L’enigmatico attuale inquilino della Casa Bianca a Washington

15 08 2011
In un articolo precedente, si è trattato della figura del presidente USA Barack Hussein Obama, quanto mai ambigua e ambivalente. Si sprecano le ipotesi sul suo conto, e in quell’occasione ne avevo scelta una, ovvero che, lungi dall’essere una marionetta del Gruppo Bilderberg, della Commissione Trilaterale, del Consiglio per le relazioni estere ecc, come ritiene un certo numero di studiosi e giornalisti d’inchiesta (da Webster Tarpley alla giovane Enrica Perrucchetti) fu invece inserito nel posto che tuttora occupa, da una NUOVA ELITE INTERNAZIONALE la quale sta giocando le sue carte nell’ombra, ha un orientamento più favorevole alle moltitudini planetarie non soltanto occidentali, pensa a un’ottica redistributiva delle risorse del pianeta, ed è antagonista all’attuale polarizzazione del mondo (finanziaria, economica, informativa, militare…) in senso ATLANTISTA/unilaterale (Banca Centrale Europea, Federal Reserve, NATO).
Il noto blogger Gianluca Freda la cita, per esempio in questo suo articolo. Questa Nuova Elite la vedo legata alle correnti di studio che criticano la versione dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 accettata dall’establishment (e ipotizzavo che pure lo stesso Obama sia d’accordo con tali correnti di studio, anche se fa il gioco di battersi per la visione ufficiale dell’attacco), ed è inoltre legata a circoli internazionali come il World Political Forum, a sua volta connesso al Venus Project-Progetto Zeitgeiste a una buona fetta dell’ONU.
Negli ultimi anni, questa fazione inedita sarebbe riuscita a sparpagliare nel mondo un sacco di informazione alternativa – soprattutto agendo su internet – riguardante il signoraggio, la moneta-debito, le scie chimiche, i gruppi occulti di potere occidentale come i Rothschild e i Rockefeller, gli altarini massonici e satanisti dei potenti, l’evocazione di una possibile tecnodittatura fascista mondiale “se si continua così.” Tutto questo in modo da formare un nuovo tipo di opinione pubblica da preparare ad un FORTE CAMBIAMENTO GLOBALE. Questa Nuova Elite, come si è detto presumibilmente imperniata su vasti settori dell’ONU e sue emanazioni, sarebbe distaccata dai centri direttivi del mondo occidentale-anglosassone (anche se non del tutto estranea ad essi) e andrebbe nella direzione di una sintesi tra il sistema del socialismo reale e il sistema capitalista-consumista.
Quindi essa spingerebbe a una governance mondiale, una sintesi applicata su scala globale in seguito a una grande rovina dell’attuale occidente basato sul mercantilismo e sui valori di borsa difesi armi in pugno.

L’attuale presidente americano “statalista-socialista”, nonostante sembri legato a filo doppio a Wall Street e alla Federal Reserve (pensiamo al numero di personalità all’interno della sua amministrazione proveniente da quegli ambienti), sarebbe in connessione diretta con questi nuovi think tank. E’ centrale in tutto questo la forte simbologia della CADUTA DELLE DUE COLONNE D’ERCOLE, delle due colonne del tempio di Salomone: la caduta dei due sistemi, quello socialista reale e quello capitalista-consumista e, come l’Araba Fenice che sorge dalle sue ceneri, vi sarebbe in seguito la Sintesi di questa Tesi e Antitesi – secondo la dialettica hegeliana – ovvero il Nuovo Ordine Mondiale: una sorta di governo globale socialista gestito da una parte di coloro che guidarono i consigli di amministrazione delle banche e delle multinazionali al tempo del vecchio sistema ultraliberista, il quale è servito a distruggere le economie e le sovranità nazionali. Nel 2001 sarebbe avvenuto il “crollo di mezzo” – tanto violento quanto simbolico – compreso temporalmente tra i due crolli strutturali del 1991 e del 2011, e avrebbe avuto un senso come messaggio criptato per chi all’epoca “doveva vedere”, ovvero le varie congreghe e massonerie occulte dietro i gruppi di potere internazionali. Uno “show” cruento in mondovisione il quale deve avere necessitato di anni di preparativi e tante risorse per essere confezionato, cosa che si diceva anche all’epoca sui telegiornali.

La scelta dell’ipotesi di Obama come “frontman” del nuovo centro di potere internazionale alternativo (composto da un gruppo che qualcuno potrebbe chiamare “Illuminati bianchi”), però, potrebbe essere stata semplicemente ARBITRARIA da parte mia. Infatti, nel film documentario risalente a poco dopo la sua elezione, “The fall of the Republic”, dell’attivista paleoconservatore texano Alex Jones, il signor Obama viene mostrato alla stregua di uno che recita una parte fittizia, una sorta di attore pubblicitario che incarna, abilmente e ingannevolmente, i sogni di tanti americani – e non soltanto – quasi una figura virtuale fatta proprio per ingannare, messa lì apposta dai globalisti che preparano il futuro governo fascista planetario, scelta in un momento di forte debacle del sistema economico-militare imperniato sulla finanza di Wall Street e della City di Londra.
Pensiamo a tutti i manifesti evocativi bicolori che lo mostravano quasi come un nuovo, brillante Martin Luther King redivivo, pensiamo a quando nel 2008 veniva definito “la rockstar politica americana”, poi i suoi siparietti in cui riempe il pubblico di argute battute di spirito (come quando in primavera, in una specie di show, ha sbandierato a una vasta platea il suo certificato anagrafico, per smentire quelli come Donald Trump, i quali dicono che non potrebbe essere presidente se venisse fuori che è nato fuori dagli USA). Per non parlare, a questo proposito, dei tanti misteri riguardanti non solo il suo certificato di nascita ma la sua intera vita, i suoi parenti, i suoi genitori, i suoi trascorsi di studio e lavorativi, al fatto che secondo alcuni il suo nome reale risulterebbe BARRY SOETORO, quindi persino il nome ufficiale presidenziale sarebbe “taroccato”, ne’ più ne’ meno che un nickname!

Quindi, alla luce di tutto questo, si potrebbe pensare a Obama come a una figura luciferina, una persona che è stata plasmata e adesso controllata dall’élite negativa, dai cosiddetti “oscuri” (gli Illuminati neri?) i quali vogliono proseguire allegramente con lo sfruttamento, con l’inquinamento, coi milioni di morti per fame e per guerre, con il mantenimento sottochiave del segreto UFO (nonostante le centinaia di testimonianze in proposito, ad alto livello) e dei tesori energetici a impatto zero ad esso correlati, e con tante altre cosacce imperialiste.
E’significativo quanto il “caso Obama”, tutto sommato, sia diverso dal “caso Bush”, suo immediato predecessore, nonostante si tenda molto spesso a fare paragoni tra i due, più che altro per cercare di dimostrare che non c’è molta differenza.
Bush era l'”utile idiota”, “lo scemo del villaggio”, “il conservatore ultrareligioso ex alcolista figlio di papà guidato dai più feroci neocon guerrafondai”. Insomma, una figura simbolicamente NEGATIVA, senza appello. Obama sembrava l’incarnazione della positività subito dopo la sua elezione, mister CHANGE, mister PEACE, ed è significativo che ne avesse parlato bene persino Giulietto Chiesa ai tempi, giornalista membro del già citato World Political Forum, forse il reporter italiano più spietato nei confronti della politica USA-occidente e del suo impero mercantile, armi in pugno, basato sull’imperativo del profitto a tutti i costi e della crescita infinita parallela alla guerra infinita per le risorse.

