Altre sinCRONicità sul CRONOvirus

22 04 2020
E’ almeno dai giorni di questo primo articolo tutto dedicato all’argomento (https://civiltascomparse.wordpress.com/2020/02/27/siamo-nell-era-della-corona-simbolismi-a-cascata-la-fine-dell-inizio-e-qui-gente/) che noi del blog abbiamo notato la somiglianza tra le parole “CORONAvirus” e “CRONOvirus”: ebbene, come c’era da aspettarselo, non siamo stati affatto gli unici.
 
State leggendo ora un articolo che penso e spero sarà l’ULTIMO sull’argomento e abbiamo deciso di affidarsi ad Arrowsmith di “Black dog star”, facendo la versione italiana di questo suo aggiornamento, http://blackdogstar.blogspot.com/2020/04/the-cronus-virus-its-time.html, il primo dal 2013.
 
Black dog star, la “stella del cane” così è definita SIRIO, poiché si trova nell’omonima costellazione. Una strana stella doppia, poiché Sirio A è la stella più luminosa del cielo intorno a cui ruota in un’orbita elittica Sirio B, una nana scura del tutto non visibile dalla Terra senza speciali strumenti. Il ciclo di Sirio B è di 50 anni: esattamente nel 1969 le due stelle erano alla massima distanza (apoapsis) e 25 dopo alla minima distanza (periapsis.)
 
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Arrowsmith ha deciso di aggiornare il blog “Black dog star” dopo ben sette anni che non lo faceva a causa di un’ispirazione dovuta a un fraintendimento mentre chiacchierava con sua figlia del sistema solare.  Approfondendo l’argomento del pianeta Saturno, Arrowsmith ha spiegato che il nome in greco antico di Saturno è Κρόνος, Cronos.
 
E’ facile, soprattutto per un bambino, confondere le parole Coronavirus e Cronovirus.
Come abbiamo già avuto modo di vedere in altre occasioni (https://civiltascomparse.wordpress.com/2020/01/09/lassassinio-di-soleimani-i-cicli-saturno-plutone-e-la-congiunzione-del-12-gennaio/) il pianeta Saturno è relazionato agli eventi qui sulla Terra.
 
Esiste dunque un legame tangibile tra Saturno-Cronos e il Coronavirus?

Nella mitologia romana, Saturno è il fondatore della civilizzazione, dio dell’agricoltura, ordine sociale, conformismo e restrizioni. I famosi anelli del pianeta Saturno che lo circondano e lo racchiudono, riflettono l’idea delle limitazioni umane. Saturno simboleggia anche l’ autorità e il nostro senso di responsabilità e dovere.

Strutture di pensiero che si adattano eccome al clima attuale: ci viene richiesto infatti di conformarci alle regole e a quell’ordine sociale che è il regno supremo di Saturno. Ci viene richiesto di essere responsabili e di agire per il bene di tutta la comunità. #iorestoacasa, mantengo il distanziamento sociale, mi lavo spesso le mani. Anche le libertà di movimento sono state ristrette in modi che non abbiamo mai visto prima nelle nostre vite.

Anche un allineamento planetario che ci sarà durante l’anno sembra connesso a questa liason Corona-Cronos.

Il 20 luglio 2020 alle 22:00 UTC la Terra si troverà tra Saturno e il Sole, portando Saturno all’ opposizione.
Un’ opposizione è un’ opportunità per osservare il pianeta con gli anelli e gli altri giganti gassosi. Negli anni in cui ci troviamo tra un pianeta gigante e il Sole, il pianeta è generalmente più vicino alla Terra e dunque appare più luminoso.
 
Quando è opposto al Sole, Saturno è visibile al suo meglio per tutta la notte. Oltretutto, abbiamo anche la Luna nuova alla data dell’opposizione di Saturno (20 luglio 2020), garantendo quindi un cielo privo della luminosità lunare.
 
Così abbiamo Saturno, la Terra e il Sole che si allineeranno nell’estate 2020, annunciati dall’arrivo di un nuovo ciclo lunare. (https://earthsky.org/?p=2909.)

Il virus era precedentemente conosciuto come “nuovo coronavirus 2019” prima che l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo nominasse Covid-19 lo scorso gennaio.

 
Per proseguire questo discorso riguardante l’allineamento della prossima estate, mi soffermo sulla diciannovesima carta del mazzo dei tarocchi – Il Sole.
Penso che questa carta francese – Le Soleil – riassuma piuttosto bene la nostra situazione. Vediamo due innamorati in piedi dentro un ANELLO (l’allineamento con Saturno?) che si abbracciano sotto il Sole. Dietro di loro un muro di mattoni da poter interpretare forse come una chiusura dentro le pareti di casa.

Se vi stessi facendo una lettura dei tarocchi e vi si presentasse l’immagine seguente del Sole, potrebbe trattarsi di un presagio fortuito.

 
La carta del Sole nella versione “Rider Waite” dei tarocchi, probabilmente il mazzo più popolare al mondo uscito per la prima volta nel 1910, è una carta che merita un’indagine approfondita.

Ancora una volta abbiamo il muro dentro cui isolarsi ma stavolta quei due innamorati sono sostituiti da un bambino che cavalca un cavallo pallido.

Ho sempre interpretato la bandiera rossa come simbolo del saluto del bambino ai raggi del sole, portatori di vita, ma se guardiamo la cosa nel contesto del coronavirus-cronovirus, l’immagine del tarocco assume un nuovo significato.

Quella bandiera rossa, dunque, in questo caso, punta il luogo dove tutto è incominciato.

Se vogliamo cercare, potremo persino trovare un riferimento sottile alle 5 stelle della bandiera cinese.

La Cina arrabbiata per quella vignetta sul coronavirus in un giornale danese

Un giornale danese ha pubblicato una vignetta raffigurante una bandiera cinese con delle figure somiglianti al virus al posto delle simboliche stelle gialle. La Cina ha chiesto le scuse al giornale dal momento che quella vignetta è divenuta VIRALE sui social media.
E il fatto che la figura del bambino sia a cavalcioni sul cavallo bianco cosa vorrebbe dire? E’ una caratteristica importante nella versione “Rider Waite” del tarocco del Sole. Forse una connessione coi “quattro cavalieri apocalittici” ma mi è sembrato un po’ troppo scontato.
 
