Un approccio inusuale agli stadi della vita ( con qualche esempio personale )

8 12 2018

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Ho trovato un sito ( American Institute ) che spiega le 12 fasi ( una però è intrauterina ) di una vita umana, connettendosi così in qualche modo anche all’ astrologia:

  • La fase infantile primaria è associabile al segno dei Pesci o del Cancro, il modello simbolico dell’ esperienza è quello della madre, alla quale si è ancora intimamente legati e dipendenti da essa. Gli infanti dormono di più, rimangono  in casa, a contatto con la famiglia e i parenti più stretti, hanno bisogno di essere guidati e accompagnati in ogni azione. L’ infante vive in un mondo che assomiglia ad un ” sogno “, intriso di fantasia, fiabe, leggende, adesso in tempi moderni entra a contatto per la prima volta con l’ acqua in piscina, ai corsi di acquaticità.
  • La fase del bambino è associabile al segno dell’ Ariete, il modello simbolico dell’ esperienza è un( ‘ ) insegnante o una babysitter, in qualità di autorità e guida. In questa fase il bambino vede ogni cosa come nuova, come qualcosa da iniziare e scoprire, non c’è un passato definibile, ma un presente molto intenso. Il bambino inizia uno sport ( per me è stato il nuoto, per mio fratello il basket ), compete con i compagni di scuola o di corso, costruisce le basi della sua individualità e identità, e vive la vita con grande energia, e spesso anche con attacchi di rabbia. Il bambino pensa solo ai suoi interessi, generalmente, è concentrato pienamente su sé stesso. Inoltre il pionierismo si vede nella interpretazione individuale del mondo circostante, rappresentato da esso in modi innovativi ed esclusivamente personali.  
  • La fase della prima adolescenza, quando si entra alle medie, fino alla fine del sedicesimo anno, è associabile al segno dei Gemelli, il modello di riferimento è il – coetaneo, un compagno di classe, il fratello, la sorella, eventualmente un cugino, un giovane vicino di casa, uno zio – e l’ arrivo della pubertà genera e mette in moto tutta una serie di cambiamenti, e infatti questa è una fase imprevedibile, dove la varietà si accumula, le novità si accavallano, tutto è ancora generalmente nuovo, ci si concentra prevalentemente sulle comunicazioni, sul nuovo cellulare, sui messaggi, le email, i bigliettini in classe, i pettegolezzi, e sul mondo scolastico.
  • La fase della seconda adolescenza, alle superiori, fino alla fine del diciannovesimo anno, è associabile al segno dell’ Acquario, il modello di riferimento è – il migliore amico, il gruppo, la compagnia, i compagni di classe – e qui l’ approfondimento delle amicizie, e delle conoscenze tecnologiche, è centrale. Si incomincia ad uscire dal perenne presente, e si comincia a immaginare e pianificare il futuro, gli adulti diventano elementi di contorno, si ricerca l’ indipendenza e la libertà, e i cambiamenti abbondano ancora, e sono ancora più imprevedibili e repentini. Si diventa adolescenti ribelli e bastian contrari, si esce dal recinto, si valorizza le proprie diversità e si trasgredisce alle regole.
  • Da qui le fasi non sono più uguali per tutti:
  • Chi si dirige verso l’ ambiente universitario si addentra nella fase associabile al Sagittario, si approfondisce lo studio, ci si laurea, si incontrano eventuali teorie sulle Grandi Domande, ci si rapporta con la diversità e con il lontano, il proprio ambiente si espande, si viaggia, ci si rapporta con culture estranee, e si mantiene la propria indipendenza. Io ci sono passato, anche se non è durato molto, e per me la fase è durata dal 6 ottobre 2009 a fine maggio 2010 e poi ancora fra ottobre e dicembre 2012, e ovviamente il mio personaggio di riferimento periodico è stata la figura Guru di Terence Mckenna, e siccome l’ ho scoperto nell’ estate del 2009, si può dire che mi ha accompagnato nella fase universitaria, diventando l’ elemento centrale di tutte le mie riflessioni e scoperte del periodo. Proprio come sono uscito dalle superiori, ho immediatamente iniziato una nuova fase.
