Allarme rosso Birmingham – Giochi del Commonwealth – cicli storici e transiti astrologici convergono

19 07 2022

Questo è un articolo che vuole segnalare una inusuale convergenza di transiti astrologici e di cicli storici che mi hanno portato di recente ad intuire che potenzialmente lo svolgimento dei Giochi del Commonwealth del prossimo 28 luglio – 8 agosto 2022 potrebbe essere sconvolto da un attentato terroristico.  

In realtà, come mostrato nell’ articolo che ha inaugurato quest’ anno sulle prospettive annuali relative agli eventi secondo i cicli storici da me individuati molti anni fa, la mia attenzione era focalizzata sull’ ipotesi di un evento di grande magnitudo ai Mondiali di Calcio 2022 in Qatar fra novembre e dicembre, ma consultando una altra volta i cicli storici per capire a che punto siamo arrivati e che cosa è effettivamente accaduto che si può allacciare alle ipotesi da me proposte ho intuito che c’è un altro evento sportivo potenzialmente a rischio

Un altro potenziale allaccio ai potenziali eventi in Qatar è rappresentato dalla battaglia per il Kuwait del 1990 e l’ attacco in Giordania del 2005

Si comincia con il 1985 e la strage allo stadio dell’ Heysel: una tragedia avvenuta il 29 maggio 1985, poco prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni di calcio tra Juventus e Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles, in cui morirono 39 persone, di cui 32 italiane, e ne rimasero ferite oltre 600, l’ attacco alla Thatcher e all’ hotel dove alloggiava del 1990 tramite autobomba, la partita dell’ assedio del 1530, le OLIMPIADI DEL TERRORE con UCCISIONE DI ATLETI E OSTAGGI nel 1972 in Germania (segnalo anche nel 1956 la esplosione di 7 camion bomba in Colombia che uccisero 10.000 persone e potrebbero avere chi sa mai un allaccio) e in particolare segnalo anche l’ allaccio fra 2022 e 2005 e l’ ATTACCO TERRORISTICO A LONDRA nel mese di Luglio e l’ allaccio all’ “anno terribile” britannico del 1992, l’ attacco con esplosivi all’ evento sportivo del “Centennale delle Olimpiadi” a fine luglio 1996 che ha ferito più di 110 persone.

Quest’ anno è collegato al 1848 e alla sua Primavera dei Popoli, (ma anche ai Moti del 1830) e a dispetto della loro mancata apparizione nel mondo mediatico televisivo, in diverse nazioni del mondo il popolo appunto nel 2022 si sta ribellando e sta mostrando il suo potenziale, i casi più eclatanti dei quali sono lo Sri Lanka dove è avvenuto un evento simile a quello del Campidoglio nel 2021, e i Paesi Bassi, dove si stanno ribellando gli agricoltori.

Le dimissioni di Boris Johnson in Uk si collegano a diversi eventi come la vicenda di Stuarda del 1587, lo sciopero nazionale britannico del 1985, 1837 Vittoria diventa regina, l’ addio della Thatcher nel 1990 (due eventi che assieme ad altri possono segnalare la dipartita molto prossima della Regina di Inghilterra), lo sciopero generale britannico del 1926, la tragedia della dipartita della principessa Diana del 1997, la formazione del regno Britannico nel 1801, l’ annus horribilis britannico del 1992, la vittoria di Boris, paradossalmente, del 1996

Ricordo anche l’ allaccio fra 2022 e 1958, quando c’ era l’ epoca dello scandalo della medicina Talidomide, qualcosa che si può allacciare alle continue notizie di qualcosa che non va con i vaccini contro il Covid…e al 1798 quando si vaccinava contro il Vaiolo (Vaiolo delle scimmie 2022) ma anche al 1977 e al debellamento del Vaiolo!, l’ epidemia di colera del 1846, la piaga di Londra del 1665 e quella italiana del 1575, la epidemia del 1626, la epidemia cinese del 1538, la influenza aviaria del 1997, la pandemia di influenza asiatica del 1956, la campagna di vaccinazione contro la Polio del 1954, la epidemia influenzale del 2009.

