Quel joker non è più divertente

24 09 2018

https://secretsun.blogspot.com/2018/09/that-joker-isnt-funny-anymore.html

Bene, il mese di settembre per questo blog potrebbe essere ormai alle spalle, ma sembra che ci siano ancora alcune sorprese. L’ultimo è  il nuovo film indipendente di Joker, che vedrà come protagonista Joaquin Phoenix.
Ehi, Cesar Romero, Jack Nicholson, Heath Ledger, Jared Leto? È logico che Phoenix abbia il ruolo iconico, giusto? Voglio dire, chi altri vi aspettereste, giusto?

È tanto più logico se siete degli irriducibili lettori di Secret Sun ….

Perché le foto dal set rivelano una connessione con i Killing Joke.

Nemmeno io sono un fan dei KJ. Ma dovrò mettere cose geek su di loro.

Capito ciò che intendo?

Interessante che questo mese abbia preso il via con il tour per il quarantesimo anniversario dei Killing Joke (no, seriamente– uccidetemi ) e mi è capitato di avere un altro tipo di roba seguita spesso da Secret Sun saltata fuori due giorni dopo che i Jokers hanno dato il via al loro tour a Seattle.

COLEMANIA E LE ONDE

Vedete, se davvero mi chiedeste di ridimensionare tutta questa follia in termini comprensibili per i profani, mi piacerebbe immergermi nel regno della fisica per le mie allegorie. È come se negli anni avessi guardato tutte queste particelle, giusto?
Ma poi noto tutta questa azione spettrica a distanza , questi strani attrattori

Quindi allora sono tipo… aspettate; non si tratta di particelle, ma di onde.

 

O più precisamente, quella particella è anche un’onda. Quindi immagino sia una specie di fotone memetico. O quanti di luce. Sapete cosa intendo.
Voglio dire, io non lo so. Spero che voi lo sappiate.
Ed è un po ‘come quello che ha detto Stanton Friedman confrontando isotopi e dischi volanti. Diceva sempre che non aveva bisogno di dimostrare che tutti gli isotopi fossero fissionabili, aveva solo bisogno di dimostrare che il plutonio e l’uranio lo sono.

Quindi, in pratica, quello che sto cercando di dire è che ho passato la vita a guardare queste strane particelle che si pensa essere solo particelle e sto dicendo, aspetta aspetta, penso che siano anche delle onde. Tendono a sfuggire dal loro posto e iniziano a rimbalzare dappertutto, eccitando ogni sorta di altre particelle e sollevando strane onde che fanno accadere grandi cose.

L’ARTE COME  ATTRATTORE

Quindi per dirla in modo più chiaro, per me è come, ehi, guarda questo particolare artista. Potresti pensare che non siano terribilmente importanti e che non abbiano alcun interesse nel loro lavoro. Ma quello che sto cercando di dirvi è che non si tratta di arte per l’arte, ma di arte come attrattore. 

Un attrattore che si comporta nel modo in cui generalmente non si suppone si comporti l’arte. Ma avendo passato anni a fare equazioni per x, sono stato in grado di ripetere gli esperimenti.

Quindi quando dico, ehi, vedete quel bizzarro vecchio artista di fumetti lì? Quello che ha fatto sembrare tutto squadrato e goffo? Bene, non siate ingannati dalle apparenze. Era un canale per le forze – le onde, se volete – ben oltre la nostra comprensione e le sue visioni febbrili avranno un profondo impatto sulla cultura. Questo ho detto più di un decennio fa.

Ed eccoci qui.

O quando dico, ciao, vedete quella piccola signora scozzese lì dal taglio di capelli anni ’80 che si trovava in quella strana band ? Non siate ingannati dalle apparenze. Perché qualche altra forza … e una forza abbastanza primordiale … sembra averla messa in un sacco usandola come una specie di canale.

Oppure onda.

Possiamo rintracciare la causa e l’effetto più e più volte. Lei arriva lì in giro lanciando un enigma criptico là fuori e la prossima cosa che saprete è che l’argine si sta rompendo.
O quando dico, ehi, conoscete mica quella strana band industriale metal che tutti i ragazzi delle tue band preferite dicono essere la loro band preferita? Sì, beh, terzo verso, uguale al primo.
Aspetta, aspetta, aspetta, resisti; stai dicendo tutto in una volta!
OK, quindi cosa stai cercando di dire? “Fottuto idiota, stanno mica parlando di Batman: The Killing Joke , della graphic novel di Alan Moore / Brian Bolland del 1988?”
Oh, me ne sono accorto…

Immagino che voi abbiate dimenticato tutto ciò che vi ho appena detto di particelle e onde.

