La Timewave Zero rivoluzionata dall’ evento Covid – 19

20 01 2021

In seguito all’ evento del Covid – 19 le mie considerazioni e prospettive sulla Timewave Zero sono cambiate. Non si può infatti negare quanto questo evento ridimensioni l’ 11 settembre del 2001 e si proponga come l’ evento più trasformativo della Storia da quando sono in vita, quindi dal 1990 in poi. Questa prospettiva ci aiuta a posizionarlo sul grafico timewave. E’ abbastanza logico posizionare questa settimana di metà marzo (dall’ 8 marzo 2020) come punto di inizio di un periodo di eccezionale novità, che sul grafico timewave arrivano ogni tot anni e durano sempre 64 giorni. Non è detto che debba proprio essere così, ma se fosse, sappiamo che il prossimo punto di eccezionale novità (oppure il Punto Zero) arriverebbe a 2 anni e 38 giorni di distanza dal punto in cui vogliamo posizionare la discesa nella novità (propongo 8 marzo 2020 ma potrebbe essere in un qualsiasi giorno fra l’ 8 e il 16 marzo 2020). Quindi la data zero dovrebbe essere necessariamente nel 2022 – 2024 – 2026.


Ho raccolto tutte le date che finiranno nella Storia del cataclisma Covid ( 18 ottobre i giochi militari a Wuhan, conclusi il 27 ottobre, giorno dell’ annuncio dell’ abbattimento del capo dell’ Isis, il 17 novembre – 1 dicembre quando vennero segnalati i primi casi di Covid, il 31 dicembre 2019, quando vennero avvisate le “autorità di monitoraggio epidemie”, il 2 – 3 gennaio 2020 quando venne abbattuto Soleimani in Iraq. 9 gennaio la prima morte per Covid, il 20 gennaio quando la epidemia comparve per la prima volta nelle notizie internazionali. Il 23 gennaio quando venne avviata la quarantena di Wuhan, estesa poi alla zona di Hubei, il 30 gennaio 2020 quando venne dichiarata la epidemia, l’ 11 febbraio quando venne coniato il nome di Covid. Il 21 febbraio 2020 quando la epidemia comparve a Milano, e nei giorni successivi anche in Corea del Sud e in Iran, e il 26 febbraio quando venne proibito l’ accesso alla Mecca per la prima volta nella Storia (ironicamente nell’ anniversario del primo attacco alle Torri Gemelle nel 1993), il 27 febbraio 2020 quando avvenne il primo dei 4 crolli finanziari di questo periodo. E già tutte queste date potrebbero essere posizionate come inizio di eccezionale novità, ma viste le incredibili trasformazioni mondiali che stanno capitando in questo pazzo marzo 2020 proporrei come ufficiale la data della messa in quarantena dell’ Italia fra l’ 8 marzo e il 10 marzo 2020, mentre anche avveniva il secondo crollo finanziario (lunedì nero 9 marzo) e il giovedì nero, il 12 marzo. Ma anche l’ 11 marzo 2020 (un altro di questi 11 marzo (Spagna, Giappone)) quando venne dichiarata la pandemia. Con il secondo lunedì nero del 16 marzo 2020 abbiamo ufficialmente superato il crollo economico del 1929. Tutte queste date entreranno nella Storia ufficiale del mondo, mentre l’ 11 settembre 2001 improvvisamente si vedrà ridurre lo spazio cartaceo dedicato.

3 gennaio 2020 + 64 giorni – 8 marzo 2020 / 9 gennaio 2020 – 14 marzo 2020 / 20 gennaio 2020 – 25 marzo 2020 / 23 gennaio 2020 – 28 marzo 2020 /30 gennaio 2020 – 4 aprile 2020 / 11 febbraio 2020 – 16 aprile 2020 / 27 febbraio 2020 – 2 maggio 2020 / 21 febbraio 2020 – 26 aprile 2020 / 8 marzo 2020 – 11 maggio 2020 / 10/ 11 marzo 2020 – 13 – 14 maggio 2020/ 9 – 12 marzo 2020 – 12 – 15 maggio 2020

3 gennaio 2020 – 9/10 febbraio 2022 # 9 gennaio 2020 – 15 febbraio 2022 # 20 gennaio 2020 – 26 febbraio 2022 # 23 gennaio 2020 – 1 marzo 2022 # 30 gennaio 2020 – 8 marzo 2022 # 11 febbraio 2020 – 20 marzo 2022 # 21 febbraio 2020 – 30 marzo 2022 # 27 febbraio 2020 – 5 aprile 2022 # 8 marzo 2020 – 15 aprile 2022 # 9/10/11/12 marzo 2020 – 16 – 19 aprile 2022

Da qui si può calcolare quando è avvenuto il precedente eccezionale salto di novità, nel 2017 o 2018.

26 novembre 2017 – 29 gennaio 2018 # 2 dicembre 2017 – 4 febbraio 2018 # 13 dicembre 2017 – 15 febbraio 2018 (il giorno delle proteste dopo l’ ennesimo school shooting americano di troppo) # 16 dicembre 2017 – 18 febbraio 2018 # 23 dicembre 2017 – 25 febbraio 2018 # 4 gennaio 2018 – 9 marzo 2018 (il giorno in cui Trump ha accettato l’ invito del leader nord coreano) # 14 gennaio 2018 – 19 marzo 2018 (il giorno dopo la rielezione di Putin e il giorno della dichiarata estinzione di una specie di rinoceronte) # 20 gennaio 2018 – 25 marzo 2018 (in gennaio la Turchia annuncia una missione militare in Siria, in marzo parte la operazione di manifestazioni March for Our Lives degli studenti americani) # 30 gennaio 2018 – 4 aprile 2018 # 31 gennaio – 3 febbraio 2018 – 5 – 8 aprile 2018 ( 8 aprile 2018 quando avvenne un altro attacco Sarin in Siria)

In queste settimane, ad ogni modo, sto analizzando delle timelines che prevedono la Data Zero nell’ estate 2021 (14 – 16 luglio o 4 agosto 2021) e in quel contesto tutta questa vicenda avviene nel periodo fra il 1929 (fine febbraio 2020) e la rievocazione della seconda guerra mondiale (aprile – maggio 2020) dove Italia e Spagna rappresentano la “guerra di preparazione” della Guerra Civile Spagnola prima che si diffonda in tutto il mondo. Ma il grafico che queste date implicano non sembra allinearsi bene alla percezione dell’ impatto con la eccezionale novità, di inaudito livello, di queste settimane.

