Qualche scoperta sull’ essere gay bisex transgender presa da un forum LGBT

6 01 2019

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Mi sono inserito in un forum LGBT per approfondire i contatti con questa parte del mondo sociale e psicologico così rara e privata …

E quello che ho scoperto è:

1) E’ pericoloso dire che si nasce gay perché se si continua così prima o poi troveranno il modo di curarli e / o estinguerli. In Italia difficilmente troverai un gay che ritiene di essere nato così. Ti dirà che è – diventato – così a causa dell’ influenza di stimoli esterni che sono capitati sul suo percorso.  

In America non funziona così. Infatti bisogna dire che si nasce gay e si nasce transgender perché in questo modo i giudizi su di loro non hanno più ragione di essere, e l’ omofobia non può essere più accettata e tollerata, e nemmeno la questione del peccato.

2)  Frequentare un ambiente sociale privo di ragazze e donne può comportare l’ approccio con persone ambigue o dichiarate che date le giuste circostanze possono indurti ad assumere un cambiamento nelle reazioni fisiche, e il tuo corpo si adatterà all’ attrazione verso il sesso maschile.

E’ chiaro che non c’è nessun incantesimo e nessuna fantomatica persuasione che possa indurre un vero etero a diventare magicamente gay o bisex, nemmeno se si tratta di ” curiosità e trasgressione “. Non siamo nelle fiabe. Se un etero viene baciato da un gay, quest’ ultimo non gli ha attaccato la pulce dell’ attrazione e non lo sta condannando ad una futura vita da gay. Il fallimento delle terapie correttive dimostra che un gay vero non può essere tramutato a forza in un etero. Di conseguenza un etero vero non può essere tramutato a forza in un gay o in un curioso. La sessualità diversa dalla norma è una scoperta interiore che emerge a livello cosciente da una base preesistente ma inconscia. E’ ora di renderlo chiaro.

3)   Gli omofobi in effetti hanno ragione ad essere intimoriti dalle persone diverse dalla norma lineare e tradizionale, perché stando a contatto con ambienti e persone gay e bisex si rischia di scoprire che ” NON ci sono categorie ” e tutto è possibile.

NO. Gli omofobi NON hanno ragione affatto, perché se fossero così sicuri della loro sessualità sarebbero del tutto indifferenti ad un approccio o una amicizia con un gay o un bisex. Bisogna eradicare questa credenza che i gay possano innamorarsi di tutti i maschi del mondo, soprattutto degli amici etero, e che i gay abbiano una influenza o un potere capace di corrompere gli etero.

E le categorie ESISTONO. Sono 4, da qui LGBT. I Gay sono tanto diversi e lontani psicologicamente dagli etero veri, tanto quanto i bisex sono diversi e lontani dai gay e tanto quanto i transgender sono diversi da tutte le altre categorie. Sono quattro categorie distinte. Più quella tradizionale che è la etero.

4)  I bisessuali hanno una difficoltà in più rispetto ai gay. Questo perché i bisessuali sono generalmente malignamente malvisti dai gay, e mandano in confusione totale gli etero. Infatti la descrizione tipica di un bisessuale dal punto di vista gay è: un bastardo che mi ha rubato il cuore per poi scaricarmi per una ragazza / un gay represso che continua ad illudersi andando con le ragazze / uno che non si è impegnato e sforzato di prendere una decisione precisa / uno che non è in grado di avere una relazione costante e duratura perché – tradisce sempre –

Infatti quel che ho letto è che:

difficilmente un gay si metterebbe con un bisex dichiarato, ma un bisex spesso ha una relazione con un gay.

Solo un bisessuale maggiormente incline verso l’ emisfero gay è un vero bisessuale. Altrimenti è solo un gay represso che finge di essere etero.

Ogni gay esclusivo inizialmente si è dichiarato bisessuale, e quindi vede nel bisessuale dichiarato una persona immatura che non vuole ancora ammettere di essere gay esclusivo.  

Un bisessuale è una persona che ha bisogno di due partner, maschio e femmina, in contemporanea. ( NON è vero )

Avete capito bene. Un bisessuale sarebbe in sostanza un gay che occasionalmente si innamora di ragazze. Ma io mi chiedo, perché non potrebbe essere anche un etero che occasionalmente si innamora di ragazzi? In fondo se una persona è bisessuale vuol dire che nel corso della sua vita – scopre – una attrazione per entrambi i sessi, in periodi diversi, e successivamente – compie una scelta – ed è in grado di intraprendere una relazione seria e duratura.

Da quel che ho letto ci sono bisessuali che si vedono attratti una settimana dai maschi e quella dopo dalle femmine, altri invece che per anni rimangono attratti esclusivamente dalle femmine per poi cambiare, e per altri tot anni rimangono attratti solo dai maschi.

La verità è che un bisessuale è sia etero sia gay, è quindi un ( anche ) gay che può innamorarsi di entrambi i sessi nel corso della vita, e che può fidanzarsi con una ragazza e avere figli. E’ sua la scelta se dichiararsi alla ragazza sulle sue storie al maschile passate, o al ragazzo sulle sue storie al femminile passate. *

  • Anche se qui insorge un ostacolo. La ragazza se etero spesso sarà bifobica e non si fiderà di un bisessuale che potrebbe tradirla con un maschio. Il ragazzo se gay sarà molto più sicuramente bifobico e si sentirà tradito se scoprirà che il suo fidanzato è stato attratto da ragazze.

