Individualismo Sequenziale aperto Descrizione dell’ Universo Mentale

19 09 2019

universe ounikp

L’ unica cosa che costituisce la realtà, l’ unica cosa che esiste è la percezione di esistere, una coscienza unica e identica per tutti gli individui.  

Individualismo sequenziale ( aperto ): La fisica spirituale e religione naturalistica sotto forma di “teoria filosofica”.

L’ UNIVERSO MENTALE

One benefit of switching humanity to a correct perception of the world is the resulting joy of discovering the mental nature of the Universe. We have no idea what this mental nature implies, but — the great thing is — it is true. Beyond the acquisition of this perception, physics can no longer help. You may descend into solipsism, expand to deism, or something else if you can justify it — just don’t ask physics for help.

According to Sir James Jeans: “the stream of knowledge is heading towards a non-mechanical reality; the Universe begins to look more like a great thought than like a great machine. Mind no longer appears to be an accidental intruder into the realm of matter… we ought rather hail it as the creator and governor of the realm of matter.”

Mentre esisti, ti trovi in un universo dalla consistenza essenzialmente mentale – psichico, basato interamente sul tuo punto di vista, sulla tua soggettività personale ( personalizzata ). E “nuoti” attraverso un invisibile tesseract simile a quello mostrato in Interstellar. 

Vivi in una specie di “guscio”, con il tuo punto di vista soggettivo, la tua linea temporale soggettiva e valida solo per te come individuo. Ogni volta che vivi questa tua vita dall’ inizio alla fine, l’ universo si riconfigura in una modalità, una dimensione interamente basata sul tuo individuo. E questo fenomeno si ripete costantemente. Non hai solo questa tua vita che sta leggendo ora, a disposizione. Tu hai vissuto/ vivrai tutte le esistenze possibili, sotto forma di tutte le creature esistite/ esistenti/ che esisteranno. nonostante l’ universo si ricalibri ogni volta che noi muoriamo, la linea temporale collettiva ci appare lineare e costante.

Siamo come il passeggero di un ascensore, viviamo tutte le vite di ogni esistenza nell’ universo, e quando muoriamo, accade qualcosa di simile al concetto di big bang e big crunch. L’ ascensore risale all’ indietro e il passeggero si inserisce in un altro ascensore, in sequenza.

Ogni singolo punto di vista, ogni singola esperienza, da parte di ogni creatura dotata di un livello minimo di coscienza e di percezione sensoriale, deve essere riprodotto e rivissuto sotto forma di tutti i punti di vista.

LA COMUNICAZIONE SOTTO FORMA DI ENTANGLMENT QUANTISTICO E LA ILLUSIONE DELLA SIMULTANEITA’  

Ogni forma di tempo è interamente soggettiva. L’ illusione della simultaneità è data da un entaglement quantistico, una sorta di misteriosa comunicazione fra tutti noi che ci permette di armonizzare i nostri universi – guscio soggettivi.

Il libero arbitrio non c’è, ma noi non viviamo in un presente collettivo costante. Quello esiste solo a livello decisionale. A questo livello ogni decisione, di ogni epoca della ” Storia ” viene intrapresa nel “presente”, un presente costantemente armonizzato e allacciato a tutti i tempi soggettivi. In un certo senso, però, persino un moderato livello di libero arbitrio potrebbe essere conservato, le decisioni vengono prese in simultaneo scambio con gli altri gusci – universo, le decisioni sono sostanzialmente tutte “al presente”, in un qualche modo, ma ad ogni  riconfigurazione soggettiva tutto deve armonizzarsi e allacciarsi al percorso delle altre vite. Le decisioni diventano passato quando si è ad un certo livello nel futuro, ma è come se ciò che leggiamo come Storia e come passato si scrivesse come tale nel momento in cui sta avvenendo in quell’ altra  “dimensione temporale”. Allo stesso modo se la precognizione funziona, noi riceviamo quella traccia nel momento in cui si sta svolgendo nel futuro, allo stesso modo in cui il passato si scrive come tale quando accade.

