La caduta del satellite UARS è simbolica

26 09 2011
Sergio BonelliE’ strano notare come venerdì 23 settembre (lo stesso giorno in cui è stato divulgato il neutrino più veloce del fotone, il quale rovina l’immaginario einsteniano del “non si può andare più veloci della luce!”) sia piombato giù nell’atmosfera terrestre, in tanti minuscoli frammenti, il satellite NASA per le rivelazioni nell’alta atmosfera, chiamato UARS, che era in orbita da esattamente 20 anni, tanti ne sono passati dal crollo dell’impero URSS. Ora, la contrazione di USA e URSS potrebbe risultare proprio comodamente UARS, alla perfezione (poichè UARSS è troppo sbilanciata in favore di URSS e fa aumentare di una lettera, e URAS e USAR non funzionano, la prima perchè non sembra una sigla, sembra il nome di una divinità, e la seconda sbilanciata a favore di USA), e in un post precedente abbiamo accennato di come per andare oltre le colonne d’Ercole, verso la sintesi del Nuovo Ordine Mondiale è necessario che vengano giù – nel giro di vent’anni, 1992-2012 – i due poli in cui consisteva il Vecchio Ordine, quello bipolare, quello formato da due opposti sistemi politico-economico-sociali, USA e URSS (tesi e antitesi). E’ dunque probabile che, prima o dopo della fine dell’anno, assisteremo a un breakdown del sistema finanziario, un reset forse spettacolare, con tanto di arresti di massa.
In questo caso, è forte la tentazione di vedere nel satellite UARS che fa piovere i suoi pezzettini sul Nord Italia – come avrebbero dovuto piovere i missili a medio raggio se ci fosse stata la guerra tra i due blocchi – uno dei simboli che annuncia la specularità di ciò che è avvenuto 20 anni fa con ciò che avverrà presumibilmente nei prossimi mesi, non si sa con quale tempistica, non si sa con quale successione di avvenimenti.
Quindi, la definitiva caduta di UARS, del vecchio mondo, e la nascita del nuovo mondo, assolutamente multipolare e new age, guidato da un governo centrale mondiale, dove non ci sarà più nessuna nazione ad accumulare così tanto potere in modo da dominare e soggiogare le altre, come disse il mondialista canadese Maurice Strong, lo stesso che si mostrò speranzoso in una demolizione controllata della civiltà industriale per preparare il nuovo ordine.
Lo sappiamo che prima o poi, quell’impero americano che tanto ha influito sulle nostre vite quotidiane, giorno dopo giorno, ci dovrà lasciare, probabilmente nel modo preferito dalle forze che guidano gli avvenimenti storici, ovvero il CROLLO pirotecnico e simbolico, con tanto di pioggia di frammenti sulle nostre teste, magari invisibili.
Lo sappiamo, e ci sembra finora esistente solo nella nostra immaginazione fantapolitica. Certo, a volte in passato mi sono anche immaginato come sarebbe stato il mondo del fumetto italiano senza Sergio Bonelli, vedevo questa possibilità come fantascienza, e adesso scopro che è mancato davvero! Tra l’altro, Sergio Bonelli è legato personalmente ad alcune coincidenze della mia vita, l’una avvenuta, guarda caso, proprio 20 anni fa esatti (quando ho iniziato a leggere i fumetti bonelliani, come Dylan Dog). Aprofitto di questo articolino per fargli un ultimo saluto, anche se era il grande vecchio alla guida di una casa editrice che ha esaurito qualsiasi parvenza di novità, come tutte le altre case editrici, del resto.
Ciao Sergio!
UARS

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A proposito del nuovo anno

31 12 2009

Essere così coscienti della propria interiorità da "creare" gli avvenimenti che si vogliono.
Lo stato di coscienza, come una specie di elettromagnete, attira situazioni ed avvenimenti.
Tutta la realtà che mi circonda è frutto di una precisa volontà interiore, inconscia o non del tutto conscia.
Solo che ci vuole il silenzio interiore per capirlo.

Sono del parere che sia controproducente fare come quel tipo che rompe le balle a Travaglio e alla Guzzanti – noti gatekeeper – con la questione del signoraggio.

La questione è il sistema monetario "fiat" iperinflattivo, che ha valore solo in relazione alla massa monetaria già esistente (e di solito si tratta di una gran massa, che fa perdere valore alla moneta). I principali meccanismi di regolazione di tale sistema monetario sono i tassi di interesse sui soldi prestati dai principali istituti di credito. E’ l’emissione sul denaro di carta (o preferibilmente digitale) che "succhia" il valore dalla massa monetaria esistente e circolante.