Inoltre bisogna considerare anche i cicli storici implicati dalla teoria della timewave zero, sia quelli diretti e standard, sia quelli trigrammatici. Quelli standard prevedono che siamo all’ interno di un ciclo di 67 anni iniziato pressochè intorno al 1953 (anno della scoperta del DNA – 28 febbraio 1953 – 10/11 giugno 2020 e 25 aprile 1953 – 6 agosto 2020). Io proporrei di considerare che siamo già da tempo all’ interno del ciclo dei 384 giorni dove tutta la Storia umana viene compressa ancora più rapidamente. Nel ciclo dei 67 anni ogni 6 giorni viene rievocato e compresso un singolo anno di Storia. Proporrei quindi di considerare questa epidemia italiana come una rievocazione trigrammatica di due potenziali eventi: 1347 la Peste Nera, visto lo zeitgeist dei nostri tempi, oppure della Peste Manzoniana della Lombardia del 1629 – 30. Questo implicherebbe che la data zero è imminente, e avverrà nel 2021.

Se però vogliamo considerare questa epidemia come una risonanza storica diretta (non trigrammatica) di quei due specifici eventi, dobbiamo quindi mettere ( ottobre 1347 – 21 febbraio 2020 – 23/24 ottobre 2030) oppure (22 ottobre 1629 – 21 febbraio 2020 – 3 maggio 2026) e quindi la data zero sarebbe ancora molto lontana (nel 2026).   

C’è anche la possibilità che questa è la finestra di tempo che Mckenna indicava come “precursore dell’ Eschaton” e che lui in base alla Timewave settata per il 2012 si attendeva nel 1996 (fra febbraio e maggio 1996). Meyer invece aveva posizionato questa finestra di tempo all’ 11 settembre 2001 ottenendo una Data Zero nel 2018. Se scegliamo invece di posizionarla al periodo fra 31 dicembre 2019 e 24 marzo 2020 come periodo più significativo e trasformativo delle decadi recenti otteniamo una finestra di tempo per la Data Zero che va dal 27 ottobre 2036 al 19 gennaio 2037 (5 novembre 2036, 16 nov 2036, 26 nov 2036, 8 dicembre 2036, 24 dic 2036, 3 gennaio 2037, 5 – 6 gennaio 2037, ognuna ha la particolare potenzialità di essere quella vera, The One)


Se però vogliamo far iniziare il ciclo dei 384 giorni in una di queste date recenti propongo il periodo 23 – 25 gennaio 2020, che implicherebbe come data zero 12 febbraio 2021, una data per la quale avevo trovato alcune risonanze storiche. Per le altre date la data zero implicata rientrerebbe comunque nella finestra di tempo con limite 4 aprile 2021.

Curiosamente, in un altro ciclo trigrammatico, il ciclo dei 28 anni (di distanza fra un altro di questi grandi picchi di frizione e il punto zero) il 21 febbraio 2020 è collegato direttamente alla fondazione della Unione Europea il 7 febbraio 1992, della quale quindi rappresenterebbe la Data Zero!

Nel ciclo trigrammatico dei 33 anni (una versione alternativa del ciclo dei 67 anni ) vediamo collegati il 25 febbraio 1986 (riforme sovietiche) e il 18 ottobre 2019, il 26 aprile 1986 (Chernobyl) con il 17 dicembre 2019, il 14 giugno 1988 (devastanti incendi nel parco del supervulcano Yellowstone) e (4) febbraio 2022, 23 giugno 1988 (dichiarato iniziato il Global Warming) e il 13 febbraio 2022, e l’ 11 agosto 1988 (fondazione di Al Qaeda) e il 3 aprile 2022.

Noi del blog ( a dire il vero io) a gennaio avevamo individuato, seguendo la timeline del 2022, la potenzialità. secondo il grafico Sheliak, diverso dal Kelley e dal Watkins usati da Peter Meyer, sviluppatore del software, di una enorme e duratura discesa nella novità in un periodo compreso fra il 9 gennaio 2020 (prima vittima del Covid – 19) e l’ 11 febbraio 2020 (coniato nome del Covid) che sarebbe culminato fra il 17 luglio 2020 e il 19 agosto 2020, e questa è una forte potenzialità che sia effettivamente accaduto in questo modo, una cosa che valorizzerebbe le timelines che avevamo analizzato negli anni scorsi in seguito alla rivoluzione dei Gilet Gialli in Francia: 21 giugno 2022, 10 luglio 2022, 24 luglio 2022. Secondo questa prospettiva, allora fra il 14 maggio e il 16 giugno 2020 dovremmo vedere la fine dei periodi di quarantena, con la risonanza diretta del debutto delle automobili e dell’ enorme cambiamento che hanno apportato nella società. La versione dei grafici Kelley e Watkins per questa timeline non sembra essere corretta, visto che posiziona un eccezionale discesa nella novità più avanti, fra maggio e agosto 2020, mentre noi sappiamo che dovrebbe essere già iniziata.

LA GUERRA AL COVID IN RISONANZA CON LE GUERRE MONDIALI DEL NOVECENTO

“COVID-19 is, in effect, World War III (or later) in terms of the level of innovation we’re seeing. Almost every aspect of society is faced with significant challenges, forced to adjust, to adapt.”

