Cento anni di Number Station

5 12 2014

Sono passati tre anni da quando citammo le cosiddette “Number station” in un post dedicato al fenomeno musicale della “Witch house”, e ricordo che ci ripromettemmo di parlarne in futuro (in un altro post che ora non riesco a rintracciare.)

A proposito di questo circuito dei brani Witch House-Grab nelle playlist di You Tube, mi è preso di associare questo fenomeno a un altro fenomeno, che si trascina da tanto tempo, qualcuno afferma fin dagli anni 10 del secolo scorso, ovvero le cosiddette NUMBER STATION, stazioni radio misteriose che hanno la particolarità di trasmettere unicamente delle voci che scandiscono numeri in diverse lingue (mai in italiano), intervallate da suoni e musichette strane. Nessuno è mai riuscito a venire a capo di cosa si tratta, nonostante le ipotesi al riguardo, perlopiù inerenti a messaggi elaborati in modo da non essere rintracciati e capire la loro origine, forse da parte di associazioni governative o paragovernative non ben identificate.

 

Dal momento che le prime tracce di questo fenomeno radiofonico si fanno risalire agli anni intorno alla Prima Guerra Mondiale – perciò si possono considerare le prime trasmissioni radiofoniche – sono esattamente cento anni che si possono captare queste stazioni radio che scandiscono numeri, voci, suoni, fruscii e musichette nell’etere.

Il fatto che siano misteriose, non identificate, e si pensi che dietro vi siano i servizi segreti, accresce il fascino di queste Number station, e il loro spirito è affine a un certo tipo di atmosfera che talvolta tento di creare in questo blog.

Tutto ciò che avrei potuto scrivere sulle Number station per presentarle adeguatamente, lo si può, per mia fortuna, già trovare nel seguente testo di un sito antibufala chiamato “CEIFAN, alieni e misteri”, testo che ripropongo integralmente.

Ciò che impressiona di queste Number Station è il fatto che dietro è evidente che ci sia un fine, una struttura, un progetto ben preciso (anche piuttosto esteso, pare), ma essi appaiono sfuggenti e alieni, non si riescono ad afferrare le finalità di tutto ciò, le si sospetta ma in modo confuso e in fondo poco soddisfacente e MAI risolutivo. Inoltre, diverse caratteristiche anomale della questione non fanno che renderla ulteriormente enigmatica e oscura.

Le parti del testo sottolineate sono quelle da me giudicate più attraenti.

 

http://ceifan.org/number_station.htm

Lo strano mistero delle number station radiofoniche

Premessa: adattato in parte da wikipedia e da qui

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Le numbers station sono stazioni radio in onde corte di origine sconosciuta. Generalmente le trasmissioni contengono una voce che legge sequenze di numeri, parole o lettere (usando talvolta un alfabeto fonetico), e spesso la voce è prodotta da un sintetizzatore vocale.

Possono essere individuati tre tipi di numbers station:
– stazioni in fonia, dove i numeri vengono pronunciati da una voce o da un sintetizzatore vocale;
– stazioni che trasmettono in codice Morse;
– stazioni che trasmettono apparente rumore.

In alcune stazioni, possono essere uditi toni di sottofondo. Si suppone che in questi casi la voce possa essere un aiuto per sintonizzare la frequenza corretta, mentre il messaggio codificato sarebbe inviato modulando i toni, forse usando una tecnologia come la trasmissione burst.

Viene usata un’ampia varietà di lingue, in particolare negli USA spesso sono udite in spagnolo, mentre in Europa le trasmissioni sono generalmente in inglese, tedesco o francese o ancora in lingue slave. Inoltre sono per la maggior parte femminili, più raramente maschili o infantili.
È convinzione non provata che queste stazioni vengano usate operazioni di spionaggio o di criminalità internazionale, ma non è mai stata trovata alcuna prova che dimostrasse queste ipotesi, e non c’è mai stata alcuna conferma dalle agenzie governative tra quelle che potrebbero gestire una numbers station.
Le numbers station presentano attività variabile nel tempo (sebbene alcune seguano palinsesti regolari) queste stazioni esistono da decenni ed era credenza comune che fosse qualcosa legato alla Guerra Fredda. Tuttavia, nonostante la fine della Guerra Fredda,  l’attività delle number station è leggermente aumentata proprio dall’inizio degli anni novanta.
Altri ipotizzano che alcune di queste stazioni possano essere legate ad operazioni di criminalità internazionale come traffico di droga. Questa ipotesi è la meno probabile, sia per le caratteristiche tipiche delle stazioni, sia per il fatto che per decenni hanno trasmesso impunemente: è quindi più probabile che siano collegate ad operazioni di organizzazioni governative, sebbene nessun ente o governo abbia ammesso di utilizzare una stazione di questo tipo.

