Le ombre del femminismo rivelate

7 10 2018

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Quando una ragazza entra in una università americana, per esempio la Palo Alto per la signora Christine Blasey Ford nella foto, si trova in un ambiente che la mette al centro di tutto, con il 66 % di insegnanti donne e femministe e l’ 80% di studentesse donne, e avrà accesso a corsi sulle teorie del gender, che definisce il genere maschile e femminile come un ” atteggiamento culturale e non biologico ” , avrà accesso a ” spazi sicuri ” dove solo le ragazze possono partecipare, corsi di autodifesa, e un ambiente che non accetta alcun tipo di opposizioni al punto di vista su cui si concentrano le materie studiate. Le donne vengono plasmate come attiviste sociali e viene spiegato loro che la sofferenza del trauma causato dall’ uomo le valorizza e rafforza la loro capacità di reagire. Inoltre potrà studiare e fare ricerche sul rafforzamento del potere femminile, la prevenzione della violenza domestica, studi sulle malattie dell’ umore e corsi di psicologia mirati. 

Qualora un uomo dovesse entrare in una simile università, si troverebbe in un ambiente ostile, che lo etichetta come elemento da aggiustare e plasmare, gli verrà insegnato TUTTO su come valorizzare e ascoltare i bisogni e rispettare i diritti delle donne, ma non avrà accesso agli ” spazi sicuri ” dove le professoresse più accanite diventano strateghe del femminismo, e verranno cacciati fuori a calci e messi al silenzio qualora volessero avere qualcosa da dire a riguardo. Gli verrà ricordato come l’ uomo è in sostanza violento e incapace di controllarsi, e verrà sostanzialmente messo al suo posto. Un ruolo che richiede completa attenzione a tutte le richieste e a tutti i diritti espressi dalle donne. E per ottenere la possibilità di esprimersi dovrà prima di tutto espiare i suoi peccati chiedendo scusa per il suo ” privilegio maschile bianco ” e promettere di cambiare atteggiamento. Niente in questi corsi mira al suo rafforzamento e alla sua valorizzazione come uomo. La parola uomo non è nemmeno menzionata sul sito ufficiale dell’ università.

Nei corsi di sociologia statunitensi, gli studenti maschi hanno un solo dovere: ascoltare le femmine, e credere a tutto. Devono imparare a riconoscere le loro inconsce tendenze maschiliste e sessiste. Tutti i maschi vengono etichettati come potenziali predatori. Ciò che viene insegnato è che determinate esperienze di relazioni sessuali ” neutrali ” potrebbero essere contrassegnate e identificate come ” assalti ” e ” molestie sessuali “. I sociologi ottengono phd per insegnare questo nelle classi, ricevendo un salario con 6 zeri. Molti di questi professori e professoresse, guarda un po’ che caso, lamentano che troppi pochi studenti maschi sono in grado di accettare la loro potenziale colpevolezza. Secondo loro questi individui sono – negazionisti della cultura dello stupro – . La mascolinità viene percepita  e spiegata come tossica e predatoria.

Questi studi spiegano che il genere maschile e femminile è esclusivamente un fattore sociale e non biologico. Classificare sé stessi come maschi o femmine è una decisione sociale e non un fatto biologico. Una frase esempio è strutturata in questo modo: il desiderio sessuale e l’ attrazione di una donna verso un uomo è un condizionamento manipolato , un atteggiamento imparato a livello sociale, e le donne non desiderano necessariamente l’ uomo ma vengono guidate dalla società a desiderarli.

Una di queste professoresse una volta ha avuto un crollo emotivo nel leggere la tesi di uno studente negazionista ( essendo lei stessa stata vittima di molestie sessuali ): ” leggendo quel testo mi sono resa conto che stavo leggendo le stesse parole che il mio molestatore diceva, o potrebbe dire. Il profilo demografico era lo stesso: bianco, studente universitario maschio fra i 18 e i 22 anni. Mi sono sentita in bisogno di interrompere la lettura e andare a fare una passeggiata, ma non potevo concentrarmi. Avrei voluto leggere un libro nel pomeriggio, ma mi sono ritrovata immersa in memorie frammentarie e traumatiche causate dal mio studente, e dal suo testo. Mi sono sentita furiosa, che come insegnante, avrei dovuto prendere sul serio questa sua tesi negazionista, e spaventata da una sua eventuale reazione ad un voto negativo. Anche se sapevo che era improbabile che questo studente avrebbe provato a stuprarmi / molestarmi, le sue parole erano così famigliari che non riuscivo più a distinguerlo dal mio molestatore. Come avrei potuto valutare questo studente in modo distaccato? Una richiesta del genere richiederebbe cambiare tutto il mio punto di vista sulla mia vita e il mio modo di vivere” In sostanza, con queste parole, si aspetta di ricevere accorate congratulazioni per essere in grado di raccogliere coraggio e mettere un voto a questa tesi. Per lei c’è un legame logico fra un anti femminista e uno stupratore. In seguito scrisse un articolo che spiegava che chiunque avesse osato farle ripetere questa esperienza avrebbe ricevuto a fucking zero.        

Una donna che esce da questo tipo di università diventerà una donna rancorosa e concentrata a piene forze sull’ attivismo sociale, ovviamente concentrato totalmente sulle insistenti richieste per più diritti, più privilegi e una richiesta costante di ascolto, ed esporrà tutte le sue sofferenze più profonde ed esperienze più traumatiche ad una audience più estesa e sensibilizzata possibile, e si troverà a diventare una ” eroina coraggiosa e incredibile ” per quello che racconterà. Perché una donna sofferente richiama l’ attenzione e la compassione di tutti, ma la guarigione dal trauma non è nemmeno contemplata, perché la ricompensa dell’ espressione della sua sofferenza è più allettante della soddisfazione personale di riuscire ad andare avanti e a superare un evento traumatico.