 La comunicazione fra universi – guscio avviene tramite un processo simile alla teoria di Eric Wardo per cui il nostro io futuro comunica in modo nascosto con il nostro io presente. La comunicazione fra noi è una interferenza, e quindi viene creata in questo modo la perfetta illusione della realtà che conosciamo. In realtà comunichiamo fra noi in modo del tutto diverso, non esiste materia, tutto quel che percepiamo è una proiezione continuamente scambiata fra guscio e guscio.

In questo modello di universo, ogni frammento deve essere perfettamente riconfigurato in modo da armonizzare tutte le percezioni. L’ unica differenza è la scelta del soggetto che possiede l’ osservazione di quel guscio. In sostanza, tutto ciò che osserviamo è una fotocopia del panorama osservato dai soggetti che ci precedono, e una preparazione anticipata del panorama dei soggetti che ci seguiranno. Tutto ciò che accade è al tempo presente, ma percepito diversamente, fa in modo di “scriversi come passato” mentre accade, oppure disperde tracce e indizi mentre accade (futuro). Rivisitiamo continuamente momenti da noi gia vissuti, ma riescono a rimanere sempre nuovi e da prima volta, non solo per la separazione mnemonica, ma anche perché se osservati da un soggetto differente, il pensiero commentatore e’ differente. Allo stesso modo ci spoileriamo continuamente frammenti di un futuro che vivremo, agendo quindi da osservatori oggettivi, separati dai pensieri privati che formuleremo dentro di noi mentre vivremo quei momenti al soggettivo. In un certo senso, il confine del “vero passato” sta al polo estremo della persona piu vecchia vivente, e il confine del “vero futuro” sta al polo estremo del neonato che nasce in questo istante e che produce presente costante, attingendo dal “vero futuro”. Il futuro non esiste al di là di colui che vivendolo, lo rende presente per se’ stesso.

L’erosione del futuro nel presente appartiene all’ ultimo nato sulla Terra (e quindi fa da staffetta costante verso un nuovo soggetto) che si addentra nel “vero futuro” della coscienza collettiva. l’ Archiviazione del ”vero passato” è invece attribuita alla persona piu’ vecchia sulla Terra. Tutti quelli che stanno in mezzo hanno un accesso costante alla rivisitazione del proprio passato e a uno spoiler del futuro. Il nuovo nato, invece, fino a quando non entrera’ in contatto con un essere umano (o animale) nato dopo di lui, non avrà alcun accesso all’ osservazione del suo futuro. Allo stesso modo, se uno diventa il piu’ vecchio umano sulla Terra, non ha piu’ accesso alle rivisitazioni del suo passato, e fa interferenza costante con il futuro.

The mental universe: “The relational interpretation denies that we can all inhabit the same objective physical world. It implies instead that each of us — as different observers — lives alone in our own private physical world, created according to the context of our own private observations. Insofar as this resembles metaphysical solipsism, it may be philosophically problematic. “ – bisogna cercare di comprendere esattamente come, ma io sono convinto che tutti i “personaggi“ della Coscienza Unica (affetta da personalità multipla ) sono temporalmente e non fisicamente divisi. Bisogna comprendere che c’e‘ una costante connessione a distanza fra questi “gusci di tempo”, queste bolle temporali che costituiscono i personaggi, ed è questa connessione a dare origine alla parvenza che vi sia simultaneità e contemporaneità, e che vi sia un presente condiviso.

 Così facendo, rimane l’ essenza di un supertempo che scorre: in questo modo la mia “vera” super età corrisponde a quante vite ho già vissuto. In pratica, noi abbiamo vissuto tutte le vite che ci hanno preceduto nel tempo standard che conosciamo, e tutte le nostre future vite saranno successive al nostro giorno di nascita / giorno di formazione della coscienza ( embrione al sesto mese ).

