I principi della precognizione onirica (Eric Wargo)

29 03 2021

IL SOGNO DEI SOLDI INTRAPPOLATI NELLA BOTTIGLIA DEL LATTE

Nel giugno del 2019 un uomo sognò che i suoi genitori avevano vinto 230.000 euro alla lotteria, ma che non si potevano recuperare i soldi perché erano intrappolati in una bottiglia del latte. Convinse i suoi a comprare un biglietto della lotteria, ma non vinsero niente. Una settimana dopo sua madre gli disse che il cugino di suo padre aveva vinto alla lotteria, nello stesso giorno in cui lui ebbe il suo sogno, e la somma era precisamente quella anticipata. Il cugino di suo padre era un LATTAIO.

IL SOGNO DELL’ ASTRONOMO, AUTORE DI “ONEIRONAUTI”

Un astronomo scopritore di una stella scoprì, nel suo diario dei sogni, che esattamente nove anni prima, quasi nello stesso giorno, aveva scritto di aver sognato di vedere un anello attorno ad una altra stella che stava esaminando e aveva fatto un disegno che ricalcava le immagini dell’ Hubble che rivelavano un anello attorno a Formalhaut, qualcosa che avrebbe scoperto appunto NOVE ANNI DOPO.

RISONANZE CALENDRICHE NEI SOGNI

Questo libro indica che una delle regole dei sogni sembra essere quella di anticipare una esperienza nella stessa data o intorno alla stessa data del sogno.

Finora non sono state prodotte evidenze che i sogni premonitori non esistono. Non credere agli scettici che dicono che “la scienza ha confermato la non esistenza delle premonizioni nei sogni”.

Dire che la precognizione esiste va davvero contro la Scienza?

Quello che davvero va contro la Scienza è dire che qualcosa va contro di essa solo perché noi presumiamo che la Scienza funzioni in un certo modo. Non è realmente così che funziona.

Eventi anticipati nei nostri sogni sono spesso prodotti dalle nostre stesse azioni, spesso in reazione al sogno stesso, attraverso un processo simile a quello “della gallina e dell’ uovo”. Alcuni studiosi hanno quindi creduto che queste esperienze andavano oltre il fenomeno della “causalità fisica”. Carl Jung credeva che sogni confermati da eventi successivi fossero una prova del “principio di connessione acausale” che lui definiva con il termine “Sincronicità”. I simboli della precognizione nei sogni si chiamano “time gimmicks”.

I sogni su esperienze future sono spesso distorti. I sogni premonitori sono connessi alla memoria. Si possono identificare i sogni premonitori con il metodo della “libera associazione”. I sogni ogni tanto ammucchiano esperienze future assieme in un singolo fenomeno, una singola narrazione. I sogni premonitori NON indicano possibili futuri individuali o azioni probabili soggette a cambiamento, ma indicano esperienze che accadranno realmente. Dire che la precognizione è come un radar per registrare pericoli è una metafora sbagliata. La precognizione è una nuova gnosi, un percorso di comprensione che ci connette al nostro “Io Lungo – Longer Self”, che ha una estensione temporale.

Pensa ad un programma di video editing, immagina che la tua coscienza scorra lungo un nastro di frames da sinistra a destra. La tua intera vita comunica con te attraverso il “cursore – coscienza” che sperimenti in questo momento.

Se ora sei influenzato da una esperienza futura attraverso un sogno, per estensione, i pensieri e i sogni del presente e le esperienze attuali danno forma al tuo passato, lo influenzano. Fornendoti soggettive e oblique anticipazioni del tuo percorso nel futuro, i sogni espandono radicalmente la tua comprensione di chi sei e di come sei arrivato a questo punto della tua vita. E’ sia un lavoro di retrospettiva che di prospettiva, una sorta di archeologia o paleontologia della tua storia di vita.

La Scienza dice che la precognizione è impossibile, ma in realtà è reale, quotidiana e assolutamente comune. Dovrai renderti presto conto che molto di quel che ci viene detto riguardo alla psicologia mainstream, e molto di quello che presumiamo sia vero sul modo in cui funziona la mente e il cervello dovranno essere rivisti e revisionati nel prossimo futuro. E questo vale anche per il modo in cui attualmente intendiamo il tempo e la causalità.

Il modo per recuperare il significato dei sogni è quello di usare il metodo della “associazione libera”: riflettere onestamente su ogni elemento, personaggio e situazione insiti in esso, tutto ciò che ci viene in mente sul momento.

Nell’ articolo su “The Journal of Personality and Social Psychology” del 2011 intitolato “Percepire il futuro: evidenza sperimentale per influenze anomale retroattive sulla cognizione e affetto”, l’ autore di ciò era un noto psicologo della Cornell University dal nome di Daryl Bem. I partecipanti ad un test di indovinelli sulle parole notavano risultati migliori se studiavano la lista di parole da ricordare DOPO aver fatto il test.

Si è scoperto che le persone possono descrivere immagini che non hanno ancora visto e che non sono state nemmeno ancora selezionate dallo sperimentatore con un grado maggiore di accuratezza di quanto sia possibile prevedere in modo casuale. Si è scoperto che rispondiamo agli stimoli (prerisposte comportamentali) con dieci secondi di anticipo.

IL METODO DUNNE

Quel che è valoroso nel metodo scientifico di Dunne nello studio dei sogni era che è stato in grado di escludere ogni connessione fra la sua mente e un evento significativo distante nel tempo, forzandolo a concludere che quello che i suoi sogni gli portavano come informazione erano anticipazioni della sua esperienza soggettiva di leggere di quegli eventi nel futuro, o di guardare i notiziari su di essi. Non erano informazioni dirette sugli eventi ma erano drammatizzazioni immaginative della storia sul giornale che avrebbe successivamente letto.

PRINCIPIO 1 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

La precognizione non è sugli eventi nel futuro, ma riguarda la nostra esperienza futura soggettiva, riguarda ciò che apprenderemo o leggeremo nel futuro.

Perché questa è una distinzione importante? Perché gli eventi reali potrebbero non corrispondere esattamente con la nostra soggettiva comprensione di essi. I sogni quindi riempiono i nostri dubbi ed errori sulla futura comprensione degli eventi con quello che presumeremo che sarà, non con i fatti concreti.

Elizabeth Krohn, colpita da un fulmine nel 1988, imparò a mandare a se stessa email dei suoi sogni per facilitarne la successiva autentificazione. Anche lei scoprì che i sogni anticipavano esperienze future soggettive, il modo in cui lei informava se stessa degli eventi, il modo in cui li apprendeva, ne leggeva, il modo in cui li trovava in rete. E’ possibile avere precognizione di scene dai romanzi, dalle serie TV, dai film.

PRINCIPIO 2 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni premonitori non sono percepiti necessariamente come speciali e non hanno particolari caratteristiche che li distinguono dai sogni comuni, quindi bisogna prendere in considerazione OGNI sogno.

Mantenere un quaderno notebook sul quale scrivere i sogni potrebbe causare una memorizzazione più efficiente di essi, perché impostiamo una intenzione. La trascrizione dei sogni è assolutamente cruciale alla comprensione di essi.

Ogni dettaglio dei sogni è come una parola o un termine in un “larger text”: se l’ hai notato vuol dire che è significativo, non importa quanto stupido o banale possa apparire a livello superficiale.

Le associazioni che attribuisci ai sogni sono esclusivamente personali e soggettive, poiché toccano temi imbarazzanti e memorie, pensieri e sentimenti difficilmente condivisibili con altri.

La probabilità di accorgersi di una connessione fra il sogno ed esperienze reali nel futuro si riduce, quanto più ci distanziamo temporalmente dal momento del sogno. E’ più difficile accorgersi di qualche esperienza anticipata nel futuro, se questa è molto lontana nel tempo e non si è trascritto adeguatamente il sogno.

Il libro suggerisce che è sufficiente esaminare le proprie trascrizioni dei sogni por pochi minuti ogni sera, tornando indietro almeno di tre giorni.

La facoltà precognitiva appare essere attratta da cose che hanno a che fare con la precognizione, il tempo e anomalie anacronistiche. Questi sogni sono caratterizzati da una simpatica geometria frattale (self – similarity a tutti i livelli). Questi sogni remixano e mescolano attributi di oggetti.