Poi mi sono imbattuto nella locandina del film di prossima uscita: Mulan.
Originariamente, la data di uscita di Mulan sarebbe dovuta essere il 27 marzo ma, a causa dell’escalation della crisi, la Disney ha deciso di spostarla al 24 luglio, che è solo quattro giorni dopo l’opposizione Sole-Terra-Saturno del 20 luglio.
 
Utilizzando una delle tattiche più potenti nell’arsenale dei sincro-mistici,  ho messo a testa in giù una sola lettera.
Il mercato degli animali di WULAN… cioè WUHAN
 
Gli scienziati dicono come sia molto probabile che la provenienza del virus siano stati i pipistrelli attraverso un altro intermediario animale  così come successe per un altro coronavirus – quello della pandemia di SARS del 2002 – passato dai pipistrelli a ferro di cavallo agli zibetti-gattoformi (attraverso un morso di pipistrello?) prima di infettare gli umani.
Recentemente abbiamo visto una nuova inversione di tendenza nelle dichiarazioni degli scienziati poiché le prime infezioni ai primi umani devono essere avvenute nel novembre 2019—se non in un tempo pregresso—tenendo presente il lasso di tempo tra l’incubazione della malattia e l’emersione dei sintomi. Se è avvenuto così, c’è la possibilità che il virus si sia diffuso in modo silente tra la popolazione della città di Wuhan—e forse altrove—prima che il gruppo di casi proveniente dall’ormai famigerato mercato venisse scoperto nel tardo dicembre.
 
 


Nel film “Soul”, uscito nel giugno dell’anno passato, Joe Gardner (“giardiniere”, Crono-Cronos-Saturno è anche un dio dell’ agricoltura) ha un’esperienza di pre-morte e viene trasportato fuori dal suo corpo. In delle immagini del trailer del film potete vedere degli anelli somiglianti a quelli di Saturno discendere sulla Terra.

Notate inoltre l’ “anima” che gli esce dal centro del petto nella locandina del film.

Nel doppiaggio, la voce americana di Joe Gardner è quella di Jamie Foxx.
 
Colui che insegna al giovane Robin Hood e ai suoi seguaci come fare prevenzione contro le infezioni.
Nei cinema il 21 novembre.

Poi abbiamo “Top Gun: Maverick” (il sequel di “Top Gun”.) Il film è stato posticipato fino al dicembre 2020, un’anno dopo l’esplodere della vicenda a partire da Wuhan: immagini simili possono essere viste oggi in giro per le strade del mondo. Il tizio sulla destra è stato recentemente fotografato alla stazione di King Cross a Londra.

Per “maverick” si intende qualcuno considerato come non convenzionale, non ortodosso e indipendente. Questo virus sta spingendo un mucchio di persone fuori dalla loro “zona di comfort”, forzandole a pensare al mondo al di fuori della loro bolla personale, e probabilmente ciò contribuirà all’emergere di una nuova generazione di “maverick”, di “liberi pensatori”, è ciò potrà essere una buona cosa per il futuro del pianeta Terra.
 
Procedendo all’indietro nella carriera di Tom Cruise alla ricerca di ulteriori possibili indizi riguardanti il virus, notate questa locandina del film “Magnolia.” Con l’immagine ancora fresca del tarocco del Sole, quando si vede questo enorme fiore sulla locandina non ci si sorprende poi tanto ad assistere a un Tom Cruise fissare intenzionalmente degli “anelli di Saturno” collocati proprio in mezzo al fiore di magnolia.

in “The Last Samurai” ci sono anche possibili connessioni con l’estremo oriente, il cavallo e la bandiera rossa, come vediamo nella seguente locandina.

E nella locandina del primo film di Top Gun troviamo anche il Sole.

La corona solare è la parte più esterna dell’atmosfera del Sole. La corona è normalmente nascosta dai raggi del Sole cosicchè è difficile vederla senza usare strumenti particolari. Tuttavia la corona può essere vista durante un’ eclisse solare totale.

Avendo trovato un collegamento diretto tra il Sole e il Corona(virus) Provando a pensare a un film in cui un’eclisse totale di Sole gioca un ruolo centrale (a parte “L’eclisse” di Michelangelo Antonioni) viene in mente “Pitch Black” che fece iniziare la carriera di Vin Diesel nell’anno 2000.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pitch_Black

L’eclisse totale del film avviene quando un pianeta con gli anelli, ispirato chiaramente a Saturno, si allinea col Sole.

Bloodshot è uscito a marzo,  mentre la pandemia era in pieno svolgimento. Nel film, Vin Diesel muore e riesce a risorgere grazie al potere della nanotecnologia. Con il Sole alle spalle, e una migliorata capacità di guarigione, riesce a fissare lo sguardo direttamente verso la corona.

L’attore Cillian Murphy in “Sunshine”.

L’ultimo film di Cillian, il sequel di “A Quiet Place”, sarebbe dovuto uscire in marzo ma uscirà in settembre.

A proposito poi del film del 1962 “L’eclisse” già citato in precedenza:

https://it.wikipedia.org/wiki/L%27eclisse

«L’eclisse è una scommessa folle: presentandoci dei personaggi “inattivi”, alla deriva in paesaggi vuoti, il regista ci invita a scoprire le tempeste che si agitano all’interno dei personaggi.»
(Alain Resnais)

e inoltre

I luoghi dove Piero e Vittoria erano soliti incontrarsi, ora appaiono senza i loro protagonisti: l’angolo di strada, l’edificio in costruzione accanto, la fermata d’autobus e i volti delle persone che Vittoria incrocia quando torna a casa a piedi. Scende la sera, nella città si accendono le luci. Nella completa oscurità la vista rimane quasi accecata dal bagliore di un lampione che illumina una strada.

e ancora:

gli oggetti inerti e le architetture metafisiche (che molti hanno associato ai quadri di Giorgio De Chirico) si sostituiscono completamente ai personaggi («Gli ultimi 10 minuti silenziosi e senza narrazione, da cui scompaiono la Vitti e Delon, sconcertarono il pubblico; oggi appaiono di una bellezza abbacinante» commenta Alberto Pezzotta[3]).

