La mia interpretazione di astrologia – Una filosofia astrale

25 01 2019

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La mia interpretazione dell’ Astrologia la interpreta come una filosofia che studia la rappresentazione simbolica del Sistema Solare e immediati dintorni come metafora della mente umana.

Nella mia interpretazione il Sistema Solare si potrebbe identificare come una analogia della coscienza e dell’ inconscio umano, una sorta di dimensione matematica e quindi intangibile della concreta dimensione mentale umana psicologico – caratteriale.

Gli scienziati hanno la ” certezza – evidenza – convinzione ” che tutto ciò che riguarda l’ essere umano abbia a che fare con la genetica e i geni.

La filosofia astrologica dice un po’ la stessa cosa, ma rimpiazza i geni con delle energie, delle forze simili alla gravità, intangibile ma onnipresente, o per meglio dire rimpiazza i geni con dei cicli che sincronicamente si allineano con il movimento delle orbite degli astri, quasi come se ogni movimento di un astro possa essere analogo alla trasmissione di informazioni fra neuroni.

L’ Astrologia infatti è intimamente connessa agli studi sulla ciclologia, e ha la sue origini nei calendari e nelle documentazioni di informazioni sincroniche antiche.

Noi uomini moderni dobbiamo avere una interpretazione metaforico – ciclica – sincronica delle ” regole astrologiche ” e del suo sistema di credenze.

In questo senso, il Sole rappresenterebbe la nostra personalità più evidente e immediata, il cuore e il fulcro del nostro essere. Il Sole è il ” nostro nome ” e il nostro ” ruolo ” sulla Terra. L’ Ascendente è la parte della personalità che usiamo in situazioni pubbliche e quindi non intime, è il copione che decidiamo di interpretare quando vogliamo apparire o agire consapevolmente in modo cosciente e controllato, ma la personalità Solare è quella spontanea, intima, privata e unicamente caratteristica di noi stessi come individui.

I pianeti più vicini al Sole sono le nostre emozioni e passioni più emergenti, come l’ intelletto e i nostri interessi ” verbali “, il tono di voce e ciò che vogliamo comunicare ( Mercurio ), le nostre emozioni legate all’ amore, all’ affetto e all’ amicizia, e il rapporto con l’ estetica del nostro fisico ( Venere ) e la nostra tenacia, l’ energia vitale, e la rabbia, il rapporto con la forza fisica ( Marte ). In questo contesto si inserisce anche la (Luna), che rappresenta i nostri umori, ricordi improvvisi e fugaci e il nostro intuito. La Luna è connessa alle maree terrestri come i nostri umori sono connessi agli occhi, a ciò che vediamo, perché la visione è il motore di trasmissione reazionale delle emozioni, e le acque Terrestri sono i nostri dotti lacrimali, mentre i Terrestri sono i nostri occhi.  

La Fascia Asteroidale, con elementi protagonisti Cerere, Vesta e Igea rappresentano l’ analogo dei nostri geni, ci sono migliaia di rocce piccole e grosse che si allacciano in qualche modo alle nostre caratteristiche più svariate, ai livelli più svariati, come se esistesse uno – spettro – rappresentato dai gradi presenti nella nostra carta astrale, e diventano più magnificati ed evidenti quando raggiungono il grado 0°, 1° e 29° alla nostra nascita. Come se ci fossero una miriade di potenzialità per noi, che diventano ” allacciate intimamente ” a noi solo qualora nascessimo sotto un determinato grado di alto valore astrologico. (Cerere) rappresenta la soddisfazione dei bisogni, il nostro rapporto con il cibo, e il rapporto con il genitore. ( Vesta ) rappresenta la devozione, la presenza o meno del pudore, eventuali repressioni, la capacità di concentrarsi, mentre ( Igea ) rappresenta il nostro concetto e livello di igiene, salute, pulizia.

Le Case Astrologiche rappresentano qualcosa di simile ai gruppi sanguigni, indicano il settore della vita nel quale ogni ” pianeta ” manifesterà il suo simbolismo nella vita individuale, e generalmente sono dodici ( in Oriente sono 27 o 28, associate al ciclo lunare e non quello solare ):

Il SE’, I VALORI, le COMUNICAZIONI, L’ ABITAZIONE / L’ AMBITO FAMIGLIARE, i PIACERI, L’ AMBITO DI LAVORO E SALUTE, le ASSOCIAZIONI e PARTNERSHIP, la TRASFORMAZIONE, la FILOSOFIA, la REPUTAZIONE PUBBLICA, le AMICIZIE e la RETE SOCIALE, l’ INCONSCIO e L’ AMBITO DEL DISFATTISMO.

