20/02/2002, 02/02/2020, il portale è aperto?

1 02 2020

Questi qui che stiamo vivendo sono indubbiamente giorni particolari, stiamo vedendo piuttosto bene il tumulto; quest’anno 2020 è senza dubbio iniziato in una maniera turbolenta. Coloro che si dilettano – diciamo così – di sincro-misticismo (pullulanti negli USA ma inesistenti in Europa e Italia) stanno quasi impazzendo. Kobe Bryant, Brexit, Impeachment, Coronavirus…e tanto altro, e questo per loro è soltanto la punta che emerge dalla superficie.

Per giudicare la FOLLIA che però sta prendendo certi sincro-mistici americani, guardate questo post. Questo sinceramente io lo chiamo un farsi prendere la mano!

Noi italiani, proprio ora, stiamo vivendo politicamente un periodo di disfacimento dovuto a un disordine a questo punto irrecuperabile con i vecchi meccanismi. Siamo si abituati al disordine da una trentina d’anni a questa parte ma in questo inizio 2020 sembra che le carte in mano da giocare siano ormai state usate davvero tutte. In confronto ad adesso, ancora dieci anni fa, il gioco bene o male funzionava. Oggi no, e quelli onesti intellettualmente lo vedono molto bene. La falsità delle strutture disfunzionali non si può più arginare: ora è difficilissimo far finta di “poter risolvere le cose nei soliti modi a cui siamo sempre stati abituati”.

Chiusa questa parentesi (che non aprirò più), parliamo della data di domani, 02/02/2020, che ha la particolarità di essere una delle rare date PALINDROME, cioè leggibili in entrambi i sensi: da sinistra a destra e da destra a sinistra.

L’ultima data palindroma è stata il 20/02/2002 ma la data di domani ha la particolarità di essere una data palindroma in tutto il mondo, anche in quei paesi, come gli USA che antepongono il mese al giorno. La data precedente al 20/02/2002 fu il lontanissimo 11/11/1111, l’anno di alcune stranezze, in cui venne battezzato il nome del vino “Est est est” e in cui l’imperatore Enrico V del Sacro Romano Impero rapì e imprigionò l’allora papa Pasquale II.

https://it.wikipedia.org/wiki/1111

Sabato 11 novembre 1111, alle 11:11:11, se a quell’epoca avessero usato il formato di data gg/mm/aa e la divisione del giorno in 24 ore (entrambi non erano conosciuti), la data sarebbe apparsa strana: 11/11/1111; 11:11:11. L’unica eventualità analoga successiva a quella si verificherà il 22 febbraio 2222 alle ore 22:22:22 che apparirebbe 22/2/2222; 22:22:22 (in questo caso il formato data sarebbe anomalo: gg/m/aa).

Precisamente il 20/02/2002 avvenne questo

20 febbraioSalt Lake City: ai XIX Giochi olimpici invernali, Vonetta Flores, frenatrice del bob USA, è il primo atleta di colore in assoluto a vincere un oro.

A poca distanza da: il giubileo d’oro (50 anni) della regina Elisabetta II (6 febbraio); l’apertura l’8 febbraio dei giochi olimpici invernali a Salt Lake city che finiranno proprio il 20; il 12 febbraio l’inizio del processo a L’Aja per crimini di guerra all’ex presidente serbo Milosevic e l’entrata in vigore della messa al bando ONU dei bambini soldato.

Anche quello intorno al 20/02/2002 era un periodo turbolento: gli inizi della “guerra al terrorismo” da parte del potere USA-UK dopo gli attacchi terroristici della seconda metà dell’anno prima; sconvolgimenti terroristico-militari erano in atto dall’India-Pakistan (con la minaccia nucleare tra i due paesi) al Nepal, in Afghanistan, in Italia iniziavano i naufragi in mare al largo di Lampedusa, gli israeliani e i palestinesi erano quanto mai ai ferri corti…, e tanto tanto altro, leggete: https://it.wikipedia.org/wiki/2002

E quell’inizio 2002 fu anche il periodo in cui entrò in vigore l’EURO anche come valuta contante di tutti i giorni, in 12 paesi dell’UE, Italia compresa.

