Di coronavirus MERS-Cov 14, cammelli, pipistrelli e pangolini

9 04 2020

Una malattia passata dai cammelli agli umani giunse negli USA nel 2014. Il primo caso americano di MERS-CoV venne infatti riportato dal centro per il controllo e la prevenzione delle malattie dell’Indiana venerdì 2 maggio 2014.

Immagine inventata da David Wilcock proprio nel 2014 (https://divinecosmos.com/davids-blog/1159-flight-370/)

La “Middle East respiratory syndrome (MERS)”, conosciuta anche come “influenza dei cammelli”, è un’infezione respiratoria virale causata dal “MERS-coronavirus (MERS-CoV).”
La fonte iniziale originale, pipistrelli, è una cosa familiare per gli studenti del COVID-19. Ma i cammelli potrebbero essere una sorpresa.

Il “MERS-CoV” è un “beta-coronavirus” derivato dai pipistrelli. I cammelli hanno mostrato di avere anticorpi contro il “MERS-CoV” ma l’origine esatta dell’infezione nei cammelli non è stata identificata. Si crede che i cammelli siano coinvolti nel contagio agli umani dell’agente patogeno ma non è chiaro in che modo. Il contagio tra gli umani richiede tipicamente contatti ravvicinati con una persona infetta.
Non c’è ancora un vaccino o una cura per la malattia; un certo numero di medicine antivirali sono allo studio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che quelli venuti a contatto con i cammelli devono frequentemente lavarsi le mani, non toccare i cammelli malati e che i cibi a base di carne di cammello devono essere cucinati appropriatamente. Cure che aiutano i sintomi possono essere dati agli infetti.
Il tasso di mortalità della malattia è del 36%. Fonte.

Un ceppo di MERS-CoV conosciuto come HCoV-EMC/2012 è stato trovato nel 2012 per la prima volta in una persona infetta a Londra ed è risultato avere il 100% di corrispondenza coi pipistrelli egiziani delle tombe. Un’epidemia accadde nella Corea del sud nel 2015. Nel gennaio 2016, fu riportata un’epidemia di MERS tra i cammelli del Kenya. Al 5 febbraio 2016 più di 500 cammelli erano morti per la malattia, che il 12 febbraio 2016 venne riportato essere MERS. Al 12 febbraio 2016 non c’erano contagi umani conosciuti. Inoltre, secondo uno studio, vennero trovati anticorpi in esseri umani in salute del Kenya.

MERS-CoV (Middle East Respiratory Syndrome) è un tipo di coronavirus.

Dal primo caso documentato nella primavera 2012, la MERS ha fatto ammalare almeno 339 persone in Arabia Saudita uccidendone un terzo, secondo il ministero della salute.

 
 
La MERS fu una paura sanitaria che riempì i giornali nel 2014, il viaggiare a livello globale non fece che velocizzare la malattia virale, la quale coprì larghe distanze.
 

Un malaysiano di Johor che sviluppò complicazioni respiratorie dopo essere ritornato da La Mecca morì il 13 aprile 2014, diventò il primo asiatico a morire per il coronavirus della MERS.

Al 16 aprile 2014, l’OMS registrò, globalmente, 238 casi della malattia e 92 morti.

 
Il 26 aprile 2014, il ministro della salute egiziano riportò il primo caso confermato in laboratorio di infezione di MERS-CoV in Egitto.

Il paziente fu un ventisettenne che ha vissuto a Riyadh, Arabia Saudita, per i precedenti quattro anni. Il paziente aveva avuto un contatto con un caso precedente confermato in laboratorio (suo zio) che morì il 19 aprile, e un altro caso confermato in laboratorio (un vicino di suo zio) ancora sotto terapia nell’ospedale arabo di Jedda. Il paziente si ammalò il 22 aprile, ritornò in Egitto il 25 aprile e fu confermato in ambulatorio come affetto da MERS-CoV il 26 aprile.

Il paziente dello stato USA dell’Indiana volò a Chicago da Ryhad, con scalo a Londra, prese un bus per il nord-ovest dell’Indiana. Cadde malato il 27 e fu ospedalizzato il giorno dopo. Attualmente le sue condizioni sono stabili.

 

Il 29 aprile, delle nuove ricerche scoprirono la fonte dell’epidemia che aveva ucciso più di 100 persone: cammelli arabi. Nuove evidenze mostrano che i cammelli erano probabilmente l’origine dell’epidemia di MERS.

 
Qui sopra l’areale del dromedario, conosciuto anche come “cammello arabo” o “cammello indiano” (Camelus dromedarius.)
 
Qui sopra l’areale del cammello bactriano (Camelus bactrianus.)
I ricercatori di centri immunitari dell’Arabia Saudita estrassero un campione infettivo corona-virale del MERS-CoV da due cammelli arabi. Venne scoperto che questo campione corrispondeva geneticamente trovato negli umani.
 
Così come sottolineato dal New York Times:
 

Si pensa che il virus abbia avuto origine dai pipistrelli, ma si è anche diffuso nei cammelli. Mentre non si diffonde facilmente tra gli umani, ci sono state epidemie nelle famiglie e negli ospedali, dove i pazienti hanno contagiato il personale medico.

Coloro in viaggio per il Medio oriente sono stati avvertiti di stare lontani dalle fattorie in cui si trovano animali, cammelli in particolare. I cammelli vengono allevati per la carne e il latte, per le corse e per trasportare merci. Esistono anche cammelli tenuti come animali domestici e alcuni di loro partecipano anche a concorsi di bellezza.
Gli esperti sospettano che il latte non vaccinato di questi animali e la loro carne trasmettano il virus.

 

Al 1°maggio 2014, il Mers-CoV (virus cugino di quello asiatico della SARS esploso nel 2003)  ha ucciso 107 people tra i sauditi. Due nuovi casi del coronavirus Mers-CoV vennero rintracciati in Giordania: un saudita e un dottore giordano che lo stava curando. Ciò ha portato a sette il numero totale di persone in Giordania a cui è stato diagnosticato il virus dal 2012.

Alla fine di gennaio 2020, 2519 sono stati riportati in tutto il mondo, di cui 866 morti.

Dei coronavirus sono stati trovati in generale nei Rhinolophidae, una famiglia di pipistrelli comunemente nota come “ferro di cavallo”. Il COVID-19 è stato collegato ai “ferri di cavallo” e ai pangolini. E al mercato di Wuhan in Cina.