Nella Astrologia Postmoderna inserirei anche: La VISIONE DELLE COSE / L’ ORIENTAMENTO, la REDENZIONE / RESTAURAZIONE / PROTEZIONE oppure la SOPPRESSIONE e l’ ASSOPIMENTO, e poi anche la STRUMENTALIZZAZIONE, la DEVOZIONE, la LOTTA INTERIORE/ l’ ESORCIZZAZIONE / l’ ESPULSIONE / l’ EROSIONE / il TOCCARE IL FONDO.          

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La fascia esterna è separata dall’ analogia della mente ” esternalizzante ” e assume una tendenza ” interiorizzante “, rappresentata da Giove, Saturno e Nettuno. ( Giove ) rappresenta il nostro rapporto con l’ abbondanza, il nostro spettro di ottimismo – pessimismo, la magnificazione degli eventi che si innesca – dentro di noi – e il nostro livello di capacità e volontà di espandere i nostri confini e la nostra elasticità mentale. Giove è una spugna che raccoglie e deposita tutta la ” massa ” cerebrale, come un ponte fra l’ immediatezza esteriorizzante e la meditazione interiorizzante. ( Saturno ) rappresenta il nostro approccio alle regole, ai doveri e ai compiti che ci vengono imposti nella vita, simbolizza le nostre difficoltà interiori, e il nostro approccio nei confronti di limiti e capacità o potenzialità ridotte e ostacolate dagli eventi. Rappresenta anche le ambizioni, lo spettro del realismo e della razionalità Il pianeta è circondato da anelli come quella area mentale è circondata da ostacoli e barriere nei confronti del resto. Sono pianeti ” gassosi “, nebulosi come l’ area della nostra interiorità che simbolizzano.

Ci sono anche i Centauri, dei quali l’ elemento principale è ( Chirone ) che rappresenta la nostra ferita interiore, l’ invidia e il desiderio di aiutare gli altri quando non possiamo fare qualcosa per noi stessi. Mentre per esempio ( Asbolus ) potrebbe rappresentare l’ emergere di un presentimento.  I Centauri hanno un’ orbita instabile, possono trasformarsi in comete ed eventualmente anche essere espulsi dal territorio, e potrebbero rappresentare pensieri zavorra eventualmente espulsi.  

( Urano ) rappresenta gli impulsi, l’ approccio ai cambiamenti e alle occasioni nell’ immediato, il desiderio di cambiare, il dinamismo interiore di chi possiede una grande energia. Urano possiede dei ” poli equatoriali ” quindi si associa al desiderio di distinguersi dalla massa. Simboleggia quindi anche le nostre caratteristiche eccentriche e originali, mentre ( Nettuno ) rappresenta la parte nebulosa della nostra mente, la ricettività psichica, le incertezze, ma anche la parte capace di astrazione e immaginazione, e anche di ideali e obiettivi teorici e astratti, non ancora concretizzati. E’ associato anche ai castelli di carta, quelli di alcuni mistici, ma anche di molti scienziati categorici e dogmatici, oppure degli scienziati da talk show, quelli pagati per divagare, etichettando cose non evidenti e non tangibili come ” scienza “. Questi sono giganti ghiacciati, perché sono meno connessi alle emozioni, e più allacciati invece a delle aree mentali alle quali ci approcciamo con neutralità. Sono composti da sostanze ” volatili ” come lo sono i prodotti di queste aree mentali che simbolizzano, che noi associamo a idee di libertà e speranza.

I satelliti rappresentano ” ulteriori scompartimenti ” : (Ganimede) rappresenta le caratteristiche LGBT  e tutto ciò che riguarda la questione del gender e dell’ identità sessuale, ed è uno scompartimento di Giove. ( Titano ) legato a Saturno potrebbe rappresentare le nostre associazioni agli antenati e le eredità dettate da essi, poiché i Titani esistevano prima degli Dei Olimpici ed erano delle forze primordiali. Forze che possono essere associate alle tendenze ereditarie.