Quindi in sostanza, la donna vince tutto, in ogni circostanza, e l’ uomo perde tutto, e anche se innocente, come Kavanaugh, perderà il supporto della maggioranza della popolazione, perché nel panorama americano e loro sperano mondiale, tutte le donne sono degne di essere ascoltate e credute a priori, perché una donna non può mentire e approfittarsi di una situazione. Quella è la natura del mostruoso e spregevole uomo, che non può nemmeno indignarsi delle accuse false ricevute perché altrimenti verrà subito tacciato di violenza psicologica nei confronti della vittima.

La signora Christine Blasey Ford ha perso la sua causa, ma con le sue bugie ha guadagnato il supporto sempiterno di una parte della popolazione americana, si è aggiudicata un posto nella storia come ” eroina ” e paladina della giustizia, e verrà premiata per tutta la vita.

Invece la vittoria dell’ innocente viene descritta all’ unanimità come una grande sconfitta morale per la giustizia nel paese, e viene percepita come una disdicevole e vergognoso affronto alle vittime di stupro di tutto il paese, e nonostante la vittoria verrà guardato male e perseguitato da tutti i benpensanti puritani che credono di lottare per una giusta causa.

Questo è  l’ identikit di una femminista americana, ( senza offesa per le femministe normali e non nazi radicalizzate, che sono abbastanza intelligenti da capire i concetti ):

occhiali tondi, capelli tinti di blu o verde, oppure capigliatura al maschile, orecchini e piercing ovunque, studia ” teorie del gender “all’ università , crede che esistano 137 genders e che il gender sia un fattore culturale e non biologico, pensa che l’ Africa sia una nazione e che la Corea del Nord stia al posto dell’ Alaska, spesso è sovrappeso ma si mette a esibire la sua pancia sui video di ” obesity proud ” ( obese e orgogliose ), va a protestare contro Trump e contro il “privilegio bianco” che lei possiede, ma che rigetta con disgusto e vergogna, spesso alle proteste alza il dito medio, oppure si mostra mezza nuda, e soprattutto urla, urla a squarciagola, anche a costo di farsi girare la testa dalla stanchezza, ha perso la verginità a 15 anni ( anche se al 90% ama altre donne ) ma quando al college il fidanzato non l’ ha chiamata dopo un rapporto ha creduto che si fosse approfittato di lei, e fra 35 anni lo accuserà di stupro e gli rovinerà la reputazione e verrà elogiata sulla copertina del TIME. Non solo, un attore famoso si metterà a fare commedia dell’ uomo accusato, dipingendolo come un mostro assetato di sangue. E tutto il mondo hollywoodiano schierato si metterà ad applaudire e ridere. Il maschio femminista di solito è un nerd radical chic con la voce flebile, gli occhiali, che si sente imbarazzato per essere un maschio bianco e agiato economicamente, e spesso è nato e cresciuto a contatto più con le donne che con gli uomini … Secondo questo maschio tutti gli uomini sono da ritenere colpevoli a priori, perchè solo un uomo è capace di approfittarsi di una donna, e solo un uomo può ammaliare una donna per perseguire i suoi loschi scopi. La donna invece è sempre sincera e tutti sono obbligati ad accettare per veritiera ogni cosa che esce dalla sua bocca, perchè lei è una donna e quindi è innocente, vittimizzata e oppressa a priori.

Hillary Clinton ha chiesto: “perché una donna di carriera come lei ha deciso di sottoporsi ad una esperienza del genere se non credeva di fornire informazioni importanti e rilevanti al Senato su un suo candidato alla Corte Suprema?”

Risposta: nel mondo generato dal femminismo non c’è niente di più eroico di questo e la donna verrà applaudita e ricordata per il resto della sua vita. L’ università che ha formato e istruito questa donna mette al centro dei suoi valori la giustizia sociale, la competenza culturale e la diversità. L’ università parla di missioni e strategie sul suo sito ufficiale. E’ diventata la maggiore forza di opposizione morale al sistema di potere di Trump, una nuova Giovanna d’ Arco.   

Suzanna Walters della Northeastern University dice: “odiare gli uomini è logico per una donna”.

Ecco perché ci odiano: due uomini possono litigare e dimenticare tutto poco tempo dopo, mentre una donna manterrà sempre il rancore, successivamente. Gli amici maschi percepiscono gli insulti quasi come un complimento, in modo scherzoso, mentre le donne usano i complimenti come copertura per non rivelare la loro segreta avversione per determinate amiche. Quindi è più difficile fidarsi di una amica che di un amico. Un maschio non si fa problemi a rivelare apertamente la sua avversione verso un’ altra persona. Gli uomini sono fisicamente potenzialmente superiori, e sono potenzialmente capaci di ottenere prestazioni sportive da record. Gli uomini fanno tutti i lavori pesanti. Le donne fanno lavori meno determinanti, in genere. Le donne non ricevono la stessa attenzione mediatica in campo sportivo, degli atleti maschi. Gli uomini possono avere figli anche più avanti nella vita e mantengono generalmente un aspetto fisico piacevole, mentre le donne hanno solo poco più di 35 anni di vita fertile e di aspetto fisico avvenente. I genii della storia sono nella quasi totalità maschi. I maschi sono più propensi a concentrarsi su cause intellettuali, mentre le donne si preoccupano di cose più terra terra. I maschi sono più abili a fare commedia e a fare comicità, e sono più propensi ad essere brillanti musicisti e cantanti, e artisti. Gli uomini sono operai e piloti, tassisti, autisti, camionisti, sono a capo delle multinazionali e corporazioni, sono inventori e dottori, e lavorano molte ore in più. Muoiono a milioni in guerra, e lo fanno per mantenere le donne al sicuro, e non tollerano che le donne muoiano per loro. E mentre la maggioranza degli uomini diventano in genere più gentili e diplomatici con le donne, le donne diventano rancorose e avverse agli uomini. Per un uomo una donna è ” la cosa più bella di questo mondo ” mentre per una donna un uomo è sostanzialmente una palla al piede e una spina nel fianco. Eppure il nostro mondo e la nostra cultura è in grandissima parte generata da uomini. Un uomo si sente in dovere e obbligato a supportare le cause delle donne, ma una donna si scandalizza quando le viene proposto di supportare una causa dedita ai diritti degli uomini. Supportare le loro cause significherebbe diminuire il valore di sé stessa percepito dalla donna.

