Il vaso di Pandora è il ciclo vitale dei 3 anni – Una delle uniche certezze rimaste

8 09 2017

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A volte trovo molto strano che uno come me, una persona qualunque, sia riuscito a trovare questo incredibile pattern che è presente nella vita di tutti. Certo, ho un archivio del passato personale ben diverso dalla maggior parte della gente, e questo mi ha avvantaggiato, mi ha permesso di scendere nei particolari più minuti e di non fermarmi alla ” Big Picture ” …Ci sono tanti modi , che voi siate scettici o meno non ha importanza siccome funzionano veramente, per guardare alle condizioni future della nostra vita …Ovvio, l’ età, la località, la geopolitica del luogo, ma anche l’ astrologia, che ci indica gli umori e l’ atmosfera ” energetica ” a distanza anche di mesi dal presente …Ma il Ciclo dei Tre Anni va OLTRE. Se siete fortunati come me e avete a disposizione un archivio dettagliato della vostra vita, fra diari, agende, rubriche e quant’ altro, ma anche se non ce l’ avete ( sarebbe un buon incentivo a cominciare a sapere qualcosa in più del vostro passato , perché essenzialmente il passato si ripresenta in maniera diversa ma sempre simile, nel vostro presente e futuro, visto che il presente è una mescolanza degli anni a 3, 6, 9, 12, 15, 18, 21 anni di distanza – e oltre da ora ) dovreste fare questo esperimento: prendete gli eventi chiave di ogni anno che sta a 3 e multipli di 3 anni di distanza dal 2017 , i vostri eventi chiave personali, e scoprite cosa si ripresenterà sotto altre facce e con altri tempi, ma sempre allo stesso modo, nella vostra vita. Fate una lista delle persone che conoscevate, che frequentavate, e trovate il corrispondente, fate i collegamenti, scoprite le somiglianze. Trovate gli archetipi che continuano a presentarsi nella vostra vita.

Questa scoperta mette un po’ in difficoltà il concetto di libero arbitrio, ma il fatto è che una volta che conoscete le risposte, potete cominciare a manipolare il presente e il futuro. Chi non è cosciente di questo ciclo vitale non può fare a meno di seguire la corrente, proseguire inconsciamente lungo una versione della propria vita, una serie di esperienze, che si ripresentano, con altre facce, magari altri luoghi, ma che sotto sotto rimandano sempre a quella determinata epoca e a quella determinata persona.

Aprite il vaso di Pandora.  Ora possiamo farlo 😉 Ogni giorno è una nuova scoperta … Certo, può sembrare inquietante, ma in un certo senso dona anche un senso di sicurezza, e il piacere della sorpresa non manca, perché anche quando cerchi di capire come una certa esperienza si ripresenterà, è sempre difficile intuire il percorso che farà per ricreare quella determinata situazione. Con tutti i miei dubbi, questa conoscenza mi dà almeno una certezza dove non sembrano essercene più.  

 

Questo è l’ esempio sulla mia vita:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/01/15/i-pattern-nella-mia-vita-cicli-vitali/

1989 – 1992 – 1995 – 1998 – 2001 – 2004 – 2007 – 2010 – 2013 – 2016

L’ evento più importante nella vita della mia famiglia nel 1989 ( a parte scoprire che stavo arrivando io 😉 ) arrivò negli ultimi giorni, quando pochi giorni prima di Natale mio nonno paterno col mio stesso nome e cognome fece un incidente sulla strada e finì in gravi condizioni. Sarebbe rimasto in ospedale per 6 mesi fino alla sua morte prima dei 60 anni. Nel 2001 ho cominciato a fare terapia per la scoliosi all’ ospedale e quella estate ero al centro dell’ attenzione della mia famiglia. Nel 2004 fui colpito dalla varicella il giorno prima del mio compleanno, che segnava anche un ritorno di Saturno astrologicamente, e rimasi a letto per 15 giorni. Il mio migliore amico subì una operazione chirurgica e io passai del tempo con lui in ospedale. Nel 2007 cominciai a sviluppare delle ansie e il primo attacco non passò inosservato…accadde a scuola, e mi ricordo che dovetti essere fatto sdraiare in corridoio. Nel 2010 la mia vita interiore fu segnata dalla morte per incidente automobilistico di un conoscente e compagno di classe per 8 anni che avevo incontrato il giorno dell’ incidente. Nel 2016 un mio amico appassionato di moto come questo compagno di classe scomparso ha fatto un brutto incidente e ha rischiato davvero ma ne è uscito vivo.  Mia nonna paterna si è trasferita da noi per essere curata, nei giorni vicino a Natale.  Inoltre la mia famiglia venne coinvolta da un attacco di food poisoning che ci portò tutti quanti all’ ospedale. Nel 2013 morì mio nonno materno, il primo nonno che ho visto morire. E così si completava il cerchio. Nel 2016 mio fratello ha fatto un incidente in macchina e ho dovuto chiamare il mio posto di lavoro per sapere se era successo lì vicino.  Nel 2007 cominciai ad avere dei sogni su una persona alla quale ho rivelato di ciò solo nel 2016, ed è stata questa persona a contattarmi.

Nel 2013 ho assistito a un dissolvimento sistematico della mia posizione sociale, un raso terra reset  assoluto e nel 2016 ho cominciato a perdere tutto quello che avevo ottenuto due anni prima. La compagnia si è disgregata e l’ inverno 2016-17 e’ stato assolutamente letargico … I cicli hanno sempre avuto ragione quindi la svolta e’ in arrivo in qualche punto ancora indefinito del 2017 .

1990 – 1993 – 1996 – 1999 – 2002 – 2005 – 2008 – 2011 – 2014 – 2017

Nel 1990 la vita di un Matteo cominciava e la vita di un altro Matteo finiva. Nel 1993 nasceva mio fratello. Nel 1999 si aggiungeva un altro membro effettivo della famiglia, il gatto ;). Update: nel 2017 abbiamo tenuto una gattina in casa per 1 giorno e 1 notte e io e mio fratello ci abbiamo dedicato del tempo. Ci ha fatto ripercorrere molte memorie. Nel 1996 ho cominciato a frequentare il centro sportivo dove nel 2014 ho cominciato a lavorare come stagista. Nel 1999 visitai per la prima ( unica? non ricordo ) volta Genova e nel 2014 cominciai a scrivere articoli su questo blog, il cui autore è un Genovese ;). Il pattern si fa vedere persino con gli acquisti e i videogiochi. Scoprìi la play 1 e Tekken 2 nel 1999, nel 2002 presi la play 2 e Tekken 4 e quest’ anno ho preso la play 4 per Tekken 7, che si dice essere l’ ultimo capitolo della saga per completare il cerchio. Per me l’ utilizzo dei videogiochi ha ritrovato nuova vita grazie ai gruppi con gli amici sul network e al magnifico Life is Strange che mi dava quasi dipendenza. Nel 2002 mio padre dovette subire un intervento chirurgico, e questo si potrebbe collegare col 1990 a mio parere. Nel frattempo io facevo terapia personale per la schiena. Nel 2002 inoltre conobbi una ragazza che sarebbe stata al centro della mia attenzione come protagonista nel 2005. Il termine di questo ciclo si ebbe nel 2014 quando dopo un tentativo di riprendere almeno un rapporto di amicizia prendemmo strade diverse definitivamente, in modo molto simile alla prima volta che ci lasciammo nel 2005. Nel 2005 morì mia nonna materna. Nel 2005 inoltre conobbi un amico che sarebbe diventato più importante nel 2014. Ora, nel 2008 e nel 2014 successero due episodi molto particolari che a mio parere possono considerarsi affini, perchè uno dei protagonisti portava lo stesso nome ma non esattamente perchè l’ altro aveva un nome composto, l’ altro era lo stesso del 2014, e la ragazza aveva la stessa nazionalità della ragazza del 2014. Ma non vi racconterò i dettagli. Nel 2008 io ero presente ai fatti, nel 2014 ero assente e mi venne raccontato. Inoltre pare che vi sia un pattern in questi anni concatenati in cui nella mia vita vi è almeno uno ” scontro ” con una femmina.

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2017: La compagnia si è disgregata come previsto ma sorprendentemente non ho avuto nemmeno il tempo di tornare solo perché ne ho trovata una altra. Ognuno di loro è collegato in qualche modo ai ragazzi della vecchia compagnia, e non solo, mi sembra siano persino un amalgamo di tutti i miei vecchi amici. L’ arrivo di una nuova compagnia è l’ evento principale di questo mio 2017 e credo che su di loro si concentreranno la maggior parte dei cicli. Per me è come assistere ogni 3 anni a un cambio di stagione o addirittura passare da una tematica a un’ altra, e il cast cambia ma i caratteri di base rimangono sempre gli stessi come degli archetipi.

A volte, invece di fare che tutto si riorganizza in grande stile, ci sono dei singoli episodi che in un certo senso riepilogano, come per esempio una mia conversazione abbastanza lunga con una professoressa che non vedevo da tempo, incontrata mentre venni colto da un diluvio mi ha mostrato che a volte queste connessioni ritornano solo in forma episodica, e non con una nuova grande storia. Allo stesso tempo persone che nel 2014 sono state protagoniste dal mio punto di vista, in questo 2017 invece sembrano relegate a fare da background, apparendo solo sporadicamente.

Questa nuova compagnia vedrà il suo più forte ostacolo probabilmente fra 2 o 3 anni quando avverrà qualcosa che fungerà o da evento separatore oppure da sfida e difficoltà che però potrebbe essere affrontata con successo.

Inoltre la mia soffitta non è più usata per incontri e riunioni con gli amici …E’ finita un’ epoca …Questo mi rimanda all’ esperienza di mia madre nel 1990 …

Una mia amica aveva perso il cane per vecchiaia e malattia, e quasi esattamente tre anni dopo il suo veterinario è morto tragicamente …

1991 – 1994 – 1997 – 2000 – 2003 – 2006 – 2009 – 2012 – 2015 – 2018

A primo impatto questa concatenazione riguarda eventi forse meno diretti, più sfumati, come per esempio il fatto che l’ unico viaggio a Parigi per noi è avvenuto nel 1997, che non posso fare a meno di collegare col fatto che nel 2015 Parigi è tornata al centro della attenzione di famiglia a causa dell’ attacco terroristico. Nel 2000 il mio gatto è stato ricoverato di urgenza per una malattia al quale è sopravvissuto per un pelo. Nel 2015 il mio gatto è morto dopo una lunga serie di ” terapie ” applicate dal veterinario e dai miei genitori. Al mio tredicesimo compleanno i miei amici mi hanno aiutato a ” dichiararmi ” a una altra ragazzina, e tre anni dopo nel 2006 ci siamo lasciati per la seconda volta, separando le nostre strade il giorno prima del compleanno tredicesimo di mio fratello. Nel 2006 una mia compagna di classe che ha sempre frequentato con me fin dalle elementari     ( classe accanto alle medie ) ha avuto un incidente d’ auto e in seguito siccome mio padre aveva dato una mano con il post – evento e con le altre amiche sue sopravvissute, per un certo periodo mi ricordo che si dimostrò più gentile e più attenta a me. Non sapevamo che tre anni dopo saremmo stati un po’ al centro dell’ attenzione in classe con discussioni, commenti, battute che ci hanno portato a un piccolo conflitto, anche online, fino all’ ultimo giorno dell’ ultimo anno, quando in classe si parlava solo di noi due, e poi le nostre strade si sono separate per sempre. Nel 2015 ho scritto a sua madre online per spiegare un po’ di quello che avvenne nel 2009, come mi sentivo, e a che punto ero nella mia vita. Volevo attuare una chiusura del ciclo. Nel 2009 ho approfondito l’ amicizia con due fratelli che avevo conosciuto nel 2006. Ho cominciato a frequentare la stessa università due volte a tre anni di distanza, 2009 e 2012, senza continuare nessuna delle due volte. Nel 2012 tornai in una scuola superiore come stagista , tre anni dopo aver concluso gli studi. Nel 2003 il mio migliore amico fece una caduta che lo portò a mesi di terapie e a un intervento chirurgico. Nel 2015 mio padre ha seguito la terapia di suo nonno, la cui salute peggiorò in modo inesorabile in seguito a una caduta. Nel 2012 la migliore amica di mia madre venne ricoverata in seguito a un evento improvviso riguardante la salute. Nel 2015 mentre lei e mia madre facevano una passeggiata, il marito di lei si è sentito male in negozio e in seguito a un ricovero in condizioni critiche è morto.