(Il Covid – 19 è a tutti gli effetti una sorta di Terza Guerra Mondiale (o altro numero) in termini del livello di innovazione e cambiamenti che stiamo osservando. Quasi ogni aspetto della società ha affrontato enormi sfide e ostacoli , forzata ad adattarsi e a cambiare)

Ecco quindi una altra prospettiva: allacciare la “guerra al coronavirus” direttamente alle due guerre mondiali del ‘900. Otteniamo così date zero nel 2021: (11 novembre 2019 anniversario e 28 giugno 1914 – 14 luglio 2021 oppure 12 marzo 2020 la prima celebrità colpita dal Covid è stato Tom Hanks con moglie, che potrebbe allacciarsi all’ assassinio dell’ Arciduca e moglie il 28 giugno 1914 – data zero qui sarebbe 15 novembre 2021) (Se invece connettiamo l’ 8 – 11 marzo 2020 al 1 settembre 1939 otteniamo data zero 17 – 21 giugno 2021)





I cicli Saturno-Urano, Saturno-Nettuno e il testamento di André Barbault

16 01 2020

Nel settembre scorso avevo postato un articolo inerente un senso di certezza che mi sentivo di avere a proposito di ciò che succederà nei prossimi anni e decenni, a differenza di tante altre volte quando invece avevo mostrato di andarci con i piedi di piombo al riguardo.

In quel caso quel mio senso di certezza era dovuto a diverse profezie e narrazioni le quali mostravano in qualche modo come un certo numero di fonti che non si conoscevano l’un l’altra “videro il futuro nel passato”, per quanto in modo distorto e deformato.

E queste diverse e profezie e narrazioni indipendenti l’una dall’altra in qualche modo coincidono nello scenario di fondo.
Il quale scenario ci parla del crollo negli anni venti del XXI sec. dell’attuale mondo in cui siamo abituati a vivere e della nascita di un nuovo mondo radicalmente rinnovato qualche anno dopo a partire dal 2036-2040, un nuovo mondo che sarà all’apogeo nel 2050-2060.
Quell’immane cambiamento, quella rottura titanica che secondo diversi ci sarebbero dovuti essere intorno al 1999-2000 e in seguito, passata questa data invano, ci sarebbero dovuti essere nel 2011-2012, ci saranno – e stavolta sicuramente – negli anni compresi tra il 2024 e il 2030.

Il mio collega Teoscrive, come ben sa chi segue da tempo questo blog, è da anni che ha sviluppato una sua personale ricerca sulla timewave ideata da McKenna e implementata da Meyer, a cui parteciparono anche altri studiosi come Kelly e Watkins.

La timewave è un grafico frattale generato da un programma informatico e questo grafico è la mappatura sia dei “corsi e ricorsi” della storia sia dell’alternanza della prevalenza dell’abitudine sulla novità e della novità sull’abitudine. Secondo il modello della timewave gli avvenimenti registrati dalla storia conosciuta si ripresentano sotto nuove vesti e con intensità (magnitudine) diversa: il grafico sale quando è l’abitudine a prevalere e scende quando invece a prevalere è la novità.

La timewave è dunque tutta la storia lineare a noi conosciuta possibile, auto-ripetente e auto-somigliante come un frattale, la quale man mano che si avvicina al “punto zero” si ripete dall’inizio in maniera sempre più veloce. Più sono alte le cifre del grafico (più la linea sale) più l’abitudine storica si fa sentire, più sono basse le cifre del grafico (più la linea scende) più la novità irrompe. Fino al “punto zero” finale della timewave, l’abitudine appunto non giunge mai allo 0, ci giunge nel punto finale della timewave: ne conseguiva, secondo McKenna, che quando l’abitudine sta a 0, la novità sta a infinito e quindi in quel punto zero finale lì lo spazio-tempo della storia a noi nota finisce inaugurando un nuovo spazio-tempo storico che non ha più nulla a che fare con quello precedente.

Il “punto zero” all’estrema destra in basso collocato erroneamente da McKenna il 21/12/2012.

Il mio collega Teoscrive è da anni che conduce una sua personale ricerca sul grafico timewave in modo da collocare il “punto zero” in una data ben precisa. Abbiamo detto che il grafico frattale autoripetente della timewave c’è già tutto intero ma è privo di date: la difficoltà per il ricercatore è far sì di farlo coincidere con le date storiche del nostro calendario, “punto zero” finale compreso. McKenna aveva collocato questo “punto zero” il 21 dicembre 2012, la stessa data che per anni ci fu mostrata come la “fine del lungo computo degli anni” del calendario astrale dei Maya, ma abbiamo visto bene come quel giorno il tipo di storia che conosciamo non sia affatto finita, e quindi non era la data giusta. Meyer, colui che sviluppo con il computer l’idea di McKenna della timewave, stabilì invece come “onda temporale zero” l’8 luglio 2018 e anche in questo caso anche dopo quella data la storia è proseguita nella stessa maniera che sappiamo, senza alcuna discontinuità ne’ rottura di paradigma storico.

Il mio collega Teoscrive sulle prime pensava anche lui che il “punto zero” ci sarebbe stato in una data degli anni 10 del XXI secolo e quindi, come altri informatori alternativi, vedeva gli anni 10 come un decennio propizio per un evento o serie di eventi di magnitudo così grande da spazzare via il senso comune della storia.
Per ora non è andata così ma i suoi studi sulla timewave continuano. Un po’ ne è interessato anche chi scrive ma di sicuro non con la stessa fedeltà e assiduità del mio collega.