1º gennaio: nei 12 paesi facenti parte dell’Unione economica e monetaria (UEM)[1] entrano legalmente in circolazione monete e banconote in Euro (già valuta ufficiale da tre anni). Vi è un breve periodo (di durata variabile da paese a paese) di doppia circolazione dell’Euro e delle vecchie valute nazionali.

  • 1º marzo
    • Nel Gujarat, in India, in violenti scontri tra indù e musulmani muoiono, in dieci giorni, oltre 700 persone.
    • Europa: finisce, nei 12 Paesi facenti parte dell’Europa, la doppia circolazione tra Euro e valute nazionali. Queste ultime non hanno più corso legale.

I diciottenni di oggi (quindi ormai giovani adulti) non si possono per nulla ricordare di quando circolava la valuta solo italiana chiamata lira, a differenza purtroppo di chi scrive.

Lo scrittore Sergio Rizzo s’è immaginato che proprio nella data palindroma 02/02/2020 l’Italia sarebbe uscita dall’euro. Questa ora sappiamo che per adesso e solo fantapolitica però in effetti nell’esatto periodo in cui il libro è incentrato, un paese europeo è uscito dall’Euro, il Regno Unito, il 31/01/2020. In un altro post del blog avevo scritto che sulla copertina si vedeva un fulmine che colpiva la guglia del duomo di Milano con sopra la Madonnina ma guardando meglio mi sono accorto che non è così. Dal momento che non ho letto il libro, non so se dentro vi sia spiegato chi sia quella figura (forse con l’aureola mi sembra) in cima a una colonna che viene colpita da un fulmine, un po’ come la cupola di San Pietro in quella famosa foto scattata il giorno delle dimissioni di Benedetto XVI. La figura mi pare somigli a un santo stilita in piedi sopra un’anfora sopra una colonna.
Giano Bifronte
Liguria, regione italiana gianica bifronte per eccellenza, in cui periodicamente accadono avvenimenti d’impatto o comunque è messa sotto i riflettori mediatici (Sanremo?).

Per pura coincidenza (diciamo così) domenica 02/02/2020 è anche una festività religiosa cristiana cattolica, la CANDELORA, la festa delle luci, la festa delle candele, in cui per secoli è stata consuetudine benedirle. Festa dedicata a “Gesù lucis mundi”, la quale quindi potrebbe mandare acqua al mulino di quegli astro-teologi che vedono la figura di Gesù Cristo come una rappresentazione del Sole, che “muore e risorge”.

La Candelora appartiene anche al calendario religioso ebraico e commemora la prima presentazione al tempio di Gesù giovanetto, cioè la sua prima uscita religiosa pubblica (oggi si direbbe “debutto in società”) (oppure l’ingresso nella maggiore età?, notare cosa ho scritto prima, che ho citato i diciottenni…), tutt’ora obbligatoria per i primogeniti maschi secondo la legge giudaica. Nella Candelora si commemora anche l’incontro tra la Madonna e il vecchio Simeone (in seguito fatto santo) – la figura sopra la colonna nella copertina di “la notte che uscimmo dall’euro” ha mica l’aureola, come ho scritto?! – il quale San Simeone nella preghiera cosiddetta Nunc Dimittis chiede congedo a Dio, cioè può ora morire in pace perché è riuscito a vedere “la Luce del mondo”.

Intorno a questo periodo, nell’epoca pre-cristiana, c’era già una “festività delle luci”, i cosiddetti LUPERCALIA, che hanno tramandato nella Candelora l’uso di condurre processioni tenendo in mano candele accese.