Non ricordo di aver mai visto quel film, potrei anche azzardarmi a non stupirmi se vedendolo, o rivedendolo, oltre all’eclisse quella del 15 febbraio 1961 (https://civiltascomparse.wordpress.com/2014/06/06/la-carriera-di-fabrizio-de-andre-e-le-due-eclissi-totali-di-sole/), ci trovassi dei riferimenti a Saturno-Cronos o costellazioni, pianeti, congiunzioni, opposizioni…

Tornando a Cillian Murphy, eccolo nel film del 2002 “28 Days Later” riguardante un’epidemia:

La stessa scena nel 2020, con sullo sfondo la torre del Big Ben ferma fino al 2021. (https://www.quilondra.com/attrazioni-londra/big-ben.html):

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/08/08/il-big-ben-ha-detto-stop/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/08/16/il-big-ben-ha-detto-stop-2/

L’attrice Anya Taylor-Joy interprete assieme a Cillian Murphy nel tv show “Peaky Blinders.”

Il nuovo film con Anya Taylor-Joy,  “Emma”, è uscito quest anno nel giorno di San Valentino.

L’attore Jude Law nella seguente locandina di “King Arthur” indossa la corona mentre in “Contagion” indossa la mascherina.

Nel film “Gattaca” Jude Law realizza il sogno di suo padre di raggiungere Saturno.

Fa questo donando il suo sangue per la buona riuscita della missione.

Le trasfusioni possono curare il covid 19.

https://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/coronavirus_veneto_sangue_guariti_ai_malati_covid_sperimentazione-5152096.html

Plasma dei guariti per curare malati Covid: iniziate le prime trasfusioni

Jude Law ha anche interpretato un film del 2011 che in questi ultimi tempi ha avuto un ritorno di fiamma in termini di popolarità, il già citato “Contagion”.

L’altro attore di “Contagion”, Matt Damon, ci porta poi a un altro film da lui interpretato, “Interstellar”, in cui un “varco spazio-temporale” si apre in prossimità del pianeta Saturno. L’umanità è alla ricerca di un nuovo pianeta abitabile e Matt Damon è uno dei primi astronauti a viaggiare attraverso il portale, lo “stargate”.

“Trolls World tour” vede la partecipazione di Justin Timberlake, presente anche in due film inerenti il CRONO: “In time” e “Hugo”.

Nell’età antica, Κρόνος CRONO venne interpretato occasionalmente come Χρόνος CHRONOS, la personificazione del tempo nei culti orfici.

Il filosofo romano Cicerone (I secolo a.C.) disse come il nome greco “Κρόνος” identifica sia “Crono” che “Chronos”: la divinità dell’orfismo che mantiene i corsi e i cicli delle stagioni e dei periodi del tempo. 

La copertina seguente del TIME con le lettere della parola “coronavirus” che sembrano disposte in modo un po’ confuso praticamente apposta per rendere ambigua la differenza tra “CORONAvirus” e “CRONOvirus”.

Κρόνος rappresenta l’aggressività distruttiva del tempo che divora tutte le cose, un concetto che venne illustrato con i re Titani che mangiarono gli dei olimpici — il passato che consuma il futuro, le vecchie generazioni che sopprimono le nuove generazioni.

https://it.wikipedia.org/wiki/H%C3%A4nsel_e_Gretel

Hänsel e Gretel si smarriscono. Vagando per la foresta, i bambini raggiungono una radura in cui sorge una piccola casa, che con meraviglia scoprono essere fatta interamente di dolci, in particolare di marzapane. Spinti dalla fame, i due ne staccano dei pezzi per mangiarne, finché non vengono sorpresi da una vecchietta, che fa capolino da una finestra. Molto affabile, questa li invita a entrare e i bambini accettano con gratitudine; la signora offre loro un’ottima cena e li fa coricare in morbidi letti. Al risveglio però la vecchia svela la sua vera natura: si tratta di una terribile strega, che, sfruttando come esca la sua casa di marzapane, cattura bambini per poi divorarli. La strega costringe Gretel a farle da sguattera e rinchiude Hänsel in una gabbia e lo mette all’ingrasso, intenzionata a mangiarlo per primo.

“Gretel & Hansel”, film uscito a inizio 2020.

L’attore Guillermo Del Toro in “Cronos”.

Il quadro Crono e i suoi figli di Giovanni Francesco Romanelli, una raffigurazione seicentesca del titano Crono come “Padre Tempo” con in mano una falce pronta per il raccolto.

La particella CRONO, dal greco antico Κρόνος  si trova appunto in diverse parole che chiamano in causa il tempo: CRONaca, CRONOlogia, sinCRONizzazione, sinCRONicità.

Durante il Rinascimento l’indentificazione di Saturno-Crono con il Chronus orfico diede origine alla figura di “Padre Tempo“, nella figura di un uomo vecchio con la barba, dalla lunga veste somigliante a un saio, che impugna una falce in una mano e un orologio (clessidra) nell’altra.

Chi scrive, conobbe questo personaggio da bambino poichè apparve in certi film di animazione dei puffi (in coppia con “Madre Natura”) che andavano in onda alla tv in particolare nel periodo delle feste natalizie.

https://it.wikipedia.org/wiki/Personaggi_dei_Puffi#Padre_Tempo

Diamo uno sguardo ancora ad altre recenti uscite di film che collimano con questi pattern che stiamo facendo notare.

La locandina di “The Green Knight”, in uscita a maggio, illustra la connessione tra CORONA e CRONO.

Il tempo è venuto

Con John David Washington

E’ il figlio di Denzel Washington e sta chiaramente seguendo le orme del papà (il “Padre Tempo”)

Time runs out, il tempo è scaduto

La data prevista di uscita di “Tenet” è il 17 luglio, tre giorni prima l’allineamento in opposizione tra Saturno, la Terra e il Sole.





Protetto: MEZZANOTTE, dal sito web di Marco Vuyet

10 06 2018

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Jimmy Savile, la fine dell’occidente e il presente infinito

18 01 2013

Sono passati sei mesi da quando, suggestionato da un articolo di Marco Garbuglia uscito poco tempo prima, avevo profetizzato – per meglio dire, m’ero divertito a profetizzare – che sarebbe accaduto qualcosa di grosso nel periodo durante le Olimpiadi 2012 le quali si sarebbero tenute a Londra, la cui preparazione è stata avvolta da stranezze, una su tutte la pesante militarizzazione bellica della città, come se si ci dovesse preparare a un attacco di grandi dimensioni.