  • Probabilmente le fasi possono intersecarsi quando si è adulti, perché sono sicuro che sono passato anche attraverso la fase dell’ inizio del lavoro, cominciata per me il 14 giugno 2010, con un lavoro estivo, seguito da uno stage di sei mesi fra dicembre 2010 e maggio 2011, e poi ancora nell’ inverno e primavera del 2012. Siccome il mio lavoro attuale è cominciato nel marzo 2014, credo che quella fase sia durata almeno fino all’ estate inoltrata del 2014. Entro quel periodo ho anche vissuto fra due case e due famiglie, alle prese con una intensissima e inglobante vicenda che si collegava a delle lezioni private, e quindi il mio ” secondo fratello ” è stato un elemento guida e di riferimento ( direi assolutistico in quel periodo ), e poi il punto di riferimento si è spostato verso i colleghi del mio lavoro attuale. Ho sviluppato una vita abitudinaria e monotona, dimenticando per un bel po’ tutti i cambiamenti e le rivoluzioni proposte dalle fasi precedenti, ho imparato determinate cose, e ho vissuto in una visione del mondo pratica che ha stonato un bel po’ con la mia essenza.
  • Credo che possa esistere una fase associabile al Cancro ( anche ) nella decade dei ventenni, perché in quel periodo, iniziato a marzo 2013 ho iniziato ad esplorare e riscoprire con grande intensità e determinazione il mio passato, leggendo tutte le agende di mia madre, andando a vedere tutte le vecchie foto, i filmini, e continuando a scrivere sui miei diari con più intensità, per conservare e immagazzinare il presente. In quella fase credo che il mio punto di riferimento sia diventato dapprima la mia soffitta con le sue foto vecchie, l’ armadio delle agende di mia madre, e successivamente il mio attuale posto di lavoro, nel quale mi sono adattato come fosse una seconda casa, perché è così che mi sento, anche se non sarà per sempre. Il passato era più concreto del presente, e infatti la mia vita si è di gran lunga rallentata e stabilizzata, arruginendosi un bel po’. Quella staticità era evidente, e mi provocava grande frustrazione. La mia prima compagnia di amici post stasi è diventata come una piccola famiglia alternativa, una combriccola di fratellastri, e io ero una figura di riferimento e moderazione, assieme ad un mio altro amico, eravamo diventati i ” genitori ” del gruppo.
  • Secondo me potrei essere attualmente in una fase della vita associabile al segno dello Scorpione, e credo che il mio modello di riferimento sia diventato Stephen King, perché da quando ho iniziato a leggere i suoi libri, leggere qualcos’ altro è diventato meno soddisfacente, sebbene ultimamente leggere i libri di King sia diventato più difficile, perché ti entrano dentro e ti scombussolano veramente, devi prenderli alla leggera e non farti suggestionare. Però non vedo ancora le eventuali esperienze sessuali che dovrebbero accompagnarsi a questa fase! ( LOL ) Ho scoperto King nel 2015, che per me è stato un anno di esplosione del mondo sociale, ma è anche stato l’ anno in cui è morto il mio gatto, che viveva con noi da sedici anni, e ho avuto a che fare con il tema della – condivisione delle risorse – e bisogna dirlo, c’è stato anche un notevole sfruttamento di queste risorse, e uscire da questo circolo vizioso è stato difficile, ma intorno alla primavera del 2017 ce l’ ho fatta. In quest’ anno ho vissuto l’ adolescenza ” di strada ” e ” delle esperienze ” che mi mancava, con tutti i suoi lati oscuri, credetemi, ne ho viste di tutti i colori. Nel 2015 inoltre ho scoperto il mondo LGBT, ho approfondito l’ argomento, perché mi interessava comprendere il loro punto di vista, e ho riflettuto sulla mia – potenziale – ( non ci sono state sperimentazioni, per ora ) bisessualità. ( Devo dire che finora non ci avevo ancora pensato, pensavo che questa fase della mia vita mi mancasse! ) ; inoltre in questa fase attuale della mia vita ( perché credo che duri ancora adesso ) ho anche scoperto di avere l’ OCD ( disturbo ossessivo – compulsivo ) e ho approfondito l’ argomento e conosciuto meglio me stesso. Ci sono state inoltre diverse esperienze legate alla mortalità altrui, già da inizio anno 2015, che mi hanno fatto riflettere. Ho cominciato veramente a stare sveglio per la gran parte della notte, soprattutto quest’ autunno, non riesco più a dormire la notte.  Ultimamente poi sto guardando tutte le stagioni di Skins, e ho detto già tutto, quella serie rappresenta in toto lo Scorpione. Lo Scorpione è associato ai cibi esotici, e persino quello ho affrontato, con occasionali serate al ristorante Giapponese …   persino la parte relativa agli interventi chirurgici ( unica volta per me finora ) l’ ho affrontata alla fine dello scorso anno!
