Andiamo a modificare di nuovo la tempo-linea

1 04 2019

https://secretsun.blogspot.com/2019/03/lets-warp-timeline-again.html#more

È stato un marzo molto, molto strano, in particolare l’ultima settimana o giù di lì. Non so voi, ma percepisco una potente dislocazione, una specie di enorme disturbo. In concomitanza a ciò c’è il senso che la Spy vs Spy War che ha dominato la nostra politica negli ultimi tre anni ha preso una svolta decisiva.

Per i teorici della Resistenza su Twitter il tempo di Mueller non è finito e mai finirà.

 

Ci sono state due narrazioni complottiste in competizione, le quali sono immagini speculari l’una dell’altra e adattate e confezionate per il rispettivo pubblico. Per la maggior parte (ma non del tutto), il pubblico di queste narrazioni è in gran parte vecchio e appartenente alla generazione dei baby boomers che vivono le loro fantasie ideologico-guerriere un’ultima volta prima che passi la grande mietitrice.

Essendo un amareggiato appartenente alla generazione X,  ho prestato solo attenzione superficiale a queste narrative. Le erbacce sembravano troppo alte e il terreno troppo molle e infido.

Il che è un modo stravagante di dire come queste narrazioni stiano letteralmente facendo impazzire la gente sui social media, spingendomi a pensare che fosse molto meglio guardarle da lontano. Ma ora sto cercando di valutarle di nuovo alla luce degli eventi recenti, che in molti modi significativi non hanno precedenti nella nostra politica.

La narrativa della cospirazione chiamata “Russiagate” è quella sancita dall’Istituzione e dal predominio della classe dominante, incluso un numero non sostanziale di repubblicani [USA].
La cospirazione di “Q Anon”, in cui un gruppo presumibilmente di ufficiali dell’intelligence militare pubblica messaggi criptici su siti di discussione come 8chan, è considerevolmente meno rispettabile. Ma vista la massiccia stranezza degli ultimi giorni, ci si comincia quasi a chiedere se la narrativa sia basata liberamente su un qualche tipo di realtà, per quanto tenue.

I repubblicani della house intelligence committee chiedono ad Adam Schiff di dimettersi.

Quindi l’inchiesta di Robert Mueller sulla cosiddetta questione della “collusione della Russia [nella politica di Trump dal 2016 in poi]” è stata presentata lo scorso venerdì e non ha richiesto nuove incriminazioni.

Il generale William Barr sta ritirando il rapporto completo, che sospetto fortemente sia destinato a far impegnare gli avversari di Trump fino a qualche ulteriore insabbiamento, che senza dubbio raggiungerà un tono febbrile per poi acquietarsi solo quando il rapporto sarà finalmente rilasciato.

Sul serio; Non so come faccia Trump a fare in modo che così tante persone intelligenti si comportino in modo così stupido, ma tutti hanno in qualche modo dimenticato che Roy Cohn fu suo mentore? Trump ha così con successo messo in luce i suoi nemici che i fatti di base della storia vengono semplicemente messi da parte?

Dal momento che le udienze di Kavanaugh, i Democratici al Congresso e i media sono appena usciti da questo abbaglio ricco di stupidaggini ed errori non forzati. La “Blue Wave” ha spazzato via il malcapitato GOP dal potere in seno alla Camera e l’intero Partito Democratico [americano] ha immediatamente colto l’occasione per cadere nel pasticcio.

Il 2019 è stato un naufragio per loro. Il “Mueller Time” andava e veniva, e abbandonava molta gente che stava diventando molto, molto ricca dal russiagate poiché ne teneva i cordoni della borsa.

Ma a me e a voi non importa nulla. Qui non ci occupiamo di politica, partigianerie e saggezze convenzionali. Siamo nei business della speculazione con gli occhi sbarrati e della lettura delle foglie di tè.

Iniziamo con la data della fine dell’inchiesta Mueller – 22 marzo. O nella notazione americana, 322. Vi suona un campanello? Dovrebbe.

 

 

Ecco un suggerimento.
Significa qualcosa? Non ho idea. L’ho trovato … interessante.

Michael Avenatti impegnato a provare a estorcere 20 milioni di $ dalla Nike.

L’altro grande accusatore democratico di Trump, Michael Avanatti, è stato arrestato sulla scia del rapporto Mueller, una registrazione in cui lo si sentiva apparentemente minacciare di ricatto i dirigenti di Nike. Ora viene segnalato che ha chiesto un difensore pubblico poiché è finanziariamente agli sgoccioli. Mi ero già chiesto se quel tizio fosse sul libro paga di Trump incaricato di sabotarne la sua opposizione, ma ora non so cosa pensare. Cerco di dare suggerimenti.

Clare Bronfman sviene durante l’audizione su Nxivm quando le viene domandato se avesse ingaggiato Michael Avenatti.

Soprattutto vedendo che Avenatti è anche impelagato nella vicenda legale della setta NXIVM. E se tutto ciò non fosse già abbastanza folle, confrontatelo con quest’altra cosa …

L’avvocato di Michael Jackson e Jussie Smollet chiamato in causa come complice di Avenatti. Uno dei presunti complici nel caso di estorsione di Michael Avenatti è l’avvocato californiano, noto per essere stato a lungo un analista della CNN, conosciuto per la difesa di celebrità e volti noti come Colin Kaapernick, Michael Jackson e Jussie Smollet.

L’altro avvocato di Claire Bronfman, il legale delle celebrità e mezzobusto della CNN Mark Garegos, è stato nominato come complice di Avanatti. Garegos è anche l’avvocato di Jussie Smollet, il che mi porta a credere che costui sia stato davvero maledetto dagli dei.

Questa sfacciata psyop è andata così completamente a carte quarantotto che persino i consiglieri dei Clinton (e il capo di stato maggiore) di Obama, Rahm Emanuel, sono sul sentiero di guerra.

Ora viene riferito che l’ex honho della Casa Bianca di Obama “Tina” Tchen è intervenuta a nome di Smollet, dato che l’attore è estremamente vicino alla famiglia Obama e ai suoi sostituti come Cory Booker e Kamala Harris.

Turbati dal clamore dello staff, i gruppi per i diritti civili sembrano intolleranti al loro interno.

Come se tutto ciò non fosse già abbastanza strano, Tchen è stata incaricata di spegnere tutti gli incendi dello SPLC, dopo che i suoi superiori sono finiti in disgrazia una volta emerse notizie secondo cui il gruppo di pressione di estrema sinistra era un focolaio di cripto-razzismo e molestie sessuali.

In quale diavolo di tempo-linea stiamo vivendo?

Stormy Daniels non è pubblicizzata dalla setta di schiave sessuali NXIVM! — Sono circolate immagini di Stormy Daniels con un messaggio, recentemente sui social media, con enfasi sull’area della sua anca, che mostrano una “K” in mezzo a un tatuaggio floreale. — Stormy Daniels ha detto che non c’entra nulla con la setta NXIVM e che la cosa è dovuta a una cicatrice chirurgica.

 

Comunque, con Avanatti e Garegos nel campo della setta sessuale NXIVM, si riapre l’intera questione di Stormy Daniels e della sua partecipazione alla setta, con quella sua cicatrice, il suo tatuaggio e tutto il resto. Con Daniels e Avanatti entrambi traditi dai loro ex alleati, scommetto che la Daniels un “ex” membro di NXIVM.
La cosa si fa più pazza.

Il dipartimento di giustizia sonda per un patteggiamento nel caso Jeffrey Epstein — Il multimiliardario di Palm Beach Jeffrey Epstein è un uomo a piede libero nonostante abbia abusato di ragazze minorenni secondo gli inquirenti. Finora le sue vittime non avevano mai avuto voce.

Un’indagine è stata aperta sul conto di Jeffrey Epstein, cosa che potrebbe portare Trump a gettare ai lupi uno dei suoi membri governativi (cosa che per Trump pare essere un passatempo divertente) in modo da giocare una partita più grande.