Se sei nato prima di me, io sono nato, vissuto e morto nella tua forma, nella tua mente, in te, essenzialmente, per tutti gli anni della tua vita, per tutti gli istanti della tua vita. Se sei nato dopo di me, io nascerò, vivrò e morirò in te, facendo esperienza soggettiva di tutti gli istanti della tua vita.

Solo in casi particolari, come fratelli, gemelli, soprattutto siamesi, si avrà la possibilità di vivere vite molto o quasi del tutto simili fra loro, limitando quindi fortemente la ripetitività delle vite. Rimane quindi la consapevolezza che ogni vita è unica, e vivibile solo una volta ( a patto che il ciclo non si ripeta arrivato a esaurimento scorte, ma la distanza temporale fra le due esperienze identiche sarebbe incalcolabile ), e che quindi tuo padre e tua madre stanno vivendo la loro vita e ti identificano come figlio, e che in un certo futuro, tu non saprai mai di essere vissuto in loro, e di loro vivrai e vedrai, dal punto di vista del figlio, solo i momenti condivisi con loro sotto forma di genitore. Il marito vivrà nella forma della moglie, l’ aggressore vivrà sotto forma della vittima, o la vittima vivrà sotto forma del suo aggressore.    

 Il limite di questa comunicazione, le due estremità, sono la persona più vecchia in questo momento e la persona nata in questo istante. In questo modo l’ eternità esiste, ma non viene percepita come tale. Tutto ciò che conosciamo viene riprodotto, incontriamo noi stessi tutti i giorni, e ogni cosa avviene a diversi livelli, allo stesso modo in cui si è verificata prima, e nello stesso modo in cui verrà ricordata da vite future. Un supertempo per una coscienza unica che si riproduce e si ricalibra ogni tot. Ogni esperienza osservabile viene osservata soggettivamente, ogni frammento del supertempo viene osservata da tutti gli individui dal nostro unico “occhio”.

In questo modo della comunicazione fra gusci si elimina la percezione del solipsismo, nel senso che anche se noi siamo uno solo, esiste comunque una simultaneità, ma è una comunicazione fra livelli e fra “tempi soggettivi”. Siamo costantemente “al telefono” per così dire. Totalmente isolati e totalmente allacciati allo stesso tempo. Nell’ universo basato su di me, in teoria, potrei esistere solo io “per davvero”, e vivere a contatto con proiezioni, ma se inseriamo questa faccenda della comunicazione interferenza le cose cambiano. Perchè altrimenti sarebbe come se davvero nel mio universo basato su di me, io sono l’ unico attore che comunica con fantasmi del passato e proiezioni di potenziali individui non ancora  esistiti, dal mio punto di vista. Invece se ci mettiamo una specie di comunicazione “temporale” si spiega la percezione di simultaneità.

Ci sono altri teorici che dicono che quando si muore ci si inserisce direttamente nella mente e nel corpo di una persona già adulta ( la più vicina al morente, quella che si sveglia nel letto nell’ istante in cui l’ altro muore, oppure quello che assiste al suo primo ricordo della sua vita, da piccolo, in quel preciso istante ) ma questi si rendono conto dell’ arbitrarietà della loro scelta. Si tratta infatti proprio di vivere dall’ inizio alla fine ogni vita, riprodurre ogni esperienza, dal punto di vista di ogni persona che vi assiste …andiamo al cinema? Rivedremo lo stesso  film, dal punto soggettivo di ogni persona seduta in quella sala, ad un certo punto del nostro “viaggio infinito” … non solo, qualora all’ interno della sala fossero presenti mosche o zanzare, rivivremmo la stessa scena, sotto forma di questi insetti, uno alla volta! E così siamo stati e saremo ogni singolo animale dotato di anche un minimo livello di coscienza e capacità osservativa, e ogni essere umano  che è esistito, esiste ora ed esisterà dal prossimo istante a tutto il futuro disponibile.