Lo stesso Chiesa che adesso, a distanza di due anni e più, ha scritto con Pino Cabras un volume, significativamente intitolato “Barack Obush”, dove si mostra che l’ex pacifista si ritrova a capo di una amministrazione e di una politica classicamente imperialista incentrata sulla difesa delle sue posizioni militari e anche sul loro allargamento, politica che non sembra affatto pacifista, e ricorda quella dell’era Bush, il quale ormai è diventato una specie di PRECEDENTE SIGNIFICATIVO, di allegoria della violenza occidentale nel mondo (ricordando la “guerra preventiva”…)

La strana e misteriosa figura di Obama sembra un JOLLY, un JOKER, schizofrenicamente positivo e negativo assieme, una specie di corto-circuito, forse adatto a tempi che essi stessi sono un corto-circuito, uno scontro sotterraneo di èlite occulte, una fine dei giochi planetaria, dove si è sballottati tra il rischio della catastrofe e la speranza nella rinascita in diverse dimensioni di esistenza.

A pensarci bene, tutto di Obama sembra misterioso: le zone oscure della sua vita, il fatto che il suo stesso nome con cui è conosciuto può essere uno pseudonimo, qualcuno dice potrebbe essere addirittura il clone del faraone Akhenaton(!) E’ inoltre assolutamente assonante con un’altra figura enigmatica che sembra pure lei costruita a tavolino per i mass media, ovvero OSAMA (Bin Laden), mister “pericolo pubblico degli USA n°1”, il cattivone da film di James Bond, che nel 2001 abbatte col telecomando le torri gemelle dalla sua grotta di Bora Bora in Afghanistan, e ammazzato dalle forze speciali americane nel maggio scorso ad Abboddabbad in Pakistan mentre il suo praticamente omonimo OBAMA guardava il processo attraverso un grande schermo a migliaia di chilometri di distanza. A tratti sembra di assistere a un videogame, e la sensazione di finto comincia a percepirsi nettamente, come nel settembre 2001. E ciò potrebbe spingersi a livelli INFINITI. Possiamo immaginare che, a lungo andare, si avvertirà chiaramente la finzione nella nostra stessa vita quotidiana, non solo in occasione di determinati avvenimenti propagandati periodicamente dai mass-media. Una volta che la spirale-frattale della finzione ormai palese avrà inghiottito il mondo a noi più prossimo nel “videogame”(addirittura il nostro stesso corpo, per esempio!) sarà possibile l’occasione di sperimentare un SALTO QUANTICO, un CAMBIO DIMENSIONALE, la Fine della Storia o, paradossalmente, il suo INIZIO: uno scoprire che il tempo storico vissuto fino a quel momento era stato visto scorrere in una maniera contraria alla sua reale direzione. Insomma, il passato si situa nel futuro, e il futuro si situa nel passato!

Tornando al tema dell’articolo, mi azzardo a scrivere che le due versioni della figura obamiana, quella positiva e quella negativa, sono VERE ENTRAMBE! Seguendo ciò che in fisica quantistica, viene chiamato COLLASSO DELLA FUNZIONE D’ONDA, se la gran parte dell’umanità crederà che il presidente segua fini negativi, e non avrà quindi fiducia in lui, creerà aspettative le quali faranno collassare l’onda quantica nelle solide particelle che manifesteranno la realtà corrispondente (cioè negativa); accadrà il contrario se la maggioranza dell’umanità lo “sosterrà psichicamente” e avrà, diciamo così, “fiducia” in lui. Certo, le cose non sono proprio così semplici, ma il succo è questo. E’ l’affrancamento dalla realtà binomiale, della regola del terzo escluso, dal leggere le cose in bianco O nero. Un pensare in modo simile al comportamento di certe particelle subatomiche, delle quali non si può calcolare allo stesso tempo la loro velocità e la loro posizione, come insegna il principio di indeterminazione di Heisemberg. Un mondo dove un interruttore è acceso e spento contemporaneamente.

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La caduta della fazione Rothschild

28 06 2011

 