  • Sicuramente mi manca da affrontare la fase associabile al Toro, e in tale fase potrei avere accesso ad un mio appartamento ( anche se a me piacerebbe ereditare la soffitta o casa mia intera, ehehe ), dovrò approfondire tutti gli aspetti economici della vita, e modificare la mia dieta che va da una Italianità classica totalizzante ad aspetti ben poco rassicuranti per certe persone. In quella fase probabilmente tornerò ad apprezzare il mondo naturale, la campagna, e perchè no, anche la montagna. Diventerò un po’ più materialista, mi concentrerò sugli acquisti e sui miei hobby e passatempi, e collezioni. Aspetto quindi di incontrare il mio prossimo modello di riferimento …   
  • Se avrò figli, anche se magari non saranno miei non importa, se troverò una partner, e se comincerò a concentrarmi sul mio talento della scrittura ( anche se attualmente non sono più così convinto e determinato riguardo alla scrittura di libri ), entrerò nella fase associabile al Leone, comincerò a vivere prevalentemente di giorno, dicendo ciao alla mia vita da notturno, e tornerò a concentrarmi su me stesso e le mie capacità, cercando di lasciare una traccia e farmi scoprire, cercando una audience, e chissà, magari magari potrei iscrivermi ad un corso di recitazione, e magari scoprire che faccio schifo, ma non si sa mai …
  • Credo che entro quella fase si intersecherà anche quella associabile alla Bilancia, quella fase della vita che condividi spesso con un partner fisso, un marito o una moglie, o i colleghi, o una compagnia di amici, insomma, spero che non sarò solo nell’ affrontare la vita. Dovrò affrontare la mia tendenza ad appoggiarmi e a vivere in simbiosi con l’ altro, mettendo i suoi interessi e bisogni prima dei miei, come ho fatto in passato, e dovrò cercare di mantenere una vita equilibrata, e approfondirò il mondo delle arti … e delle buone maniere, delle apparenze … della diplomazia e della collaborazione.
  • Quando sarò un sessantenne, vicino alla pensione, entrerò nella fase della vita associabile al Capricorno, e comincerò a ritirarmi dalla vita sociale per spremere tutto il rimanente dalla mia carriera, dalla vita lavorativa, leggerò molto di più e avrò a che fare con modi di utilizzare appieno e in modo utile e importante il mio tempo quotidiano, e dovrò raccogliere le risorse necessarie alla sopravvivenza nella vecchiaia vera e propria. Questa è l’ attuale fase che stanno vivendo i miei genitori, giusto prima della pensione per mia madre, mentre mio padre dovrà affrontare almeno altri cinque anni ( forse di più ) di carriera lavorativa, e in questa fase non hanno affatto rallentato, invece hanno proprio aumentato il tempo che trascorrono fuori casa, la famiglia è passata in secondo piano, mio padre vive fra turni di notte, chiamate di notte, dodici ore di lavoro, e mia madre cerca di vivere il suo ultimo anno da lavoratrice, pensando a cosa farà quando non saprà più come impiegare il tempo e aiutare la collettività. — Io mi sceglierò un tipo di carriera più leggero, se scriverò veramente per vivere, lavorerò da casa, anche se la casa editrice cercherà di fare pressione per un nuovo libro …
  • La fase della vecchiaia post pensionamento è associabile probabilmente al Cancro, per chi finisce in casa di riposo, per chi diventa nonno e finalmente ha più tempo da passare con i figli grandi e i nipoti, tempo da passare in casa, a costruire un nuovo presente intriso di passato, quando nella vita c’è più passato che futuro … E nella fase finale si torna al mondo sognante e distaccato dalla realtà dei Pesci, si dorme di più, appisolandosi sulla poltrona, oppure si dorme di meno, ma la televisione diventa una fonte di immaginazione ed estraniamento dalla realtà quotidiana, la vita diventa di nuovo più inconscia che conscia, e per chi ancora vuole mantenersi attivo ci sono i corsi di Acquagym in piscina … Per molte persone la vecchiaia finale si affronta in ospedale, e sebbene ci siano dei parenti accanto, spesso ci si ritrova con altri pazienti sconosciuti e infermiere e medici … quindi un po’ isolati dal mondo, a visitare cimiteri, a guardare i manifesti di chi è scomparso, a farsi curare dagli acciacchi …
  • E poi chissà cosa succede … 😉                           