Bruce Siegel replicò l’ esperimento di Dunne in un periodo lungo sette anni, registrando 241 sogni, e scoprì che UN QUARTO di essi si collegavano ad una esperienza futura, distante pochi giorni, o addirittura a pochi minuti dal risveglio.

I sogni ci mostrano esperienze future – in modo obliquo – attraverso simboli, puns e altre connessioni associative.

Una delle più significative fallacie della Scienza è credere che un fenomeno difficile da studiare e verificare con il metodo scientifico non possa essere reale.

Gli umani, essendo creatori di significato e motivati dalla ricerca di significato, evaderanno sempre in qualche modo lo scrutinio scientifico, ed è per questo che abbiamo bisogno della filosofia, della storia, dell’ arte, della letteratura, della religione, in sostanza, abbiamo bisogno delle materie umanistiche. Ma nel nostro mondo attuale, plasmato dalla esaltazione della Scienza, la realtà che ci sono significati nel mondo e che devono essere studiati in modo rigoroso, spesso viene minimizzata e dimenticata.

Le persone ordinarie che hanno trascritto i loro sogni, anche a esclusione del simbolismo standard di Freud e Jung, notano che c’è una logica oscura in essi, ma soprattutto, una ingenuità che trascende la loro stessa mentalità. Se questa ingenuità viene analizzata in modo Freudiano, appare eccessiva, così lontana dall’ esperienza della nostra intelligenza mondana che le persone hanno difficoltà ad accettare che la loro mente sia in grado di produrre simili narrative così complesse e intricate.

Può sembrare poco intuitivo, ma la prima chiave per comprendere la precognizione è realizzare che si tratta di un aspetto della nostra memoria. La precognizione avviene nei confronti del nostro futuro individuale e non quello degli altri, e nemmeno verso eventi oggettivi. Sconvolgimenti emotivi futuri sono più facili e probabili da pre – memorizzare (pre – ricordare) proprio come quelle del passato. La precognizione è molto associativa, riguarda la realizzazione di connessioni (non – logiche), riguardo esperienze che accadono assieme, in un tempo futuro vicino, anche se non hanno nessuna correlazione con esperienze del passato, anche se simili.

La ricercatrice onirica Ann Faraday ha scritto nel suo libro del 1974 “The Dream Game”, che dopo essersi trasferita in un nuovo appartamento al settimo piano, sognò di cadere dal balcone. La sua prima regola è quella di guardare per una interpretazione letterale, e non simbolica, e quando si mise a esaminare il suo balcone, scoprì che necessitava di alcuni lavoretti di riparazione. Scrisse quindi che la informazione era stata registrata inconsciamente nella sua mente, ma che era troppo indaffarata per rendersi conto della situazione potenzialmente pericolosa. Scrisse anche che un vicino sognò che suo figlio stava cadendo da una alta scala, così lei gli consigliò di darci una occhiata, e così lui scoprì un gradino pericolante. La psiche funzionava quindi da cane da guardia per prevenire eventuali incidenti.

Una donna che viveva nello Stato di Washington riferì di essersi svegliata da un terribile sogno nel quale il suo figlio neonato veniva schiacciato da un lampadario posto sopra la sua culla. Nel sogno l’ ora segnava le 4:35 di notte. Suo marito la rassicurò, dicendole che era solo un sogno, e di tornare a dormire. Ma il suo istinto materno ebbe la meglio, e così lei portò suo figlio nel loro letto. Più tardi, la coppia venne svegliata da un suono. Una volta corsi nella stanza della culla videro che il lampadario era caduto PER DAVVERO, schiacciando la culla. Ovviamente l’ orologio segnava le 4:35 di notte.

Molti sogni anticipano con precisione, fin nei minimi dettagli, eventi di giorni, settimane, mesi, anni e persino decenni nel futuro, in modi che non possono essere spiegati altrimenti. Una migliore interpretazione, e spiegazione che copre l’ intero spettro dei sogni precognitivi è che i sogni mostrano i nostri pensieri consci in reazione ad eventi e scoperte nel futuro. Questi tipi di vividi e immaginari “e se” sono la reale spiegazione per le premonizioni di disastri che sembrano essere evitati per poco, nella vita reale.

Questo “radar dei pericoli potenziali” riesce persino a presentare i pensieri e le emozioni che tu percepiresti dopo il tuo successivo incontro ravvicinato con una minaccia.

I sogni “sanno già” quali persone potresti incontrare nel futuro, e persino in che modo.

PRINCIPIO 3 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni ci mostrano simbolicamente i nostri pensieri consci futuri in reazione a shock emotivi e realizzazioni successive

PRINCIPIO 4 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni costruiscono rappresentazioni del futuro usando mattoncini di esperienze passate

Questi mattoncini associativi possono essere sia esperienze recenti che risalenti all’ infanzia o giovinezza, e spesso si focalizzano su esperienze future che ci rimandano (che risuonano con ) a esperienze del passato.

Senza specificazioni verificabili, un sogno sul futuro può facilmente essere interpretato come una rappresentazione del passato.

Una metafora alternativa a quella dei mattoncini sarebbe quella di pensare ai sogni come effigi di pensieri futuri, agenti come sostituti di materiali già esistenti, ma spesso incredibilmente mescolati fra di loro. Una scoperta futura su una stella che l’ astronomo Paul Kalas non aveva ancora esaminato era stata quindi rappresentata come una stella verso la quale era intimamente familiare.

E il sogno dell’ autore Eric Wargo che anticipava il 9/11 era associato a pensieri già esistenti sul tema della vulnerabilità, che erano stati prodotti successivamente all’ attacco, e il sogno ha usato le sue personali associazioni mnemoniche usando il tema del suicidio e della crisi.

Figure e oggetti onirici possono scambiarsi gli attributi. L’ autore aveva sognato due edifici bassi, grigi dalla facciata simile a quella delle Torri Gemelle, rappresentati sotto forma di moschee, mescolando diverse tematiche.

PRINCIPIO 5 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Figure periferiche nella nostra vita possono apparire nei nostri sogni, persino le celebrità, come action figures o archetipi, rappresentando associazioni riguardanti questi individui, in una allegoria simbolica

 PRINCIPIO 6 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Una situazione o esperienza recente potrebbe triggerare (suscitare) un sogno riguardo una esperienza futura che risuona e somiglia a quella del passato (risonanza tematica)

I sogni premonitori non sono replay letterali di esperienze future. Invece, si collegano ad esse simbolicamente, in modo obliquo e associativo. Perciò, per creare un approccio efficace, e teoricamente efficace, dobbiamo combinare il metodo Dunne con le scoperte recenti relative alla funzione mnemonica dei sogni e anche con il metodo della libera associazione di Freud.

“Libera associazione” significa semplicemente dare permesso a te stesso di notare dettagli e riflettere su cosa ci viene in mente, a prima vista, su di essi. Una associazione spesso sembrerà casuale. Chiediti: cosa è stato rimpiazzato, distorto, sostituito, e che significato ha questa alterazione per te? Cosa manca nel “dream setting” che invece dovrebbe esserci nella realtà? Devi seguire le regole: considera valido solo le primissime cose che ti vengono in mente.

I nostri sogni realizzano drammi esagerati, esaltati ed elaborati per rappresentare anche situazioni poco significative. Questo è un fattore che ci impedisce di trovare corrispondenze con eventi reali. Immaginiamo che un sogno drammatico debba necessariamente rappresentare qualcosa di grande, mentre invece il riferente potrebbe essere qualcosa di più semplice, come trovare un oggetto importante che è caduto nell’ acqua del lavandino o di una bacinella.

PRINCIPIO 7 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Il livello di drammatizzazione del sogno potrebbe essere di gran lunga fuori proporzione rispetto al significato e alla magnitudo della esperienza sul quale si focalizza

I sogni rappresentano esperienze e pensieri del futuro usando materiali già disponibili nella nostra memoria.

PRINCIPIO 8 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Sono le associazioni ai nostri sogni e non il loro contenuto manifesto che spesso rivelano collegamenti alle esperienze successive

Quando ti sarai abituato a fare libera associazione con i sogni, avrai realizzazioni stupefacenti a ripetizione.

Bruce Siegel ha stimato che un quarto della sua lista di 241 sogni registrati hanno prodotto risultati positivi alla precognizione. Se può essere dimostrato che un quarto dei nostri sogni producono risultati positivi, è ragionevole considerare che molti altri in più potrebbero produrre tali risultati, se noi facessimo più attenzione.