Avevo pensato a uno di quei grossi avvenimenti internazionali, i quali poi hanno un grosso impatto massmediatico. M’ero immaginato un evento incentrato sulla torre del parlamento di Westminster, di magnitudine altrettanto simbolica, se non di più, del crollo delle Twin Towers a New York esattamente 11 anni prima. E così come, per anni, l’immagine archetipa del collasso delle torri quel giorno, era stata “annunciata” da particolari dentro fumetti, cartoon, telefilm, pubblicità, ecc, così, per anni, era stato annunciato l’Evento incentrato sul Big Ben, la cui figura mi faceva, personalmente, evocare qualcosa di “storico” (che sarebbe successo in futuro?) fin dai tempi della lontana infanzia, come avevo scritto, citando il fatto che, osservando la copertina di un quaderno usato da mia mamma per le ricette, vedevo quell’immagine come qualcosa di perturbante, forse qualcosa che, un giorno del futuro lontano – dal punto di vista di quei lontani anni ottanta in cui vivevo – si sarebbe concretizzato, passando a ripetizione sui telegiornali.

La copertina del quaderno usato come ricettario da mia mamma, che da piccolo attirava stranamente la mia attenzione.

La copertina del quaderno usato come ricettario da mia mamma, che da piccolo attirava stranamente la mia attenzione.

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Tengo a precisare che gli “annunci” sui massmedia degli eventi prima che avvengano (sia quello incentrato sulle torri gemelle sia quello incentrato sul Big Ben) non sono per nulla intenzionali, come amano pensare certi dietrologi che vedono complotti ovunque, ma sono sincronici.

Non c’è nessun essere umano che mette apposta questi messaggi, ma a metterli è un – per adesso ancora misterioso – “campo intelligente”, il quale permea la realtà e forse la genera, legato al fatto che passato, presente e futuro avvengono contemporaneamente, dal punto di vista di una dimensione differente rispetto a quella in cui siamo stati abituati a percepire il mondo.

Ciò si collega anche alla costituzione frattale dell’Universo, dove ogni punto è connesso a ogni altro, senza soluzione di continuità o, per meglio dire, ogni punto è lo stesso punto visto da un’angolazione spaziotemporale differente: l’immagine dell’intero disegno (in questo caso l’intero Universo) è contenuta intera in ogni singolo punto, come nel caso delle immagini olografiche.

Tornando alla profezia di un immaginario “avvenimento d’impatto internazionale” il cui perno sarebbe stato il Big Ben, Londra era il punto centrale della profezia fallita di quest’estate. Ebbene sì, il CROLLO della Torre di Westminster, oltre tutto il polverone e i morti che avrebbe trascinato con sè, avrebbe suscitato l’idea archetipa del Crollo Del Tempo nelle menti di chi vedeva le immagini di distruzione dell’orologio diffuse per ogni dove attraverso i massmedia. A dir la verità, non pensavo proprio a un completo collasso del Big Ben (e magari di parte del Parlamento, culla della democrazia occidentale elettiva moderna), in una specie di attacco isolato, immaginavo una distruzione, anche parziale, della torre, da parte dell’onda d’urto generata dal previsto attentato terroristico nucleare alla chiusura dei giochi olimpici nella zona in cui si svolgevano. L’immagine del Big Bang offeso dall’impatto dell’esplosione, sarebbe stata analoga a quella dello scheletro dell’unico palazzo superstite, quello con la cupola scoperchiata, dopo la distruzione di Hiroshima. Ugualmente simbolica.

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Il Gembaku Dome di Hiroshima

Un avvenimento di questo tipo, di una tale sismicità, avrebbe avuto il potere di “fermare il tempo”, con tutte le conseguenze del caso; il mondo globalizzato si sarebbe spento come si spegne una radio che manda la musica a palla. Quindi il tempo si sarebbe fermato anche concretamente, materialmente, con una torre dell’orologio gravemente ammaccata, inutilizzabile. E questo a pochissima distanza da dove passa il Meridiano O, quello detto di Greenwich, la cosiddetta “ora internazionale”, punto di riferimento dei fusi orari. In effetti, nonostante non sia successo nulla di ciò che avevo immaginato durante il periodo in questione, pochissimo tempo dopo vi era stato un avvenimento di una certa importanza internazionale il quale aveva avuto come perno la città di Londra, ovvero la crisi diplomatica tra il governo britannico e quello dell’Ecuador, riguardante il caso Wikileaks, il cui portavoce Julian Assange, alle prese coi problemi giudiziari riguardanti la sua estradizione, si trovava in pratica assediato dentro l’ambasciata dell’Ecuador a Londra, perno di questo braccio di ferro internazionale, una crisi avente come pretesto il portare Assange davanti alla giustizia per crimini sessuali, ma che, in realtà, riguarda il tentativo, da parte dei poteri occidentali, di impedire che continuino a essere portati alla luce dei segreti di stato attraverso Wikileaks.

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Julian Assange alla finestra dell’ambasciata ecuadoriana a Londra.

Poi, due mesi dopo, altre novità di rilievo giungevano sempre dalla zona d’origine del Meridiano di Greenwich. I tabloid britannici iniziavano a occuparsi delle testimonianze di molte persone, donne che affermano di essere state “assaltate sessualmente” quando erano ancora bambine, da Jimmy Savile, un volto notissimo della Tv inglese, morto da poco, nell’ottobre 2011, tra i primi deejay, conduttore di trasmissioni come Top of the pops, la superclassifica dei brani più ascoltati, e di un programma in cui esaudiva i sogni dei telespettatori, o qualcosa di simile. Nonostante le voci sul fatto che fosse un pedofilo si rincorressero da anni, Jimmy Savile era comunque sempre stato considerato positivamente, non solo per la sua fama di personaggio televisivo eccentrico e divertente, ma anche perchè investiva parte dei suoi soldi nell’assistenza ai bambini malati, e aveva persino contribuito alla fondazione di un ospedale per l’infanzia. Era solito, però, essere sempre circondato da bambine e ragazzine, e anche nello stesso ospedale, come si è giunto in seguito a sapere, avvenivano fatti torbidi, non solo inerenti la pedofilia ma anche rituali satanici. Ciò non dovrebbe stupire se si pensa che Savile pare avesse anche gusti necrofiliaci. Al momento, secondo le testimonianze raccolte fin d’ora, il numero di bambine e ragazzine che hanno avuto negativamente a che fare col personaggio in questione, va dai duecento ai trecento casi. Le origini della fortuna di questo Jimmy Savile sono oscure, com’è oscuro il fatto che, per anni ed anni, il suo giro di frequenti amicizie è stato, a dir poco, altolocato: oltre che i più alti livelli della BBC, la principale tv inglese di cui Savile è stato per anni tra i personaggi più noti, parliamo di membri dell’aristocrazia reale britannica, deputati del parlamento (proprio quello di Westminster di cui si parlava prima), e anche primi ministri britannici, come Gordon Brown, Tony Blair ed Edward Heath. In un’occasione, o forse più di una, Savile aveva affermato di essere “un’eminenza grigia, una figura d’ombra sullo sfondo.”