 Ho anche trovato uno che la chiama “legge della conservazione della coscienza” …secondo il mio modello di questa teoria, anche se accadesse una estinzione di massa sul nostro pianeta, la coscienza unica verrebbe conservata, si nasce di nuovo e si arriva al punto dell’ estinzione molteplici volte, tornando indietro e arrivando a quel punto molteplici volte. Arrivati a esaurimento scorte, per così dire, c’è sempre la possibilità di “sfruttare” l’ esistenza di creature aliene su altri pianeti al sicuro …In mancanza di qualsiasi altra risorsa, il ciclo di tutte le esistenze può ricominciare da capo, eliminando quindi ogni limite all’ immaginazione.

E’ lo sfasamento tra le diverse bolle spaziotemporali a generare la sensazione di separazione. Corretto?

E’ una comunicazione. Tutti i soggetti agiscono al presente. Solo che il tuo presente, dal punto di vista mio, rappresenta il mio passato/ il mio futuro e io l’ ho già vissuto/ devo ancora viverlo. Quindi è una comunicazione. E’ un presente collettivo a diversi livelli, una comunicazione e una percezione che viaggia nel tempo, una modalità di tempo completamente differente da quella che conosciamo. Il presente esiste solo per il soggetto attraverso il quale l’ universo  ricostruisce la realtà. E’ come quella cosa che si dice che tutti i tempi esistono  contemporaneamente. Esistiamo tutti in modalità solipsistica, e siamo separati per via temporale, ma le nostre percezioni eliminano completamente tale    separazione. E’ come se questo universo fosse in grado di “ricordare”, “creare” e   “futurare” allo stesso tempo.

IL SOGGETTO NELL’ UNIVERSO MENTALE

“A way to visualize this is to imagine that each person sits alone in a car corresponding to his or her own physical world. No two people can ever sit in the same car.” ecco, vedete, la faccenda dei gusci è una idea condivisa, queste cose le sto leggendo dopo averle pensate e intuite.

the notion of a consensus physical reality emerges from inter- personal communication. If I stand on a beach watching the waves and the person next to me also reports seeing waves, it is this inter-personal communication that leads me to believe that I and the other person experience the same beach. However,  what I hear the other person say is itself the result of my observation, which brings the other person’s report into existence in relation to me.

“physics ultimately pertains to the study of the patterns and regularities of perception. Physics is entirely about what is perceived, directly or indirectly.” La fisica quindi è una sorta di fede nei ritmi e nelle regolarità della percezione.

“the quantum field is mind; that is, the subject, not an abstract conceptual object.”

Quando verra‘ sviluppata, e diffusa, la materia programmabile, a metà di questo secolo, la mente potra’ uscire dai confini del corpo e influenzare la materia non – corpo. La percezione della materia diventerà una selezione soggettiva.

Pensando a come siamo messi a cervello, l’emisfero sinistro (analitico, logorroico, logico, razionale) è legato al solipsismo locale (=ego) mentre l’emisfero destro (olistico, artistico, emotivo, sensitivo) è legato alla coscienza unica non locale (=non ego).

Il pensiero parlato è solipsistico perché comunica e informa sé stesso, il pensiero visuale è legato al flusso della coscienza unica. Il pensiero visuale attinge da altre fonti. Il dialogo (e il suono) in un certo senso viaggiano nel tempo.

La coscienza soggettiva non salta da un corpo all’ altro, escludendone quindi tanti, ma si ricalibra, si ricostituisce totalmente, riproducendo tutte le vite dall’ inizio alla fine, in sequenza. In questo momento vivo nel 2019 e ho 29 anni, ma in realtà la coscienza che riproduce me stesso ha vissuto per innumerevoli anni in innumerevoli ere, esistendo una forma di vita alla volta, fino ad arrivare al 1 marzo 1990 alle 18:34 e tot secondi ( o per meglio dire, fino ad arrivare al punto in cui io come embrione nel dicembre 1989 ho acquisito abbastanza livello da coscienza da potermi definire esistente ). La mia prossima vita sarà tale da partire da un punto in cui si situa ad un secondo o millisecondo di distanza dal punto di partenza che mi appartiene. E così via, sempre nel futuro, futuro dal mio punto di vista. In questo modo sono già nato, vissuto e morto sotto forma di tutte le creature vissute prima di me, e mi attende di nascere, vivere e morire sotto forma di tutte le creature che temporalmente mi seguono.