Consumismo, apatia e conformismo.
Abbrutimento generalizzato attraverso un’estetica "global" orrenda, "di plastica", immagini e suoni inflazionati come la moneta "fiat".
Uno spostare costantemente l’attenzione del pubblico dalle cose davvero importanti verso cose irrilevanti ma mostrate come importanti, soprattutto attraverso i media mainstream.
La grande ondata di cambiamento degli anni sessanta doveva essere fermata.
La ricchezza doveva ricominciare ad accumularsi, dall’alto, e doveva ricominciare a "sgocciolare" verso il basso.
Il mantenimento di uno stato di angoscia e paura nell’opinione pubblica doveva essere costante.
Da una parte la paura, dall’altra le stupidaggini senz’anima. Un mondo falso come la moneta circolante.
E "cantanti" come
questa qui il simbolo di questo mondo falso, perlomeno uno dei simboli.
I centri commerciali, simbolo della nuova vita "sociale".
A "chiudersi dentro" si finirà per essere imprigionati.

Un processo iniziato nella seconda metà degli anni settanta ha portato all’ "anninovantismo", ovvero un regime totalitario mediatico, una "dittatura del sorriso", con tutta la sua carica di violenza dissimulata. 
"Tutto ciò che era vissuto direttamente si è allontanato in una sua rappresentazione".
Una società chiusa dentro la mente, che non è bene in contatto con la coscienza, la quale va OLTRE la mente.

Un rendere confuso l’essere umano occidentale od occidentalizzato, renderlo una creatura che percepisce la realtà solo col metro dell’ego, con l’identificazione col proprio nome e cognome e il proprio curriculum.
Schiavo di un modo di pensare gretto, becero, meschino, familistico opportunista, arrivista, elitista e carrierista.
Quando ci si immerge totalmente negli affari quotidiani, si smette di porsi le domande davvero basilari.

E’ come se gli occhi fossero drogati di immagini, le orecchie di suoni e così via. Il sistema nervoso centrale è dipendente da uno stato di sovrastimolazione sensoriale. Una forma di tossicodipendenza. Si ha sempre voglia di vedere immagini e ascoltare suoni, mai di riposarsi in stato di veglia, per delle ore al buio e al silenzio.

Tutti i guai derivano dall’egoismo furibondo e dall’egocentrismo familistico.
E ciò nasce dalla paura. La paura di perdere il proprio ego, costruito con tanta cura, la propria affermazione sociale.
In una parola: il MATERIALISMO, di cui è figlia primogenita la paura della morte.
Esseri umani prigionieri del proprio emisfero sinistro. La coscienza prigioniera del tempo e dello spazio.
Un alimentazione industriale che provoca l’assopimento della ghiandola pineale in cui l’acqua contenuta dentro – che serve per la visione nel "tempospazio" attraverso il cosiddetto "terzo occhio" durante il sonno – viene calcificata, per esempio col fluoro.
Glorificazione del tempo lineare, e quindi dell’"esperienza" e dell’"anzianità di servizio".

Queste persone, questi personaggi qui che compaiono nelle prime pagine dei giornali cartacei, sono tutta mente e zero coscienza.
Sono vecchi fuori e vecchi dentro.
Non sono capaci di follia, sono tristemente prevedibili. Tutta logica e niente surrealtà.






BUON 2009 da INTERISMO

30 12 2008

BUON 2009 da INTERISMO

Il 2008 è stato per me un anno fantastico e speciale, ho perso il lavoro ma ho più tempo per fare quello che desidero, per apprezzare le piccole cose, ho perso la compagna ma ora sono libero di riscoprire l’amore, ho perso la stima dei finti amici e sono felice perché ho capito quali sono quelli veri. Mi sono risvegliato da un torpore di 15 anni, narcotizzato dalla tv e dalla falsa informazione, da un’ ipocrisia contagiosa radicata nella attuale società dei consumi. Ho chiuso il conto in banca. Mi sono liberato da ogni tipo di catene, mi hanno depredato di tutto, hanno cercato di togliermi anche la speranza di un mondo migliore ma non ci sono riusciti. Non ho più nulla da perdere, ora inizierò a vivere la vita. Auguro a tutti voi un 2009 pieno di speranza, tanta serenità, calma e pace interiore nonostante le brutte notizie che ci giungono in questi giorni da Gaza e le tante guerre nel mondo e la gente che muore di fame ed il Vaticano che continua a predicare bene ma razzolare male….
Nella speranza che la drammatica situazione finanziaria proceda nel modo più lento e doloroso possibile per coloro che hanno tratto indebiti vantaggi da questa crisi ( che poi sono gli stessi che l’hanno causata) e che la gente comune apra gli occhi e inizi a dire BASTA Vi auguro Buon Anno e buona rivoluzione interiore a tutti, fuori dubito che cambi qualcosa…ma la speranza non muore mai.

P.S: mi hanno appena censurato un video perchè parlava di signoraggio bancario, dovete accontentarvi di questo…