Ritorno al futuro – analisi del film

17 04 2012

http://mondo-simbolico.blogspot.it/2012/04/ritorno-al-futuro-analisi-del-film.html

Un film che tratta i viaggi del tempo non poteva che aprirsi in maniera classica, con una miriade di orologi e nello sfondo la normale routine post-moderna ovvero la pubblicità della Toyota (multinazionale giapponese delle automobili) in una radio, a simbolizzare anche in un certo senso il forte potere economico orientale che avrà presa nella seconda fase post-moderna (Giappone, Cina, Corea del Sud) prologo del riequilibrarsi degli emisfero destro e sinistro, maschile e femminile, occidente ed oriente, come già scritto in articoli passati.

Non è un dettaglio forzato questo, perchè quando Martin in “Ritorno al Futuro III” ritornerà di nuovo indietro nel 1955, Doc guardando il malfunzionamento di un microchip dirà: ” Incredibile, un affaretto così piccolo rappresenta un problema così grande. Ecco perché non ha funzionato: c’è scritto MADE in JAPAN”; Marty risponde “E che vuol dire Doc? Tutta la roba migliore è fatta in Giappone”, al che il Doc provenendo da un mondo machista, dominato dall’occidente, non globalizzato e legato fortemente alla sua cultura, appunto moderno e storicizzabile (non ancora post), esclamerà “Incredibile!”.
Si accende anche la tv che naturalmente parla di terroristi libici, nordafricani, possiamo aggiungere mediorientali (tenendo in conto l’immaginario che evoca la figura del terrorista). Questi terroristi hanno rubato del plutonio, materiale importantissimo nel film, tramite il quale la macchina del tempo riesce a spostarsi nel tempo.
Abbiamo quindi una multinazionale straniera e il pericolo terrorismo, tutto in queste prime sequenze del film (insomma tipica routine quotidiana post-moderna ovvero dominio delle multinazionali e il terrorismo come strumento di paura nella popolazione, simbolo di un potere nascosto) e naturalmente il plutonio simbolo dell’energia nucleare post-moderna che si è accoppiata all’energia fossile (moderna) e in alcune parti ne ha a preso il posto. L’energia nucleare è l’energia del post-moderno e suo forte simbolo. E’ l’energia che apre scenari cupi, tiene il mondo nell’equilibrio della guerra fredda, del pericolo nucleare. Un anno dopo “Ritorno
al futuro” vi sarà il disastro di Chernobyl e nessuno può dimenticare il recente disastro di Fukushima e i referendum svolti in Italia, un problema sentito, che paradossalmente ha evitato una nuova guerra mondiale al mondo.
Il Plutonio richiama Plutone dio Dell’Ade e degli inferi che il nucleare può scatenare, divinità delle ombre, di tutto ciò che è oscuro. Il pianeta Plutone è anche l’ultimo ad esser stato scoperto (1930 decennio in cui si è parlato per la prima volta di post-moderno) ed è il pianeta simbolo della trasformazione, della rigenerazione, della rinascita. Plutone poiché ricrea tutto, ama distruggere ed infatti questo pianeta governa anche il crimine e la malavita, il terrorismo e la dittatura. Questo pianeta a cui è associato il segno zodiacale del potere, Scorpione, è associato quindi a tutto ciò che è segreto e nascosto alla vista.
La macchina del tempo rappresenta così Plutone, la forza distruttrice che fa tabula rasa della storia, la stessa storia complottista, il potere che nel post-moderno diviene sempre più segreto e sempre più invasivo, diviene globale e viene conosciuto come nwo e mezzo di distruzione del mondo e di cambiamento e superamento
della realtà, quello che appunto farà la macchina del tempo, simbolo della liquidità che tutto spazza via e prepara ad Aquario.
Dopo questa scena, Martin si rende conto che gli orologi del Doc sono messi intenzionalmente 25 minuti indietro e si preoccupa per aver fatto tardi a scuola:
il post-moderno è post-industriale, frenetico, amante delle metropoli e della multirazzialità, veloce, schiavo del tempo, avevo usato in passato il simbolo del coniglio presente in “Alice nel paese delle meraviglie” come perfetto rappresentante della nostra società inclusa in logiche piramidali e schiava degli orari, del tempo, del lavoro e della routine, perennemente in ritardo.
