Fine del grafico TimeWave di McKenna-Meyer nel 2014 secondo l’amico Matteo (aggiornamento)

28 10 2013

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Prossimamente, uno di questi giorni, un nuovo aggiornamento del discorso portato avanti dall’amico Matteo. Si tratta di un’estensione dei suoi calcoli basandosi sull’applicazione informatica Timewave zero, di Terence McKenna-Peter Meyer (basato sulla ripetizione di tutta la storia umana in spirali autosomiglianti sempre più piccole fino a giungere a un “punto zero”); in pratica un’aggiunta a ciò che é stato detto in questo articolo. Matteo ha ribadito la sua certezza che il “punto zero” nel grafico del Timewave verrà raggiunto nel 2014. Ma vi sono nuovi dati in proposito, riguardanti una revisione della data esatta in cui ci sarà questa fine dell’ “onda temporale” nel grafico.

Con le sue stesse parole, ecco cosa Matteo ha scritto pochi giorni fa:

 

E’ stato un 22 Ottobre di intensa ricerca…e mai come ora sento di essere vicino alla soluzione…

Sento di poter dire di avere una data finale, che al 95% si tratta di quella giusta: 24 GIUGNO 2014!

 

— Credo di aver compreso quale sia la data chiave degli anni ’60 che stiamo cercando…Si tratta dell’ evento leggendario di Woodstock del 15-18 Agosto 1969, rappresentatore simbolico della cultura alternativa degli anni’60 e momento in cui questi ” alternativi ” sono stati notati dai mass media. Il più grande concerto della storia umana, e la più grande riunione di ” alternativi ” della storia…

 

— Mckenna diceva che il popolo dell’ universo che ci starebbe ” osservando ” sarebbe simile a questi alternativi…E se fosse solo una storia inventata? Eppure Mckenna dice che i nostri alternativi sono stati ” influenzati ” da una grande ” interferenza ” avvenuta in quegli anni. 

 

SE la timewave finisce il 24 Giugno 2014, la timeline si allinea collegando il colpo di stato in Egitto del 2013 con quello del 1952, la Primavera Araba iniziata nel Dicembre 2010 con la Rivoluzione Francese e collegando la Crisi Siriana ( in particolare al 3 Settembre 2013 ) con la Crisi di Cuba. Attualmente staremmo ripetendo il 1971. 

 

Questa è la mia nuova data TOP 1, in attesa del 29 Ottobre 2013, giorno del test finale della vecchia data top 1 di 12 Luglio 2014.

 

Ora, alle alternative: 

 

— Penso che dovremo fortemente rivalutare la timeline che porta al 29 MAGGIO 2014, collegata a distanza di 16.384 giorni ( come dice Peter Meyer ) con il 20 Luglio 1969, giorno del primo uomo sulla Luna. SE è questa, staremmo ripetendo il 1976.

 

— Fra le TOP 3 spunta il 24 MARZO 2014, collegato al 15 Maggio 1969 secondo cui staremmo ripetendo il 1987. Oggi ho confrontato i risultati di tutte queste date che ho analizzato in questi mesi, e questa data ha ottenuto un risultato da TOP 3.

 

In attesa di vedere come se la cavano le timeline 1 Gennaio 2014 ( 2001 ), 6 Marzo 2014 ( 1990 ) e 12 Luglio 2014 ( 1968 e test finale il 29 Ottobre 2013 ) , penso che la sfida finale sarà fra i due 24, 24 Giugno e 24 Marzo 2014.

 

— Notevoli risultati sono stati ottenuti anche con la timeline dell’ 11 FEBBRAIO 2014 ( 1994 ) e

 14 APRILE 2014, che introduco adesso dopo aver notato, su un sito di astrologia con il calendario dei transiti astrologici del 2014, che questa data di Aprile 2014 è la più fitta di eventi astrologici dell’ intero anno 2014.

 

Quindi, ecco che ci siamo, ci siamo davvero stavolta, vicini alla conferma di una data finale, dopo 10 mesi di attesa… 

Adesso che siamo nel ciclo dei 384 giorni in cui si ripete la storia, già dai primi di Giugno 2013, stiamo ripetendo non solo gli anni ’70 del ‘900 ma anche tutta la storia pre-cristiana precedente a Gesu.

1983 – 1 BC – 63 DC e queste epoche anche dal 27 Dicembre 2013 al 1 Gennaio 2014

1987 – 255-319 – 19-24 Gennaio 2014
Persecuzioni cristiane fino al momento in cui vengono tollerati; Costantino imperatore

1988 – 319 -383 – 24 – 30 Gennaio 2014
Arrivo dei barbari nell’ Impero romano

1989 – 383 – 447 – 30 Gennaio – 5 Febbraio 2014
Roma, sacco dei Visigoti; vacilla Impero Romano

1990 – 447-511 – 5 Febbraio – 10 Febbraio 2014
Crollo Impero Romano ( Crollo Urss ) e Fine di Attila

1992 – 575-639 – 16 Febbraio – 22 Febbraio 2014
Resa di Gerusalemme all’ Islam; Maometto

1993 – 639-703 – 22 Febbraio – 27 Febbraio 2014
Divisione Islam fra Sunniti e Sciiti

1995 – 767-831 – 5 Marzo – 11 Marzo 2014
Carlo Magno

1997 – 895-959 – 17- 22 Marzo 2014

1998 – 959 – 1023 – 22-28 marzo 2014
Epoca dei vichinghi; anno 1000; Nasce Francia

1999 – 1023-1087 – 28 Marzo – 3 Aprile 2014
Scisma Cristiano

2000 – 1087-1151 – 3-8 Aprile 2014
Crociate; Espugnata Gerusalemme; Epoca Gotica; 2° Crociata

2001 – 1151-1215 – 8- 14 Aprile 2014
Riconquista Spagnola vs Islam; Francesco; Mongoli e GenghisKhan; Assedio di Acri 1191, un 9/11 dell’ antichità; Morte Barbarossa; Saladino

