Appunti sparsi tratti dal mio quaderno

20 04 2012

Ho deciso di rendere partecipe il pubblico di Civiltà Scomparse di una serie di appunti presi direttamente da uno dei miei quaderni. In un certo senso, tra le righe, avevo già – più o meno consapevolmente – deciso che questa roba scritta a mano sarebbe finita sul blog, basta leggere l’inizio.

Schiavi della tirannia finanziaria

Tutto ciò che sto per scrivere si basa su impressioni non razionali e quindi i cosiddetti esperti possono benissimo passare oltre.

[Iniziamo col dire che] non ce li vedo Gingrich o Romney come “presidenti degli Stati Uniti”. Ciò che mi fa un po’ pensare è che ultimamente ho sognato diverse volte una figura che somigliava, o identificavo, con Gingrich. In un’occasione, invece, devo aver sognato il mio articolo di settembre su “Ron Paul prossimo presidente USA” che perdeva valore perchè Paul non diventava presidente. E poi c’è Obama. Fin dal suo avvento ho percepito come fosse la “reincarnazione” di Gorbaciov. Perciò – a meno che le mie intuizioni irrazionali siano sballate – non so davvero questo anno elettorale come andrà a finire. Potrebbe crearsi anche una situazione somigliante al novembre 2000. Una fine di ciclo che risuona con diversi anni. Gli ultimi sono stati 2000 – 2006 – 2008 [e si potrebbe tornare indietro fino all’antichità, fino all’epoca dell’Impero romano nei primi anni dell’era cristiana]. Avverto come tutto ciò c’entri con la “tirannia finanziaria.”

Sandro Pascucci ha cominciato a parlare di “signoraggio” e “riserva frazionaria” nel 2005, Joseph Ratzinger è salito al più alto scranno del Vaticano, col nome di Benedetto XVI nello stesso anno, Ahmadinejad pure è stato eletto “presidente della repubblica islamica dell’Iran” nello stesso anno.

George W. Bush ha cominciato il suo secondo mandato nello stesso anno.

Il “blog di Beppe Grillo” è iniziato nello stesso anno.

You Tube è stata lanciata nello stesso anno.

E, nello stesso anno, ho cominciato a dare gli esami al “corso universitario delle figurine”, con un “24” firmato da quel tipo giovane dagli occhi ingranditi mostruosamente dalle lenti degli occhiali, come succedeva a Ugo Tognazzi (il “maestro cremonese della besciamella”) in certi film della commedia all’italiana nei sixsties, durante gli anni clamorosi del boom.

All’inizio dello stesso anno – quando nessuno in giro parlava ancora di “crisi economica” e c’erano ancora Ciampi, Chirac, Sharon, Blair, Greenspan…- avevo “divorziato” da Luca e Paolo, dopo aver mangiato troppi salumi la notte di capodanno, e un tramezzino – termine inventato da Gabriel D’Annunzio – la mattina dopo prima di prendere il treno per Genova, da Torino, treno dentro cui è successo il fattaccio. Qualche giorno avanti, il 26 dicembre 2004, c’era stato lo tsunami che aveva colpito una vasta zona del sud-est asiatico, dall’India alle coste orientali dell’Africa. Da tutto ciò ne deriva che, con facilità, quel 2005 posso vederlo come un “anno portale“, secondo la definizione di Mediter. [Inoltre], le lezioni di semiotica tenute da Roberto Pellerey – allievo di Umberto Eco – le avevo concluse prima del 26 dicembre 2004.

Vari avvenimenti che convergono. Ma quando ci potrà di nuovo essere un “avvenimento internazionale”, degno di un'”edizione straordinaria” del Tg1, di quegli avvenimenti [tradizionalmente] riportati da Negue su AltroGiornale?

Da piccolino, non so bene per quale esatta ragione, ero attratto dall’anno 1982. L’anno di John Rambo e di quando avevo iniziato la prima elementare (stavo per scrivere la “prima guerra mondiale.”)

Ciò che avevo letto esattamente dieci anni fa, nel 2002, su quel sito TerraVista, in un italiano direttamente tradotto dal portoghese con strumenti informatici, il quale aveva come titolo, come uno dei titoli delle pagine: “Hanno deciso, la guerra nucleare è l’unica soluzione”, accompagnato da un’immagine .gif in movimento di un fungo atomico che esplodeva. Riguardava la Guerra Del Kosovo, durata da marzo a giugno 1999, una campagna di bombardamenti aerei e navali sulle città della Serbia, compresa la capitale Belgrado. Azioni guidate dal generale [NATO] Wesley Clark, di una violenza bellica terribile, che nella località di Pancevo avevano anche fatto esplodere una fabbrica chimica. La Russia, la Bielorussia e la Cina erano contro tutto questo. Persino il giornalista neocon Christian Rocca, anni dopo, parlando di Massimo D’Alema (implicato in questo crimine), aveva scritto che non si trattò di una “guerra umanitaria” (come i mass media dell’epoca l’avevano spacciata) ma di un conflitto [schiettamente] geopolitico.

[Dunque], su quel sito TerraVista, portoghese, ora scomparso da internet, veniva paventata la decisione – da parte del gruppo delle nazioni più ricche del mondo, quelle dell’80% delle risorse – di scatenare una guerra a colpi di BOMBE H, dentro i missili intercontinentali dentro i silos, contro la Russia del 1999 – la quale avrebbe contrattaccato con i suoi missili ICBM – Russia del 1999 (nella fase in cui Eltsin cambiava i suoi primi ministri come fazzoletti di carta) che certi giornalisti confondevano con l’URSS, e una volta anche mio papà c’era cascato.

[Su quel sito, TerraVista] si parlava anche di come i superstiti di questa guerra mondiale termonucleare, scatenata a partire dalla guerra del Kosovo, sarebbero diventati “schiavi tecnologici alla Terminator” dei Khazari-Sionisti. I Rothschild [col loro braccio armato, la NATO], le nazioni classiche dell’Europa occidentale, il Regno Unito e gli USA, e la loro potenza di fuoco contro la Serbia “comunista” di Milosevic, spalleggiata dalla Russia e dalla Cina. C’era un’aria alla Gog & Magog che gravava sul mondo. Con Israele che, in quell’occasione (poco più di un anno prima della “seconda intifada”) rimaneva defilato.

Quel documento di TerraVista – come ho detto, tradotto dal portoghese all’italiano tramite non so quale programma informatico – conteneva anche riferimenti al “Terzo segreto di Fatima” e al paragone con ciò che era successo decenni prima, ma nello stesso secolo, ovvero nel 1914, quando anche in quel caso tutto era partito dalla Serbia.

Bene. Per ora finisco qui perchè, in seguito, gli appunti si fanno più incomprensibili per voi, dal momento che trattano di cose troppo personali.

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