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Disamina sincro-mistica (e astrologica) del fenomeno Virginia Raggi, aggiornamento

11 03 2017

Pare proprio che ogni 13 giorni si debba aggiornare il post sulla sindaca di Roma Virginia Raggi. Abbiamo iniziato il 13 febbraio:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/13/disamina-sincro-mistica-del-fenomeno-virginia-raggi/

Abbiamo reloadato il 26 febbraio:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/26/disamina-sincro-mistica-del-fenomeno-virginia-raggi-reloaded/

Adesso, 11 marzo, ripartiamo da uno dei quattro simboli-archetipi (vergine da sacrificare, oca del Campidoglio, donna dell’Apocalisse, distruzione di Roma)  che abbiamo fatto coincidere con la figura mediatica di Virginia Raggi. Vi è infatti un importante aggiornamento astrologico sull’argomento, con la collaborazione dell’amica Dani Jay.

LA DONNA DELL’APOCALISSE?

La “donna vestita di sole” che compare nel capitolo 12 dell’Apocalisse di Giovanni (1-6). https://en.wikipedia.org/wiki/Woman_of_the_Apocalypsehttps://it.wikipedia.org/wiki/La_donna_e_il_drago

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Primo segno: la Donna e il dragone. Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava già un terzo delle stelle dal cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perchè vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.

La donna dell’Apocalisse è generalmente riconosciuta come la Vergine Maria. Questa posizione si ritrova anticamente, così come nel Medioevo e nella moderna Chiesa Cattolica Romana. Tale visione non nega l’interpretazione alternativa della Donna quale rappresentante la Chiesa, come nel moderno dogma cattolico. La Vergine è dunque considerata sia la madre di Dio sia la madre della Chiesa che la Chiesa stessa.

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La vergine di Strasburgo, con la corona di stelle.

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Al seguente link http://www.francescoocchetta.it/wordpress/?p=276 si trova una sollecitante storia su come abbia avuto origine la bandiera dell’Unione Europea che, come sappiamo, mostra dodici stelle gialle su sfondo blu. Ringrazio Dani Jay per la segnalazione.

In realtà però c’è un altro grande segno che conosciamo meglio della Costituzione che ci ricorda come l’Europa continui ad essere nutrita dalla presenza del Cristianesimo. Come per ironia della sorte, sulla copertina della Costituzione europea viene quasi sempre raffigurata la bandiera dell’Unione. Anzi la stessa Costituzione precisa che la bandiera europea è azzurra con dodici stelle disposte a cerchio.

Qui c’è il colpo di scena. Pochi sanno che questi colori, i simboli, le stelle la disposizione in tondo della bandiera ecc. sono un omaggio a Maria di Nazareth, la madre di Gesù. Per dirla più esplicitamente: la bandiera europea è nata come un simbolo mariano.
A dichiararlo è stato Arséne Heitz il grafico che partecipò e vinse il bando del Consiglio d’Europa nel 1950. Egli è rimasto poco noto ma il suo disegno parla di Maria e si riferisce ed è stato ispirato dal noto passo dell’Apocalisse in cui si parla delle dodici stelle: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”.

Non mi intendo di astrologia, ma potrei giocarmi qualche soldo (del Monopoli) che il tema zodiacale natale di Virginia Raggi mostra la luna in opposizione (quindi “sotto i piedi”) o qualcosa del genere. Oppure che all’inizio della giunta comunale della sindaca vi fosse la luna in opposizione o che “succederà qualcosa quando la luna…”, ecc.

Che si digitate su Google “Virginia Raggi” “luna” potete anche notare come, in effetti, in molti titoli le due cose sono associate, “luna di miele finita”, “vive sulla luna”, “raggi di luna calante” e, per quanto invece riguarda il sole, lo sapete che la sindaca ha indossato occhiali da sole personalizzati?

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Dando un’occhiata al tema natale di Virginia Raggi,  un primo impatto non si trovano segni precisi riguardo alla Luna come opposizioni anche se in un certo senso l’astro ha per lei delle valenze particoli. Lei è del segno del Cancro, segno governato appunto dalla Luna, dello stesso segno sono Di Maio e Grillo, mentre Casaleggio aveva l’ascendente. Considerando che questi personaggi sono quelli in assoluto più di rilievo per il 5 stelle, è piuttosto curioso, anche perché il Cancro tendenzialmente è più difficile da associare a posizioni di potere, soprattutto se rivoluzionarie dato che è associato al cuore nel corpo umano, ai sentimenti e alle radici. Il passato e la famiglia di origine per intenderci e di conseguenza alla figura materna, essendo dominato dalla Luna. Virginia ha la particolarità di avere la Luna in Capricorno che non è proprio il massimo per questo astro, ma può essere molto utile per un sindaco così sotto pressione in quanto la rende meno permeabile alle emozioni, molto più razionale, calcolatrice e indipendente. La Luna in questo segno si dice infatti in Esilio, perché opposta al suo segno dominante Cancro (sotto i piedi dunque?). C’è poi un’altro valore abbastanza importante per lei dato dal Sole in Congiunzione con Giove, alcuni dicono che questa sia la congiunzione dei Re, aggiungo io: ad una figura di donna Regina che sta dominando la scena come mai prima d’ora in Italia.

IL SEGNO DAL CIELO

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La “Luna sotto i piedi” ci potrebbe stare eccome, pur non essendoci una precisa opposizione. In un primo momento non ci si aveva riflettuto, fortunatamente direi, e si è andati a a cercare le posizioni degli astri durante le elezioni amministrativi di Giugno 2016. Come prima cosa si è considerato il ballottaggio del 19 giugno ore 23.00 (chiusura seggi) come data definitiva ed è uscita in effetti una bella opposizione Sole – Luna (vestita di Sole con la Luna ai piedi) proprio in quell’orario, ma ciò che in realtà saltava più all’occhio era il famoso disegno nel cielo! Ciò è astologicamente molto rilevante. Una configurazione che si forma ogni 58.000 anni e prelude a grandi cambiamenti, viene detta Croce Mobile. Ha una durata limitata chiaramente ma era presente sia il 19 Giugno che il 5 Giugno, data della prima giornata di elezioni amministrative romane. Per essere precisi si è formata esattamente il 5 Giugno alle ore 5:01. “Nel cielo apparve poi un segno grandioso…”

 





Disamina sincro-mistica del fenomeno Virginia Raggi (reloaded)

26 02 2017

 

Dal momento che il mio compare di blog Teozakari ha giustamente alluvionato Civiltà Scomparse di nuovi post sulla timewave e sulla ripetizione-compressione storica, ne aprofitto per fare il reload del post sincro-mistico riguardante l’attuale sindaca Cinquestelle di Roma uscito il 13 febbraio poichè è rimasto troppo poco tempo in vista, a causa dell’alluvione di post del mio amico, i quali però colgo l’occasione per radunarli tutti: li potete infatti trovare uno a uno, dal momento che si tratta di una serie successiva, cliccando sui seguenti link:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/13/timewave-2018-come-il-2017-e-il-2018-racchiuderanno-il-secolo-scorso-parte-1/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/14/timewave-zero-2018-da-febbraio-ad-aprile-rievocazione-anni-30-del-900/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/14/timewave-zero-2018-la-guerra-dei-37-giorni-primavera-2017/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/15/la-situazione-generale-durante-la-tregua-del-dopo-guerra-lampo-primavera-2o17-e-il-primo-dopoguerra/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/15/il-secondo-dopoguerra-post-tregua-nella-nuova-guerra-mondiale-2017/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/16/timewave-zero-post-di-sole-immagini-only-pictures-and-captions/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/17/timewave-luglio-e-agosto-2017-e-gli-anni-dal-1956-al-1963/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/19/timewave-autunno-2017-la-valvola-di-sfogo/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/19/timewave-profondo-autunno-2017-1970-1979/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/21/inverno-2017-e-inizio-2018-tempo-variabile/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2017/02/22/timewave-e-il-ciclo-storico-dei-67-anni-1951-2018/

Come qualcuno forse sa, a differenza di Teozakari, sono più scettico sul fatto che si possano azzeccare davvero le date giuste delle ricorsività storiche. Infatti, se è ipotesi da non scartare la probabilità che vi siano all’opera cicli che fanno sì di generare le condizioni per cui ritornino sotto nuove vesti avvenimenti già successi, allo stadio attuale delle conoscenze e del progresso tecnologico, penso sia piuttosto improbabile riuscire a prevedere ESATTAMENTE quando si ripresenteranno le condizioni per il ritorno sotto nuove vesti di un avvenimento già accaduto nel passato.

Detto ciò,  la ricerca portata avanti da Teozakari (l’unico in Italia che si occupa di queste cose) mostra però la volontà di giungere prima o poi a una consapevolezza maggiore dei cicli che ci permetta di percepire meglio questo “paesaggio invisibile” come lo chiamerebbe proprio quel Terence McKenna da cui prendono direttamente le mosse le analisi grafiche di Teozakari. E’ stimolante e divertente il concetto di compressione storica (che si accompagna a quello di ripetizione storica) -presente nei post ai link che ho elencato – dove avvenimenti del passato ritornano accadendo però in uno spazio di tempo più breve rispetto a quello in cui erano accaduti la volta precedente.

E ora passiamo al reload del post del 13 febbraio, con alcune modifiche e aggiunte inedite, come ogni reload che si rispetti.

 

Coloro che stanno criticando pesantemente la sindaca di Roma Virginia Raggi, e anche coloro che la difendono, sono del tutto ignari di ciò che sta davvero succedendo nel profondo a livello simbolico. Coloro che si danno tanto da fare a infangare o a difendere a spada tratta la sindaca sono delle marionette nelle mani del “Grande Burattinaio Universale” e non se ne rendono ovviamente conto, ma ciò non lo dico con l’intento di sminuirli, di sbeffeggiarli o di muovere un’altezzosa critica dall’alto di un piedistallo: così vanno le cose e io lo constato soltanto, ne prendo sereneamente e semplicemente atto.

