Minirecensione di un frammento di una mitica puntata dell’Alex Jones Show

8 10 2011
A differenza di tutte le altre volte, in questa occasione il “re dei complottisti” Alex Jones (lui direbbe il “re della verità”), smette per qualche attimo di parlare di tanti argomenti cari agli spettatori della sua trasmissione, non parla delle pianificazioni dei potenti incartapecoriti del Gruppo Bilderberg che si radunano in Canada, in Spagna o in Svizzera; non parla della “guerra alla droga” negli USA mentre i militari a stelle e strisce controllano i vista le piantagioni di oppio in Afghanistan, non disquisisce, assieme all’ex socio di Assange, sui documenti di Wikileaks apparsi sui mass media per opera della CIA in modo da mettere le mani sul controllo poliziesco di internet, non si occupa delle banche-zombie troppo grosse per essere fatte fallire, non espone le sue idee infuocate sul casato Windsor e sui rapporti delle monarchie regnanti europee con quelli che vogliono diminuire dell’85% la popolazione mondiale. Evita di parlare dei pericoli di Guerra Mondiale prossimi venturi con cronisti come Tarpley o Celente, non si sofferma sulle minacce consistenti nell’introdurre nel corpo virus dell’herpes modificati per “divorare” emozioni come la rabbia e inoculati attraverso i vaccini (e già qui…), infine, non chiama i suoi seguaci – come sta facendo in questo periodo – all’occupazione della succursale di Denver della Federal Reserve, a urlare invettive contro i globalisti mangia-sovranità-delle-nazioni, col suo fido megafono. No. Nella puntata eccezionale dell’Alex Jones Show, di cui proponiamo un brandello, curato nella versione italiana da Moksha75Sar3 che ringraziamo, il nostro eroe della controinformazione di PrisonPlanet e InfoWar, ci intrattiene su come i supremi rappresentanti dell’élite che spinge(rebbe) il pianeta occidente verso la dittatura fascista del NWO, si facciano di una sostanza psicotropa e psichedelica di rara potenza, ovvero la Dimetiltriptamina (DMT), e questo da ben settant’anni, dagli anni quaranta. Attraverso questa sostanza, i signori che si nascondono dietro le quinte del Gruppo Bilderberg riuscirebbero a percepire delle entità interdimensionali simili a elfi (da loro chiamate Clockword elves), con dei cappelli verdi a punta, che gli urlano di “aprire i portali” sulla terra per lasciarli passare in questa dimensione, implementando il Nuovo Ordine Mondiale, regalando loro in cambio il potere assoluto e la vita eterna. Nonostante, a più riprese, lo showman sudista si premuri di sottolineare che lui riferisce solamente in cosa credono certi personaggi, senza che lui stesso ci creda, la trasmissione diventa presto surreale e al limite dell’assurdo. Jones inizia citando lo scrittore di fantascienza Philip K.Dick (“che era bene a conoscenza di certi argomenti”), e in breve tempo sa che le cose in procinto di essere rivelate lo infervoreranno a tal punto che avvisa “Ora sto cominciando a sbraitare…”, ben sapendo che potrebbe infatti succedere come altre volte in precedenza, quando si esibisce in performance tali da fare invidia a molti cantanti heavy metal. Da quel momento lì in poi, è un fuoco di fila di rivelazioni e di follia. Connessioni neuronali che fanno provare un orgasmo intensissimo per giorni di fila dimodochè ci si dimentica di bere e mangiare e si muore, esperimenti allucinogeni sulle scimmie al centro di ricerca psicologica dell’Università del Texas simili alla Cura Ludovico di Arancia Meccanica (“Proprio adesso li stanno facendo!”) dove proiettano a sfarfallio delle puntate di una trasmissione chiamata America idol (?!) davanti agli occhi delle bestiole innocenti testando le loro onde cerebrali e trasformandole in algoritmi. Un’atmosfera che, personalmente, mi ricorda quando un mio vecchio professore al liceo ci intratteneva durante l’intervallo parlandoci degli esperimenti sulla radioattività che venivano compiuti nelle gallerie delle metropolitane utilizzando cittadini inconsapevoli come cavie umane. E questo insegnante, raccontandoci di come persone comuni di tutti i giorni erano state irrorate per anni, a loro insaputa, da radiazioni e agenti patogeni per la guerra batteriologica, provava un certo divertimento nel metterci paura raccontandoci segreti oscuri. E’ una puntata dell’Alex Jones Show davvero singolare dunque; il povero texano corpulento si dispera sopraffatto dall’enormità delle implicazioni di ciò che va dicendo (“vi sto rivelando uno dei più grandi segreti dell’élite!”), con alle sue spalle i consueti schermi televisivi dove scorrono a ripetizione immagini di politici, ministri, generali, direttori di intelligence, pezzi grossi in genere. E il mitico microfono, vicino all’altrettanto mitica scritta “ON AIR.” E’divertente vedere poi come Jones cerchi di cambiare argomento, di “parlare di cose un po più concrete”, ma i documenti che presenta e legge, coi loro riferimenti agli studi sulla realtà virtuale e l’LSD finanziati dal Pentagono – il quale è dentro fino al collo in questa roba da decenni – lo costringono sempre a ritornare a questi discorsi, i quali cominciano pericolosamente a riguardare gli enigmi del cervello e della coscienza, per poi cercare di concludere il tutto con una frase storica, quasi degna di un film con John Wayne, riguardante di nuovo la molecola DMT. Insomma, qui Alex Jones si è spinto come mai oltre, ha veramente “dato il bianco”, per dirla in gergo. Persino il cabarettista debunker TalliGalli se n’è accorto.
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Centomila punture di spillo