Pipistrelli “ferro di cavallo”, pangolini e altri animali nelle gabbie del mercato di Wuhan.

I pangolini, detti anche “formichieri squamosi”, sono mammiferi dell’ordine dei Pholidota (from Ancient Greek φολῐ́ς, “horny scale”). L’unica famiglia esistente, Manidae, ha tre generi: Manis, Phataginus e Smutsia e comprende le tre specie scoperte in Asia, mentre sia Phataginus che Smutsia includono tre specie viventi nell’Africa sub-sahariana.

***

La teoria provvisoria dei ricercatori di Guangzhou, La Cina vede la SARS-CoV-2 come originata nei pipistrelli e, prima di infettare gli umani, circolava tra i pangolini. Il commercio illecito dei pangolini da utilizzare nella medicina tradizionale cinese è stato suggerito sia stato un vettore per la trasmissione umano a umano. Recentemente dei ricercatori hanno visto i pangolini come ospiti intermedii nella pandemia di coronavirus in corso con la scoperta di molteplici lignaggi del coronavirus dei pangolini. La loro somiglianza col SARS-CoV-2 suggerisce che i pangolini dovrebbero essere considerati come possibili ospiti del nuovo coronavirus. Tuttavia, ulteriori studi sono meno categorici nel vedere i pangolini come origine definitiva del SARS-CoV-2, essendo il ponte che il virus utilizza per passare dai pipistrelli agli umani, dopo che è emerso come il 99% non corrisponda all’intero genoma, ma solo a una parte specifica conosciuta come “receptor-binding domain” (RBD) [dominio vincolante dei recettori]. L’intera comparazione del genoma ha rivelato come il virus del pangolino e quello dell’umano condividono solo il 90.3% del loro RNA. Gli ecologisti sono preoccupati che le loro prime speculazioni sui pangolini potrebbero aver fatto rischiare mattanze di massa dei pangolini, temendo qualcosa di simile a ciò che è successo alle civette durante l’epidemia di SARS di inizio 2003. Fonte.

Il governo cinese, in seguito all’epidemia di COVID-19 del tardo 2019/inizio 2020, inizialmente ha fatto chiudere le serrande dei mercati, dove gli animali vivi venivano venduti come cibo e uccisi e macellati davanti ai clienti in attesa.

 

A partire dall’aprile 2020 il mercato di Wuhan riapre di nuovo.

Una lezione appresa spesso non viene ricordata.

Il pericolo ci può attendere in una possibile “seconda ondata.

 

Versione originale:

http://copycateffect.blogspot.com/2020/03/Camel-Flu.html





Considerazioni sparse sui nuovi anni venti

30 12 2019

« E’ una dinamica che abbiamo sempre più privilegiato […] e che marca simbolicamente, dal nostro punto di vista, l’installazione di questa nuova capacità dell’osservazione umana degli avvenimenti. […] “Innanzitutto, c’è questo : nello stesso tempo in cui subiamo questo avvenimento di una forza e di una ampiezza estremi, osserviamo questo avvenimento intanto che si sta compiendo e, più ancora, ci osserviamo l’un l’altro mentre osserviamo questo avvenimento. La storia si fa, all’improvviso in uno sviluppo esplosivo e brutale, noi la osserviamo farsi e ci osserviamo osservandola farsi…”). »

https://www.dedefensa.org/article/la-societe-du-spectacle-de-la-catastrophe

Esattamente dieci anni fa, all’inizio degli anni dieci, in un post (scritto in un modo che ora giudico acerbo) tirai in ballo il film considerato un po’ il sequel di “2001 odissea nello spazio”, “2010 l’anno del contatto”, entrambi tratti da due romanzi dello scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke.

Quel film, “2010”, non fu diretto da Stanley Kubrick – alla cui opera accenneremo ancora nel corso di questo post – così come “2001”, però venne dedicato, quando fu appunto realizzato nel 1984, a quello che per quel film sarebbe stato l’ “anno del contatto”. Contatto di che?

Dal momento che non mi permetto di fare spoiler di “2010” per rispetto a chi non l’ha ancora visto, parlando appunto di questo “contatto”, dieci anni fa si sapeva che l’allora nuovo decennio avrebbe contenuto quel “2012” il quale sarebbe stato l’anno il cui 21 dicembre avrebbe stabilito la fine del cosiddetto “lungo computo del calendario dei Maya”… anche se sapevo bene che secondo altri studiosi di calendari e cicli astronomici si sarebbe concluso in un giorno e anche in un anno differente: per esempio il 27 ottobre 2011 secondo lo studioso Carl Johan Calleman, comunque sempre nel decennio degli anni dieci del XXI secolo. I quali cominciarono con un immenso terremoto ad Haiti per poi proseguire con catastrofi ambientali petrolifere nel golfo del Messico, eruzioni di cenere in Islanda che bloccarono i voli di aerei, un altro super terremoto in Cile e uno spettacolare salvataggio di minatori intrappolati nelle viscere della terra sempre nel Cile.

Il 2010 fu l’anno in cui la Chiesa cominciò seriamente a tremare a causa di scandali di ogni tipo che in seguito non avrebbero fatto altro che continuare a scuoterla, fu l’anno in cui l’allora papa venne colpito e fatto ruzzolare a terra (i simboli sono inevitabili quando è in ballo il potere religioso), fu l’anno in cui era uno zombie il governo dell’allora premier italiano e in cui il presidente degli USA perse catastroficamente le elezioni di “mid term” – cose importanti ma il cui ricordo viene poi seppellito dagli avvenimenti successivi  – e il 2010 fu anche l’anno in cui le due coree ebbero uno scontro militare diretto per la prima volta in quasi sessant’anni quasi contemporaneamente allo “scandalo Wikileaks” di Julian Assange, in cui Roma venne sconvolta da manifestazioni violente e, a fine anno,  ci fu l’inizio di quella catastrofe che nei primi mesi del 2011 la soprannominarono “Primavera araba”.

Il 2010 fu il preludio a quel super-ribelle 2011 il quale allora sembrò sfociare spontaneamente in un’accelerazione degli avvenimenti che avrebbe portato a quel 2012 la cui attesa di qualcosa di grosso alla fine di quell’anno secondo la “profezia Maya” era stata fatta tanto pesare dai mass media negli anni precedenti, a partire almeno dal 2006.