Anzi, proprio quelli che criticano, sbeffeggiano, quelli che prendono a schiaffoni la prima cittadina di Roma (e naturalmente anche tutti quelli che la sostengono) la mantengono costantemente a galla sotto i riflettori dei mass media, alimentano la sua sovraesposizione mediatica. Fanno in qualche modo parte del gioco che si sta svolgendo. E c’è da dire che anche la stessa Virginia Raggi, con la sua misteriosa inadegauatezza al ruolo di primo sindaco d’Italia e le strane disavventure giudiziarie e persino sentimentali, fa lei stessa in modo, senza volere, di essere sempre presente sul palcoscenico dei mass media. Perciò sempre nel campo di coscienza di milioni di persone. In questo è anche aiutata dalla sua forte foto-telegenicità, che non ha nulla da invidiare a quella di certe attrici e cantanti dagli occhi di cerbiatta.

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Gli occhi da cerbiatta o da cucciolotto di Virginia Raggi evidenziati dal sistema associa-contenuti di You Tube.

 

A proposito del fatto che la scelta di farla diventare sindaca più che altro per la sua forte fotogenicità, poniamo attenzione al seguente scritto del giornalista (o ex giornalista, non ho mai capito) Sergio Di Cori Modigliani (che, tra parentesi, fa anche l’artista) direttamente da un suo recente stato di Facebook:

La Raggi sta svolgendo il suo compito direi in maniera egregia.
E’ stata scelta come modella mediatica, e questo fa. Niente di più.
In 9 mesi non si è mai parlato di niente se non di infantili telenovelas, il cui fine è chiaro a chiunque: consiste nel fornire quotidiano cibo a stampa, televisioni e siti on line perchè ne parlino.
Purchè ne parlino.

 

Ciò che sta accadendo è in gran parte inconscio, emerge dall’ (in)coscienza collettiva, si nutre degli archetipi simbolici con cui il mondo degli umani viene plasmato da una misteriosa intelligenza impersonale all’opera nello strutturare in schemi ricorsivi la realtà da noi percepita. Questa intelligenza si potrebbe chiamare “psiche del mondo”, quel regno dove i simboli e gli archetipi uniscono ciò che accade fuori con ciò che accade dentro e ciò succede a livello macro (una civiltà nel suo complesso, con i suoi segni e simboli) e a livello micro, con le singole individualità che rispecchiano e amplificano il substrato simbolico e archetipico della Grande Mente, che appartiene a tutti e a nessuno, e con cui si è costretti prima o poi a fare i conti anche se, di norma, viene completamente ignorata e trascurata la presenza di questa Grande Mente all’opera con simboli, archetipi, sincronismi, ricorsi, rievocazioni, anticipazioni, premonizioni e vere e proprie incarnazioni nella realtà materiale di tutti i giorni.

Psicologi come Jung, Hillman e Grof (per citare i più noti) hanno ampiamente trattato di queste cose, come ben sa chiunque segua un po’ il blog da tempo.

Nel presente post, presenterò certi riferimenti che suggeriscono alcuni sincronismi/ sincromisticismi riguardanti la sindaca di Roma e il suo ruolo in un grande teatrino esoterico ed escatologico, ovvero riguardante un qualcosa del prossimo futuro che potrebbe trattarsi di un “megaevento”, di una singolarità nello spaziotempo storico dell’attuale civiltà occidentale in cui ci stiamo tuttora muovendo: un qualcosa che potrebbe anche c’entrare con la cosiddetta timewave zero, di cui si è trattato tante volte in Civiltascomparse (anche molto recentemente), un argomento esposto soprattutto dal mio compare Teozakari.

Intanto possiamo dire che il Movimento 5 stelle (il “nuovo” della politica italiana, il “nuovo paradigma”, l’autoproclamatosi “seppellitore del vecchio”) è stato messo davvero per la prima volta alla prova con la poltrona di sindaco della Città Eterna nientemeno, è stato trascinato giù dal mondo un po’ fantastico, innocente e immaginifico in cui viveva (la rete, il popolo del web), ha insomma perduto la VIRGINità con Virginia Raggi.

La quale Virginia Raggi è ora diventato sostanzialmente il personaggio più celebre di ciò che era ed è mostrato dai mass media come “il nuovo” (ovvero il Movimento 5 stelle), e ciò s’è manifestato tra due eventi avvenuti nel 2016: ovverosia la morte di due figure paterne del movimento, Gianroberto Casaleggio e Dario Fo. L’una avvenuta esattamente sei mesi dopo l’altra. Esattamente in mezzo tra le due vi è stato l’inizio dell’avventura della sindaca, con un po’ di ritardo (di cui ci si è anche ovviamente lamentati sui mass media), quasi come per far si di cominciare (senza rendersene conto, ça va sans dire) proprio in mezzo tra le due morti dei due padri, l’una avvenuta il 12 aprile e l’altra esattamente sei mesi dopo, il 13 ottobre. (è esattamente così: infatti la giunta capitolina ha cominciato poco prima del 12 luglio http://www.ilpost.it/2016/07/07/chi-sono-gli-assessori-della-giunta-raggi/).

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“Il grillo canta sempre al tramonto”, libro scritto nel 2013 dalle figure paterne del Movimento 5 stelle Gianroberto Casaleggio e Dario Fo, l’uno morto il 12 aprile, l’altro il 13 ottobre 2016, a esattamente sei mesi di distanza con in mezzo, a luglio, l’inizio della giunta comunale di Virginia Raggi. Notare nel titolo la metafora “solare”.

Ci tengo a dire che il presente post non vuole prendersi eccessivamente sul serio, dunque non vuole fare alcun sensazionalismo, non vuole fare alcuna previsione “alla Nostradamus” per il futuro, ma vuole portare alla luce e sottolineare il crocevia di archetipi e simboli dell’attuale zeitgeist che pare convergere nella figura catalizzatrice di Virginia Raggi in relazione agli eventi che si stanno svolgendo in questi anni turbolenti, in Italia in particolare e nella civiltà occidentale in generale. I leit motiv del discorso sono il travaglio di un Nuovo Mondo che non riesce a nascere davvero, il Vecchio Mondo, in tutta la sua potenza, che non vuole morire e il sacrificio di un’innocente per propiziare gli “dei”; l’attesa di un evento di grande magnitudine incentrato forse proprio su Roma, la”caduta degli dei” e, inoltre, la salvezza dovuta non al merito ma all’eterogenesi dei fini

 

LA VERGINE DA SACRIFICARE?

Il sacrificio della vergine al Dio Sole http://www.ipnotica.org/il-sacrificio-della-vergine-al-dio-sole/

16 febbraio- regressione con leonardo per lavorare allo sblocco delle paure di entrare in profondità dell’anima.
sono in un profondo rilassamento,quando vedo un grande occhio e mi trovo sdraiata sopra un tavolo. sembra marmo, ma è di pietra levigata. sono vestita tutta di bianco e in testa ho una corona di fiori bianchi, piedi e mani legati, il cuore batte forte perchè sento che devono sacrificarmi. ho circa 16 anni, capelli lunghi lisci. di fronte a me c’è un grande uomo con i capelli sciolti e dorso nudo, porta delle collane al collo e delle piume in testa come se fosse una corona, la faccia è dipinta di bianco e rosso, anche sul petto ha un simbolo e in mano ha un grande pugnale: è il capo della tribù. io chiedo perchè debbano sacrificare proprio me e mi risponde che il Dio Sole vuole la mia purezza, la mia bellezza e la mia forza, perchè sono un’eletta. dove mi trovavo vedo un grande tempio di pietra con una grande scalinata.ho sentito un forte dolore nel petto e mi mancava il respiro, quando mi sono svegliata stavo piangendo.

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Il sacrificio della vergine a un grande fiume (il Nilo), si tratta di un resoconto che ha tutto il sapore di un rito arcaico https://artmasko.wordpress.com/2013/07/12/orrore-della-vita-ed-estasi-della-vita-lorizzonte-perduto-di-federico-faruffini/

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Avveniva a Philae, sul sacro suolo di Aset, nel Nomo di Ta Khentit.

Le grida dei parenti erano improvvisamente cessate, quando due sacerdoti si erano avvicinati al corpo semisommerso nelle acque basse. La fanciulla era prona, non più scossa da sussulti, sospesa con dei legacci a una trave che le impediva di affondare. Ormai era pronta al grande viaggio che l’avrebbe portata dalle trasparenti braccia del Nilo a quelle perigliose della Duat. Era giovane e bella e vergine senza dubbio: il suo giovane cuore non poteva certo pesare più di una piuma di Maat.

I sacerdoti fecero un cenno e iniziarono i canti accompagnati dal pizzicare di corde sulle arpe. Sommessi ricominciarono i lamenti. Con studiata lentezza i due uomini ribaltarono la trave insieme al corpo che vi era fissato ed esposero il volto alla benedizione dei raggi di Ra. Sciolsero i legacci e sollevarono delicatamente il busto poggiandolo perpendicolarmente sulla trave. Lessero quindi la formula rituale scolpita sul legno dipinto color lapislazzuli e si allontanarono lasciando che la corrente portasse via la sposa del Nilo e le ghirlande di fiori.

Gli incaricati del visir fecero allora scendere gli scandagli di rame fino a toccare il fondo roccioso.

Il livello stava salendo ed era vicino al suo massimo annuale: avrebbero avuto un’altra benefica inondazione.

La Thysia, un offerta sacrificale destinata a placare gli dei o assicurarsi il loro sostegno http://nemmenoconunfiore.altervista.org/pages/Thysia.html

La parola thysia, da una terminologia di pratiche religiose, significa letteralmente una offerta agli dei per lo scopo di placare loro, per garantire il loro sostegno, o semplicemente per esprimere la loro gratitudine.

Come la preghiera, il sacrificio, con o senza spargimento di sangue, era il mezzo principale per l’individuo o per il gruppo di comunicare con gli dei e comprendeva il cuore di ogni cerimonia religiosa. In pratica, almeno per la Grecia al periodo storico, la vittima sacrificale che è stata ucciso era ancora un animale. Tuttavia, nella mitologia, la modifica del livello di simboli archetipici, e riflette anche le pratiche rituali precedenti, il tema del sacrificio di una vergine viene con frequenza impressionante.

Di solito prima di una battaglia, a volte dopo, raramente in altre circostanze, gli uomini sono costretti a mettere a morte una ragazza . Sotto l’assioma magica che “il più alto merito il meglio ” di solito è la migliore, la più bella, la ragazza più nobile, la figlia del capo che doveva essere offerta, in modo che la domanda possa avere l’effetto desiderato.

La Vergine viene portata all’altare. La sua morte significherà l’inizio della guerra e del massacro. Lei, quando era ancora in vita, era all’ oscuro dell’oggetto del desiderio, una fonte di tensione e di conflitto tra gli uomini del gruppo, diventa ora il legame connettore che li unisce in una comune impresa. Il sangue versato della ragazza esige vendetta e si accende la natura aggressiva degli uomini. L’immagine della Vergine, che vive in un’altra dimensione, porta gli uomini in battaglia.

Per il sacrificio è accettabile, tuttavia, la vittima deve essere disposta a fornirsi volontariamente, assolvendo in tal modo la società di un senso di colpa e della paura della vendetta. Per onorare, e anche per placare la ragazza che era stata offerta per la salvezza di tutti, il gruppo stabilisce un culto postumo con offerte.

L’OCA DEL CAMPIDOGLIO?

