riconciliazione tra umanità e natura, in cui la tecnologia è utilizzata per fini umani-centrici ed eco-centrici, e dove una società guidata dalla gerarchia e dalla competizione ha lasciato il posto a organizzazioni gestite sulla base della libertà, dell’uguaglianza e della cooperazione. Lo scopo è quello di fungere da accattivante contro-racconto alle condizioni materiali e immaginarie che ci tengono intrappolati in un mondo autoritario ed eco-cida dove, come diceva Margaret Thatcher, there’s not alternative, “non c’è alternativa”.
Già esistono qui e là frammenti di un’alternativa del genere, in attesa di estendere le loro potenzialità. Cooperative operaie, eco-comunità autosufficienti, assemblee popolari direttamente democratiche, federazioni volontarie di piccoli organismi, reti di mutuo soccorso, fondiarie di comunità; tutto ciò potrebbe formare un tipo molto diverso di struttura politico-economica rispetto a quello spinto dalla globalizzazione neoliberista. Allo stesso modo, tecnologie come energia solare ed eolica e del moto ondoso, stampa 3D, agricoltura verticale, micro-produzione, software libero, hardware open source e macchinari robotici che possono automatizzare il lavoro umano servono a illustrare le possibilità di un ambiente ecologico e tecno-strutture decentralizzate in cui i mezzi di produzione sono sotto il controllo popolare, piuttosto che utilizzati per migliorare il profitto di piccole élite al potere.
Politicamente, il solarpunk appartiene alla più ampia tradizione della sinistra decentralista, associata a pensatori e attivisti come Peter Kropotkin, William Morris, Emma Goldman, Lewis Mumford, Paul Goodman, E.F. Schumacher e Murray Bookchin. Rifiuta la falsa scelta tra la Scilla del capitalismo di mercato e la Cariddi del socialismo di stato, tra l’aspro individualismo e il collettivismo soffocante, optando invece per una società che riconcilia una sana individualità con la solidarietà comunitaria.
Nel mondo del solarpunk, confederazioni decentralizzate di comunità autogestite sostituiranno le forme centralizzate di governo statale, ciascuna amministrandosi attraverso molte forme di democrazia diretta e partecipativa, con innumerevoli tipi di associazioni volontarie strutturate orizzontalmente che si occupano di questioni giudiziarie, ambientali e sociali in modi che cercano di massimizzare sia l’autonomia personale che la solidarietà sociale.
Nello scenario solarpunk, una “economia dei beni comuni” farebbe a meno delle società di speculazione e della pianificazione centrale statalista a favore delle cooperative gestite dai lavoratori, delle reti di scambio collaborativo, dei pool delle risorse comuni e del controllo degli investimenti da parte delle comunità locali. L’obiettivo dell’economia sarebbe riorientato dalla “produzione” allo scambio, dalla “crescita” industriale alla produzione per l’uso e dall’aumento del benessere psico-sociale delle persone e del pianeta. La produzione verrebbe spostata il più vicino possibile al punto di consumo, con l’obiettivo a lungo termine di una relativa autosufficienza nei beni e nella produzione. Le forme decentrate di eco-tecnologia verrebbero utilizzate per rendere il lavoro più partecipativo e piacevole – artigianalizzando il processo produttivo stesso – così come l’automatizzazione delle forme di lavoro noiose, sporche e pericolose ovunque sia possibile. Dopo aver realizzato un adeguato grado di post-scarsità, autosufficienza locale e automazione, potrebbe persino essere possibile abolire il denaro vedendolo come non necessario per l’assegnazione delle risorse.
Una cultura solarpunk cercherebbe di dissolvere ogni forma di gerarchia sociale e dominio – sia essa basata su classe, razza, genere, sessualità, abilità o specie – disperdendo il potere che alcuni individui o gruppi esercitano su altri e aumentando così la libertà aggregata di tutti; responsabilizzando i diseredati e includendo gli esclusi. Ha le sue radici nell’eredità di movimenti quali il socialismo antiautoritario, il femminismo, la giustizia razziale, i movimenti queer e trans, le lotte alla disabilità, l’anti-segregazionismo animale e i progetti di pirateria digitale.

Il solarpunk come utopismo pratico

Come puoi vedere, ci sono sempre state alternative, la saggezza convenzionale le ha semplicemente liquidate come “utopiche”. Ma l’utopismo è davvero una brutta cosa? Intendendolo in un certo modo, sì. La parola stessa, coniata da Tommaso Moro, è un gioco di parole latino che significa sia “non-luogo” (ou-topia), ma anche “buon luogo” (eu-topia); implica un posto talmente bello che non poter esistere. Prima e dopo Moro, ci sono stati tentativi da parte di sognatori ou-topiani di creare mondi perfetti in cui non esistevano reali problemi, ma tali progetti purtroppo avevano anche la tendenza a trasformarsi in società totalitarie e pianificate centralmente con poca libertà personale.