Generalmente, quando si tratta di descrivere una notizia di cronaca, la vittima maschile non viene menzionata come ” maschio/ uomo ” mentre una vittima femminile viene enfatizzata per sensibilizzare la massa. Quando una donna compie un atto di violenza o una aggressione, il fatto non provoca proteste e manifestazioni di protesta, non provoca dibattiti, non provoca discussioni per richiedere maggiore protezione verso gli uomini da parte di queste donne che scelgono di fare atti violenti, e viene definito un evento isolato e inspiegabile, o i motivi non vengono chiariti. Si parla di stress, e spuntano persino articoli di ” preoccupazione ” per le condizioni fisico – psicologiche della donna aggressiva. La violenza è sempre in qualche modo causata da qualche tipo di comportamento triggering del maschio, del quale la donna non è responsabile direttamente.  

La storia dell’ isteria di massa suggerisce che si tratta di un fenomeno sociale che coinvolge persone altrimenti ( in altre circostanze ) normali e comuni, prevalentemente di sesso femminile. 

Qualche recente perla di saggezza femminista:

” Professor Sheehy’s thesis is that women who experience extreme chronic abuse from their male partners should have the right to kill them pre-emptively — in their sleep, say, or when they least expect it — without fear of being charged with murder. “ TRAD: le donne che hanno esperienza di ” abusi cronici ed estremi ” dovrebbero avere il diritto di uccidere loro mariti – quando meno se lo aspettano o nel sonno – senza paura di essere accusate di omicidio.

Professoressa universitaria femminista Carol Christine Fair ( oh the irony ) :

“Look at [this] chorus of entitled white men justifying a serial rapist’s arrogated entitlement,” she wrote. “All of them deserve miserable deaths while feminists laugh as they take their last gasps. Bonus: we castrate their corpses and feed them to swine? Yes.”

Women should just refuse to pay taxes after this Kavanaugh fiasco;
No taxation without representation comes to mind”

” che cosa ne dite di lanciare uno sciopero del sesso finché Trump non se ne va? In passato ha funzionato, e di sicuro per ME non dovrebbe essere un problema ” 

E questo è un uomo : “se difendono Kavanaugh possiamo far capire che con noi democratici non si scherza , boicottiamo il natale, danneggiamo le aziende ” …

” brillante idea! Registriamo le conversazioni private dei nostri colleghi di lavoro maschi che parlano bene di Trump! ” ” brillante idea! Loro difendono kavanaugh, noi donne cancelliamo il natale! “

Un santissimo democratico liberale americano :

I’m literally shaking with rage right now. Honestly rooting for North Korea right now to get those nukes working. Supreme Leader Kim: the target is East Capitol St NE & First St SE, Washington, DC 20004.

Basta persone anti trump avete perso fatevene una ragione … non si possono vedere tweet come questo di una donna che si vanta ” dietro di me al semaforo c’era un tizio con 4 adesivi di trump sulla macchina, allora sono rimasta ferma al verde per un po’ , e lui suonava e suonava il clacson, non mi sono mai sentita così soddisfatta ” 15.000 like su twitter.

 

 

     

 

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Cigno nero

28 07 2018

Post di sole immagini (non mio).

Black Swan

http://themaskofgod.blogspot.com/2018/07/black-swan.html

Destinazione?

https://civiltascomparse.files.wordpress.com/2018/07/e6eba-p3588907_p_v8_aa.jpg?w=510





Cripto-kubrickologia: Donald Trump ed Eyes wide shut

19 06 2018

http://copycateffect.blogspot.com/2018/06/EWS-Trump.html

La cripto-kubrickologia mostra che Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick del 1999 si incontra con la presenza di Donald Trump attraverso un reality show del 2005.

Eyes Wide Shut è un film drammatico-erotico del 1999 scritto, diretto, prodotto da Stanley Kubrick. Basato sulla novella Doppio sogno di Arthur Schnitzler del 1926, la storia viene trasferita dalla Vienna del primo Novecento alla New York degli anni Novanta.

La lavorazione di Eyes Wide Shut iniziò nel novembre 1996. Le riprese si conclusero definitivamente nel giugno 1998. Il Guinness World Records ha riconosciuto Eyes Wide Shut come la più lunga e costante durata di riprese, “per oltre 15 mesi, un periodo che includeva riprese ininterrotte di 46 settimane”

Kubrick morì sei giorni dopo aver mostrato la sua ultima modifica alla casa di produzione Warner Bros.

 

 

La sequenza di Donald Trump nella video-registrazione del “reality show” Hollywood Access  assieme a una bionda che indossa un abito quasi dello stesso stile e colore si avvicina molto alla scena di Eyes Wide Shut mostrata qui sopra.
Il video di Hollywood Access fu registrato nel settembre 2005 nel parcheggio degli studi della NBC mentre Trump si stava preparando ad apparire in un episodio della soap opera Days of Our Lives andato in onda sulla stessa NBC.