PRINCIPIO 9 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Bisogna presumere che, anche se è impossibile dimostrarlo, OGNI nostro sogno può essere potenzialmente precognitivo

Tutti i sogni hanno luogo da qualche parte, in qualche luogo che viene da essi rappresentato e mostrato, familiare o ignoto. Il luogo mostrato nel sogno ha una notevole importanza nella interpretazione di esso, e potrebbe rivelare importanti dettagli sulla situazione futura.

L’ autore scrive che ha scoperto che molti suoi sogni si collegano a notizie o immagini trovate su Internet, e che il sogno inevitabilmente pone l’ autore al centro della scena, al suo interno, facendolo interagire con oggetti e figure. Anche se la situazione futura viene vissuta in modo passivo, senza esserne protagonisti, il sogno ci fa entrare in scena come tali.

Lo spazio simbolico (il luogo) che il sogno usa per rappresentare una esperienza non è mai casuale. Potrebbe essere associabile alla situazione futura, o essere narrativamente consistente con qualche simbolo chiave.

A volte accade che sogni che possono sembrare di scarsa importanza e magnitudo nel presente possono risultare successivamente molto più significativi per il futuro. Infatti, come certe rappresentazioni drammatiche possono essere usate per situazioni banali, rappresentazioni apparentemente banali possono essere usate per indicare situazioni di grande magnitudo.

L’ autore ha sognato di cadere in un luogo, dove poi è effettivamente avvenuto uno scivolone, in un luogo in cui precedentemente si era slogato un polso mesi addietro. Il suo sogno aveva mescolato associazioni in un tableau composito.

PRINCIPIO 10 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni spesso codificano esperienze in una singola finestra temporale, ma non necessariamente queste esperienze devono avvenire in sequenza, anche se vengono rappresentate come tali

I nostri sogni sembrano conoscere in anticipo l’ orario in cui avvengono situazioni future, e la data.

Secondo il fenomeno delle RISONANZE CALENDRICHE, un sogno potrebbe indicare una esperienza futura che avviene ad una distanza esatta (nella stessa data del sogno) settimane, mesi, anni in avanti. L’ autore indica che secondo la sua ricerca, alcuni sogni hanno invece la data sbagliata di un giorno o due, sia in anticipo che in ritardo rispetto alla data della situazione futura.

PRINCIPIO 11 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni ogni tanto rappresentano e indicano situazioni future che avvengono nella stessa data del sogno, anche anni in avanti rispetto all’ anno attuale (giorno più, giorno meno)

Quello che definisce un pensiero come – inconscio – non è che viene prodotto da una parte nascosta della tua mente, ma che è un pensiero che viene influenzato da un altro pensiero, conscio, che tu non hai ancora sperimentato. Che si trova avanti nel tempo rispetto alla tua mente sul momento.

In fisica quantistica la RETROCAUSALITA’ indica che gli effetti possono verificarsi e mostrarsi in anticipo rispetto alle loro stesse cause. Questo fenomeno si nasconde nella randomness (casualità) della meccanica quantistica, un fenomeno che aveva catturato l’ attenzione di Jung. Significa quindi che Einstein aveva ragione: Dio non gioca a dadi.

Un sogno può precedere un incontro con una persona o animale, che assume maggior significato e valore a causa di una esperienza o informazione che produce la causa dell’ incontro con tale persona o animale.

Il cervello è un radar per le coincidenze, e un creatore di esse. Con il suo vorace appetito per le associazioni, ci orienta verso confluenze di eventi ed esperienze che vanno in rima o risuonano con altre precedenti, e che sono connesse attraverso metodi di associazione soggettivi e personalizzabili. (Ciò viene evidenziato nella mia teoria dei CICLI VITALI)

PRINCIPIO 12 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

La sincronicità è ciò che ci orienta verso risultati positivi, coincidenze che appaiono spettacolari e miracolose, doni, e noi siamo inconsapevoli che le nostre azioni giocano un ruolo per trasportarci verso, e creare, questi avvenimenti sincronici

Tecnicamente abbiamo sempre un ruolo nella realizzazione del futuro anticipato in modo obliquo dai sogni. Non è un fenomeno accidentale, ma una regola.

PRINCIPIO 13 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

In un modo o nell’ altro, i sogni ci portano a realizzare il futuro che profetizzano

L’ interpretazione di un incontro come qualitativamente significativo per il soggetto viene inclusa nelle anticipazioni dei sogni.

PRINCIPIO 14 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Un sogno potrebbe pre – rappresentare i pensieri futuri del soggetto, che riguardano il modo in cui si considera il sogno stesso, il suo valore, attraverso un fenomeno frattale

Se noi riusciamo ad essere abbastanza coraggiosi e fiduciosi da condividere il nostro sogno con altri, queste persone che ascoltano potrebbero riuscire a completarne il significato, aggiungere rivelazioni significative, apportando informazioni aggiuntive e verifiche riguardanti ciò che stava accadendo nel sogno.

PRINCIPIO 15 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Un sogno precognitivo di per sé potrebbe essere poco importante, ma ciò che importa davvero è ciò che ti suggerisce di fare in futuro, quello che ti ispira a compiere, il comportamento che hai in reazione ad esso, e le connessioni con altri che ti spinge a mettere in atto

PRINCIPIO 16 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

La precognizione spesso ci orienta verso categorie di esperienze che modificano le nostre credenze e prospettive precedenti

IL PRESENTIMENTO DI OSCAR

“Ero in macchina con il mio amico Tom, ed erano all’ incirca le 5:00 del pomeriggio, e stavamo guidando verso Prospect Avenue, in Kansas City. Stavamo ridendo per una battuta, ed eravamo felici. All’ improvviso, una percezione molto intensa mi ha spinto a dire che c’ era un problema serio, smettemmo di ridere, e anche se non sapevamo dire di cosa si trattava, cominciammo a guardarci intorno e controllare gli oggetti nella macchina. Ad un certo punto gli dissi di accendere la radio, e la prima cosa che sentimmo fu l’ annuncio di un incidente automobilistico nel quale in seguito scoprimmo che riguardava alcuni nostri compagni di scuola, uno dei quali era morto”

Una rapida ricerca online può portarci a visualizzare pagine e pagine di report di sogni di persone che riguardavano gli eventi dell’ 11 settembre 2001, e anche opere artistiche che sembravano anticipare la distruzione delle torri.

L’ autore poi spiega come eventi riguardanti esplosioni, per motivi che possono collegarsi a leggi della fisica, possono essere molto più facili da anticipare, per la rapidità con la quale avvengono. Per esempio, nel database raccolto dalla ricercatrice onirica pionieristica Louisa Rhine, metà di essi riguardavano la tematica del fuoco, incendi ed esplosioni.

Spesso i sogni ci rappresentano anticipazioni di pensieri futuri che sono esistenziali, che riguardano la nostra percezione di essere sopravvissuti alle tali.

 PRINCIPIO 17 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Il pensiero “SONO SOPRAVVISSUTO” è un target molto comune del fenomeno precognitivo

In molti casi, la focalizzazione sulla sopravvivenza non può esserci di aiuto per prevenire ed evitare disastri e tragedie, specialmente se riguardano altre persone e non noi come individui. Gli annali della precognizione onirica sono pieni di storie di persone che, ad ogni modo, riescono a salvare la propria vita e quelle di altri, a causa di un sogno.

PRINCIPIO 18 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Esperienze che suscitano imbarazzo e umiliazione dentro di noi sono un target comune del fenomeno precognitivo

La frustrazione che proviamo quando capiamo che non c’è una infrastruttura precognitiva che ci aiuta ad evitare i disastri hanno ispirato i ricercatori a creare registri di sogni. Ma che cosa potrebbe fare una agenzia autoritaria per prevenire un incidente aereo o un attacco terroristico? Sostanzialmente nulla, nessuno crede nella precognizione, e ad ogni modo gli eventi rappresentati, secondo la fisica quantistica, SONO GIA’ AVVENUTI E SCRITTI, perché nella fisica quantistica, IL FUTURO ESISTE ED E’ FISSO.