Ancora da vedersi l’ evento (dirottamento aereo) segnalato da diversi cicli storici, come per esempio nel 1970 come si evince da diverse copertine di riviste di notizie statunitensi dell’ epoca, 1985 200 soldati periscono in un incidente aereo, il doppio attentato ad aeroporti del 1985, il disastro degli aerei di Tenerife nel 1977, il crash del Concorde in Francia del 2000, il disastro aereo in Germania del 1988 e anche la esplosione di un aereo in volo sempre dello stesso anno, l’ aereo Iraniano colpito e distrutto da parte degli Usa come errore militare, l’ abbattimento di un aereo statunitense a causa di una bomba, il disastro dell’ Hindenburg nel 1937, la caduta di un aereo Air France nel 2009 e il tentativo di far esplodere un aereo da parte di un kamikaze nello stesso anno, lo schianto di un aereo in una zona densamente popolata del 1996, il dirottamento di un aereo Etiopico con vittime del 1996.

La grande vicenda protagonista dell’ anno in Ucraina si allaccia alla sua indipendenza nel 1918, anno che porta anche l’ allaccio fra Covid e la sua ripresa nel 2022 e la grande pandemia influenzale del 1918, la figura di Caterina di Russia (1762), la peste di Crimea del 1348 che si è diffusa in tutta Europa portando cambiamenti e conseguenze radicali e di elevatissimo impatto sociale (e ricordiamo che nel 1348 avvenne anche la bancarotta Italiana…!), il blocco russo di Berlino del 1948, 1582 guerra fra Russia e Polonia e il 2022 si collega anche al 1630 e alla guerra dei trent’ anni che devastò in modo storico l’ Europa, la nascita della URSS nel 1922, 1772 e la partizione della Polonia, le riforme in Russia del 1722, 1697 e la modernizzazione della Russia fino addirittura al 1147 e al primo riferimento storico alla città di Mosca. Il debutto di Putin nel 2000, le accuse contro Stalin del 1956 e la rivoluzione violenta in Ungheria contro la armata Russa, l’ assassinio dello zar russo nel 1801, il transfer della Crimea nel 1954, 1937 e la epurazione della armata Russa, la disputa energetica con la Russia e il blocco delle risorse del 2007, la crisi nucleare del 1962, gli scioperi e la rivoluzione russa del 1917 con guerra civile e la abdicazione dello zar e il ritorno di Lenin, le manifestazioni contro il dispiegamento di missili nucleari del 1983 e la trasmissione del film sull’ attacco nucleare “The Day After”, lo Sputnik e il primo satellite russo del 1957 e in quell’ anno anche sventato colpo di stato in Russia e le esercitazioni per attacchi nucleari nelle scuole statunitensi, il 1944 e la fine dell’ assedio tedesco di Leningrado e l’ attentato fallito a Hitler e la liberazione della Crimea, il 1905 e la domenica di sangue in Russia e la soppressione delle manifestazioni e la sconfitta da parte del Giappone contro la Russia.

Per il 2022 – 2023 si prospetta anche la potenzialità di una focalizzazione storica contemporanea sul subcontinente Indiano (1970 enorme tifone in Pakistan, l’ Olocausto dei Sikh nel 1762, il sacco di Delhi del 1398, 1948 e l’ assassinio di Gandhi (anche se questo potrebbe essere un allaccio all’ assassinio dell’ ex premier giapponese Shinzo Abe di questo mese, personaggio culturalmente e politicamente molto legato all’ India come anche quello della Bhutto ad un rally politico nel 2007), lo spodestamento della Bhutto nel 1990 e la sua uccisione nel 2007, 1947 i massacri durante l’ esodo del territorio Indiano e la sua partizione, 600 vittime in proteste violente in India nel 1983.  L’ assassinio dell’ ex premier Giapponese potrebbe anche collegarsi all’ assassinio del premier Italiano del 1978. Attenzione anche all’ 8 novembre e alle elezioni di medio termine in Usa, che potrebbero riservare sorprese, sempre se Biden davvero ci arriverà visto il potenziale rischioso per il suo governo, visto l’ allaccio fra il 2022 e la “elezione più pazza della Storia Americana” del 2000. La sparatoria scolastica di fine maggio 2022 a Uvalde si allaccia potenzialmente al disastro scolastico statunitense del 1937 e alla sparatoria universitaria del 2007.