15 02 2010
Negli ambienti della contronformazione, o informazione alternativa a quella della tv e dei giornali, abbiamo notato come vi sia a volte qualcuno che spera in una apertura dei mezzi di comunicazione di massa agli argomenti che finora si aggirano soltanto nelle cantine del cyberspazio.
Si pensa, per esempio, che sul Tg1 – o in uno di quei salotti televisivi – vengano affrontati argomenti scomodi che i giornalisti non hanno mai toccato fino ad ora.
E quel qualcuno non spera tanto in uno SpecialeTG sul "governo ombra", che svelerebbe i propositi secolari (Novus Ordo Seclorum) per l’instaurazione del "Regno dell’uomo" contro il "Regno di Dio", non si illude di vedere prima o poi una trasmissione televisiva o radiofonica sui
progetti che prevedono un unico centro di potere economico finanziario mondiale gestito da una élite ristretta di miliardari burocrati che pensano ai loro piani tra la City di Londra e New York, tra Washington e Bruxelles, non si immagina di vedere pubblicata sui giornali una tabella di metodi per rendere ancora più manipolabile la popolazione attraverso sostanze nocive sprigionate dalle scie di certi aerei – le quali, tra l’altro, cambiano il clima –  oppure attraverso vaccini preparati per questo scopo con il pretesto di pericolose "pandemie" di influenze che fanno meno vittime di un raffreddore, oppure attraverso un’alimentazione scadente e manipolata dalla genetica, no, quel qualcuno non parla di tutto questo, ma di dare spazio alla Tv, alla radio, sui giornali, alle "battagile di Beppe Grillo", lo sponsorizzatore di un nuovo partito italiano nato dalle interazioni sul web chiamato "Movimento 5 stelle" (strapieno di marketing dalla testa ai piedi, come si è già scritto su questo blog), il capopopolo che ha riempito le piazze, con due "VDay", nel settembre 2007 e nell’aprile 2008, e poi ha lasciato grillini e travaglini abbastanza a bocca asciutta andandosene all’estero, mentre ora come ora "Kriptonite"Di Pietro (il quale è stato nominato così da Grillo per mostrarlo come un eroe dei fumetti che si batte contro il marcio del mondo politico), sembra allineato quasi più col sinistro Bersani che con l’eroe DeMagistris, il quale sappiamo quanto stia dalla parte del progetto (mefistofelico!) chiamato "Eurolandia" .
Del "Trattato di Lisbona", Grillo ne ha trattato in un post del 2008 e poi ha lasciato perdere. L’agenzia di marketing e comunicazione chiamata
Casaleggio  preferisce organizzare i calendari dei santi laici e continuare nella creazione di una categoria dell’immaginario, quella inerente al far pensare che "i partiti sono tutti morti", "per essere un buon politico bisogna avere la fedina penale pulitissima" e "senza se e senza ma a fianco della magistratura (una supercasta che può essere eccome guidata da poteri antidemocratici transanazionali)".
Su una cosa siamo d’accordo in tutto e per tutto con Grillo & C: cioè sulla difesa della Rete da coloro che vogliono imbavagliarla, regolamentarla, farla diventare meno libera insomma. Su questo c’è piena sintonia di vedute, poichè il presente blog pensa che l’attuale Web sia lo stadio embrionale di una coscienza unica del pianeta, che vedremo affermarsi.
Non siamo d’accordo, invece, su alcune strategie del blog di Beppe: sull’eroificazione di Marco Travaglio, per esempio, sulla glorificazione di Michele Santoro e sul voler creare una fetta di opinione pubblica basata sulla rabbia nei confronti di questa classe politica.