Oltre Nettuno abbiamo la Cintura di Kuiper e il Disco Diffuso, popolato da pianeti ben distanti dal Sole ( quindi distanti dalla personalità immediata esteriorizzata, intima e caratteristica individuale ), lontani dal fulcro della nostra mente. Qui si cela il nostro inconscio.

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Qui abbiamo (Plutone – Caronte ), le nostre ossessioni sia individuali che collettive e associabili ad una generazione, nonché il nostro concetto di mortalità e il rapporto con il fenomeno più ignoto di tutti, la morte. Fino a poco tempo fa Plutone racchiudeva in sé tutto il nostro inconscio, ma ora nella nuova astrologia in sviluppo, il nostro inconscio è stato diviso in vari scompartimenti.

Abbiamo ( Orcus ) che rappresenta le promesse ( a noi stessi, agli altri ), i patti, e il disturbo ossessivo compulsivo, come anche la necessità di mettere ordine. Abbiamo ( Issione ) che rappresenta la contestazione di leggi ingiuste e illegittime, la coscienza delle ciclicità ed eventuali ritorni sui propri passi. Abbiamo ( Salacia ) che rappresenta la nostra fuga interiore e fisica, alla ricerca di uno sfogo dalle pressioni, la vergogna e la sensazione di inadeguatezza. Abbiamo ( Varuna ) che rappresenta la metabolizzazione e la ” macchina dell’ innesto dei pensieri ” che poi si trasformano in parole, frasi, discorsi, scritti, e anche bugie, in associazione via ” ponte ” con Mercurio. Abbiamo ( Haumea ) che rappresenta energie e frequenze drammatiche, intense, reazioni ad eventi che spazzano via tutto il resto, energie che collidono e si impattano sulle altre.  

Questi pianeti viaggiano su cicli che possono portarli ad emergere a livello cosciente ( perielio – vicinanza massima al Sole ) oppure a rimanere allo stadio di inconsapevolezza e un – awareness ( Apside – massima distanza dal Sole ). Abbiamo ( Quaoar ) che rappresenta l’ elaborazione di ciò che poi diventerà il carisma ( le strategie ), il desiderio di sperimentare, rischiare, la voglia di scherzare che emerge anche in modo incontrollabile, la ricerca di distrazioni, l’ inconscio legato all’ approccio alla musica, l’ elaborazione di quelli che diventeranno confronti verbali ( sarcasmo, sfida ). Abbiamo ( Makemake ) che rappresenta tutte le nostre bizzarrie nascoste, i guizzi mentali, l’ intelletto che si scontra con la società, la reazione alle sorprese, o l’ elaborazione di queste nei confronti di altri. Abbiamo ( Eris ) che simboleggia l’ elaborazione del confronto diretto con gli altri, soprattutto a polarità opposte, l’ approccio e l’ elaborazione del pensiero che poi interpreterà i comportamenti dell’ altro sesso, il confronto con l’ esclusione sociale e con la forza distruttiva della natura, l’ approccio con rivali, nemici, nemesi e i Casus Belli, quindi gli eventi triggeranti. Abbiamo ( TX300 ) che rappresenta l’ elaborazione di ciò che diventerà poi diffusione di informazioni, rapporto con i mass media, manipolazione, propaganda, il bisogno di attirare l’ attenzione, il mercanteggiare, la nostra versione dei fatti, la scelta di una fazione, e quindi in sostanza la nostra ideologia e il nostro messaggio. Abbiamo ( AW197, anche detto Edison ) che rappresenta ciò che ci coglie quando si accende la lampadina, l’ energia che alimenta una idea, una connessione, una epifania, una rivelazione interiore, la capacità di costruirsi una rete sociale, la vocazione.  