Vedere anche: https://civiltascomparse.wordpress.com/2013/02/07/linizio-occulto-della-primavera/

Negli USA (anche nei quali il 02/02/2020 sarà una data palindroma a differenza del 20/02/2002) il giorno della Candelora in USA e Canada è chiamato “Groundhog day”, “Giornata della marmotta”, cosa che, leggendo la sua descrizione, mi sembra legata a quell’ articolo “l’inizio occulto della primavera” linkato sopra (ovviamente all’epoca in cui l’ho scritto non sapevo minimamente di questo “Groundhog day”!)

https://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_marmotta

La tradizione vuole che in questo giorno si debba osservare il rifugio di una marmotta. Se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto; se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l’inverno continuerà per altre sei settimane.

Il 2 febbraio è anche il giorno che compare in un film del 1993 con Bill Murray ed Andy McDowell che in Italia uscì con il titolo “Ricomincio da capo” e parla di un cronista tv (Murray) che controvoglia va a fare un servizio proprio riguardante il “giorno della marmotta”, solo che finisce come intrappolato in un incantesimo in cui quei 2 febbraio si ripete indefinitamente un giorno dopo l’altro. Nonostante, sapendo già come andranno le cose, il cronista tv cominci ad aprofittarne per il suo tornaconto personale, presto finisce per piombare in uno stato depressivo sapendo di essere finito dentro uno stressante loop temporale che ogni mattina lo fa svegliare sempre alle 6 in punto nello stesso modo con la stessa identica canzone della radiosveglia. Sarà la donna della situazione (Andie McDowell) ad aiutarlo a uscire dal suo egocentrismo e dunque dal loop temporale in cui è intrappolato che fa ripetere indefinitamente la giornata del 2 febbraio.

Gli argomenti del presente post sono comparsi anche in https://brizdazz.blogspot.com/2020/02/groundhog-day-02022020.html

Groundhog Day 02.02.2020?

e sull’ultimo aggiornamento di Goro Adachi: https://www.supertorchritual.com/sirius-impact-weekend/

Sirius Impact Weekend

Jake Kotze ha notato la somiglianza tra il serpente CADUCEO nel simbolo dell’organizzazione mondiale della sanità (ora nel mirino dei mass media per via dell’emergenza coronavirus) e il simbolo del cestista Kobe Bryant, il cui soprannome era “black mamba”, un serpente letale comparso nel film “Kill Bill”

Nel suo aggiornamento, Goro Adachi, si concentra sul numero 50 molto presente nei mass media in questo momento.

“50” è un “sirian number”. Un week-end (quello della data palindroma 02/02/2020), tripla conferma.

Il ciclo di rotazione di Sirio B intorno a Sirio A (stella più brillante nel cielo) è esattamente 50 anni.

Eventi:

  • 31 gennaio: Brexit/UK lascia ufficialmente l’UE
  • 31 gennaio~: Voto in USA che fa potenzialmente finire il processo di impeachment contro Trump
  • 2 febbraio: Super Bowl LIV

[AGGIORNAMENTO: il 31 gennaio è il “compleanno di Sirio B, la commemorazione della sua scoperta]

 

Queste monete di inizio 2020 possono essere in risonanza “spaziotemporale” con le prime monete di euro in circolazione di inizio 2002? In una specie di ROVESCIAMENTO SPECULARE degli avvenimenti?
50-50.

Poi Goro Adachi si dilunga un po’ sul “50” nei mass media (più che altro anglofoni), citando il Superbowl, con la simbolica città di San Francisco (di cui già ne parlammo e penso ne parleremo ancora), la squadra di Kansas City presente nel Superbowl per la prima volta in 50 anni, Jo-Lo, una giornalista del Superbowl che compie proprio 50 anni. Ragazzi, lo so che il Superbowl italiano è Sanremo e dovrei più che altro parlare di lui in un blog italiano ma per ora mi è difficile trattare del Festival della canzone italiana più o meno allo stesso modo in cui Goro Adachi tratta del Superbowl. E dal momento che altri in Italia per ora non ne vedo (tranne forse i miei colleghi Teoscrive e Mediter), diciamo che per i miracoli ci stiamo attrezzando.

