Catastrofi sfiorate e avvenimenti epocali annullati nel 1974 in Italia

19 12 2018

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In questa puntata della serie “catastrofi sfiorate” ci concentreremo sull’anno 1974 in Italia, durante la maggior crescita e il culmine dell’eversione di estrema destra. Il 1974 è un anno decisivo per il cambiamento degli equilibri politici e l’iniziativa militare degli estremisti è più forte che mai; l’estremismo nero e le organizzazioni autoritarie hanno infatti cellule molto numerose, ben distribuite sul territorio nazionale e spalleggiate da una parte dei servizi segreti.

L’azione dello stragismo nel 1974 è sullo sfondo di una guerra tra due indirizzi d’azione presenti all’interno dei servizi segreti: l’ala più legata alla collaborazione con l’estrema destra volta a instaurare una dittatura militare di tipo presente in Grecia fin dal 1967, contro l’ala che pensa invece a una stabilizzazione del paese di tipo democratico presidenzialista alla francese ma senza comunisti e sindacati tra i piedi. Queste due posizioni si erano già delineate ai tempi della bomba di Piazza Fontana nel 1969 e anche da prima ancora, ma nel 1974 questa guerra sotterranea diviene violenta più che mai e provoca scintille che si concretizzano in minacce, agguati, arresti, sparatorie e soprattutto attacchi terroristici esplosivi, sia concretizzatisi (come a piazza della Loggia a Brescia il 28 maggio e sul treno Italicus il 4 agosto) sia sventati, e alcuni di quelli sventati sarebbero stati assai più catastrofici di quelli avvenuti.

La guerra sotterranea è alimentata da uno scenario internazionale in piena evoluzione che porta alla fine delle dittature in Portogallo e in Grecia mentre negli Stati Uniti il presidente Richard Nixon è costretto a dimettersi in conseguenza del suo coinvolgimento nello scandalo Watergate.

L’azione di coloro che progettano le stragi (soprattutto i movimenti fascisti semi-clandestini Avanguardia Nazionale e Ordine Nero) punta a fungere da miccia per indurre l’ala dei servizi segreti italiani che vuole fare un colpo di stato di tipo dittatoriale militare. Nessun anno come il 1974 annovera una così numerosa serie di voci, progetti o minacce di colpo di stato. Il Movimento Sociale Italiano, dopo i successi politici ed elettorali del 1971-1972, è ora sotto tiro dall’opinione pubblica perché viene considerato vicino agli ambienti in cui si progettano quegli attacchi terroristici.

 

La strage sventata sul treno Torino-Roma

Già da prima dell’inizio del 1974 vi fu il rischio di una strage di grosse proporzioni: il 7 aprile 1973, infatti, un certo Nino Azzi, ventunenne affiliato di Ordine Nuovo (che verrà sciolto dal ministro dell’interno Taviani proprio a fine 1973) appartenente al gruppo milanese della Fenice, è colto sul fatto mentre intendeva attivare dell’esplosivo a bordo del treno Torino-Roma. L’attentato al treno di cui l’esecutore era questo Azzi avrebbe provocato una carneficina se l’ordigno fosse esploso (com’era programmato) in una galleria appenninica. Un chilogrammo di tritolo venne collocato nella toilette di uno degli affollati convogli. Ad Azzi, nel tentativo di attivare l’esplosivo, scoppia il detonatore tra le mani. Una volta in tribunale confessa il suo obiettivo: fare una grossa strage – per fortuna sventata – in modo da favorire un colpo di stato in Italia.

Tra gli altri progetti (sventati o annullati) del gruppo Fenice di Ordine Nero vi fu anche un attacco alla Coop di Bollate con esplosione di camion minati e un attentato all’Università Cattolica di Milano.