Nick Levin è co-fondatore dell’azienda dopo avere servito per più di un decennio come prosecutore federale e ufficiale FBI senior – incluso il consiglio speciale dell’ex direttore FBI Robert S. Mueller III e James B. Comey come capo deputato della divisione criminale del procuratore generale per il distretto sud di New York. — Nick Lewin è tra i pià completi prosecutori della sicurezza nazionale degli USA […] conducendo anche diverse inchieste sul terrorismo.

Significa coinvolgimento dell’ex direttore dell’FBI James Comey e forse persino lo stesso Mueller . Accade che un loro ex tenente  abbia presentato un breve intervento a nome di Epstein, uno che potrebbe aver portato alla sua  frase. Non c’è da stupirsi che Comey abbia twittato messaggi fatalistici.

La mente vacilla con pazze possibilità: potrebbero sia il Russiagate che QAnon essere narrative cospirative ugualmente valide?

Mueller si è ribaltato per Trump a causa delle connessioni di Epstein con l’ex capo dell’FBI? L’esecuzione del carcere di Whitey Bulger è stata evidentemente scontata a causa del colpo ricevuto dal procuratore,  tangenzialmente confuso in tale caos criminale?

Non lo posso dire. So solo che non riesco a credere più a una parola di ciò che mi dicono questi qui.

Il dipartimento di “housing” e sviluppo urbano accusa Facebook di violazione del “fair housing act”.

Le cose si mettono male per la gente dello “stato profondo”. Con il crescere dei problemi legali, sembra che Facebook sia stata colpita da uno scandalo che potrebbe finalmente alienare i loro apologeti. E non c’è solo Facebook …

Anche Hud sta chiamando in causa Twitter e Google per pratiche di discriminazione abitativa.

… anche gli altri Big Two sono stati indagati . Voglio dire, le probabilità sono che pattineranno come fanno sempre su tutto…ma è comunque singolare che vengano così attaccati.

E’ tempo di bannare i teorici del complotto collusi.

Ma con il collasso dell’indagine Mueller, i giganti dei social media vengono ormai viste come anatre zoppe dalle principali azioni legali di classe e / o azioni per i diritti civili da parte di tutti i “teorici del complotto” da loro de-piattaformati e / o oscurati.

Il disastro Twitter era già in attesa di accadere, ma dopo che Tim Pool sul podcast di Joe Rogan ha ridotto in polvere fine e granulare i loro migliori dirigenti , state pur certi che legioni di legislatori non osservino ora i social media così come una volpe osserva il pollaio.

Non bannate i teorici del complotto della collusione con la Russia.

 

I media e il Congresso letteralmente strisciano nudi per chilometri di vetro rotto per impedirlo, ma con Trump a far sì che gente faccia i bagagli nei tribunali, non penso che farà molto bene. Tutti semi che potrebbero germinare all’inizio del prossimo anno.

Con i legislatori di destra qui negli USA e i burocrati di sinistra in Europa che cercano di strappare grossi pezzi dai social media e dai giganti della tecnologia, inizierei a pensare seriamente alla vendita di tutte le azioni dei social che potreste avere nel vostro portafoglio.

Quindi cosa diavolo sta succedendo? Ora presenterò un paio di teorie folli e totalmente infondate.

Lana Del Rey rivela che ha utilizzato la stregoneria contro Trump. — Sono in sintonia con Yoko Ono e John Lennon e la credenza che ci sono potore di vibrazione del pensiero. I tuoi pensieri sono cose molto potenti e diventano parole e le parole diventano azioni e le azioni hanno effetti fisici.

La prima è che tutta questa stregoneria “Trump curse” sta facendo esattamente quello che dissi a tutti voi che avrebbe fatto, e sta avendo un ritorno di fiamma spettacolare.

Perdonatemi per averlo detto, ma dovete essere veramente stupidi se davvero credete che Trump non abbia il suo governo ombra fatto di streghe e stregoni, in modo simile al suo amico Tom “GOAT” Brady e la sua incantatrice vivente, Gisele.

Forse sono mogli o cavalieri, non ne ho idea. Non importa. Ma la prova del budino è nel mangiarlo e il budino viene spinto giù un sacco di gole in questi giorni.

È così: non mi interessa che super star potreste pensare di essere in una palestra o in uno studio di karate, non dovreste mai iniziare a rompere le palle a un esperto combattente di strada. E lo stesso vale per la magia. Non è un gioco.

Lasciate perdere se non siete pronti a dedicarvi totalmente la vita. Tutto.

Se non ottenete assolutamente niente da questo sito, PER FAVORE, prendetelo a cuore.

Un hacker famoso pensa che noi stiamo vivendo in una simulazione e ne vuole fuggire. — Pensa anche di dare inizio a una religione dedicata allo scappare dall’illusione.

 

L’altra folle possibilità è che viviamo in una simulazione e in qualche modo siamo finiti su un livello diverso.

O forse siamo a diversi livelli contemporaneamente, motivo per cui il gruppo A è convinto di Russiagate e il gruppo B è convinto di Q Anon. O qualsiasi altra cosa voi possiate nominare.

Certo, il condizionamento dei media e il peer reinforcement sono strumenti potenti, ma pensate davvero che spietati banditi quali Nancy Pelosi, John Brennan e Adam Schiff possano prendere le loro decisioni in base a ciò a cui pensano gli idioti del New York Times ?

A meno che non siano i più grandi attori del mondo, sono stati completamente accecati da Mueller. Com’è stato possibile, visto che l’ufficio del pubblico ministero era diventato un colabrodo?

Vi dirò come è possibile: teoria della simulazione.

Considerate ciò: il Rapporto Mueller è stato presentato al Dipartimento di Giustizia un anno e un giorno dopo quello che è quasi certamente l’ultimo episodio di X-Files.

È strano, ho fatto un sogno la scorsa notte in cui guardavo una versione dell’episodio di un universo alternativo.

Non ricordo di cosa si trattasse, esattamente. C’era neve per terra ma era caldo sufficiente da fare indossare pantaloncini a delle persone. Uno di quei giorni insolitamente miti che si raggiungono dopo l’inverno in seguito a una tempesta di neve.

Non ho detto che si trattava di un sogno interessante.

Il punto è che credo ancora che Chris Carter non intendesse il risveglio come canonico, ma in realtà si è verificato in una realtà alternativa. Questo tema è stato sia palese che aperto, visto che hanno dedicato un intero episodio all’effetto Mandela.

Un’ultima profezia del Surfin ‘Sage? Conoscete la mia opinione.

Il presidente Trump non appena ha concluso il suo tour alle Grand Rapids nel Michigan.

Non ho potuto fare a meno di pensare al sogno quando ho visto che Trump ha tenuto una manifestazione a Grand Rapids, in cui ha fatto una serie di commenti molto aggressivi contro i democratici.

Non mi sembra sia nemmeno lontanamente preoccupato per qualsiasi possibilità che il rapporto completo di Mueller possa nascondere per lui delle trappole esplosive. O qualsiasi altra cosa. Il modo in cui lui e il suo gruppo si stanno comportando, sembrano davvero credere ad un grosso contrattacco.

Visto come ho sempre detto che la nostra unica speranza è che i potenti rimangano così indaffarati a combattersi l’un l’altro tanto da non poter rovinare il resto di noi (quella che chiamo politica di “equilibrio del potere”), non posso decidere se questa è una cosa buona o cattiva

I Dem hanno un solido controllo sulla maggior parte degli importanti settori in questo paese: la Camera, le grandi città, i media, le ONG, le università, un numero crescente di grandi aziende e la Silicon Valley. Ma Trump sembra avere il sostegno di persone il cui compito è far saltare in aria tutte quelle cose. In altri paesi, ovviamente.

Be’, teoricamente in altri paesi.