Una volta arrivati, la troupe televisiva venne lasciata fuori dall’autobus dimodoché potessero riprendere Trump e Billy Bush che sbarcavano e s’incontravano con Arianne Zucker, la quale interpretava Nicole Walker nella soap opera e appariva accanto a Trump nell’episodio in cui Trump era la guest star.

Il 7 ottobre 2016, durante le elezioni presidenziali USA, il Washington Post pubblicò un video che accompagnava l’articolo sull’allora candidato presidenziale Donald Trump e il conduttore tv Billy Bush col quale ebbe “una conversazione estremamente oscena a proposito delle donne” nel 2005.
William Hall Bush nacque a Manhattan, New York, da Josephine Colwell (Bradley) e Jonathan Bush, un banchiere. Lo zio di William Bush (il fratello maggiore del padre) è George H. W. Bush; il quarantunesimo presidente degli USA. George W. Bush, il quarantatreesimo presidente, e l’ex governatore della Florida Jeb Bush sono cugini primi di William Bush.




Il pensiero razionale non basta per capire il corso degli avvenimenti

27 05 2018

 

Un estratto da un articolo di Goro Adachi di Etemenanki (oggi su Super Torch Ritual) risalente al 18 aprile 2011:

Quello di cui scrivo su questo sito – tutte le cose “MULTICONTESTUALI” – tende a rendere perplessa la gente. E’ così fuori allineamento con il normale modo di pensare della maggior parte delle persone, le quali perciò si disorientano e finiscono per provare un senso di confusione. La loro conoscenza interiore può riconoscere un ordine superiore di “verità” ma la mente cosciente necessita di molto più convincimento e di tempo prima che possa digerire tutto ciò e cominci [con molta fatica] a riconoscere che esiste una cosa come la “coerenza multicontestuale” – tipicamente espressa come sincronicità – la quale sta alla base della realtà oltre la soglia di ciò che è normalmente considerato possibile.

Una cosa è notare alcuni pezzi di “coincidenze significative” nella vita. È innocuo. Numerologia? Carina. Simbolismo? Divertente. Forse anche stimolante. Ma quando si parla di una super coerenza intercontestuale – che è ciò che evidenzio e dimostro su questo sito – le cose diventano un po ‘sconcertanti e persino “SPAVENTOSE” per molti. La mente ordinaria cerca di trovare un modo per scacciare tutto ciò, dimodoché l’ordine sia ripristinato e non ci sia più bisogno di rivedere radicalmente la propria visione del mondo poiché accettare la VISIONE NASCOSTA significherebbe rifiutare una base fondamentale della comprensione pratica [ma incompleta] della realtà. Sarebbe come sopravvivere a un terremoto catastrofico e dover ricostruire una città. È un compito arduo. Ci vuole un grande sforzo e impegno, a cui normalmente rifuggiamo.

Perciò capisco gli effetti psicologici. Può trattarsi di un subitaneo bivio in cui la mente ha da prendere una grande decisione concernente la stessa natura della realtà. Consciamente o inconsciamente, tale pressione è avvertita e non è comoda per molti. Ma tale è la natura della verità. La verità, non è affatto raro sia SCOMODA. Voi potete sceglierlo se accettarlo o negarlo. La vita è una serie di queste decisioni. Voi potete continuare a negare ma poi pagate il pedaggio. Ci siete voi, c’è la verità e nel mezzo c’è il TEMPO.

Più noi andiamo contro la verità più noi siamo intrappolati nel tempo ed esso diventa sempre più incomprensibile e faticoso fino a collassare, come una stella collassa in un buco nero. Abbiamo bisogno di cortocircuitare il processo e fuggire dal tempo. Per questo, ricercando la verità e accettando ciò come nostra priorità. Ciò ci prende un sacco di energia e attenzione perché la verità si nasconde come una volpe e noi dobbiamo cacciarla dentro il buco del coniglio bianco dove c’è buio e quindi si deve avere bisogno di una mappa altrimenti finite per girare semplicemente in cerchio. Questa “mappa” o “radar” è ciò che io chiamo COERENZA MULTICONTESTUALE O INTERCONTESTUALE.

È un po ‘come usare un diagramma di Venn; andate nell’area più pesante per la “risposta” più universale. In altre parole, è come una “meta analisi” di sincronicità. Una “coincidenza significativa” qui, un’altra sincronicità lì, e un altra là … Qualcosa che molta gente può notare e cercare di interpretare ciascuno di questi “segni”. Ma non pensa o non sa come trovare connessioni tra queste “coincidenze” che le uniscono. L’area di tale unificazione – coerenza – è il blip sul radar o una freccia che indica la direzione della verità.

In sostanza, è vedere gli avvenimenti in successione sui mass media attraverso l’emisfero destro del cervello (quello “irrazionale”) e non sempre e solo attraverso l’emisfero sinistro del cervello (quello “razionale”).

Ecco perché spesso il futuro giunge inaspettato e imprevisto, perché l’abbiamo previsto utilizzando soltanto la logica consequenziale e tenendo presente avvenimenti che sono già accaduti e che si pensa accadranno di nuovo in futuro più o meno NELLO STESSO MODO. Anche su questo stesso blog si sono usate analisi previsionali di questo tipo, quelle classiche che usano gli ESPERTI.

Non basta.

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Terremoto del Nepal il 25 aprile 2015, il tetto del mondo.

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Violenti scenografici scontri il 1°maggio 2015 per l’inaugurazione dell’Expo di Milano. Terremoto e scontri sono avvenuti esattamente in mezzo al periodo di tempo intercorso tra le due stragi di Parigi del 2015 e poco prima dell’annuncio di Donald Trump a candidarsi come presidente degli USA.