 

D’altra parte, in quei due anni i traffici di esplosivi erano in auge più che mai. In due rastrellamenti avvenuti nel Nord Italia nel 1973 furono sequestrate due tonnellate di polvere esplosiva, migliaia di pistole e di candelotti di tritolo.      A Sonico in una delle valli di Brescia, il 9 marzo 1974 vengono fermati due uomini di Avanguardia Nazionale con a bordo del loro veicolo 8 chili di plastico esplosivo e 364 candelotti di tritolo. Poco prima dell’esplosione a Brescia in piazza della Loggia (che porta al culmine la stagione delle bombe), il 19 maggio 1974 Silvio Ferrari, neofascista ventunenne, salta in aria a bordo della sua Vespa perché gli esplodono i candelotti che stava trasportando sotto il sedile: una delle rivendicazioni della bomba in piazza fu la vendetta per la morte di questo Ferrari.

L’attacco ai treni del 1974 venne iniziato il 29 gennaio a Silvi Marina, in provincia di Teramo, dove è collocata una carica sui binari destinata all’espresso Milano-Bari. L’ordigno non esplode perché l’inatteso passaggio di un treno merci trancia la miccia esplosiva.

 

La strage sventata del rapido Parigi-Roma a Vaiano

Un’altro gravissimo attacco che non ebbe luogo fu il fallito attentato alla linea ferroviaria a Vaiano, vicino Prato in Toscana il 21 aprile. L’ordigno è posto sulle rotaie e mira a colpire il rapido Parigi-Roma con l’obiettivo di provocare centinaia di morti. L’esplosione rompe una ventina di metri di ferrovia prima che vi transiti il convoglio ma lo sbriciolamento della struttura fa saltare l’allarme cosicché il treno si arresta senza conseguenze per i viaggiatori. Il fallito attentato di Vaiano provocò una cappa di inquietudine perché la popolazione cominciava ad avvertire come una spada di Damocle sospesa sopra la sua testa.

 

Tanto per dare un’idea della folle attività terroristica di quell’anno, soltanto in tre giorni, dal 21 al 23 aprile, si registrano: il fallito attentato ferroviario a Vaiano, al quale seguono gli attentati di Milano e Lecco (un terrorista nero colto in flagrante), i tentati incendi a Palmi vicino Reggio Calabria, una grave aggressione squadrista a Napoli. Un pugno di estremisti neri il 23 aprile alle due di notte piazzano una carica di un chilo e mezzo di tritolo a Moiano vicino Perugia che fa saltare in aria la casa del popolo, la chiesa e gli edifici circostanti. Gli attentati di Lecco, Milano e Moiano sono rivendicati da Ordine Nero e avrebbero dovuto costituire una sequenza destabilizzante se a Vaiano fosse avvenuta la strage progettata. Il 10 maggio altri due attentati di estrema destra a Bologna e Ancona:  la prima azione viene vista dalla magistratura come una tentata strage: una carica di esplosivo è infatti piazzata in un edificio del quartiere Bolognina in cui vivono 36 persone.

 

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Il progettato attentato al presidente Giovanni Leone

Pochi giorni dopo la bomba di piazza della Loggia, il 2 giugno, c’è la consueta parata commemorativa della Repubblica e l’atmosfera è satura di minacce all’ordine democratico che si alternano a voci di un possibile nuovo attentato, preoccupazione espressa anche dall’ambasciatore statunitense. Uno dei più autorevoli pentiti dell’estremismo nero rivela che era in progetto in quei giorni di attentare alla vita del presidente Giovanni Leone durante la parata della festa della Repubblica, particolare confermato in tribunale da più di un estremista nero.

 

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La strage del treno Italicus Roma-Monaco doveva essere molto più grave