Per il 2023, anno che si anticipa come di più che significativo impatto c’è la potenzialità di una grande eruzione, di un notevole cambiamento climatico verso il raffreddamento globale, una riconfigurazione dell’ Europa con le potenzialità per un principio di collasso del sistema politico e monetario, con la prospettiva della fine dell’ Euro (1815), la grande epidemia si diffonde in Europa (1347), un evento relativo ad una centrale nucleare o ad una escalation nucleare in Ucraina (1986), un allaccio alla nascita della Repubblica Popolare Cinese del 1949, il 1912 e il Titanic, il 1801 e l’ assassinio dello Zar, la potenzialità di un conflitto in Iran, paese che ha appena annunciato essere in grado di produrre una bomba nucleare (La guerra del Golfo nel 1991, che porta anche alla guerra civile Balcanica, un colpo di stato in Russia e la fine di una superpotenza: Russia, Unione Europea o Stati Uniti?), il 1799 e il colpo di stato in Francia, il golpe cileno e la crisi energetica e petrolifera del 1973 causato dall’ avversione verso l’ Iran (ricordiamo anche 2022 – 1947 la crisi alimentare europea), la iperinflazione apocalittica in Germania del 1923, la Primavera dei Popoli che ha scosso l’ Europa nel 1848, 1773 la ribellione del Tea Party a Boston, il 2001 l’ 11 settembre e il ritorno del terrorismo nel mondo, le violenze di Genova (!) e le manifestazioni no global del G8, la rivoluzione Iraniana e l’ attacco e la tenuta di ostaggi all’ ambasciata statunitense in Iran e Pakistan, l’ incidente nucleare in America del 1979, il ruolo del pontefice Polacco e l’ invasione della Russia all’ Afghanistan, il 2006 e la vicenda delle rivolte violente contro le vignette offensive agli Islamici, e la ascesa geopolitica di una Corea del Nord dotata del nucleare, il 1989 e la “rivoluzione tedesca” e quella violenta in Romania e le soppressioni di manifestanti in Cina. La annessione dell’ Austria del 1938, la crisi dei Sudeti, il falso allarme dell’ invasione aliena via radio, la Notte dei Cristalli e i saccheggi, la grande crisi economica e bancaria del 2008, 1963 il discorso del Sogno Afroamericano e l’ assassinio del presidente statunitense, una cosa che si allaccia (il primo) all’ ascesa di Obama del 2008, lasciando spazio alla potenzialità di una ascesa al comando politico di Kamala Harris, vicepresidentessa attuale, poi 1918 e la uscita della Russia dalla guerra in pessime condizioni, la liberazione dei campi da parte della Russia nel 1945, i grandi attacchi della fine della guerra mondiale compreso quello NUCLEARE, il fallimento dei dittatori e i processi di Norimberga, il Big One in California del 1906 e la eruzione del Vesuvio sempre nello stesso anno e la Rivoluzione Francese del 1789 (Plutone approderà in Acquario nel marzo 2023: Libertè, Egalitè, Fraternitè). Poi anche ancora qualcosa riguardante l’ India, Pakistan e Bangladesh con il “terribile anno per il subcontinente” del 1984 (assassinii, massacri e il disastro del Bhopal)

Passiamo ora alla spiegazione dei transiti astrologici che portano potenzialità di grossi rischi geopolitici il 26 LUGLIO 2022, il 28 LUGLIO 2022 e il 1 AGOSTO 2022:

MERCURIO QUADRATO MARTE: paranoia, discussioni potenzialmente pericolose e importanti, aggressioni, combattimenti, sentire che tutto è contro di noi, negoziazioni fallimentari, volatilità e imprevisti di vario genere, decisioni prese di fretta, litigiosità e battibecchi e dibattiti, frustrazioni ed escalations di vario genere, atteggiamento disinibito, esacerbazione dei problemi, commenti pungenti, ostilità, assalti, corsa alle conclusioni sbagliate, passionalità dei discorsi, commenti sarcastici, viaggiare ad alta velocità con potenzialità di incidenti, irritabilità, mettersi sulla difensiva, provocazioni rischiose, necessità di difendere idee e credenze in modo aggressivo, esprimere la rabbia repressa e accesi diverbi.   

