Otto film dicono "237" prima di Shining

10 02 2020

Ecco un nuovo aggiornamento sulla cosiddetta “cripto-kubrickologia”, ovvero l’analisi dei film di Stanley Kubrick incentrata su certe costanti numeriche che si ripresentano (in particolare il “237” di “Shining” e i suoi multipli) nell’opera kubrickiana in relazione con altri film e con la Storia stessa.

Come dicono i suoi scopritori e divulgatori Fulton, Montgomery e Coleman:

A useful methodology for deconstructing cinema, history, and synchronicity— 42 / 153 / 237 / 666 / 1776

Alex Fulton e Shawn Montgomery hanno prodotto la terza parte della loro serie cripto-kubrickologica (#cryptokubrology) col video CRYPTO-K 1.04 – Eight Films Saying “237” BEFORE The Shining (8 film che dicono “237” PRIMA DI Shining”) (Vedere anche qui.)

 
Quel video è da vedere e ri-vedere. Ricco di informazioni; provate a “leggere” quelle analisi cripto-kubrickologiche togliendo l’audio.  
 
Film usciti prima di Shining che dicono “237”.

Gli otto film presi in esame sono:

1) Scrivimi fermo posta (The Shop Around the Corner)
1940 ‧ Film drammatico/Film romantico ‧ 1h 39m
Frank Morgan in “Scrivimi fermo posta”.
Frank Morgan: 153 giorni tra “Il mago di Oz” in cui appare nelle vesti di mago e “Scrivimi fermo posta” in cui appare nel personaggio del negoziante.
Il “Il mago di Oz” uscì il 237° giorno dell’anno.
“Prendi questa chiave e apri la cassetta delle lettere n°237“; “…poi prendi la mia busta e baciami”
2) I fidanzati sconosciuti (In the Good Old Summertime)
1949 ‧ Film romantico/Musical ‧ 1h 42m
3) La donna dai tre volti (The Three Faces of Eve)
1957 ‧ Film drammatico/Film di mistero ‧ 1h 31m
Risonanza di tropi tra “La donna dai tre volti” e “Shining”.
4) Ombre sul palcoscenico (I go on singing)
1963 ‧ Film drammatico/Melodramma ‧ 1h 40m

In “Ombre sul palcoscenico”, Judy Garland interpreta Jennifer Bowman, Jennifer come la Jennifer ‘O Neill la quale interpreta una Dorothy (nome della Garland in “Il mago di Oz”) nel film “Quell’estate del ’42” comparso alla tv in una scena di “Shining”; Bowman come l’astronauta David Bowman (Keir Dullea) protagonista di “2001 odissea nello spazio”.

“Ci sono 237 scalini, li ho contati!”
5) Il dormiglione (Sleeper)
1973 ‧ Film indipendente/Commedia ‧ 1h 29m

Nel film Woody Allen fa la parte di un criogenizzato che si risveglia dopo duecento anni in un mondo diverso da quello in cui fu sottoposto a ibernazione. A un certo punto del film il personaggio di Allen dice la battuta: “Ho ben 237 anni, a questo punto dovrei proprio andare in pensione!”

Le restanti opere filmiche in cui compare il “237” prima di “Shining”, analizzate nel documentario di Fulton e Montgomery, sono

6) The World Beyond
1978 ‧ Giallo
 
Mai uscito in Italia poiché trattasi di una serie tv giallo-horror-poliziesca della CBS di cui uscirono solo due episodi pilota.
 
 
7) Veloci di mestiere (Fast company)
1979 ‧ Sportivo/Film indipendente ‧ 1h 31m
 
Forse l’unico film non horror di David Cronenberg (il regista di quello “Scanners” del 1982 in cui anche lì compare il “237”, “Scanners” però uscito dopo di “Shining”.)
 
e
8) Il fantabus (The Big Bus)
1976 ‧ Film catastrofico/Azione ‧ 1h 28m
“Il primo film catastrofico in cui tutti muoiono ridendo!”

THE BIG BUS (1976): metti alla prova il limite alle coincidenze quando ti imbatti nella cripto-kubrickologia #cryptokubrology.

Personaggio principale di “The Big Bus”: Dan Torrance.

Dopo l’incidente d’autobus, Dan viene accusato di essere ricorso al cannibalismo per sopravvivere.

Prima dell’incidente il suo peso è di 180 libbre, e dopo l’incidente pesa 237 libbre, ci viene detto nel film.

Negli otto film in questione, assieme a “Shining” avvengono risonanze incrociate con “Il mago di Oz”.

Versione originale di Loren Coleman:

http://copycateffect.blogspot.com/2020/02/Saying-237.html





Il "237" di Shining in Sh! The Octopus del 1937 e la "stanza 27"

21 01 2020

Attenzione: alla fine di questa fine versione italiana dell’articolo di Loren Coleman su un ulteriore esempio del numero 237 della stanza di Shining in film precedenti Shining, ho scritto una sincro allerta.

In “Cripto-kubrickologia (#cryptokubrology): il numero 237 dopo di Shining ci siamo chiesti se ce ne fossero altri di film con dentro il 237 prima dell’uscita di Shining nel 1980, oltre ai film già menzionati qui.

Uno di questi “237” si vede apparire in un film commedia, una oscura “monster comedy” americana del 1937 intitolata Sh! The Octopus. Compare come numero di stanza dell’ospedale in cui si trova l’attrice Marcia Ralston.

Nonostante gli attori Hugh Herbert e Allen Jenkins fossero già comparsi in uno stesso film, questo è il primo che li vede uniti in un vero e proprio team. La bizzarria del film ne ha fatto un “cult movie”.

Herbert and Jenkins interpretano due detective imbronciati, i quali, alla ricerca di un maestro del crimine dal nome “The Octopus”, finiscono per ritrovarsi dentro un faro marittimo infestato pieno di personaggi sospetti, tra cui il personaggio principale, il quale sembra essere un autentico polpo.

Diverse recensioni di questo film lo presentano come “terribile” e tra l’altro veramente difficile da reperire. Tuttavia, in “Trailers from Hell,” Michael Schlesinger tratta di Sh! The Octopus dicendo che raggiunse quasi la perfezione nel suo genere. (Vedere qui il trailer originale.) Viene anche detto che ci fu un gruppo rock il cui nome fu ispirato al film.
 

Sul sito “1000 Misspent HoursSh! The Octopus viene visto come “uno dei pochi conosciuti esemplari di un genere apparentemente impossibile, la parodia di una parodia. A ben vedere, infatti, il film è stato interpretato come una parodia di The Gorilla, il quale fu egli stesso una parodia di film sulle case misteriose quali The Bat e The Cat and the Canary. Infine, Sh! The Octopus è abbastanza semplicemente uno dei più strani e illogici film della sua – e di ogni altra – era.”

 
Nello stesso sito inoltre viene osservato che “Captain Hook (George Rosener, già in Doctor X e House of Secrets), in custode senza una mano, è un uomo squilibrato pericoloso, e ha l’abitudine di piombare in una rabbia omicida ogni volta che sente il ticchettio di un orologio.”
 
Ci viene poi detto da Scott Ashlin, il recensore del sito: “Una cosa sola mi ha fermato dal definire Sh! The Octopus il più stupido film horror/mistery degli anni trenta: la sconcertante possibilità che i suoi autori si rendevano perfettamente conto di che stavano combinando e l’avessero dunque fatto apposta.”

Per quanto riguarda la stanza 237, può avere una funzione speciale in questo film. Dopo che il faro marittimo esplode e gli spettatori pensano che il film sia finito, in realtà non lo è.

