Individualismo aperto: il futuro della spiritualità

8 08 2018

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In questi anni si sta diffondendo questa teoria metafisica definita Individualismo Aperto che consiste nella credenza che esista una sola coscienza umana che vive la sua esistenza solamente a livello soggettivo attraverso le diverse personalità umane. Quindi in realtà noi crediamo di essere una umanità composta da miliardi di individualità differenti quando in realtà siamo una unica entità che si ricicla attraverso tutti noi. La nostra coscienza vive tutti i punti di vista umani a livello soggettivo. A mio parere, se questo fosse vero, ed e’ probabilmente vero, ci sarebbe quindi una dualità esperienziale nell’ universo, una entità tutta istinto e una entità cosciente di se’ stessa, che però può esprimersi ed esistere solo in maniera frammentata e autoriciclante. Probabilmente in origine questa autocoscienza si è originata come una interferenza o un ” solitone ” ( terminologia di Terence Mckenna)    Che si e’ poi divisa per sempre dai suoi istinti ed e’ andata avanti per conto proprio.

Questa teoria non e’ necessariamente inclusiva di una entità divina teologica e non elimina in se’ la realtà della morte, poiché ogni personalità riciclata automaticamente si separa dalla precedente, anche se probabilmente non in maniera completamente definitiva, visto come sono popolari le ” memorie di vite precedenti ” . Chi decide di includere nelle sue credenze personali questa teoria deve accettare che i dolori e le tragedie degli umani si verificheranno nella sua esperienza soggettiva allo stesso modo e nella stessa quantità dei piaceri e dei successi di altre individualità.

Quindi se questo concetto corrisponde al vero, siamo una unica entità che viaggia di corpo come nel libro ” Everyday ” , con la differenza che ogni esperienza di vita effettivamente viene vissuta come unica e separata dalle altre. In questo modo siamo una entità che rappresenta tutte le vicissitudini umane, e soggettivamente sperimentiamo tutte le esperienze possibili per gli umani.

Questo porta all’ inevitabile conclusione che quando ci rapportiamo agli altri di fatto ci stiamo rapportando con una versione alternativa di noi stessi. Non importa se essi sono con noi nello stesso periodo temporale che successivamente ci accingeremo a ripercorrere. Infatti in questo modello spirituale il tempo e’ vissuto anche esso in maniera soggettiva. Questo ci porta ad addentrarci in un territorio solipsistico, ma se ci pensiamo bene, ognuno di noi e’ separato da una barriera invalicabile nei confronti della interiorità di chi ci sta accanto e di chi vive con noi, a meno che egli o ella non si esprima, non possiamo effettivamente sapere cosa succede nella sua mente. Di fatto, ognuno di noi vive in maniera solipsistica, ed e’ perfettamente legittimo, visto che la nostra vita personale ci appartiene.

Se tutti sapessimo che un giorno ci troveremo nei panni dell’ altro, chissà quanto cambierebbe nei nostri comportamenti e nell’ approccio verso il diverso. A me piace pensare che questo sistema spirituale abbia una sua metodologia e una sua dinamica precisa, mi piace pensare che il sistema di ricambio delle personalità avvenga in connessione al tempo, e quindi in modo cronologico. Ogni giorno nascono un tot di persone, e di conseguenza ritengo di poter ipotizzare che il ricambio segua una metodologia precisa, quindi se io sono nato un determinato giorno ad una determinata ora, continuerò a rinascere per un grande numero di vite in persone nate lo stesso giorno, con differenze di secondi e più avanti anche minuti.

Secondo la storia di Andy Weir, l’ Uovo, rappresentiamo lo stato vitale embrionale di una divinità, siamo ” allevati ” da Dio e addestrati a conoscere ogni sfaccettatura umana a livello interiore, un campione di umanità, che una volta portato a compimento e a conclusione, ci porterà a nascere come una divinità effettiva che in teoria dovrebbe poi guidare le vite della VERA umanità , che di conseguenza non esisterebbe ancora. Siamo quindi in una realtà virtuale, una scuola per divinita’ , un tutorial.

Solo chi ha conosciuto e ha vissuto ogni esperienza possibile può comprendere cosa vuol dire essere UMANO. Di conseguenza, ci vuole una divinità per comprendere la nostra umanità.

In un certo senso ho sempre pensato, anche prima di conoscere questa teoria, che noi identifichiamo Dio attraverso la nostra personalità, plasmiamo la sua essenza attraverso ciò che conosciamo della nostra interiorità ( anche se una volta ho letto che la nostra comprensione interiorizzata di Dio si sviluppa attraverso il nostro approccio con i genitori, il che è comprensibile, ma io in realtà ho sempre identificato Dio come affine al mio essere interiore, non per narcisismo, ma perché credo che sia un processo automatico ).