IL CORPO COME STRUMENTO DI ESPRESSIONE DEL PENSIERO

In fondo, come fa il pensiero astratto a muovere la materia? Implica che la materia è tanto astratta quanto il pensiero, quanto la volontà. La “gestualita” del pensiero sta nella visualizzazione. Dunque il movimento fisico avrebbe lo stesso valore della visualizzazione. Il movimento del corpo è un ideogramma olografico  del pensiero, espresso sotto forma di una visualizzazione di enorme energia, tale da creare l’ illusione della percezione della materia solida.

UNA CULTURA ED ETICA DA RIPENSARE

In questo modo, sarebbero da ripensare cose come aborto di un neonato o embrione sano, e cose come l’ eutanasia. L’ eliminazione di un neonato sano sarebbe un “crimine totale”, la rinuncia personale ad una potenziale vita sana e produttiva, mentre il prolungamento della sofferenza terminale sarebbe un non  senso, se pensiamo che avremmo a disposizione una miriade di vite di tot durata  in condizioni di salute normali!

In effetti da un certo punto di vista la diffusione di questa teoria potrebbe produrre effetti culturali imprevedibili, ( dalle cose più semplici, come,a livello sociale, perchè annoiarsi e partecipare a qualcosa di sconveniente se tanto altre versioni di me stesso ci parteciperanno comunque ad un certo punto del super  tempo ? )forse  la  sottovalutazione del valore della vita, dato come scontato che se tanto dobbiamo vivere in tutte le creature dall’ inizio alla fine, vivere la vecchiaia improduttiva potrebbe apparire sconveniente, ma dal punto di vista  etico si cercherebbe  comunque di raggiungere un livello di vita conveniente e diplomatico, se sappiamo che ogni sofferenza la vivremo noi e ogni piacere lo   vivremo noi. Tanti problemi verrebbero risolti, ma credo che altri problemi   emergerebbero. Il rapporto con quelli nati prima di te verrà percepito come una replica di una tua precedente esistenza, e il rapporto con quelli nati dopo di te come uno “spoiler” di un tuo personale futuro. Qualcuno sfrutterebbe questa idea che a tutti gli effetti (dovrebbe) avere una logica incontrovertibile per creare ideologie imprevedibili.   Come trasformare le donne in sforna figli a più non posso, ed eliminare tutte le   sofferenze non necessarie e tutti gli stadi della vita improduttivi e sconvenienti.   Magari si arriverebbe anche all’ eliminazione di  tutte le forme di vita “brutte e   spaventose” per eliminare la possibilità di trovarsi  in una esistenza periodica    come quella creatura. Tenere in vita solo le più piacevoli, e più intelligenti.  La caccia e l’ eliminazione di esse, e probabilmente anche l’ alimentarsi di esse, sarà proibita. Ogni volta che mangi carne, stai mangiando te stesso, probabilmente una forma di esistenza a te futura! E ovviamente eliminare tutti i possessori di patologie che li rendono “malvagi” e “assassini” perchè non avrebbe   senso.  tenerli in vita e darci la  possibilità teorica   di diventare loro un giorno.

CHI E’ DIO NELL’ UNIVERSO MENTALE

Dio è la Coscienza Unica che si genera da sé e si autoriproduce sotto forma della mente e punto di vista ( Osservatore ) della creatura individuale, del soggetto con il quale tu/lui/lei/esso si identifica. Dio è inconsapevole di sé stesso e non ha il controllo della sua esistenza. Dio può solo percepire l’ esistenza di qualcosa di superiore alle creature individuali, attraverso la sua creazione nel suo intero. Dio è soggetto ad una super linea temporale, nella quale ogni istante si protrae per la durata della vita di una creatura individuale. Questa linea temporale si estende alla stessa velocità dell’ estensione dell’ universo come lo conosciamo.