Lo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke come “presidente USA” contro il regista Stanley Kubrick come “presidente URSS” nella minaccia di guerra che secondo il film “2010” ci sarebbe dovuta essere in quell’anno. Finta copertina del TIME comparsa proprio in quel film, secondo cui, appunto, tra l’altro, ci sarebbe stato ancora l’URSS, quando invece sappiamo che sarebbe crollato quasi vent’anni prima.

Quando verrà l’occasione giusta penso che disquisirò più approfonditamente delle ultime date con le tre cifre tutte uguali prima del 1°gennaio 2101 cioè il 10/10/10, l’ 11/11/11 (a cui in certi ambienti alternativi si diceva gli venisse data un’importanza quasi pari al 21/12/12) e il 12/12/12 appunto. Anche a quest’ultima data – a poco più di una settimana di distanza prima di quel famoso 21/12/12 – negli ambienti alternativi internettiani già citati poco fa, ricordo che venne data una certa importanza simbolica anche se ovviamente non alla stregua del celeberrimo 21 dicembre di quello stesso 2012, data ormai adesso quasi del tutto gettata nell’oblio nonostante avesse tenuto banco per anni e anni nell’immaginario catastrofico/cambio-paradigmatico collettivo, e non solo negli ambienti “new age” più o meno internettiani.
E a proposito di “new age”, personaggi quali la nostra vecchia conoscenza David Wilcock, e soprattutto Steve Bechow, avevano fatto attendere il 2012 al loro pubblico almeno dal 2006-2008 se non prima, ovviamente spingendo sull’acceleratore alla partenza di quell’allora nuovo decennio che ora si avvia alla sua conclusione.

Quando il 21 dicembre 2012 non successe nulla di quello che ormai un mucchio di gente si attendeva da questa data tanto pubblicizzata (dalla fine del mondo all’atterraggio extraterrestre, dagli “arresti di massa” del NWO a un’ “ascensione_illuminazione” collettiva, da una “civilisation breakdown” a uno “showdown” spazio-temporale), passata la delusione quella data venne gettata nel dimenticatoio.
Infatti in alcuni ambienti, più popolati di quanto si potesse pensare, c’era un po’ l’idea che certi processi evolutivi dell’intera umanità si sarebbero velocizzati all’incirca in quella data, nella quale magari si sarebbe aperto uno “stargate” attraverso cui si sarebbe, che so, “usciti dalla matrix degli ‘illuminati’ ” raggiungendo in una sorta di “ascensione” (non si capiva bene se “di massa” o “per pochi eletti selezionati”…) via verso chissà quali dimensioni oltre quelle a cui siamo abituati.

Accanto a coloro che, sobillati da certi libri, film e programmi tv anche italiani – si attendevano ingenuamente terremoti, impatti di meteoriti ed eruzioni di supervulcani oltre a tsunami che avrebbero spazzato via tutto, in quel 2012, inoltre, su internet comparvero un bel po’ di personaggi (da “Cobra” a “Drake” ad altri ancora compreso il “sempreverde” “ex giornalista di Forbes” Benjamin Fulford) i quali si dilungavano a fare rivelazioni disquisendo di come certi processi geo-politici si sarebbero a tal punto intensificati nelle zone calde della mappa del mondo fino a raggiungere l’occidente e in particolare gli USA generando sì uno tsunami ma di ordine politico-militare-giudiziario, il quale avrebbe riguardato il cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” contro cui ci sarebbero stati “arresti di massa”, esito finale di una mega operazione d’intelligence coperta super segreta, frutto di un’alleanza internazionale che datava almeno da circa il 1979 secondo certe strane oscure fonti, e che finalmente, dal più profondo underground, avrebbe raggiunto la superficie.

Oggi, si potrebbe pensare a quei “Cobra” e a quei “Drake” del 2012 come a dei “falsi profeti” internettiani ma recentemente quei discorsi sull’ “operazione d’intelligence segreta contro il NWO” sembrano essersi ripresentati, e si direbbe con maggiore ampiezza mediatica: pensiamo a Jordan Sather, a “Q” e anche ad altre figure, sempre su internet ma che somigliano di più a veri giornalisti investigativi (Joe from the Carolinas [oggi Beyond Theory], Bill Ryan, Dark Journalist, C.W. Chanter) i quali oltretutto sembrano approfondire più seriamente e senza sensazionalismi questioni come le “DUMB” (Deep Underground Military Bases) e il “SSP” (Secret Space Program).

In effetti, ripensandoci, più che il 2012 fu il 2011 che avrebbe potuto far pensare all’anno successivo come particolarmente catastrofico da questo punto di vista, anche se le cose poi non andarono così e il 2012 fu un anno invece piuttosto piatto e inconsistente (un po’ come lo fu anche l’anno 2000, altro anno in precedenza fatto tanto attendere), nonostante certi sommovimenti e terremoti (non metaforici) – anche in Italia – avessero magari in certi giorni potuto far pensare che le cose da un momento all’altro avessero potuto darsi una mossa e accelerare fino a un “punto zero”, magari “la fine del tempo” o “la fine della storia” così come la siamo sempre stati abituata a conoscere.

Uno degli studiosi molto noti da chi segue questo blog, cioè Terence McKenna, nei decenni passati aveva fatto concludere la sua “timewave” — un programma informatico che calcolerebbe i processi di flusso e riflusso di abitudine e novità nel corso della storia conosciuta — proprio nel 2012 e proprio in quel 21 dicembre profetizzato dal “lungo computo” del calendario Maya, secondo le interpretazioni più “main-stream”.

A suo dire, McKenna quando aveva calcolato il punto di fine della sua “timewave” (negli anni settanta) non era a conoscenza che anche i Maya avevano predetto il 21/12/12 come “giorno conclusivo”, fatto sta che il momento di zero abitudine e novità infinita – del calcolo informatico dei flussi e riflussi di novità e abitudine nella storia conosciuta – McKenna lo collocò proprio in quel 21 dicembre. Questa fu una cosa che fece in modo di far perdere interesse agli studi di McKenna sull’ “onda temporale”, una volta passato quel giro di boa che si era così lungamente atteso (almeno a partire dal 2006 se non prima) ma che poi, essendo sembrata la classica montagna che partorisce il topolino, lo si era, come si è detto, gettato nel dimenticatoio, e assieme a lui la faccenda mckenniana della fine dei flussi e riflussi di novità e abitudine.
Solo questo blog e nessun’altro (in Italia di sicuro ma penso anche all’estero) ha continuato nel dopo 2012 a parlare della possibilità di cicli storici ispirandosi alle intuizioni di McKenna.

https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/12/21/211212-un-anno-dopo/

Infatti noi pensiamo che il 2012 sia stato comunque uno spartiacque. Dopo la fine di quell’anno, infatti, certi processi di degenerazione – che notavamo già nel 2009-2011 – non hanno fatto altro che intensificarsi.
La “bella stagione” iniziata in sordina negli anni cinquanta del XX secolo non poteva più dare alcun frutto, anzi. Tutto sarebbe stato sempre più marcio e freddo, attendendo un Godot che non arrivava.