Invece della fine c’è una dissolvenza su una scena in un ospedale dove uno dei personaggi principali “è su un letto, si agita e viene assistito. Si scopre che è svenuto a causa di tutte quelle pillole che stava prendendo in auto all’inizio del film.” Marcia Ralston e un’altra attrice “sono infermiere dell’ospedale, e uno lo sottolinea in una maniera straordinariamente simile a come si vedrà nella scena finale di “Il mago di Oz” due anni dopo. E quindi tutte quelle cose appena successe? Mai accadute,” scrive il 15 aprile 2008 Stacia, l’autore della recensione (qui).

Tanti anni fa Marcia Ralston fu sposata con Phil Harris.

Il film uscì l’11 dicembre 1937. Schlesinger ne parla come uno dei film usciti per il Natale 1937. Una specie di strambo “cinepanettone americano” ante litteram?!

L’ “Octopus” (altrimenti detto “La piovra”) in anni recenti ha preso un sinistro significato cripto-politico, con il libro The Octopus: Secret Government and the Death of Danny Casolaro di Kenn Thomas e Jim Keith.

Pubblicato originariamente nel 1996 per essere poi elogiato dalla critica, questo libro divenne un classico molto ricercato nella letteratura complottista underground – e oggi detiene prezzi molto elevati nel mercato dei libri da collezione. La nuova edizione tascabile [Feral House, 2004] porta le ricerche complottistiche di Casolaro nel mondo post 11 settembre, per il quale fu considerato un presagio.”

Inoltre, tornando al film, avere un personaggio come “Captain Hook” in Sh! The Octopus è un enigma.  Nel 2010 scrissi di una misteriosa serie di morti di piccoli bimbi, tutti uccisi nello stesso modo tramite grucce. Le morti sono spesso dovute a ganci appendiabiti, a volte negli armadi a volte nei bagni. Questo studio apparve il 24 gennaio 2010 in “The Peter Pan/Hook Deaths.” seguito il 27 febbraio 2014 da “New Hook Death.” Nel 2017, ho aggiornato sul fenomeno con un nuovo post.

BTW, Sh! The Octopus ha una scena con un uomo impiccato gocciolante sangue, cosa che, attraverso il “linguaggio del crepuscolo”, ci può portare a ulteriori sincro-indagini riguardanti il film in questione.

Attenzione: sincro-allerta!

Devo ammettere che per tutta la giornata di ieri non avevo molta voglia di fare la versione italiana di quell’ultimo articolo di Loren Coleman sul “237” e la cosa che oggi mi ha spinto decisamente invece a farla è stata la visione ieri di un episodio su un canale YT di ricercatori italiani del paranormale, gli “Italian paranormal research”.

Ne ho visti un po’ di episodi degli “I.P.R.” e devo dire che sono bravini e davvero alle volte sembrano riuscire a presentare nelle loro riprese qualcosa di davvero poco spiegabile con gli schemi scientifici classici con cui vediamo il mondo.

Gli ultimi episodi da loro inseriti hanno per me un particolare motivo di interesse dovuto al fatto che, per questa loro indagine, si sono recati in un enorme hotel senza nome abbandonato in un luogo sperduto (ci ricorda qualcosa?), nel quale sembra abbiano svolto dei rituali. A questa indagine i due del’ I.P.R. hanno fatto partecipare – con un piccolo inganno – una loro amica presentatrice tv, la quale non è avezza alle ricerche sul paranormale e, infatti, una volta nel luogo, mostra di avere una gran paura tale da paralizzarsi non riuscire nemmeno, a un certo punto, ad avanzare lungo un corridoio in fondo a cui si sono uditi dei rumoretti inspiegabili.

La cosa che veramente mi stupisce, anche ora che ne rifletto scrivendo, è che questo episodio, “La stanza 27, ‘brutte sensazioni’ ” mostra delle analogie con questo ultimo articolo di Loren Coleman: la stanza dell’hotel “maledetta”, con un numero che ha il 66% delle cifre del “237”. Inoltre a un certo punto, nella stanza in questione viene mostrata una gruccia, un appendiabiti (oggetto dai “comportamenti strani” già visto in un’indagine precedente lì dentro) e la stessa ragazza che s’è presa paura ha anche tirato in ballo la storia di un “marinaio” avente qualcosa a che fare con vicende oscure presumibilmente avvenute nell’hotel e in particolare dentro quella stanza.

Stranamente tutti elementi che in qualche modo compaiono anche nel film Sh! The Octopus e nell’articolo di Coleman a lui dedicato.

Gli appendiabiti nella “stanza 27” dell’episodio degli I.P.R.

Articolo che, oggi ho scoperto dopo aver visto ieri il filmato degli I.P.R., Coleman ha aggiornato proprio aggiungendo quella parte di Sh! The Octopus in cui c’è l’uomo appeso a gancio e quei riferimenti di suoi precedenti articoli su omicidi di bambini uccisi da appendiabiti.





Cripto-kubrickologia (#cryptokubrology): il numero 237 dopo di Shining

14 01 2020

La “prima” di Shining sul grande schermo avvenne il 23 maggio 1980. Guarda caso (come sempre, “guarda caso”…) avvenne proprio in quel periodo 1979-1982 (“propedeutico” del ciclo Saturno-Plutone conclusosi questo 12 gennaio) germinale per quanto riguarda la “tempo-linea” in cui stiamo tuttora vivendo, ma in cui vivremo sempre di meno nei prossimi anni…

Tornando a Shining e alla sua sincro-ciclologia, la ricerca del numero 237 nei film che sono apparsi dopo Shining (SOPRATTUTTO per quelli apparsi prima ma anche per quelli apparsi dopo) è divenuto un PERNO della cosiddetta cripto-kubrickologia #Cryptokubrology.

Esaminando il lavoro di Alex Fulton e Robert Shawn Montgomery, i due che possiamo considerare gli scopritori della cripto-kubrickologia, ci siamo precedentemente dedicati alle apparizioni del 237 in film precedenti a Shining.
 
Come ho già detto, la miglior evidenza del ritrovamento di effettivi indizi cripto-kubrickologici può venire fuori soltanto dagli esempi pre-Shining.

Rimango fermo nella mia opinione che il ritrovamento del 237 nei film dopo Shining di norma avviene perché i registi hanno inserito apposta questo numero nelle loro opere filmiche come omaggio a Kubrick.

 

Ad ogni modo, per completezza, voglio presentare 21 film o episodi televisivi post 1980 menzionati da Fulton-Montgomery, dove il numero 237 compare nei dialoghi o è mostrato, per esempio come indirizzo o numero di camera.

 
 
Film Post-1980 in cui compare il 237:
 
Scanners (1981)
“Ci sono quattro miliardi d’individui sulla Terra, 237 sono scanners”.
“Quell’estate del ’42”, che si vede su uno schermo in “Shining”. Tra “Quell’estate del ’42” e l’uscita di “Scanners” passano 3570 giorni (cioè 2037 + 1533 giorni) (1533, così come i versetti della Genesi); tra l’uscita di “Shining” e l’uscita di “Scanners” passano 237 giorni. Jennifer O’Neill compare in “Quell’estate del ’42” e “Scanners” e si vede su uno schermo tv – visto da Danny – dentro “Shining”.
237 giorni tra l’uscita di “Shining” e l’uscita di “Scanners”.

Poltergeist (1982)

(CK-add via Twitter)

Il numero 237 si vede in tv al 22:37 del film “Poltergeist”. Nella copertina dell’album della colonna sonora del film si vede un numero diverso.
Il numero 237 si vede sulla tv in “Poltergeist” al 22:37 nel film. Nella copertina dell’album della soundtrack sulla tv si vede un numero diverso.