Perché Batman: The Killing Joke – 1989 Batmania – 2008 Dark Knight-mania? Niente di tutto ciò, nemmeno un frammento di esso, sarebbe mai accaduto senza i Killing Joke, la band.
Mai

 

E ora sembra come se qualcuno coinvolto in questo film facesse sì di farcene rendere conto scegliendo come protagonista l’attore importante il più somigliante possibile a Jeremy “Jaz” Coleman, cantante e traino dei Killing Joke.


Con i capelli e il trucco hanno fatto il più possibile per approfondire la somiglianza.

Vedete, Alan Moore – che ha ricreato il Joker e scritto la graphic novel che sarebbe stata la fonte principale di influenza sul tratteggio del personaggio di Heath Ledger – si esibì negli stessi locali dei Killing Joke, la band negli anni ottanta. Il nesso della pop art sotterranea e marginale, gli alt.rockers, i maghi del caos, i kink sessuali, i tossici strafatti, ecc.

Non passò molto tempo dopo The Killing Joke che Moore stesso avrebbe preso la decisione fatale di adottare una visione del mondo identica a quella della band il cui nome ha inciso e il resto, ovviamente, è storia.

Voglio dire, andiamo, l‘immagine più iconica di Batman: The Killing Joke è “ispirata” alla copertina dell’album Top 20 del 1985 di Killing Joke , Night Time.
E cavolo, allora chiama Jaz il tuo avvocato per i diritti d’autore. O almeno chiama il tuo prossimo album, “Batman”.

Ed è abbastanza chiaro che la copertina della graphic novel è stata “ispirata” dalla copertina di BM: TKJ. Guardate il layout. Hanno anche usato un font sans-serif simile.
Credetemi, le copertine dei fumetti del 1988 non usavano esattamente molto Helvetica Neue. Se capite cosa intendo.

E adesso vi sto dicendo, questi produttori stanno scherzando con il fuoco.

Jaz Coleman non è solo il cantante di una vecchia rock band, è anche un direttore d’orchestra e arrangiatore inserito nei classici brilluccicanti. Ha lavorato con persone quali Sarah Brightman e Nigel Kennedy, oltre a comporre gli adattamenti sinfonici dei Pink Floyd e dei Led Zeppelin.
Ancora più importante, però, Coleman è un occultista molto attivo che non apprezza granché i conglomerati multinazionali quando iniziano a braccare la sua terra. Soprattutto perché praticamente ogni testo che scrive riguarda quanto odia i conglomerati multinazionali.

Voglio dire, siamo prima scesi noi tutti su questa strada, no?

La radicale nuova reinterpretazione del Joker da parte di The Dark Knight non è stata particolarmente radicale o nuova se avessi mai visto il video di Hosannas from the Basements of Hell, la title track per l’album del KJ del 2006.
È solo che centinaia di milioni di persone in tutto il mondo non l’hanno fatto. Guardate quel video, intendo.

In effetti, l’intera interpretazione da Oscar da parte di Ledger è stata praticamente cancellata dal personaggio interpretato sul palco da Coleman. Solo Jaz Coleman è più spaventoso e più pazzo di ogni Joker di sempre, moltiplicato per la quarta potenza.

Stiamo parlando di un tizio che mandava buste con dentro organi di animali assieme a coltelli e chiodi usati per toglierli. Roba da vero Joker.

E Jaz stava facendo il sorriso con il rossetto 25 anni prima che Heath Ledger lo provasse.
Quel batterista su “Wardance”? Ben Calvert? È un morto per Tom Brady. Brr.

E ci sono molti altri “tributi” da cui provengono.

Devo essere onesto, non sono eccessivamente ottimista su ciò che potrebbe venir fuori da tutto questo. L’ultimo che ha strappato Jaz Coleman è stato Heath Ledger e, beh, sapete come è andata.

D’altra parte, DC / WB ha fatto decine di miliardi di dollari eliminando Jaz Coleman l’ultima volta, quindi perché lasciar cadere una mano vincente, giusto?
Però qualcuno ha appena lanciato un cerchio di protezione intorno a Phoenix. Per quanto ami la musica di Jaz, non gli chiederei di camminare al mio fianco con i miei cani mentre mi trovo in vacanza. E certamente non se pensasse che l’ho fregato a Magic: The Gathering l’altra sera.
Metaforicamente parlando, ovviamente.

Conrad Veit nel film del 1928 “L’uomo che ride”.

Vedete, è ben noto nei circoli di fumetti che Batman e Superman hanno entrambi l’ eredità di furti, tradimenti e inganni.

Probabilmente avete sentito parlare della cosiddetta “Maledizione di Superman” che al creatore Jerry Siegel (il quale ho ragione di credere fosse anche esperto di occulto) è stato detto di scatenare sulla gente che lo ha distaccato dalla sua creazione.