Eppure ci sono stati anche tentativi di mettere in piedi società future tali da non essere impeccabili scenari di “fine della storia”, ma che hanno cercato di eliminare condizioni strutturali di limitazione di autonomia personale e di ineguaglianza forzata delle persone. Questi visionari eu-topici mescolavano uno spirito di speranza ad un atteggiamento di praticità, l’uno temperato dall’altro. È a quest’ultima tradizione che il solarpunk cerca di prendere spunti. Quindi non è utopistico nel senso negativo di voler progettare un mondo “perfetto” senza problemi – un ou-topia (non-luogo) – ma lo è nell’immaginare un mondo migliore per ispirare le persone a crearlo nella realtà – dunque un eu-topia (buon luogo).
E’ la visione dell’utopia come un processo costante di approssimazione verso un ideale, non volendo raggiungere a tutti i costi un qualche tipo di “luce in fondo al tunnel”. Il solarpunk riconosce che la nostra utopia di liberazione sociale e di gestione ecologica potrebbe non essere mai raggiunta al 100%, ma se almeno teniamo conto di questa visione, usando i nostri sforzi ovunque possiamo per rendere il mondo un posto migliore, almeno ogni passo che facciamo per raggiungere quell’utopia sarà un passo nella giusta direzione. Dunque un progresso e, per quelli su cui avrà un impatto positivo, una liberazione.
Come disse una volta Oscar Wilde, “Una mappa del mondo che non include l’utopia non vale nemmeno la pena di essere guardata, perché lascia fuori l’unico paese in cui l’umanità è sempre [in qualche maniera] approdata. E quando l’umanità atterra lì, guarda fuori e, vedendo un paese migliore, salpa. Chiamiamo progresso la realizzazione di utopie. “
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Il kit materiale e psicologico di un ciclologo storico

21 09 2018

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Tratto dal mio ” saggio ” LE LEGGI DELLA STORIA , in attesa che le case editrici si facciano sentire … da adesso comincerò a diffondere comunque una parte del contenuto. Vi rammento anche che il sito dedicato è affiliato al nostro blog!

Il kit materiale e psicologico del ” ciclologo storico “

In questa sezione del libro, vi fornirò indicazioni su come addentrarvi nel concetto di ciclologia nel ramo storico. Ricordo l’ estate del 2009 come quella stagione della mia vita dove il concetto di risonanza storica di Terence Mckenna aveva suscitato in me un’ intensa ” epifania “, e così gradualmente cominciò la mia passione per la storia. Improvvisamente, la storia dei secoli non era più remota, superflua e alienante. Era invece la chiave per comprendere il futuro. In me si era creato un paradosso originale: mi ero concentrato sulla previsione del futuro, ma allo stesso tempo cercavo di arricchire la mia conoscenza del passato, e gradualmente ho compreso che una nuova superpassione avrebbe investito la mia vita interiore rinnovando ogni concetto che esisteva prima. In seguito, nell’ estate del 2013, conobbi il proprietario di un blog, Civiltà Scomparse, e decisi di condividere ciò che avevo imparato. Così fornii materiale da dibattito che successivamente il blogger trasformava in articolo. Finalmente mi si era aperta la porta verso una condivisione dalle prospettive più ampie, e un anno dopo, il blogger decise di farmi diventare co ‒ autore, e da allora ci alterniamo a scrivere, ricevendo visite da quasi tutti i paesi del mondo. L’ opportunità di diventare un blogger mi ha fornito un enorme stimolo, e ha arricchito le mie potenzialità di scrittura. Il primo articolo con le mie scoperte sui cicli storici che venne pubblicato dal blog nell’ estate del 2013 riscosse un notevole successo. Mi ero reso conto di aver varcato un territorio inesplorato e stupefacente. All’ improvviso la storia appariva costante, ordinata, strutturata, regolare, e soprattutto il futuro non era più un’ incognita. Da allora, anno dopo anno, ho ampliato le mie ricerche sui cicli storici, ho raccolto dati e fatto liste, allacciato una marea di eventi fra loro, e quel che dapprima era un unico ciclo, si trovò in compagnia di altri due cicli, e molto tempo dopo, siccome non mi accontentavo, decisi di ” saturare ” l’ argomento scavando dovunque potevo, e così sono emersi dati su almeno dieci cicli storici. Ma il primo ciclo da me scoperto rimane quello dominante. Nel 2018 ho compreso che il carattere di un anno si può determinare dall’ intreccio dei cicli, e le mie capacità di previsione si sono ampliate, permettendomi di scendere nei particolari, ed evolvere la mia intuizione.