Il film horror “Poltergeist, demoniache presenze”, tra l’altro, rimase in seguito tristemente famoso poichè una delle sue interpreti, Dominique Dunne, venne ammazzata a soli 22 anni dal suo ragazzo con cui non voleva stare più insieme. Il fatto avvenne nello stesso 1982 dell’uscita del film e mentre Dominique Dunne stava girando le prime scene di una nuova mini-serie tv su mostruosi extraterrestri, la quale sarebbe stata poi conosciuta come “V, i visitors”.

E’ probabile che Alex Fulton, Robert Shawn Montgomery e Loren Coleman, potrebbero trovare dei collegamenti tra Dominique Dunne, il 237, Shining e la cripto-kubrickologia.

Starman (1984)

Diretto da John Carpenter, si vede l’auto targata “PXV 237” (una Mustang rossa) usata dall’alieno e dalla sua compagna.

In “Stand by me” l’ammontare dei soldi raccolti dai ragazzi è di $2.37
In “A letto con l’amica” del 1994, si vede il 237 alle spalle di Brad Pitt. Il regista è Donald Petrie, che interpretò Luke nel film horror “Incubo infernale”, uscito lo stesso anno di “Shining”.
In “Le ali della libertà” (1994) il numero della cella di Red è 237.
“Twister” di Jan de Bont è influenzato dall’inizio alla fine da “Il mago di Oz” ma il film principale che vi viene mostrato è “Shining”. Il classico di Kubrick è in un doppio spettacolo chiamato “Notte horror” assieme a “Psycho” in un drive in di Oklahoma town dove si trovano i cacciatori di tornado Bill Paxton e Helen Hunt.
In “Twister” di Jan de Bont (1996) un tornado spazza via uno schermo che mostra il film “Shining” e il numero 237 compare nel contachilometri.
Altri indizi riguardanti “Shining” in “Twister”: ad esattamente 42:00 compaiono due tornadi gemelli e il personaggio di Bill Harding dice “Abbiamo due sorelle”. Non penso sia accidentale.
“Shining” viene spazzato via dal tornado

Capote è un film biografico del 2005 sullo scrittore Truman Capote diretto da Bennett Miller. Lo scrittore è interpretato da Philip Seymour Hoffman. In Capote, Truman è dentro una cabina telefonica e parla al suo amante Jack  facendo delle fantasie guardando un uomo il quale, di fronte all’ingresso di un bar, sotto la cifra 237, sta attendendo qualcuno .

2370 giorni tra la morte di Kubrick e il debutto del film “Capote”.
Sopra il numero 237 la scritta “Bar entrance”; “BEAR EN TRANCE” – “ORSO IN TRANCE”: un ulteriore riferimento a “Shining” forse, le scene al bar e le scene in cui compare l’orso o bigfoot, “in trance” può essere anche un riferimento al personaggio del bambino Danny quando “cade in trance”.
In “Mister Magorium e la bottega delle meraviglie” del 2007, Dustin Hoffman è l’eccentrico proprietario di un mistico e magico negozio di giocattoli, che ha guidato per anni e anni (237 per la precisione). Data questa lunghissima attività, Mr Magorium avverte che è giunta l’ora di dimettersi.
A proposito di giocattoli, un riferimento al 237 compare in “Toy story 3” del 2010 nel dialogo seguente: Woody: “Dov’è Velocistar237?”
Trixie: “Oh! Ma è solo un dinosauro giocattolo sceso in strada, nulla di grave, ci penso io. E’ solo un dinosauro!”
Woody: “Ah, va bene…”—Woody e Trixie, dopo che è comparsa una finestra di dialogo da parte di questo Velocistar237.

Il numero 237 sullo schermo qui non è casuale ma è una citazione da parte del regista Lee Unkrich proprio di Shining, tra i suoi film favoriti.
Il 237 compare inoltre improvvisamente nell’episodio 9 di “House of cards” della quarta stagione. Il protagonista Kevin Spacey nacque il 26 luglio 1959, 31°compleanno di Kubrick.

Versione originale: https://copycateffect.blogspot.com/2020/01/C-K-post-1980.html





I morti del 2019 in risonanza con le morti dei Kennedy

20 12 2019

Un diapason o “risuonatore” (usato per la prima volta nel 1869) è uno strumento o sistema che esibisce risonanza o un comportamento risuonante, che naturalmente oscilla con grande ampiezza rispondendo a qualche frequenza – chiamata “frequenza risonante” – piuttosto che ad altre frequenze.

Diapason o risuonatore è la definizione di un apparecchio usato per rendere più chiaro e forte il suono di uno strumento musicale. Possono certi individui essere definiti come “risuonatori”, i quali rispondono con maggiore intensità a un determinato evento? Certo.

Il 6 luglio 2019, un tweet di Diagonal22 notò un”Risuonatore #2,” il quale apparentemente stava parlando a proposito di come “JFK Jr. è ‘ancora morto’.” Ciò avveniva su un blog privato a me inaccessibile. Tuttavia, questo appare essere in relazione a un’ossessione dei social media riguardante le chiacchere sul fatto che John Kennedy Jr. non morì nel 1999 in un incidente e tornerà presto tra noi nelle vesti di supporter n°1 di Trump. Tutto simpatico e carino ma ciò che mi ha intrigato è stato l’uso del termine “risuonatore”.

Il 16 aprile 2019 il cripto-kubrickologo Alex Fulton ha usato l’espressione “risuonatore dell’11 settembre” in relazione all’incendio di Notre Dame avvenuto il giorno prima. Una diretta risonanza evento-evento.

Il 30 agosto, Fulton ha iniziato a usare “risuonatore” come definizione riguardante degli esseri umani, riferita a una persona che ha un effetto amplificato in relazione a un evento riguardante un’altra determinata persona. Fulton ha detto, a proposito della morte di Jim Leavelle:

“Questo potrebbe essere un risuonatore dell’evento di JFK del 1963? Lo scortatore di Oswald morì a 99 anni il 2037° giorno dopo che JFK venne ucciso. L’ex famoso detective di Dallas che acquisì celebrità per essere stato fotografato mentre scortava Lee Harvey Oswald nell’attimo in cui venne ucciso da uno sparo”
 
Dalla fine di agosto, ho usato “diapason JFK” denotando morti specifiche di persone le quali sono state direttamente connesse a JFK, RFK (Robert Fitzgerald Kennedy), e le questioni a loro associate. In anni passati, chiunque fosse stato un parente dei Kennedy e fosse morto, si sarebbe detto toccato dalla maledizione dei Kennedy. Ma le morti del 2019 di cui adesso trattiamo sembrano porre la nostra attenzione sugli omicidi Kennedy del 1963 e 1968.

Guardando all’anno in corso, qui abbiamo una cronologia di morti di persone che “risuonano” con JFK, RFK e le loro morti.

(Ma prima lasciatemi menzionare un annuncio bizzarro. Nell’ aprile 2019 è stata rivelata la morte di James McCord, due anni dopo la morte di questo complottista (nel senso di partecipante al complotto) del Watergate il quale, per qualche ragione, si trovava a Dallas il giorno in cui John F. Kennedy venne ucciso laggiù. McCord è morto il 15 giugno 2017 all’età di 93 anni per via di un cancro al pancreas  nella sua casa di Douglassville in Pennsylvania. La sua morte non fu riportata nelle notizie nazionali e locali fino al 2019.)

Le morti del 2019 che fanno da “diapason” alla morte di JFK nel 1963 sono:

Dick Miller in Executive Action (1973).

Il 30 gennaio Dick Miller è morto per cause naturali all’età di 90 anni. Interpretò “l’uomo col fucile del team B” nel film Executive Action (1973). Il suo ruolo fu quello di colpire JFK. [Curiosità riguardante il nome: Miller interpretò un sacco di diversi personaggi (otto) chiamati “Walter Paisley.” Paisley = “church,” “cemetery” “chiesa, cimitero”] Vedere inoltre.