E’ importante per le persone che sperimentano sogni su disastri che i loro sentimenti di colpa emergono dalla credenza naturale, ma errata che le premonizioni mostrano “futuri possibili” che sono soggetti al libero arbitrio e che sono influenzabili dalle nostre azioni, e quindi evitabili.

NON E’ COSI’ CHE FUNZIONA

A volte, i sogni rappresentano alcune di queste considerazioni, per esempio situazioni future in cui temiamo e immaginiamo che POTREBBE avvenire qualcosa in una determinata situazione e ce la rappresentano come se avvenisse per davvero. Il pensiero del futuro è incluso nella rappresentazione onirica del contesto. Se noi incontriamo una coppia che sta attraversando la strada e percepiamo un potenziale pericolo per loro, un sogno potrebbe mostrarci quella situazione, ma nel sogno tale pericolo potrebbe concretizzarsi, anche se successivamente, verificheremo che tale indicente non è mai avvenuto, anche se comunque una coppia molto simile a quella del sogno ci passa davanti. I sogni non sono riflessi diretti di eventi futuri, ma riflessi della nostra percezione di tali eventi, riflessi della nostra coscienza e dei nostri pensieri situati nel futuro rispetto a noi. 

Addirittura, i sogni ci indicano, inclusi nel contesto, la nostra percezione confusa riguardante il nostro fallimento nell’ agire. Se tu non avessi fallito ad agire e non ti fossi sentito in colpa, non avresti mai avuto un tale sogno in primo luogo.

Questi pensieri situati nel futuro rispetto a noi interferiscono con il nostro IO del presente e ci muovono in maniera tale che finiamo per produrre proprio quegli specifici pensieri nel momento giusto, creando time loops nella nostra vita. Se non fosse così diventerebbe una situazione paradossale.

Escludi a priori la considerazione che i sogni ci mostrano “futuri possibili” o “situazioni alternative” alla “e se fosse andata così”. NO. I sogni ci trasmettono informazioni SU QUELLO CHE SARA’, anche se questa informazione potrebbe essere trasmessa in modalità distorte, e in modi molto strani.

 PRINCIPIO 19 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni ci pre – presentano in modo obliquo e simbolico esperienze reali, concrete, nel futuro, piuttosto che letteralmente pre – presentarci possibilità future

I sogni sono come airbag, reti di protezione, che ci preparano all’ impatto con sconvolgimenti nel nostro futuro. Il sogno ci spoilera alcuni dettagli sull’ evento, così da tenerci pronti ad accogliere tale esperienza.

PRINCIPIO 20 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni non possono rappresentare direttamente la cessazione di esistere, ma si focalizzano sulla perdita da noi sperimentata nel futuro, come viene da noi sperimentata nella nostra mente, i sentimenti che proviamo quando avviene o sulla possibilità eventuale di perdere qualcuno

Le persone non dovrebbero sentirsi responsabili se sbagliano una interpretazione di un disastro futuro, o se falliscono nel prevenire eventi spiacevoli. Non c’è altro modo in cui sarebbero potute andare le cose. Non c’è una timeline dove il corso degli eventi si svolge in modo differente.

PRINCIPIO 21 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI Non è colpa tua se hai una premonizione di qualche evento spiacevole che successivamente si verifica concretamente

Tutto quel che la esperienza del futuro ci suscita a livello emotivo, e di pensieri che produciamo in reazione ad essa, sono già inclusi nel “pacchetto” interpretativo del sogno che ci arriva. Persone particolarmente efficienti a livello intuitivo potrebbero essere maggiormente portate ad agire, in reazione ad impulsi improvvisi, e oggettivamente privi di senso, inizialmente, di modo da evitare situazioni spiacevoli per altri. Una telefonata fatta di istinto potrebbe allontanare un malvivente che sta meditando di compiere un crimine dalla persona che chiamiamo, per esempio. La azione di rispondere alla telefonata potrebbe farlo battere in ritirata. Come certe persone hanno un valido senso dell’orientamento, altre persone possono avere un valido senso dell’ intuizione, nei confronti di presentimenti riguardanti minacce per se stessi ed altri. L’ autore Eric Wargo definisce l’ inconscio come – coscienza distante nel tempo rispetto al presente – consciousness displaced in time Spesso quando due idee sembrano diametricamente opposte possono invece rivelare una pertinenza fra le due. I pensieri possono essere CAUSATIVI nel contesto dei time loops, e ciò potrebbe essere persino in grado di recuperare una certa percentuale di libertà effettiva nell’ illusione del libero arbitrio che abbiamo. Se noi possiamo essere influenzati da pensieri situati temporalmente nel futuro rispetto a noi, di conseguenza, pensieri attuali, sperimentati sul momento, qui, ora, possono influenzare le nostre azioni situate nel passato rispetto a noi.

LA STORIA DEI SOGNI RICORRENTI DI TOBI, AMICA DI GIOVINEZZA DELL’ AUTORE La narrazione del libro si focalizza su una storia riguardante un fenomeno di sogni ricorrenti accaduto a Tobi, una amica di giovinezza dell’ autore di questo libro. “Nell’ inverno del 1988 la vita di Tobi venne stravolta da un fenomeno di sogni ricorrenti che le suscitavano paura e depressione. Per lei, nel contesto di ingenuità nel quale si trovava, non era stato possibile comprendere le reali implicazioni dei suoi sogni. Non era in grado di comprendere che i sogni che le tormentavano le notti erano in realtà messaggi di stupore del suo IO situato nel futuro rispetto a lei. Le ripercussioni di questa incomprensione crearono una serie di notevoli differenze e stravolgimenti nel suo modo di vivere. A causa della depressione che le suscitavano, si allontanò dai suoi coetanei, e rinunciò a trasferirsi in un’ altra nazione. Questa decisione la portò successivamente a conoscere il suo futuro marito e a farsi una famiglia. Per raggiungere il successo nel futuro era necessario prima sperimentare alcuni dolori e traumi. I sogni funsero da trigger, come spinta per smuoverla e guidarla verso determinate decisioni. I sogni riguardavano un suo conoscente del passato con la quale non era più in contatto, e che oggettivamente non aveva ragioni per focalizzarsi su di lui in modo tale da sperimentare questi sogni. Ciò che sperimentiamo nei sogni è la – presenza – di qualcosa di altro da se, non riconosciuto, che potrebbe farci soffrire, ma potrebbe fare ciò per il nostro bene, anche se sul momento non ce ne rendiamo conto. Questa presenza sconosciuta, simbolicamente parlando, è il nostro IO del futuro. Questi interventi di influenza sul presente dal futuro non vengono mai riconosciuti come tali, e vengono interpretati erroneamente come qualcosa di pauroso, minaccioso, oppressivo. Tobi visualizzava il suo conoscente dei sogni ricorrenti come un gigante, ma non era realmente lui, bensì una manifestazione del futuro di Tobi, qualcosa di protettivo e gentile, che l’ avrebbe guidata verso un futuro di soddisfazioni per lei.“

Tobi all’ epoca aveva 19 anni. I sogni avevano una ricorrenza settimanale, e in essi, lei si comportava in modo violento verso questo conoscente, lo abbatteva con una arma, mentre lui veniva raffigurato come un gigante minaccioso, e ciò contrastava nettamente con il suo carattere contrario alla violenza. In quello stesso inverno del 1988 conobbe il suo futuro marito, a causa della situazione nella quale si trovava, il suo allontanamento dagli altri, provocato dalla depressione, e la sua rinuncia a trasferirsi. Nel 2011 era quindi madre di due bambini, e ad un tratto i sogni sul conoscente RICOMINCIARONO. Nel sogno del 2011, lui la incontrava per strada e la portava a casa sua, e sulla soglia, cercava di nascondere alla sua vista ciò che c’ era all’ interno. Ma lei vide comunque cosa c’ era, e vide una serie di “libri straordinari”. Sette anni dopo, nel 2018, ebbe invece un sogno su un amico di questo famigerato conoscente. Immediatamente lei fu consapevole che il sogno riguardava il suo vecchio conoscente, così decise di cercare finalmente informazioni online su di lui. Tobi scoprì che il suo conoscente era stato ucciso nel 2008, precisamente nel modo in cui lei si comportava violentemente nei suoi confronti nei sogni ricorrenti. Il sogno del 2011 era arrivato al terzo anniversario della sua morte. In seguito, continuando le ricerche online, decise di cercare info sui suoi coinquilini al college, uno dei quali era l’autore di questo libro.