Ma non posso fare a meno di chiedermi  se alcune delle teorie più stravaganti del tipo QAnon, come quella che Mueller era un “buono”, “uno dei nostri”, un “cappello bianco” e segretamente complottava con Trump contro la “cabala” o Deep State.
Dubito che non ci siano molti democratici che ora si fanno simili pensieri.

Gillian Anderson, da Grand Rapids, due volte divorziata, è ancora una volta single. [foto assieme alla regina Elisabetta II]

Ma la location della manifestazione “guerriera” di Trump, Grand Rapids…mi ha colpito vedere come sia la città natale di una certa Gillan Leigh Anderson, cioè l’agente di X-Files Dana Katherine Scully.
Gli dei delle sincro possono essere crudeli e capricciosi, ma non ci permettiamo mai di dire che mancano di un acuto senso dell’ironia.

 

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Inauguriamo pagina fb del blog

17 01 2017

Da oggi esiste una pagina facebook dedicata al blog Civiltà Scomparse dove potrete commentare i migliori articoli del blog ( sono già stati postati i migliori dal 2013 e saranno successivamente ripostati a rotazione ).

I nostri articoli meritano una più ampia considerazione. Troverete qui le verità nascoste e le risposte che nessun libro vi darà !

Iscrivetevi alla pagina! Vi aspettiamo numerosi! https://www.facebook.com/civiltascomparseblog/





L’iper-normalizzazione e i memi: dai ranocchi di estrema destra alle pizze pedo-sataniste

28 11 2016

In questi ultimi giorni, mi sono reso ulteriormente conto di come la realtà di ciò che sta succedendo nel mondo si stia facendo sempre più ambigua, sfuggente e, in ultima analisi, incomprensibile. E tutto ciò a causa della sua estrema complessità, sempre più manifesta.

Forse inafferrabile a tal punto da aver difficoltà ad esprimerla adeguatamente.

Periodicamente, su questo blog, avviso di “articoli in preparazione” che però poi faticano a venire alla luce. Ho chiaro l’argomento ma non ho chiara l’esposizione.

Per esempio, l’anno scorso avevo annunciato un intervento incentrato sulle opere dell’artista spagnolo Luis Quiles confrontate con la miniserie britannica “Black mirror”, un confronto che, penso proprio, nessuno abbia mai intrapreso finora (perlomeno in rete, almeno stando ai risultati di Google)…

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Luis Quiles e “Black mirror” trattano del nostro presente multinazionale e super-interconnesso, dove foto, immagini e testi circolano continuamente sulle autostrade elettroniche attraverso i computer (smartphone e pad compresi) e dove il discrimine tra ciò che è vero e ciò che è falso non è più chiaro come prima.

A tal punto che, su un blog italiano abbastanza seguito, leggo ciò:

Una settimana fa, l’Oxford English Dictionary ha diffuso, come ogni anno, il premio alla “parola dell’anno”. Con questo termine si intende un neologismo che sintetizza, identifica e rappresenta l’umore più corrente e diffuso nella società occidentale. Nel 2016 ha vinto il termine “Post-Truth” (post-verità) definito così: “Relativa a circostanze in cui i fatti oggettivi sono meno influenti nel formare l’opinione pubblica del ricorso alle emozioni e alle credenze personali”.

E’ sempre più irritante – per me – prendere una posizione netta e chiarissima su qualsiasi argomento, di politica internazionale, soprattutto. E ho idea che questa mia sensazione (non particolarmente piacevole) sia condivisa da un mucchio di gente.

Sensazione non certo rassicurante ma che può avere un suo strano fascino, affine al fascino dell’ignoto, penso.

Personaggi politici visti positivamente o negativamente, cose e avvenimenti che esistono o non esistono, a seconda del tipo di newsletter a cui sei abbonato, a seconda del tuo filtro di Facebook e del tuo BIAS DI CONFERMA.

Giornali internazionali di prestigio che un giorno consigliano il SI a un referendum e il giorno dopo, gli stessi identici giornali, consigliano il NO.

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Intanto escono film come “HYPERNORMALISATION”, di Adam Curtis, dove viene esposto come vi sia una “guerra senza limiti” grazie alla quale l’attuale assetto di potere (che per il film è incentrato sulla triade Usa – Russia – Siria) mantiene lo status quo attraverso una realtà virtuale fatta di narrazioni confuse e contraddittorie fatte ad arte per non far capire alle masse cosa stia davvero succedendo. Ma ciò, sottolinea il film, non è una teoria del complotto bensì il regolare funzionamento del sistema iper-tecno-mediatico in cui siamo immersi, il cui inizio-inizio viene situato circa quarant’anni or sono e che, negli ultimi anni, non ha fatto che esarcerbarsi a causa dell’infittirsi delle reti di comunicazione.

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Loro lo sanno che sappiamo che loro mentono.

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Abbiamo finito per perderci in un mondo falso.

L’iper-complessità del mondo attuale (ovvero l’iper-complessità delle reti comunicative) viene iper-normalizzata attraverso narrazioni contraddittorie in cui gli stessi protagonisti dati in pasto all’attenzione delle masse vengono mostrati (apposta!) sia positivamente che negativamente. E sia il punto di vista negativo che quello positivo sono entrambi artefatti e menzogneri, non rappresentano ciò che davvero sta succedendo, ed è successo. Non mostrano davvero e con chiarezza le reali dinamiche sottostanti degli attori in gioco.

Questo discorso sarebbe stato presente, in nuce, anche nell’articolo su Luis Quiles e “Black mirror”, il quale attende tuttora di essere scritto (tra l’altro, l’autore Charlie Brooker è in combutta con Adam Curtis, l’autore di “Hypernormalisation”.)

Curtis, nel film, evidenzia le inusuali strategie di un personaggio: l’uomo d’affari Vladislav Surkov, vicino all’attuale presidente russo. Surkov, nelle operazioni da lui chiamate di “guerra non lineare”, è capace di finanziare l’appoggio all’attuale politica russa così come la sua opposizione, e questo sia in patria che fuori, per esempio durante la guerra civile in Ucraina. Quanto c’entra tutto ciò con l’immagine controversa che i media danno dell’attuale presidente russo, la quale passa disinvoltamente da quella di “grande statista che vuol mantenere la sovranità del suo paese, sdradicare il terrorismo e rimettere in sesto le cose anche in Occidente” a quella di “autocrate oligarca anti-democratico con manie di grandezza neo-imperialiste e tiranniche”?

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che è sempre andata così da Napoleone in avanti e forse anche prima: le grandi personalità pubbliche – soprattutto se a capo di grandi nazioni – polarizzano le opinioni su di loro. Ma se tutto ciò fosse fatto…APPOSTA, come suggerisce il film di Curtis?

Tutto questo dibattito pubblico planetario attuale attraverso la super-connettività (pseudo-dibattito e pseudo-pubblico) è la piattaforma digitale telematica globale dove le visioni del mondo possono facilmente diventare radicali fino alla follia e portare a risultati nel mondo reale, quello della democrazia formale dei paesi occidentali, per esempio.

Abbiamo visto come vi siano state polemiche, dopo il risultato delle elezioni negli USA, perché alcuni hanno visto nella libertà di circolazione di contenuti informativi eccessivi ed esagerati (razzismo, xenofobia, supremazia della razza bianca, complottismo) una delle colpe del risultato delle elezioni USA, e allora vi è stato un coro di proteste verso i social network, naturalmente capeggiati da Facebook e dal suo scienziato, barone Frankenstein – Zuckerberg, il quale s’è affannato a dire che lui e la sua creatura sono innocenti, e comunque verranno presi provvimenti – chissà quali – per far sì che le bufale e l’odio non circolino più dentro Facebook e non influenzino più il gioco elettorale.