7 febbraio. Muore John Dingell a 92  anni. E’ stato l’ultimo membro del Congresso presente dagli anni cinquanta durante la presidenza di Dwight D. Eisenhower e poi di John F. Kennedy. On 12/18/2019, Donald Trump ha insinuato durante una manifestazione a Battle Creek nel Michigan che John Dingell stava “alzando lo sguardo” dall’inferno. Ulteriori informazioni qui e la citazione trumpiana in questo articolo della CNN.
Caroline Lee Radziwlll e Jackie Kennedy al funerale di RFK.
15 febbraio. Caroline Lee Radziwill (nata Bouvier, precedentemente Canfield e Ross), di solito conosciuta come Princess Lee Radziwill, 85 anni, la sorella più giovane della First Lady Jacqueline Bouvier Kennedy e cognata del presidente John F. Kennedy, è morta, per cause sconosciute. Vedere di più.
Nancy Gates in Suddenly (1954).

24 marzo. Muore Nancy Gates, 93 anni, attrice americana, che interpretò il film Suddenly (1954), dalla trama incentrata sul tentativo di assassinare il presidente. La parte dell’assassino in Suddenly venne interpretata da Frank Sinatra. Sinatra interpretò anche The Manchurian Candidate, che uscì nel 1962. Sinatra chiese alla United Artists di ritirare Suddenly dalla circolazione poiché aveva sentito delle voci sul fatto che Lee Harvey Oswald era stato visto vedere proprio quel film prima che sparasse al Presidente Kennedy. Per ulteriori informazioni vedere qui e qui.

11 maggio. Muore Lyle Noah. Un guidatore di ambulanze di Mesquite nel Texas, Noah fu presente nell’ospedale Parkland Memorial Hospital quando vi giunse il presidente JFK e il suo seguito. Fu lui ad esaminare i sedili posteriori della Limousine di Kennedy. Per ulteriori informazioni.

16 maggio. Muore a Manhattan I. M. Pei all’età di 102 anni. Pei fu l’architetto della biblioteca “The John F. Kennedy Presidential Library” e del museo situato in Columbia Point, vicino all’ università del Massachusetts a Boston. Per ulteriori informazioni.

18 giugno. H.P. Albarelli Jr., morto a 72 anni per un infarto. Albarelli Jr. scrisse di sincronicità a proposito dell’omicidio Kennedy, A Secret Order: Investigating the High Strangeness and Sychronicity in the JFK Assassination (2013), e un libro di prossima uscita, Coup in Dallas: Who Killed JFK And Why (2020). Per ulteriori informazioni.

27 luglio. Muore a 99 anni Edward Lewis, un produttore che ingaggiò Dalton Trumbo per lavorare al film Spartacus (1960) di Kubrick, continuando poi a lavorare con lui per film come il già citato Executive Action (1973) e altri ancora. Per ulteriori informazioni.

1° agosto. Muore a 22 anni Saoirse Kennedy Hill, una nipote di Robert F. Kennedy nella clinica “Joseph P. Kennedy House”,  a Barnstable nel Massachusetts, a causa di un’overdose accidentale. Per ulteriori informazioni.

Tim McIntyre controlla JFK, visto alla sinistra del presidente

25 agosto. William “Tim” McIntyre, un agente del servizio segreto che si trovò a pochi metri di distanza da JFK quando venne colpito, è morto il 25 agosto, il 237° giorno dell’anno, all’età di 84 anni (42 + 42). Per ulteriori informazioni.

Il detective Jim Leavelle del dipartimento di polizia di Dallas sezione omicidi (con abito e cappello bianco) scorta Lee Harvey Oswald, nel momento in cui Jack Ruby spara il colpo contro Oswald, il 24 novembre 1963

29 agosto. Muore a 99 anni il detective di Dallas James Robert “Jim” Leavelle. Fu quell’uomo con l’abito bianco che scortò Lee Harvey Oswald nell’area di parcheggio per trasportarlo poi al dipartimento di polizia di Dallas, quando Oswald venne colpito da un’arma da fuoco da Jack Ruby. [Loren Coleman ebbe occasione d’incontrare Leavelle e Marina Oswald-Porter nel 1992 a un simposio sull’omicidio di John F. Kennedy (simposio noto come “the A.S.K. or ASK conference”) che si tenne a Dallas nel novembre 1992.] Per ulteriori informazioni.

31 agosto. Muore a 80 anni Ilona Marita Lorenz la quale è riportato ebbe un affare con Fidel Castro, venendo coinvolta nei piani CIA per l’assassinio dello stesso Castro. La Lorenz diede testimonianza a proposito dell’omicidio di John F. Kennedy  affermando di essere stata coinvolta in un gruppo di militanti anti-castristi, il quale comprendeva Frank Sturgis e E. Howard Hunt della CIA, coinvolti anche nell’infamia del Watergate poco prima di quel tentativo di assassinio. Per ulteriori informazioni.

10 settembre. Muore a 89 anni il dottor Albert McClelland, 89, uno dei chirurghi che tentarono di salvare JFK. McClelland si accorse che uno dei proiettili era uscito dalla fronte, possibile indizio della presenza di un secondo fucilatore. Per saperne di più.

 
11 settembre. Robert Kennedy Jr. usa Instagram per dire che Thane Eugene Cesar, morto proprio quel giorno, fu il “secondo fucilatore” che assassinò RFK, il fratello di JFK. Per ulteriori informazioni.

16 settembre. Muore a 91 anni Sander Vanocur, il quale per decenni ha coperto giornalisticamente la politica USA e gli assassinii di JFK e RFK per la NBC, l’PBS, e l’ ABC. Fu all’opera durante il celebre dibattito televisivo Kennedy-Nixon; fu tra gli ultimi a intervistare RFK, e a intervistare Jackie Kennedy. Per ulteriori informazioni.

17 settembre. Muore a 75 anni la commentatrice politica Mary Martha Corinne Morrison Claiborne “Cokie” Roberts (nata Boggs). Suo padre fu il senatore Hale Boggs, un membro della celeberrima commissione Warren per indagare l’omicidio JFK (Boggs pensava ci fu un complotto); fece perdere le sue tracce nel 1972 in Alaska. Nel 2002 a Cokie Roberts venne diagnosticato un cancro al seno con metastasi. A quel tempo venne curata ma morì a Washington, D.C. per complicazioni dovute alla malattia. Il suo funerale si tenne nella cattedrale di san Matteo l’apostolo, lo stesso luogo in cui si tenne nel 1963 il funerale del presidente Kennedy. Per ulteriori informazioni.

7 novembre. Muore a 91 anni a Norfolk in Virginia Winston Lawson, l’agente del servizio segreto che studiava i percorsi stradali di John F. Kennedy e si trovava in posizione frontale rispetto al corteo presidenziale quando JFK fu assassinato. Fu anche colui che portò a Washington D.C. il fucile con cui Oswald commise l’omicidio. Vedere ulteriori informazioni.

12 dicembre. Muore a 86 anni Danny Aiello il quale ha interpretato il protagonista di Ruby (1992), il proprietario di un night di Dallas che uccise Lee Harvey Oswald. Tra gli altri interpreti del film, Sherilyn Fenn (Twin Peaks) oltre che David Duchovny (X-Files, Twin Peaks). Per ulteriori informazioni.