Tobi scoprì che egli aveva un blog sulla precognizione “TheNightShirt” e che solo qualche giorno prima aveva pubblicato il suo libro “Time Loops”, a riguardo. Così decise di ordinarlo, e si rese conto che nel marzo 2017 aveva avuto un sogno sull’ autore, nel quale descriveva “la dimostrazione della presenza di una coscienza non ordinaria”. I due tornarono in contatto tramite una mail di lei, e collaborarono assieme alla comprensione dei sogni ricorrenti. Ci rendemmo conto che i sogni riconoscevano già allora il valore della scoperta nel futuro sul suo omicidio. E’ un clichè dire che “nulla avviene per caso”, ma nella realtà della fisica quantistica e della retrocausalità è effettivamente così. L’ autore successivamente scoprì un sogno che si focalizzava su Tobi, il 15 novembre del 1999, quando non erano più in contatto da almeno 10 anni. Sognò che era una profetessa, una sibilla, che allevava conigli in una fattoria. Mentre stava scrivendo una mail per informare la sua amica, gli arrivò un messaggio inbox dalla UPS, che lo informava dell’ arrivo di un pacco. Si trattava di un regalo di Natale da parte di Tobi, per la figlia dell’ autore: un libro “viaggio sul pianeta dei conigli” di Rosemary Wells, un libro già letto dai figli di Tobi.

PRINCIPIO 22 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Attributi del carattere quali – coscienziosità e una attitudine di interesse e gentilezza nei confronti di se e di altri – possono essere essenziali per suscitare la manifestazione della precognizione, almeno in modo consistente

Penso che siamo coinvolti nella creazione delle nostre vite già scritte che noi mettiamo in atto, come fossimo attori, che seguono un copione. Essenzialmente siamo come personaggi, non molto diversi da quelli dei romanzi.

Uno dei risultati più sublimi e sorprendenti della “paleontologia del se” attraverso i sogni è la scoperta di un fossile dal futuro, che rappresenta la nostra coscienza come è ora, in un sogno scritto anni addietro rispetto al nostro presente.

  PRINCIPIO 23 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Sogni che risultano essere precognitivi spesso contengono una rappresentazione simbolica dell’ atto del tornare a esaminare tale sogno per verificarne il contenuto

PRINCIPIO 24 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Il linguaggio associativo usato in un sogno, o il suo contenuto simbolico, è influenzato e forzato ad adattarsi in modi particolari ad esperienze successive e alla connessione con altri sogni nel corso della propria vita, in modo da formare un “filone narrativo”

Alcuni ricercatori possono scoprire che sogni avvenuti in sequenza lungo giorni e anni potrebbero tutti collegarsi e riferirsi ad un singolo evento nel futuro, o addirittura riferirsi – al prossimo episodio – e quindi al sogno successivo nella serie ricorrente. Brian Inglis nel suo libro “Coincidence” parla dell’ esperienza di Sebastian Earl, postata nel database del centro di ricerca parapsicologica di Edinburgo (Fondazione Koestler), un evento avvenuto quando aveva quindici anni:

“Un giorno, mentre ero vicino ad addormentarmi, mentre mi veniva sonno una frase mi piovve nella mente, e mi stupii a tal punto che il giorno dopo la raccontai al mio amico Adam a scuola, e lui si agitò molto, perché mi spiegò che aveva letto quella stessa esatta frase in un libro nella sera precedente, prima di dormire.”

Il fatto che la frase gli era piombata in testa mentre si stava addormentando era sintomatico di un fenomeno di orientamento verso un momento di significativa connessione con il suo amico. Il fatto di aver condiviso l’ avvenimento era già pre – impostato nel fenomeno stesso.

PRINCIPIO 25 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Fenomeni ipnagogici e ipnopompici frequentemente risultano essere precognitivi, spesso nel giro di un giorno o due dal verificarsi degli stessi

Libro scritto nel 1898 anticipa l’ evento del Titanic del 1912: la storia narra del tragico viaggio della nave da crociera “Titan”

Se sei un artista, o uno scrittore, vai ad esaminare i tuoi progetti del passato, soprattutto quelli poi abbandonati o abbozzati, o mai pubblicati. Potresti scoprire sorprendenti anticipazioni di eventi e situazioni che si sono verificate nella tua vita e in quelle di altri vicini a te. Potrebbe persino esserci una relazione inversa rispetto alla qualità e al valore di un lavoro creativo e il suo quoziente di anticipazione intuitiva di eventi concreti.

PRINCIPIO 1 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

La precognizione non è sugli eventi nel futuro, ma riguarda la nostra esperienza futura soggettiva, riguarda ciò che apprenderemo o leggeremo nel futuro.

PRINCIPIO 2 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni premonitori non sono percepiti necessariamente come speciali e non hanno particolari caratteristiche che li distinguono dai sogni comuni, quindi bisogna prendere in considerazione OGNI sogno.

PRINCIPIO 3 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni ci mostrano simbolicamente i nostri pensieri consci futuri in reazione a shock emotivi e realizzazioni successive

PRINCIPIO 4 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni costruiscono rappresentazioni del futuro usando mattoncini di esperienze passate

PRINCIPIO 5 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Figure periferiche nella nostra vita possono apparire nei nostri sogni, persino le celebrità, come action figures o archetipi, rappresentando associazioni riguardanti questi individui, in una allegoria simbolica

PRINCIPIO 6 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Una situazione o esperienza recente potrebbe triggerare (suscitare) un sogno riguardo una esperienza futura che risuona e somiglia a quella del passato (risonanza tematica)

PRINCIPIO 7 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Il livello di drammatizzazione del sogno potrebbe essere di gran lunga fuori proporzione rispetto al significato e alla magnitudo della esperienza sul quale si focalizza

PRINCIPIO 8 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Sono le associazioni ai nostri sogni e non il loro contenuto manifesto che spesso rivelano collegamenti alle esperienze successive

PRINCIPIO 9 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Bisogna presumere che, anche se è impossibile dimostrarlo, OGNI nostro sogno può essere potenzialmente precognitivo

PRINCIPIO 10 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni spesso codificano esperienze in una singola finestra temporale, ma non necessariamente queste esperienze devono avvenire in sequenza, anche se vengono rappresentate come tali

PRINCIPIO 11 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni ogni tanto rappresentano e indicano situazioni future che avvengono nella stessa data del sogno, anche anni in avanti rispetto all’ anno attuale (giorno più, giorno meno)

PRINCIPIO 12 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

La sincronicità è ciò che ci orienta verso risultati positivi, coincidenze che appaiono spettacolari e miracolose, doni, e noi siamo inconsapevoli che le nostre azioni giocano un ruolo per trasportarci verso, e creare, questi avvenimenti sincronici

PRINCIPIO 13 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

In un modo o nell’ altro, i sogni ci portano a realizzare il futuro che profetizzano

PRINCIPIO 14 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Un sogno potrebbe pre – rappresentare i pensieri futuri del soggetto, che riguardano il modo in cui si considera il sogno stesso, il suo valore, attraverso un fenomeno frattale

PRINCIPIO 15 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI Un sogno precognitivo di per sé potrebbe essere poco importante, ma ciò che importa davvero è ciò che ti suggerisce di fare in futuro, quello che ti ispira a compiere, il comportamento che hai in reazione ad esso, e le connessioni con altri che ti spinge a mettere in atto

PRINCIPIO 16 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

La precognizione spesso ci orienta verso categorie di esperienze che modificano le nostre credenze e prospettive precedenti

PRINCIPIO 17 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Il pensiero “SONO SOPRAVVISSUTO” è un target molto comune del fenomeno precognitivo

PRINCIPIO 18 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Esperienze che suscitano imbarazzo e umiliazione dentro di noi sono un target comune del fenomeno precognitivo

PRINCIPIO 19 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

I sogni ci pre – presentano in modo obliquo e simbolico esperienze reali, concrete, nel futuro, piuttosto che letteralmente pre – presentarci possibilità future

PRINCIPIO 20 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI I sogni non possono rappresentare direttamente la cessazione di esistere, ma si focalizzano sulla perdita da noi sperimentata nel futuro, come viene da noi sperimentata nella nostra mente, i sentimenti che proviamo quando avviene o sulla possibilità eventuale di perdere qualcuno