Ebbene, proprio da internet è uscita fuori questa strana cosa chiamata ALT-RIGHT (nome che sembra un comando della tastiera del computer ma sta per “destra ALTernativa”), una destra americana politicamente scorretta in modo totale, xenofoba, misogina, complottista, anti-islamici, anti-immigrati, anti-globalizzazione, filo-nazi, per la supremazia del maschio bianco contro tutto ciò che lo minaccia. E questa ALT-RIGHT, nata e cresciuta su internet, fa ampio uso di social network come 4chan e Reddit, del trolling in rete, e soprattutto dei memi, cioè di quelle immagini innocenti che possono essere modificate e acquistare diversi significati a seconda del contesto in cui sono inserite, che circolano attraverso i gruppi di discussione e i social network, e che sono difficili se non impossibili da intercettare ed eliminare, perchè si riproducono potenzialmente all’infinito.

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Pepe the frog: innocente cartone animato amatoriale o simbolo dell’odio razzista, xenofobo, misogino, suprematista del maschio di razza bianca?

Per via delle dinamiche del web, dunque, un innocente meme come il ranocchio PEPE THE FROG (apparso per la prima volta su un fumetto amatoriale in rete nel 2005) è divenuto uno dei memi più diffusi e onnipresenti della folle destra alternativa finto ironica (cioè spaccia per esempio come ironia un gruppo di suoi esponenti che fa il saluto nazista e dice “Hail” quando invece ironia non è), tanto da essere ormai identificato come un suo simbolo a tutti gli effetti, un simbolo dell’odio e del male, a cui ha alluso persino la candidata democratica in campagna elettorale. Il meme Pepe the frog è stato persino paragonato a KEK, una divinità del pantheon dell’Antico Egitto, con la proprietà di influire sul corso degli avvenimenti, portandoli a proprio vantaggio.

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KEK, il Dio del Caos. Kek è la deificazione del primordiale concetto di tenebra nella religione dell’antico Egitto. Incarna il tempo giusto prima dell’alba, facendo sì che sia il portatore di luce. Kek è rappresentato come un uomo dalla testa di rospo. Nei geroglifici Kek è ritratto come un uomo che sembra seduto davanti allo schermo di un computer. Paia e numeri sono molto importanti nella mitologia di Ogdoad. La ripetizione di numeri era usata per creare l’universo, secondo Ogdoad. Kek sta usando 4chan come vascello per diffondere il suo messaggio e traghettare in una nuova era di luce.

Quindi qui abbiamo a che fare con un meme di internet rappresentante un ranocchio verde, che, moltiplicandosi a dismisura sui social network dell’alt-right, è diventato progressivamente il suo simbolo e che ha influito pesantemente sulle elezioni USA, proprio quelle che qualcuno dice siano state manipolate dai servizi segreti russi in combutta con l’attuale presidente amico del candidato che poi ha vinto, il quale però aveva finanziato anche una parte dei suoi oppositori, che i mass media mainstream gli erano tutti contro però, nello stesso tempo, gli facevano grande pubblicità perchè facevano share, ascolti, le sue continue apparizioni (proprio come succede qui in Italia col suo amico leader della Lega Nord) e qualcun altro ha le prove che la sfidante democratica aveva fatto in modo che fosse proprio lui a sfidarla in modo da poter facilmente vincere contro un candidato così impresentabile, e sappiamo quanto alla sfidante democratica piaccia semplificarsi la vita dal momento che, pur attirando i voti delle femministe, ha mantenuto il cognome del marito ex presidente. Tutto chiaro, no?

Così come sono chiare tutte le proteste in giro per l’America contro il presidente eletto acclamato dall’Alt-right che gli urla “Heil!” a braccio teso (quelle stesse proteste a cui partecipano picchiatori neri e snowflakes emo, cioè ragazzi emotivi e sensibili spaventati dal nuovo presidente hard), sono sponsorizzate dal miliardario globalista foraggiatore di colpi di stato in giro per il mondo, ma poi qualcun altro ci dice di no, che è complottismo populista.

A proposito dei memi e del social network 4chan e Reddit, vi è poi un altro fenomeno nato e cresciuto su internet ora molto attivo, ovvero il cosiddetto “PIZZAGATE”, venuto fuori da una presunta fuga di notizie riguardante John Podestà, l’ex capo della campagna elettorale della candidata democratica,  assieme al fratello Tony. Ciò che sappiamo per certo è che, secondo certo materiale uscito fuori da Wikileaks, diverse mail rese pubbliche, Podestà risulta aver partecipato a certe strane cene alternative assieme all’artista montenegrina Marina Abramovic e ad altri personaggi elitari, in cui si svolgevano come degli pseudo rituali di arte sanguinaria di impronta pseudo satanista. Le scelte di Podestà sono certo un po’ bizzarre e magari discutibili (parliamo di uno fissato anche col cover up sugli UFO), così come le sue scelte artistiche abbastanza schifose, condivise col fratello Tony. Fatto sta che, non si sa bene esattamente come sia iniziato, molti attivisti in molti social network in rete (gli stessi social dell’alt-right: 4chan, reddit, e tanti altri) sono come stati presi da un raptus investigativo: si stanno fracassando la testa tirando fuori milioni di link, di riferimenti incrociati, di schermate di Instagram, di capture, di pagine web “freezate”, e la faccenda è continuamente in progress.

Connettendo i punti (connect the dot si dice), tutti questi attivisti di Reddit, 4chan ecc… hanno accumulato una grande quantità di prove (anzi, indizi più che di prove), indizi che dimostrerebbero come John Podestà e il fratello Tony – due pesantemente coinvolti con le faccende dei Clinton – facciano parte di una èlite pedofila-satanista ad alto livello, il cui quartier generale e luogo di incontri sarebbe una pizzeria chiamata “Comet pizza shop”, in quel di New York.

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Se il meme Pepe the frog (innocente cartoon amatoriale fatto a ranocchio), a furia di rimpallare tra un aggiornamento e l’altro, tra un nuovo post e l’altro in migliaia di versioni  e fotomontaggi, ha cambiato completamente contesto diventando qualcos’altro, cioè uno dei simboli principali dell’alt-right – tanto da essere citato pure sul mainstream – gli attivisti del “Pizzagate”, stanno andando alla ricerca di memi, anzi di cripto-memi, nella cerchia dei presunti pedofili ad alto livello del “Comet pizza shop”, memi sulle schermate di Instagram, le quali mostrerebbero come certe immagini che si ripetono, certe allusioni nelle chat, certe parole che stanno per concetti che normalmente queste parole non significano, rivelerebbero le intenzioni segrete dei partecipanti a questi forum on line. Dentro cui, a dir la verità, si incontrano delle immagini disturbanti, popolate da bambini molto piccoli in atteggiamenti poco decifrabili e opere pittoriche e sculture di veramente dubbio gusto.

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Il cripto-meme della pizza.

 

Poi, appunto, ci sarebbe il riferimento alla “pizza” per indicare qualcos’altro, qualcosa che, secondo i detective digitali di Reddit e 4chan, sarebbe legato a turpi giri pedofili-satanisti con personaggi, quali i fratelli Podestà, mani in pasta nel clan dei Clinton, cioè al clan di un ex presidente USA e della prima donna presidente mancata. Stando a queste ricerche, i due Podestà sarebbero persino i rapitori di una bambina, Madeleine McCann, rapita qualche anno fa in Portogallo, all’interno di un appartamento in un residence,  e i due in effetti somiglierebbero sorprendentemente all’identikit dei rapitori, identikit che compare anche sulla pagina Wikipedia in inglese relativo al caso di questa bambina scomparsa nel 2007, caso che all’epoca fece un bel po’ di rumore sui mass media anglofoni.

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L’identikit dei rapitori di Madeleine McCann che somiglia misteriosamente a John e Tony Podestà.

