Articolo 31 – 2030

8 01 2013

Nel 1996, all’interno dell’album Così com’è, il gruppo rap italiano Articolo 31, fece uscire un brano che, all’epoca mi colpì (come, penso, tanti altri miei coetanei), e aveva come titolo 2030. Il rap mostrava gli aspetti deteriori del presente di allora diventare ancora più intensi ed esacerbati in un futuro che veniva da loro collocato nell’anno 2030, appunto. Stupisce notare come, sotto certi aspetti, J Ax e Dj Jad abbiano profetizzato qualcosa che – dal loro punto di vista (“prima del 2000/tanti anni fa”) – doveva in effetti ancora succedere, ed è successo ben prima di quanto s’aspettassero, ovvero l’inflazionamento totale della musica pop, il suo svilimento, la sua deriva verso la ripetitività e la mancanza perenne di vere novità di rilievo (“c’era la musica/la musica”) fenomeno che, all’epoca, pur essendo già presente, non era certo ancora così marcato come oggi. Interessanti anche i passi “non si sapeva come e dove/ma si sapeva ancora perchè” e “si parla solo tramite internet.”

Tra l’altro, il 2030 è l’anno in cui Richard Duncan (citato da Obama e da Igor Sibaldi), nella sua Teoria di Olduvai ha previsto la fine della civiltà industriale (un altro modo per dire “civiltà occidentale”), cento anni dopo il suo inizio.

Analizzando la serie storica del rapporto tra produzione di energia mondiale e popolazione mondiale, si può notare che questo ha avuto una grossa ascesa tra il 1945 e il 1970, una debole crescita tra il 1970 e il 1979 e infine una fase di stasi tra il 1979 e il 2003, che Duncan chiama “plateau di Olduvai”.

La teoria di Olduvai afferma che tra il 2008 (precedentemente l’inizio del cosiddetto “precipizio di Olduvai” era stimato per il 2012) e il 2030 ci sarà un declino esponenziale dell’energia prodotta pro capite; se questo si avvererà, la popolazione mondiale diminuirà dai 6.6 miliardi di persone del 2008 ai 5 miliardi nel 2030.

Nel 2006 Duncan ha rivisto la sua teoria confermandone le previsioni e anticipando la data del “precipizio di Olduvai” di alcuni anni.

Roma 28 Febbraio 2035 ore 18, archivio Nucleo Operativo Comitato Censura Audio, sequestro n 61440031, brano di contenuto sovversivo n 2354779, provenienza Milano blocco Venier, Baraccopoli smantellati, autori processati e condannati a riprogrammazione neuronica, in data 5 Agosto 2031, mix completo.

Corre l’anno 2030, e mi ritrovo che di anni quasi ne ho 60, il mio pizzetto è grigio, e di capelli sono senza e Ambra è’ il primo presidente donna. Uhuu ! ! Il cielo quasi non si vede più, si esce con la maschera antigas, sull’autobus c’è la business class, e per entrare in chiesa, uhuu, ci vuole il pass. Ormai si parla solo tramite Internet, e il parlamento c’ha la sede ad Hammamet, ci si spara nella metropolitana, fra Nord e Sud c’e’ la dogana, pero’ tutti si veste Dolce & Gabbana. E la mia mente indietro vola, veloce fila a prima del 2000, tanti anni fa, quando si era in tempo, adesso no, e oltre contro c’erano i pro… perciò… ohh…Tanta nostalgia degli anni ’90, quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noè, era difficile, ma possibile, non si sapeva dove e come, ma si sapeva ancora perche’. C’era chi aveva voglia, c’era chi stava insieme, c’era chi amava ancora nonostante il male, la musica, c’era la musica, ricordo, la musica, la musica, c’era la musica, la musica. Siamo nell’anno 2030, loro controllano televisione e radio, c’è un comitato di censura audio, valutano, decidono, quello che si, quello che no, ci danno musica innocua, dopo il collaudo, ci danno San Remo, presenta ancora Baudo, con i fiori e la scenografia spettacolare, quest’anno ha vinto Bossi che e’ tornato a cantare, corre l’anno 2030, l’Italia ha venduto il Colosseo alla Francia, Venezia affonda, 2030 e un giorno si e uno si scoppia una bomba, 2030 e stiamo senza aria, ma odio ce ne abbiamo in abbondanza, prima divisero Nord e Sud, poi città e città, e, pensa, adesso ognuno e’ chiuso nella propria stanza, l’intolleranza danza, non c’e’ speranza, oh…Tanta nostalgia degli anni ’90, quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noe’, era difficile, ma possibile, non si sapeva dove e come, ma si sapeva ancora perchè. C’era chi aveva voglia, c’era chi stava insieme, c’era chi amava ancora nonostante il male, la musica, c’era la musica, ricordo, la musica, la musica, c’era la musica, la musica. Questo e’ l’anno 2030 qui chi pensa e’ in minoranza, ma non ha importanza non serve piu’, uhuu, 2030 l’indifferenza e’ una virtu’ i cyber-nazi fanno uno show in TV, i liberatori picchiano barboni in nome di Gesu’, uhuu, l’inno nazionale suona tipo marcia funebre, il sesso virtuale e’ piu’ salubre in quanto che c’è un virus che si prende tramite il sudore, e in 90 ore si muore, l’HIV in confronto sembra un raffreddore, é un esperimento bellico sfuggito e il risultato e’ che nessuno fa l’amore. E io sono fuorilegge in quanto di questo parlo, in quanto penso a quando questo potevamo anche fermarlo adesso è tardi, per un poeta pirata che spera i bei ricordi e ha…Tanta nostalgia degli anni ’90, quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noe’, era difficile, ma possibile, non si sapeva dove e come, ma si sapeva ancora perche’. C’era chi aveva voglia, c’era chi stava insieme, c’era chi amava ancora nonostante il male, la musica, c’era la musica, ricordo, la musica, la musica, c’era la musica, la musica. Tanta nostalgia degli anni ’90, quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noe’, era difficile, ma possibile, non si sapeva dove e come, ma si sapeva ancora perche’. C’era chi aveva voglia, c’era chi stava insieme, c’era chi amava ancora nonostante il male, la musica, c’era la musica, ricordo, la musica, la musica, c’era la musica, la musica…