Il 4 agosto 1974 un ordigno ad alto potenziale esplode sul treno Italicus Roma-Monaco al termine della Grande galleria dell’Appennino, nelle vicinanze di San Benedetto Val di Sambro in provincia di Bologna: tra tutti gli attentati che si sono succeduti da quello di Piazza Fontana di dicembre 1969 in poi è il più cruento poiché muoiono bruciate 12 persone e ci sono più di 40 feriti (l’esplosivo adoperato fu di identica origine dell’esplosivo usato per la fallita strage di Vaiano). Il convoglio, proveniente da Firenze, era di 17 carrozze con a bordo 342 passeggeri, probabilmente l’esplosione fu prematura o anticipata perché l’obiettivo era o quello di far esplodere la carica una volta che il treno fosse giunto alla stazione di Bologna – evento esplosivo che si concretizzerà davvero poi il 2 agosto 1980 procurando il maggior numero di vittime per un attacco terroristico in Italia – o farla esplodere in mezzo alla galleria.                  Al momento dello scoppio il treno Italicus viaggia con 23 minuti di ritardo. Sia che l’esplosione fosse avvenuta a Bologna sia che si fosse verificata in mezzo alla galleria, gli effetti dell’attentato sarebbero stati più gravi: a Bologna avrebbero coinvolto molte altre persone e altri treni (proprio come si sarebbe visto esattamente sei anni dopo), nel caso fosse avvenuta in galleria (come successe in seguito, poco più di dieci anni dopo, nella strage del Rapido 904 il 23 dicembre 1984) tutti i 342 passeggeri sarebbero morti per asfissia a causa della termite, composto altamente velenoso presente nella bomba. Il fatto che l’attacco al treno Italicus sia una specie di “riassunto anticipatorio”, di “crocevia retro-causale” di altri eventi terroristici che sarebbero avvenuti in futuro, lo vediamo anche nel fatto che anche Aldo Moro avrebbe dovuto essere uno dei passeggeri del treno ma venne bloccato a Roma alla stazione Termini all’ultimo minuto per firmare dei documenti urgenti: lo stesso Aldo Moro il quale verrà poi rapito dalle Brigate Rosse in un agguato il 16 marzo 1978 che costò la vita ai suoi agenti di scorta.

Poco meno di un mese prima della strage di San Benedetto Val di Sambro, il 6 luglio, è collocata sui binari una potente carica di tritolo a Fesca, vicino Bari, che scoppia intorno alle 19,30 senza causare danni a persone. Il bersagio è il treno da Milano.

 

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La strage mai avvenuta all’arena di Verona

Dopo Brescia e l’Italicus, la sanguinosa stagione stragista del 1974 avrebbe dovuto continuare con un attentato ancora più cruento dei precedenti: una bomba all’arena di Verona durante un concerto estivo. L’episodio, emerso da numerose confidenze nell’ambiente carcerario, è ritenuto dai giudici “non un’ipotesi ma una certezza”, per quanto la ragione che avrebbe indotto a rimuovere la carica già collocata (la consapevolezza di causare un massacro di proporzioni mai viste) non appare convincente essendo antitetica a ciò che gli estremisti neri hanno sempre proclamato [ovvero lo sprezzo della vita umana].

 

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L’annullato crollo della diga Creva

Fino all’inizio dell’anno successivo, le cellule eversive continuano a progettare attentati e piani di uccisione su vasta scala in luoghi molto affollati . Il 28 ottobre a Varese sono compiuti altri arresti tra la destra radicale. Sui fermati cade il sospetto che volessero far saltare la diga Creva che regola la portata d’acqua dal lago di Lugano al lago Maggiore, inondando i paesi circostanti [avrebbe forse provocato quindi un disastro simile a quello di Longarone nell’autunno 1963]. Contemporaneamente, il 3 novembre, doveva esplodere una bomba allo stadio di Varese durante un incontro di calcio.

 

Una strage sventata presso Firenze

Dopo l’Italicus non è abbandonato l’attacco ai treni: Il 3 settembre, sotto un cavalcavia alle porte di Firenze, sono infatti scoperti tre chili di dinamite (90 candelotti, 50 metri di miccia) che potevano causare un’esplosione potenzialmente più grave di quella dell’Italicus.

 

Nell’autunno entra nel vivo l’attacco di Ordine Nero al ministro dell’interno Taviani (per via del suo anti-fascismo e del suo aver sciolto il gruppo Ordine Nuovo). Stavolta le bombe interessano Savona, il collegio elettorale di Taviani. Fra il 9 e il 23 novembre si registrano infatti a Savona sette attentati (di cui uno mortale) moltiplicati da falsi allarmi quotidiani.