  • Collezionate libri di storia, studiate i concetti, e fatevi una idea generale dell’ atmosfera di un certo periodo storico. Cominciate leggero.
  • Confrontate gli eventi: dietro quasi ogni evento ” storico ” quotidiano si nascondono intrecci, precedenti e anticipazioni che vi faranno rimanere a bocca aperta.
  • Trovate quindi un precedente storico, un qualsiasi evento che si avvicini alla situazione del presente. Fate costante uso di Wikipedia per documentarvi sugli eventi minori. Gli eventi che dal nostro punto di vista appaiono minori e poco significativi rappresentano spesso delle tracce per l’ anticipazione di eventi anche di enorme magnitudo storica: il 10 settembre del 1976 , 25 anni e un giorno prima del 9/11, fu un giorno funesto per le agenzie aeree: avvenne una collisione in volo e un dirottamento da parte di indipendentisti radicali. Inoltre nel 1988 vi fu un attentato su un aereo che si schiantò su un centro abitato. Prevedere un attacco in una metropoli per mezzo di aerei contro grattacieli sarebbe stato onestamente complicato, ma se avessi potuto prevedere dal punto di vista del 1976 o del 1988, seguendo il mio metodo, avrei detto che il settembre del 2001 ( o in ogni caso avrei ampliato la finestra temporale all’ intero anno ) avrebbe presentato un potenziale evento funesto a bordo di uno o più aerei.
  • Spesso gli eventi storici si rievocano negli stessi paesi degli eventi originali ( quasi cinquanta esempi ), o almeno nella zona dove si parla la stessa lingua ( nove esempi), ma ancora più spesso le connessioni avvengono in paesi completamente sconnessi fra loro, e cinquanta esempi lo dimostrano. Dovete usare un pizzico di immaginazione e intuito per capire dove , in territorio e circostanze del tutto differenti, si potrebbero verificare determinate tipologie di eventi che replicano una situazione del passato.
  • Spesso gli eventi storici si rievocano nello stesso mese di quelli originali, con una certa percentuale che si replichi nella stessa settimana, ma non può succedere sempre. Lo stesso numero di data ( ma giorno e mese differente ) si è verificato in cinque esempi, lo stesso mese in nove esempi, la stessa settimana in undici esempi, tre volte addirittura nello stesso giorno, ma molto spesso la data e la stagione sono completamente diverse, e di conseguenza imprevedibili. Non fissatevi dunque sulla data, e ampliate la finestra di tempo all’ intero anno.
  • Prendete le vecchie riviste e i vecchi giornali, leggete i titoli, accumulate parole chiave per ogni ciclo storico.
  • Non importa quante prove dei fatti presenterete, la gente vi dirà che è possibile trovare una connessione ovunque, in ogni modo, in ogni caso, e dunque automaticamente sottovaluterà ogni prova. In realtà le possibilità di connessione sono limitate. Io ho proposto un sistema di dieci cicli perché ho voluto fornire determinate prove che richiedevano di ampliare la visuale sul sistema, anche se per anni mi sono concentrato solo su tre di questi cicli. Per motivi pratici, è meglio non utilizzare proprio tutti i cicli storici da me proposti. Per afferrare meglio il concetto bisogna ridurre questa visuale dall’ esterno. In questo modo potreste riuscire a sorprendere lo scettico se presentate, per esempio, anche un solo ciclo storico che attraversa tutte le epoche storiche.    
  • Siate distaccati, ragionevoli, catalogate, archiviate, conservate, accumulate, ma rimanete sempre realistici, flessibili, e non fatevi inglobare dal futuro, che, una volta che diventa prevedibile, può essere percepito ” ingombrante ” come il passato. Informatevi sui siti dedicati all’ analisi geopolitica: la svolta è sempre dietro l’ angolo, e un evento del presente può cambiare tutta la vostra prospettiva sul futuro. Certo, con la ciclologia il futuro cambia la sua essenza, prende vita, diventa concreto, ma ricordate allo stesso tempo che voi state lavorando su una piattaforma che può sempre modificarsi. Il futuro seguirà delle strade precostruite, sì, ma allo stesso tempo non esiste ancora. Più informazioni accumulate, più andrete sul sicuro. Se rimanete fermi alle generalizzazioni e ai concetti più ampi, rischiate di perdere il dettaglio che vi cambia tutto. In conclusione, non date per scontato, non sopravvalutate ma cercate di non perdere di vista i particolari.
  • Informatevi sulle nuove generazioni, e cercate di capire se stanno emergendo potenziali personaggi di interesse storico, e dal potenziale iconico. Di questi tempi sono davvero pochi, ma se volete, potete inserire dei protagonisti nella vostra ipotesi di Ventunesimo secolo. Ovviamente è molto difficile anticipare che una certa persona si troverà nelle condizioni di plasmare la storia di un paese, quindi cercate di essere realistici.
  • Informatevi sulle scoperte degli altri! Spesso emergono frasi nei libri, accenni a bizzarri fenomeni storici e a ipotetici cicli, sempre in un tono distaccato e mai approfondito, quasi scettico. Se anche chi non tiene conto della ciclicità degli eventi si è reso conto di un determinato fenomeno, se è così evidente, vuol dire che qualcosa di valido ci potrebbe essere.
  • Non preoccupatevi di diffondere le vostre idee, ipotesi, analisi, scoperte. Tutti sono scettici sull’ idea che il futuro sia prevedibile, nessuno si rende conto della struttura che c’è dietro, tutti pensano che sia una tabula rasa da riempire con eventi imprevedibili, e attraverso i loro preconcetti, ormai radicati nel profondo, non fanno nemmeno lo sforzo di provare a comprendere determinati concetti. Ci sono persone che non sentono il bisogno di approfondire certi argomenti, probabilmente perché non è nella loro natura, fin dal principio. Non disturbateli una volta che ve l’ hanno fatto presente. Fatelo per voi, trovate la vostra nicchia, trovate persone che apprezzino questo tipo di condivisioni, e soprattutto fatelo perché vi appassiona. Il resto non conta. Ma non andate troppo oltre: il vostro scopo è vivere il presente. Potete tornare a trovare il passato nel tempo libero, e ogni tanto potete dare una sbirciatina nel futuro, ma non fatene un’ ossessione.




Spinte di inizio, svolte di mezzo ed epiloghi: il sistema strutturale dei secoli storici

21 09 2018

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MODELLO DEL SECOLO A SISTEMA INDIPENDENTE

Leggendo un libro di storia è chiaro che ogni secolo potrebbe avere la sua timeline indipendente, e ogni secolo presenta tre eventi chiave: la spinta iniziale che determina il carattere del secolo, una svolta di mezzo che cambia l’ atmosfera e un epilogo che non corrisponde con il reale termine del secolo, ma lascia in eredità anni trasformativi in cui si affronta il dopo, in attesa della successiva spinta iniziale.