Dopo questa scena Martin incontra il preside Strickland che lo sgrida per essere giunto tardi a scuola con Jennifer la sua ragazza e gli ricorda l’inutilità sua e della sua famiglia che non ha mai inciso nella storia della cittadina di Hill Valley, al che Martin risponde che la storia cambierà. Martin è infatti Prometeo, ma anche l’uomo medio post-moderno che nella società sovrapopolata ed atomizzata, diviene un numero e non agisce attivamente nelle dinamiche della società.
Strickland è simbolo del potere autoritario che al contrario di Martin guida e cambia la storia, ma come preannunciato da Andy Warhol, ognuno nel futuro avrà i suoi 15 minuti di celebrità, le categorie del potere e la società piramidale collasserà e quindi anche noi con Martin possiamo affermare che la storia cambierà.
Dopo la fallita audizione musicale in cui compare per la prima voltà la chitarra elettrica, ovvero il fuoco che il nostro Prometeo Martin accenderà per dar via al post-moderno, sentiamo parlare per la prima volta (da dei megafoni) di uno dei più simpatici personaggi secondari del primo Ritorno al futuro, ovvero il presidente nero Obama (ehm pardon), volevo dire il sindaco nero Goldie Wilson,che si ricandida alla carica, contrapposto al candidato Thomas degli anni 50. Una scelta particolare quella di scegliere un nero come uomo più potente di Hill Valley e proprio per questo salta subito all’occhio, anche se visto gli eventi del film, la sceneggiatura é brava a rendere la scelta di un sindaco nero come qualcosa di scontato e normale. Certamente una scelta di sceneggiatura simile fatta oggi non avrebbe la stessa incisione che magari poteva avere negli anni 80, dove la scelta risulta almeno più originale.
Goldie Wilson simbolo di multirazzialità, globalizzazione, post-modernità, contrapposto alla linearità del candidato anni ’50 che viene prima dei tumulti razziali  in Usa degli anni 60. Goldie Wilson nel 1955 è un semplice cameriere che grazie all’eroe post-moderno Martin, deciderà di diventare sindaco e parole sue “ripulire una volta per tutte la città di Hill Valley”.
Ritorno al futuro alla fine non descrive altro che la creazione della post-modernità e le sue fasi finali e quindi sincronicamente Wilson potrebbe essere visto come Obama, colui in cui tutto il mondo (e non solo gli americani) hanno riposto e tutt’ora ripongono, grandi speranze, dopo gli anni oscuri dei neo-con, del patrioct act, della libertà messa a rischio, della guerra al terrorismo, di Guantanamo ecc. ecc. Obama viene eletto giusto allo scoppiare della crisi economica e suo compito é ripulire tutto il marciume precedente e ciò
che ha generato. Wilson è sempre un ingranaggio del potere, ma un forte simbolo di sollievo e di speranza che è pronto a chiudere il sipario sul potere piramidale, una volta che anche Martin e la sua famiglia incideranno nella storia.
Dopo questa scena incontriamo uno dei personaggi più importanti della saga, ovvero Biff Tannen:
il nome Biff ha radice da Punch (colpire, dare un pugno) ma anche Hit (stesso significato in diverso contesto, ovvero colpire anche come segno di successo, azzeccare, cogliere). Nel film è sempre la canaglia, la nemesi della famiglia McFly, in realtà non ha un vero potere materiale, lo crea lui stesso con la sua arroganza e presunzione. In ogni epoca, lui o un suo parente è la “testa calda”, l’uomo che crea guai. Biff Tannen è colui che ci colpisce e ci piega: sono i nostri amici che ci accusano di essere tra le nuvole, utopistici, che vedono la nostra bontà come debolezza, approfittandone, ma anche la nostra famiglia che sperava in un futuro diverso per noi e può essere indicato anche come l’uomo medio post-moderno nel senso negativo del termine, colui che cambiare il mondo è una pazzia perchè tanto rimarrà tutto uguale, lo schiavo della routine. Biff Tannen sono anche i sociopatici o i misantropi che prima o poi incontriamo nel nostro cammino e ridono della nostra umanità. Biff insomma è l’ostacolo, il cane rabbioso verso i cambiamenti, altro che nwo, Biff viene visto come teppistello o che vive nell’illegalità nel west, eppure paradossalmente peggiore dell’nwo, perchè è con lui che dobbiamo vivere e confrontarci ogni giorno, indirettamente è il cane da guardia delle elite al potere. Come diceva Morpheus a Neo, una volta che hai conosciuto Matrix, tutti diventano tuoi potenziali nemici perchè loro lotteranno per preservare il sistema. Biff è il cane da guardia che controlla il pollaio stando attendo che nessuno possa volare; in inglese volare é to fly, Mcfly il cognome di Martin, che però è ancora un bruco che non si è trasformato in farfalla e non è pronto a volare.