Può essere che il mio parziale disinteresse verso la timewave sia dovuto al fatto che le ricorrenze e le ripetizioni di eventi storici senza che ci sia dietro un senso o una narrazione riguardante le dinamiche della società e della civiltà mi lasciano piuttosto freddo.
Come ho detto più volte a Teoscrive, sono affascinato dalle possibilità che ci schiude la timewave: quelle di poter mappare lo spazio-tempo storico in un grafico, l’alternanza di abitudine e di novità come motore della storia, l’ipotesi di un “punto zero” finale in cui il ritmo solito della storia si conclude e inizia un ritmo nuovo completamente diverso da quello concluso…ma lungi da me mettermi lì, come fa lui – e lo ammiro – a scandagliare in lungo e in largo il programma timewave per sapere in quali ripetizioni storiche siamo, in che punto del grafico ci troviamo attualmente rispetto al punto finale.

Il “punto zero” della timewave viene ora collocato da Teoscrive tra il 2021 e il 2022, in particolar modo in diverse date del 2022.
Un anno vicino a quei 2023-2026 di cui ho diffusamente trattato nell’articolo di settembre.

Ora, recentemente, ho avuto modo di imbattermi in diverse fonti informative, di natura perlopiù ASTROLOGICA, le quali parlano di grandi sconvolgimenti e cambiamenti in un arco di tempo che va dal 2020 al 2040, proprio il ventennio di crollo-ricostruzione di cui ho diffusamente trattato nell’articolo di settembre.
In quell’articolo non facevo uso di riferimenti astrologici, perlomeno direttamente, ma confrontavo tra loro diverse fonti che potrei definire “profetico-narrative”: dalle profezie bibliche alle profezie “alla Nostradamus” a film e fumetti di fantascienza della seconda metà del XX secolo. Tutte con una cosa in comune: la metà degli anni venti del XXI secolo come teatro di cambiamenti immani, presumibilmente catastrofici. I quali però porteranno – più in là – a una nuova “età dell’oro” (dovuta anche a ritmi storici completamente diversi da quelli precedenti).

Nell’articolo in corso vedremo quanto abbia scoperto certe analisi di astrologia presentino elementi di vicinanza a ciò da me scritto nell’articolo di settembre.

Come ho scritto anche recentemente, questo non è un blog di astrologia, nonostante il mio collega Teoscrive, co-autore in questo blog, se ne sia interessato e qualche tempo fa abbia anche messo su un sito di “archeologia post-moderna” di sua invenzione. Però, l’interesse per tematiche quali i cicli della storia, la ciclologia, le sincronicità, il sincro-misticismo, la retro-causalità, il futuro nel passato, la meta-storia, la sincro-storiografia, è naturale che prima o poi faccia sì di incrociare anche l’astrologia. Naturalmente l’astrologia inerente i ritmi della storia, non certo quella di Paolo Fox.

Molto di recente, a proposito dell’assassinio del generale iraniano Soleimani, ho trattato dei cicli planetari Saturno-Plutone, quello 1947-1982 e soprattutto quello 1982-2020, il quale si è concluso il 12 gennaio.
E’ ormai da un certo tempo che mi interesso al ciclo Saturno-Plutone, interesse partito da un accenno che ne fece il mio collega Mediter in un suo articolo di inizio 2017, il particolare il “Saturno-Plutone” tra la congiunzione del 1982 e la congiunzione del 2020.

In cyclesofhistory.com il ciclo Saturno-Plutone viene definito “della trasformazione violenta”, avviene all’incirca ogni 33 anni (ma gli ultimi due “Saturno-Plutone” sono durati rispettivamente 35 e 38 anni) e quello 1982-2020 viene fatto coincidere con il fondamentalismo (islamico ma non solo) contro le forze spionistico/militari del “neoliberismo a guida USA-UK globalizzatore” (terza rivoluzione industriale), nel ciclo precedente 1947-1982 la “trasformazione violenta” è quella della guerra fredda in primis che poi muterà in contestazione, Vietnam e guerriglie; nel ciclo ancora precedente 1914-1947 il mondo dell’800 che non vuole finire genera tensioni di ogni tipo e due guerre mondiali; il ciclo ancora prima, quello concluso nel 1914 (iniziato penso con una congiunzione di fine ’70 dell’800) la “trasformazione violenta” è di certo dovuta al nazionalismo, imperialismo e colonialismo così come alle intensità della seconda rivoluzione industriale.

Fino a oggi, da buon “non astrologo”, non avevo ancora ben approfondito i cicli planetari e il loro legame (legame, non “influsso”) con gli avvenimenti storici.
Dai cicli come quello di 20 anni, breve ma considerato molto importante: il “Saturno-Giove”, ai cicli riguardanti cambiamenti di lungo periodo, come il “Nettuno-Plutone” di 493 anni (cambiamenti secolari della mente collettiva) e l’ “Urano-Nettuno” di 172 anni (che cyclesofhistory lo vede come caratteristico dei cambiamenti di mente collettiva dovuti allo sviluppo tecnologico), all’ “Urano-Plutone” di 139 anni, visto come inerente ai cambiamenti intellettuali.

Tornando al “Saturno Plutone”, mi ero troppo concentrato su di esso non tenendo in debito conto altri cicli che mi sono accorto essere importantissimi tanto da essere sicuramente stato in torto a trascurarli.
A tal punto non me ne sono reso conto da aver compiuto un errore in quel recente articolo, cioè di aver citato le guerre locali post-sovietiche e le primavere arabe (con la fine di Gheddafi) come caratteristiche del “Saturno-Plutone” quando invece lo erano di altri due cicli, quello “Saturno-Urano” della durata di 45 anni, ciclo che caratterizza il cambiamento dovuto al mutare degli assetti politico-industriali (e cyclesofhistory lo connette anche alla periodicità dei genocidi), e quello “Saturno-Nettuno” di 36 anni, che caratterizza il cambiamento centrato sui mutamenti delle idee politiche inerenti il sociale e il lavoro (cyclesofhistory lo connette al comunismo).