2002 – 1215-1279 – 14-20 Aprile 2014
Epoca di Dante; Baghdad distrutta dai Mongoli; Gerusalemmeperduta; Magna Charta; Trionfo Mongolo; San Francesco; Crociati in Egitto

2003- 1279-1343 – 20-25 Aprile 2014
Impero azteco; Papa Avignone; Marco Polo; anno senza inverno 1290; periodo caldo medievale; grande carestia del 1315-1317; rinascimento; Morte Nera in Cina

2004 – 1343 – 1407 – 25 Aprile – 2 Maggio 2014
Tamerlano saccheggia Baghdad; Battaglia Kosovo 1389; Scisma 2 Papi 1378; Dinastia Ming; Peste Nera; Guerra dei 100 anni

2005 – 1407-1471 – 2-7 Maggio 2014
Epoca Medicea di Firenze; Stampa del 1° Libro; Cade Costantinopoli, Turchia; Impero Incas; Giovanna d’ Arco; Impero Azteco; Fine scisma papale

2006 – 1471 – 1535 – 7- 13 Maggio 2014
Enrico VIII; Rivolta popolare tedesca del 1525 è la più importante fino alla Rivoluzione Francese; Magellano; Lutero eretico; Fine aztechi; Indipendenza della Castiglia; Conquistadores; Riforma Protestante;Scoperta Americhe; Inquisizione Spagnola

2007 – 1535 – 1599 – 13-18 Maggio 2014
Acme Impero Spagnolo; Morte Ivan il Terribile; Morte Anna Bolena; 1540 7 mesi ondata di caldo Europea; 1556 Impero Spagnolo in bancarotta; 1556 peggior terremoto della storia, Cina

2008 – 1599 – 1663 – 19-24 Maggio 2014
Cartesio; Carlo I morte; Inghilterra è ora Repubblica; Cade dinastia Ming; Guerra Civile Inglese; Galileo; Padri Pellegrini; Guerra 30 anni; Shakespeare

2009 – 1663 – 1727 – 24- 30 Maggio 2014
Pietro il Grande di Russia; Incendio di Londra 1666; Streghe di Salem; Leggi di Newton; Re Sole e Versailles; 1669 carestia nel Bengala, milioni di vittime; 1707 Big One Giappone; 1703 L’ Aquila terremoto; 1700 9.2 terremoto di Cascadia; 1688 Rivoluzione Inglese; 1709 Great Frost

2010 – 1727 – 1791 – 30 Maggio – 5 Giugno 2014
Rivoluzione Francese 1789 – 17 Dicembre 2010 – Primo presidente Usa; Nascita degli Usa; Guerra di Indipendenza Americana; Boston Tea Party;Rivoluzione Americana; Lisbona 9.0 terremoto e tsunami; Illuminismo; Guerra dei 7 anni; 1769 carestia Bengalese milioni di vittime; 1783 eruzione di Laki in Islanda è uno dei grandi cataclismi europei; 1769 Grande incendio di Brescia durante tempesta, 3000 vittime

2011 – 1791 – 1855 – 5-10 Giugno 2014
Luigi Napoleone colpo di stato; 1848 rivolte europee; Guerra del Texas, Alamo; Evoluzione di Darwin; Febbre delle ferrovie; Guerra di Indipendenza Greca; Rivolte di Peterloo, GB; Waterloo; Napoleone Imperatore;Caduta e morte di Napoleone; Tambora; Napoleone colpo di Stato; Stagione del Terrore in Francia durante Rivoluzione Francese; Luigi XIV di Francia eliminato; 1837 crisi economica lunga 7 anni; 1801 Libia dichiara guerra agli Usa; 1792 terremoto e tsunami ( ed eruzione ) in Giappone

2012 – 1855- 1919 – 10- 16 Giugno 2014
Ultima resistenza nativi americani; Guerre Indiane, Usa;Unità di Italia; Scoperti microrganismi; Guerra Civile Usa; Morte Lincoln;Dominio britannico su Egitto; Krakatoa; Morte Regina Vittoria; Einstein e relatività; 1906 San Francisco terremoto; Tunguska 1908; Titanic; 1914 comincia Prima Guerra Mondiale a Sarajevo; Rivoluzione Russa; Caduta Damasco 1918;Influenza del 1918, 20 milioni di vittime; Belle Epoque; 1859 tempesta solare; 1857 crisi bancaria europea dura 2 mesi; 1907 grande evento in scuola Cilena

2013 – 1919 – 1983 – 16- 22 Giugno 2014
Fine pontificato Benedetto XV, 1922; Marcia su Roma diMussolini; Iperinflazione tedesca 1923; Crollo di Wall Street 1929; Hitlercancelliere e Fuhrer; Guerra civile Spagnola; Guerra Sino- Giapponese; Eraatomica; Franco dittatore spagnolo; Seconda Guerra Mondiale; Pearl Harbor;Concilio Vaticano II; D-day Normandia ; Dresda 1945; Morte di Hitler eMussolini; Trinity Test; Hiroshima e Nagasaki; Guerra Fredda;
Castro a Cuba; Primo uomo nello spazio; Crisi Cubana dei missili;Discorso di Kennedy a Berlino; Discorso del sogno di Martin Luther King; Mortedi JFK e Lee Oswald; Gandhi; Israele 1948; Blocco di Berlino; Guerra Coreana;Morte di Stalin il 5 Marzo; Iran colpo di stato; Rivoluzione Ungherese 1956;Rivoluzione Cinese 1966; Woodstock; Uomo sulla Luna 1969; Arpanet 1969; 1968 in Italia, Francia ePraga; Guerra del Vietnam; Watergate; 1973 embargo petrolifero Iraniano; Guerradel Kippur; Dimissioni Nixon; Caduta di Saigon, Vietnam; Morte Franco diSpagna; Wow seti segnale; Morte di Elvis; Morte di Steve Biko in Sudafrica;Rivoluzione Iran 1978; Incidente nucleare Usa; Thatcher 1979; Papa GiovanniPaolo II eletto; Ostaggi in ambasciata Usa in Iran 1979; Scioperi di Walesa,Polonia; 26 Settembre 1983