MERCURIO IN QUADRATO CONTRO URANO: cambiamenti improvvisi nei piani e progetti per la giornata, bisogno di adattarsi a nuove circostanze, notizie sorprendenti e scioccanti, informazioni arrivate in modo inaspettato, interruzioni delle comunicazioni, viaggi, parlare o dire qualcosa di scioccante per gli altri. Stimoli mentali, bisogno di eccitazione, esasperazione, piccoli imprevisti, cambiamenti fastidiosi, iperattività, ma anche trascuratezza, incalzare degli eventi rende nervosi e sbadati, giudizi avventati, scatti improvvisi e potenziali incidenti alla guida, flash di genialità e intuizione. Può significare “fare un gran casino” e “bruciare i ponti con”.

MARTE CONGIUNTO URANO: il fascino per il pericolo, la innovazione e la velocità, atti di ribellione drastici, flash mentali improvvisi, potenziale alto di incidenti di vario genere, eventi stressanti, reazioni improvvise, bisogno di fare rumore e di farsi sentire, grandi scariche di energia fisica, irrompere in una stanza all’ improvviso, alienazione dagli altri, fascino del cielo, visionarietà, turbo charge, impazienza, incidenti relativi ad uso di coltelli, osare qualcosa, pericolo di incidenti riguardanti il proprio fisico, campagne di liberazione e attivismo politico, estremismo intellettuale, comportamento precipitoso, incidenti straordinari, cose che accadono improvvisamente e in fretta, scarsi e turbolenti rapporti con le autorità, impulsività, incoscienza, rabbia sfogata con violenza, necessità di operazioni chirurgiche, conseguenze inaspettate, mosse azzardate, paura dei cambiamenti, presa di rischi, tensione nervosa, potenziali eventi riguardanti esplosioni

Inoltre il 28 luglio 2022 è anche LUNA NUOVA IN LEONE, il segno dello spettacolo e del fuoco solare cosa che indica nuovi inizi e scoperte, eventi relativi a GIOCHI, SPORT e la RETROGRADAZIONE DI GIOVE, il pianeta della ESPANSIONE E DELLE COSE ENORMI ED ESAGERATE, che porta anche SFORTUNA se retrogrado e una nuova prospettiva interiore sugli eventi, e la perdita di entusiasmo e di fiducia verso il prossimo, crisi di fede e perdita della speranza, e nel segno dell’ Ariete si allaccia a conflitti ed eventi violenti e scontri a fuoco.  





La bandiera di San Giorgio tra Scozia, Inghilterra e Genova

22 12 2019

Questo post lo considero un ricorso dei seguenti due post:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2015/04/25/la-scozia-riuscira-ad-annettere-linghilterra/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/06/26/le-nuvolette-nel-corso-degli-anni-che-hanno-annunciato-la-bufera-marco-bucci/

https://www.ilsole24ore.com/art/sfida-londra-scozia-avvia-procedura-l-indipendenza-ACCTDM7

Sfida a Londra: la Scozia avvia la procedura per l’indipendenza

La premier di Edimburgo, Nicola Sturgeon, invia al governo inglese nel giorno del discorso della regina un disegno di legge che le permette di indire un nuovo refendum sulla secessione dal Regno Unito

La “brexit” potrebbe mettere in moto un meccanismo il quale c’è probabilità che sfugga di mano. Secondo i piani venuti fuori dalle elezioni in UK la scorsa settimana, in cui è emerso come trionfatore un “hard brexiter” – uno per dire che in passato ha paragonato la UE a un lager da cui uscirne – alla fine del prossimo gennaio verrà molto probabilmente proclamata ufficialmente l’uscita dei britannici dall’Unione Europea. Ma il premier indipendentista scozzese Nicola Sturgeon vuole che la Scozia rimanga in UE e la maggior parte degli scozzesi sta dalla sua parte.

https://globalist.it/world/2019/12/19/scozia-indipendente-sturgeon-fa-sul-serio-chiesto-un-secondo-referendum-2050634.html

Scozia indipendente, Sturgeon fa sul serio: chiesto un secondo referendum

Nelle ultime elezioni la stragrande maggioranza degli scozzesi si è espressa contro la Brexit: “Non ci può essere imposto qualcosa che non vogliamo”

Un’eventuale indipendenza della Scozia dopo una (questa più che eventuale ormai molto probabile) “brexit” consisterebbe in un pazzesco precedente, che farebbe sbriciolare una struttura pesantemente storica e baluardo del Potere Globale (soprattutto finanziario) quale è il Regno Unito e getterebbe benzina sul fuoco di altri indipendentismi europei, a partire da quello della Catalogna.