Esaminiamo i secoli della storia:

SPINTE INIZIALI

    • 1003 a. C. David re di Israele
    • 814 a. C. fondata Cartagine
    • 507 a. C. democrazia ad Atene
    • 218 a. C. Annibale attraversa le Alpi
    • La vita di Gesù
    • 117 Adriano Imperatore
    • 312 Costantino Imperatore e 313 Cristianesimo tollerato
    • 410 Sacco di Roma dei Visigoti
    • 610 emerge la figura di Maometto
    • 711 i Saraceni giungono in Spagna
    • 800 Carlo Magno è incoronato
    • 919 la Germania è unita
    • 1000 i Vichinghi giungono in America
    • 1204 distruzione di Costantinopoli e 1206 nasce Impero Mongolo
    • 1309 il Papa si trasferisce ad Avignone
    • 1401 Tamerlano saccheggia Baghdad
    • 1508 Michelangelo svela la Cappella Sistina e 1517 emerge la figura di Martin Lutero
    • 1607 inizia la colonizzazione Americana e 1618 inizia la Guerra dei 30 anni e 1619 inizia la tratta degli schiavi neri
    • 1707 si forma la Gran Bretagna
    • 1804 Napoleone è imperatore, il treno a vapore
    • 1815 il Congresso di Vienna, Waterloo ed eruzione del Tambora produce anno senza estate
    • 1903 il primo volo , 1905 Einstein, 1908 viene scoperto il petrolio, la automobile Ford T, 1914 la prima guerra mondiale
  • 2001 il 9/11 e la Guerra al Terrorismo, 2005 nasce YouTube, 2008 inizia la Crisi Economica e primo presidente Usa di colore, 2011 Fukushima e la guerra in Siria, 2014 la crisi Ucraina genera una rinnovata Guerra Fredda, nasce l’ Isis, 2015 si concentra la Crisi dei Migranti in Europa, 2016 il colpo di stato in Turchia, L’ attacco di Nizza oppure L’ elezione di Trump

 

SVOLTE DI MEZZO

    • 1348 a. C. Amenhotep cambia leggi monarchia egizia
    • 1250 a. C. Esodo dall’ Egitto degli Ebrei
    • 753 a. C. fondazione di Roma
    • 342 a. C. Aristotele educa Alessandro Magno
    • 250 a. C. la figura di Archimede
    • 146 a. C. distruzione di Cartagine
    • 44 a. C. le Idi di Marzo, eliminazione di Giulio Cesare
    • 248 i 1000 anni di Roma
    • 451 Attila è sconfitto
    • 552 i bachi della seta
    • 644 califfo eliminato da schiavo e 645 rivoluzione imperiale Giapponese
    • 750 califfato Omayyade rovesciato da Abbasidi
    • 845 il sacco di Parigi
    • 1054 lo scisma Cristiano
    • 1148 la Seconda crociata a Damasco
    • 1244 i Turchi prendono Gerusalemme
    • 1347 la Peste Bubbonica devasta l’ Europa
    • 1453 cade Costantinopoli
    • 1455 invenzione della macchina da stampa, si diffonde il libro
    • 1543 la rivoluzione Copernicana
    • 1649 la fine temporanea della monarchia Inglese
    • 1648 la conclusione della guerra dei 30 anni
    • 1751 l’ Illuminismo
    • 1844 inventato il telegramma
    • 1848 la febbre dell’ oro e il Quarantotto
    • 1851 Esposizione Universale di Londra dell’ epoca Vittoriana
  • 1945 attacco nucleare al Giappone e fine seconda guerra mondiale, instaurate le Nazioni Unite, 1946 inizia la Guerra Fredda, 1947 il Piano Marshall, 1950 il maccartismo e la guerra di Corea    

 

EPILOGHI DI SECOLO

  • 594 a. C. epoca d’ oro di Atene
  • 497 a. C. Confucio diffonde i suoi principi
  • 387 a. C. Platone pone le fondamenta della filosofia
  • 395 l’ Impero Romano si spacca e viene accelerato il suo declino
  • 476 crolla l’ Impero Romano
  • 786 epoca d’oro Islamica
  • 987 nasce la Francia
  • 1095 inizia il fenomeno delle Crociate
  • 1187 cade Gerusalemme
  • 1298 Marco Polo presenta il suo diario di viaggio
  • 1389 battaglia di Kosovo fra serbi e turchi
  • 1492 la scoperta dell’ America
  • 1580 il primo giro del mondo
  • 1687 le leggi di Newton
  • 1789 George Washington e la Rivoluzione Francese
  • alternativa 1764 – 1770 inizia Rivoluzione Industriale
  • ( La Rivoluzione Industriale potrebbe rappresentare un’ anomalia come Supersecolo a sé stante dal 1764 al 1908 )
  • 1876 invenzione del telefono e battaglie Indiane del Far West
  • 1879 Edison dimostra pubblicamente la lampadina
  • 1886 Benz inventa la prima automobile
  • 1986 l’ incidente del Challenger interrompe l’ Era Spaziale, l’ incidente di Chernobyl
  • 1989 crolla il muro di Berlino
  • 1991 crolla l’ Unione Sovietica, iniziano le guerre di Jugoslavia ed emerge Internet

Il secolo storico più lungo che ho trovato è stato il 1000 – 1095 , durato 95 anni mentre il secolo storico più breve è quello del 1707 – 1764, durato 57 anni. Il supersecolo industriale ( 1764 – 1908 ) potrebbe rappresentare il più lungo periodo storico costante di tutta la storia umana, un’ anomalia generata dal fatto che si tratta di un periodo che contiene la vera singolarità tecnologica, iniziata il 31 Dicembre 1879 a Menlo Park ( Edison, la lampadina ) / primo test funzionale della lampadina di Edison avvenuto il 22 Ottobre 1879 , oppure il 10 Marzo 1876 ( prima chiamata con il telefono classico ) o il 29 Gennaio / 3 Luglio 1886 ( invenzione della prima automobile ) e generalmente a 42 anni di distanza dalla spinta iniziale si verifica una svolta di mezzo.