E’ vero che la Rai di oggi è sul serio inguardabile, da ogni punto di vista la si guardi, appunto: il controllo totale dei partiti sulla "televisione di stato" (non parliamo poi di Mediaset!) ha creato un mostro di piattume e conformismo da fare invidia ai momenti più bui degli anni cinquanta.
Lo dico con cognizione di causa dal momento che la mia famiglia (nonna, mamma e papà) la guarda in continuazione, e vedo che questa tv attuale è una specie di energia ipnotizzatrice negativa senz’alcuna idea nuova, senz’anima, coi soliti tizi coi contratti a tempo indeterminato che si spostano da uno studio all’altro di Via Teulada senza un perchè plausibile. Deve venire senz’altro utilizzata la Programmazione Neuro Linguistica nell’invenzione o scelta di certe musichette commoventi durante alcuni momenti cardine del programma condotto da Lamberto Sposini, "La vita in diretta"; poi abbiamo Carlo Conti e Max Giusti, i quali sono due conduttori che chiamerei piuttosto "servi del sistema" vista la glorificazione del Dio Danaro e del conformismo più patologico che viene "commessa" dalle trasmissioni da loro condotte quotidianamente, mentre poi vengono annunciati i "titoli del Tg1", ovvero la disinformazione della sera, che ricorda vagamente quella di Goebbels in Germania negli anni 30.
Penso che anche lo stesso Confalonieri, lo stesso Letta, lo stesso Berlusconi non riescano davvero più a controllare il mostro Rai (i primi due canali soprattutto), che è una specie di spandiletame colorato a getto continuo, una creatura che ormai sembra vivere di vita propria.
E le copie di "Chi", "DiPiù", "Sorrisi&CanzoniTV" assieme a tutte le migliaia di riviste di pettegolezzi VIP nelle edicole, sembrano essere delle specie di appendici cartacee di tutta la roba condizionante che passa in Tv ogni giorno, ormai fuori controllo, la quale sembra somigliare al Blob dell’omonimo film degli anni cinquanta come, del resto, avevano profetizzato Enrico Ghezzi e Marco Giusti vent’anni fa.
Tornando a Beppe Grillo e al suo blog gestito dalla Casaleggio, si può dire che, nonostante tutte le "battaglie" lanciate, quelle vinte sono veramente poche. A cosa serve portare centomila persone in piazza a Bologna e a Torino se poi non cambia praticamente nulla nel concreto a distanza di due, tre anni di ciò che si era proposto e il "Parlamento pulito", per esempio, è invece sporco come e più di prima?!
Sono del parere che questi "personaggi scomodi" si siano ritagliati una loro fetta all’interno del panorama politico italiano, una loro percentuale (%) in cui continuare a fare i capopopolo con un popolo che è più che altro virtuale, crede che "il bene stia da una parte sola (la loro, Travaglio, Santoro, DiPietro ecc)" e li vota perchè "sono quelli del cambiamento" quando invece sono essenzialmente i meno peggio (ma quanto meno?), e non sono altro che i servi buoni dei soliti padroni del vapore (quelli del NWO e dintorni). Ricordano, a tratti, un po’ Fausto Bertinotti e la sua "Rifondazione Comunista" quando nel maggio 2001 – dopo una debacle spettacolare del centrosinistra – si era mostrato felice di fronte alle telecamere di Bruno Vespa perchè il partito da lui capeggiato era riuscito a prendere il 7-8%, quella percentuale che – ironia della sorte – sarebbe servita a Rutelli e compagnia bella per sorpassare il centrodestra, e sì che ne avevano speso denaro pubblico nei manifesti 4m x 6 per cercare di emulare "Mr. Comunicazione", da Arcore.