I due processi indipendentisti – con tanto di referendum – quello della Scozia e quello della Catalogna, negli anni scorsi infatti sono spesso andati in tandem e in relazione con la profonda crisi d’identità e di scopo vissuta contemporaneamente dalla UE. Nonostante ciò, sia gli indipendentisti catalani che quelli scozzesi (parliamo di milioni di persone capitanate da politici di razza) sono contro le strutture nazionali in cui sono inglobate ma non contro la UE anzi, nel caso peculiare della Scozia, questo essere per la UE è usato come grimaldello per il proprio voler andare contro lo stato in cui sono inseriti dal 1° maggio 1707.

Cosa succederebbe alla popolarissima Union Jack se la Scozia riuscisse a essere indipendente dal Regno Unito? Già il fatto che circolano riflessioni del genere (sul “The Guardian”) è degno di nota.

Ne abbiamo viste di cose strane in UK in questo decennio che sta finendo: dalle Olimpiadi del 2012 le quali furono una specie di “disclosure” occulto ed esoterico, alla scoperta che il famosissimo dee jay di “Top of the pop” della BBC – beniamino delle masse britanniche per cinquant’anni – era un pedofilo-necrofilo-satanista, da un conservatore di un partito conservatore che ha furoreggiato di elezione in elezione facendo l’ “anti-sistema” contro i “poteri forti” della UE e primo promotore del referendum per uscirne a un vecchio socialista duro e puro diventare capo di un partito laburista non più attento ai bisogni sociali almeno da vent’anni, a poi un altro “anti UE” diventare premier prima poi di essere incensato alle elezioni oltre che, appunto, “last but not last”, una premier scozzese pasionaria indipendentista diventata dirimente nell’attuale politica britannica, soprattutto ora che questa premier richiede un altro referendum per uscire dal Regno, cosa che – anche se per adesso ci sembra fantapolitica – un domani una “brexit senza accordo” potrebbe innescare dando il via a un processo politico-culturale dagli esiti che magari risulterebbero sconvolgenti interallacciandosi con le altre “patate bollenti” di politica internazionale in corso.

Una volta la Scozia diventata una nazione indipendente e sovrana, alleata di una UE (a rischio implosione) in contrapposizione con un’Inghilterra (e il Galles e l’Ulster?), la famosa “Union Jack”, quella che abbiamo visto milioni e milioni di volte come simbolo dei corsi di lingua inglese, non avrebbe più senso di esistere e allora, se l’Inghilterra diventasse a sua volta nazione a sè stante (senza il Galles e l’Ulster appicicati) IL RE SAREBBE NUDO!

Cosa vogliamo dire con questo? Un po’ di pazienza e lo saprete.

La croce di San Giorgio

https://it.wikipedia.org/wiki/Croce_di_San_Giorgio#Storia

Nel 1099 [la croce di San Giorgio] fu adottata da Goffredo di Buglione a seguito della presa di Gerusalemme in onore delle forze Genovesi (“Praepotens Genuensium Praesidium”) al seguito di Guglielmo Embriaco che giunti dopo un lungo assedio risolsero le sorti della battaglia con un contributo decisivo nella conquista della Città Santa.

Ebbene si, la bandiera della nuova nazione inglese in seguito al distacco della Scozia (in primis e poi Galles e Ultster o Nord Irlanda) altro non sarebbe che la “croce di San Giorgio”, la bandiera di Genova dal XI-XII secolo in avanti.

