Una storia onirica

13 10 2014

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Nella mia vita accadono cose molto strane, bizzarre, particolari…ormai sono abituato alla comparsa di piccole sincronicita’ , dove tutto sembra allacciarsi alla perfezione, ma ancora adesso certe volte mi viene la pelle d’ oca, perché se tutte queste circostanze esistono, di conseguenza esiste un ” manovratore ” nel retroscena…

Nella storia di oggi vi parlerò della mia esperienza col mondo onirico, una zona dell’esistenza quotidiana ancora inesplorata, l’ accesso a un mondo dove e’ tutto diverso, tutto viaggia in modo alternativo, e soprattutto dove le persone che in questa vita non hanno alcun legame di qualche genere, ad un tratto diventano collegate da una serie di circostanze…

La mia storia inizia l’ 11 Ottobre 2009, un mattino che sarebbe stato come tanti, se non avessi sognato un mio conoscente, uno dei tanti, che nel sogno appariva triste e abbattuto, e si sedeva sul divano in camera mia e di mio fratello, assente. Io e mia madre eravamo attorno a lui, e cercavamo di farlo sentire a suo agio. Sembrava che sapessi che aveva bisogno di distrazioni, quindi gli proposi di venire a vedere una console per videogames. Ma subito una donna suono’ alla porta e disse che doveva portarlo da qualche parte. Poco chiaro dove. Mentre scendeva le scale, e noi eravamo alla porta, mi voltai e chiesi a mia madre ” Resterà? ” e lei disse di si’.

Era l’ inizio di una storia a puntate, sogni ricorrenti che nei mesi, e anni, a venire avrebbero narrato una storia da mettere insieme come un puzzle.

Il secondo sogno arrivo’ il 25 Ottobre 2009, e in questo lo stavo cercando per la mia città perché era sparito e lo stavano cercando, e io ero stato l’ ultimo a vederlo.

E il terzo il 3 Dicembre 2009, e vidi i suoi genitori mettere un velo trasparente intorno a tutti i mobili della casa e facendo pacchetti da portare via e dicevano che avrebbero lasciato la casa a qualcun altro…nel frattempo nel sogno io passavo davanti a lui e  ci scambiavamo un’ occhiata nei pressi di casa sua.

Voglio sottolineare che questa persona per me era ( ed e’ ) solo un conoscente, amico di alcuni miei amici, con cui ho avuto pochissime conversazioni e ci incontravamo solo con amici comuni in pochissime circostanze, tanto e’ che in quell’ Ottobre del 2009 non lo incontravo in giro da diversi mesi, e questo aumenta l’ alone di mistero intorno a questa circostanza.

Ovviamente devo rimanere nel vago, perché non ho mai rivelato a questa persona questo mistero di sogni ricorrenti che in qualche misterioso, devo ripeterlo, modo lo riguarda.

Io ho una memoria molto forte e precisa, e ricordo il giorno in cui lo incontrai per la prima volta, senza conoscerlo ancora. Facevo un giro in bici la sera, ero tornato da fuori città, e fra le altre cose quella mattina un sogno mi aveva fatto svegliare in lacrime. E vidi questo ragazzino in bici, che in fondo era uno come tanti altri, a parte quel cappello, che per qualche oscuro motivo mi fece pensare a Oliver Twist. Quello del film più recente. Ebbi uno strano presentimento quella sera. Una sorta di ” foreshadowing “.

Due giorni dopo, il 21 Marzo 2008, questo posso dirlo, facevo uno dei miei giri pomeridiani e al parco più vicino al mio quartiere incontrai un ragazzino del mio oratorio, che conoscevo da tempo, circondato dai suoi amici, che giocavano a carte. Mentre salutavo e parlavo con il mio giovane amico, lo vidi e lo riconobbi. Il mio giovane amico me li presentò tutti. Lui fece un commento su di me, ridacchiando. Nel giro di pochi minuti me ne ero già andato. E per qualche settimana non pensai assolutamente niente di questo incontro.

Nel frattempo stavo attraversando una primavera molto difficile, stavo diventando molto ansioso e irrequieto, probabilmente stressato, e avevo bisogno di qualche tipo di svago. In Aprile dello stesso anno ritrovai il ragazzino in compagnia di due miei vecchi amici, al parco. Rimasi con loro quel pomeriggio, e così ebbi modo di avere una o forse più di una conversazione con lui, nel frattempo. Non ricordo molto bene. Mi chiese della mia età e forse anche del suo amico che mi aveva detto il suo nome, forse come lo avevo conosciuto. Davvero non ricordo molto bene. Mi fece bene farmi due risate quel giorno, in un periodo molto stressante per me. Ci furono altre occasioni in cui ci vedemmo al parco, sempre casualmente. Altre volte mi incontrava con quel ragazzino Dell’ oratorio. Ma poi gradualmente ci perdemmo di vista, e io continuai la mia vita, senza pensare niente di che, fino a Ottobre 2009.