Abbiamo quindi compreso che quasi sicuramente abbiamo già sorpassato la spinta iniziale del Ventunesimo Secolo, rappresentata possibilmente dal terrorismo, dalla concentrazione temporale di Youtube* ( * per concentrazione temporale intendo il fenomeno per cui il passato non rappresenta più un’ epoca distante e inaccessibile ma invece internet e Youtube in particolare alimentano il ristagno culturale e l’ attaccamento nostalgico al passato recente limitando l’ attrazione verso il futuro)  , dalla crisi economica e del debito, dal disastro nucleare e devastazione dell’ oceano pacifico intorno al Giappone, dalla guerra in Siria che potrebbe tramutarsi in mondiale, dal riemergere della bipolarità delle superpotenze e dalla rivalità russo – americana, dall’ emergere del terrorista solitario*, oppure dal fenomeno e identità del migrante come archetipo. Pare che quasi nessuna di queste spinte siano contrassegnate dalla tecnologia    ( gli aerei difficilmente verranno ancora usati in attacchi terroristici, ma le auto potrebbero diventare una costante visti i continui attacchi copycat di Nizza ) – * in questo caso si potrebbe anche collocare la spinta iniziale al 2016 con l’ attacco terroristico sulla Promenade di Nizza per mezzo di un camion sulla folla – e sono comunque tutti abbastanza negativi, simboleggiano un secolo di grande agitazione provocata dal contrasto Occidente – Islam o Russia – Stati Uniti, un ristagno culturale che rischia di diventare una costante secolare, il possibile declino della civiltà provocato da un collasso dell’ economia generale, le possibili conseguenze della devastazione oceanica e atmosferica provocata da Fukushima, il rischio che la Siria diventi il centro del prossimo Conflitto Mondiale, e il rischio determinato dal disagio della convivenza con i migranti e della differenza culturale fra noi e loro.

 





Cicli storici nel passato – Una dimostrazione delle loro potenzialità

21 09 2018

Tratto dal mio ” saggio ” LE LEGGI DELLA STORIA , in attesa che le case editrici si facciano sentire … da adesso comincerò a diffondere comunque una parte del contenuto. Vi rammento anche che il sito dedicato è affiliato al nostro blog!

CICLI STORICI NEL PASSATO

Vediamo cosa sarebbe stato possibile prevedere degli anni del passato, se avessimo potuto usare il metodo dei dieci cicli storici da un punto di vista nel passato.

2017 : ( 1992, 1995, 1980, 1985, 2004, 2002, 2000, 1972/ 73, 1965, 1930 ) se avessimo guardato solamente al ciclo principale, avremmo dedotto che Hillary Clinton sarebbe diventata presidente, ma nel 1930 il presidente era Hoover, un uomo che per molti aspetti era simile a Trump, un businessman senza esperienza politica, con un messaggio affine a quello di Trump, membro del partito Repubblicano, che promise di fare grandi cose a livello economico. Nel 1992 emerse il termine ” pulizia etnica ” e forse la guerra di Jugoslavia si può allacciare al conflitto Siriano. Il 1972 fu l’ anno del Watergate, e di una presidenza travagliata dalla scarsa popolarità, proprio come quella di Trump. Il caso Nixon si può però chiaramente allacciare allo scandalo del produttore Harvey Weinstein.

2016 : ( 1991, 1994, 1979, 1984, 2003, 2001, 1999, 1971/72, 1964, 1929 ) il crollo di Wall Street non si è ripetuto con un evento diretto, anche se quest’ anno rientra nel periodo della crisi, ma io penso si possa allacciare al terremoto economico immediatamente successivo alla Brexit. Il colpo di stato in URSS si allaccia al colpo di stato in Turchia, e la guerra in Iraq si allaccia al conflitto contro l’ Isis e possiamo vedere che le due Guerre del Golfo sono allacciate nella lista. Inoltre il 1991 fu l’ anno dell’ esodo dei curdi.

2015 : ( 1990, 1993, 1978, 1983, 2002, 2000, 1998, 1970/71, 1963, 1928 ) abbiamo ancora il collegamento fra l’ Iraq di Saddam e l’ Isis, e l’ invasione del Kuwait si replica con un attacco terroristico a una moschea proprio in quel paese, organizzato dal gruppo terroristico. L’ unione delle due Germanie si può allacciare alle ondate migratorie che hanno aperto i confini tedeschi alle popolazioni in fuga dalla guerra.

2014 : ( 1989, 1992, 1977, 1982, 2001, 1999, 1997, 1969/70, 1962, 1927 ) il crollo del muro si può allacciare al risanamento delle relazioni fra Stati Uniti e Cuba che in qualche modo risana la situazione creatasi nella crisi missilistica del 1962, la crisi Ucraina si collega agli avvenimenti del 1992, e la guerra razziale di Los Angeles si allaccia alle proteste di Ferguson. L’ allunaggio si può collegare alla prima volta di un atterraggio di una sonda su una cometa.

2013 : ( 1988, 1991, 1976, 1981, 2000, 1998, 1996, 1968/69, 1961, 1926 ) come per il 1968, il 2013 è stato un anno di rivolte globali, con una serie di grandi manifestazioni in Egitto in primis, ma anche in Brasile e Turchia.

