Puntata della serie “Masters of the science fiction” intitolata “Il risveglio”

25 01 2014

A un certo punto, ieri, ho anche visto un filmato, una puntata tratta da una serie intitolata Masters of the science fiction, la puntata è intitolata “Il risveglio”, il soggetto è firmato nientemeno che dallo scienziato Stephen Hawking.

Vi consiglio di vederlo tutto, di spendere una quarantina di minuti e di leggere ciò che ho scritto solo in un secondo tempo, dal momento che svelo TOTALMENTE il contenuto del video.

Trattava di “extraterrestri”, ma in un modo non stucchevole e artificioso come quello della New age o quello horror di un bel po’ di film di fantascienza…m’ha commosso, ma ciò che mi commuoveva non riuscivo a capirlo, a interpretarlo in una maniera chiara. I due militari in Iraq che si capiscono anche se parlano due lingue completamente diverse, la creatura aliena, sulle prime di aspetto quasi mostruoso, che alla fine si rivela essere una specie di “creatura di luce”, e poi quelle bolle luminose gigantesche intorno al pianeta (non banali dischi volanti), il raggio di luce dall’occhio della creatura quando questa non si sapeva ancora cosa fosse (dagli studi degli scienziati risultava che mancava del 23°paio di cromosomi, quello del sesso), i militari che l’avevano trovata in Iraq e quei tre in coma che, in realtà, erano in una “condizione di beatitudine”, quando poi, sempre in coma, avevano cominciato a comunicare scrivendo a matita su fogli di carta, citando un versetto del Vecchio testamento che parlava dell’accoglienza e di deporre le armi. I missili nucleari (degli Stati Uniti) che venivano disattivati da “Loro”, la grande luminosità circolare sopra la White House, e quel briefing del presidente e del suo staff con, sui grandi schermi, gli altri presidenti dei paesi del Consiglio di sicurezza ONU; gli USA che volevano attaccare gli “alieni” che disattivavano le armi nucleari, e Russia e Cina che si opponevano, dicendo che si doveva fare come loro, come chiedevano “Loro”, cioè “deporre le armi, disarmarsi” e, se gli USA non l’avessero fatto (così diceva il presidente cinese) avrebbero dovuto prendere la decisione di attaccare gli Stati Uniti disarmandoli. Poco prima, l’ex ufficiale scettico calvo, che aveva raccontato alla giovane ufficiale di sua moglie, divenuta demente e morta a causa di una malattia degenerativa cerebrale, molto rara, contratta durante una visita di controllo dal dentista, anche lui, a un certo punto, si fa “iniettare” quel raggio luminoso, proveniente dall’occhio della creatura aliena, dentro il suo occhio, anche lui perde i sensi come gli altri tre, e si ritrova dentro un ambiente tutto luminoso, dove ritrova sua moglie, tutta bianca, com’era nel letto d’ospedale. Una situazione stranamente simile, come atmosfera a un certo punto del video, a quella di un clip di Natalino Balasso visto lo stesso giorno.

A un certo punto, la situazione si simbolizza molto, ed è difficile spiegarla in termini chiari e normali, così come si spiega un avvenimento ben preciso, dove tutto torna razionalmente. Nella Situation Room o War Room (resa celebre da molti film e telefilm), con quella figura fortemente archetipica e simbolica chiamata “presidente degli Stati Uniti”, vi è un forte momento di tensione, un momento in cui si è ai “ferri corti” tra USA e Cina, e il presidente sbotta facendo outing (termine che non mi piace ma per far capire meglio), parlando dell’incomprensione e della diffidenza tra i loro popoli nonostante le belle parole diplomatiche, perché gli avvenimenti si sono avvitati in una spirale tale da mettere con le spalle al muro. Allora il presidente cinese, in quella maniera rude degli orientali da film e da fumetto, si gira e dice di “fermare il conto alla rovescia” e, più o meno in quei momenti, accade qualcosa a cui ho già accennato poco fa, cioè, quella “cosa aliena”, e vagamente mostruosa, si trasforma in una EPIFANIA. E tutti i rappresentanti del Consiglio di sicurezza ONU cominciano a capirsi tra di loro anche se parlano lingue diverse. Poi, quella misteriosa “creatura di luce”, somigliante a una specie di angelo (c’entra qualcosa con la moglie malata dell’ufficiale scettico pelato, vista dentro quello spazio tutto bianco?) se ne va, dopo aver fatto quella apparizione, mentre tutti i nemici riuscivano a comprendersi e, assieme a essa, anche le enormi bolle luminose si allontanano dal pianeta.

Viene forse lasciato intendere, alla fine, che questo evento ha cambiato qualcosa di fondamentale nello spirito dell’Umanità, l’ha forse guarita dalla sua malattia e l’ex ufficiale pelato, alla giovane ufficiale che criticava il suo scetticismo, si domanda qualcosa interpretabile come “quanto durerà questo stato di grazia?”

Un grazie all’utente Orsoinpiedi del forum di Altro Giornale.

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4 responses

26 01 2014
mediter

Ho visto anche io questo mini-film su tuo consiglio (visto il titolo mi sembra abbia lo stesso scopo dei masters of horror, ovvero far girare o scrivere puntate ai migliori del genere per ricavarne una bel archivio di episodi, non sapevo che esistesse anche la controparte fantascientifica).
Il mini film è molto carino, non mi convince del tutto, ma indubbiamente appena finito sono stato molto soddisfatto. La parte che mi è piaciuta di più è quella del presidente degli Stati Uniti disperato che chiede aiuto alle varie nazioni (Cina Russia ecc.), l’ho trovata una scena reale, potente ed emozionante ed è lì che si ha l’epifania, poi purtroppo la breve durata affretta troppo le cose e qualche spunto new age a mio parere non manca, però il messaggio che ne esce fuori è potente e ti fa riflettere tantissimo.

26 01 2014
Civiltà Scomparse

Grazie, su tuo consiglio, sto ascoltando certi pezzi dei Sanguemisto del ’93, ce n’è uno in particolare, “Cani sciolti”, che parla esplicitamente della non fiducia in ciò che dicono i mass media, molto avanti nei tempi, soprattutto in Italia.

28 01 2014
mediter

Si, un album sempre fresco! La scena italiana rap anni 90 era la più importante, la più florida e forse l’unica in Europa che poteva non sentirsi totalmente inferiore a quella americana. Poi gli altri paesi ci hanno superato, ma nei 90 una piccola scena musicale di cui andare fieri, l’avevamo. Cani sciolti (ottimo brano) è notevole, ma tutto l’album mostra come il contesto underground abbia portato a testi e suoni che oggi è impossibile ritrovare nel rap made in italy: atmosfere notturne, basi jazzate e psichedeliche, critiche al sistema lontane dal politically correct, persino un intero pezzo che parla su come preparare e fumare erba.

28 01 2014
mediter

sangue misto è un pò l’album sinbolo della globalizzazione, del sincretismo culturale che entra con prepotenza nella nostra nazione.

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