Questa campagna era iniziata già in primavera: il 30 aprile 1974 viene assaltata l’abitazione del senatore Franco Varaldo, referente politico del ministro dell’interno Taviani, atto terroristico preannunciato al ministro qualche giorno prima con una lettera minatoria.

 

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La strage sventata al treno Savona-Torino

L’episodio più grave che colpisce Savona avviene comunque sabato 16 novembre a Cimavalle, a otto chilometri dalla stazione ferroviaria della città: nel pomeriggio un congegno trancia oltre un metro di binario della linea Savona-Torino, proprio a neanche cento metri dal viadotto dell’ Acquabona. Un uomo, un certo Quinto Querini, assiste allo scoppio e corre coraggiosamente incontro al treno riuscendo a farlo arrestare all’ultimo minuto utile ed evitando che il convoglio quasi certamente finisca con i suoi 62 passeggeri giù dal viadotto alto 70 metri.

L’azione eroica di Quinto Querini, in seguito, verrà ricompensata da lettere minatorie e messaggi di morte provenienti da Ordine Nero.

 

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/11/05/matteo-colpisce-ancora-parte-seconda-eventi-incredibili-che-stavano-per-accadere-se-pensate-di-aver-visto-tutto/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/07/14/la-seconda-edizione-di-poteva-accadere-nuove-quasi-catastrofi/

 

Per la realizzazione di questo post di Civiltà Scomparse si ringrazia Mirco Dondi col suo libro inchiesta “L’eco del boato”.

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La seconda edizione di ” Poteva accadere ” – nuove “quasi catastrofi”

14 07 2017

 

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Questa seconda edizione di eventi catastrofici che potevano accadere ( vedi prima edizione qui : https://civiltascomparse.wordpress.com/tag/avvenimenti-che-potevano-succedere-e-non-sono-accaduti/ ) è un elenco di eventi incredibili e catastrofici che solo per pura fortuna non sono accaduti…

  • Mezzanotte esplosiva per l’ aviazione evitata per secondi: il 7 Luglio 2017 quasi a mezzanotte fra il 7 e 8, un aereo canadese stava atterrando nell’ aeroporto di San Francisco quando ad un tratto sbaglia pista e si immette nella pista di decollo dove 4 aerei pieni di carburante e di centinaia di passeggeri stavano attendendo di decollare. Per pochi secondi è stato evitato un 9/11 accidentale che avrebbe causato il peggior disastro della storia dell’ aviazione con quasi 1000 vittime. Uno degli aerei ( uno era diretto a Sydney, uno diretto alle Filippine e uno a Orlando in Florida ) ha riferito che l’ aereo canadese gli è passato sopra. Se la torre di controllo avesse ritardato di 7 secondi l’ ordine di rinunciare all’ atterraggio questo disastro sarebbe successo e i 5 aerei sarebbero esplosi all’ istante causando una mezzanotte di fuoco. L’ accaduto è stato rivelato la settimana successiva.   

1) Il sommergibile radioattivo: il 29 Dicembre 2011 Chernobyl ha rischiato di ripetersi 25 anni dopo ( vedi articoli sul ciclo storico dei 25 anni su questo blog ) quando un sommergibile contenente bombe nucleari si è incendiato in fase di riparazione in zona Russa. Sarebbe stato necessario evacuare migliaia di persone. Il sommergibile aveva 4 armi nucleari a bordo.

2) Il primo ministro Inglese stava per abbattere un aereo passeggeri sopra Londra: l’ 11 Settembre 2001 la catena di eventi stava per coinvolgere Londra quando un aereo non identificato che si stava avvicinando a Londra ha fatto sì che venisse domandato al primo ministro di decidere se abbatterlo o meno. L’ aereo passeggeri in quei minuti aveva un problema tecnico e non poteva essere identificato o contattato. Se il ministro avesse deciso di abbatterlo i suoi resti sarebbero caduti sulla città.

