Anno bisesto, anno funesto

29 02 2012

Confesso che è da tanto che voglio LASCIAR PERDERE QUESTO BLOG, perlomeno dalla seconda metà del 2010. Gran parte di ciò che dovevo dire l’ho detto, ma tanti articoli rimangono dentro di me, in una specie di stadio larvale. Tante consapevolezze che mi sorgono dalla mia interiorità, riguardanti il mistero del tempo e delle sue modificazioni della coscienza che crea la storia e i cicli temporali, rimangono LETTERA MORTA. Faccio praticamente SCENA MUTA.

Lo scrivere lo considero una mia ancora di salvezza da un senso di profondo disagio nel vivere questi tempi in cui l’occidente è davvero una merda che puzza, e nessuno ha il coraggio di sbloccare davvero la situazione, di tirare una buona volta lo sciacquone. Nei mass media si respira un condizionamento che si taglia col coltello, una orrenda, orribile, tragica massificazione totale che per molta della folla che inquina le strade è la “normalità”, il “regno della libertà” da difendere.

Preferisco, di gran lunga, utilizzare il mezzo della scrittura a mano sui quaderni. Mi sento enormemente più a mio agio che scrivere ticchettando su questo blog che, tutto sommato, non legge più nessuno.

Una buona parte dei miei amici “sincromistici” in rete, ha deciso di prendersi una pausa, e io li seguo, li ho già seguiti, se è per questo. Mi viene quasi il voltastomaco al pensare che qualcuno possa confondermi  con un visionario sognatore. Tutto sommato, avverto che c’è stata una grossissima, devastante delusione dopo l’11 11 11. Non c’è tuttora alcun vero, reale, tangibile, palpabile, inequivocabile segno di SVOLTA, nonostante un casino di (equivoci?) personaggi in rete si affannino a tirare in ballo messaggi extraterrestri che sanno di bufala lontano un miglio, distruzioni di basi degli illuminati che sembravano la notizia del secolo lo scorso agosto e adesso non ne parla più nessuno. Questi sono soltanto due esempi.

E a volte si ha davvero il malsano desiderio che avvenga un grande, apocalittico, crollo finanziario e che scoppi la Terza Guerra Mondiale seguita dal Novo Ordus Seclorum. Sarebbe senza dubbio qualcosa di meglio rispetto a questo orrendo quotidiano stillicidio di un mondo che non ha più niente da dire, che ripete se stesso e le sue silenziose violenze all’infinito, decomponendosi nel NULLA MEDIATICO, e ipnotico. Con il casino bellico che è sempre e solo tenuto ai confini estremi di questo occidente maledetto, e non si rivolta mai, come un boomerang, all’interno della fortezza occidentale.

La grande CATASTROFE di questo 2012, come forse avrò già detto, è arrivare al 31 dicembre di quest’anno, e rendersi conto che tutti gli annunci erano delle bufale, che il mondo è sempre uguale, che non c’è stato alcun cambiamento, che tutto è come prima, e continuerà a esserlo indefinitamente, forse per l’eternità. Questo è il grande incubo.

E lo scrivo in questo 29 febbraio, ultima data utile per far sì che ci sia almeno un post anche questo mese. Ringraziando la bisestilità di un anno che potrebbe essere MOLTO funesto, per molti, se non accadrà nulla e tutto rimarrà sempre uguale.