Ma forse potete non avere mai sentito dire che il co-creatore di Superman Joe Shuster stava lavorando come corriere di strada quando la DC rastrellava milioni di persone dal suo lavoro. Anche l’ex caporedattore della DC, Carmine Infantino, è diventato uccel di bosco per avere buttato fisicamente Shuster giù dall’edificio. La DC aveva un paio di piani morbidi quando l’ex stella DC stava lì a consegnare un pacco ad un altro cliente.

Shuster era legalmente cieco in quel momento e non era più in grado di lavorare come artista.

Illustrazione del 1933 rappresentante il super-eroe pulp the black bat

Lo storico dei fumetti Marc Tyler Nobleman ha fatto molto per dimostrare che il cosiddetto “creatore” di Batman, Bob Kane, ha praticamente fatto delle cazzate ma ha incassato gli assegni mentre i suoi peones Bill Finger e Jerry Robinson hanno fatto tutto il lavoro sulla striscia. E anche loro hanno stracciato praticamente tutti gli scarti di Batman da quei fumetti pulp. Kane era solo fortunato che lui era tanto squallido quanto la gente che cercava di fregarlo.

Juggalo, Jaz Coleman 1984.

Ancora più importante, Jaz Coleman stava facendo la parte del clown psicotico ben prima di Batman: The Killing Joke , o The Dark Knight Returns , fosse per quello. A quel tempo, il Joker era, beh, uno scherzo. Un brutto scherzo. I fumetti di Batman lo ritraevano come un gigantesco Jack-in-the-Box o in sella ai treni Joker ciuf-ciuf. E altro ancora.

Credetemi: nessuno ha visto quella merda banale e ha detto, amico, devo solo io essere un vero Joker.

Mentre il Joker stava facendo il suo giretto sui trenini ciuf-ciuf, Coleman e Coles stavano usando l’immagine del Giullare nel contesto di immagini di incubi surreali profondamente inquietanti e profondamente risonanti, e qui è un tipo di bestia completamente diversa da quella del Joker che uccide i civili con le sue pistole giocattolo.

Contesto. Attrattori. Onde. Altri termini di fisica che non capisco.

Singolo di debutto dei Killing Joke.

È più che discutibile che Jaz Coleman e l’artista di casa di Killing Joke, Mike Coles, siano i veri creatori del moderno archetipo del Joker male-pagliaccio così come lo conosciamo.

Beh, certo, avete avuto John Wayne Gacy, ma è un po ‘diverso, e questo non è diventato davvero qualcosa di importante fino a quando Gacy ha iniziato a vendere i suoi dipinti di clown negli anni ottanta.

Ma Pennywise, il malefico Clown Posse e i veri Joker come James Holmes possono essere effettivamente rintracciati e / o incolpati di quell’immaginario incredibilmente potente che ha viaggiato lungo la musica incredibilmente potente di Killing Joke. Cambiata la mia mente.

Mike Coles è un fottuto genio.

Quindi, è una cosa buona o cattiva? Ebbene, tutto dipende dal contesto. Potete usare quel machete per pulire la spazzola e ridimensionare pericolosi parassiti come le zanzare o potete usarlo per tagliare la testa a qualcuno.Tutto sta in come lo si usa.
Personalmente, penso che certi meme – od onde – é meglio lasciarli nel laboratorio dove possono essere studiati dagli esperti, per coniare un’altra analogia. Alcune onde sono un po ‘troppo potenti per la distribuzione generale, specialmente perché possono essere mutate e tenute come armi in agenti patogeni, tanto per mescolare alcune metafore.

 

I Killing Joke non sarebbero mai riusciti ad avere un successo di massa perché erano / sono troppo strani, pazzi e inquietanti, ma i loro copiatori hanno racimolato milioni di persone, non ultimo Marilyn Manson
Inoltre, non per raccontare storielle fuori dalla scuola, ma Jaz odia apertamente l’America e penso che potrebbe odiare anche molti americani. State bene attenti alle vostre opzioni di marketing.

Oltretutto, nessuna stazione radio, anche satellitare o su internet, potrà mai mettere in rotazione brani come questo. Non importa quanto Dave Grohl dice di amare quei ragazzi.
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Un nuovo approccio alla precognizione – Raccolta di appunti

13 01 2018

Traduzione di alcune parti di articoli dell’ illuminante blog The Nightshirt http://thenightshirt.com/ future-2372183__340

La teoria dello spazio tempo di Alan Moore indica che lo spazio tempo potrebbe essere rappresentato come un blocco dove passato e futuro sono infiniti, immutabili.

