CADEO Coloratissimo megabazar VHS

31 08 2012

Cesare Cadeo è senz’altro un’icona della televisione privata, commerciale, pubblicitaria degli anni ottanta in Italia. La Fininvest. Berlusconi. I quiz di mezzogiorno di Corrado e Mike Bongiorno. Lo sballo di Deejay Television al pomeriggio. Le ragazzate di Bim Bum Bam e Ciao Ciao all’ora della merenda. Cristina D’Avena e le sue sigle di cartoni animati giapponesi alle otto di sera, prima di quando ancora i programmi in prima serata iniziavano alle venti e trenta. E poi Drive In e tutti gli innumerevoli film e telefilm americani dal mattino alla sera tardi. Quando era un evento la prima visione in Tv di un film. Il tutto si contapponeva alla Rai, la “Tv di stato”, alla “Tv del servizio pubblico”, politicamente ingessata, didatticamente noiosa come le aule di un ufficio statale o quelle di un liceo classico.

Cesare Cadeo, dunque, era uno di quei conduttori onnipresenti sugli schermi delle reti Fininvest degli anni ottanta, col suo sorrisone sempre pronto e la battuta sempre scattante. Con la sua cartellina in una mano, e vestito di tutto punto, immerso in musichette e jingle,  per lui era sempre tutto “bellissimo”, “meraviglioso”, “fantastico”, anche di fronte a concorrenti anonimi e di uno spento totale.

Cesare Cadeo in un momento imprecisato di venti o trent’anni fa,

Quindi, a parere di Civiltà Scomparse, ha fatto benissimo a chiamarsi CADEO questo progetto italiano di musica Hypnagogic pop (ovvero la musica che prende spunto da una radiolina a pile che si sta scaricando mentre trasmette brani electro-synth pop, new wave, e le sigle Tv di trent’anni fa.)

Anche il video del brano che vi proponiamo, Coloratissimo megabazar VHS, è assolutamente complementare con il pezzo. Si può benissimo affermare che i brani Hypnagogic pop e Witch House presenti in diverse playlist di YouTube non possono fare a meno di quasi compenetrarsi con le immagini del video in cui sono contenuti.

E anche questo non fa eccezione.

Si vedono scorrere i programmi della giornata di TeleMilano2 (antesignana della Fininvest, o qualcosa di simile) del mitico giovedì 4 aprile 1985, dopo gli annunci pubblicitari degli “antennisti” ed elettricisti di piccoli elettrodomestici per una buona ricezione di TeleMilano2 nelle varie province della Lombardia, con il numero di telefono evidenziato da piccoli telefoni a disco SIP lampeggianti. Poi si entra nel vivo, con il telefilm “Il dottor Kildare”, il documentario “Vivere il futuro” (anche in replica qualche ora dopo per ben due volte), lo show promozionale “Idea Casa”, ben altri due telefilm e i cartoni animati “La banda dei ranocchi” e “Le avventure dell’Ape Magà.”

Veniamo, però, presto a scoprire che la lista dei programmi della giornata deve aver subito una modificazione dagli stessi autori del video, visto che “La banda dei ranocchi” compare di nuovo dopo “Le avventure dell’Ape Magà”, perciò la doppia replica del documentario “Vivere il futuro” era probabilmente solo presunta. In realtà si trattava di una ripetizione eseguita dagli stessi autori del video, per ragioni che non staremo qui a spiegare, anche perchè non le sappiamo.

Gli orari dei programmi che si avvicendano uno dopo l’altro vengono stiracchiati, deformati e resi a poco a poco illeggibili, come certe scritte che vengono quasi cancellate dalla smagnetizzazione dei nastri VHS. Questi programmi risalenti all’Ordoviciano lasciano spazio a sfumature di colore a metà tra le discoteche dell’epoca (intendo l’era geologica), certi interni spaziali di telefilm a colori e le prime videografiche in Tv che apparivano trent’anni fa.

A poco, a poco, tra queste sfumature molto cerebrali – che ricordano un tramonto o un’alba visti dalle fasce di Van Allen quando ancora la tecnologia disponibile non era come quella di oggi – emergono, sfumatissime e spettrali, due figure, una seduta e una in piedi. La prima somiglia a una concorrente di una trasmissione di quiz in una Tv privata, come poteva essere appunto TeleMilano2, e l’altra a un’imitazione di Cesare Cadeo, o qualcosa del genere, impersonata da un conduttore dell’emittente privata il cui lontano ricordo la fa da padrone in questo video.

Complimenti e buona fortuna al progetto CADEO, anche se so che sarà presto disperso nell’oblio di internet, assieme ad altre cose di questo tipo. Ma il tutto avviene in linea con lo spirito di queste idee che emergono per poi probabilmente riaffondare negli abissi della dimenticanza più totale, senza mai raggiungere un – seppur minimo – successo di pubblico, che comunque le snaturerebbe.

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One response

23 01 2017
Eroi di un sogno, di Sixthclone | Civiltà Scomparse

[…] anche un gruppo vaporwave Torino e un altro vaporwave Napoli. In passato, presentammo un video di Cadeo e, anche se all’epoca non lo sapevamo, quello è un altro esempio di vaporwave italiana. […]

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