Lo strepito delle oche del Campidoglio sacre alla dea Giunone salvò Roma dai Galli. Il palazzo del Campidoglio è l’attuale sede del palazzo del comune di Roma, che ha Virginia Raggi come inquilina.https://fantasticandoinsieme.wordpress.com/2012/12/09/una-leggenda-dellantica-roma-le-oche-del-campidoglio/

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Una delle leggende più famose è legata all’assedio di Roma da parte dei Galli. La vicenda si svolge sul Campidoglio, all’incirca verso il 390 a.C., là dove sorgeva il tempio di Giunone e dove si trovavano le oche sacre alla dea. I Romani, ormai sotto assedio da molti giorni iniziavano a soffrire la fame, per questo erano fortemente tentati di uccidere le oche che si aggiravano liberamente sul Campidoglio, tuttavia non ne ebbero il coraggio, essendo queste consacrate alla dea. Una notte i galli tentarono un attacco notturno contro la rocca del Campidoglio, e stavano già scalando le mura quando con grandi strepiti le oche, ben sveglie, destarono il guardiano Marco Manlio. Allora Manlio chiamò i soldati romani, che combattendo con grande energia respinsero i Galli: così il Campidoglio fu liberato dal pericolo dei barbari, e Roma fu salvata dagli strepiti delle oche.

LA DONNA DELL’APOCALISSE?

La “donna vestita di sole” che compare nel capitolo 12 dell’Apocalisse di Giovanni (1-6). https://en.wikipedia.org/wiki/Woman_of_the_Apocalypse https://it.wikipedia.org/wiki/La_donna_e_il_drago

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La Vergine vestita di raggi di sole a Schlag in Austria.

Primo segno: la Donna e il dragone. Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava già un terzo delle stelle dal cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perchè vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.

La donna dell’Apocalisse è generalmente riconosciuta come la Vergine Maria. Questa posizione si ritrova anticamente, così come nel Medioevo e nella moderna Chiesa Cattolica Romana. Tale visione non nega l’interpretazione alternativa della Donna quale rappresentante la Chiesa, come nel moderno dogma cattolico. La Vergine è dunque considerata sia la madre di Dio sia la madre della Chiesa che la Chiesa stessa.

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La Vergine di Strasburgo, con la corona di stelle.

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Al seguente link http://www.francescoocchetta.it/wordpress/?p=276 si trova una sollecitante storia su come abbia avuto origine la bandiera dell’Unione Europea che, come sappiamo, mostra dodici stelle gialle su sfondo blu. Ringrazio Dani Jay per la segnalazione.

In realtà però c’è un altro grande segno che conosciamo meglio della Costituzione che ci ricorda come l’Europa continui ad essere nutrita dalla presenza del Cristianesimo. Come per ironia della sorte, sulla copertina della Costituzione europea viene quasi sempre raffigurata la bandiera dell’Unione. Anzi la stessa Costituzione precisa che la bandiera europea è azzurra con dodici stelle disposte a cerchio.

Qui c’è il colpo di scena. Pochi sanno che questi colori, i simboli, le stelle la disposizione in tondo della bandiera ecc. sono un omaggio a Maria di Nazareth, la madre di Gesù. Per dirla più esplicitamente: la bandiera europea è nata come un simbolo mariano.
A dichiararlo è stato Arséne Heitz il grafico che partecipò e vinse il bando del Consiglio d’Europa nel 1950. Egli è rimasto poco noto ma il suo disegno parla di Maria e si riferisce ed è stato ispirato dal noto passo dell’Apocalisse in cui si parla delle dodici stelle: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”.

Non mi intendo di astrologia, ma potrei giocarmi qualche soldo (del Monopoli) che il tema zodiacale natale di Virginia Raggi mostra la luna in opposizione (quindi “sotto i piedi”) o qualcosa del genere. Oppure che all’inizio della giunta comunale della sindaca vi fosse la luna in opposizione o che “succederà qualcosa quando la luna…”, ecc.

Che si digitate su Google “Virginia Raggi” “luna” potete anche notare come, in effetti, in molti titoli le due cose sono associate, “luna di miele finita”, “vive sulla luna”, “raggi di luna calante” e, per quanto invece riguarda il sole, lo sapete che la sindaca ha indossato occhiali da sole personalizzati?

 

 

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Nel libro “La vergine e l’eroe, Temesa e la leggenda di Euthymos di Locri”, a pagina 13, è scritto che al motivo del sacrificio di una vergine per stornare una calamità si associa quello della liberazione di una fanciulla dalle grinfie di un mostro da parte di un valoroso eroe che poi ne ottiene la mano. Pensiamo alle vicende di Virginia Raggi e dei suoi supposti pretendenti amorosi, tra cui un certo Romeo. “Pretendenti amorosi” che le regalano persino polizze assicurative sulla vita senza che lei lo sappia.

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Una certa parte dei mass media mostrano la giunta Raggi come una giunta comunale apocalittica, alla stregua di un’invasione di cavallette, foriera di disastri per la metropoli romana; diverse cronache, in questi mesi, ci hanno mostrato infatti ripetutamente la città dei sette colli in balia del disordine, della trascuratezza e quasi del caos.

Inoltre, non dimentichiamoci come proprio la città di Roma venga vista da anni quale futuro obiettivo di un distruttivo terremoto, forse da anche prima la predizione dello pseudo-scienziato Raffaele Bendandi il quale previde un rovinoso terremoto proprio a Roma nel maggio 2011, evento poi mai verificatosi. Guarda caso, proprio nell’epoca della giunta comunale di Virginia Raggi, i sismi che hanno colpito il Centro Italia in questi mesi a partire da agosto (giusto il mese dopo l’insediamento della giunta) si son fatti avvertire anche nella stessa Urbe, nella stessa Città Eterna, in particolare il 18 gennaio 2017, giorno in cui sono stati anche fatti evacuare edifici e scuole, e la stessa metropolitana.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/01/18/news/roma_terremoto_evacuate_scuole_e_metro-156291638/

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/photogallery/2017/01/18/terremoto-sisma-roma-metro-evacuata.html

 

LA DISTRUZIONE DELLA CITTA’ ETERNA?

http://leozagami.com/2016/10/30/prophetic-citations-on-the-earthquakes-shaking-italy-in-my-book/

Il complottista ed ex massone (ed ex illuminato a suo dire) Leo Lyon Zagami (citato già alcune volte su questo blog), recentemente ha parlato di quest’ondata di terremoti vicino a Roma, dicendo come fosse stata predetta in un suo libro che ha come argomento l’Ultimo Papa. Zagami parla di come questa ondata sismica in Italia Centrale, sia come un “lento processo di avvicinamento” a un grande cataclisma che avrà luogo proprio nell’Urbe, come profetizzato da testi riguardanti la fine del papato e della Chiesa. Per esempio il testo celeberrimo di San Malachia, quello della successione dei papi prevista in anticipo di secoli, compreso l’ultimo papa, una profezia che potrebbe essere una di quelle che si autoavverano, come abbiamo suggerito in questo blog qualche tempo fa presentando un testo al riguardo, di un giornalista spagnolo.

Diamo dunque la parola a Leo Lyon Zagami, con l’avvertenza che tutto ciò può avere comunque un valore solo simbolico-archetipico e non inerente ad avvenimenti che, come invece forse pensa Zagami, possano davvero svolgersi come illustrato nelle profezie, invasione russo-islamica compresa.

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3 prophetic citations from “Pope Francis: The Last Pope?”:

Are we to believe the Earth, and to an extent that the Moon, would both collapse? Perhaps this is a metaphor, or a description of some kind of new physical reality? The “days of universal madness” could refer to the imbalance of the planets, while the “crying Sun” could suggest an intense radioactive solar-rain that will lead to the overheating of the atmosphere, and would increase aridity upon Earth. The passage describing “… the ground of Rome shall move as the wave of the sea,” could refer to violent earthquakes that would be produced, and that could even sink the Eternal City, followed by, “And the sea will come to Rome …”
The outcome of this chain of catastrophic events predicted by the Apocalypse of Ephesus would be a complete reshaping of our planet, which perhaps will spin through a different orbit, or experience a pole shift where continents rise and fall.

Crediamo che la Terra, e per estensione anche la Luna, possa collassare? Forse è una metafora, o la descrizione di un qualche tipo di nuova realtà fisica? I “giorni di follia universale” potrebbero riferirsi a un disequilibrio dei pianeti, mentre il “sole piangente” potrebbe suggerire un’intensa radioattività solare che condurrebbe a un surriscaldamento dell’atmosfera, e aumenterebbe l’aridità sopra la Terra. Il passaggio qui descritto “…il suolo di Roma si muoverà sulle onde del mare” potrebbe riferirsi a un violento terremoto che sarebbe prodotto e che potrebbe anche inabissare la Città Eterna, seguito da un “E il mare giungerà a Roma…” Il risultato di questa catena di eventi catastrofici predetti dall’Apocalisse di Efeso sarebbe un completo rimodellamento del pianeta, che forse salterebbe su un’orbita diversa o un esperienza di inversione dei poli dove i continenti emergono e s’inabissano.cit. p. 155.

Renzo Baschera, the “Prophecy Hunter” we encountered earlier, writes in reference to the prophecies of Saint John Bosco: “Rome, like Paris, will be destroyed. At this point, dozens of prophecies seem to agree. Destruction of the city of Rome, however, will not be so sudden and immediate. There will be certain ‘signs’ first. In fact, it is written: I will come to you four times. ‘The first’ sign will be given by an earthquake (but it will be a series of mini-earthquakes, which ‘will run rampant on the Roman hills, as runaway goats’).” p. 175.

Renzo Baschera, il “cacciatore di profezie”, incontrato precedemente, scrive riferendosi alle profezie di San Giovanni Bosco: “Roma, come Parigi, sarà distrutta. Su questo punto, dozzine di profezie sembrano d’accordo. Tuttavia, la distruzione delle città di Roma, non sarà improvvisa e immediata. Ci saranno certi “segni”, innanzitutto. Infatti è scritto: “Verrò da te quattro volte. ” Il primo segno sarà dato da un terremoto (ma sarà una serie di mini-terremoti, che si avvicineranno ai colli di Roma come capre in fuga”) p. 175.

Also bear in mind that within this context are the growing tensions at a geopolitical level, described clearly by Pope Francis since the summer of 2014, and suggesting that the Third World War has already begun, with the possible Islamization of the Vatican hierarchy. This all seems to fit in with the words of the New Testament from Matthew 24: “For many will come in my name, claiming, ‘I am the Messiah,’ and will deceive many. You will hear of wars and rumors of wars, but see to it that you are not alarmed. Such things must happen, but the end is still to come. Nation will rise against nation, and kingdom against kingdom. There will be famines and earthquakes in various places.” It is hard not to wake up every morning and see history repeating itself. After one hundred years since World War I, many nations seem to be on the brink of the biggest conflict in history, with the stakes higher than ever before.

Si tenga presente che in questo contesto vi sono crescenti tensioni a livello geopolitico, descritte chiaramente da Papa Francesco fin dall’estate del 2014, le quali suggeriscono che la Terza Guerra Mondiale è già iniziata, con la possibile islamizzazione della gerarchia del Vaticano. Tutto ciò pare combaciare con le parole del Nuovo Testamento da Matteo 24: “Molti verranno nel mio nome dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi.” E’ dura non svegliarsi ogni mattina e vedere la storia ripetersi. Dopo 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale, molte nazioni sembrano essere sull’orlo del più grande conflitto nella storia, con la posta in gioco più alta che mai.p. 212.

Copyright © 2015 by Leo Lyon Zagami
Published by the Consortium of Collective Consciousness (San Francisco-US) All rights reserved.

