Sindrome di Nida – Rumelin; esiste? Visione dei colori a spettro inverso

7 06 2019

Pensate che se ci fossero persone che vedono il mondo con lo spettro dei colori completamente invertito ce ne renderemmo conto?

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Ho trovato questo: esiste una rara condizione genetica prevalentemente maschile di “double color blindness ” che sostituisce il rosso con il verde e viceversa e quindi potrebbe generare una “inversione totale dei colori”! (sindrome di Nida – Rumelin)

si stima che la sindrome di Nida – Rumelin potrebbe colpire 14 PERSONE SU 10.000!!! (Ma non è stato riconosciuto e scoperto nessun caso finora)

Ma pensate alla sindrome Afantasia fino a poco tempo fa sconosciuta, e alla sindrome del Situs Inversus che inverte la posizione degli organi interni… 

Come qualche anno fa si è arrivati a capire che non tutte le persone sono in grado di visualizzare immagini nella mente (e vivono normalmente senza mai immaginare questo “potere” della gente comune) un giorno potremmo scoprire che qualcuno di noi vive in un mondo completamente alieno…?

An experiment with monkeys suggests color perception emerges in our brains in response to our experiences of the outside world, but that this process ensues according to no predetermined pattern. The result shows there are no predetermined perceptions ascribed to each wavelength. Our neurons aren’t configured to respond to color in a default way; instead, we each develop a unique perception of color. “Color is a private sensation,”

In pratica pare che è stato scoperto che non c’è un pattern predeterminato nella percezione dei colori, e associabili ad ogni lunghezza d’ onda, e invece ognuno di noi sviluppa una percezione unica del colore, come una sensazione privata, perchè i neuroni non rispondono ad un colore in una configurazione di default uguale per tutti.

An unknown number of women may perceive millions of colors invisible to the rest of us. One British scientist is trying to track them down and understand their extraordinary power of sight.

Una donna su 10 milioni vede 4 bande di colori ( quindi centinaia di colori a noi invisibili ), invece delle 3 classiche, senza saperlo.

https://www.popsci.com/article/science/woman-sees-100-times-more-colors-average-person?fbclid=IwAR31Sk8Q755alBBuzpw6anZgh_UVutn42R0qBeAE1FmUVnCam3jZl2IvQjo

A sinistra la visione tetracromatica

color scientists have categorized humans with “normal vision” in around 8 categories of more subtle color differences, where these are caused by genetics and slight differences in the composition of the light-sensitive proteins.

esiste una rara condizione genetica maschile di “double color blindness ” che sostituisce il rosso con il verde e viceversa e quindi potrebbe generare una “inversione totale dei colori”! ( sindrome di Nida – Rumelin )

Martine Nida-Rümelin (1996) argues that color science indicates that behaviorally undetectable spectrum inversion is possible and raises this possibility as an objection to functionalist accounts of visual states of color. I show that her argument does not rest solely on color science, but also on a philosophically controversial assumption, namely, that visual states of color supervene on physiological states. However, this assumption, on the part of philosophers or vision scientists, has the effect of simply ruling out certain versions of functionalism. While Nida-Rümelin is quite right to search for empirical tests for claims about the nature of visual states, philosophical issues remain pivotal in determining the correctness of these claims. Central claims of colour vision science when combined with specific empirical assumptions lead to the predictionthat there are red-green-inverted people.

Is it possible that a person who behaves just like you and me in
normal life situations and applies colour words to objects just as we
do and makes the same colour discriminations and colour similarity
judgements that we make, see green where we see red and red where
we see green? Many philosophers assert that the description of such
a case is somehow incoherent. Often the motivation for this assertionis “that they suspect that admitting that claim [the possibility of sucha case] will put one on a slippery slope which will eventually landone in skepticism about other minds”.1
Among philosophers, however, it does not seem to be common
knowledge that there is scientific evidence for the existence of such
cases.

As mentioned in the introduction, it is estimated that about 14 of 10000 males could suffer from this defect.
Of course, it would not at all be easy to identify those people, since, in contrast to individuals suffering from red-green-blindness, they could make a difference between reddish and greenish shades and, grown up in our linguistic community, they would call the
same things reddish and greenish as we do. For that reason, they may be called pseudonormal. Indeed, it seems even possible that the differences in their visual system are completely compensated somehow, so that they would not differ from normally sightedpeople in any behavioral respect.However, the theoretical assumptions which have been outlined in this section seem to imply that there is a psychological or mental difference between normally sighted people and pseudonormal individuals, even if their behavior is not at all affected by it.

(No such person has been found, but we can predict that there are 14 such persons for every 10,000 males.)Nida-Rümelin argues that such a person might be anatural case of spectrum inversion.

se sul tablet imposti la regolazione dei colori sul daltonismo, e poi inverti i colori, puoi scoprire come dovrebbe vedere uno di questi introvabili tizi “super daltonici”!