 

Naturalmente, il mainstream vede tutto ciò come un’ennesima teoria del complotto, anche se David Seaman – giornalista dell’Huffington post – si è esposto, essendo persuaso che sul serio ci possa essere qualcosina di vero dentro queste matte e disperatissime ricerche incrociate sul web. Altri, poi, vedono in questo “Pizzagate” una cosiddetta  psyop, ovvero un’operazione di “guerra psicologica”, per distrarre o influenzare le menti delle masse,  oppure per limitare la libertà d’espressione su internet con la scusa di reprimere le bufale eccessive e pericolose (le quali, secondo questa teoria, sarebbero dunque fatte ad arte, magari dai servizi d’intelligence.) Altri non hanno dubbi: E’ TUTTO VERO, ragazzi, e c’è l’ORRORE dentro il clan Clinton.

Insomma, siamo ormai nell’era del post-truth, della post-verità, come ci dicono. E per una testata mainstrem che ci garantisce che il “Pizzagate” è puro delirio complottista messo in piedi esagerando smisuratamente qualche mail di John Podestà uscita fuori da Wikileaks – associandole con mille altre cose che non c’entrano nulla le une con le altre – vi è una marea montante in rete che ci vuole dire l’esatto contrario, cioè che stanno scoprendo migliaia di indizi incrociati su un marciume pedofilo-satanista incistato dentro il Potere  USA.

Abbiamo ormai capito che, nell’era della post-verità unita all’interconnessione spinta, il giudizio dell’informazione mainstream (garanzia di verità, ci dicono anzi ci dicevano) è rigettato da una buona fetta di pubblico, proprio perchè mainstream, proprio perchè mass media, perchè New York Times, Washington post e Financial times, e dunque è importante ciò che viene creduto e non ciò che è vero, e ciò che viene creduto reale sarà reale nelle sue conseguenze.

Fino a prova contraria.

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Anche Goro Adachi del sito web sincromisticista Etemenanki pare abbia voluto dire la sua sull’argomento, lo stesso Adachi che di solito sembra sempre un po’ perduto nei suoi iperurani: “Se avete poca guida/abilità nel discernere la validità di ogni informazione che vi arriva, siete battelli senza timone alla mercè del mare della propaganda.”

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/07/04/la-realta-e-unimmagine-che-linformazione-non-puo-costruire/





Da “L’età del caos” di Federico Rampini

6 02 2016

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Crediamo di vivere in un’epoca prodigiosamente innovativa, ma i gadget sfornati dalla Silicon Valley non stanno aumentando la produttività umana ai ritmi che erano tipici degli anni Sessanta. […]

Questo è davvero l’enigma economico del nostro tempo: la produttività è quasi immobile o progredisce a passo di lumaca. Problema serio, perché nel lungo termine è dal progresso della nostra produttività che può derivare un maggiore benessere collettivo.

Noi ci siamo convinti che stiamo vivendo in un’epoca di prodigiosa innovazione ma non ve n’è traccia nella nostra produttività. Anzi.

L’ex presidente della Federal Reserve, Alan Blinder, fornisce questo quadro inquietante: “Su un arco di 143 anni l’aumento medio della produttività è stato del 2,3 per cento annuo. Questo ci ha consentito di moltiplicare 25 volte il nostro tenore di vita. L’età dell’oro per l’aumento della produttività è il quarto di secolo che segue la fine della seconda guerra mondiale, quando l’aumento medio annuo salì fino al 2,8 per cento annuo. Poi ci fu una caduta, sorprendente e misteriosa, dal 1973 al 1995, quando scese all’1,4, il dato peggiore della storia recente.

Per fortuna si riprese dal 1995 e nel quindicennio successivo. Ma dall’inizio dell’ultimo decennio è crollata: +0,7 per cento all’anno dal 2010 a oggi, cioè la metà della performance peggiore nella storia precedente”.

E’ la conferma autorevole di quanto denunciando da tempo i teorici della stagnazione secolare: siamo circondati di nuovi gadget, di app, di social media, ma in questo vortice di innovazioni o pseudoinnovazioni la nostra produttività rimane immobile. Perché?

Martin Feldstein, che fu consigliere economico di Ronald Reagan, guida il partito degli ottimisti. La sua risposta è semplice: le statistiche sono sbagliate, siamo prigionieri di un’illusione ottica, viviamo nel migliore dei mondi possibili. “Le straordinarie innovazioni, dalle cure sanitarie ai servizi on line, al videostreaming, hanno reso la nostra vita migliore e non vengono misurate dai dati che indicano un impoverimento della famiglia media del 10 per cento dal 2000 a oggi” sostiene Feldstein.

Ma per credergli ci vuole un atto di fede. In che cosa esattamente il videostreaming (cioè la possibilità di scaricare film da internet) ha “migliorato le nostre vite” rispetto all’epoca in cui affittavamo le videocassette da Blockbuster?

Una delle invenzioni che definiscono il nostro tempo, se devo giudicare dallo spettacolo quotidiano che vedo attorno a me, è il costume di massa dei selfie. Ha migliorato la qualità della nostra esistenza? Ci ha reso più creativi, quest’orgia di vanità che si traduce nell’ossessione compulsiva di fotografare noi stessi e inviare all’istante l’immagine a tutti i nostri conoscenti?

Che cosa resterà di questi triliardi di immagini banali e fugaci, accumulate nei nostri gadget digitali, quando il nostro tempo sarà finito? Che ricchezza durevole avremo creato? A parte, s’intende, i miliardi pagati da Facebook per comprarsi Whatsapp e intascati dai suoi fondatori.

Il vero progresso tecnologico, quello è misurabile, eccome. Riduce la fatica degli esseri umani. Aumenta il frutto del nostro lavoro. Migliora la nostra salute. Affina le nostre intelligenze. Così fecero l’invenzione della stampa, della macchina a vapore e della ferrovia, dell’elettricità e del telefono, del microscopio e degli antibiotici. Grandi invenzioni, in questo senso, lo furono certamente il personal computer e Internet.

Non a caso gli anni Novanta videro un rimbalzo di produttività proprio mentre il personal computer invadeva le nostre scrivanie. Ma da alcuni anni assistiamo a un proliferare di invenzioni minori, francamente futili se misurate con il metro della storia.

“Twitter e Snapchat rendono davvero più produttivo il nostro lavoro?” si chiede Blinder. “Alcuni di questi servizi online molto popolari, al contrario, possono ridurre la nostra produttività, perché una parte delle nostre ore di lavoro le riempiamo con attività che sono di ozio e distrazione, in effetti è tempo sprecato.”

E’ dello stesso parere il Nobel Krugman, anche lui molto severo verso le pseudoinnovazioni sterili. Si diverte a dileggiare l’ultimo gadget di Apple, l’orologio da polso Apple Watch, con tutte le sue app ideate in particolare per aiutarci a stare in forma. “Vi ricordate” scrive Krugman in una column sul “New York Times” e “La Repubblica” “il romanzo del 1979 di Douglas Adams Guida galattica per autostoppisti? Liquidava la terra come un pianeta le cui forme di vita sono così primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali sono un’ottima invenzione.”

Nel 1979, ancora non usavamo quasi i personal computer…Trentasei anni dopo, ironizza Krugman, “la grande idea tecnologica del 2015 è un orologio digitale. Questo, però, ci avvisa quando dobbiamo alzarci in piedi, se siamo rimasti seduti troppo a lungo!”.

Poi ricorda che perfino il fondatore di PayPal, Peter Thiel, pur essendo organico alla cultura della Silicon Valley, si chiede come ci siamo ridimensionati dal sogno delle auto volanti ai 140 caratteri di Twitter.

“La tecnologia informatica che entusiasma le classi twittanti potrebbe non essere di così gran beneficio per l’economia.” Ironia a parte, Krugman denuncia: “Parlare a rotta di collo di come la tecnologia cambi tutto potrebbe sembrare innocuo. Invece funge da elemento di distrazione da questioni più basilari, e dà pretesto per gestirle male”.

Federico Rampini, “L’età del caos”, pagine 89-90.