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237 + 237 giorni tra la morte di Marilyn Monroe e la morte di J.F. Kennedy. Da quei tempi son sempre circolate voci che tra i due vi fosse stato del tenero.
237 settimane tra la morte di JFK e la morte di RFK.
Le due immagini sopra sono note visive di criptokubrickologia #cryptokubrology sui Kennedy da parte dei cripto-kubrickologi Alex Fulton e Shawn Montgomery.
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I due film menzionati qui sopra, Ruby e Executive Action, s’è spesso notato come siano stati “seppelliti” “ignorati,” e “censurati”. Sebbene queste critiche siano forse un po’ esagerate, ciononostante tali film sono spesso trascurati nei necrologi degli attori che vi hanno partecipato.
 
Una nota a margine per il futuro: teniamo d’occhio l’attore Willie Garson il quale ha interpretato Lee Harvey Oswald in Ruby (1992) e in Quantum Leap (1989-1992).
Willie Gerson mentre interpreta Lee Harvey Oswald in “Ruby” (1992)
Lo storico incontro tra Jim Leavelle, Lee Harvey Oswald, e Jack Ruby immortalato il 24 novembre 1963.

http://copycateffect.blogspot.com/2019/12/JFK-Resonators.html





Il numero "237" in film precedenti a "Shining"

15 12 2019

In questi giorni, visitando lo spazio twitter di Alex Fulton (https://twitter.com/cryptokubrology), uno studioso di ciclo-sincronismi nei film di Kubrick (e altri) a partire dalla famosa cifra “237”, che in “Shining” identifica il numero della camera d’albergo maledetta, avevo pensato di fare un post-riassunto di un certo numero di particolari da me trovati di mio interesse… e ieri mi sono accorto che sono stato anticipato da Loren Coleman di Twilight Language, il quale ha praticamente fatto il tipo di post che volevo fare io. Grazie, Coleman!

Anche nel caso in cui questa indagine sul “237” (comparso come si vedrà in film assai precedenti a “Shining”) si scoprisse non reggersi su basi solide, è comunque la manifestazione di un desiderio di scoperta e approfondimento su possibili realtà sconosciute riguardanti i sincro-cicli che noi di questo blog condividiamo pienamente.

Il “237” più conosciuto: il numero della camera nel film “Shining”.

Il film Shining uscì il 23 marzo 1980. L’importanza di trovare il numero 237 nei film in cui è apparso prima e dopo Shining è diventato un pilastro della #Cryptokubrology. CRIPTO-KUBRICKOLOGIA.

http://www.zerozerotwo.org/KUBRICK/KUBROLOGY/MAZEgate.html

Cripto-kubrickologia: “Una metodologia utile per decostruire la Storia con la sincronicità” ~ come ha detto Alex Fulton (@Crypto-Kubrology) il 31 gennaio 2017. 
La cripto-kubrickologia è stata definita come “un’indagine dentro le opere di Stanley Kubrick basata sulla premessa che l’intero corpus delle sue opere è come una massa mutevole cabalistico-profetica comparabile (nello scopo) al lavoro di William Shakespeare, ma incomparabile (in complessità) a nient’altro di simile nella Storia registrata”. In effetti la cripto-kubrickologia porta a una visione del tutto differente dal consueto della stessa cosiddetta STORIA.” ~ come dice Robert Shawn Montgomery (shawnfella)
 

Uno dei riferimenti di base della cripto-kubrickologia è il film documentario Room 237 del 2012.

Documentario diretto da Rodney Ascher sulle interpretazioni e sui segreti e nascosti significati del film di Stanley Kubrick Shining (1980), adattamento dall’omonimo romanzo del 1977 di Stephen King.

Il film include filmati noti e meno noti tratti da Shining e da altri film di Kubrick, insieme a discussioni con numerosi kubrickiani e cripto-kubrickiani.

“Room 237” ha nove segmenti, ognuno dei quali si concentra su diversi elementi all’interno del film i quali “possono rivelare indizi nascosti e accennare a un’opera tematica più ampia”.

Così come dichiarò il New York Times nel 2013, “Se Shining è un labirinto dentro un labirinto, il film di Ascher lo documenta bene.”
 
Il titolo si riferisce alla “room”, alla STANZA N°237 nell’hotel infestato dai fantasmi in Shining, dentro cui i personaggi non avrebbero mai dovuto entrare. Il regista Ascher utilizzò un budget di 5426  dollari e ne fece 296. 359 al botteghino. Fu un enorme successo economico nella storia dei film documentari.
Il Kubrick perduto.

Un altro film-maker che ha studiato l’arte di Kubrick è Gary Leva

La “Stanley Kubrick Collection” di Gary Leva include (ogni link apre una clip della sua selezione) i seguenti clips:
I film mai finiti di Stanley Kubrick.
Tra coloro che praticano la cripto-kubrickologia (#Cryptokubrology), non c’è nessuno più prominente di Alex Fulton e Robert Shawn Montgomery, i quali sono i co-creatori di @Cryptokubrology su Twitter e le menti dietro vari contributi cripto-kubrickologici su YouTube and Facebook.
Alex Fulton
 
Fulton and Montgomery have produced a series of YouTube videos: 
 

Crypto-K 1.02 – Entering Kubrick’s Sync Maze

Versione italiana prossimamente sul blog “Civiltà scomparse”.

Who said “237”?
 
Versione italiana prossimamente sul blog.

Una delle principali critiche riguardo una comprensione globale dell’aspetto del numero “237” nei film, è quella che dice come i registi – dopo Shining (1980) – potrebbero aver pensato di mettere quel numero dentro i loro film come omaggio a Kubrick.

Le migliori prove per trovare vere intuizioni cripto-kubrickologiche possono venire dal concentrarsi su esempi nei film pre- Shining .

La serie di video “Crypto-K” fornisce episodi di “237” trovati dentro diversi film. Ma a differenza di centinaia o migliaia di casi, la serie menziona solo 31 film o episodi televisivi in ​​cui il numero 237 è menzionato o mostrato (ad esempio come numero civico o numero di stanza). Di questi, trovo che Fulton e Montgomery includano solo dieci casi di “237” pre-1980.

Ne ho trovati altri, come in “Il sipario strappato” (Torn Curtain, 1966) di Alfred Hitchcook.

Stanza n° 237 nel film di Hitchcook “Il sipario strappato”.

Ma diamo un’occhiata ai film di prima e fino al 1980 che Fulton e Montgomery citano nei loro video. Ecco la loro lista completa da guardare durante la visualizzazione dei video.


Possessed (1931)

John Crawford apparsa due volte in due film con lo stesso identico titolo e in entrambi i film compare il “237”.
“Il mago di Oz” uscito il 237° giorno dell’anno nel mezzo della distanza temporale tra l’uscita di due film con lo stesso identico titolo (“Possessed”) in cui in entrambi compare l’attrice Joan Crawford e in cui in entrambi compare il numero “237”!
Clara Blandick, che interpretò “Auntie Em” ne “Il mago di Oz”, appare anche nel “Possessed” del 1931 con Joan Crawford.

“Scrivimi fermo posta” (Shop around the corner, 1940)

“Prendi questa chiave e apri la cassetta numero 237”

Possessed (1947)

“I fidanzati sconosciuti” (In the gold old summertime, 1949)

“La donna dai tre volti”, The Three Faces of Eve (1957)

“Il dormiglione”, Sleeper (1973)

“Ho 237 anni, dovrei ormai andare in pensione…”
237 giorni prima dell’uscita di “Shining” uscì il film “Super Bunny in orbita”: i cartoni di Bugs Bunny vengono visti dal bambino Danny alla tv in “Shining”. I poteri psichici del bambino sono a un livello più violento di manifestazione nel film “Scanners” di Cronenberg, uscito 237 giorni dopo “Shining”.