Jimmy+Savile

Jimmy Savile

Jimmy+Savile+

Jimmy Savile e il suo enorme sigaro, forse simbolico.

Dove voglio arrivare? Forse qualcuno di voi ricorda il caso di Marc Doutroux, il serial killer pedofilo arrestato nel 1996, il quale sconvolse il Belgio e non solo. Le indagini arrivarono a scoprire che Doutroux, tra le tante sue malefatte (tra cui quella di rapire e rinchiudere bambini per violentarli, torturarli e ucciderli), era implicato in giri pedofili che coinvolgevano anche ambienti politici belgi (da cui sembra avesse ricevuto protezione), insomma, questo Doutroux rapiva bambini per fornirli a una rete internazionale di pedofilia e probabilmente di satanismo. Naturalmente, l’inchiesta, una volta giunta a un certo livello, venne bloccata e insabbiata, andando contro a uno dei più classici “muri di gomma” istituzionali. Ebbene, a un caso come questo può essere paragonato quello di Jimmy Savile, con le dovute differenze (egli era sì pedofilo violentatore e forse necrofilo, ma non un killer di bassa manovalanza come Dutroux), per la possibilità che l’inchiesta questa volta riesca ad allargarsi, cioè che l’azione della polizia internazionale non sia bloccata a lungo da “ordini superiori” – dal momento che il sistema non è più stabile come nel 1996 – e che, quindi, una volta uniti tutti i punti, una visione d’insieme inimmaginabile si spalanchi agli occhi dell’opinione pubblica. I punti da unire sono le migliaia di persone, di bambini, che spariscono nel nulla ogni anno in tutto l’occidente, le protezioni delle “alte sfere” nei confronti dei pedofili e delle loro reti, le cerimonie sataniche, in cui era coinvolto lo stesso Savile assieme ai suoi amici potenti, come Edward Heath, primo ministro UK dal 1970 al 1974 il quale, secondo certe fonti dell’M15, il servizio segreto britannico, era solito “prendere e uccidere i bambini.”

Per adesso siamo ancora nel regno dell’immaginazione, ma la realtà in cui abbiamo creduto di vivere potrebbe celare retroscena sconvolgenti. Gli psicopatici sono (purtroppo) nell’ordine dei milioni, e, dal momento che non provano empatia con il prossimo, non provano emozioni e sentimenti umani, hanno un grande sangue freddo come i rettili, una gran capacità di dissimulazione, una tendenza alla sessualità perversa e promiscua e una propensione alla menzogna e all’arrivismo giungendo ad alte posizioni di potere (oppure essendoci addirittura nati dentro certi ambienti iperaristocratici), è logico pensare a una loro folta presenza tra i ranghi delle élite che hanno DA SEMPRE comandato l’occidente a livello finanziario, militare e, soprattutto, a livello di manipolazione simbolica di massa.

Il potere corrompe, e il potere assoluto corrompe totalmente. In certi ambienti, nei scintillanti palazzi del potere occidentale lussuosi e cerimoniali, dev’essere una specie di ordinaria amministrazione percepirsi come una specie di “divinità a cui tutto e permesso”, della serie “facciamo un po’ quel che ci pare”, secondo gli insegnamenti del Marchese De Sade e di Aleister Crowley; attività oscene e ripugnanti per noi “comuni mortali”, per noi “uomini della strada”, vengono praticate come fossero delle partite a golf da certi personaggi. Non è (purtroppo) del tutto peregrino il sospetto che questi personaggi (magari non proprio tutti, ma qualcuno di loro) siano degli allucinanti Mister Hyde, ben diversi dai rassicuranti Dottor Jekyll che abbiamo sempre visto scorrere sui giornali e in televisione. Un “dietro le quinte” che, tra l’altro, diversi registi hanno provato a tratteggiare, per esempio Stanley Kubrick con “Eyes Wide Shut”, Brian Yuzna con “Society, the horror”, Roman Polansky con “Rosemary’s baby.”

Con un po’ d’immaginazione, si potrebbe immaginare un “caso Doutroux” moltiplicato esponenzialmente per diecimila, che travolgerà tutto, una volta che vi sarà il disvelamento, l’exposure, di tutto questo marciume inconscio, una volta che l’opinione pubblica, le milioni di persone dell’occidente e non solo, scopriranno di essere state totalmente governate per secoli (se non millenni), da una cricca ereditaria di potere transnazionale, in gran parte dedita a pratiche immorali innominabili, in grado di controllare la finanza mondiale e le armi strategiche termonucleari e che – tra l’altro, come afferma un sacco di documentazione in proposito – progetta(va), in mille modi, lo sterminio del 90% dell’umanità (perchè da tempo “siamo in troppi” per loro), una volta che tutto ciò riuscirà a essere diffuso in maniera mainstream, questa specie di “secondo crollo dell’impero d’occidente” sarà una specie di shock post traumatico per milioni, se non miliardi, di persone, le quali scopriranno di aver vissuto all’interno di un inganno perpetrato per secoli. Vi sarà una visione RETROSPETTIVA allucinante di tutta la storia precedente, tale forse da ANNULLARLA. George Orwell una volta disse: “Chi controlla il passato, controlla il futuro”, e, una volta che il passato sarà collassato (perchè ne saranno collassati i controllori), collasserà anche il futuro. Per la prima volta – dopo presumibilmente migliaia di anni – ci aggireremo, smarriti come profughi tra le macerie della Storia, come alla fine di una Guerra Mondiale invisibile, sarà davvero come se una televisione dal volume a palla si fosse spenta dopo secoli. Una volta che tutto ciò che noi credevamo fosse la “realtà delle cose” si sarà sciolto come neve al sole, una volta che tutto ciò che, soprattutto noi occidentali, pensavamo avesse un valore, non ne avrà più alcuno (come una moneta fuori corso legale), vi sarà una sensazione assurda, mai prima sperimentata, di PRESENTE INFINITO, con gli orologi e i calendari che si sciolgono come in un quadro surrealista. Un possibile assaggio di come potrebbe apparire tutto ciò di cui ho appena favoleggiato, lo potete vedere in un filmato realizzato dall’artista Jervè, risalente all’anno che s’è appena concluso.