La storia umana interferisce, riverbera e interpenetra se stessa. Se ci sono 3 dimensioni temporali la storia potrebbe addirittura avere volume. Un flusso storico – temporale – causale a loop produrrebbe strani fenomeni e turbolenze.

Se la storia non è lineare il futuro può influenzare il passato. Vediamo il futuro costantemente ma lo interpretiamo come qualcosa di altro. La nozione di tempo ciclico descrive una potente intuizione umana sull’ esperienza di precognizione.

Questa scena appare in un numero di Superman uscita il 12 Settembre 2001.

Scultura di uomo colpito da aerei realizzata da una delle vittime dell’ 11 Settembre nel 1999 1999. Si tratta della scultura Tar Baby vs St. Sebastian di Michael Richards raffigurata qui sopra, nella quale l´artista si rappresenta come uno dei Tuskegee Airmen, mostrandosi in posizione molto eretta (e somigliante proprio a un alto palazzo), mentre viene colpito da numerosi aerei. Potrebbe cio´ essergli stato ispirato da un sogno premonitore o dalla visione della propria morte nell´allora futuro al novantaduesimo piano di una delle torri?

La storia delle Torri Gemelle è iniziata con uno ” spettacolo ” potenzialmente fatale, quello di un trapezista che attraverso´ lo spazio fra le due torri quando erano ancora nuove. Ed è finita con lo ” spettacolo del terrore ” per eccellenza. Come 27 anni prima le persone alzavano lo sguardo verso l’ alto a osservare lo ” spettacolo “.

12 Anni prima dell’ affondamento del Titanic la storia narrata in un libro di uno scrittore poco noto descriveva nei minimi particolari ciò che poi si sarebbe effettivamente verificato, attraverso una serie di incredibili potenziali ” previsioni ” dell’ evento. Il filosofo Zizek disse che il disastro del Titanic corrispondeva all’ inconscio dell’ epoca e per questo in retrospettiva apparve sincronicistico – sincronizzato. Era un evento facile da anticipare e proprio per questo ebbe quel forte impatto sull’ immaginario sociale – si collegava all’ umore e allo zeitgeist dell’ epoca. Questo vale anche per il 9/ 11.

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Riarrangiamo il passato costantemente – attraverso la rimodellazione di memorie – e gli diamo una nuova forma simbolica. La memoria seleziona da un infinito magazzino di associazioni quelle che si collegano a eventi veri e producono quelle che in retrospettiva sono impossibili coincidenze o destini.

L’ architettura associativa della memoria è un principio di connessione acausale. Informazioni ed emozioni viaggiano temporalmente indietro nel tempo a partire da una – fonte – che è un evento traumatico o comunque suscitante forti emozioni. Quando eventi reali corrispondono a desideri inconsci le persone reagiscono con emozioni conflittuali fra loro che non riconoscono o processano appieno. Si genera anche in loro fascino ed eccitazione inconscia e quindi la notizia avrebbe una impressione forte su di essi.

Il 9/11 era preparato in un certo senso da anni attraverso il cinema e i film e la fantasia e gli antagonismi sociali. Risiedeva nell’ immaginario collettivo. Emozioni forti su morte e traumi sono i più comuni catalizzatori di eventi paranormali. Quel che viaggia nel tempo però è il modo in cui deriviamo fascino dalla tragedia – il modo in cui veniamo a conoscenza della notizia – e non l’ evento stesso e ciò è l’ unica ” sostanza ” riconosciuta dalla psicoanalisi.

Siccome questo fascino esiste sospeso in uno stato protetto di non conoscenza , assomiglia alla funzione onda nella fisica quantistica : non può essere misurato differenziato e localizzato ed è quindi non locale sia nel tempo che nello spazio – questo sentimento è quindi atemporale acausale e contrasta con l’ analisi razionale perché la sua ragione di essere e il suo significato – causa risiede sempre nel futuro.

Sintomi psicoanalitici possono essere causati da un evento futuro che funge anche da cura attraverso una logica a time loop  Secondo JW Dunne – An experiment with time – i sogni premonitori non sono su eventi futuri ma sul modo in cui l’ individuo viene a conoscenza dell’ evento e quindi la reazione all’ evento è ciò che riverbera all’ indietro nel tempo. Funge proprio da principio di connessione acausale a cui Jung attribuiva il suo poco chiaro concetto di sincronicità. I sintomi ( di genere psicoanalitico – emotivo ) sono in grado di trasferire certi pensieri ed emozioni in un posto ” introvabile ” quale è il passato.