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La torre di Dubai in fiamme a inizio 2016, anno intenso e di rottura che fa presagire valanghe e terremoti.

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La torre Grenfell in fiamme presso Londra il 14 giugno 2017 giorno del compleanno di Donald Trump, circa un anno dopo l’uscita dell’UK dall’UE. Nel 2017 l’UK ha subito tre attentati, due a Londra.

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La Trump tower in fiamme a gennaio 2018.

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La Trump tower in fiamme ad aprile 2018.

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Episodi di autobus in fiamme in questi ultimi anni.

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12 luglio 2016, scontro frontale di due treni (due mezzi di trasporto) in Puglia in un momento di scontro frontale politico, in Italia e non solo: due giorni dopo avvenne un attentato nella città di Nizza con molte vittime, usando un grosso mezzo di trasporto.

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Terremoto spaventoso nel CUORE d’Italia il 24 agosto 2016.

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Il 2016 in Italia si conclude con un terremoto politico.

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Il 2017 si apre con una valanga dal monte più alto del cuore dell’Italia, valanga che invase tutti i mass media.

 

 

 

 





Diverse coincidenze e simbolismi su Donald Trump

1 04 2018

Sono usciti due post di recente, quasi contemporaneamente, sulla sincro-sfera anglofona, dedicati a sincromisticismi su Donald Trump. Ve li presentiamo in questo post di Civiltà Scomparse.

Una delle attrattive che possiede il combinare la sincronizzazione allo studio dei mass media è la teoria secondo cui i media (intenzionalmente o per caso o una miscela di entrambe le cose) inseriscono subliminalmente una narrativa predittiva assieme all’intrattenimento e alle news. E’ divertente il tentativo di rompere la narrazione nascosta dentro e, voilà, predire il futuro.

L’enigma di Trump è quasi irresistibile. Piuttosto che soffermarci su tutta la fuffa della propaganda elettorale, della politica e degli scandali, ci concentriamo invece sulla narrativa. Qual è la trama? Perché la ripugnante star del reality show The Apprentice diventa improvvisamente il “re del mondo”? Perché Biff Tannen è ora presidente?

Come sottolinea LXXXVIII finis temporis, questa presidenza è giunta da molto tempo fa. E stata precognizzata a partire dal 1958 ed è ora indelebilmente legata all’11 settembre. In effetti si può quasi dire che essa “rappresenti” l’11 settembre.

Trump è diventato presidente nel 2016. Tra le altre cose, egli è famoso per le sue Trump Towers. Nei tarocchi la “Trump tower” [“trump” = “briscola”] è la carta n°16. La sua elezione è stata letteralmente vista nelle carte. La “Trump tower” rappresenta la distruzione ed evoca la distruzione delle torri gemelle l’11 settembre. L’11 settembre è un simbolo, proprio come la torre di Trump è un simbolo, proprio come Donald Trump stesso è un simbolo.

Sapete, proprio come il ristorante Sixteen Chicago si trova al 16° piano della torre di Trump.

Fra tutta la programmazione predittiva di Hollywood su Trump, [il secondo film della serie di] Ritorno al futuro è quella con cui ho più familiarità. Secondo lo scrittore BTTF Bob Gale, si ci ispirò a Donald Trump per il personaggio di Biff Tannen. Come sappiamo dal film, Biff non fa una bella fine anche se per un po’ si trova a dirigere il “Biff’s Pleasure Paradise Casino”, come una specie di “uomo più fortunato sulla Terra”.

Donald Trump/Biff Tannen ha capelli arancio perché rappresenta il Re Sole, sapete, quell’ometto allegro dalla faccia tonda su cui si basa ogni religione solare. Marty McFly rappresenta Plutone (la morte). Il sole tramonta sempre, la morte ottiene sempre il Re Sole. E’ una storia raccontata dal tempo dei faraoni.

In altre parole, si tratta di una decapitazione reale e noi siamo gli invitati alla festa. I cambiamenti improvvisi nelle fortune di [una o più nazioni] sono spesso preceduti dall’omicidio del monarca. Giulio Cesare, Luigi XVI, l’arciduca Francesco Ferdinando, lo zar Nicola II, John Fitzgerald Kennedy.

Di tutti i monarchi assassinati sopra elencati, penso che Trump [sia colui che più] riecheggia Luigi XVI […]

E’ un apollo che adorna il suo appartamento privato e dorato. Così come il Roi Soleil francese, egli vive una vita di rara ricchezza e privilegio, la Trump Tower è la sua Versailles privata. Twitta la sua politica e i suoi editti, la fake lügenpresse è sotto di lui. È un Reality Show Royalty. Anche la sua bella e straniera moglie Melania Knauss sembra fare eco a Maria Antonietta d’Austria.

Knauss è un antico cognome tedesco, conosciuto almeno dal 1515. Le prime persone registrate con questo nome sembrano provenire dalla Germania meridionale. Il significato è molto poco chiaro ma può significare “persona altezzosa”.
– fonte Wikipedia in inglese.

Ho avuto l’idea grazie alla lettura di The Widow’s Son di Robert Anton Wilson, ambientato nella Francia pre-rivoluzionaria. Il protagonista del romanzo, il massone Sigismundo Celine conosce il nome segreto di “Baraka”. Impara anche che i Cavalieri Templari “hanno trovato il certificato di nascita” del figlio della vedova nel Tempio di Salomone.

Sembrerebbe che Bara[c]k Obama sia il ritorno del figlio della leggendaria moglie, almeno secondo la profezia di Anton Wilson scritta nel 1985. E chi ha ideato le sue prime battute politiche mettendo in discussione la legittimità del certificato di nascita di “Baraka”?