In questa filosofia, in questa interpretazione della verità, Dio (la coscienza collettiva e unica) e’ soggetto ad una super linea temporale, nella quale, ogni istante dura la vita di una creatura, ogni istante rappresenta una vita dall’ inizio alla fine. Questa linea temporale continua a scorrere, ma la totalità di questo supertempo e’ indescrivibile, si potrebbe dire che si tratta di una linea temporale, un orologio che “si espande” allo stesso modo in cui si espande l’ universo. Pensiamo che se includiamo solo tutti gli esseri umani che hanno vissuto nella  storia umana, assieme a quelli che stanno vivendo ora e che nascono ogni minuto, avremmo gia’ totalizzato la durata dell’ universo come nota di almeno  200 volte. Questo a dire che il materiale fornito dalle esperienze della totalita‘ delle vite umane contiene tante informazioni quanto l’ intera esistenza dell’ universo moltiplicata per 200. Solo nell’ ambito umano. Se esistesse un film di  tutto quanto, servirebbero 200 universi pieni di creature, per visualizzarlo per intero. Se le vite umane esistite ed esistenti finora fossero un liquido, servirebbero 200 universi per contenerle.

Cosa si deduce da tutto ciò? Si deduce che tu (io, tu, lui) sei un Dio, o una sorta di Dio, che si nasconde a sé stesso, che crea e si fa creare dalle sue creazioni, che esiste come individuo e come collettività allo stesso tempo, e che di sé possiede solo la percezione che ci sia qualcosa di superiore. Sei un Dio che vive all’ interno della Grande Storia dell’ Esistenza, come unico protagonista del Grande Film. Una creatura incredibile, che nonostante abbia essenzialmente annullato sé stesso, riesce comunque ad esistere attraverso il suo Grande Sogno, la sua Grande Immaginazione.  Dio in sostanza sei tu, e qualunque persona tu incontri, e qualunque animale tu incontri.   

Da un certo punto di vista, siamo una “creatura” molto anomala, che soffre e gode di sé stesso e a causa di sé stesso, che si alimenta unicamente di sé stesso, che si aiuta e si odia da solo, che combatte e si oppone a sé stesso, che ha nostalgia di sé stesso, che ricorda sé stesso e che comunica solo con sé stesso, che trova compagnia in una versione di sé stesso. Siamo sempre soli, in un certo senso, ma non lo siamo mai perché siamo divisi e frammentati. Una creatura che riproduce versioni di sé, e che uccide e viene ucciso da versioni di sé. Una creatura che teme e si strugge di qualcosa che non esiste, la Morte. Una creatura che prega e venera sé stesso, o che nega l’ esistenza di sé stesso.   