Quindi Adachi parla del “trigger”, dello scatenamento di inizio anno dovuto appunto alla stella Sirio in allineamento opposto rispetto al Sole ogni inizio anno, questa volta potenziato dalla conclusione dei 50 anni esatti della rotazione completa di Sirio B intorno a Sirio A e pure lui cita Giano Bifronte, come “portale”

Janus Effect

Concludendo con

End of January and beyond, the window is open.

Fine di [Giano]-Gennaio  e oltre, la finestra è aperta.





La bandiera di San Giorgio tra Scozia, Inghilterra e Genova

22 12 2019

Questo post lo considero un ricorso dei seguenti due post:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/04/25/la-scozia-riuscira-ad-annettere-linghilterra/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/06/26/le-nuvolette-nel-corso-degli-anni-che-hanno-annunciato-la-bufera-marco-bucci/

https://www.ilsole24ore.com/art/sfida-londra-scozia-avvia-procedura-l-indipendenza-ACCTDM7

Sfida a Londra: la Scozia avvia la procedura per l’indipendenza

La premier di Edimburgo, Nicola Sturgeon, invia al governo inglese nel giorno del discorso della regina un disegno di legge che le permette di indire un nuovo refendum sulla secessione dal Regno Unito

La “brexit” potrebbe mettere in moto un meccanismo il quale c’è probabilità che sfugga di mano. Secondo i piani venuti fuori dalle elezioni in UK la scorsa settimana, in cui è emerso come trionfatore un “hard brexiter” – uno per dire che in passato ha paragonato la UE a un lager da cui uscirne – alla fine del prossimo gennaio verrà molto probabilmente proclamata ufficialmente l’uscita dei britannici dall’Unione Europea. Ma il premier indipendentista scozzese Nicola Sturgeon vuole che la Scozia rimanga in UE e la maggior parte degli scozzesi sta dalla sua parte.

https://globalist.it/world/2019/12/19/scozia-indipendente-sturgeon-fa-sul-serio-chiesto-un-secondo-referendum-2050634.html

Scozia indipendente, Sturgeon fa sul serio: chiesto un secondo referendum

Nelle ultime elezioni la stragrande maggioranza degli scozzesi si è espressa contro la Brexit: “Non ci può essere imposto qualcosa che non vogliamo”

Un’eventuale indipendenza della Scozia dopo una (questa più che eventuale ormai molto probabile) “brexit” consisterebbe in un pazzesco precedente, che farebbe sbriciolare una struttura pesantemente storica e baluardo del Potere Globale (soprattutto finanziario) quale è il Regno Unito e getterebbe benzina sul fuoco di altri indipendentismi europei, a partire da quello della Catalogna.

I due processi indipendentisti – con tanto di referendum – quello della Scozia e quello della Catalogna, negli anni scorsi infatti sono spesso andati in tandem e in relazione con la profonda crisi d’identità e di scopo vissuta contemporaneamente dalla UE. Nonostante ciò, sia gli indipendentisti catalani che quelli scozzesi (parliamo di milioni di persone capitanate da politici di razza) sono contro le strutture nazionali in cui sono inglobate ma non contro la UE anzi, nel caso peculiare della Scozia, questo essere per la UE è usato come grimaldello per il proprio voler andare contro lo stato in cui sono inseriti dal 1° maggio 1707.

Cosa succederebbe alla popolarissima Union Jack se la Scozia riuscisse a essere indipendente dal Regno Unito? Già il fatto che circolano riflessioni del genere (sul “The Guardian”) è degno di nota.