In sostanza, sono state fatte numerose ipotesi sulla provenienza geografica di queste trasmissioni ma nessuna di queste ipotesi è risultata realmente dimostrabile.

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Il formato della trasmissione

Generalmente, le numbers station seguono uno schema di trasmissione semplice, nonostante vi siano molte differenze nei dettagli tra le stazioni. Le trasmissioni iniziano generalmente allo scoccare dell’ora o della mezz’ora.

L’inizio di una trasmissione (dal quale derivano spesso i soprannomi attribuiti alle stazioni) include un qualche tipo di identificatore riguardo alla stazione stessa e/o al designato destinatario. Questo può presentarsi sotto forma di un nome in codice di tipo fonetico o numerico (ad esempio Charlie India Oscar o 250 250 250), una frase o parola caratteristica (ad esempio Atención, 1234567890), e alcuni suoni musicali elettronici (ad esempio The Lincolnshire Poacher, Magnetic Fields). Talvolta, l’introduzione può anche indicare la natura o la priorità del messaggio che segue (ad esempio Charlie India Oscar-2 indicherebbe che non seguono messaggi). Spesso l’introduzione si ripete per un determinato periodo di tempo prima che inizi il corpo del messaggio.
Solitamente è presente una dichiarazione del numero delle sequenze di cifre nel messaggio, che successivamente vengono pronunciate. Le sequenze sono solitamente di quattro o cinque cifre o lettere fonetiche e sono generalmente ripetute leggendole due volte o ripetendo interamente il messaggio.

Queste comunicazioni, si suppone siano crittografati tramite un cifrario di Vernam; pertanto il contenuto di queste sequenze sarebbe indistinguibile da un gruppo di numeri o cifre generato casualmente. Alcune stazioni inviano più di un messaggio durante una trasmissione: in questo caso, alcuni o tutti i metodi di cui sopra vengono ripetuti con contenuti differenti.

Infine, dopo la trasmissione di tutti i messaggi, la stazione chiude la trasmissione in una propria modalità; solitamente viene inviata una forma della parola fine nella lingua usata dalla stazione (ad esempio end of message, end of trasmission in inglese; ende; fini; final; konec). Alcune stazioni, terminano con una serie di zero, ad esempio 000 000; altre invece terminano con musiche o vari suoni.
La tecnologia usata da queste stazioni per trasmettere le sequenze numeriche è stata sempre abbastanza scontata: comuni trasmettitori in onde corte con potenza da 10 a 100 kilowatt.

In realtà le onde corte sono ideali per una comunicazione solo invio, senza risposta, e quindi per mandare ordini o avvisi, perché si ricevono con una radio normale e non sospetta, non hanno bisogno di ripetitori in quanto vengono riflesse dagli strati alti dell’atmosfera e quindi viaggiano seguendo la curvatura terrestre raggiungendo qualsiasi luogo; è solo questione di potenza della trasmissione. Inoltre, sono complesse da localizzare: bisogna tracciare il segnale in base alla direzione da cui arriva con maggior potenza e poi triangolare.

Oltre alle trasmissioni vocali, ci sono anche quelle in cui i codici sono composti da toni o codice morse, e quest’ultime sono in aumento, queste number station non vocali hanno denominazioni particolari affibbiate dagli appassionati come Slot Machine, Squeaky Wheel, The Pip, Workshop. Curiosa è la Backward Music, le cui irregolari trasmissioni consistono in nastri musicali suonati al contrario. Sono state ascoltate trasmissioni in varie lingue europee, in russo, arabo, cinese, ma mai in italiano.

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Alcune caratteristiche dei messaggi

Oltre a quanto già detto finora, c’è da aggiungere che alcune number station hanno la caratteristica di inviare messaggi regolarmente, ad esempio ripetendolo ogni ora o ogni mezz’ora durante la giornata. Facciamo degli esempi su come sono alcuni tipi di messaggi:

– il messaggio  può avere dieci beep elettronici “Count 204, Count 204” (numero di gruppi) seguito dal numero di gruppi annunciato, edo gni gruppo si compone di 5 cifre, con una lieve pausa dopo le prime tre.

allo scoccare dell’ora, vengono trasmesse le prime note da una canzone popolare inglese per dodici volte, poi una voce ripete un gruppo di 5 cifre per dieci volte. Questo si ripete per 10 minuti, dopodiché una sorta di gong suona per tre volte, e inizia il messaggio, che dura 45 minuti. Alla fine, altri tre suoni di gong e di nuovo la musica. E’ curioso notare due cose: il messaggio ha sempre la stessa lunghezza; la voce, probabilmente sintetizzata, sottolinea la prima, terza e quinta cifra del gruppo.