CONCLUSIONE

In effetti è una teoria che mette in crisi atei e religiosi in un colpo solo. Rende tutto vero e tutto falso allo stesso tempo, per tutte e due le fazioni, sara‘ sempre “vero” che la vita è una sola, unica per la tua personalita almeno, e solo lo 0, 00000001 % conosce la verita’ ma non potra’ mai esserne completamente certo. E’ vero che  nessuno “ti protegge” dal male, se sei da solo nessuno ti osserva, nessuno sa cosa  stai facendo. È vero che male e bene, in un certo senso, sono relativi, a seconda di in quale vita ti trovi ora, preferirai fare del bene o del male. (Forse) è vero che non  c’e‘ un libero arbitrio, o è fortemente limitato. Siamo tutti uguali, nessuno è   “speciale”, a meno che davvero un individuo non riesca a cambiare la vita di tante  persone. La gente comune rimane gente comune, un animale rimane uno fra i    tanti. Una vita andata a rotoli rimane una occasione persa. Nonostante questo diventerebbe vero che la vita persiste, ma senza premi e punizioni, almeno non al di là di quello che puo’ succedere nel “mondo reale” e probabilmente in completa   disconnessione con la vita precedente. Se ora fai le cose per bene, non è affatto  garantito che ti vada alla grande dopo, e se ora fai del male, non è affatto previsto  che dopo ti ritornera’ tutto indietro. In un certo senso, va tutto a caso! Dio non è   quello delle religioni, Dio non sa di essere tale, Dio non ha controllo sulla propria esistenza, nonostante cio’ riesce comunque a creare un universo di estrema creativita’. In sostanza, Dio c’e‘ e non c’e‘. Allo stesso tempo. L’ invidia sarebbe  inutile, tanto tutti i piaceri e tutte le fortune ti arriveranno, la ruota gira, ti andra bene anche a te ad un certo punto, quel che disprezzi o detesti ora, ti piacera‘ tantissimo In seguito, o viceversa. Il paradiso ha dei limiti, e l’ inferno ha dei limiti.  Tutto scorre, nulla permane, tutto passa, in bene e in male. Se abortisci non ti stai “salvando” da 18 anni di doveri, ma stai rinunciando ad una delle tue prossime vite. Se stai tenendo in vita a forza un sofferente malato terminale o  completamente disabile, non stai facendo “il volere di Dio”, stai facendo un danno  a te stesso! In sostanza, “il volere di Dio” diventa interamente a tuo carico, se conosci le conseguenze, crei e segui le tue regole. Se sai che stai facendo del male ad una “frazione di te” saresti meno propenso a continuare, se sai che puoi aiutare  te stesso saresti piu‘ propenso a darti da fare per esso. In teoria, se ti trovassi ad essere un animale lontano dagli umani, o a contatto con umani di buon cuore, non conoscendo il concetto di mortalita‘, in teoria ti dovresti ritenere piu fortunato. Forse davvero sarebbe utile diffondere questa teoria per cercare di ridurre il timore della mortalita’, tanti problemi sarebbero risolti, tante nevrosi sarebbero evitate, forse riusciremmo a creare una sorta di “paradiso in terra” senza declinare in inutili nichilismi materialisti, o particolari aspettative mistiche. Questo è quel che abbiamo, e ce ne dobbiamo prendere cura.

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7 responses

20 09 2019
Veblen

E’ una teoria molto interessante, grazie per averla esposta. Si richiama alla fisica quantistica e la evolve…
E’ una tua personale riflessione o é stata ispirata da altre teorie già esistenti?
Ti confesso comunque che la fisica quantistica, pur affascinante, mi lascia talmente perplesso che mi fa riavvicinare per rigetto al materialismo cattolico o comunque ad un approccio piú logico/pragmatico/razionale/materialistico. Fra gli argomenti che mi piacerebbe approfondire in futuro, ti indico l’accelerazione nella percezione del tempo: é un fenomeno diffuso fra molti e qualcuno dice che sia collegato alla risonanza terrestre.

P.s.: purtroppo il tuo é uno dei rarissimi siti che su cellulare, se non disattivo javascript, mi blocca il browser (vale su Chrome e su un altro paio di browser, in pratica tutti quelli installati sul mio smartphone Android). Ciao😀

22 09 2019
teoscrive

Ad ogni modo, non pensare neanche per un momento che questa teoria verrebbe apprezzata dai religiosi conservatori: questa teoria implica l’ assenza di qualsiasi premio e punizione, perché come in una vita tu puoi essere un brav uomo, o un capo religioso, nella successiva potresti ritrovarti a fare il serial killer o a rimanere vittima di tale. Vogkio dirw, secondo questa teoria, se sei un gemello siamese dovrai vivere 2 volte di seguito nello stesso corpo malformato! È una teoria con basi profondamente naturalistiche. Sono sicuro che nessun religioso vorrebbe vivere l’ esistenza dall’ inizio alla fine di ogni animale del mondo, dall’ insetto allo squalo, o quella di ogni malato mentale e dittatore della Terra! Ma tanto è se questa teoria funziona, a tutti gli effetti l’ unica vera consolazione è quella che si continua a vivere, perdendo però tutto il resto della propria presente individualità e personalità. in effetti è una teoria che mette in crisi atei e religiosi in un colpo solo.