PRINCIPIO 21 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Non è colpa tua se hai una premonizione di qualche evento spiacevole che successivamente si verifica concretamente

PRINCIPIO 22 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI Attributi del carattere quali – coscienziosità e una attitudine di interesse e gentilezza nei confronti di se e di altri – possono essere essenziali per suscitare la manifestazione della precognizione, almeno in modo consistente

PRINCIPIO 23 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Sogni che risultano essere precognitivi spesso contengono una rappresentazione simbolica dell’ atto del tornare a esaminare tale sogno per verificarne il contenuto

PRINCIPIO 24 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI Il linguaggio associativo usato in un sogno, o il suo contenuto simbolico, è influenzato e forzato ad adattarsi in modi particolari ad esperienze successive e alla connessione con altri sogni nel corso della propria vita, in modo da formare un “filone narrativo”

PRINCIPIO 25 DEL LIBRO SUI SOGNI PREMONITORI

Fenomeni ipnagogici e ipnopompici frequentemente risultano essere precognitivi, spesso nel giro di un giorno o due dal verificarsi degli stessi





Un nuovo approccio alla precognizione – Raccolta di appunti

13 01 2018

Traduzione di alcune parti di articoli dell’ illuminante blog The Nightshirt http://thenightshirt.com/ future-2372183__340

La teoria dello spazio tempo di Alan Moore indica che lo spazio tempo potrebbe essere rappresentato come un blocco dove passato e futuro sono infiniti, immutabili.

La storia umana interferisce, riverbera e interpenetra se stessa. Se ci sono 3 dimensioni temporali la storia potrebbe addirittura avere volume. Un flusso storico – temporale – causale a loop produrrebbe strani fenomeni e turbolenze.

Se la storia non è lineare il futuro può influenzare il passato. Vediamo il futuro costantemente ma lo interpretiamo come qualcosa di altro. La nozione di tempo ciclico descrive una potente intuizione umana sull’ esperienza di precognizione.

Questa scena appare in un numero di Superman uscita il 12 Settembre 2001.

Scultura di uomo colpito da aerei realizzata da una delle vittime dell’ 11 Settembre nel 1999 1999. Si tratta della scultura Tar Baby vs St. Sebastian di Michael Richards raffigurata qui sopra, nella quale l´artista si rappresenta come uno dei Tuskegee Airmen, mostrandosi in posizione molto eretta (e somigliante proprio a un alto palazzo), mentre viene colpito da numerosi aerei. Potrebbe cio´ essergli stato ispirato da un sogno premonitore o dalla visione della propria morte nell´allora futuro al novantaduesimo piano di una delle torri?

La storia delle Torri Gemelle è iniziata con uno ” spettacolo ” potenzialmente fatale, quello di un trapezista che attraverso´ lo spazio fra le due torri quando erano ancora nuove. Ed è finita con lo ” spettacolo del terrore ” per eccellenza. Come 27 anni prima le persone alzavano lo sguardo verso l’ alto a osservare lo ” spettacolo “.

12 Anni prima dell’ affondamento del Titanic la storia narrata in un libro di uno scrittore poco noto descriveva nei minimi particolari ciò che poi si sarebbe effettivamente verificato, attraverso una serie di incredibili potenziali ” previsioni ” dell’ evento. Il filosofo Zizek disse che il disastro del Titanic corrispondeva all’ inconscio dell’ epoca e per questo in retrospettiva apparve sincronicistico – sincronizzato. Era un evento facile da anticipare e proprio per questo ebbe quel forte impatto sull’ immaginario sociale – si collegava all’ umore e allo zeitgeist dell’ epoca. Questo vale anche per il 9/ 11.

—–

Riarrangiamo il passato costantemente – attraverso la rimodellazione di memorie – e gli diamo una nuova forma simbolica. La memoria seleziona da un infinito magazzino di associazioni quelle che si collegano a eventi veri e producono quelle che in retrospettiva sono impossibili coincidenze o destini.

L’ architettura associativa della memoria è un principio di connessione acausale. Informazioni ed emozioni viaggiano temporalmente indietro nel tempo a partire da una – fonte – che è un evento traumatico o comunque suscitante forti emozioni. Quando eventi reali corrispondono a desideri inconsci le persone reagiscono con emozioni conflittuali fra loro che non riconoscono o processano appieno. Si genera anche in loro fascino ed eccitazione inconscia e quindi la notizia avrebbe una impressione forte su di essi.

Il 9/11 era preparato in un certo senso da anni attraverso il cinema e i film e la fantasia e gli antagonismi sociali. Risiedeva nell’ immaginario collettivo. Emozioni forti su morte e traumi sono i più comuni catalizzatori di eventi paranormali. Quel che viaggia nel tempo però è il modo in cui deriviamo fascino dalla tragedia – il modo in cui veniamo a conoscenza della notizia – e non l’ evento stesso e ciò è l’ unica ” sostanza ” riconosciuta dalla psicoanalisi.

Siccome questo fascino esiste sospeso in uno stato protetto di non conoscenza , assomiglia alla funzione onda nella fisica quantistica : non può essere misurato differenziato e localizzato ed è quindi non locale sia nel tempo che nello spazio – questo sentimento è quindi atemporale acausale e contrasta con l’ analisi razionale perché la sua ragione di essere e il suo significato – causa risiede sempre nel futuro.

Sintomi psicoanalitici possono essere causati da un evento futuro che funge anche da cura attraverso una logica a time loop  Secondo JW Dunne – An experiment with time – i sogni premonitori non sono su eventi futuri ma sul modo in cui l’ individuo viene a conoscenza dell’ evento e quindi la reazione all’ evento è ciò che riverbera all’ indietro nel tempo. Funge proprio da principio di connessione acausale a cui Jung attribuiva il suo poco chiaro concetto di sincronicità. I sintomi ( di genere psicoanalitico – emotivo ) sono in grado di trasferire certi pensieri ed emozioni in un posto ” introvabile ” quale è il passato.

Prendiamo l’ esempio di Elisabeth Fraser, una cantante che usava il tema delle sirene e dell’ annegamento nelle sue canzoni. Ad un certo punto il suo fidanzato Jeff Buckley annegò. Si potrebbe dire che l’ annegamento era una interpretazione psicoanalitica che funse da risposta ai ” sintomi ” della Fraser ( la sua carriera ) e che l’ hanno effettivamente ” curata ” ( perché dopo la Fraser perse ” la musa ” ) la sincronicità appare evidente solo in retrospettiva – perché la morte del fidanzato rivelò il vero significato delle sue canzoni. Nell’ ambito della fantasia si potrebbe confrontare i diavoli alieni di Childhood’s End con le rappresentazioni mitologiche del passato remoto. I diavoli sarebbero quindi una rappresentazione del futuro e non dell’ immaginario del passato remoto.

——————

Le sincronicità sembrano effetti del passato ma lo sono del futuro, poiché stimolate da un presentimento o premonizione del loro ” imminente arrivo “. L’ esempio dello scarabeo della paziente di Jung è il miglior esempio di ” sintomo ” causato dalla cura. Le nostre intenzioni / emozioni causano effetti nel futuro che diventano le future cause degli effetti presenti.

Prendiamo l’ esempio di una esperta di arti marziali che viene aggredita in un tentativo di furto e riesce a difendersi e mandare in fuga l’ assalitore. L’ emozione provocata dall’ aggressione riverbera nel passato e funge da stimolo inconscio ad assumere un atteggiamento preparatorio e decidere di praticare le arti marziali. L’ effetto nel futuro diventa la causa di una decisione nel presente che è la causa del successo nel cacciare l’ assalitore nel futuro.

Le sincronicità sono una ” scusa ” concettuale per difenderci dalla verità delle nostre funzionalità precognitive – bisognerebbe rimpiazzarle con un migliore framework teorico. Siccome l’ informazione viaggia nel tempo amplifica il significato di un evento attraverso un effetto feedback. Le sincronicità sono un mistero fondamentale, sembrano arrangiate e manipolate in un modo che sembra impossibile senza immaginare una intelligenza superiore attiva che si interessa di noi e ci guida e organizza gli eventi – molte persone si sentono comunque a disagio in un mondo di segnali. La comunità atea – razionale – materialista potrebbe accettare con più facilità il concetto di sincronicità se capisse che in realtà si tratta di un fenomeno di precognizione – che quindi non implicherebbe l’ interferenza di una intelligenza o una coscienza superiore come guida e organizzatrice.