Non ho potuto fare a meno di notare come il “Saturno Urano” è un ciclo che sembra andare in coppia col “Saturno Nettuno”: il primo della durata di 45 anni mentre il secondo della durata di 36 anni tra una congiunzione e l’altra. Il “Saturno Nettuno” è il ciclo delle lotte politiche; il “Saturno Urano” pare legato ai ritmi del capitalismo e delle democrazie occidentali (versus “resto del mondo”) mentre il “Saturno Nettuno” pare legato ai ritmi della lotta sociale e dei lavoratori e alle strutture politiche a essa inerenti. Il “Saturno Nettuno” combacia dunque con le vicende dell’URSS e il sapere ciò mi ha dato una certa sorpresa, in particolare quando poi mi è capitato di leggere al riguardo in un documento che si potrebbe definire come il “testamento” di colui ritenuto il maggior esperto di “astrologia mondiale”, André Barbault (guarda caso un francese come François Roddier e Gaston Georgel citati nell’articolo di settembre) (e come anche François Masson, il “matematico della storia”.)

Urano e Nettuno sono i pianeti più esterni del sistema solare (visto che dal 2006 Plutone non è più considerato un pianeta) e Saturno è Crono, il pianeta del tempo che mangia i suoi figli.

Urano venne scoperto a inizio anni 80 del XVIII secolo, subito dopo che vennero fondati gli USA e nel pieno del primo slancio del capitalismo industriale; Nettuno venne scoperto nella seconda metà degli anni 40 del XIX secolo, nel momento in cui nacque il marxismo (“il manifesto del partito comunista” nel 1848) e tra l’altro proprio poco dopo una congiunzione “Saturno-Nettuno”.
Basta vedere solo le date dei vari “Saturno-Nettuno” per rendersi conto di quanto abbiano a che fare con le dinamiche e i ritmi del sociale, del comunismo e in particolare con l’evoluzione dell’URSS: 1881-1917; 1917-1953; 1953-1988. Tra l’altro il 1988, l’anno di fine di quest’ultimo ciclo coincise con la fine del “Saturno-Urano” iniziato nel 1942.
Il “Saturno-Nettuno” iniziato nel 1988 finirà nel 2026, il “Saturno-Urano” iniziato nel 1988 finirà nel 2032.

Tenete a mente queste date perché tra poco, leggendo le parole degli astrologi Fabrizio Cecchetti e André Barbault, le rivedrete.

Intanto riportiamo le parole di un altro astrologo, Francesco Faraoni Curitti, la cui analisi ci mostra importanti coincidenze con il periodo temporale di cui ho parlato nell’articolo di settembre:

IL SINODO DEL CAPRICORNO 2019 – 2020. Gli Eventi Collettivi nelle Grandi Congiunzioni di questi tempi.

La Grande Congiunzione del 2020 riguarda e coinvolge i pianeti Marte Giove Saturno Plutone che transiteranno in momenti specifici nella simbologia zodiacale del Capricorno per poi concludere con la congiunzione GIOVE-SATURNO a 0° nello stesso momento che avverrà a Dicembre 2020. […] la Grande Congiunzione […] nel 2020 aprirà un ciclo che arriverà a compimento e a manifestazione nel 2040 quando – a mio avviso – inizierà ufficialmente una Nuova Era nella Coscienza della Terra, evento che faccio coincidere con il mese di settembre 2040 per via di una Congiunzione Dorata formata da Luna Marte Mercurio Venere Giove Saturno nella simbologia della BILANCIA che segnerà nell’orologio terrestre un momento X per tutta l’umanità.

In “Salvare i prossimi due decenni”, tenendo presente soprattutto le date dette da François Roddier e Yves Cochet, parlo di periodo impegnativo (diciamo “la fine dell’Inferno e l’inizio del Purgatorio”) dal 2020-2040 e di “Paradiso” o “nuovo Rinascimento” dal 2040 al 2060.

Un articolo su “Sirio” è stato scritto da Fabrizio Cecchetti quando ancora la “grande recessione” cominciata nel 2007-2008 era nel futuro prossimo. Cecchetti l’ha prevista abbastanza con precisione.

I più affezionati ed attenti lettori di Sirio forse ricorderanno i temi affrontati nei miei articoli sull’emergenza petrolio e sul movimento No-Global, ebbene in entrambi formulai una previsione finale piuttosto allarmante: sul futuro prossimo del mondo, attorno al 2010 (nel 2009 o al più tardi nel 2011), si sta allungando l’ombra di una gravissima crisi economica, finanziaria e produttiva.

Dal momento che l’articolo di Cecchetti parla di “capitalismo in affanno”, viene ovviamente citato il ciclo “Saturno-Urano”  e ci viene detto come il primissimo slancio del capitalismo industriale nei ’70 del ‘700 vide una super-congiunzione Urano-Nettuno-Plutone tutti quanti assieme a Crono cioè Saturno: proprio i pianeti dei cicli di 33-35-38, 36 e 45 anni che abbiamo visto avere massima importanza nel XIX e XX secolo e l’avranno nel XXI fino a inizio anni trenta.

Notare che Cecchetti a inizio anni 2000 prevede la grande recessione iniziata nel 2007-2008 poiché l’aspetto dei pianeti durante la crisi del 1929 è somigliante all’aspetto dei pianeti che nell’allora futuro ci sarebbe stato nel 2010-2014, i quali, come ben purtroppo ora sappiamo, sarebbero stati gli anni in cui la recessione si conclamò e morse di più.

[…] la crisi serpeggiante del capitalismo, dovuta all’avvicinamento del picco petrolifero e all’aumento dei disastri climatico-ambientali, deflagrerà in tutti i suoi aspetti economici più minacciosi proprio attorno al 2010.

E in quel 2010, a proposito di petrolio e di disastri, sarebbe avvenuto anche il versamento petrolifero nel golfo del Messico.

Successivamente Cecchetti, in quei lontani primi anni 2000, parla anche del 2020, e ci dà un po’ di speranza: secondo le sue previsioni potrebbero anche non avvenire i disastri catastrofici previsti da certi allarmisti:

Tuttavia possiamo coltivare una ragionevole speranza che l’umanità, dopo la botta tremenda subìta, prenda atto finalmente dei cosiddetti “limiti dello sviluppo” e che decida di correre al più presto ai ripari sfruttando gli aspetti planetari positivi successivi.