Ne abbiamo viste di cose strane in UK in questo decennio che sta finendo: dalle Olimpiadi del 2012 le quali furono una specie di “disclosure” occulto ed esoterico, alla scoperta che il famosissimo dee jay di “Top of the pop” della BBC – beniamino delle masse britanniche per cinquant’anni – era un pedofilo-necrofilo-satanista, da un conservatore di un partito conservatore che ha furoreggiato di elezione in elezione facendo l’ “anti-sistema” contro i “poteri forti” della UE e primo promotore del referendum per uscirne a un vecchio socialista duro e puro diventare capo di un partito laburista non più attento ai bisogni sociali almeno da vent’anni, a poi un altro “anti UE” diventare premier prima poi di essere incensato alle elezioni oltre che, appunto, “last but not last”, una premier scozzese pasionaria indipendentista diventata dirimente nell’attuale politica britannica, soprattutto ora che questa premier richiede un altro referendum per uscire dal Regno, cosa che – anche se per adesso ci sembra fantapolitica – un domani una “brexit senza accordo” potrebbe innescare dando il via a un processo politico-culturale dagli esiti che magari risulterebbero sconvolgenti interallacciandosi con le altre “patate bollenti” di politica internazionale in corso.

Una volta la Scozia diventata una nazione indipendente e sovrana, alleata di una UE (a rischio implosione) in contrapposizione con un’Inghilterra (e il Galles e l’Ulster?), la famosa “Union Jack”, quella che abbiamo visto milioni e milioni di volte come simbolo dei corsi di lingua inglese, non avrebbe più senso di esistere e allora, se l’Inghilterra diventasse a sua volta nazione a sè stante (senza il Galles e l’Ulster appicicati) IL RE SAREBBE NUDO!

Cosa vogliamo dire con questo? Un po’ di pazienza e lo saprete.

La croce di San Giorgio

https://it.wikipedia.org/wiki/Croce_di_San_Giorgio#Storia

Nel 1099 [la croce di San Giorgio] fu adottata da Goffredo di Buglione a seguito della presa di Gerusalemme in onore delle forze Genovesi (“Praepotens Genuensium Praesidium”) al seguito di Guglielmo Embriaco che giunti dopo un lungo assedio risolsero le sorti della battaglia con un contributo decisivo nella conquista della Città Santa.

Ebbene si, la bandiera della nuova nazione inglese in seguito al distacco della Scozia (in primis e poi Galles e Ultster o Nord Irlanda) altro non sarebbe che la “croce di San Giorgio”, la bandiera di Genova dal XI-XII secolo in avanti.

L’uso del vessillo da parte dei genovesi, invece, pare risalire ad epoche remote, quando l’esercito bizantino stanziava nella città, e il vessillo della guarnigione (una croce rossa in campo bianco) veniva portata in omaggio nella piccola chiesa di San Giorgio, ma è di sicuro attestato nel 1096. La bandiera, storicamente utilizzata dalla Repubblica di Genova, aveva un valore di difesa automatica: le navi nemiche se la vedevano evitavano il conflitto.

Così nel 1190[1] i regnanti di Londra ottennero l’uso della bandiera per la flotta britannica, ma in cambio di un tributo annuale da pagare alla Repubblica di Genova[2]. Nel luglio 2018 il sindaco di Genova Marco Bucci ha chiesto alla Regina inglese 247 anni di tributi arretrati in quanto non fu più pagata la concessione del vessillo dal 1771.

Foto scattata dall’autore di questo post

Tra breve ci ritorneremo su questa storia del sindaco di Genova Bucci che intenderebbe far “pagare gli arretrati” alla regina d’Inghilterra per l’affitto della bandiera crociata di San Giorgio, cosa che, nel caso in cui l’Inghilterra tornasse a essere una nazione a sè stante, dopo il distacco della Scozia (e dell’Irlanda del nord magari riallacciata pacificamente al resto dell’isola assieme – “why not?” – al Galles), si noterebbe con maggior risalto, dal momento che non potrebbe più sbandierare in giro per il mondo la “Union Jack” dei corsi d’inglese ormai priva di senso ma solo il vessillo con croce rossa in campo bianco ovverosia quello “affittato” a suo tempo dalla Repubblica di Genova e per il cui affitto ora dovrebbe pagare gli arretrati!