2012: ( 1987, 1990, 1975, 1980, 1999, 1997, 1995, 1967/68, 1960, 1925 ) l’ evento della Costa Concordia si può forse allacciare al capovolgimento di un traghetto sulle coste del Belgio nel 1987. Gli eventi del Sessantotto si possono allacciare ai Giorni della Rabbia contro le ambasciate da parte delle popolazioni islamiche.

2011 : ( 1986, 1989, 1974, 1979, 1998, 1996, 1994, 1966/67, 1959, 1924 ) qui è chiaro l’ allacciamento fra Chernobyl e Fukushima nel tema del disastro nucleare. Forse la fine del dominio comunista si può paragonare al tentativo rivoluzionario della Primavera Araba, e qui vediamo anche l’ allacciamento ad esse con la Rivoluzione Iraniana del 1979. L’ ascesa di Adolf Hitler probabilmente si riflette nella figura di Anders Breivik, che ha persino scritto e pubblicato un manifesto con l’ obiettivo di scatenare una guerra civile Europea.

2010 : ( 1985, 1988, 1973, 1978, 1997, 1995, 1993, 1965/66, 1958, 1923 ) il Live Aid per la Carestia in Etiopia si può paragonare al drammatico aftermath del terremoto Haitiano, il conflitto in Vietnam nel 1973 al bombardamento al confine fra le due Coree, la crisi Greca all’ Austerity Italiana del 1973, l’ incidente di Diana in Francia si allaccia all’ incidente aereo che ha coinvolto il governo Polacco.

2009: ( 1984, 1987, 1972, 1977, 1996, 1994, 1992, 1964/65, 1957, 1922 ) l’ anno dell’ elezione di Mandela si allaccia all’ inaugurazione della presidenza Obama. La morte del cantante Elvis si allaccia alla morte di Michael Jackson.

2008: ( 1983, 1986, 1971, 1976, 1995, 1993, 1991, 1963/64, 1956, 1921 ) il 1963 è stato l’ anno del discorso del Sogno di Martin Luther King e si allaccia all’ anno dell’ elezione di Obama.

2007 : ( 1982, 1985, 1970, 1975, 1994, 1992, 1990, 1962/63, 1955, 1920 ) l’ assassinio di Kennedy in qualche modo si può allacciare all’ assassinio della Bhutto nel 2007, la prima leader islamica donna della storia. L’ allaccio al 1970 come anno delle repressioni violente delle proteste nei campus statunitensi, con vittime si può fare con la sparatoria in una università statunitense che fece più di trenta vittime.

2006: ( 1981, 1984, 1969, 1974, 1993, 1991, 1989, 1961/62, 1954, 1919 ) i primi problemi in Vietnam nel 1954 si allacciano con il debutto della Corea del Nord fra i paesi possessori della bomba nucleare.

2005: ( 1980, 1983, 1968, 1973, 1992, 1990, 1988, 1960/61, 1953, 1918 ) l’ elezione di Bush padre nel 1988 si allaccia al secondo mandato di Bush figlio nel 2005. Il 2005 rappresenta in un certo senso l’ ultimo anno caldo della Guerra al Terrore inaugurata dagli Stati Uniti in Afghanistan ( si intende prima della crisi Siriana e dell’ emergere dell’ Isis ).

2004: ( 1979, 1982, 1967, 1972, 1991, 1989, 1987, 1959/60, 1952, 1917 ) le rivoluzioni del 1989 secondo me si possono allacciare alla rivoluzione Ucraina del 2004, e qui vediamo anche il collegamento alla rivoluzione Russa del 1917. Siamo nel periodo caldo della Guerra al Terrore, che si può paragonare alla Prima Guerra Mondiale. La saga degli ostaggi in Iran del 1979 si può allacciare agli ostaggi presi dagli estremisti islamici nel 2004, e la presa dell’ ambasciata si allaccia all’ assedio della scuola di Beslan, in Russia.

2003: ( 1978, 1981, 1966, 1971, 1990, 1988, 1986, 1958/59, 1951, 1916 ) le marce contro le bombe del 1958 si allacciano alle manifestazioni globali contro la guerra in Iraq del 2003. La prima Guerra del Golfo del 1990 si allaccia alla seconda, con l’ invasione statunitense dell’ Iraq.

2002: ( 1977, 1980, 1965, 1970, 1989, 1987, 1985, 1957/58, 1950, 1915 ) siamo alla rievocazione della Prima Guerra Mondiale, con i primi raid aerei, gli attacchi col gas …il 1977 non fu un buon anno per i viaggi aerei, con la collisione su terra avvenuta alle Canarie, del quale il periodo immediatamente post 9/11 ne è un rimando.

2001: ( 1976, 1979, 1964, 1969, 1988, 1986, 1984, 1956/57, 1949, 1914 ) l’ allaccio allo scoppio della Prima Guerra Mondiale indica che la Guerra al Terrore ne è una rievocazione molto chiara, anche se fondamentalmente diversa, e il 9/11 rappresenta il nuovo sparo sentito in tutto il mondo. Il 10 settembre 1976 fu un giorno drammatico per il settore dei viaggi aerei. Ci fu un dirottamento e una collisione in volo. Il dirottamento fu eseguito da un gruppo che voleva l’ indipendenza della Croazia. Inoltre nel 1988 ci fu l’ esplosione sull’ aereo che si schiantò su Lockerbie, in una zona residenziale, coinvolgendo anche persone a terra. Anche l’ assalto all’ ambasciata Americana in Iran si collega al 9/11, rappresentato dall’ attacco al Pentagono. L’ Allunaggio fu uno degli eventi più visti in televisione, qualcosa di unico proprio come avvenne l’ 11 settembre. Il 1988 fu l’ anno di Bush padre mentre il 2001 vede protagonista Bush figlio. Il 2001 è un anno dove le ricorrenze storiche si vedono molto chiaramente.