Prendiamo l’ esempio di Elisabeth Fraser, una cantante che usava il tema delle sirene e dell’ annegamento nelle sue canzoni. Ad un certo punto il suo fidanzato Jeff Buckley annegò. Si potrebbe dire che l’ annegamento era una interpretazione psicoanalitica che funse da risposta ai ” sintomi ” della Fraser ( la sua carriera ) e che l’ hanno effettivamente ” curata ” ( perché dopo la Fraser perse ” la musa ” ) la sincronicità appare evidente solo in retrospettiva – perché la morte del fidanzato rivelò il vero significato delle sue canzoni. Nell’ ambito della fantasia si potrebbe confrontare i diavoli alieni di Childhood’s End con le rappresentazioni mitologiche del passato remoto. I diavoli sarebbero quindi una rappresentazione del futuro e non dell’ immaginario del passato remoto.

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Le sincronicità sembrano effetti del passato ma lo sono del futuro, poiché stimolate da un presentimento o premonizione del loro ” imminente arrivo “. L’ esempio dello scarabeo della paziente di Jung è il miglior esempio di ” sintomo ” causato dalla cura. Le nostre intenzioni / emozioni causano effetti nel futuro che diventano le future cause degli effetti presenti.

Prendiamo l’ esempio di una esperta di arti marziali che viene aggredita in un tentativo di furto e riesce a difendersi e mandare in fuga l’ assalitore. L’ emozione provocata dall’ aggressione riverbera nel passato e funge da stimolo inconscio ad assumere un atteggiamento preparatorio e decidere di praticare le arti marziali. L’ effetto nel futuro diventa la causa di una decisione nel presente che è la causa del successo nel cacciare l’ assalitore nel futuro.

Le sincronicità sono una ” scusa ” concettuale per difenderci dalla verità delle nostre funzionalità precognitive – bisognerebbe rimpiazzarle con un migliore framework teorico. Siccome l’ informazione viaggia nel tempo amplifica il significato di un evento attraverso un effetto feedback. Le sincronicità sono un mistero fondamentale, sembrano arrangiate e manipolate in un modo che sembra impossibile senza immaginare una intelligenza superiore attiva che si interessa di noi e ci guida e organizza gli eventi – molte persone si sentono comunque a disagio in un mondo di segnali. La comunità atea – razionale – materialista potrebbe accettare con più facilità il concetto di sincronicità se capisse che in realtà si tratta di un fenomeno di precognizione – che quindi non implicherebbe l’ interferenza di una intelligenza o una coscienza superiore come guida e organizzatrice.

Gli archetipi sono un effetto illusorio prodotto dalla nostra incapacità di riconoscere azioni che si autoconfermano rese possibile dalla natura a loop del tempo. Il nostro inconscio riceve costantemente e reagisce a informazioni future senza sapere e senza riconoscere che esse vengono dal futuro perché esso non ha un senso del tempo – le sincro hanno una qualità ricorsiva , frattale e autosomigliante ed è per questo che più se ne riconosce l’ esistenza e più volte si percepiranno le sincro – credere in esse produce sincro che rafforzano la credenza verso di esse.

Viviamo in un mondo che curva e si biforca ed è in loop con se stesso e ciò esercita una forza formante sulle nostre vite e sugli eventi ma non lo riconosciamo siccome viviamo linearmente e siamo scettici – viviamo in un mondo piu vicino alla fantascienza che al “realismo” e per crescere dobbiamo riconoscerlo. Siamo orientati verso una emozione – ricompensa – risultato / premio – una emozione di soddisfazione premiante senza esserne consci. In un mondo di libero arbitrio e di attori consci la precognizione tenderebbe a negare se stessa.

Nel film Don’t Look Now gli eventi messi in moto dal fallimento del protagonista di includere il conoscitore nel conosciuto sono precisamente quello che permette al futuro di controllare il suo destino. Il paradosso è che premonizioni negative possono essere verificate solo se non agiamo in modo da cambiare gli eventi e quindi presumibilmente sarebbero apparenti solo a fatti compiuti. Dovremmo assumere una certa scettica distanza sia dalla visione di causalità riduttiva lineare materialista che nega i messaggi dal futuro sia dal determinismo sincromistico che prevede che Dio o chi per lui controlla il nostro destino e ci conosce perfettamente.

L’ informazione precognitiva produce bolle di storia alternative che sono isolate dalla corrente / flusso di causalità attraverso l’ azione conscia e volontaria del ricevente dell’ informazione futura. Esperienze deja vu potrebbero essere memorie di sogni che accadono allo stesso tempo in cui diventano realtà. Il concetto di sincronicità è destinato ad essere rimpiazzato da uno più coerente ? Quando registriamo una coincidenza stiamo captando l’ emozione provata. Più ci orientiamo verso un certo modo di pensare più riceviamo conferme dello stesso.