Gli archetipi sono un effetto illusorio prodotto dalla nostra incapacità di riconoscere azioni che si autoconfermano rese possibile dalla natura a loop del tempo. Il nostro inconscio riceve costantemente e reagisce a informazioni future senza sapere e senza riconoscere che esse vengono dal futuro perché esso non ha un senso del tempo – le sincro hanno una qualità ricorsiva , frattale e autosomigliante ed è per questo che più se ne riconosce l’ esistenza e più volte si percepiranno le sincro – credere in esse produce sincro che rafforzano la credenza verso di esse.

Viviamo in un mondo che curva e si biforca ed è in loop con se stesso e ciò esercita una forza formante sulle nostre vite e sugli eventi ma non lo riconosciamo siccome viviamo linearmente e siamo scettici – viviamo in un mondo piu vicino alla fantascienza che al “realismo” e per crescere dobbiamo riconoscerlo. Siamo orientati verso una emozione – ricompensa – risultato / premio – una emozione di soddisfazione premiante senza esserne consci. In un mondo di libero arbitrio e di attori consci la precognizione tenderebbe a negare se stessa.

Nel film Don’t Look Now gli eventi messi in moto dal fallimento del protagonista di includere il conoscitore nel conosciuto sono precisamente quello che permette al futuro di controllare il suo destino. Il paradosso è che premonizioni negative possono essere verificate solo se non agiamo in modo da cambiare gli eventi e quindi presumibilmente sarebbero apparenti solo a fatti compiuti. Dovremmo assumere una certa scettica distanza sia dalla visione di causalità riduttiva lineare materialista che nega i messaggi dal futuro sia dal determinismo sincromistico che prevede che Dio o chi per lui controlla il nostro destino e ci conosce perfettamente.

L’ informazione precognitiva produce bolle di storia alternative che sono isolate dalla corrente / flusso di causalità attraverso l’ azione conscia e volontaria del ricevente dell’ informazione futura. Esperienze deja vu potrebbero essere memorie di sogni che accadono allo stesso tempo in cui diventano realtà. Il concetto di sincronicità è destinato ad essere rimpiazzato da uno più coerente ? Quando registriamo una coincidenza stiamo captando l’ emozione provata. Più ci orientiamo verso un certo modo di pensare più riceviamo conferme dello stesso.

E’ la gratificazione che viene suscitata quando il mondo oggettivo conferma le nostre credenze e i nostri desideri e aspettative. Attraverso una logica circolare e self – fulfilling non solo la credenza ma anche il fascino / l’ emozione per la coincidenza ci abilita come pre requisito a beneficiare delle nostre capacità di precognizione. Sono stati fatti test che indicano che le persone estroverse fiduciose e che vogliono richiamare l’ attenzione sono più propense a riconoscere il fenomeno della sincronicità. Quello che riverbera nel passato è la scena di conferma dell’ evento e non l’ evento stesso. Onorare e contribuire ai successi personali della precognizione contribuisce a crearli secondo un effetto feedback. Fenomeni ipnagogici ( visioni pre – sonno ) potrebbero essere risorse di informazione precognitiva.

————-

Il lavoro creativo attrae sincronicità e potrebbe considerarsi come una vera e propria varietà specifica del fenomeno quella derivata dal lavoro creativo. Se viviamo nell’ universo associativo dello sviluppatore di software invece che quello del fisico dello spazio – tempo allora i miracoli non sono più da considerarsi eventi irrazionali – dovrebbe quindi essere creata una nuova teoria dell’ informazione.

Il fatto che le sincronicità riflettono fortemente una logica associativa piuttosto che causale ci indica che non possono essere considerate solamente fattori della realtà oggettiva. La presunzione fisicalista che la coscienza proviene dall’ attività cerebrale non può essere supportata filosoficamente ed empiricamente – per la gran parte le informazioni potrebbero non essere immagazzinate nel cervello come rappresentazioni Il cervello può essere considerato ricevente ( metafora che sta diventando obsoleta? ) come mediatore fra coscienza e gli eventi della realtà fisica – oppure come immagine della localizzazione della nostra esperienza egoica nel campo della coscienza – La neuroscienza del futuro potrebbe arrivare un giorno a capire che il cervello è un sistema ( motore di ricerca ) per trovare l’ informazione richiesta nel campo ( quantum field ) non locale che sarebbe come una registrazione di informazioni o un sistema di accesso come in un sito ( Google ).

Le strutture del tempo e della causalità come ne abbiamo esperienza sono dettate da collegamenti associativi fra informazioni simboliche – tenere eventi che accadono assieme associati l’ un l’ altro è l’ unico modo per preservare un senso biografico e quindi di identità personale. Nel cercare nella memoria per informazioni cerchiamo associazioni fra eventi che operano in modo non logico con metafore , giochi di parole , e artifici letterari e modi di dire figurati nella logica del surrealismo , del mito e del folklore – situati in distinti ambienti spaziali che risultano familiari collegati alla infanzia e agli anni formativi La mente ha accesso al nostro passato cosi´ come si fa con una libreria o una collezione

La precognizione potrebbe essere funzionale e utile solo in caso di esperienza futura che confermi o meno che quanto previsto sia vero o falso. Tutto quello che non sappiamo è quanto abbiamo dimenticato di sapere o dimenticato che potevamo sapere se solo sapessimo come chiederlo Le nostre azioni / intenzioni causano effetti nel futuro che diventano le cause future degli effetti presenti

E se il precognitivo non sta realmente osservando una scena del futuro ma sta producendo un comportamento che ottiene un premio – risultato per essere precognitivo? La precognizione potrebbe non operare direttamente sulla realtà attuale ma sull’ inattualizzato potenziale ( quantistico ) degli stati sovrapposti / sovraimposti prima dell’ osservazione fisica – il “Non Ancora Qualsiasi cosa” rimane inosservato e indeterminato e questo dovrebbe teoricamente rendere grandi porzioni del passato soggette a cambiamento ( dal punto di vista mentale – mnemonico – psicologico )  – dietro la superficie di quel che esiste già deve esserci una vasta riserva di potenzialità inosservata – il futuro quindi non potrebbe esistere là fuori pienamente formato in un preesistente ” regno platonico “.

Secondo Eric Wardo questo suggerisce che questa asimmetria e non chiusura include anche il passato esistito – se la precognizione è un’ interazione con possibilità che interagiscono con effetti reali prima dell’ osservazione fisica potrebbe spiegare i fenomeni precognitivi – ciò che rimane inosservato è quindi indeterminato e ciò renderebbe porzioni del passato ( emotivo – psicologico – mnemonico ) soggette a cambiamento. Se ciò coinvolge alterazione inconscia con il potenziale latente degli stati sovraimposti ( superimposed ) quantistici prima dell’ osservazione fisica potremmo continuamente traversare la ”  zona proibita ” del non ancora creando quindi il nostro ordine e muovendoci verso di esso nascosti sia agli occhi di un ipotetico Dio che a quelli di Heisenberg.

Potremmo organizzare inconsciamente opportunità o ostacoli per noi stessi che potrebbero influenzare il nostro futuro attraverso l’ interferenza con il passato attraverso la nostra attenzione e intenzione / azione. Se viviamo in un universo aperto e non deterministico sogni di eventi futuri che potrebbero accadere non accadono – la precognizione potrebbe essere percepita solo in una ” stretta banda ” al confine della coscienza. Quindi il passato e il futuro influenzerebbero il presente solo dove siamo ignoranti delle nostre vere emozioni – il futuro  deriva il “potere di influenza ” dal fatto di non essere ” visto ” e ” non conoscibile” .

————–

La realtà si ferma sotto i fari dell’ attenzione cosciente come un cervo sulla strada nei confronti dei fari di un’auto. Quindi non c’è un singolo flusso temporale ma ogni particella ha il suo flusso temporale che dipende dall’ attenzione osservativa che riceve. ————-

Alcuni artisti probabilmente prendono non solo ispirazione e influenza dal passato ma anche dal futuro preconoscendo i loro stessi libri e non solo, anche i libri di altri che leggeranno in seguito.