Quindi non è vero che un bisessuale può fare a meno del coming out. Un bisessuale è costretto ad evitare un coming out se vuole trovare una donna etero o un vero gay. Perché la donna etero altrimenti lo prenderà per un gay represso e il gay vero penserà che vuole prenderlo per i fondelli.

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E’ importante parlarne perché se accettiamo l idea che gay si diventa e ci si può de diventare allora la pensiamo come quegli omofobi che ti costringono a fare cose       ” per il tuo bene ” affinché tu possa capire che sbaglio stai facendo e quanto è fico essere etero. Chi considera un gay come – diventato gay – dovrebbe pensare a tutti quelli che sono – ancora gay – ma fidanzati con una ragazza per copertura. Come funziona allora? Per loro non basta l’ intimità con la fidanzata per far reagire il loro corpo al suddetto stimolo esterno? Ovvio che non basta perché se si tratta di un gay esclusivo nessuna ragazza potrà trasformarlo in un etero.

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” Che l’orientamento sessuale sia endemico * è talmente tautologico se non sei un cavernicolo che mi sorprende si possa rimanere irretiti dall’idea sia plausibile il contrario. ” * Endemico vuol dire connaturato.

Dunque è SBAGLIATO dire ad un gay dichiarato, che date determinate circostanze, e interferenze sociali, possa aspirare a diventare etero attraverso gli stimoli esterni. Non dite ad un gay che deve solo trovare la ragazza giusta per lui.

Gli omofobi che ho conosciuto io sono convinti che la sola presenza nella compagnia di una persona effeminata, gay o quant’ altro sia una minaccia dalla quale prendere le distanze, come se avessero paura che ci sia qualche pulce che potrebbe improvvisamente saltare loro addosso e corromperli.

La comunità lgbt italiana l’ ho scoperta adesso, finora mi sono sempre basato su quel che leggevo in inglese.

In teoria una persona assolutamente sicura di quello che è non dovrebbe avere problemi a frequentare un diverso, perché tanto con lui non attacca … basta dire guarda io sono diverso da te quindi non succederà niente … boh finisce lì, ci si rivolge altrove. Con la persona etero si fanno altre esperienze.

Però come vedi si diffonde l’ Idea che la cultura lgbt e transgender sia una cospirazione ai danni della società, da combattere con fermezza per fermare il dilagare dell’ epidemia gay, e sulla questione transgender ci sono cascato anche io poi ho scoperto la questione ormonale a livello embrionale e ho capito che stavo sbagliando giudizio.

I transgender NON sono psicotici. Sono invece molto più razionali dei razionalisti. I transgender hanno avuto un problema ormonale allo stadio di embrione. Sono davvero delle menti femminili in un corpo maschile e delle menti maschili in un corpo femminile. Lo sono per davvero.

Detto questo, però, vorrei che si evitasse che ai bambini venisse detto che possono cambiare atteggiamenti e sesso. Questa è una questione per maggiorenni. Affrontatela dai 18 anni in poi.  

Vorrei anche dire che per me la bisessualità è da percepirsi come la normalità dell’ essere umano, vale a dire che non è per niente detto che un etero esclusivo sia più normale di un bisessuale vero.

5) E’ la nostra società occidentale consumistica che ha creato l’ emergere dei gay e delle altre categorie. Prima del 1950 non esistevano altro che etero esclusivi. Il fatto che ci siano pochissimi gay in Medioriente dimostra che è una situazione esclusivamente occidentale.

Sì, ho letto questo in un forum dedicato agli LGBT. Ma NON E’ VERO. Ci sono sempre stati gli etero, ma anche i gay e bisex. Chi dice il contrario non è abbastanza informato sulla Storia e i suoi personaggi. E in Medioriente e in Africa ce ne sono tanti di gay, altrimenti Internazionale come rivista non avrebbe dedicato degli articoli di questo genere. Non vi pare? E’ ovvio che in Medioriente e in Africa la situazione è meno ” dichiarata ed esteriorizzata ” perché non sono accettati per niente. Mi pare chiaro il concetto.

6) Un ossessivo compulsivo rivolto verso la domanda ” sono gay? Sono davvero gay? ” non esiste. La persona che si fa queste domande deve necessariamente essere un gay che si è scoperto e non si è accettato.

( * il DOC gay esiste eccome, invece )

Se posso esprimermi, in qualità di DOC ( ho il disturbo ossessivo compulsivo ) io proporrei che per definizione un DOC gay deve necessariamente trattarsi di un vero bisessuale. Infatti non vedo da dove potrebbero originarsi le domande se si è un etero esclusivo. ( Ovviamente esistono certamente casi di etero esclusivo che hanno un periodo DOC gay ). Infatti di solito i DOC gay non prendono nemmeno in considerazione l’ eventualità di essere veri bisessuali. Probabilmente perché romperebbe lo schema delle domande ossessive identificarsi come semplicemente bisessuali.   

   

 

  

 

 

 

  

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