E’ la gratificazione che viene suscitata quando il mondo oggettivo conferma le nostre credenze e i nostri desideri e aspettative. Attraverso una logica circolare e self – fulfilling non solo la credenza ma anche il fascino / l’ emozione per la coincidenza ci abilita come pre requisito a beneficiare delle nostre capacità di precognizione. Sono stati fatti test che indicano che le persone estroverse fiduciose e che vogliono richiamare l’ attenzione sono più propense a riconoscere il fenomeno della sincronicità. Quello che riverbera nel passato è la scena di conferma dell’ evento e non l’ evento stesso. Onorare e contribuire ai successi personali della precognizione contribuisce a crearli secondo un effetto feedback. Fenomeni ipnagogici ( visioni pre – sonno ) potrebbero essere risorse di informazione precognitiva.

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Il lavoro creativo attrae sincronicità e potrebbe considerarsi come una vera e propria varietà specifica del fenomeno quella derivata dal lavoro creativo. Se viviamo nell’ universo associativo dello sviluppatore di software invece che quello del fisico dello spazio – tempo allora i miracoli non sono più da considerarsi eventi irrazionali – dovrebbe quindi essere creata una nuova teoria dell’ informazione.

Il fatto che le sincronicità riflettono fortemente una logica associativa piuttosto che causale ci indica che non possono essere considerate solamente fattori della realtà oggettiva. La presunzione fisicalista che la coscienza proviene dall’ attività cerebrale non può essere supportata filosoficamente ed empiricamente – per la gran parte le informazioni potrebbero non essere immagazzinate nel cervello come rappresentazioni Il cervello può essere considerato ricevente ( metafora che sta diventando obsoleta? ) come mediatore fra coscienza e gli eventi della realtà fisica – oppure come immagine della localizzazione della nostra esperienza egoica nel campo della coscienza – La neuroscienza del futuro potrebbe arrivare un giorno a capire che il cervello è un sistema ( motore di ricerca ) per trovare l’ informazione richiesta nel campo ( quantum field ) non locale che sarebbe come una registrazione di informazioni o un sistema di accesso come in un sito ( Google ).

Le strutture del tempo e della causalità come ne abbiamo esperienza sono dettate da collegamenti associativi fra informazioni simboliche – tenere eventi che accadono assieme associati l’ un l’ altro è l’ unico modo per preservare un senso biografico e quindi di identità personale. Nel cercare nella memoria per informazioni cerchiamo associazioni fra eventi che operano in modo non logico con metafore , giochi di parole , e artifici letterari e modi di dire figurati nella logica del surrealismo , del mito e del folklore – situati in distinti ambienti spaziali che risultano familiari collegati alla infanzia e agli anni formativi La mente ha accesso al nostro passato cosi´ come si fa con una libreria o una collezione

La precognizione potrebbe essere funzionale e utile solo in caso di esperienza futura che confermi o meno che quanto previsto sia vero o falso. Tutto quello che non sappiamo è quanto abbiamo dimenticato di sapere o dimenticato che potevamo sapere se solo sapessimo come chiederlo Le nostre azioni / intenzioni causano effetti nel futuro che diventano le cause future degli effetti presenti

E se il precognitivo non sta realmente osservando una scena del futuro ma sta producendo un comportamento che ottiene un premio – risultato per essere precognitivo? La precognizione potrebbe non operare direttamente sulla realtà attuale ma sull’ inattualizzato potenziale ( quantistico ) degli stati sovrapposti / sovraimposti prima dell’ osservazione fisica – il “Non Ancora Qualsiasi cosa” rimane inosservato e indeterminato e questo dovrebbe teoricamente rendere grandi porzioni del passato soggette a cambiamento ( dal punto di vista mentale – mnemonico – psicologico )  – dietro la superficie di quel che esiste già deve esserci una vasta riserva di potenzialità inosservata – il futuro quindi non potrebbe esistere là fuori pienamente formato in un preesistente ” regno platonico “.

Secondo Eric Wardo questo suggerisce che questa asimmetria e non chiusura include anche il passato esistito – se la precognizione è un’ interazione con possibilità che interagiscono con effetti reali prima dell’ osservazione fisica potrebbe spiegare i fenomeni precognitivi – ciò che rimane inosservato è quindi indeterminato e ciò renderebbe porzioni del passato ( emotivo – psicologico – mnemonico ) soggette a cambiamento. Se ciò coinvolge alterazione inconscia con il potenziale latente degli stati sovraimposti ( superimposed ) quantistici prima dell’ osservazione fisica potremmo continuamente traversare la ”  zona proibita ” del non ancora creando quindi il nostro ordine e muovendoci verso di esso nascosti sia agli occhi di un ipotetico Dio che a quelli di Heisenberg.