Ma andiamo un attimo avanti.

Vedere anche, per maggiori informazioni:

https://digilander.libero.it/paolore2/cult_tradiz/bandea.html

Leggiamo, dal sito dello storico repubblicano (di Genova) Franco Bampi: http://www.francobampi.it/liguria/bandiera/bandiera_genova.htm

La croce di San Giorgio, battuta dalle Navi della forte e valorosa Repubblica marinara di Genova, incuteva rispetto e rappresentava una sorta di immunità per chi navigava sui mari, allora piuttosto pericolosi. Fu così che nel 1190 Londra e l’Inghilterra chiesero e ottennero la possibilità di utilizzo della bandiera crociata per avere le loro navi protette dalla Flotta Genovese nel Mar Mediterraneo; per questo privilegio il monarca inglese corrispondeva a Genova un tributo annuale. Ancora oggi l Inghilterra e la città di Londra utilizzano la bandiera di San Giorgio; e San Giorgio dei Genovesi compare pure sulle sterline inglesi.

E ancora, dallo stesso sito:

Queste concessioni non devono sorprendere. Riferisce infatti l’Accinelli che i Genovesi non erano restii a concedere di portare le loro insegne “ai loro amici o confederati nelle marittime spedizioni”. Oliviero Cromwell ebbe a dire: “… l’Inghilterra e Genova sono due Repubbliche sorelle ambedue sotto l’egida della Croce del gran San Giorgio e perciò si debbono rendere mutuo onore e aiuto”.

Lo stemma di Genova e di Londra a confronto. Genova ha i grifoni, Londra i draghi.

Ne abbiamo parlato di recente della “City” di Londra e dei suoi stemmi:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/11/30/ponti-aquile-e-unicorni/

Ora, non è per noi importante che le storie inerenti alla cessione della bandiera di San Giorgio agli inglesi da parte dei genovesi (e il successivo “affitto” per cui gli inglesi ci devono gli arretrati) siano vere a o meno, per noi (come penso che chiunque segua da tempo questo blog ormai l’ha capito) è importante la carica simbolica oltre che sincro-ciclo-archetipica che queste vicende stimolano.

Per esempio, quest’altro sito web si mostra scettico nei confronti di quelle storie sulla bandiera di San Giorgio ceduta dai genovesi agli inglesi : http://www.amezena.net/storia-di/storia-di-una-croce-di-una-bandiera/

Storie suggestive e affascinanti ma purtroppo non dimostrabili.

Spesso il confine tra storia e leggenda è labile ma, in questo caso, è facilmente tracciabile. Ad oggi infatti, non esiste alcuna prova che attesti l’esistenza di questo – è il caso di dirlo- sbandierato canone.

Non solo: è inoltre appurato che gli inglesi, come testimoniato dal celebre arazzo di Bayeux (1070/1080) che rappresenta la battaglia di Hastings del 1066, usassero ben prima del 1090 la bandiera con croce rossa in campo bianco denominata a quel tempo di San Pietro e solo successivamente di San Giorgio.

La presente amministrazione comunale di Genova, con la giunta guidata dal sindaco Marco Bucci, si sta mostrando piuttosto sensibile riguardo ai temi di preservazione delle tradizioni culturali genovesi, temi cari agli indipendentisti liguri, coloro i quali rimpiangono i tempi della Repubblica di Genova  (durata quasi sette secoli, dal 1099 al 1797) che si estendeva su gran parte dell’attuale Liguria e che è stata l’unica regione d’Italia a non partecipare a nessun plebiscito per l’annessione al Regno dei Savoia, dal momento che fu annessa d’imperio nel 1815 al Regno durante il “congresso di Vienna”, all’inizio della Restaurazione. Cosa ricordata poco tempo fa in tv dallo stesso sindaco, il quale ha dimostrato una volta di più di essere sensibile a questi temi “indipendentisti”.