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7 responses

1 03 2012
mediter

Ciao Rossano,
un sentimento che abbiamo in comune. A mio parere qualcosa è successo dall’11 novembre, la sensazione di tempo accellerata sembra diminuita e i poteri sembrano sfoderare l’ultimo attacco, dopo le varie rivoluzioni scientifiche (neutrini ecc.) e politiche (occupy wall street) da quella data simbolica sembra che il potere abbia sfoderato un attacco forte che per ora ha portato ad una stagnazione e ad una scarsità della novità, simbolicamente la ritrattazione del neutrino come più veloce della luce, i forti attacchi al movimento no tav, la Grecia sempre più schiava del debito, il rafforzamento della bce, Monti sarebbero sottilmente tutti eventi collegati che mostrano un potere che si affanna a far rimanere questa realtà decrepita ancora in vita, da qui il senso di disgusto sempre più forte, anche nei confronti dei cittadini che lottano contro la tav e che subiscono proprio in questi giorni attacchi di violenza inaudita. Purtroppo siamo nel mezzo di questo processo, ma come tu ben sai non sarà lungo, prima o poi dovranno lasciare le briglie sciolte.Spero di scriverne presto un articolo, fa bene all’anima e a riordinare i pensieri.
A presto!

1 03 2012
G Faranda

anche secondo me, qualcosa si smuove!! forza e coraggio. un saluto

1 03 2012
G Faranda

ti ringrazio e condivido il tuo pensiero nello stillicidio!ma abbiamo pazienza noi,forse il gioco é questo, un gioco di pazienza cinese;; spero di farti un omaggio gradito con una canzone poetica ispirata, la stavo ascoltando mentre leggevo il tuo articolo e mi é sembrata compatibile col pensiero. “this is not a love song”
e chissá se marzo non ci offra qualche atteso cambiamento, speriamo:) Grazie, Guglielmo http://www.youtube.com/watch?v=rg67kC25pWU

2 03 2012
Maksimiljan Kodžak

Ci sono pochi casi in cui un pensiero sia cosi “sincronico” al mio…

Provo praticamnete le stesse sensazioni. Non so che altro aggiungere…

Per un equilibrio psico-fisico ti consiglio di costruirti un orto e fare scampagnate con la bici. Tutto il resto (lavoro, soldi, TV, rapporti sociali superflui, vacanze programmate…) sono solo sintomi di una realta’ in decomposizione e putrefazione. Abbiamo dei sensi piu’ sviluppati che se ne accorgono…. gli altri invece ci sguazzano in questa fogna.

Ciao

2 03 2012
Guglielmo faranda

compare, visto che i lettori ci sono e la passione per scrivere cel´hai, o scrivi ci allieti – e basta- oppure la smetti co sta manfrina ogni due tre mesi che oggi é il tuo ultimo articolo (non ci interessa)…E poi cambi blog …etc…
ho imparato molto sul tuo blog, e sarei stato felice se ci fosse stato uno scambio, e non solo un dare da parte tua, ….ma forse questo non é nemmeno vero: siamo nel frattale , e se tanto mi da tanto, le dinamiche di crescita sono “ultracraniche”, e si cresce comunque insieme…
ps:forse l´attesa di un Evento é di pura impronta maschile, forse l´evoluzione é un divenire, una percezione del mondo che velocemente sta cambiando…
un saluto con stimaGUglielmo

4 03 2012
Civiltà Scomparse

Grazie a tutti per i commenti.
Ammetto che si trattava di un articoletto un po’ provocatorio.

22 05 2015
Danyael

Troppa fretta, l’influsso mediatico ha fatto dimenticare a molti che il 2012 non era che l’orlo delll’abisso, mica la fine di tutto; la caduta del genere umano nel baratro è evidente, l’abbandono rassegnato di molti ne è la conferma, tutti quelli ritiratisi delusi tra le file dei demoni festanti, ormai quasi l’intera umanità, intenti unicamente a guadagnare e a spendere.

Tra l’orlo dell’abisso e l’istante del botto improvviso sul fondo di esso c’è sempre un po’ di tempo, le cose non sono coincidenti, è piuttosto ovvio.
Quanto tempo? A nessuno è dato saperlo, nemmeno agli Angeli del Giudizio, ma è molto poco; così l’umanità ormai ubriaca e rassegnata ha scelto il suo destino, ma chi avrà tirato dritto fino alla fine sarà salvato, chi rimane se stesso fino a quel momento improvviso ed inaspettato.

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