Osho, Pippo Franco e lo scambio di ruoli

2 05 2015

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Nello strano tempo massmediatico che stiamo vivendo, può succedere che i comici diventino spirituali – per esempio Pippo Franco come ha dimostrato coi suoi libri “Pensieri per vivere – itinerario di evoluzione interiore” e “La morte non esiste” – e gli spirituali diventino comici, come sta succedendo con il gruppo Facebook dissacrante (e divertentissimo) “Le più belle frasi di Osho.”

In “Pensieri per vivere”, di cui ho una copia, Pippo Franco dedica un capitolo a Osho e, nel gruppo Facebook in questione, il grande maestro e guru spirituale indiano diventa una specie di coatto che snocciola banalità in romanesco. E la cosa bella è che sono credibili sia Pippo Franco come maestro spirituale che Osho come comico alla film di Carlo Verdone!

E’ un rovesciamento delle cose che dimostra quanto siano volubili i nostri punti di vista con cui guardiamo il mondo.





Come la tecnologia ha ucciso il futuro

17 02 2015

Il seguente articolo di Douglas Rushkoff, uno studioso dei mass media (autore del libro Present Shock: When Everything Happens Now) è apparso nel gennaio dell’anno scorso, ma penso proprio non abbia perduto di attualità, visto e considerato anche che tratta, in un certo senso, di un’attualità  divenuta perenne, invasiva, patologica e bloccante.

COME LA TECNOLOGIA HA UCCISO IL FUTURO
Presidenti e noi comuni mortali non ne possiamo fare più nulla

Di DOUGLAS RUSHKOFF

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Le crisi arrivano da ogni parte, e tutte in una volta. Così come le reazioni. Per esempio, le nuove accuse sulle intercettazioni dell’NSA, fanno scattare pop up di risposta su Twitter ben prima che la Casa Bianca abbia  il tempo di intervenire sull’argomento. Un segretario del governo si presume pronto per essere mandato via a proposito di un sito web sull’assistenza sanitaria fallito prima ancora che i problemi del sito siano pienamente diagnosticati. Le pause tra un evento e la risposta a esso – lo spazio in cui la pubblica opinione una volta era calibrata – sono polverizzate, e adesso la reazione è indistinguibile dall’azione iniziale. Il verdetto, la valutazione, il vero significato dietro ciò che sta accadendo è più elusivo che mai.
Siamo costretti a mettere assieme pezzi di storie andando a caccia delle conclusioni. Milioni di post provenienti dai social media vengono scandagliati e analizzati, come se tutti questi innumerevoli pezzi di opinioni, congetture e fantasie in qualche modo potessero fondersi in una storia coerente.

Ma ciò non succede.

Benvenuti nel mondo dello “shock del presente”, dove tutto sta accadendo così velocemente da essere simultaneo. Un “BIG NOW.” Il risultato, per le istituzioni, soprattutto quelle politiche, è stato profondo. Questa trasformazione ha degradato drammaticamente la capacità degli operatori politici di stabilire piani a lungo termine. Gettati fuori rotta, sono ora spesso lasciati semplicemente a vedersela col fuoco di sbarramento degli eventi mentre si svolgono. Improvvisamente, è andata via la nozione caratteristica di “controllo della narrativa”, il flusso d’informazione è spesso troppo indisciplinato. Non c’è tempo per il contesto, solo per la gestione delle crisi.

Certo, il tasso della diffusione e moltiplicazione delle informazioni è accelerato, ma ciò che ora sta prendendo posto è più che una semplice accelerazione. Ciò che stiamo vivendo è l’amplificazione di tutto ciò che è verificato accadere in questo momento e la diminuzione di tutto ciò che non è verificato. Non sono solo i risultati delle ricerche su Google che danno maggior rilevanza all’informazione più recente, ciò viene improvvisamente fatto da un’intera società.

Io mi sento tutto il tempo questo “ORA” alle calcagna. Lo scorso giugno, mentre stavo per andare a parlare sul palco del fenomeno dello “shock del presente” al Personal Democracy Forum, fece irruzione lo scandalo NSA e la CNN ha cominciato a tartassarmi di news al cellulare per apparire in onda. Percependo una sorta di meta-momento, ho cambiato l’approccio al discorso che avrei tenuto di lì a poco e misi assieme alle constatazioni che stavo per fare, leggendo gli aggiornamenti in tempo reale dal mio cellulare proprio mentre parlavo della nostra tendenza a essere presi nella rete da questo “ORA.”
L’utilizzo di qualsiasi altro tipo di veloci news già accadute avrebbero avuto il sapore del tempo passato. Il mio discorso divenne più di una dimostrazione: divenne un esempio di shock del presente a proposito dello shock del presente in una giornata di shock del presente.

Non è sempre stato così. Non più tardi della fine del XX secolo, lo zeitgeist (=”spirito del tempo”), era ancora animato da un tipo di propensione a guardare in avanti, nel futuro. Vi era la sensazione che stavamo accelerando verso un grande cambiamento alimentato dalle nuove tecnologie, le reti e la connettività globale. Oggi, quel cambiamento può essersi finalmente concretizzato ma, piuttosto che incoraggiarci a guardare ulteriormente avanti, ha instillato in noi una pervadente sensazione di “presentismo.” La nostra vecchia ossessione del ritmo del progresso, è stata soffocata dall’assalto di tutto ciò che sta accadendo proprio adesso. E’impossibile perfino tenere il passo, figuriamoci guardare avanti!

Questo nuovo paradigma sta fondamentalmente strapazzando le nostre politiche. L’abilità dei nostri leader di articolare obiettivi, organizzare movimenti o anche approcciare soluzioni a lungo termine, è stata ossessionata (sia da parte loro che nostra) con l'”ORA.” A meno che non ci si adatti a questo nuovo presentismo, e presto, potremo giungere pericolosamente vicini al bordo della paralisi politica.

Come ci si può attendere, possiamo incolpare, almeno in parte, la tecnologia digitale per la nostra attuale condizione.
Considerando il telecomando, il DVR o anche You Tube – ciascuno dei quali, a suo modo, ha eroso la tradizionale funzione della Tv di raccontare storie – come colpevoli di formare, invece, un paesaggio decostruito di memi indipendenti.
Il tipico arco della storia in cui sia le news che l’intrattenimento ne fanno parte, perde la sua funzione quando il pubblico può sfrecciare via o andare avanti e indietro, semplicemente premendo un pulsante.

Oggi Martin Luther King Jr. non sarebbe in grado di mobilitare le persone per il suo “I have a dream”: starebbe disperatamente a fare e ricevere tweet come il resto di noi, accumulando like dai follower su Facebook come sostituti delle marce assieme a lui. Il nostro rapporto coi movimenti sociali e politici sta cambiando molto allo stesso modo. Sono andati via i giorni quando potevamo seguire un leader carismatico, coi fini che giustificano i mezzi, verso degli obiettivi chiari. Immaginate, allo stesso modo, John F.Kennedy oggi tentare di raccogliere il supporto nazionale per una DECENNALE gara di conquista lunare!

Il presente estremo non è un ambiente favorevole a costruire movimenti duraturi.

Douglas Rushkoff è teorico dei media e autore del libro Present Shock: When Everything Happens Now.

http://www.politico.com/magazine/story/2014/01/how-technology-killed-the-future-102236.html#ixzz3Rx6W7s4C

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2011/07/04/la-realta-e-unimmagine-che-linformazione-non-puo-costruire/

 





La stirpe di Caino, 007, John Dee e le due Elisabette

10 11 2014

David Wilcock è il divulgatore New Age che mi interessa di più nel mondo web, anzi l’unico che mi interessa.