L’ OCD è un problema globale

10 11 2018

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Ho finalmente compreso il fulcro della situazione riguardante Christine Blasey Ford, accusatrice di Brett Kavanaugh riguardo ad un abuso passato. E’ affetta dal disturbo ossessivo compulsivo ( OCD ) ed è realmente convinta di essere stata vittima di abuso. Infatti l’ OCD può portarti a credere che ti sia accaduto qualunque cosa, c’è una versione che riguarda le false memorie. La vostra paladina della verità e della giustizia è una vittima di se stessa che ha bisogno di riconoscere il suo problema. La nostra società dominata dalle donne in cerca di accuse dappertutto ha un effetto disastroso su queste persone.

L’ OCD si verifica in uno spettro di magnitudo diverse. E’ come una nube temporalesca che transita per il cielo della nostra mente. Quando arriva produce una scossa, e la magnitudo più bassa è quella che spinge le persone a toccare ( o aprire e poi chiudere ) una porta un tot di volte, ed esse compiono questo gesto per fare in modo che, siccome loro pensano che ignorare questo gesto significhi portarsi qualche sfortuna addosso, loro lo fanno lo stesso perché se davvero quella cosa succede, almeno possono dire dopo che l’ evento non è per niente collegato al gesto in questione. Cioè che sarebbe accaduto comunque gesto o non gesto. Ma per evitare che lo attribuiscano proprio a quel gesto sono costretti a farlo. Io lo so, lo faccio almeno nel 95% dei casi, tocco un interruttore o una maniglia 3 volte quando vado via da una stanza, o da casa.   

Le magnitudo più alte possono rendere una persona impaurita dai coltelli, perché quando si mettono a mangiare con la famiglia, e afferrano il coltello per tagliare la carne, hanno una immagine dove lanciano il coltello e colpiscono la fronte di colui che gli sta davanti. Io lo so, mi succede nel 90% dei casi, a meno che non abbia già altro a cui pensare.

Si trovano alla stazione in attesa di un treno, e si accorgono che un tizio è troppo vicino alla linea gialla. Sorge una immagine dove loro lo spingono sulle rotaie mentre passa il treno. E cominciano a credere che ” la prossima volta perderanno il controllo “.

Hanno una discussione con un parente, e cominciano a pensare brutte cose, insulti, orribili avvenimenti, tutti i modi in cui il parente potrebbe morire, e si convincono di essere un potenziale assassino, e che domani è il giorno del raptus. Fanno fatica a dormire perché potrebbero diventare sonnambuli e andare a colpire il parente.

La magnitudo peggiore è devastante. Un etero conosce un ragazzo dall’ aspetto piacevole, e qualcuno commenta che ” sembra gay ” o che ” cammina come un gay ” : la persona etero comincia a rivalutare ed esaminare tutto il suo mondo, in giro non può fare a meno di notare tutti i bei ragazzi e chiedersi se potrebbero piacere a lui, se vorrebbe avere una relazione con loro. A casa comincia a guardare video gay online per esaminare la sua reazione, e siccome l’ OCD comporta l’ ossessione di essere improvvisamente diventato potenziale gay o effettivo gay, e la compulsione che genera una reazione sessuale, avvertendo quella sensazione comincia a convincersi. Tutto il suo mondo gli crolla addosso. In realtà noi abbiamo reazioni sessuali a scene sessuali. E’ una reazione fisiologica. E spesso confondiamo il piacere con l’ ansia. A livello di impulsi sono quasi indistinguibili in questo caso.

Successivamente il ragazzo etero che si crede gay comincia a credere che tutti quelli che hanno a che fare con lui SANNO e CREDONO che lui è gay, e quindi non riesce più ad uscire con gli amici oppure comincia a cercare una relazione etero ovunque , e se non è soddisfatto, si aggiunge un tassello alla sua convinzione. E successivamente comincia a vivere una vita fondata su una bugia, fino a quando non capiterà con una ragazza che gli piacerà veramente.