2014 – 1983 – 2014 – 22- 24 Giugno 2014
Caduta Urss; Putsch di Mosca; Guerra Yugoslavia; Guerra delGolfo; Cade muro di Berlino; Tienamnen; Intifada 1987; Crollo economico del1987; Perestroika; Chernobyl; Bhopal;
9/11; Tsunami 2004 e terremoto 9.3; Crisi economica globale2008; Obama 2008; Cern 2008; Morte Michael Jackson 2009; Spodestato Mubarak,Egitto; Morte Bin Laden; Sparatoria di Utoya; Uragano Sandy a New York; 26febbraio 1993 un quasi 9/11 a New York; Rivolte islamiche di Settembre 2012;
Attacchi ad ambasciate Egitto e Libia 2012; 21 Dicembre 2012; SandyHook; Pace Israele/Olp 1993; Morte Diana; Cade Baghdad; Londra 7/7; Katrina2005; Iran twitter revolution; Influenza Suina; Terremoto di Haiti; RivoluzioneEgitto; Primavera Araba; Occupy Wall Street; Indignados Spagna e Italia; Mortedi Gheddafi; Meteorite Russia 2013; Papa si dimette 2013; Crollo del Savarbuilding provoca migliaia di vittime; Boston attacco 2013; Crisi bancaria diCipro; Francesco Papa; Guerra di Bosnia; Madrid attacco 2004; Morte Saddam;Crisi Euro e Grecia 2010; Eruzione Islanda 2010; Guerra in Libia; Guerra inSiria; Fukushima terremoto 9.1 e tsunami e crisi nucleare; Costa Concordia;Blackout in India nel 2012 coinvolge 620 milioni di persone; Cern trova ilbosone di Higgs; Rivoluzioni in Brasile, Turchia ed Egitto 2013; Colpo di statoEgitto 2013; Crisi Siriana 2013; massacro Egitto 2013; Meteorite Tunisia 2013;Crisi Coreana 2013

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Sincronicità e illuminazione

21 08 2013

Utilizzando lo studio della Storia, l’astrologia, e la teoria della sincronicità, l’autore e ricercatore David Wilcock ha discusso di come ci sia un un’architettura nascosta che si manifesta in cicli, la quale – secondo le sue ricerche – guiderebbe l’umanità verso l’illuminazione e il progresso spirituale. “La storia si ripete in cicli precisi” dice Wilcock, citando come esempio la previsione accurata di un astrologo francese nel 1961, di come la rivolta di Giovanna d’Arco scoppiata nel 1400 ripeteva la rivolta guidata dagli studenti (nel 1968) in Francia nel giro di pochi giorni.

“A questo ciclo di 539 [molto vicino a 1/4 dell’anno zodiacale] anni può essere stato fatto riferimento da Gesù in una parabola, quando parlava di perdonare tuo fratello sette volte 77 volte“, ha proseguito.

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Questi cicli si ripetono una volta passati 2160 anni, corrispondenti all’ “anno zodiacale.” Una buona parte della storia americana del Novecento è connessa olograficamente alla storia romana nell’ “età dell’ariete.”
Annibale sembra “Hitler con la barba.” Entrambi invasero le stesse aree, durante lo stesso periodo di tempo, usando, in ogni ciclo, le stesse strategie di base.

Wilcock ha anche trovato un parallelo tra la storia di Roma antica e quella americana dei tempi moderni, la prima guerra punica starebbe alla prima guerra mondiale così come la seconda guerra punica alla seconda guerra mondiale, Cartagine alla Germania, e Annibale a Hitler. “La realtà non è ‘vera’. Siamo in un ologramma. C’è come un programma che si sta ripetendo (chiamato Storia), e continua a ripetersi fino a quando non saremo riusciti a padroneggiare la lezione che ci sta insegnando”, ha poi sostenuto. “Ci sono anche i cicli più grandi di 720 anni (corrispondenti a1/3 dell’anno zodiacale), i quali corrispondono a insegnamenti misterici antichi” ha osservato.

“Il tempo della Fine non è relegato strettamente alla profezia cristiana, ma se ne fa riferimento in testi profetici di oltre 30 culture antiche, i quali indicano che ci stiamo dirigendo verso una ‘età dell’oro’, dopo essere passati attraverso periodi molto bui” ha poi detto.

Le persone stanno adempiendo un progetto cosmico, più vecchio del tempo stesso, che si propone di guidarci verso un’ ‘età dell’oro’ in cui avremo cose come viaggi attraverso stargate, tecnologia antigravitazionale, e l’ascensione in cui gli esseri umani giungono a trasformarsi in ‘corpi di luce’ ha proclamato. Per saperne di più,  date un’occhiata al video di Wilcock del suo nuovo libro The Synchronicity Key.

Versione originale: http://www.coasttocoastam.com/show/2013/08/19





Jimmy Savile, la fine dell’occidente e il presente infinito

18 01 2013

Sono passati sei mesi da quando, suggestionato da un articolo di Marco Garbuglia uscito poco tempo prima, avevo profetizzato – per meglio dire, m’ero divertito a profetizzare – che sarebbe accaduto qualcosa di grosso nel periodo durante le Olimpiadi 2012 le quali si sarebbero tenute a Londra, la cui preparazione è stata avvolta da stranezze, una su tutte la pesante militarizzazione bellica della città, come se si ci dovesse preparare a un attacco di grandi dimensioni.