Naturalmente, questa ricerca non finisce qui. Come in tutte le analisi sincro-mistiche, gli elementi esposti sono spesso in numero assai ridotto rispetto a come li si potrebbe ampliare ulteriormente. Invito dunque i lettori a estendere questa ricerca, anche solo privatamente, ma sarei molto lieto se i loro riscontri al riguardo occupassero lo spazio commenti.





Disamina sincro-mistica del fenomeno Virginia Raggi

13 02 2017

Coloro che stanno criticando pesantemente la sindaca di Roma Virginia Raggi, e anche coloro che la difendono, sono del tutto ignari di ciò che sta davvero succedendo nel profondo a livello simbolico. Coloro che si danno tanto da fare a infangare o a difendere a spada tratta la sindaca sono delle marionette nelle mani del “Grande Burattinaio Universale” e non se ne rendono ovviamente conto, ma ciò non lo dico con l’intento di sminuirli, di sbeffeggiarli o di muovere un’altezzosa critica dall’alto di un piedistallo: così vanno le cose e io lo constato soltanto, ne prendo sereneamente e semplicemente atto.

Anzi, proprio quelli che criticano, sbeffeggiano, quelli che prendono a schiaffoni la prima cittadina di Roma (e naturalmente anche tutti quelli che la sostengono) la mantengono costantemente a galla sotto i riflettori dei mass media, alimentano la sua sovraesposizione mediatica. Fanno in qualche modo parte del gioco che si sta svolgendo. E c’è da dire che anche la stessa Virginia Raggi,  con la sua misteriosa inadegauatezza al ruolo di primo sindaco d’Italia e le strane disavventure giudiziarie e persino sentimentali, fa lei stessa in modo, senza volere, di essere sempre presente sul palcoscenico dei mass media. Perciò sempre nel campo di coscienza di milioni di persone. In questo è anche aiutata dalla sua forte foto-telegenicità, che non ha nulla da invidiare a quella di certe attrici e cantanti dagli occhi di cerbiatta.

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Gli occhi da cerbiatta o da cucciolotto di Virginia Raggi evidenziati dal sistema associa-contenuti di You Tube.

Ciò che sta accadendo è in gran parte inconscio, emerge dall’ (in)coscienza collettiva, si nutre degli archetipi simbolici con cui il mondo degli umani viene plasmato da una misteriosa intelligenza all’opera nello strutturare in schemi ricorsivi la realtà da noi percepita. Questa intelligenza si potrebbe chiamare “psiche del mondo”, quel regno dove i simboli e gli archetipi uniscono ciò che accade fuori con ciò che accade dentro e ciò succede a livello macro (una civiltà nel suo complesso, con i suoi segni e simboli) e a livello micro, con le singole individualità che rispecchiano e amplificano il substrato simbolico e archetipico della Grande Mente, che appartiene a tutti e a nessuno, e con cui si è costretti prima o poi a fare i conti anche se, di norma, viene completamente ignorata e trascurata la presenza di questa Grande Mente all’opera con simboli, archetipi, sincronismi, ricorsi, rievocazioni, anticipazioni, premonizioni e vere e proprie incarnazioni nella realtà materiale di tutti i giorni.

Psicologi come Jung, Hillman e Grof (per citare i più noti) hanno ampiamente trattato di queste cose, come ben sa chiunque segua un po’ il blog da tempo.

Nel presente post, presenterò certi riferimenti che suggeriscono alcuni sincronismi/ sincromisticismi riguardanti la sindaca di Roma e il suo ruolo in un grande teatrino esoterico ed escatologico, ovvero riguardante un qualcosa del prossimo futuro che potrebbe trattarsi di un “megaevento”, di una singolarità nello spaziotempo storico dell’attuale civiltà occidentale in cui ci stiamo tuttora muovendo: un qualcosa che potrebbe anche c’entrare con la cosiddetta timewave zero, di cui si è trattato tante volte in Civiltascomparse (anche molto recentemente), un argomento esposto soprattutto dal mio compare Teozakari.

Intanto possiamo dire che il Movimento 5 stelle (il “nuovo” della politica italiana, il “nuovo paradigma”, l’autoproclamatosi “seppellitore del vecchio”) è stato messo davvero per la prima volta alla prova con la poltrona di sindaco della Città Eterna nientemeno, è stato trascinato giù dal mondo un po’ fantastico, innocente e immaginifico in cui viveva (la rete, il popolo del web), ha insomma perduto la VIRGINità con Virginia Raggi.

La quale Virginia Raggi è ora diventato sostanzialmente il personaggio più celebre di ciò che era ed è mostrato dai mass media come “il nuovo” (ovvero il Movimento 5 stelle), e ciò s’è manifestato tra due eventi avvenuti nel 2016: ovverosia la morte di due figure paterne del movimento, Gianroberto Casaleggio e Dario Fo. L’una avvenuta esattamente sei mesi dopo l’altra. Esattamente in mezzo tra le due vi è stato l’inizio dell’avventura della sindaca, con un po’ di ritardo (di cui ci si è anche ovviamente lamentati sui mass media), quasi come per far si di cominciare (senza rendersene conto, ça va sans dire) proprio in mezzo tra le due morti dei due padri, l’una avvenuta il 12 aprile e l’altra esattamente sei mesi dopo, il 13 ottobre. (è esattamente così: infatti la giunta capitolina ha cominciato poco prima del 12 luglio http://www.ilpost.it/2016/07/07/chi-sono-gli-assessori-della-giunta-raggi/).

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“Il grillo canta sempre al tramonto”, libro scritto nel 2013 dalle figure paterne del Movimento 5 stelle Gianroberto Casaleggio e Dario Fo, l’uno morto il 12 aprile, l’altro il 13 ottobre 2016, a esattamente sei mesi di distanza con in mezzo, a luglio, l’inizio della giunta comunale di Virginia Raggi. Notare nel titolo la metafora “solare”.

Ci tengo a dire che il presente post non vuole prendersi eccessivamente sul serio, dunque non vuole fare alcun sensazionalismo, non vuole fare alcuna previsione “alla Nostradamus” per il futuro, ma vuole portare alla luce e sottolineare il crocevia di archetipi e simboli dell’attuale zeitgeist che pare convergere nella figura catalizzatrice di Virginia Raggi in relazione agli eventi che si stanno svolgendo in questi anni turbolenti, in Italia in particolare e nella civiltà occidentale in generale. I leit motiv del discorso sono il travaglio di un Nuovo Mondo che non riesce a nascere davvero, il Vecchio Mondo, in tutta la sua potenza, che non vuole morire e il sacrificio di un’innocente per propiziare gli “dei”; l’attesa di un evento di grande magnitudine incentrato forse proprio su Roma, la”caduta degli dei” e, inoltre, la salvezza dovuta non al merito ma all’eterogenesi dei fini

 

LA VERGINE DA SACRIFICARE?

Il sacrificio della vergine al Dio Sole http://www.ipnotica.org/il-sacrificio-della-vergine-al-dio-sole/

16 febbraio- regressione con leonardo per lavorare allo sblocco delle paure di entrare in profondità dell’anima.
sono in un profondo rilassamento,quando vedo un grande occhio e mi trovo sdraiata sopra un tavolo. sembra marmo, ma è di pietra levigata. sono vestita tutta di bianco e in testa ho una corona di fiori bianchi, piedi e mani legati, il cuore batte forte perchè sento che devono sacrificarmi. ho circa 16 anni, capelli lunghi lisci. di fronte a me c’è un grande uomo con i capelli sciolti e dorso nudo, porta delle collane al collo e delle piume in testa come se fosse una corona, la faccia è dipinta di bianco e rosso, anche sul petto ha un simbolo e in mano ha un grande pugnale: è il capo della tribù. io chiedo perchè debbano sacrificare proprio me e mi risponde che il Dio Sole vuole la mia purezza, la mia bellezza e la mia forza, perchè sono un’eletta. dove mi trovavo vedo un grande tempio di pietra con una grande scalinata.ho sentito un forte dolore nel petto e mi mancava il respiro, quando mi sono svegliata stavo piangendo.

riti-religiosi-aztechi

Il sacrificio della vergine a un grande fiume (il Nilo), si tratta di un resoconto che ha tutto il sapore di un rito arcaico https://artmasko.wordpress.com/2013/07/12/orrore-della-vita-ed-estasi-della-vita-lorizzonte-perduto-di-federico-faruffini/

la-vergine-al-nilo-4

Avveniva a Philae, sul sacro suolo di Aset, nel Nomo di Ta Khentit.

Le grida dei parenti erano improvvisamente cessate, quando due sacerdoti si erano avvicinati al corpo semisommerso nelle acque basse. La fanciulla era prona, non più scossa da sussulti, sospesa con dei legacci a una trave che le impediva di affondare. Ormai era pronta al grande viaggio che l’avrebbe portata dalle trasparenti braccia del Nilo a quelle perigliose della Duat. Era giovane e bella e vergine senza dubbio: il suo giovane cuore non poteva certo pesare più di una piuma di Maat.

I sacerdoti fecero un cenno e iniziarono i canti accompagnati dal pizzicare di corde sulle arpe. Sommessi ricominciarono i lamenti. Con studiata lentezza i due uomini ribaltarono la trave insieme al corpo che vi era fissato ed esposero il volto alla benedizione dei raggi di Ra. Sciolsero i legacci e sollevarono delicatamente il busto poggiandolo perpendicolarmente sulla trave. Lessero quindi la formula rituale scolpita sul legno dipinto color lapislazzuli e si allontanarono lasciando che la corrente portasse via la sposa del Nilo e le ghirlande di fiori.

Gli incaricati del visir fecero allora scendere gli scandagli di rame fino a toccare il fondo roccioso.

Il livello stava salendo ed era vicino al suo massimo annuale: avrebbero avuto un’altra benefica inondazione.

 

La Thysia, un offerta sacrificale destinata a placare gli dei o assicurarsi il loro sostegno http://nemmenoconunfiore.altervista.org/pages/Thysia.html

La parola thysia, da una terminologia di pratiche religiose, significa letteralmente una offerta agli dei per lo scopo di placare loro, per garantire il loro sostegno, o semplicemente per esprimere la loro gratitudine.

Come la preghiera, il sacrificio, con o senza spargimento di sangue, era il mezzo principale per l’individuo o per il gruppo di comunicare con gli dei e comprendeva il cuore di ogni cerimonia religiosa. In pratica, almeno per la Grecia al periodo storico, la vittima sacrificale che è stata ucciso era ancora un animale. Tuttavia, nella mitologia, la modifica del livello di simboli archetipici, e riflette anche le pratiche rituali precedenti, il tema del sacrificio di una vergine viene con frequenza impressionante.

Di solito prima di una battaglia, a volte dopo, raramente in altre circostanze, gli uomini sono costretti a mettere a morte una ragazza . Sotto l’assioma magica che “il più alto merito il meglio ” di solito è la migliore, la più bella, la ragazza più nobile, la figlia del capo che doveva essere offerta, in modo che la domanda possa avere l’effetto desiderato.

La Vergine viene portata all’altare. La sua morte significherà l’inizio della guerra e del massacro. Lei, quando era ancora in vita, era all’ oscuro dell’oggetto del desiderio, una fonte di tensione e di conflitto tra gli uomini del gruppo, diventa ora il legame connettore che li unisce in una comune impresa. Il sangue versato della ragazza esige vendetta e si accende la natura aggressiva degli uomini. L’immagine della Vergine, che vive in un’altra dimensione, porta gli uomini in battaglia.