Ancora peggio, spesso quando i media fanno le notizie sui casi di rapimento e omicidio, ci sono persone che le leggono e si convincono di essere loro i colpevoli, e potrebbe essere questa la verità dietro a quelli che noi crediamo ” vogliono attenzione “, almeno per una parte di questi casi. Cominciano a ossessionarsi e credono di essere un pericolo per la società e che devono essere rinchiusi.

Mi ricordo che tanti anni fa a mio fratello è stata rubata la bici, e io divenni ansioso e convinto di essere stato io a rubarla, arrivando persino a pensare di aver pagato qualcuno per andare a rubarla. Ed ero solo un ragazzino.

Generalmente queste persone sono insicure, e legate indissolubilmente ad una routine che loro vorrebbero non fosse mai stravolta, ma la vita è un cambiamento continuo. L’ OCD ha un effetto paradossale. Colpisce ciò che per una persona sta più a cuore, e lo porta via, scaricandolo di nuovo addosso alla persona sotto forma di un mostro, di ansia, di fobia.

Queste persone hanno un forte senso di colpa. L’ effetto li convince temporaneamente che se loro si immergono nella ossessione e le danno corda, si sentiranno meglio, ma poi ad un certo punto è come se si svegliassero e si rendessero conto che qualcosa non va, e cominciano a bombardare sé stessi. Cominciano a evitare situazioni trigger, cominciano a punirsi da soli, hanno problemi a dormire, a mangiare, a concentrarsi, e la loro mente è superattiva, continua a girare in tondo, nella stessa giornata possono comprendere il loro problema ed esserne sollevati, cominciare a cercare una soluzione, e successivamente ricadere di nuovo nel dubbio. Il DUBBIO è il fulcro della situazione. Si chiama ” la malattia del dubbio “.

Queste persone hanno necessità ogni tot mesi, di andarsi a rileggere il ” manuale delle istruzioni ” sulla loro situazione, e ogni volta è come se lo leggessero per la prima volta. E una singola persona può passare attraverso tutto lo spettro, e tutte le magnitudo della nube temporalesca, nel corso della sua vita. Le magnitudo più basse rimangono stabili e inserite nella routine quotidiana, mentre quelle più alte sono spesso generate dai mass media o da una particolare situazione della loro vita sociale e individuale, e può essere triggerata anche da un singolo commento.

Noi come società dobbiamo metterci al tavolo della discussione e cominciare a comprendere questo problema. Abbiamo creato una società che fomenta e tormenta queste persone. Siamo amici e complici della loro nemesi, il mostriciattolo che arriva nella loro vita e gioca con le loro vite.

La fine della verità dipende anche da questo. Pensate a tutti quelli che non riconoscono le visualizzazioni mentali. Agli scettici che non si rendono conto di essere ciechi nella mente. Quando per queste persone c’è un intero mondo di fantasia e incubi generato dalle visualizzazioni mentali.

Se creiamo un mondo basato sulle bugie e sulle convinzioni tossiche, non andremo da nessuna parte.   

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La mia giornata tipo: ogni cosa deve essere messa al suo posto, due bottiglie non possono essere nella stessa postazione assieme ma sempre separate, i telecomandi devono essere messi in ordine di lunghezza, lo spazzolino deve essere girato in una certa maniera, un cassetto deve essere sempre chiuso e riaperto 3 volte, come anche quando vado via di casa e quando rientro devo toccare la porta o un interruttore della luce 3 volte, perché 3 è il numero perfetto, il mio numero, mentre il 4 è il numero della morte. Il 2 è un numero proibito da quando mi si è danneggiato un orecchio. Vedere il 2, come nel caso di due bottiglie messe affiancate mi mette ansia. Accetto di tenere 2 bottiglie vicine solo d’ estate, quando è necessario dissetarsi di più, ma allora devono sempre essere 3 alla volta.

Cerco di prendere questi rituali alla leggera, come un portafortuna. Certe volte sperimento quella necessità di compiere dei passi in un certo modo, se mi trovo su un percorso piastrellato, e in bici cerco sempre di passare attorno ai tombini. Devo sempre tenere qualcosa in mano, sempre, ogni momento, perché mi innervosisce tantissimo avere le mani vuote.