La parola “tempo”, time, viene detta 237 volte in ogni film di Kubrick (eccetto in “Spartacus” dove il regista non aveva il controllo della sceneggiatura)





Hole in the wall: passi, scritte sui muri e sparatorie da Dalton a Dayton

9 08 2019

Vedere anche:

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/07/29/cera-una-volta-a-hollywood-detta-anche-holy-wood-o-hollywoodland/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2019/07/30/1969-la-famiglia-manson-di-tarantino-figli-dei-fiori-figli-di-attori-attori-bambini-e-cubi/

https://civiltascomparse.wordpress.com/2018/03/27/mie-impressioni-sulla-leggenda-della-morte-di-paul-mccartney-nel-1966/

L’attuale Hole-in-the-Wall (“buco nel muro”) è un passo situato nelle Montagne di Big Horn nella Contea di Johnson, nel Wyoming settentrionale, passo reso famoso dalla storia criminale, nelle tradizioni e nei film del far west. Quel posto venne utilizzato alla fine del XIX secolo dal gruppo “Hole in the Wall”, un gruppo di ladri di bestiame e altri fuorilegge come il  Wild Bunch (“mucchio selvaggio”) di Butch Cassidy (al secolo Robert Leroy Parker), Sundance Kid (al secolo Harry A Longabaugh) e numerosi altri […] insieme a diverse bande di fuorilegge del vecchio west meno conosciute. Viene pure detto che Jesse James abbia visitato Hole-in-the-Wall. Anche i tredici fratelli Dalton Brothers  facevano parte della ciurma. Pure un fratello di Dalton, William M. “Bill” Dalton, ebbe una carriera da fuorilegge, e cavalcò con il “mucchio selvaggio”. Le bande dei Dalton Brothers furono imparentate  con i fratelli Younger, compari di Jesse James.Le azioni dei Dalton erano indipendenti da quelle delle bande James-Younger.

Quei fuorilegge e quei disperati degli anni 1880-1890 si incontrarono in una capanna di legno presso Hole-in-the-Wall ora conservata presso il museo Old Trail Town di Cody nel Wyoming. La capanna fu costruita nel 1883 da Alexander Ghent.

Nell’attuale Dayton, Ohio,  Hole in the Wall si trova accanto al “Ned Peppers Bar”, il luogo della morte del fucilatore il quale aveva appena ucciso nove persone nelle strade circostanti il “Ned Peppers Bar” e Hole in the Wall.
(Curiosamente, nel regno delle sincro, in Once Upon A Time In Hollywood Leonardo Di Caprio interpreta un personaggio chiamato “Rick Dalton”. Inoltre, a Dalton nell’Ohio, è situato l’ostello di Christopher Kirkpatrick, uno dei membri fondatori di NSYNC. Un posto in Georgia viene chiamato “Mike’s Hole in the Wall”. L’ Hole-in-the-Wall era un salone popolare e ritrovo sotterraneo in quello che oggi è il South Street Seaport di Manhattan, New York, durante i primi anni della metà del XIX secolo.)

Il nome “Ned Pepper” si basa sull’omonimo personaggio interpretato da Robert Duvall nel film del 1969, “Il grinta”, con John Wayne e Kim Darby. “Lucky” Ned Pepper è il capo di una banda di fuorilegge bloccati in un posto tipo Hole in the Wall nel Territorio indiano (l’odierna Oklahoma). Pepper viene ucciso da un giovane Texas Ranger, La Boeuf, usando un fucile Sharps. (Nel remake del 2010 di “Il grinta”, Ned Pepper è interpretato da Barry Pepper.)

 
Coincidentalmente, “El Paso”, il nome del luogo in Texas teatro di altre importanti sparatorie di massa di questa settimana, in spagnolo significa letteralmente il passo “.

 

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È stata una settimana di caos accompagnata da un’ondata di emozioni confuse. Alcune celebrities hanno mostrato di essere andate in tilt a seguito delle sparatorie.
 

Joe Biden, 76 anni, vicepresidente dell’ex presidente Barack Obama e attuale candidato presidenziale democratico, domenica sera mentre si rivolgeva agli assistenti di una raccolta fondi in California, si riferiva alla sparatoria di massa come “i tragici eventi di Houston oggi e nel Michigan il giorno prima.”

Durante un discorso di lunedì 5 agosto, il presidente Donald Trump, 73 anni, ha fatto le condoglianze per le vittime “di Toledo”, mescolando i due differenti luoghi delle sparatore.

 
“Possa Dio benedire il ricordo di coloro che sono morti a Toledo”, ha detto il presidente verso la fine del suo discorso. “Possa Dio proteggerli.”

 

 
 
 
La gente sembrava disposta a dare un passaggio a entrambi, sebbene le famiglie delle vittime e i residenti di Dayton non fossero così indulgenti.

L’astrofisico e autore Neil deGrasse Tyson ha deciso di rispondere con un “tweet” a questo momento di tragedia nazionale affermando “Spesso le nostre emozioni sono più sensibili allo spettacolo che ai dati”.Perdiamo più persone a causa di errori medici, influenza, suicidio e incidenti automobilistici che a causa di sparatorie”. La sua affermazione è sembrata  insensibile. Ci sono stati altri commenti che hanno urtato.

 
In mezzo a tutto ciò, si è dovuto fare i conti con quegli eventi e cercare di inserirli nel contesto.
 
Ad esempio, leggete ” Holy Toledo! ” di Andrew W. Griffin.
 
 
 
Una candela posta assieme ad altri oggetti assieme all’improvvisato memoriale fuori dall’ “Hole in the Wall Bar”.

Zak Bagans (angolo in alto a sinistra), l’investigatore principale di Ghost Adventures , il 25 luglio ha acquistato la casa collegata agli omicidi della Manson family. Bagans ha ottenuto la residenza di Waverly Ave la quale era di proprietà di Leno e Rosemary LaBianca, le vittime della famiglia Manson del 10 agosto 1969.

L’uomo che guidava con il massacratore di Dayton e la sorella prima del massacro era il suo migliore amico – a cui Connor Betts ha poi sparato. La migliore speranza dei suoi poliziotti per trovare una motivazione per l’omicidio di massa.
Aggiornamento : il tiratore era Connor Betts, 24. Ucciso dalla polizia. Sua sorella era Megan Betts, 22 anni. Anche lei uccisa e, attraverso gli spari, è stato ferito il compagno di guida.
 
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Ho avuto il permesso di presentare, nella sua interezza, i seguenti commenti di una certa “Anita Ladaprarez”.
 
Prendetevi un momento per leggere  e cogliere un altro punto di vista degli eventi:
 

Questa è una foto [nella parte superiore] della parte anteriore del bar della scena della sparatoria di Dayton. Apparentemente si vedono due bar, con indirizzi leggermente diversi. Uno è il “Ned Peppers”, che ora sembra essere frequentato da neri. Ho raccolto ciò da discussioni  da qualche parte, dove c’era anche un commento su come una conseguenza fosse che meno bianchi stavano andando lì. Per inciso, mi chiedevo se Betts (supponendolo come l’unico e solo sparatore) non avesse preso di mira sua sorella a causa della razza del suo ragazzo, che avevo letto era presente, e che aveva sparato o ucciso.