A mio parere è di gran lunga il più originale (anche con quella faccenda della sua somiglianza con Edgar Cayce, il “profeta dormiente”), è, a mio parere, colui che conosce meglio di altri i meccanismi dell’intrattenimento a puntate, dell’affabulazione, della suspence, del colpo di scena. Ciò che scrive,  a suo dire, è basato su dati scientifici poco noti od occultati ma, anche se si dovesse trattare di un ciarlatano – come crede una buona fetta di chi lo conosce – ha comunque il talento di rendere verosimili (verosimili più che credibili) cose che ai più appaiono come inverosimili, mescolando, non si sa bene in quali quantità, realtà e fantasia. Un talento simile lo ha anche il suo compare Benjamin Fulford, ma in una maniera, a mio parere, più piatta, ripetitiva e noiosa.

Oltretutto, penso che sia l’unico dei newagers che si occupi di CICLI STORICI, di ricorsività nel tempo della storia (avvenimenti che ritornano anche se in una veste diversa) e di studio sulle sincronicità.

Certo, diverse cose che dice sono manna per i debunker: dalla sua fede negli extraterrestri buoni, alla sua credenza nella cospirazione degli Illuminati, al suo credere che le DUMB (basi) sotterranee degli Illuminati siano state spazzate via nell’agosto 2011, al suo sostenere la veridicità di esperimenti dalla valenza scientifica discutibile, come quello che dovrebbe far trasmigare, attraverso la luce, il DNA di una salamandra da quello di una rana, e viceversa.

Oltretutto, Wilcock è stato – SUO MALGRADO – tra coloro che hanno più mostrato, per anni, il 21 12 2012 come data in cui sarebbe successo chissà cosa, dall’Epifania aliena, alla fine degli Illuminati, all’Ascensione.

Insomma, è un po’ troppo californiano per i miei gusti, e ha quella fede ingenua americana che, noi scettici europei (e cinici italiani), ce la sogniamo. Però – nonostante i suoi limiti e le sue ingenuità – sta forgiando un nuovo tipo di pubblico, che condivide con lui il CREDERE REALI certe cose. E, se questo tipo di pubblico, nei prossimi anni continuerà a crescere, stiamo attenti, perché ciò che viene creduto come reale sarà poi reale nelle sue conseguenze.

Ho preso questo estratto dal suo ultimo articolo perché l’ho considerato piacevole e suggestivo (anche istruttivo, a leggere tra le righe, cum grano salis) e ho voluto condividerlo coi lettori di Civiltà Scomparse.

http://divinecosmos.com/start-here/davids-blog/1170-cabal-defeat?showall=&start=1

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Tubal-cain è un personaggio citato nell’Antico Testamento, nella Genesi versetto 4:22. Egli era discendente di Caino, figlio di Lamech e Zillah, nonché fratello di Naamah. [http://it.wikipedia.org/wiki/Tubal-cain]

TUBAL CAIN

La prima e la più importante frase segreta che imparano gli affiliati alla Massoneria [di rito scozzese], quando cominciano a salire i gradi della scala, è TUBAL CAIN.

Hai bisogno di fare molta strada – di solito almeno il 32esimo grado massonico – per avere qualche possibilità di capire cosa davvero significhi.

In definitiva, ciò si riferisce alla linea di sangue di Caino, ed è anche una specie di grossolano scherzo, dal momento che per “canna con due palle” si intendono i genitali maschili con cui Lucifero ha ingravidato Eva.

Vi siete mai chiesti perché i presidenti americani si vedono così spesso giocare a golf?

La canna di Charlie Chaplin e la canna da golf unite.

Anello massonico col simbolo “Two ball Cain”, “Tubal Cain.”

Anello massonico (del 33esimo grado) con brillanti e il simbolo Tubal Cain Two ball Cain.

 

TWO-BALL CANE = OO7

“Two-Ball Cane” (Due palle e una canna) appare in codice anche come nome in codice dell’agente segreto James Bond. Bond rappresenta gli agenti ad alto livello che lavorano per la Cabala [il “potere oscuro” che domina il mondo, secondo Wilcock e altri.]

007 e Tubal Cain Two Ball Cane

 CIO’ RISALE AI TEMPI DELLA REGINA ELISABETTA I E DI JOHN DEE

Nella storia della Cabala, il primo 007 fu John Dee, l’astrologo personale della regina Elisabetta I.

Sebbene la citazione seguente è tratta da un sito web cristiano che demonizza la Cabala, mostrandoli come sub umani – che non è il messaggio presentato da Gesù e altri maestri spirituali, alcune citazioni vale la pena ripeterle.

John Dee

JOHN DEE, MAGO E ORIGINARIO AGENTE 007

Il suo temibile aspetto, con tanto di alto cappello a punta, e il suo debole per le sfere di cristallo, ha dato al mondo l’archetipo del mago, dello stregone.

Dozzine di libri e romanzi sui maghi sono stati basati su Dee, incluso Gandalf, Harry Potter e anche Il mago di Oz.

Egli fondò l’ordine dei Rosacroce (la scuola dell’occulto per eccellenza), la prima delle molte società segrete che promossero la crescita spirituale attraverso i secoli.

John Dee (1527-1608) fu un matematico inglese, professore e astronomo, che si giocò tutto per l’attività (a quel tempo) più lucrativa occupazione di medium e astrologo.

Dee finì per diventare l’astrologo di corte di Elisabetta I e presto ne divenne anche la spia.

MISSIONI DI SPIONAGGIO MISTERIOSE E PRATICHE OCCULTE

Come agente della corona, Dee condusse missioni misteriose, per fini perlopiù sconosciuti ancora oggi. Egli fu apprezzato per le sue capacità spionistiche, che lo portarono a elaborare sofisticati codici cifrati.

Nella sua corrispondenza con la regina, segnava i suoi comunicati con la cifra “007”, un appellativo che sarebbe stato ancora usato, come riconoscerà ogni fan delle storie di spionaggio.

John Dee credeva che degli specchi appositamente costruiti potevano trarre speciali poteri magici dal sole e trasmettere messaggi e oggetti alle stelle lontane e ad altri mondi.

DEE STESSO FINI’ PER METTERSI NEI GUAI A CAUSA DELLE SUE VISIONI MAGICHE

Dee nacque vicino a Londra il 13 luglio del 1527 ed entrò al St.John College a Cambridge all’età di 15 anni…

Dai suoi studi sviluppò una dottrina per cui si poteva ottenere la conoscenza di Dio dall’applicazione pratica della magia, un’idea controversa che lo gettò nei guai in diverse occasioni.

All’inizio della sua carriera di mago, durante il regno di Maria Tudor (“Bloody Mary”), Dee fu arrestato e accusato di aver tentato di ucciderla con la stregoneria.

Venne imprigionato nel 1553 dentro Hampton Court, con l’accusa di “calcolo”, cioè la pratica dell’arte pagana della matematica.

Nel 1364 venne pubblicato uno dei suoi tanti libri che trattano di argomenti occulti, “The Monas Heiroglyphica”

Il “Monas heiroglyphica” è un simbolo creato da Dee, che lui credeva fosse il simbolo definitivo della conoscenza occulta. L’anno seguente pubblicò “Di Trigono.”

Il crittografo John Dee.

DEE TENTO’ DI CONTATTARE ENTITA’ DISINCARNATE

Dee iniziò i suoi esperimenti nel 1581, provando a contattare entità disincarnate, tentativo alimentato principalmente da strani sogni, sensazioni e misteriosi rumori dentro casa sua.

Il 25 maggio 1582, registrò di avere avuto il suo primo contatto con il mondo degli spiriti per mezzo della sua sfera di cristallo.

Per ottenere ciò, ci vollero a Dee anni di lavoro, attraverso lo studio dell’occulto e la cristallomanzia.

Tale contatto col mondo degli spiriti, proverebbe di essere la maggiore forza trainante dietro Dee per il resto della sua vita.

Mentre Dee era all’estero in Europa, le cose non si preannunciavano buone nella sua terra natale.