Per il sacrificio è accettabile, tuttavia, la vittima deve essere disposta a fornirsi volontariamente, assolvendo in tal modo la società di un senso di colpa e della paura della vendetta. Per onorare, e anche per placare la ragazza che era stata offerta per la salvezza di tutti, il gruppo stabilisce un culto postumo con offerte.

 

L’OCA DEL CAMPIDOGLIO?

Lo strepito delle oche salva Roma, il palazzo del Campidoglio è l’attuale sede del palazzo del comune di Roma, che ha Virginia Raggi come inquilina.https://fantasticandoinsieme.wordpress.com/2012/12/09/una-leggenda-dellantica-roma-le-oche-del-campidoglio/

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Una delle leggende più famose è legata all’assedio di Roma da parte dei Galli. La vicenda si svolge sul Campidoglio, all’incirca verso il 390 a.C., là dove sorgeva il tempio di Giunone e dove si trovavano le oche sacre alla dea. I Romani, ormai sotto assedio da molti giorni iniziavano a soffrire la fame, per questo erano fortemente tentati di uccidere le oche che si aggiravano liberamente sul Campidoglio, tuttavia non ne ebbero il coraggio, essendo queste consacrate alla dea. Una notte i galli tentarono un attacco notturno contro la rocca del Campidoglio, e stavano già scalando le mura quando con grandi strepiti le oche, ben sveglie, destarono il guardiano Marco Manlio. Allora Manlio chiamò i soldati romani, che combattendo con grande energia respinsero i Galli: così il Campidoglio fu liberato dal pericolo dei barbari, e Roma fu salvata dagli strepiti delle oche.

 

LA DONNA DELL’APOCALISSE?

La “donna vestita di sole” che compare nel capitolo 12 dell’Apocalisse di Giovanni (1-6). https://en.wikipedia.org/wiki/Woman_of_the_Apocalypse https://it.wikipedia.org/wiki/La_donna_e_il_drago

450px-stiftskirche_schlagl_-_kirchenportal_2_maria_vom_siege

La Vergine vestita di raggi di sole a Schlag in Austria.

Primo segno: la Donna e il dragone. Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava già un terzo delle stelle dal cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perchè vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.

La donna dell’Apocalisse è generalmente riconosciuta come la Vergine Maria. Questa posizione si ritrova anticamente, così come nel Medioevo e nella moderna Chiesa Cattolica Romana.  Tale visione non nega l’interpretazione alternativa della Donna quale rappresentante la Chiesa, come nel moderno dogma cattolico. La Vergine è dunque considerata sia la madre di Dio sia la madre della Chiesa che la Chiesa stessa.

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La Vergine di Strasburgo, con la corona di stelle.

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Nel libro “La vergine e l’eroe, Temesa e la leggenda di Euthymos di Locri”, a pagina 13, è scritto che al motivo del sacrificio di una vergine per stornare una calamità si associa quello della liberazione di una fanciulla dalle grinfie di un mostro da parte di un valoroso eroe che poi ne ottiene la mano. Pensiamo alle vicende di Virginia Raggi e dei suoi supposti pretendenti amorosi.

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Una certa parte dei mass media mostrano la giunta Raggi come una giunta comunale apocalittica, alla stregua di un’invasione di cavallette, foriera di disastri per la metropoli romana; diverse cronache, in questi mesi, ci hanno mostrato infatti ripetutamente la città dei sette colli in balia del disordine, della trascuratezza e quasi del caos.

Inoltre, non dimentichiamoci come proprio la città di Roma venga vista da anni quale futuro obiettivo di un distruttivo terremoto, forse da anche prima la predizione dello pseudo-scienziato Raffaele Bendandi il quale previde un rovinoso terremoto proprio a Roma nel maggio 2011, evento poi mai verificatosi. Guarda caso, proprio nell’epoca della giunta comunale di Virginia Raggi, i sismi che hanno colpito il Centro Italia in questi mesi a partire da agosto (giusto il mese dopo l’insediamento della giunta) si son fatti avvertire anche nella stessa Urbe, nella stessa Città Eterna, in particolare il 18 gennaio 2017, giorno in cui sono stati anche fatti evacuare edifici e scuole, e la stessa metropolitana.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/01/18/news/roma_terremoto_evacuate_scuole_e_metro-156291638/

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/photogallery/2017/01/18/terremoto-sisma-roma-metro-evacuata.html

 

LA DISTRUZIONE DELLA CITTA’ ETERNA?

http://leozagami.com/2016/10/30/prophetic-citations-on-the-earthquakes-shaking-italy-in-my-book/

Il complottista ed ex massone (ed ex illuminato a suo dire) Leo Lyon Zagami (citato già alcune volte su questo blog), recentemente ha parlato di quest’ondata di terremoti vicino a Roma, dicendo come fosse stata predetta in un suo libro che ha come argomento l’Ultimo Papa. Zagami parla di come questa ondata sismica in Italia Centrale, sia come un “lento processo di avvicinamento” a un grande cataclisma che avrà luogo proprio nell’Urbe, come profetizzato da testi riguardanti la fine del papato e della Chiesa. Per esempio il testo celeberrimo di San Malachia, quello della successione dei papi prevista in anticipo di secoli, compreso l’ultimo papa, una profezia che potrebbe essere una di quelle che si autoavverano, come abbiamo suggerito in questo blog qualche tempo fa presentando un testo al riguardo, di un giornalista spagnolo.

Diamo dunque la parola a Leo Lyon Zagami, con l’avvertenza che tutto ciò può avere comunque un valore solo simbolico-archetipico e non inerente ad avvenimenti che, come invece forse pensa Zagami, possano davvero svolgersi come illustrato nelle profezie, invasione russo-islamica compresa.

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3 prophetic citations from “Pope Francis: The Last Pope?”:

Are we to believe the Earth, and to an extent that the Moon, would both collapse? Perhaps this is a metaphor, or a description of some kind of new physical reality? The “days of universal madness” could refer to the imbalance of the planets, while the “crying Sun” could suggest an intense radioactive solar-rain that will lead to the overheating of the atmosphere, and would increase aridity upon Earth. The passage describing “… the ground of Rome shall move as the wave of the sea,” could refer to violent earthquakes that would be produced, and that could even sink the Eternal City, followed by, “And the sea will come to Rome …”
The outcome of this chain of catastrophic events predicted by the Apocalypse of Ephesus would be a complete reshaping of our planet, which perhaps will spin through a different orbit, or experience a pole shift where continents rise and fall. 

Crediamo che la Terra, e per estensione anche la Luna, possa collassare? Forse è una metafora, o la descrizione di un qualche tipo di nuova realtà fisica? I “giorni di follia universale” potrebbero riferirsi a un disequilibrio dei pianeti, mentre il “sole piangente” potrebbe suggerire un’intensa radioattività solare che condurrebbe a un surriscaldamento dell’atmosfera, e aumenterebbe l’aridità sopra la Terra. Il passaggio qui descritto “…il suolo di Roma si muoverà sulle onde del mare” potrebbe riferirsi a un violento terremoto che sarebbe prodotto e che potrebbe anche inabissare la Città Eterna, seguito da un “E il mare giungerà a Roma…” Il risultato di questa catena di eventi catastrofici predetti dall’Apocalisse di Efeso sarebbe un completo rimodellamento del pianeta, che forse salterebbe su un’orbita diversa o un esperienza di inversione dei poli dove i continenti emergono e s’inabissano.cit. p. 155.

Renzo Baschera, the “Prophecy Hunter” we encountered earlier, writes in reference to the prophecies of Saint John Bosco: “Rome, like Paris, will be destroyed. At this point, dozens of prophecies seem to agree. Destruction of the city of Rome, however, will not be so sudden and immediate. There will be certain ‘signs’ first. In fact, it is written: I will come to you four times. ‘The first’ sign will be given by an earthquake (but it will be a series of mini-earthquakes, which ‘will run rampant on the Roman hills, as runaway goats’).” p. 175.

Renzo Baschera, il “cacciatore di profezie”, incontrato precedemente, scrive riferendosi alle profezie di San Giovanni Bosco: “Roma, come Parigi, sarà distrutta. Su questo punto, dozzine di profezie sembrano d’accordo. Tuttavia, la distruzione delle città di Roma, non sarà improvvisa e immediata. Ci saranno certi “segni”, innanzitutto. Infatti è scritto: “Verrò da te quattro volte. ” Il primo segno sarà dato da un terremoto (ma sarà una serie di mini-terremoti, che si avvicineranno ai colli di Roma come capre in fuga”) p. 175.

Also bear in mind that within this context are the growing tensions at a geopolitical level, described clearly by Pope Francis since the summer of 2014, and suggesting that the Third World War has already begun, with the possible Islamization of the Vatican hierarchy. This all seems to fit in with the words of the New Testament from Matthew 24: “For many will come in my name, claiming, ‘I am the Messiah,’ and will deceive many. You will hear of wars and rumors of wars, but see to it that you are not alarmed. Such things must happen, but the end is still to come. Nation will rise against nation, and kingdom against kingdom. There will be famines and earthquakes in various places.” It is hard not to wake up every morning and see history repeating itself. After one hundred years since World War I, many nations seem to be on the brink of the biggest conflict in history, with the stakes higher than ever before.

Si tenga presente che in questo contesto vi sono crescenti tensioni a livello geopolitico, descritte chiaramente da Papa Francesco fin dall’estate del 2014, le quali suggeriscono che la Terza Guerra Mondiale è già iniziata, con la possibile islamizzazione della gerarchia del Vaticano. Tutto ciò pare combaciare con le parole del Nuovo Testamento da Matteo 24: “Molti verranno nel mio nome dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi.” E’ dura non svegliarsi ogni mattina e vedere la storia ripetersi. Dopo 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale, molte nazioni sembrano essere sull’orlo del più grande conflitto nella storia, con la posta in gioco più alta che mai.p. 212. 

Copyright © 2015 by Leo Lyon Zagami
Published by the Consortium of Collective Consciousness (San Francisco-US) All rights reserved.

Naturalmente, questa ricerca non finisce qui. Come in tutte le analisi sincro-mistiche, gli elementi esposti sono spesso in numero assai ridotto rispetto a come li si potrebbe ampliare ulteriormente. Invito dunque i lettori a estendere questa ricerca, anche solo privatamente, ma sarei molto lieto se i loro riscontri al riguardo occupassero lo spazio commenti.





Teoria del caos e complessi psicologici, di Iona Miller, 1991

1 05 2016

 

C’è una similarità tra gli “strani attrattori” della teoria del caos e la nozione junghiana dei complessi psicologici, qualcosa che può essere più di una metafora. Un complesso è un gruppo di rappresentazioni inconsce che suscitano sensazioni ricche di significato. E’ una sorta di collettore del simbolismo tutto collegato a uno stesso archetipo, variazioni su un tema avvolti nelle infrastrutture della nostra mente subconscia. Gli attrattori esibiscono la loro capacità interattiva nella psiche, dimostrando il loro attrattivo o seduttivo potere come fenomeni, idee, teorie, umori e comportamenti. La metafora scientifica fornita dalla teoria del caos ci permette di descrivere la psiche in termini congruenti con la realtà fisica come attualmente intesa nei SCD (sistemi complessi dinamici).