L’altro bar si chiama Hole in the Wall, che è difficile non considerarlo un posto divertente in cui si praticano giochi di magia nera. Questa è certamente una caratteristica dei luoghi di alcuni di questi eventi, ed è ciò che stavo dicendo quando è avvenuta la sparatoria quasi certamente fraudolenta al bar. Quell’evento sembrava implicare problemi più grandi nello zeitgeist politico americano, oltre a coincidere con gli incendi di Paradise (comando e controllo, gioco di prestigio, errata direzione?) … e mi chiedevo se avrebbe potuto essere una sorta di indicazione in “twilight language” (linguaggio del crepuscolo) di eventi futuri lungo il confine meridionale USA. L’ho detto allora o l’ho scritto. Questa forma di linguaggio operativo, memetico e di segnaletica segna e sfrutta simboli tariffari comuni e simili. Sento che tutto questo è il genere di cose che Ole Dammegard sta affrontando nel suo lavoro. Questo potrebbe essere il motivo per cui le corporation con una risonanza psicologica così ovvia e dominante vengono utilizzate costantemente: Wal-Mart / Starbucks / Nike / NFL. C’è anche la legittima domanda che Wal-Mart svolga un ruolo aggiuntivo nello stato, in termini di centri di tipo FEMA durante le catastrofi, ecc. Lungo queste direttive, la questione delle esercitazioni deve sempre essere intrattenuta.

Ma sto scrivendo questo solo per l’esercizio ozioso di scendere nei particolari e di pensare a dettagli che potreste descrivere come twilight language, cioè “linguistica crepuscolare”, e firme occulte. Numeri ripetuti, numeri aventi un significato stabilito, date di calendario, memi ovvi come quelle vecchie foto di “pile di scarpe commemorative” evocanti l’Olocausto, visivamente molto efficaci. (Considerate che l’Olocausto è senza dubbio un esempio di “cosa succede quando i governi / gli stati sono paralizzati dall’inerzia …”) E suggerirei che la preminenza data nella copertura sulla scena al ristorante Hooters vicino alla scena del “massacro di Wal -Mart” (descritta dai media ora unanimamente come “13 ore di terrore”) è probabilmente significativa, soprattutto considerando che a un certo punto il ristorante Hooters è stato recentemente rinominato. Il loro gufo nell’insegna ora è molto riconoscibile, un po ‘più simile a un logo che all’icona-segno originale, se volete. Assomiglia in realtà a qualunque tipo di gufo preso a modello dal “Bohemian Club”.

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Ad ogni modo, mi sembra che la morte della fanciulla Kennedy sia servita come augurio o inaugurazione per questi eventi terribili. Il numero principale della sua morte, 22, fa eco all’età di 22 anni della sorella uccisa di Conor Betts. Risuonano ulteriormente l’uno con l’altro in quanto entrambi sono la Family: Betts è la sorella del presunto assassino, e la Kennedy può solo identificarsi nelle menti degli americani come “family”. Famiglia dei principi massacrati e regalità di Camelot. Mi ripeterò dicendo che avevo già considerato l’insolita morte della Kennedy, così come l’incendio di villa Boleskine appartenuta ad Aleister Crowley, come fenomeni oscuri e multi-contestuali. Ciò è accaduto prima che notassi che una delle uniche due macchine della squadra mostrate nelle riprese aeree di maggiore copertura di fronte alla scena dopo la morte del presidente Kennedy, fu un’auto con la scritta E237.

Nelle tre foto sopra veicoli delle forze dell’ordine nel complesso Kennedy dopo la morte della nipote di RFK.
 

L’attuale bilancio delle vittime per El Paso è di 22.

Si suppone che El Paso sia stata la duecentocinquantesima città colpita da una “sparatoria di massa”. Il giorno successivo a Dayton, si dice che il massacratore abbia tirato 250 colpi quando ha attaccato nel “distretto dell’Oregon”.

L’indirizzo del bar Ned Peppers è 419 E. Quinto. Il proprietario del bar, cognome Schaefer, era soprannominato “cowboy” ed è morto il 19 aprile, solo pochi mesi fa, all’età di 60 anni. Per una drastica coincidenza memetica, la facciata di Hole in the Wall, anch’essa di proprietà di Schaefer, è stata colpita da diversi proiettili. “Cowboy”, il proprietario, amava indossare un cappello bianco. Alcuni ricercatori hanno a lungo sostenuto che una guerra segreta crepuscolare tra “cappelli bianchi e cappelli neri” viene condotta lungo linee generazionali, o “cowboy e gli indiani”. So che c’è una furba guerra para-politica in corso ed è diventata più calda negli ultimi anni. La sparatoria di Scalise e la Grenfell Tower in fiamme durante il primo compleanno di Trump da presidente, così come gli SMS di avviso di lancio di missile atomico alle Hawaii, e poi ancora il deragliamento del treno congressuale repubblicano e la morte inquietante di Scalia e l’affare Epstein: tutte queste cose dovrebbero essere logicamente viste come elementi o espressioni di questa guerra segreta. Anche la sparatoria a un cantiere navale nel Maryland alcuni anni fa dà questa sensazione. Ma quali sono le probabilità che il bar Hooters, con quei riferimenti occulti,  sia teatro di due differenti sparatorie, con il suo proprietario sarebbe morto pochi mesi fa, in un giorno corrispondente al suo indirizzo commerciale? Potrebbe sembrare una follia speculativa per molte persone, le quali non hanno molta familiarità con questo tipo di metodologie. Il già citato Ole Dammegard è di moda, così come chiunque abbia sottolineato qualcosa di strano negli spettacoli mediatici del “terrore assoluto”, per esempio a proposito delle esplosioni di autobus e vagoni di metro a Londra, il 7 luglio di quattordici anni fa (7/7) … i quali erano situati molto vicino al Tavistock Institute .

Come ho già detto più volte, spesso sembrano esserci riferimenti al simbolismo cristiano in molti di questi eventi o in quale altro modo vogliamo chiamarli. Anche tenendo conto dei pregiudizi culturali nella designazione delle persone e dei nomi dei luoghi, molti dei particolari in queste storie risuonano con Cristo e il Cristianesimo. Il nome “Crusius” è quasi certamente un derivato di Cross o “crux”. Per quanto ne so, si tratta di un nome posseduto solo da teologi protestanti da lungo tempo morti. Un esempio flagrante di questo è il nome Cruz di Parkland, ed è un’ ulteriore peculiarità, forse, in quel caso, quando si considera la demografia di quella contea. “Schaefer” significa shepard, “pastore”. Conor è il primo nome del presunto sparatore di Dayton e significa “cane”. Patrick è il primo nome del presunto tiratore di El Paso, e significa “nobile, patrizio”. 

Alcuni hanno sottolineato un arco di 666 giorni tra la sparatoria di Las Vegas e il Garlic Festival.

La copertura di quel caso includeva spesso non meno di tre menzioni separate del numero 19. Coloro che sono profondamente coinvolti in questa matrice di numeri (237), stranamente affidabile, hanno scoperto che una delle sparatorie di questo fine settimana è arrivata 911 giorni dopo i 666 mesi della vita di Obama.

Sento semplicemente che coloro che stanno cercando patterns, modelli che in realtà contengono augurii sono sulla buona strada. Personalmente pensavo cosa ci saremmo aspettati quest’estate sulla base di quell”uomo che si è bruciato a morte a Ellipse Park, indossando una maglia da basket USA. Il dramma che ne sarebbe seguito sarebbe stato superno, forse epico, coinvolgendo sicuramente il cosmo e lo zodiaco. Sentivo che significava che le cose si sarebbero surriscaldate politicamente. E quelle persone che hanno collegato questi ultimi eventi all’assurdo blackout a New York (in contrapposizione alla vecchia York, con i suoi vecchi club) sono probabilmente sulla buona strada. Con quale parvenza di ragione si può sostenere tranquillamente che a NYC avviene un nuovo blackout nel 42° anniversario del suo ultimo epico blackout, e quello nuovo colpisce “42.000” persone, e l’aria interessata viene segnalata in continuazione come inclusa la 42a strada? Il numero spiega tutto. Alcune persone su YT, almeno, pensavano che questo blackout fosse un minaccioso augurio, semplicemente a causa del blackout del 1977, e qui di nuovo lo spettro di Aleister C., una sorta di santo patrono a New York, da quando vagava per le strade come un propagandista per l’Intelligence britannica prima della prima guerra mondiale, così indesiderato dagli americani. Fino a quando non furono ingannati da varie operazioni psyop e para-politiche […] quel blackout precedette e coinvolse le uccisioni del Figlio di Sam. Quindi alcune persone si aspettavano che presto ci sarebbero state sparatorie di massa, ecc. […] (Ricordo anche il “Beyonce Super Bowl” in cui un oscuramento immerse nel buio una buona metà dello stadio.)