rothschild civiltà scomparseCome ben sanno molti tra quelli che vengono tacciati di “complottismo” o “cospirazionismo”, dietro le quinte degli avvenimenti storici degli ultimi due secoli si nascondono due importanti famiglie molto influenti a livello finanziario, bancario: i ROTHSCHILD, la famiglia dello “scudo rosso”, il cui capostipite Amschel Mayer Rothschild e i suoi cinque figli e parenti vari sparsi per il mondo, fecero in modo di influenzare innumerevoli decisioni politico-economiche prima europee e poi mondiali. E i ROCKEFELLER, dinastia americana il cui impero finanziario basato sull’estrazione del petrolio (Standard Oil trust) ha fatto in modo, assieme a J.P. Morgan, di poter mettere su l’Impero Privato del monopolio del Dollaro, chiamato comunemente Federal Reserve (nel 1913), mettendo così sotto scacco il presidente Wilson e tutti i presidenti USA da allora in avanti.
Ora, il capostipite John D. Rockefeller, uno degli uomini più squali che siano mai esistiti, è riuscito a far sì che il suo cartello avesse una così forte influenza sulla politica USA grazie anche ai frequenti “consigli” in tal senso che venivano forniti dal casato Rothschild, in particolare da Alphonse, durante certi incontri, il più importante dei quali avvenuto nel 1893.
Si dice che abbiano anche finanziato la Standard Oil, ma è meno credibile. Di fatto, tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX crebbero due fazioni il cui obiettivo finale (il caos del novecento può essere una spiegazione per questo?) è la creazione di un Governo globale, o Nuovo Ordine Mondiale, attraverso una gran quantità di strutture non governative – l’ONU, la CEE poi UE, la Commissione Trilaterale, il CFR, il Bilderberg – in grado di porre in seria difficoltà gli stati nazione fino al loro collasso, soprattutto a causa di politiche economico-finanziarie distruggi sovranità nazionali e, soprattutto, attraverso la strategia cosiddetta “Problema-Reazione-Soluzione”.
Lo scopo ultimo? L’abolizione totale delle frontiere, un solo metodo di scambio per tutto il mondo, un’unica religione, un’unica lingua, la fine delle guerre. Quasi un utopia, se non si tenesse conto che ogni cittadino della terra  sarebbe di fatto una proprietà dei padroni alla guida di questo regime socialista mondiale, e sarebbe controllato ogni minuto della sua vita attraverso raffinatissime strategie tecnologiche.
Secondo molti complottisti, i Rothschild – dei quali i Rockefeller vengono visti come una specie di imitazione più recente, e più rivale che alleata – sarebbero in connessione con i cosiddetti “Illuminati di Baviera” (una società segreta di stampo massonico costituitasi nel ‘600 e attiva soprattutto nel secolo successivo), il cui operato – a sentire diversi studiosi di cospirazioni – andava nella direzione di un “Governo Mondiale” i cui principi erano basati su un incrocio tra Illuminismo, anticlericalismo e il ritorno a quello “stato di natura” esposto dal filosofo Rousseau che si contrapponeva alla corruzione dei governi nazionali e della cultura su cui erano fondati. Secondo alcuni, il progetto di una “rivoluzione francese” come tassello di un futuro ordine, era tra gli obiettivi di questa loggia.
Entrambe le fazioni, sia i Rothschild che i Rockefeller, mirano entrambe a un unificazione senza frontiere dell’intera umanità sotto un unico centro di controllo, ma mentre i primi sembrano avere una maggiore base filosofica-religiosa, e una certa etica (tutta loro, naturalmente), i secondi mostrano una brutalità più schiettamente materialista. Entrambi pensano di risolvere il problema della sovrappopolazione – infatti il Governo Mondiale è destinato a un’umanità selezionata ridotta di numero – ma i Rockefeller vogliono attuarlo in maniera violenta, attraverso operazioni belliche e malattie artificiali. E, a proposito di controllo totale sulla popolazione, pare (anche tenendo a mente la testimonianza del regista Aaron Russo) che l’idea dei microchip RFID sottopelle senza i quali non si può mangiare, abbia origine dai Rockefeller.
Entrambe le fazioni hanno finanziato massicciamente ogni campagna presidenziale USA, le lobby preferite per i finanziamenti dei Rockefeller sono sempre state quelle delle energie non rinnovabili: petrolio, carbone, gas naturale. I Rothschild, il cui centro d’azione è da sempre l’Europa, a differenza dell’altra fazione – più dislocata negli USA – in America stanno dalla parte delle lobby della finanza, di Wall Street, le telecomunicazioni, le energie rinnovabili.
I Rockefeller avevano speso molto della loro influenza e del loro credito nelle amministrazioni Bush, sia del padre che del figlio, ma la rovinosa esperienza della “Guerra unilaterale al terrorismo” per tentare di tamponare i disastri del folle debito pubblico americano, avrebbe portato alla loro CADUTA intorno al 2008 – 2009 o giù di lì, più o meno in contemporanea con l’esplodere della crisi finanziaria, poco dopo la debacle geopolitica dei neoconservatori avvenuta durante il conflitto tra la Russia e la Georgia. Ovviamente, questa silenziosa caduta non è stata annunciata dai mass media. Solo il giornalista Benjamin Fulford ne ha parlato. Da allora, l’ultranovantenne signor David, sarebbe stato sempre più privo di argomenti sostanziali durante le riunioni del Gruppo Bilderberg, di fronte ai suoi avversari Rothschild, ormai costantemente diretti verso l’appoggio alle energie “verdi” e contro il nucleare, ma anche sempre a fianco delle banche troppo grandi per fallire, della maggior parte dei grandi gruppi multinazionali, e propagandatori della bufala del “riscaldamento globale” (guarda caso, secondo loro, dovuto agli scarichi dei carburanti preferiti dai Rockefeller) in modo da spalleggiare la compravendita dell’anidride carbonica nel nome di un colossale business ambientalista sotto gestione occidentale.

A qualcuno potrà sembrar strano, ma tutto questo non è stato altro che un cappello introduttivo per considerare come – se continua l’attuale perdurare della crisi e delle tensioni – è probabile che in futuro avverrà ANCHE il crollo della fazione Rothschild. In fondo, il potere della fazione Rockefeller era sempre più circoscritto, inoltre stavano perdendo colpi dal duemila in poi, dopo peraltro aver passato un decennio tutt’altro che esaltante, conclusosi con un’elezione presidenziale vinta per sbaglio. Certo, non parliamo comunque di mezze calzette ma di gente che pare sia riuscita a insabbiare rivoluzionarie invenzioni di dispositivi elettromagnetici e scoperte riguardanti energie a impatto ambientale zero unito a una disponibilità senza fine e senza costi, pare inoltre che siano tra coloro i quali hanno fatto in modo che il cover-up sugli UFO fosse mantenuto per sessant’anni, e anche ciò per ragioni finanziarie-energetiche. Si possono quindi considerare una specie di “imitazione” dei Rothschild, una loro copia in piccolo, per quanto influente. Possiamo supporre che i Rockefeller influissero sul 20% degli avvenimenti globali, mentre i Rothschild sul restante 80%: basta vedere sul loro sito la lista delle compagnie sotto il loro controllo.

Paperone Rockerduck
Tuttavia, questa perdita di contrappeso data dai loro rivali “PIVELLI”, ha in qualche modo finito per indebolire la stessa secolare famiglia dello Scudo Rosso e, di certo, lo strano tandem contemporaneo tra le crisi debitorie del dollaro e dell’euro (con l’Asia che incombe, ma non se la passa benissimo nemmeno lei), e tutte le relative manovre sotterranee, più il collasso dell’ecosistema – nonostante il loro propagandato “sviluppo sostenibile” – e l’impossibilità pratica di proseguire con l’attuale modello di vita consumistico, porterà alla CADUTA anche dei Rothschild, e tale crollo – potrete giurarci – farà sembrare poca cosa i fallimenti bancari di tre anni fa – e chiuderà PER SEMPRE il nostro attuale modo di vedere il mondo. Si tratterà di un rovesciamento pazzesco, ci sembrerà che il cielo e la terra si siano cambiati di posto.
Inoltre, può darsi che non sarà nemmeno L’ULTIMA CADUTA, la “Caduta degli Dei” definitiva, dal momento che vi sono ben altri imperi nell’ombra, e ancora più secolari (o addirittura millenari) e influenti. I quali potrebbero essere successivamente trascinati giù in una specie di reazione a catena, non si sa quanto veloce.





La fine del potere di Mubarak – breve considerazione ciclologica

11 02 2011

 egitto_civiltà perdute

Gli avvenimenti in Egitto, sviluppatisi dalla fine di gennaio, che hanno portato all'attuale situazione di cambiamento rivoluzionario, hanno avuto il loro epicentro nella rivolta di centinaia di migliaia di persone nelle piazze delle città. Possiamo pensare che la fiammella la quale ha innescato i tumulti sia partita dalla Tunisia (con la partenza di Ben Ali), ma riteniamo che una certa atmosfera di ribellione aleggi e serpeggi nel mondo quest'anno, al di là della meccanica causa-effetto.
 

