L’inizio della primavera visto allo specchio

11 09 2012

C’è stato un momento, qualche settimana fa, di sera, che ho pensato come luglio e agosto non rappresenti affatto una specie di coppia di mesi uguali, contraddistinti dall’estate e dalle vacanze, come molti tendono a pensare.

Agosto è più metafisico di luglio, in particolare dalla terza decade in poi. Il momento dopo ferragosto in cui la “piena estate”, la “mezza estate” inizia il suo lento crepuscolo verso quella transizione verso l’inverno chiamata autunno. Ovvero, quando il processo iniziato un bel po’ di tempo prima, il 21 giugno – giorno in cui le ore di sole raggiungono il loro massimo annuale per poi diminuire – inizia a farsi decisamente sentire.

Poi, qualche giorno fa, ho letto un passo del romanzo “Il piacere” riguardante il mese di settembre. Ovvero quando gli influssi esoterici di agosto – aumentati dal 25 in avanti – raggiungono il loro picco.

Una specie di primavera vissuta specularmente, come i nastri ascoltati alla rovescia.

D'Annunzio Il_piacere settembre

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