Ma il nostro Louis Le Seizième: Donald Trump.

La Trump Tower rappresenta la distruzione di uno stato nazione, attraverso un attacco alla “Testa della torre”: il Re. L’11 settembre è stata la mossa di apertura, con le torri gemelle in piedi rappresentanti gli Stati Uniti prima e il “World Trade Center” poi [o il contrario?] . Vedete quella corona d’oro che cade dalla torre nella carta dei tarocchi? Sarebbe The Donald. È una specie di vignetta ovvia ora, a ben vedere.

Se Trump interpreta un moderno Luigi XVI, il Re Sole, allora deve essere assassinato per provocare la gloriosa rivoluzione. La nazione “senza testa” avrà bisogno di [una nuova commissione costituente per una nuova testa]. Probabilmente diverse costituzioni, e in diverse lingue, sono state già scritte.

E prima di gridare “Grazie a Dio!” ricordatevi che cos’è una rivoluzione. E ricorda che non è stato solo Luigi XVI a raggiungere la sua fine, è stata la sua intera classe nobile. Quindi … chi è la “classe” di Trump. Non i ricchi, ovviamente. I ricchi sono celebrati negli Stati Uniti, lo sono sempre stati. Uomini [di sesso maschile], forse? Anche in questa epoca di politica dell’identità, questo sembra un po ‘troppo ampio. Che ne dite di “ricchi bianchi”? Sì, penso che siamo vicini.

I nobili francesi erano nobili per linea di sangue, il che li autorizzava alla ricchezza e ai privilegi.

La “classe” di Trump dei deplorabili nobili è la razza bianca ricca. Che possono rendersi conto dei loro privilegi una volta di fronte alla ghigliottina.

Rimanete sintonizzati. Questa è solo la parte 1.

Versione originale su http://gosporn.blogspot.it/2018/03/donald-trump-and-tower-trump.html

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Ho avuto modo di vedere un post recente di Michael sul blog “Gosporn” che fa riferimento a un video intitolato
’60 ANNI DI PREDICTIVE PROGRAMMING SU DONALD TRUMP COMPILATION ‘,
video che ho trovato interessante, anche se sono più propenso a usare il termine “sincromisticismo” piuttosto che la paranoica teoria della “programmazione predittiva”.
Personalmente ritengo che la teoria della “programmazione predittiva” sia un morso di coccodrillo.
Sono sicuro che davvero proseguano [programmi di indottrinamento subliminale attraverso i mass media], ma non nella misura in cui alcune teorie su internet tendono a voler far credere, volendo far pensare che quasi ogni show in tv e film di Hollywood [contengano messaggi subliminali per preparare il pubblico ad eventi del futuro].

Voglio dire, concludendo il video su una citazione biblica, è il creatore di questo video [LXXXVIII finis temporis] ad implicare che la Bibbia è solo “programmazione predittiva” a un livello più alto, fatta apposta su di noi dagli stessi [“superiori sconosciuti”], o è la Bibbia stessa in qualche modo esente dalle sue previsioni del futuro? [Mah.]

http://thesyncbook.com/?pagename=42minutes&ep=bonus37

BLUEBIRD MOTEL?!

Mi chiedo se Il video di “Ritorno al futuro ha profetizzato l’11 settembre” non abbia anche profetizzzato Trump come 45 ° presidente…
Penso che i ragazzi che hanno lavorato a quel video siano stati dei geni, ma non penso nemmeno che quei ragazzi veramente intelligenti abbiano visto il film. 🙂

Vedere magari anche la serie di articoli dedicati proprio al film “Ritorno al futuro” sul blog gemellato “Il mondo simbolico”:

 

E oggi [31 marzo 2018] è il decimo anniversario del “Trump’s International Hotel” di Las Vegas.
“Il Trump International Hotel Las Vegas è a 64 piani [8×8 = 64, tra l’altro {64 come gli I Ching e le caselle di una scacchiera}], hotel di lusso, condominio e multiproprietà situato su Fashion Show Drive vicino a Las Vegas Boulevard, appena fuori dalla Strip di Las Vegas in Paradise, Nevada, il cui nome richiama l’imprenditore immobiliare e 45 ° e attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
La Torre 1 è stata inaugurata il 31 marzo 2008 con 1.282 stanze.
L’hotel dispone di due ristoranti: DJT, dal nome dell’imprenditore, e un ristorante a bordo piscina, H2 (eau).
A causa della travolgente risposta del venditore dalla prima torre, Trump annunciò che una seconda torre identica sarebbe stata costruita accanto alla prima ; la recessione a metà degli anni 2000 mise quel progetto in attesa indefinita.
Con i suoi 200 metri è l’edificio residenziale più alto di Las Vegas.
Nel settembre 2012, la Trump Organization ha annunciato di aver venduto circa 300 unità condominiali nel Trump International Hotel di Las Vegas alla divisione timeshare di Hilton Worldwide,
Hilton Grand Vacations. “

HILTON HOTELS?!

Bello il commento sottostante di Maria Rigel:

Dal mio punto di vista, la programmazione predittiva e l’effetto Mandela sono solo due facce della stessa medaglia. Il passato non è necessariamente quella cosa fissa che tendiamo a credere che sia. La memoria cambia con gli eventi del presente.