Il transito di Plutone in Capricorno, centrato dalla simultanea dissonanza del trio Urano-Saturno-Giove [configurazioni del 2020], sarà sotto molti punti di vista cruciale ed emblematico.

Dopo aver accennato a “valori pluto-capricornici” – i quali direi sono ben rappresentati da diversi personaggi del 2020! – e previsto anche come queste configurazioni prevederanno un’altrettanto intensa reazione di tipo ecologico-ambientalista (anche questo in atto!), Cecchetti conclude così:

Quale dei due scenari prenderà il sopravvento? Difficile dirlo. Ma se riusciremo a superare la seconda grossa e probabile crisi del 2020 (tripla congiunzione Giove-Saturno-Plutone in Capricorno), il mondo conoscerà nel 2026 un nuovo periodo di adattamento armonioso alle nuove condizioni energetiche. Sarà giunto il momento del trigono Urano-Plutone tra i Gemelli e l’Aquario!

“Dalla psicanalisi all’astrologia” di André Barbault.

André Barbault, uno dei più importanti esponenti dell’ “astrologia mondiale”, se non il più importante, si dilunga – in un testo che potrebbe essere considerato un suo testamento visto che morì di lì a non molto – su come abbia previsto astrologicamente in modo netto e ripetuto (fin da fine 60 inizio 70 del XX secolo) che il 1988-1990 – e in particolare l’autunno 1989 – sarebbe stato un anno di fortissima transizione per l’URSS e i paesi dell’est sotto il suo giogo. A più riprese Barbault si riferisce ai cicli “Saturno-Urano” e “Saturno-Nettuno” rispettivamente 1942-1988 e 1953-1988/1917-1953.

“Il mio fratello maggiore Armand ebbe allora l’idea di collegare quel clima rivoluzionario all’opposizione Saturno-Nettuno in corso, per via dell’associazione con la rivoluzione russa del 1917, avvenuta sotto la precedente congiunzione di quei due pianeti.”

In seguito Barbault approfondisce il ciclo di 36 anni “Saturno-Nettuno” facendolo diventare il suo primo studio astrologico mondiale approfondito.

“[rivoluzione del 1917] sotto la congiunzione, fondazione dell’Unione Sovietica al sestile, rottura tra Trotsky e Stalin alla quadratura, grandi opere di edificazione economica al trigono, e processi di Mosca, patto anti Comintern, guerra di Spagna, sotto l’opposizione.”

In quegli anni 40 del XX secolo, Barbault previde che il 1953 (anno dell’allora prossima congiunzione “Saturno-Nettuno”) sarebbe stato un anno di fondamentale importanza per l’URSS. E così fu: la morte di Stalin seguita da un periodo di turbolenza politica trasformativa che poi portò anche alle prime rivolte nei paesi dell’est sotto il giogo di Mosca.

“[…]Dato che il partito comunista russo è nato sotto la congiunzione del 1881, e ha conquistato il potere sotto quella del 1917, se ne deve dedurre che l’anno 1953 sarà importantissimo per l’URSS.”

In seguito, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 del XX secolo, tenendo presente il 1953, così si esprimeva Barbault:

«Forte di questo successo, mi si accorderà più credito se considero seriamente la prossima congiunzione Saturno-Nettuno del 1989 quale annuncio di una nuova svolta decisiva per il destino dell’Unione Sovietica o del comunismo mondiale?»

«Stalin muore sotto la congiunzione del 1952-1953, e l’URSS si trova in pieno cambiamento: inizia un nuovo ciclo che la conduce alla scadenza di capitale importanza del 1989.»

Dopo aver previsto in anticipo tutte le tappe, passo dopo passo dei rapporti URSS-resto del mondo, utilizzando le configurazioni celesti del “Saturno-Nettuno” da fine anni 50 a inizio anni 70 del XX secolo, Barbault, dopo aver anticipato l’inizio del declino dell’ URSS nell’opposizione 1971-1972, in quegli anni, nei suoi libri del 1967 e 1973!, scrive di come si sarebbe stabilito il destino nell’umanità nel XXI secolo proprio in quel 1989 in seguito alle congiunzioni Saturno-Urano e Saturno-Nettuno del 1988, con Giove in opposizione. Questo “grande appuntamento della storia” lo vede dopo “il grande sconvolgimento del 1982-1983” (accenno al “Saturno-Plutone” della “trasformazione violenta”?!) e inoltre fa anche menzione della congiunzione Urano-Nettuno del 1992-1993, ciclo la cui congiunzione successiva sarà nel 2165 e che viene visto da cyclesofhistory come rappresentante il rapporto tra idealismo e sviluppo tecnologico (il 1993 fu l’inizio di internet così come la conosciamo.)

21 anni prima del 1988-1989, in un suo libro del 1967, Barbault scrive così:

“Questo triplice incontro planetario, la riunione astrale più importante di tutto il XX secolo … con due rilanci storici … quello americano e quello russo, nella fattispecie del principio capitalista e del principio comunista … questi due gareggianti sono entrambi arrivati a fine corsa per l’ultima tappa del 1988-1989, alla cui scadenza il mondo tenderà a rinnovarsi per generare una società nuova.”

Per tutti gli anni ’70 e ’80, Barbault alle sue conferenze non fa che prevedere uno sconvolgimento storico decisivo a partire dal 1988. Spesso raccoglie scetticismo perché, ora è difficile ricordarsene col senno di poi, ma allora l’URSS, anche se in crisi, era comunque una superpotenza che appariva inamovibile.

Dal momento che mi son reso conto di quanto questo Barbault fosse esperto di “astrologia mondiale”, inutile dire che sono saltato dalla sedia quando ho letto la conclusione di quel suo testo che, come ho detto, potrebbe essere giudicato quasi un testamento. Tenendo conto di ciò che esposi in “Salvare i prossimi due decenni”.