Mentre a partire da quegli anni cinquanta era la novità a primeggiare sull’abitudine, il primeggiare dell’abitudine (sempre più manifesto a partire da quell’anno 2000 già citato) avrebbe reso il periodo post 2012 straordinariamente somigliante a un gennaio senza speranza. Non a caso so che una delle espressioni di questo decennio è stata “come se non ci fosse un domani”, non a caso. Ormai si sarebbe sempre più vissuti nel regno del disincanto.

Eppure in futuro si noterà che gli anni dieci del XXI secolo sono comunque stati un periodo sì invernale ma in cui sono stati piantati dei semi che avrebbero germogliato una volta conclusasi la “brutta stagione”, brutta poiché il sole delle novità è basso sull’orizzonte (mentre per esempio negli anni sessanta e settanta – e ancora negli ottanta – del XX secolo era bello alto sull’orizzonte).

Insomma, il periodo post 2012 è stato quello del punto più scuro della notte tra il tramonto e l’alba, un periodo perciò mai così occidentale, in cui l’essere occidentale beve fino in fondo l’amaro calice del suo essere il luogo più o meno simbolico dove il sole (dell’ “incanto”, il contrario del “disincanto”) è basso all’orizzonte fino al suo tramontare…anche se penso che ciò (la condizione del tramonto) sia avvenuta un po’ prima, intorno agli anni novanta del XX secolo, senz’altro dopo la fine degli anni ottanta.

Nel post 2012, passate le ultime illusioni (fornite dal vecchio mondo) era ormai notte fonda, gennaio pieno.

Ma nel post 2015 è iniziato qualcosa che probabilmente i cripto-storici del futuro giudicheranno determinante per tutti i decenni seguenti, penso almeno fino agli anni sessanta del XXI secolo. Ciò che dieci anni fa chiamavo “anninovantismo” (ovvero quella specie di strano dis-incanto, però paradossalmente scattante e ottimista! [anche se con la testa sempre slogata all’indietro]) ha cominciato visibilmente a perdere colpi. Solo un cieco, guardando per esempio le figure archetipiche di Donald Trump e Boris Johnson, non si renderebbe conto che qui sono all’opera dinamiche le quali trascendono la semplice consequenzialità meccanicista lineare causa-effetto con cui ancora si baloccano quelli del modo ufficiale di intendere la storia.

Avremo dunque dei “nuovi anni venti”.

Qualche anno fa, intorno al 2010-2011 mi sembra, avevo supposto che l’importanza del 2012 stava anche nel fatto che, dopo gli anni cosiddetti “zero” (un decennio senza storia rispetto ai tanto mitizzati cinquanta, sessanta, settanta, ottanta e un po’ anche novanta) e l’inizio ribelle ma claudicante degli anni dieci, con il 2012 si sarebbe stati ormai bene dentro a quel XXI secolo il quale, per esempio, nel dopo 2001 e fino al 2008/2009 non lo si riusciva ancora bene a percepire, con tutto l’eco del XX secolo ancora che non ce lo si riusciva a togliere dalle orecchie.

Se dunque il “trovarsi ormai bene dentro al XXI secolo” poteva già iniziare a esserci con il 2012, con il 2020 questa condizione ormai non voglio dire sia conclamata ma se non lo è, si tratta comunque di una condizione la quale a questo punto ci si avvicina alquanto, di certo molto più di prima.

http://www.palazzoducale.genova.it/aspettando-gli-anni-venti/

Un capodanno ruggente e sfavillante come i mitici anni venti: la mostra Anni Venti in Italia, aperta straordinariamente fino alle 2, diventa la fonte d’ispirazione per un capodanno in stile con l’accompagnamento musicale della Genova Swing Band.
E’ gradito l’abbigliamento a tema, lasciati ispirare dalle atmosfere anni venti!

Infatti, se gli “anni dieci” (del XX secolo intendo) non sono mai riusciti a farsi percepire come un decennio ricordabile a livello di memoria mito-modernista – nonostante dentro vi furono contenuti avvenimenti grossini come la Grande Guerra – gli “anni venti” del XX secolo sono sempre stati un po’ mostrati come “un decennio facilmente ricordabile simbolicamente” (gli “anni ruggenti”…), un po’ come lo sarebbero stati gli anni cinquanta, sessanta ecc fino ai “zero” esclusi…Anzi, mi viene da dire che i venti del XX secolo sono stati anche più mitizzati dei successivi trenta e dei quaranta, anche perché in questi ultimi due decenni (dopo il terribile 1929!) la “brutta stagione” stava cominciando a farsi ben sentire, soprattutto a partire dal 1940 in poi.

All’inizio degli anni venti del XXI secolo, secondo il romanzo “I figli degli uomini”, scritto nel XX secolo, in Inghilterra vige una dittatura dovuta al catastrofico calo demografico, retta da un presidente populista. Ricordo una certa impressione di “concretezza predittiva” che mi fece questa copertina quando la vidi in una libreria ormai tanti anni fa.

Il mio collega Mediter, nel suo blog, in un’occasione in cui ha parlato di come un processo di accelerazione storica lo si percepisce anche perché “si comincia a vederci doppio”, come appunto succede quando si accelera fortemente: Mediter ha appunto parlato di come il tema del DOPPIO lo si può trovare facilmente in un periodo in cui gli avvenimenti vanno così velocemente da generare una proliferazione esponenziale di cose e fatti, fino a duplicare elementi che siamo sempre stati abituati a vedere singoli e unici. In questo caso, i “doppi anni venti”, con cui ci ritroveremo a che fare e a paragonarli l’un l’altro di qui a poco (quelli del XX e quelli del XXI secolo) possono rientrare in questo discorso.