In precedenza, abbiamo parlato delle risonanze dentro il flusso spiraliforme del tempo, e di come situazioni storiche all'interno della spirale si ripresentino ciclicamente, anche se si mostrano con una veste del tutto nuova per ciò che riguarda i personaggi coinvolti, l'ambientazione, la durata. Allo stesso modo di un frattale il cui disegno è autosomigliante, anche se riprodotto in scala più piccola o più grande.
 

Le immagini delle migliaia e migliaia di persone in piazza coi fuochi d'artificio – come se fosse la fine dell'anno – che accoglievano rumorosamente le dimissioni di Mubarak, ci fanno pensare come forse questo evento, tutto sommato non di portata così grande rispetto alle "sorti del mondo", potrà ripresentarsi su una scala più piccola, analoga o molto più vasta.
 

spirale civiltà perdute

 





Il 24 novembre 2010 non è successo niente

25 11 2010
In precedenza, abbiamo scritto di un possible CROLLO DI SCENARIO. La progressione di Fibonacci della linea del tempo (non è esatto vederla come una linea diritta) si avvicina inesorabile verso un livello di novità INFINITO. 

Come abbiamo avuto già modo di scrivere, la famosissima data del 21 dicembre 2012 non è assolutamente detto che sia quella “giusta”. E non ci spingiamo a dire che “è vicino il momento in cui il progetto dell’Universo si renderà manifesto”, non siamo così lirici. Diciamo che si aprirà una FASE COMPLETAMENTE NUOVA, la quale sarà come se ci riportasse a una percezione di realtà confrontabile con quella di millenni e millenni fa, prima dell’invenzione della scrittura, dove il senso di UNITA’ SINCRONICA si distinguerà molto più nettamente rispetto a come succede ora.

Possiamo affermare che, in particolar modo per quanto riguarda la vecchia percezione della realtà che conosciamo benissimo, LA MECCANICITA’ RAGGIUNGERA’ IL PAROSSISMO. Ci attendono minestre riscaldate sempre più vuote di vita e di energia. Sempre le stesse facce. Sempre gli stessi personaggi, simili a robot. Sempre gli stessi discorsi. Soprattutto in Italia (l’eccellenza nel campo delle non-novità), ma non solo.
E’ probabile che, prima del momento in cui il tasso di novità raggiungerà l’infinito, la vecchia realtà deve diventare ESTREMAMENTE MECCANICA E DELUDENTE.
E forse il fatto che sia così meccanica e deludente è perchè “i topi stanno abbandonando la nave”. Sempre più persone sono parecchio insoddisfatte dei limiti della mente ordinaria, e questa società è del tutto fondata sui meccanismi della mente logica, dello stato di veglia tanto celebrato quanto è minimizzato lo stato onirico.
Tutto si sta sfasciando, sta andando per inerzia in un modo inumano, come un’automobile senza direzione che non sa più dove andare, si limita a seguire una strada senza alcun futuro.
Ce ne sarebbero di cose da dire, soprattutto riguardanti coloro che guadagnano milioni perchè il loro compito – pagato lautamente – è quello di rimbambire le coscienze, di ridurle al limite della stupidità. A coloro che vogliono far aprire gli occhi (il TERZO OCCHIO, soprattutto) gli si da una zuppa come elemosina.
Recentemente sono apparsi tre CERCHI NEL GRANO: il 22 maggio a Wilton Windmill nel Regno Unito, il 13 giugno a Poirino, in Italia e il 21 giugno ancora nel Regno Unito, presso Vale of Pewsey.

 

Crop

Grazie all’applicazione di formule matematiche e del codice ASCII (dal momento che i settori in cui sono divisi i cerchi possono essere decodificati in questo modo), si è riuscito a ricavare questo messaggio:

Noi che facciamo i cerchi nel grano, vogliamo con questo disegno precisare la data che vi avevamo indicato nel precedente disegno impreciso [riferendosi ad altri cerchi], e quindi la data che dovete considerare è il 24 novembre 2010.

Naturalmente, oggi 25 novembre, gli scettici e gli increduli patologici si sono scatenati, facendo notare l’ennesima bufala o forzatura inerente i cerchi nel grano, hanno snocciolato le loro solite banalità a cui siamo abituati: “non c’è stato alcun contatto extraterrestre di massa, non c’è stato alcun risveglio di coscienza, non è scoppiata la Terza Guerra Mondiale”.
Non è scoppiata la Terza Guerra Mondiale…
Intorno alle ore 14:30 del 23 novembre (6:30 del mattino in Italia) l’esercito della Corea del Nord ha bombardato a colpi di artiglieria l’isola di Yeonpyeong, appartenente alla Corea del Sud, uccidendo quattro persone e ferendone una ventina.

I due stati sono tecnicamente ancora in stato di guerra dal 1953, avendo firmato solo un armistizio e non un trattato di pace. In questi 57 anni è senza dubbio l’attacco più grave perpetrato dal regime pseudostalinista del nord verso il regime democratico di libero mercato del sud, dal momento che precedenti salve di proiettili simili erano sempre finite in mare. La situazione a quelle latitudini è paradossalmente ancora congelata all’epoca della Guerra Fredda e dei blocchi contrapposti. Oggi come oggi, l’unico alleato (se così possiamo chiamarlo) della Repubblica Democratica di Corea è la Repubblica Popolare Cinese, e la Federazione Russa ha la tendenza a mostrare una specie di comportamento “da Ponzio Pilato” nei confronti della questione.
La questione è che uno dei tasselli imprescindibili dell’ Impero Militare USA sono le basi che possiede in Estremo Oriente, tra cui i quasi trentamila uomini di stanza nella Corea del Sud.