Nel caso in questione appena illustrato, la visione confusa del futuro, la “profezia” – percepita malamente la scorsa estate – della caduta della torre dell’orologio del parlamento di Westminster – uno dei simboli dell’impero occidentale – avrebbe più o meno lo stesso significato profetico ma una diversa manifestazione nella realtà, più dunque il risultato di indagini, da cui si è riusciti finalmente a rimuovere gli ostacoli, e alla diffusione di documentazione top secret – modello Wikileaks – che a una caduta contemporaneamente simbolica e fisica (come nell’11/09/2001.)

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Se tutto questo scenario, se mai dovesse prendere davvero corpo e non fossero solo immaginazioni assurdo-fantapolitiche, potrebbe partire da questa inchiesta su un vecchio deejay pedofilo e amico dei potenti chiamato Jimmy Savile, un eccentrico personaggio che sembrava vestito sempre – anche negli ultimi anni prima che morisse – come un dandy, in un trionfo della moda Swinging London anni sessanta/settanta, sarebbe anche qualcosa di incentrato, in un certo senso, sulla musica pop di grande consumo. Anche dal momento che Savile è stato, per anni, il conduttore di una trasmissione radio – e poi Tv – originaria del Regno Unito, la quale poi si sarebbe diffusa, come un format (si sarebbe detto in seguito), in tutto l’occidente e oltre, ovvero Top of the pops: la filosofia spettacolare-musicale che sarebbe stata alla base di Mtv, la classifica degli ascolti e delle vendite della musica pop (in Italia, per esempio, un programma simile fu Superclassifica Show), la musica di grande consumo, la quale (come abbiamo scritto diverse volte su Civiltà Scomparse) ha avuto origine a partire dagli anni cinquanta, in contemporanea con l’epoca della nascita dell’universo televisivo, dell’UFOmania, della NATO, del consumismo, insomma di tutto quell’universo semantico di simboli e di significati in cui viviamo ancora adesso. Tra l’altro, almeno due amiconi potenti di Savile si sono cimentati in gioventù col mondo, allora emergente, della musica pop: il principe di Galles Charles Windsor, che suonava il violoncello in una band e l’ex primo ministro Tony Blair (negli USA abbiamo Bill Clinton a cimentarsi come sassofonista, ma forse non è la stessa cosa.)

Quegli anni cinquanta, i quali hanno dato origine al Big Bang della musica di grande diffusione Rock-Pop proveniente dal mondo anglosassone (UK-USA), la quale – si tende a non rendercesene pienamente conto – ha sagomato il mondo del dopoguerra anglosassone-centrico in cui tuttora viviamo nonostanti siano trascorsi sei decenni, sono stati inaugurati dall’ascesa al trono del Regno Unito – e non solo del Regno Unito – di Elisabeth II della casata Windsor. Ora, io voglio puntualizzare bene che non voglio fare del complottismo da quattro soldi, in questo blog non si vuole dare alcuna “informazione alternativa” in tal senso o, meglio, il materiale preso dall’ “universo cospirazionista” circolante soprattutto su internet, voglio impormi di prenderlo assolutamente con le molle, come ho già detto a più riprese. Ciò non toglie che da questo materiale informativo (in cui realtà e immaginazione sono impastate), posso pigliare ciò che m’è utile per dare un corpo a certe sensazioni, a certe connessioni impalpabili, subliminali, subconsce, che vedo snodarsi nel corso della Storia recente, e non solo.

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Coincidenze, combinazioni, sincronicità, più che altro, più che banali idee di “complotti.” Il regno di Elisabetta II lo vedo come l’EVENTO INAUGURATIVO di come noi occidentali siamo stati abituati a leggere il mondo – filtrato da Tv, giornali, radio e internet – dagli anni cinquanta in avanti, e la musica pop ha avuto un grande ruolo in questo, un ruolo che non ha mai avuto prima del 1952, anno in cui Elisabetta è diventata regina. Col suo viso effigiato sulle monete, le banconote, i pound (da noi detta “sterlina”), esattamente come il “soldo” degli antichi romani su cui era effigiato il volto dell’imperatore, da cui ha origine il termine “soldato”: potere, finanza e guerra da secoli intrinsecamente collegate.

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Esattamente cento anni fa, negli anni 10 del secolo scorso – il Novecento tanto celebrato – crollarono casate reali e imperiali ed europee che duravano da secoli, nasceva la grande finanza internazionale con più centri di potere, nasceva il primo impero socialista-progressista, aveva origine il cinema spettacolare hollywodiano, lo star system, primo germe della cultura pop.

Esattamente cinquant’anni dopo, negli anni sessanta, l’occidente sembrò sul punto di rinnovarsi completamente, perchè tutto ciò che ebbe origine negli anni 10 giunse a maturazione: l’impero finanziario con più centri di potere guidava alla grande un’economia che subiva i benefici influssi keynesiani dell’impero socialista-progressista, lo star system e la pop culture erano al loro apice, tanto che Elisabetta II faceva baronetti i più celebri protagonisti di quella pop culture (i quali subito dopo si misero a cambiare quasi del tutto tipo di musica, ispirandosi anche ad Aleister Crowley, colui che si definiva “la bestia 666”, inventore del motto “Do what you want”, Fa ciò che vuoi), e in quegli anni accadevano anche fatti come l’uccisione di un altro volto fortemente simbolico di quei tempi, ovvero John Fritzgerald Kennedy.