Un fulmine che colpisce la Madonnina sulla guglia del duomo di Milano.

Naturalmente, pensando al titolo della mostra in corso a Genova in questo momento, “Anni venti in Italia, l’età dell’incertezza” e pensando che con ben due “anni venti” ora tra le mani si possa tendere a paragonarli tra loro volendoci vedere anche affinità, l’ “età dell’incertezza” che si, stiamo vivendo anche ora, a mio umile parere non è però l'”età dell’incertezza” degli altri anni venti che qui da noi in Italia portò prima al fascismo, poi al regime, poi al colonialismo violento poi alle leggi razziali e infine alla guerra catastrofica a partire dal 1940 ma, semmai, la si può paragonare a un’ altra “età dell’incertezza”, quella dell’immediato secondo dopoguerra, l’ “età dell’incertezza” che dieci anni dopo però ci fece approdare all’inizio della televisione, dei supermercati, della motorizzazione di massa e dei viaggi nello spazio: tutte cose che all’epoca sembrarono già tanto, troppo (rispetto a “com’era prima”) ma che, come ben sappiamo oggi, FURONO SOLO L’INIZIO.

Gli anni venti di cento anni fa furono l’autunno che cominciava e andava verso l’inverno, gli anni venti di oggi sono l’inverno che sta per finire ed è diretto verso la primavera. Condizioni “climatiche” stranamente somiglianti anche se vanno in direzione opposta l’un l’altra.

Uroboros.

Nella situazione fino a qui disquisita, si sarebbe testimoni soltanto di una “ricarica ‘uroborica’ periodica del loop spazio-temporale storico occidentale”, quando tutto ciò che una “incarnazione” dell’occidente aveva da dare – in termini soprattutto simbolico-culturali ma anche economici, finanziari, sportivi, tecnologici ecc – si esaurisce definitivamente e si riparte con la successiva “reincarnazione” della stessa storia occidente-centrica, una volta spazzato tutto quel vecchio che non può più dare niente e che ora è capace di fare solo una cosa: di frenare il nuovo.

Però, per esempio, la già citata “timewave” di McKenna suggerisce un momento di discontinuità ancora più radicale, il quale potrebbe portare a un “punto zero” (dove l’abitudine raggiunge lo zero e la novità l’infinito) in cui la stessa storia occidente-centrica verrebbe come risucchiata senza possibilità di “reincarnarsi” più, facendo persino crollare il nostro modo di vedere il mondo frutto non solo di condizionamenti occidentali ma millenari: una cosa così grossa, fuori scala, da farci cancellare collettivamente, forse per sempre, l’idea che ci siamo sempre fatti del passato e della storia.
Insomma, un po’ ciò che alcuni “alternativi” si attendevano dal 21 dicembre 2012 visto come “fine del calendario Maya”.
Il mio collega Teoscrive è tuttora persuaso di questa possibilità, e attraverso le sue ricerche utilizzando il programma informatico “timewave” di McKenna e Peter Meyer, periodicamente cerca di collocare in una determinata data il “punto zero” finale del grafico computerizzato dei corsi e ricorsi storici.
Teoscrive ha visto come anche diverse date successive al 21/12/12, da lui in precedenza ipotizzate, non fossero quelle giuste; recentemente ha stabilito una nuova ipotesi, che vede in un giorno del nuovo decennio, nel 2022, la famosa “onda temporale zero”.
La quale forse potrà trattarsi di ciò che qualcuno ha definito “punto del caos”.

Ad ogni modo, comunque vadano le cose nel futuro, una possibilità che sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire è quella di non limitarsi a essere SPETTATORI degli avvenimenti ma esserne anche ATTORI, così come peraltro ci suggerisce il testo messo all’inizio di questo post del blog.





L’umile clessidra diventa un laboratorio per fisici esotici

17 06 2018

Oggi civiltascomparse vi presenta un breve interessantissimo estratto da un vecchio articolo del blog di David Wilcock risalente a più di undici anni fa.

L’UMILE CLESSIDRA DIVIENE UN LABORATORIO PER FISICI ESOTICI

Sebbene ciò possa suonare bizzarro, alcuni scienziati hanno per davvero compiuto delle simulazioni al computer su come si muovono le particelle di sabbia dentro una clessidra.

Essi hanno calcolato la posizione di ogni particella, dove è più facile che si muoverà in seguito, e quanto veloce questa particella si muoverà per raggiungere un determinato punto.

Mano a mano che il sistema diventa sempre più instabile, all’improvviso tutte le particelle si fondono misteriosamente in un Tutto.

Essi non sono più granelli di sabbia separati — Essi ora sono Uno.

Dopo che questa (ahem) CONVERGENZA avviene, non è possibile in alcun modo per il computer predire la posizione, la direzione o la velocità di movimento di ogni singola particella.

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Tutto ciò che gli scienziati sanno è che avviene come una piccola valanga, e le particelle della clessidra si RI-ARRANGIANO spontaneamente, in un livello di ordine più elevato.

L’ INTERO SISTEMA si trasforma in qualcosa di più sofisticato, di più avanzato.

Il sistema si comporta come un organismo vivente [https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/12/30/igor-sibaldi-al-rotary-club-parla-della-civilta-come-essere-vivente/], e impara dal suo proprio passato.

Pensate al 2012 [https://civiltascomparse.wordpress.com/2008/12/15/il-punto-del-caos/] [ma ora sappiamo bene che non era stato l’anno giusto :-)]… e voi potreste non essere così creduloni così come i vostri amici, familiari, vicini, colleghi e animali domestici crederebbero.

Voi potreste solo stare vedendo l’approssimarsi di un definitivo Strano Attrattore  [https://civiltascomparse.wordpress.com/2016/05/01/teoria-del-caos-e-complessi-psicologici-di-iona-miller-1991/]  — un termine proprio della teoria del caos  [https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/03/21/la-speranza-nellattesa-del-caos/] — Strano Attrattore sta per giungere nel [nostro] spaziotempo.

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E ricordate… OGNI MEMBRO di questo sistema potrebbe diventare SINGOLARMENTE PIVOTALE nel modo in cui riforma [l’intero sistema]

{Ciò significa TU.}





Ricordi com’erano i “vecchi tempi”?