Da fine 2009 a inizio 2010 oramai già ogni volta che, le poche, davvero poche volte , che mi capitava di vederlo in giro, mi faceva sempre uno strano effetto.

Ma non avevo ancora vissuto niente. Perché’ un inizio d’ anno relativamente tranquillo stava per essere spazzato via per lasciar spazio ad alcune delle esperienze più toccanti e inquietanti della mia vita. Ed entrambe furono immediatamente anticipate da due incontri con un parente di questo mio conoscente, di età’ vicina alla sua.

L’ 8 Aprile del 2010, quarto sogno. Eravamo a un funerale realmente avvenuto, ma nel 2009, e lui voleva parlare con me. Sua madre davanti alla chiesa ci ringrazio’ – per esserci preso cura di lui – ( ??? ) – molto bizzarro. Non sapevo cosa pensare.

Il giorno dopo fu la prima volta che il parente in questione di cui sopra mi rivolse la parola.

Siamo al 24 Aprile 2010, e stavo avendo una giornata veramente difficile. Mi stavano facendo arrabbiare tutti, e non facevo altro che incontrare persone che avrei voluto evitare, quel giorno, in bici. Ad un certo punto svoltai in un lungo vicolo, e mi ritrovai in mezzo a una riunione di amici. Erano gli amici del ragazzo imparentato con lui. Non so se mi conosceva o meno, ma resta il fatto che mi saluto’ e io risposi al saluto, ma me ne andai subito. Incontrai anche un mio vecchio compagno di scuola con cui non ero amico.

Il giorno dopo ricevetti la notizia che questo compagno era morto in un incidente. E il nome corrispondeva pressapoco al nome del ” protagonista ” dei sogni ricorrenti. E io lo avevo guardato in faccia poche ore prima. Quel nome certamente mi sarebbe rimasto impresso nella mente, sogni o non sogni.

La seconda circostanza fece nascere in me l’ idea della Teoria delle Svolte. Non ho alcuna intenzione di raccontarla, vi basti sapere che fu il momento culminante per me dell’ intero anno. Questa volta ci misi un po’ a far lavorare gli ingranaggi, ma presi nota del fatto che sempre il giorno prima le circostanze di un caso che non esiste avevano fatto in modo che io e il parente del ragazzo ci trovassimo per qualche minuto nello stesso luogo, e che mi trovavo con altre persone, e il gestore del negozio ci chiese se eravamo tutti assieme, e noi rispondemmo di no.

Ancora una volta quel nome riguardava la mia vita, ma questa volta in modo molto più personale. Questa volta non me lo sarei scordato. Anzi, cominciai a pensare a una sorta di maledizione vera e propria.

Entro la fine Dell’ anno mi ritrovai a iniziare uno stage lavorativo che fece in modo che, e senza averlo deciso, avrei visto questo suo parente più o meno tutti i giorni. Iniziai lo stage il giorno del Santo corrispondente all’ ormai famoso nome.

Il quinto sogno era in arrivo. 6 Gennaio 2011. Nel sogno incontravo lui con sua madre, avevano entrambi delle buste da shopping, e io conversai con lei, quelli nelle buste sono regali, stiamo per festeggiare qualcosa insieme, e lei è’ contenta di averci conosciuti. In più sembra che sua madre sia imparentata con la mia, forse rendendoci cugini. Non ricordo bene, perche’ all’ epoca persi l’ agenda e dovetti affidarmi alla memoria per riscriverla. Ma mi pareva di aver capito che le nostre madri scoprivano di essere sorellastre. Mi sono svegliato con una intuizione, una specie di ” epifania ” e avevo la sensazione che quella signora volesse dire che c’era una parentela dal lato materno fra le nostre famiglie…Ma sembrava poco probabile…però poi ci riflettei e ci feci dei ragionamenti…senza trovare risposte adeguate.

A Gennaio 2011 mi trovai all’ ospedale per una emergenza, in tarda serata, e mio padre nomino’ il suo cognome. Ne dedussi che un suo parente lavorava li’ . Persino su una barella inaspettatamente questa storia mi veniva incontro.

A Febbraio 2012 cominciai un altro periodo di stage nello stesso posto dell’ altra volta. Il giorno del mio compleanno scopro per caso che il padre del ragazzo che me lo ha presentato porta il suo nome. Tanto per dirvi che per 2 anni questo nome fu ovunque nella mia vita.