Per non parlare di quella polemica antipatica – sempre a quei tempi – quando il regista Nanni Moretti, il futuro guidatore del movimento dei "girotondi" si era mostrato scandalizzato – sempre attraverso le telecamere della Rai – del comportamento di Bertinotti il quale non aveva fatto vincere il centrosinistra per ritagliarsi una fetta tutta sua – da comunista "radicale" che incontra nientemeno che il "Comandante Marcos", negli anni 90 – all’interno dell’emiciclo parlamentare.
Il bello è che tutti questi personaggi – tutti assieme appassionatamente, si potrebbe scrivere! – pendono pericolosamente dalla parte di "Eurolandia", dei padroni del denaro, di quelli che fanno il gioco delle tre carte planetario attraverso il signoraggio e la riserva frazionale, di quelli che vorrebbero vedere il "Regno dell’Uomo" (in cui un’umanità ridotta di dimensione è completamente schiava del potere finanziario e burocratico) che sostituirebbe il cosiddetto "Regno di Dio", ovvero la saggezza cosmica tramandata dalla Tradizione Aghartiana basata sull’intelligenza universale che si esprime dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo senza soluzione di continuità, e di cui la nostra condizione materiale è solo un passaggio, che, però, alcuni "geni" vorrebbero far diventare definitivo (Novus Ordo Seclorum, appunto).
In quella ormai famosa puntata di AnnoZero del marzo 2008 in cui Giulio Tremonti parlava esplicitamente di "illuminati" dietro le quinte della globalizzazione degli anni ’90-’00, gli ospiti Fausto Bertinotti, Marco Travaglio e lo stesso Michele Santoro, facevano la figura degli ingenui che cascano dalle nuvole, di fronte alla realtà del vero Potere Incommensurabile rivelata in diretta tv dal popolare economista valtellinese.
Ma come? Tremonti che parla di "illuminati" come se fosse David Icke?!
E adesso, due anni dopo da quella rivelazione storica sbandierata in diretta sulla Rai come niente fosse, l’opposizione è ancora lì a stare dietro a Nicki Vendola, PierLuigi Bersani e Tonino DiPietro i quali, se non ci fosse Sua Emittenza nello "schieramento avverso" sarebbero probabilmente disoccupati, come ho lasciato intendere in un altro post del blog.
E sono sempre lì a parlare di "rilancio dell’economia!" di "prima di tutto il lavoro!" e altre cose retrò-novecentesche di questo tipo (mi viene in mente il manifesto elettorale 4×6 di quel tipo, Tirreno Bianchi, di Rifondazione, con un elmetto rosso in testa, il cui slogan è "Diritti al lavoro", un doppiosenso degno di Gianni Drudi).
E, nello stesso tempo, "Il Giornale" diretto dal perfido Vittorio Feltri, confeziona un articolo sul signoraggio bancario e addirittura ne parla in televisione un alleato di Berlusconi, tale Storace, mentre Mario Borghezio, all’europarlamento di Strasburgo, critica le nomine politiche europee provenienti dal Gruppo Bilderberg, critica il Trattato Di Lisbona e apre anche a coloro che chiedono il Disclosure sugli UFO ed extraterrestri da parte di Usa e Russia dopo che hanno aperto gli archivi sugli UFO i paesi minori, soprattutto quelli del SudAmerica.
Tornando alle "speranze" che i mezzi di comunicazione di massa, i mezzi di comunicazione mainstream riescano prima o poi a far filtrare della roba dal sottobosco dell’informazione alternativa o controinformazione (un po’, forse, come sta facendo Adam Kadmon alla radio nello "Zoo di 105"), c’è da dire che si è di fronte a ciò che possiamo chiamare "ingorgo stradale di diverse disinformazioni".
Cosa voglio dire con questo?