Ho una passione per la sinistra, da quando mi si è danneggiato l’ orecchio sinistro. In effetti cerco sempre di spostare tutto sempre verso sinistra. Quando salgo le scale devo sempre iniziare con il piede sinistro, quando scendo dal letto bisogna usare il piede sinistro. Per dormire nel 90% dei casi sono girato verso sinistra, ma ultimamente mi sto adattando a farlo anche a destra.   

A volte questa situazione rappresenta una piccola parte della giornata, altre volte ne divento condizionato, e lo stress mi fa diventare insonne. Nelle giornate più difficili sono costretto a uscire di casa e tornare indietro per verificare che tutto sia al suo posto, anche se so perfettamente che tutto è al suo posto.

I coltelli e qualunque cosa appuntita mi innervosisce, e ogni precisa volta che sollevo qualcosa di pesante, ho una visione di me che lancio quell’ oggetto e colpisco qualcosa o qualcuno. Qualsiasi cosa che può essere usata in modo inopportuno deve essere tolta dalla mia vista per permettermi di andare a dormire con calma.

Da piccolo per un determinato periodo mi ero preso nel ritagliare una forma precisa dai fogli e dovevo portare quella forma con me. Mi sono sempre sentito come quel personaggio dei Peanuts, che è attaccato alla sua coperta.

La mia calligrafia è una cosa unica: scrivo solo in stampatello, e alcune lettere devono apparire più alte di alcune altre.

Quando scopro una canzone ( o una serie ) o un soundtrack completo, quello diventa la musica che mi accompagna per un minimo di 2 settimane, e visto che io ascolto per quasi ogni ora del giorno dentro casa, della musica ( e non posso usare le cuffie per via dell’ orecchio danneggiato ) be’, tutti quelli che vivono con me si abituano a sentire la stessa cosa per ore e settimane. La ripetizione di una canzone mi porta alla calma.

I numeri sono molto di più di semplici cifre. L’ 1 è un numero buono perché simboleggia il mio compleanno, il 2 è il numero della scalogna, il 3 è il numero della calma, e il più perfetto di tutti, il 4 è un numero da evitare a tutti i costi, il 5 è un numero favorevole, l’ 8 è un numero inquietante e il 12 è il numero della completezza, mentre l’ 11 è ovviamente un numero da evitare hahaha.

Mi ricordo di aver sempre avuto questa bizzarria. Mi ha reso una persona molto eccentrica e diversa. Credo di essere la formula perfetta per identificare patterns e questa è la cosa più utile che ti regala questa situazione psicologica: se c’è qualcosa fuori posto TU sai di cosa si tratta e lo sai prima degli altri. Se bisogna unire i puntini diventi improvvisamente un mago. E’ come avere una bussola delle connessioni. Fino a quando l’ ennesima distrazione della vita, che consiste nel cambiamento, la cosa più difficile in assoluto da accettare per quelli come noi, non ti fa passare dei terribili cinque minuti.

A volte mi sfido, mi metto alla prova, cercando di giocherellare con queste piccole ossessioni, quando mi rendo conto che occupano troppo del mio tempo. E a me non piace perdere tempo. La noia è deleteria. La noia mi trascina nel vortice della routine e di conseguenza mi trascina in periodi neri dove la mia vita è quasi completamente condizionata da questa situazione. Devo tenere la mia mente sempre stimolata, essere sempre indaffarato perché quando ho qualcosa da fare trovo la concentrazione intensa che mi serve ad emergere dagli abissi.

La cosa più difficile nell’ affrontare questa situazione è che ci sono periodi di lucidità e consapevolezza, e altri dove divento così immerso nei miei pensieri che è quasi come non essere connessi appieno con la memoria, nonostante io sia famoso per conoscere date, compleanni e ricordare con una memoria superiore alla media, quando si tratta di superare dei momenti critici, la consapevolezza di avere la OCD è una caccia al tesoro. Le domande si accumulano, l’ agitazione monta, e tu non sai cosa ti prende, brancoli nel buio, e poi scopri che forse c’è qualcosa che può spiegare te stesso, e leggere tutto il funzionamento di tutta quanta la faccenda, ve lo giuro, è come scoprire sé stessi per la prima volta. Di nuovo.