Avevo pensato a uno di quei grossi avvenimenti internazionali, i quali poi hanno un grosso impatto massmediatico. M’ero immaginato un evento incentrato sulla torre del parlamento di Westminster, di magnitudine altrettanto simbolica, se non di più, del crollo delle Twin Towers a New York esattamente 11 anni prima. E così come, per anni, l’immagine archetipa del collasso delle torri quel giorno, era stata “annunciata” da particolari dentro fumetti, cartoon, telefilm, pubblicità, ecc, così, per anni, era stato annunciato l’Evento incentrato sul Big Ben, la cui figura mi faceva, personalmente, evocare qualcosa di “storico” (che sarebbe successo in futuro?) fin dai tempi della lontana infanzia, come avevo scritto, citando il fatto che, osservando la copertina di un quaderno usato da mia mamma per le ricette, vedevo quell’immagine come qualcosa di perturbante, forse qualcosa che, un giorno del futuro lontano – dal punto di vista di quei lontani anni ottanta in cui vivevo – si sarebbe concretizzato, passando a ripetizione sui telegiornali.

La copertina del quaderno usato come ricettario da mia mamma, che da piccolo attirava stranamente la mia attenzione.

La copertina del quaderno usato come ricettario da mia mamma, che da piccolo attirava stranamente la mia attenzione.

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Tengo a precisare che gli “annunci” sui massmedia degli eventi prima che avvengano (sia quello incentrato sulle torri gemelle sia quello incentrato sul Big Ben) non sono per nulla intenzionali, come amano pensare certi dietrologi che vedono complotti ovunque, ma sono sincronici.

Non c’è nessun essere umano che mette apposta questi messaggi, ma a metterli è un – per adesso ancora misterioso – “campo intelligente”, il quale permea la realtà e forse la genera, legato al fatto che passato, presente e futuro avvengono contemporaneamente, dal punto di vista di una dimensione differente rispetto a quella in cui siamo stati abituati a percepire il mondo.

Ciò si collega anche alla costituzione frattale dell’Universo, dove ogni punto è connesso a ogni altro, senza soluzione di continuità o, per meglio dire, ogni punto è lo stesso punto visto da un’angolazione spaziotemporale differente: l’immagine dell’intero disegno (in questo caso l’intero Universo) è contenuta intera in ogni singolo punto, come nel caso delle immagini olografiche.

Tornando alla profezia di un immaginario “avvenimento d’impatto internazionale” il cui perno sarebbe stato il Big Ben, Londra era il punto centrale della profezia fallita di quest’estate. Ebbene sì, il CROLLO della Torre di Westminster, oltre tutto il polverone e i morti che avrebbe trascinato con sè, avrebbe suscitato l’idea archetipa del Crollo Del Tempo nelle menti di chi vedeva le immagini di distruzione dell’orologio diffuse per ogni dove attraverso i massmedia. A dir la verità, non pensavo proprio a un completo collasso del Big Ben (e magari di parte del Parlamento, culla della democrazia occidentale elettiva moderna), in una specie di attacco isolato, immaginavo una distruzione, anche parziale, della torre, da parte dell’onda d’urto generata dal previsto attentato terroristico nucleare alla chiusura dei giochi olimpici nella zona in cui si svolgevano. L’immagine del Big Bang offeso dall’impatto dell’esplosione, sarebbe stata analoga a quella dello scheletro dell’unico palazzo superstite, quello con la cupola scoperchiata, dopo la distruzione di Hiroshima. Ugualmente simbolica.

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Il Gembaku Dome di Hiroshima

Un avvenimento di questo tipo, di una tale sismicità, avrebbe avuto il potere di “fermare il tempo”, con tutte le conseguenze del caso; il mondo globalizzato si sarebbe spento come si spegne una radio che manda la musica a palla. Quindi il tempo si sarebbe fermato anche concretamente, materialmente, con una torre dell’orologio gravemente ammaccata, inutilizzabile. E questo a pochissima distanza da dove passa il Meridiano O, quello detto di Greenwich, la cosiddetta “ora internazionale”, punto di riferimento dei fusi orari. In effetti, nonostante non sia successo nulla di ciò che avevo immaginato durante il periodo in questione, pochissimo tempo dopo vi era stato un avvenimento di una certa importanza internazionale il quale aveva avuto come perno la città di Londra, ovvero la crisi diplomatica tra il governo britannico e quello dell’Ecuador, riguardante il caso Wikileaks, il cui portavoce Julian Assange, alle prese coi problemi giudiziari riguardanti la sua estradizione, si trovava in pratica assediato dentro l’ambasciata dell’Ecuador a Londra, perno di questo braccio di ferro internazionale, una crisi avente come pretesto il portare Assange davanti alla giustizia per crimini sessuali, ma che, in realtà, riguarda il tentativo, da parte dei poteri occidentali, di impedire che continuino a essere portati alla luce dei segreti di stato attraverso Wikileaks.

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Julian Assange alla finestra dell’ambasciata ecuadoriana a Londra.

Poi, due mesi dopo, altre novità di rilievo giungevano sempre dalla zona d’origine del Meridiano di Greenwich. I tabloid britannici iniziavano a occuparsi delle testimonianze di molte persone, donne che affermano di essere state “assaltate sessualmente” quando erano ancora bambine, da Jimmy Savile, un volto notissimo della Tv inglese, morto da poco, nell’ottobre 2011, tra i primi deejay, conduttore di trasmissioni come Top of the pops, la superclassifica dei brani più ascoltati, e di un programma in cui esaudiva i sogni dei telespettatori, o qualcosa di simile. Nonostante le voci sul fatto che fosse un pedofilo si rincorressero da anni, Jimmy Savile era comunque sempre stato considerato positivamente, non solo per la sua fama di personaggio televisivo eccentrico e divertente, ma anche perchè investiva parte dei suoi soldi nell’assistenza ai bambini malati, e aveva persino contribuito alla fondazione di un ospedale per l’infanzia. Era solito, però, essere sempre circondato da bambine e ragazzine, e anche nello stesso ospedale, come si è giunto in seguito a sapere, avvenivano fatti torbidi, non solo inerenti la pedofilia ma anche rituali satanici. Ciò non dovrebbe stupire se si pensa che Savile pare avesse anche gusti necrofiliaci. Al momento, secondo le testimonianze raccolte fin d’ora, il numero di bambine e ragazzine che hanno avuto negativamente a che fare col personaggio in questione, va dai duecento ai trecento casi. Le origini della fortuna di questo Jimmy Savile sono oscure, com’è oscuro il fatto che, per anni ed anni, il suo giro di frequenti amicizie è stato, a dir poco, altolocato: oltre che i più alti livelli della BBC, la principale tv inglese di cui Savile è stato per anni tra i personaggi più noti, parliamo di membri dell’aristocrazia reale britannica, deputati del parlamento (proprio quello di Westminster di cui si parlava prima), e anche primi ministri britannici, come Gordon Brown, Tony Blair ed Edward Heath. In un’occasione, o forse più di una, Savile aveva affermato di essere “un’eminenza grigia, una figura d’ombra sullo sfondo.”