“Già da più di un decennio mi è sorto un vivo interesse per la configurazione tanto gigantesca quanto imponente del 2026-2030, portatrice di un rinnovamento di civiltà, di un futuro da cui alla fine non può che scaturire il ritorno dell’astrologia.”

Dopo aver definito il 2020-2021 (con la triplice congiunzione Giove-Saturno-Plutone con la semiquadratura Urano-Nettuno) “un tempo universalmente caotico che colpisce tanto la natura quanto la società umana” [lo stiamo vedendo e temo lo vedremo ancora di più…], ecco però come Barbault conclude il suo testamento. Inutile dire che, tenendo conto di quanto già sappiamo, le sue parole sono impressionanti e meritano di essere riportate una a una:

La particolarità della svolta del 2026-2030 è rappresentata dalla centralità della congiunzione Saturno-Nettuno a inizio Ariete. Nucleo di convergenza del verbo nettuniano, priorità vitale rinforzata dal concorso di profonde basi saturniane. Entrambi hanno natura di Fondocielo: prevale l’interiorità, come i fondali oceanici o le profondità della crosta terrestre, con Psiche che all’occorrenza ha il sopravvento. Da qui il risveglio dei misteri della vita. Occorre considerare il calendario zodiacale associato a questa congiunzione. Già si dà il caso che sia preminente l’ingresso in Ariete, ma sono tutti e quattro i pianeti – in triangolo tra loro – che si muovono come se volessero metamorfosare il mondo. Ci troviamo di fronte alla possibilità di un mutamento tale da far sembrare troppo debole i termini “cambiamento” o lo stesso “sconvolgimento” per definire l’ampiezza di ciò che potrebbe trasformare il mondo conosciuto.

Cari lettori, vi ringrazio per l’attenzione prestata a questo commiato astrologico.





Il ventunesimo secolo in pillole – Cosa dicono i cicli storici – Terza edizione – Prima parte – I prossimi 3 anni

3 12 2017

2010s blue

ENGLISH SPEAKING PEOPLE MAY ENJOY : This is my new blog about Geopolitics of the future, forecasts for the 21st century and historical cycles – save it – I will update week by week: https://geopolitics21stcentury.wordpress.com/geopolitics-of-the-future-2018-2100-year-by-year/https://geopolitics21stcentury.wordpress.com/blog/

CICLI STORICI SCOPERTI DA ME – Una legenda per capire il mio metodo di previsione

25 ANNI è il ciclo storico per eccellenza, con 46 prove risultanti dalla ricerca, riguarda più spesso tematiche legate al nucleare , guerre civili, disastri ma vale anche per le tematiche più disparate

44 ANNI riguarda più spesso il ritorno ciclico dei personaggi storici e delle celebrità

87 ANNI è il ciclo storico della rievocazione del secolo precedente e corrisponde alla teoria generazionale di Strauss – Howe e al Ciclo di Geissberg, riguarda più spesso i ritorni ciclici di persone famose, personaggi storici e i grandi eventi spartiacque fra le epoche  

37 ANNI è il ciclo storico delle guerre e delle crisi geopolitiche            

32 ANNI è il ciclo storico delle proteste e dei disordini e corrisponde anche alla Teoria Economica dei 32 anni

22 ANNI è il secondo ciclo con più risultati dalla ricerca ed è il ciclo storico delle guerre civili, dei conflitti localizzati e delle guerre in generale e corrisponde anche a un ciclo solare magnetico completo

52 ANNI corrisponde alla Teoria dell’ Innovazione Tecnologica di Kondratiev ed è abbastanza generalizzato

41 ANNI ciclo storico che riguarda soprattutto il ritorno ciclico di persone famose e tematiche politiche

2017 – Clinton poteva essere Presidente secondo il ciclo 1992, ma l’interferenza di ciclo 1930 era tale che Trump, essendo molto simile a Hoover (che era presidente degli Usa nel 1930) è stato favorito. A proposito, la figura politica di Miss Clinton è ancora importante a causa del collegamento con gli anni 90. Uragani Harvey e Irma hanno fatto un sacco di danni che hanno portato le persone a ricordare il 1992, una stagione di uragani dura. L’indipendenza dello Zimbabwe nel 1980 può essere collegata alla caduta di Mugabe (eletto primo ministro nel 1980) nel 2017. La guerra tra Iran e Iraq è tornata in forma moderna attraverso un unico evento, che è stato l’attacco terroristico Isis a Teheran nel 2017. la recente marcia degli estremisti right wing in Polonia rispecchia (anche se in modo oscuro) le attività di Solidarnosc nel 1980.

La sparatoria di Las Vegas può essere in qualche modo collegato al bombardamento dell’Oklahoma nel 1995 per i danni incredibili causati da una sola persona, entrambe le volte. Anche la condanna dei responsabili del massacro di Srebrenica è legata al massacro del 1995. Mentre il Cile era sotto i riflettori nel settembre 1973, a causa del colpo di stato, nel 2017 la Spagna e Catalogna erano per settimane in cima a tutte le trasmissioni di notizie a causa del movimento per una Catalogna indipendente. Lo scandalo Watergate nella casa bianca rispecchia lo scandalo del Weinstein riguardo al lato oscuro di Hollywood.