2000: ( 1975, 1978, 1963, 1968, 1987, 1985, 1983, 1955/56, 1948, 1913 ) nel 2000 si verifica la Seconda Intifada, che si allaccia ai conflitti scaturiti dal debutto come nazione di Israele in un territorio scomodo ad altri.

1998: ( 1973, 1976, 1961, 1966, 1985, 1983, 1981, 1953/54, 1946, 1911 ) lo scandalo presidenziale Watergate si può paragonare allo scandalo della relazione extramatrimoniale di Clinton.

1997: ( 1972, 1975, 1960, 1965, 1984, 1982, 1980, 1952/53, 1945, 1910 ) il periodo dei Troubles era molto caldo nel 1972. Si può paragonare alla situazione scaturita dalla scomparsa della principessa Diana? La Rivoluzione Culturale si può allacciare alla cessione di Hong Kong alla Cina? La cessione è paragonabile all’ incontro fra America e Cina del 1972? Il 1972 inoltre fu l’ anno in cui scomparve il duca di Windsor, ex re.

1995: ( 1970, 1973, 1958, 1963, 1982, 1980, 1978, 1950/51, 1943, 1908 ) l’ assassinio di Kennedy si può collegare a quello del leader Israeliano nel 1995.

1994: ( 1969, 1972, 1957, 1962, 1981, 1979, 1977, 1949/50, 1942, 1907 ) Gandhi si fece promotore della non violenza nel 1907 e il 1994 fu l’ anno del debutto politico di Mandela.

1993: ( 1968, 1971, 1956, 1961, 1980, 1978, 1976, 1948/49, 1941, 1906 ) l’ allaccio al 1948 per Israele si vede nell’ accordo di pace temporanea fra Israele e Palestina nel 1993. Pearl Harbor si allaccia al primo attacco al World Trade Center del 1993. Il 1906 fu anche l’ anno del terremoto di San Francisco, è giustificabile fare allacci?

1992: ( 1967, 1970, 1955, 1960, 1979, 1977, 1975, 1947/48, 1940, 1905 ) il 1955 fu l’ anno della fine della segregazione nera, il 1992 fu l’ anno degli scontri razziali di Los Angeles.

1991: ( 1966, 1969, 1954, 1959, 1978, 1976, 1974, 1946/47, 1939, 1904 ) il 1946 fu l’ anno dell’ inizio della Guerra Fredda, e il 1991 l’ anno della sua fine. La situazione in Jugoslavia nel 1991 si può allacciare allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale? Il 1969 debuttò Arpanet, il predecessore militare di Internet. Il 1947 fu l’ anno del primo computer.

1990: ( 1965, 1968, 1953, 1958, 1977, 1975, 1973, 1945/46, 1938, 1903 ) La guerra dello Yom Kippur si può allacciare alla guerra del Golfo, e l’ invasione di Israele a quella del Kuwait.

1989: ( 1964, 1967, 1952, 1957, 1976, 1974, 1972, 1944/45, 1937, 1902 ) lo sbarco in Normandia si può paragonare alla caduta del Muro in Germania? E anche la resa della Germania nel 1945?

1984: ( 1959, 1962, 1947, 1952, 1971, 1969, 1967, 1939/40, 1932 ) l’ anno nero dell’ India si riflette negli esodi post disgregazione del subcontinente Indiano nel 1947.

1983: ( 1958, 1961, 1946, 1951, 1970, 1968, 1966, 1938/39, 1931 ) l’ anno delle manifestazioni contro le bombe, 1958, si riflette nel 1983, anno di proteste contro il collocamento di missili sul continente Europeo. Nel 1983 si verificò il falso allarme missilistico in Russia che avrebbe potuto scaturire una nuova ( Guerra Mondiale:¨1939 ).

1977: ( 1952, 1955, 1940, 1945, 1964, 1962, 1960, 1932/33, 1925 ) l’ emergere del rock ‘n ‘ roll nel 1952 si collega alla fine della carriera di Elvis nel 1977.

1973: ( 1948, 1951, 1936, 1941, 1960, 1958, 1956, 1928/29, 1921 ) la crisi petrolifera ed energetica dell’ autunno del 1973 si allaccia al crollo economico di Wall Street nel 1929, il 1948 è l’ anno del debutto storico di Israele, e il 1973 rappresenta la prima grande sfida. Anche la crisi della nazionalizzazione di Suez da parte dell’ Egitto del 1956 si allaccia alla decisione dell’ Opec ( Iran ) di punire tutti i sostenitori occidentali di Israele con una stretta sul petrolio.

1969: ( 1944, 1947, 1932, 1937, 1956, 1954, 1952, 1924/25, 1917 ) lo sbarco in Normandia nel 1944 si può paragonare allo sbarco sulla Luna. L’ anno del debutto del Rock, il 1952, si riflette nel concerto di Woodstock del 1969.

1968: ( 1943, 1946, 1931, 1936, 1955, 1953, 1951, 1923/24, 1916 ) nel 1955 ci fu il boicottaggio dei pullman da parte dei neri, dopo l’ arresto di Rosa Parks. Il 1943 fu l’ anno della rivolta nel ghetto di Varsavia.