Ma posso informarvi che Netflix, un’altra società che fa la sua parte nel gioco, ha prodotto uno dei loro documentari true crime su quell’incidente con il pizzaiolo che si è fatto saltare la testa da un dispositivo in una circostanza totalmente bizzarra. L’auto della squadra di polizia arrivata sulla scena del fattaccio, aveva un’interessante designazione, facilmente visibile dalla ripresa aerea. Il numero era quello della data dell’evento stesso. Questo è stato solo un tentativo di discutere o evidenziare dati di tipo esoterico […]

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“Potremmo aver finito con il passato, ma il passato non è finito con noi!” ~ Magnolia , 1999.
 

Nel 1969 i mass media suonavano oramai un ritornello che era decisamente contro gli hippy.

E promuovevano i messaggi sui muri lasciati dalla “family” Manson.

Ci è stato detto da libri come quello qui sopra che Charles Manson ordinò una serie di omicidi in modo da innescare un Armageddon razziale che lo avrebbe portato a gestire il paese. Manson inneggiò alla guerra contro i neri americani da parte dei razzisti, un movimento da lui definito “Helter Skelter”. Ordinò ai suoi seguaci di uccidere i bianchi di Hollywood e di dare la colpa ai neri della California. Alcuni hanno respinto la teoria di Vincent Bugliosi, uno degli autori del libro, e ritengono che Manson & c. volessero semplicemente rubare denaro.

9 agosto 1969
10 agosto 1969

Vedere anche:

http://mondo-simbolico.blogspot.it/2013/05/charles-manson-e-lera-della-notte.html

http://mondo-simbolico.blogspot.it/2013/05/charles-manson-e-lera-della-notte_29.html

http://mondo-simbolico.blogspot.it/2013/06/charles-manson-e-la-notte-oscura.html

http://mondo-simbolico.blogspot.it/2013/06/charles-manson-e-lera-della-notte.html

Involontariamente, ha insegnato a un delfino come uccidere il presidente USA.
Nel frattempo Roman Polanski lasciava sua moglie Sharon Tate da sola perché nel 1969 si trovava a Londra per lavorare al film Il giorno del delfino Dopo i tragici eventi del 9 agosto, cinquant’anni fa, Polanski abbandonò il progetto. Il film cripto-politico risultante, dalla semplice trama (modificata) di John C. Lilly non basata sul libro (inerente le voci sul suo lavoro alla CIA con i delfini) apparve in seguito nel film del 1972 di Mike Nichols.

(Il film venne prodotto da Joseph E. Levine, prozio del mio amico Philip Levine, un intellettuale autore di astrologia. È incredibile quanto a volte tutti questi punti s’inter-connettano.)

 
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Once Upon A Time In Hollywood’s Manson Family’s Bowling Sisters

Parker Love e Kansas Bowling interpretano due membri della famiglia Manson in Once Upon A Time In Hollywood.
Kansas Bowling (a destra) interpreta il membro della famiglia “Tadpole” (a sinistra). Tadpole (Sandra Good) non fu coinvolta negli omicidi in cui vennero coinvolti gli altri membri della “family” nel 1969.
 
 
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Kansas Bowling nel ruolo di Sandra Good, la quale era un membro della “Manson family”,  condannata per aver inviato lettere minatorie. Ne fu espulsa ma mantenne la sua lealtà verso Manson: lo fa ancora oggi. La Bowling è una regista emergente, scrittrice e attrice, la quale ha diretto il suo primo film, BC Butcher , nel 2016.

Sandra Collins Good (20 febbraio 1944) è un membro di lunga data della Manson Family e un’amica intima di Lynette “Squeaky” Fromme. Il soprannome della Good nella famiglia Manson era “Blue,” il quale le venne dato da Charles Manson e faceva riferimento all’acqua e all’aria pulita.

Parker Love Bowling (vedere la scheda IMDb qui) e Kansas Bowling (qui) sono attrici d’avanguardia ben conosciute, produttrici e registe. Kansas nacque il 2 agosto 1996 a Beverly Hills, California. 

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http://copycateffect.blogspot.com/2019/08/HoleWall.html

http://copycateffect.blogspot.com/2019/08/BowlingSisters.html





#criptokubrology John Lennon e previsioni sulla morte di Kirk Douglas

7 02 2019

Dallo spazio twitter del sincro-misticista Alex Fulton, studioso di cripto-kubrickologia #criptokubrology, una branca del sincro-misticismo interessata alle coincidenze significative e alla ciclo-logia nei film di Stanley Kubrick e tutto ciò che vi è relazionato.

 

 

Tra la nascita e la morte di John Lennon (09/10/1940 – 08/12/1980), l’esatto punto di mezzo è la data 08/11/1960 ovvero il giorno in cui vinse le elezioni John Kennedy, il famoso presidente USA assassinato tre anni dopo.

[Lennon e Kennedy sono due personaggi da tenere d’occhio…]

 

A week ago I tweeted 3 possible death-days upcoming for the illustrious Kirk Douglas (who is 102 years old)—one of them has already passed, but 2 are yet to arrive—in these 2 graphs I explain the logic behind those picks, & add 1 new possibility.

Una settimana fa ho twittato 3 possibili giorni di morte imminente per l’illustre attore Kirk Douglas (che ha 102 anni), una delle due date è già trascorsa ma 2 devono ancora arrivare – in questi due grafici spiego la logica dietro e aggiungo due nuove possibilità

Kirk Douglas (09/12/1916)
il 19/01/19 Douglas era vecchio di 666 x 8 settimane.
il 11/02/19 sarà il 42 esimo giorno del 2019.
In quel giorno Kirk raggiungerà il 37.320 giorno di vita.
Il 15/03/19 sono le Idi di Marzo e il 15/3 dell’anno-Kirk raggiungerà la seguente età: 36524 giorni in un secolo.
Tale costante del calendario è conosciuta come “C-Span”. 10(2 anni, 3 mesi, 7 giorni) [numero 237] = 1 C-Span + 2 anni 3 mesi 7 giorni

 

Kirk Douglas 09/12/1916 — Parliamo a proposito del 02/03/19: Kirk avrà 666×8 settimane + 42 giorni il 02/03/19. — Tra il 03/02/19 e il giorno della prima del film Spartacus di Kubrick (06/10/60) ci sono 21330 giorni, dove: 21330 = (23700 – 2370) = 237 x 90 — Se Kirk morisse il 03/02/19 il punto di mezzo della sua vita sarebbe il 20/01/68, il giorno in cui Roman Polansky sposò Sharon Tate. — il 20/01/68 furono anche 2 settimane, 3 mesi e 7 anni [237] dopo la prima di Spartacus il 06/10/60, & 2×37 giorni prima del 02/04/68, presentazione di 2001 odissea nello spazio — 02/03/19: il 37°anniversario della morte di Philip K. Dick, 153.153 ore dopo l’11/09/2001, 111 giorni dopo la morte di Douglas Rain l’11/11/18 (111 + 42 = 153).