Cannibali 1991

3 06 2012

1991

La realtà si intreccia con l’immaginazione, ed entrambe tessono le loro trame utilizzando come materia prima gli umani.

Il dottor Hannibal Lecter, “Hannibal the cannibal”

Dal 1987, il nuovo livello dimensionale in cui il pianeta compie il suo percorso spiraliforme nella galassia, ha bisogno di far emergere alla luce dei riflettori realtà estremamente crude e scioccanti. La maggiore LUCE che investe Gaia, il terzo pianeta della stella Sole, mostra cose che somigliano a incubi.

Andrej Chikatilo, il “cannibale di Rostov”, le sue vittime, abuso sessuale, violenza e omicidio, ammontano a più di 50 bambini e ragazzi, e in molti casi sono state da lui mangiate

Nel luglio di quell’anno, degli agenti di polizia, in maniera fortuita, entrarono nell’appartamento di Jeffrey Dahmer, di Milwaukee, e scoprirono una specie di museo degli orrori.

Jeffrey Dahmer ha abusato in ogni modo delle 17 vittime di cui è stato accusato. Squartandole, decapitandole, usandole come soprammobili, cercando di trasformarle in zombi, mettendo i loro pezzi in formalina e nel frigorifero, per poi mangiarle in diversi casi.

In quell’anno palindromo, una parte dell’atmosfera mediatica era caratterizzata da tutto questo. Il silenzio degli innocenti (The silence of the lambs), di Johnatan Demme, protagonisti Anthony Hopkins nella parte del dottor Hannibal Lecter, cannibale tenuto sotto stretta sorveglianza, e la ex bambina prodigio Jodie Foster nella parte di un’agente di polizia che collabora con “Hannibal the cannibal” (espressione curiosamente simile a “Elvis the pelvis”). Nel 1981, il tentato assassinio dell’allora neopresidente USA Ronald Reagan, fu giustificato da un certo John Hinckley jr. – che fece fuoco con la pistola – come modo per attirare l’attenzione di Jodie Foster, una sua beniamina, di cui se ne era fanaticamente innamorato guardandola in un film significativo, Taxi Diver.

Ma questa è un’altra storia (?)

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2 responses

4 06 2012
Mediter

ottime intuizioni! Peccato che si perde tutto nel caos internettiano, c’è da sperare che qualcuno colga queste briciole!

5 06 2012
Civiltà Scomparse

Caro compagno di avventura, senz’altro qualcuno raccoglierà queste briciole. Siamo davvero come quelle persone nei parchi che buttano pezzetti di pane raffermo per terra 🙂

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