E’ anche la burocrazia post-moderna, nella prima scena in cui Biff compare infatti tiene sotto ricatto il padre di Martin, George Mcfly, per uno stupido problema di assicurazione, incolpandolo senza ragione come responsabile dell’incidente che invece ha fatto Biff e così facendo non permette a Martin di usare la sua automobile. E’ la tremenda macchina della routine che blocca l’uomo comune, nei piccoli problemi che diventano poi grossi, come tasse, debiti, mancanza di lavoro, tutto ciò che ci allontana dal pensare alle cose veramente importanti della vita ed infatti il quadro che il film ci da della tipica famiglia post-moderna di Martin McFly (simbolo dell’intera famiglia post-moderna) non è lusinghiero:
la madre sguardo spento e alcolizzata, il padre senza spina dorsale, la sorella brutta e senza nessun uomo, il fratello il tipico superficiale tutto tv e lavoro ed anche un pò tamarro, un’umanità chiusa nella routine, senza scintilla, con le ali tarpate, una famiglia a-sacrale.
Il programma che Gerge McFly e suo figlio Dave guardano è importante perchè sarà visto anche dalla famiglia McFly nel 1955, nel loro primo giorno in cui possiedono il nuovo televisore; si tratta di “Honeymooners”, una delle serie americane più influenti mai create e che non a caso tratta di due uomini che cercano di migliorare la loro vita venendo sempre frustrati nel tentativo ed infatti è una sitcom che è in forte contrasto con quelle della sua epoca perchè è ambientata tra le classi basse.
A questo punto Martin non può che accettare l’invito a tarda notte di Doc, il guru, il matto, il caos, quella scintilla che ogni tanto ci da un segnale nella nostra vita, quella forza vitale nascosta dal grigiore quotidiano, le nostre ali tarpate. Doc è la nuova scienza, i nuovi confini (come vedremo a fine film, la macchina del tempo di Doc non userà più energia nucleare), la fisica quantistica, il dopo Einstein, Doc gli assomiglia molto è condivide il concetto di relatività del tempo e quindi il concetto di viaggio del tempo.
L’incontro che cambierà la vita a Martin avviene al “twin pines mall”, un centro commerciale che ha come simbolo due pini gemelli. Qui il sincromisticismo ci mostra la sua magia e l’evidente assonanza con quell’incredibile stargate che è stato l’11 settembre, con la caduta delle twin towers.
Come si vede dall’immagine Martin arriva all’1:16 (o meglio all’1:15 e poi subito scatta l’orario 1:16 e visto al contrario (grazie all’ottimo forum Synchromisticism forum) ho potuto notare che un’immagine speculare gemella ci da 9:11, giorno del crollo delle torri gemelle (o dei pini gemelli che sembrano in fiamme nell’immagine), l’inizio dell’odissea, dello stargate, l’inizio del countdown, del risveglio, come indicato anche dalla carta dei tarocchi in cui la torre che cade e brucia simbolizza il crollo delle certezze e l’avvento del nuovo, ma di questo ho parlato già fino allo sfinimento. Si può solo notare che l’11 settembre ci ha tolto letteralmente la terra sotto i piedi dopo l’ultima certezza rimasta (invincibilità della potenza americana e fiducia nel mercato), l’11 settembre taglia l’ultimo appiglio, l’ultimo elemento storico rimasto e da inizio ufficialmente alla fine della storia.
Il viaggio nel tempo però non avverrà nell’orario simbolico in cui Martin arriva al Twin Pines Mall, lui non ha niente da perdere, la sua vita fa schifo, non ha certezze per il futuro, non decolla infatti la sua carriera musicale, la sua famiglia, con un padre zimbello e uno zio in carcere, non risulta un punto stabile, l’unica nota positiva nella vita di Martin è Jennifer, ovvero come suggeritoci dal film quando Martin la saluta, “the power of love” (la canzone che sta in sottofondo appena i due si baciano e si salutano), ovvero ciò che ci rende umani, l’amore.
Dopodichè c’è un bellissimo gioco metaforico quando il Doc fa il primo esperimento per testare la funzionalità della macchina del tempo, ovvero usa come  passeggero cavia il suo cane Einstein. L’eperimento riesce, la macchina del tempo scompare e Martin dice “hai disintegrato Einstein”, il Doc gli dice che non ha disintegrato un bel niente, perché il viaggiare nel tempo non distrugge la teoria della relatività, semmai la conferma.