Versione originale su: https://brizdazz.blogspot.it/2018/03/back-to-future-predicts-911-and-donald.html





Specularità quarant’anni dopo (Callaghan – Carter, Thatcher – Reagan, May – Trump)

4 02 2018

 

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Al culmine del periodo estivo dell’epoca dell’Occidente iniziata dopo la Seconda Guerra Mondiale, come rappresentanti visibili dell’Establishment dell’epoca (USA e UK) abbiamo due figure estive (Reagan e Thatcher); al culmine del periodo invernale della stessa epoca, come rappresentanti visibili dello stesso Establishment abbiamo due figure somiglianti a Reagan e Thatcher ma opposte, invernali (Trump e May). L’estate è il momento di massima del ciclo mentre l’inverno è il suo momento di minima seguito dalla distruzione dello stesso ciclo per fare spazio a quello successivo.

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Le attuali figure visibili dell’establishment USA UK Donald Trump e Theresa May appaiono oggi come piuttosto simili a come apparivano le figure visibili dello stesso establishment USA UK nel 1977-1980, ovvero Jimmy Carter e James Callaghan, due personaggi rappresentanti un momento di sbandamento degli alleati di ferro (e “dominatori dell’universo”) Stati Uniti e nel Regno Unito. Queste due figure (Carter e Callaghan) sono state “bruciate dal sole” dell’acme d’intensità del periodo estivo – successivo al 1978/1980 – dell’epoca dell’Occidente iniziata dopo la Seconda Guerra. Per questa intensità prossima al Ferragosto, due come Carter e Callaghan erano inadatti e, una volta bruciati, hanno dovuto lasciare spazio a Ronald Reagan e Margaret Thatcher. Donald Trump e Theresa May appaiono come un Reagan carterizzato e una Thatcher callaghanizzata, segno che ci troviamo adesso all’opposto speculare di quel picco dell’estate che iniziò quaranta anni fa.

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Dopo James Callaghan e Jimmy Carter, una volta bruciati, vi fu il “voltare pagina” di Margaret Thatcher e Ronald Reagan e dopo Theresa May e Donald Trump, una volta bruciati (anzi congelati e poi disgelati) chi o cosa ci sarà???





Emmanuel Macron, l’uomo dei ricorsi concentrati

7 05 2017

Quando si va a fare un’escursione in montagna, ci si rende conto di essere quasi arrivati alla meta quando si riconoscono certi determinati particolari del paesaggio, i quali indicano che non manca molto al perseguimento della vetta.

Per quanto riguarda la via normale al Mon Viso, ad esempio, la roccia chiamata “gendarme testa d’aquila” fa sapere che ormai si è quasi arrivati.

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La roccia chiamata “gendarme testa d’aquila”, quando la si vede nel corso della via normale alla cima del Mon Viso, vuol dire che la cima la si è quasi raggiunta.

Noi di questo blog abbiamo ripetuto più volte come, a nostro parere, la linea spaziotemporale della storia incentrata sull’Occidente non è una linea dritta, continua e uniforme, indefinitamente dal passato al futuro, ma una specie di spirale di Fibonacci, e a un certo punto di quello che per noi è il futuro, si arriverà a una specie di “anomalia spazio temporale” della storia occidentale, un punto di fine-origine della spirale.

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Il processo di progressiva accelerazione verso questo punto di fine-origine è dato dal ripetersi ricorsivo di avvenimenti già accaduti in passato che ricorrono e si ripropongono sotto altre vesti, contemporaneamente vecchie e nuove.

In questo stesso blog sono state compiute parecchie analisi incentrate su questa ricorsività degli avvenimenti della storia occidentale, analisi compiute in massima parte dal mio socio di blog Teozakari, con le sue indagini basate sulle ripetizioni storiche utilizzando il software Timewave inventato dall’etnobotanico Terence McKenna e perfezionato dal ricercatore Peter Meyer. Il punto di fine-origine della spirale del tempo (e il punto zero del grafico della Timewave, in cui l’abitudine raggiunge lo zero e la novità raggiunge l’infinito) era stato da McKenna ipotizzato essere la data 21/12/2012, coincidente con la fine del lungo computo del calendario Maya, ipotesi che, come abbiamo ben visto, non ha corrisposto all’effettiva realtà di come sono andate le cose. Peter Meyer, più recentemente, ha stabilito il punto zero del grafico Timewave (il punto di fine-origine della spirale di Fibonacci) in un giorno della seconda metà dell’anno 2018.

Tornando a noi e a oggi, quando le ricorsività cominciano a concentrarsi, cioè quando un avvenimento di rilevanza storica (oggi come oggi definito come di rilevanza massmediatica) è il ricorso di parecchi altri (avvenimenti del passato) contemporaneamente, vuol dire che i giri della spirale stanno diventando sempre più piccoli; quando un avvenimento massmediatico rilevante ne ricorda contemporaneamente parecchi altri già avvenuti nel passato, vuol dire che la linea spaziotemporale della – presunta – linearità storica occidentale sta raggiungendo la meta, ormai non più tanto lontana come prima, si è ormai abbastanza prossimi al punto di fine-origine, all’occhio della spirale.

E’ insomma come la roccia “gendarme testa d’aquila” che ci annuncia che non c’è più ormai tanta strada da fare per arrivare alla cima del Mon Viso.

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Uno degli argomenti più seguiti in questi ultimi tempi sono le elezioni presidenziali francesi. Elezioni anomale come mai si era visto fino ad allora nella storia di Francia, ricche di colpi di scena, colpi bassi, indagini della magistratura, hackeraggi, terrorismo massmediatico, quasi una specie di replica delle elezioni presidenziali USA di pochi mesi prima.