Zbigniew Brzezinski, il celeberrimo politologo di orgine polacca – ed ex consigliere per la sicurezza nazionale durante l’amministrazione USA Carter – nel suo libro The great chessboard (“La grande scacchiera”) spiega come l’impero guidato dagli Stati Uniti deve essere BIFRONTE per mantenersi, ovverosia avere contingenti militari in Europa e nell’Estremo Oriente, in modo da dominare l’Eurasia.
In Europa, archiviato da tanti, tanti anni il Patto Di Varsavia, la NATO mantiene le sue forze contro non ben precisati “Stati canaglia” e contro l’ancora meno precisato “terrorismo”. Nell’Estremo Oriente c’è – è vero – l’ambigua minaccia cinese, possibile futura potenza espansionista soprattutto verso la “provincia ribelle” di Taiwan, ma è ancora più vero che esiste un pretesto il quale è identificato, appunto, con la Corea del Nord, uno stato che ha percentuali altissime di militarizzazione e percentuali bassissime di diritti umani, un paese del tutto fuori dal nostro tempo.
Questa “BERLINO EST temporale” (nel senso che è come un cuneo di anacronismo stalinista tra le regioni moderne dell’Estremo Oriente) è uno stato cuscinetto tra due blocchi: quello Occidente-Giappone-Taiwan-Sud Corea e il blocco cinese.
Come scrive Paolo Della Sala: “Guai se questa No country for free man passasse sotto il controllo cinese: ne deriverebbe un crollo immediato per il governo di Seul e per il Giappone”.
“Guai se Seul conquistasse Pyongyang: Pechino reagirebbe con le armi e sarebbe una guerra regionale mostruosa – con le Coree, il Giappone, Taiwan e la Cina – a rischio di Terza Guerra Mondiale”.
Sono persuaso che lo sgretolamento di quell’ultimo avamposto isolato della Guerra Fredda, oltre a riunificare giustamente uno stesso popolo diviso da un’ideologia insensata (come fu per la Germania nel 1990), potrebbe voler significare il far ritornare a casa i militari USA dalla Corea del Sud, e penso che in non molto tempo ciò avrebbe effetti dirompenti sugli equilibri globali, una reazione a catena che forse sarebbe in grado di far ritornare a casa anche i militari USA di stanza in Europa, riformulando del tutto la NATO e includendovi completamente la Federazione Russa.

Strane giornate quelle del 23, 24 novembre.
Oltretutto tempestate contemporaneamente da altre notizie imbizzarrite: la crisi dell’Irlanda che ha sconvolto borse e mercati e può mettere in forse lo stesso futuro dell’Euro, Julian Assange di WikiLeaks il quale afferma che “Nei prossimi mesi vedremo un nuovo mondo, dove la storia globale verrà ridefinita”, il governo italiano battuto in aula due volte, gli studenti che assaltano il Senato, il Colosseo e la torre di Pisa, i cattolici cinesi ordinano vescovi senza l’autorizzazione vaticana e il Papa ammette che potrebbe dimettersi, Emilio Fede preso a pugni da un certo Gian Carlo Giuliani.
Già hanno ragione gli scettici che prendono in giro la comunicazione proveniente da quei cerchi nel grano, non è proprio successo niente.





Il nuovo spirito politico di un tempo agli sgoccioli

19 04 2010

“Quando diranno: ‘Pace e sicurezza’, allora di subito una improvvisa rovina verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno affatto.”(I Tessalonicesi 5:3)

terra schiacciata

Anche in questo “tempo devastato e vile” per dirla col titolo di un libro di Giuseppe Genna, vi sono senz’altro delle schiarite, delle specie di oasi, per quanto riguarda ciò che è rimasto del cinema, quella che un tempo si sarebbe chiamata “arte figurativa”, per quanto riguarda un qualcosa che ancora è possibile chiamare “letteratura” e poi la musica.
Già, la musica.
Vi è spesso una storia sotterranea che non viene considerata in modo adeguato ma che, comunque sia, produce i suoi effetti su una popolazione del tutto ignara, la quale aiuta i suoi stessi, chiamiamoli, “schiavisti” senza minimamente rendersene conto, nemmeno per un minuto della propria vita. Questa storia sotterranea, certo, può venire esagerata, fino ad arrivare a certi eccessi a cui viene dato il nome di “cospirazionismo” da critici come Paolo Attivissimo, per esempio, o lo stesso popolare giornalista e conduttore TV Piero Angela il quale, qualche tempo fa, si era prefisso – dopo aver smascherato, a suo dire, i “paranormali” (assieme al CICAP) – di fare le pulci ai “cospirazionisti” come, per esempio, Massimo Mazzucco del portale LuogoComune, famoso soprattutto per essere tra quelli che, a loro dire, hanno mostrato le prove di come l’attacco al WTC del 2001 fosse stato un cosiddetto false flag organizzato dagli stessi USA per avere poi il pretesto di invadere e bombardare paesi sovrani come l’Afghanistan e l’Iraq con la scusa della “Guerra al terrorismo di matrice islamica guidato da gruppi come Al Qaeda“.
I seguaci di questa “ricerca di prove”, le quali confuterebbero la versione ufficiale della CIA e del Governo USA, si sono evidentemente spaccati la testa nel mandare avanti e indietro le riprese televisive di quel giorno alla ricerca di esplosioni anomale e cadute improvvise “poco credibili per essere provocate solo dallo scoppio dei serbatoi di un aereo di linea”.
Per inciso, Piero Angela, che aveva promesso di smascherarli (senza poi dare seguito a questo suo proposito) è colui che è riuscito a dare del prestigiatore a Gustavo Rol, persona integerrima, la quale utilizzava le sue cosiddette “capacità paranormali” a titolo completamente gratuito e disinteressato, ed era stato persino giudicato bene da Einstein.
Anche giornalisti come Giulietto Chiesa e Maurizio Blondet sono del parere che l’attentato alle torri e al Pentagono sia stato un, cosiddetto, inside job per avere il pretesto di continuare a dare un senso all’impero militare USA e NATO rivolto contro, più che al “terrorismo”, a rinnovate potenze economiche e militari come Russia e Cina.
I “cospirazionisti” alternano una ricerca minuziosa di ogni possibile prova documentale audio-foto-video dell’11/09 a una critica decisa all’ideologia imperiale delle amministrazioni USA (coi loro alleati occidentali e non) riassumibile nel motto “il tenore di vita degli americani non è negoziabile”, pronunciato da Reagan negli anni 80, una frase che ben condensa il modo di vedere i propri cittadini come schiavi lavoratori-consumatori (la famosa triade “Produci – consuma – crepa”), i quali alle scadenze elettorali devono limitarsi a “scegliere tra la Coca Cola e la Pepsi”. E’ ovvio che una tale ideologia liberista-consumista (diffusa attraverso i mezzi di comunicazione di massa), unita a grandi strutture militari rischia, per quanto riguarda un possibile futuro che deve essere evitato, di sbattere ciecamente contro un “muro termonucleare” poichè il tipo di energia che fa girare il consumismo planetario è ancora quella del XX secolo: si tratta di risorse energetiche le quali sono in progressivo esaurimento e costano molto, sia in termini estrattivi che finanziari.
E’ indubbio che, senza una coscienza planetaria, la Terra esploderà nel prossimo futuro, e quindi è necessario avere questa coscienza planetaria. Che ci piaccia o no. Serve, insomma, un Nuovo Ordine Mondiale.
Attenzione: tutto ciò che ho scritto, e che, fino al 2002 – 2005, si limitavano a dirlo Chiesa, Agnoletto, Bertinotti &C, adesso è nell’agenda delle più importanti governi del mondo, primo fra tutte quello USA di Obama-Biden. Inoltre, preoccupazioni di ordine ecologico sono state manifestate anche da membri della Casa Reale Windsor (quella che abita a Buckingam Palace, per intenderci).
Già nel marzo 2006, George W. Bush s’era lasciato scappare “gli Stati Uniti sono drogati di petrolio!”, e, a quel discorso, un po’ di mesi dopo, sarebbe seguito (dopo le elezioni di mid term che le avrebbero vinte i democratici) l’abbandono di Donald Rumsfeld dal suo posto di ministro della difesa, di John Bolton da ambasciatore ONU, di Paul Wolfovitz da direttore del FMI e, senz’altro un sacco di altre defezioni agli alti vertici della politica USA, meno pubblicizzate.
Gran parte dell’establishment militare USA, nel periodo 2006-2008 era contro il piano di bombardamento (atomico, come fu svelato dal giornalista Seymour Hersch) degli “impianti nucleari in Iran”, di cui i più assidui sostenitori erano Cheney, Perle, il già citato Bolton (ancora oggi!) e gli altri estensori e firmatari del Project For New American Century nel 1998.
I falchi della fazione Rockefeller erano probabilmente “disperati” in quel 2007-2008, avevano cominciato a spingere per lo scudo antimissilistico in Europa dell’est (quasi per fare arrabbiare apposta la Russia), proseguivano il loro sostentamento alla retorica guerrafondaia e minacciosa contro l’Iran (culminata nell’ottobre 2007, con un discorso incredibile di Bush) e, addirittura – andando contro la volontà della maggior parte dei generali a stelle e strisce – avevano provato, a fine agosto 2007,  a far decollare personalmente un B52 carico di bombe nucleari, diretto verso il medioriente, partito da una base e, per fortuna, atterrato in un’altra base dello stesso territorio americano senza provocare danni ma acuendo lo scontro tra due visioni del futuro che erano nelle fazioni dietro la politica del “paese più potente del mondo”.
Nel 2008 le due fazioni (Rockefeller e Rothschild), assolutamente trasversali ai due maggiori partiti USA, ingaggiarono un’aspra battaglia i cui lapilli infuocati all’esterno si videro nel lunghissimo testa a testa tra Hillary Clinton e Obama nelle primarie e nello scontro militare Russia – Georgia (supportato da Israele) in agosto. La battaglia all’interno del Governo Ombra era tra il gruppo “NWO – Terza Guerra Mondiale – Spavento tra la popolazione, che richiede energica sicurezza – Campi FEMA – Microchip RFID senza cui non si può comprare e vendere” e quello – anch’esso bipartisan – che pensava a un Controllo Globale in maniera molto più…dolce, prendendo come pretesto l’ecologia, la tecnologia telematica invasiva, la riduzione di Co2 e gas serra, e la lotta contro la “finanza malata” di coloro che avevano fatto in modo che si creassero bolle come quella dei mutui subprime,  abbassando i tassi di interesse a livelli mostruosi (periodo identificato con l’ “era Bush 2”, ma che era iniziato sotto l’ “era Clinton”).
Soprattutto, l’ecologia.