Invece di utilizzare personaggi e ruoli di tramite per approcciarsi al divino, potremmo invece utilizzare noi stessi per identificarci con la totalità della nostra essenza ” embrionale ” e cercare di vivere attraverso gli altri, come se ci stessimo rapportando effettivamente con una parte di noi stessi ( sebbene questa parte esterna alla nostra soggettività per ovvi motivi non ci riconosce come una parte di se stesso ). Chissà quanto cambierebbe il mondo se tutti percepissimo questo concetto.

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La storia dell’ universo – uovo di Andy Weir

29 01 2018

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Ho trovato questa fenomenale storia: Un racconto breve che ti rimane dentro per sempre

” Eri sulla via di ritorno per casa quando sei morto. Niente di particolarmente originale, semplicemente un incidente d’ auto, ma comunque fatale. Hai lasciato dietro una moglie e due bambini. Non hai provato dolore. Hanno provato a salvarti la vita, ma non ce l’ hanno fatta. Fidati, è meglio che tu sia morto perché le condizioni fisiche del tuo corpo non erano compatibili con una vita decente. E quindi hai incontrato me “

” Cosa è accaduto? Dove sono? ” e io risposi ” Sei morto ” perché non c’era motivo di girarci attorno.

” Sono morto? ”  e io risposi ” Sì, ma non sentirti male per questo. Succede a tutti quanti “

” Che posto è questo? E’ così il dopo – vita ? ” e io risposi ” Più o meno “

” Sei Dio? ” e io risposi che sì, lo ero.

” Ma i miei figli, e mia moglie …? Staranno bene? ” e io risposi ” E’ positivo che ti preoccupi delle persone a te care.

Per te non sembravo esattamente un Dio, più una persona comune, o meglio ancora una figura vaga. ” Non preoccuparti. Staranno bene. Ti ricorderanno positivamente. Tua moglie piangerà, ma nel suo intimo sarà anche sollevata. In effetti il vostro matrimonio era in crisi. Certo, non le piacerà sentirsi sollevata “

” E ora che cosa succede? ” e io risposi ” Tornerai fra gli umani “

” Oh. Quindi gli Orientali avevano ragione ” e io risposi ” Un po’ tutti hanno ragione” 

” Ma che motivo c’è di tornare fra di loro? Non ricorderò nulla della mia vita, giusto? Quindi non importano le mie esperienze personali “

” Non è così. Dentro di te possiedi tutte le esperienze di tutti gli umani, solo che non te le ricordi – adesso – ” e continuai ” Sei un essere più grande di quel che credi di essere. Una personalità è solo una frazione della tua identità. Se rimarrai qui ancora per molto, comincerai a ricordare tutto quanto. Ma non è consentito fra una vita e l’ altra “

” Quante volte sono tornato fra gli umani prima d’ ora? ” e io risposi ” Hai vissuto tante altre vite. E questa volta, sarai una contadina Cinese nel 540 avanti Cristo “

” Cosa? Mi mandi indietro nel tempo? ” e io risposi ” Tecnicamente, per te. Qui le cose funzionano diversamente. Il tempo esiste solo nel tuo universo “

” Io vengo da qualche parte. Qualche altro luogo. E ci sono altri come me. So che ora vorresti vedere il mio mondo, ma onestamente non potresti comprenderlo “

” Quindi ho interagito con me stesso a un certo punto nel tempo ” e io risposi              ”  Accade ogni singola volta, anche se non puoi saperlo ” 

” Quale significato ha tutto questo? ” e io risposi ” Chiedi a me il significato della vita? Un po’ stereotipata come domanda ” ; ” Ma è una domanda ragionevole “

” Abbiamo creato questo universo per farti maturare ” e tu chiedesti ” Avete creato l’ universo per far evolvere l’ umanità? ” e io risposi ” No. Solo per te “

” Solo per me? E tutti gli altri umani? ” ; ” Non c’è nessun altro “

” Ma tutte le persone della Terra… ” e io risposi

” Sono tutte le tue reincarnazioni  ” 

” Sono ogni umano vissuto sulla Terra? ” ; ” Stai cominciando a ricordare …”

” Quindi sono Abramo Lincoln. E John Wilkes Booth. * che ha ucciso Lincoln “

” Sono Hitler? ” ; ” E anche tutte le sue vittime ”

” Sono Gesù? ” ; ” E tutti i suoi discepoli e credenti “

” Ogni volta che hai fatto del male a qualcuno ” dissi ” Lo hai fatto a una versione di te stesso. Ogni atto di bontà, lo hai fatto per una versione di te stesso. Ogni emozione negativa e positiva è stata vissuta da una versione di te stesso “

” Perché tutto questo? “

” Perché un giorno diventerai un Dio. Ma non ancora. Per adesso sei solo un embrione di Dio. Ti faremo nascere solo quando avrai vissuto tutte le vite di tutti i tempi “

” Quindi l’ universo è …”; ” Un uovo, un utero “

” E’ ora di vivere la tua prossima esistenza ”