 

Che le persone dovrebbero soccombere a quelle immagini eterne è del tutto normale, in effetti è ciò per cui sono fatte quelle immagini. Esse sono fatte per attrarre, per convincere, per affascinare e sopraffare. Sono create dalla massa primordiale di rivelazione.

C.G. Jung.

 

Se la carica di uno – o più – dei “punti nodali” diventa così potente che “magneticamente” (agendo come il nucleo di una cellula), attrae tutto a se stessa e così confronta l’ego con un’entità aliena, divenuta autonoma – allora abbiamo un complesso —

Jolande Jacobi

 

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Secondo il mito greco classico, solo il Caos esisteva all’inizio. L’ “Impero del Caso” alla fine ha prodotto Gea, il profondo respiro della Terra, detto anche Materia. Per necessità d’esistere, anche la forza di attrazione è dovuta comparire  (Eros). Urano, il cielo stellato, l’impulso evolutivo, è figlio primogenito di Gea.

In altre parole, la prima discesa della materia sulla soglia dell’esistenza concreta, proveniva da una matrix caotica. Il Caos, le fauci spalancate dello spazio aperto, è un principio cosmico puro. Questa trinità cosmica di caos, materia e attrazione è al centro della teoria del caos, il campo dei sistemi dinamici complessi (SDC).

Proprio come l’antico pantheon ha contribuito a orientare i Greci come un punto di vista fondamentale, i SDC forniscono gli strumenti per la costruzione di mappe cognitive le quali funzionano in un modo pratico per avvantaggiarci nella nostra evoluzione. I SDC ci forniscono fenomeni, modelli e metafore come il caos deterministico, gli “strani attrattori”, la turbolenza, l’estensione pieghevole dello spaziotempo, e i fenomeni non lineari.

Diversi psicologi junghiani, in particolare Ernest Rossi, hanno osservato che la nuova scienza della teoria del caos, con i suoi strani attrattori, è indicativa di alcune delle più basilari affermazioni di Jung sulla psiche. In realtà, essi hanno notato come il concetto di “strani attrattori” è l’ archetipo nella sua essenza.

Nelle scienze in generale, questo concetto di attrattori caotici ha preso la caratteristica di un archetipo attivato nell’inconscio collettivo. Ancora una volta, l’attrattore mostra la sua capacità auto-iterativa dimostrando il suo attrattivo o seduttivo potere come un fenomeno, un’idea o una teoria. I sistemi caotici mostrano certe caratteristiche come i cicli complessi di feedback, l’ auto-organizzazione, un comportamento olistico, l’ imprevedibilità intrinseca. Molti di questi descrittori qualitativi si applicano direttamente alle concezioni di Jung sulla psiche.

E’ facile cominciare tratteggiando analogie col suo concetto del sé, i complessi, gli archetipi e gli effetti apparentemente caotici che infondono sull’ego e i suoi concetti di controllo e ordine. Jung giunge alle sue teorie della psiche attraverso osservazioni empiriche di prima mano sui suoi pazienti. Egli condivide un interesse nelle sue speranze, sogni, problemi, sistemi di credenze e miti che danno i loro significati di vita.

Jung ha fiducia nella sua percezione dei fenomeni psicologici quando delinea le caratteristiche dei sistemi complessi dinamici da noi chiamati psiche. La complessità della psiche riflette non solo gli argomenti della salute mentale e del benessere. Ancora più fondamentalmente riguarda direttamente gli argomenti della sopravvivenza e dell’evoluzione. Un sistema complesso è più creativo e flessibile nel risolvere tutti i problemi che la vita ha da offrire.

Heinz Pagel, nel libro I sogni della ragione, suggerisce che la scienza ha snobbato le relazioni di base tra il caos, l’ordine e l’evoluzione: i sistemi complessi mostrano un ordine più spontaneo di quanto supporremmo e che la teoria evoluzionistica ha ignorato. Ma questa consapevolezza inizia solo a dare forma al nostro problema…Adesso il compito diventa molto più ostico, perché dobbiamo non solo dare un’immagine alle proprietà di auto-ordinamento dei sistemi complessi, ma anche provare a capire quanto tali interazioni di auto-ordinamento guida, consente, costringe e interagisce con la selezione naturale. Vale la pena notare come questo problema non sia stato mai affrontato.

Lo psicologo Abraham Maslov descrive il processo di sviluppo degli esseri umani come una serie di risalite periodiche che iniziano con  problemi di sopravvivenza di base e culminano con l’auto-realizzazione. La capacità di eseguire il proprio libero arbitrio aumenta in modo esponenziale. Questo perché l’energia e la libido, precedentemente avvolte in schemi bloccati, diventano disponibili all’ego per utilizzarli come meglio crede.

Malgrado il fatto che Jung avesse un profondo desiderio nel vedere una specie di “teoria del campo unificato” tra la fisica e la psicologia, continuò a supportare le sue proprie osservazioni, piuttosto che restringerle alle limitate metafore scientifiche del suo tempo. Le scienze fisiche non si erano ancora nemmeno avvicinate ai concetti junghiani. La sua visione della psicologia profonda basata su ARCHETIPI (leggi “ATTRATTORI”) sfugge al letto di Procuste delle vedute limitate della fisica.

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Finalmente, le nuove scienze  forniscono qualche giustificazione alla sua idea che la psiche non è differente dalla materia. Nel loro articolo “Pensiero junghiano e sistemi dinamici” (PSYCHOLOGICAL PERSPECTIVES, Spring 1989, Vol. 20, #1), May e Groder riassumono la caratteristica principale delle idee di Jung che si collegano alla teoria del Caos: la descrizione junghiana dei fenomeni psicologici è molto simile alle descrizioni dei sistemi provenienti dalla nuova scienza del caos…Jung descrive regolari e ricorrenti forme qualitative (archetipi) contenute nelle interazioni umane; egli sottolinea la natura polare interazionale dei fenomeni umani (anima/animus – ombra/luce); e nota il potenziale per schemi di eventi correlati in un modo oltre l’immediata relazione causa-effetto. Uno dei più grandi contributi di Jung fu il suo insistere sulla validità di tali fenomeni davanti alle restrittive metafore scientifiche del suo tempo. Caos e sistemi dinamici adesso forniscono termini di scienza “dura” che si adattano e supportano le osservazioni di Jung.

La metafora scientifica fornita dalla teoria del caos ci permette di descrivere la psiche in termini congruenti con la realtà fisica come attualmente intesa. Essa fornisce una metafora comprensiva per unificare la realtà fisica, emozionale, mentale e spirituale. Ciò ricorda molto da vicino le parole di Ermete Trismegisto, “Così in alto così in basso”; essa fornisce un ponte per dispiegare il “Paradiso in Terra”, un mezzo per manifestare e radicare energia spirituale, che non mira solo a creare ma anche a guarire.

Un fondamento empirico è essenziale per ogni filosofia di vita ben radicata nella realtà e per una realistica visione di sé. Ci aiuta a evolvere fuori dalla divisone corpo-mente/natura-spirito instillata durante l’era della scienza meccanicista. Le grandi menti, come quella di Jung, si sono mosse in questa direzione, aspettando che la scienza li raggiungesse prima o poi.

La coscienza può essere un campo onnipervasivo, ma la consapevolezza può essere immaginata più come una torcia che può selettivamente mettere a fuoco aree differenti. Si può ampliare il raggio ed espandere l’auto-consapevolezza e includere sempre più coscienza attraverso esperienze di psicoterapia, meditazione e la comprensione mentale della natura fisica della realtà.

La meccanica newtoniana è ottima per descrivere il movimento dei pianeti e dei sistemi stellari. La meccanica dei quanti, con la sua incertezza intrinseca, la non località e la sua “confusionarietà”, descrive i misteri del regno subatomico. Gli esseri umani sicuramente partecipano in entrambe le scale, ma piuttosto che solo macro e micro sistemi, abbiamo bisogno di uno che si adatti alla scala umana. Tale modello ha bisogno di essere compatibile con le capacità umane e le esperienze.

In questa gamma mediana (mesocosmo) sembra che il caos regni supremo. Vediamo il caos nelle varie forme del movimento turbolento e nella naturale crescita in natura. Lo vediamo nel volo degli uccelli, nei semi del girasole, nelle rapide del fiume, nei modelli climatici, e in molto altro. E lo vediamo nei nostri destini. Possiamo anche trovare qualche significativo principio ordinativo in quel caos che chiamiamo divino.

Questo modello di caos, intuitivo e propositivo, è forse un aspetto sottostante al concetto di karma. Può non apparire a un individuo perché certi tipi di esperienza vengono, ma sembra esserci un sottostante ordine e proposito, anche se può rimanere inconscio. Le scelte implicite nel libero arbitrio insite nei sistemi caotici sembrano avere qualche responsabilità sull’ego in evoluzione. Un atto di libera volontà rappresenta la comprensione razionale a partire da esperienze passate, interessi personali e potenziali ricompense.

La teoria del caos ci dà un linguaggio matematico visuale per la creazione di strani grafici attrattori in sistemi dinamici, che possono essere applicati nella psiche individuale o nelle relazioni interattive. Tale tecnologia è già stata applicata al comportamento umano. Ordine e caos nel campo emozionale sono stati studiati da matematici e studiosi della psiche. I loro studi [vedi “Psychology today”, maggio 1989, pag 21] han prodotto modelli del comportamento caotico e instabile di una persona in comparazione col suo comportamento stabile. Il comportamento stabile può essere immaginato come il cielo, quello instabile come montagne, con piccole tasche o “grotte” di serenità dentro di esse.

Secondo Jerome Sashin dell’ “Harvard medical school”, “Se impedissimo allo stato mentale di una persona di cadere in una di queste caverne, il suo comportamento si stabilizzerebbe”. Forse la cura dei sogni, attraverso il caos, è la strada più breve qui. Spesso si va direttamente dentro le “grotte” simboliche.

Anche la malattia mentale può riguardare i fenomeni di attrattori strani nel cervello o nel campo emotivo. Alcuni ricercatori ritengono, per esempio, che un certo numero di disturbi mentali, come la malattia maniaco-depressiva e la schizofrenia, si verificano quando i sistemi regolatori biologici cessano di funzionare al loro normale punto fisso, e cambiano improvvisamente in un altro punto stabile, ma anormale. Nella teoria del caos, quando un attrattore scompare a causa di improvviso cambiamento catastrofico, il sistema diventa senza struttura e sperimenta un periodo di “caos transitorio” prima che venga trovato un altro attrattore. Infatti si possono  sperimentare delle crisi d’identità durante i maggiori passaggi della vita.

Forse non è un caso che la teoria dei complessi di Jung condivide una relazione semantica ed essenziale con la dinamica dei sistemi complessi. Sia i complessi che gli archetipi funzionano come strani attrattori, disegnando numerose associazioni attorno a sé. Questi punti di connessione psichica sono strumenti nella fondazione di sistemi di credenze, risposte emotive e comportamento. Ogni archetipo ha i suoi parametri, ma all’interno del  mito vi sono una miriade di possibilità confuse che vengono riprodotti attraverso la personalità apparentemente a caso, almeno per un osservatore casuale. Eppure ognuna ha il suo scopo e il suo caratteristico aspetto.