2018 – Questo è l’anno con la più grande possibilità di un evento planetario durante la prima metà di questo secolo: questo può essere un disastro naturale globale, una crisi geopolitica globale (un anticipo del 2026), un black out elettrico continentale. All’inizio del 2018 il medico italiano Canavero riuscirà nel suo trapianto sperimentale di una testa umana (il paziente sarà cinese) su un corpo umano. La Banca centrale africana sarà fondata. Titanic 2 sarà inviato per il suo 1 ° viaggio. Un vaccino universale contro l’influenza sarà trovato. La poliomielite si estinguerà come una malattia. L’obesità sarà prevenuta con una pillola che permetterà ad una persona di evitare di guadagnare peso dopo aver mangiato. L’Europa subirà un collasso bancario e una crisi finanziaria. Un’inondazione colossale devasterà la Cina (zona di Shanghai) quando improvvisamente la diga delle tre gole cederà. Almeno 35 milioni persone saranno a rischio. Questo sarà chiamato il disastro orientale del secolo. Anche a rischio di cedimento è la diga di Mosul in Iraq, che può colpire 1. 500,000 persone e l’acqua raggiungerebbe Baghdad in 3 giorni.

Il sistema di trasporti futuristico ( che un giorno sostituirà il sistema ferroviario ) Iperloop ( capsule pressurizzate lanciate in tubi a pressione ridotta a 1200 km/h con motori a induzione lineare, un’ invenzione di Elon Musk ) debutterà in California quest’anno. Gli Stati Uniti potrebbero subire un altro grave attacco terroristico. Elezione russa 2018: Putin può vincere, ma Zhirinovsky ha una grande possibilità di vincere . Un accordo di pace sarà firmato tra Israele e Palestina. Le automobili avranno Internet disponibile attraverso la parte posteriore dei sedili. La Cina potrebbe chiedere l’inclusione nell’Unione Eurasiatica. La Turchia invaderà Cipro. Il Brasile farà esperienza di una grande rivoluzione. C’è una piccola possibilità che il Presidente USA dovrà dimettersi.  

2019 – le stampanti 3D cominceranno ad essere mainstream entro quest’anno. La Regina Elisabetta II potrebbe morire fra quest’ anno e il 2022. Il primo avamposto nello spazio con gli esseri umani oltre alla luna. Gli occhi bionici saranno disponibili per i ciechi. Vaccino per melanoma disponibile. Connessione WiFi anti-collisione impedirà l’ 89% degli incidenti stradali. Primi camion automatizzati che funzionano 24 ore al giorno in alcune zone del mondo. Giordania, un paese ad alto rischio per i terremoti, otterrà una centrale nucleare. L’imperatore del Giappone si sarà dimesso da maggio. Fusione nucleare sperimentale al debutto. Unasur, debutto del mercato – commercio unificato in Sud America. L’Iraq è liberato dall’estremismo dell’ Isis. Gli Stati Uniti sperimenteranno un nuovo periodo di tempeste di sabbia.

Un’icona politica italiana potrebbe morire quest’anno. Un altro politico italiano governerà per almeno 20 anni da adesso. Una serie di massacri inizierà in Burundi a causa di una guerra civile. L’ Irlanda potrebbe diventare un paese indipendente. Il Messico vedrà un collasso economico. Ci potrebbe essere un crash flash economico paragonabile a 1987. La Palestina avrà il proprio Mandela e la questione della divisione sociale finirà per essere risolta. Papa Francesco potrebbe morire quest’anno; un politico Sudamericano importante può anche morire quest’anno.

2020 –  Il progetto di Controllo dei Consumi cambierà il modo di vivere della maggior parte del mondo moderno e della Cina – ci saranno limitazioni nell’uso di automobili, acqua per docce, viaggi aerei e consumi domestici di energia. Per alcuni anni, il turismo all’estero diventerà un lusso. 5 miliardi persone su Internet. Dispositivi di telepatia artificiale al debutto rivoluzionano le comunicazioni. Debutto asiatico di Holo – televisione e debutto mondiale di UHD tv. Inizio della terapia genetica contro la sordità. Le Olimpiadi di Tokyo saranno caratterizzate da uno show di pioggia artificiale di meteore . Ma potrebbe essere segnata da un attacco terroristico. Dubai Expo. Tra 2020 e 2021 India invierà uomini sulla luna. 30.000 droni pattugliano i cieli statunitensi, usati per combattere incendi, trovare dispersi, intercettare messaggi e telefonate. Ci sono modelli equipaggiati con tasers e proiettili di gomma. Possono anche monitorare le proteste e spiare i cittadini.

Questo è l’anno del punto di ebollizione per il ritorno del nazismo e del fascismo e in generale per un potente dittatura/governo: punti focali per la crisi del futuro sarà una di queste: la Turchia (MHP o Grey Wolves), la Serbia (SRS-CPC serbo partito radicale), Germania (Pegida e NDP), forse la Grecia (Alba dorata) e la Russia (Slavic Union). Altri focolai saranno la Croazia (HCSP puro partito dei diritti) Ungheria, Polonia (NDP, DNR), Bosnia ( BPNP ).

La Russia inizia l’ industria mineraria spaziale sulla Luna. La Cina avrà una stazione spaziale. Turchia e Grecia abbandonano la Nato. La futura dittatura esilierà artisti e oppositori politici, chiuderà le organizzazioni del femminismo, rimuoverà le donne dai lavori politici e iniziarà la discriminazione religiosa delle minoranze. Ci potrebbe essere un colpo di stato organizzato dal dittatore per ottenere il potere. La deportazione segreta delle minoranze inizierà ora. Il paese neo – nazista fermerà tutte le attività dei partiti e diventare l’unica forza politica consentita in quel paese. Il Parlamento di quel paese potrebbe sperimentare un attacco false – flag. Verrà stabilita una forza di polizia segreta e la dittatura non permetterà nessuno scambio commerciale all’estero. Le minoranze di quel paese non potranno avere figli all’ interno del paese. Il Giappone potrebbe guastarsi l’ esperienza Olimpica a causa di un attacco terroristico biologico. Ci potrebbe essere un massacro , paragonabile a Srebrenica, delle minoranze. Per la prima volta, una stampante 3D sarà in grado di produrre un abito intero in 7 minuti. Questo processo porterà al declino di negozi e fabbriche. Un nuovo conflitto potrebbe iniziare in Bosnia.