– all’inizio dell’ora, rompendo il silenzio, la voce recita un gruppo di tre cifre per tre-quattro minuti. poi segue il messaggio, di lunghezza variabile.

– una sorta di sirena a tre note precede un secco “Achtung!” e il messaggio numerico che viene letto. Anche qui le frequenze e gli orari cambiano spesso, ma si è notata una certa regolarità annuale.

– il messaggio può cambiare voce pur rimanendo identico il segnale di inizio, ad esempio la “Swedish Rhapsody” (probabilmente polacca) anch’essa denominata dalla intro musicale, suonata da un carillon: fino al 1998 la voce recitante i messaggi era, o sembrava, una voce infantile.

– il messaggio può essere anche totalmente imprevedibile!

 

Spesso la voce che si sente è quella riconoscibile di programmi che riproducono voci sintetiche partendo da un testo scritto. Delle volte si sentono voci abbastanza strane, che sembrano lasciare trasparire una forte noia da parte di chi legge. Alcuni speaker tentavano di simulare un accento, per esempio, britannico, a volte con risultati poco convincenti, e non ne è chiara la motivazione, visto che un parlante nativo è in grado di smascherare una simile operazione.

Nei primi anni delle number station i messaggi venivano addirittura letti dal vivo, dato che si sentivano i rumori di fondo. Nei casi di messaggi registrati, si ritiene che la procedura standard fosse di far registrare allo speaker i numeri o le lettere che poi venivano incollati a seconda delle necessità. Questo viene fatto ancora oggi, ma con ben altri mezzi.

Finora nessuno è riuscito a decifrare anche un solo messaggio delle number station, infatti i codici numerici dei messaggi sono criptati in modo estremamente complesso, praticamente impenetrabile.

Visto il tipo di messaggi, si ritiene che ad ogni numero corrisponda una lettera, ma che ad esempio cinque cifre corrispondano ad una parola o ad una frase, indipendentemente dalla lunghezza di quest’ultime. In alcuni casi è possibile che invece sia il contrario, cioè che ad esempio quattro cifre corrispondano a una lettera, perché lo scopo sarebbe quello di dare una informazione importante che completa una informazione data attraverso un altro canale.

Esistono inoltre dei messaggi di lunghezza diversa che vengono spesso trasmessi in modo alternati ad altri, e sembrano presentarsi come dei falsi codici, come se volessero depistare e confondere chiunque tentasse di decriptare quelli corretti.

 

Alcuni aspetti oscuri della faccenda

Gli enigmi legati alle trasmissioni delle number station, che ricordo proseguono indisturbate da decenni, sono:

– non si conosce il motivo per cui vengono trasmesse e non si riescono a decifrare i messaggi inviati;

– non si conosce né il mittente e né il destinatario dei messaggi;

– non si capisce perché eventuali agenzie governative di vari Paesi del mondo dovrebbero usare tutte la stessa tecnica;

– non esistono number station in lingua italiana;

– il comunismo è morto ed è finita la Guerra Fredda, ma le number station continuano ad andare avanti;

con tutti metodi sofisticati oggi esistenti per trasmettere informazioni ad ipotetici agenti segreti non si capisce perché si continua ad usare il metodo delle number station;

nessuna agenzia governativa di spionaggio ha mai ammesso o lasciato ad intendere che vengano utilizzati questi metodi di comunicazione, neanche agenti segreti non più in servizio hanno mai dato alcuna informazione in merito, come se non ne sapessero nulla.

Di conseguenza, è possibile fare le più disparate ipotesi su chi c’è dietro alle number station, partendo dalle spie finendo a misteriosi organizzazioni internazionali, ed è probabile che questo mistero è destinato a durare a lungo visto che questo sistema di trasmissione fa si che è impossibile individuare mittente, destinatario, tipo di messaggio, area di trasmissione, area di destinazione, numero di persone a cui è rivolto e tracce che consentano di risalire alla fonte.

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Come ascoltare registrazioni delle Number Station

Qui è possibile scaricare ben quattro CD contenenti alcune registrazioni delle Number Station captate sulla radio:

http://irdial.hyperreal.org/the conet project/disc 1/

http://irdial.hyperreal.org/the conet project/disc 2/

http://irdial.hyperreal.org/the conet project/disc 3/

http://irdial.hyperreal.org/the conet project/disc 4/

 

Ecco il tipo di cifrario che si pensa possa essere utilizzato per i messaggi delle Number Station:

http://it.wikipedia.org/wiki/Cifrario_di_Vernam

 

Maggiori informazioni sulle Number Station:

http://www.spynumbers.com/numbers.tips.html   (in inglese)

 

Guida all’ascolto delle Number Station:

http://captainsonic.wordpress.com/2009/08/11/numbers-stations-guida-allascolto/

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