22 09 2019
teoscrive

E ancora comunque, la percezione di una teoria di questo tipo come “convenzionalmente assurda” da’ l’ idea del bivio che deve superare l’ uomo attuale. La scelta è fra “accettare il convenzionalmente assurdo come verità, imposto dalla logica incontrovertibile” oppure tornare a pensare e includere Dio nella verità dopo aver constatato che ogni singola teoria che propone di escluderlo, analizzata fino in fondo, diventa convenzionalmente improponibile o appare riempire punti interrogativi che inevitabilmente dopo un tot periodo diventano di nuovo dei buchi. Ci sono due opzioni: o Dio è la coscienza unica e unico osservatore della sua mente – realtà, e quindi Dio come inconsapevole di se’ stesso, Dio che non ha controllo sulla propria esistenza, e che “collettivamente” può solo percepire la remota intangibile presenza di qualcosa di superiore, Dio che vive soggettivamente ogni frazione della sua creazione, Dio soggetto ad una “super linea temporale” dove ogni istante dura la vita di una creatura, oppure il Dio delle religioni convenzionali (occidentali).

20 09 2019
teoscrive

Ciao. Questa è una reale teoria, che io sto cercando di perfezionare prendendo spunto da teorie differenti, e cercando di inserirle in un insieme che la arricchisca. Io ti posso dire che lo stesso rigetto che tu provi nei confronti delle basi religiose e probabilmente filosofiche (?) io lo provo nei confronti del vecchio superato dinosauro materialistico, nei confronti di chi afferma che la filosofia deve morire, per esempio. Scienza e religioni antiche possono trovare un punto di accordo, e giungere alle stesse conclusioni, ed è un percorso già iniziato, e sarebbe a buon punto se solo non avessimo studenti delle superiori che deridono le materie di liceo e i liceali e nel frattempo si sentono superiori, pur pensando con modalità ottocentesche nel 2019. Il riduzionismo e la negazione dell’ antropocentrismo (in presente mancanza di alternative, come tutti sappiamo ) è ormai arrivato ad un livello patologico, almeno dal punto di vista del progresso del pensiero. La filosofia degli antichi e degli scorsi secoli era molto più contemporanea e intuitiva della filosofia attuale intrisa di ideologie ottocentesche. Tutto quanto scritto in questo articolo era già stato pensato ad un certo punto nelle epoche passate. Siamo noi che dobbiamo allinearci al “progresso antico” e darci da fare per inserire queste “comprensioni della realtà” nella nostra cultura. Ne abbiamo assolutamente bisogno.

20 09 2019
Veblen

E’ una risposta interessante che centra il punto: in effetti vedo con sospetto l’invasione di campo della scienza nel filosofico/religioso attraverso la teoria quantistica. Ovviamente come lettore del blog capisco bene il discorso sulla circolarità del tempo… Sebbene ritenga anch’io la scienza moderna troppo limitata per le sue pretese iniziali, credo che il discorso giusto non sia quello di espanderla ma di lasciarla limitata e separata dal campo filosofico/religioso, per timore che possa sfruttare un nuovo potere nel plasmare di nuovo le coscienze e la nostra percezione del mondo ai fini talvolta truffaldini di chi la finanzia. Chiudo con una piccola provocazione: questa teoria si trova sulla “via della mano destra”?

23 09 2019
sahaquiel2014

Una domanda, come si fa ad avere la password per i contenuti protetti?

24 09 2019
Civiltà Scomparse

Se è per l’ultimo articolo, la password è joker22settembre

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