1966: ( 1941, 1944, 1929, 1934, 1953, 1951, 1949, 1921/22, 1914 ) il 1966 fu l’ anno della Rivoluzione Culturale; possiamo vedere qui il collegamento con la marcia Cinese del 1934, l’ istituzione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949 e l’ ascesa del comunismo nel 1921, anno del primo congresso del partito comunista Cinese.

1965: ( 1940, 1943, 1928, 1933, 1952, 1950, 1948, 1920/21, 1913 ) la Rivoluzione Culturale e il Libretto Rosso si rispecchiano nel piano quinquennale Russo. La figura di Mao che prende il potere si riflette nella figura di Hitler che prende il potere nel 1933.

1963: ( 1938, 1941, 1926, 1931, 1950, 1948, 1946, 1918/19, 1911 ) l’ evento di Pearl Harbor del 1941 si riflette nell’ assassinio di Kennedy.

1962: ( 1937, 1940, 1925, 1930, 1949, 1947, 1945, 1917/18, 1910 ) nel 1962 si temette lo scoppio di una nuova guerra mondiale. La crisi missilistica si riflette nella Seconda Guerra Mondiale ( 1940 ma soprattutto 1945 ), e anche nella Grande Guerra ( 1917 e 1918 ), e nel rafforzamento della stretta di Stalin nel 1925. Ma ciò dimostra che nonostante i cicli storici, la situazione può ancora volgere al meglio.

1961: ( 1936, 1939, 1924, 1929, 1948, 1946, 1944, 1916/17, 1909 ) il 1961 fu l’ anno della costruzione del Muro. Si riflette nell’ ascesa di Hitler del 1924, nel blocco di Berlino del 1948, nell’ inizio della Guerra Fredda del 1946, nella Seconda Guerra Mondiale.

1960: ( 1935, 1938, 1923, 1928, 1947, 1945, 1943, 1915/16, 1908 ) il maremoto di Messina del 1908 si allaccia al grande terremoto Cileno del 1960.

1959: ( 1934, 1937, 1922, 1927, 1946, 1944, 1942, 1914/15, 1907 ) la conquista di Cuba di Castro si allaccia all’ eliminazione delle SA in Germania del 1934, alla Guerra Civile Spagnola del 1937, al debutto politico di Mussolini nel 1922. La figura di Gandhi ( 1907 ) si riflette nella figura del Dalai Lama, in fuga in India nel 1959.

1958: ( 1933, 1936, 1921, 1926, 1945, 1943, 1941, 1913/14, 1906 ) il 1958 è l’ anno della campagna per il disarmo nucleare, e delle marce contro le bombe. Si allaccia al 1945, l’ anno del primo test di una bomba nucleare.

1956: ( 1931, 1934, 1919, 1924, 1943, 1941, 1939, 1911/12, 1904 ) la crisi in Polonia dovuta all’ invasione Russa nel 1939 si allaccia alla Rivoluzione Ungherese soppressa dalle truppe Sovietiche nel 1956, che si allaccia anche alla sfida fra Russia e Giappone nel 1904.

1950: ( 1925, 1928, 1913, 1918, 1937, 1933, 1905/06 ) il debutto del personaggio animato di Topolino nel 1928 si allaccia al 1950 poiché la carriera del fumetto di Topolino era appena partita. L’ isteria della guerra fredda al suo culmine iniziale nel 1950 si allaccia alla salita al potere di Stalin del 1925.

1946: ( 1921, 1924, 1909, 1914, 1933, 1929, 1901/02 ) l’ inizio dell’ era della Guerra Fredda si allaccia alla Grande Guerra del 1914.

1945: ( 1920, 1923, 1908, 1913, 1932, 1928, 1900/01 ) il culmine della Guerra Mondiale e la sua conclusione con la resa della Germania si allacciano all’ iperinflazione tedesca del 1923, uno dei punti più bassi per la nazione, la bomba nucleare si allaccia all’ esplosione di Tunguska nel 1908, e l’ autunno del post guerra si allaccia alla miseria dell’ occidente nel punto più basso della Depressione Economica del 1932. Inoltre non tutti sanno che nel 1900 gli Inglesi costruirono dei campi di concentramento dopo la conquista del Transvaal e dello stato libero di Orange per impedire a donne e bambini di aiutare i soldati boeri, notizia che suscitò l’ indignazione a livello internazionale. Proprio come quando la Russia liberò il campo di concentramento nazista principale nel 1945.

1944: ( 1919, 1922, 1907, 1912, 1931, 1927, 1900 ) la conferenza di pace a Parigi del 1919 si allaccia allo sbarco in Normandia per liberare la Francia nel 1944.

1941: ( 1916, 1919, 1904, 1909, 1928, 1924 ) la sfida fra Russia e Giappone del 1904 si riflette nell’ attacco Giapponese alle truppe statunitensi nel 1941. Inoltre si può allacciare anche all’ invasione tedesca della Russia.

1940: ( 1915, 1918, 1903, 1908, 1927, 1923 ) il primo volo aereo del 1903 si allaccia alla prima battaglia aerea della storia, in piena guerra mondiale, e ai primi bombardamenti aerei sull’ Inghilterra.

1939: ( 1914, 1917, 1902, 1907, 1926, 1922 ) una nuova guerra mondiale inizia a 25 anni di distanza dalla Grande Guerra, la Rivoluzione Russa si allaccia alla crisi Polacca post invasione.