Protetto: La follia di Christopher Knowles – parte terza

20 06 2020

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Articolo 31 – 2030

8 01 2013

Nel 1996, all’interno dell’album Così com’è, il gruppo rap italiano Articolo 31, fece uscire un brano che, all’epoca mi colpì (come, penso, tanti altri miei coetanei), e aveva come titolo 2030. Il rap mostrava gli aspetti deteriori del presente di allora diventare ancora più intensi ed esacerbati in un futuro che veniva da loro collocato nell’anno 2030, appunto. Stupisce notare come, sotto certi aspetti, J Ax e Dj Jad abbiano profetizzato qualcosa che – dal loro punto di vista (“prima del 2000/tanti anni fa”) – doveva in effetti ancora succedere, ed è successo ben prima di quanto s’aspettassero, ovvero l’inflazionamento totale della musica pop, il suo svilimento, la sua deriva verso la ripetitività e la mancanza perenne di vere novità di rilievo (“c’era la musica/la musica”) fenomeno che, all’epoca, pur essendo già presente, non era certo ancora così marcato come oggi. Interessanti anche i passi “non si sapeva come e dove/ma si sapeva ancora perchè” e “si parla solo tramite internet.”

Tra l’altro, il 2030 è l’anno in cui Richard Duncan (citato da Obama e da Igor Sibaldi), nella sua Teoria di Olduvai ha previsto la fine della civiltà industriale (un altro modo per dire “civiltà occidentale”), cento anni dopo il suo inizio.

Analizzando la serie storica del rapporto tra produzione di energia mondiale e popolazione mondiale, si può notare che questo ha avuto una grossa ascesa tra il 1945 e il 1970, una debole crescita tra il 1970 e il 1979 e infine una fase di stasi tra il 1979 e il 2003, che Duncan chiama “plateau di Olduvai”.

La teoria di Olduvai afferma che tra il 2008 (precedentemente l’inizio del cosiddetto “precipizio di Olduvai” era stimato per il 2012) e il 2030 ci sarà un declino esponenziale dell’energia prodotta pro capite; se questo si avvererà, la popolazione mondiale diminuirà dai 6.6 miliardi di persone del 2008 ai 5 miliardi nel 2030.

Nel 2006 Duncan ha rivisto la sua teoria confermandone le previsioni e anticipando la data del “precipizio di Olduvai” di alcuni anni.

Roma 28 Febbraio 2035 ore 18, archivio Nucleo Operativo Comitato Censura Audio, sequestro n 61440031, brano di contenuto sovversivo n 2354779, provenienza Milano blocco Venier, Baraccopoli smantellati, autori processati e condannati a riprogrammazione neuronica, in data 5 Agosto 2031, mix completo.

Corre l’anno 2030, e mi ritrovo che di anni quasi ne ho 60, il mio pizzetto è grigio, e di capelli sono senza e Ambra è’ il primo presidente donna. Uhuu ! ! Il cielo quasi non si vede più, si esce con la maschera antigas, sull’autobus c’è la business class, e per entrare in chiesa, uhuu, ci vuole il pass. Ormai si parla solo tramite Internet, e il parlamento c’ha la sede ad Hammamet, ci si spara nella metropolitana, fra Nord e Sud c’e’ la dogana, pero’ tutti si veste Dolce & Gabbana. E la mia mente indietro vola, veloce fila a prima del 2000, tanti anni fa, quando si era in tempo, adesso no, e oltre contro c’erano i pro… perciò… ohh…Tanta nostalgia degli anni ’90, quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noè, era difficile, ma possibile, non si sapeva dove e come, ma si sapeva ancora perche’. C’era chi aveva voglia, c’era chi stava insieme, c’era chi amava ancora nonostante il male, la musica, c’era la musica, ricordo, la musica, la musica, c’era la musica, la musica. Siamo nell’anno 2030, loro controllano televisione e radio, c’è un comitato di censura audio, valutano, decidono, quello che si, quello che no, ci danno musica innocua, dopo il collaudo, ci danno San Remo, presenta ancora Baudo, con i fiori e la scenografia spettacolare, quest’anno ha vinto Bossi che e’ tornato a cantare, corre l’anno 2030, l’Italia ha venduto il Colosseo alla Francia, Venezia affonda, 2030 e un giorno si e uno si scoppia una bomba, 2030 e stiamo senza aria, ma odio ce ne abbiamo in abbondanza, prima divisero Nord e Sud, poi città e città, e, pensa, adesso ognuno e’ chiuso nella propria stanza, l’intolleranza danza, non c’e’ speranza, oh…Tanta nostalgia degli anni ’90, quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noe’, era difficile, ma possibile, non si sapeva dove e come, ma si sapeva ancora perchè. C’era chi aveva voglia, c’era chi stava insieme, c’era chi amava ancora nonostante il male, la musica, c’era la musica, ricordo, la musica, la musica, c’era la musica, la musica. Questo e’ l’anno 2030 qui chi pensa e’ in minoranza, ma non ha importanza non serve piu’, uhuu, 2030 l’indifferenza e’ una virtu’ i cyber-nazi fanno uno show in TV, i liberatori picchiano barboni in nome di Gesu’, uhuu, l’inno nazionale suona tipo marcia funebre, il sesso virtuale e’ piu’ salubre in quanto che c’è un virus che si prende tramite il sudore, e in 90 ore si muore, l’HIV in confronto sembra un raffreddore, é un esperimento bellico sfuggito e il risultato e’ che nessuno fa l’amore. E io sono fuorilegge in quanto di questo parlo, in quanto penso a quando questo potevamo anche fermarlo adesso è tardi, per un poeta pirata che spera i bei ricordi e ha…Tanta nostalgia degli anni ’90, quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noe’, era difficile, ma possibile, non si sapeva dove e come, ma si sapeva ancora perche’. C’era chi aveva voglia, c’era chi stava insieme, c’era chi amava ancora nonostante il male, la musica, c’era la musica, ricordo, la musica, la musica, c’era la musica, la musica. Tanta nostalgia degli anni ’90, quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noe’, era difficile, ma possibile, non si sapeva dove e come, ma si sapeva ancora perche’. C’era chi aveva voglia, c’era chi stava insieme, c’era chi amava ancora nonostante il male, la musica, c’era la musica, ricordo, la musica, la musica, c’era la musica, la musica…

http://www.angolotesti.it/B/testi_canzoni_blue_32../testo_canzone_2030_1887.html