Che Beppe Grillo e il suo blog parlano di "fuori i condannati dal parlamento" ma non di un nuovo sistema finanziario contrario agli interessi, squisitamente occidentali, dei "Bilderbergers"; che i "Berluscones" sono visceralmente antieuropeisti e contro la mafia finanziaria-globalista occidentale ma se ne fregano se il parlamento italiano è diventato un covo di non impuniti, e con la costituzione del 1948 si ci puliscono le scarpe dopo essere entrati a casa; i Vendoliani-Bersaniani parlano di "diritto al lavoro" ma guai se muovono critiche dirette alle loro banche amiche e stanno sempre dalla parte dei diktat dell’Unione Europea; DiPietro è a fianco dei magistrati e della costituzione "senza se e senza ma" ma nella scorsa legislatura ha votato contro la commissione d’inchiesta sui fatti sanguinosi durante il G8 del 2001 a Genova.
Insomma, "diciamo questo, ma non diciamo quello", un’informazione parziale che non fa che confondere ulteriormente le idee a una massa di elettori intontita, confusa, ma – chissà perchè – sempre pronta a dare fiducia (votando l’uno per paura che vinca l’altro) a un sistema di potere implicitamente oppressivo e ultraburocratico, il quale sfrutta ogni possibile divisione partitica o pseudopolitica per continuare nei suoi due giochetti preferiti: "azione-reazione-soluzione" e "divide et impera" mentre il concetto di "appartenenza politico-partitica", specialmente e fortunatamente nelle nuove generazioni, si sta sgretolando a una velocità supersonica, di cui non ci si rende conto del tutto.
Perciò, in ultima analisi, dico questo: non è molto sensato attendere un "disclosure informativo" da parte dei mezzi di comunicazione di massa, poichè i gruppi di potere che tengono le redini di questi ultimi non avvertono il desiderio di aprirsi davvero al sottobosco dell’informazione alternativa, tranne alcuni casi rari, come una puntata di Matrix su Canale cinque dedicata ai dubbi sulla versione ufficiale dell’attentato alle Torri Gemelle e al Pentagono (tema mai affrontato da Travaglio, Santoro o Grillo!), una puntata di Mistero su Italia uno dedicata ai cambiamenti climatici artificiali attraverso le scie chimiche e alla tecnologia occulta HAARP, e il programma Rebus sulla rete regionale Videolina condotto dal presentatore Maurizio DeCollanz.
E’ senz’altro sensato, invece, vedere in tutta questa diffusione di notizie "non allineate", in questa diffusa "nebulizzazione" quotidiana – soprattutto attraverso gli strumenti che ci offre la telematica contemporanea – una specie di formiche rosse che mangiucchiano, comportandosi come i tarli nei mobili, un sistema di potere informativo-ipnotizzante centralista sempre più sorpassato e contraddittorio (vedi il dietrofront recente sull’influenza H1N1, per esempio).
Per dirla con il titolo di un libro uscito da poco, il quale tratta solo molto marginalmente degli argomenti di questo blog, vi saranno "Centomila punture di spillo" che renderanno sempre più povero di vita l’attuale universo, "in chiaro", delle notizie circolanti controllate rigidamente da persone i cui piani non coincidono esattamente con, scriviamo così, la saggezza universale la quale esiste soltanto in una specie di "tunnel di luce", senza soluzione di continuità, che va dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande e nel quale il mondo "a misura d’uomo" che conosciamo non è affatto "misura di tutte le cose", come impongono di pensare i padroni del mondo, nei modi più subdoli.