In tempi più recenti abbiamo anche ( Huya, dio della pioggia, nome analogo ad una nota azienda finanziaria Giapponese ), che rappresenta la nostra idea di diritti sociali, l’ approccio con il concetto di scarsità, e la sete di qualcosa, ma anche le occasioni che piovono sul nostro percorso. ( Varda, ancora poco noto e poco elaborato ) che potrebbe simboleggiare lo sviluppo interiore della forza creativa, la capacità di vedere oltre, e la chiarezza mentale, una energia positiva, che porta luce nell’ ignoto. Abbiamo ( Sila – Nunam ) un elemento binario che rappresenta la codipendenza, e l’ attaccamento a situazioni tossiche. Abbiamo ( Albion ) che ventisette anni fa ha prodotto una nuova era astrologica ma ha ricevuto il nome solo di recente, e rappresenta il rapporto con le iniziative, la costruzione e la fondazione di imprese e di ” mondi ” , il nostro imperialismo interiore, le iniziazioni e i riti di passaggio.

Abbiamo anche gli onirici Mors – Somnus ( un altro elemento binario come Plutone e Sila – Nunam ) e Altira, che simboleggiano il primo il rapporto con l’ inconscio notturno, i pensieri che ci vengono al buio, in solitudine, mentre cerchiamo di addormentarci, la sensazione di lasciarci la giornata alle spalle e quindi di prepararci ad una ” piccola morte transitoria “, essere in allerta e veglia notturna, la letargia, l’ eventuale anemia mediterranea, la stimolazione, il sonnambulismo per alcuni, l’ uso di luci per sfuggire al buio, la meditazione sul cuscino, il sogno lucido. Il secondo, che rappresenta la fase REM, il mondo del sogno aborigeno, che simboleggia coloro che incarnano un sogno, che esprimono un sogno, che rappresentano il sogno di altri, gli incubi, l’ assorbimento in sé stessi, l’ approccio con i sogni e il significato che vi associamo.      

E ce ne sarebbero tanti altri, magari ancora da nominare e da scoprire. La metafora associabile all’ eclittica è il grado a spettro della tangibilità, e della capacità umana di quantificare, studiare e prevedere l’ andamento e il percorso sul quale viaggiano le nostre aree mentali. In questo caso ( Eris ) sarebbe l’ area dal percorso più complesso e turbolento.

Abbiamo ( Sedna ) che rappresenta l’ inerzia, il desiderio di sopravvivenza, la vittimizzazione, il sacrificio, il pianto interiore e silenzioso, la privazione, il rapporto con ciò che non è aggiustabile e correggibile, il disgusto, il sentirsi eventualmente miserabili, in depressione, diciamo che frequentiamo l’ area di Sedna nei punti più bassi della nostra vita. Infatti sta proprio al fondo del nostro inconscio.

Anche se non tutto è perduto, perché pare che ancora più in fondo ci sia ( OR10 ) che rappresenta la connessione con uno sconosciuto, l’empatia, la compassione profonda e umana, la partecipazione alla collettività, la commozione, la suscitazione, l’ incoraggiamento, la carità, e l’ espressione di pensieri profondi.

L’ inconscio, come funziona nel rapporto fra le aree più periferiche del Sistema Solare e gli otto pianeti, è uno specchio, o il lato oscuro del conscio, proprio come il Sole contiene la sua parte oscura in OR10, Mercurio in Varuna e TX300, Marte e Venere rispettivamente in Eris e nel non ancora menzionato ( Lempo: amore capriccioso, pericoloso, morboso, la violazione dell’ intimità altrui, l’ amore che prende il controllo del conscio, la passione sofferta, la frenesia amorosa, l’ amore non corrisposto e la seduzione dell’ altro ), Cerere e Plutone in Haumea, Giove in Quaoar, Saturno in Orcus e Sedna, Urano in Makemake e Issione ed Edison, Luna e Nettuno rispettivamente in Salacia e OR10. Infatti i Transnettuniani e altri nuovi astri rappresentano le espressioni oscure e inconscie del territorio mental – emotivo che abbiamo vissuto finora.

Non solo questo, ma l’ Astrologia include un sistema di ” etichettatura dei flussi ” simile all’ I Ching con i suoi esagrammi, ed è composto dai 360 gradi sabiani, per ognuno dei quali esiste una definizione e una immagine mentale associabile.  

Il Ventunesimo secolo in Astrologia è iniziato nel 1992, con la scoperta del primo Cubewano ( quello che ora si chiama Albion ) e rappresenta il secolo della filosofia e dell’ approccio con il nostro inconscio, nei minimi dettagli.

 

 


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26 01 2019
La connessione con gli ortolani ai Golden Globes | Civiltà Scomparse

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