carbon_tax

Si tratta di una faccenda veramente molto sottile, che ha quasi dell’incredibile…Il lento passaggio dalla “lotta al terrorismo” (la fazione R-R che la supporta tuttora – da dietro le quinte dei vari vertici in posti segreti da dove i giornalisti sono allontanati a forza – risulta essere sempre più debole secondo Benjamin Fulford) alla “lotta al riscaldamento globale”, dove gli USA (che fino a pochi anni non firmavano nulla sull’ambiente) adesso si dicono “delusi” perchè “la Cina non firma”!
Del resto, la “Carta della terra” (con le regole per salvare il pianeta) risalente al 2000, ha tra i suoi promotori personaggi che si sono sempre aggirati tra una riunione del CFR e l’altra, una dell’Aspen Institute e una del Gruppo Bilderberg, tra massoni ed esponenti di case regnanti. Questo gruppo, sempre nell’anno 2000, supportava il ticket elettorale USA Al Gore-David Lieberman, e ricordiamo l’impegno dell’ex vicepresidente contro il cosiddetto riscaldamento climatico provocato dalle emissioni di Co2, pretesto per la Carbon Tax e una nuova forma di dominio.
Inoltre l’abolizione delle armi nucleari – cavallo di battaglia dell’attuale amministrazione USA – è stata auspicata da un articolo apparso sul Wall Street Journal del 4 gennaio 2007, a firma, tra gli altri, di George Schultz (ex segretario di stato di Busk padre) e di Henry Kissinger, l’eminenza grigia della diplomazia USA post “fine della storia nel 1971-73”.
Per non parlare dell’attuale riforma sanitaria americana e della spinta agli impieghi lavorativi nel settore “verde”, publicizzata dallo stesso vicepresidente Biden.
Viene quasi da pensare che la Casaleggio, azienda di comunicazione e marketing che sta dietro al blog di Beppe Grillo, sia guidata da elementi collegati a questo “nuovo corso” della politica a stelle e strisce (tuttavia, va rilevato, che la fazione “guerresca” del Governo Occulto non è ancora assopita del tutto,anche se acciaccata).
Cos’è successo? Perchè un Fausto Bertinotti nero ha conquistato lo studio ovale della Casa Bianca poco tempo dopo che il Bertinotti bianco conquistò la poltrona di presidente della camera?
E’ lo spirito del tempo, lo ZeitGeist (tra l’altro, ciclo di film diffuso in Rete, collegato ad organizzazioni di attivismo sociale a ivello globale, che potrebbe c’entrare col discorso appena fatto), è il “raccolto” dopo la “semina; l'”era di pace” – proposta dal Potere su un vassoio d’argento – che fa seguito a una lunga “era di guerra”.
E’ encomiabile che Mazzucco &C abbiano compiuto un faticoso lavoro di ricerca su ogni minimo particolare dell’attentato alle torri, ma il 2001 è lontano millenni dalla nuova fase storica che stiamo attraversando, e penso proprio che nessun membro di nessuna organizzazione internazionale, o degli stessi USA – anche di fronte al più grande dei “segreti di Pulcinella”, organizzerà mai uno speciale televisivo (peraltro,  la stessa TV sta perdendo precipitosamente potere, come i libri negli anni 90) in cui si rivela “che l’11 settembre è stato un inganno globale”, come non ci sarà MAI, peraltro, un annuncio ufficiale sul fatto che “gli UFO e gli extraterrestri esistono davvero”.
Vedremo lo stesso TEMPO a cui siamo stati abituati DISGREGARSI, come si è polverizzato l’Impero Sovietico nel 1989-1991, e ci verranno mostrate cose che prima, durante il Regime, non si vedevano.
Per cercare di leggere la nuova straordinaria fase storica, c’è bisogno di interessarsi a un personaggio chiave, un certo Ervin Laszlo, un ungherese che – lo spiegheremo in un altro articolo – c’entra col RESET della “vecchia musica” e dei “vecchi stili di vita” pre anni 50 il quale ha fatto in modo di favorire un “Mondo Nuovo”, che si è concretizzato dagli anni 60 in poi, ma aveva i suoi germi addirittura quarant’anni prima.