L’estremo di benessere materiale generalizzato in occidente a cui la Storia era giunta, fece sì che la prima generazione a sperimentare quel culmine di benessere materiale e “liberazione sessuale” mai sperimentato dalle generazioni precedenti, si mise in testa di voler “far finire la Storia”, naturalmente essendo inconsapevole di questo suo intento nascosto, ed essendo, inoltre, inconsapevole di essere in anticipo di cinquant’anni sulla tabella di marcia. Guarda caso, dagli anni sessanta, questo strano periodo della storia occidentale, uscì fuori proprio quel Jimmy Savile di cui si parlava – il quale, tra l’altro, fu fatto pari d’Inghilterra da quegli stessi poteri aristocratici di cui era grande amicone – il cui look rimase sempre, fino alla fine, quello di quel periodo. Per lui, la “liberazione sessuale” si spinse eccessivamente in avanti, tanto da fargli scoprire quanto diversi membri di quell’élite che lo stava coccolando fosserò già “liberi sessualmente”, e ben molto più di lui. Ed eccoci ora agli anni 10, non più del Novecento, ma del XXI secolo, dopo il 2000 e il 2012. Era ancora troppo presto per finire la Storia, cinquant’anni fa, anche se, nei fatti, era comunque già finita, anche se nessuno se ne rendeva davvero conto, in nuce (qualcuno direbbe “in astrale”, nei “registri akashici”) era già finita, mancava solo la sua manifestazione nella realtà, nel mondo 3D.

Nei decenni successivi si è voluto intenzionalmente bloccare questa “fine della Storia” – come ha ben descritto Paolo Barnard, un giornalista non certo avvezzo alla narrativa fantastica – anche se già una ventina di anni dopo (periodo 1989-1991) i sintomi stavano nuovamente facendosi avvertire…ma oserei dire che già negli anni 10, cent’anni fa, la Storia era in dirittura d’arrivo, ne fa fede, per esempio, la nascita dei movimenti dadaisti, surrealisti tra le due guerre, movimenti culturali che – già all’epoca – avevano intenzione di minare alla base ciò che l’occidente era stato, era e continua a essere: il Dominio (della percezione), la fabbrica del conscio e la repressione dell’inconscio.

Comunque, entro la fine di questo decennio (ne è d’accordo anche il buon Leo Lyon Zagami, guardate qui) finirà un (sotto)ciclo, la fine del “contenitore mediatico anglosassone” in cui siamo immersi dagli anni cinquanta (fase preparatoria dei sessanta), il quale, nella sua implosione, si trascinerà dietro altri cicli più grandi, non solo quello iniziato negli anni 10, non solo quello iniziato con l’Impero Romano, ma addirittura cicli risalenti a prima dell’origine della cultura greco-romana, alla costituzione della prima civiltà del Dominio, nella “Mezzaluna fertile” di millenni prima di Cristo, l’attuale Medioriente.

Con la fine del regno di Elisabetta II (probabilmente anche di altre casate reali europee, travolte da scandali, e non solo) terminerà “L’era del Pop-Rock” (anche se ora ci sembra impossibile immaginarlo), l’era della società dello spettacolo e dei consumi, della radio e della televisione (tanto per dire, del Top of the pops di Jimmy Savile), probabilmente emergeranno verità inerenti a morti eccellenti come quella della principessa Diana Spencer Mountbatten-Windsor – un personaggio chiave, fondamentale per certi progetti esoterici di dominio, il cui destino può essere forse paragonato a quello del personaggio di Mia Farrow in “Rosemary’s baby.” Ma non solo, potrebbero emergere verità su altre morti, da quella di JFK, a quella di papa Giovanni Paolo I, a quella di John Lennon.

Terminando altri cicli millenari – legati al movimento precessionale degli equinozi della durata di 25.960 anni – potrebbe avere anche fine “l’era del soldo e del soldato”, ma per ora non voglio spingermi troppo oltre con la fantasia.





Il Big Ben ha detto stop (2)

16 08 2012

Non è finora avvenuto nessun avvenimento eclatante, di importanza mediatica, inperniato sul BIG BEN del parlamento di Westminster a Londra (come “profetizzato” in questo post) simboleggiante la FINE DELLA STORIA. Cioè la fine del tempo lineare che si basa sull’accumulo di passato storico conosciuto e condiviso.

Non è successo niente.

Per ora il Big Ben ha detto stop solo al 2011, lo scorso capodanno, tra i fuochi artificiali.

Ma è proprio necessario che debba “succedere qualcosa”? Invece è possibile, anzi, che il tempo lineare produca i suoi soliti clichè noti e stranoti in una maniera sempre più visibilmente ripetitiva e spenta? In una specie di impennata?

E, paradossalmente, proprio da questa monotonia, da questa ripetitività e da questo accumulo di risaputo, potrebbe EMERGERE QUALCOS’ALTRO a un certo punto. Proprio come succede a certi disegni stereoscopici che sulle prime appaiono come delle trame ripetitive colorate senza senso ma poi, osservandole con più attenzione e con gli occhi un po’ incrociati a una determinata distanza, queste immagini stereoscopiche fanno apparire delle forme in tre dimensioni le quali non c’entrano NIENTE con la trama ripetitiva che si sta osservando, la quale in qualche maniera continua ad apparire anche se ormai non la si osserva più ma si osserva l’ALTRA IMMAGINE.
E’ risaputo che ad alcuni viene più facile accorgersi dell’immagine, mentre ad altri meno.

Se vi allontanate a circa 40 centimetri dall’immagine incrociando un po’ gli occhi, potrete ascendere dalla seconda alla terza dimensione vedendo una SEDIA.

Potremmo chiamare questo “fenomeno” una specie di ASCENSIONE dalla seconda alla terza dimensione? E l’accorgersi di qualcosa oltre la trama ripetitiva e noiosa del tempo lineare potrebbe essere questa la famosa ascensione dalla terza dimensione alla quarta o quinta o sesta, che un buon numero di siti e blog alternativi – più o meno ciarlatanescamente – parlano, continuando a parlare (sempre più dubbiosi e meno sicuri) del 21 dicembre di quest’anno, a proposito di chissà quale avvenimento eclatante e sensazionale?