LA VICENDA DI “THE DRESS 2015”: 

Vi ricordate questa storia trend nel 2015? Se sul tablet settate i colori del daltonismo e poi invertite i colori otterrete i colori della sindrome di Nida – Rumelin, e il vestito appare – chiaramente – bianco e oro – arancio!!! ( E per la cronaca, io lo vedo chiaramente blu e oro 😉 )

inverteddesert

Un deserto a colori invertiti

invertedcave

Una caverna a colori invertiti

Voi direte: questa persona si sentirebbe di vivere in un mondo assai bizzarro, dove gli oggetti bollenti hanno colori freddi, e i fluidi hanno colori caldi, dove il Sole genera oscurità e le caverne sono avvolte dalla luce e da un inquietante candore…

Il Sole a colori invertiti

E invece questa persona imparerebbe a vivere sensazioni analoghe alle nostre attraverso la visione di un ambiente esattamente opposto al nostro e completamente alieno alla nostra realtà. Per questa persona, andare sotto alla calda luce del Sole significherebbe avvicinarsi ad una “zona d’ombra calda”, e il Sole apparirebbe come una sfera nera o blu scuro, mentre la sua luce gialla apparirebbe violacea – rosa, e la notte invece sarebbe ammantata di un bianco intenso. Come noi ogni tanto osserviamo che una fiamma può essere azzurra e quindi avere colori freddi ma essere caldissima, la persona imparerebbe ad associare il colore verde all’ intenso calore del fuoco.

L’ uomo apparirebbe verde per questi individui

Se adesso vi mettete a pensare che solo di recente ( pochissimi anni fa ) è stato scoperto che non tutti gli umani sono in grado di visualizzare immagini nella mente con il “terzo occhio”, e in questo istante una notevole quantità di persone vivono senza immaginare di essere circondati da persone che possono “vedere cose che non ci sono” anche ad occhi aperti, e che pensano solo attraverso le parole, potete immaginare che con tutta probabilità qualcuno là fuori vede il mondo con colori molto diversi dai miei e dai tuoi.

In the past, most scientists would have answered that people with normal vision probably do all see the same colors. The thinking went that our brains have a default way of processing the light that hits cells in our eyes, and our perceptions of the light’s color are tied to universal emotional responses. But recently, the answer has changed.

“I would say recent experiments lead us down a road to the idea that we don’t all see the same colors,” Neitz said.

Another color vision scientist, Joseph Carroll of the Medical College of Wisconsin, took it one step further: “I think we can say for certain that people don’t see the same colors,” he told Life’s Little Mysteries.

One person’s red might be another person’s blue and vice versa, the scientists said. You might really see blood as the color someone else calls blue, and the sky as someone else’s red. But our individual perceptions don’t affect the way the color of blood, or that of the sky, make us feel.

we each develop a unique perception of color. “Color is a private sensation,” Carroll said.Sean Day performed a survey that compared which colors are mapped to their respective letters in different synesthetes. The survey compared 25 synesthetes and clearly shows variability between color and letter association. If synesthesia has a genetic and environmental influence of color mappings, then it is highly likely that the mapping of wavelengths to a color is also variable .

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Risultato immagine per we see colors differently

Il suo mondo apparirebbe a noi come immerso nell’ oscurità generata da una stella oscura, e la notte sarebbe di un bianco accecante, come se fossimo in alta montagna e osservassimo una distesa di neve che ricopre tutto. Il cielo apparirebbe come rosso con tracce di nero, e il rosso sarebbe un colore freddo mentre il blu e il verde sarebbero i colori più caldi. Gli spinaci che a me danno la nausea gli provocherebbero la stessa sensazione, anche se questi spinaci apparirebbero a lui come rosa brillante.

Un mondo a colori complementari invertiti sarebbe costituito da erba rossa, cielo giallo, e i termini associati ai colori sarebbero gli stessi, ma con diverse sensazioni. La luminosità assumerebbe una sensazione del tutto bizzarra. Infatti dove noi vedremmo una scena oscura e offuscata, la persona invertita vedrebbe una scena molto chiara, distinta e “illuminata”.

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In un mondo dai colori capovolti, il giallo sarebbe un colore molto femminile, il limone sarebbe rosa, e la lavanda sarebbe gialla, cio‘ che da noi sarebbe viola e fucsia, da loro sarebbe giallo. L’ oceano apparirebbe arancione, mentre gli astronauti americani indosserebbero il blu. Il colore della notte nel cielo apparirebbe color marrone – ruggine, il verde e il rosso sarebbero scambiati, quindi piante rosse e tramonti verdi, la menta sarebbe rosa e il color verde menta sarebbe molto femminile ( rosa ), le olive sarebbero rosso scuro, l’ acqua di mare sarebbe rossa sgargiante. Lo spazio dell’ universo apparirebbe di un bianco sporcato di arancio.

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A destra la versione invertita

Nell’ immagine sotto  possiamo vedere una foresta immersa nella notte, con i colori invertiti. Per la persona che vede questo, il bianco confonderebbe la visuale, e apparirebbe come una tonalità inquietante o calmante, a seconda del carattere.

Pensate come sarebbe strano vivere in un mondo del genere …Un mondo dove il buio ci permette di vedere con chiarezza mentre la luce offusca la visuale. Un mondo dove saremmo come mostri alla Avatar, blu con degli occhi da gatto, con le interiora avvolte nella luce, i capelli bianchi, e dove la carta sarebbe nera.

invertedforest

La foresta di notte a colori invertiti

L’ universo a colori invertiti

L’ Oceano a colori invertiti

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