 





CODEX ALIMENTARIUS: una condanna a morte per tre miliardi di persone?

16 01 2010
Il CODEX ALIMENTARIUS, nonostante piovano da tutte le parti minimizzazioni (come questa e questa) prosegue nell’essere visto come una sinistro accordo tra le multinazionali (Monsanto e Baxter soprattutto), il WTO, la FAO e l’OMS per il controllo dell’alimentazione globale in modo da ridurre gradualmente la popolazione attraverso il cibo, reso non nutriente e pieno di sostanze dannose per l’organismo.
Quanto ci sarà di vero? Quanto di falso?



di Daniel J. McDonald
4 gennaio 2010

Se questo fosse un film dell’orrore, sarebbe un “Holiday Blockbuster”. Ma non è un film, è la vostra vita. E se volete vedere come va a finire si può riassumere in due parole: Codex Alimentarius.

Se state leggendo questo articolo probabilmente siete una delle 3 miliardi di persone – miliardi e non milioni – previste che muoiano di malattie curabili nei primi anni di attuazione del programma. Pur rischiando di rovinare il finale, la trama, per così dire, è quella che segue:
Codex Alimentarius (dal latino “codice alimentare”), è un oscuro matrimonio tra le industrie farmaceutiche e chimiche ed il WTO (World Trade Organization), concepito per il preciso e completo controllo su tutti i prodotti alimentari e le sostanze nutritive in tutto il mondo. Il Codex è un complesso, globale, programma inter-governativo, scritto dal Big Pharma, controllato dalle Nazioni Unite e composto di 170 Nazioni tra cui gli Stati Uniti.

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In arrivo il CODEX ALIMENTARIUS: un DISASTRO per la salute umana!

19 12 2009
CODEX ALIMENTARIUS: Un progetto oscuro quanto pericoloso per l’umanità 

In arrivo un disastro per la salute umana.

Le TOSSINE stanno per essere dichiarate nutrienti ed i NUTRIENTI invece bollati come tossine.

Il Codex Alimentarius entrerà in vigore il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale.

La Commissione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall’OMS (che appartiene all’ONU) e dalla FAO.

Un insieme di standard internazionali aventi come scopo la protezione della “salute” dei consumatori, attraverso pratiche nel commercio per: preparati alimentari, semipreparati, crudi, l’igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione, l’etichettatura, i metodi di analisi.

Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l’uso di integratori alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l’industria chimico-farmaceutica.

La lobby della chimica farmaceutica è nata da un’associazione condotta da Rockefeller e dall’IGFarben della Germania nazista.

L’IGFarben fin dal 1932 fornì ad Hitler un finanziamento di 400.000 marchi senza il quale il secondo conflitto mondiale non avrebbe potuto avere luogo e nel 1941 costruì ad Auschwitz la più grande industria chimica del mondo approfittando della mano d’opera dei campi di concentramento.

Nel processo di Noriberga i responsabili della IGFarben furono dichiarati colpevoli di genocidio, di schiavitù ed altri crimini.

Però un anno dopo la condanna, nel 1952, tutti i responsabili furono liberati con l’aiuto di Nelsen Rockfeller (che a quei tempi era ministro degli affari esteri in USA) e s’infiltrarono nell’ economia tedesca.

Fino dagli anni 70 il consiglio direttivo della società BASF, BAYER e HOECHST era costituito da membri del partito nazista che, a partire dal 1959, finanziavano il giovane Helmut Kohl. In pratica l’organizzazione nazista associata a Rockefeller ha costituito il mercato farmaceutico del pianeta.