7 05 2015

Lo si può criticare quanto si vuole, alzare le sopracciglia quando parla di “colonizzazione del sistema solare da parte del programma spaziale segreto”, storcere il naso  quando parla di “blue avians” (cioè extraterrestri con piume iridescenti e becco d’uccello in arrivo!), sogghignare e pensare “bufala! bufala!” quando afferma come gli “insiders” gli abbiano rivelato che i nazisti andarono sulla Luna negli anni quaranta con mezzi antigravitazionali ecc ecc,: io li capisco perfettamente questi debunker e sto anche un po’ dalla loro parte.

Ma io qui voglio ancora una volta sottolineare come il nostro prediletto new-ager David Wilcock sia riuscito a generare un nuovo immaginario. Cosa c’è di VERO? Cosa c’è di FALSO? Forse tutto è falso, forse è tutta un invenzione ma, d’altra parte, non chiediamo mica a Philip K. Dick di raccontarci “cose vere”, giusto? Noi chiediamo a Dick e a Wilcock di ampliare i nostri orizzonti mentali, la nostra capacità di generare nuove narrazioni, di pensare il futuro in modo diverso rispetto a come ci pensavamo prima.

Wilcock è l’UNICO (a quanto ne so) tra i “complottisti”, a farci (talvolta) percepire una determinata sensazione di “voltare pagina apocalittico”, di “crollo totale del mondo così come siamo abituati a conoscerlo”, a farci in qualche modo pregustare quel momento in cui sopravviene la rottura, la discontinuità col “mondo di prima”, l’inizio di quando poi penseremo al “mondo di prima” in modo lontanissimo come se fosse una specie di preistoria.

“RICORDI COM’ERA PRIMA?”

La cabala responsabile del cover-up non rimarrà segreta ancora a lungo. Avremo presto una sorpresa tale da far sembrare minuscolo ogni altro evento della storia conosciuta.

La vita di tutti sarà irreversibilmente alterata una volta che questo evento avverrà.

Ogni film più importante, ogni show in Tv e discussione sui mass media diventeranno immediatamente sorpassati senza speranza — come programmi in bianco e nero di una televisone dei “vecchi tempi.”

Molti aspetti della nostra società, inclusi film e musica pop, saranno per sempre alterati agli occhi del pubblico.

Impareremo che gli stessi gruppi di potere hanno manipolato di nascosto la nostra società producendo guerre almeno fin dai tempi dell’Impero Romano.

Ci sarà un tremendo montare di shock e sorpresa — ma anche sollievo nel pensare che la tortura è giunta alla fine.

Le persone che hanno rischiato la loro vita per dire la verità agli altri passeranno immediatamente da zero ad eroi.

I paparazzi avranno un mucchio di nuove figure pubbliche da iniziare a far mostrare i loro volti alle videocamere e ai microfoni.

http://divinecosmos.com/start-here/davids-blog/1178-ssp-exposure





La stirpe di Caino, 007, John Dee e le due Elisabette

10 11 2014

David Wilcock è il divulgatore New Age che mi interessa di più nel mondo web, anzi l’unico che mi interessa.

A mio parere è di gran lunga il più originale (anche con quella faccenda della sua somiglianza con Edgar Cayce, il “profeta dormiente”), è, a mio parere, colui che conosce meglio di altri i meccanismi dell’intrattenimento a puntate, dell’affabulazione, della suspence, del colpo di scena. Ciò che scrive,  a suo dire, è basato su dati scientifici poco noti od occultati ma, anche se si dovesse trattare di un ciarlatano – come crede una buona fetta di chi lo conosce – ha comunque il talento di rendere verosimili (verosimili più che credibili) cose che ai più appaiono come inverosimili, mescolando, non si sa bene in quali quantità, realtà e fantasia. Un talento simile lo ha anche il suo compare Benjamin Fulford, ma in una maniera, a mio parere, più piatta, ripetitiva e noiosa.

Oltretutto, penso che sia l’unico dei newagers che si occupi di CICLI STORICI, di ricorsività nel tempo della storia (avvenimenti che ritornano anche se in una veste diversa) e di studio sulle sincronicità.

Certo, diverse cose che dice sono manna per i debunker: dalla sua fede negli extraterrestri buoni, alla sua credenza nella cospirazione degli Illuminati, al suo credere che le DUMB (basi) sotterranee degli Illuminati siano state spazzate via nell’agosto 2011, al suo sostenere la veridicità di esperimenti dalla valenza scientifica discutibile, come quello che dovrebbe far trasmigare, attraverso la luce, il DNA di una salamandra da quello di una rana, e viceversa.

Oltretutto, Wilcock è stato – SUO MALGRADO – tra coloro che hanno più mostrato, per anni, il 21 12 2012 come data in cui sarebbe successo chissà cosa, dall’Epifania aliena, alla fine degli Illuminati, all’Ascensione.

Insomma, è un po’ troppo californiano per i miei gusti, e ha quella fede ingenua americana che, noi scettici europei (e cinici italiani), ce la sogniamo. Però – nonostante i suoi limiti e le sue ingenuità – sta forgiando un nuovo tipo di pubblico, che condivide con lui il CREDERE REALI certe cose. E, se questo tipo di pubblico, nei prossimi anni continuerà a crescere, stiamo attenti, perché ciò che viene creduto come reale sarà poi reale nelle sue conseguenze.

Ho preso questo estratto dal suo ultimo articolo perché l’ho considerato piacevole e suggestivo (anche istruttivo, a leggere tra le righe, cum grano salis) e ho voluto condividerlo coi lettori di Civiltà Scomparse.

http://divinecosmos.com/start-here/davids-blog/1170-cabal-defeat?showall=&start=1

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Tubal-cain è un personaggio citato nell’Antico Testamento, nella Genesi versetto 4:22. Egli era discendente di Caino, figlio di Lamech e Zillah, nonché fratello di Naamah. [http://it.wikipedia.org/wiki/Tubal-cain]

TUBAL CAIN

La prima e la più importante frase segreta che imparano gli affiliati alla Massoneria [di rito scozzese], quando cominciano a salire i gradi della scala, è TUBAL CAIN.

Hai bisogno di fare molta strada – di solito almeno il 32esimo grado massonico – per avere qualche possibilità di capire cosa davvero significhi.

In definitiva, ciò si riferisce alla linea di sangue di Caino, ed è anche una specie di grossolano scherzo, dal momento che per “canna con due palle” si intendono i genitali maschili con cui Lucifero ha ingravidato Eva.