Per lungo tempo pareva che il candidato favorito di queste elezioni fosse l’archetipo della Marianne e di Jeanne D’Arc chiamato Marine Le Pen ma, improvvisamente, due o tre mesi fa, dal nulla è sbucato questo Emmanuel Macron, un individuo che fino a poco prima non lo conosceva praticamente nessuno, un oscuro burocrate delle banche Rothschild, ministro dell’economia poco brillante e poco telegenico dell’ultimo governo della presidenza Hollande, l’unica nota un po’ più saporita era che costui fosse una specie di pupillo del notissimo economista globale Jacques Attali e un’altra curiosità un po’ pepata su di lui era che è sposato a una donna di venticinque anni più giovane, sua ex insegnante.

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Poi, tutto d’un tratto, nel giro di poco tempo, questo Emmanuel Macron è diventato telegenico al massimo, non s’è fatto che parlare di lui, soprattutto dopo l’esito del primo turno delle presidenziali i massmedia mainstream non hanno fatto che strombazzare come Macron fosse l’unico, il solo che potesse fermare l’avanzata della populista, xenofoba, antieuro Marine Le Pen. Sono state molto anomale queste presidenziali per la conquista dell’Eliseo: gli storici partiti repubblicano e socialista (la destra e la sinistra classici) hanno raggiunto cifre catastrofiche rispetto a solo cinque anni fa mentre i populisti di estrema destra e di estrema sinistra (Le Pen e Melenchon) hanno avuto una crescita straordinaria, mai vista prima.

Il crollo del potere classico e l’avanzata delle ali estreme ha evidentemente impensierito l’establishment (i cosiddetti PTB “Power That Be”) il quale è corso ai ripari con questa candidatura bizzarra, un giovane con zero esperienza in politica fino a un anno prima (prima che diventasse ministro dell’economia), di aspetto belloccio, che veste sportivo, che parla e veste come un giovane dell’Erasmus, “nè di destra nè di sinistra”, centrista, spalleggiato quasi senza vergogna dai poteri finanziari e aziendali della globalizzazione, per l’Unione Europea e l’euro, messo lì quasi all’improvviso.

Il fenomeno Emmanuel Macron, tornando al discorso principale del post, è il nostro “gendarme testa d’aquila” che ci fa capire come la fine del percorso della spirale non sia lontano, che i numeri sono sempre più piccoli e vicini allo zero: questo avvenimento è una specie di “accartocciamento ricorsivo” di una quantità di altri avvenuti in precedenza, è il ripetersi di tutti questi altri, contemporaneamente e in modo condensato.

Tengo a precisare che gli avvenimenti del passato che ora ricorrono tutti quanti contemporaneamente in Macron sono di sicuro solo una minima parte di tutti quelli che si possono trovare a un’indagine più accurata.

 

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E’ il ritorno di Donald Trump contro Hillary Clinton nel 2016, i populisti contro i globalisti, ma questa volta in modo curiosamente rovesciato: il candidato primo presidente donna in USA era il globalista e il candidato primo presidente donna in Francia è il populista, il fenomeno massmediatico bizzarro e che spiazza tutti in USA era il populista e in Francia è il globalista.

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E’ il ritorno di Alexis Tsipras in Grecia nel 2015, il giovane anti-sistema che sbaraglia tutti e tutto e diventa presidente. Bizzarramente, Macron si definisce “anti-sistema” visto che dice di voler lottare contro i privilegi della casta statale e sindacale francese.

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E’ il ritorno di Matteo Renzi in Italia nel 2014, il giovane che vuole rottamare la vecchia politica parassita, vestito sportivo e senza cravatta, per dare più spazio alla meritocrazia attraverso il liberismo, la flessibilità e il mercato.

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E’ il ritorno di Mario Monti in Italia nel 2011, l’uomo uscito dal nulla messo su improvvisamente dai grossi poteri finanziari e aziendali dell’UE.

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E’ il ritorno sia dell’elezione di Nicholas Sarkozy come presidente della Republique nel 2007 (all’epoca mostrato dai massmedia come “il nuovo”), sia dell’elezione di François Hollande come presidente dell’Eliseo nel 2012, che si presentò lui pure come “di rottura col passato” e “presidente anti-casta.” Macron può venire considerato come una specie di mix tra i due presidenti.

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 Inoltre, Sarkozy, alle presidenziali francesi del 2007, aveva come sfidante una donna al secondo turno, Segoléne Royal, tra l’altro moglie di colui che sarebbe diventato presidente nel 2012, Françoise Hollande.

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E’ il ritorno dell’affermazione del Movimento 5 Stelle in Italia nel 2013: il partito di Macron, “En marche!”, è un movimento inedito, venuto su in poco tempo, senza circoli e filiali sul territorio, che si considera “nè di destra nè di sinistra”, anti-casta e anche ambientalista. “En marche!” è un partito populista dell’establishment.

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E’ il ritorno della candidatura di Barack Hussein Obama a presidente degli Stati Uniti, candidatura poi risultata vittoriosa nel 2008. Un candidato inedito, spiazzante, giovane, bizzarro (mulatto di origine islamica) ,anticasta, antiprivilegi, globalista, che vince (alle primarie) contro una donna, Hillary Clinton.

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E’ il ritorno dell’affermazione del giovane Tony Blair nel Regno Unito nel 1997 come primo “premier minister” vestito con abiti preferibilmente casual e senza cravatta, fotografato in bicicletta, che volle modernizzare il partito laburista (“New labour”) e l’intera terra d’Oltremanica, con la sua “Cool Britannia” e il suo essere appoggiato dalla grande finanza globale…

C’è da concludere dicendo che dall’esito di queste presidenziali francesi sapremo gli ulteriori sviluppi, ancora poco prevedibili sia in un caso sia in un altro. Ma una cosa la possiamo affermare con una certa relativa sicurezza: non manca molto al punto zero della spirale dello spaziotempo storico occidentecentrico o, perlomeno, non manca moltissimo.