Accoppiamento di due immagini

21 01 2015

Spesso, soprattutto ultimamente, mi sono domandato se non sarebbe meglio fare un blog normale e semiprofessionale, di soli articoli, lunghi, ben argomentati, con fonti chiare e citazioni ben messe e non, come tante volte faccio (anzi, il più delle volte), post quasi di sole immagini o video o link.
…ma poi mi rendo conto che lo spirito che anima questo blog è A-RAZIONALE (non “irrazionale”.)
Il pubblicare una nuova cosa, un nuovo post, è dato unicamente dalla mia ispirazione del momento.
Posso avere “in caldo” qualcosa per lungo tempo…e, a un certo punto, so che è arrivato il momento di postarla, non prima e non dopo.
Anche se ciò, a volte, può essere dovuto a sola combinazione.
E mi colpisce anche quando scrivo, o metto, una nuova cosa, e vi linko altre pagine del blog che ci stanno proprio bene con la nuova cosa che intendo postare, anzi, mi sembra quasi che, all’epoca, le avessi postate quasi come in previsione della cosa che sto scrivendo, ovviamente senza rendermene conto.
In questo caso, sono rimasto suggestionato da due immagini:

Foto di gruppo dell’amministrazione di George W. Bush, quella dei cosidetti “neocon”, quelli del turbocapitalismo aggressivo, dei colossi petroliferi, delle armi, della corte suprema, del patriot act, della guerra preventiva e infinita, che tanto spettacolo han dato di sè nel 2001-2006, in una maniera “storica”, “classica”, quasi appartenente a un lontano passato, pre-smartphone e pre-social network.

Associata mentalmente a

Attacco informatico hacker sulla rete da parte dei paesi BRICS (Brasile Russia India Cina Sudafrica) e altri non allineati, “in corso” il 23 dicembre 2014…non so se la cosa sia una bufala o un’interpretazione arbitraria, ma mi ha colpito, mi ha suggestionato, e ci stava bene nella mente assieme a quell’altra immagine.
Faceva parte del CLIMA PSICHICO delle giornate immediatamente successive al Solstizio d’inverno dell’anno appena trascorso.

Ciò che mi hanno evocato, nel loro accoppiamento, è INESPRIMIBILE MA CONCRETO.

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L’esotismo dell’Armageddon

3 07 2013
Se non conoscete qualche termine o qualche sigla ci sono i motori di ricerca.

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La partita geopolitica che si sta giocando in Medio Oriente è “il palcoscenico della Terza Guerra Mondiale” (anche se tutti gli uomini di buona volontà vogliono che la catastrofe sia evitata in qualche modo),

i giocatori sono due: da una parte vi è l’ULTIMO IMPERO della Storia – che con la sua fine avrà termine anch’essa – con tutto il suo bagaglio secolare di simboli, miti, lingue, monete date a debito con interesse, produzione di idrocarburi con cui sostenere le monete, una tendenza all’ipocrisia e al falso massmediatico, all’inganno di intere popolazioni attraverso la paura,  la confusione, le bugie e le mezze verità;

dall’altra parte, vi è il mondo post-storico, il mondo delle cosiddette “potenze emergenti”, che noi riusciranno MAI ad emergere e solidificarsi tra loro in un Impero ma che hanno la capacità di catalizzare e accelerare la FINE IMPERO proprio perché dell’Impero non fanno parte o, se ne fanno un po’ parte, il loro contributo è però minimo o, perlomeno, esterno ed estraneo.

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Da una parte, la NATO, gli USA, l’UE e tutte le innumerevoli “organizzazioni non governative” che si trascinano dietro, assieme a Israele, il Qatar, gli emirati e i califfati della penisola arabica e l’Arabia Saudita, teocrazia di rito musulmano sunnita.

Dall’altra parte, i BRICS, il Gruppo di Shanghai, e tutti quelli che un tempo si sarebbero definiti “paesi non allineati”, assieme alla Siria, e l’Iran, teocrazia di rito musulmano sciita.

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E’ “magico” pensare che la “battaglia di Armageddon”, la guerra definitiva del bene contro il male (in seguito alla quale avrà termine l’era millenaria del soldo e del soldato) si giocherà sostanzialmente nella profonda rivalità tra due teocrazie, quella buona (leggi “quella amica dell’Ultimo Impero”), dove i capi sono vestiti con caffettani o palandrane lunghe fino alle caviglie e fazzolettoni in testa tenuti fermi con una specie di anelloni e quella cattiva (leggi “quella contro l’Ultimo Impero”), dove i capi sono anche loro vestiti di caffettani o palandrane ma, anziché il fazzolettone, hanno un piccolo turbante sulla testa.

In definitiva, ciò che viene illustrato nel seguente video, ha come scenografia minareti e madrasse, pozzi al tramonto da cui viene pompato su l’ORO NERO non rinnovabile cioè il petrodollaro (di cui quelli col fazzoletto in testa sono garanti e quelli col turbante gli oppositori), un’atmosfera esotica di libri d’avventure, ARABIAN NIGHTS against PERSIAN NIGHTS. E dietro tutti quanti.