Di recente, a Genova è stata istituita la “festa della bandiera” che si tiene il 23 aprile, giorno della festa patronale di San Giorgio. Anche nel seguente articolo, già dal titolo, si cita la bandiera “affittata” agli inglesi, e che qui ci si sbilancia addirittura dicendo espressamente che venne “venduta”!

https://www.ilsecoloxix.it/genova/2014/04/23/news/oggi-e-san-giorgio-storia-di-una-bandiera-venduta-agli-inglesi-1.32050365

E in occasione di questa “festa della bandiera”, si è dato di nuovo risalto alla querelle tra Genova e l’Inghilterra sul mancato pagamento di 247 anni di arretrati per l’affitto della croce rossa in campo bianco. Guarda caso, proprio in questo periodo di fibrillazione politica tumultuosa in Inghilterra, in cui con la “brexit” prima e la ri-nazionalizzazione a sè stante della Scozia poi, la “Union Jack” potrebbe sparire e ognun per sé, con la Scozia col suo bel vessillo con la croce di Sant’Andrea bianca a X su fondo azzurro e l’Inghilterra di nuovo sbandierata davanti al mondo in bella vista ai quattro venti con la sua croce rossa dritta in campo bianco, identica a quella di Genova e pronta a sobillare i suoi appetiti (o meglio, quelli della sua giunta comunale) costituiti nelle voglie di affitto arretrato.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/si-riaccende-crisi-bandiera-genova-e-inghilterra-1678839.html

Si riaccende la “crisi della bandiera” tra Genova e Inghilterra

Tra il serio e il faceto, Genova ha chiesto all’Inghilterra di versare gli arretrati dell’affitto della sua bandiera che, nel Medioevo, gli inglesi usavano per difendersi dai pirati. Un membro della casa reale verrà in Italia per risolvere la querelle

Ed ecco che ieri, durante il rituale e tradizionale falò del 21 dicembre chiamato “Confuego”, ho forse “avuto la prova”, in “diretta”, che i simboli e gli archetipi del sottobosco collettivo della cultura storica europea devono essere all’opera e che questi strani legami sotterranei tra Scozia, Inghilterra, Genova secondo me stanno facendo bollire in pentola qualche sorpresa, non so quanto grossa.

http://www.ansa.it/liguria/notizie/2019/12/21/confeugo-sindaco-bucci-si-veste-da-doge_acc06a28-b1e1-4a7a-9c0d-f1579e40635e.html

Confeugo, sindaco Bucci si veste da Doge

https://www.genovatoday.it/cronaca/confeugo-come-era-la-fiamma.html

Confeugo 2019, sindaco Marco Bucci vestito da doge: fiamma alta e dritta

Il primo cittadino ha indossato abiti storici per partecipare alla tradizionale cerimonia di accensione dell’albero di alloro

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Il sindaco di Genova Marco Bucci vestito da doge accende il tradizionale falò solstiziale del 21 dicembre chiamato “confuego”.




Allarme sincromisticismo: occhio al 23 giugno

18 06 2016

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Il 23 giugno il film “Indipendence day resurgence”, il 23 giugno i britannici votano se rimanere o no nell’Unione Europea. Europa e Gran Bretagna evidenziate nel poster del film.

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Solstizio d’estate 2016, due giorni prima del 23 giugno.

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Stonehenge, la struttura neolitica in Gran Bretagna fatta apposta per cose come il Solstizio d’estate.

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La rivista “THE SUN”, di proprietà dell’influente magnate Rupert Murdoch, mostra di appoggiare l’uscita dall’Unione Europea.

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Anche la regina! Sempre secondo “The Sun”.