http://www.angolotesti.it/B/testi_canzoni_blue_32../testo_canzone_2030_1887.html

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5 responses

8 01 2013
Mediter

questi non mi sono mai piaciuti tanto (un pò troppo tamarri) però devo dire anche che conosco pochissimo gli esordi! La canzone in effetti è profetica e riesce a cogliere lo zeitgeist di quei tempi; più o meno tutto si è già avverato, ma negli anni 90 non si era ancora nel turbine, vicino al punto zero della spirale (gli anni 90 li vedo come l’anticamera, il decennio precedente al crollo del tempo e della nostra civiltà, o meglio l’ultimo decennio con un tempo semi-umano, dove ancora si poteva seguire e credere qualcosa) e pur se eravamo nel secolo breve, paragonati ad oggi, i tempi (mentali e storici) erano un pò più umani e non si poteva immaginare una crescità così incredibile di internet, era facile immaginare che esso era il futuro, ma difficile che in meno di dieci anni avrebbe monopolizzato l’intero mercato (musicale e non) e sarebbe divenuto la nuova rivoluzione della comunicazione dopo il telefono. In quell’epoca (storicamente neanche tanto lontana, ma come detto siamo in tempi di spirale restringente), anche il cellulare era ancora roba elitaria e nessuno avrebbe potuto immaginare che entro pochi anni la telefonia fissa sarebbe entrata in crisi e che ogni adolescente ne avrebbe avuto uno, senza parlare dei nuovi dispositivi mobile, in effetti il tetro e grigio mondo di Blade runner, con un cielo che non esiste più, le pubblicità dovunque, le metropoli multiculturali ed asfissianti è già qui, ma questa è la fine di un epoca, non il vero futuro.
Buon 2013 (anche se in ritardo)

8 01 2013
Civiltà Scomparse

Gli Articolo 31 ritengo fossero volutamente tamarri. Quello che non m’è mai andato giù di loro è di essere diventati mainstream come Gianni Morandi, perchè diversi loro brani delle origini (in particolare di quest’album da cui è tratta 2030) mi piacevano.
Buon 2013 anche a te!

8 01 2013
Mediter

Comunque mi è capitato solo oggi di leggere le risposte sul blog heartware al tuo articolo (non conoscevo neanche quel blog e sono andato a spulciarlo), che dire sei stato un signore a non dargli corda. Triste vedere tutta quella gente credersi ascesa e super illuminata. Pensavo che questi new-agers fossero relegati agli anni 90, inizi 2000, persino nei blog italiani più catastrofisti e più legati alla tematica 2012 non ho mai letto commenti così, come dire, supponenti, pieni di miele così da nascondere la loro arroganza ed illusione, che dire anche in Italia abbiamo gente che crede che l’illuminazione sia semplicemente credere in qualcosa ed aspettare che passi una data. Poi tutto sommato il blog ha molte intuizioni e non mi permetterei mai di criticarlo, ognuno ha le sue idee.
Comunque da quel che ho letto, heartware almeno non è un blog furbetto che ritira e sminuisce quel che ha detto, o non scrive più niente.

8 01 2013
Civiltà Scomparse

Hearthaware ha diversi commentatori un po’ fantasiosi, i quali, a mio parere, vedono come realtà certe loro suggestioni. Però, il blog in se stesso mantiene sempre una certa sua sobrietà di vedute, e un certo piglio critico nei confronti delle derive della disinformazione new age. Insomma, i suoi gestori li vedo come personaggi intellettualmente onesti, che non pretendono di convincere nessuno.

8 01 2013
Mediter

si infatti la critica era ai commenti, non al blog

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