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Jimmy Savile

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Jimmy Savile e il suo enorme sigaro, forse simbolico.

Dove voglio arrivare? Forse qualcuno di voi ricorda il caso di Marc Doutroux, il serial killer pedofilo arrestato nel 1996, il quale sconvolse il Belgio e non solo. Le indagini arrivarono a scoprire che Doutroux, tra le tante sue malefatte (tra cui quella di rapire e rinchiudere bambini per violentarli, torturarli e ucciderli), era implicato in giri pedofili che coinvolgevano anche ambienti politici belgi (da cui sembra avesse ricevuto protezione), insomma, questo Doutroux rapiva bambini per fornirli a una rete internazionale di pedofilia e probabilmente di satanismo. Naturalmente, l’inchiesta, una volta giunta a un certo livello, venne bloccata e insabbiata, andando contro a uno dei più classici “muri di gomma” istituzionali. Ebbene, a un caso come questo può essere paragonato quello di Jimmy Savile, con le dovute differenze (egli era sì pedofilo violentatore e forse necrofilo, ma non un killer di bassa manovalanza come Dutroux), per la possibilità che l’inchiesta questa volta riesca ad allargarsi, cioè che l’azione della polizia internazionale non sia bloccata a lungo da “ordini superiori” – dal momento che il sistema non è più stabile come nel 1996 – e che, quindi, una volta uniti tutti i punti, una visione d’insieme inimmaginabile si spalanchi agli occhi dell’opinione pubblica. I punti da unire sono le migliaia di persone, di bambini, che spariscono nel nulla ogni anno in tutto l’occidente, le protezioni delle “alte sfere” nei confronti dei pedofili e delle loro reti, le cerimonie sataniche, in cui era coinvolto lo stesso Savile assieme ai suoi amici potenti, come Edward Heath, primo ministro UK dal 1970 al 1974 il quale, secondo certe fonti dell’M15, il servizio segreto britannico, era solito “prendere e uccidere i bambini.”

Per adesso siamo ancora nel regno dell’immaginazione, ma la realtà in cui abbiamo creduto di vivere potrebbe celare retroscena sconvolgenti. Gli psicopatici sono (purtroppo) nell’ordine dei milioni, e, dal momento che non provano empatia con il prossimo, non provano emozioni e sentimenti umani, hanno un grande sangue freddo come i rettili, una gran capacità di dissimulazione, una tendenza alla sessualità perversa e promiscua e una propensione alla menzogna e all’arrivismo giungendo ad alte posizioni di potere (oppure essendoci addirittura nati dentro certi ambienti iperaristocratici), è logico pensare a una loro folta presenza tra i ranghi delle élite che hanno DA SEMPRE comandato l’occidente a livello finanziario, militare e, soprattutto, a livello di manipolazione simbolica di massa.

Il potere corrompe, e il potere assoluto corrompe totalmente. In certi ambienti, nei scintillanti palazzi del potere occidentale lussuosi e cerimoniali, dev’essere una specie di ordinaria amministrazione percepirsi come una specie di “divinità a cui tutto e permesso”, della serie “facciamo un po’ quel che ci pare”, secondo gli insegnamenti del Marchese De Sade e di Aleister Crowley; attività oscene e ripugnanti per noi “comuni mortali”, per noi “uomini della strada”, vengono praticate come fossero delle partite a golf da certi personaggi. Non è (purtroppo) del tutto peregrino il sospetto che questi personaggi (magari non proprio tutti, ma qualcuno di loro) siano degli allucinanti Mister Hyde, ben diversi dai rassicuranti Dottor Jekyll che abbiamo sempre visto scorrere sui giornali e in televisione. Un “dietro le quinte” che, tra l’altro, diversi registi hanno provato a tratteggiare, per esempio Stanley Kubrick con “Eyes Wide Shut”, Brian Yuzna con “Society, the horror”, Roman Polansky con “Rosemary’s baby.”