Non mi stupirei se, proprio intorno al 21 dicembre, la monotonia del solito tempo della cronaca e della storia raggiungesse davvero un apice. L’arcinoto, il trito e ritrito che raggiunge il suo zenith.

Qualcuno, riferendosi alla mia “critica” alla tirannia del tempo lineare – comparsa anche nello scorso post – potrebbe obbiettare. “Ma come %&$£# è possibile  non riuscire più a percepire il tempo che si sposta dal passato al futuro? I cicli degli astri, i giorni, le notti, le stagioni, il fatto che invecchiamo?” Bene, ricordandomi, una volta, di aver letto che alcuni si siano messi a considerare come sia perlomeno curioso che gli esseri umani ricordino anni e decenni (se non secoli e millenni) spostandosi indietro nel passato, e non sappiano minimamente cosa succederà tra nemmeno dieci minuti, posso rispondere a quel qualcuno che la percezione del tempo come è comunemente intesa dagli esseri umani, è un costrutto in massima parte dovuto al condizionamento linguistico della mente, attraverso cui viene accumulata tutta la storia e la cronaca passata ossessivamente – e quasi burocraticamente –  naturalmente seguendo determinati punti di vista dominanti.

E’ la memoria organizzata linguisticamente che ci fa attendere il domani tenendo sempre presente lo ieri (il quale viene raccontato sempre in un modo ben preciso, omettendo migliaia di fatti e cose per “farlo tornare”, per far sì che “tutto quadri”, “tutto torni.”) Sono i nomi delle vie nelle città, i monumenti storici, i nomi, i cognomi e le nostre età, l’organizzazione ritualistica delle istituzioni, unita all’onnipresenza degli orologi e dei calendari, tutta roba la quale fa in modo di farci “rigare dritto”, perfetti soldatini sempre obbedienti alla tirannia del tempo lineare.

Una tirannia senza nome e senza volto, ma che esiste e ci fa soffrire, come qualsiasi tirannia.

E potrebbe anche non esistere concretamente, nel mondo della realtà.





Il Big Ben ha detto stop

8 08 2012

 

Il Vecchio Ordine Mondiale, quello in cui stiamo tuttora vivendo, è fatto di ciò che siamo stati condizionati a credere sia la realtà delle cose, frutto di secoli, se non millenni, di condizionamento orwelliano. La cosiddetta “Sindrome di Stoccolma” è un fenomeno che avviene quando il rapito si affeziona così tanto al rapitore che giunge a difenderlo e ad amarlo. Come accade in quei paesi, la Corea del Nord per esempio, in cui la gente è stata condizionata ad amare i propri tiranni. Una mia vecchia conoscenza una volta ha parlato di “Sindrome di Stoccolma che fonda la storia“, esattamente al punto 3 del cosiddetto “Manifesto dei perfidi ninfetti”, risalente a qualche anno fa. Aveva ragione.

Anche se all’epoca non avevo capito dove volesse andare a parare.

Dunque, lo smantellamento dell’attuale Ordine comporta la perdita di tutti i paletti con cui siamo stati condizionati a deformare la realtà, illudendoci di percepirla. Le persone possono difendere con le unghie e con i denti un sistema tirannico senza nome nè volto, che li opprime da così tanto tempo che si sono dimenticate di essere oppresse da una tirannia così pervadente da non poter nemmeno essere notata. Solo amata.

Questa tirannia è il TEMPO LINEARE.

L’attuale sistema economico-finanziario si basa sul tempo lineare. Oscurantismo ieri, progresso domani. Prestito oggi, debito domani. Lavoro oggi, pensione domani. Il vero grande e migliore amico del capitalismo è il tempo L. E probabilmente solo un collasso temporale può far collassare il capitalismo.

Lo stesso linguaggio è fatto di tempo lineare e, come sappiamo, le lingue creano più problemi di comprensione di quanti non ne risolvano. Le lingue sono una specie di “burocrazia della comunicazione.” Il concetto di BABELE non ci ispira immagini solari e limpide, ma perlopiù una grande confusione, da regolare perennemente con metodi faticosi.

Quindi ne derivano le mille divisioni tra le persone, i gruppi, le comunità. La sfiducia generalizzata. La costrizione del linguaggio come interfaccia tra la mente e la comunicazione interpersonale.

Per far collassare l’attuale sistema, che da due centinaia di anni all’incirca prende il nome di “capitalismo”, sarebbe necessario far deragliare la percezione del tempo lineare, smantellando al tempo stesso la sfiducia tra le persone (su cui si basa l’esistenza del denaro) permettendo alle loro menti di poter comunicare reciprocamente senza l’uso della “burocrazia della comunicazione” chiamata linguaggio.

Quindi, per esempio io adesso, avrei la possibilità di poter trasmettervi direttamente i miei pensieri, le fantasie, le immaginazioni che danno origine al seguente articolo, senza dover stare tanto a faticare dentro il labirinto della lingua italiana – frutto di secoli di sedimentazioni culturali – per trovare le espressioni più vicine a ciò che mi frulla in mente.

E’ scorretto dire che, sulla Terra, “è accelerato il tempo” negli ultimi secoli. E’ semmai accelerata la “creazione.” Per esempio, all’inizio del 1900 la popolazione mondiale era di un miliardo e mezzo di abitanti, centoundici anni dopo è cresciuta di sette miliardi. Se pensiamo al pianeta come una “scuola per anime”, sembrerebbe che sempre più anime vogliano…imparare. Scegliendo di sperimentare un livello esistenziale ricco di limiti, dovuti alla densità non particolarmente elevata della materia. Sembrerebbe quasi che qualcosa abbia fretta nel meccanismo della scuola planetaria. Spingendo a un punto in cui la lezione sarà imparata completamente. Immagino questo momento come qualcosa di pazzesco. Il momento in cui ogni singolo individuo sul pianeta capirà improvvisamente che E’ FINITA. Come quando suona la campanella a scuola.

Ogni individuo saprà di avere accumulato abbastanza esperienza – sommando tutte le esperienze di ogni elemento della specie umana nato e vissuto sulla Terra – per…uscire dalla scuola (anche se magari potrebbe essere solo la campana dell’intervallo.)

Quindi,

  • fine del tempo lineare
  • fine della storia
  • fine del linguaggio
  • fine del capitalismo

coincidono.