Potremmo organizzare inconsciamente opportunità o ostacoli per noi stessi che potrebbero influenzare il nostro futuro attraverso l’ interferenza con il passato attraverso la nostra attenzione e intenzione / azione. Se viviamo in un universo aperto e non deterministico sogni di eventi futuri che potrebbero accadere non accadono – la precognizione potrebbe essere percepita solo in una ” stretta banda ” al confine della coscienza. Quindi il passato e il futuro influenzerebbero il presente solo dove siamo ignoranti delle nostre vere emozioni – il futuro  deriva il “potere di influenza ” dal fatto di non essere ” visto ” e ” non conoscibile” .

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La realtà si ferma sotto i fari dell’ attenzione cosciente come un cervo sulla strada nei confronti dei fari di un’auto. Quindi non c’è un singolo flusso temporale ma ogni particella ha il suo flusso temporale che dipende dall’ attenzione osservativa che riceve. ————-

Alcuni artisti probabilmente prendono non solo ispirazione e influenza dal passato ma anche dal futuro preconoscendo i loro stessi libri e non solo, anche i libri di altri che leggeranno in seguito.

Nel mondo letterario la precognizione sembra caratterizzare più spesso scrittori frenetici di livello di qualità non eccellente come scrittori di fortuna e / o esordienti – la precognizione emerge quindi nella concentrazione creativa e sarebbe la cosiddetta musa ( Dick – Robertson – il fumettista Kirby che ha anticipato la faccia su Marte ) La neuro – psicologia del futuro riguardo la precognizione si concentrerà quindi sulla dopamina e i circuiti dopaminergici del sistema di reward ( premio – risultato ) poiché la dopamina è il neuro trasmettitore più associato ai segnali anticipatori.

Le idee si potrebbero diffondere fra contemporanei precognitivamente attraverso condivisioni e convergenze future – persone che non si sono ancora incontrate potrebbero condividere idee attraverso la preconoscenza di interazioni future o dell’ incontro di tali idee sotto forma di libro futuro – gli artisti si potrebbero leggere l’ un l’ altro precognitivamente e si prestano idee attraverso una specie di intangibile ” internet precognitivo ”  Indicatore di ciò è quando l’ elemento presumibilmente prestato da un lavoro del passato / del futuro si trova scomodamente fuori luogo o poco sviluppato a confronto con il lavoro futuro – si nota più spesso negli autori poco apprezzati in vita o non eccezionali oppure sottovalutati per circostanze di carriera.

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Jon Taylor ha proposto una teoria molto interessante di precognizione come memoria delle proprie esperienze future, basato su una “risonanza” ( similitudine ) tra gli stati del cervello simili in diversi punti nel tempo. Egli basa questa idea sulla tesi di David Bohm che le configurazioni spaziali simili sono in qualche modo naturalmente collegate attraverso lo spazio e il tempo. La somiglianza delle configurazioni di firing corticale a punti nel tempo differenti potrebbe, suggerisce  Taylor, permettere una tal risonanza ( similitudine ) fra i punti differenti nella timeline del cervello e così produrre gli effetti precognitivi. Questi favoriscono preferibilmente la precognizione degli eventi più vicini piuttosto che più lontani nel tempo, a causa della plasticità in corso (creazione di nuove connessioni sinaptiche) che cambia gradualmente la connettività neuronale. La telepatia limitata inoltre è potenzialmente sostenuta dal modello del Taylor, anche se sarebbe meno comune data la dissomiglianza relativa dei cervelli differenti della gente (la somiglianza dei fratelli  e dei gemelli, fra i quali le esperienze telepatiche sono segnalate comunemente, sono l’eccezione che prova la regola). L’ipotesi di Taylor assomiglia alla tesi di Rupert Sheldrake sulla “risonanza morfica” come base della memoria; la precognizione sarebbe essenzialmente uno specchio futuro-risonante di risonanza della memoria con il cervello passato

La precognizione è solo informazione nella misura in cui può essere confrontata con la realtà, e questo probabilmente cade in una gradazione o categoria. Non ci sono informazioni assolutamente corrette o precognizioni totali, perché allora non ci sarebbe un “fuori” per le informazioni, e nessun modo di sapere che è esistito ; d’ altra parte, all’ altro estremo, le informazioni completamente errate non sarebbero informazioni, soltanto rumore e nessuno potrebbe agire secondo esse.

Il futuro sta esercitando un’influenza onnipresente su di noi, al livello più intimo della materia e dell’energia che ci costituiscono e del nostro mondo. È proprio qui, in questo momento, un tutto avanti indietro di ” onde di marea ” di causalità che è altrettanto importante per dettare il dispiegarsi della natura come lo è  il passato ; è solo molto più oscuro. E la natura permette-e Seth Lloyd lo ha dimostrato- situazioni particolari in cui piccoli pezzi di quella ondata massiccia all’indietro di influenza possono essere utilizzati per informarci di eventi nel futuro.