Nel mondo letterario la precognizione sembra caratterizzare più spesso scrittori frenetici di livello di qualità non eccellente come scrittori di fortuna e / o esordienti – la precognizione emerge quindi nella concentrazione creativa e sarebbe la cosiddetta musa ( Dick – Robertson – il fumettista Kirby che ha anticipato la faccia su Marte ) La neuro – psicologia del futuro riguardo la precognizione si concentrerà quindi sulla dopamina e i circuiti dopaminergici del sistema di reward ( premio – risultato ) poiché la dopamina è il neuro trasmettitore più associato ai segnali anticipatori.

Le idee si potrebbero diffondere fra contemporanei precognitivamente attraverso condivisioni e convergenze future – persone che non si sono ancora incontrate potrebbero condividere idee attraverso la preconoscenza di interazioni future o dell’ incontro di tali idee sotto forma di libro futuro – gli artisti si potrebbero leggere l’ un l’ altro precognitivamente e si prestano idee attraverso una specie di intangibile ” internet precognitivo ”  Indicatore di ciò è quando l’ elemento presumibilmente prestato da un lavoro del passato / del futuro si trova scomodamente fuori luogo o poco sviluppato a confronto con il lavoro futuro – si nota più spesso negli autori poco apprezzati in vita o non eccezionali oppure sottovalutati per circostanze di carriera.

future-2942885__340

Jon Taylor ha proposto una teoria molto interessante di precognizione come memoria delle proprie esperienze future, basato su una “risonanza” ( similitudine ) tra gli stati del cervello simili in diversi punti nel tempo. Egli basa questa idea sulla tesi di David Bohm che le configurazioni spaziali simili sono in qualche modo naturalmente collegate attraverso lo spazio e il tempo. La somiglianza delle configurazioni di firing corticale a punti nel tempo differenti potrebbe, suggerisce  Taylor, permettere una tal risonanza ( similitudine ) fra i punti differenti nella timeline del cervello e così produrre gli effetti precognitivi. Questi favoriscono preferibilmente la precognizione degli eventi più vicini piuttosto che più lontani nel tempo, a causa della plasticità in corso (creazione di nuove connessioni sinaptiche) che cambia gradualmente la connettività neuronale. La telepatia limitata inoltre è potenzialmente sostenuta dal modello del Taylor, anche se sarebbe meno comune data la dissomiglianza relativa dei cervelli differenti della gente (la somiglianza dei fratelli  e dei gemelli, fra i quali le esperienze telepatiche sono segnalate comunemente, sono l’eccezione che prova la regola). L’ipotesi di Taylor assomiglia alla tesi di Rupert Sheldrake sulla “risonanza morfica” come base della memoria; la precognizione sarebbe essenzialmente uno specchio futuro-risonante di risonanza della memoria con il cervello passato

La precognizione è solo informazione nella misura in cui può essere confrontata con la realtà, e questo probabilmente cade in una gradazione o categoria. Non ci sono informazioni assolutamente corrette o precognizioni totali, perché allora non ci sarebbe un “fuori” per le informazioni, e nessun modo di sapere che è esistito ; d’ altra parte, all’ altro estremo, le informazioni completamente errate non sarebbero informazioni, soltanto rumore e nessuno potrebbe agire secondo esse.

Il futuro sta esercitando un’influenza onnipresente su di noi, al livello più intimo della materia e dell’energia che ci costituiscono e del nostro mondo. È proprio qui, in questo momento, un tutto avanti indietro di ” onde di marea ” di causalità che è altrettanto importante per dettare il dispiegarsi della natura come lo è  il passato ; è solo molto più oscuro. E la natura permette-e Seth Lloyd lo ha dimostrato- situazioni particolari in cui piccoli pezzi di quella ondata massiccia all’indietro di influenza possono essere utilizzati per informarci di eventi nel futuro.

Ma la precognizione umana non deve essere totale e perfetta, non più di qualsiasi informazione sensoriale è totale e perfetta. Ha solo bisogno di essere “abbastanza buona per il lavoro del governo”, come si dice.

Con miliardi di cellule che eseguono calcoli precognitivi simili, il cervello potrebbe arrivare ad un’adeguata approssimazione, un “rapporto maggioritario” che è abbastanza buono per guidare il suo comportamento.

 

rememberfuture

 

Se il cervello è un computer quantistico, potrebbe funzionare creando sistemi coerenti di particelle “entangled ” che sono abbastanza isolate, per abbastanza a lungo, che sono in grado di manipolare le informazioni in modi ben oltre ciò che i computer convenzionali possono raggiungere, tra cui l’invio di informazioni coerenti nel passato e l’estrazione di informazioni che arrivano dal futuro.

Prevedo che una qualche forma di negoziazione e di estrazione di informazioni coerenti attraverso il tempo può rivelarsi una funzione di base della corteccia. Il cervello può essere proprio qualcosa come il tesseract di Nolan ( Interstellar ), un organo che è veramente un tunnel attraverso il tempo, che si estende in tutta la nostra vita intera. La precognizione è così fondamentalmente memoria- per esempio nel modo in cui si comporta. Così come possiamo solo ricordare il nostro passato e non il passato altrui, possiamo solo ricordare il nostro futuro.

E oltre ad essere personale, la precognizione è anche associativa – di nuovo, proprio come la memoria. Questi messaggi dal futuro sono di solito obliqui nella loro essenza, quindi poco decifrabili e distorti. Gli unici messaggi precognitivi che “sopravvivono” sono quelli che portano al loro essere inviati indietro nel tempo, in primo luogo. Tra i parametri di tale Tesseract sarebbe una tendenza per i più chiari esempi di precognizione di essere solo consapevolmente riconoscibile dopo il fatto, a meno che non vi è alcuna possibilità di impedire il futuro risultato in cui l’informazione è stata inviata al presente.

L’ ippocampo produce la nostra libreria autobiografica – I sogni sono come i codici a barre dei nuovi capitoli della nostra vita. La precognizione è l’ altra faccia della repressione – che è processo di scambio/ trasporto di dati non voluti nel passato. La precognizione è il processo corrispondente di ricezione della info repressa dal futuro. Precognizione – Apparizione di nuove info senza saperne la causa. La repressione è una causa che sembra perdere il suo effetto perdendo parte della sua influenza.

Siamo specialmente precognitivi verso gli eventi che non vogliamo pienamente affrontare quando accadono. Se il cervello può raggiungere attraverso la propria timeline, l’accesso alle informazioni nel suo futuro e passato, allora potrebbe essere caratterizzato come un processore di informazioni completamente quadri-dimensionale, in grado di utilizzare tutta la sua potenza di calcolo per tutta la sua vita intera, per non parlare di capitalizzare su tutte le altre fantastiche abilità di “qubits”.

Se il cervello è un computer quantistico (o più probabile, un assemblaggio di miliardi di computer quantistici collegati classicamente) — e se così può, in un dato momento, utilizzare tutti i suoi stati attraverso il tempo, così come tutti i percorsi possibili per ottenere la risposta a una domanda di ricerca in memoria-allora non solo le sue capacità precognitive, ma le sue capacità di calcolo in generale sarebbero davvero formidabili. L’idea che il cervello potrebbe essere un computer quantistico che calcola attraverso tutta la sua storia solleva una possibilità ulteriore: che la durata della vita ( se più lunga ) causa  un’ intelligenza superiore, aumentando le risorse di calcolo a quattro dimensioni del cervello dell’individuo.

Questo potrebbe forse fornire una spiegazione alternativa per la correlazione genetica. ” Ho proposto un possibile collegamento quantum-classico nel precedente articolo – fondamentalmente che il comportamento quantistico “precognitivo” nei neuroni influenzerebbe la loro attivazione, innescando associazioni di “memoria” che sostanzialmente corrispondono (o sono coerenti con) a future esperienze/modelli di attivazione del cervello. (ovviamente è molto speculativo.) Non sono sicuro se questo risponde alla tua domanda.

Basicamente, la precognizione/presentimento sarebbe una perturbazione o una deviazione dell’attivazione del cervello in risposta ad una situazione futura non-ancora-attuale. La situazione non esiste ancora, e non è nemmeno rappresentata in/dal cervello, ma un alone di associazioni per l’evento futuro è attivato, e in alcuni casi può preparare la nostra risposta-o semplicemente  ci coinvolge attraverso sogni strani.