L’alleanza della IGFarben si è poi tramandata sotto un altro nome: “Associazione per l’industria chimica” che nel 1955 è stata raggruppata nel CODEX ALIMENTARIUS il cui spirito è la soppressione delle innovazioni scientifiche indipendenti degli ultimi 50 anni usando ogni mezzo per mantenere il suo posto sul mercato in riferimento al cancro, all’AIDS, alle malattie cardiovascolari ecc.

Un gran numero di partiti politici europei, di sinistra e di destra, sono stati finanziati da questa industria per assicurarsi una legislazione favorevole all’industria farmaceutica.

Per influenzare i legislatori, condizionare gli organismi di controllo, manipolare le ricerche in campo medico ed educativo, solo nel 1961 le industrie farmaceutiche hanno fatto donazioni alle grandi università degli USA:

8 milioni di dollari ad Harvard, 8 milioni di dollari a Yale, 10 milioni di dollari a Jonh Hopkins, 1 milione di dollari a Standford, 1,7 milioni di dollari a Columbia di New York.

L’informazione dei medici è interamente finanziata dalle compagnie, che nascondono con attenzione un gran numero di effetti secondari pericolosi e perfino mortali dei farmaci.

Vale la pena ricordare che ogni anno solo nel Nord America muoiono 800.000 persone a causa delle medicine allopatiche.

Il 13 marzo 2002 gli europarlamentari adottarono leggi a favore dell’industria farmaceutica secondo le disposizioni fissate del CODEX ALIMENTARIUS, finalizzate ad elaborare una documentazione coercitiva per tutte le terapie naturiste e gli integratori alimentari.

Ma nonostante 438 milioni di petizioni inviate al Parlamento Europeo le direttive del Codex sono state adottate.

Il dr. Matthias Rath, uno specialista tedesco per l’uso di trattamenti naturisti, nel 2003 ha consegnato alla Corte Internazionale di Giustizia un atto di accusa per crimini contro l’umanità.

Rath afferma:

Il vero scopo dell’industria farmaceutica mondiale è di guadagnare soldi grazie alle malattie croniche e di non preoccuparsi di prevenire o sradicare queste malattie.

L’industria farmaceutica ha un interesse finanziario finalizzato alla diffusione di queste malattie, per assicurarsi il mantenimento o addirittura l’aumento dei prezzi dei medicinali.

Per questo motivo i farmaci sono fatti per eliminare i sintomi e non per trattare le vere cause delle malattie… le compagnie farmaceutiche sono responsabili di un genocidio permanente e diffuso, in quanto uccidono in questo modo milioni di persone”.

A partire dal 2005 le direttive applicate mirano a:

– eliminare ogni supplemento alimentare naturale che sarà sostituito con 28 prodotti di sintesi disponibili solo in farmacia: tutto ciò che non è nella lista del Codex è considerato illegale;

– le medicine naturiste, come l’agopuntura la medicina energetica, ayurvedica, tibetana ecc. saranno progressivamente vietate;

– l’agricoltura e l’allevamento di animali saranno regolate dall’industria chimico-farmaceutica che vieta per principio l’agricoltura biologica.

– Questo significa che ogni mucca da latte sarà trattata con l’ormone bovino della crescita (ricombinato geneticamente) prodotto dalla Monsanto.

Inoltre. Ogni animale del pianeta usato a fini nutrizionali dovrà essere trattato con antibiotici ed ormoni della crescita.

– Le regole del Codex permettono che gli alimenti contenti OGM non debbano più essere etichettati come tali.

Non solo. Nel 2001 il CODEX ALIMENTARIUS reintegra 7 delle 12 sostanze chimiche (note per essere causa di cancro) vietate unanimemente da 176 nazioni.

– l’alimentazione umana dovrà essere irradiata con Cobalto i cui livelli saranno maggiori di quelli permessi in precedenza.

http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/09/13/codex-alimentarius-un-progetto-oscuro-quanto-pericoloso-per-l%E2%80%99umanita/