Con un po’ d’immaginazione, si potrebbe immaginare un “caso Doutroux” moltiplicato esponenzialmente per diecimila, che travolgerà tutto, una volta che vi sarà il disvelamento, l’exposure, di tutto questo marciume inconscio, una volta che l’opinione pubblica, le milioni di persone dell’occidente e non solo, scopriranno di essere state totalmente governate per secoli (se non millenni), da una cricca ereditaria di potere transnazionale, in gran parte dedita a pratiche immorali innominabili, in grado di controllare la finanza mondiale e le armi strategiche termonucleari e che – tra l’altro, come afferma un sacco di documentazione in proposito – progetta(va), in mille modi, lo sterminio del 90% dell’umanità (perchè da tempo “siamo in troppi” per loro), una volta che tutto ciò riuscirà a essere diffuso in maniera mainstream, questa specie di “secondo crollo dell’impero d’occidente” sarà una specie di shock post traumatico per milioni, se non miliardi, di persone, le quali scopriranno di aver vissuto all’interno di un inganno perpetrato per secoli. Vi sarà una visione RETROSPETTIVA allucinante di tutta la storia precedente, tale forse da ANNULLARLA. George Orwell una volta disse: “Chi controlla il passato, controlla il futuro”, e, una volta che il passato sarà collassato (perchè ne saranno collassati i controllori), collasserà anche il futuro. Per la prima volta – dopo presumibilmente migliaia di anni – ci aggireremo, smarriti come profughi tra le macerie della Storia, come alla fine di una Guerra Mondiale invisibile, sarà davvero come se una televisione dal volume a palla si fosse spenta dopo secoli. Una volta che tutto ciò che noi credevamo fosse la “realtà delle cose” si sarà sciolto come neve al sole, una volta che tutto ciò che, soprattutto noi occidentali, pensavamo avesse un valore, non ne avrà più alcuno (come una moneta fuori corso legale), vi sarà una sensazione assurda, mai prima sperimentata, di PRESENTE INFINITO, con gli orologi e i calendari che si sciolgono come in un quadro surrealista. Un possibile assaggio di come potrebbe apparire tutto ciò di cui ho appena favoleggiato, lo potete vedere in un filmato realizzato dall’artista Jervè, risalente all’anno che s’è appena concluso.

Nel caso in questione appena illustrato, la visione confusa del futuro, la “profezia” – percepita malamente la scorsa estate – della caduta della torre dell’orologio del parlamento di Westminster – uno dei simboli dell’impero occidentale – avrebbe più o meno lo stesso significato profetico ma una diversa manifestazione nella realtà, più dunque il risultato di indagini, da cui si è riusciti finalmente a rimuovere gli ostacoli, e alla diffusione di documentazione top secret – modello Wikileaks – che a una caduta contemporaneamente simbolica e fisica (come nell’11/09/2001.)

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Se tutto questo scenario, se mai dovesse prendere davvero corpo e non fossero solo immaginazioni assurdo-fantapolitiche, potrebbe partire da questa inchiesta su un vecchio deejay pedofilo e amico dei potenti chiamato Jimmy Savile, un eccentrico personaggio che sembrava vestito sempre – anche negli ultimi anni prima che morisse – come un dandy, in un trionfo della moda Swinging London anni sessanta/settanta, sarebbe anche qualcosa di incentrato, in un certo senso, sulla musica pop di grande consumo. Anche dal momento che Savile è stato, per anni, il conduttore di una trasmissione radio – e poi Tv – originaria del Regno Unito, la quale poi si sarebbe diffusa, come un format (si sarebbe detto in seguito), in tutto l’occidente e oltre, ovvero Top of the pops: la filosofia spettacolare-musicale che sarebbe stata alla base di Mtv, la classifica degli ascolti e delle vendite della musica pop (in Italia, per esempio, un programma simile fu Superclassifica Show), la musica di grande consumo, la quale (come abbiamo scritto diverse volte su Civiltà Scomparse) ha avuto origine a partire dagli anni cinquanta, in contemporanea con l’epoca della nascita dell’universo televisivo, dell’UFOmania, della NATO, del consumismo, insomma di tutto quell’universo semantico di simboli e di significati in cui viviamo ancora adesso. Tra l’altro, almeno due amiconi potenti di Savile si sono cimentati in gioventù col mondo, allora emergente, della musica pop: il principe di Galles Charles Windsor, che suonava il violoncello in una band e l’ex primo ministro Tony Blair (negli USA abbiamo Bill Clinton a cimentarsi come sassofonista, ma forse non è la stessa cosa.)

Quegli anni cinquanta, i quali hanno dato origine al Big Bang della musica di grande diffusione Rock-Pop proveniente dal mondo anglosassone (UK-USA), la quale – si tende a non rendercesene pienamente conto – ha sagomato il mondo del dopoguerra anglosassone-centrico in cui tuttora viviamo nonostanti siano trascorsi sei decenni, sono stati inaugurati dall’ascesa al trono del Regno Unito – e non solo del Regno Unito – di Elisabeth II della casata Windsor. Ora, io voglio puntualizzare bene che non voglio fare del complottismo da quattro soldi, in questo blog non si vuole dare alcuna “informazione alternativa” in tal senso o, meglio, il materiale preso dall’ “universo cospirazionista” circolante soprattutto su internet, voglio impormi di prenderlo assolutamente con le molle, come ho già detto a più riprese. Ciò non toglie che da questo materiale informativo (in cui realtà e immaginazione sono impastate), posso pigliare ciò che m’è utile per dare un corpo a certe sensazioni, a certe connessioni impalpabili, subliminali, subconsce, che vedo snodarsi nel corso della Storia recente, e non solo.

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Coincidenze, combinazioni, sincronicità, più che altro, più che banali idee di “complotti.” Il regno di Elisabetta II lo vedo come l’EVENTO INAUGURATIVO di come noi occidentali siamo stati abituati a leggere il mondo – filtrato da Tv, giornali, radio e internet – dagli anni cinquanta in avanti, e la musica pop ha avuto un grande ruolo in questo, un ruolo che non ha mai avuto prima del 1952, anno in cui Elisabetta è diventata regina. Col suo viso effigiato sulle monete, le banconote, i pound (da noi detta “sterlina”), esattamente come il “soldo” degli antichi romani su cui era effigiato il volto dell’imperatore, da cui ha origine il termine “soldato”: potere, finanza e guerra da secoli intrinsecamente collegate.

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Esattamente cento anni fa, negli anni 10 del secolo scorso – il Novecento tanto celebrato – crollarono casate reali e imperiali ed europee che duravano da secoli, nasceva la grande finanza internazionale con più centri di potere, nasceva il primo impero socialista-progressista, aveva origine il cinema spettacolare hollywodiano, lo star system, primo germe della cultura pop.