L’uso del vessillo da parte dei genovesi, invece, pare risalire ad epoche remote, quando l’esercito bizantino stanziava nella città, e il vessillo della guarnigione (una croce rossa in campo bianco) veniva portata in omaggio nella piccola chiesa di San Giorgio, ma è di sicuro attestato nel 1096. La bandiera, storicamente utilizzata dalla Repubblica di Genova, aveva un valore di difesa automatica: le navi nemiche se la vedevano evitavano il conflitto.

Così nel 1190[1] i regnanti di Londra ottennero l’uso della bandiera per la flotta britannica, ma in cambio di un tributo annuale da pagare alla Repubblica di Genova[2]. Nel luglio 2018 il sindaco di Genova Marco Bucci ha chiesto alla Regina inglese 247 anni di tributi arretrati in quanto non fu più pagata la concessione del vessillo dal 1771.

Foto scattata dall’autore di questo post

Tra breve ci ritorneremo su questa storia del sindaco di Genova Bucci che intenderebbe far “pagare gli arretrati” alla regina d’Inghilterra per l’affitto della bandiera crociata di San Giorgio, cosa che, nel caso in cui l’Inghilterra tornasse a essere una nazione a sè stante, dopo il distacco della Scozia (e dell’Irlanda del nord magari riallacciata pacificamente al resto dell’isola assieme – “why not?” – al Galles), si noterebbe con maggior risalto, dal momento che non potrebbe più sbandierare in giro per il mondo la “Union Jack” dei corsi d’inglese ormai priva di senso ma solo il vessillo con croce rossa in campo bianco ovverosia quello “affittato” a suo tempo dalla Repubblica di Genova e per il cui affitto ora dovrebbe pagare gli arretrati!

Ma andiamo un attimo avanti.

Vedere anche, per maggiori informazioni:

https://digilander.libero.it/paolore2/cult_tradiz/bandea.html

Leggiamo, dal sito dello storico repubblicano (di Genova) Franco Bampi: http://www.francobampi.it/liguria/bandiera/bandiera_genova.htm

La croce di San Giorgio, battuta dalle Navi della forte e valorosa Repubblica marinara di Genova, incuteva rispetto e rappresentava una sorta di immunità per chi navigava sui mari, allora piuttosto pericolosi. Fu così che nel 1190 Londra e l’Inghilterra chiesero e ottennero la possibilità di utilizzo della bandiera crociata per avere le loro navi protette dalla Flotta Genovese nel Mar Mediterraneo; per questo privilegio il monarca inglese corrispondeva a Genova un tributo annuale. Ancora oggi l Inghilterra e la città di Londra utilizzano la bandiera di San Giorgio; e San Giorgio dei Genovesi compare pure sulle sterline inglesi.

E ancora, dallo stesso sito:

Queste concessioni non devono sorprendere. Riferisce infatti l’Accinelli che i Genovesi non erano restii a concedere di portare le loro insegne “ai loro amici o confederati nelle marittime spedizioni”. Oliviero Cromwell ebbe a dire: “… l’Inghilterra e Genova sono due Repubbliche sorelle ambedue sotto l’egida della Croce del gran San Giorgio e perciò si debbono rendere mutuo onore e aiuto”.

Lo stemma di Genova e di Londra a confronto. Genova ha i grifoni, Londra i draghi.

Ne abbiamo parlato di recente della “City” di Londra e dei suoi stemmi:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/11/30/ponti-aquile-e-unicorni/

Ora, non è per noi importante che le storie inerenti alla cessione della bandiera di San Giorgio agli inglesi da parte dei genovesi (e il successivo “affitto” per cui gli inglesi ci devono gli arretrati) siano vere a o meno, per noi (come penso che chiunque segua da tempo questo blog ormai l’ha capito) è importante la carica simbolica oltre che sincro-ciclo-archetipica che queste vicende stimolano.

Per esempio, quest’altro sito web si mostra scettico nei confronti di quelle storie sulla bandiera di San Giorgio ceduta dai genovesi agli inglesi : http://www.amezena.net/storia-di/storia-di-una-croce-di-una-bandiera/

Storie suggestive e affascinanti ma purtroppo non dimostrabili.

Spesso il confine tra storia e leggenda è labile ma, in questo caso, è facilmente tracciabile. Ad oggi infatti, non esiste alcuna prova che attesti l’esistenza di questo – è il caso di dirlo- sbandierato canone.