L’attivazione di un MITEMA in una vita viene decodificato notando i suoi effetti corrispondenti, nei sogni e nello stato di veglia. Il mito personale, o mitema, di un individuo, potrebbe essere concepito come un attrattore caotico attivato. In un altra fase della vita, l’attenzione potrebbe cambiare per gli altri. Qualche volta queste transizioni avvengono in modo abbastanza liscio, altre volte in maniera competitiva, altre volte catastrofica, gettando via la vecchia struttura in una maniera incontrollabile.

L’ego può soffrire grandemente da questo essere come strappato da profonde forze interiori, specialmente se non ci sono abbastanza informazioni e quindi non si può ottenere significato dall’esperienza. Per qualcuno, l’interruzione può portare a una rottura psicotica, mentre ad altri apre le porte a una nuova libertà e a un senso espanso del sé e della creatività. Ci sono molte domande che sorgono dentro il modello di sviluppo umano basato sulla teoria del caos.

Possiamo congetturare sul perché si formano certi attrattori o complessi. Veramente, non sappiamo perché alcuni emergano e altri rimangono sullo sfondo. Ma sappiamo che quando due o più sono in competizione per differenti comportamenti e attitudini, la risultante scissione psichica può essere dolorosa, facendo partire un profondo conflitto che può non essere semplice da risolvere. La libera scelta può essere un fattore, ma le nostre scelte sono limitate dalle nostre attitudini concernenti ciò che crediamo sia possibile per noi. L’unica soluzione è quella di immergersi a livelli più profondi, alla ricerca di trasformazioni rivoluzionarie, un salto quantico in consapevolezza.

Il primo passo è capire come questi attrattori che ci riguardano abbiano a che fare coi nostri complessi personali, le nostre esperienze distorte del nostro grezzo potere archetipico.

Ci sono certi ovvi paralleli tra gli strani attrattori e i fenomeni psicologici dei complessi. Il complesso è un sensitivo-sensoriale gruppo di rappresentazioni nell’inconscio. E’ una sorta di collettore di simbolismi tutti connessi allo stesso archetipo, variazioni sul tema, avvolte nell’infrastruttura della nostra mente subconscia. I complessi possono essere “cablati” nel nostro sistema psichico. Noi non siamo mai potuti esistere senza di loro e i loro vari gradi d’influenza. I complessi consistono non solo nei significati ma anche nei valori, e ciò dipende dall’intensità del tono sensoriale, secondo Jung. Tutti loro possono mostrare sintomi psichici e somatici, e combinazioni dei due.

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Un complesso inconscio agisce come un secondo ego in conflitto con l’ego cosciente, un alter ego. Questo conflitto piazza l’individuo in mezzo a due verità, due correnti contrastanti della volontà, minacciando di strappare loro in due. Un complesso può inghiottire o sopraffare l’ego attraverso una parziale o totale identificazione tra gli ego e il complesso. Un complesso può manifestarsi sottoforma di spiriti, suoni, animali, figure ecc. Un profondo conflitto inconscio può apparire come la visione di un UFO o anche un rapimento o qualche altro fenomeno psichico. Si tratta di una specie di chiamata iniziatica al Mistero. L’ego può prendere diverse attitudini verso il complesso:

  1. Totale inconsapevolezza della sua esistenza
  2. Identificazione
  3. Proiezione
  4. Confronto

Ma solo il confronto, o l’empatica identificazione conscia, può aiutare l’ego a venire alle prese con il complesso e portare alla sua risoluzione. Andare avanti e indietro tra l’ego e il complesso genera polarizzazione. Per Jung, i complessi erano i “nodali o focali punti della vita psichica, che non dovrebbero essere assenti, perché se lo fossero l’attività psichica verrebbe a un punto morto”. Essi costituiscono questi “punti nevralgici” nella struttura psichica, ai quali si aggrapperanno elementi indigesti, inaccettabili, elementi di conflitto.

Portare i nostri complessi è di solito un peso doloroso e imbarazzante. Ma il fatto che essi siano dolorosi non prova che siano anche disturbi patologici. Noi patologizziamo sempre ma fino a che punto e come agiamo su questo? Tutti gli esseri umani hanno complessi. Essi costituiscono la struttura della parte inconscia della psiche e sono la sua normale manifestazione. Dal punto di vista del comportamento, i tratti della personalità sono strani attrattori.

Jung afferma che “i complessi rappresentano ovviamente un tipo di inferiorità nel senso più ampio — una dichiarazione che devo subito qualificare dicendo che avere complessi non significa necessariamente indicare inferiorità. Significa solo che qualcosa di incompatibile, non assimilato e conflittuale esiste — forse come un ostacolo, ma anche come uno stimolo per maggiori sforzi e così, forse, come un’apertura a nuove possibilità di realizzazione”.

Jung ha anche ritenuto che certi complessi sono tratti interamente da una situazione reale, sopratutto quelli che appaiono nella crisi spirituale di mezz’età. Di qualcuno di questi complessi non se n’è mai avuto consapevolezza precedentemente. Essi crescono dall’inconscio e invadono la mente conscia con i loro bizzarri e inaccettabili impulsi. Interferiscono coi complessi dell’ego e la funzionalità. Jung credeva anche che certi complessi sorgono in seguito a stressanti e dolorose esperienze di vita. Quando sperimentiamo un trauma questo può diventare un complesso.

Questi complessi inconsci sono di natura personale. Sono una fonte di stress subliminale post-traumatico. Ma ci sono anche altre, autonome sub-personalità, che provengono da una fonte che non ha nulla a che fare con la nostra vita quotidiana. Essi hanno a che fare con i profondi irrazionali contenuti della psiche –di cui in precedenza non si ha mai avuto consapevolezza. Jung li nominava “ombra”, “anima/animus” e il sé.

A differenza dei contenuti dell’inconscio personale, che sembra “appartenere solo a noi”, i contenuti dell'”inconscio collettivo” ci sembrano alieni (Non-io), come se ci invadessero dal di fuori. La reintegrazione del complesso personale ha l’effetto di rilasciare e spesso di guarire, mentalmente e fisicamente.

Ma l’invasione del complesso dalla psiche collettiva profonda è un disturbante, anche minaccioso, fenomeno. Il parallelo con le credenze primitive nelle anime e negli spiriti è ovvio. Ciò è da dove vengono queste energie e queste immagini. Le anime corrispondono ai complessi autonomi dell’inconscio personale. Gli spiriti a quelli dell’inconscio collettivo. In psicoterapia, solo un certo numero di complessi, che variano a seconda degli individui, possono essere resi consci. Nessuno potrà mai afferrare l’intero contenuto della psiche o del sé. Tentare una cosa simile sarebbe più che qualcosa di “supereroico”, un errore dell’ego. E’ qualcosa di troppo grande da prendere in considerazione.

I restanti complessi continuano a esistere come “punti nodali” o “elementi nucleari” che appartengono alla matrix eterna di ogni psiche umana. Essi rimangono potenziali e non si sviluppano nel mondo oggettivo. Sebbene l’energia psichica operi continuamente, funziona come funzionano i quanti che, nella nostra comparazione sono i complessi: numerevoli piccoli incroci di una rete invisibile.

Secondo Jung e Jacobi, proprio qui, in questi incroci, distinti dallo “spazio vuoto”, è concentrata la carica energetica della psiche collettiva, la quale in un certo senso agisce COME IL CENTRO DI UN CAMPO MAGNETICO. Se la carica di uno, o più, di questi “punti nodali” diventa così potente da ATTRARRE “MAGNETICAMENTE” (agendo come il nucleo di una cellula) OGNI COSA A SE’,  a questo modo l’ego è come a confronto con un’entità aliena, una “scheggia di psiche” diventata autonoma–e quindi abbiamo un complesso.

Se tale entità si esprime attraverso imago trans-personali mitiche o universali, esse sono originate dall’inconscio collettivo. Se essa è contaminata da materiale individuale e personalistico, se appare come un conflitto personalizzato, ha origine dall’inconscio personale. In definitiva, i complessi hanno: 1) due tipi di radici – traumi infantili o eventi e conflitti reali; 2) due tipi di natura – patologica o sana; 3) due tipi di espressione – bipolare, positiva e negativa.

I complessi, come strani attrattori di una non definita energia psichica, sono in realtà proprio le generiche e dinamiche strutture della psiche. I complessi stessi sono essenziali, componenti sani della psiche, non sono “scherzi del destino”. Ciò che proviene dall’inconscio collettivo può essere intenso, ma non è mai “patologico.” Tutti i nostri malesseri provengono da disturbi dell’inconscio personale. Ed è proprio qui che i puri complessi vengono tinti dai nostri conflitti individuali.

Quando il complesso viene purificato dal bagaglio emotivo dell’espressione personalistica, il suo puro, vero, centro archetipico brilla e traspare. Il personale è sovrapposto al transpersonale, ma ciò può venire cambiato dalla psicoterapia, aumentando la consapevolezza cosciente, e quindi il cuore o nucleo archetipico si mostra attraverso. Quando il conflitto sembra irrisolvibile per la consapevolezza, quando i suoi desideri sono continuamente ostacolati, noi spesso scopriamo che è il contenuto della psiche collettiva a essere intrattabile. Se un complesso rimane solo un più o meno grande strano attrattore nelle psiche collettiva, se non viene gonfiato con troppo bagaglio personale, allora di solito è qualcosa di positivo. Funziona come una cellula che fornisce energia, da cui fiorisce tutta la vita psichica. Ma se è sovraccaricata, finisce per essere qualcosa di negativo, sottoforma di nevrosi e psicosi.

Erich Neumann commentò in Origini e storia della consapevolezza: “Noi possiamo vedere nei casi patologici, nelle idee fisse e compulsive, manie e anche stati di possessione – e anche in ogni processo creativo dove il lavoro assorbe e drena tutti i contenuti estranei, come un contenuto inconscio attira tutti gli altri a se stesso, consumandoli, subordinandoli e co-ordinandoli, formando con essi un sistema di relazioni da esso dominate. Quando la mente conscia non può far fronte a questi contenuti, il risultato è frammentazione, disorganizzazione, disintegrazione — caos.”

Il ruolo del complesso è determinato dalla sua interazione con la mente cosciente, quali stati essa crea, se non lo si capisce, la personalità viene destabilizzata. Ma comprendendolo, il complesso apre la possibilità di riposizionarsi a un altro livello. Ci vuole comprensione e dunque assimilazione e integrazione del complesso per placare la sua energia distruttiva. In caso contrario, la mente cosciente cade vittima di una regressione ed é inghiottita dalla psiche profonda. Torna al punto di partenza della ricerca dell’eroe: l’uccisione del drago. Il pericolo, l’ansietà e lo stress prodotti durante un confronto con i complessi della psiche transpersonale, che possono creare una personale catastrofe.

Il caos catastrofico, di solito porta a ciò che viene chiamata una biforcazione o scissione dell’energia in due direzioni diverse. L’esperienza può essere sconvolgente. Ma talvolta la regressione aiuta il processo di evoluzione e porta a una creativa trasformazione e rinnovamento del sé. Dunque, il beneficio potenziale fa che i rischi valgano la pena. Può portare alla creatività espressiva e anche artistica.

 

Riferimenti:

PSYCHOLOGICAL PERSPECTIVES, Vol. 20, Number 1, Spring-Summer 1989.
COMPLEX, ARCHETYPE, AND SYMBOL, Jolande Jacobi, Princeton University Press, 1959.
THE ORIGINS & HISTORY OF CONSCIOUSNESS, Erich Neumann, Princeton University Press, 1954.

http://holographicarchetypes.weebly.com/archetype-attractors.html