Esattamente cinquant’anni dopo, negli anni sessanta, l’occidente sembrò sul punto di rinnovarsi completamente, perchè tutto ciò che ebbe origine negli anni 10 giunse a maturazione: l’impero finanziario con più centri di potere guidava alla grande un’economia che subiva i benefici influssi keynesiani dell’impero socialista-progressista, lo star system e la pop culture erano al loro apice, tanto che Elisabetta II faceva baronetti i più celebri protagonisti di quella pop culture (i quali subito dopo si misero a cambiare quasi del tutto tipo di musica, ispirandosi anche ad Aleister Crowley, colui che si definiva “la bestia 666”, inventore del motto “Do what you want”, Fa ciò che vuoi), e in quegli anni accadevano anche fatti come l’uccisione di un altro volto fortemente simbolico di quei tempi, ovvero John Fritzgerald Kennedy.

L’estremo di benessere materiale generalizzato in occidente a cui la Storia era giunta, fece sì che la prima generazione a sperimentare quel culmine di benessere materiale e “liberazione sessuale” mai sperimentato dalle generazioni precedenti, si mise in testa di voler “far finire la Storia”, naturalmente essendo inconsapevole di questo suo intento nascosto, ed essendo, inoltre, inconsapevole di essere in anticipo di cinquant’anni sulla tabella di marcia. Guarda caso, dagli anni sessanta, questo strano periodo della storia occidentale, uscì fuori proprio quel Jimmy Savile di cui si parlava – il quale, tra l’altro, fu fatto pari d’Inghilterra da quegli stessi poteri aristocratici di cui era grande amicone – il cui look rimase sempre, fino alla fine, quello di quel periodo. Per lui, la “liberazione sessuale” si spinse eccessivamente in avanti, tanto da fargli scoprire quanto diversi membri di quell’élite che lo stava coccolando fosserò già “liberi sessualmente”, e ben molto più di lui. Ed eccoci ora agli anni 10, non più del Novecento, ma del XXI secolo, dopo il 2000 e il 2012. Era ancora troppo presto per finire la Storia, cinquant’anni fa, anche se, nei fatti, era comunque già finita, anche se nessuno se ne rendeva davvero conto, in nuce (qualcuno direbbe “in astrale”, nei “registri akashici”) era già finita, mancava solo la sua manifestazione nella realtà, nel mondo 3D.

Nei decenni successivi si è voluto intenzionalmente bloccare questa “fine della Storia” – come ha ben descritto Paolo Barnard, un giornalista non certo avvezzo alla narrativa fantastica – anche se già una ventina di anni dopo (periodo 1989-1991) i sintomi stavano nuovamente facendosi avvertire…ma oserei dire che già negli anni 10, cent’anni fa, la Storia era in dirittura d’arrivo, ne fa fede, per esempio, la nascita dei movimenti dadaisti, surrealisti tra le due guerre, movimenti culturali che – già all’epoca – avevano intenzione di minare alla base ciò che l’occidente era stato, era e continua a essere: il Dominio (della percezione), la fabbrica del conscio e la repressione dell’inconscio.

Comunque, entro la fine di questo decennio (ne è d’accordo anche il buon Leo Lyon Zagami, guardate qui) finirà un (sotto)ciclo, la fine del “contenitore mediatico anglosassone” in cui siamo immersi dagli anni cinquanta (fase preparatoria dei sessanta), il quale, nella sua implosione, si trascinerà dietro altri cicli più grandi, non solo quello iniziato negli anni 10, non solo quello iniziato con l’Impero Romano, ma addirittura cicli risalenti a prima dell’origine della cultura greco-romana, alla costituzione della prima civiltà del Dominio, nella “Mezzaluna fertile” di millenni prima di Cristo, l’attuale Medioriente.

Con la fine del regno di Elisabetta II (probabilmente anche di altre casate reali europee, travolte da scandali, e non solo) terminerà “L’era del Pop-Rock” (anche se ora ci sembra impossibile immaginarlo), l’era della società dello spettacolo e dei consumi, della radio e della televisione (tanto per dire, del Top of the pops di Jimmy Savile), probabilmente emergeranno verità inerenti a morti eccellenti come quella della principessa Diana Spencer Mountbatten-Windsor – un personaggio chiave, fondamentale per certi progetti esoterici di dominio, il cui destino può essere forse paragonato a quello del personaggio di Mia Farrow in “Rosemary’s baby.” Ma non solo, potrebbero emergere verità su altre morti, da quella di JFK, a quella di papa Giovanni Paolo I, a quella di John Lennon.

Terminando altri cicli millenari – legati al movimento precessionale degli equinozi della durata di 25.960 anni – potrebbe avere anche fine “l’era del soldo e del soldato”, ma per ora non voglio spingermi troppo oltre con la fantasia.





Attenzione!

8 01 2013

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Il Big Ben ha detto stop (2)

16 08 2012

Non è finora avvenuto nessun avvenimento eclatante, di importanza mediatica, inperniato sul BIG BEN del parlamento di Westminster a Londra (come “profetizzato” in questo post) simboleggiante la FINE DELLA STORIA. Cioè la fine del tempo lineare che si basa sull’accumulo di passato storico conosciuto e condiviso.

Non è successo niente.

Per ora il Big Ben ha detto stop solo al 2011, lo scorso capodanno, tra i fuochi artificiali.

Ma è proprio necessario che debba “succedere qualcosa”? Invece è possibile, anzi, che il tempo lineare produca i suoi soliti clichè noti e stranoti in una maniera sempre più visibilmente ripetitiva e spenta? In una specie di impennata?

E, paradossalmente, proprio da questa monotonia, da questa ripetitività e da questo accumulo di risaputo, potrebbe EMERGERE QUALCOS’ALTRO a un certo punto. Proprio come succede a certi disegni stereoscopici che sulle prime appaiono come delle trame ripetitive colorate senza senso ma poi, osservandole con più attenzione e con gli occhi un po’ incrociati a una determinata distanza, queste immagini stereoscopiche fanno apparire delle forme in tre dimensioni le quali non c’entrano NIENTE con la trama ripetitiva che si sta osservando, la quale in qualche maniera continua ad apparire anche se ormai non la si osserva più ma si osserva l’ALTRA IMMAGINE.
E’ risaputo che ad alcuni viene più facile accorgersi dell’immagine, mentre ad altri meno.