Non solo: è inoltre appurato che gli inglesi, come testimoniato dal celebre arazzo di Bayeux (1070/1080) che rappresenta la battaglia di Hastings del 1066, usassero ben prima del 1090 la bandiera con croce rossa in campo bianco denominata a quel tempo di San Pietro e solo successivamente di San Giorgio.

La presente amministrazione comunale di Genova, con la giunta guidata dal sindaco Marco Bucci, si sta mostrando piuttosto sensibile riguardo ai temi di preservazione delle tradizioni culturali genovesi, temi cari agli indipendentisti liguri, coloro i quali rimpiangono i tempi della Repubblica di Genova  (durata quasi sette secoli, dal 1099 al 1797) che si estendeva su gran parte dell’attuale Liguria e che è stata l’unica regione d’Italia a non partecipare a nessun plebiscito per l’annessione al Regno dei Savoia, dal momento che fu annessa d’imperio nel 1815 al Regno durante il “congresso di Vienna”, all’inizio della Restaurazione. Cosa ricordata poco tempo fa in tv dallo stesso sindaco, il quale ha dimostrato una volta di più di essere sensibile a questi temi “indipendentisti”.

Di recente, a Genova è stata istituita la “festa della bandiera” che si tiene il 23 aprile, giorno della festa patronale di San Giorgio. Anche nel seguente articolo, già dal titolo, si cita la bandiera “affittata” agli inglesi, e che qui ci si sbilancia addirittura dicendo espressamente che venne “venduta”!

https://www.ilsecoloxix.it/genova/2014/04/23/news/oggi-e-san-giorgio-storia-di-una-bandiera-venduta-agli-inglesi-1.32050365

E in occasione di questa “festa della bandiera”, si è dato di nuovo risalto alla querelle tra Genova e l’Inghilterra sul mancato pagamento di 247 anni di arretrati per l’affitto della croce rossa in campo bianco. Guarda caso, proprio in questo periodo di fibrillazione politica tumultuosa in Inghilterra, in cui con la “brexit” prima e la ri-nazionalizzazione a sè stante della Scozia poi, la “Union Jack” potrebbe sparire e ognun per sé, con la Scozia col suo bel vessillo con la croce di Sant’Andrea bianca a X su fondo azzurro e l’Inghilterra di nuovo sbandierata davanti al mondo in bella vista ai quattro venti con la sua croce rossa dritta in campo bianco, identica a quella di Genova e pronta a sobillare i suoi appetiti (o meglio, quelli della sua giunta comunale) costituiti nelle voglie di affitto arretrato.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/si-riaccende-crisi-bandiera-genova-e-inghilterra-1678839.html

Si riaccende la “crisi della bandiera” tra Genova e Inghilterra

Tra il serio e il faceto, Genova ha chiesto all’Inghilterra di versare gli arretrati dell’affitto della sua bandiera che, nel Medioevo, gli inglesi usavano per difendersi dai pirati. Un membro della casa reale verrà in Italia per risolvere la querelle

Ed ecco che ieri, durante il rituale e tradizionale falò del 21 dicembre chiamato “Confuego”, ho forse “avuto la prova”, in “diretta”, che i simboli e gli archetipi del sottobosco collettivo della cultura storica europea devono essere all’opera e che questi strani legami sotterranei tra Scozia, Inghilterra, Genova secondo me stanno facendo bollire in pentola qualche sorpresa, non so quanto grossa.

http://www.ansa.it/liguria/notizie/2019/12/21/confeugo-sindaco-bucci-si-veste-da-doge_acc06a28-b1e1-4a7a-9c0d-f1579e40635e.html

Confeugo, sindaco Bucci si veste da Doge

https://www.genovatoday.it/cronaca/confeugo-come-era-la-fiamma.html

Confeugo 2019, sindaco Marco Bucci vestito da doge: fiamma alta e dritta

Il primo cittadino ha indossato abiti storici per partecipare alla tradizionale cerimonia di accensione dell’albero di alloro

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Il sindaco di Genova Marco Bucci vestito da doge accende il tradizionale falò solstiziale del 21 dicembre chiamato “confuego”.