3) Il più grande attacco terroristico della storia sventato a Tokyo: la setta di Aum Shinrikyo il 1 Luglio 1993 aveva pianificato un attacco oltremodo devastante: un congegno posizionato sul tetto di un palazzo aveva spruzzato una nube di antrace sulla città fra le più popolose del mondo. La scoperta sul materiale usato venne fatta solo 2 anni dopo: antrace aerosolizzata. Ma siccome avevano accidentalmente usato uno strain sviluppato per le vaccinazioni invece di eliminarle avevano immunizzato tali persone dalla malattia.

4) 300- 600 persone quasi coinvolte in incidente ferroviario in Inghilterra: il 7 Marzo 2015 si stava per verificare un incredibile incidente ferroviario. Venne evitata una collisione per 60 secondi. Sarebbe stato un errore umano.

5) Il raggio radioattivo che transita inosservato : l’ 11 Marzo 2002 in Inghilterra una compagnia di trasporto di waste disposal medico trasportò un congegno altamente radioattivo per 200 km. Per un errore umano il posizionamento di esso aveva generato un raggio radioattivo invisibile che provocava una altissima dose di radiazioni. Se invece fosse stato posizionato orizzontalmente avrebbe esteso il raggio di azione delle radiazioni a 300 metri dal veicolo. L’ agenzia ricevette una multa di 151.000 sterline.    

6) Un altro grande attacco a Madrid nel 2004 sventato: l’ ETA stava per attaccare Madrid con esplosivi ” giganteschi “. L’ esplosione avrebbe ucciso o ferito gravemente tutti coloro che si sarebbero trovati nel raggio di 1 km dall’ epicentro. Il camion contenente tali esplosivi venne però fermato e identificato in un controllo di routine stradale.

7) Rischiata ecatombe a Ekaterinburg: il 2 Aprile 1979 in Russia poteva essere un giorno apocalittico. Una fuga di un agente batteriologico ( antrace aerosolizzata ) ha quasi causato la morte di centinaia di migliaia di persone! Ma la direzione del vento ha salvato la città.

8) Un terremoto inferiore al 7.0 di magnitudo poteva causare una ecatombe negli Stati Uniti se una diga fosse venuta giù: Nella Valle di San Fernando il 9 Febbraio 1971 all’ alba stava per succedere l’ inimmaginabile. Un terremoto del 6.7 di magnitudo ha rischiato di causare il collasso di una diga ( Van Norman Reservoir ) . Una stima della UCLA ha concluso che lo tsunami di acqua avrebbe causato la morte di almeno 70.000 – 125.000 persone. Ma la diga era piena solo a metà quel giorno.

9) Il 9/11 della Spagna che poteva accadere prima del 9/11 originale: la settimana prima di Natale del 1999 poteva essere tremenda per Madrid. Il 21 e 22 Dicembre due furgoni pieni di esplosivo vennero scoperti abbandonati e pronti all’ uso nell’ immediato. Il piano era di abbattere la Picasso Tower, incredibilmente simile nell’ aspetto alle Torri Gemelle alle 20:00 circa dell’ ultimo giorno lavorativo prima delle vacanze natalizie, un orario di punta del traffico. In quella torre ci lavorano 5.000 persone.

10) La fine di un impero nel 1908: ( anche se pensavo fosse San Pietroburgo che il bolide di Tunguska stava per colpire ) il 30 Giugno 1908 se il meteorite/ gigantesco bolide per motivi a noi sconosciuti avesse ritardato di 6 ore il suo impatto con la Terra l’ impero britannico avrebbe avuto fine: poteva infatti colpire Londra e toglierla dalla faccia della Terra! All’ epoca era la città più popolosa e importante del mondo!

11) Un altro disastro delle Canarie poteva avere luogo a New York: il 20 Giugno 2011 una collisione fra aerei, uno egiziano e uno Lufthansa è stata evitata per pochi secondi, un incidente che avrebbe tolto la vita a circa 600 persone in un aeroporto di New York.     

12) La tempesta solare definitiva: fra il 22 e il 23 Luglio 2012 c’è stata una tempesta solare di enorme intensità. Se avesse colpito la Terra ( per esempio una settimana prima circa ) avrebbe causato danni per diversi miliardi e avrebbe causato un black out generalizzato che avrebbe cambiato la storia del mondo.