Vi siete mai chiesti perché i presidenti americani si vedono così spesso giocare a golf?

La canna di Charlie Chaplin e la canna da golf unite.

Anello massonico col simbolo “Two ball Cain”, “Tubal Cain.”

Anello massonico (del 33esimo grado) con brillanti e il simbolo Tubal Cain Two ball Cain.

 

TWO-BALL CANE = OO7

“Two-Ball Cane” (Due palle e una canna) appare in codice anche come nome in codice dell’agente segreto James Bond. Bond rappresenta gli agenti ad alto livello che lavorano per la Cabala [il “potere oscuro” che domina il mondo, secondo Wilcock e altri.]

007 e Tubal Cain Two Ball Cane

 CIO’ RISALE AI TEMPI DELLA REGINA ELISABETTA I E DI JOHN DEE

Nella storia della Cabala, il primo 007 fu John Dee, l’astrologo personale della regina Elisabetta I.

Sebbene la citazione seguente è tratta da un sito web cristiano che demonizza la Cabala, mostrandoli come sub umani – che non è il messaggio presentato da Gesù e altri maestri spirituali, alcune citazioni vale la pena ripeterle.

John Dee

JOHN DEE, MAGO E ORIGINARIO AGENTE 007

Il suo temibile aspetto, con tanto di alto cappello a punta, e il suo debole per le sfere di cristallo, ha dato al mondo l’archetipo del mago, dello stregone.

Dozzine di libri e romanzi sui maghi sono stati basati su Dee, incluso Gandalf, Harry Potter e anche Il mago di Oz.

Egli fondò l’ordine dei Rosacroce (la scuola dell’occulto per eccellenza), la prima delle molte società segrete che promossero la crescita spirituale attraverso i secoli.

John Dee (1527-1608) fu un matematico inglese, professore e astronomo, che si giocò tutto per l’attività (a quel tempo) più lucrativa occupazione di medium e astrologo.

Dee finì per diventare l’astrologo di corte di Elisabetta I e presto ne divenne anche la spia.

MISSIONI DI SPIONAGGIO MISTERIOSE E PRATICHE OCCULTE

Come agente della corona, Dee condusse missioni misteriose, per fini perlopiù sconosciuti ancora oggi. Egli fu apprezzato per le sue capacità spionistiche, che lo portarono a elaborare sofisticati codici cifrati.

Nella sua corrispondenza con la regina, segnava i suoi comunicati con la cifra “007”, un appellativo che sarebbe stato ancora usato, come riconoscerà ogni fan delle storie di spionaggio.

John Dee credeva che degli specchi appositamente costruiti potevano trarre speciali poteri magici dal sole e trasmettere messaggi e oggetti alle stelle lontane e ad altri mondi.

DEE STESSO FINI’ PER METTERSI NEI GUAI A CAUSA DELLE SUE VISIONI MAGICHE

Dee nacque vicino a Londra il 13 luglio del 1527 ed entrò al St.John College a Cambridge all’età di 15 anni…

Dai suoi studi sviluppò una dottrina per cui si poteva ottenere la conoscenza di Dio dall’applicazione pratica della magia, un’idea controversa che lo gettò nei guai in diverse occasioni.

All’inizio della sua carriera di mago, durante il regno di Maria Tudor (“Bloody Mary”), Dee fu arrestato e accusato di aver tentato di ucciderla con la stregoneria.

Venne imprigionato nel 1553 dentro Hampton Court, con l’accusa di “calcolo”, cioè la pratica dell’arte pagana della matematica.

Nel 1364 venne pubblicato uno dei suoi tanti libri che trattano di argomenti occulti, “The Monas Heiroglyphica”

Il “Monas heiroglyphica” è un simbolo creato da Dee, che lui credeva fosse il simbolo definitivo della conoscenza occulta. L’anno seguente pubblicò “Di Trigono.”

Il crittografo John Dee.

DEE TENTO’ DI CONTATTARE ENTITA’ DISINCARNATE

Dee iniziò i suoi esperimenti nel 1581, provando a contattare entità disincarnate, tentativo alimentato principalmente da strani sogni, sensazioni e misteriosi rumori dentro casa sua.

Il 25 maggio 1582, registrò di avere avuto il suo primo contatto con il mondo degli spiriti per mezzo della sua sfera di cristallo.

Per ottenere ciò, ci vollero a Dee anni di lavoro, attraverso lo studio dell’occulto e la cristallomanzia.

Tale contatto col mondo degli spiriti, proverebbe di essere la maggiore forza trainante dietro Dee per il resto della sua vita.

Mentre Dee era all’estero in Europa, le cose non si preannunciavano buone nella sua terra natale.

Nel 1583, vi fu un assalto alla casa e alla biblioteca di Dee a Mortlake nel Surrey, che distrusse la sua collezione di libri, i suoi strumenti dell’occulto e i suoi oggetti personali.

LA TEOLOGIA DI DEE (ISIS E OSIRIS, ISIDE E OSIRIDE) E’ OVUNQUE NELLA MASSONERIA

John Dee, i Rosacroce e i massoni, tutti credono nella stessa cosa; che “elevati esseri spirituali” con intenzioni benevole, stanno solo aspettando in una delle molte altre dimensioni, per aiutare “uomini perfezionati” come Dee e i massoni.

Questi sono uomini che si dichiarano perfetti attraverso procedure lungo i ranghi delle società segrete.

“Dee fu uno che praticò lo gnosticismo ermetico, una scuola di pensiero basata sugli antichi insegnamenti precristiani del dio greco Hermes.

Hermes, infatti, fu una semplice copia di un molto più antico dio egizio della conoscenza e del linguaggio: Toth.

In tal senso, tutto lo “gnosticismo ermetico” può essere visto come un culto degli insegnamenti di Toth.

Secondo i miti egizi, Toth fu uno degli dei che scesero sulla Terra, assieme a Isis e Osiris, per portare i frutti della conoscenza, della civiltà e delle scienze al popolo egiziano.

Nel 1581, usando la sua conoscenza di queste antiche pratiche, Dee iniziò una serie di tentativi di comunicare con “entità elevate”: il suo aiutante, Sir Edward Kelly, lo aiutò a canalizzare tali entità.

[image]
OO7 era il numero utilizzato nelle comunicazioni tra la corte di Elisabetta I e John Dee.