Ma la precognizione umana non deve essere totale e perfetta, non più di qualsiasi informazione sensoriale è totale e perfetta. Ha solo bisogno di essere “abbastanza buona per il lavoro del governo”, come si dice.

Con miliardi di cellule che eseguono calcoli precognitivi simili, il cervello potrebbe arrivare ad un’adeguata approssimazione, un “rapporto maggioritario” che è abbastanza buono per guidare il suo comportamento.

 

rememberfuture

 

Se il cervello è un computer quantistico, potrebbe funzionare creando sistemi coerenti di particelle “entangled ” che sono abbastanza isolate, per abbastanza a lungo, che sono in grado di manipolare le informazioni in modi ben oltre ciò che i computer convenzionali possono raggiungere, tra cui l’invio di informazioni coerenti nel passato e l’estrazione di informazioni che arrivano dal futuro.

Prevedo che una qualche forma di negoziazione e di estrazione di informazioni coerenti attraverso il tempo può rivelarsi una funzione di base della corteccia. Il cervello può essere proprio qualcosa come il tesseract di Nolan ( Interstellar ), un organo che è veramente un tunnel attraverso il tempo, che si estende in tutta la nostra vita intera. La precognizione è così fondamentalmente memoria- per esempio nel modo in cui si comporta. Così come possiamo solo ricordare il nostro passato e non il passato altrui, possiamo solo ricordare il nostro futuro.

E oltre ad essere personale, la precognizione è anche associativa – di nuovo, proprio come la memoria. Questi messaggi dal futuro sono di solito obliqui nella loro essenza, quindi poco decifrabili e distorti. Gli unici messaggi precognitivi che “sopravvivono” sono quelli che portano al loro essere inviati indietro nel tempo, in primo luogo. Tra i parametri di tale Tesseract sarebbe una tendenza per i più chiari esempi di precognizione di essere solo consapevolmente riconoscibile dopo il fatto, a meno che non vi è alcuna possibilità di impedire il futuro risultato in cui l’informazione è stata inviata al presente.

L’ ippocampo produce la nostra libreria autobiografica – I sogni sono come i codici a barre dei nuovi capitoli della nostra vita. La precognizione è l’ altra faccia della repressione – che è processo di scambio/ trasporto di dati non voluti nel passato. La precognizione è il processo corrispondente di ricezione della info repressa dal futuro. Precognizione – Apparizione di nuove info senza saperne la causa. La repressione è una causa che sembra perdere il suo effetto perdendo parte della sua influenza.

Siamo specialmente precognitivi verso gli eventi che non vogliamo pienamente affrontare quando accadono. Se il cervello può raggiungere attraverso la propria timeline, l’accesso alle informazioni nel suo futuro e passato, allora potrebbe essere caratterizzato come un processore di informazioni completamente quadri-dimensionale, in grado di utilizzare tutta la sua potenza di calcolo per tutta la sua vita intera, per non parlare di capitalizzare su tutte le altre fantastiche abilità di “qubits”.

Se il cervello è un computer quantistico (o più probabile, un assemblaggio di miliardi di computer quantistici collegati classicamente) — e se così può, in un dato momento, utilizzare tutti i suoi stati attraverso il tempo, così come tutti i percorsi possibili per ottenere la risposta a una domanda di ricerca in memoria-allora non solo le sue capacità precognitive, ma le sue capacità di calcolo in generale sarebbero davvero formidabili. L’idea che il cervello potrebbe essere un computer quantistico che calcola attraverso tutta la sua storia solleva una possibilità ulteriore: che la durata della vita ( se più lunga ) causa  un’ intelligenza superiore, aumentando le risorse di calcolo a quattro dimensioni del cervello dell’individuo.

Questo potrebbe forse fornire una spiegazione alternativa per la correlazione genetica. ” Ho proposto un possibile collegamento quantum-classico nel precedente articolo – fondamentalmente che il comportamento quantistico “precognitivo” nei neuroni influenzerebbe la loro attivazione, innescando associazioni di “memoria” che sostanzialmente corrispondono (o sono coerenti con) a future esperienze/modelli di attivazione del cervello. (ovviamente è molto speculativo.) Non sono sicuro se questo risponde alla tua domanda.

Basicamente, la precognizione/presentimento sarebbe una perturbazione o una deviazione dell’attivazione del cervello in risposta ad una situazione futura non-ancora-attuale. La situazione non esiste ancora, e non è nemmeno rappresentata in/dal cervello, ma un alone di associazioni per l’evento futuro è attivato, e in alcuni casi può preparare la nostra risposta-o semplicemente  ci coinvolge attraverso sogni strani.