L’esperimento di Doc ci rimanda anche al primo lancio di razzo spaziale russo negli anni 50 in cui stesso un cane fu mandato per testare il successo dell’operazione, cane che è simbolo di Sirio, in cui come esposto in modo esauriente nel blog “Secretsun” è uno dei simboli più forti e presenti nel nostro pianeta e per molti rappresenterebbe i nostri visitatori, creatori, extraterrestri, chiamateli come volete.
Doc intanto ricorda l’importanza del 1955 nella storia della scienza, cosa che si può leggere anche come data importante per l’umanità che entra in un ciclo astorico che la prepara alla singolarità, al nuovo mondo. Dopodiché essendo ancora in un mondo dipendente dall’energia fossile, il Doc dichiara che sfortunatamente serve ancora del plutonio; l’umanità non è ancora giunta alla singolarità, non ha sconfitto il tempo ed è ancora legata ad energie di tipo limitato ed esauribili che la tiene letteralmente coi piedi per terra. Importante il fatto che sottolinea che non funziona con la benzina normale.
Nel post-moderno il petrolio è il cuore della nostra economia, ma il nucleare può essere visto come lo spirito, ciò che pompa sangue al cervello.Il Nucleare ha segnato tutta la guerra fredda e più del petrolio ci ha posto il problema di superare lo scoglio di risorse limitate e pericolose.
La parte successiva è una sequenza chiave del film ed anche per questo la parte più difficile da analizzare. Prima di tutto Doc afferma che c’è bisogno di arrivare alla velocità di 88 miglia all’ora per superare la barriera del tempo. 88 è il numero più importante per i nazisti, rappresenta Heil Hitler, H=8, ed era spesso sostituito al saluto heil. Ora chi ha visitato il sito Synchromysticismforum nel 2010, probabilmente si sarà imbattuto in un divertente ed interessante thread chiamato “Due Date”, Data di nascita, in cui veniva richiamata anche la pellicola che sto analizzando. Tutto parte da una miriade di segnali di nascita che il 2010 – anno del contatto, faceva presagire. Nel 2010 vi fu anche un’importante ricorrenza e un grande incontro tra i fan di “Ritorno al futuro”, si festeggiavano infatti i 25 anni (numero importante nel film) della pellicola e si rimarcava come desiderio di Doc prima di morire di andare 20 anni (dal 1985) nel futuro, nel 2010 quindi e non nel 2015. Ritorniamo ora al numero 88: tutto parte dal terremoto di Concepcion in Cile del febbraio 2010, di magnitudo 8.8, per molti quel terremoto visto il nome della città colpita, era un segnale, confermato successivamente da altri vari segnali che indicavano una nascita imminente. Consiglio alcuni miei articoli di quel periodo e di TheSynopticon e il thread “due date” nel forum di synchromysticismforum per capire
di cosa si sta parlando, ma dalle varie perdite delle “acque”, dal golfo del Messico o al disastro ambientale in Ungheria col fiume divenuto rosso, inquinato dalla perdita di sostanze chimiche, nella citta di Ajka che oltretutto ha prefisso 88, al simbolismo dei minatori cileni allo stesso cinema con pellicole quali “Inception”, la “Due Date”, che veniva confermata anche da un film che con questo titolo usciva a novembre del 2010. La data di nascita veniva quindi vista da molti siti americani che si occupano di queste materie, come novembre, tenendo in conto che la gravidanza dura 9 mesi e partendo il tutto da fine febbraio (tempo in cui è avvenuto il terremoto a Concepcion), si arrivava proprio a novembre ed infatti in quei mesi furono in molti ad aspettarsi un grande evento, una nascita importante. In quel periodo usciva anche un cartone in 3d, Megamind che parlava di un tiranno che si affacciava sulla scena mondiale e che parodiava alcuni slogan di Obama.
La ricorrenza dell’88 faceva pensare molti addirittura alla nascita dell’anticristo, di un nuovo Hitler, di un personaggio che nella scena mondiale avrebbe impersonificato l’avatar, la divinità scelta dall’elite per guidare il nostro mondo in una nuova era.
A novembre 2010 non successe nulla di così significativo apparentemente. Il guaio di chi studia le sincronie spesso é di prendere alla lettera il tutto, la nascita era un evento simbolico e la “rottura delle acque” poteva rimandare ad Aquario, ma non per forza bisognava adattare i cicli cosmici temporali a quelli umani. I 9 mesi che si facevano partire dal giorno del terremoto della concezione, erano una intrigante speculazione ma anche forzata.