Dee segnava le sue lettere con i due cerchi (due zero) e il sette: 007. Dee fu l’uomo da cui Ian Fleming trasse il suo James Bond agente 007.

[fine estratto che Wilcock ha preso da un sito web cospirazionista cristiano.]

APPARENTEMENTE, DEE FU IN GRADO DI OTTENERE RISULTATI…

Una delle storie che ho personalmente raccontato durante delle recenti riprese della trasmissione Ancient Aliens per il canale History Channel era incentrata su John Dee.

In particolare, sembra che il lavoro di Dee di contatto con entità extraterrestri diede i suoi frutti in modo drammatico.

La citazione chiave che rivela cosa successe viene da un sito web il cui autore è stato prima citato.

http://www.sirbacon.org/links/dblohseven.html

Quando l’ “armada” spagnola incombeva sul canale della Manica, fu Dee che saggiamente suggerì di tenere duro e aspettare.

Egli previde correttamente che tempeste devastanti avrebbero distrutto la potente flotta spagnola e sarebbe stato meglio mantenere le navi inglesi nella baia.

Alcuni suggerirono che fu Dee stesso ad evocare quella tempesta.

OVVIAMENTE QUESTO GENERO’ UNA GRANDE ATTENZIONE

Un “insider” mi disse che Dee fu in grado di sconfiggere l’ “armada” spagnola con tempeste provocate spontaneamente, non solo una ma un paio di volte.

Ciò naturalmente generò una grande attenzione, sempre se si sia mai potuto verificare.

John Dee può avere contattato gruppi di ET negativi per fornire assistenza tecnologica all’Impero inglese, per assicurarsi che avrebbero prevalso.

Dee fu una “rock star.” Un vero mago. Egli scoprì un incredibile nuovo metodo per acquisire potere.

Una volta che ci familiarizziamo con l’idea che ET buoni (angeli) ed ET cattivi esistono, e sono coinvolti nelle nostre faccende,  noi possiamo vedere cosa può essere successo.

Può essere che Dee facilitò una nuova alleanza con gruppi di extraterrestri negativi che promisero supporto all’Impero inglese, ma a un costo terribile.

Questi stessi gruppi di ET possono benissimo stare lavorando ancora oggi attraverso la Cabala, come film quali Oblivion, Edge of tomorrow e molte altre fonti ora implicano.

Grazie al cielo, a questi ET si oppone un molto più grande numero di gruppi positivi, sia qui sulla Terra sia da altrove.

NON GLI VIENE PERMESSO DI SPARARE SULLA CROCE ROSSA

Questo è un argomento molto grande, che va oltre lo scopo di un articolo di questo tipo.

Cosa molto importante, un “insider” ad alto livello m’ha detto che ci sono delle regole che gli ET cattivi non possono rompere, non importa quanto male vogliano fare.

“Non ti è permesso sparare sulla Croce Rossa”

Ciò significa che se tu operi così come sto facendo su questo sito, e fai sì che dietro al tuo messaggio ci sia l’integrità della tua vita privata, tutto ti andrà bene.

Questa è una delle REGOLE (“THE RULES”) che i “negativi” devono seguire. Se provano ad infrangerle, i “bravi ragazzi” hanno il pieno permesso di bloccarli con la forza.

Un’altra regola più comunemente conosciuta nel “circuito della verità” è che devono dirci che cosa stanno facendo o altrimenti non sarà permesso che succeda.

Quasi certamente John Dee comprendeva ciò. Si tratta di una tecnologia occulta che è molto probabile sia ancora adoperata oggigiorno. Infatti è ora più ovvia che mai.

CERIMONIA DI APERTURA DELLE OLIMPIADI 2012: LA REGINA SI PARACADUTA CON OO7

Degli “insider” mi hanno informato che, anche se io riportai i molti riferimenti simbolici nei rituali di apertura e chiusura dei giochi olimpici, non feci caso al più importante tra tutti.

In un video di sei minuti e mezzo postato qui, nella pagina YouTube ufficiale dei giochi olimpici, potete vedere l’intera sequenza (che non è incorporabile nel blog.)

Tutte le altre copie del video sono state già tolte. Tuttavia, il video seguente fa un riassunto di ciò che successe, e può essere incorporabile:

UN ATTORE TRAVESTITO DA REGINA VIENE PARACADUTATO  AI GIOCHI OLIMPICI

Come riporta questo titolo di prima pagina di Drudge Report, la “regina” paracadutata nel mezzo dei giochi olimpici, assieme a nientemeno che 007 stesso.

Tutto ciò è messo in scena in questo breve frammento – di qualità hollywoodiana – di sei minuti e mezzo interpretato  dalla regina d’Inghilterra e dall’attore Daniel Craig nella veste dell’agente 007.

Molta gente, che ha trovato ciò divertente, non ebbe idea che c’era all’opera un simbolismo più grande qui.

Lei stessa, l’elicottero e l’agente 007 che ci viaggava dentro, venne salutato da tutti, perché apparentemente rappresentava il veicolo spaziale con cui gli “angeli caduti” sono…caduti.

Il loro paracadutarsi finale nel mezzo dell’arena olimpica poteva proprio significare la rappresentazione della “caduta”, come in “Fallen Angels.”

 UN “INSIGHT JOKE” E UN ATTO ALTAMENTE SIMBOLICO

Quelli all’interno della Cabala sarebbero stati ben consapevoli di ciò che questo significava, ma per ogni altro questo rimaneva imperscrutabile.

La stessa regina d’Inghilterra potrebbe essere soggetta a una vasta manipolazione, e magari ha molta meno conoscenza di ciò che sta succedendo rispetto a quello che qualcuno pensa.

Anche lei può sentirsi intrappolata, e vorrebbe ci fosse una via per fuggire fuori dal Sistema.

Se volete saperne di più a proposito di questo evento paracadutistico, con foto, video e interviste, potete vedere qui, qui e qui.

Gary Connery, a destra, la “regina d’Inghilterra” paracadutata si prepara per il suo drammatico atterraggio alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici, venerdì notte, fotografato assieme a Mark Sutton, l’agente James Bond 007, nel mezzo, sull’elicottero sulla via dello stadio olimpico.

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/07/11/olimpiadi-di-londra-2012-allarme-rosso-telephaty-london-calling-addendum/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/01/27/25761958/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/04/10/prossimamente/