Riusciremo a vedere il Mondo Nuovo?

12 04 2010
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Vediamo costantemente la realtà muoversi, e tutto questo lo chiamiamo "tempo", il quale è misurato prendendo come riferimento una condizione stabile che chiamiamo "spazio". Qualcuno potrebbe addirittura affermare che ciò che differenzia il tempo dal "non tempo" è il cambiamento, il fatto che tutto cambia condizione di esistenza, non rimanendo mai fermo e uguale a se stesso. Studiosi come David Wilcock e Nassim Haramein – sulla scorta di ricerche compiute da scienziati poco noti – vedono una accelerazione dei processi di cambiamento, in tal senso i quali culmineranno nel prossimo futuro (non necessariamente proprio il 21 dicembre 2012!) in un PUNTO ZERO, un RIBALTAMENTO DI PERCEZIONE.
Il tempo, anzichè lo spazio, diventerà il riferimento stabile nei confronti di cui si misurerà il mutamento. Insomma, per dirla con una metafora,"l’orologio non misurerà più il tempo ma lo spazio".
Il PUNTO ZERO coinciderà con un indebolimento generale della griglia magnetica terrestre, secondo Gregg Braden, portando anche a un ribaltamento di polarità magnetica del pianeta, uno scambio di poli (il nord al posto del sud e viceversa).

timpespace


La "vecchia energia" (elettricità, petrolio, carbon coke, nucleare forte) collasserà, si spera nel modo meno violento possibile. E’ questo il suo destino. Essa può culminare in GUERRE DISTRUTTIVE  per l’accaparramento delle fonti energetiche residue da parte delle maggiori potenze economiche planetarie, oppure sfociare in una PRESA DI COSCIENZA collettiva, definitiva, di come nel mondo vi siano alcune, chiamiamole, "forze ultrareazionarie" – e intrinsecamente antidemocratiche (nel cuore dell’ "occidente democratico"!) – le quali intendono proseguire nello schiavizzare l’essere umano per delle finalità non ben chiarite ma che – secondo diverse fonti – avrebbero l’obiettivo di staccare in maniera definitiva il pianeta Terra dai flussi di vita extraterrestri, in modo da ultimare la "Grande Opera Dei Secoli", il "Novus Ordo Seclorum" con un Unico Centro Di Potere Globale, per farlo diventare una prigione cosmica in cui i prigionieri non si rendono conto di esserlo, ma credono di essere liberi.
Non è una prospettiva allettante.
Stiamo vivendo, insomma, la fine di un momento di forte transizione molto delicata e pericolosa, e dobbiamo stare con gli occhi bene aperti.
Una volta passato il pericolo – se riusciremo a sopravvivere a questa grave crisi – vivremo in una realtà molto migliore di quella attuale, i cui infiniti problemi sono spesso, artatamente, creati per mantenere gli esseri umani a un basso livello di coscienza, dominato dalla paura e da desideri più che altro indotti dal condizionamento imposto attraverso i mass media.

Nella realtà post-singolarità (non vogliamo, in questo caso, chiamarla "singolarità tecnologica" ma semplicemente "singolarità"), esaurita la Storia, che ha come riferimento la stabilità dello spazio nei confronti del quale il tempo scorre, sarà (come si è detto prima) lo spazio a scorrere in riferimento alla stabilità del tempo, vi sarà una Rete di Coscienza – al di là del mondo digitale – attraverso cui  forse cammineremo tra le interiorità umane connesse tra loro.
E’ probabile che i contenuti presenti nell’attuale cyberspazio si potranno riversare in questo nuovo spazio che collegherà le menti tra loro (ciò che abbiamo chiamato Web n.0.) L’attuale infrastruttura di Internet funziona attraverso la "vecchia energia", la quale sarà inglobata nella nuova, nel passaggio dall’ "era dell’elettricità" all’ "era del magnetismo", quella che sfrutterà energeticamente la stessa griglia elettromagnetica che mantiene i ritmi del nostro pianeta. Questa griglia sarà legata al "Campo di possibilità" studiato dalla meccanica quantistica, e permetterà di essere RICONOSCIUTI dal Web n.0., grazie al determinato "profilo utente" di ognuno, il quale consisterà nell’assetto psichico e mentale che SCEGLIAMO DI AVERE. Questo assetto psichico e mentale attira dal "Campo" determinate informazioni e possibilità, le quali entrano in risonanza con quel preciso "profilo utente".
Il graduale abbandono di un’alimentazione sbagliata (frutto anche della violenza nei confronti degli animali e della natura in genere) permetterà il riattivarsi di capacità sensoriali assopite, soprattutto a livello della ghiandola pineale, organo del corpo umano situato nel centro esatto del cranio, difficilmente considerato dalla medicina ufficiale, che – secondo Gregg Braden – è sensibile ai cambiamenti magnetici della biosfera terrestre, e ai ritmi del tempo-spazio, i quali (nella nostra attuale dimensione di vita) sono percepibili più che altro durante i sogni, in modo distorto.
Nel mondo post-singolarità, i messaggi provenienti dall’inconscio diverranno più chiari e determinanti, e potranno essere utilizzati per fini pratici immediati.
Riusciremo a vivere in questa realtà nuova?




Il concetto di RETE al di là del digitale

27 03 2010
Correva l’anno di grazia 1999. Il regista e produttore Aaron Russo era amico con un membro della famosa (o famigerata) famiglia dei Rockefeller, tale Nick, il quale gli confessò che, dietro le quinte della politica USA, si stavano preparando delle azioni che avrebbero portato a un Governo Mondiale gestito – o, meglio, dominato – dall’élite finanziaria occidentale. Stando a ciò che Russo ha in seguito raccontato al giornalista radiofonico Alex Jones, per far accettare al popolo americano – e in seguito a quello di tutto il mondo – delle limitazioni fortissime, definitive, alle sue libertà personali, era essenziale fargli percepire che ciò era necessario per la sua sicurezza, minacciata da un evento, il quale poteva benissimo essere, mettiamo, un’azione terroristica improvvisa e spettacolare nella più celebre città del mondo occidentale.