9 Maggio 2012. Ennesimo sogno. In questo ci conoscevamo abbastanza bene ed eravamo amici, ci scambiavamo delle foto sportive, non ricordo bene, forse erano assieme ad articoli. Eravamo davanti al mio posto di lavoro.

Sembrava che fosse tutto partito dalla fine. Che stessi tornando indietro nel tempo nella timeline a ogni sogno.

Decisi di contattarlo nel 2013. Niente di particolare, volevo solo cercare di conoscerlo un poco di più. Riuscìi a farci un paio di conversazioni. Ma non riuscii nel mio intento. Pensavo che se avessi cominciato a conoscerlo, prima o poi avrei potuto raccontarglielo.

5 Gennaio 2014. Sono al supermercato col mio migliore amico, un market molto diverso da quello vero, e vediamo delle ragazze che osservano qualcosa dietro di noi, fanno delle foto. Ad un tratto – lui – abbraccia scherzosamente il mio amico e si fa fare una foto dalle ragazze. Lui nella vita e’ prudentemente scettico su certe cose, ma nel sogno questo episodio lo aveva ” fatto pensare “. Forse era una sincronicita’ nel sogno. Fu così intensa che il mio amico nel sogno ebbe bisogno di bere per chiarirsi le idee.

2 Febbraio 2014. Lui, a casa mia, sembra che ci viva, guarda la tv in salotto, io ero presente. Parlavamo di uno sport. Già'” molto molto banale.

Non ho più avuto sogni di questo genere da allora. La ragione per cui ho deciso di raccontare tutto questo e’ che, in fondo, ho sempre desiderato che lui lo venisse a sapere, perché forse potrebbe darmi una mano a  far luce su questo mistero. O piu’ probabilmente per allegerirmi la mente perche’ tendo ad essere sensibile a queste cose e ho bisogno di condividerle. Ma siamo nel mondo reale, e non puoi raccontare a un conoscente , una comparsa ( per di più piuttosto rara ) nella tua vita che appare più del consueto nel mondo onirico.

La mia passione per i sogni inizio’ con la ” nascita onirica ” di una bambina di nome Giulia, il 2 Giugno 2007, e nel sogno eravamo in Puglia, terra di origine di mio padre ma nel sogno c’ erano i miei nonni materni.

Questa bambina e’ apparsa in atri sogni miei ricorrenti, sempre con la presenza contemporanea di mia madre o i nonni materni…ed e’ persino apparsa nel sogno di una altra persona su di me…l’ 11 Novembre 2013 la mia amica mi ha sognato in compagnia di una bambina di nome Giulia.

Così’ ho deciso di scrivere questo articolo, di rimanere molto, molto vago, ma mettendo qualche indizio qua e la’ così che possa intuire da solo, che forse, solo forse, questo mistero lo riguarda. O almeno, un suo alterego.

Se stai leggendo, sappi che non riesco ancora a spiegarmi come tutto questo possa avere avuto luogo innanzitutto. Il mondo reale e’ più fantasioso del più creativo dei film, e più intrigante del più acclamato libro di successo. Oppure semplicemente bizzarro,  bizzarro sul serio. 

Questa vicenda mi ha dato molto da pensare, certo, la vita me lo ha fatto anche dimenticare, tralasciare, mettere da parte tutto quanto. Ma non era mai per sempre. Rimaneva quel mistero nell’ angolino della mente.

Sono passati 5 anni dall’ inizio di tutto questo. E’ ora di lasciare una qualche traccia…e Questo e’ L’ unico modo che conosco.

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3 responses

16 10 2014
Sbadatella

Per caso sono finita su questo sito e su questo articolo … In base alla mia non piccola esperienza con i sogni, questo è solo l’inizio del mondo che i sogni possono svelare! Per quel che ho capito leggendo ti direi che con quella persona ‘inconscio simbolizza nei vari sogni un processo in cui una parte o più parti di te che stavano e stanno emergendo e con cui pian piano si crea progressiva familiarità. Sognare una persona non molto conosciuta è piuttosto comune, è l’espressione di determinate caratteristiche o aspetti che non riconosci in te e che l’inconscio ti mostra per vie traverse, attraverao costui. In pratica è un processo di rivelazione e costruzione della propria identità. Ti sarà utile leggere la guida ai sogni di supereva (ha dei limiti ma questo lo spiega molto bene) Per comprendere lo specifico cioè quali sono gli aspetti o parti di te in questione ed il ruolo anche degli incontri più o meno occasionali bisognerebbe che ripensassi meglio alle condizioni interiori nei vari momenti degli incontri, ma già molte delle parole usate per le descrizioni sono una chiave che ti permetterà di aprire molte porte.

10 02 2015
16 03 2015

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