Nel 1583, vi fu un assalto alla casa e alla biblioteca di Dee a Mortlake nel Surrey, che distrusse la sua collezione di libri, i suoi strumenti dell’occulto e i suoi oggetti personali.

LA TEOLOGIA DI DEE (ISIS E OSIRIS, ISIDE E OSIRIDE) E’ OVUNQUE NELLA MASSONERIA

John Dee, i Rosacroce e i massoni, tutti credono nella stessa cosa; che “elevati esseri spirituali” con intenzioni benevole, stanno solo aspettando in una delle molte altre dimensioni, per aiutare “uomini perfezionati” come Dee e i massoni.

Questi sono uomini che si dichiarano perfetti attraverso procedure lungo i ranghi delle società segrete.

“Dee fu uno che praticò lo gnosticismo ermetico, una scuola di pensiero basata sugli antichi insegnamenti precristiani del dio greco Hermes.

Hermes, infatti, fu una semplice copia di un molto più antico dio egizio della conoscenza e del linguaggio: Toth.

In tal senso, tutto lo “gnosticismo ermetico” può essere visto come un culto degli insegnamenti di Toth.

Secondo i miti egizi, Toth fu uno degli dei che scesero sulla Terra, assieme a Isis e Osiris, per portare i frutti della conoscenza, della civiltà e delle scienze al popolo egiziano.

Nel 1581, usando la sua conoscenza di queste antiche pratiche, Dee iniziò una serie di tentativi di comunicare con “entità elevate”: il suo aiutante, Sir Edward Kelly, lo aiutò a canalizzare tali entità.

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OO7 era il numero utilizzato nelle comunicazioni tra la corte di Elisabetta I e John Dee.

Dee segnava le sue lettere con i due cerchi (due zero) e il sette: 007. Dee fu l’uomo da cui Ian Fleming trasse il suo James Bond agente 007.

[fine estratto che Wilcock ha preso da un sito web cospirazionista cristiano.]

APPARENTEMENTE, DEE FU IN GRADO DI OTTENERE RISULTATI…

Una delle storie che ho personalmente raccontato durante delle recenti riprese della trasmissione Ancient Aliens per il canale History Channel era incentrata su John Dee.

In particolare, sembra che il lavoro di Dee di contatto con entità extraterrestri diede i suoi frutti in modo drammatico.

La citazione chiave che rivela cosa successe viene da un sito web il cui autore è stato prima citato.

http://www.sirbacon.org/links/dblohseven.html

Quando l’ “armada” spagnola incombeva sul canale della Manica, fu Dee che saggiamente suggerì di tenere duro e aspettare.

Egli previde correttamente che tempeste devastanti avrebbero distrutto la potente flotta spagnola e sarebbe stato meglio mantenere le navi inglesi nella baia.

Alcuni suggerirono che fu Dee stesso ad evocare quella tempesta.

OVVIAMENTE QUESTO GENERO’ UNA GRANDE ATTENZIONE

Un “insider” mi disse che Dee fu in grado di sconfiggere l’ “armada” spagnola con tempeste provocate spontaneamente, non solo una ma un paio di volte.

Ciò naturalmente generò una grande attenzione, sempre se si sia mai potuto verificare.

John Dee può avere contattato gruppi di ET negativi per fornire assistenza tecnologica all’Impero inglese, per assicurarsi che avrebbero prevalso.

Dee fu una “rock star.” Un vero mago. Egli scoprì un incredibile nuovo metodo per acquisire potere.

Una volta che ci familiarizziamo con l’idea che ET buoni (angeli) ed ET cattivi esistono, e sono coinvolti nelle nostre faccende,  noi possiamo vedere cosa può essere successo.

Può essere che Dee facilitò una nuova alleanza con gruppi di extraterrestri negativi che promisero supporto all’Impero inglese, ma a un costo terribile.

Questi stessi gruppi di ET possono benissimo stare lavorando ancora oggi attraverso la Cabala, come film quali Oblivion, Edge of tomorrow e molte altre fonti ora implicano.

Grazie al cielo, a questi ET si oppone un molto più grande numero di gruppi positivi, sia qui sulla Terra sia da altrove.

NON GLI VIENE PERMESSO DI SPARARE SULLA CROCE ROSSA

Questo è un argomento molto grande, che va oltre lo scopo di un articolo di questo tipo.

Cosa molto importante, un “insider” ad alto livello m’ha detto che ci sono delle regole che gli ET cattivi non possono rompere, non importa quanto male vogliano fare.

“Non ti è permesso sparare sulla Croce Rossa”

Ciò significa che se tu operi così come sto facendo su questo sito, e fai sì che dietro al tuo messaggio ci sia l’integrità della tua vita privata, tutto ti andrà bene.

Questa è una delle REGOLE (“THE RULES”) che i “negativi” devono seguire. Se provano ad infrangerle, i “bravi ragazzi” hanno il pieno permesso di bloccarli con la forza.

Un’altra regola più comunemente conosciuta nel “circuito della verità” è che devono dirci che cosa stanno facendo o altrimenti non sarà permesso che succeda.

Quasi certamente John Dee comprendeva ciò. Si tratta di una tecnologia occulta che è molto probabile sia ancora adoperata oggigiorno. Infatti è ora più ovvia che mai.

CERIMONIA DI APERTURA DELLE OLIMPIADI 2012: LA REGINA SI PARACADUTA CON OO7

Degli “insider” mi hanno informato che, anche se io riportai i molti riferimenti simbolici nei rituali di apertura e chiusura dei giochi olimpici, non feci caso al più importante tra tutti.

In un video di sei minuti e mezzo postato qui, nella pagina YouTube ufficiale dei giochi olimpici, potete vedere l’intera sequenza (che non è incorporabile nel blog.)

Tutte le altre copie del video sono state già tolte. Tuttavia, il video seguente fa un riassunto di ciò che successe, e può essere incorporabile:

UN ATTORE TRAVESTITO DA REGINA VIENE PARACADUTATO  AI GIOCHI OLIMPICI

Come riporta questo titolo di prima pagina di Drudge Report, la “regina” paracadutata nel mezzo dei giochi olimpici, assieme a nientemeno che 007 stesso.

Tutto ciò è messo in scena in questo breve frammento – di qualità hollywoodiana – di sei minuti e mezzo interpretato  dalla regina d’Inghilterra e dall’attore Daniel Craig nella veste dell’agente 007.

Molta gente, che ha trovato ciò divertente, non ebbe idea che c’era all’opera un simbolismo più grande qui.

Lei stessa, l’elicottero e l’agente 007 che ci viaggava dentro, venne salutato da tutti, perché apparentemente rappresentava il veicolo spaziale con cui gli “angeli caduti” sono…caduti.

Il loro paracadutarsi finale nel mezzo dell’arena olimpica poteva proprio significare la rappresentazione della “caduta”, come in “Fallen Angels.”

 UN “INSIGHT JOKE” E UN ATTO ALTAMENTE SIMBOLICO

Quelli all’interno della Cabala sarebbero stati ben consapevoli di ciò che questo significava, ma per ogni altro questo rimaneva imperscrutabile.

La stessa regina d’Inghilterra potrebbe essere soggetta a una vasta manipolazione, e magari ha molta meno conoscenza di ciò che sta succedendo rispetto a quello che qualcuno pensa.

Anche lei può sentirsi intrappolata, e vorrebbe ci fosse una via per fuggire fuori dal Sistema.

Se volete saperne di più a proposito di questo evento paracadutistico, con foto, video e interviste, potete vedere qui, qui e qui.

Gary Connery, a destra, la “regina d’Inghilterra” paracadutata si prepara per il suo drammatico atterraggio alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici, venerdì notte, fotografato assieme a Mark Sutton, l’agente James Bond 007, nel mezzo, sull’elicottero sulla via dello stadio olimpico.

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/07/11/olimpiadi-di-londra-2012-allarme-rosso-telephaty-london-calling-addendum/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/01/27/25761958/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/04/10/prossimamente/