In “Ritorno al futuro” si può dire che quando Martin supera le 88 miglia all’ora, iniziano gli eventi davvero clou, insomma si parla di un inizio, di un segnale, Martin dopo il superamento del numero 88 può praticamente cambiare la storia e qui tutto coincide con la mia teoria che dal 2010 siamo entrati in una dimensione fuori dal tempo che praticamente ha accellerato eventi nella vita personale di ognuno che nel passato richiedevano anni, ha aumentato le possibilità di riuscita in ogni nostro progetto ad una velocità vertiginosa. Fate un resoconto di fine 2010-2011, paragonateli al passato, probabilmente come me avete avuto anni frenetici dove sono successe cose nella vostra vita che mai avreste immaginato, anni abbastanza caotici e confusionari, ma anche pieni di energia, insomma siamo come Martin entrati nel non tempo con la possibilità di cambiarlo, da qui l’accellerarsi della crisi economica, dei rischi default, della rivoluzione mondiale, di fenomeni come wikileaks, anonymous e nel silenzio dei media, incredibili scoperte scientifiche e la conferma che è possibile energia gratuita.Dalle manifestazioni per ritirare i soldi dalla banca (ricordo il famoso giocatore Cantona che propose a fine 2010 questa  iniziativa), al lancio di uova e verdure contro i reali di Inghilterra e la quasi invasione del parlamento (anche in Italia), per non parlare di regimi decennali fatti fuori in poco tempo in gran parte del Nordafrica e i tumulti nel medioriente ecc.ecc. ecc., insomma una vera anarchia, sembrava di essere giunti al “mondo senza regole” presente nel film “Dark Knight” in cui Batman cercava comunque di tenere tutto sotto controllo, ma la forza del caos prevaleva.
Ed è qui che il numero 88 ci viene in aiuto, perchè se il 2010 siamo entrati in una specie di anomalia temporale come Martin Mcfly, chi vuole conservare questa attuale realtà si è adoperato per forgiare il nuovo mondo e tenere tutto così come è.
L’88 diviene quindi simbolo del potere oppressivo, burocratico, di ciò che rende schiavo l’uomo e solo superando questa barriera si potrà volare ed essere noi ( e non una piccola elite), i protagonisti della vita.
Nel film “Ritorno al futuro” uno dei simboli più importanti è la torre dell’orologio che è guasta e il cui tempo si è fermato ma che il sindaco vuole far ripartire, mentre al contrario ci viene mostrata una cittadina arrabbiata
che raccoglie fondi per far rimanere la torre così come è ora.
Il simbolismo qui è forte. Il potere che vuole far ripartire il tempo e i cittadini che hanno paura del nuovo e rimangono ancorati al passato; in entrambi i casi il tempo diviene schiavo e tutto è iniziato nel 1955, dove il tempo della torre dell’orologio che rimanda specularmente alla torre del big ben di Londra, L’inghilterra, nazione simbolo del tempo e teatro delle olimpiadi del 2012 in cui il simbolismo del tempo è forte, nazione con cui si mettono in regola orologi e fusi orari mondiali, da cui passa il meridiano di Greenwich. Nel 1955 il tempo della torre dell’orologio si ferma, ovvero finisce la storia ed entriamo in una sua parodia, nel tempo-a-storico che i cittadini di Hill Valley vogliono prolungare, mentre il potere, rappresentato da Goldie Wilson, vuole riattivare una nuova realtà schiava del tempo.
A Novembre 2010 fu fatto l’annuncio del fidanzamento ( preludio del matrimonio avvenuto poi nel 2011) tra William e Kate. William come indicato da molti siti che trattano di sincromisticismo è (visto anche la sua carta astrologica di nascita)  è la personificazione della nuova era? L’avatar scelto per traghettare l’umanità verso un nuovo mondo? O forse L’Hitler temuto? Diciamo che la vita di Williams e ciò che lo circonda ha in se simboli forti e potenti, ma in realtà a noi questo interessa poco era giusto una curiosità che molti avevano
tirato fuori. Come in alto così in basso si dice e nella storia dell’umanità molti sono i personaggi che incarnano nel piccolo, nel microcosmo, eventi macrocosmici
Per ora finisce qui questa lunghissima prima parte.

Un Ringraziamento va al sito www.ritornoalfuturo.it che contiene le sceneggiature e i frame del film che sono stati fondamentali 
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5 09 2014
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Ritorno al futuro – analisi del film | Civiltà Scomparse

6 11 2016

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