Se vi allontanate a circa 40 centimetri dall’immagine incrociando un po’ gli occhi, potrete ascendere dalla seconda alla terza dimensione vedendo una SEDIA.

Potremmo chiamare questo “fenomeno” una specie di ASCENSIONE dalla seconda alla terza dimensione? E l’accorgersi di qualcosa oltre la trama ripetitiva e noiosa del tempo lineare potrebbe essere questa la famosa ascensione dalla terza dimensione alla quarta o quinta o sesta, che un buon numero di siti e blog alternativi – più o meno ciarlatanescamente – parlano, continuando a parlare (sempre più dubbiosi e meno sicuri) del 21 dicembre di quest’anno, a proposito di chissà quale avvenimento eclatante e sensazionale?

Non mi stupirei se, proprio intorno al 21 dicembre, la monotonia del solito tempo della cronaca e della storia raggiungesse davvero un apice. L’arcinoto, il trito e ritrito che raggiunge il suo zenith.

Qualcuno, riferendosi alla mia “critica” alla tirannia del tempo lineare – comparsa anche nello scorso post – potrebbe obbiettare. “Ma come %&$£# è possibile  non riuscire più a percepire il tempo che si sposta dal passato al futuro? I cicli degli astri, i giorni, le notti, le stagioni, il fatto che invecchiamo?” Bene, ricordandomi, una volta, di aver letto che alcuni si siano messi a considerare come sia perlomeno curioso che gli esseri umani ricordino anni e decenni (se non secoli e millenni) spostandosi indietro nel passato, e non sappiano minimamente cosa succederà tra nemmeno dieci minuti, posso rispondere a quel qualcuno che la percezione del tempo come è comunemente intesa dagli esseri umani, è un costrutto in massima parte dovuto al condizionamento linguistico della mente, attraverso cui viene accumulata tutta la storia e la cronaca passata ossessivamente – e quasi burocraticamente –  naturalmente seguendo determinati punti di vista dominanti.

E’ la memoria organizzata linguisticamente che ci fa attendere il domani tenendo sempre presente lo ieri (il quale viene raccontato sempre in un modo ben preciso, omettendo migliaia di fatti e cose per “farlo tornare”, per far sì che “tutto quadri”, “tutto torni.”) Sono i nomi delle vie nelle città, i monumenti storici, i nomi, i cognomi e le nostre età, l’organizzazione ritualistica delle istituzioni, unita all’onnipresenza degli orologi e dei calendari, tutta roba la quale fa in modo di farci “rigare dritto”, perfetti soldatini sempre obbedienti alla tirannia del tempo lineare.

Una tirannia senza nome e senza volto, ma che esiste e ci fa soffrire, come qualsiasi tirannia.

E potrebbe anche non esistere concretamente, nel mondo della realtà.





Interessante intervista sul 2012 a Igor Sibaldi

29 12 2011
Lo scrittore teologico Igor Sibaldi parla a proposito del 2012, e – dopo aver precisato che, sull’argomento, c’è una buona parte di “non verità” – ci dice che non lo considera pensando al “calendario Maya” (di cui sa poco e niente), ma lo vede come UNA FASE CHE CAPITA MOLTO SPESSO NELLA STORIA DELLE CIVILTA’.
L’ultima volta è capitato nel 1939. Tutto un mondo che sembrava destinato a durare tanto (le dittature europee apparivano vittoriose sull’Inghilterra e gli USA) tutt’ad un tratto è cambiato di colpo. Un’altra volta precedente è stata nel 1796, all’inizio della Campagna d’Italia di Napoleone che, da generale troppo giovane, ha travolto, assieme alla diplomazia inglese, gli eserciti europei uno dopo l’altro.
Capita dunque spesso che vi siano, nella storia, delle fasi di cambiamento così brusco che, a volerle definire in modo grossolano, le si può chiamare “fine del mondo”.
CROLLO di un mondo (non la realtà geografica, planetaria) e “mondo” in latino vuol dire “sistema”.
Poi è interessante vedere come Sibaldi accenni a un crollo più recente, in URSS, intorno al 1981, dopo i due decenni di Breznev, quando tutto sommato molti, nonostante il ristagno politico-economico, vedevano la situazione del regime sovietico come immodificabile ed eterna. E ne parla come di “un piccolo 2012”.
Ciò è molto affine all’attenzione che Civiltà Scomparse porta verso la ricorsività degli avvenimenti nella storia umana – e anche nella storia personale se vogliamo – che si ripresentano, naturalmente in condizioni e con personaggi completamente diversi, e con diversa -questo è un punto che mi piace molto – MAGNITUDINE, ovvero, come nei terremoti, l’avvenimento ricorsivo può avere gradazioni di intensità e importanza differenti.
A proposito, poi, di come coloro che rimangano in piedi durante uno sconvolgente cambiamento, siano tra quelli che si sono preparati in anticipo, che hanno costruito delle strutture per il futuro quando tutto sembrava andare avanti ma la crisi era già in atto, Igor Sibaldi approfondisce il discorso – citando Isaac Asimov – rivelando come l’ex presidente sovietico Juri Andropov avesse previsto con tanti anni di anticipo il collasso dell’URSS (basandosi sui dati segreti che aveva a disposizione) rafforzando una struttura che avrebbe continuato a funzionare anche DOPO, ovvero il KGB. La stessa cosa accadde millenni prima, quando gli ultimi amministratori dell’Impero Romano in crisi incipiente, rafforzarono una struttura che esisteva già, e che sarebbe sopravvissuta anche DOPO, cioè il Cristianesimo.