Questo avrebbe catalizzato l’attenzione dei mass media, e fatto accettare dall’opinione pubblica dei paesi NATO, una serie di guerre di aggressione (contro "Al Qaeda", un nemico invisibile e sfuggente) , come quelle in Afghanistan, in Iraq e in Iran, per l’ottenimento di posizioni geostrategiche essenziali in opposizione alla Russia e alla Cina (e i possibili alleati come il Venezuela di Chavez, il quale, nella confessione di Nick Rockefeller, doveva essere allontanato da un golpe, poi effettivamente avvenuto anche se fallito).
Nella "premonizione" resa da Nick ad Aaron, vi sarebbe stata, insomma, un’interminabile guerra al terrorismo, senza un reale nemico. Tutta l’operazione sarebbe stata una gigantesca presa per i fondelli planetaria in modo da consentire al governo USA di ottenere il consenso dell’opinione pubblica per le sue guerre di aggressione in Asia centrale e medioriente dal 2001 in avanti.
Nick Rockefeller notò Aaron Russo poichè, dopo il successo di un suo film, "Pazzo come l’inferno" e la sua candidatura a governatore del Nevada, apprezzò il suo intento di proporre cambiamenti sociali e lò invitò a entrare a far parte del famoso – o famigerato – CFR (Council of Foreign Relation), il Consiglio per le relazioni estere, ma Russo declinò l’invito, aggiungendo che non è tra i suoi obiettivi quello di “controllare e schiavizzare le persone”, al che Rockefeller rispose con freddezza, domandandogli perchè fosse così attaccato ai "servi". Russo chiese a Nick perchè la sua famiglia facesse tutto questo, e aggiunse: “Avete tutto il denaro e tutto il potere che desiderate, quale è il vostro vero obiettivo?”. Rockefeller, dopo una lunga pausa, rispose: “Il nostro fine è di controllare  con i microchip RFID (=Radio Frequency Identification) impiantati nel corpo, di controllare l’intera società, di far controllare il mondo intero dai banchieri e dagli appartenenti all’élite”.



Leggendo testimonianze come quella appena riportata, è ovvio che i microchip RFID possano venir visti con grande sospetto. Eppure la tecnologia RFID è alla base di una rivoluzione tecnologica che renderà la Rete ancora più avanzata, giungendo al cosiddetto Web 3.0., o "internet degli oggetti". Per comunicare con loro e tra gli utenti, gli oggetti (un frullatore, un frigorifero, un giornale) dovranno possedere, infatti, dei tag RFID e un indirizzo IP che distribuiranno l’intelligenza artificiale tra di loro. Se pensiamo come l’80 % dei microchip in giro per il mondo non siano incorporati nei Personal Computer ma già in migliaia di dispositivi, anche molto piccoli è sottili, vediamo come non ci voglia poi molto a collegarli tra loro in una Rete, anche riflettendo sulla diffusione della tecnologia wireless.

Siamo del parere che il concetto di Rete e intelligenza distribuita debba, in futuro, necessariamente andare oltre le piattaforme digitali che l’hanno accompagnata fino ad oggi. Del resto, la "Legge del ritorno accelerato" dell’ingegner Ray Kurzweil parla chiaro, espandendo la cosiddetta "Legge di Gordon Moore" – secondo cui la complessità dei circuiti integrati raddoppia ogni dodici/diciotto mesi – e applicandola anche ai tempi che precedono l’avvento delle tecnologie digitali (ovvero prima degli anni 50 del XX secolo). Infatti, la curva di accelerazione del progresso negli ultimi secoli – come è stato già scritto in altri post – non è una linea piatta e costante, ma una curva esponenziale, e ricorda un po’ la storiella dell’inventore degli scacchi, il bramino indù Sissa, che, in cambio della prima schacchiera al suo sovrano, come ricompensa gli chiese una certa quantità di riso da calcolare in questo modo: un chicco di riso nella prima casella della scacchiera, due chicchi nella seconda, quattro nella terza, otto nella quarta, e così via fino alla sessaquattresima casella. Il re pensava di poter esaudire la richiesta con grande semplicità, ma non aveva fatto i conti con la funzione esponenziale. Infatti i suoi servi lo avvisarono che le riserve dell’impero non disponevano certo di duecento miliardi di tonnellate di riso!



Quante volte abbiamo pensato guardando – con una certa nostalgia – i vecchi supporti musicali come i dischi di vinile e le audiocassette, o i supporti video come il Betamax, il Video2000 o il VHS, i rullini fotografici, o addirittura le "pizze" di pellicola cinematografica, che la digitalizzazione sfrenata riesce sì a collegare in Rete e condividere tutto quanto, ma toglie un certo fascino "materico", inconfondibile, alle produzioni artistiche, musicali, cinematografiche, editoriali, giornalistiche, fumettistiche…
Il timore di una fagocitazione digitale di tutto quanto, ricordo che traspariva da molti episodi del personaggio a fumetti bonelliano Nathan Never intorno alla metà degli anni 90, quando ancora internet non era a un livello così pervasivo come osserviamo attualmente.
La speranza è che la Rete del futuro sia – lo sappiamo che detto al giorno d’oggi sembra un paradosso – non legata alle infrastutture digitali, agli schermi, alle tastiere, ai mouse e alle periferiche ma che si colleghi a un piano di realtà che vada oltre la stessa tecnologia figlia dell’illuminismo e del razionalismo ottocentesco.

Quello degli elementi del mondo fuori dallo schermo collegati tra loro (come ci raccontano gli obiettivi del Web 3.0.) può essere già un primo passo, ma riteniamo si concretizzerà quando, negli anni futuri, sarà scomparso il pericolo dell’utilizzo del microchip RFID da parte di un’élite globale priva d’anima, dalla coscienza degenerata e  ansiosa di dominare le persone attraverso il controllo invasivo e la manipolazione delle coscienze da parte dei mass media, i quali inducono a voler rendere stabili a tutti i costi – e difendere anche con le armi – stili di vita decadenti non in armonia coi flussi della natura.
Come avevamo già scritto in un post precedente, la "Rete degli oggetti" può ulteriormente progredire (attraverso le ricerche sulla mappatura del genoma e la nanotecnologia) verso una sorta di Rete "trascendente" la quale si può denominare Web n.0., un collegamento diretto ai materiali della coscienza di tutti gli appartenenti a una determinata mappa genetica, qualcosa di simile a quell’ambiente senza tempo, "in cui ogni cosa è scritta" chiamato Akhashi. E’ probabile che alcuni animali riescano già a mettere in comune i loro materiali psichici, forse utilizzando alcune potenzialità del DNA che il genere umano deve riscoprire, una volta che sarà guarito dalla sbornia dell’illuminismo e del razionalismo ottocentesco pre-fisica quantistica.
E, soprattutto, una volta che il genere umano sarà riuscito a liberarsi dall’influsso nefasto di ciò che è stato chiamato "società dello spettacolo", il quale sovrastimola intenzionalmente i due sensi che incatenano l’umanità ai suoi schiavisti: la vista e l’udito.
Quando tutte le barriere psicologiche – le "porte della percezione"? – tra un individuo e l’altro saranno cadute, vedremo l’attuale internet come oggi vediamo le Ford T o le macchine da scrivere dello stesso periodo di quelle automobili.